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Notizie da Santa Maria al Bagno, frazione di Nardò

Nardò – L’area mercatale di Sant’Isidoro è abusiva? La questione tinta di giallo rimbalza da giorni su stampa e social network ma non è nuova. Lo scorso 29 maggio, in un modo o nell’altro, è arrivata anche in Consiglio comunale. Quel giorno infatti durante i lavori consiliari ha fatto irruzione in aula un gruppo deciso ma pacifico di commercianti operanti nella marina. Presa di mira però non l’Amministrazione comunale ma un consigliere di minoranza, il capogruppo pd Daniele Piccione. Per cercare di capire il motivo è necessario un passo indietro.
Il 19 aprile scorso Piccione chiede ad Asl, Comune, Capitaneria di porto di Gallipoli e Comando di polizia locale chiarimenti sul mercato di Sant’Isidoro. La risposta della Asl è dell’8 maggio ed ha una sorpresa: “Agli atti di questo servizio non risulta pervenuta alcuna richiesta né, di conseguenza, risulta essere stato rilasciato alcun parere e/o autorizzazione per l’area sita in Sant’Isidoro…”. L’area mercato quindi, attiva in quella zona da moltissimi anni, stando a quanto mette per iscritto l’Asl, potrebbe non essere mai stata autorizzata.

l 12 maggio si esprime anche la Polizia locale. «L’area mercatale in oggetto – scrive il comandante Cosimo Tarantino – risulta regolarmente inserita nella deliberazione di Consiglio comunale n.50 del 4/6/2010, con la quale veniva approvato il Piano commercio su aree pubbliche del Comune di Nardò. Nel quadro delle aree riconosciute e approvate come aree mercatali per il territorio comunale vi è disciplinato e regolamentato il mercato denominato “Jolly Mare – Sant’Isidoro” con un numero di trenta posti». Posteggi addirittura aumentati negli anni successivi, con ulteriori delibere del Consiglio comunale. Tuttavia il comandante Tarantino non esclude eventuali altre problematiche e, nonostante i commercianti risultino in possesso di regolare autorizzazione amministrativa, chiede agli uffici comunali preposti “di attivare il dovuto procedimento atto a chiarire la reale situazione sia dell’area mercatale in questione, sia delle altre site in Sant’Isidoro (nella marina è presente un’altra zona mercato oltre a quella in oggetto, ndr) e in località Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, anch’esse inserite e previste in seno al richiamato Piano Commercio”.
Temendo decisioni drastiche, i commercianti il 29 scorso raggiungono Palazzo Personè. Dopo il Consiglio comunale vengono ricevuti dal sindaco Mellone, dal vicesindaco Oronzo Capoti, dall’assessore al Commercio Giulia Puglia e dai consiglieri comunali Giuseppe Verardi e Luigi Venneri. «Questi commercianti – dichiarerà il primo cittadino al termine dell’incontro – sanno di essere in regola, pagano le tasse e fanno sacrifici importanti, come tutti in questo settore. Giustamente sono arrabbiati per le piroette del consigliere Piccione”, attacca Mellone. “Negli anni scorsi si è occupato direttamente delle problematiche del mercato – prosegue – è stato vicino agli operatori, li ha aiutati nelle pratiche amministrative, oggi di colpo si è “ricordato” che c’è qualcosa che non va, pretende verifiche di ogni sorta e vuole mandare sul lastrico queste famiglie. Il doppio gioco, inevitabilmente, non è sfuggito ai commercianti. Ma a parte questo, abbiamo scelto di incontrarli subito e di approfondire i loro problemi, con onestà e sano realismo, a differenza di qualcun altro che è scappato a gambe levate».

Il capogruppo del Pd non ci sta ovviamente a passare per il nemico dei commercianti e diffonde in rete un ulteriore documento. Si tratta di una lettera di quasi un anno fa, datata 10 luglio 2017, inviata dall’attuale primo cittadino Giuseppe Mellone al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce dalla quale si evince che era stato Mellone a chiedere un anno fa alle Fiamme gialle di intervenire per punire le irregolarità delle aree mercato di Sant’Isidoro, “al fine di ristabilire – si legge testuale – il minimo grado necessario di legalità, decoro urbano e sicurezza stradale. Intervento deciso, mirato e, se necessario, reiterato volto a risolvere la situazione”.
Prossima puntata in arrivo: nei prossimi giorni il confronto tra commercianti e amministratori proseguirà, stavolta alla presenza anche del comandante Tarantino.

Nardò – Cassonetti stradali gradualmente rimossi e info-point per orientare l’utente: parte la tanto attesa raccolta differenziata porta a porta nelle marine. Una novità, fa sapere il Comune, che ridurrà i disagi a residenti, villeggianti e commercianti ma in generale un passo in avanti sul fronte della difesa dell’ambiente. Come è noto, la raccolta porta a porta dei rifiuti è attiva a Nardò dal 2014 ma finora erano state escluse dal servizio le località di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, Cafari e Torre Inserraglio (esclusi i villaggi “muniti” di isole ecologiche), per un totale di circa 3mila utenze.

Per venire incontro a dubbi e interrogativi e ricevere il kit di bidoni, la ditta Bianco Igiene Ambientale ha da ieri allestito un info-point per il pubblico in via Filiberto, 96, a Santa Maria al Bagno. L’ufficio è aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30; il sabato solo 9-12. Per informazioni restano comunque sempre attivi i consueti recapiti telefonici di Bianco Igiene Ambientale: 0833561513 e il numero verde 800276611.

Per un servizio prezioso che finalmente prende il via, da Palazzo Personè l’invito alla collaborazione dei cittadini è particolarmente sottolineato: “È necessaria la piena collaborazione – si legge in una nota del Comune – e l’osservanza di poche regole che consentano di mettere nelle migliori condizioni gli operatori incaricati della raccolta. L’invito è rivolto a tutti gli utenti e in modo particolare a quelle categorie come i commercianti o gli operatori della ristorazione, che conferiscono significative quantità di rifiuto. I cittadini, finalmente, non dovranno più fare i conti con sporcizia e cattivo odore generati dai cassonetti stradali. Ciò contribuirà alla riqualificazione delle strade e al ripristino del decoro, costantemente compromesso nel tempo dai conferimenti abusivi all’esterno dei cassonetti e da comportamenti incivili”. Ancora più esplicito l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto): «Ai cittadini – dichiara – chiediamo collaborazione perché il servizio raggiunga gli obiettivi auspicati. Tra i quali, in prospettiva, anche obiettivi di risparmio, possibili con la realizzazione di impianti pubblici, voluti anche dal presidente Emiliano, che saranno ben distribuiti sui territori per evitare onerosi costi di trasporto. Finora, infatti, siamo stati costretti a tariffe vertiginose a causa dell’impiantistica privata che hanno ridotto allo stremo i pugliesi».

Altra novità, prevista per i prossimi mesi, riguarderà il potenziamento della raccolta su tutto il territorio neretino, poiché al sistema ad oggi attivo si aggiungerà la raccolta del rifiuto organico. Si tratta in questo caso di una delle nuove previsioni dell’appalto del servizio integrato dell’Aro 6, di cui è risultata aggiudicataria una Ati con capogruppo Bianco Igiene Ambientale. Tutti questi miglioramenti, ha precisato Palazzo Personè, non comporteranno sorprese in bolletta.

Nardò – Accoglienza turistica e mobilità locale: Comune e privati scaldano i motori in attesa dell’estate 2018. Palazzo Personè ha annunciato in queste ore il sistema di mobilità turistica che da giugno interesserà la città e, soprattutto, turisti e visitatori. Si tratta di taxi boat, apecalessinio e minibus elettrici. L’obiettivo è quello di associare la mobilità con vere e proprie immersioni nel paesaggio e nella storia di Nardò, tra itinerari e percorsi sostenibili. Il Comune ha affidato tale servizio di taxi boat, api calessino e minibus elettrici (beni acquisiti nell’ambito del Sac Arneo-Costa dei Ginepri), all’impresa “Salento Open Tour”.

