Home Nardò Sant'Isidoro
Notizie da Sant'Isidoro, frazione di Nardò

Nardò – Due giornate di abbondanti piogge sul Salento avevano fatto temere il peggio, poi però tutto è andato per il verso giusto. Una bella giornata di sole ha avvolto, domenica 7 ottobre, la seconda edizione del Trofeo Triathlon Silver Terra d’Arneo, tenutosi a Sant’Isidoro mentre Santa Maria al Bagno, nei due giorni precedenti, ha ospitato il Triathlon Camp Age Group, un raduno aperto ai tesserati Fitri (Federazione italiana triathlon) di tutte le regioni.

Una giornata vincente per il Nest Club di Lecce che ha piazzato due suoi atleti sul gradino più alto del podio nelle categorie “sprint”. Nel maschile il leccese Alessio Selleri ha anticipato i due atleti della Otrè Triathlon Team di Noci, Michele Insalata e Angelo De Pasquale. Braccia al cielo nella gara femminile per Maddalena Mangiullo di Cavallino, abile a precedere di quattro secondi Vanessa Lafronza (Nuoto Giovinazzo) e Nunzia Gammella (Aurora Triathlon di Battipaglia).

Festa del Nest Club anche nel “supersprint” maschile con Matteo De Vergori; tra le ragazze la spunta invece Miriana Siracusa (Nuoto Giovinazzo).
“Il Trofeo Terra d’Arneo si è confermato appuntamento imperdibile per gli appassionati – fa sapere il neretino Gianni Casaluce, collaboratore del Comitato regionale Fitri Puglia del presidente Claudio Meliota – ma anche per chi ama assistere a spettacoli sportivi unici che si esaltano sulle spiagge più belle del Salento”.

Un evento in crescita Non solo per i fattori legati al meteo, l’organizzazione di un evento di larga portata, con tanti atleti provenienti da tutta Italia, è davvero probante: “Non è stato affatto semplice – aggiunge Casaluce – e l’organizzazione implica l’investimento di tante energie fisiche ed economiche. L’intento dello staff era quello di dare visibilità a tutte le attività che hanno scelto di sostenerci. Di certo, in passato era più semplice arrivare a coprire tutti i costi, ma chi organizza punta anche e soprattutto a soddisfazioni di altra natura”.

Natura ma anche movimento turistico “Il territorio trae giovamento da eventi simili – prosegue l’organizzatore neretino – l’economia viene stimolata ed in più molti di questi atleti torneranno da queste parti grazie alla promozione dei nostri splendidi luoghi, ai quali non solo dobbiamo essere grati, ma – conclude Casaluce – dovremmo in misura maggiore tutelare, preservare e promuovere”.

Nardò – Chiuso definitivamente con la graduatoria finale pubblicata nei giorni scorsi, l’avviso pubblico della Regione sugli interventi per la tutela e la valorizzazione della biodiversità terrestre e marina (Azione 6.5 di uno specifico programma europeo) con l’ammissione al finanziamento per il progetto di Nardò per “Interventi per la tutela e valorizzazione da attuare sulla biodiversità terrestre dell’area umida costiera e marina nel sistema grotte di particolare valore ambientale della costa ionica, nel sito della Palude del Capitano”. Gli elaborati redatti dal’architetto Antonio Vetrugno e dal professore Giuseppe Piccioli Resta di Unisalento con la collaborazione dei biologi neretini Andrea Vitale e Sergio Fai,  sono adesso realizzabili con fondo di 285 mila 666 euro. (nella foto Sant’Isidoro vista dalla Palude del Capitano)

Gli amministratori neretini, con l’assessore Mino Natalizio in testa, sono così passati da un periodo di scoramento, essendo stati esclusi dai finanziamenti dopo le osservazioni presentate da altri Comuni partecipanti, al ripescaggio che adesso li mette

L’assessore Mino Natalizio

in condizione di intervenire a tutela dell’area umida della Palude del Capitano. Infatti nell’agosto dell’anno scorso il progetto neretino risultava escluso. Per ironia della sorte e nell’ambito della stessa Azione 6.5, il Comune neretino era dentro invece ad un altro progetto presentato dall’Area marina protetta di Porto Cesareo con circa 700 mila euro da utilizzare per la riqualificazione del tratto di mare antistante l’ex impianto di stabulazione a Sant’Isidoro tramite la realizzazione di una ecobarriera sommersa per ripristinare condizioni favorevoli per la fauna ittica selvatica in un’area del tutto compromessa.

La particolare qualità della proposta progettuale sulla Palude del Capitano e la determinazione dell’Amministrazione comunale – si legge in una nota dell’ufficio stampa del Comune – hanno permesso però di essere ammessi a una nuova fase negoziale e di rimettere le mani su risorse essenziali per la tutela e la valorizzazione di questo particolarissimo tratto di costa neretino”.

Il progetto prevede in sintesi l’eliminazione di alcuni “elementi detrattori”:  la demolizione dei fabbricati allo stato di rudere in area Sic; lla sostituzione del ponticello in cemento tra Frascone e Lido dell’Ancora con uno in legno inaccessibile per le automobili; interventi di ingegneria naturalistica del tratto dunale in località Frascone; tutela e ripristino ecologico degli stagni temporanei presenti nelle aree di proprietà comunale all’interno del Sic; le azioni per una fruizione controllata e sistemi di monitoraggio per una tutela del coralligeno e della biodiversità negli ambienti di grotta sul tratto di costa in località Frascone. Quest’ultimo intervento fa riferimento alla installazione di telecamere per l’osservazione costante del tratto di mare in questione con l’utilizzo a scopo didattico del materiale raccolto. “Alla fine – dice con evidente soddisfazione l’assessore Natalizio – ha vinto la qualità del progetto, la bontà di interventi in grado di tutelare concretamente la biodiversità a terra e a mare. Questo nei pressi della Palude del Capitano è uno dei più belli della nostra costa, ma anche dei più fragili e nei decenni scorsi purtroppo l’uomo ci ha messo del suo per compromettere il contesto”.

 

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Promozione dello sport, benessere e territorio si combinano per un fine settimana dedicato al triathlon (nuoto, ciclismo, corsa). I prossimi 5 e 6 ottobre Santa Maria al Bagno sarà il teatro della prima edizione nel Sud Italia del Triathlon Camp Age Group, un raduno aperto ai tesserati Fitri (Federazione Italiana Triathlon) di tutte le regioni che prevede momenti di allenamento teorici alternati con esercitazioni tecniche e didattiche coordinate dall’allenatore Andrea Gabba.

Il camp è abbinato al secondo appuntamento con il Trofeo Triathlon Silver “Terra d’Arneo”, che si terrà nella baia di Torre Sant’Isidoro con due gare distinte: “sprint” e “youth” (per i più giovani c’è il “supersprint”).

Lavorare alla crescita degli sport meno “noti” – La seconda edizione del triathlon neretino è caratterizzata da importanti momenti promozionali dedicati allo sport, nello specifico l’intento di Fitri e Fisw (Federazione Sci Nautico e Wakeboard) è quello di avvicinare sempre più discipline differenti per collaborare alla crescita di sport meno noti. Inoltre, la delegazione pugliese di quest’ultima federazione farà assistenza in acqua durante l’evento, con l’utilizzo delle tavole di stand up paddle (una variante del surf in cui si sta in piedi su una tavola) che sarà possibile testare assieme agli istruttori federali.

Sarà un evento con numeri importanti – sottolinea il collaboratore del Comitato regionale Fitri Puglia, il neretino Gianni Casaluce. – Arriveranno atleti provenienti, oltre che dalla Puglia, anche da Sicilia, Calabria e Campania. E questo è per noi motivo di orgoglio. La finalità del triathlon è quella di promuovere il territorio in un periodo di bassa stagione, inoltre diversi panifici, pastifici e cantine sociali del posto offriranno i loro prodotti inclusi nel pacco gara. L’attività promozionale non si limita ai giorni della manifestazione, in quanto gli atleti si stanno allenando nei nostri territori, Nardò con le sue marine e Galatone. Infine, è importante sottolineare come il lungomare interessato sarà interamente chiuso al traffico, al fine di permettere lo svolgimento della gara in totale sicurezza”.

L’evento è organizzato in collaborazione con Scisar (Scuola cinofila italiana soccorso acquatico e ricerca) di Arnesano, Motoclub Free Bikers di Tricase e Ckcs Kayak Salento di Santa Caterina, sotto il patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Nardò e dell’Area marina protetta di Porto Cesareo.

Nardò – Pulizie ambientali in corso in città e nelle marine: Sant’Isidoro ha visto all’opera l’altro giorno gli scolari del Polo 1 coadiuvati dal circolo Legambiente di Nardò, l’Area marina protetta di Porto Cesareo e la Bianco Igiene Ambientale, società di Nardò, e il Comune . Ripulita dai rifiuti l’area intorno alla Torre di Sant’Isidoro ed un’ampia fascia di demanio marittimo. Lunedì 1 ottobre con la Giornata mondiale dell’ambiente e l’iniziativa “Puliamo il Mondo”, i cacciatori di immondizie ed amanti della natura tornano in città ancora con Legambiente, il Comune, Costa del Sud Diving, della Darsena Santa Caterina, Bianco Igiene Ambientale e i ragazzi dell’Istituto comprensivo Polo 3. In particolare, protagonisti dell’operazione sono gli studenti delle classi terze e quarte della scuola primaria “Don Bosco” di via Foggia con i docenti Andriani, Antico, Cioni, Giannuzzi e Marinaci. Il raduno è previsto alle ore 9,30 nella piazzetta di S. Caterina. tutti già pronti con guanti, sacchetti e pettorine gialle.

