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Notizie da Boncore, frazione di Nardò

La piazzetta di Santa Caterina e in basso da sinistra Edoardo Fonte (Lampara) e Antonio Inguscio (Pro loco)

La piazzetta di Santa Caterina 

NARDÒ. Navigare in internet gratuitamente in alcune zone del territorio. È il servizio messo a punto dal Comune e che funzionerà per le 24 ore. Basterà un notebook o un palmare, smartphone o tablet dotato di ricevitore wi-fi e ci si potrà collegare facilmente. Fornitore e gestore del servizio è la società Fastweb. Le sei zone prescelte per il servizio gratuito sono Boncore (per 50 utenti contemporanei), piazza Castello (100 utenti), piazza Salandra (150 utenti), piazza Sant’Antonio (50 utenti), piazza Sant’Isidoro (50 utenti), piazza Santa Caterina (100 utenti), piazza Nardò a Santa Maria al Bagno (100 utenti), zona 167 (50 utenti). “Diamo vita a una rete comunale wi-fi – spiega Andrea Giuranna, consigliere delegato all’Innovazione – che è uno dei servizi in grado di avvicinare la nostra città a una dimensione finalmente smart e al passo con i tempi. Speriamo in questo modo di far crescere la cultura digitale e di favorire il diritto di accesso alla rete da parte di tutti. La scelta dei luoghi non è casuale, visto che accanto ad aree simboliche e molto frequentate come piazza Salandra, figurano luoghi periferici come Boncore o Sant’Isidoro che hanno una dotazione di servizi certamente bisognosa di implementazione”.

NARDÒ. “Brandine insufficienti, tende stracolme, wc sporchi e caporali noti alle cronache serenamente ospiti a Boncuri”. È la fotografia, impietosa, scattata dal Consiglio italiano per i rifugiati a Masseria Boncuri e dintorni, dove da circa un mese oltre trecento braccianti – migranti sono alloggiati in una tendopoli. Un resoconto messo nero su bianco da Donatella Tanziariello, Mariastella Giannini, Francesca Carrozzo e Chiara Marangio e inviato lo scorso 14 luglio al Prefetto di Lecce. Due avvocati, una mediatrice linguistica interculturale e una psicologa psicoterapeuta hanno tracciato un quadro da “terra di nessuno”, con controlli pressoché inesistenti e con presenze invece ben note e inquietanti ai bordi dei campi.

La replica del sindaco Giuseppe Mellone non si è fatta attendere: «Il Comune di Nardò ha fatto il massimo che poteva! Ora tocca alle altre istituzioni. A cominciare dalle forze dell’ordine, le uniche deputate ad individuare e stroncare i caporali». Su face book le responsabili della cooperativa “Mosaico” hanno respinto ogni eventuale addebito circa la sicurezza e la vigilanza: “La gestione del campo d’emergenza, per il momento, non è stata affidata a nessun ente. In attesa della firma di protocollo in Prefettura, la nostra cooperativa, insieme a Caritas ed Amministrazione, tenta con non poche difficoltà, di dare risposte concrete ai ragazzi che giorno dopo giorno arrivano al campo, risposte che vanno dalle tende ai letti, dai materassi ai cuscini, passando all’acqua potabile ai bagni e alle docce, in virtù del nostro stile, aperto, solidale e che non fa distinzione tra migranti”. Messo in chiaro che l’immobile Boncuri di cui è concessinaria è pulito, ordinato e controllato, la coop non può non sottolineare che “ovviamente gestire una struttura con 16 migranti d’inverno è molto semplice, farlo con ‘216’ d’estate diventa un po’ più complicato. Nonostante queste critiche continueremo comunque ad offrire ospitalità nelle ore più calde del giorno ai ragazzi che sono nel campo d’emergenza. Se crediamo in un mondo senza confini e\o barriere non possiamo poi alzarne uno tra campo d’emergenza e masseria!”.

