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Notizie da Boncore, frazione di Nardò

Nardò – Boncore: fa ancora discutere la chiusura del piccolo plesso scolastico che in questi anni aveva servito la frazione neretina, situata a ben 23 chilometri dal centro abitato. La scuola (rispondente al Polo 3) ha definitivamente chiuso i battenti nello scorso giugno. Oggi è il consigliere di opposizione Lorenzo Siciliano a puntare nuovamente i fari sulla vicenda, mettendo in luce le difficoltà coi trasporti di chi ora si vede costretto a frequentare le scuole dei comuni limitrofi: “Questa mattina (11 settembre, ndr) ho incontrato personalmente le decine di genitori letteralmente inferociti per questa incredibile vicenda – fa sapere l’esponente pd attaccando l’Amministrazione – ed ho garantito loro il mio impegno pieno che si tramuterà, già domattina, in una richiesta di ordine del giorno di Consiglio Comunale, con una proposta di protocollo d’intesa tra il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo perché si metta subito a disposizione della frazione uno scuolabus che possa trasportare i bambini e le bambine presso le loro scuole”.
Non tarda ad arrivare la replica dell’assessore all’Istruzione Maria Grazia Sodero: “La chiusura della sezione pluriclasse in località Boncore – precisa in una nota l’assessore – è stata decisa dall’ufficio scolastico territoriale vista la penuria di iscrizioni: solo sette per quest’anno. I Comuni di Leverano e Veglie – sottolinea – hanno chiesto l’autorizzazione per poter transitare nel nostro territorio e raggiungere le famiglie di quell’area, garantendo così il servizio trasporto. Porto Cesareo non ha inteso procedere nella stessa direzione, ma da parte nostra – afferma – c’è la disponibilità a trovare un’intesa nell’interesse degli studenti”. Infatti gli amministratori cesarini si sono detti disponibili a condizione che gli scolari siano accompagnati fino al territorio di Porto Cesareo.

Nardò. Bandi regionali, il Comune pensi a Boncore. La richiesta arriva dal capogruppo del Pd in consiglio comunale, Daniele Piccione. «La regione Puglia – spiega Piccione – consente ai comuni di piccole, medie e grandi dimensioni di partecipare a un bando per progetti di “Rigenerazione Urbana Sostenibile”. Entro il 30 Ottobre i Comuni possono candidarsi come “Autorità Urbana” previa dimostrazione di capacità amministrativa e sulla base di una proposta di strategia integrata per lo sviluppo urbano sostenibile». Da qui la richiesta dell’esponente del centrosinistra, che lo scorso 8 agosto ha presentato apposita interrogazione chiedendo all’amministrazione comunale quali saranno gli intendimenti a riguardo (alle ultime comunali Boncore, località al confine con Porto Cesareo, risultò una sorta di “feudo” del centrosinistra, che in quel seggio superò il 60%). «La pro loco del Boncore – aggiunge infine Piccione – ha tra l’altro rinnovato a giugno una proposta progettuale da inserire nel “Documento programmatico per la Rigenerazione Urbana” riferito alle contrade di Boncore, Santa Chiara, Donna Menga e Case Arse alla luce dei nuovi Bandi regionali Regionale di interventi dei Programmi Integrati per la rigenerazione Urbana Fondi Comunitari FP.O. FESR – FSE 2014-2020».

