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Le ultime notizie dal Comune di Nardò in provincia di Lecce

Nardò – Fra sport, musica e sapori proseguono gli eventi estivi in programma a Nardò e marine: ecco il taccuino aggiornato con tutti gli appuntamenti dal 19 al 26 agosto.

Tennis – È in corso di svolgimento e sta richiamando tanti appassionati presso il circolo “I Campetti” il primo torneo nazionale di tennis “Città di Nardò”, che proseguirà fino al 26 agosto. Si tratta di uno dei tanti appuntamenti – non solo sportivi – che stanno animando l’estate neretina in un periodo nel quale le marine, ma soprattutto il centro storico, sono presi d’assalto da turisti provenienti da ogni angolo d’Europa.

A proposito di sport: dal 20 al 24 agosto il centro sportivo Happiness ospiterà il Nardò Basketball Association, terza edizione del torneo tre contro tre organizzato da Egidio Bollino e Daniele Leuzzi; e il 20 agosto torneo di calcetto sotto le stelle al centro sportivo Vacanze Serene, a cura di Antonio Tondo e Tony De Paola.

Doppio appuntamento in rapida successione al Gioppo Park: lunedì 20 musica con “L’Imperfetto”, tributo a Renato Zero; martedì 21, dalle ore 20 alle 23, l’associazione “In Viaggio con Momì” di Milena Mosella divertirà i bambini con giochi a staffetta, gonfiabili, canti e balli.

Musica e libri – Sempre il 21, all’Oasi Tabor (località Cenate), la voce di Pierluigi Caputo e la chitarra di Rocco Mastrolia si esibiranno in un tributo al duo Simon & Garfunkel. Il 22 agosto prima un appuntamento culturale organizzato dal Rotary Club Nardò: alle ore 20 al Parco Raho la presentazione del libro “La corruzione spiegata ai ragazzi che hanno a cuore il futuro del loro paese” (Mondadori, 2018) scritto da Francesco Caringella e Raffaele Cantone; dialogheranno con gli autori Elsa Valeria Mignone (procuratore aggiunto della Procura della Repubblica di Lecce) e Vincenzo Candido Renna (presidente del Rotary Club Nardò). Nella stessa serata, a partire dalle 23,30 “Nightout” al lido Beija Flor di Santa Caterina, con il dj set a cura di Maurizio Macrì (ingresso libero); e al Fico d’India (Portoselvaggio) raggae con Math Selecta.

Nei giorni 22 e 23 agosto Festa Neretina alla Villa Comunale, una serata di beneficenza con al centro musica e sapori del Salento. Il 24 agosto il concerto Trio “Entre Tango” in piazza Salandra: musica dal vivo a ritmo di tango; e nel piazzale antistante il Brikò, dalle 21 in poi, il ritrovo per appassionati d’auto organizzato da Apulia Street Custom.

Giunge alla 18ª edizione il Premio Luigi Stifani, ultimo violinista terapeuta dei rituali legati al tarantismo salentino e padre delle pizziche tarantate: in programma a Santa Maria al Bagno nei giorni 25 e 26 agosto, il tradizionale concerto ospiterà i gruppi emergenti musicali che più si avvicinano allo stile del compianto “mesciu Gigi”, scomparso nel 2000.

Appuntamenti all’Oasi Tabor per il 25 agosto con la serata gastronomica “La cucina del cuore” e la partecipazione dello chef neretino Salvatore Lega; poi il giorno successivo a partire dalle 20,30 il torneo di burraco organizzato da Lions e Leo Club Nardò, con sfondo solidale in favore dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down).

Gallipoli – La nascita della nuova Giunta comunale (foto)ad opera del Sindaco Stefano Minerva, ancorché in un periodo per antonomasia di distrazioni dell’opinione pubblica, ha suscitato una serie di reazioni tra il serio e il faceto, l’ironico e il sarcastico attraverso canali tradizionali (comunicati ai media) e tecnologici come le reti social.

Flavio Fasano e Gallipoli Futura Tra i primi ad aprire le danze – pubblicando note e commenti vari – è stato il capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano (foto): “Buon venerdì 17 giorno ideale per annunciare la “nuova” Giunta del Sindaco Minerva! Aver deciso di “cambiare” non è forse ammettere di non aver avuto la capacità di governare? Aver cambiato gli assessori ha forse risolto la evidente crisi della “raccogliticcia” maggioranza da ballottaggio, variopinta e saltellante, che ha permesso per soli 141 voti di andare al governo cittadino? Nulla da dire per nessuno a livello professionale, molto a livello politico-amministrativo!”. La butta anche sull’ironia l’associazione Gallipoli Futura che ieri e oggi ha prodotto numerosi interventi: “Con la Giunta comunale revocata in due colpi spariscono Futuro, Bellezza, Felicità e non per ultimo Creatività (le deleghe così denominate conferite dal Sindaco, ndr)”. Gli oppositori incalzano: “Dopo aver letto con attenzione il decreto n. 22 con il quale il Sindaco ha revocato i suoi assessori alla ricerca delle ragioni e motivazioni politiche del cambiamento che si vuole realizzare, vorremmo chiedere al Sindaco Minerva se ci può indicare dove posso trovare ” il programma politico… sulla cui base ha ricevuto l’investitura popolare.. per poter perseguire con piena efficienza ed operatività…”, così come si ben motiva nel provvedimento di revoca. Sarebbe utile anche ai nuovi assessori conoscere il programma, che lei ha posto a base delle motivazioni, per poter prendere da questo gli spunti necessari per raggiungere gli obbiettivi sperati e che i precedenti assessori hanno evidentemente mancato”.

Sandro Quintana In una lunga nota il consigliere comunale Sandro Quintana (Italia

Sandro Quintana

Destati), già vicino alla maggioranza per qualche tempo ed ex presidente della commissione consiliare Ambiente, in un passaggio sottolinea: “Ricapitoliamo: la staffetta famigliare ce l’abbiamo; il rapporto coniugale ce l’abbiamo; il vecchio che avanza ce l’abbiamo; il governo ombra ce l’abbiamo; la rassicurante ‘saggezza’ già  sperimentata ce l’abbiamo;  il diktat dai vertici ce l’abbiamo. Un mix esplosivo, una tavola imbandita con minuzia, lungimiranza, cui invitare solo alcuni prescelti, per non scontentare i parenti, i mariti, gli amici, gli amici degli amici, i mentori, gli amici dei mentori…”. E poi: “Spiegaci, Sindaco, perché non hai avuto l’energia, tu con i tuoi pochi anni, di liberarti dalle catene che da sempre avvinghiano la Città Bella! Tu consacri oggi la vittoria dei ”soliti noti”, tu ci riconsegni un copione già letto, ci condanni ad un immobilismo già vissuto”.

Silvia Coronese, chiarimenti e ringraziamenti Silvia Coronese, ex assessore, ha

Silvia Coronese

dapprima smentito voci e illazioni circa un “cambio” magari concordato in Giunta (“Vorrei specificare che io non sto cedendo il testimone a mia cognata, così come scrive qualche giornalista. Io e lei siamo due pianeti distinti e separati che non potranno mai incontrarsi”);  poi ha preso l’iniziativa di rispondere agli apprezzamenti ricevuti circa la sua attività amministrativa: “Le mie più grandi vittorie: l’affetto della gente e l’essere uscita da questa amministrazione così come vi sono entrata: sono rimasta la Silvia di sempre, fiera di non essere mai scesa a compromessi, di aver fatto il mio lavoro senza mai pensare a raggiungere scopi personali”. Quindi passa a rilevare temi ed argomenti di cui si è impegnata in questi due anni “perché non si faccia di tutta l’erba un fascio”. Dopo aver ringraziato i consiglieri del gruppo “Noi giovani con Minerva” che, “fino all’ultimo minuto hanno cercato di tutelare la mia posizione all’interno della Giunta”, Coronese ricorda il cambiamento intervenuto nella gestione della mensa scolastica “revicando l’appalto alla ditta, ma creando una cucina in loco esclusiva per le scuole di Gallipoli, una commissione mensa di vigilanza e controllo, e i moduli per avere la possibilità di detrarre fiscalmente l’acquisto dei biglietti mensa”. Grande attenzione agli anziani (cure termali e trasporto gratuito sui bus urbani), ai minori (con progetti personalizzati, in particolare per quei minori segnalati dal Tribunale per i minori). Per le famiglie è stata cambiata una convenzione con la ditta di raccolta differenziata dei vestiti usati, “che ha permesso di creare il primo parco giochi in centro città affollato e apprezzato”, mentre per i pacchi alimentari sono stati affidati alle parrocchie durante il periodo natalizio “di modo da non eliminare questo servizio”. Sempre a proposito di minori “è stata mia premura, essendo assente il sindaco in quel periodo, attivare un dialogo tra servizi sociali e forze dell’ordine per sgombrare il campo rom situato alle spalle della spiaggia Fontanelle e mettere in sicurezza tutti i bambini e ragazzini ivi presenti”.
In ultimo il grande impegno nella stesura del Piano sociale di zona “che , grazie all’accordo di programma con l’Aasl, è stato definito dagli stessi sindacati in cabina di regia una svolta storica”. Infine, circa la delega riguardo alla progettazione europea , il Comune di Gallipoli è stato vincitore di ben 4 progetti Interreg: uno per la partenza di un idrovolante che colleghi Gallipoli con Corfù, il secondo la creazione di una app per informare su tutti mezzi di trasporto esistenti tra i paesi del salento e la Grecia, la creazione di un attracco per le piccole navi da crociera e in ultimo, “ma non meno importante, un progetto per il recupero delle acque reflue da riutilizzare in agricoltura”. Puntando a recepire fondi europei soprattutto sui trasporti, “ho deciso – conclude il resoconto Silvia Coronese – di riaprire un dialogo con Fse, dialogo morto da anni ma che, una volta ripristinato ha permesso la riattivazione della metropolitana di superficie per collegare il centro con la zona pedonale di Baia verde e ottenere otto corse dirette con una sola sosta a Nardò per la stazione di Lecce, nonché formulare una serie di proposte insieme ai comuni di Casarano e Nardò per migliorare il piano di bacino e non risultare, come è stato negli ultimi 20 anni, tagliati fuori dal resto della Puglia”. “Tutto ciò – è il commento finale – grazie al mio impegno, alla mia passione per la politica, quella vera, quella che sogno da quando ero bambina, quella che non ti fa dormire la notte perché hai voglia di vedere crescere e migliorare la tua città”.

