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Le ultime notizie dal Comune di Nardò in provincia di Lecce

GALLIPOLI. Torna come sempre per l’ultima settimana di settembre, l’iniziativa di Legambiente “Puliamo il mondo”, che quest’anno compie 25 anni. In questi giorni e fino a domenica 24 settembre infatti, sono migliaia i volontari che in tutta Puglia, da San Giovanni Rotondo a Gallipoli, si stanno occupando della pulizia di parchi, strade, spazi urbani e aree verdi per liberarli dai rifiuti abbandonati. Quest’anno l’iniziativa è dedicata all’economia circolare, per sottolineare l’importanza di creare il problema dei rifiuti in una possibilità di economia e occupazionale. Queste il calendario di “Puliamo il mondo” in provincia di Lecce: a Porto Cesareo, il circolo Legambiente , dopo la pulizia effettuata lo scorso 16 settembre nelle “spunnulate” sul litorale di Torre Castiglione, organizza per sabato 23, alle ore 18, un convegno dal titolo “Spunnulate: approfondimenti morfologici, speleologici ed ecologici”, presso la torre costiera di Torre Lapillo. A Leverano, il circolo Legambiente “Leverano e della Terra d’Arneo”, in collaborazione con le associazioni “Inakis” e “ASD Salento Orienteering”, partecipa a “Puliamo il Mondo” sabato 23 e domenica 30 settembre. Nella mattinata del 23 si terrà un incontro con gli alunni dei poli didattici “Don Milani” e “Geremia Re”. Il 30, invece, l’appuntamento con i volontari è alle ore 9: si procederà con la pulizia della Villa comunale di Leverano, dell’Area Mercatale e del Tratto Area contrada “Padula Cupa”.

A Salve, i volontari del circolo Legambiente “Giglio delle Dune” ripuliranno dai rifiuti la strada comunale vecchia Presicce-Salve. L’appuntamento è alle ore 9 presso la stazione di Ruggiano. A Nardò, il “Gruppo Speleologico Neretino”, con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente di Nardò, aderisce alla campagna “Puliamo il Mondo” nell’ambito dell’iniziativa “Puliamo il buio”: domenica 24 settembre i volontari procederanno con la pulizia della vora “Lu Nanni”. A Melendugno, i volontari del circolo Legambiente in collaborazione con la comunità “Narconon”, a partire dalle ore 9, ripuliranno Contrada Sentinella. A Casarano, domenica 24 settembre i volontari del circolo Legambiente “Colibrì”, in collaborazione con i comuni di Casarano e Parabita, e con il gruppo scout di Parabita, a partire dalle ore 9.00, libereranno dai rifiuti la piazzetta Antonio Toma, a Casarano, e le vie S. Tommaso D’Aquino, De Gasperi, Vaglio e Notaio Vinci​, a Parabita. A Gallipoli infine, sempre domenica 24 settembre, i volontari del circolo Legambiente “A. Cederna” di Gallipoli, dalle ore 8,30 alle ore 12, si mobiliteranno per ripulire dai rifiuti l’Isola di S. Andrea, la Zona Speciale di conservazione (ZSC) e il sito di nidificazione “Il Gabbiano corso”. Il ritrovo è presso il molo S. Giorgio.

Daniele Piccione, Lorenzo Siciliano, Marcello Risi e Roberto My

Nardò – A Boncore “apriremo nuovi uffici a servizio della comunità, ritenuti più corrispondenti ai bisogni dei cittadini”. Con questa lettera firmata dal dirigente comunale Gabriele Falco e datata 18 settembre, l’Amministrazione comunale invita la Pro loco di Boncore a lasciare l’immobile di via Santa Chiara che da molti anni ospita l’associazione presieduta da Antonio Parente. La piccola frazione neretina torna quindi a far parlare di sé a pochi giorni dal “caso scuolabus”, dove ad alcune famiglie della località ad oggi non è ancora garantito il trasporto scolastico per i bambini iscritti negli istituti di Porto Cesareo dopo la chiusura del plesso di Boncore. C’è chi ritiene però che le due questioni – proteste per lo scuolabus che non c’è e sfratto della Pro loco – siano collegate. «Il Sindaco – scrivono i consiglieri comunali dem Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano – sfratta la Pro Loco perché ha ospitato i genitori degli alunni di Boncore, che in maniera sacrosanta portavano avanti una battaglia per il riconoscimento di un diritto loro e dei loro figli, quale il servizio di trasporto pubblico scolastico. Lo fa nello stesso giorno (lunedì 18) in cui le madri dei piccoli alunni della frazione si recano in Municipio per far sentire la propria voce. Molto probabilmente – concludono i due consiglieri comunali – la colpa della gente di Boncore, della Pro Loco e di chi la guida è stata quella di chiedere sostegno alla parte politica “sbagliata”, quella a lui avversa».

Non c’è solo il Pd a stigmatizzare il comportamento di Mellone ed a sospettare una sorta di rappresaglia. Per il suo predecessore, Marcello Risi, la città vive in “un rosario senza fine”, con l’ennesimo sfratto dopo quelli “della Società operaia, delle associazioni ‘Emigranti’ e ‘Finanzieri’ e altri sodalizi”. Per quanto riguarda Boncore, secondo Risi l’attuale Amministrazione comunale “ha contribuito alla chiusura della scuola elementare, soppresso gli scuolabus per i ragazzi della frazione e ordinato lo sfratto alla Pro Loco (considerata troppo autonoma)”. Altro attacco arriva dal consigliere comunale Roberto My (Art.1): «L’Amministrazione precedente (di centrosinistra) – ricorda My –  in stretta sintonia con i dirigenti scolastici aveva posto in essere provvedimenti necessari a garantire il servizio di pre e post scuola, con proficue relazioni istituzionali e deroghe che avevano consentito il mantenimento delle classi elementari nel Villaggio Boncore (pur se con l’accorgimento delle pluriclassi). In quel periodo gli alunni residenti nel comprensorio di Boncore usufruivano anche del servizio di scuolabus. Una Amministrazione che, invece, sottrae progressivamente servizi alle comunità più disagiate perché più lontane dal centro cittadino, viene giustamente percepita da quelle comunità come insensibile e distante. E nessuno deve recriminare se i cittadini di Boncore hanno preferito iscrivere i loro figli nelle scuole di Porto Cesareo». Il Sindaco Giuseppe Mellone, interpellato, al momento non ha inteso replicare; dal suo staff fanno sapere che sabato 23 settembre la vicenda avrà una risposta in una conferenza stampa. C’è infine chi sottolinea un dato politico: alle elezioni amministrative del 2016 Boncore si rivelò un piccolo feudo del centrosinistra, al primo turno la coalizione di Risi conquistò il 61% e al ballottaggio superò il 70%.

