Home Nardò Santa Maria al Bagno
Notizie da Santa Maria al Bagno, frazione di Nardò

Nardò – Fra sport, musica e sapori proseguono gli eventi estivi in programma a Nardò e marine: ecco il taccuino aggiornato con tutti gli appuntamenti dal 19 al 26 agosto.

Tennis – È in corso di svolgimento e sta richiamando tanti appassionati presso il circolo “I Campetti” il primo torneo nazionale di tennis “Città di Nardò”, che proseguirà fino al 26 agosto. Si tratta di uno dei tanti appuntamenti – non solo sportivi – che stanno animando l’estate neretina in un periodo nel quale le marine, ma soprattutto il centro storico, sono presi d’assalto da turisti provenienti da ogni angolo d’Europa.

A proposito di sport: dal 20 al 24 agosto il centro sportivo Happiness ospiterà il Nardò Basketball Association, terza edizione del torneo tre contro tre organizzato da Egidio Bollino e Daniele Leuzzi; e il 20 agosto torneo di calcetto sotto le stelle al centro sportivo Vacanze Serene, a cura di Antonio Tondo e Tony De Paola.

Doppio appuntamento in rapida successione al Gioppo Park: lunedì 20 musica con “L’Imperfetto”, tributo a Renato Zero; martedì 21, dalle ore 20 alle 23, l’associazione “In Viaggio con Momì” di Milena Mosella divertirà i bambini con giochi a staffetta, gonfiabili, canti e balli.

Musica e libri – Sempre il 21, all’Oasi Tabor (località Cenate), la voce di Pierluigi Caputo e la chitarra di Rocco Mastrolia si esibiranno in un tributo al duo Simon & Garfunkel. Il 22 agosto prima un appuntamento culturale organizzato dal Rotary Club Nardò: alle ore 20 al Parco Raho la presentazione del libro “La corruzione spiegata ai ragazzi che hanno a cuore il futuro del loro paese” (Mondadori, 2018) scritto da Francesco Caringella e Raffaele Cantone; dialogheranno con gli autori Elsa Valeria Mignone (procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Lecce) e Vincenzo Candido Renna (presidente del Rotary Club Nardò). Nella stessa serata, a partire dalle 23,30 “Nightout” al lido Beija Flor di Santa Caterina, con il dj set a cura di Maurizio Macrì (ingresso libero); e al Fico d’India (Portoselvaggio) raggae con Math Selecta.

Nei giorni 22 e 23 agosto Festa Neretina alla Villa Comunale, una serata di beneficenza con al centro musica e sapori del Salento. Il 24 agosto il concerto Trio “Entre Tango” in piazza Salandra: musica dal vivo a ritmo di tango; e nel piazzale antistante il Brikò, dalle 21 in poi, il ritrovo per appassionati d’auto organizzato da Apulia Street Custom.

Giunge alla 18ª edizione il Premio Luigi Stifani, ultimo violinista terapeuta dei rituali legati al tarantismo salentino e padre delle pizziche tarantate: in programma a Santa Maria al Bagno nei giorni 25 e 26 agosto, il tradizionale concerto ospiterà i gruppi emergenti musicali che più si avvicinano allo stile del compianto “mesciu Gigi”, scomparso nel 2000.

Appuntamenti all’Oasi Tabor per il 25 agosto con la serata gastronomica “La cucina del cuore” e la partecipazione dello chef neretino Salvatore Lega; poi il giorno successivo a partire dalle 20,30 il torneo di burraco organizzato da Lions e Leo Club Nardò, con sfondo solidale in favore dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Gli scorsi 11 e 12 agosto il piazzale delle Quattro Colonne ha ospitato la prima edizione di “Calcio in acqua”, torneo organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera. Del tutto inconsuete le modalità di gioco: calcio, apparentemente, ma su 30 centimetri d’acqua, e va da sé che nel campetto se ne siano viste di tutti i colori, con tanto pubblico a far da cornice ai due giorni dell’evento.

Tre diverse categorie (under, donne e senior) per un totale di oltre 50 atleti coinvolti  Nella prima giornata, tra gli under l’ha spuntata la squadra Futur Boys, in una combattuta finale contro Bastone B; fra le ragazze “Il Buongustaio” (squadra composta dal capitano Federica Contaldo, Ester De Pascali, Sabrina My, Ilaria Carrino e Sara Verona) ha battuto Water Girls. Il giorno seguente, domenica 12, è toccato agli uomini scendere in campo: ha vinto la Squadra Tufi (capitano Stefano Spenga, con Danilo Alfieri, Marco Mastellone, Mattia Saina, Paride Zaccaria, Mattia Mazzeo e Alessio Guglielmetti) contro la rappresentativa Bianco Igiene Ambientale. A margine dell’evento – presentato da Lorenzo Falangone – la premiazione per le prime due classificate di ogni categoria e per i tre gol più belli: Gabriele Fedele (Bastone B) per la categoria under, Sabrina My (“Il Buongustaio”) tra le ragazze, Alex Spagnolo (Friendship) tra i senior.

L’incasso in beneficenza – A incorniciare l’evento la selezione musicale del deejay Matteo Filieri, gli scatti fotografici di Chiara Ligorio, le animazioni dedicate ai bambini a cura del “Tappeto Volante” e il cuore grande della J Nardò Bianconera, che ha devoluto l’incasso (800 euro) in beneficenza alla sezione ANT “Don Tonino Bello” di Nardò.
“Un atto doveroso e riconoscente nei confronti di chi tanto si prodiga nel tessuto sociale, con le mani protese verso il prossimo – ha dichiarato il presidente di J Nardò Bianconera, Tiziano De Pirro. – Gli ultimi due mesi nei quali abbiamo organizzato l’evento sono stati caratterizzati da incessante lavoro, ma grazie all’impareggiabile impegno dei soci ne siamo usciti felici e vincitori. Un grandissimo ringraziamento va anche all’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Turismo e alle Attività produttive Giulia Puglia, per l’impegno, e a tutti gli sponsor per il supporto”. La prima edizione di “Calcio in acqua” non sarà un unicum: “Ci prodigheremo con l’intento di bissare l’evento nel 2019 – conclude De Pirro – di pari passo con tutti gli altri appuntamenti della J Nardò Bianconera che presto sveleremo”. Intanto, l’associazione presieduta da De Pirro ha aperto ufficialmente i tesseramenti in vista della prossima annata.

Nardò – Un fiume di appuntamenti nell’agosto neretino, fra sapori, sport, musica e tradizioni.

Sagre, Cinemare e Notte Rosa – A Santa Caterina, lunedì 13 presso l’oratorio parrocchiale di don Francesco Martignano c’è la Sagra del pesce fritto. È tutto pronto anche per la quinta edizione di “Anguria & Sound”, il tradizionale appuntamento in programma presso l’area mercatale di Santa Maria al Bagno, con tre giorni di piatti tipici, birra artigianale, anguria e tanta musica: il 15 agosto si esibiranno “Alla bua” e “I Trainanti”; il 16 “Io, te e Puccia” e “I Mariglia”; si chiude il 17 con “Gruppo Folk 2000” e gli “Skarkanizzi”. Nei giorni 14, 21 e 28 agosto, invece, i prossimi appuntamenti con la rassegna cinematografica Cinemare 2018 a Sant’Isidoro, che sabato 18 ospiterà artisti di strada, burattinai e tanta musica per la Notte Rosa, quando le vie centrali della marina saranno esclusivamente pedonali. Sempre a Sant’Isidoro, domenica 19 c’è il mercatino per lo scambio dell’usato.

Basket, beach volley, tennis e calcetto: un mare di sport – Dal 20 al 24 agosto a Nardò, presso il centro sportivo Happiness, in programma il “Nardò Basketball Association”, torneo tre contro tre giunto alla terza edizione e organizzato da Egidio Bollino e Daniele Leuzzi. Il centro di Sergio Volturo e Flavio Russo ospiterà anche il Super Smash Challenge, torneo di beach volley in programma il 17 e 18 agosto. Dal 18 al 26 il primo torneo nazionale di tennis “Città di Nardò” al circolo di via Bonfante; e ancora sport con il calcetto sotto le stelle il 20 agosto presso il centro sportivo Vacanze Serene, organizzato da Antonio Tondo e Tony De Paola.

Milonga e burraco sotto le stelle – Il 22 e 23 agosto è il momento della Festa Neretina alla Villa Comunale, una serata di beneficenza con al centro musica e sapori del Salento. Si prosegue il 24 con la milonga in piazza Salandra, per un appuntamento con musica dal vivo a ritmo di tango. A Sant’Isidoro, sabato 25 c’è invece un torneo di burraco sotto le stelle.

Il Premio Luigi Stifani – Giunge alla 18ª edizione il Premio Luigi Stifani, ultimo violinista terapeuta dei rituali legati al tarantismo salentino e padre delle pizziche tarantate: l’evento è in programma a Santa Maria al Bagno nei giorni 25 e 26 agosto, con il tradizionale concerto che ospiterà i musicali gruppi emergenti più vicini allo stile del compianto “mesciu Gigi”, scomparso nel 2000.