 

Elio Pindinelli Tirato in ballo nelle ultime giornate come “papabile”, Elio Pindinelli “a scanso di equivoci mi è doveroso precisare quanto già detto a commento di Piazzasalento: che qualcuno abbia potuto pensare a me è gratificante; affermare che poi ci sia stata una scelta tra me e qualcun altro è sbagliato in termini e nella sostanza. Le scelte sono abituato a farle da me e non certamente partecipando (come sembrerebbe ipotizzato dalla notizia) ad una fantasiosa roulette russa dei desiderata altrui”.

Il caso Udc: botta e risposta  La confusa posizione di questo partito in tutta questa

Emanuele Piccinno

fase piuttosto travagliata a cominciare dal caso che ha visto protagonista la consigliera Caterina Fiore, viene evidenziata, non senza ironie, proprio da alcuni esponenti locali di esso. Emanuele , ex assessore, posta su Facebook: “Caro sindaco ma l’assessore dr Angelo Mita da quale partito è rappresentato?”. “Partito o reparto?” commenta subito Caterina Fiore. Sandro Quintana, già esponente di quel partito,  interviene e conclude: “È stato nominato dal Segretario Regionale Totó Ruggeri dunque espressione dell’Udc… di quale Udc poi non si sa…visto che tu ti sei dimesso e la capogruppo epurata…”.

 

 

 

 

 

 

Santa Maria al Bagno (Nardò) – Gli scorsi 11 e 12 agosto il piazzale delle Quattro Colonne ha ospitato la prima edizione di “Calcio in acqua”, torneo organizzato dall’associazione J Nardò Bianconera. Del tutto inconsuete le modalità di gioco: calcio, apparentemente, ma su 30 centimetri d’acqua, e va da sé che nel campetto se ne siano viste di tutti i colori, con tanto pubblico a far da cornice ai due giorni dell’evento.

Tre diverse categorie (under, donne e senior) per un totale di oltre 50 atleti coinvolti  Nella prima giornata, tra gli under l’ha spuntata la squadra Futur Boys, in una combattuta finale contro Bastone B; fra le ragazze “Il Buongustaio” (squadra composta dal capitano Federica Contaldo, Ester De Pascali, Sabrina My, Ilaria Carrino e Sara Verona) ha battuto Water Girls. Il giorno seguente, domenica 12, è toccato agli uomini scendere in campo: ha vinto la Squadra Tufi (capitano Stefano Spenga, con Danilo Alfieri, Marco Mastellone, Mattia Saina, Paride Zaccaria, Mattia Mazzeo e Alessio Guglielmetti) contro la rappresentativa Bianco Igiene Ambientale. A margine dell’evento – presentato da Lorenzo Falangone – la premiazione per le prime due classificate di ogni categoria e per i tre gol più belli: Gabriele Fedele (Bastone B) per la categoria under, Sabrina My (“Il Buongustaio”) tra le ragazze, Alex Spagnolo (Friendship) tra i senior.

L’incasso in beneficenza – A incorniciare l’evento la selezione musicale del deejay Matteo Filieri, gli scatti fotografici di Chiara Ligorio, le animazioni dedicate ai bambini a cura del “Tappeto Volante” e il cuore grande della J Nardò Bianconera, che ha devoluto l’incasso (800 euro) in beneficenza alla sezione ANT “Don Tonino Bello” di Nardò.
“Un atto doveroso e riconoscente nei confronti di chi tanto si prodiga nel tessuto sociale, con le mani protese verso il prossimo – ha dichiarato il presidente di J Nardò Bianconera, Tiziano De Pirro. – Gli ultimi due mesi nei quali abbiamo organizzato l’evento sono stati caratterizzati da incessante lavoro, ma grazie all’impareggiabile impegno dei soci ne siamo usciti felici e vincitori. Un grandissimo ringraziamento va anche all’Amministrazione comunale, nella persona dell’assessore al Turismo e alle Attività produttive Giulia Puglia, per l’impegno, e a tutti gli sponsor per il supporto”. La prima edizione di “Calcio in acqua” non sarà un unicum: “Ci prodigheremo con l’intento di bissare l’evento nel 2019 – conclude De Pirro – di pari passo con tutti gli altri appuntamenti della J Nardò Bianconera che presto sveleremo”. Intanto, l’associazione presieduta da De Pirro ha aperto ufficialmente i tesseramenti in vista della prossima annata.

Galatone-Nardò – Buone notizie per la zona industriale Galatone-Nardò: l’area produttiva tra i due Comuni è stata inclusa nella Zes (Zona Economica Speciale) adriatica. Il piano di sviluppo varato dalla Regione a inizio agosto prevede infatti due macro-aree per le quali saranno previsti incentivi economici e agevolazioni fiscali che portino investimenti provenienti anche da oltre i confini della Puglia, grazie a un miglior collegamento con i porti vicini. Nella provincia di Lecce il progetto è stato disegnato su quasi 400 ettari di insediamenti produttivi, nei quali sono compresi le aree industriali (gestite dal consorzio Asi) di Lecce-Surbo, Galatina-Soleto e Galatone-Nardò, insieme al complesso di CasaranoMatino e al discusso intermodale di Melissano.

Una boccata d’ossigeno per le aziende dell’area, che da anni aspettano interventi in loro favore: sullo sfondo, gli annosi problemi che caratterizzano l’insediamento, dalla questione Acquedotto (manca un troncone che arrivi fino al polo e le aziende sono servite da pozzi privati) fino a quelle del depuratore, della sicurezza, dell’illuminazione e della viabilità delle arterie interne al sito gestito da Asi, con il Consorzio che da tempo fa orecchie da mercante davanti alle richieste della sigla “Assoimprese” che riunisce le ditte della zona. “L’introduzione della Zes può costituire un elemento più che positivo – commenta Angela Simone, presidente di Assoimprese Galatone-Nardò (suo vice Salvatore Durante) – per attrarre investimenti e favorire la crescita economica sull’esempio virtuoso di altri paesi che hanno già sperimentato con successo la creazione di ‘zone di vantaggio’ per l’insediamento di nuove imprese e il rafforzamento di quelle esistenti. Auspichiamo – dice la Simone – che il tutto si concretizzi, dopo anni di attese e disagi”.

La vicenda del distretto “abbandonato” – A luglio scorso erano stati i rappresentanti delle istituzioni a puntare di nuovo l’obiettivo sulla vicenda: la deputata pentastellata Soave Alemanno (di Nardò) aveva incontrato l’assessore pugliese allo sviluppo economico Antonio Nunziante, dopo le numerose sollecitazioni alla Giunta Regionale da parte del consigliere Cristian Casili. “La gestione dell’area da parte del consorzio Asi – aveva fatto sapere l’onorevole neretina – è carente dei più basilari servizi. Ciò nonostante, l’ente ingiunge pagamenti onerosi alle imprese che, non ricevendo i servizi necessari, sono costretti a provvedervi autonomamente e a sostenerne i costi”. Di luglio anche un’interrogazione urgente del consigliere Ernesto Abaterusso: “Chiedo alla Giunta se non ritenga necessario un urgente e forte intervento delle istituzioni perché siano avviate attività ispettive e di controllo sulla gestione del Consorzio – aveva scritto l’esponente di Leu – così da mettere in luce eventuali omissioni o azioni illegittime da parte dell’Asi di Lecce”.

Esultano le amministrazioni comunali dei due centri – “Questa sarà la svolta per la nostra zona industriale – dice il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone. – Ci saranno più imprese e più lavoro, con l’ingresso nelle zone economiche speciali a fiscalità agevolata, che garantiscono benefici fiscali e semplificazioni burocratiche ed amministrative. Chi investirà nella nostra zona industriale – aggiunge – dovrà mantenere qui l’azienda per almeno cinque anni dopo il completamento dell’investimento. Una garanzia” conclude il numero uno di Palazzo Personé, con l’assessore allo sviluppo economico Giulia Puglia che nei giorni scorsi ha incontrato i rappresentanti di Assoimprese. “Tale risultato – commentano invece dal Comune di Galatone – costituisce una possibilità concreta e reale per recuperare il divario storico e consentire che si avvii e si consolidi il percorso di crescita intrapreso dall’ente”.

Sant’Isidoro (Nardò) – Contrasto all’abusivismo commerciale sul lungomare, dove la polizia locale ha emesso cinque verbali. Dieci in tutto i controlli eseguiti dagli agenti nei giorni scorsi: in cinque casi erano scaturite irregolarità amministrative per sanzioni che ammontano a complessivi 21mila euro (assenza di autorizzazione per la vendita in area demaniale, violazione delle norme igienico sanitarie, ecc.). Di 2.000 euro circa è invece il valore della merce sequestrata. Le verifiche non hanno risparmiato le strutture ricettive, con 12 immobili controllati, per i quali sono in corso gli accertamenti dei documenti acquisiti.