NARDÒ. Neretini (e non) nei guai per l’abbandono dei rifiuti. Dall’inizio dell’anno le “foto trappole” impiegate dal Corpo di Polizia locale di Nardò, guidato dal comandante Cosimo Tarantino, hanno “incastrato” 70 soggetti (non tutti della città) intenti a commettere reati ambientali. Per molti di loro, in seguito alle verifiche effettuate, è anche scattata la segnalazione per il mancato pagamento della Tassa sui rifiuti, a conferma che quanti gettano dove capita i rifiuti (spesso gli “ingombranti”), lo fanno proprio perché non pagano la Tari. Gli accertamenti sono resi possibili dalle telecamere di ultima generazione, autoalimentate e dotate di memoria rimovibile e sensori notturni. I controlli continueranno anche in futuro, con nuove telecamere, monitorando le zone considerate più a rischio del vasto territorio comunale.

«Le “fototrappole” ci consentono di individuare solo una parte dei trasgressori, ma ritengo siano un ottimo deterrente. Purtroppo – afferma l’assessore alla Polizia locale Ettore Tollemeto – c’è una tendenza perversa di chi deve liberarsi di rifiuti e lo fa abbandonandoli indiscriminatamente ignorando, non so se consapevolmente o meno, il fatto che Bianco Igiene Ambientale offra un servizio gratuito di ritiro a domicilio, oltre alla disponibilità del centro di raccolta presso cui è possibile conferire qualsiasi cosa. Spesso si tratta di evasori che per fortuna tramite gli accertamenti riusciamo a far emergere per la prima volta».

Giuseppe Mellone

NARDÒ. Prima festa del tesseramento di “Andare oltre” fuori Nardò quest’anno. È stata infatti scelta la città di Lecce per rinnovare le iscrizioni nei centri in cui si è già presenti (come Galatina e Copertino) ma anche – negli auspici – nel resto della provincia. L’appuntamento è per sabato 23 settembre alle 11 in via D’Aragona (piazzetta  de I Merli). Si annunciano anche iniziative in arrivo.

“Siamo onorati – commenta Massimo Fragola, consigliere comunale a Lecce in maggioranza pro Sindaco Salvemini – di ospitare i militanti di Andare Oltre provenienti da tutta la provincia, con Pippi Mellone e gli altri giovani amministratori del movimento, in questa giornata che sarà speciale per il nostro gruppo: durante l’incontro, infatti, verrà commentato anche il Manifesto dell’Idea, che è il manifesto politico di Andare Oltre”.

La scelta di Lecce viene spiegata infine così da Gigi Maritati, segretario cittadino di Nardò: “Per la prima volta abbiamo passato il testimone in occasione di un evento che consideriamo fondamentale come la festa del tesseramento”. Aggiunge Melone: “Nell’occasione lanceremo il Manifesto dell’Idea: abbiamo avvertito l’esigenza di dotarci di una carta d’identità con la quale chiarire ai cittadini qual è l’identità di Andare oltre”.

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Benedetta Zacà, Reyer Venezia

NARDÒ. Da Brindisi a Venezia: fanno tappa nella laguna i sogni della giovanissima cestista neritina Benedetta Zacà, non ancora 14enne (compleanno il 28 ottobre), da tempo seguita nei  palazzetti della Puglia da osservatori delle società nazionali più quotate. L’ha spuntata la prestigiosa Reyer Venezia  che si è assicurata le prestazioni della giovane atleta per la stagione 2017-18. La Reyer è campione d’Italia nel basket maschile e quest’anno punta a bissare il successo anche nel torneo femminile (ai nastri di partenza è fra le favorite).

Il cartellino della promessa salentina resta di proprietà della società brindisina Aurora, dove Benedetta Zacà ha giocato fino a giugno (in alcune partite è stata chiamata a dare manforte alla  rappresentativa maschile). Arriva  a Venezia dopo cinque anni di sacrifici e di soddisfazioni. I primi canestri con la maglietta della Devils Basket Nardò. Poi a fare esperienza (con annessa scorpacciata di titoli) fra Brindisi (Aurora, Bozzano, Volo Rosa e ancora Aurora) e Monopoli (Action Now). Nel curriculum diverse convocazioni nelle rappresentative regionali di categoria.

Per la talentuosa playmaker di Nardò comincia ora un’esperienza nuova. Il salto nell’under 16 del basket veneto (fra i più duri e competitivi) la chiama all’appuntamento con il percorso che conduce alla maturità: chi la conosce bene giura che “Benedetta lo affronterà con l’entusiasmo e la concentrazione  che hanno fatto di lei una delle promesse più interessanti del basket pugliese”. Ma per non perdere il contatto col mondo tipico della sua età, la cestista è fra i banchi del Liceo scientifico Luigi Stifanini di Mestre, a due passi della foresteria della Reyer. Con sempre accanto il  papà Giuseppe e la mamma Gabriella Greco.

Nardò – Un controllo di routine nell’ambito dell’attività generica di prevenzione di reati e delitti si è trasformato martedì mattina in un rocambolesco inseguimento sulla strada provinciale Nardò-Avetrana. Protagonisti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Gallipoli e un uomo che, alle verifiche e perquisizioni dell’auto e personale, si è manifestato come uno spacciatore di cocaina. All’Alt dei carabinieri il conducente di una Dacia ha tirato dritto dando origine all’inseguimento. Dopo pochi minuti, vistosi ormai alle strette, Cosimo Damiano Prete, 32 anni, si è fermato. I risultati dei controlli hanno fatto capire il perché del tentativo di fuga: addosso l’uomo aveva 32 grammi di cocaina purissima, oltre ad essere sprovvisto di patente di guida. Colto in flagrante, l’uomo – noto alle forze dell’ordine – è stato arrestato e condotto al carcere di Lecce.