Arrivederci estate – Il 25 e il 29 agosto a Villa Tabor (località Cenate) le ultime serate gastronomiche dell’estate con “La cucina del cuore” e la partecipazione dello chef Salvatore Lega. L’agosto neretino si chiude giovedì 30 al “Giovanni Paolo II” con un triangolare di calcio tra la rappresentativa dell’Amministrazione comunale, una delle vecchie glorie del Nardò Calcio e la selezione dell’amicizia. E poi il 31 agosto a Sant’Isidoro la cena “Arrivederci Summer 2018”.

Appuntamento a settembre – Ma lo sport non si ferma neanche a settembre: in piazza Cesare Battisti, a Nardò, nei giorni 5, 6 e 7 settembre appuntamento con il calcio balilla umano: uno spettacolo sulle stecche che vede gareggiare due distinte categorie, senior (dai 16 anni compiuti in su) e under (dai 6 ai 15 anni). Iscrizioni entro il 20 agosto al numero 329.9697356.

Galatone – “L’alba degli Angeli” è l’iniziativa promossa venerdì 10 agosto dall’Amministrazione comunale di Galatone in collaborazione con l’associazione “Alla conquista della vita”, L’appuntamento è alle 4.30 del mattino in località “La Reggia” per ricordare in musica le tante vittime della strada. L’iniziativa ricade nel decennale dello sconvolgente incidente stradale che, giusto il 10 agosto 2008 costò la vita a sette giovani sulla Galatone-Santa Maria al Bagno (nel territorio di Nardò).

Le sette vittime di quella notte triste del 2008 Chiara Filieri, Elisa Giurgolo, Matteo Maggiore ed Enrico Mariano (tutti di Galatone), Stefania e Luigi Moschettini (di Carpignano Salentino) e Mery Coviello (di Galatina) i nomi delle vittime di quella che viene ricordata come una delle più grandi tragedie della strada nel Salento e non solo. Solo due furono i ragazzi che si salvarono dallo scontro frontale tra due auto.

I promotori «Un momento che si svolge in una data tristemente nota alla nostra Città – fanno sapere i promotori – in quanto ricade nel decennale in cui persero la vita, in un tragico incidente stradale, sette ragazzi figli della nostra terra. Insieme a Cesko & BananaSwing” aspetteremo il sorgere del sole, una nuova alba, ed avremo una grande occasione non solo per ricordare, ma anche per cercare di evitare per sempre tragedie simili. Una chance per promuovere, grazie anche agli interventi dei rappresentanti istituzionali, la guida sicura e la cultura del rispetto delle norme del codice stradale, oltre che un’occasione per ripeterci che la vita è breve, bella ed unica e che va vissuta intensamente ma con molto senso di responsabilità».

Giulia Puglia

Nardò – I principi generali su inquinamento, attività rumorose, sorgenti sonore, livelli di rumore ed altro; gli obiettivi precisi cioè pubblici esercizi, circoli privati, stabilimenti balneari e altri luoghi di ritrovo all’aperto o al chiuso, destinati allo sport, al tempo libero e allo spettacolo con utilizzo di impianti di diffusione sonora o strumenti musicali; terzo capitolo sulle attività temporaneamente rumorose, cioè spettacoli itineranti, manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore e che – salvo eccezioni – si terranno preferibilmente nelle aree mercatali di Nardò e Santa Maria al Bagno, largo della Quattro Colonne. In queste tre mosse il Consiglio comunale di Nardò intende contrastare gli eccessi acustici della movida e mettere ordine nella “giungla delle norme”.

 

Ecco allora il regolamento per la tutela dall’inquinamento acustico, cioè una serie di norme per la gestione e il contenimento dell’inquinamento acustico, con particolare riferimento alle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento musicale negli esercizi pubblici e in strutture simili. Tra i principi generali vi sono indicazioni sul contenuto di strumenti come la Dpia (documentazione di previsione d’impatto acustico), la Dpca (valutazione previsionale di clima acustico) e la Via (valutazione d’impatto acustico).

Per i locali di ritrovo con impianti di diffusione sonora e l’uso di strumenti musicali, sono previste limitazioni per quanto riguarda la diffusione di musica (dal vivo, con karaoke o dj) all’interno dei pubblici esercizi, consentita sino alle ore 1; da settembre ad aprile e sino alle ore 2 da maggio ad agosto (in ogni caso per non più di quattro ore al giorno e per non più di cinque giorni al mese). La diffusione di musica su aree esterne di esercizi pubblici gli orari sono diversi: da settembre ad aprile entro le ore 24 (e per i prefestivi entro le ore 1); da maggio ad agosto entro le ore 1 (e per i prefestivi entro le ore 2). In ogni caso, non è consentita per una durata superiore a cinque ore al giorno con intervallo minimo di due ore e per più di quattro giorni al mese (per non più di otto giorni da maggio ad agosto). Il titolare dell’attività “dovrà  – stabilisce il nuovo regolamento – comunque controllare il vociare e gli schiamazzi degli avventori e il rispetto della civile convivenza.

Manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore, queste saranno consentite nell’intervallo di tempo tra le ore 9 e le 24, salvo deroghe autorizzate dall’Amministrazione comunale sia per quanto riguarda i limiti temporali (sino alle ore 2:30 o le ore 4 per manifestazioni particolarmente rilevanti che abbiano il patrocinio del Comune) che acustici. Le deroghe valgono per le attività temporanee rumorose, ma non per i pubblici esercizi. Tra le sanzioni si va dalla diffida a eseguire la bonifica acustica all’inibizione dell’uso della sorgente sonora, dalla revoca dell’autorizzazione in deroga alla sospensione dell’attività rumorosa, sino alla sospensione della licenza. Le violazioni al regolamento sono punite con sanzioni che vanno da 258,23 a 10.329,14 euro.

“Il regolamento – spiega l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico, Giulia Puglia – mette finalmente ordine in un settore in cui sino a ieri c’era molta confusione, con problemi e inconvenienti gravi sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini e gli operatori. Adesso sappiamo in maniera precisa e puntuale chi può fare una determinata cosa, come la può fare e entro quali limiti. Uno strumento che ci consente di fare un salto di qualità sul fronte della disciplina e della certezza di regole e norme”. “L’obiettivo – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – era quello di mettere insieme le esigenze di tutti e ci siamo riusciti. Abbiamo adesso riferimenti certi per i cittadini, per chi è titolare di attività di intrattenimento e spettacolo e anche per chi deve controllare che le prescrizioni siano rispettate”.

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Si accascia sul bagnasciuga e muore davanti ai suoi familairi: la tragedia si è consumata in pochi attimi, questa mattina, in uno stabilimento balneare di Santa Maria al Bagno. Vittima del malore il pensionato 72enne Antonio Minerba, nato a Castellaneta (Taranto) e residente a Milano, nel Salento per un periodo di vacanza. Il personale medico del 118, prontamente intervenuto, altro non ha potuto fare che constatarne il decesso, avvenuto per un arresto cardiocircolatorio. Il fatto è avvenuto intorno alle 10 nei pressi dello stabilimento balneare antistante la spiaggetta della frazione neretina. Sul posto anche i carabinieri della Stazione di Nardò. La salma, così come disposto dall’autorità giudiziaria, è stata restituita ai familiari per i funerali.

Gallipoli – Bilancio tutto sommato non grave dopo i due intensi rovesci da burrasca che hanno colpito alcune zone del Salento jonico nel fine settimana, in particolar modo quello di domenica intorno alle 14. Poteva andare peggio ad un ragazzo che, vicino ad un palo della corrente elettrica abbattuto, è stato colpito da una scarica, per fortuna senza gravi conseguenze sul litorale di Porto Cesareo. Un allarme serio è giunto alla sede della Capitaneria di porto di Gallipoli per due imbarcazioni con sei persone a bordo; sorprese dal repentino mutamento meteo, i due natanti si sono trovati in difficoltà fino all’arrivo degli agenti della Guardia costiera. Le richieste di aiuto sono giunte quasi in simultanea da Punta Pizzo e dall’Isola di Sant’Andrea.

Poteva avere conseguenze più gravi il grosso pino precipitato al suolo in viale Stazione a Taviano ostruendo la circolazione; la Protezione civile ha rimosso con un celere intervento. Anche la viabilità intorno al convento con il campanile è stata interrotta per alcune ore, a causa di una scarica elettrica che ha rotto il quadrante dell’orologio. Anche nel parco Ricchiello sono state tagliate e messe in sicurezza alcuni grossi  rami pericolanti. Ringraziamenti del Comune per la collaborazione della ditta Leopizzi Salvatore che ha collaborato con i volontari e con i Vigili del fuoco di Ugento . I volontari della Pc tavianese sono stati affiancati anche dalla Protezione civile di Casarano, con la presenza del Sindaco Giuseppe Tanisi e dell’assessore Marco Stefàno per la collaborazione e disponibilità.

