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Notizie da Sant'Isidoro, frazione di Nardò

Giuseppe Verardi

Giuseppe Verardi

NARDÒ. Barriere architettoniche, viabilità, arredo urbano: sant’Isidoro punta a risolvere i problemi annosi con cui ogni anno in estate fanno i conti residenti, commercianti e turisti. Il parcheggio gratuito per trecento auto individuato su un’area di proprietà comunale è uno dei tasselli che contribuiranno a cambiare il volto della marina neretina: «La zona è adiacente a via Giusti ed intercetterà il flusso veicolare – spiega il consigliere delegato alla pesca e alla valorizzazione delle risorse del mare, Giuseppe Verardi (foto) – prima che questo congestioni la litoranea e il centro abitato».

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NARDÒ. Opere abusive a servizio di un noto bar di Sant’Isidoro e scatta il sequestro da parte della Guardia costiera. I militari dell’ufficio marittimo di Porto Cesareo, insieme al personale dell’Ufficio tecnico del Comune di Nardò, hanno accertato, anche grazie al confronto ortofografico effettuato tramite il sistema informatico del Demanio, come un locale si fosse “allargato” in assenza di qualsivoglia titolo autorizzativo. L’abuso è ancor più grave perché ricadente nell’ambito di un’Area marina protetta di “Zona A” e in zona sottoposta a tutela idrogeologica. Il sequestro preventivo ha colpito un locale di circa 66 metri quadrati, due strutture ombreggianti di circa 15 mq e una recinzione in muratura. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’autorità giudiziaria.

ulivoNARDÒ. Puntuale, a pochissimi giorni dalla presentazione del nuovo piano sull’insediamento turistico a Sant’Isidoro, venerdì scorso ha fatto quadrato intorno agli ulivi monumentali della Sarparea il comitato di cittadini e associazioni che si oppongono alla lottizzazione dell’area e alla costruzione del resort. Tanti i comitati e le associazioni, neretine e dei centri limitrofi, e i cittadini (un centinaio i presenti all’atto costitutivo) che hanno aderito al comitato “Salviamo la Sarparea”, coordinato da Stefania Ronzino. Oltre alle sigle ambientaliste di lungo corso o più giovani , e alle associazioni culturali che hanno sposato la causa, presente anche qualche esponente politico: il consigliere regionale Cristian Casili (M5S) si è messo a disposizione della “causa”; dal Pd si uniscono al comitato i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione. Lo stesso fa la sezione leccese di Sinistra Italiana.