Da giugno al 30 settembre ogni giorno un taxi boat, dalle 9.30 alle 20 partirà dalla darsena di Santa Caterina per visite guidate su prenotazione. Due gli itinerari, di circa due ore ciascuno: uno Portoselvaggio-Torre Uluzzo-Palude del Capitano-Sant’Isidoro, l’altro Santa Maria al Bagno-Quattro Colonne-Montagna Spaccata. Previsto anche un itinerario archeologico in mare in collaborazione con il Museo della Preistoria. Costo: a partire da 15 euro a persona.

Altro servizio sarà quello degli apecalessini, con tre itinerari. Ogni giorno partenze da piazza Salandra per visite guidate di un’ora nel centro storico nelle fasce orarie 9.30-12.30 e 18-22. Costo: da 5 euro a persona. Secondo itinerario: giro panoramico di trenta minuti, al costo di cinque euro a persona, nelle marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. In questo caso il servizio sarà attivo il martedì, giovedì, sabato, domenica nei mesi di giugno e settembre e tutti i giorni a luglio e agosto. Fasce orarie: 9.30-12.30 e 18-22. Terzo itinerario: Parco di Portoselvaggio, con collegamento tra aree di sosta e ingressi al Parco, nei pressi di Villa Tafuri e a Torre Uluzzo. Le api calessino effettueranno su richiesta anche trasferimenti tra le due marine, dalla stazione ferroviaria e dalla fermata di SalentoinBus verso b&b e altre strutture ricettive neretine. Infine, al costo di 2 euro a persona si potrà visitare Portoselvaggio anche a bordo di minibus elettrici da 13 posti tutti i giorni, da giugno a settembre, nella fascia oraria 9-20.

«Per la prima volta in maniera così strutturata – ha dichiarato l’assessore al Turismo Giulia Puglia (foto) – è offerta al turista la possibilità di vivere la città integralmente, spostandosi in modo veloce e sostenibile tra i suoi angoli più belli. Abbiamo fatto un lavoro faticoso per mettere le tessere al posto giusto in questo mosaico che è il sistema di mobilità turistica, grazie al quale valorizziamo davvero Nardò e per cui la città non credo abbia nulla da invidiare a località più blasonate del Salento e della Puglia, che però hanno un vantaggio innegabile per aver programmato molti anni prima di noi». L’assessore al Turismo si sofferma anche su un’altra recente iniziativa finalizzata all’accoglienza turistica: il corso gratuito d’inglese, appena terminato, che il Comune ha organizzato nei mesi scorsi per commercianti e operatori turistici. Il 22 maggio al Chiostro dei Carmelitani sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a commercianti, gestori di strutture ricettive, ristoratori, camerieri, ecc. che hanno seguito le lezioni. Le attività didattiche, coordinate dalla cooperativa Fluxus, sono state affidate alle insegnanti Alessandra Greco, Maria Mollone (madrelingua inglese) e Debbie Stacey (inglese residente a Nardò da pochi mesi). «È stata una esperienza molto utile – ha dichiarato in questo caso l’assessore Puglia – soprattutto per le tante persone che hanno l’esigenza di relazionarsi con ospiti stranieri. Ovviamente anche l’occasione per la città di crescere e colmare questo antico deficit dell’accoglienza. Ci sono le premesse per ripetere il corso il prossimo anno».

Nardò – Riqualificazione di Sant’Isidoro, incontro “esplorativo” e progetti annunciati. Nei giorni scorsi l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio e il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare Giuseppe Verardi (foto), hanno incontrato nella marina operatori economici e residenti per informarli che il Comune parteciperà a un bando Por Puglia 2014-2020 teso a promuovere il patrimonio naturale. La prima consultazione, fa sapere Palazzo Personè, è utile a valutare criticità ambientali e logistiche di Sant’Isidoro e portata dell’intervento. Ai rappresentanti della marina è stato illustrato il progetto che, se finanziato, andrà ad eliminare il cemento dalla costa, sostituendolo con più verde e piste ciclabili. In particolare, gli interventi attraverseranno il litorale in un’area che va dalla torre costiera al confine con le aree interessate dalle attuali attività del “Jolly Mare”. Si “metterà mano” anche alle zone di sosta pedonale e all’area antistante i giardini pubblici che dovrebbe essere resa ordinata e distinta tra piste ciclabili e pedonali e aree di sosta per gli autoveicoli. Spariranno, assicura l’Amministrazione neretina, edifici privi di concessione demaniale, recinzioni, aree che appartenevano al litorale sabbioso oggi trasformate in parcheggio e reti infrastrutturali che limitano la visuale.

«Se il progetto dovesse essere finanziato – dichiara il consigliere comunale Giuseppe Verardi – sarebbe una svolta straordinaria per Sant’Isidoro, che ha una caratterizzazione strutturale e ambientale vecchia di molti decenni. Il progetto prevede tanto verde e l’eliminazione del cemento, oltre a cospicui interventi di arredo urbano». Verardi promette però che anche in caso di mancato finanziamento la marina non sarà privata di attenzioni e interventi: «A prescindere dal finanziamento – conclude infatti il consigliere delegato – l’amministrazione comunale ha tracciato la strada per la riqualificazione della marina che certamente nel corso degli anni passati non ha avuto la stessa attenzione riservata alle altre. Questo è un progetto molto valido, ma se non dovesse avere riscontro finanziario con questa misura, lo candideremo alle prossime e cercheremo altre opportunità per avere a disposizione risorse che ci consentano di intervenire». Nel frattempo, proprio nei giorni scorsi, a Sant’Isidoro in via Giusti è stato realizzato un rialzo pedonale e sono stati annunciati ulteriori interventi di eliminazione del cemento dalla scogliera anche in località Quattro Colonne, nella marina di Santa Maria al Bagno.

NardòSanta Caterina chiusa al traffico ma raggiungibile con navette gratuite e musei aperti per accogliere turisti e locali. Sono le novità riguardanti la festa del Primo Maggio a Nardò. Partiamo dal piano traffico di Santa Caterina, dove si è deciso di intervenire per tempo poiché la marina il Primo Maggio è meta di migliaia di salentini (e non solo) per la tradizionale apertura del “Barrueco”, locale che in questa data inaugura la stagione con eventi musicali molto partecipati. Per questo motivo, e anche per evitare i disagi automobilistici puntualmente registrati negli anni scorsi, l’Amministrazione comunale ha programmato, di concerto coi commercianti della zona, modifiche e limitazioni alla viabilità. Dalle 10 alle 22 è vietata la circolazione di tutti i veicoli sul tratto di via Cantù compreso tra via Giordano e via Verga. Per questo, i veicoli che circolano su via Cantù con direzione di marcia Santa Maria al Bagno, saranno deviati su via Giordano e via Sardegna. Per lo stesso intervallo orario è stata stabilita l’inversione dell’attuale senso unico di circolazione su via Verga con ingresso da via Sardegna e direzione di marcia verso via lungomare Giulio Verne.

Dalle 15.30 alle 20.30 (salvo modifiche impartite al momento dalla Polizia Locale) è interdetta la circolazione stradale di tutti i veicoli in ingresso a Santa Caterina, eccetto residenti e veicoli autorizzati. Di conseguenza, i veicoli su strada Santa Caterina provenienti da Nardò con direzione Santa Caterina, giunti al bivio con strada Cucchiara dovranno proseguire su quest’ultima (direzione Sant’Isidoro). I veicoli invece provenienti da Sant’Isidoro/strada Cucchiara e diretti a Santa Caterina, dovranno proseguire su strada Santa Caterina in direzione Nardò. Inoltre sarà invertito l’attuale senso unico di circolazione su strada Torre Santa Caterina con ingresso da via lungomare Emanuele Filiberto e direzione di marcia verso strada Santa Maria. I veicoli in circolazione su lungomare Emanuele Filiberto, provenienti da Santa Maria al Bagno con direzione di marcia Santa Caterina, giunti all’intersezione con strada Torre Santa Caterina dovranno proseguire su strada Torre Santa Caterina in direzione strada Santa Maria. Da divieti e limitazioni sono ovviamente esclusi i veicoli di emergenza e di sicurezza.