Un tratto laterale in terra battuta del viale delle Rimembranze ad Alezio ha ceduto, contribuendo ad allagare i campi sottostanti. La furia delle acque ha portato via anche le transenne. Pure la vicina via Mottola ha rivenuto l’acqua piovana di un canale laterale esondato.  La pioggia copiosa e concentrata ha invaso alcune strade alla Baia verde  a Gallipoli (solita zona: via Acacie, piazzetta Aceri) ma già questa mattina era tutto rientrato nella normalità. Sul versante nord della costa gallipolina lettori ci hanno segnalato disagi a Lido Conchiglie, smepre per strade rese impraticabili dalla pioggia. Stessi inconvenienti con proteste a Torre Lapillo, marina a nord di Porto Cesareo.

A Santa Maria al Bagno di Nardò il moto ondoso sotto l’impeto della burrasca ha fatto sparire (momentaneamente si spera) la spiaggetta, facendo affiorare scogli e massi sottostanti. La corrente elettrica, a causa di un guasto alla cabina centrale di Galatone, è mancata per qualche ora in alcune zone.

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – «Il mare di Leuca non è inquinato! A dirlo è l’Arpa»: così gli amministratori comunali di Castrignano del Capo contestano i dati diffusi da Goletta verde di Legambiente che, nei giorni scorsi, hanno inserito un tratto del litorale della marina tra i sette siti “critici” della Regione (sui 29 monitorati). La campagna di Legambiente ha puntato l’attenzione sui canali di scarico, e a Leuca sugli sversamenti del depuratore nel canale San Vincenzo, nei pressi del lungomare cittadino. Per confutare i dati diffusi dall’associazione ambientalista, gli Amministratori locali hanno, però, divulgato i risultati dei campionamenti effettuati dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente in ben tre tratti del litorale leucano (oltre canale San Vincenzo anche Torre Marchiello e Felloniche, quest’ultimo limitrofo al territorio di Patù).

I dati dell’Arpa «Il mare di Leuca è da bere. Bisognerebbe individuare – afferma, senza mezzi termini, il consigliere delegato Roberto Calabrese – il punto esatto in cui i volontari hanno prelevato la campionatura. Allo stesso del canale, negli stessi giorni in cui  Legambiente ha effettuato i prelievi, i funzionari e i tecnici dell’Arpa, quindi di un ente pubblico, avevano effettuato altri campionamenti con risultati diversi e per noi molto più rassicuranti». Secondo il Comune, i dati diffusi dal veliero ambientalista non sarebbero veritieri perché “non eseguiti nei punti di balneazione ma solo nelle zone lagunari create dallo scarico dell’infrastruttura di depurazione” gestita da Acquedotto pugliese che oltre a Castrignano serve anche i comuni di Gagliano del Capo e Patù.

Arpa ha eseguito le analisi in tre punti del litorale di competenza del Comune di Castrignano del Capo dal 18 al 20 luglio (Goletta verde dal 17 al 20) e in tutti e tre i casi “la presenza di elementi inquinanti è risultata quasi pari a zero”, garantisce Calabrese. Nello specifico, la conta degli enterococchi è risultata inferiore a una unità “formante colonia” su un limite di 200 imposto dalla normativa. Altrettanto è emerso riguardo alla presenza di Escherichia coli, dove il paletto fissato dalla legge è di 500 ufc. «Nessun allarme per le nostre acque. Chiederemo – conferma, dunque, Calabrese – alla sede nazionale di Legambiente a Roma ulteriori spiegazioni invitandoli a non diffondere notizie allarmanti e ingiustificate che potrebbero ingenerare panico tra i bagnanti, con un notevole danno di immagine per una località che investe tantissimo nell’accoglienza turistica con sforzi non indifferenti sia da parte del pubblico che dell’imprenditoria privata».

Gli altri monitoraggio di Legambiente Dal 17 al 20 luglio scorsi Legambiente ha monitorato anche altri siti ritenuti potenzialmente “critici” riportando, però, riscontri  entro i limiti a Porto Cesareo, in località Torre Lapillo (sulla spiaggia libera), tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno (Nardò) presso punta dell’Aspide, a Porto Gaio (Gallipoli) presso lo scarico del depuratore, nella Baia di Otranto, sulla spiaggia Madonna Altomare, e a Vernole presso la Riserva naturale Le Cesine.

 

 

 

 

 

Lido Conchiglie (Sannicola) – Proseguono per tutto agosto gli appuntamenti del giovedì con la musica tradizionale e la pizzica sulla rotonda di Mesciu Peppe, a Lido Cochiglie. Il 2 agosto sono attesi i “Calanda Group”, il 9 “Ariacorte”, il 16 sarà la volta dei “Mema”, il 23 dei “Mariglia” e il 30 dei “Criamu”. «Si tratta di noti e apprezzati gruppi di musica popolare salentina che abbiamo voluto includere nella nostra programmazione per il divertimento di turisti e persone del luogo. Il “giovedì di Mesciu Peppe”, ci auguriamo che sia un appuntamento all’insegna del divertimento e della spensieratezza per tutti, ricordando sempre le nostre radici» commenta Alessandro Monteduro, che organizza le serate per il villaggio turistico di famiglia.

La “crisi” di Gallipoli «La crisi di presenze che sta subendo Gallipoli, la sentiamo ovviamente anche a Lido Conchiglie, anche se noi – aggiunge Alfredo Monteduro, zio di Alessandro che con il fratello Vittorio gestisce l’attività – ci siamo sempre rivolti ad una clientela di famiglie e le nostre serate organizzate sono sempre molto frequentate. Il calo di presenze si sente e da tempo siamo consapevoli che se chi di dovere non prende in mano la situazione in maniera seria, anche dal punto di vista politico, Gallipoli andrà decadendo. Non possono lasciare soli noi imprenditori e poi provare persino a gettarci addosso le colpe delle mancanze politiche e di programmazione. Noi lavoratori del turismo ci impegniamo sempre al nostro meglio per presentare ai clienti la migliore offerta possibile sotto tutti i punti di vista. Speriamo sempre che il nostro lavoro e impegno sia apprezzato e valorizzato».

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Un calendario di eventi ed appuntamenti estivi per adulti ed anche piccoli aperti al pubblico, in un giardino d’altri tempi nella restaurata Villa degli Angeli, un luogo che di solito e in tanti vediamo solo da fuori: irrompe nella estate neretina il programma della struttura residenziale che ha trovato un modo originale di mettere a frutto – ma con ingresso libero fino ad esaurimento della capienza – uno scrigno architettonico, artistico e botanico datato Ottocento salentino. L’apertura di questa antica dimora appartenuta alla famiglia Frigino è fissato per giovedì 19 alle ore 21.

Ad accogliere i visitatori in via Giovan Battista Galvani 5, ci sarà uno staff pronto ad illustrare la storia e le bellezze del luogo: il grande salone arricchito da un mosaico con lo stemma nobiliare della famiglia, prima proprietaria che lo fece realizzare a due artigiani turchi fatti arrivare appositamente; l’incantevole terrazza, che ospiterà un Cocktail Party offerto dai gestori; gli oltre mille metri quadrati di giardino con due Araucarie secolari di oltre 25 metri d’altezza ed il giardino di Cycas alcune delle quali centenarie.

Dallo Yoga al tango argentino “Un’occasione unica per ammirare in tutto il suo splendore questa meraviglia architettonica – si legge nella nota di presentazione della catena di eventi – dopo i lunghi lavori di restauro. Un appuntamento dedicato all’arte e alla cultura che avrà molti ospiti e numerose performance”. Tra queste (anche alcune con attività residenziali), iniziative dedicate al benessere con lezioni di Yoga, T’ai Chi Ch’uan, Tango argentino e scherma con ospiti Pino Belgioioso, Sabrina Vergari, Marco Campobasso, Barbara Giannetti, Paolo e Roberto Cazzato, Roberto Gagliardi, Angela Cosi, Gianfranco Russo e Alessandro Bollino. In cartellone un ciclo di lezioni dedicate ai sapori mediterranei con piatti e ricette di Siria, Libano, Palestina, Algeria, Marocco, Tunisia, Spagna, Grecia e Croazia; un progetto dedicato alla fotografia, curato da FotoScuolaLecce che presenterà quattro mostre di giovani artisti; una mostra di arte digitale ed un ciclo di conferenze con illustri studiosi ed anche reading letterari con autori ed editori.

