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Le ultime notizie dal Comune di Nardò in provincia di Lecce

Nardò – Momenti di grande emozione quelli vissuti domenica sera in piazza Cesare Battisti. Dinanzi ad un migliaio di appassionati, curiosi ed anche molti turisti, i movimenti organizzati del tifo granata hanno messo in scena i festeggiamenti in onore del 60° anniversario dell’AC Nardò. Momento-clou della serata la presentazione di due dei nuovi investitori: sul palco, assieme al presidente uscente Maurizio Fanuli che ha ringraziato tutti coloro che lo hanno supportato nei quattro anni di gestione, anche Alessio Antico, ex team manager ed ora amministratore unico, il main sponsor Goldbet e, soprattutto, il nuovo presidente, l’imprenditore salentino Manuel Mazzotta. “Un bagno di folla meraviglioso – esordisce il primo tifoso del Melendugno – una piazza gremita, colorata e festosa che mi mette i brividi. Non sono il tipo che si lascia andare in grandi proclami e promesse, ciò che posso garantire è il massimo impegno sotto tutti i punti di vista al fine di perseguire le nostre ambizioni”. Ai nuovi investitori il benvenuto espresso dal sindaco Giuseppe Mellone, dal suo vice Oronzo Capoti e dal consigliere comunale delegato allo Sport Antonio Tondo.

Tante le vecchie glorie che i presentatori Antonio Settanni e Lorenzo Falangone hanno invocato sul palco. L’ex presidente Tonino Screti, il dirigente degli anni ’50 Riccardo Mea, gli ex calciatori Povia, Rampino, My, Durante e Cappellaccio: una parata di grandi protagonisti della storia del Toro che ha infiammato il pubblico e rievocato dolci ricordi, come la prima promozione in Serie C del 1965 o quella del 1998 durante l’era Papadia.

Gli applausi, poi, si sono protratti per gli Allievi del Toro – accompagnati sul palco dall’allenatore Enzo Giumentaro e dal responsabile del settore giovanile Daniele Orlando – che nella stagione da poco in archivio si sono laureati campioni provinciali (intanto sono aperte le selezioni al “Giovanni Paolo II” per i nati negli anni 2000 e 2001, per candidarsi occorre inviare una mail a settoregiov.acdnardo@libero.it o contattare il numero 388/3478851).

A margine della serata, il club granata ha espresso “compiacimento e soddisfazione – si legge in una nota – per il pieno successo e per il coinvolgimento generato dalla splendida serata. Organizzazione certosina e cura dei dettagli hanno generato un trasporto emotivo senza pari. Il prestigio e il blasone della storia sportiva, impreziosito dalla presenza delle vecchie glorie, sono uno stimolo per questa nuova dirigenza, con in testa il nuovo presidente Manuel Mazzotta, a lavorare con impegno e dedizione assoluta. Rinnovando il ringraziamento alla tifoseria e alla dirigenza uscente, e auspicando un percorso fattivo di collaborazione con l’Amministrazione comunale, alla quale esprimiamo gratitudine per gli auguri indirizzatici, iniziamo un percorso di responsabilità e serietà, proiettato alla città di Nardò e ai suoi splendidi tifosi”.

Nardò – Impianto di compostaggio. Anzi no, solo di smaltimento plastica. Nel già infuocato dibattito cittadino interviene anche l’ex sindaco di Nardò, l’avvocato Marcello Risi con una rivelazione non proprio di poco conto.

Riassunto delle puntate precedenti su di un tema delicato La Regione Puglia annuncia nei giorni scorsi la costruzione, a breve, di un impianto di compostaggio a Soleto o a Nardò. Da entrambe le comunità partono preoccupazioni e richieste di chiarimenti. A Nardò protesta l’opposizione, consiliare e non. Alcuni pezzi del centrosinistra locale invitano alla mobilitazione contro l’ipotesi dell’impianto neretino. Il sindaco Giuseppe Mellone contrattacca e assicura: a Nardò non nascerà alcun impianto di compostaggio, la sede scelta dalla Regione è Soleto; due giorni fa annuncia di aver querelato i cinque consiglieri di minoranza e il segretario del Pd neretino per “procurato allarme”. Un impianto per accogliere rifiuti però Nardò lo avrà comunque ed è lo stesso sindaco a rivelarlo: «A Nardò – scrive su Facebook – si tratterà la plastica puntando sull’economia circolare».