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sarpareaNARDÒ. Se in precedenza c’è stato un difetto di comunicazione che ha prodotto anche  una “informazione parziale”, stavolta si previene quel rischio fornendo tutti i particolari sul piano attuativo dentro al quale prenderà forma il “Sarparea resort & spa” nella marina di Sant’Isidoro. O quantomeno si cerca di evitarli, perché già in conferenza stampa non sono mancati accenti decisamente contrari anche al nuovo piano rimodulato fino a trovare il consenso della Regione e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio. Non poteva essere diversamente, anche perché – tra sentenze del Tar, cambi normativi interventi dal 2009 in poi, interventi anche ministeriali – la società “Oasi Sarparea” ha recepito nel suo prodotto tecnico finale, a firma dello studio dell’architetto Francesco Pellegrino di Lecce, scomparso proprio pochi giorni fa, anche il Piano paesaggistico territoriale regionale. “Nel corso di questi anni ho potuto conoscere ed apprezzare non solo un validissimo professionista – ha detto la signora Elison Deighton, amministratore delegato della “Oasi Sarparea” ricordando l’arch. Pellegrino – ma anche una persona ferma e volitiva. La sua morte è una perdita per tutti ma dobbiamo andare avanti. Possiamo sempre contare sui suoi validi collaboratori, come l’architetto Mariella Giordano, che lo ha affiancato nel lavoro. Insieme a loro abbiamo dato vitaall’evoluzione del progetto. Un bel progetto”. Gli investitori inglesi – l’altro socio è Ian R. Taylor, presidente ed amministratore della multinazionale “Vitol”, operante per lo più nel settore energetico – hanno coinvolto anche un paesaggista di rilievo internazionale, Andreas Kipar. Molti i suoi progetti realizzati e le partecipazioni a concorsi, tra cui si segnalano le opere di grande impatto paesaggistico quali l’insediamento produttivo della Fassa spa tra le colline del Monferrato, la valorizzazione del paesaggio di Langa, i nuovi uffici della Diesel a Breganze, sulle colline vicentine. Sarà un insediamento turistico, in un’area a ciò deputata, di alta qualità, in un uliveto per molti anni trascurato. “Già oggi si raccolgono 2mila quintali di olive – ha rilevato la signora Deighton – e puntiamo ad un prodotto riconosciuto biologico”. Su questa strada si procederà per tutto il resto, anche per rinforzare l’ida che “non si tratta di un vilalggio turistico chiuso”. Ma cos’è tutto il resto? La risposta alle mire imprenditoriali è stata data dalla Regione nell’agosto scorso con il “via libera” ad un insieme di interventi ridimensionati rispetto a quelli originari: le unità immobiliari da 61 sono diventate trenta; la volumetria possibile da 160mila metri cubi originari a 95; restano 19 gli ettari interessati di cui quattro riservati ad un parco pubblico in un bosco di ulivi, e i 70 miioni d’investimento. L’assessore regionale al Territorio, Anna Maria Curcuruto, aveva sottolineato: «Si tratta di un progetto sostanzialmente diverso, con meno volumetrie e una accurata rilevazione delle alberature; è un progetto di maggiore qualità sia nel contesto complessivo che nei singoli fabbricati». Di questo, della Valutazione ambientale strategica, dei vari passaggi tecnico legali fin nei particolari hanno parlato larchitetto Giordano, lavvocato Valeria Pellegrino. Ora toccherà alla Giunta comunale di Nardò pronunciarsi e dare così corso alla fase esecutiva, col posizionamento preciso delle villette, il rispetto totale degli ulivi a partire da quelli secolari: Non toccheremo un albero meno . Ha detto il Sindaco Giuseppe Mellone, che dallopposizione si era schierata nettamente contro questo insediamento: Sono venuto per ascoltare e quindi ritengo prematuro ogni commento. Il piano è stato depositato in Comune giovedì pomeriggio e non abbiamo avuto il tempo di vederlo; toccherà allingegnere D’Alessandro, chje ha le competenze necessarie, valutare questo importante progetto. Ma le reazioni non si sono fatte attendere, alcune hanno anzi preceduto la presentazione del piano. Il progetto di villaggio turistico allinterno delluliveto ultra secolare sembra essere una devastante speculazione edilizia funzionale soltanto alla società proponente, attacca Rino Giuri,. Coordinatore del Pd con i consiglieri Danile Piccione, Lorenzo Siciliano. Oggi attendiamo alla prova dei fatti – si legge inoltre nella nota a loro firma – gli attuali amministratori, specialmente quelli che fino a qualche tempo fa minacciavano fuoco e fiamme contro il progetto e che, una volta al potere, sono rimasti in grazioso e ossequioso silenzio. Il consigliere regionale Cristian Casili (M5S) ha scritto:  “Naturalmente la proprietà e chi ne fa gli interessi, a mio avviso, tende a minimizzare gli impatti di un simile intervento sia da un punto di vista occupazionale che ambientale e paesaggistico. A questo punto si rende necessario calendarizzare a stretto giro un intervento in Consiglio regionale e in V Commissione al fine di verificare la validità dei pareri Vas a suo tempo rilasciati, L’assessore regionale al Territorio, Anna Maria Curcuruto deve darci risposte chiare e che entrino nel merito dell’iter autorizzativo e della compatibilità del progetto con lo stato dei luoghi. Ho l’impressione che si sia tirato l’acceleratore pericolosamente”. Nella sala della conferenza infine e fuori Danilo Scorrano (Sinistra italiana, ex consigliere provinciale) e Matteo Vallone (laureato in beni culturali) hanno messo laccento sullulteriore consumo di territorio di cui in Salento si abusa: meglio sarebbe stato, a loro parere, recuperare e riqualificare lesistente senza aumentare la pressione antropica.