NARDÓ. Un’interrogazione del 12 settembre firmata dai consiglieri provinciali Ippazio Morciano, Paolo Fiorillo, Anna Inguscio, Vincenzo Toma, Assunta Cataldi e Danilo Scorrano (consiglieri di minoranza) per sollecitare la bonifica della discarica di Castellino, nonostante che il conferimento di rifiuti sia cessato ben dieci anni fa (31 gennaio 2007. In tutto questo tempo, la post-gestione dell’impianto è sempre e ancora terreno di scontro. «Già nell’ottobre dell’anno scorso – ricordano i cinque – il Consiglio provinciale deliberò di dare indirizzo al Presidente della provincia perché impegnasse Presidente di regione e Commissario ad acta dell’Agenzia regionale per il servizio di gestione rifiuti ad adottare gli opportuni provvedimenti nel più breve tempo possibile per eseguire gli interventi di bonifica e messa in sicurezza». Attacchi alla Regione Puglia arrivano anche dal consigliere regionale neretino del Movimento Cinque Stelle Cristian Casili: «Il Presidente Emiliano e la sua Giunta conoscono il problema allarmante da molto tempo, per le denunce che ho portato in aula e in commissione fin dai primi giorni della legislatura, chiedendo provvedimenti urgenti per mettere in sicurezza e bonificare il sito. Interventi che, nonostante siano passati più di due anni, ancora tardano ad arrivare. Per questo motivo appaiono grotteschi i ringraziamenti del sindaco Mellone alla giunta regionale». Replica del primo cittadino: «Dopo anni di parole siamo passati ai fatti: stiamo affrontando la situazione facendo tutte “le analisi”, che serviranno a capire quali interventi effettuare. Ieri (13 settembre, ndr) abbiamo concluso la prima fase. Al più presto sarà finita anche la seconda parte delle analisi. Coi risultati in mano potrà partire il lavoro di bonifica e chiusura definitiva». Alla nota del sindaco replica l’ex consigliere provinciale Giovanni Siciliano, oggi componente della segreteria cittadina Pd: «Ho seguito da sempre e fino al gennaio 2016 il “problema Castellino”. La nota del Comune che parla di prima fase (“quasi ultimata”) e seconda fase del Piano di caratterizzazione non è esatta. Nei piani di caratterizzazione in questi casi non sono previste due fasi: o si fa o non si fa. Il piano, atto dovuto dopo la denuncia del consigliere regionale Casili per presenza di arsenico, non ha fornito finora alcun risultato». Dura anche Alessandra Boccardo: «È utile avere presente – ricorda la coordinatrice cittadina di “Articolo1” – che i vari interventi relativi alla post-gestione comporteranno un costo intorno ai 5 milioni di euro, importo che è perfettamente inutile richiedere alla Provincia – già in difficoltà finanziarie – o per ragioni analoghe ai Comuni e alla società che ha gestito la discarica (con la quale c’è una vertenza giudiziaria in corso). Per questi motivi la Regione Puglia deve impegnarsi a reperire i fondi e condurre in porto nel più breve tempo possibile la fase della post-gestione della discarica. Il Comune assegni a un proprio Ufficio (o quantomeno a un funzionario capace) il compito di seguire costantemente gli sviluppi della situazione». Anche per questo cresce l’attesa per un incontro pubblico sul tema organizzato dal Pd di Nardò per il 22 settembre (Chiostro dei Carmelitani, ore 19) al quale parteciperanno tra gli altri Giorgio Assennato (già direttore di Arpa Puglia), Sergio Blasi (consigliere regionale), Federico Massa (deputato, componente Commissione Ambiente) e Cosimo Esposito (direttore del distretto socio-sanitario di Nardò). Modererà il direttore di “Piazzasalento”, Fernando D’Aprile.

Nardò – Il triste stato del terreno di gioco del “Giovanni Paolo II” sarà presto un ricordo. Domani inizieranno i lavori per la sua cura straordinaria, di conseguenza e con buona probabilità Nardò-Picerno, gara valida per il quinto turno di campionato, in programma il prossimo 1 ottobre, si disputerà in campo neutro. Tecnicamente, l’azienda “Salento Verde” di Antonio Forcignanò (che già ha in cura il “Via del Mare” d Lecce e l’Acaya Golf Club di Vernole) si occuperà di diserbo, decompattizzazione, scarifica, fertilizzazione, riporto e distribuzione di sabbia silicea, strigliatura per il ripristino della planarità, semina su tutta la superficie di gioco con specifica essenza microterma (adatta per campi sportivi), quindi supervisione dell’impianto di irrigazione. «Dopo i lavori a livello strutturale già effettuati tra fine agosto ed inizio settembre – afferma il consigliere delegato allo Sport, Antonio Tondo – l’Amministrazione comunale offrirà un nuovo supporto al club del presidente Fanuli. Il problema è causato da una malattia che da anni colpisce il manto erboso, quest’anno acutizzata e anticipata dal forte caldo». Proprio le condizioni meteorologiche hanno impedito che si potesse intervenire prima dell’inizio della stagione, “ma ci assicureremo che il manto erboso – aggiunge Tondo – sia in condizioni ideali per affrontare la sessione estiva 2018 e ripresentarsi al top per la stagione seguente».

Lucio Tarricone e Cesare Dell’Angelo Custode

Nardò – “Su scarico a mare e depurazione delle acque, il risultato acquisito nel corso dell’incontro a Roma con il Commissario unico nominato dal Ministero dell’Ambiente, rende Nardò un luogo d’avanguardia in Italia nelle politiche ambientali. La caparbietà delle migliori forze politiche ed ambientaliste di Nardò ha portato alla soluzione ottimale della gestione dei reflui per la nostra città e per Porto Cesareo”: ne sono convinti i due consiglieri comunali del neonato gruppo “Fronte democratico neretino”, Paolo Maccagnano e Cesare dell’Angelo custode. Ma c’è anche chi la pensa diversamente ed anzi attacca sull’annunciato ma – secondo costoro – non realizzato nei fatti “scarico zero”.

Intanto i due consiglieri che si richiamano alla corrente del presidente Michele Emiliano, rispondono agli scettici che “vogliono vedere le carte” nutrendo più di un dubbio: “Nei prossimi giorni, la struttura dell’Ufficio del Commissario unico invierà il verbale della riunione e l’Amministrazione (comunale s’intende, ndr) lo potrà condividere con la cittadinanza. Con questa operazione si è definitivamente chiusa la pagina del vecchio protocollo d’intesa del 2015 – proseguono Maccagnano e Dell’Angelo custode – che prevedeva la realizzazione di una condotta sottomarina di 2 km per consentire lo scarico a mare del refluo non utilizzato per l’agricoltura in tabella 2 (quindi refluo non depurato al massimo). Ora, grazie alla ferma volontà del Presidente Emiliano di andare incontro alle esigenze dei territori, di cui si sono fatti portavoce alcuni Sindaci come il nostro Pippi Mellone, il Ministero, come ha già dimostrato per altri agglomerati come Sava e Manduria, ha dimostrato di voler aprire una nuova pagina che vada proprio in questa direzione”. Il risultato portato a casa consentirà, grazie ad investimenti per 13.800.000 €, di avere un grado di depurazione rispettoso dei parametri previsti dal Dm 185, ovvero un affinamento superiore anche perfino alla tabella 4, per tutto il refluo prodotto dai due comuni. L’acqua così depurata potrà essere utilizzata in agricoltura e per altri usi civici e, soprattutto, per il ravvenamento della falda attraverso la realizzazione di Ecofiltri. Solo in casi eccezionali, come nel caso di piogge torrenziali, il refluo, comunque depurato al massimo,  avrebbe come recapito la battigia, costentemente monitorato da videocamere”. I consiglieri di maggioranza si dicono poi “perplessi” per le dichiarazioni del consigliere regionale Cristian Casili,  M5S e vicepresidente della commissione ambiente, “che parla ancora di scarico a mare: evidentemente non conosce il progetto”.