Per ridurre l’uso dei veicoli, l’Amministrazione comunale ha predisposto un servizio di bus navetta continuo e gratuito dalle 16 alle 21: come accade in estate, punto di partenza e arrivo sarà l’area parcheggio di Posto di Blocco. Qui si potranno lasciare vetture e ciclomotori e utilizzare la navetta con fermata unica a Santa Caterina, a pochi passi dalla “movida”.

Nardò – Porta al guinzaglio un cane guidando la bicicletta e aggredisce, con pesanti minacce, le Guardie zoofile che lo fermano per multarlo. È accaduto domenica 22 aprile sulla litoranea tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina di Nardò. Protagonista un pregiudicato del posto al quale, nel corso di  un normale controllo, una pattuglia delle Guardie zoofile ha fatto presente l’irregolarità della sua condotta: il soggetto in questione trainava con un primo cane con il guinzaglio da una bicicletta mentre un secondo cane, sempre di sua proprietà, lo seguiva senza guinzaglio. «Obbligare un cane a correre in maniera innaturale, senza poter scegliere di fermarsi qualora ne abbia la necessità, potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali. Inoltre – affermano le Guardie intervenute – il regolamento comunale e il Codice della strada prevedono una pesante sanzione amministrativa per chi viola tale norma». Chi è intervenuto per sanzionare l’uomo è stato, però aggredito verbalmente con minacce e offese. Il proprietario dei cani dovrà ora rispondere dinanzi all’Autorità giudiziaria di oltraggio e minacce a Pubblico ufficiale e di maltrattamento di animali. Per lui anche una sanzione amministrativa da 177 euro.

Nardò – Un complesso edilizio con l’abitazione del proprietario al primo piano e cinque unità abitative indipendenti a pianoterra, con annessa piscina: con una mano da parte di Facebook e di siti pubblicitari, i vigili urbani del Nucleo di polizia commerciale ed edilizia, guidati dal comandante Cosimo Tarantino, hanno posto sotto sequestro una struttura ricettiva ignota al Comune ma sicuramente ben nota in rete, essendo propagandata e promossa come fosse una realtà legittima e regolare. E’ accaduto ieri a Torre Mozza, località tra S. Maria e S. Caterina, marine di Nardò. il blitz della Polizia municipale avvenuto ieri, ha portato nelle casse comunali anche una multa di 4mila euro quale sanzione amministrativa.

“Attraverso una complessa attività d’indagine – si racconta in una nota del Comune – è stata accertata in particolare (dalla pagina Facebook e da siti web specializzati) la natura di struttura ricettiva extra alberghiera (con foto e recensioni dei clienti che descrivono i diversi soggiorni effettuati sino al mese di agosto 2017). Ulteriori controlli, poi, hanno consentito di appurare la totale mancanza dei titoli autorizzativi e il mancato versamento della tassa di soggiorno”. La Polizia municipale ha proceduto quindi ad applicare le sanzioni amministrative previste in casi del genere. Inoltre, nel corso dell’ispezione, è stata accertata la presenza di un edificio ancora in fase di costruzione, privo di titoli abilitativi e conseguentemente posto sotto sequestro.

Un ciclo di controlli e verifiche nei confronti delle strutture ricettive e del commercio era stato annunciato nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale “con l’obiettivo di fare un salto di qualità nella capacità di accoglienza della città e di tutelare chi rispetta le regole”. “Non è ammissibile la presenza e la gestione di strutture così importanti come questa – afferma il comandante Cosimo Tarantino – in totale spregio delle norme in materia che, com’è noto, contemperano le esigenze imprenditoriali e quelle di tutela del territorio. L’attenzione su questo fronte sarà sempre molto alta in un’ottica di piena osservanza della legalità sul territorio, anche per rispetto a quei gestori di attività ricettive sempre ligi alle regole”.

Nardò – Weekend pasquale, il Comune canta vittoria e sottolinea il successo riscosso in questi giorni da musei, attrattori culturali e parco di Portoselvaggio. C’era molta curiosità alla vigilia soprattutto per vedere all’opera la neonata rete di musei locali sparsi tra centro e marine: a Santa Maria al Bagno il Museo della Memoria e dell’Accoglienza e l’Acquario del Salento, nel centro storico il Museo della Preistoria, in zona 167 il Museo del Mare Antico e a Palazzo Personè i Musei della Civiltà contadina e della Città e del Territorio. Occhi puntati su quest’ultimo, che ha aperto i battenti da pochi giorni con ente gestore l’associazione culturale locale “Archeoclub”.

Polo museale alla prima prova. Proteste per le chiese chiuse Musei«Esperienza positiva e visitatori soddisfatti – è il commento dell’archeologa Antonietta Martignano, presidente di “Archeoclub” – e possiamo dire che nella giornata di Pasqua abbiamo avuto una prevalenza di visitatori neretini. Nel lunedì di Pasquetta sono invece venuti a trovarci turisti provenienti dal Barese, dal Brindisino, dalla Basilicata e dalla Campania. Unico appunto: sempre nella mattinata di Pasquetta, alcuni turisti romani si son lamentati per aver trovato le chiese chiuse…». L’ufficio Informazione e accoglienza turistica (Iat) di piazza Salandra ha poi registrato un centinaio di contatti, per metà provenienti da Puglia, Lazio e Piemonte, e per metà stranieri (Germania, Francia, Belgio, Stati Uniti).

Guardie zofile in azione: soccorso anche un cane Altra meta ambìta è stata Portoselvaggio. Qui a tracciare un ebilancio positivo è “Avanguardie”, lo studio ambientale che tramite le sue guide specializzate Salvatore Inguscio ed Emanuela Rossi a Pasquetta ha organizzato un’escursione nel Parco con “caccia fotografica” alle orchidee. «Giornata tiepida di (finalmente) primavera – scrivono Inguscio e Rossi via Facebook – in compagnia di tante persone interessate e attente, disponibili e curiose. Grazie per aver condiviso con Avanguardie una giornata speciale insieme alle orchidee spontanee nella ricca cornice di Portoselvaggio». Sold out anche per “Viaggiemiraggi Puglia”, associazione che per Pasquetta ha anch’essa organizzato un’escursione a Portoselvaggio, con iscrizioni chiuse per raggiunto limite di partecipanti già da sabato 31 marzo. Rimanendo a Portoselvaggio, nel giorno di Pasquetta le guardie zoofile hanno presidiato il parco dalle 7.30 alle 17.30 intervenendo per lo spegnimento di due fuochi incautamente accesi da alcuni visitatori, per soccorrere un cane in arresto cardiaco e favorendo l’accesso al parco di un’ambulanza perché una donna ha accusato un malore.

Arrivo difficoltoso di un’ambulanza: lamentele In quest’ultimo caso in rete sono nate polemiche poiché l’intervento dell’ambulanza sarebbe stato non proprio tempestivo e agevole. Intanto da Palazzo Personè assicurano che anche nella prossima stagione estiva, come nel 2017, a Portoselvaggio sarà attivato un presidio fisso di pronto intervento.  «L’asse tra la rete museale e il parco di Portoselvaggio – commenta l’assessore all’Ambiente e ai Musei, Mino Natalizio – è l’autentico punto di forza delle nostre strategie sulla destagionalizzazione. Nardò è oggi una meta appetibile non solo per soggiorni medio-lunghi ma anche per visite di una sola giornata. Ha funzionato la scelta di tenere aperti i contenitori della città». L’assessore al turismo Giulia Puglia va decisamente oltre, coerentemente al nome del partito d’appartenenza. «Per la prima volta – scrive la più giovane esponente della giunta Mellone – questa città è una meta viva, vera, “aperta” in giornate come queste appena trascorse. Se in passato sostanzialmente non offrivamo motivi per una visita a Nardò, oggi c’è l’imbarazzo della scelta».