NARDÒ. Finivano direttamente in mare le acque reflue di un noto ristorante a Sant’Isidoro. Ad accertare l’abuso sono stati i militari della Guardia costiera di Gallipoli intervenuti nella marina neretina insieme al personale tecnico del Comune di Nardò. L’impianto posto sotto sequestro, con tre pozzetti e due fosse biologiche in cemento, è risultato privo di permesso di costruire e realizzato in area demaniale marittima e in zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’autorità giudiziaria.

 

IN EVIDENZA. Chi le sceglie ogni estate, chi non lesina critiche, chi le ammira solo in cartolina: Santa Caterina e Sant’Isidoro di Nardò, così vicine e così diverse, due facce di una stessa medaglia, comunque sempre affollate. Alessandro e Anna hanno seguito il consiglio dei loro amici salentini, percorrendo oltre mille chilometri per raggiungere Santa Caterina da Pavia. Lui, “voce nota” per le imitazioni in radio e tv, si dice “entusiasta della scelta perché è un punto d’appoggio superlativo”. «La confusione è l’unico fattore limitante – nota – ma il mare di Santa Caterina e gli scenari di Portoselvaggio sono mozzafiato. Per noi, qui è il top del Salento». Il tragitto di Francesca (32enne avvocato) per raggiungere la marina neretina è decisamente più comodo: dalla vicina Lecce si sposta da 15 anni a Santa Caterina: «Ho un dolce ricordo di tutte le stagioni estive vissute qui. Tuttavia, negli ultimi anni ho notato un calo di turisti, a parer mio legato all’assenza di eventi forti e di attività commerciali di richiamo, fatta eccezione per un paio. Più che veri turisti, è una meta per le vacanze delle famiglie del posto». In effetti Santa Caterina gode di alta considerazione nella fascia più “chic” nord salentina, al contrario di Sant’Isidoro, talvolta trascurata dai ne- retini e “preda” della limitrofa Copertino. Marco ha 51 anni e da 25 lavora in un’industria metallurgica di Duisburg: «Ogni estate Sant’Isidoro è tappa fissa – spiega in un italiano con forte cadenza tedesca – per un legame affettivo, in quanto qui conobbi mia moglie. Sarò sincero: la forza di Sant’Isidoro, a mio giudizio, è proprio la trascuratezza che gli riservano i neretini. L’atmosfera anacronistica che lo caratterizza rende unico questo tratto costiero». Se da un lato non mancano le bellezze paesaggistiche, dall’altro abbondano le problematiche, come spiega la neretina Maria: «Ho una casa qui che da sei anni ho deciso di destinare all’affitto. Non dispongo della rete fognaria e nella mia zona non si rileva alcun segnale telefonico: pare di essere fuori dal mondo. Poi – conclude – il traffico non regolamentato che si crea sul lungomare alla lunga è snervante e trovare parcheggio è una missione impossibile». Meglio andare altrove.

Un modello di compostiera per "digerire" gli umidi

Un modello di compostiera per “digerire” gli umidi

NARDÒ. Basta un ortale o un piccolo giardino e arriva il composter con annesso sconto sulla cartella esattoriale da 30 euro. C’è tempo fino al 30 giugno per fare domanda al Comune, attivarsi per una migliore e conveniente differenziata e portare a casa un risparmio. Il Comune, pur nel frastuono della campagna elettorale tuttora in corso, ha diffuso un comunicato che è però passato per lo più inosservato fra i cittadini. Mettere da parte, in un contenitore apposito (il composter appunto, un bidoncino un po’ più capiente con un particolare sistema di areazione) gli scarti delle verdure, della frutta, di sostanze umide biodegradabili comporta una riduzione notevole dei rifiuti da smaltire e alla fine anche un fertilizzante da riutilizzare in campagna o in giardino, tagliando nel contempo i costi della raccolta, del trasporto e del conferimento di quei materiali ai centri di compostaggio.