Sarà importante – dice la dirigente del Polo 3 Tommasa Presta (foto) – ovviamente non tanto il quantitativo di rifiuto raccolto, ma il coinvolgimento degli studenti, che si “sporcheranno” le mani in prima persona in un gesto di attenzione all’ambiente e di grande senso civico”. “È l’ennesimo segnale che lanciamo ai nostri concittadini – dice l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto) – perché si impegnino in maniera concreta in condotte utili a rispettare l’ambiente e a tutelare il nostro ricco ecosistema. In questo senso devo ringraziare tutti quelli che hanno risposto presente all’appello e le scuole in modo particolare”. “La scuola – aggiunge l’assessore all’Istruzione Maria Grazia Sodero – è luogo di crescita e di formazione anche grazie a iniziative come questa, in grado di sensibilizzare i giovanissimi ad assumere comportamenti virtuosi, sull’ambiente e non solo. Non mi stancherò mai di ripetere che un futuro migliore passa dal lavoro che facciamo oggi proprio sugli studenti”.

Quella di quest’anno è la 26esima edizione di “Puliamo il Mondo”, la storica campagna di volontariato ambientale di Legambiente. In piazza e in tanti altri luoghi in tutta Italia i volontari, sin dal 1993, si danno appuntamento per una lotta senza quartiere contro i rifiuti abbandonati: strade, parchi, canali e altri spazi pubblici da sottrarre al degrado.

Sant’Isidoro (Nardò) – La Guardia costiera arriva per togliere il sequestro ma il locale in questione presenta nuove opere abusive e tornano, dunque, i sigilli. È accaduto a Sant’Isidoro, località marina di Nardò, dove il titolare di un esercizio commerciale, facendo rimuovere i primi sigilli apposti dai militari, era riuscito a realizzare nuove opere in assenza di alcun titolo edilizio e di autorizzazioni. L’intervento della Guardia costiera di Gallipoli e dei militari dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea, insieme ai carabinieri della Stazione di Nardò, ha permesso di sequestrare 82 metri quadrati di strutture ricadenti su di un’area privata non lontana dal mare. Praticamente, sull’area a sua tempo sottoposta a sequestro ( e che i militari stavano per  dissequestrare sulla base di un provvedimento del Tribunale di Lecce), sono state realizzate nuove opere e per giunta in zona di riserva integrale “A” dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, sottoposta pure a tutela paesaggistica e a vincolo idrogeologico. Il proprietario del manufatto e il gestore dell’esercizio commerciale sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per aver rimosso i sigilli e realizzato il nuovo abuso.

Nardò – Nuovo intervento della Capitaneria di porto per contrastare il fenomeno del cosiddetto “ombrellone segnaposto”, lasciato sulla spiaggia per tutta la notte al fine di “prenotare” il posto per la mattina seguente. I militari, insieme alla Polizia locale, sono intervenuti tra Santa Maria al Bagno, Santa Caterina e Sant’Isidoro sequestrando sei ombrelloni e altro materiale (tipo sedie e sdraio). L’operazione è stata condotta in tarda serata, ovvero “oltre il tramonto del sole”, quando cioè l’apposita ordinanza balneare della Regione Puglia vieta di lasciare sulle spiagge libere “ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature”. Proprio per questo non è stato possibile risalire ai proprietari dell’attrezzatura.

L’assessore Tollemeto «Non è tanto il numero di ombrelloni sequestrati che merita di essere evidenziato – spiega l’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto – quanto l’odioso principio della “privatizzazione” della spiaggia libera da parte di bagnanti fantasma, che arrivano quando non c’è nessuno, piazzano gli ombrelloni e tornano quando fa loro comodo, beffando tutti gli altri». Un malcostume  spesso causa di litigi o “malumori” sulle affollate spiagge d’agosto, già sanzionato di recente da carabinieri e guardia costiera a Torre Lapillo (Porto Cesareo), in questo caso con la denuncia di tre avventori. La Polizia locale, agli ordini del comandante Cosimo Tarantino, così come la Capitaneria di porto di Gallipoli assicurano che tali verifiche proseguiranno anche nelle prossime settimane.

 

 

Sant’Isidoro (Nardò) – Contrasto all’abusivismo commerciale sul lungomare, dove la polizia locale ha emesso cinque verbali. Dieci in tutto i controlli eseguiti dagli agenti nei giorni scorsi: in cinque casi erano scaturite irregolarità amministrative per sanzioni che ammontano a complessivi 21mila euro (assenza di autorizzazione per la vendita in area demaniale, violazione delle norme igienico sanitarie, ecc.). Di 2.000 euro circa è invece il valore della merce sequestrata. Le verifiche non hanno risparmiato le strutture ricettive, con 12 immobili controllati, per i quali sono in corso gli accertamenti dei documenti acquisiti.

Parcheggi e divieti di transito: si riaccende la polemica Nel frattempo, la polizia municipale affronta anche il discusso fenomeno di parcheggio e transito non consentito in aree demaniali. Dal 10 luglio a oggi sono stati oltre 600 i verbali emessi dagli agenti guidati dal tenente colonnello Cosimo Tarantino. Proprio su questo, nei giorni scorsi si è registrata un’aspra polemica tra i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano (Pd) e Giuseppe Verardi (Giovani in Azione). «Nel pieno della stagione estiva – dichiarano il consigliere Siciliano e Alessandro My, presidente di “Città Nuova” – l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare esecuzione a un vecchio divieto di transito e di sosta esistente sulla zona di demanio marittimo di fronte alla torre, senza garantire l’individuazione di nuove zone parcheggio. E ovviamente sono fioccate le multe, come al solito, per rimpinguare le casse comunali rese ormai esangui dalle spese folli di Mellone. È dunque evidente – hanno concluso Siciliano e My – l’impossibilità per turisti e clienti abituali di raggiungere le strutture di ristorazione, dirigendosi così altrove, con enorme danno economico per i titolari».

A Siciliano ha replicato il consigliere di maggioranza con delega alla marina di Sant’Isidoro, Giuseppe Verardi: «Sono rimasto sbalordito nel leggere di rappresentanti istituzionali che invocano il non rispetto delle regole. Lo scorso anno – dichiara Verardi – anche su sollecitazione di commercianti, residenti e turisti, fu installata la nuova segnaletica lungo il tratto di costa interdetto alla viabilità. Tra l’altro questa amministrazione, col mio interessamento, ha realizzato anche un’area parcheggio in via Giusti, cioè a meno di cinque minuti a piedi dalla principale spiaggia di Sant’Isidoro. Nessuno – conclude Verardi – può sentirsi autorizzato a parcheggiare su scogli e aree demaniali».

Nardò – Un fiume di appuntamenti nell’agosto neretino, fra sapori, sport, musica e tradizioni.

Sagre, Cinemare e Notte Rosa – A Santa Caterina, lunedì 13 presso l’oratorio parrocchiale di don Francesco Martignano c’è la Sagra del pesce fritto. È tutto pronto anche per la quinta edizione di “Anguria & Sound”, il tradizionale appuntamento in programma presso l’area mercatale di Santa Maria al Bagno, con tre giorni di piatti tipici, birra artigianale, anguria e tanta musica: il 15 agosto si esibiranno “Alla bua” e “I Trainanti”; il 16 “Io, te e Puccia” e “I Mariglia”; si chiude il 17 con “Gruppo Folk 2000” e gli “Skarkanizzi”. Nei giorni 14, 21 e 28 agosto, invece, i prossimi appuntamenti con la rassegna cinematografica Cinemare 2018 a Sant’Isidoro, che sabato 18 ospiterà artisti di strada, burattinai e tanta musica per la Notte Rosa, quando le vie centrali della marina saranno esclusivamente pedonali. Sempre a Sant’Isidoro, domenica 19 c’è il mercatino per lo scambio dell’usato.

Basket, beach volley, tennis e calcetto: un mare di sport – Dal 20 al 24 agosto a Nardò, presso il centro sportivo Happiness, in programma il “Nardò Basketball Association”, torneo tre contro tre giunto alla terza edizione e organizzato da Egidio Bollino e Daniele Leuzzi. Il centro di Sergio Volturo e Flavio Russo ospiterà anche il Super Smash Challenge, torneo di beach volley in programma il 17 e 18 agosto. Dal 18 al 26 il primo torneo nazionale di tennis “Città di Nardò” al circolo di via Bonfante; e ancora sport con il calcetto sotto le stelle il 20 agosto presso il centro sportivo Vacanze Serene, organizzato da Antonio Tondo e Tony De Paola.

Milonga e burraco sotto le stelle – Il 22 e 23 agosto è il momento della Festa Neretina alla Villa Comunale, una serata di beneficenza con al centro musica e sapori del Salento. Si prosegue il 24 con la milonga in piazza Salandra, per un appuntamento con musica dal vivo a ritmo di tango. A Sant’Isidoro, sabato 25 c’è invece un torneo di burraco sotto le stelle.

Il Premio Luigi Stifani – Giunge alla 18ª edizione il Premio Luigi Stifani, ultimo violinista terapeuta dei rituali legati al tarantismo salentino e padre delle pizziche tarantate: l’evento è in programma a Santa Maria al Bagno nei giorni 25 e 26 agosto, con il tradizionale concerto che ospiterà i musicali gruppi emergenti più vicini allo stile del compianto “mesciu Gigi”, scomparso nel 2000.

Arrivederci estate – Il 25 e il 29 agosto a Villa Tabor (località Cenate) le ultime serate gastronomiche dell’estate con “La cucina del cuore” e la partecipazione dello chef Salvatore Lega. L’agosto neretino si chiude giovedì 30 al “Giovanni Paolo II” con un triangolare di calcio tra la rappresentativa dell’Amministrazione comunale, una delle vecchie glorie del Nardò Calcio e la selezione dell’amicizia. E poi il 31 agosto a Sant’Isidoro la cena “Arrivederci Summer 2018”.