Nardò – Pasqua e Pasquetta a Nardò tra musei e musica, passando per le escursioni a Portoselvaggio, meteo permettendo. Anche quest’anno ricco calendario di appuntamenti per domani e dopodomani tra marine ed entroterra. Partiamo dal centro storico: Il Museo della Preistoria allestito presso il chiostro di Sant’Antonio, nell’omonima piazza, sarà aperto domenica 1 e lunedì 2 aprile dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Nella domenica di Pasqua il biglietto d’ingresso costa 5 euro (3,5 euro per under 18, residenti, studenti universitari di Archeologia e Beni Culturali e comitive di oltre dieci visitatori; gratis i bambini fino a 6 anni). A Pasquetta l’ingresso con visita guidata costerà per tutti 3,5 euro. All’interno del Museo della Preistoria sono esposti reperti provenienti dalle ricerche archeologiche condotte dagli anni Sessanta in poi nelle grotte di Portoselvaggio. Per ulteriori informazioni: tel. 349 6799790.

Non lontano dal Museo della Preistoria si trova Palazzo Personè. Qui sono due i contenitori culturali pronti ad accogliere i visitatori. Nel piano ammezzato del Castello, aperto a ingresso gratuito domenica 1 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 13, si potrà seguire un percorso sulla storia di Nardò dal periodo romano all’età contemporanea attraverso quattro sale allestite con pannelli descrittivi, reperti, dipinti e statue (info 3209459027).

Il Torrione del Castello ospita invece il Museo della Civiltà contadina, aperto nei giorni di Pasqua e Pasquetta (anch’esso ad accesso gratuito) dalle 18 alle 20. Cinque le sezioni che compongono la struttura: una dedicata all’attività contadina, una alle arti e ai mestieri, una alla vita domestica, una alle tradizioni popolari e una alla Nardò “sparita”. Altre informazioni sul sito www.amicimuseoportafalsa.it.

Fuori dal centro storico, in via Marinai d’Italia, ha sede invece il Museo del Mare antico, aperto a Pasqua e Pasquetta dalle 16.30 alle 19.30. Il biglietto ha un costo di 2 euro (3 euro con guida). Al suo interno sono esposti reperti di età romana rinvenuti nel sito di Frascone e materiali recuperati dai relitti lungo la costa ionica. Peculiare è il Museo dei Piccoli, nato per permettere ai bambini di visitare in autonomia il contenitore (info 0833 871388).

Diverse le iniziative anche nelle marine. A Santa Maria al Bagno (lungomare Alfonso Lamarmora) ha sede il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, aperto domenica 1 aprile dalle 10 alle 12.30 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. Il biglietto ha un costo di 5 euro (ridotto 3 euro), gratis i bambini sino a 11 anni. Il Museo raccoglie le testimonianze di migliaia di profughi ebrei che tra il 1943 e il 1947 trovarono ospitalità nel territorio di Nardò. Altre informazioni sul sito www.museomemoriaeaccoglienza.it e sull’omonima pagina facebook.

Sempre a Santa Maria al Bagno, in via Cesare Augusto si trova l’Acquario del Salento, che osserverà i seguenti orari: domenica 1 aprile dalle 10 alle 12.30 e lunedì 2 aprile dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. Il biglietto ha un costo di 5 euro (3 euro per i bambini tra i 6 e i 13 anni), gratis i bambini sino a 5 anni. L’Acquario ospita pesci, crostacei, molluschi e altre forme di vita marina tipica delle acque del Salento. Altre informazioni sono disponibili sul sito www.acquariodelsalento.it e sulla pagina facebook.

Per la musica ci pensano a Santa Caterina. Nel giorno di Pasqua dalle 17 si balla in riva al mare con la band degli “Opa Cupa”, che lancia il nuovo disco “Baluardo”. Il concerto è stato organizzato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro loco Santa Caterina e le attività commerciali di lungomare Cantù. La band di Cesare Dell’Anna, che festeggia proprio quest’anno il suo ventesimo compleanno, racconta in musica testimonianze di immigrazione, viaggi e partenze, confronti tra etnie e culture. Saliranno sul palco con Dell’Anna (tromba) Irene Lungo (voce), Ekland Hasa (tastiere), Stefano Valenzano (basso), Antonio De Marianis (batteria), Gino Semeraro (chitarra elettrica), Rocco Nigro (fisarmonica e synth), Andrea Doremi (tuba), Giuseppe Oliveto (trombone) ed Emanuele Calvosa (tromba).

Immancabili poi le escursioni a Portoselvaggio nel giorno di Pasquetta. Per lunedì 2 aprile lo studio ambientale “Avanguardie” di Salvatore Inguscio ed Emanuela Rossi propone una caccia fotografica alle orchidee spontanee con pic-nic sul mare. Ritrovo previsto per le 9.15 davanti al cancello di Torre Uluzzo, con ritorno alle 14.30 circa. Costo: 8 euro (gratis ogni bambino sotto i 10 anni con un adulto accompagnatore). Contatti al 3493788738.

Un’altra escursione a Portoselvaggio è invece organizzata da “Viaggiemiraggi Puglia”. Qui il luogo di ritrovo è alle 9 ai piedi di Torre dell’Alto (area parcheggio al termine di via Cantù). Sarà possibile portare con sé il proprio cane, purché muniti di guinzaglio e museruola. Fine della passeggiata prevista per le 15. Costo: 5 euro, gratis gli under 18. Ulteriori dettagli e prenotazioni: tel. 3495265291 o 3463946545.

«Abbiamo condiviso con i gestori – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, riferendosi al neonato polo museale cittadino – questo impegno di rendere Nardò sempre aperta e visitabile. E devo dire che abbiamo trovato grande disponibilità: la rete museale deve guadagnare riconoscibilità, crescere e rafforzarsi sempre più». «Non so quante altre città come la nostra – aggiunge l’assessore al Turismo Giulia Puglia – possano vantare questa offerta culturale in questo weekend speciale. Un impegno che ormai è e deve essere normalità per una meta da 365 giorni all’anno. Invito tutti a visitare Nardò in questi due giorni».

 

La costa tra Santa Maria e Santa Caterina (foto Fernando Spirito)

Nardò – Tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina (Torre dell’Alto) ne sorgeranno cinque; altri tre tra Torre Uluzzo, Sant’Isidoro e Torre Squillace: questo dice la graduatoria finale dei bandi emanati  nel dicembre 2015 e del settembre 2016 e finalmente arrivati al traguardo. Con una determina dell’ufficio competente del 5 marzo scorso si fissano i nuovi lidi lungo la costa neretina insieme a due “spiagge libere con servizi”. E’ stato un percorso molto accidentato principalmente a causa tra una nuova legge regionale (la numero 17) fatta e poi, dopo un po,’ rifatta per cercare di colmare problemi interpretativi non di poco conto da cui sono scaturiti – a Nardò, Gallipoli ed altri centri costieri – procedimenti, dinieghi da parte dei Comuni, contenziosi e sentenze da parte del Tribunale amministrativo, atti ritirati in autotutela.

Avviata la verifica di documenti e dichiarazioni degli assegnatari Fatta la graduatoria finale, adesso tocca al Comune verificare i documenti e le dichiarazioni presentate dai richiedenti. Di domande per gli otto lotti destinati a stabilimenti balneari ne sono arrivate 45. Le società concessionarie, selezionate senza casi di pari merito, sono la New Eden srl di Brindisi (due lotti); Andrea Giorgio Romano di Lecce; Cds Hotels di Lecce; Gruppo La Pergola di Nardò; Giulio Falconieri di Nardò; Gerardi Mattia, Graziano Potenza, Isabella Cerfeda di Copertino; Selecta ecoservizi di Nardò. Le due spiagge libere con servizi sono andate, dopo una procedura comparativa con altre istanze, alla Oasi Salento srl di Porto Cesareo e a Giorgio Benvenuto. Tra i concorrenti bocciati società del Brindisino, di Muro Leccese, Matino, Gallipoli, Castrignano del Capo, Lecce, Lizzanello , Novoli, Castrignano dei Greci.