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Amp Porto Cesareo. Lavori di riqualificazione a Sant'IsidoroNardò. Terminati i lavori di riqualificazione e una migliore fruizione del litorale costiero Marineria di Sant’Isidoro. L’intervento si è reso possibile grazie al prezioso supporto dell’Ente Area marina protetta di Porto Cesareo – in cui ricade il tratto di costa interessato – e ad una stretta sinergia con il settore Urbanistica, ambiente e demanio del Comune di Nardò. La realizzazione di due pedane di accesso alla spiaggia sita nella marineria, intervento ecocompatibile ed a basso impatto ambientale, consentirà ai diversamente abili di accedere in sicurezza all’arenile. Soddisfazione è stata espressa dal consigliere dell’Area marina protetta Giovanni Portorico:“Migliorare i servizi per la libera balneazione ed accesso alla costa attraverso interventi ecocompatibili sono tra le principali azioni dell’AMP Porto Cesareo che trovano ampio supporto anche nel recentemente approvato Piano Comunale delle Coste di Nardò”, ha affermato. Sui lavori è intervenuto anche il presidente Amp Remì Calasso: “Un nuovo apprezzabile intervento, facente parte di un più complesso piano di riqualificazione ambientale, avviato negli ultimi anni nella riserva marina, che vede chilometri di preziosa costa sabbiosa adeguatamente attrezzati per garantirne una corretta fruizione”.

49377_sant_isidoro_nardoNardò. «Per effetto di queste decisioni, viene sbloccato l’iter per il rilascio di tre concessioni lungo il litorale: infatti, senza attendere la conclusione dei bandi, gli uffici dovranno solo istruire il progetto presentato da due società che non hanno avuto domande concorrenti. Per l’altro sito, dovranno valutare poche domande concorrenti. Le sentenze rivestono particolare importanza, in quanto sono le prime emesse sulla nuova legge regionale in materia di demanio marittimo, tutela ed uso della costa»: questo il commento, più che soddisfatto, dell’avvocato Paolo Gaballo, da tempo impegnato in una lotta all’ultima carta bollata con il Comune. Al centro della contesa interpretativa il rilascio di concessioni per realizzare stabilimenti balneari lungo la costa neretina. I giudici amministrativi di Lecce hanno sciolto ogni dubbio: le procedure denominate “rende noto” sono equiparabili ad un vero e proprio bando, essendo comunque di evidenza pubblica.

Tirano un sospiro di sollievo (un augurio di buon anno niente male) due società (“Kaikko” e “Oasi” di Nardò e Copertino) e un imprenditore copertinese. I tratti di costa ricadano in località S. Isidoro (due) e Santa Maria al Bagno. Per uno di questi siti, la procedura del “rende noto” ha visto arrivare in Comune tre istanze concorrenti che adesso spetterà agli uffici comunali vagliare per definire quella che maggiormente risponde alle esigenze pubbliche e private.

49377_sant_isidoro_nardoNardò. Nel corso di una solenne cerimonia a Venezia nei giorni scorsi presso la Fondazione Giorgio Cini, l’Area marina protetta Porto Cesareo si è aggiudicato un prestigioso riconoscimento internazionale: il premio “H D’oro” conferito dalla Fondazione Hruby al progetto di videosorveglianza realizzato nell’Amp dalla ditta Selcom, per conto del Consorzio di gestione Amp Porto Cesareo con i fondi Pon Sicurezza 2007-2013. La  Fondazione Hruby, si pone come obiettivo la protezione e la salvaguardia del patrimonio culturale italiano e si premiano realizzazioni selezionate da una giuria presieduta da Enzo Hruby.

Presentato nel giugno scorso a Masseria Torre Nova di Nardò, il progetto assegna alle antiche torri costiere il compito di tornare ad essere delle vedette di legalità, di salvaguardia dell’ambiente. Sono comprese nel progetto da un milione e mezzo di euro del Ministero dell’Interno le torri Sant’Isidoro (foto), Inserraglio, Squillace di Nardò; Cesarea, Chianca e Lapillo di Porto Cesareo. Il sistema di video sorveglianza è ubicato presso la sede del consorzio dell’Area marina protetta.