Appuntamento a settembre – Ma lo sport non si ferma neanche a settembre: in piazza Cesare Battisti, a Nardò, nei giorni 5, 6 e 7 settembre appuntamento con il calcio balilla umano: uno spettacolo sulle stecche che vede gareggiare due distinte categorie, senior (dai 16 anni compiuti in su) e under (dai 6 ai 15 anni). Iscrizioni entro il 20 agosto al numero 329.9697356.

S. Isidoro (Nardò) – Acque della marina liberate con una mirata operazione di sequestro e rimozione di gavitelli e natanti abusivamente ormeggiati nella baia ricadente nell’Area marina protetta di Porto Cesareo, di cui la marina neretina fa parte; attività di tutela ambientale e  dell’arenile; realizzazione di accessi al mare ecocompatibili per tutti, diversamente abili compresi. Si susseguono in questo periodo gli interventi di cura di San’Isidoro, tra cui – per ultimo in ordine di tempo – l’importante ed atteso intervento di riqualificazione ambientale su due fasi: la prima di eliminazione di barriere architettoniche e la seconda la costruzione di accessi compatibili (foto).

Il progetto denominato “Less Barrier” è stato realizzato grazie all’importante sinergia tra Comune di Nardò e Area marina protetta Porto Cesareo – rispettivamente per la progettazione e per il finanziamento. Attività – si legge nella nota dell’Area marina protetta – è bene sottolinearlo che ha avuto come obbiettivo quello di rendere la spiaggia di Sant’Isidoro e l’insenatura denominata Sannicola sita a sud della Torre, più accessibile alla popolazione con diversa abilità ed in generale a chi vive con difficoltà motorie. L’intervento in dettaglio ha portato alla realizzazione di una pedana per terapia disabili nell’insenatura di Sannicola, la rimozione di battuto abusivo in cemento sull’arenile, due accessi attrezzati rispettivamente a sud e a nord della spiaggia di Sant’Isidoro e da ultimo la chiusura di un varco con piantumazione per la protezione della spiaggia a nord del lido in concessione”.

Ma si è solo agli inizi, promettono dal’Amp: “La pianificazione che riguarda Sant’Isidoro porterà nei prossimi anni finalmente benessere ambientale e antropico a questo tratto di costa”. Naturalmente, tutti soddisfatti per i risultati fin qui raggiunti, dal presidente dell’Amp Porto Cesareo Remì Calasso, dal direttore Paolo D’Ambrosio e dal consigliere delegato del Comune di Nardò, Giuseppe Verardi: “Gioia vera – ha commentato Verradi- sono soddisfatto per la realizzazione di queste importanti opere che rendono accessibili le nostre spiagge. In semplicità e col cuore dico grazie a tutti”.

 

Nardò – Prosegue l’estate neretina ricca di appuntamenti: culturali, musicali, sportivi o legati alle tradizioni locali. Per il 5 agosto il tour itinerante di Radio Norba abbraccerà Nardò, precisamente il lido Beija Flor di Santa Caterina, per poi spostarsi su Ugento e Porto Cesareo. Per la stessa data (e per il 19 agosto) il mercatino con lo scambio dell’oggetto usato a Sant’Isidoro, che il 9 agosto ospiterà poi un torneo di burraco sotto le stelle.

Per il secondo anno consecutivo a Nardò avrà luogo una tappa del festival itinerante “La Notte della Taranta”, che prevede il doppio appuntamento del concerto – per la sezione Altra Tela – “Terra, pane e lavoro (dal Salento)” a cura di Rocco Nigro, in programma il 6 agosto in piazza Battisti alle ore 21.30, e del concerto – per la sezione Ragnatela – dell’orchestra popolare “La Notte della Taranta”, in via XXV Luglio a partire dalle ore 23.30.

Il 7 agosto (e poi anche i giorni 14, 21 e 28) a Sant’Isidoro la rassegna cinematografica Cinemare 2018 alle ore 21. Sempre nella marina neretina il tradizionale appuntamento con la “Sagra di li cannulicchi cu li cozze”, giunto alla sua 27ª edizione, in programma i giorni 11 e 12 agosto: assieme ai ditalini con le cozze, anche fritture, formaggi, carni e vini locali con la pizzica come sottofondo.

Nel piazzale delle Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, 11 e 12 agosto con “Calcio in acqua” organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera del presidente Tiziano De Pirro.
Nuovamente a Nardò, in piazza Salandra, il 12 agosto a partire dalle 19.30: l’appuntamento è con la 7ª edizione della “Festa dell’Emigrante”, dedicata a tutti i cittadini neretini emigrati all’estero, specie negli anni ’50, con lo scopo di rinsaldare i rapporti tra la comunità locale e i suoi migranti, rientrati in città per trascorrere le vacanze estive. In occasione dell’edizione 2018 avrà luogo la mostra “I tre colori dell’emigrazione” e un dibattito pubblico che ripercorrerà gli aspetti salienti dell’emigrazione pugliese e salentina in particolare, prima del concerto musicale che chiuderà l’evento.

Dal 6 al 31 agosto prezzo Palazzo Personè la mostra fotografica “I luoghi di Renata”, a cura di Paolo Laku, dedicata ai posti neretini nel cuore di Renata Fonte. Sino al 10 agosto, tutti i giorni dalle 20 alle 23.30, sarà possibile assistere alla mostra antologica di pittura “Tracce nel tempo” a cura di Walter Greco (foto): presso il Chiostro dei Carmelitani un vero e proprio percorso dal 1977 ad oggi attraverso una quarantina di opere e diverse fasi pittoriche. Infine, per tutto il mese di agosto, chiese aperte nei giorni venerdì, sabato e domenica dalle ore 19 alle 23.

Sant’Isidoro (Nardò) – Baia liberata dai natanti abusivi e fondali ripuliti a dovere all’intero dell’Area marina protetta: l’operazione condotta dalla Guardia costiera a Sant’Isidoro ha permesso di risolvere un problema annoso grazie anche alla collaborazione dell’Amministrazione comunale. «In questa baia – afferma, infatti, il consigliere delegato Giuseppe Verardi – il fenomeno degli attracchi abusivi era diventato quasi normalità, un inaccettabile sopruso». I militari della Guardia costiera di Gallipoli insieme ai colleghi del Primo nucleo subacquei di San Benedetto del Tronto hanno provveduto a rimuovere rifiuti abbandonati da anni oltre ai corpi morti collocati abusivamente nello specchio d’acqua antistante il porticciolo. nel corso dell’intera mattinata di ieri è stato possibile recuperare ben 38 tra gomme e blocchi di cemento, insieme ad un pedalò. In precedenza, ai proprietari dei natanti che senza alcuna autorizzazione occupavano la baia era stato intimato di abbandonare l’area e il relativo attracco abusivo. Da ciò la necessaria bonifica della baia condotta con successo.

Sant’Isidoro (Nardò) – Opere e impianti abusivi in piena Area marina protetta e scattano sequestro e denunce a Sant’Isidoro (nel territorio di Nardò). L’intervento della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’Ufficio locale marittimo di Torre Cesarea ha portato al sequestro di locali e impianti per un totale di circa 300 metri quadrati all’interno di un’attività commerciale interessata da lavori di ristrutturazione. I militari hanno accertato come le opere in corso di realizzazione, ricadenti in un’area demaniale marittima dello Stato, data in concessione e sottoposta a vincolo paesaggistico, fossero prive del permesso di costruire e delle necessarie autorizzazioni demaniali e pure all’interno del territorio dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo. I locali e gli impianti sono stati sottoposti a sequestro penale mentre il titolare della concessione demaniale, nonché amministratore dell’attività commerciale in questione, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per diverse ipotesi di reato.

Nardò – Settanta pali di illuminazione per rendere meno pericolo il tratto di litoranea tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo. I punti luce sono stati attivati in questi giorni sulla Provinciale 268 che collega la marina di Nardò a Porto Cesareo. Quel tratto di litoranea è in gestione al Comune per cui, essendo un’arteria di notevole importanza per il traffico veicolare e per particolari esigenze di sicurezza per automobili e pedoni, soprattutto durante il periodo estivo, è rientrato nel piano delle opere pubbliche del comune.

L’intervento è una parte della più generale azione di riqualificazione degli impianti di pubblica illuminazione in città in corso di esecuzione da parte dell’associazione temporanea di imprese Cpl Concordia-Alfa Impianti (per oltre 2 milioni 700mila euro, attivato dalla precedente Amministrazione del Sindaco Marcello Risi), che sta cambiando l’illuminazione nella direzione della modernizzazione e dell’efficienza. Ad oggi il progetto è stato realizzato quasi al 50% dei 4.675 punti luce che sono oggetto di interventi di riqualificazione energetica e adeguamenti sotto il profilo della sicurezza elettrica e statica. Dopo i pali sulla litoranea tra Sant’Isidoro e Porto Cesareo, sarà la volta di una serie di interventi specifici sui corpi illuminanti tra Sant’Isidoro e Torre Inserraglio.

“Questo tratto di litoranea – ricorda il Sindaco Giuseppe Mellone – è spento da sempre, con tutte le conseguenze relative su sicurezza e decoro con cui i neretini e non solo hanno avuto a che fare sino a ieri sera. Ne guadagna senza dubbio anche il fascino e la resa visiva di questa zona, soprattutto guardandola dal mare. L’intervento di riqualificazione generale della pubblica illuminazione in città sta proseguendo a buon ritmo, consentendoci anche di eliminare una serie di criticità croniche nel rapporto tra resa luminosa e consumi”.

“Più volte – aggiunge il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Oronzo Capoti – ho sperimentato personalmente quanto questa strada fosse pericolosa nelle ore serali e notturne, una condizione insostenibile soprattutto quando nei mesi estivi il flusso di automobili è elevatissimo. Senza dimenticare che ci sono aree abitate e quindi spesso anche persone a piedi o in bicicletta, sguarnite sino a ieri di ogni garanzia di incolumità. Tra le varie zone della città completamente sprovviste di illuminazione, questa era senza dubbio tra quelle più bisognose di un intervento”.