Parcheggi e divieti di transito: si riaccende la polemica Nel frattempo, la polizia municipale affronta anche il discusso fenomeno di parcheggio e transito non consentito in aree demaniali. Dal 10 luglio a oggi sono stati oltre 600 i verbali emessi dagli agenti guidati dal tenente colonnello Cosimo Tarantino. Proprio su questo, nei giorni scorsi si è registrata un’aspra polemica tra i consiglieri comunali Lorenzo Siciliano (Pd) e Giuseppe Verardi (Giovani in Azione). «Nel pieno della stagione estiva – dichiarano il consigliere Siciliano e Alessandro My, presidente di “Città Nuova” – l’Amministrazione Comunale ha deciso di dare esecuzione a un vecchio divieto di transito e di sosta esistente sulla zona di demanio marittimo di fronte alla torre, senza garantire l’individuazione di nuove zone parcheggio. E ovviamente sono fioccate le multe, come al solito, per rimpinguare le casse comunali rese ormai esangui dalle spese folli di Mellone. È dunque evidente – hanno concluso Siciliano e My – l’impossibilità per turisti e clienti abituali di raggiungere le strutture di ristorazione, dirigendosi così altrove, con enorme danno economico per i titolari».

A Siciliano ha replicato il consigliere di maggioranza con delega alla marina di Sant’Isidoro, Giuseppe Verardi: «Sono rimasto sbalordito nel leggere di rappresentanti istituzionali che invocano il non rispetto delle regole. Lo scorso anno – dichiara Verardi – anche su sollecitazione di commercianti, residenti e turisti, fu installata la nuova segnaletica lungo il tratto di costa interdetto alla viabilità. Tra l’altro questa amministrazione, col mio interessamento, ha realizzato anche un’area parcheggio in via Giusti, cioè a meno di cinque minuti a piedi dalla principale spiaggia di Sant’Isidoro. Nessuno – conclude Verardi – può sentirsi autorizzato a parcheggiare su scogli e aree demaniali».

Nardò – Controlli e azione di prevenzione ma anche sanzoni ed una sola emergenza, a Ferragosto, nel tratto di costa sotto la torre Uluzzo nel parco di Portoselvaggio: questo il primo bilancio stilato dalla Guardia costiera di Gallipoli.

Per un’avaria al motore, l’imbarcazione con quattro diportisti a bordo è diventata ingovernabile ed è andata alla deriva. dopo aver lanciato il segnale di soccorso, le quattro persone hanno raggiunto a nuoto la costo riuscendo a risalire la scogliera. Verso gli scogli stava finendo invece la loro imbarcazione quando due motovedette della Capitaneria di porto (una già in zona, l’altra salpata da Gallipoli) hanno raggiunto la zona. Il natante è stato messo subito sotto controllo prima che finisce sugli scogli, con danni per l’imbarcazione stessa e l’ambiente circostante di particolare pregio, tra decine di bagnanti allarmati. (nelle foto alcune fasi dell’intervento degli agenti)

Nel bilancio di questo periodo figurano quattro imbarcazioni sanzionate per navigazione in zone riservate alla balneazione e due per avere a bordo troppe persone. Sanzioni per diverse migliaia di euro sono piovute anche su barche che erano entrate in alcune grotte a rischio crollo. Nella sola giornata di Ferragosto elevate multe per 10mila euro.

Leuca (Castrignano del Capo) – Si è concluso pochi giorni fa a Roma, con il saluto di Papa Francesco al Circo Massimo e in piazza San Pietro, ma ancora se ne avverte il riverbero, il terzo meeting internazionale della Carta di Leuca promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli.

Abbiamo camminato gli uni accanto agli altri condividendo la fatica della strada. Abbiamo incontrato volti nuovi riconoscendoli amici. E oggi vogliamo dire al mondo ciò che abbiamo toccato in questa esperienza: la gioia della convivialità!”, così comincia la Carta di Leuca di quest’anno sottoscritta da 352 giovani provenienti dai Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. “Mediterraneo, convivialità del creato, ma anche dei volti, oltre che convivialità economica e partecipativa”, prosegue il documento, che conclude con la volontà di “far giungere su ogni sponda del Mediterraneo la bellezza del vivere e – tema molto caro a don Tonino Bello, nel 25° della sua morte – la convivialità delle differenze in un mondo in cui oltre al tempo condividiamo lo spazio: un’unica terra bagnata da un unico mare e abitata da un’unica umanità!”, la conclusione.

Curata fin nei minimi particolari, la “5 giorni Brindisi-Leuca”si è svolta secondo copione, col coinvolgimento delle cinque diocesi della Metropolia di Lecce (come si ricorderà, le arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento-Santa Maria di Leuca) ma imprevisto ed emozionante è stato l’entusiasmo della piazza di Leuca all’arrivo dei 352 pellegrini provenienti da ben 35 nazioni, moltiplicatisi nel frattempo lungo la strada. Ad accoglierli, alle prime luci dell’alba, c’erano ragazzi con le bandiere di tutti i Paesi mediterranei, mentre il generale di Corpo d’armata dell’Esercito, Salvatore Farina di Casarano, consegnava a mons. Angiuli la “fiaccola” prelevata dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano, con la quale il presule ha acceso la “lampada della convivialità”. Alla cerimonia finale in terra salentina hanno preso parte anche il presidente della fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca-De Finibus Terrae” don Stefano Ancora, il ministro per il Sud Barbara Lezzi, il Sindaco di Castrignano del Capo Santo Papa, il  vicepresidente nazionale dell’Anci e Sindaco di Casarano Gianni Stefano, l’assessore regionale Loredana Capone, il viceprefetto Claudio Sergi, il Nunzio apostolico in Egitto mons. Bruno Musarò e il direttore per la pastorale del tempo libero della Cei   (Conferenza episcopale italiana) don Gionatan De Marco.

Al chiarore di questa luce aurorale firmiamo la Carta di Leuca condividendo i sogni di Giorgio La Pira e don Tonino Bello: la convivialità che soprattutto voi, cari giovani, avete vissuto e sperimentato in questi giorni – è stato il messaggio del vescovo di Ugento – è garanzia del comune impegno per il futuro”. Raggiunto a margine della cerimonia ha poi dichiarato a Piazzasalento:”L’appuntamento della Carta di Leuca ha una funzione educativa e culturale: evidentemente questo cammino ha bisogno dei suoi tempi, tuttavia attorno a questa iniziativa c’è un consenso sempre più crescente e allargato, il che sta a dire che quanto si sta seminando certamente darà i suoi frutti”. A fine giornata la partenza per Roma da Papa Francesco.

I commenti dei protagonisti “Portiamo nei nostri piedi la stanchezza di questo percorso (ben cinque giorni a piedi, da Brindisi a Leuca), ma anche la gioia e la sorpresa nata dalla freschezza delle relazioni, delle amicizie e della condivisione che abbiamo potuto sperimentare in questi giorni – il commento a caldo del vice rettore del seminario di Ugento don Davide Russo, che ha accompagnato i giovani a Roma – ogni giorno abbiamo avuto momenti di intensa riflessione interreligiosa. La caratteristica del cammino è stata quella di mettere accanto giovani cattolici e giovani mussulmani. Al mattino abbiamo camminato e nel pomeriggio siamo stati guidati alla scoperta dei temi cari a don Tonino Bello. Non è stata un’opera biografica su don Tonino – conclude don Davide – ma un vivere concretamente il suo messaggio”. In comunione con Papa Francesco che passando accanto a bordo della “Papamobile” al nutrito gruppo dei “leucani” li ha salutati affettuosamente. “Ho incontrato tanti fratelli”, ha detto emozionato un ragazzo proveniente dal Nord Africa. Occhi lieti e fiduciosi tutto intorno; di ammirazione da parte di quanti hanno assistito all’epilogo davanti a Santa Maria di Leuca.

 Il coraggio di rischiare il salto “Non accontentatevi del passo prudente di chi si accoda in fondo alla fila. Ci vuole il coraggio di rischiare un salto in avanti, un balzo audace e temerario per sognare e realizzare come Gesù il Regno di Dio, e impegnarvi per un’umanità più fraterna. Abbiamo bisogno di fratellanza. Rischiate, andate avanti”: l’esortazione di Bergoglio ha raggiunto uno ad uno i 90mila presenti a Roma, in preparazione del Sinodo di ottobre con i giovani. “I sogni dei giovani fanno un po’ paura agli adulti, forse perché hanno smesso di sognare e di rischiare, forse perché i vostri sogni mettono in crisi le loro scelte di vita. Ma voi non lasciatevi rubare i vostri sogni” e qui il riferimento ad un giovane Santo che ha sognato in grande, San Francesco, del quale ha preso il nome e che è poi diventato il Patrono d’Italia. E infine un’altra considerazione: “Camminando insieme in questi giorni avete sperimentato quanto costa fatica accogliere il fratello o la sorella che mi sta accanto, ma anche questa gioia può darmi la sua presenza se la ricevo nella mia vita senza pregiudizi o chiusure”.

 

Casarano – Le piazze del centro diventano delle “isole” dove gustare rossi, rosati, bianchi, frizzanti e dolci: questa l’idea di fondo dell’edizione 2018 di “Vini & vinili”, il percorso tra “gusti e note” proposto a Casarano dall’associazione “Libertà è partecipazione”.  L’appuntamento è per venerdì 17 agosto dalle 21 in piazza Garibaldi. Saranno circa 40 le etichette presenti mentre le degustazioni saranno curate da “Su Casteddrhu”, “De Gustibus”, “Valente”, “Pasticceria da Ugo”, e “Salumeria Walter Vergari” che troveranno posto nelle varie “isole” a tema realizzate nelle piazze del centro storico. Della “Be Dixie band” la musica che accompagnerà la serata nel corso della quale sarà possibile acquistare i vinili dai collezionisti presenti, visitare le mostre fotografiche curate dal Collettivo Xima e pure il Museo del Minatore e quello della Civiltà contadina, così come partecipare alle osservazioni astronomiche curate da Gianluca Belgrado. Le storie “dietro e dentro” al bicchiere sono quelle del Museo del vino di Aldo D’Antico (di Parabita).

