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Notizie da Villaggio Resta, frazione di Nardò

Villaggio Resta (3)Antonio Filograna  (Nardo Insieme) (2)Nardò. Lunghi decenni di disagi e poi, finalmente la svolta. Ammonta a 600mila euro (tra fondi della Regione e risorse comunali) il finanziamento che in queste settimane sta portando a termine i lavori di allacciamento alla rete idrica del Villaggio Resta, frazione del Comune di Nardò collocata sulla Provinciale 112, la cosiddetta “Strada Tarantina”, che collega Gallipoli ad Avetrana.
Sin dall’abbandono della zona, particolarmente intorno agli anni ’70, da parte della quasi totalità dei residenti (oggi l’area conta soltanto una cinquantina di abitanti in inverno, che aumentano decisamente d’estate grazie al turismo), Villaggio Resta ha vissuto le difficili condizioni di una pesante arretratezza dovuta alla mancanza di servizi: «Quando ero piccola, ricordo che mio padre portava l’acqua prendendola da Sant’Isidoro; poi qualche anno fa il Comune ha cominciato a rifornirci con delle autocisterne, tre volte a settimana», ricorda la signora Maria Cuppone, una delle poche residenti rimaste.
Negli anni ’30 l’area fu popolata da diversi coloni che coltivavano il tabacco, dopo la bonifica di tutte le masserie nel territorio di Nardò voluta dal regime fascista: Marcello Resta la acquistò e la valorizzò con abitazioni e servizi collettivi destinati ai suoi dipendenti che lavoravano nei campi. Il luogo fu un importante punto agricolo, fino ad ospitare il Monopolio di stato sulle sigarette. Salvatore Resta, figlio di quel Marcello, oggi quasi 80 primavere, risiede ancora in una delle abitazioni del borgo e possiede la memoria storica del Villaggio.

Ma i problemi della piccola frazione, oggi, non sono solo legati all’acqua e ai ritardi (i lavori sarebbero dovuti terminare ad ottobre scorso): «La strada principale presenta dei problemi seri – dice Michele De Pascali, proprietario di un B&b nella zona e portavoce della piccola comunità – dato che risulta pericolosissima soprattutto nei periodi di alta affluenza. Bisogna metterla in sicurezza e imporre dei limiti di velocità ai camion che ad ogni ora del giorno transitano da queste parti. In passato ci sono state già delle vittime».

«Il collaudo e il completamento dei lavori – fa sapere l’assessore ai Lavori pubblici, Antonio Filograna (foto) – sono già avvenuti, e sono anche entrate in funzione due fontane pubbliche; ora tocca all’Acquedotto completare gli allacciamenti, il Comune non ha altre responsabilità.Per quanto riguarda la strada, questi problemi sono già stati evidenziati: cercheremo di capire quali saranno gli interventi da portare a termine».

Villaggio Resta, incontro tra residenti e il Sindaco Risi

Villaggio Resta, incontro tra residenti e il Sindaco Risi

NARDÒ. Si è notevolmente avvicinata la possibilità di dotare alcune aree della città e delle marine delle rete urbane essenziali. L’Autorità idrica pugliese all’Acquedotto pugliese spa ha avviato la progettazione degli “interventi urgenti” (come li ha presentati il Comune) di completamento delle reti idrica e fognaria dopo un incontro a Bari al quale hanno partecipato il sindaco Marcello Risi, l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Filograna col direttore generale dell’Autorità, ing. Vito Colucci. I prolungamenti evidenziati dall’amministrazione comunale sono di circa 1.380 metri lineari per la fognatura e 2.450 metri per la rete idrica. L’investimento stimato per questo primo stralcio è di circa 820mila euro. Si interverrà prioritariamente nella zona Pagani–Cenate, più precisamente in queste arterie: vie Colangelo, De Rossi, Benegiamo, Pagliara, Barocco salentino, D’Amore, di Crollalanza, Costadura, Abate Filippo, Sisto V, Maritati, Frà Graziano da Nardò, Fonte, Gregorio XIII, Potenza, Romanello, Arturo Santo, Formoso, Torre Mozza, Nino della Notte, Teotino, Schirosi, De Epifanis, Pepe, Provinciale 112, Santo Felline, Biscozzi, Castrignanò, De Giorgio. A Santa Maria al Bagno vie My, Buonarroti, Siciliani, Daunia, Caffarelli, Edrisi, Ionio, Millo, Della Presta, Igino De Metrio. A Sant’Isidoro infine in via Campomarino. Gli interventi saranno finanziati con i primi fondi del Fesr, programmazione comunitaria 2014–2020.

Ma mentre per queste 40 strade si parla di progetti, per il Villaggio Resta nei giorni scorsi è scoccata l’ora dell’acqua: la rete idrica, appaltata in aprile e collaudata a fine ottobre, può ora entrare nelle case e nelle aziende che ancora opera in questo territorio che ha visto – almeno dagli anni Settanta in poi – un lento ed inesorabile declino proprio a causa dell’assenza di infrastrutture primarie. L’importo dell’opera è stato di 600mila euro, in base ad un bando del 2012 cui aveva partecipato il Comune. «Il nostro obiettivo – ha detto il Sindaco – è quello di servire aziende e abitanti per cercare di evitare ulteriori emorragie di residenti. L’assessore Filograna ha sottolineato che sono state interessate anche alcune vie di accesso alla Provinciale 112 (la Gallipoli-Avetrana) dove saranno a breve realizzate piazzole di sosta con arredi.

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