“Solo plastica? Ma il Comune aveva chiesto anche l’altro” In campo scende oggi l’ex sindaco Marcello Risi che, carte alla mano, va all’attacco di Comune e Regione. «La devastante coppia sindaco Mellone e governatore Emiliano – attacca Risi – ha deciso: Nardò avrà sul suo territorio un nuovo impianto di trattamento di rifiuti. Secondo le notizie più aggiornate, sarà un centro per selezione e trattamento della plastica al servizio di almeno tre province e sorgerà a Pendinello (nei pressi di Sant’Isidoro, a circa quattro chilometri dalla località marina). Premesso che gli impianti sono necessari, che se i rifiuti si producono poi vanno smaltiti e trattati (e preferibilmente riciclati) e che i ritardi della Regione nel settore sono il risultato di decenni di politiche assolutamente inadeguate, restano grandi punti interrogativi. Perché prima di realizzare nuovi impianti nella nostra città – domanda Risi – non si bonifica definitivamente la discarica di Castellino (foto sopra), a due passi dal centro abitato, fra Nardò e Galatone?». E’ più o meno la stessa richiesta avanzato dal consigliere regionale Cristian Casili, anch’egli rampognato dal Sindaco. Per Risi l’Amministrazione comunale “non in grado di farsi ascoltare e subalterna al potere regionale” mentre quella regionale è “rapida sulla realizzazione del nuovo impianto (già funzionante nel 2020), ma si nasconde dietro infinite improbabili analisi e irritanti rinvii quando si chiede conto di Castellino”. Il colpo è in coda: «Il sindaco Mellone – sottolinea Risi – si era candidato per ospitare a Pendinello un impianto di compostaggio (trattamento rifiuti umidi), ma in Regione la domanda del Comune di Nardò (arrivata per prima) è scivolata all’ultimo posto della graduatoria (il sesto). L’impianto sorgerà così a Soleto (nonostante Mellone)».

“E’ la Regione che non ha voluto, non il Sindaco”. E spunta u n altro disco rosso L’interesse per il compostaggio, smentito dal Sindaco Mellone nella polemica di questi giorni, viene ripreso e rilanciato in rete dal consigliere Lorenzo Siciliano, il quale pubblica i documenti regionali. «Il mega impianto per lo smaltimento della frazione organica – scrive Siciliano – non verrà realizzato a Nardò non perché il Sindaco o qualche suo sodale ha evitato che ciò avvenisse. Tutt’altro. Il Comune di Nardò è stato il primo Comune in Puglia a presentare una candidatura per accogliere questo tipo di impianto attraverso una manifestazione d’interesse del 25 gennaio 2018. È stata la Regione Puglia a non ritenere idoneo il sito del Comune di Nardò per diverse ragioni, tra cui l’incompletezza della documentazione inviata, tanto da relegare l’ente all’ultimo posto con il minor punteggio. Di più. Con quella manifestazione d’interesse, Mellone ha disatteso una delibera di Consiglio comunale, la n. 25 del 2006, che al punto 2 del deliberato “manifestava con fermezza l’indisponibilità della Città di Nardò alla realizzazione di ulteriori impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti nel Comune di Nardò.”».

Nelle ultime ore si è espresso infine anche l’ambientalista Massimo Vaglio, due anni fa sostenitore dell’attuale primo cittadino ma col tempo allontanatosi da quest’ultimo proprio per le forti divergenze in materia ambientale. «A proposito dell’impianto di trattamento plastica che tante polemiche sta suscitando in città – scrive Vaglio – ritengo che il luogo prescelto (“Pendinello”, ndr) sia ideale per insediare una ennesima attività non di certo salubre, essendo lo stesso già gravemente contaminato dalle diossine generate dalla ex discarica cittadina di rifiuti solidi urbani indifferenziati, dove per decenni gli stessi sono stati smaltiti tramite combustione. Quindi – conclude Vaglio con amarezza – meglio sporcare sullo sporco, se proprio lo si deve fare, che sporcare altri luoghi puliti!».