Tra le cantine presenti: Greco Romaldo (Seclì), Unione agricola di Melissano, Consorzio produttori Vini Manduria, L’Astore (Cutrofiano). Le “isole” proporranno i “rossi” Dei Agre (Felline), Bonsegna (Nardò), Cupertinum (Copertino), Statti (Lamezia Terme) e Vinoli (Casarano); i “bianchi” Trullo di Pezza (Torricella), Palamà (Cutrofiano), Castello Monaci (Salice Salentino), Statti e Vinoli; i “rosati” Palamà, Trullo di Pezza, Bonsegna, Cupertum e Vinoli; i “dolci” Cantele (Guagnano) e Castello Monaci  e i “frizzanti” Cantina della Volta (Bomporto, Modena), Palamà, Cantele, Cupertinum.

Santa Caterina (Nardò) – Per il secondo anno consecutivo il circolo nautico “La Lampara” di Santa Caterina ha consegnato una borsa di studio, intitolata alla memoria del compianto Sergio Orlando (stimato farmacista ed apprezzato amministratore neretino oltre che giocatore granata, scomparso nel febbraio del 2017 all’età di 64 anni) ad uno studente del liceo classico “Galileo Galilei” di Nardò, in questo caso Andrea D’Agostino (foto).

“Il premio vuole rappresentare – ribadiscono i promotori – un incoraggiamento e un segnale di supporto per il proseguimento degli studi, nonché premiare quei ragazzi che maggiormente si sono contraddistinti con una alta media voti scolastica”.

D’Agostino è stato selezionato tra altri suoi coetanei promossi dal liceo di via XX Settembre con una valutazione di 100/100esimi con lode. Nota di merito anche per Ugo Ammassari, Lorenzo Cesari, Alberto Mazzotta, Sara Metafune e Benedetta Perrone. Ma non solo, c’è grande soddisfazione in seno all’istituto classico diretto da Emilia Fracella anche per la valutazione di 100/100esimi di Francesca Geusa, Claudia Inguscio, Arianna Massanova, Arianna Pergola, Sara Profeta, Francesca Irene Strafella, Federica Tarantino, Diego Tedesco e Francesca Tondo.

La stagione scolastica 2017/18 si è conclusa con tutti i 118 studenti ammessi agli esami promossi, senza neppure una bocciatura. Un motivo di orgoglio per il liceo classico neretino e una fonte di ispirazione per i futuri maturandi, oltre che punto di riferimento per quanti, come La lampara di Santa Caterina, sono alla ricerca di esempi utili da premiare ed indicare sperando in un benefico effetto emulativo.

Gallipoli – Il minibus che effettua il servizio urbano in città appiedato dalla Guardia di finanza. È accaduto questa mattina quando agenti delle Fiamme gialle hanno fermato per controlli l’unico automezzo che fornisce il servizio di trasporto urbano per conto di una impresa di Nardò, concessionaria. Con notevole sorpresa i finanzieri hanno dovuto constatare che l’automezzo in circolazione in quel momento era privo di collaudo fin dal 2002 ed inoltre aveva l’assicurazione scaduta da tempo.

Di conseguenza il minibus è stato sequestrato ed i passeggeri fatti scendere. Il servizio urbano – da molti indicato come insufficiente soprattutto nel mesi estivi – è poi ripreso regolarmente con un altro automezzo poco dopo.

Il fatto ha suscitato clamore sui social network. Il consigliere comunale di opposizione Flavio Fasano ne ha dato notizia addossando responsabilità al Comune per omessi controlli sullo svolgimento del servizio pubblico urbano, ricordando tra l’altro polemicamente che il contratto per tale servizio – assegnato dalla Regione – è stato di recente prorogato dall’Amministrazione comunale.

Il caso pare si sia verificato per un guasto improvviso al minibus grigioverde solitamente in servizio in città. Quando l’autista ha riscontrato che il mezzo non si metteva in moto, ne ha preso un altro presente nel deposito di Gallipoli. Quest’ultimo bus, vecchio e di  proprietà comunale, non veniva usato da tempo ed anche per questo aveva la polizza scaduta ed era privo di collaudo.

Nardò – Il Milan Club Nardò si rifà il look. Nelle ultime settimane, dopo la fine del campionato di Serie A e in vista della stagione 2018/19, il nuovo consiglio direttivo guidato dal presidente Pierpaolo Personè ha programmato ed effettuato una serie di lavori di riammodernamento e ristrutturazione della sede di via Cairoli. Gli interventi hanno riguardato una revisione degli spazi, ora più aderenti ad una visione di club al passo coi tempi. Oltre alla pitturazione e alla rivisitazione degli arredi, i lavori hanno riguardato la totale ristrutturazione del salone principale, ora completo di un televisore da 60” ideale per godere appieno delle partite del Milan e non solo.

La novità: l’allestimento di una sala dedicata ai bambini corredata da Playstation e di una zona bar al servizio dei soci, inoltre il direttivo punta ad arricchire il club dalla storia 45ennale con una sezione dedicata alle donne. Ma il grande spettacolo – una vera chicca di originalità e arte – è rappresentato dai disegni dell’artista Lino Prete, componente del direttivo, che ha sfruttato le tre pareti nel salone principale per raffigurare i principali campioni della storia del Milan, lo stadio San Siro e un dipinto dedicata a Silvio Berlusconi e ai successi ottenuti durante la sua era. Una sorta di quinta teatrale all’interno del club.

Lino Prete è stato supportato da Gregory Papadia, Lorenzo Falangone, Egidio Paglialunga, Giulio Caputo, Antonio Raho, Silvano Quaranta e naturalmente dal presidente Pierpaolo Personè. Soddisfazione e orgoglio anche per il presidente onorario Riccardo Quaranta, che si è complimentato con la nuova gestione. I componenti del direttivo – beneficiando anche del contributo spontaneo di sponsor e di alcuni soci – si sono autotassati e hanno eseguito i lavori in completa autonomia.

Il grande appuntamento è per domenica 19 agosto: alle ore 19 l’assemblea coi soci del Milan Club con l’intervento del consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo, alle 20.30 la visione della partita Milan-Genoa (valida come prima giornata del campionato di Serie A), a seguire l’inaugurazione della zona bar e la festa aperta a tutti i curiosi e gli appassionati con musica e divertimento. L’occasione, inoltre, sarà propizia per permettere ai tanti interessati neretini e non di sottoscrivere la tessera del Milan Club Nardò.

Nardò – Un fiume di appuntamenti nell’agosto neretino, fra sapori, sport, musica e tradizioni.

Sagre, Cinemare e Notte Rosa – A Santa Caterina, lunedì 13 presso l’oratorio parrocchiale di don Francesco Martignano c’è la Sagra del pesce fritto. È tutto pronto anche per la quinta edizione di “Anguria & Sound”, il tradizionale appuntamento in programma presso l’area mercatale di Santa Maria al Bagno, con tre giorni di piatti tipici, birra artigianale, anguria e tanta musica: il 15 agosto si esibiranno “Alla bua” e “I Trainanti”; il 16 “Io, te e Puccia” e “I Mariglia”; si chiude il 17 con “Gruppo Folk 2000” e gli “Skarkanizzi”. Nei giorni 14, 21 e 28 agosto, invece, i prossimi appuntamenti con la rassegna cinematografica Cinemare 2018 a Sant’Isidoro, che sabato 18 ospiterà artisti di strada, burattinai e tanta musica per la Notte Rosa, quando le vie centrali della marina saranno esclusivamente pedonali. Sempre a Sant’Isidoro, domenica 19 c’è il mercatino per lo scambio dell’usato.

Basket, beach volley, tennis e calcetto: un mare di sport – Dal 20 al 24 agosto a Nardò, presso il centro sportivo Happiness, in programma il “Nardò Basketball Association”, torneo tre contro tre giunto alla terza edizione e organizzato da Egidio Bollino e Daniele Leuzzi. Il centro di Sergio Volturo e Flavio Russo ospiterà anche il Super Smash Challenge, torneo di beach volley in programma il 17 e 18 agosto. Dal 18 al 26 il primo torneo nazionale di tennis “Città di Nardò” al circolo di via Bonfante; e ancora sport con il calcetto sotto le stelle il 20 agosto presso il centro sportivo Vacanze Serene, organizzato da Antonio Tondo e Tony De Paola.

Milonga e burraco sotto le stelle – Il 22 e 23 agosto è il momento della Festa Neretina alla Villa Comunale, una serata di beneficenza con al centro musica e sapori del Salento. Si prosegue il 24 con la milonga in piazza Salandra, per un appuntamento con musica dal vivo a ritmo di tango. A Sant’Isidoro, sabato 25 c’è invece un torneo di burraco sotto le stelle.

Il Premio Luigi Stifani – Giunge alla 18ª edizione il Premio Luigi Stifani, ultimo violinista terapeuta dei rituali legati al tarantismo salentino e padre delle pizziche tarantate: l’evento è in programma a Santa Maria al Bagno nei giorni 25 e 26 agosto, con il tradizionale concerto che ospiterà i musicali gruppi emergenti più vicini allo stile del compianto “mesciu Gigi”, scomparso nel 2000.

Arrivederci estate – Il 25 e il 29 agosto a Villa Tabor (località Cenate) le ultime serate gastronomiche dell’estate con “La cucina del cuore” e la partecipazione dello chef Salvatore Lega. L’agosto neretino si chiude giovedì 30 al “Giovanni Paolo II” con un triangolare di calcio tra la rappresentativa dell’Amministrazione comunale, una delle vecchie glorie del Nardò Calcio e la selezione dell’amicizia. E poi il 31 agosto a Sant’Isidoro la cena “Arrivederci Summer 2018”.