L’area intanto è sold out. Ogni tenda ospita fino a 8-9 persone, altre ne arrivano in continuazione. Il 24 giugno il Sindaco aveva fatto sapere che entro poche settimane la Regione avrebbe inviato “i moduli abitativi, che sono la soluzione migliore”. Si tratta di container climatizzati, muniti anche di fornello elettrico (vietato allestire cucine attorno alla tendopoli), che il governatore Michele Emiliano ha promesso di far installare a Foggia e Nardò. Arriveranno, ha ribadito da ultimo il primo cittadino “entro questa settimana”.

Nel frattempo lo scorso 14 luglio attorno alle 16 un ramo si è staccato dai possenti alberi dell’area esterna di Masseria Boncuri, cadendo a pochi centimetri da una tenda blu. Fortunatamente nessuno si trovava nei paraggi, nonostante che quando si è verificato l’episodio, Boncuri fosse stracolma di lavoratori intenti a pregare, dormire o chiacchierare.

Critico sulla situazione anche l’ex vicesindaco e Assessore ai servizi sociali Carlo Falangone, oggi consigliere comunale di Sinistra italiana. «Oggi mancano – dichiara – quei servizi di mediazione culturale, linguistica e legale e soprattutto sanitaria che negli anni passati sono stati garantiti grazie a protocolli d’intesa specifici; servizi che non risolvevano tutti i problemi ma permettevano di garantire un’accoglienza qualitativamente migliore attingendo soprattutto da risorse previste nel Piano sociale di zona».

NARDÒ. Il camper della Cgil tra i migranti di Boncuri e dintorni. L’11 luglio il sindacato, guidato dalla delegazione Flai di Lecce, ha avviato la campagna “Ancora in campo!”. L’obiettivo era quello di incontrare i lavoratori impegnati nella raccolta di angurie e pomodori a Nardò, Sant’Isidoro e Copertino per fornire loro acqua e cappelli di paglia. Per Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce, “dal 2011 a oggi qualcosa è cambiato, ma siamo ancora ben lontani da una situazione soddisfacente. È positivo il fatto che in Prefettura si stia per firmare un protocollo tra istituzioni e organizzazioni sindacali e datoriali e del terzo settore. Ma occorre ancora impegnarsi nella programmazione e superare questa fase di intervento in emergenza su una situazione ormai ben nota”. Critica anche Monica Accogli, segretaria generale Flai Cgil Lecce: «La Regione Puglia – dichiara – avrebbe dovuto installare nei terreni circostanti dei moduli abitativi che, però, probabilmente non sono ancora pronti. Per cui il Comune di Nardò nel frattempo sta utilizzando anche quest’anno delle tende fornite dal Ministero dell’Interno, peraltro non ombreggiate adeguatamente, che serviranno ad affrontare il problema soltanto in modo emergenziale. Ci rendiamo conto, pertanto, che la situazione non è ancora risolta e non abbiamo ancora contezza di chi stia gestendo l’accampamento situato nell’area di Masseria Boncuri, rendendo impossibile censire il numero e il tipo di presenze». Mentre il sindacato promette che presidi e sopralluoghi proseguiranno nelle prossime settimane e si spingerà affinché domanda e offerta lavorativa si incontrino in maniera trasparente e senza intermediazione illecita, il segretario regionale della Flai Cgil Antonio Gagliardi osserva che a Boncuri sono presenti “anche quest’anno i caporali degli anni passati, ironia della sorte ospitati proprio tra masseria e tendopoli” messe su tramite risorse pubbliche. Intanto nel Neretino si contano più o meno quattrocento lavoratori stranieri. Probabilmente ne arriveranno altri nei prossimi giorni. Ed è di nuovo emergenza, oggi come ieri.