Nardò Poggiardo – Belle consapevoli e informate le donne salentine che nel 2017 hanno partecipato in massa allo screening mammografico promosso dall’Asl di Lecce che, grazie alla loro determinazione, si è visto assegnare il Bollino verde proprio per la consistenza delle adesioni. In termini numerici, come informa la stessa Asl, nel Leccese sono stati raggiunti 4,86 punti, su un massimo di 5 punti. La percentuale del 78,6%, la più alta in Puglia (54% è il dato medio) è tra le migliori in Italia.

Il confronto su dati 2017, con le aziende sanitarie di Veneto (77,4%) e Friuli Venezia Giulia (78,8%) e della Provincia Autonoma di Trento (83,5%), monitorate dal “Sistema di Valutazione delle Performance dei Sistemi Sanitari Regionali”, è stato realizzato dal Laboratorio M&S della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa, cui aderisce la Regione Puglia. Il “Rapporto Bersagli” 2017, recentemente presentato a Bari, è un complesso sistema di valutazione delle performance dei sistemi sanitari regionali (10 quelle aderenti) che si compone di più di 300 indicatori e che serve a monitorare la capacità di miglioramento della gestione dei servizi sanitari, ossia l’appropriatezza, la qualità dei processi e l’efficienza delle aziende in tema di prevenzione delle patologie mammarie.

Su 12.295 invitate, 9.664 adesioni L’Asl leccese ha invitato a sottoporsi a screening 12.295 donne target, tra i 50 e i 69 anni; di queste hanno aderito 9.664, appunto il 78,6 per cento. Una percentuale molto elevata che “conferma la validità delle scelte fatte e rappresenta il viatico per migliorare ulteriormente”, come si legge nella nota della direzione generale Asl. In quest’ottica va letto l’acquisto e l’entrata in servizio di nove nuovi mammografi di ultima generazione già posizionati sul territorio, con la possibilità di aumentare le sedi che offrono screening e senologia istituzionale nei Distretti sociosanitari (come è successo a Nardò e a Poggiardo con l’inaugurazione del Centro di senologia) e il numero delle sedute.

Allargare i controlli alle donne fuori dello screening L’obiettivo è adesso allargare ancor più la platea delle donne che entrano nel programma di screening. Il “bollino verde” incassato dallo screening mammografico, del resto, è un risultato che premia l’impegno del Tavolo tematico della Senologia, al quale la Asl ha affidato il compito di riorganizzare e migliorare lo screening mammografico e, in generale, la delicata materia della senologia per le donne fuori dall’età di screening: proseguendo con il modello basato sulla condivisione di competenze ed esperienze tra tecnici e utenti, personale sanitario e rappresentanti dell’associazionismo, in cui il Comitato consultivo misto riveste un ruolo attivo all’interno dell’azienda sanitaria stessa.

Primo passo: informazioni tempestive Il metodo giusto e l’azione concreta, dunque, che si sostanziano nella capacità di fornire informazioni corrette alle donne, in un Cup senologico dedicato (l’unica via d’accesso possibile), in agende personalizzate per le diverse esigenze (dal follow up ai controlli). Strumenti che hanno prodotto risultati tangibili come l’abbattimento delle liste d’attesa (bastano due giorni per un’ecografia mammaria in priorità B), oppure la fattiva collaborazione instaurata con i medici di base, opportunamente coinvolti.