AUTOSPURGO A SANTA CATERINANardò. Parte della rete fognaria nelle marine e nelle località di villeggiatura è stata realizzata ma vaste aree rimangono ancora da completare. È questo un aspetto cruciale, forse determinante, del protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 30 settembre tra Regione Puglia, Autorità idrica pugliese, Comune di Nardò e Acquedotto pugliese e che tanto sta facendo discutere.
Un passaggio di tale protocollo prevede “la realizzazione delle reti fognarie nelle aree degli insediamenti delle aree marine neretine di Sant’Isidoro, Torre Squillace, Santa Caterina e Santa Maria al Bagno già servite da rete idrica”. Questo dunque lo “scambio”: Nardò accoglie la condotta e in cambio ottiene la rete fognaria. Attualmente, va ricordato, gli scarichi finiscono direttamente a riva a Torre Inserraglio, in un’area in cui insiste un divieto di balneazione.

Tra le marine che dovrebbero ricevere tale servizio Santa Maria al Bagno è la più popolosa, sia d’estate che d’inverno: ad oggi il suo allaccio alla rete fognaria si interrompe nei pressi dell’Hotel Riviera, storica struttura ricettiva (rilevata due anni fa da una società che gestisce diversi alberghi in Puglia) all’interno della quale da qualche settimana sono cominciati i lavori di ristrutturazione. C’è un altro dettaglio di non poco conto utile a fotografare l’attuale situazione: in altre marine e località di villeggiatura l’unico palliativo è rappresentato dai pozzi neri, che con cadenza periodica necessitano di interventi di spurgo.
Purtroppo però non sempre ci si rivolge alle varie aziende di servizi ecologici, che una volta intervenute conferiscono poi i rifiuti derivanti da tali pulizie in impianti autorizzati e convenzionati. Il rischio: pur di non affrontare costi e ricorrere troppo spesso ai servizi di autospurgo, “meglio” pozzi neri “sfondati” e liquami in falda, di nascosto.

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Nardò. Nuovo appuntamento dell’Aperitivo Letterario a cura dell’associazione VeleRacconto, presso il Lido Dell’Ancora di Sant’Isidoro (via della Torre). Mercoledì 26 Agosto alle ore 19, Lucia Cordella presenterà “I bassisti muoiono giovani”, il nuovo romanzo di Francesco De Giorgi, pubblicato da Musicaos Editore.
Il libro narra la storia di un gruppo di ragazzi che decide di riunirsi, diversi anni dopo lo scioglimento della loro piccola band, per registrare i propri brani, spinti da Giorgio Mestrelli, uno dei critici musicali più influenti della rete e bassista del gruppo. Dovranno però fare i conti con un diverso contesto sociale che li metterà nuovamente alla prova.

L’autore Francesco De Giorgi, nato a Casarano nel 1984, dopo “Tu prepara il filtro” (Besa Editrice, 2011), e “Una buona stella” (Lupo Editore, 2013), torna con un racconto al ritmo di musica, centrato sulle passioni e sull’importanza dei propri desideri.
Previsto durante la serata un reading di brani del romanzo, nel quale l’autore sarà accompagnato, alla chitarra elettrica, da Pierluigi Congedi.

Di Lorenzo (capellino bianco) illustra gli interventiNardò. Sant’Isidoro adesso è un posto migliore. È passato un anno da quando l’associazione “Eden” si è armata di rastrello, buona volontà e spirito di sensibilizzazione e ha cominciato a dare una sistemata alle aiuole e alle aree sporche della marina neretina. Pochi giorni fa sono stati il sindaco Risi e il consigliere Daniele Piccione (foto) a far visita al sodalizio a 12 mesi dall’affidamento di alcune aree verdi. «Si sta rivelando una bella operazione – afferma Sandro Di Lorenzo, il presidente del sodalizio – sia cittadini che turisti si dimostrano soddisfatti dei risultati raggiunti. Tutti danno un contributo e l’esperimento sta funzionando. Pensavamo anche ad un’iniziativa in piazza per promuovere l’operato». Ma “Eden” ha un’altra battaglia in corso: quella contro le barriere architettoniche. L’associazione è in contatto con l’Area marina protetta, per richiedere l’autorizzazione ad abbatterle e permettere l’accesso ai disabili. Poi ci sarà tempo anche per le panchine e le piante frangivento da posizionare sulla litoranea e il ripascimento artificiale della spiaggia, contro i fenomeni di erosione.