“Letture senza frontiere” è lo spazio riservato ai più piccoli con quattro appuntamenti, con fiabe e racconti in lingua originale: “Ali Baba” (arabo), “Marsha e Orso” (russo), “Robin Hood” (inglese), “Belle e Sebastien” (francese). A completare il fitto programma, una serie di incontri a sfondo gastronomico tra cui spicca quello col pasticciotto declinato in tutte le sue ormai numerose varianti e alla pasta fatta in casa. “Si tratta di un progetto di valorizzazione degli spazi – continua la nota diffusa dagli organizzatori – fortemente voluto per ridare un’anima a questa Villa incantevole, offrendo la possibilità di godere della magica atmosfera dei luoghi, anche ai visitatori locali e ai numerosi turisti presenti, arricchendo così l’offerta del territorio”.

 

 

 

Nardò – Visite guidate, degustazioni e musica all’interno delle dimore storiche, nelle contrade di Nardò, Galatone, Sannicola, Alezio e Lecce (nell’area della Valle della Cupa) per la rassegna “Festival Déco, Salento ville e giardini”. Si inizia venerdì 13 luglio, per proseguire fino a settembre, per un vero e proprio festival ideato per mettere in luce architetture uniche e spesso eccentriche, angoli nascosti e storie inedite, tra la campagna, il mare e i centri storici.

Prima uscita all’Oasi Tabor Il primo appuntamento (ritrovo alle 18 presso la Villa Vescovile di Oasi Tabor, sulla strada Nardò- Santa Caterina) prevede una visita guidata tra le “ville eclettiche” realizzate fra la fine dell’800 e i primi del ‘900 in  località Cenate, a Nardò. Un’area lussureggiante sospesa tra il centro urbano e le marine, dove in meno di quattro km si concentrano oltre 30 dimore, come le ville Saetta, Vaglio-Massa, Maria Cristina Personè, Venturi, De Noha, Zuccaro, Del Prete solo per ricordarne alcune. In contemporanea si tiene l’evento i Giardini del Vintage e la mostra D’Inchiostro e Vinile a cura dell’associazione Girasole.

Seconda uscita a Santa Maria al Bagno Il 18 luglio sarà la volta di Santa Maria al Bagno, per una passeggiata guidata dalla Torre del Fiume fino alle  ville e ai palazzi liberty per poi terminare nelle sale del Museo della Memoria e dell’Accoglienza. Il Festival Déco è organizzato dalla Cooperativa Fluxus con la collaborazione, a Nardò, dell’Assessorato alla Cultura, dell’Oasi Tabor  e con la gentile partecipazione dei proprietari delle dimore. Per maggiori informazioni e prenotazioni si può telefonare al  numero 380/4739285.

 

Nardò – Arriverà all’esame del prossimo Consiglio comunale il regolamento per l’istituzione e la selezione di Ispettori ambientali, volontari collaboratori del Comune, per una stringente educazione alla corretta raccolta dei rifiuti ed al loro smaltimento. Questo l’ultimo provvedimento, in ordine di tempo, dell’Amministrazione neretina che quest’anno ha avviato la raccolta differenziata nelle sue marine. Il via libera propedeutico all’aula consiliare è stato dato nei giorni scorsi dalla II Commissione consiliare, che ha approvato le regole che disciplinano la nuova figura di volontario.

Prima un corso, poi per strada con i vigili “Si tratta di un servizio volontario non retribuito – si chiarisce in una nota del Comune – finalizzato ad attività informativa ed educativa sul corretto conferimento dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, ma anche a una funzione di vigilanza e controllo del rispetto dei regolamenti comunali e delle ordinanze sindacali relative a deposito, gestione, raccolta e smaltimento. Una nuova carta da giocare anche nella offensiva costante contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti, dal momento che l’Ispettore può contestare infrazioni o reati in materia ambientale e, in questo senso, collaborerà in maniera molto stretta con la Polizia locale”. Gli Ispettori saranno individuati alla fine di un corso di formazione di 20 ore (gratuito) e di un esame finale (prova scritta a risposte multiple).

“Sono convinto da sempre che l’educazione e la cultura del rispetto siano decisive se parliamo di tutela dell’ambiente – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio (foto)- ma sono certo che potrà essere utile anche una figura come quella dell’Ispettore ambientale, che andrà a vigilare su tanti comportamenti scorretti, ma che dovrà essere soprattutto un “accompagnatore” di ognuno di noi verso le buone pratiche sui rifiuti”.

No ai sacchi neri per la raccolta dei rifiuti domestici  Nei giorni scorsi invece da Comune e Bianco Igiene Ambientale, società che gestisce il servizio nell’Aro con capofila Nardò, è partito l’appello a non usare buste o sacchi di plastici neri e comunque opachi per raccogliere i rifiuti domestici. L’iniziativa si spiega dopo aver riscontrato, a seguito di controlli a campione, che in quei bustoni ci finisce di tutto. A mo’ di esempio si citano alcuni casi: in un bustone abbandonato in via Sardegna a Santa Caterina gli operatori di Bianco Igiene Ambientale hanno riscontrato che circa l’80% del contenuto era costituito da materiali recuperabili. Complessivamente il servizio porta a porta con la differenziata starebbe riscontrando esiti “più che positivo” soprattutto negli abitati di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, località Cafari e Torre Inserraglio, in tutto tremila utenze.

Nardò – Sono tantissimi gli eventi sportivi a Nardò durante l’estate in corso. Il 14 luglio presso il centro sportivo Happiness di Flavio Russo e Sergio Volturo andrà in scena “Keeper Battle”, la sfida tra portieri uno contro uno sotto la luce dei riflettori. Il giorno successivo doppio appuntamento: al “Giovanni Paolo II” il torneo di calcio “Un goal per la solidarietà” – organizzato dal direttore marketing dell’AC Nardò Tony De Paola e dal consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo – con il ricavato devoluto in beneficenza all’AIPD (Associazione italiana persone down) e alla presenza dei ragazzi della Esseti Pallavolo, l’Under 18 della Frata “Andrea Pasca” Nardò, Gioventù Neretina, Red Stars e gli Allievi dell’AC Nardò (ingresso gratuito); al centro sportivo Vacanze Serene, invece, a partire dalle ore 19 è in programma un torneo di burraco (prenotazioni al numero 328/0555108).

Il primo evento di crossfit neretino si terrà il 29 luglio, alle ore 18, presso Gioppo Park: “Summer box competition” organizzato dal centro specializzato di Marco Falangone. Per i giorni 11 e 12 agosto, presso il piazzale Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, “Calcio in acqua” a cura dell’associazione “J Nardò Bianconera” del presidente Tiziano De Pirro con ricavato devoluto alla delegazione ANT “Don Tonino Bello” di Nardò e tre tornei distinti: categoria 12-16 anni, 17-over e donne (iscrizioni entro il 31 luglio ai numeri 347/6506574 e 320/4556812).

Anche zumba e balli di gruppo – Prosegue sino al 13 agosto, presso l’oratorio di Santa Caterina, il divertimento con la pallacanestro garantito da Devils Basket dell’istruttrice Fabiana Liquori, e in più per tutte le bambine anche zumba e balli di gruppo (per info 329/4283880). Per i giorni 5, 6 e 7 settembre in piazza Cesare Battisti si rinnoverà l’appuntamento con il calcio balilla umano a cura di Tony De Paola e Antonio Tondo, dopo il successo della passata edizione. Nuovamente in programma due tornei, uno per gli adulti e l’altro per i più piccini.

Infine, per un’estate che non finisce mai, il 7 ottobre il secondo trofeo “Terra d’Arneo” dedicato al thriatlon valevole per il campionato regionale individuale Agegroup e Youth organizzato da Fitri Puglia del referente Claudio Meliota (per info 320/4277300). E intanto proseguono al Milan Club Nardò i lavori di riammodernamento e ristrutturazione della sede di via Cairoli, mentre presto sarà resa nota la data del torneo di burraco rossonero.

Nardò – Passano da 37 a 10 i tratti di costa del litorale neretino sottoposti a divieto di balneazione, navigazione, sosta, ancoraggio, pesca e ogni altra attività marittima perché caratterizzati da pericolosità geomorfologica molto elevata: lo si è stabilito a seguito di un sopralluogo svolto giovedì dall’assessore all’Ambiente del Comune di Nardò Mino Natalizio, dal geologo e consulente dell’amministrazione comunale Andrea Vitale, da altri tecnici comunali, funzionari dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale e della Capitaneria di Porto, oltre a delegati della Protezione Civile.

Ecco dove restano i divieti – Il provvedimento sostituisce l’ordinanza n. 64 dello scorso 8 giugno, con cui la Capitaneria di Porto di Gallipoli rendeva interdette 37 zone della costa di Nardò, insieme ad altre che ricadono nei Comuni di Galatone, Castrignano del Capo e Alliste. La necessità del sopralluogo è emersa a seguito di una relazione sui rischi connessi a dissesto idrogeologico e instabilità della costa redatta da Andrea Vitale e già sottoposta alla Capitaneria e alla Autorità di Bacino. I principali tratti di costa su cui permarrà il divieto sono quello sottostante Torre dell’Alto (zona nota come La Dannata), lo specchio d’acqua in località Lu chiapparu, altre due zone fra Santa Caterina e Santa Maria (Canale di Bunsignore e Lu Purpittone), la zona Ligoria (accanto al circolo La Lampara), la baia di Torre Uluzzo e altre due zone fra Santa Maria e le Quattro Colonne.