Appuntamento a settembre – Ma lo sport non si ferma neanche a settembre: in piazza Cesare Battisti, a Nardò, nei giorni 5, 6 e 7 settembre appuntamento con il calcio balilla umano: uno spettacolo sulle stecche che vede gareggiare due distinte categorie, senior (dai 16 anni compiuti in su) e under (dai 6 ai 15 anni). Iscrizioni entro il 20 agosto al numero 329.9697356.

Santa Caterina (Nardò) – Preghiere “troppo” amplificate e a Santa Caterina c’è chi protesta. A far balzare agli onori della cronaca il parroco don Francesco Martignano, appena insediato nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria, è Antononio Roberto Sodo, 56enne avvocato con studio a Milano e figlio del giudice Angelo Sodo (scomparso nel 2016) per anni Pretore di Nardò e Alessano e pure consigliere di Cassazione, famoso per alcune sue sentenze che hanno fatto epoca (per ironia della sorte fu lo stesso “pretore d’assalto” a prodigarsi perché arrivasse la corrente elettrica nel tratto dio pineta in questione). L’avvocato torna in vacanza nel Salento solo per poche settimane, d’estate, e villeggia sulla collinetta di Santa Caterina, a un tiro di schioppo dalla pineta dove da sempre si celebrano la messa e le altre funzioni religiose. Da quando c’è don Francesco (parroco originario di Parabita), però, le varie liturgie “si susseguono, anche senza fedeli, in tutte le ore del giorno e anche di sera tardi”, disturbando il “riposo e le varie occupazioni” dell’avvocato Sodo il quale ha interessato della questione l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mellone, invocando il nuovo Regolamento comunale in materia di inquinamento acustico.

La protesta «Vi chiedo se è lecito nell’esercizio delle funzioni religiose, all’esterno, nella fattispecie nella pineta di Santa Caterina, a distanza di pochi metri da numerose civili abitazioni, consentire la diffusione a volume elevato, di liturgie, canti e funzioni, tutti i giorni della settimana, più volte al giorno, con evidente nocumento a chi è sottoposto a tale forma di imposizione, da parte del locale sacerdote», ha pure scritto il legale sul proprio profilo facebook raccogliendo tantissimi commenti.

Messe e altre iniziative Intanto, anche ieri, nel giorno di domenica, il parroco 37enne (originario di Parabita), tra l’altro docente presso la Facoltà teologica pugliese di Molfetta e direttore dell’ufficio liturgico diocesano, ha celebrato  regolarmente messa alle 19,30 e alle 21. Quest’oggi alle 20 è pure previsto un momento di convivialità, nell’oratorio parrocchiale di via Sardegna, per famiglie e bambini a base di piatti della tradizione salentina e di pesce fritto. E ancora: venerdì 24 agosto c’è l’appuntamento con il “Vangelo coast to coast”, un nuovo modo “itinerante” di annunciare e meditare il Vangelo, sempre alle pendici della collinetta di Santa Caterina, con lo sguardo proteso verso il mare: chissà cosa ne sarà, nel frattempo, della querelle estiva.

Nardò – Enogastronomia e musica animeranno la prima edizione di Estate in cantina, appuntamento in programma stasera presso la Cantina sociale di Nardò di via De Gasperi (largo stazione). A partire dalle 21 si alterneranno sul palco i gruppi musicali “Ajèra Mea” e “Io, Te e Puccia”, i primi con un repertorio di pizziche e i secondi con folk, world music e tarantelle del Sud Italia.

Per l’occasione si potranno visitare i locali dello storico stabilimento vitivinicolo neretino fondato nel 1937, degustando vino accompagnato da grigliate, carne a pignatu e pettole. Previsto anche un pre-serata riservato ai bambini: per loro dalle 19.30 intrattenimento e spettacoli a cura dell’associazione ludico-ricreativa “I giardini di Kensington”. Gli organizzatori infine invitano a evitare di parcheggiare in zona stazione utilizzando i parcheggi poco distanti intorno allo stadio.

Una polemica attorno a questo appuntamento è sorta nei giorni scorsi ad iniziativa del  capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Daniele Piccione. «Inaudito constatare – ha rilevato l’esponente dem – che con delibera di Giunta si dia il patrocinio (e fin qui nulla quaestio) e si approvi una manifestazione al modico costo di 3.500 euro quando altre manifestazioni di caratura provinciale e regionale, vedi il Premio Battisti, vengono relegate in altre città (quest’anno si terrà a Galatone, ndr) per carenza di fondi. Piccione si dice “sorpreso” dal fatto che la dirigenza della società cooperativa “abbia rapporti familiari con un assessore comunale”.

Portoselvaggio (Nardò) – Prima mossa: i “delineatori” ai bordi delle strade per impedire di parcheggiare ai lati della carreggiata, cattiva e ben radicata abitudine pericolosa sia per i veicoli in transito che per i pedoni. Seconda mossa: l’attivazione di due aree parcheggio, una alle spalle e una a ridosso della pineta, per consentire una sosta “civile” a locali e turisti. Trecento i posti auto complessivi, a tre euro al giorno per veicolo (prezzo “popolare” visti i costi in altri paesi) con la possibilità, compresa nel prezzo, di usare trenini e minibus elettrici per raggiungere il mare. Come addetti al parcheggio, inoltre, sono stati assunti due ex lavoratori della Mazal Global Solution, licenziati dopo che la società ha gestito il servizio di sosta tariffata nel centro urbano di Nardò sino al 2016.

Problema antico Il problema in effetti è antico: d’estate a Portoselvaggio centinaia di vetture vengono parcheggiate lungo le carreggiate arrivando a occupare parte delle corsie. Così nei mesi scorsi, dopo l’acquisizione dei pareri favorevoli di Regione, Provincia e Soprintendenza archeologica, Palazzo Personè ha definito il progetto esecutivo (cofinanziato con 33mila euro dalla Provincia di Lecce). In questi giorni proseguono quindi ininterrotti i lavori di apposizione dei paletti bianchi con elementi rifrangenti ai margini della provinciale 286, nota come strada “Cucchiara”.

Contenti sindaco e assessore Esulta il sindaco Giuseppe Mellone: «Risolto un problema atavico eliminando a Portoselvaggio inciviltà e disordine e attivando parcheggi custoditi a tariffa sociale, grazie anche al gran lavoro dell’assessore all’Ambiente Mino Natalizio». «Purtroppo segnaletica, divieti e multe degli agenti di Polizia Locale – spiega quest’ultimo motivando l’installazione dei “paletti” – negli anni non sono mai bastati per via di piccoli e superficiali vizietti duri a morire. Quest’azione complessiva coniuga efficacia, rispetto del parco e attenzione alle esigenze dei tanti fruitori».

La polemica Quei paletti bianchi “ficcati” nelle suggestive strade che portano al Parco e al mare di Portoselvaggio non riscuotono però un consenso unanime. Tra i primi a dissentire, con tanto di appello finale al Primo cittadino, è l’associazione politica “Nardò Bene Comune”: «È un tipico caso di cura peggiore del male: per scongiurare la pessima abitudine del parcheggio selvaggio sul ciglio della strada – scrive l’associazione antimelloniana – si è pensato di piantare una interminabile fila di pali, di colore bianco e rosso con tanto di catarifrangenti luminosi, talmente brutti da snaturare davvero l’armonia di un paesaggio che appare oggi brutalmente sfregiato». L’appello rivolto da “bene Comune” all’Amministrazione comunale è quello di “individuare soluzioni alternative per evitare che le auto parcheggino lì dove non possono». La maggioranza difende, invece, le scelte fatte e di “solita e pretestuosa polemica” parla Eleonora Colazzo, consigliera comunale di Andare Oltre (il movimento del Sindaco). «Tutti hanno accolto come una iniziativa utile, decorosa, bella e indispensabile quella dei paletti a Portoselvaggio – dichiara l’avvocatessa melloniana – dopo decenni di anarchia e pericolo ma che loro, i militanti Nbc-Arci-Anpi, considerano inadeguata tanto da diventare “esperti” del Nuovo codice della strada e sparlare di soluzioni inattuabili. Questi paletti – conclude – sono conformi a quanto previsto dal Codice della strada».

Nardò – Nuove nomine da parte del vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli. Monsignor Fernando Filograna ha, infatti, ufficializzato i nomi dei parroci che saranno immessi nelle loro funzioni dal primo settembre, data di avvio del nuovo anno pastorale. Il neretino don Riccardo Personè (46 anni), cappellano ospedaliero a Nardò oltre che al Monastero di Santa Chiara nella stessa città e docente di religione, sarà il nuovo parroco nella chiesa della Beata Vergine Maria Addolorata alle “Cenate” di Nardò. L’altra nomina, invece, riguarda don Tommaso Semola (45 anni, di Casarano), sinora era stato vice parroco alla Santa Famiglia di Nardò, destinato alla parrocchia della Beata Vergine del Rosario al Villaggio Resta (Nardò).

I nuovi vice Questi, invece, i nuovi vice parroci: il gallipolino don Gabriele Cortese sarà nella chiesa di Santa Maria Addolorata ad Alezio; don Giovanni De Giorgi (Casarano) nella parrocchia di San Nicola ad Aradeo; don Luca Grande (Nardò) a Santa Maria ad Nives di Copertino; don Simone Napoli (Taviano) alla Santa Famiglia di Matino; don Emanuele Calasso (Copertino) a Santa Maria delle Grazie a Sannicola; don Emanuele Calabrese (Galatone) alla Santa Famiglia di Nardò; don Pietro De Lorenzis (Felline) all’Annunziata di Casarano; don Tommaso Tamborrini (Matino) nella parrocchia San Francesco di Paola a Nardò; don Mario Giannelli (Copertino) a Santa Maria ad Nives di Copertino; don Antonio Mergola (Casarano) al Sacro Cuore di Casarano; don Giuseppe Montenegro (Matino) all’Annunziata di Tuglie.