Ma Casili non è il solo perplesso. Lucio Tarricone del centro studi “Salento nuovo”, anzi sembra più che convinto che qualcosa non quadri in questa “svolta” romana. A partire dal comunicato ufficiale del Comune con cui il Sindaco Mellone “comunica urbi et orbi ‘Scarico zero, via libera anche dal Commissario straordinario’: ci sorgono alcuni interrogativi su cui chiede risposte. A cominciare da questo passaggio della nota del Comune:  “Il Commissario straordinario unico in materia di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue Enrico Rolle ha apprezzato fortemente la proposta di un impianto “scarico zero” che porterà all’eliminazione totale dello scarico di reflui in mare, SALVO che in particolari condizioni di emergenza (pioggia intensa e particolare abbondanza di acqua come in inverno) quando in mare finirebbe acqua già depurata”. Quindi, lo scarico ci deve essere per poter essere utilizzato nei periodi di surplus. Che vuol dire “ha apprezzato la proposta”? È stato presentato un progetto completo anche di costi ed è stato approvato? O è un semplice intendimento?”. Infine si tocca un altro punto delicato, dal punto di vista delle procedure di appalto già espletate per la condotta sottomarina: “Nel comunicato si legge che”iIl Commissario ha autorizzato Aqp a rescindere il contratto relativo alla condotta (già appaltato). Benissimo. Una decisione di tale portata che presuppone rischi per l’Ente si presuppone debba essere formalizzata. Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblici i documenti con i quali Aqp è stata autorizzata a rescindere il contratto in essere? Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblico il documento che si ritiene sia stato redatto e firmato da tutti i contraenti presenti all’incontro? Vorrebbe il Sig. Sindaco rendere pubblico il progetto esecutivo?”.

Salva

NARDÓ. Ma Boncuri ha un futuro? La visita di ieri dell’associazione “Diritti a Sud” (che anche per tutta la passata estate ha lavorato con la funzione di “osservatorio” sulle vicende legate ai braccianti migranti) alla Masseria che nell’ultimo anno ha ospitato ben sedici richiedenti asilo, fa nascere interrogativi sulla condizione imminente di coloro che a Nardò ci resteranno, pur con la stagione di raccolta ormai alle spalle.
Il sodalizio, che fino al 31 maggio ha gestito la struttura prima della rottura con il Comune, ha innanzitutto documentato lo stato in cui fino a ieri l’edificio versava, soprattutto nei suoi spazi esterni: le fotografie condivise sulla pagina Facebook dell’associazione, testimoniano una situazione di degrado e sporcizia negli spazi, cui subito l’amministrazione ha fatto fronte, documentando a sua volta l’intervento effettuato ieri stesso. “Gli agenti della Polizia Locale – fanno sapere da Palazzo Personé – hanno prima compiuto una verifica in tutti i locali della masseria, per verificare che non ci fosse la presenza di persone non autorizzate, e poi hanno provveduto allo sgombero degli interni, ammassando fuori oggetti e mobili di recupero. I lavori sono proceduti con la pulizia dell’area esterna”.
Ma gli attivisti neretini pongono l’accento soprattutto sul destino di chi finora ha trovato alloggio nella struttura che soltanto quest’anno aveva riaperto i battenti: “Dal Comune fanno sapere che la foresteria per lavoratori appena inaugurata – dice la presidente Rosa Vaglio – chiuderà a fine mese. E anche alla Masseria sono stati posti i lucchetti: a Nardò, però, ci sono persone che hanno un contratto di lavoro che dura anche fino a novembre, e adesso non sanno che sistemazione avranno. Tra l’altro – aggiunge la Vaglio – nell’ultimo anno con gli ospiti di Boncuri è stato avviato un percorso di inserimento sia abitativo che sociale: che ne sarà di tutti gli sforzi compiuti? I lavoratori rimasti sono seriamente preoccupati per il proprio futuro. Al netto della propaganda, non riteniamo sia questa la maniera adatta di affrontare i problemi”.

 

NARDÒ. Nuovo anno scolastico, l’apertura è con l’assessore alla Pubblica istruzione Maria Grazia Sodero. L’amministratrice cittadina questa mattina ha augurato agli alunni delle classi della scuola primaria e dell’infanzia dell’istituto “A. Gabelli” del Polo 2 un “buon inizio dell’anno scolastico” anche a nome dell’amministrazione comunale. Il messaggio è arrivato agli alunni già il primo giorno di scuola con una lettera trovata sulla cattedra. “Il mio augurio è che possiate affrontare nel migliore dei modi i nuovi impegni, ricordando – si legge nella lettera dell’assessore Sodero – di mettere nello zaino ogni mattina, la curiosità di apprendere, il desiderio di migliorare, il rispetto per gli insegnanti e per ciascuno dei compagni di classe e in ultimo, ma non di certo per importanza, tutti i vostri sogni.”

Per ringraziare l’assessore, gli alunni hanno intonato, sulle note di “Occidentali’s Karma”, una parodia dal titolo “Metti lo zaino in spalla”, accanto a un significativo murales, sul tema dell’inclusione, realizzato durante l’accoglienza: “Ogni bambino è un fiore diverso e insieme rendono il mondo un bel giardino”.

NARDÒ. Rescissione del contratto (già appaltato) per la realizzazione della condotta a mare lunga 2 km; scarico zero nello Jonio per i reflui depurati di Nardò e Porto Cesareo ”salvo che in particolari condizioni di emergenza (pioggia intensa e particolare abbondanza di acqua come in inverno”; pace infine tra i due Comuni, avvinti in una lunga lotta sul destino da dare ai reflui fognari: queste le conclusioni cui è giunto il vertice di oggi presso il Ministero dell’Ambiente a Roma, cui hanno partecipato il commissario straordinario in materia di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue, Enrico Rolle; per Nardò il Sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio;  il vicesindaco di Porto Cesareo Silvia Tarantino e due tecnici comunali, Nicola D’Alessandro (Nardò) e Tarcisio Basile (Porto Cesareo). Adesso saranno gli uffici regionali a concretizzare i risultati odierni in un progetto basato sullo studio di fattibilità che presentava tre diversi ipotesi esecutive.

Mellone e il suo omologo di Porto Cesareo, Salvatore Albano, alla fine della riunione hanno rilasciato una dichiarazione congiunta:  “Siamo molto soddisfatti  perché in questa maniera si supera una innaturale conflittualità tra due territori che hanno storia e prospettive comuni”.“Per Porto Cesareo – aggiunge Albano – si apre una nuova fase di tutela dell’ambiente e di arricchimento della città, che potrà conquistare un servizio atteso da anni”. Un successo per l’ambiente e per la politica che si riscontra anche nelle parole di Pippi Mellone: “Abbiamo trovato nel presidente Michele Emiliano, nel suo capo di Gabinetto Claudio Stefanazzi, nell’ingegnere Barbara Valenzano e anche nel dirigente del settore Risorse idriche della Regione Luca Limongelli (noto per la sua posizione pro scarico a mare definito “inevitabile” pr i reflui in surplus, in una intervista di poche mesi fa su “la voce di Nardò”, ndr), degli interlocutori eccezionali – sottolinea – che hanno messo i comuni di Nardò e Porto Cesareo nelle condizioni di superare un’emergenza che si è protratta per anni, trovando un accordo ad esclusivo vantaggio delle popolazioni e dell’ambiente e scongiurando la mannaia delle multe legate all’infrazione comunitaria”.