NARDÒ. A Boncuri arrivano i primi moduli abitativi della Regione Puglia per i migranti africani e il Sindaco Giuseppe Mellone canta vittoria. «Oggi mettiamo la parola ‘fine’ – dichiara il primo cittadino – all’emergenza che in 25 anni nessuno ha mai affrontato e risolto. Questo è un contributo importantissimo all’azione tesa a stroncare il business dei ‘servizi’ imposti ai lavoratori migranti. Grazie all’attenzione del presidente Emiliano, al Prefetto e a tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito a questo ribaltamento della situazione». Di tutt’altro avviso l’opposizione di centrosinistra, che in una conferenza stampa alla quale erano presenti i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano e Daniele Piccione (Pd), Roberto My (Articolo1) e Carlo Falangone (Sinistra Italiana), torna sull’argomento caporalato. Per Siciliano “la posizione del Sindaco è incomprensibile. In passato si è scagliato contro la classe dirigente di allora perché il Comune non si costituì parte civile; oggi per reati contestati a un imprenditore neretino (parente di un assessore comunale, da qui il caso politico che ne è scaturito, ndr) non prende posizione”. Gestione del campo: “Checché ne dica il sindaco, diverse associazioni (Comitato italiano per i rifugiati, Diritti a Sud, Cgil) hanno denunciato disservizi e inadempienze. La questione più grave è che il campo sia di proprietà comunale e lì ci siano fenomeni di caporalato senza capire chi entra e chi esce da lì. Non che in passato non ci sia stato caporalato, ma Masseria Boncuri venne chiusa anni fa perché centro di reclutamento gestito da caporali. E ora è tornato ad esserlo». «È la seconda gestione targata Mellone, anche se l’anno scorso si era appena insediato – ricorda l’ex vicesindaco Carlo Falangone – ma in passato c’erano controlli maggiori, seppur senza far cessare il fenomeno del tutto. Ma qui è inquietante che i caporali prelevino i lavoratori dalla tendopoli comunale! Ed è grave che il sindaco non abbia rendicontato in Consiglio comunale!». Solleva un altro dubbio il consigliere Daniele Piccione: «I moduli abitativi per oltre trecento lavoratori sono arrivati solo oggi, a raccolta di angurie e pomodori ormai al termine. E se quei container servissero a far stazionare qui i lavoratori anche d’inverno?». «La questione importante non sono le dimissioni dell’assessore Sodero – rincara la dose Roberto My – ma il fallimento della gestione del campo da parte del Sindaco». Interviene anche Nardò Bene Comune: «Le dimissioni dell’assessore sarebbero forse un atto dovuto ma non richiesto. Le parentele non sono colpe, ma si configura un evidente conflitto di interesse tra l’Amministrazione comunale e la ditta indagata. Chiarito questo, ricordiamo che Mellone ha sempre lanciato accuse sulla base di parentele e amicizie».

NARDÒ. Arriva la conferma dell’operazione scattata all’alba del 21 luglio, come anticipato da Piazzasalento. In una nota ufficiale la Questura di Lecce rende conto dell’intervento dei poliziotti di Nardò e Lecce, della polizia scientifica in località Boncuri, dove nei pressi della omonima masseria, vi è il campo di braccianti migranti. Sono state controllate 32 persone e due aziende agricole, secondo le linee contenute nel progetto “Alto impatto – Freedom contro il caporalato. “Tutti i lavoratori extracomunitari identificati sono risultati in regola ed erano titolari di contratto di lavoro per cinquanta giorni”. Dopo aver ascoltato alcuni di loro, si è appurato che sono stati assunti direttamente dai datori di lavoro presso la masseria e che sarebbero stati retribuiti con 5 euro per ogni cassone riempito di pomodori. Il persona del servizio Spesal (sicurezza sul lavoro) hanno chiesto alle ditte di fornire altri documenti sulla valutazione dei rischi, mentre gli ispettori del lavoro si sono riservati di valutare la corrispondenza tra le effettive presenze degli addetti e le giornate lavorative comunicate dalle aziende.

La piazzetta di Santa Caterina e in basso da sinistra Edoardo Fonte (Lampara) e Antonio Inguscio (Pro loco)

La piazzetta di Santa Caterina 

NARDÒ. Navigare in internet gratuitamente in alcune zone del territorio. È il servizio messo a punto dal Comune e che funzionerà per le 24 ore. Basterà un notebook o un palmare, smartphone o tablet dotato di ricevitore wi-fi e ci si potrà collegare facilmente. Fornitore e gestore del servizio è la società Fastweb. Le sei zone prescelte per il servizio gratuito sono Boncore (per 50 utenti contemporanei), piazza Castello (100 utenti), piazza Salandra (150 utenti), piazza Sant’Antonio (50 utenti), piazza Sant’Isidoro (50 utenti), piazza Santa Caterina (100 utenti), piazza Nardò a Santa Maria al Bagno (100 utenti), zona 167 (50 utenti). “Diamo vita a una rete comunale wi-fi – spiega Andrea Giuranna, consigliere delegato all’Innovazione – che è uno dei servizi in grado di avvicinare la nostra città a una dimensione finalmente smart e al passo con i tempi. Speriamo in questo modo di far crescere la cultura digitale e di favorire il diritto di accesso alla rete da parte di tutti. La scelta dei luoghi non è casuale, visto che accanto ad aree simboliche e molto frequentate come piazza Salandra, figurano luoghi periferici come Boncore o Sant’Isidoro che hanno una dotazione di servizi certamente bisognosa di implementazione”.