Gli altri incarichi Il neretino don Giuseppe Venneri sarà, inoltre, il nuovo direttore dell’Ufficio Caritas diocesano; suo vice il parabitano don Dario Donateo. Don Fabio Toma (Alezio) sarà il nuovo assistente diocesano dell’Azione cattolica ragazzi. Direttore della Scuola triennale di formazione teologico-pastorale sarà don Gianni Cataldo (Casarano) mentre don Giampiero Fantastico (Nardò), già direttore diocesano Caritas, andrà “fidei donum” (servizio temporaneo in territorio di missione) in una diocesi estera (ancora da stabilire) a proseguire la sua esperienza Caritas. E sempre “fidei donum” i seminaristi  Gabriele Chieppa e Stefano Manta proseguiranno i loro studi fuori diocesi: il primo a Parigi presso l’Institut supérieur de théologie de arts, ed il secondo a Roma, presso l’Accademia Alfonsiana.

Nardò – Ieri il vertice in Prefettura, oggi l’arrivo a Nardò del governatore Michele Emiliano. Dopo le tragedie nel Foggiano dei giorni scorsi (16 braccianti africani morti in due incidenti stradali), l’attenzione attorno al tema del caporalato in Puglia è tornata altissima. A Lecce al tavolo in Prefettura c’erano istituzioni, sindacati, imprese e associazioni con l’obiettivo di garantire a Nardò maggiori servizi agli ospiti del campo di Boncuri. Sotto la lente d’ingrandimento è finito il sistema del trasporto dei braccianti da e per i luoghi di lavoro.

«L’individuazione di un sistema sperimentale di trasporti – ha dichiarato il sindaco di Nardò Giuseppe Mellone – segna un ulteriore passo in avanti contro il caporalato e le mafie sociali. Il modello Nardò oggi funziona alla perfezione, tanto che già la scorsa settimana il Ministero ha chiesto un dossier per studiare il meccanismo. Qui i lavoratori vivono in condizioni finalmente umane, grazie allo sforzo della Regione Puglia e del presidente Emiliano e all’opera di coordinamento della Prefettura. Mi spiace che a margine – ha aggiunto Mellone – ci siano state inutili provocazioni e polemiche».

La Cgil: “Il regolamento del campo va modificato radicalmente” Il riferimento del primo cittadino è alla Cgil di Lecce, aspramente critica con Palazzo Personè per via del regolamento di soggiorno stilato dal Comune per i lavoratori migranti. «Un documento dai contenuti inaccettabili – scrive il sindacato in una nota a firma di Valentina Fragassi (segretaria generale) e Monica Accogli (Flai) – addirittura già in vigore lo scorso anno senza mai essere passato al vaglio del tavolo inter-istituzionale. Grazie al nostro intervento quel vergognoso regolamento sarà radicalmente modificato, ripulito da un approccio razzista e autoritario, che assegna al sindaco addirittura il ruolo autorizzatorio nei confronti dello Spesal e della Asl per eventuali controlli, fino a spingersi alla violazione di diritti fondamentali della persona. Toni e lessico da centro di detenzione – insiste la Cgil – con richiami a concetti come “razza e colore”, violazioni della privacy, stereotipi e riferimenti all’igiene personale». Per la Cisl commentano l’incontro il segretario generale Antonio Nicolì e la segretaria territoriale Ada Chirizzi: «È positiva – dichiarano – l’immediata istituzione di un servizio di trasporto migranti preannunciata dall’assessore Leo sotto la supervisione di Protezione Civile e forze dell’ordine, ma circa il Regolamento interno al campo si rendono necessarie non solo modifiche nel testo, bensì una sua complessiva riarticolazione tale da poterlo rendere un vero e proprio Patto di Accoglienza».

Emiliano: “Nardò modello da esportare” «Polemiche di dettaglio»: così il governatore Michele Emiliano giunto a Nardò in mattinata ha liquidato tali polemiche difendendo l’operato del Comune. «È questo – ha dichiarato con orgoglio indicando la foresteria – il modello di accoglienza per lavoratori in agricoltura, italiani o di altra nazionalità, che vengano in Puglia per lavorare. Ne abbiamo installati diversi e questo per ora è il più importante. A Nardò i permessi li abbiamo ottenuti rapidamente grazie all’Amministrazione comunale. Voglio poi ricordare – ha aggiunto – che questa è stata la prima Amministrazione a vietare il lavoro nelle ore di maggiore insolazione. Sono venuto qui proprio per dimostrare all’Italia e al mondo intero qual è il modello della Regione Puglia e ringraziare la comunità di Nardò, senza la quale non avrei potuto fare questo lavoro». A chi chiedeva perché sostenere ulteriori costi per smontare i moduli abitativi a fine stagione, il governatore ha risposto così: «I moduli vanno smontati perché questa struttura non può diventare meta di personaggi in cerca d’autore della zona, che verrebbero a rifugiarsi qui durante tutto l’anno ricreando il sistema del ghetto». Prima di lasciare la struttura, visto che il servizio mensa interno alla foresteria non è ancora attivo Emiliano ha auspicato in futuro il coinvolgimento delle scuole alberghiere del territorio.

Aradeo – Sorto grazie all’impegno sociale della Caritas della parrocchia San Nicola Vescovo, ed alla disponibilità della famiglia Stifani che ha concesso in comodato gratuito d’uso un terreno in via Sereni, viene inaugurato questa sera ad Aradeo il progetto di “Orto sociale”. L’appuntamento è alle 20.30 (nei pressi della villa comunale) dove sorge il terreno. Ospite della serata Fabiola Giancane, docente ed artista di origini aradeine, con i suoi coloratissimi laboratori. Alla base dell’iniziativa c’è lo sforzo di tante persone “di buona volontà” di favorire forme di incontro a livello intergenerazionale, interculturale ed interreligioso, creando “momenti di relazione e di dialogo” fra i nativi ed i migranti recentemente stabilitisi nel paese. L’obiettivo è superare le naturali difficoltà di un difficile inserimento economico e sociale dei nuovi arrivati nella vita produttiva e di relazioni del paese.

Le associazioni coinvolte Oltre all’associazione culturale “Easy Language”, che con la sua presidente Cinzia Muci ha collaborato con la parrocchia all’elaborazione di questo progetto risultato vincitore del relativo bando della Caritas diocesana di NardòGallipoli, partecipano all’iniziativa l’Amministrazione comunale, i Servizi sociali, l’associazione “Polvere di stelle”, la Società operaia Jolanda ed altre associazioni culturali e sociali del paese. Coinvolte tutte le famiglie dei ragazzi del catechismo e di Azione cattolica e le famiglie degli immigrati presenti nel paese che, fra l’altro, avranno la possibilità di frequentare un corso di italiano e, volendolo, coltivare piante tipiche dei paesi d’origine, oltre naturalmente a sperimentare coltivazioni tipiche della nostra terra.

La parrocchia L’iniziativa della parrocchia completa un percorso iniziato l’anno scorso con la “settimana del cristiano testimone della Carità di Cristo nelle periferie geografiche ed esistenziali dei nostri tempi” e proseguita quest’anno con la “settimana della presenza del cristiano nella vita sociale, culturale, economica e politica del paese”. «L’augurio – afferma il parroco don Giuseppe De Simone – è che questo progetto incontri il favore di tutti i cittadini e sia “occasione per vincere eventuali pregiudizi verso i migranti ai quali occorrerebbe invece offrire quell’accoglienza che è patrimonio della cultura di ogni buon cristiano, ricordando che anche i salentini sono stati e sono ancora essi stessi degli emigranti».

Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli e Nardò dal 9 al 15 agosto 2018

GALLIPOLI – TEATRO ITALIA

Sala 1
Da Gio 09 a Lun 13

“Shark: il primo squalo”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Mar 14 e Mer 15
“Ant man & the wasp”
Orario spettacoli: 18.00 – 20.15 – 22.30

Sala 2
Da Gio 09 a Lun 13

“Il tuo ex non muore mai”
Orario spettacoli: 18.00 – 20.15 – 22.30

Mar 14 e Mer 15
“Shark: il primo squalo”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Sala 3
Gio 09, Dom 12 e Lun 13

“Ocean’s 8”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Ven 10 – Anteprima nazionale
“Darkest mind”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Sab 11 – Anteprima nazionale
“Ant man & the wasp”
Orario spettacoli: 18.00 – 20.15 – 22.30

Mar 14 e Mer 15
“Darkest mind”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

GALLIPOLI – TEATRO SCHIPA
Da Gio 09 a Mer 15

“Dark hall”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

Prezzi: Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3 d
Dal lun al Ven 1° Spettacolo € 5,00 + €. 1,00 per 3d, escluso festivi e anteprime
Mercoledì € 5,00 + €. 1,00 per 3d, escluso festivi e anteprime

 

NARDO’ – MULTISALA PIANETA CINEMA

Sala 1 “Skyscraper” – Solo il 9 agosto orario spettacoli: 20.30 – 22.30
Sala 1 “Darkest mind”  Solo il 10 agosto – orario spettacoli: 20.30  22.35
Sala 1 “Ant man & the wasp” – Solo l’11 agosto  orario spettacoli: 20.15 – 22.30
Sala 1 “Mamma mia 2” – Solo il 12 agosto  orario spettacoli: 20.15 – 22.30
Sala 1 “Come ti divento bella” – Solo il 13 agosto  orario spettacoli: 20.20 – 22.30

Dal 9 al 13 agosto
Sala 2 “Dark hall”  orario spettacoli: 20.40 – 22.35
Sala 3 “Shark”  orario spettacoli: 20.20 – 22.30
Sala 4 “Il tuo ex non muore mai”  orario spettacoli: 20.10  22.25

Prezzi
Martedì (tariffa unica) € 5,00
Mercoledì € 5,00 intero € 4,00 ridotto
Altri giorni, prefestivi, festivi e prime € 7,00 intero  € 5,00 ridotto

 

Galatone – “L’alba degli Angeli” è l’iniziativa promossa venerdì 10 agosto dall’Amministrazione comunale di Galatone in collaborazione con l’associazione “Alla conquista della vita”, L’appuntamento è alle 4.30 del mattino in località “La Reggia” per ricordare in musica le tante vittime della strada. L’iniziativa ricade nel decennale dello sconvolgente incidente stradale che, giusto il 10 agosto 2008 costò la vita a sette giovani sulla Galatone-Santa Maria al Bagno (nel territorio di Nardò).