 

Nardò – La vicenda della chiusura del plesso scolastico nella frazione di Boncore, con le conseguenti difficoltà legate ai trasporti per gli scolari costretti a postarsi ni paesi vicini, Porto Cesareo in primis, ha assunto martedì le tonalità di uno scontro anche fisico. Se il confronto finora era stato sì teso, ma soltanto a livello verbale, nella giornata di ieri il registro è cambiato, con un principio di colluttazione – stando a quanto ricostruiscono il Sindaco Giuseppe Mellone ed i suoi sostenitori – in cui è volato qualche ceffone all’indirizzo del consigliere Paolo Maccagnano: “Oggi il consigliere Paolo Maccagnano è stato schiaffeggiato da una persona durante un confronto pubblico a Boncore” scrive Mellone, evocando il “clima che l’opposizione ha creato tra i residenti di Boncore, bombardati da falsità e raggiri”.

L’incontro cui ci si riferisce era stato indetto proprio per venire a capo del problema bus; oltre alla presenza dei residenti e dei delegati del Sindaco, c’erano due consiglieri di opposizione Daniele Piccione e Lorenzo Siciliano; quest’ultimo pochi giorni fa aveva acceso i fari sulla problematica questione, al quale aveva risposto con l’assessore all’istruzione Mariagrazia Sodero illustrando alcune ipotesi di soluzione del problema. “Considero – ha attaccato ancora Mellone – Siciliano e Piccione i responsabili morali di quanto accaduto”. Al malcapitato consigliere sono giunte attestazioni di solidarietà da più parti. a partire dai propri colleghi in Consiglio. “Il Pd – si afferma in una nota dei democratici a firma del segretario Salvatore Falconieri — condanna fermamente il deprecabile gesto messo in atto ai danni del consigliere di maggioranza, nei confronti del quale manifesta ampia solidarietà. Nello stesso tempo – aggiunge Falconieri – rispedisce al mittente le dichiarazioni rilasciate dal sindaco secondo il quale l’accaduto sarebbe da addebitare esclusivamente al modo di fare politica dei consiglieri di opposizione”.
“Non si può giocare con le necessità delle persone”, afferma dal canto suo il consigliere Maccagnano, il quale nel primo pomeriggio di oggi con una nota ha fatto sapere che ha accettato le scuse che gli sono state presentate e che considera l’episodio definitivamente chiuso. “Il mio riferimento – chiarisce il consigliere – è ai consiglieri di opposizione che sebbene abbiano censurato l’accaduto, non hanno avuto l’intelligenza di comprendere che il grave episodio si è verificato anche e soprattutto a causa dei continui attacchi all’Amministrazione comunale”.

“Io ero lì per trovare una soluzione – scrive il consigliere Siciliano in una lettera aperta a Mellone – non per fomentare gli animi in una situazione di disagio molto avvertito e in un clima teso. Siamo stati i primi, io e il collega Daniele Piccione, a condannare quel ceffone, i primi a manifestare a Maccagnano il nostro rammarico”. Per i due consiglieri, venendo al problema sul tavolo, c’è da fare un protocollo d’intesa con Porto Cesareo per fissare alcuni punti fermi e risolvere il problema scuolabus.

Commenti molto critici verso il governo Mellone sono venuti infine anche dal coordinamento cittadino di Articolo 1 e dall’associazione culturale ep olitica “Nardò Bene Comune”. I primi vedono nell’aggressione al consigliere comunale “lo speccho fedele del degrado che investe da alcuni anni i rapporti tra i rappresentanti delle Istituzioni e tra gli stessi e la cittadinanza”. Dopo aver respinto il “gesto inconsulto del cittadino di Boncore”, Articolo 1 rileva “l’imbarbarimento del linguaggio e del confronto politico, che è anche il prodotto del modo rabbioso e aggressivo l’attività politica di Mellone quando era in minoranza ed anche adesso”.
“Un elettore ha schiaffeggiato un consigliere comunale perché, a suo dire, stanco di essere preso in giro sulla situazione delle scuole a Boncore. Mellone ha dato la colpa del fattaccio ai consiglieri di opposizione. Entrambi i fatti sono da condannare fermamente”: inizia così la nota di Nardò Bene Comune, che considera “falso che questo episodio di violenza sia da imputare ai consiglieri di opposizione”. “Oggi dobbiamo sottolineare altro: qualcosa di più grave. Da oggi, il sindaco (o chi scrive i suoi post) accusa esplicitamente l’opposizione – è l’accusa – di essere responsabile di violenze fisiche. Da oggi il sindaco ha deciso di portare lo scontro dalle idee alla violenza fisica. Ha detto ai suoi sostenitori che sono sotto attacco di violenze fisiche. Un fatto gravissimo”.


Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Nardò dal 14 al 20 settembre 2017

Multisala Pianeta Cinema Nardò

Sala 1

“Barry Seal – Una storia americana”

Orario Spettacoli: 18.00 – 20.15 – 22.30

Sala 2

“Il colore nascosto delle cose

Orario Spettacoli: 16.00 – 18.10

Sala 2 

La fratellanza

Orario Spettacoli: 20.20 – 22.40

Sala 3

“Cattivissimo me 3” 

Orario Spettacoli: 16.25 – 18.15

Sala 3 

“La vita in comune” 

Orario Spettacoli: 20.05 – 22.15

Sala 4

“Dunkirk”

Orario Spettacoli:  16.00 – 18.05

Sala 4

“Baby driver – Il genio della fuga”

Orario Spettacoli:  20.10 – 22.20

Sala 5

“Cars 3”

Orario Spettacoli: 16.00 – 18.10 – 20.20 – 22.30

IL LUNEDI’ CHIUSI PER RIPOSO SETTIMANALE

SPETTACOLO IN GRASSETTO SOLO DOMENICA

Prime, Festivi e prefestivi:  Intero €. 7,00 Ridotto € 5,00
Mercoledi: Intero € 5.00 Ridotto € 4,00
Martedì (tariffa unica): € 5,00