Le vertenze non sono finite Ma le contese per un pezzo di litorale tra i più ammirati del Salento non sono finite. Per uno dei lotti ancora non assegnati, nel novembre scorso si è conclusa una assegnazione di un lotto – il numero 10 – a Sant’Isidoro. Il Tar in questo caso ha ribaltato la graduatoria scaturita da una procedura di comparazione davanti alla commissione apposita. Al primo posto invece della società “La Nave”, è andata la “Oasi srl”. Né il Comune né gli ex vincitori hanno proposto appello per cui il caso, almeno questo, è concluso.

Nella foto di Fernando Spirito, la costa tra Santa Maria e Santa Caterina

 

 

Nardò – La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nell’Aro 6 ha ormai le settimane contate, Presto le novità contenute nella gara d’appalto conclusasi nel novembre scorso dopo quasi quattro anni, diventeranno realtà per l’intero territorio di Nardò e per gli altri Comuni che fanno parte dell’Ambito ottimale, cioè Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie. A spuntarla, come si ricorderà, sono state tre imprese salentine in associazione temporanea: la “Bianco Igiene ambientale” di Nardò, la “Gial Plast” di Taviano e la “Armando Muccio” di Taurisano. Le tre società hanno portato a casa un appalto da 102 milioni 986.734, 96, vale a dire 11 milioni 443mila euro annui. L’affidamento definitivo della gara con capofila Nardò e passata attraverso varie traversie ed un commissariamento (nel marzo scorso, da parte della Regione), è datato 20 novembre. In una nota del Comune si parla di “novità nei prossimi mesi” e, oltre al potenziamento del servizio, si ricorda la raccolta del rifiuto organico (previa distribuzione ovviamente del bidoncino dedicato). “Tali miglioramenti del servizio – si sottolinea – non comporteranno alcun costo “finale” per i cittadini”.

Intanto però da maggio nelle marine neretine scompariranno  i bidoni e sarà introdotta la raccolta porta-a.porta del rifiuto differenziato. Il servizio riguarderà le marine di Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Torre Inserraglio, che registrano una maggiore presenza di popolazione residente nei 12 mesi dell’anno. “I cittadini non dovranno più fare i conti con situazioni di sporcizia e cattivo odore generate dai bidoni, soprattutto durante la stagione estiva. L’Amministrazione comunale e Bianco Igiene Ambientale (capofila) – si conclude – hanno già programmato la pulizia e il lavaggio straordinario delle sedi stradali che da anni ospitano i bidoni, non appena questi verranno rimossi in coincidenza dell’avvio del servizio di raccolta porta a porta”.

 

Gallipoli – “La favola del paese che si era invento il mare” è il racconto di Maria Pia Romano (foto) che si è aggiudicato il concorso letterario “Puglia quante storie” ideato dalla casa editrice leccese “I libri di Icaro”. La premiazione è avvenuta lo scorso 19 gennaio presso l’Open Space di Lecce. Il concorso rappresenta l’evoluzione del precedente “Salento quante storie”, svoltosi per quattro edizioni e “vincolato” ad un’ambientazione salentina. Il racconto della scrittrice di Gallipoli è, invece, ambientato a Ruvo di Puglia, paese cui la Romano è molto legata, ed ispirato alle “luci d’artista” che hanno animato il borgo barese nel Natale 2016. Sono stati i lettori a decretarne il successo. Dietro di lei, rispettivamente al secondo e terzo posto, Alba Mazzarella (di Manduria) con “Come in Africa” e Virginia Lacaita (di Torricella) con “Scatti di memoria”. Il progetto “Puglia quante storie” è sostenuto dall’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia con il patrocinio Provincia e Comune di Lecce, Provincia e Comune di Brindisi e dei Comuni di Campi Salentina, Casarano, Melpignano e Martina Franca. La giuria tecnica era formata da Paola Bisconti, Emanuela Boccassini, Giovanni Ciracì e Raffaele Polo. I dieci migliori racconti verranno pubblicati in un unico volume. La Romano il 31 gennaio sarà alla Feltrinelli di Lecce per presentare il suo ultimo lavoro, ovvero una raccolta di poesie e piccole prose dal titolo “Geografie minime” ambientato tra Gallipoli, Otranto, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina, il Sannio, e l’Alta Murgia.

 

Galatone -Festa di San Sebastiano con il tradizionale “Sparu ti la freccia” a Galatone. Venerdì 19 alle 17.30 ci sarà la solenne concelebrazione con i sacerdoti della città al termine della quale la processione porterà la sacra reliquia e la statua del santo per le vie del paese. Sabato 20, alle ore 21, lo “sparo” dal quale trarre buoni auspici per l’anno appena entrato: appuntamento in piazza San Sebastiano dove il grande dardo, quale segno beneaugurante, dovrà colpire la campana al centro della piazza. In piazza le note della “Sugar boy band”, con il tributo a Zucchero Fornaciari. Nella due giorni sfilerà per le vie della città il Concerto bandistico della “Nuova associazione musicale S. Gira”. Per l’occasione sono presenti in città alcuni giornalisti stranieri (giungono da Cile, Austria, Cina, Croazia e naturalmente anche dall’Italia) nell’ambito del “press tour” organizzato dall’Amministrazione comunale con il contributo dell’assessorato all’Industria culturale e turistica della Regione Puglia. “Galatone e San Sebastiano. Racconti di riti e tradizioni” è il nome dell’iniziativa che, da venerdì 19 a domenica 21 gennaio, porterà gli ospiti alla scoperta della città partendo proprio dai riti e dalle celebrazioni, come la processione ed il tradizionale “Sparu ti la freccia”. Ma il gruppo visiterà anche il centro storico, la chiesa matrice, il frantoio ipogeo, il museo delle “Macchine di Leonardo Da Vinci”, oltre a Palazzo Marchesale, Museo della Radio e i santuari della Grazia e del Ss. Crocifisso. Una tappa sarà anche nella marina di Galatone e, infine, al Museo della Memoria e all’acquario di Santa Maria al Bagno.

Nardò – Museo del Mare antico, il 30 dicembre alle 11 l’inaugurazione. Il contenitore culturale di via Marinai d’Italia apre così i battenti e si aggiunge alle strutture culturali esistenti. Al suo interno saranno esposti reperti di età romana provenienti da indagini archeologiche effettuate negli anni nel mare e lungo la costa neretina. Gli ambienti ospiteranno un nucleo dedicato all’esposizione e all’illustrazione del carico e della dotazione di bordo del relitto della nave romana di Punta dell’Aspide, riproduzioni dei particolari dello scafo e un totem multimediale. Un’altra area del museo sarà dedicata al sito romano del Frascone. I reperti archeologici esposti sono stati rinvenuti durante le campagne di scavo dirette dalla professoressa Rita Auriemma, responsabile scientifica del Museo. Cuore della struttura sarà invece il Laboratorio di restauro, le cui attività saranno coordinate dalla Soprintendenza. Definiti gli orari di apertura: martedì e venerdì dalle 16 alle 19 con possibilità di accesso su prenotazione fuori dagli orari indicati. La gestione provvisoria è stata affidata per circa due mesi a “R.eTe. – Ricerca e Territorio”, impresa culturale con la quale l’Amministrazione ha sottoscritto un protocollo d’intesa.
Diversi i commenti e gli annunci. «A gennaio – dichiara l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – verrà organizzato un convegno tematico con Soprintendenza e Regione Puglia. Il Museo del Mare antico contribuirà ad arricchire l’offerta dei contenitori culturali di Nardò, che consta del Museo della Civiltà contadina, del Museo della Preistoria, dell’Acquario del Salento, del Museo della Memoria e dell’Accoglienza, della mostra permanente dedicata a Vittorio Bodini, dalla Biblioteca “Vergari” e del Centro Servizi Culturali e Bibliotecari della Regione Puglia, ai quali si affiancano il Museo diocesano e il Museo archeologico dei ragazzi».
«Sono molto soddisfatto per l’obiettivo raggiunto – sono le parole del sindaco Giuseppe Mellone – e per la sinergia che si è creata con la Soprintendenza, che ha saputo cogliere il nostro entusiasmo e ha creato, con estrema disponibilità e rigore, le condizioni per l’apertura del Museo, struttura che era chiusa da oltre trent’anni e che oggi diventa un importante riferimento culturale per la città».
“Ma i meriti sono della precedente Amministrazione”. Sui meriti originari della struttura culturale mette l’accento invece il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano, per il quale i meriti per l’obiettivo raggiunto sono della passata Amministrazione comunale. «Domattina – scrive sui social Siciliano – vedrete fotografie, leggerete frasi retoriche e ovviamente nessun riferimento a chi ha reso possibile che quel contenitore culturale si presentasse in una condizione degna di ciò che ospita. Sarà l’ennesima appropriazione, dopo il trasferimento degli uffici comunali nella sede dell’ex tribunale, l’ammodernamento del Palazzetto del sport, l’inaugurazione del Museo della preistoria, dell’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno ecc, del lavoro svolto dalla precedente Amministrazione. Lavoro sul quale si getta fango, ma dal quale si traggono benefici mediatici e carrieristici».