NARDÒ. “Brandine insufficienti, tende stracolme, wc sporchi e caporali noti alle cronache serenamente ospiti a Boncuri”. È la fotografia, impietosa, scattata dal Consiglio italiano per i rifugiati a Masseria Boncuri e dintorni, dove da circa un mese oltre trecento braccianti – migranti sono alloggiati in una tendopoli. Un resoconto messo nero su bianco da Donatella Tanziariello, Mariastella Giannini, Francesca Carrozzo e Chiara Marangio e inviato lo scorso 14 luglio al Prefetto di Lecce. Due avvocati, una mediatrice linguistica interculturale e una psicologa psicoterapeuta hanno tracciato un quadro da “terra di nessuno”, con controlli pressoché inesistenti e con presenze invece ben note e inquietanti ai bordi dei campi.

La replica del sindaco Giuseppe Mellone non si è fatta attendere: «Il Comune di Nardò ha fatto il massimo che poteva! Ora tocca alle altre istituzioni. A cominciare dalle forze dell’ordine, le uniche deputate ad individuare e stroncare i caporali». Su face book le responsabili della cooperativa “Mosaico” hanno respinto ogni eventuale addebito circa la sicurezza e la vigilanza: “La gestione del campo d’emergenza, per il momento, non è stata affidata a nessun ente. In attesa della firma di protocollo in Prefettura, la nostra cooperativa, insieme a Caritas ed Amministrazione, tenta con non poche difficoltà, di dare risposte concrete ai ragazzi che giorno dopo giorno arrivano al campo, risposte che vanno dalle tende ai letti, dai materassi ai cuscini, passando all’acqua potabile ai bagni e alle docce, in virtù del nostro stile, aperto, solidale e che non fa distinzione tra migranti”. Messo in chiaro che l’immobile Boncuri di cui è concessinaria è pulito, ordinato e controllato, la coop non può non sottolineare che “ovviamente gestire una struttura con 16 migranti d’inverno è molto semplice, farlo con ‘216’ d’estate diventa un po’ più complicato. Nonostante queste critiche continueremo comunque ad offrire ospitalità nelle ore più calde del giorno ai ragazzi che sono nel campo d’emergenza. Se crediamo in un mondo senza confini e\o barriere non possiamo poi alzarne uno tra campo d’emergenza e masseria!”.

L’area intanto è sold out. Ogni tenda ospita fino a 8-9 persone, altre ne arrivano in continuazione. Il 24 giugno il Sindaco aveva fatto sapere che entro poche settimane la Regione avrebbe inviato “i moduli abitativi, che sono la soluzione migliore”. Si tratta di container climatizzati, muniti anche di fornello elettrico (vietato allestire cucine attorno alla tendopoli), che il governatore Michele Emiliano ha promesso di far installare a Foggia e Nardò. Arriveranno, ha ribadito da ultimo il primo cittadino “entro questa settimana”.

Nel frattempo lo scorso 14 luglio attorno alle 16 un ramo si è staccato dai possenti alberi dell’area esterna di Masseria Boncuri, cadendo a pochi centimetri da una tenda blu. Fortunatamente nessuno si trovava nei paraggi, nonostante che quando si è verificato l’episodio, Boncuri fosse stracolma di lavoratori intenti a pregare, dormire o chiacchierare.

Critico sulla situazione anche l’ex vicesindaco e Assessore ai servizi sociali Carlo Falangone, oggi consigliere comunale di Sinistra italiana. «Oggi mancano – dichiara – quei servizi di mediazione culturale, linguistica e legale e soprattutto sanitaria che negli anni passati sono stati garantiti grazie a protocolli d’intesa specifici; servizi che non risolvevano tutti i problemi ma permettevano di garantire un’accoglienza qualitativamente migliore attingendo soprattutto da risorse previste nel Piano sociale di zona».

NARDÒ. Il camper della Cgil tra i migranti di Boncuri e dintorni. L’11 luglio il sindacato, guidato dalla delegazione Flai di Lecce, ha avviato la campagna “Ancora in campo!”. L’obiettivo era quello di incontrare i lavoratori impegnati nella raccolta di angurie e pomodori a Nardò, Sant’Isidoro e Copertino per fornire loro acqua e cappelli di paglia. Per Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce, “dal 2011 a oggi qualcosa è cambiato, ma siamo ancora ben lontani da una situazione soddisfacente. È positivo il fatto che in Prefettura si stia per firmare un protocollo tra istituzioni e organizzazioni sindacali e datoriali e del terzo settore. Ma occorre ancora impegnarsi nella programmazione e superare questa fase di intervento in emergenza su una situazione ormai ben nota”. Critica anche Monica Accogli, segretaria generale Flai Cgil Lecce: «La Regione Puglia – dichiara – avrebbe dovuto installare nei terreni circostanti dei moduli abitativi che, però, probabilmente non sono ancora pronti. Per cui il Comune di Nardò nel frattempo sta utilizzando anche quest’anno delle tende fornite dal Ministero dell’Interno, peraltro non ombreggiate adeguatamente, che serviranno ad affrontare il problema soltanto in modo emergenziale. Ci rendiamo conto, pertanto, che la situazione non è ancora risolta e non abbiamo ancora contezza di chi stia gestendo l’accampamento situato nell’area di Masseria Boncuri, rendendo impossibile censire il numero e il tipo di presenze». Mentre il sindacato promette che presidi e sopralluoghi proseguiranno nelle prossime settimane e si spingerà affinché domanda e offerta lavorativa si incontrino in maniera trasparente e senza intermediazione illecita, il segretario regionale della Flai Cgil Antonio Gagliardi osserva che a Boncuri sono presenti “anche quest’anno i caporali degli anni passati, ironia della sorte ospitati proprio tra masseria e tendopoli” messe su tramite risorse pubbliche. Intanto nel Neretino si contano più o meno quattrocento lavoratori stranieri. Probabilmente ne arriveranno altri nei prossimi giorni. Ed è di nuovo emergenza, oggi come ieri.