LIDO DI SANTA MARIA AL BAGNO

Sopra Fabio De Monte e il suo staff,   sotto da sinistra Giovanna Murciano con Uccio De Santis;  Emiliano Di Gesù

Sopra Fabio De Monte e il suo staff, sotto da sinistra Giovanna Murciano con Uccio De Santis; Emiliano Di Gesù

Nardò. Chi vuole con sé il cane punterà le Quattro Colonne. Chi preferisce il parcheggio custodito vada a Sant’Isidoro. Poi c’è chi gestisce per la prima volta il lido di Santa Maria al Bagno e chi a Santa Caterina riparte dopo che una mareggiata invernale gli ha spazzato via la struttura. È il litorale neretino, oltre trenta chilometri di costa dai confini con Porto Cesareo fino alla località galatonese “La Reggia”, visto dai gestori degli stabilimenti balneari.
A Sant’Isidoro il lido “Oasi” di Giovanna Murciano offre ombrelloni, lettini, pedalò, cabine e docce ma anche terrazza coperta e parcheggio custodito. Molti eventi in corso: lezioni di ballo, cabaret, musical, concerti gospel, rock e dj a San Lorenzo e Ferragosto. Proseguendo in direzione Portoselvaggio, a Serra Cicora si trova il “Litos”, con i suoi mille metri quadrati in legno di lettini, bar, ombrelloni, doccia, diving, ristorazione a km zero, aperitivi al tramonto e parcheggi gratuiti. Da tre settimane è attivo anche il “Beija Flor” di Santa Caterina, tra pranzi a base di gamberi gallipolini e serate al chiaro di luna. «Abbiamo aperto soltanto il 12 luglio – racconta il titolare Fabio De Monte – per via della mareggiata che il 30 gennaio scorso ci ha distrutto il lido. La situazione meteo è migliore di un anno fa ma non possiamo fare confronti. Per noi il bilancio è più che positivo per il solo fatto di essere tenacemente ripartiti». Sempre a Santa Caterina, presso la spiaggetta è presente il lido gestito da Giuseppa Miglietta, con bar e possibilità di noleggiare lettini, ombrelloni, cabine e pedalò. Niente primi piatti per chi si trattiene a pranzo ma panini caldi. «A luglio – raccontano i gestori – weekend a parte abbiamo avuto pochi turisti, quasi tutti italiani, dato in linea con il 2014. La novità più importante, introdotta l’anno scorso – concludono – è l’apertura serale del nostro bar». A Santa Maria al Bagno ad accogliere i bagnanti ci pensa il lido “Bagno Maria” di Emiliano Di Gesù. «Siamo qui dal 6 giugno. La struttura l’ho rilevata quest’anno – spiega – e perciò non posso fare paragoni con il passato. Finora registriamo comunque buone presenze di italiani, in particolare settentrionali. E qualche inglese, ogni tanto. Per il pomeriggio e la sera – conclude – organizziamo aperitivi e musica di notte con alcuni dj». Alle Quattro Colonne Vanessa Muci gestisce “Il Trullo”. «È stato per noi un ottimo luglio – dichiara – poiché oltre ai clienti storici sono venuti a trovarci tanti nuovi amici». Ma qui, oltre a frise, insalate e bar aperto fino a notte, la lieta novella è un’altra: «Da noi sono ammessi i cani», sottolinea, unica tra gli intervistati.