Il commento dell’assessore all’Ambiente di Nardò Mino Natalizio – “Siamo ovviamente contenti di aver restituito alla balneazione una serie di luoghi frequentati e amati da neretini e turisti. Fermo restando che occorrerà comunque monitorare tutta la costa e alcuni tratti caratterizzati da pericolosità geomorfologica molto elevata (PG3). Ha funzionato il metodo della condivisione e della collaborazione con gli enti interessati, che hanno dimostrato grande disponibilità a ridiscutere l’ordinanza e a confrontarla con gli esiti del nostro studio. Un metodo che, a detta della stessa Autorità di Bacino, servirà come modello per gli altri Comuni costieri alle prese con la stessa emergenza sulla costa. L’invito che l’amministrazione comunale può fare in questo momento a tutti è di osservare le prescrizioni, che sono finalizzate a tutelarci da situazioni di reale pericolo”.

Giuseppe Mellone

Nardò – Ancora sospetti, polemiche e forse un’altra querela in arrivo intorno all’impianto di compostaggio che dovrebbe nascere in provincia di Lecce, con nuovo botta e risposta a Nardò tra l’opposizione e l’ex sindaco Marcello Risi da una parte e il sindaco Giuseppe Mellone dall’altra (quest’ultimo ha anche dichiarato che querelerà l’ex primo cittadino).

Il dietro front di Soleto riaccende la polemica La questione è tornata alla ribalta quando il sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, nei giorni scorsi ha comunicato – un po’ a sorpresa avendo partecipato al bando regionale – alla Regione Puglia la propria indisponibilità a ospitare nella sua città un impianto di compostaggio della portata di ben 50mila tonnellate. Avendo anche il Comune di Nardò inizialmente “manifestato interesse” a ospitare un tale impianto, i cinque consiglieri di minoranza (Carlo Falangone, Giancarlo Marinaci, Roberto My, Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano, ai quali si aggiungono “Città Nuova”, Centro Studi “Salento Nuovo”, Nardò Bene Comune, Riprendiamoci Nardò e Udc) hanno subito chiesto a Mellone di “fare chiarezza e dichiarare pubblicamente il diniego facendo seguire i dovuti atti amministrativi e adottando da subito tutte le iniziative necessarie a fronteggiare questa sciagurata ipotesi”.

Mellone: “Pure Risi lo voleva”. “Era tutt’altra cosa” la precisazione Il Sindaco nella scorsa settimana aveva fatto sapere che Nardò era ormai orientata ad ospitare un impianto per il trattamento della plastica ma non un impianto di compostaggio; in più aveva rilevato polemicamente che nel 2015 era stata la precedente Giunta comunale, oggi sulle barricate contro il compostaggio, ad approvare un sistema di compostaggio in territorio neretino, nella marina di Santa Maria al Bagno. Chiamato in causa direttamente, ha subito replicato l’ex sindaco Risi. «Il bando al quale l’amministrazione comunale da me guidata aderì con una delibera di giunta nel giugno 2015, non riguardava un impianto di compostaggio a servizio di comuni o società di smaltimento di rifiuti – precisa l’ex sindaco – ma una semplice “compostiera di comunità”, per il cosiddetto autocompostaggio, a esclusivo beneficio di una località del territorio e dei suoi cittadini per la valorizzazione in loco del compost. Il sindaco Mellone va in questi giorni dichiarando che poiché l’amministrazione Risi nel 2015 aderì ad un bando regionale per iniziative di “autocompostaggio collettivo”, oggi l’attuale amministrazione non deve essere assolutamente disturbata se decide di far sorgere sul territorio di Nardò un grande impianto per il trattamento di rifiuti (si voleva il trattamento del rifiuto umido, sarà probabilmente la plastica) in località Pendinello». Da qui, le accuse di Risi all’attuale sindaco di “puntare tutto sull’imbroglio” e di “continuare a raccontare falsità nascondendo le proprie malefatte”.

Il Sindaco non demorde e tira fuori un altro documento del 2012 È di ieri la replica di Mellone, che dopo aver annunciato che querelerà Marcello Risi “per avermi improvvidamente dato dell’imbroglione e del bugiardo”, torna sul tema rifiuti. «Ribadisco che a Nardò – scrive Mellone – sorgerà un impianto per la plastica, che non avrà alcuna ripercussione sul nostro territorio, aiuterà l’ambiente e contribuirà a ridurre la bolletta. Questo ovviamente esclude del tutto la possibilità che nasca contestualmente un impianto pubblico per il compostaggio, per il quale avevamo dato la nostra manifestazione di interesse. Lo abbiamo già formalmente comunicato alla Regione Puglia e al commissario Grandaliano». Dopodiché Mellone tira fuori dal cilindro un’altra delibera del 2012 “targata” Risi relativa alla realizzazione in località Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro) di un impianto di compostaggio pubblico-privato “per il trattamento delle frazioni organiche al servizio dei Comuni del bacino e di quelli vicini situati in bacini limitrofi”. «La delibera non fu approvata”, ricorda lo stesso Mellone per il quale però “la volontà politica è chiara che più non si può. Quindi se lo fa lui (peraltro, pubblico-privato) è provvidenziale per Nardò, se lo facciamo noi (pubblico) è una sciagura».

Nardò – L’ex gerontocomio della zona 167, lì da vent’anni e mai ultimato, va alla “De Nuzzo & C. Costruzioni”. Per 1milione 630mila euro da corrispondere al Comune tramite opere pubbliche, l’impresa leccese si è aggiudicata la gara per l’acquisto dell’immobile. La notizia è stata data dal primo cittadino durante il comizio tenuto in piazza della Repubblica a due anni dall’insediamento. Cosa ospiteranno quei “casermoni” incompiuti costituiti da tre piani di complessivi 1.820 metri quadrati? L’immobile, è lo stesso Mellone ad annunciarlo, sarà destinato a residenza per anziani (accoglienza temporanea o permanente di persone non autosufficienti, anziane e non, non curabili a domicilio), un nucleo “Dopo di noi” (il piano per persone con disabilità a cui vengono a mancare familiari e/o tutori) e un punto nascita.

Posti letto, sale operatorie, uffici e spazi verdi. Al piano terra ci sarà spazio per otto camere di degenza, ciascuna con bagno riservato, per un totale di dieci posti letto. Al primo piano due nuclei, uno da otto camere e venti posti letto, l’altro da sei camere e dodici posti letto. Al secondo piano un’ala ospiterà diciannove posti letto, mentre in un’altra ala sorgerà un punto nascita con otto posti letto distribuiti in sei camere di degenza, anch’esse con bagno riservato. L’immobile sarà dotato di reception, soggiorno, uffici, sale per attività comuni, infermeria, cucinino, lavanderia, spazi ricreativi e culturali, ambulatori, sala incubatrice, nursery, sale travaglio e sala operatoria. La ristrutturazione dell’edificio – strutturalmente in piedi ma negli anni danneggiato da deterioramento e atti vandalici – comporterà anche la realizzazione attorno all’immobile di accessi carrabili, vialetti pedonali e spazi verdi.

Soddisfatti sindaco e assessore. «Siamo tutti cresciuti – ricorda il sindaco Giuseppe Mellone – in “compagnia” del gerontocomio, altro simbolo dell’incapacità di due generazioni di classi dirigenti che riusciamo a cancellare, visto che sulle ceneri dell’inconcludenza e del menefreghismo di chi ci ha preceduti, faremo nascere finalmente una residenza per anziani, il nucleo dedicato all’assistenza di persone disabili e un punto nascita. Di quest’ultimo, in particolare, sono orgogliosissimo, perché restituiamo ai neretini la possibilità di tornare a nascere a Nardò e di vedere di nuovo quel bellissimo “F842” sul nostro codice fiscale». «Al di là dei pur importantissimi aspetti simbolici – sono le parole dell’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero (nella foto con Mellone) – va sottolineato che l’aumento della popolazione in età avanzata a Nardò e su tutto il territorio nazionale, ha reso cruciale l’esigenza di incrementare l’offerta di strutture per anziani, anche considerando che numerosi utenti delle strutture site in comuni limitrofi provengono dalla nostra città. Questa è una risposta concreta, così come quella del “Dopo di noi” e quella del punto nascita che, lo dico da cittadina e da mamma, è una prospettiva che ci riempie il cuore».