Nardò – Auguri di buon Natale alla città; solo attacchi invece all’Amministrazione Mellone. Con un caso che, come asserito, finirà “agli organi competenti”. Il “cadeau” alla maggioranza è arrivato con una conferenza stampa convocata dalle minoranze di Palazzo Personè.

Una ditta, numerosi servizi per affidamento diretto e un sospetto. Il consigliere comunale del Pd Lorenzo Siciliano (nella foto con Daniele Piccione, Roberto My, Carlo Falangone e Giancarlo Marinaci) tira fuori dal cilindro un dossier  riguardante i bagni pubblici di via Rosario e via Pellettieri, nel centro storico, ma anche altri servizi (pulizia spiagge, pulizia straordinaria Masseria Boncuri…), tutti assegnati per affidamento diretti ad una ditta: «La ditta che gestisce il servizio di pulizia e custodia dei bagni – si afferma, carte alla mano – è la “Dilucidus”, che ha ricevuto in affidamento diretto prima 8.500 euro per il periodo luglio-settembre 2016; poi 15.300 euro per il periodo ottobre 2016-gennaio 2017; poi altri 15.300 per il periodo febbraio-maggio 2017. Successivamente – prosegue il consigliere dei democratici – viene finalmente messa in piedi la gara (comprensiva dei wc pubblici di Santa Maria al Bagno, ndr) per il periodo 1 giugno 2017-31 maggio 2018, rinnovabile per due anni. La “Dilucidus” si aggiudica l’appalto per 58mila euro. È una vicenda con molti aspetti opachi – accusa Siciliano – perché tale ditta è gestita da una famiglia vicinissima all’Amministrazione comunale, in particolare a un esponente della giunta Mellone». Di che legame e vicinanza si tratterebbe? «L’intestataria della ditta – spiega Siciliano – è moglie del componente di un’associazione politica fondata da un assessore della giunta, nonché madre di una candidata nella lista dell’assessore medesimo alle comunali 2016. In ultimo, un dipendente di questa ditta (credo sia l’unico dipendente della “Dilucidus”) è stretto parente dell’assessore in questione. Chiederemo agli organi competenti di far luce su questa vicenda».

“A 18 mesi dall’insediamento ancora niente linee programmatiche”. «Questa è una delle tante vicende – dichiara a sua volta il capogruppo Pd Daniele Piccione – in cui l’Amministrazione comunale ha dimenticato la trasparenza. A 18  mesi dall’insediamento mancano ancora le linee programmatiche: l’Amministrazione comunale di Lecce, per fare un esempio, è stata eletta nel giugno di quest’anno e le ha già presentate. Si vive alla giornata. Altro esempio: l’ufficio Urp che faceva da front office per cittadini e turisti, fino a poco tempo fa ubicato nell’atrio di Palazzo Personè, adesso è stato smembrato e portato via dalla storica sede comunale, in una stanzetta al primo piano dei Carmelitani. E sembra ci sia l’intenzione di smembrare anche l’ufficio legale comunale». Affermazione che rimanda ad una recente nota critica delle opposizioni unite sul ricorso a legali esterni al Comune con un esborso di parcelle in 17 mesi pari a 84.771 euro dei quali 55mila ad un solo avvocato neretino.

“Risparmi? Finora le spese di telefoni ed energia sono enormemente aumentate”. Altro tema gettonato nella campagna elettorale di Mellone, il risparmio dell’ente, illustre sconosciuto per le minoranze. «Nelle due riunioni di Consiglio sulle variazioni di bilancio tenutesi a luglio e dicembre – incalza Piccione – abbiamo tra l’altro smascherato gli attuali amministratori sul tema del tanto decantato risparmio: i costi per spese telefoniche e consumo energetico sono aumentate enormemente rispetto agli anni precedenti». Critiche pure sul modo di gestire i pacchi alimentari per le famiglie in difficoltà: «In passato tali misure venivano adottate con oculatezza, sensibilità e soprattutto riservatezza». Infine, un altro annuncio-denuncia: «Non parteciperemo più alle riunioni di conferenza dei capigruppo a causa della mancanza di democrazia e rispetto dei consiglieri comunali: io definii il vecchio presidente del Consiglio (Ettore Tollemeto, oggi assessore, ndr) il peggior presidente del Consiglio della storia di Nardò; non vorrei che il suo successore seguisse le stesse orme”.

“Propositivi e cauti su alcuni argomenti, ma è stato inutile”. “Ci siamo posti in maniera costruttiva – afferma Roberto My (Art. 1) – vedi la vendita della farmacia comunale e l’abbattimento della struttura di via Incoronata. Sulla farmacia comunale la minoranza ha chiesto più volte solo una riflessione aggiuntiva prima ima della vendita, per verificare le condizioni e per un eventuale piano di rilancio, vista la ripresa negli ultimi due anni. Per via Incoronata, in commissione chiedemmo di verificare la stabilità della struttura, magari abbattendo il primo piano e mantenendo il piano terra da utilizzare per altro. Invece non ci è stato permesso nemmeno di parlarne in Consiglio. Stigmatizzo questo atteggiamento di ostilità (che per fortuna non appartiene a tutti i consiglieri comunali) e questo tono livoroso e sprezzante del sindaco».

Commissione controllo e garanzia mai riunita: sempre assenti i consiglieri della maggioranza. L’ex vicesindaco Carlo Falangone (La Puglia in più)  è anche presidente della Commissione controllo e garanzia, per statuto riservata alle minoranze: «Senza motivo alcuno – dichiara il presidente – i componenti di maggioranza che ne fanno parte non hanno mai partecipato alle riunioni; assenti anche i funzionari invitati e il segretario comunale. Tutte le riunioni convocate sono andate deserte. C’è una precisa volontà di non far funzionare questa commissione, unico strumento democratico che permette alla minoranza di verificare l’andamento di una Amministrazione. Poi question time non convocati e decine e decine di interrogazioni dei consiglieri di minoranza lasciate nel cassetto e mai discusse».

“Sono stato per cinque mesi con Mellone poi me ne sono scappato”. «Una persona sola al comando e 18 sudditi che alzano la mano», sono invece le dure parole del vicepresidente del Consiglio comunale Giancarlo Marinaci, indipendente. «Noi cinque qui abbiamo preso duemila preferenze – rimarca Marinaci – cioè quanto i consiglieri dell’intera maggioranza! Hanno paura del confronto. Nei primi cinque mesi – è la confessione – io ho creduto in Mellone ma sono dovuto scappare via a gambe levate: questo modo di amministrare sta facendo indietreggiare Nardò su tutti i fronti”. Infine due altri appunti per decisioni non condivisibili e “gravi”: “Abbiamo chiesto più volte un Consiglio comunale monotematico su Castellino, discarica non ancora messa in sicurezza. Invece lì hanno portato i nostri figli per piantare alberi! Hanno tolto i parcheggi a pagamento ma i commercianti si lamentano perché sono spariti i posti auto per i clienti».