ANNA DE GIORGIO (SANT'ISIDORO) copiaNardò. Scaldano i motori le Pro loco delle marine e non solo e organizzano eventi e manifestazioni (alcuni già definiti, altri in via di definizione) per la stagione principe che vede i 30 chilometri di costa neritina affollati di villeggianti.
Tra le tre “sorelle” Santa Caterina, Santa Maria al Bagno e Sant’Isidoro è quest’ultima ad aver già reso pubblico, nel corso di un incontro tenutosi lo scorso 10 luglio presso la sede di via Marsala, un calendario di eventi. Si è partiti il 14 luglio con la rassegna cinematografica “Cinemare”. Il sodalizio presieduto da Anna De Giorgio (prima foto da sopra) ha infatti organizzato delle proiezioni che si terranno nel piazzale della Pro loco tutti i martedì di luglio e agosto. Tra i film in programmazione le commedie “I soliti idioti” (28 luglio), “Anche se è amore non si vede” (4 agosto), “Ci facciamo sempre riconoscere” (11 agosto), “Così è la vita” (18 agosto), “La peggior settimana della mia vita” (25 agosto). Immancabili i classici campionati di bocce, che si disputeranno sia a luglio (8, 15, 22 e 29) che ad agosto (5, 12, 19 e 26).

Si gioca a burraco, invece sempre a Sant’Isidoro, il 16, 23 e 30 luglio e il 5, 13, 20 e 27 agosto. L’11 luglio è stato dedicato ad un simposio d’arte con l’esposizione di pittori salentini “Paesaggi e colori della nostra terra” mentre il 12 c’è stata la mostra cinofila in collaborazione con l’Enpa di Copertino. Per cibo e musica locali bisogna attendere il 18 e 19 luglio, quando durante la “Sagra ti li cozze alla riticula” si esibiranno i gruppi di pizzica “Scattacore” e “Ritmo binario”. Ancora una sagra l’8 e 9 agosto con la “Festa di li cannolicchi cu li cozze”.  La solidarietà trova spazio il 18 luglio e il 7 agosto (donazione del sangue) e l’11 agosto (gara di pesca e cena solidale). Altri eventi: sfilata di moto e bici d’epoca (26 luglio) e mercatino di scambi realizzato con l’associazione neretina “Amici insieme”, la commedia teatrale “Caviale e lenticchie” il 18 agosto e il maxischermo per seguire “La notte della Taranta” il 22 agosto.

Non ancora del tutto definiti  i programmi delle altre Pro loco “di mare”, Santa Maria al Bagno e Santa Caterina. Un “ritardo” forse dovuto al fatto che si tratta di località che d’estate ospitano comunque numerosi eventi anche al di fuori del circuito delle Pro loco (al contrario di quanto accade a Sant’Isidoro). Vi è da aggiungere poi che la nuova sede del sodalizio di Santa Caterina ha avuto un imprevisto: l’immobile è stato posto sotto sequestro alcuni giorni fa a causa di presunte irregolarità. «Stiamo preparando – spiega Daniela Dell’Anna (foto in mezzo), presidente della Pro Loco “Santa Maria al Bagno” – dei tornei di burraco e anche quest’anno collaboreremo con gli organizzatori della “Sagra dell’Anguria”, evento giunto alla seconda edizione che si terrà ad agosto nel piazzale dell’area mercato di Santa Maria». La Pro loco di Santa Caterina infine, presieduta da Antonio Inguscio (foto sotto), al momento ha in programma la seconda edizione del premio di poesia “Afrodite”, in omaggio al letterato salentino Mario Marti, docente emerito dell’Università del Salento di cui fu tra i fondatori, scomparso il 4 febbraio di quest’anno. “Le iscrizioni – si legge nel bando del premio – scadono il 31 luglio. Dopodiché una giuria di accademici locali valuterà gli elaborati. I primi tre classificati saranno premiati in una cerimonia che si terrà il 20 agosto nella piazza di Santa Caterina”. La prima edizione dell’”Afrodite”, organizzato in collaborazione con il Comune, ha riscosso un notevole successo. Tra i premi, tra cui alcuni in denaro, certamente uno dei più ambiti sarà vedere alcuni versi incisi sul pavimento del lungomare della marina.
Infine anche la Pro loco di Boncore all’interno, è al lavoro per mettere in campo una iniziativa: la Sagra della pizzica e pizzarieddhi. Dice il presidente Antonio Parente: «Ce l’abbiamo in programma anche se al momento non tutti i problemi sono stati risolti. Siamo una piccolissima realtà, andiamo avanti solo con i tesseramenti».

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