Il campo a Boncuri lo scorso anno

Il campo a Boncuri lo scorso anno

NARDÒContainer: sì e si spera presto. “La Regione ci rassicura” dice il sindaco Pippi Mellone riguardo le soluzioni che si vanno adottando per far fronte all’accoglienza dei braccianti stagionali. “Unità abitative mobili” per 200 posti, da collocare nei pressi di Boncuri: già avviate le opere di allestimento degli spazi che ospiteranno il campo (sradicamento delle erbacce e spianatura del terreno), proprio nelle aree adiacenti alla masseria. Un intervento – fa sapere il primo cittadino – finanziato da Coldiretti e Confagricoltura. Resta da capire quali saranno i tempi reali dell’arrivo delle strutture: «La Regione Puglia ha dato all’Amministrazione comunale forti rassicurazioni circa l’arrivo in tempi molto brevi di queste unità e l’allestimento del campo» dice il Sindaco, che parla anche di un “piano d’emergenza”, probabilmente un campo con tende, in attesa della metà di luglio, quando dei container si saprà qualcosa in più.

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scuola nardoNARDÒ. Un plesso che non ha avuto le opportunità che gli spettavano. Sembra questa la tela su cui è dipinta la situazione della frazione neretina di Boncore, a 23 km dalla città: qui da diversi anni è attivo un plesso di scuola primaria che lavora con pochi bambini divisi per interclassi (in quest’anno scolastico si contano una ventina di iscritti) in una struttura che risulta fornita e in ottimo stato. Tre docenti sono all’attivo nel plesso: tutte hanno scelto di rimanere di ruolo nella frazione pur provenendo dai comuni limitrofi, per cercare di tenere viva la sede amministrata dal Polo 3. Ci sarebbero state le possibilità per far partire, quest’anno, una classe di scuola dell’infanzia, con ben 18 iscrizioni già pronte e una grande richiesta da parte delle poche famiglie residenti nel “villaggio”, che sono state, con l’inspiegabile stop alle procedure, costrette anche quest’anno a far frequentare ai figli le scuole di Porto Cesareo e Leverano: disagi ad aumentare, visto che in molti sono costretti a prelevare i bambini prima dell’orario della mensa, che arriverebbe a costi spropositati in quanto provenienti da un altro comune. Oltre al danno, la beffa: con i fondi per il diritto allo studio da anni il Comune mette un bus a disposizione dei ragazzi in età di scuola media, per far frequentare loro l’istituto di Porto Cesareo, ma stando ai fatti pare ci siano anche degli alunni di scuola elementare che usufruiscono del servizio, svuotando ulteriormente l’utenza di Boncore, che già dal prossimo anno – con l’uscita di sette bambini di quinta elementare – rischia di chiudere.

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Un modello di compostiera per "digerire" gli umidi

Un modello di compostiera per “digerire” gli umidi

NARDÒ. Basta un ortale o un piccolo giardino e arriva il composter con annesso sconto sulla cartella esattoriale da 30 euro. C’è tempo fino al 30 giugno per fare domanda al Comune, attivarsi per una migliore e conveniente differenziata e portare a casa un risparmio. Il Comune, pur nel frastuono della campagna elettorale tuttora in corso, ha diffuso un comunicato che è però passato per lo più inosservato fra i cittadini. Mettere da parte, in un contenitore apposito (il composter appunto, un bidoncino un po’ più capiente con un particolare sistema di areazione) gli scarti delle verdure, della frutta, di sostanze umide biodegradabili comporta una riduzione notevole dei rifiuti da smaltire e alla fine anche un fertilizzante da riutilizzare in campagna o in giardino, tagliando nel contempo i costi della raccolta, del trasporto e del conferimento di quei materiali ai centri di compostaggio.