Nardò – Boncore: fa ancora discutere la chiusura del piccolo plesso scolastico che in questi anni aveva servito la frazione neretina, situata a ben 23 chilometri dal centro abitato. La scuola (rispondente al Polo 3) ha definitivamente chiuso i battenti nello scorso giugno. Oggi è il consigliere di opposizione Lorenzo Siciliano a puntare nuovamente i fari sulla vicenda, mettendo in luce le difficoltà coi trasporti di chi ora si vede costretto a frequentare le scuole dei comuni limitrofi: “Questa mattina (11 settembre, ndr) ho incontrato personalmente le decine di genitori letteralmente inferociti per questa incredibile vicenda – fa sapere l’esponente pd attaccando l’Amministrazione – ed ho garantito loro il mio impegno pieno che si tramuterà, già domattina, in una richiesta di ordine del giorno di Consiglio Comunale, con una proposta di protocollo d’intesa tra il Comune di Nardò e quello di Porto Cesareo perché si metta subito a disposizione della frazione uno scuolabus che possa trasportare i bambini e le bambine presso le loro scuole”.
Non tarda ad arrivare la replica dell’assessore all’Istruzione Maria Grazia Sodero: “La chiusura della sezione pluriclasse in località Boncore – precisa in una nota l’assessore – è stata decisa dall’ufficio scolastico territoriale vista la penuria di iscrizioni: solo sette per quest’anno. I Comuni di Leverano e Veglie – sottolinea – hanno chiesto l’autorizzazione per poter transitare nel nostro territorio e raggiungere le famiglie di quell’area, garantendo così il servizio trasporto. Porto Cesareo non ha inteso procedere nella stessa direzione, ma da parte nostra – afferma – c’è la disponibilità a trovare un’intesa nell’interesse degli studenti”. Infatti gli amministratori cesarini si sono detti disponibili a condizione che gli scolari siano accompagnati fino al territorio di Porto Cesareo.

NARDÒ. Vittoria a Corato nel “1° Torneo 4 Torri” per la Frata Nardò. In attesa dell’esordio nella B di pallacanestro, il primo ottobre a San Severo, i granata di coach Olive si sono imposti nel quadrangolare del “PalaLosito”, in terra barese, vincendo dapprima per 91-82 sui pari categoria dell’Olimpia Matera e superando poi nella finalissima i padroni di casa del Basket Corato di serie C per 78-65. In evidenza un Bjelic in gran spolvero e belle azioni di Potì e Provenzano. Nel momento più delicato della finale è una tripla di Rodriguez a scavare il solco tra le due compagini. Nell’ultimo quarto si sono visti in campo anche Cepic e Michelino Dell’Anna, subito autore di una perla da tre punti. Per la cronaca, l’Olimpia Matera ha poi vinto la finalina per il terzo  posto Libertas Altamura (92-77). Per la Frata la ripresa degli allenamenti  è fissata per martedì 13 settembre con la doppia seduta al “Velodromo degli Ulivi” di Monteroni.

Nardò – L’estate è finita? Non ancora. Ci sarà da rilassarsi domenica 17 settembre, fra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno, con lo “Street workout”, organizzato pr iniziativa degli istruttori di fitness Elena Cutrona, Giusy Nitride, Omar Mancino, Stefano De Giorgi e Vittorio De Paolis in collaborazione con il consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo. Si tratta di un circuito di allenamento disegnato su percorsi urbani e non, sia tradizionali che insoliti; un’attività prevalentemente cardiovascolare che si realizza nella camminata, intervallata da stazioni fitness: il comune denominatore è il contesto più che la disciplina, unito alla magia delle cuffie wifi che accompagneranno l’evento con la musica.

Dopo la registrazione, in programma alle ore 17.30, gli istruttori guideranno i partecipanti in un innovativo percorso esperienziale per vivere momenti di benessere psico-fisico tra le bellezze delle due marine neretine. Partenza dalla piazzetta di Santa Caterina: prima stazione presso la pineta di Portoselvaggio (tratto medio/lungo in camminata, gradini in discesa e corposa pendenza); quindi nuove stazioni presso la Croce di Santa Maria al Bagno (tratto con camminata i salita), Quattro Colonne, ritorno in piazza Nardò e finale a Santa Caterina. Per info: 329/3531601, 392/3438818

NARDÒ. L’“incompiuta” di via Incoronata? “Abbattiamone solo una parte, il resto recuperiamolo”. “Nient’affatto. È una vergogna da cancellare”. Continua la discussione sull’“ecomostro” più famoso della città. Dopo l’annuncio del sindaco Giuseppe Mellone di voler buttare giù entro fine 2017 l’edificio risalente agli anni Settanta, si susseguono le reazioni. Ora a intervenire è l’ex sindaco Rino Dell’Anna (Pd), che accusa l’attuale primo cittadino di “sfacciata e impattante azione propagandistica”. «Risulterebbe più utile ed economicamente più vantaggioso – afferma Dell’Anna – se l’attuale governo della città, considerate le abbondanti risorse di cui dispone al contrario delle precedenti, elaborasse un progetto di recupero della parte buona della struttura abbattendo solo la parte compromessa, destinando la parte restante a contenitore culturale e uffici a servizio del parco previsto dal Prg».

Replica Giuseppe Fracella, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia nonché vicesindaco proprio di Dell’Anna nel periodo 1998-2001: «Caro Rino – scrive Fracella –  gerontocomio e Palazzo di città sono la vergogna e l’orrore del vecchio sistema di finanziamenti a stralci. Quanti soldi inutili per progetti esecutivi mai realizzati, opere mai finite, cattedrali nel deserto. Quell’opera se inutile va abbattuta ed è ora che qualcuno lo faccia, affinché non diventi un feticcio da riproporre in ogni campagna elettorale».

A proposito di campagne elettorali, su questo argomento va ricordata quella delle amministrative 2011. Sei anni fa a intravedere l’abbattimento dello scheletro di cemento armato di via Incoronata fu il candidato sindaco Giancarlo De Pascalis. L’architetto neretino, poi non eletto, propose di “togliere di mezzo” l’edificio e riqualificare l’area verde presentando un progetto proprio davanti all’allora sindaco di Bari e Presidente del Pd pugliese Michele Emiliano.

NARDÒ. Il “Grande Fratello” nel 2015; prima ancora Miss Italia (2011) e il programma tv “Veline” (2012). Poi, lo scorso 7 settembre, riecco in uno studio televisivo la 25enne neretina Mary Falconieri, stavolta non per parlare di spettacolo ma di salute. Intervistata da Barbara D’Urso, Mary ha rivelato che una predisposizione genetica la espone a un’alta probabilità di ammalarsi di tumore. Perciò si farà asportare i seni e, dopo aver realizzato il sogno di diventare mamma, anche le ovaie. Decisioni difficili, laceranti, definitive.

«Ho una storia familiare critica – spiega Mary – con mia mamma colpita da tumore dieci anni fa a 35 anni; mia zia a 37 anni e mia cugina a 31. Sotto consiglio dei medici ho eseguito il test genetico, scoprendo che senza intervento ho l’85% di rischio tumore».