 

Nardò – “Si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: è approvata oggi la mozione presentata da Ernesto Abaterusso (foto) in Consiglio regionale. 

Ernesto Abaterusso

 “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica – rileva Abaterusso nella mozione – e tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vòre Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona industriale, Maglie consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nel torrente confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e giunge, per pendenza naturale fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vòre citate e vanno a rimpinguare la falda idrica sotterranea (l’unica funzione per cui erano state individuate).

Particolare non di poco conto: il bacino idrografico dell’Asso non ha uno sbocco a mare, ma soltanto all’interno delle vòre, Semplice il motivo: l’Asso viene sì classificato come “Bacino idrografico con immissione nel mare Jonio” nei pressi di “lido dell’Ancora”, a Sant’Isidoro, ma lì – tramite un canale scolmatore – non giunge mai “a causa della pendenza in salita assunta dal canale in contrada Grotta”, come sottolinea il consigliere regionale che rileva anche che “negli ultimi 60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati”. Infine, altra ipotesi preoccupante, va tenuto presente che le acque sotterranee sono caratterizzate da un lento movimento in direzione generalmente delle risorgive sparse lungo la costa, ragione per cui è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante arrivi fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“.

 

Nardò Gallipoli Leuca –  E’ stato il Salento, arco jonico, per il secondo anno consecutivo, a fare da location alla storica e divertente trasmissione estiva Paperissima Sprint di Antonio Ricci, già in onda tutte le sere su Canale 5 e che andrà in onda per tutta l’estate, presentata da Maddalena Corvaglia (di Presicce) e dal “Gabibbo” con gli sketch di Luca Abete e di Pinuccio, inviato di “Striscia la notizia”.  Le scene, girate tutte a giugno tra il Blu Salento Village di Sant’Isidoro di Nardò e Santa Maria di Leuca, con un’escursione a bordo della barca “Alexander”, hanno visto come protagonisti giovani e talentuosi salentini, che hanno partecipato al programma con scene di fitness, canto e ballo: Giulia Bray, 23 anni, di Gallipoli; Matteo Perrone, 23 anni, Anna Donadei 23 anni e Gianni Ruvolo, 31 anni di Nardò; Cristian Corvaglia e Daniele Spedicato, di Brindisi; Luciano Rizzello, 31 anni e Stefano Manco, 25 anni, di Galatina; Andrea De Salve, 20 anni, di Matino; Riccardo Miccoli, 23 anni, di Copertino; Gabriele Greco, 25 anni, di Alezio; Miriana Castrignanò, 24 anni e Sara Politi, 28 anni di Lecce; Cristiana Fiorenza, 18 anni, di Parabita; Tanya Natale, 26 anni, di Casarano ed infine Niky Corrado, 34 anni di Montesano.

Le selezioni e i selezionati I ragazzi sono stati selezionati e coordinati da Silvio Mosca, 46 anni, ballerino professionista, maestro di ballo, showman e presentatore, fondatore e co-presentatore dell’evento “Unione latina europea”, aiutato dalla gallipolina Vanessa Negro. Nato a Milano, gallipolino d’adozione da un paio d’anni e attualmente residente ad Alezio, Silvio Mosca ha recentemente lavorato a Mediaset e Italia uno con “Fattore umano”, una trasmissione di candid camera e di esperimenti sociali. “In realtà – spiega Silvio Mosca – ciò che mi lega allo staff di “Striscia la notizia” e “Paperissima Sprint” è un’amicizia trentennale con Rocco Gaudimonte, l’animatore del Gabibbo. Gli autori avevano diverse opzioni dove poter girare gli sketch di quest’anno, ma hanno valutato il fatto che io fossi sul posto e che avrei potuto aiutarli da qui. Ogni anno è una sfida trovare i personaggi richiesti dalla produzione, che non devono essere solo belli ma anche bravi; e soprattutto la sfida è nella ricerca dei sosia, come Monnalisa (interpretata da Anna Donadei e protagonista anche di un altro sketch dove ha insegnato la pizzica), D’Alema (che non siamo riusciti invece a trovare e il cui sosia abbiamo dovuto farcelo mandare da Milano) e Cannavacciuolo, che grazie alle truccatrici, ho potuto interpretare io; giusto per fare qualche esempio”.

Entusiasmo e impegno sul set Durante le riprese i ragazzi si sono scoperti così affiatati tra di loro che le riprese sono finite anche prima del previsto, visto che per molte scene è stata “buona la prima”. “I protagonisti si sono alla fine definiti entusiasti di quest’esperienza – conclude Silvio Mosca – perché si sono divertiti, si sono emozionati, sono anche cresciuti professionalmente ed alla fine, quando abbiamo finito di girare, hanno pure pianto, perché sono nate delle belle amicizie tra di loro ed erano dispiaciuti dal fatto di non potersi vedere più ogni giorno. Intanto sto portando avanti il format “Il cappellaio matto” e sto collaborando con una trasmissione che andrà in onda in Inghilterra e racconterà alcune storie di italiani che ce l’hanno fatta a Londra. In questo nuovo programma verranno raccontate anche la storia di due salentini: Fabio Falconieri, medico cardiochirurgo di Nardò e del gallipolino Daniele Ottaviano, partito in cerca di lavoro e dopo pochi mesi diventato responsabile di un punto vendita della Nespresso”.

 

 

Nardò – Tra i campi di Boncuri e dell’Arneo, tra Nardò Sant’Isidoro e Copertino e poi fin nel Nord Salento, in territorio di Guagnano da qualche giorno “prestano” servizio i sindacalisti della Cgil, federazione dei lavoratori agricoli (Flai). A bordo di un camper – già visto da queste parti nell’estate scorsa – va avanti così il progetto di assistenza e controllo “Ancora in campo” contro il caporalato e tute le sue forme. L’obiettivo è stare vicini ai braccianti, in gran parte migranti, farsi vedere ed essere pronti ad incontrarli offrendo loro servizi, informazioni e anche piccoli aiuti come cappelli di paglia.

Calendario e orari per gli incontri Le attività sono previste nel mese di luglio e di agosto con questo caldnario: il lunedì ed il mercoledì dalle ore 6 alle ore 17 nelle campagne; il martedì ed il giovedì vicino al villaggio accoglienza di Boncuri dalle ore 18 alle ore 20.

Il villaggio è già pronto ma si dorme fuori, su giacigli di fortuna «Rispetto allo scorso anno nel mese di luglio la macchina dell’accoglienza è riuscita a preparare per tempo il villaggio di accoglienza, con moduli abitativi dignitosi. Il problema – dice la segretaria generale della Flai-Cgil Lecce, Monica Accogli – rispetto allo scorso anno, è legato alla gestione della struttura e al regolamento, a dire il vero avvolto nel mistero visto che nessuno ce lo ha fornito, che ne disciplina ingresso ed uso». Dal regolamento per l’accesso ignoto ai più scaturisce “una situazione grottesca: nonostante i numerosi incontri svolti in Prefettura a partire da febbraio, ci ritroviamo con il campo già pronto eppure coi migranti che continuano a dormire su giacigli di fortuna, per strada o nelle masserie alla periferia di Nardò”. Un evidente paradosso.

Lavoratori in diminuzione Sembra inoltre, a giudizio della Flai Cgil, che la tendenza registrata lo scorso anno, ossia di una generale diminuzione dei lavoratori nell’agro di Nardò, sia confermata: “I lavoratori – conclude Monica Accogli – infatti sembrano impegnati soprattutto nelle aree più distanti. Proveremo anche ad intensificare il confronto con le aziende agricole e le istituzioni locali per attivare effettivamente la Rete del Lavoro agricolo di Qualità e per una completa applicazione della Legge 199 del 2016 contro il caporalato».

Giuseppe Mellone

Nardò – Ancora sospetti, polemiche e forse un’altra querela in arrivo intorno all’impianto di compostaggio che dovrebbe nascere in provincia di Lecce, con nuovo botta e risposta a Nardò tra l’opposizione e l’ex sindaco Marcello Risi da una parte e il sindaco Giuseppe Mellone dall’altra (quest’ultimo ha anche dichiarato che querelerà l’ex primo cittadino).

Il dietro front di Soleto riaccende la polemica La questione è tornata alla ribalta quando il sindaco di Soleto, Graziano Vantaggiato, nei giorni scorsi ha comunicato – un po’ a sorpresa avendo partecipato al bando regionale – alla Regione Puglia la propria indisponibilità a ospitare nella sua città un impianto di compostaggio della portata di ben 50mila tonnellate. Avendo anche il Comune di Nardò inizialmente “manifestato interesse” a ospitare un tale impianto, i cinque consiglieri di minoranza (Carlo Falangone, Giancarlo Marinaci, Roberto My, Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano, ai quali si aggiungono “Città Nuova”, Centro Studi “Salento Nuovo”, Nardò Bene Comune, Riprendiamoci Nardò e Udc) hanno subito chiesto a Mellone di “fare chiarezza e dichiarare pubblicamente il diniego facendo seguire i dovuti atti amministrativi e adottando da subito tutte le iniziative necessarie a fronteggiare questa sciagurata ipotesi”.