Galatone – Doppio appuntamento, sabato 16 giugno a Galatone, con il “Salento book festival”. La “festa dei libri” propone alle 20.30 in piazzetta San Demetrio l’incontro con il giornalista Roberto Napoletano, autore del volume “Il cigno nero e il cavaliere bianco” (edizioni La nave di Teseo), con il quale, da direttore Messaggero e del Sole 24 Ore, Napoletano propone un racconto a più voci della grande crisi abbattutasi sull’Italia e sull’Europa. Ad incontrare l’autore sarà Paola Moscardino. A seguire sarà la web-star Francesco Sole a presentare (insieme ad Azzurra De Razza e con la partecipazione musicale di Gianluca Longo), la sua seconda raccolta di poesie dal titolo “#Ti amo” (Mondadori). Il 25enne modenese di nascita e milanese d’adozione, sarà poi domenica 17 giugno alle 21.30 in piazza Aldo Moro a Gallipoli, preceduto dalla presentazione del libro “Sono libera dentro” di Ada Fiore, docente di Storia e filosofia al liceo classico Capece di Maglie. Il libro dell’ex sindaco di Corigliano d’Otranto vede come protagoniste le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Luciana Littizzetto al Salento book festival  La rassegna itinerante torna lunedì 18 giugno con la sezione affidata al direttore artistico Luca Bianchini, che condurrà gli eventi da lunedì 18 a domenica 24 giugno. Il primo appuntamento è quello del 18 alle 20.30 in piazza Salandra a Nardò con Luciana Littizzetto ed il suo “La bella addormentata in quel posto”. L’attrice comica riceverà anche il premio Salento book festival 2018.

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Nardò – La Frata “Andrea Pasca” Nardò annuncia il primo tassello del roster 2018/2019, guidato da coach Gianluca Quarta, che si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Serie B.

Si tratta, in realtà, di una riconferma. Federico Ingrosso vestirà ancora la maglia granata. Classe ’94, nel 2013 si accasò alla Nuova Pallacanestro Monteroni dove restò sino al 2017 militando sempre in Serie B con medie in crescendo. Poi la chiamata del Toro col quale, nel ruolo di guardia, per lunghi tratti della passata stagione si è reinventato playmaker in situazioni di emergenza. Ciò non ha influito sulle sue ottime medie: 10.2 punti in 30 minuti giocati conditi da 3 assist.

“Non è stata un’annata facile – dichiara lo stesso Ingrosso – era il primo anno di Serie B del club con una squadra in gran parte rinnovata. Gli arrivi e le partenze che si sono susseguiti durante l’arco della stagione hanno complicato il nostro percorso, ma ciò che conta è aver mantenuto la categoria. Personalmente mi ritengo soddisfatto delle mie prestazioni in quanto credo di aver fornito il mio buon apporto per metà stagione in un ruolo che non è il mio. Dalla prossima annata mi aspetto tanta positività e voglia di fare da parte di tutti i compagni, sperando di collezionare quanti più risultati positivi possibile. I propositi sono senz’altro buoni ma, considerata la lezione dello scorso anno – conclude – sappiamo bene come tutto sia da conquistare”.

Nei giorni scorsi, inoltre, il club del presidente Ivan Marra ha ringraziato Sandro Laudisa, che nell’ultimo scorcio della passata stagione ha ricoperto l’incarico di senior coach e responsabile del settore giovanile, contribuendo alla permanenza in Serie B e alla conquista del titolo regionale Under 18 Élite.

Nardò – Dopo gli attacchi rivolti al sindaco Mellone da consiglieri regionali e comunali sull’impianto di trattamenti dei rifiuti, non poteva mancare la replica del diretto interessato. Tutto è nato quando la Regione Puglia annuncia la realizzazione di un impianto di compostaggio a Nardò (in località “Pendinello” a Sant’Isidoro) o a Soleto. Da qui dubbi e perplessità, manifestate tra gli altri dai neretini Cristian Casili (consigliere regionale M5S), Giovanni Siciliano (ex consigliere provinciale di centrosinistra) e Lorenzo Siciliano (figlio di Giovanni e consigliere comunale Pd). Nel mirino finiscono così il governatore Emiliano e il sindaco Giuseppe Mellone, accusati di voler trasformare la marina di Sant’Isidoro da località turistica a sede di conferimento rifiuti e di non aver ancora agito per la messa in sicurezza della discarica di Castellino.