Il campo a Boncuri lo scorso anno

Il campo a Boncuri lo scorso anno

NARDÒContainer: sì e si spera presto. “La Regione ci rassicura” dice il sindaco Pippi Mellone riguardo le soluzioni che si vanno adottando per far fronte all’accoglienza dei braccianti stagionali. “Unità abitative mobili” per 200 posti, da collocare nei pressi di Boncuri: già avviate le opere di allestimento degli spazi che ospiteranno il campo (sradicamento delle erbacce e spianatura del terreno), proprio nelle aree adiacenti alla masseria. Un intervento – fa sapere il primo cittadino – finanziato da Coldiretti e Confagricoltura. Resta da capire quali saranno i tempi reali dell’arrivo delle strutture: «La Regione Puglia ha dato all’Amministrazione comunale forti rassicurazioni circa l’arrivo in tempi molto brevi di queste unità e l’allestimento del campo» dice il Sindaco, che parla anche di un “piano d’emergenza”, probabilmente un campo con tende, in attesa della metà di luglio, quando dei container si saprà qualcosa in più.

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scuola nardoNARDÒ. Un plesso che non ha avuto le opportunità che gli spettavano. Sembra questa la tela su cui è dipinta la situazione della frazione neretina di Boncore, a 23 km dalla città: qui da diversi anni è attivo un plesso di scuola primaria che lavora con pochi bambini divisi per interclassi (in quest’anno scolastico si contano una ventina di iscritti) in una struttura che risulta fornita e in ottimo stato. Tre docenti sono all’attivo nel plesso: tutte hanno scelto di rimanere di ruolo nella frazione pur provenendo dai comuni limitrofi, per cercare di tenere viva la sede amministrata dal Polo 3. Ci sarebbero state le possibilità per far partire, quest’anno, una classe di scuola dell’infanzia, con ben 18 iscrizioni già pronte e una grande richiesta da parte delle poche famiglie residenti nel “villaggio”, che sono state, con l’inspiegabile stop alle procedure, costrette anche quest’anno a far frequentare ai figli le scuole di Porto Cesareo e Leverano: disagi ad aumentare, visto che in molti sono costretti a prelevare i bambini prima dell’orario della mensa, che arriverebbe a costi spropositati in quanto provenienti da un altro comune. Oltre al danno, la beffa: con i fondi per il diritto allo studio da anni il Comune mette un bus a disposizione dei ragazzi in età di scuola media, per far frequentare loro l’istituto di Porto Cesareo, ma stando ai fatti pare ci siano anche degli alunni di scuola elementare che usufruiscono del servizio, svuotando ulteriormente l’utenza di Boncore, che già dal prossimo anno – con l’uscita di sette bambini di quinta elementare – rischia di chiudere.

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Un modello di compostiera per "digerire" gli umidi

Un modello di compostiera per “digerire” gli umidi

NARDÒ. Basta un ortale o un piccolo giardino e arriva il composter con annesso sconto sulla cartella esattoriale da 30 euro. C’è tempo fino al 30 giugno per fare domanda al Comune, attivarsi per una migliore e conveniente differenziata e portare a casa un risparmio. Il Comune, pur nel frastuono della campagna elettorale tuttora in corso, ha diffuso un comunicato che è però passato per lo più inosservato fra i cittadini. Mettere da parte, in un contenitore apposito (il composter appunto, un bidoncino un po’ più capiente con un particolare sistema di areazione) gli scarti delle verdure, della frutta, di sostanze umide biodegradabili comporta una riduzione notevole dei rifiuti da smaltire e alla fine anche un fertilizzante da riutilizzare in campagna o in giardino, tagliando nel contempo i costi della raccolta, del trasporto e del conferimento di quei materiali ai centri di compostaggio.