Mellone: “Pure Risi lo voleva”. “Era tutt’altra cosa” la precisazione Il Sindaco nella scorsa settimana aveva fatto sapere che Nardò era ormai orientata ad ospitare un impianto per il trattamento della plastica ma non un impianto di compostaggio; in più aveva rilevato polemicamente che nel 2015 era stata la precedente Giunta comunale, oggi sulle barricate contro il compostaggio, ad approvare un sistema di compostaggio in territorio neretino, nella marina di Santa Maria al Bagno. Chiamato in causa direttamente, ha subito replicato l’ex sindaco Risi. «Il bando al quale l’amministrazione comunale da me guidata aderì con una delibera di giunta nel giugno 2015, non riguardava un impianto di compostaggio a servizio di comuni o società di smaltimento di rifiuti – precisa l’ex sindaco – ma una semplice “compostiera di comunità”, per il cosiddetto autocompostaggio, a esclusivo beneficio di una località del territorio e dei suoi cittadini per la valorizzazione in loco del compost. Il sindaco Mellone va in questi giorni dichiarando che poiché l’amministrazione Risi nel 2015 aderì ad un bando regionale per iniziative di “autocompostaggio collettivo”, oggi l’attuale amministrazione non deve essere assolutamente disturbata se decide di far sorgere sul territorio di Nardò un grande impianto per il trattamento di rifiuti (si voleva il trattamento del rifiuto umido, sarà probabilmente la plastica) in località Pendinello». Da qui, le accuse di Risi all’attuale sindaco di “puntare tutto sull’imbroglio” e di “continuare a raccontare falsità nascondendo le proprie malefatte”.

Il Sindaco non demorde e tira fuori un altro documento del 2012 È di ieri la replica di Mellone, che dopo aver annunciato che querelerà Marcello Risi “per avermi improvvidamente dato dell’imbroglione e del bugiardo”, torna sul tema rifiuti. «Ribadisco che a Nardò – scrive Mellone – sorgerà un impianto per la plastica, che non avrà alcuna ripercussione sul nostro territorio, aiuterà l’ambiente e contribuirà a ridurre la bolletta. Questo ovviamente esclude del tutto la possibilità che nasca contestualmente un impianto pubblico per il compostaggio, per il quale avevamo dato la nostra manifestazione di interesse. Lo abbiamo già formalmente comunicato alla Regione Puglia e al commissario Grandaliano». Dopodiché Mellone tira fuori dal cilindro un’altra delibera del 2012 “targata” Risi relativa alla realizzazione in località Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro) di un impianto di compostaggio pubblico-privato “per il trattamento delle frazioni organiche al servizio dei Comuni del bacino e di quelli vicini situati in bacini limitrofi”. «La delibera non fu approvata”, ricorda lo stesso Mellone per il quale però “la volontà politica è chiara che più non si può. Quindi se lo fa lui (peraltro, pubblico-privato) è provvidenziale per Nardò, se lo facciamo noi (pubblico) è una sciagura».

NardòSant’Isidoro abbandonata nel degrado. Nient’affatto, realizzati interventi su tutta la costa. Stavolta il botta e risposta si questioni di amministrazione cittadina registra una new entry. Tra gli accusatori c’è infatti la deputata neretina del Movimento Cinque Stelle, Soave Alemanno, alla quale risponde il consigliere di maggioranza con delega alla marina, Giuseppe Verardi. Nel mezzo, un altro attacco alla maggioranza da parte del consigliere comunale del Pd, Lorenzo Siciliano.

L’on. Alemanno: “Degrado, abusivismo e isolamento” Dopo un recente sopralluogo alla marina di Sant’Isidoro la parlamentare, che a Montecitorio è anche componente della commissione Attività produttive, prende carta e penna e attacca il Sindaco Mellone e la maggioranza di Palazzo Personè, rei – secondo la deputata – di trascurare Sant’Isidoro tra degrado, abusivismo e isolamento. «Dove sono finite – si chiede l’on. Alemanno – le promesse elettorali dell’attuale Sindaco che vive in una perenne campagna elettorale? Nel suo programma si leggeva di ‘azioni tese a favorire l’espandersi dell’offerta ricettiva favorendo la riqualificazione urbanistica’ e di ‘istituzione dei comitati di quartiere’. Nella vasta area alle spalle del Camping di Sant’Isidoro – incalza il deputato neretino – ci sono gravi disagi causati dall’abusivismo. Saprà invece molto bene, il Sindaco, che alcun investimento è stato destinato a quella zona per incentivare il turismo, le attività commerciali e ripristinare un livello di decoro appena accettabile». Infine, la mano più o meno tesa: «Da parte mia – conclude Alemanno – c’è ampia disponibilità a far parte di quella fantomatica cabina di regia sulle Attività Produttive o comitato di quartiere che si prometteva di istituire in campagna elettorale». (nella foto da sinistra Siciliano, l’on. Alemanno, Verardi)

Siciliano: “Dopo un anno parcheggio in stato pietoso. E tanti rifiuti” A dar manforte alla deputata grillina è Lorenzo Siciliano, consigliere comunale Pd. «Lo stato pietoso di degrado e incuria in cui si presenta il parcheggio della marina, costato ai neretini oltre 20mila euro e realizzato solo 12 mesi fa, rappresenta l’emblema del modo di amministrare di questa nefasta compagine di governo con un uomo solo al comando. Ma a Sant’Isidoro non è solo questo il problema: rifiuti speciali, lavatrici e mobilia di ogni genere abbandonati lungo i cigli stradali ed erbacce che la fanno da padrone. Qui non si tratta di mancanza di interventi da parte della ditta ma di totale improvvisazione nella pianificazione da parte di Giunta municipale e commissione competente. Mi chiedo – conclude Siciliano, che afferma di aver informato il settore Lavori pubblici delle criticità segnalategli – per quanto altro tempo dovremo sorbirci autocelebrazioni di qualche amministratore che si intesta peraltro realizzazioni di opere pubbliche rese possibili invece grazie a fondi dell’Area marina protetta».

Verardi: “Uno scenario superato dai fatti” Replica dall’altra parte Giuseppe Verardi, consigliere comunale di “Giovani in Azione” con delega alla marina di Sant’Isidoro. «In questi due anni – dichiara l’esponente melloniano, proprio mentre ieri tra Sant’Isidoro e Lido dell’Ancora sono iniziati i lavori per “Less Barrier”, opere di ingegneria naturalistica per ridurre le barriere architettoniche – si sono sviluppati interventi su tutta la costa da Torre Squillace al Frascone. Abbiamo realizzato un parcheggio, asfaltato quattro strade, installato nuove panchine e rifatto il marciapiede in via Marsala. E grazie al vicesindaco Capoti – prosegue Verardi – l’Amministrazione ha introdotto la nuova illuminazione da via Marsala a Torre Squillace, su via Otranto e altre vie interne, fino a denominare numerose vie che, per evidente trascuratezza di chi ci ha preceduti, attendevano da decenni». Dopo aver accusato la deputata neretina di “farsi suggerire interventi da chi coltiva il proprio orticello”, il consigliere delegato conclude: «Mi spiace che la concittadina parlamentare del Movimento 5 Stelle si faccia strumentalizzare con un’uscita imbarazzante e offensiva per l’intelligenza dei cittadini. Lo scenario di abbandono e degrado che ha descritto è nettamente superato dai fatti».

Giancarlo Marinaci

Nardò – Impianto per il recupero della plastica: in arrivo un’interrogazione consiliare urgente. A firmarla è Giancarlo Marinaci (foto), consigliere comunale indipendente nonché vicepresidente del Consiglio comunale. Premessa: una decina di giorni fa si era paventata l’ipotesi di un impianto di compostaggio da realizzare tra Nardò e Soleto. La Regione ha poi scelto quest’ultimo territorio, nonostante il Comune di Nardò sia stato il primo ad aderire alla manifestazione di interesse emanata dalla Regione Puglia. Sorvolando su querele e accuse reciproche tra maggioranza e opposizione, in un clima incandescente che a due anni ormai dal voto non accenna a placarsi, a Nardò è stato invece riservato un impianto per il trattamento della plastica che dovrebbe sorgere a “Pendinello”, località non lontano da Sant’Isidoro. Su questo interviene Marinaci.

«I presunti vantaggi fiscali per chi ospiterà la discarica  – scrive l’esponente di minoranza – non possono essere certamente oggetto di baratto con la salute dei cittadini e lo sviluppo turistico che è ormai un processo ampiamente avviato. C’è inoltre una delibera di Consiglio approvata nel 2006 dall’allora sindaco Antonio Vaglio (oggi consigliere comunale melloniano, ndr) con cui si manifestò non solo il dissenso del Consiglio comunale a qualsiasi soluzione di smaltimento rifiuti presso la discarica di Castellino, ma si deliberò con fermezza, come ricorda il consigliere comunale, “l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”». Da queste premesse l’interrogazione di Marinaci, che chiede a Sindaco e assessori di conoscere: quale processo di lavorazione avverrà nel previsto impianto (sola frantumazione della plastica o seguiranno ulteriori processi?); la valutazione di impatti e inquinamento e gli eventuali studi preliminari redatti prima di accogliere l’impianto. «Come mai – chiede infine Marinaci – avete deciso di puntare su un impianto di compostaggio di grosse dimensioni invece di orientarvi, come ha fatto la precedente Amministrazione, su compostaggio collettivo e compostiere di comunità? E come mai la questione non è stata portata in Consiglio comunale, coinvolgendo così la comunità e la Consulta per l’Ambiente, la cui istituzione serve proprio a garantire la partecipazione dei cittadini all’attività politico-amministrativa e invece non è stata neppure informata?».

Nardò – L’ex gerontocomio della zona 167, lì da vent’anni e mai ultimato, va alla “De Nuzzo & C. Costruzioni”. Per 1milione 630mila euro da corrispondere al Comune tramite opere pubbliche, l’impresa leccese si è aggiudicata la gara per l’acquisto dell’immobile. La notizia è stata data dal primo cittadino durante il comizio tenuto in piazza della Repubblica a due anni dall’insediamento. Cosa ospiteranno quei “casermoni” incompiuti costituiti da tre piani di complessivi 1.820 metri quadrati? L’immobile, è lo stesso Mellone ad annunciarlo, sarà destinato a residenza per anziani (accoglienza temporanea o permanente di persone non autosufficienti, anziane e non, non curabili a domicilio), un nucleo “Dopo di noi” (il piano per persone con disabilità a cui vengono a mancare familiari e/o tutori) e un punto nascita.