Replica al vetriolo alle critiche di Casili e Siciliano Il primo cittadino smentisce la nascita dell’impianto a Nardò e ribadisce che la sede scelta per il compostaggio è Soleto. «Leggo – aggiunge poi il primo cittadino, togliendosi evidentemente qualche sassolino dalla scarpa risalente alle ultime elezioni politiche – rilievi e appunti al sottoscritto sulla prospettiva di un impianto a Nardò da parte del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Cristian Casili. Rilievi che, pur se ben confezionati, appaiono simili a discussioni da bar. Proprio sull’ambiente, non solo non abbiamo mai avuto un sostegno tangibile dal nostro rappresentante in Regione, ma continuiamo a subire un inutile ronzio, al quale, fino ad oggi, non ho mai risposto. Ma ora i 5 Stelle, con la Lega, governano l’Italia e io posso far finta di dimenticare le sciocchezze inaudite dette da Casili per contestare i rapporti di collaborazione tra la Lega, il mio movimento e la mia maggioranza, ma non posso chiudere gli occhi su un fatto importante: oggi il Ministro dell’Ambiente è del Movimento 5 Stelle. Le politiche ambientali e dei rifiuti, quindi, dipendono da scelte del movimento di cui fa parte il consigliere regionale Casili».

“Da domani il riciclo della plastica” Se a Nardò il compostaggio non si farà, lo stesso non si può dire per il trattamento della plastica: «A Nardò da domani ricicleremo la plastica – aggiunge il sindaco – con occasioni di sviluppo per una filiera a economia circolare. Inoltre portando l’umido a Soleto, abbattiamo i costi di trasporto. Tutto a vantaggio dei cittadini». Mellone riserva poi una replica anche a Giovanni Siciliano, che aveva invitato alla mobilitazione popolare contro l’eventuale impianto di compostaggio: «Non mi stupisce vedere che Casili – prosegue il primo cittadino – sia appaiato a vecchi politici della “generazione Castellino”, come Giovanni Siciliano, padre di altri mille disastri e calamità politiche per la Nardò degli ultimi venti anni, protagonista del peggiore Pd nostrano del quale, forse, è esponente».

La controreplica di Casili «Mi spiace aver precisato al Sindaco e al suo compagno Emiliano – ribatte subito il consigliere regionale pentastellato – di mettere in sicurezza quanto prima e una volta per tutte la discarica di Castellino: tanti tanti annunci e ancora pochi fatti. Mellone la prossima volta si scelga Compagni migliori di Emiliano che si è dimostrato il peggior governatore di sempre».

Nardò Bene Comune: “Benefici e bonifiche? Mai visti da queste parti”  «Un impianto nella bella marina di Sant’Isidoro – scrive il movimento politico presieduto da Antonio Manieri – che dovrebbe portare “benefici” alla comunità: ovviamente non in termini di salute e di bene comune, ma solo di riduzione tariffaria. Una storia, quella dei benefici mai goduti, terribilmente simile a quella che portò alla nascita del vero eco-mostro di Nardò e cioè la discarica di Castellino mai bonificata, simile alla bugia dello scarico zero a Torre Inserraglio, simile all’ormai sfumata bufala degli idrovolanti che avrebbero dovuto portare da Santa Caterina a Corfù. La promessa di un taglio in bolletta in cambio di un impianto “a casa nostra”, insomma, ha l’odore acre del fumo negli occhi. Una cosa del genere, prima di dare l’ok e ratificare accordi con la Regione, richiederebbe incontri pubblici con la cittadinanza per spiegare bene la questione e ascoltare il punto di vista di cittadini e portatori di interesse. Non stiamo mica decidendo di fare una rotatoria! »