Nardò – Impianto di compostaggio, altra puntata. Con una lunga nota interviene il consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili, convinto che cambiare sito del piccolo impianto non abbia molto senso. La polemica è nata una settimana fa quando il vicepresidente del Consiglio comunale, Giancarlo Marinaci, ha attaccato l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio accusandolo di aver ignorato un finanziamento regionale di 205mila euro ottenuto dall’Amministrazione precedente e finalizzato all’installazione di una macchina per la produzione di compost a Santa Maria al Bagno, area mercatale. «La mancata sottoscrizione da parte del Comune dello schema di convenzione regionale – è stata l’accusa di Marinaci – mette a serio rischio il finanziamento che potrebbe essere (se non lo è già stato) revocato». A Marinaci aveva replicato il consigliere comunale di maggioranza Paolo Maccagnano (Fronte democratico): «Molti cittadini e villeggianti di Santa Maria al Bagno erano allarmati dall’idea di ritrovarsi un impianto a pochi passi dall’abitato e in un’area utilizzata per eventi, parcheggi e commercio. Con il supporto degli uffici tecnici stiamo cercando di realizzare l’impianto presso la frazione di Boncore, in aperta campagna e a distanza dalle abitazioni».

Critica l’operato della Giunta comunale il pentallestato Casili. «Vorrei rassicurare i cittadini e ricordare che si tratta di microimpianti che occupano una superficie molto piccola, intorno ai 100 mq, con impatti odorigeni minimi se gestiti bene e collocati in apposite strutture ad adeguate distanze dalle abitazioni. Dispiace constatare – incalza il consigliere regionale – alcune resistenze verso questi impianti innovativi». Dopo aver difeso la compostiera («non produce emissioni inquinanti ma solo vapore acqueo e anidride carbonica, con un processo naturale e inodore, grazie a un accurato sistema di filtri»), Casili passa all’aspetto politico della vicenda. «Perché fu individuata quella localizzazione oggi oggetto di bando? E come mai oggi c’è stato un cambio di localizzazione? Mi chiedo se i cittadini della frazione interessata siano stati, come dovrebbe sempre accadere, sensibilizzati e informati dettagliatamente. Auspico – conclude Casili – che sul nostro territorio possano nascere diversi impianti di prossimità, non solo nelle frazioni. Adesso si tratta di non perdere queste risorse e se la soluzione oggi è la frazione del Boncore poco cambia; l’importante che questi processi di coinvolgimento della nostra comunità si attivino presto, altrimenti non lamentiamoci se non riusciamo a chiudere il ciclo dei rifiuti e soprattutto se il ricorso alle discariche alla fine si ripercuote sulla salute e sulle tasche dei cittadini».

 

Nardò – “L’Amministrazione precedente vince un bando e quella attuale non utilizza i finanziamenti ottenuti”. Ancora una volta l’accusato è l’attuale Assessore all’ambiente Mino Natalizio e ancora una volta l’accusatore il vicepresidente del Consiglio comunale Giancarlo Marinaci. Secondo quest’ultimo infatti Natalizio, che ha rivestito il ruolo di assessore comunale anche nella passata amministrazione (ma alla Cultura), avrebbe oggi ignorato un finanziamento di 205mila euro approvato all’epoca con delibera di adesione a un bando “Fesr Puglia 2007-2013” finalizzato all’acquisto di una macchina per la produzione di compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti solidi urbani, da installare a Santa Maria al Bagno. «La mancata sottoscrizione da parte del Comune dello schema di convenzione regionale – dichiara Marinaci – mette a serio rischio il finanziamento che potrebbe essere (se non lo è già stato) revocato. Il progetto avrebbe dovuto servire utenze domestiche ma anche le numerose attività di ristorazione del posto a Santa Maria Al Bagno. Avrebbe consentito, nel rispetto dell’ambiente, una sensibile diminuzione del materiale da conferire in discarica a centinaia di chilometri a costi esorbitanti, una sensibile riduzione dei costi per la collettività e un incentivo alla raccolta differenziata».

La replica non tarda ad arrivare, affidata stavolta al consigliere comunale di maggioranza Paolo Maccagnano. «La scelta dell’Amministrazione di non dare corso alla realizzazione di un impianto di compostaggio nel cuore di Santa Maria al Bagno – dichiara l’esponente di “Fronte democratico”, la corrente del governatore Michele Emiliano – è motivata dalla volontà espressa da molti cittadini e villeggianti della nostra frazione, allarmati dall’idea di ritrovarsi un impianto sotto al balcone. L’idea di realizzare un impianto di quel tipo al centro della marina, a pochi passi dall’abitato e in un’area utilizzata per eventi, parcheggi e commercio non si coniuga bene con quello che cittadini e amministrazione comunale vogliono per Santa Maria al Bagno. Il Sindaco Pippi Mellone – prosegueMaccagnano – ha percepito la preoccupazione di chi vive in quell’area e ha fatto una scelta saggia». L’impianto sarebbe dunque “impopolare” per gli abitanti della marina: quindi addio finanziamento? «Con il supporto degli uffici tecnici – conclude Maccagnano – stiamo cercando di realizzare l’impianto presso la frazione di Boncore, in aperta campagna e a distanza dalle abitazioni. Se la Regione riuscisse a venirci incontro riusciremmo a centrare un doppio obiettivo. A Boncore, infatti, è previsto un impianto di Compostaggio a carico del gestore della raccolta rifiuti. Spostando l’intervento finanziato riusciremmo a recuperare le somme per investirle in altre forme».

 

Stefano Manca

 

Località Sant’Isidoro di Nardò

Nardò – Non trova pace il nuovo assetto urbanistico della costa, disciplinato da ultimo dal Piano comunale delle coste varato pochi mesi fa. S’intrecciano casi precedenti ed attuali tra scelte dell’Amministrazione, aspiranti concessionari che litigano e giudici amministrativi di continuo chiamati in ballo. E’ di questi giorni la notizia che una società che aveva vinto la gara anche per comparazione con il concorrente, è stata esclusa proprio per l’intervento di una sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Lecce cui si era rivolto il secondo classificato. La prima società, che peraltro non ha presentato istanza al Consiglio di Stato lasciando che la sentenza diventasse definitiva, è “La Nave”; la ricorrente è la “Oasi srl”. Il nodo del contendere una concessione di demanio marittimo a Sant’Isidoro, lotto 10, per realizzare uno stabilimento balneare. La revoca con determina è datata 15 novembre ed è a firma del dirigente comunale che segue queste materie. La sentenza del Tar non è stata appellata neanche dal Comune, pure chiamato in causa. I giudici hanno ritenuto errato tra l’altro che il Comune abbia preso in esame la domanda di concessione de “La Nave” del giugno 2015 per una parte del lotto indicato come ampliamento di una concessione già esistente del 2008, trascurando il fatto che l'”Oasi” ne aveva già prodotta una per l’intero lotto 10 nel febbraio dello stesso anno. Errata anche la decisione di mettere in comparazione le due domande aventi oggetti diversi (una ampliamento, l’altra nuova concessione).

Intanto ecco un altro ricorso. I giudici del Tar sono stati intanto richiamati in causa da un altro esposto firmato da una decina di residenti nel tratto che va dalle Quattro colonne di S. Maria al Bagno a Santa Caterina. Motivo: pur contando una trentina di km di litorale, in appena due km sono stati concentrati – dal pino coste citato . ben 16 lidi, con assai probabile aumento dei  problemi di traffico e di quiete. In questo caso è l’intero Piano ad essere impugnato. I ricorrenti infatti “data la particolare rilevanza della costa e dei siti interessati” ritengono, col loro legale avv. Daniele Montinaro, che lo strumento di programmazione urbanistica andava sottoposta a Vas, Valutazione ambientale strategica. Il riferimento è alla Palude del Capitano, Portoselvaggio, Torre Uluzzo, Grotte di capelvenere.

 

Nardò – Arrivano nuovi impianti illuminanti di Enel Sole in località Pagani, Mondonuovo e Santa Maria al Bagno. Lo ha deciso la Giunta comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Mellone. L’intervento si basa su di un preventivo di spesa di quasi 65mila euro, costo più contenuto del solito perché i cavi elettrici verranno posizionati in delle “minitrincee” al posto della tradizionale tecnica con scavi ben più ampi. “L’intervento consentirà di dotare finalmente della pubblica illuminazione – si afferma in una nota del Comune – via Fra’ Benedetto Serafico (6 organi illuminanti), via Toscanini (4 organi illuminanti) e via Barbara De Nuccio (6 organi illuminanti) a Santa Maria al Bagno, via Reni e via Marinetti (in totale 18 organi illuminanti) in località Mondonuovo, via Nino Della Notte (14 organi illuminanti) in località Pagani.