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BoncoreNARDÒ. Otto milioni di euro per dotare finalmente gran parte delle marine (esclusa S. Maria al Bagno, già fornita), Pagani-Cenate, Vacanze serene e Boncore di rete fognante per un regolare smaltimento dei reflui domestici. La deliberazione della Regione è di fine maggio, pubblicata in questi giorni, e riguarda anche altri centri del Salento con problemi analoghi (vedi Gallipoli con Rivabella, Baia verde e Lido Conchiglie). Nel caso di Nardò gli 8 milioni metteranno in sicurezza igienico-sanitaria e ambientale gran parte degli agglomerati costieri d’estate densamente popolati e frequentati. La somma è per 6 milioni a carico della Regione e per 2 milioni a cairo dell’Autorità idrica pugliese. “Le opere finanziate – si legge in una nota dello staff del Sindaco – rientrano nel quadro dell’accordo sottoscritto fra il Sindaco Marcello Risi, il Presidente della Regione Michele Emiliano e i vertici dell’Acquedotto pugliese e dell’Autorità idrica pugliese”. Dell’accordo fa parte anche la realizzazione della condotta sottomarina per un importo aggiuntivo di 3 milioni di euro. “Si tratta, com’è noto – si sottolinea nel comunicato del Comune –  del progetto che il sindaco Risi, d’intesa con Michele Emiliano, ha ritenuto di sospendere per verificare, anche con esperti della Regione Puglia e con esperti del Ministero dell’Ambiente, soluzioni alternative allo scarico a mare. La somma stanziata resterà, comunque, a disposizione del territorio di Nardò per eventuali ipotesi alternative alla condotta”.

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BoncoreNARDÓ. Procedono come previsto i tre programmi targati “Sac Arneo e Costa dei ginepri” e che interesseranno anche buona parte dell’estate in arrivo. Il 28 maggio è la seconda giornata dedicata all’itinerario “Via del Nord”, escursioni di una giornata per famiglie nell’ambito de “Le Vie del Mare”, che comprende open day di immersioni in apnea e un corso in tema, un concorso fotografico subacqueo, e itinerari “La Via del Sud” (8 e 15 giugno) e l’educational “Scuolamare” dedicato agli studenti a Porto Cesareo e Nardò. Dopo “Il saper fare nel borgo” di domenica 22 a Galatone, “Folk in tour” (viaggio nelle tradizioni popolari musicali e non solo), l’11 giugno approda nel cuore dell’Arneo, precisamente nella masseria Santa Chiara in località Boncore, che con “Zanzara” e “Trappeto” forma un triangolo di rilevanza storica; prevista una camminata tra boschi di ulivi secolari. Infine per “Del sacro e del profano” proseguono i laboratori di comunità.

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boncore parrocchiaNARDÒ. Nelle vecchie Poste un centro di accoglienza di giovanissimi immigrati soli e di loro coetanei già ospiti della comunità educativa di Boncore: il progetto, di cui si parla (e si scrive, considerato l’ampio carteggio esistente tra Comune e Curia di Nardò-Gallipoli) da novembre del 2013, ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale neretina ha infatti concesso in comodato d’uso per tre anni i locali edificati a suo tempo dal Consorzio speciale per la bonifica dell’Arneo (si parla degli ani Settanta), in particolare quelli che avevano ospitato gli uffici postali, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Sarà il Centro di residenza e accoglienza minori (Cram) di via Madre Teresa di Calcutta a gestire il progetto della Caritas diocesana denominato “Magi”, sigla che sta per Missione accoglienza giovani immigrati. Lì, in via Caravaggio, troveranno riparo sia ragazzi passati per vicende giudiziarie sia quelli segnalati dai Servizi sociali del Comuni di loro provenienza. Hanno votato a favore della cessione in comodato d’uso gratuito 13 consiglieri; tre gli astenuti. Così la frazione neretina ritroverà nuova linfa da questa iniziativa sociale e solidale in immobili che, pur realizzati dal Consorzio speciale e passati nella disponibilità di Palazzo Personé comprese le reti urbane, erano rimasti inutilizzati dopo che le Poste li avevano lasciati nel settembre di un anno fa. Gli affidatari hanno comunque versato una cauzione di circa mille euro per coprire eventuali danni alla fine della locazione.

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Da luglio il vostro giornale andrà più in là, per diventare una “piazza” grande - in prospettiva - quanto il Sud Salento. Abbandoniamo perciò...