Posti letto, sale operatorie, uffici e spazi verdi. Al piano terra ci sarà spazio per otto camere di degenza, ciascuna con bagno riservato, per un totale di dieci posti letto. Al primo piano due nuclei, uno da otto camere e venti posti letto, l’altro da sei camere e dodici posti letto. Al secondo piano un’ala ospiterà diciannove posti letto, mentre in un’altra ala sorgerà un punto nascita con otto posti letto distribuiti in sei camere di degenza, anch’esse con bagno riservato. L’immobile sarà dotato di reception, soggiorno, uffici, sale per attività comuni, infermeria, cucinino, lavanderia, spazi ricreativi e culturali, ambulatori, sala incubatrice, nursery, sale travaglio e sala operatoria. La ristrutturazione dell’edificio – strutturalmente in piedi ma negli anni danneggiato da deterioramento e atti vandalici – comporterà anche la realizzazione attorno all’immobile di accessi carrabili, vialetti pedonali e spazi verdi.

Soddisfatti sindaco e assessore. «Siamo tutti cresciuti – ricorda il sindaco Giuseppe Mellone – in “compagnia” del gerontocomio, altro simbolo dell’incapacità di due generazioni di classi dirigenti che riusciamo a cancellare, visto che sulle ceneri dell’inconcludenza e del menefreghismo di chi ci ha preceduti, faremo nascere finalmente una residenza per anziani, il nucleo dedicato all’assistenza di persone disabili e un punto nascita. Di quest’ultimo, in particolare, sono orgogliosissimo, perché restituiamo ai neretini la possibilità di tornare a nascere a Nardò e di vedere di nuovo quel bellissimo “F842” sul nostro codice fiscale». «Al di là dei pur importantissimi aspetti simbolici – sono le parole dell’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero (nella foto con Mellone) – va sottolineato che l’aumento della popolazione in età avanzata a Nardò e su tutto il territorio nazionale, ha reso cruciale l’esigenza di incrementare l’offerta di strutture per anziani, anche considerando che numerosi utenti delle strutture site in comuni limitrofi provengono dalla nostra città. Questa è una risposta concreta, così come quella del “Dopo di noi” e quella del punto nascita che, lo dico da cittadina e da mamma, è una prospettiva che ci riempie il cuore».

Un edificio e più polemiche: cronologia. A febbraio di quest’anno l’Amministrazione comunale ha messo in vendita la struttura con base d’asta di 1milione 800mila euro. In assenza di offerte di acquisto, ha fatto sapere in quei giorni Palazzo Personè, sarebbero state valutate manifestazioni di interesse finalizzate alla ristrutturazione. “Qualora non dovessero pervenire offerte di acquisto – recitava inoltre l’avviso pubblico della scorsa settimana – saranno valutate le manifestazioni di interesse finalizzate a ristrutturazione, completamento e rifunzionalizzazione. In questo caso saranno considerate comunque preferibili proposte che prevedano il passaggio di proprietà finale dell’immobile”. In mezzo c’è spazio anche per un paio di polemiche. La prima si ha quando a marzo si diffonde la voce che l’ex gerontocomio avrebbe potuto ospitare un centro di accoglienza. L’ipotesi viene seccamente smentita dal vicesegretario cittadino di Andare Oltre (il partito del sindaco) Antonio Perrone, che bolla la notizia come “fake news lanciata per diffondere terrore”.

I 5 Stelle protestano e ironizzano sul punto nascita “privato” Un secondo intervento critico è della senatrice leccese del Movimento Cinque Stelle Daniela Donno (foto), rieletta alle ultime politiche nel collegio proporzionale neretino, che nei mesi scorsi ha

dichiarato che “mettere in vendita il gerontocomio significherebbe l’ennesima incapacità dell’Amministrazione neretina”. A proposito di M5S, la notizia dell’annunciata rinascita dell’edificio neretino fa rumore anche nella vicina Copertino, dove oggi gli attivisti grillini così si sono espressi: «Ecco la sanità come la intendono Emiliano e il suo amico Mellone: un Punto nascita pubblico come quello di Copertino che si chiude, per lasciare finalmente spazio ad uno privato, magari a soli due passi da noi, a Nardò! Chissà cosa ne pensano gli amici copertinesi di Emiliano, quelli che ricevono le sue letterine o quelli che siedono al suo fianco! I soldi non ci sono? I nascituri sono pochi? Beh, se è per il bene dei privati si troveranno i primi e aumenteranno per magia anche i secondi!» .

L’impresa costruttrice ha realizzato altre opere a Nardò. L’impresa “De Nuzzo & C. Costruzioni srl” ha sede a Lecce ma nasce nel 1994 a Casarano; svolge la sua attività nel campo dell’edilizia residenziale, per poi passare anche alla progettazione e realizzazione di centri commerciali e direzionali. Nel 2002 si lancia nella costruzione di villaggi turistici. Qui “spuntano” alcune opere neretine: il “Blu Salento Village” nella marina di Sant’Isidoro (2004) e il recupero del Grand Hotel Riviera lungo la litoranea Santa Maria al Bagno-Santa Caterina (2016), che ha riportato all’antico splendore la storica struttura ricettiva dopo un decennio di inattività.

Nardò – Impianto di compostaggio. Anzi no, solo di smaltimento plastica. Nel già infuocato dibattito cittadino interviene anche l’ex sindaco di Nardò, l’avvocato Marcello Risi con una rivelazione non proprio di poco conto.

Riassunto delle puntate precedenti su di un tema delicato La Regione Puglia annuncia nei giorni scorsi la costruzione, a breve, di un impianto di compostaggio a Soleto o a Nardò. Da entrambe le comunità partono preoccupazioni e richieste di chiarimenti. A Nardò protesta l’opposizione, consiliare e non. Alcuni pezzi del centrosinistra locale invitano alla mobilitazione contro l’ipotesi dell’impianto neretino. Il sindaco Giuseppe Mellone contrattacca e assicura: a Nardò non nascerà alcun impianto di compostaggio, la sede scelta dalla Regione è Soleto; due giorni fa annuncia di aver querelato i cinque consiglieri di minoranza e il segretario del Pd neretino per “procurato allarme”. Un impianto per accogliere rifiuti però Nardò lo avrà comunque ed è lo stesso sindaco a rivelarlo: «A Nardò – scrive su Facebook – si tratterà la plastica puntando sull’economia circolare».

“Solo plastica? Ma il Comune aveva chiesto anche l’altro” In campo scende oggi l’ex sindaco Marcello Risi che, carte alla mano, va all’attacco di Comune e Regione. «La devastante coppia sindaco Mellone e governatore Emiliano – attacca Risi – ha deciso: Nardò avrà sul suo territorio un nuovo impianto di trattamento di rifiuti. Secondo le notizie più aggiornate, sarà un centro per selezione e trattamento della plastica al servizio di almeno tre province e sorgerà a Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro, a circa quattro chilometri dalla località marina). Premesso che gli impianti sono necessari, che se i rifiuti si producono poi vanno smaltiti e trattati (e preferibilmente riciclati) e che i ritardi della Regione nel settore sono il risultato di decenni di politiche assolutamente inadeguate, restano grandi punti interrogativi. Perché prima di realizzare nuovi impianti nella nostra città – domanda Risi – non si bonifica definitivamente la discarica di Castellino (foto sopra), a due passi dal centro abitato, fra Nardò e Galatone?». E’ più o meno la stessa richiesta avanzato dal consigliere regionale Cristian Casili, anch’egli rampognato dal Sindaco. Per Risi l’Amministrazione comunale “non in grado di farsi ascoltare e subalterna al potere regionale” mentre quella regionale è “rapida sulla realizzazione del nuovo impianto (già funzionante nel 2020), ma si nasconde dietro infinite improbabili analisi e irritanti rinvii quando si chiede conto di Castellino”. Il colpo è in coda: «Il sindaco Mellone – sottolinea Risi – si era candidato per ospitare a Pendinello un impianto di compostaggio (trattamento rifiuti umidi), ma in Regione la domanda del Comune di Nardò (arrivata per prima) è scivolata all’ultimo posto della graduatoria (il sesto). L’impianto sorgerà così a Soleto (nonostante Mellone)».

“E’ la Regione che non ha voluto, non il Sindaco”. E spunta u n altro disco rosso L’interesse per il compostaggio, smentito dal Sindaco Mellone nella polemica di questi giorni, viene ripreso e rilanciato in rete dal consigliere Lorenzo Siciliano, il quale pubblica i documenti regionali. «Il mega impianto per lo smaltimento della frazione organica – scrive Siciliano – non verrà realizzato a Nardò non perché il Sindaco o qualche suo sodale ha evitato che ciò avvenisse. Tutt’altro. Il Comune di Nardò è stato il primo Comune in Puglia a presentare una candidatura per accogliere questo tipo di impianto attraverso una manifestazione d’interesse del 25 gennaio 2018. È stata la Regione Puglia a non ritenere idoneo il sito del Comune di Nardò per diverse ragioni, tra cui l’incompletezza della documentazione inviata, tanto da relegare l’ente all’ultimo posto con il minor punteggio. Di più. Con quella manifestazione d’interesse, Mellone ha disatteso una delibera di Consiglio comunale, la n. 25 del 2006, che al punto 2 del deliberato “manifestava con fermezza l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Nardò.”».

Nelle ultime ore si è espresso infine anche l’ambientalista Massimo Vaglio, due anni fa sostenitore dell’attuale primo cittadino ma col tempo allontanatosi da quest’ultimo proprio per le forti divergenze in materia ambientale. «A proposito dell’impianto di trattamento plastica che tante polemiche sta suscitando in città – scrive Vaglio – ritengo che il luogo prescelto (“Pendinello”, ndr) sia ideale per insediare una ennesima attività non di certo salubre, essendo lo stesso già gravemente contaminato dalle diossine generate dalla ex discarica cittadina di rifiuti solidi urbani indifferenziati, dove per decenni gli stessi sono stati smaltiti tramite combustione. Quindi – conclude Vaglio con amarezza – meglio sporcare sullo sporco, se proprio lo si deve fare, che sporcare altri luoghi puliti!».