A pochi giorni da quell’intervista, su cui ha molto riflettuto prima di esporsi di nuovo davanti al grande pubblico televisivo, la giovane donna ripercorre la sua storia: «Ho saputo di essere positiva alla mutazione del gene Brca1 ad aprile, dopo un test all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Ho guardato in faccia la realtà e rivissuto i momenti negativi della mia vita con mamma, zia e cugina malate di tumore (più altri casi di parenti lontani)». Così Mary affronta la situazione mettendo da parte ansie e paure: consulta oncologi e senologi e poi vola a Milano, direzione Istituto europeo di Oncologia. «Non ho esitato un secondo – ricorda adesso  – a prendere la decisione: mi opero. Non potrò allattare i miei figli ma non avrò il tumore al seno!”». Poi le reazioni degli amici. «Mi facevano i complimenti per il coraggio ma io so solo che amo la vita e voglio viverla, finché posso, in salute. Puoi nascondere quello che vuoi e far finta di nulla ma poi i nodi vengono al pettine». Altro passaggio delicato e coinvolgente, la scelta di raccontare la sua vicenda in un popolare salotto televisivo. «Mi son chiesta: perché non mandare un buon messaggio ai telespettatori spiegando l’importanza della prevenzione?! Ne ho parlato con gli autori. Ammetto che, stavolta sì, ho avuto paura. Di essere fraintesa». Rischio superato: tantissimi i telespettatori che continuano a scriverle in questi giorni. Un plauso a Mary (impegnata nel corso di studi di infermieristica) arriva anche dai suoi concittadini dell’Ant “Don Tonino Bello”, che si occupa di assistenza oncologica: «Condivido la decisione di Mary Falconieri di seguire i consigli dei medici – dichiara la delegata neretina Luciana Fracella – perché la prevenzione salva la vita. Da quest’anno l’Ant organizza anche giornate dedicate alla prevenzione del tumore tiroideo, essendo riusciti ad acquistare un ecografo». Già, la prevenzione: tema sul quale Mary torna ormai spesso. Con una raccomandazione finale: «Lasciamo stare il gossip: stiamo parlando di cose serie».

NARDÒ – Dopo gli avvicendamenti di alcuni parroci a fine giugno, arrivano ora altre nomine disposte dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna. Tra queste, unico fedele laico, quella dell’aletina Assunta Tornesello (primario di oncologia pediatrica al “Fazzi” di Lecce) quale delegata diocesana per l’Università cattolica.

Per il resto, don Giorgio Ferrocino (Nardò) è stato nominato segretario vescovile (in sostituzione di don Quintino Venneri, ora al seminario di Molfetta) e anche vicerettore del seminario di Nardò e direttore dell’associazione ministranti; don Luca Grande (Nardò), educatore presso il seminario di Nardò; don Antonio Bruno jr (Galatone) direttore del centro diocesano vocazioni; don Antonio Pinto (Nardò) direttore dell’ufficio catechistico; don Oronzo Stefanelli (Copertino) direttore per la pastorale della famiglia; don Fabio Toma (Alezio) vice cancelliere della curia diocesana; don Giuseppe Venneri (Nardò) collaboratore di Caritas diocesana e collaboratore della parrocchia Maria SS. Assunta di Galatone. Don Tony Drazza (Seclì), già assistente nazionale dei giovani di Azione cattolica, sarà assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana; don Emanuele Calasso (Copertino) assistente del movimento diocesano studenti di Aazione cattolica; don Salvatore Grandioso (Copertino), assistente spirituale dell’istituto secolare “Oblate di Cristo Re”.

Questi invece i nuovi collaboratori e vicari parrocchiali: don Salvatore Barone (Parabita) collaboratore a Taviano, nella parrocchia San Martino di Tours; don Ottorino Cacciatore (Taviano), collaboratore all’Addolorata a Taviano; don Alberto Corrente (Galatone), vicario al Ss. Rosario di Melissano; don Gabriele Cortese (Gallipoli), vicario al Sacro Cuore di Casarano; don Marco Corvaglia (Racale), vicario alla chiesa di S. Francesco d’Assisi di Nardò; don Giorgio Crusafio (Matino), collaboratore a Sant’Anna di Parabita; don Luigi Ferilli (Casarano), collaboratore all’Annunziata del suo paese;  don Luigi Previtero (Taviano), vicario alla cattedrale di Nardò; don Tommaso Semola (Casarano), vicario presso la Santa Famiglia di Nardò; don Alessio Sestili (Casarano), vicario a S. Giorgio martire di Racale;  don Giovanni De Giorgi (Neviano), collaboratore alla parrocchia San Nicola Vescovo di Aradeo; don Simone Napoli (Taviano), collaboratore alla Santa Famiglia di Matino; gli accoliti Giorgio Crusafio (Matino) e Simon Pietro De Lorenzis, rispettivamente collaboratori presso l’Addolorata di Alezio e l’Annunziata di Casarano.

In calce a queste, vi è anche la nomina di don Luciano Scarpina (Matino), assistente diocesano per l’Università cattolica e, come già detto, della dottoressa Tornesello. Prossima assemblea sacerdotale, venerdì 22 settembre, ore 9, presso l’Oasi Tabor per la presentazione del programma pastorale del nuovo anno.

GALLIPOLI. Da lunedì 11 settembre sulle tratte Maglie-Otranto e Gallipoli-Casarano torneranno a sfrecciare i treni. Sfrecciare è però una parola grossa perché, come ormai da quasi un anno, le vetture  non potranno superare i 50 Km orari, come tutti i treni nel Salento che continueranno a essere “treni lumaca” per un po’ di anni, forse sino al 2020, finché non verrà installato il  Sistema di controllo della marcia del treno (Scmt), secondo gli standard prescritti dall’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie (Ansf). Da lunedì, quindi, i due collegamenti saranno assicurati. Erano stati interrotti per tutta l’estate ufficialmente per permettere lavori straordinari di manutenzione della rete ferroviaria. La mancanza di cantieri sulla linea ha fatto, però, sorgere qualche dubbio ed emergere le vere motivazioni della soppressione estiva: la mancanza di macchine e la necessità di dotare i macchinisti dell’abilitazione necessaria. Per quanto riguarda la prima, lo sanno bene i pendolari che hanno toccato con mano più volte l’improvvisa soppressione di treni o le “fermate” non previste per guasti. Per la seconda motivazione pare che, nonostante le smentite delle Ferrovie del Sud Est, la mancanza dei requisiti alla guida di alcuni macchinisti sia stata accertata dall’Ansf. Resta il problema di sempre sulle scarse condizioni igieniche di vetture e servizi igienici, come segnalato più volte dalla stessa utenza anche sui social.