Un edificio e più polemiche: cronologia. A febbraio di quest’anno l’Amministrazione comunale ha messo in vendita la struttura con base d’asta di 1milione 800mila euro. In assenza di offerte di acquisto, ha fatto sapere in quei giorni Palazzo Personè, sarebbero state valutate manifestazioni di interesse finalizzate alla ristrutturazione. “Qualora non dovessero pervenire offerte di acquisto – recitava inoltre l’avviso pubblico della scorsa settimana – saranno valutate le manifestazioni di interesse finalizzate a ristrutturazione, completamento e rifunzionalizzazione. In questo caso saranno considerate comunque preferibili proposte che prevedano il passaggio di proprietà finale dell’immobile”. In mezzo c’è spazio anche per un paio di polemiche. La prima si ha quando a marzo si diffonde la voce che l’ex gerontocomio avrebbe potuto ospitare un centro di accoglienza. L’ipotesi viene seccamente smentita dal vicesegretario cittadino di Andare Oltre (il partito del sindaco) Antonio Perrone, che bolla la notizia come “fake news lanciata per diffondere terrore”.

I 5 Stelle protestano e ironizzano sul punto nascita “privato” Un secondo intervento critico è della senatrice leccese del Movimento Cinque Stelle Daniela Donno (foto), rieletta alle ultime politiche nel collegio proporzionale neretino, che nei mesi scorsi ha

dichiarato che “mettere in vendita il gerontocomio significherebbe l’ennesima incapacità dell’Amministrazione neretina”. A proposito di M5S, la notizia dell’annunciata rinascita dell’edificio neretino fa rumore anche nella vicina Copertino, dove oggi gli attivisti grillini così si sono espressi: «Ecco la sanità come la intendono Emiliano e il suo amico Mellone: un Punto nascita pubblico come quello di Copertino che si chiude, per lasciare finalmente spazio ad uno privato, magari a soli due passi da noi, a Nardò! Chissà cosa ne pensano gli amici copertinesi di Emiliano, quelli che ricevono le sue letterine o quelli che siedono al suo fianco! I soldi non ci sono? I nascituri sono pochi? Beh, se è per il bene dei privati si troveranno i primi e aumenteranno per magia anche i secondi!» .

L’impresa costruttrice ha realizzato altre opere a Nardò. L’impresa “De Nuzzo & C. Costruzioni srl” ha sede a Lecce ma nasce nel 1994 a Casarano; svolge la sua attività nel campo dell’edilizia residenziale, per poi passare anche alla progettazione e realizzazione di centri commerciali e direzionali. Nel 2002 si lancia nella costruzione di villaggi turistici. Qui “spuntano” alcune opere neretine: il “Blu Salento Village” nella marina di Sant’Isidoro (2004) e il recupero del Grand Hotel Riviera lungo la litoranea Santa Maria al Bagno-Santa Caterina (2016), che ha riportato all’antico splendore la storica struttura ricettiva dopo un decennio di inattività.

Sbarco di migranti a Leuca

Tricase – Se la Rete tecnologica e virtuale genera mostri, l’antidoto può essere una rete di rapporti umani, facce, mani, cervelli che, fisicamente e realmente, s’incontrano discutono fanno qualcosa. Contro il razzismo, certo, ma ancor più per l’integrazione. L’idea è nata pochi giorni fa – ma i promotori giurano che ci stavano pensando da tempo – a Tricase, dove un abitante del luogo ha postato un terribile pensiero su di un noto social network: “Pretendono il microchip per i  cani ma non vogliono censire i rom. Sempre di animali stiamo parlando , senza offesa per i cani”.

Una brutale provocazione ha fatto saltare il tappo Un’ultima, brutale provocazione e la reazione corale Quella che voleva essere una brutale provocazione, subito rimossa dalla polizia postale, ha raggiunto l’obbiettivo a cui certamente non puntava. Un gruppo di persone di Tricase e di Andrano ed Alessano hanno detto il loro “basta” e lanciato una proposta operativa: creare un coordinamento di persone, enti, associazioni del Capo di Leuca ed anche oltre. “Non vogliamo che questa terra che ha insegnato l’accoglienza, si veda sfigurata da un clima di paura che non ha motivo di esistere, dati alla mano”, dice uno dei promotori, Giovanni Carità (foto), docente presso il liceo “Girolamo Comi”.

Una terra di accoglienza, dagli ebrei agli albanesi Il pensiero va non solo al grande esodo degli albanesi nei primi anni Novanta del secolo scorso ma ancora più indietro, alla fine della seconda guerra mondiale ed ai profughi e sopravvissuti di nazionalità ebraica quando in un borgo di una quindicina di famiglie, Tricase porto, ne arrivarono circa duemila, con altri centri di accoglienza a Santa Cesarea Terme, Leuca, Santa Maria al bagno di Nardò. Eppure neanche in quella situazione montò la protesta, si gridò all’invasione, si pensarono muri. L’incontro fu tale che ancora oggi in alcuni cognomi tricasini s’intravedono radici ebraiche, come racconta il recente libro “Dio viaggia in incognito” di Rodolfo Fracasso, di Tricase. Poi si affacciano le freschissime parole di Papa Francesco ad Alessano per il 25mo anniversario dalla scomparsa di don Tonino Bello, in cui ha parlato di “Terra finestra”.

Prossimo appuntamento martedì alle 20 a Tricase “C’è una evidente predisposizione a criminalizzare tutti gli stranieri, anche quelli che qui, per esempio, vivono e lavorano e non danno fastidio alcuno – sottolinea preoccupato Carità – per questo vogliamo aprire una discussione, un confronto con dati alla mani, non su presunti incubi. Di questo ragionavano con Alfredo De Giuseppe e con altri”. Ne è nata una prima riunione – una cinquantina di persone che si sono ritrovate nella Materna “Tommaso Caputo” di via Diaz; la prossima è fissata per martedì 26, alle ore 20. Tra le possibili iniziative un evento pubblico per conoscere da vicino i nostri ospiti stranieri, compresi i loro cibi; uno-due giorni per stare realmente insieme, guardarsi in faccia, mischiare le culture all’insegna di quella “convivialità delle differenze”, parole ormai famose e sempre calde di don tonino Bello.

Come provare a contrastare il “bar virtuale” Una rete umana in ogni paese, in ogni comunità: è così che si può vincere “in un arco di tempo di media durata, il bar virtuale in cui non ci sono limiti al peggio”, afferma un altro dei promotori, Carmine Zocco (foto), anch’egli docente al liceo statale. “Almeno proviamo a generare qualche dubbio, proviamo a provocare un effetto contagio benefico. Non solo lavorare per smascherare falsi clamorosi, ma anche per rilanciare valori davanti ad un fenomeno, quello migratorio, senza precedenti”. Altrimenti? “Altrimenti il bar virtuale vince ed ognuno di noi, che sente l’esigenza di reagire, di fare qualcosa – conclude Zocco – resta chiuso nella sua solitudine, solo nella sua rabbia davanti a questi disastri culturali e umanitari”.

 

Nardò – L’area mercatale di Sant’Isidoro è abusiva? La questione tinta di giallo rimbalza da giorni su stampa e social network ma non è nuova. Lo scorso 29 maggio, in un modo o nell’altro, è arrivata anche in Consiglio comunale. Quel giorno infatti durante i lavori consiliari ha fatto irruzione in aula un gruppo deciso ma pacifico di commercianti operanti nella marina. Presa di mira però non l’Amministrazione comunale ma un consigliere di minoranza, il capogruppo pd Daniele Piccione. Per cercare di capire il motivo è necessario un passo indietro.
Il 19 aprile scorso Piccione chiede ad Asl, Comune, Capitaneria di porto di Gallipoli e Comando di polizia locale chiarimenti sul mercato di Sant’Isidoro. La risposta della Asl è dell’8 maggio ed ha una sorpresa: “Agli atti di questo servizio non risulta pervenuta alcuna richiesta né, di conseguenza, risulta essere stato rilasciato alcun parere e/o autorizzazione per l’area sita in Sant’Isidoro…”. L’area mercato quindi, attiva in quella zona da moltissimi anni, stando a quanto mette per iscritto l’Asl, potrebbe non essere mai stata autorizzata.

l 12 maggio si esprime anche la Polizia locale. «L’area mercatale in oggetto – scrive il comandante Cosimo Tarantino – risulta regolarmente inserita nella deliberazione di Consiglio comunale n.50 del 4/6/2010, con la quale veniva approvato il Piano commercio su aree pubbliche del Comune di Nardò. Nel quadro delle aree riconosciute e approvate come aree mercatali per il territorio comunale vi è disciplinato e regolamentato il mercato denominato “Jolly Mare – Sant’Isidoro” con un numero di trenta posti». Posteggi addirittura aumentati negli anni successivi, con ulteriori delibere del Consiglio comunale. Tuttavia il comandante Tarantino non esclude eventuali altre problematiche e, nonostante i commercianti risultino in possesso di regolare autorizzazione amministrativa, chiede agli uffici comunali preposti “di attivare il dovuto procedimento atto a chiarire la reale situazione sia dell’area mercatale in questione, sia delle altre site in Sant’Isidoro (nella marina è presente un’altra zona mercato oltre a quella in oggetto, ndr) e in località Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, anch’esse inserite e previste in seno al richiamato Piano Commercio”.
Temendo decisioni drastiche, i commercianti il 29 scorso raggiungono Palazzo Personè. Dopo il Consiglio comunale vengono ricevuti dal sindaco Mellone, dal vicesindaco Oronzo Capoti, dall’assessore al Commercio Giulia Puglia e dai consiglieri comunali Giuseppe Verardi e Luigi Venneri. «Questi commercianti – dichiarerà il primo cittadino al termine dell’incontro – sanno di essere in regola, pagano le tasse e fanno sacrifici importanti, come tutti in questo settore. Giustamente sono arrabbiati per le piroette del consigliere Piccione”, attacca Mellone. “Negli anni scorsi si è occupato direttamente delle problematiche del mercato – prosegue – è stato vicino agli operatori, li ha aiutati nelle pratiche amministrative, oggi di colpo si è “ricordato” che c’è qualcosa che non va, pretende verifiche di ogni sorta e vuole mandare sul lastrico queste famiglie. Il doppio gioco, inevitabilmente, non è sfuggito ai commercianti. Ma a parte questo, abbiamo scelto di incontrarli subito e di approfondire i loro problemi, con onestà e sano realismo, a differenza di qualcun altro che è scappato a gambe levate».