Le sette vittime di quella notte triste del 2008 Chiara Filieri, Elisa Giurgolo, Matteo Maggiore ed Enrico Mariano (tutti di Galatone), Stefania e Luigi Moschettini (di Carpignano Salentino) e Mery Coviello (di Galatina) i nomi delle vittime di quella che viene ricordata come una delle più grandi tragedie della strada nel Salento e non solo. Solo due furono i ragazzi che si salvarono dallo scontro frontale tra due auto.

I promotori «Un momento che si svolge in una data tristemente nota alla nostra Città – fanno sapere i promotori – in quanto ricade nel decennale in cui persero la vita, in un tragico incidente stradale, sette ragazzi figli della nostra terra. Insieme a Cesko & BananaSwing” aspetteremo il sorgere del sole, una nuova alba, ed avremo una grande occasione non solo per ricordare, ma anche per cercare di evitare per sempre tragedie simili. Una chance per promuovere, grazie anche agli interventi dei rappresentanti istituzionali, la guida sicura e la cultura del rispetto delle norme del codice stradale, oltre che un’occasione per ripeterci che la vita è breve, bella ed unica e che va vissuta intensamente ma con molto senso di responsabilità».

Gallipoli – Di trasformare l’ex mercato rionale di viale Europa (foto) in un centro sociale per attività teatrali e ricreative tipo “la città dei ragazzi” si occuperà la ditta Pantaleo De Pascali di Nardò. L’impresa neretina l’ha spuntata su altri 18 concorrenti che hanno partecipato al procedimento per l’appalto dei lavori il cui ammontare a base d’asta era di 922.140 euro. La “Pantaleo De Pascali” l’ha spuntata col miglior ribasso pari al 23,19% per un importo finale di 731.295 euro. Al secondo posto si è classificata la ditta Soledil Group di Matino (ribasso dell’11,33%).

I lavori di riconversione ed ampliamento della struttura di viale Europa rientrano nel programma Pruacs (Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile) del protocollo d’intesa datato settembre 2016 tra Regione Puglia, Comune di Gallipoli e Arca Sud Salento che mette a disposizione complessivamente circa 6 milioni 650mila euro. L’appalto è stato seguito burocraticamente dal centro unico di committenza dei Comuni di Casarano, Ruffano, Galatone, Gallipoli con il sistema della  procedura aperta. L’aggiudicazione definitiva ha fatto seguito a quella provvisoria del 9 marzo scorso.

Tra le imprese in lizza ve ne sono di Forlì, Napoli, Caserta, Massafra, Trani e di Parabita, Galatone, Lecce, San Pietro in Lama, Martano, Taurisano.

 

Nardò – C’è un motivo se i 16 morti di Foggia degli ultimi tre giorni sono considerati vittime del caporalato e non di un incidente stradale qualunque. Risulta palese che è così se si guarda alle condizioni di viaggio in quei furgoncini carichi di pomodori e braccianti, ben lontane da qualsiasi norma di sicurezza minima, ma diventa ancora più lampante se si considera l’importanza strategica che ha, nel sistema che incastra i lavoratori stagionali migranti nei campi a pochi euro l’ora, il trasporto dal luogo dove si dorme fino a quello di lavoro. (il luogo della strage, foto di huffingtonpost.it)

Un “servizio” (pagato dal lavoratore che ne usufruisce) fondamentale tra quelli che ruotano intorno ai ghetti, insieme a quelli – ad esempio – della fornitura di alimenti o della prostituzione, ben organizzato tramite i ‘passeur’, che rispondono ai caporali e che sono in possesso di un mezzo o personaggi pagati per fare i taxi delle campagne. È il sistema che fa guadagnare più soldi ai caporali sulla pelle dei migranti, ma che allo stesso tempo favorisce l’impiego di manodopera a bassissimo costo da parte delle aziende, quei titolari d’impresa che tengono in vita e utilizzano la mafia del caporalato per abbassare i costi di produzione.

Le dinamiche sono uguali a nel Foggiano e nel Metapontino, nel Brindisino e nell’Arneo salentino. In Puglia e nelle altre regioni, del Sud Italia e del nord, dove i braccianti – in giro di trasferimento in massa – sono impiegati per le coltivazioni di stagione. Dinamiche con cui anche Nardò continua ad avere a che fare: il trasporto dei lavoratori dai campi ai “dormitori” (e viceversa) è stato sempre un punto fondamentale su cui gli operatori intorno al lavoro dei migranti hanno puntato i fari. Per questo domani si terrà una nuova riunione in Prefettura, con un focus proprio sulla questione trasporti oltre che sulla gestione del campo di Boncuri di Nardò, che ospita circa duecento lavoratori: è convocato per le 10 il tavolo tecnico cui partecipano Comune, Regione, aziende, sindacati e operatori volontari. In quella sede per anni è stato messo in evidenza come istituire servizi navetta o di trasporto per i lavoratori, sarebbe significato togliere una grossa fetta di mercato alle mafie. Ma finora la questione – scomoda per qualcuno che non vorrebbe far accedere direttamente ai campi figure “terze” – è rimasta sempre nel cassetto: “Mancano risorse e ci sono continui ritardi”, dicono dalla Cgil.

Non è soddisfatto nemmeno del sistema accoglienza messo in piedi quest’anno il sindacato leccese: “Il tavolo leccese – dicono – quest’anno sembra non finire mai: rinviato per l’ennesima volta si riunirà mercoledì alle 10. Proprio quest’anno che doveva essere predisposto tutto con ampio anticipo. E siamo già al 6 agosto…”. Manca all’appello il servizio di trasporto che la Regione si era impegnata a fornire per tempo e la cui procedura non è ancora conclusa.

“Non a tutti gli impegni formalmente assunti si è dato corso. A partire dalla predisposizione di un servizio mensa o, almeno, come proposto dalla locale Caritas, di fornelli da campo utili a garantire la preparazione del pasto all’interno del campo”: è una dei passaggi di una nota diffusa in queste ore dalla Cisl e firmata dal segretario generale Antonio nicolì. “Così come pure irrisolto resta tutto quanto attiene il trasporto, anche a causa della parziale mappatura degli agri coltivati da parte delle parti datoriali. Un servizio da sempre da noi reputato strategico – continua Nicolì – per porre un argine alle pratiche di caporalato e per garantire i livelli di sicurezza ai lavoratori che, come le recenti tragedie hanno dimostrato, sono spesso considerati merce di poco pregio, trasportata in condizioni disumane ed in mezzi privi delle principali misure di sicurezza”. Per la Cisl l’incontro  del tavolo interistituzionale convocato per domani “deve  servire a fare sintesi di tutto quanto rimasto irrisolto, configurando possibili soluzioni ed un cronoprogramma che possa dare risposte a breve, anzi a brevissimo, considerati i tempi della raccolta che volgono anche per quest’anno al termine”.

Nel bel mezzo di una stagione di raccolta alquanto strana, in cui i lavoratori che ruotano intorno a Boncuri (ci sono anche quelli che sostano fuori dal campo di accoglienza ai piedi della masseria) sono molti di meno rispetto agli anni passati (si registrano però nuovi ghetti più a nord, verso il Brindisino, con i braccianti impiegati nell’Arneo), sembra intanto aver ottenuto un risultato il Centro italiano rifugiati, che da tempo richiedeva di spostare il servizio “liste di prenotazione in agricoltura” presso la foresteria inaugurata lo scorso anno a fine agosto: è del 3 agosto la nota con cui la Regione informa che per tutto il mese di agosto, ogni martedì, presso il campo sarà attivo (dalle 8,30 alle 12,30) un operatore del centro per l’impiego di Nardò. “La dislocazione del servizio – avevano sottolineato dal Cir nella richiesta del luglio scorso – renderebbe più agevole e immediato l’incontro fra domanda e offerta rispetto all’attività di lavoro stagionale, ponendo le basi per prevenire e contrastare possibili forme di intermediazione illecita o irregolare di manodopera”.

Nardò – Adesso non ci possono essere più dubbi: in città c’è una campionessa di prima grandezza. Ancora due medaglie per Sofia Maglio. Agli Europei di double trap (specialità di tiro a volo) del 6 agosto a Leobersdorf, in Austria, sorride la selezione italiana, che porta a casa due medaglie d’oro, una d’argento e due di bronzo.