In settimana, però, riaprono le scuole e ritornano tutti i problemi legati alla mobilità di migliaia di studenti. Per affrontare la situazione e non l’emergenza, come successe lo scorso anno, si è tenuta due giorni fa una riunione in Provincia con l’assessore Renato Stabile  e le  Ferrovie del Sud Est, da cui è emersa la volontà di potenziare i collegamenti su binari e su gomma. Intanto la  Rete ferroviaria italiana  (Rfi), la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, responsabile della gestione complessiva della rete nazionale, ha preso l’appalto per il rifacimento delle Sud Est. Si tratta di 600 milioni di investimenti regionali da utilizzare sulla rete locale. Nel giugno scorso, con una scrittura privata, Ferrovie del Sud Est ha affidato tutti i lavori di manutenzione e ammodernamento della rete a Rfi. Dal 1° ottobre, poi,  i binari salentini saranno affidati per sei mesi alla direzione di Trenitalia  per sopperire alla cronica mancanza di macchine e per migliorare la formazione dei macchinisti.

Questo nell’immediato, per il futuro c’è ancora aperta l’ipotesi della metropolitana di superficie che le Ferrovie del Sud Est ritengono, però, “antieconomica”. La possibile alternativa – almeno fino a qualche giorno fa – pareva essere l’elettrificazione del solo nodo di Bari e il trasferimento nel Salento dei treni a trazione termica (Atr 220). Ma l’ipotesi “metropolitana” pare ritornare e si ricomincia a parlare dell’utilizzo dei 130 milioni di euro già disponibili per il mega progetto.

Nardò. Non è la tabaccheria più “antica” di Nardò, ma è l’unica che può vantare una prosecuzione così duratura di generazione in generazione. Tabaccheria Casaluce si appresta a spegnere le cinquanta candeline di attività: lo farà il 9 settembre, presso il centro di via Celso, con un buffet per tutti i clienti e i curiosi. Un percorso lungo, inaugurato nel lontano 1967, in piazza Castello, da Mario Casaluce: iniziò tutto con sole sigarette. Poi il passaggio di consegne al figlio Giuseppe, che seppe imprimere una svolta anche grazie ai suoi eventi di modellismo: «Ricordo quando ricevetti la chiamata da parte di papà – svela Giuseppe Casaluce – ero a Roma a svolgere il servizio militare. Mi fiondai verso casa e mi catapultai senza pensarci troppo in questo mestiere, che tutt’ora è parte integrante della mia vita. Ora come ora non riuscirei a farne a meno». Da piazza Castello passando per via Volta sino all’attuale sede in via Celso e una nuova staffetta da padre in figlio, da Giuseppe a Matteo. «Ma resta papà la colonna portante dell’attività  – chiarisce con umiltà e gratitudine Matteo Casaluce – siamo orgogliosi dei cinquant’anni della nostra tabaccheria e ci auguriamo che questi rappresentino un nuovo punto di partenza».

Nardò. È la Sierra Leone la squadra vincitrice della prima edizione neretina del calcio balilla umano, organizzata da Asc Lecce in collaborazione con Antonio Tondo (consigliere comunale delegato allo Sport), il giornalista Lorenzo Falangone, Tony De Paola e Tiziano De Pirro, presidente e vice dell’associazione J Nardò Bianconera. Due team neretini in finale per un torneo che ha coinvolto atleti amatoriali, circa trecento, provenienti da tutta la provincia: la squadra vincitrice (composta da Fabio Falangone, Michele De Tullio, Gianfranco e Antonio Bonuso, Francesco Gioia, Gabriele Inguscio e Antonio Loria) ha avuto la meglio sulla Thailandia (Gianfranco Casaluce, Alessandro Capoccello, Marcello Mazzeo, Pierluigi Alemanno, Luca Barone, Daniele Chetta, Lorenzo Marangi, Lorenzo Visioli) imponendosi in una finalissima al culmine di un torneo a 24 squadre. Cinque erano invece le compagini composte da ragazzi dai 10 ai 15 anni: ha festeggiato il Portogallo (Filippo Margheriti, Alessio Margagliotti, Luigi Polo, Daniele Esposito, Giuseppe e Alessandro Greco) in una tiratissima finale, terminata ai calci di rigore, con la Somalia (Matteo e Michele Filieri, Gabriele Leonardo, Alessandro Moriero, Matteo Giannuzzi, Gianluca Alberto, Andrea Dell’Anna, Gabriele Fedele). Arbitri degli incontri Stefano Andriani e Antonio Re. Le tre serate, dal 5 al 7 settembre, sono state allietate dalla selezione musicale del dj Francesco Fortunato e dall’entusiasmo dei tanti curiosi riunitisi in piazza Salandra.

Nardò. Pesce fresco di incerta provenienza e scattano le denunce della Guardia costiera. Ormai una costante nell’estate salentina quella dell’assenza di tracciabilità nei prodotti ittici spesso serviti nei locali. L’ultimo intervento dei militari della Capitaneria di porto di Gallipoli è avvenuto presso una struttura ricettiva in località Squillace, nel Comune di Nardò. Dagli esiti delle verifiche è emerso che parte del prodotto ittico detenuto ai fini della preparazione e della somministrazione delle pietanze tipiche salentine era sprovvista della necessaria documentazione attestante, appunto, la tracciabilità del prodotto. I militari intervenuti hanno, quindi, provveduto a sanzionare il titolare con un verbale da 1.500 euro ed a sequestrare circa 40 kg di specie ittiche, tra cui 10 kg di ricci di mare. Alla luce dei tanti sequestri effettuati soprattutto nel corso della stagione estiva, la Capitaneria di porto di Gallipoli rinnova l’invito agli acquirenti di molluschi (mitili, vongole e simili) e ricci di mare a sincerarsi circa la presenza del previsto bollo sanitario che ne attesti la provenienza e la conservazione.

Nardò. Un tuffo nel blu che dura tre giorni, da sabato 9 a lunedì 11, all’Acquario del Salento di Santa Maria al Bagno con la “Festa del Mare”. Cavallucci marini, molluschi e ritratti di un mondo misterioso e semisconosciuto in mostra da sabato 9 alle 19, con l’inaugurazione dell’esposizione fotografica “Mondo marino” di Giuseppe Piccioli Resta, visitabile per tutto il mese. Piccioli Resta è appassionato e pluripremiato fotografo subacqueo e attuale responsabile scientifico del Laboratorio di Monitoraggio dei Sistemi Costieri e Fotografia Subacquea dell’Università del Salento. Domenica 10 alle ore 17 spazio a “Trova le differenze”, laboratorio ludico didattico per bambini e visita guidata riservata. Sempre nuovi “ospiti” nell’Acquario di Santa Maria al Bagno, che a partire dal 9 settembre avrà tra le sue “creature” in mostra, accanto a pesci trombetta e razze, granchi melograno e pesci chitarra, anche due esemplari di Hippocampus guttulatus, cioè i caratteristici cavallucci marini. Il “mondo marino” sarà accessibile in questi tre giorni “speciali” con un ticket ridotto di 3 euro, invece di 5. Per info: Cooperativa Fluxus, tel. 3804739285.

 

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...