Il capogruppo del Pd non ci sta ovviamente a passare per il nemico dei commercianti e diffonde in rete un ulteriore documento. Si tratta di una lettera di quasi un anno fa, datata 10 luglio 2017, inviata dall’attuale primo cittadino Giuseppe Mellone al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce dalla quale si evince che era stato Mellone a chiedere un anno fa alle Fiamme gialle di intervenire per punire le irregolarità delle aree mercato di Sant’Isidoro, “al fine di ristabilire – si legge testuale – il minimo grado necessario di legalità, decoro urbano e sicurezza stradale. Intervento deciso, mirato e, se necessario, reiterato volto a risolvere la situazione”.
Prossima puntata in arrivo: nei prossimi giorni il confronto tra commercianti e amministratori proseguirà, stavolta alla presenza anche del comandante Tarantino.

Nardò – Cassonetti stradali gradualmente rimossi e info-point per orientare l’utente: parte la tanto attesa raccolta differenziata porta a porta nelle marine. Una novità, fa sapere il Comune, che ridurrà i disagi a residenti, villeggianti e commercianti ma in generale un passo in avanti sul fronte della difesa dell’ambiente. Come è noto, la raccolta porta a porta dei rifiuti è attiva a Nardò dal 2014 ma finora erano state escluse dal servizio le località di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, Cafari e Torre Inserraglio (esclusi i villaggi “muniti” di isole ecologiche), per un totale di circa 3mila utenze.

Per venire incontro a dubbi e interrogativi e ricevere il kit di bidoni, la ditta Bianco Igiene Ambientale ha da ieri allestito un info-point per il pubblico in via Filiberto, 96, a Santa Maria al Bagno. L’ufficio è aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30; il sabato solo 9-12. Per informazioni restano comunque sempre attivi i consueti recapiti telefonici di Bianco Igiene Ambientale: 0833561513 e il numero verde 800276611.

Per un servizio prezioso che finalmente prende il via, da Palazzo Personè l’invito alla collaborazione dei cittadini è particolarmente sottolineato: “È necessaria la piena collaborazione – si legge in una nota del Comune – e l’osservanza di poche regole che consentano di mettere nelle migliori condizioni gli operatori incaricati della raccolta. L’invito è rivolto a tutti gli utenti e in modo particolare a quelle categorie come i commercianti o gli operatori della ristorazione, che conferiscono significative quantità di rifiuto. I cittadini, finalmente, non dovranno più fare i conti con sporcizia e cattivo odore generati dai cassonetti stradali. Ciò contribuirà alla riqualificazione delle strade e al ripristino del decoro, costantemente compromesso nel tempo dai conferimenti abusivi all’esterno dei cassonetti e da comportamenti incivili”. Ancora più esplicito l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto): «Ai cittadini – dichiara – chiediamo collaborazione perché il servizio raggiunga gli obiettivi auspicati. Tra i quali, in prospettiva, anche obiettivi di risparmio, possibili con la realizzazione di impianti pubblici, voluti anche dal presidente Emiliano, che saranno ben distribuiti sui territori per evitare onerosi costi di trasporto. Finora, infatti, siamo stati costretti a tariffe vertiginose a causa dell’impiantistica privata che hanno ridotto allo stremo i pugliesi».

Altra novità, prevista per i prossimi mesi, riguarderà il potenziamento della raccolta su tutto il territorio neretino, poiché al sistema ad oggi attivo si aggiungerà la raccolta del rifiuto organico. Si tratta in questo caso di una delle nuove previsioni dell’appalto del servizio integrato dell’Aro 6, di cui è risultata aggiudicataria una Ati con capogruppo Bianco Igiene Ambientale. Tutti questi miglioramenti, ha precisato Palazzo Personè, non comporteranno sorprese in bolletta.

Nardò – Accoglienza turistica e mobilità locale: Comune e privati scaldano i motori in attesa dell’estate 2018. Palazzo Personè ha annunciato in queste ore il sistema di mobilità turistica che da giugno interesserà la città e, soprattutto, turisti e visitatori. Si tratta di taxi boat, apecalessinio e minibus elettrici. L’obiettivo è quello di associare la mobilità con vere e proprie immersioni nel paesaggio e nella storia di Nardò, tra itinerari e percorsi sostenibili. Il Comune ha affidato tale servizio di taxi boat, api calessino e minibus elettrici (beni acquisiti nell’ambito del Sac Arneo-Costa dei Ginepri), all’impresa “Salento Open Tour”.

Da giugno al 30 settembre ogni giorno un taxi boat, dalle 9.30 alle 20 partirà dalla darsena di Santa Caterina per visite guidate su prenotazione. Due gli itinerari, di circa due ore ciascuno: uno Portoselvaggio-Torre Uluzzo-Palude del Capitano-Sant’Isidoro, l’altro Santa Maria al Bagno-Quattro Colonne-Montagna Spaccata. Previsto anche un itinerario archeologico in mare in collaborazione con il Museo della Preistoria. Costo: a partire da 15 euro a persona.

Altro servizio sarà quello degli apecalessini, con tre itinerari. Ogni giorno partenze da piazza Salandra per visite guidate di un’ora nel centro storico nelle fasce orarie 9.30-12.30 e 18-22. Costo: da 5 euro a persona. Secondo itinerario: giro panoramico di trenta minuti, al costo di cinque euro a persona, nelle marine di Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. In questo caso il servizio sarà attivo il martedì, giovedì, sabato, domenica nei mesi di giugno e settembre e tutti i giorni a luglio e agosto. Fasce orarie: 9.30-12.30 e 18-22. Terzo itinerario: Parco di Portoselvaggio, con collegamento tra aree di sosta e ingressi al Parco, nei pressi di Villa Tafuri e a Torre Uluzzo. Le api calessino effettueranno su richiesta anche trasferimenti tra le due marine, dalla stazione ferroviaria e dalla fermata di SalentoinBus verso b&b e altre strutture ricettive neretine. Infine, al costo di 2 euro a persona si potrà visitare Portoselvaggio anche a bordo di minibus elettrici da 13 posti tutti i giorni, da giugno a settembre, nella fascia oraria 9-20.

«Per la prima volta in maniera così strutturata – ha dichiarato l’assessore al Turismo Giulia Puglia (foto) – è offerta al turista la possibilità di vivere la città integralmente, spostandosi in modo veloce e sostenibile tra i suoi angoli più belli. Abbiamo fatto un lavoro faticoso per mettere le tessere al posto giusto in questo mosaico che è il sistema di mobilità turistica, grazie al quale valorizziamo davvero Nardò e per cui la città non credo abbia nulla da invidiare a località più blasonate del Salento e della Puglia, che però hanno un vantaggio innegabile per aver programmato molti anni prima di noi». L’assessore al Turismo si sofferma anche su un’altra recente iniziativa finalizzata all’accoglienza turistica: il corso gratuito d’inglese, appena terminato, che il Comune ha organizzato nei mesi scorsi per commercianti e operatori turistici. Il 22 maggio al Chiostro dei Carmelitani sono stati consegnati gli attestati di partecipazione a commercianti, gestori di strutture ricettive, ristoratori, camerieri, ecc. che hanno seguito le lezioni. Le attività didattiche, coordinate dalla cooperativa Fluxus, sono state affidate alle insegnanti Alessandra Greco, Maria Mollone (madrelingua inglese) e Debbie Stacey (inglese residente a Nardò da pochi mesi). «È stata una esperienza molto utile – ha dichiarato in questo caso l’assessore Puglia – soprattutto per le tante persone che hanno l’esigenza di relazionarsi con ospiti stranieri. Ovviamente anche l’occasione per la città di crescere e colmare questo antico deficit dell’accoglienza. Ci sono le premesse per ripetere il corso il prossimo anno».