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BoncoreNARDÒ. Otto milioni di euro per dotare finalmente gran parte delle marine (esclusa S. Maria al Bagno, già fornita), Pagani-Cenate, Vacanze serene e Boncore di rete fognante per un regolare smaltimento dei reflui domestici. La deliberazione della Regione è di fine maggio, pubblicata in questi giorni, e riguarda anche altri centri del Salento con problemi analoghi (vedi Gallipoli con Rivabella, Baia verde e Lido Conchiglie). Nel caso di Nardò gli 8 milioni metteranno in sicurezza igienico-sanitaria e ambientale gran parte degli agglomerati costieri d’estate densamente popolati e frequentati. La somma è per 6 milioni a carico della Regione e per 2 milioni a cairo dell’Autorità idrica pugliese. “Le opere finanziate – si legge in una nota dello staff del Sindaco – rientrano nel quadro dell’accordo sottoscritto fra il Sindaco Marcello Risi, il Presidente della Regione Michele Emiliano e i vertici dell’Acquedotto pugliese e dell’Autorità idrica pugliese”. Dell’accordo fa parte anche la realizzazione della condotta sottomarina per un importo aggiuntivo di 3 milioni di euro. “Si tratta, com’è noto – si sottolinea nel comunicato del Comune –  del progetto che il sindaco Risi, d’intesa con Michele Emiliano, ha ritenuto di sospendere per verificare, anche con esperti della Regione Puglia e con esperti del Ministero dell’Ambiente, soluzioni alternative allo scarico a mare. La somma stanziata resterà, comunque, a disposizione del territorio di Nardò per eventuali ipotesi alternative alla condotta”.

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BoncoreNARDÓ. Procedono come previsto i tre programmi targati “Sac Arneo e Costa dei ginepri” e che interesseranno anche buona parte dell’estate in arrivo. Il 28 maggio è la seconda giornata dedicata all’itinerario “Via del Nord”, escursioni di una giornata per famiglie nell’ambito de “Le Vie del Mare”, che comprende open day di immersioni in apnea e un corso in tema, un concorso fotografico subacqueo, e itinerari “La Via del Sud” (8 e 15 giugno) e l’educational “Scuolamare” dedicato agli studenti a Porto Cesareo e Nardò. Dopo “Il saper fare nel borgo” di domenica 22 a Galatone, “Folk in tour” (viaggio nelle tradizioni popolari musicali e non solo), l’11 giugno approda nel cuore dell’Arneo, precisamente nella masseria Santa Chiara in località Boncore, che con “Zanzara” e “Trappeto” forma un triangolo di rilevanza storica; prevista una camminata tra boschi di ulivi secolari. Infine per “Del sacro e del profano” proseguono i laboratori di comunità.

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boncore parrocchiaNARDÒ. Nelle vecchie Poste un centro di accoglienza di giovanissimi immigrati soli e di loro coetanei già ospiti della comunità educativa di Boncore: il progetto, di cui si parla (e si scrive, considerato l’ampio carteggio esistente tra Comune e Curia di Nardò-Gallipoli) da novembre del 2013, ha fatto un passo decisivo verso la sua realizzazione.
L’Amministrazione comunale neretina ha infatti concesso in comodato d’uso per tre anni i locali edificati a suo tempo dal Consorzio speciale per la bonifica dell’Arneo (si parla degli ani Settanta), in particolare quelli che avevano ospitato gli uffici postali, alla parrocchia Sacro Cuore di Gesù.
Sarà il Centro di residenza e accoglienza minori (Cram) di via Madre Teresa di Calcutta a gestire il progetto della Caritas diocesana denominato “Magi”, sigla che sta per Missione accoglienza giovani immigrati. Lì, in via Caravaggio, troveranno riparo sia ragazzi passati per vicende giudiziarie sia quelli segnalati dai Servizi sociali del Comuni di loro provenienza. Hanno votato a favore della cessione in comodato d’uso gratuito 13 consiglieri; tre gli astenuti. Così la frazione neretina ritroverà nuova linfa da questa iniziativa sociale e solidale in immobili che, pur realizzati dal Consorzio speciale e passati nella disponibilità di Palazzo Personé comprese le reti urbane, erano rimasti inutilizzati dopo che le Poste li avevano lasciati nel settembre di un anno fa. Gli affidatari hanno comunque versato una cauzione di circa mille euro per coprire eventuali danni alla fine della locazione.

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