Nardò – Dopo gli attacchi rivolti al sindaco Mellone da consiglieri regionali e comunali sull’impianto di trattamenti dei rifiuti, non poteva mancare la replica del diretto interessato. Tutto è nato quando la Regione Puglia annuncia la realizzazione di un impianto di compostaggio a Nardò (in località “Pendinello” a Sant’Isidoro) o a Soleto. Da qui dubbi e perplessità, manifestate tra gli altri dai neretini Cristian Casili (consigliere regionale M5S), Giovanni Siciliano (ex consigliere provinciale di centrosinistra) e Lorenzo Siciliano (figlio di Giovanni e consigliere comunale Pd). Nel mirino finiscono così il governatore Emiliano e il sindaco Giuseppe Mellone, accusati di voler trasformare la marina di Sant’Isidoro da località turistica a sede di conferimento rifiuti e di non aver ancora agito per la messa in sicurezza della discarica di Castellino.

Replica al vetriolo alle critiche di Casili e Siciliano Il primo cittadino smentisce la nascita dell’impianto a Nardò e ribadisce che la sede scelta per il compostaggio è Soleto. «Leggo – aggiunge poi il primo cittadino, togliendosi evidentemente qualche sassolino dalla scarpa risalente alle ultime elezioni politiche – rilievi e appunti al sottoscritto sulla prospettiva di un impianto a Nardò da parte del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili. Rilievi che, pur se ben confezionati, appaiono simili a discussioni da bar. Proprio sull’ambiente, non solo non abbiamo mai avuto un sostegno tangibile dal nostro rappresentante in Regione, ma continuiamo a subire un inutile ronzio, al quale, fino ad oggi, non ho mai risposto. Ma ora i 5 Stelle, con la Lega, governano l’Italia e io posso far finta di dimenticare le sciocchezze inaudite dette da Casili per contestare i rapporti di collaborazione tra la Lega, il mio movimento e la mia maggioranza, ma non posso chiudere gli occhi su un fatto importante: oggi il Ministro dell’Ambiente è del Movimento 5 Stelle. Le politiche ambientali e dei rifiuti, quindi, dipendono da scelte del movimento di cui fa parte il consigliere regionale Casili».

“Da domani il riciclo della plastica” Se a Nardò il compostaggio non si farà, lo stesso non si può dire per il trattamento della plastica: «A Nardò da domani ricicleremo la plastica – aggiunge il sindaco – con occasioni di sviluppo per una filiera a economia circolare. Inoltre portando l’umido a Soleto, abbattiamo i costi di trasporto. Tutto a vantaggio dei cittadini». Mellone riserva poi una replica anche a Giovanni Siciliano, che aveva invitato alla mobilitazione popolare contro l’eventuale impianto di compostaggio: «Non mi stupisce vedere che Casili – prosegue il primo cittadino – sia appaiato a vecchi politici della “generazione Castellino”, come Giovanni Siciliano, padre di altri mille disastri e calamità politiche per la Nardò degli ultimi venti anni, protagonista del peggiore Pd nostrano del quale, forse, è esponente».

La controreplica di Casili «Mi spiace aver precisato al Sindaco e al suo compagno Emiliano – ribatte subito il consigliere regionale pentastellato – di mettere in sicurezza quanto prima e una volta per tutte la discarica di Castellino: tanti tanti annunci e ancora pochi fatti. Mellone la prossima volta si scelga Compagni migliori di Emiliano che si è dimostrato il peggior governatore di sempre».

Nardò Bene Comune: “Benefici e bonifiche? Mai visti da queste parti”  «Un impianto nella bella marina di Sant’Isidoro – scrive il movimento politico presieduto da Antonio Manieri – che dovrebbe portare “benefici” alla comunità: ovviamente non in termini di salute e di bene comune, ma solo di riduzione tariffaria. Una storia, quella dei benefici mai goduti, terribilmente simile a quella che portò alla nascita del vero eco-mostro di Nardò e cioè la discarica di Castellino mai bonificata, simile alla bugia dello scarico zero a Torre Inserraglio, simile all’ormai sfumata bufala degli idrovolanti che avrebbero dovuto portare da Santa Caterina a Corfù. La promessa di un taglio in bolletta in cambio di un impianto “a casa nostra”, insomma, ha l’odore acre del fumo negli occhi. Una cosa del genere, prima di dare l’ok e ratificare accordi con la Regione, richiederebbe incontri pubblici con la cittadinanza per spiegare bene la questione e ascoltare il punto di vista di cittadini e portatori di interesse. Non stiamo mica decidendo di fare una rotatoria! »

Mellone denuncia tutta l’opposizione. Il Pd chiama i giornalisti Finita qui? Certo che no. Ieri 14 giugno i cinque consiglieri comunali di opposizione (Siciliano, Piccione, My, Marinaci e Falangone) chiedono la convocazione della Commissione Ambiente per parlare, si legge nell’oggetto, “della probabile realizzazione di un impianto di compostaggio in località Pendinello” e stamattina il segretario cittadino del Pd, l’avvocato Salvatore Falconieri, ha annunciato per domenica 17 giugno una raccolta firme a Sant’Isidoro contro l’impianto di compostaggio. Due episodi che hanno nuovamente fatto infuriare il sindaco Mellone. Poche ore fa il primo cittadino è tornato sull’argomento annunciando stavolta di voler querelare per procurato allarme tutta l’opposizione consiliare neretina. «Ho proceduto quest’oggi – ha dichiarato Mellone – a sporgere denuncia querela nei confronti dei cinque consiglieri di opposizione e del segretario del Pd locale. Stanno da ore parlando di un impianto di compostaggio a Nardò e preparano conferenze stampa, sit-in e richieste di commissione sul nulla! Ancora una volta un atto utile solo a scatenare odio sociale e paura, montando polemiche su un impianto (peraltro ecologico e assolutamente necessario) che non si farà a Nardò. L’impianto di compostaggio si farà a Soleto. Lo sanno anche i bambini. Ho provveduto a denunciare il procurato allarme da parte di questi soggetti». Nel frattempo il Pd neretino conferma per le 19.30 di oggi una conferenza stampa nella sede del circolo in piazza Pio XI.

Nardò – Si terrà oggi la discussione in Regione sui tre impianti di compostaggio di prossima realizzazione in Puglia: uno nel Foggiano, uno tra Brindisi e Taranto e un altro tra Nardò e Soleto nel Salento. Quest’ultimo scatena il dibattito nel territorio, con esponenti politici che di vario orientamento ,a che chiedono una riflessione maggiore sul tema delicato. Prendono così posizione  i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd) e Cristian Casili (M5S), l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il consigliere comunale Lorenzo Siciliano (Pd).
Blasi: “Positivo che la gestione sia pubblica ma sbagliato farlo a Nardò”. «Sono tre – spiega Blasi – le considerazioni da fare. La prima, positiva, riguarda la gestione pubblica degli impianti. Da tempo, infatti, sostengo il passaggio a una gestione interamente pubblica del ciclo dei rifiuti tutte le sue fasi, dalla raccolta allo smaltimento. E devo dire che questa decisione va esattamente in questa direzione, l’unica possibile per preservare il settore dal rischio di infiltrazioni criminali. La seconda considerazione riguarda la tecnica di compostaggio. Da quanto emerge, lo smaltimento non avverrà per mezzo di un processo aerobico bensì di “digestione anaerobica”. Questo è da evitare». Il riferimento dell’esponente del Pd è alla differenza tra due modalità opposte di “sbarazzarsi” dei rifiuti urbani: il sistema aerobico (all’aria) e il sistema anaerobico (in assenza d’aria). L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale”, senza produrre gas combustibili. Anzi, se con l’aerobico si utilizzano sostanze organiche selezionate, magari provenienti da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi, si può ricavare ottimo fertilizzante per impieghi agricoli e florovivaistici. L’anaerobico invece produce gas e percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, seppur definito “compost”, potrebbe in realtà avere composizione chimica e perciò qualità inferiore al “vero” compost aerobico. Addirittura il sistema anaerobico potrebbe generare altro rifiuto da conferire sempre in discarica. Quest’ultima sembra essere l’ipotesi seguita per l’impianto di Nardò (o di Soleto), che preoccupa Blasi. «Credo che Soleto – prosegue l’ex sindaco di Melpignano – sia più idoneo a ospitare questo genere di impianto, in primis perché Nardò ha già pagato in termini ambientali con la discarica di Castellino e poi perché l’impianto dovrebbe nascere nella splendida marina di Sant’Isidoro, che merita di essere valorizzata con interventi migliorativi anziché con lo smaltimento della frazione umida. Per altro, Sant’Isidoro risulterebbe poco sensata anche dal punto di vista logistico. Soleto, trovandosi al centro del Salento, sarebbe più facilmente raggiungibile dai camion provenienti da ogni parte della provincia, con beneficio per tutti, addetti ai lavori e cittadini. Mi attiverò – promette infine Blasi – affinché anche queste criticità vengano superate, nella convinzione che questi tre impianti di compostaggio pubblici possono rappresentare l’inizio di un nuovo modo di concepire e gestire il ciclo regionale dei rifiuti».
Le reazioni neretine: Giovanni Siciliano, Lorenzo Siciliano e Cristian Casili. Un no all’eventuale impianto a Sant’Isidoro arriva da due ferrei sostenitori di Blasi: l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il figlio Lorenzo, consigliere comunale del Pd. «No all’impianto di compostaggio a Nardò in località “Pendinello” – scrive Giovanni Siciliano su Facebook – a mille metri dalla marina di Sant’Isidoro. Chiedo ai neretini di manifestare il proprio dissenso, se necessario anche attraverso pubbliche manifestazioni». «Nonostante si tratti di un impianto a intera gestione pubblica, dunque rappresentativo di un punto di svolta in un panorama desolante come quello del ciclo dei rifiuti in Puglia – scrive invece Lorenzo Siciliano – i dubbi sono diversi e degni di approfondimento. Innanzitutto perché, da quanto emerge, lo smaltimento avverrà per mezzo di un processo anaerobico; altro punto nodale è la portata di questo impianto, che sarà di circa 55mila tonnellate. Nardò, in tal modo, si candiderebbe a ospitare il rifiuto umido (o plastico, secondo alcune notizie emerse) della metà dei Comuni della Provincia di Lecce. Ritengo inoltre assolutamente inidoneo il sito individuato per la realizzazione dell’impianto di compostaggio. Chiederò la convocazione urgente – conclude il giovane consigliere comunale – della Commissione Ambiente, alla quale invitare il commissario dell’Ager Gianfranco Grandaliano e il Sindaco Mellone. Su questa questione la nostra attenzione sarà massima». Pochi minuti fa è tornato sull’argomento anche il consigliere regionale Cristian Casili. «Oggi in Regione – ricorda il pentastellato neretino – si discute il piano dei rifiuti per la Puglia. Anche qui si registra il fallimento del Governo Emiliano. Vanno bene gli impianti pubblici, ma perché non puntare su impianti aerobici di dimensioni più piccole? In provincia di Lecce, per esempio, piuttosto che puntare su un impianto anaerobico di 60mila tonnellate potremmo puntare sulla dislocazione di due impianti aerobici più piccoli di 20-30mila tonnellate, uno al centro e uno a sud della Provincia, così da essere anche più facilmente raggiungibili dai comuni conferenti». Una proposta, quella di Casili, che appare in linea con quella avanzata dal suo collega del Pd Blasi. Anche ieri il capogruppo in Regione dei Cinque Stelle si era espresso sull’argomento, precisando così la propria posizione: «Siamo favorevoli a questo tipo di impiantistica, a patto però che vengano date garanzie adeguate e che si sistemino, una volta per tutte, le criticità ambientali pregresse, come appunto la discarica di Castellino e la sua messa in sicurezza, dopo che per anni ha ricevuto i rifiuti di mezza provincia. Quindi Emiliano e Mellone, prima di attivarsi su altri progetti, diano garanzie alla popolazione in termini di sicurezza ambientale e certezza dei ristori».