La tiratrice neretina ha guadagnato il terzo gradino del podio nella categoria “lady” con il risultato finale di 114/150 dopo aver superato in shoot-off la finlandese Mopsi Veromaa e un altro bronzo nel mixed team, in coppia con Ignazio Maria Tronca delle Fiamme Oro. Splendida la prova di Claudia De Luca di San Cesario di Lecce che si è laureata campionessa europea con 131/150 con il nuovo primato europeo e mondiale; è suo anche il bronzo nel mixed team in coppia con Antonino Barillà della Marina Militare. (nella foto Sofia Maglio con Antonino Barillà e Ignazio Tronca)

“Non trovo le parole per descrivere ciò che provo – ha dichiarato subito dopo la gara Sofia Maglio –. Tante volte per un piattello si vince o si perde e, stavolta, dopo un mini shoot-off contro un’ottima atleta come Veromaa, sono riuscita a salire sul terzo gradino del podio. Un’emozione unica”. Qualche piccolo rimpianto ma anche tanto orgoglio per un piazzamento prestigioso: “Certamente la gara sarebbe potuto andare meglio – afferma – ma nella vita non sempre si può vincere e questo non fa altro che aumentare la mia voglia di migliorare. Questo è un terzo posto che ricorderò per sempre”.

Dopo tanti sacrifici giunge il tempo di ringraziamenti e congratulazioni: “Grazie al mio socio nel mixed team Ignazio Tronca. Complimenti di cuore ad Antonino e alla mia compagna Claudia, campioni europei. Complimenti agli junior e alla squadra senior che ha conquistato un bellissimo oro. Grazie a Roberta Pelosi e a Fabio Partigiani, sempre presenti e preziosi per noi. Infine, un grazie particolare al nostro commissario tecnico Mirco Cenci, alla mia famiglia e ai miei amici. Torno a casa sorridente come sempre – conclude Maglio – quel sorriso che non mi lascerà mai”.

Leuca (Castrignano del Capo) – Ha avuto inizio domenica 5 agosto a Brindisi la terza edizione della “Carta di Leuca”, organizzata dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, guidata dal vescovo mons. Vito Angiuli. La manifestazione culminerà il 10 agosto a Leuca, per poi proseguire alla volta di Roma, per l’incontro in piazza San Pietro, l’11 e 12 agosto, con Papa Francesco.

Ampia partecipazione – L’adesione dei partecipanti ha superato di gran lunga le previsioni, che indicavano una presenza di 352 giovani – come anticipato qui da piazzasalento – provenienti dai diversi Paesi che s’affacciano sul Mediterraneo. All’iniziativa hanno aderito le 5 diocesi della Metropolia di Lecce, nei cui territori sono fissati i vari appuntamenti: si tratta delle arcidiocesi di Brindisi-Ostuni (mons. Domenico Caliandro), Lecce (mons.Michele Seccia) e Otranto (mons. Donato Negro), e delle diocesi di Nardò-Gallipoli (mons. Fernando Filograna) e Ugento-S. Maria di Leuca (mons. Vito Angiuli).

Prosegue il cammino – Intanto nella mattinata di lunedì, i giovani partecipanti italiani e stranieri, dopo aver percorso a piedi il primo tratto del Cammino metropolitano da Santa Maria di Cerrate a Surbo, hanno raggiunto il campo base di Lecce, presso l’Istituto delle Marcelline. Alle 16, sempre alle Marcelline, si sono tenuti gli incontri nelle Tende della Convivialità e subito dopo, intorno alle 20 in piazza Duomo, alla presenza del  sindaco di Lecce Carlo Salvemini, c’è stato un dibattito interreligioso sulla “convivialità”, tema tanto caro a don Tonino Bello, nel cui nome si sta celebrando la “cinque giorni” di quest’anno, meglio conosciuta come meeting internazionale interculturale e interreligioso “Carta di Leuca”.

Si registra per la prima volta la presenza dell’Esercito italiano – In quest’occasione, oltre a patrocinare e sostenere l’evento con la propria organizzazione logistica, correndo ininterrottamente lungo tutto il percorso da Brindisi a Leuca, all’alba del 10 agosto i nostri soldati porteranno sul piazzale del Santuario che s’affaccia sul Mediterraneo una fiaccola accesa, simbolo di pace.

La dichiarazione del comandante territoriale dell’Esercito in Puglia  Il comandante, generale di brigata Mauro Prezioso, afferma: “L’idea della partecipazione dell’Esercito alla ‘Carta di Leuca’ nasce come normale coinvolgimento della Forza armata a tutte le attività che riguardano il sociale. È  proprio il caso di dire, come indicato da uno dei nostri slogan, che ‘noi ci siamo sempre’ anche nel sociale, ponendo particolare attenzione alle attività socio-culturali. L’organizzazione e l’adesione ad attività indirizzate soprattutto ai giovani consolida l’impegno dell’Esercito nella diffusione dei fondamentali valori etici e di solidarietà insiti nella Forza armata. L’Esercito non poteva mancare – prosegue Prezioso – a un appuntamento così importante, un laboratorio interculturale e interreligioso rivolto ai giovani che vivono nelle diverse sponde del Mediterraneo e che si impegnano vicendevolmente nella costruzione di un futuro migliore attraverso la costruzione di percorsi di convivialità. Parteciperemo mettendo a disposizione dei giovani pellegrini vari assetti logistici, che vanno dai trasporti, alle docce, ai bagni, un modo per rendere più confortevole il cammino. Ma non solo: nella parte finale di questo viaggio, alcuni soldati porteranno – come dei tedofori – una fiaccola da Alessano (accesa dinanzi al sacello di don Tonino Bello), sino a Leuca, consegnandola nelle mani del vescovo, mons. Vito Angiuli”.

L’incontro con Papa Francesco – Qualche ora dopo la firma finale della “Carta di Leuca” alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose, nella serata di venerdì 10 ci sarà la partenza alla volta di Roma, dove l’11 e 12 agosto i giovani incontreranno Papa Francesco. A lui sarà consegnato, fresco fresco di stesura, il documento sulla pace.

Giulia Puglia

Nardò – I principi generali su inquinamento, attività rumorose, sorgenti sonore, livelli di rumore ed altro; gli obiettivi precisi cioè pubblici esercizi, circoli privati, stabilimenti balneari e altri luoghi di ritrovo all’aperto o al chiuso, destinati allo sport, al tempo libero e allo spettacolo con utilizzo di impianti di diffusione sonora o strumenti musicali; terzo capitolo sulle attività temporaneamente rumorose, cioè spettacoli itineranti, manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore e che – salvo eccezioni – si terranno preferibilmente nelle aree mercatali di Nardò e Santa Maria al Bagno, largo della Quattro Colonne. In queste tre mosse il Consiglio comunale di Nardò intende contrastare gli eccessi acustici della movida e mettere ordine nella “giungla delle norme”.

 

Ecco allora il regolamento per la tutela dall’inquinamento acustico, cioè una serie di norme per la gestione e il contenimento dell’inquinamento acustico, con particolare riferimento alle attività di pubblico spettacolo e intrattenimento musicale negli esercizi pubblici e in strutture simili. Tra i principi generali vi sono indicazioni sul contenuto di strumenti come la Dpia (documentazione di previsione d’impatto acustico), la Dpca (valutazione previsionale di clima acustico) e la Via (valutazione d’impatto acustico).

Per i locali di ritrovo con impianti di diffusione sonora e l’uso di strumenti musicali, sono previste limitazioni per quanto riguarda la diffusione di musica (dal vivo, con karaoke o dj) all’interno dei pubblici esercizi, consentita sino alle ore 1; da settembre ad aprile e sino alle ore 2 da maggio ad agosto (in ogni caso per non più di quattro ore al giorno e per non più di cinque giorni al mese). La diffusione di musica su aree esterne di esercizi pubblici gli orari sono diversi: da settembre ad aprile entro le ore 24 (e per i prefestivi entro le ore 1); da maggio ad agosto entro le ore 1 (e per i prefestivi entro le ore 2). In ogni caso, non è consentita per una durata superiore a cinque ore al giorno con intervallo minimo di due ore e per più di quattro giorni al mese (per non più di otto giorni da maggio ad agosto). Il titolare dell’attività “dovrà  – stabilisce il nuovo regolamento – comunque controllare il vociare e gli schiamazzi degli avventori e il rispetto della civile convivenza.

Manifestazioni musicali di intrattenimento, sportive, fieristiche o politiche, che utilizzano sorgenti sonore, queste saranno consentite nell’intervallo di tempo tra le ore 9 e le 24, salvo deroghe autorizzate dall’Amministrazione comunale sia per quanto riguarda i limiti temporali (sino alle ore 2:30 o le ore 4 per manifestazioni particolarmente rilevanti che abbiano il patrocinio del Comune) che acustici. Le deroghe valgono per le attività temporanee rumorose, ma non per i pubblici esercizi. Tra le sanzioni si va dalla diffida a eseguire la bonifica acustica all’inibizione dell’uso della sorgente sonora, dalla revoca dell’autorizzazione in deroga alla sospensione dell’attività rumorosa, sino alla sospensione della licenza. Le violazioni al regolamento sono punite con sanzioni che vanno da 258,23 a 10.329,14 euro.

“Il regolamento – spiega l’assessore al Turismo e allo Sviluppo economico, Giulia Puglia – mette finalmente ordine in un settore in cui sino a ieri c’era molta confusione, con problemi e inconvenienti gravi sia per l’amministrazione comunale che per i cittadini e gli operatori. Adesso sappiamo in maniera precisa e puntuale chi può fare una determinata cosa, come la può fare e entro quali limiti. Uno strumento che ci consente di fare un salto di qualità sul fronte della disciplina e della certezza di regole e norme”. “L’obiettivo – spiega l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – era quello di mettere insieme le esigenze di tutti e ci siamo riusciti. Abbiamo adesso riferimenti certi per i cittadini, per chi è titolare di attività di intrattenimento e spettacolo e anche per chi deve controllare che le prescrizioni siano rispettate”.

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Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...