Nardò – Riqualificazione di Sant’Isidoro, incontro “esplorativo” e progetti annunciati. Nei giorni scorsi l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio e il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare Giuseppe Verardi (foto), hanno incontrato nella marina operatori economici e residenti per informarli che il Comune parteciperà a un bando Por Puglia 2014-2020 teso a promuovere il patrimonio naturale. La prima consultazione, fa sapere Palazzo Personè, è utile a valutare criticità ambientali e logistiche di Sant’Isidoro e portata dell’intervento. Ai rappresentanti della marina è stato illustrato il progetto che, se finanziato, andrà ad eliminare il cemento dalla costa, sostituendolo con più verde e piste ciclabili. In particolare, gli interventi attraverseranno il litorale in un’area che va dalla torre costiera al confine con le aree interessate dalle attuali attività del “Jolly Mare”. Si “metterà mano” anche alle zone di sosta pedonale e all’area antistante i giardini pubblici che dovrebbe essere resa ordinata e distinta tra piste ciclabili e pedonali e aree di sosta per gli autoveicoli. Spariranno, assicura l’Amministrazione neretina, edifici privi di concessione demaniale, recinzioni, aree che appartenevano al litorale sabbioso oggi trasformate in parcheggio e reti infrastrutturali che limitano la visuale.

«Se il progetto dovesse essere finanziato – dichiara il consigliere comunale Giuseppe Verardi – sarebbe una svolta straordinaria per Sant’Isidoro, che ha una caratterizzazione strutturale e ambientale vecchia di molti decenni. Il progetto prevede tanto verde e l’eliminazione del cemento, oltre a cospicui interventi di arredo urbano». Verardi promette però che anche in caso di mancato finanziamento la marina non sarà privata di attenzioni e interventi: «A prescindere dal finanziamento – conclude infatti il consigliere delegato – l’amministrazione comunale ha tracciato la strada per la riqualificazione della marina che certamente nel corso degli anni passati non ha avuto la stessa attenzione riservata alle altre. Questo è un progetto molto valido, ma se non dovesse avere riscontro finanziario con questa misura, lo candideremo alle prossime e cercheremo altre opportunità per avere a disposizione risorse che ci consentano di intervenire». Nel frattempo, proprio nei giorni scorsi, a Sant’Isidoro in via Giusti è stato realizzato un rialzo pedonale e sono stati annunciati ulteriori interventi di eliminazione del cemento dalla scogliera anche in località Quattro Colonne, nella marina di Santa Maria al Bagno.

NardòSanta Caterina chiusa al traffico ma raggiungibile con navette gratuite e musei aperti per accogliere turisti e locali. Sono le novità riguardanti la festa del Primo Maggio a Nardò. Partiamo dal piano traffico di Santa Caterina, dove si è deciso di intervenire per tempo poiché la marina il Primo Maggio è meta di migliaia di salentini (e non solo) per la tradizionale apertura del “Barrueco”, locale che in questa data inaugura la stagione con eventi musicali molto partecipati. Per questo motivo, e anche per evitare i disagi automobilistici puntualmente registrati negli anni scorsi, l’Amministrazione comunale ha programmato, di concerto coi commercianti della zona, modifiche e limitazioni alla viabilità. Dalle 10 alle 22 è vietata la circolazione di tutti i veicoli sul tratto di via Cantù compreso tra via Giordano e via Verga. Per questo, i veicoli che circolano su via Cantù con direzione di marcia Santa Maria al Bagno, saranno deviati su via Giordano e via Sardegna. Per lo stesso intervallo orario è stata stabilita l’inversione dell’attuale senso unico di circolazione su via Verga con ingresso da via Sardegna e direzione di marcia verso via lungomare Giulio Verne.

Dalle 15.30 alle 20.30 (salvo modifiche impartite al momento dalla Polizia Locale) è interdetta la circolazione stradale di tutti i veicoli in ingresso a Santa Caterina, eccetto residenti e veicoli autorizzati. Di conseguenza, i veicoli su strada Santa Caterina provenienti da Nardò con direzione Santa Caterina, giunti al bivio con strada Cucchiara dovranno proseguire su quest’ultima (direzione Sant’Isidoro). I veicoli invece provenienti da Sant’Isidoro/strada Cucchiara e diretti a Santa Caterina, dovranno proseguire su strada Santa Caterina in direzione Nardò. Inoltre sarà invertito l’attuale senso unico di circolazione su strada Torre Santa Caterina con ingresso da via lungomare Emanuele Filiberto e direzione di marcia verso strada Santa Maria. I veicoli in circolazione su lungomare Emanuele Filiberto, provenienti da Santa Maria al Bagno con direzione di marcia Santa Caterina, giunti all’intersezione con strada Torre Santa Caterina dovranno proseguire su strada Torre Santa Caterina in direzione strada Santa Maria. Da divieti e limitazioni sono ovviamente esclusi i veicoli di emergenza e di sicurezza.

Per ridurre l’uso dei veicoli, l’Amministrazione comunale ha predisposto un servizio di bus navetta continuo e gratuito dalle 16 alle 21: come accade in estate, punto di partenza e arrivo sarà l’area parcheggio di Posto di Blocco. Qui si potranno lasciare vetture e ciclomotori e utilizzare la navetta con fermata unica a Santa Caterina, a pochi passi dalla “movida”.

Nardò – Porta al guinzaglio un cane guidando la bicicletta e aggredisce, con pesanti minacce, le Guardie zoofile che lo fermano per multarlo. È accaduto domenica 22 aprile sulla litoranea tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina di Nardò. Protagonista un pregiudicato del posto al quale, nel corso di  un normale controllo, una pattuglia delle Guardie zoofile ha fatto presente l’irregolarità della sua condotta: il soggetto in questione trainava con un primo cane con il guinzaglio da una bicicletta mentre un secondo cane, sempre di sua proprietà, lo seguiva senza guinzaglio. «Obbligare un cane a correre in maniera innaturale, senza poter scegliere di fermarsi qualora ne abbia la necessità, potrebbe configurare il reato di maltrattamento di animali. Inoltre – affermano le Guardie intervenute – il regolamento comunale e il Codice della strada prevedono una pesante sanzione amministrativa per chi viola tale norma». Chi è intervenuto per sanzionare l’uomo è stato, però aggredito verbalmente con minacce e offese. Il proprietario dei cani dovrà ora rispondere dinanzi all’Autorità giudiziaria di oltraggio e minacce a Pubblico ufficiale e di maltrattamento di animali. Per lui anche una sanzione amministrativa da 177 euro.

Nardò – Un complesso edilizio con l’abitazione del proprietario al primo piano e cinque unità abitative indipendenti a pianoterra, con annessa piscina: con una mano da parte di Facebook e di siti pubblicitari, i vigili urbani del Nucleo di polizia commerciale ed edilizia, guidati dal comandante Cosimo Tarantino, hanno posto sotto sequestro una struttura ricettiva ignota al Comune ma sicuramente ben nota in rete, essendo propagandata e promossa come fosse una realtà legittima e regolare. E’ accaduto ieri a Torre Mozza, località tra S. Maria e S. Caterina, marine di Nardò. il blitz della Polizia municipale avvenuto ieri, ha portato nelle casse comunali anche una multa di 4mila euro quale sanzione amministrativa.

“Attraverso una complessa attività d’indagine – si racconta in una nota del Comune – è stata accertata in particolare (dalla pagina Facebook e da siti web specializzati) la natura di struttura ricettiva extra alberghiera (con foto e recensioni dei clienti che descrivono i diversi soggiorni effettuati sino al mese di agosto 2017). Ulteriori controlli, poi, hanno consentito di appurare la totale mancanza dei titoli autorizzativi e il mancato versamento della tassa di soggiorno”. La Polizia municipale ha proceduto quindi ad applicare le sanzioni amministrative previste in casi del genere. Inoltre, nel corso dell’ispezione, è stata accertata la presenza di un edificio ancora in fase di costruzione, privo di titoli abilitativi e conseguentemente posto sotto sequestro.

Un ciclo di controlli e verifiche nei confronti delle strutture ricettive e del commercio era stato annunciato nei mesi scorsi dall’Amministrazione comunale “con l’obiettivo di fare un salto di qualità nella capacità di accoglienza della città e di tutelare chi rispetta le regole”. “Non è ammissibile la presenza e la gestione di strutture così importanti come questa – afferma il comandante Cosimo Tarantino – in totale spregio delle norme in materia che, com’è noto, contemperano le esigenze imprenditoriali e quelle di tutela del territorio. L’attenzione su questo fronte sarà sempre molto alta in un’ottica di piena osservanza della legalità sul territorio, anche per rispetto a quei gestori di attività ricettive sempre ligi alle regole”.

Voce al Direttore

by -
Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...