Santa Maria al Bagno (Nardò) –  Tanti curiosi attorno alla spiaggia di Santa Maria al Bagno hanno assistito al campionato italiano di Kayak Fishing, disputato gli scorsi 30 settembre e 1 ottobre. Dinanzi allo sguardo attento del direttore di gara Paolo Gaballo e di Marco Pisacane, presidente della Over Fishing Salento,  organizzatrice dell’evento in collaborazione con la Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee, le attrezzate imbarcazioni si sono date battaglia. La premiazione presso il centro turistico “Oasi Tabor”: il leccese Antonio Conti (Lenza Salentina) si è laureato campione d’Italia, sul gradino più alto del podio dinanzi al brindisino Arcangelo Antelmi (Amici del Mare) e al salernitano Eduardo Martuscielli (Arechi Salerno). In una competizione capace di attirare appassionati da tutta Italia e le telecamere di Sky, nono posto per il neretino Renzo Manca della Over Fishing Salento. «Una gara avvincente e combattuta – afferma Pisacane – in bilico sino all’ultimo respiro. Prima giornata particolarmente impegnativa a causa delle condizioni meteo-marine non favorevoli, nella domenica seguente il sole ci ha graziati e la cornice di pubblico è stata favolosa. Ringrazio il Comune di Nardò – conclude – la Capitaneria di Porto, il Circolo della vela di Gallipoli e la Lega navale italiana di Porto Cesareo».

Al termine del campionato italiano di traina d’altura, in programma dal 5 all’8 ottobre a Porto Cesareo, organizzato dalla stessa associazione neretina, avverrà il consueto versamento solidale in favore di “Cuore Amico”.

SANTA MARIA AL BAGNO. L’infinita estate neretina prosegue: il mare è sempre al centro degli appuntamenti sportivi. Nelle giornate a cavallo fra settembre e ottobre, Santa Maria al Bagno ospiterà l’ottava edizione del campionato italiano di Kayak Fishing, indetto e organizzato dalla Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee in collaborazione con la Over Fishing Salento del presidente Marco Pisacane. Alle luci dell’alba del prossimo 30 settembre il ritrovo presso lo scalo di alaggio della marina neretina, quindi la gara dalle ore 7.30 alle 12.30, a seguire le operazioni di pesatura, rinfresco ed esposizione classifiche presso la spiaggia di Santa Maria al Bagno; programma simile il giorno successivo, 1 ottobre, che si concluderà alle ore 13.30 con pranzo e cerimonia di premiazione presso il centro turistico “Oasi Tabor” (in località Cenate).  Nel caso di avverse condizioni meteo si valuterà la possibilità di utilizzare il campo di riserva a ridosso del faro di Gallipoli (Isola di Sant’Andrea). Ufficiali di gara Massimo Barretta, Carmine Maritati e Giovanni Margarito. L’evento sarà ripreso dalla telecamere di Sky (in onda su “Pesca Tv”, canale 236).

SANTA MARIA AL BAGNO. Gara di pesca sportiva dalla barca a Santa Maria al Bagno. L’associazione Over Fishing Salento, in collaborazione con il Circolo della Vela di Gallipoli, la sezione di Porto Cesareo della Lega navale italiana e la Pro loco Torre Sant’Isidoro, organizza l’atteso memorial “Amici del mare”. Alle ore 14 del prossimo 26 agosto la partenza delle imbarcazioni (composte da un massimo di tre componenti): in mare sino alle ore 18.30, a seguire consegna del pescato alla giuria. Qualora le condizioni meteo-marine non consentano lo svolgimento della prova, la stessa sarà rinviata al giorno successivo, domenica 27 agosto, in serata poi spettacolo musicale e cerimonia di premiazione.

Risulterà vincitore l’equipaggio che avrà ottenuto il maggior punteggio complessivo (un punto a grammo): trofeo ai primi tre classificati e al concorrente che avrà catturato la preda più pesante. Infine, l’associazione neretina del presidente Marco Pisacane ci tiene a precisare che al termine della gara e durante la stessa non devono essere gettati in mare rifiuti di alcun genere: la natura deve essere rispettata e non deturpata in alcun modo. Come di consueto, sfondo solidale con ricavato in favore dell’associazione “Cuore Amico”.

SANTA MARIA AL BAGNO (NARDÒ). Tutto pronto per la quinta giornata del campionato interregionale della Aics (Associazione italiana cultura e sport). Trecentocinquanta nuotatori provenienti da buona parte del territorio nazionale si tufferanno nelle acque di Santa Maria al Bagno in occasione di “Nuoto in acque libere”, manifestazione organizzata dalla Snalsea di Lecce che si svolgerà domenica prossima presso la marina di Nardò a partire dalle 10. La prima gara metterà alla prova centodieci partecipanti impegnati in un percorso a rombo della lunghezza di un chilometro da ripetere due volte. Nel pomeriggio avranno inizio alle 16 le gare della prima giornata del campionato regionale di Acquathlon di Categoria dedicate ai bambini. Alle tre competizione riservate ai piccoli seguirà la gara Super Sprint che comprenderà 2.400 metri di corsa intervallati da 500 m di nuoto. L’evento sportivo si concluderà con l’Acquathlon Classico alle 18, nell’ambito di un itinerario di 5000 metri di corsa e 1000 di nuoto. Al termine del ricco programma si svolgerà la cerimonia di premiazione presso il Camera Cafè che incoronerà i vincitori della manifestazione aperta a tutti. Infatti, otre agli atleti tesserati per società sportive, gareggeranno all’evento tutti gli appassionati di nuoto e dello sport all’aria aperta.

 

 

SANTA MARIA AL BAGNO (NARDÒ). Il corpo di un uomo che galleggiava nei pressi della spiaggetta di Santa Maria al Bagno ha fatto scattare l’allarme in una mattinata altrimenti di relax e mare. Sarebbe stata una giovane a vedere per prima il cadavere; subito dopo sono stati informati i carabinieri della stazione di Nardò e coinvolta la Capitaneria di porto di Gallipoli. Una volta recuperato il corpo, con addosso i vestiti, sono emersi dei particolari – come alcune grosse pietre legate all’uomo dell’apparente età di 60-65 anni – che potrebbero far pensare ad un suicidio ed avrebbe deciso di farla finita nella tarda serata di ieri. Indagini sono in corso per accertare l’accaduto.

NARDÒ. “Ho visitato il museo ebraico di Lecce una decina di giorni fa e confrontandomi con i gestori ho pensato che sarebbe stato importante creare un rapporto più intenso tra il museo leccese e quello neretino”: lo racconta il Sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, la nascita dell’idea di creare una rete tra il Museo ebraico di Lecce e il Museo della memoria e dell’accoglienza di Santa Maria al Bagno, favorendo la conoscenza di un passato storico che lega il Salento al popolo ebraico. Fu proprio nella marina neretina infatti, che tra il ’43 e il 47 si raccolsero gli scampati dei campi di sterminio in viaggio verso la “Terra promessa”. La Città di Nardò è stata per questo insignita di una Medaglia d’oro al Merito civile. In una nota del Comune si legge che si potrebbe costruire “il primo circuito turistico-culturale in grado di mettere in stretto collegamento la struttura leccese, di recente inaugurazione, e il museo di Santa Maria al Bagno”. Nei giorni scorsi l’assessorato alla Cultura e lo staff del Sindaco hanno definito una prima ipotesi di collaborazione “che potrebbe portare importanti risvolti anche dal punto di vista del numero e della tipologia dei visitatori”. “Occorre andare oltre il secolo scorso senza dimenticare i drammi e, anzi, imparando a conoscerli per evitare che possano verificarsi nuovamente – conclude il Sindaco – per questo ritengo fondamentale il dialogo con tutti”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...