Nardò – L’area mercatale di Sant’Isidoro è abusiva? La questione tinta di giallo rimbalza da giorni su stampa e social network ma non è nuova. Lo scorso 29 maggio, in un modo o nell’altro, è arrivata anche in Consiglio comunale. Quel giorno infatti durante i lavori consiliari ha fatto irruzione in aula un gruppo deciso ma pacifico di commercianti operanti nella marina. Presa di mira però non l’Amministrazione comunale ma un consigliere di minoranza, il capogruppo pd Daniele Piccione. Per cercare di capire il motivo è necessario un passo indietro.
Il 19 aprile scorso Piccione chiede ad Asl, Comune, Capitaneria di porto di Gallipoli e Comando di polizia locale chiarimenti sul mercato di Sant’Isidoro. La risposta della Asl è dell’8 maggio ed ha una sorpresa: “Agli atti di questo servizio non risulta pervenuta alcuna richiesta né, di conseguenza, risulta essere stato rilasciato alcun parere e/o autorizzazione per l’area sita in Sant’Isidoro…”. L’area mercato quindi, attiva in quella zona da moltissimi anni, stando a quanto mette per iscritto l’Asl, potrebbe non essere mai stata autorizzata.

l 12 maggio si esprime anche la Polizia locale. «L’area mercatale in oggetto – scrive il comandante Cosimo Tarantino – risulta regolarmente inserita nella deliberazione di Consiglio comunale n.50 del 4/6/2010, con la quale veniva approvato il Piano commercio su aree pubbliche del Comune di Nardò. Nel quadro delle aree riconosciute e approvate come aree mercatali per il territorio comunale vi è disciplinato e regolamentato il mercato denominato “Jolly Mare – Sant’Isidoro” con un numero di trenta posti». Posteggi addirittura aumentati negli anni successivi, con ulteriori delibere del Consiglio comunale. Tuttavia il comandante Tarantino non esclude eventuali altre problematiche e, nonostante i commercianti risultino in possesso di regolare autorizzazione amministrativa, chiede agli uffici comunali preposti “di attivare il dovuto procedimento atto a chiarire la reale situazione sia dell’area mercatale in questione, sia delle altre site in Sant’Isidoro (nella marina è presente un’altra zona mercato oltre a quella in oggetto, ndr) e in località Quattro Colonne a Santa Maria al Bagno, anch’esse inserite e previste in seno al richiamato Piano Commercio”.
Temendo decisioni drastiche, i commercianti il 29 scorso raggiungono Palazzo Personè. Dopo il Consiglio comunale vengono ricevuti dal sindaco Mellone, dal vicesindaco Oronzo Capoti, dall’assessore al Commercio Giulia Puglia e dai consiglieri comunali Giuseppe Verardi e Luigi Venneri. «Questi commercianti – dichiarerà il primo cittadino al termine dell’incontro – sanno di essere in regola, pagano le tasse e fanno sacrifici importanti, come tutti in questo settore. Giustamente sono arrabbiati per le piroette del consigliere Piccione”, attacca Mellone. “Negli anni scorsi si è occupato direttamente delle problematiche del mercato – prosegue – è stato vicino agli operatori, li ha aiutati nelle pratiche amministrative, oggi di colpo si è “ricordato” che c’è qualcosa che non va, pretende verifiche di ogni sorta e vuole mandare sul lastrico queste famiglie. Il doppio gioco, inevitabilmente, non è sfuggito ai commercianti. Ma a parte questo, abbiamo scelto di incontrarli subito e di approfondire i loro problemi, con onestà e sano realismo, a differenza di qualcun altro che è scappato a gambe levate».

Il capogruppo del Pd non ci sta ovviamente a passare per il nemico dei commercianti e diffonde in rete un ulteriore documento. Si tratta di una lettera di quasi un anno fa, datata 10 luglio 2017, inviata dall’attuale primo cittadino Giuseppe Mellone al Comando provinciale della Guardia di Finanza di Lecce dalla quale si evince che era stato Mellone a chiedere un anno fa alle Fiamme gialle di intervenire per punire le irregolarità delle aree mercato di Sant’Isidoro, “al fine di ristabilire – si legge testuale – il minimo grado necessario di legalità, decoro urbano e sicurezza stradale. Intervento deciso, mirato e, se necessario, reiterato volto a risolvere la situazione”.
Prossima puntata in arrivo: nei prossimi giorni il confronto tra commercianti e amministratori proseguirà, stavolta alla presenza anche del comandante Tarantino.

Nardò – Cassonetti stradali gradualmente rimossi e info-point per orientare l’utente: parte la tanto attesa raccolta differenziata porta a porta nelle marine. Una novità, fa sapere il Comune, che ridurrà i disagi a residenti, villeggianti e commercianti ma in generale un passo in avanti sul fronte della difesa dell’ambiente. Come è noto, la raccolta porta a porta dei rifiuti è attiva a Nardò dal 2014 ma finora erano state escluse dal servizio le località di Santa Maria al Bagno, Mondonuovo, Santa Caterina, Cafari e Torre Inserraglio (esclusi i villaggi “muniti” di isole ecologiche), per un totale di circa 3mila utenze.

Per venire incontro a dubbi e interrogativi e ricevere il kit di bidoni, la ditta Bianco Igiene Ambientale ha da ieri allestito un info-point per il pubblico in via Filiberto, 96, a Santa Maria al Bagno. L’ufficio è aperto da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30; il sabato solo 9-12. Per informazioni restano comunque sempre attivi i consueti recapiti telefonici di Bianco Igiene Ambientale: 0833561513 e il numero verde 800276611.

Per un servizio prezioso che finalmente prende il via, da Palazzo Personè l’invito alla collaborazione dei cittadini è particolarmente sottolineato: “È necessaria la piena collaborazione – si legge in una nota del Comune – e l’osservanza di poche regole che consentano di mettere nelle migliori condizioni gli operatori incaricati della raccolta. L’invito è rivolto a tutti gli utenti e in modo particolare a quelle categorie come i commercianti o gli operatori della ristorazione, che conferiscono significative quantità di rifiuto. I cittadini, finalmente, non dovranno più fare i conti con sporcizia e cattivo odore generati dai cassonetti stradali. Ciò contribuirà alla riqualificazione delle strade e al ripristino del decoro, costantemente compromesso nel tempo dai conferimenti abusivi all’esterno dei cassonetti e da comportamenti incivili”. Ancora più esplicito l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio (foto): «Ai cittadini – dichiara – chiediamo collaborazione perché il servizio raggiunga gli obiettivi auspicati. Tra i quali, in prospettiva, anche obiettivi di risparmio, possibili con la realizzazione di impianti pubblici, voluti anche dal presidente Emiliano, che saranno ben distribuiti sui territori per evitare onerosi costi di trasporto. Finora, infatti, siamo stati costretti a tariffe vertiginose a causa dell’impiantistica privata che hanno ridotto allo stremo i pugliesi».

Altra novità, prevista per i prossimi mesi, riguarderà il potenziamento della raccolta su tutto il territorio neretino, poiché al sistema ad oggi attivo si aggiungerà la raccolta del rifiuto organico. Si tratta in questo caso di una delle nuove previsioni dell’appalto del servizio integrato dell’Aro 6, di cui è risultata aggiudicataria una Ati con capogruppo Bianco Igiene Ambientale. Tutti questi miglioramenti, ha precisato Palazzo Personè, non comporteranno sorprese in bolletta.

Voce al Direttore

by -
Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questo il tema scelto dall'Ordine dei commercialisti e...