Mellone denuncia tutta l’opposizione. Il Pd chiama i giornalisti Finita qui? Certo che no. Ieri 14 giugno i cinque consiglieri comunali di opposizione (Siciliano, Piccione, My, Marinaci e Falangone) chiedono la convocazione della Commissione Ambiente per parlare, si legge nell’oggetto, “della probabile realizzazione di un impianto di compostaggio in località Pendinello” e stamattina il segretario cittadino del Pd, l’avvocato Salvatore Falconieri, ha annunciato per domenica 17 giugno una raccolta firme a Sant’Isidoro contro l’impianto di compostaggio. Due episodi che hanno nuovamente fatto infuriare il sindaco Mellone. Poche ore fa il primo cittadino è tornato sull’argomento annunciando stavolta di voler querelare per procurato allarme tutta l’opposizione consiliare neretina. «Ho proceduto quest’oggi – ha dichiarato Mellone – a sporgere denuncia querela nei confronti dei cinque consiglieri di opposizione e del segretario del Pd locale. Stanno da ore parlando di un impianto di compostaggio a Nardò e preparano conferenze stampa, sit-in e richieste di commissione sul nulla! Ancora una volta un atto utile solo a scatenare odio sociale e paura, montando polemiche su un impianto (peraltro ecologico e assolutamente necessario) che non si farà a Nardò. L’impianto di compostaggio si farà a Soleto. Lo sanno anche i bambini. Ho provveduto a denunciare il procurato allarme da parte di questi soggetti». Nel frattempo il Pd neretino conferma per le 19.30 di oggi una conferenza stampa nella sede del circolo in piazza Pio XI.

Nardò – Aria di festa e di cambiamenti in casa del Nardò Calcio. Cambiamenti, se non proprio rivoluzioni, per quanto concerne il nuovo assetto societario. Dopo quattro anni in seno al club granata, si chiude l’avventura col Toro del presidente Maurizio Fanuli, che da tempo invocava invano il supporto dell’imprenditoria locale.(nella foto Luca Pedone, Patrizio Mercadante, Salvatore Renis, Maurizio Fanuli, Alessio Antico)

Il congedo, con amore, di Fanuli “Accompagnato dai miei amici Salvatore Renis, Mario Suppressa, Fernando Valentino, Mimino Frisenda, Luca Pedone ed il compianto Maurizio Murciano – fa sapere l’imprenditore edile di Copertino – incoraggiato ed affiancato da Maurizio Fiorentino e, successivamente, da Patrizio Mercadante, abbiamo profuso tutte le nostre energie, ed anche di più, per assicurare alla città di Nardò il lustro calcistico che si era appannato dopo le ultime vicissitudini societarie, che l’avevano privata del calcio, e restituendole una categoria rispettosa della sua tradizione». La prima annata targata Fanuli, quella del 2014/15, si era infatti conclusa con la vittoria dei playoff di Eccellenza e il ritorno in quarta serie nazionale, categoria poi difesa e onorata nelle tre stagioni successive.

Le quote societarie (a titolo gratuito) ad Alessio Antico Nella mattinata del 15 giugno, presso lo studio del notaio Stefania Monosi, è avvenuta la cessione delle quote societarie da Fanuli e soci ad Alessio Antico, ex difensore granata, fino alla stagione da poco in archivio team manager e ora amministratore unico. Fanuli ha tenuto a precisare che “il passaggio delle quote societarie è avvenuto a titolo totalmente gratuito”. «Così come – aggiunge l’imprenditore – abbiamo rinunciato ad incassare la somma di € 30.000 versata a titolo di fidejussione, depositata in Lega, che sarà utile per l’iscrizione al prossimo campionato. Anche questo a dimostrazione dell’amore e del rispetto nei confronti della città e della tifoseria».
Festa per i 60 anni e presentazione delle novità La presentazione del nuovo progetto e dei nuovi volti della società granata nel corso dei festeggiamenti per il 60° anniversario dell’Ac Nardò, in programma domenica 17 giugno in piazza Cesare Battisti a partire dalle ore 20,30. Una serata di festa alla quale parteciperanno anche le vecchie glorie granata – come Franco Leo, Angelo Rampino, Cesarino Giannuzzi, Cosimo Nobile, Pippi My, Mimmo e Luca Renna, solo per citarne alcuni – le istituzioni rappresentate dal sindaco Giuseppe Mellone, lo spettacolo musicale a cura del duo rap neretino Taurus Rap e della pizzica degli Ajera Mea. A colorare l’atmosfera gli organizzatori dell’evento, ossia i movimenti organizzati della tifoseria granata: “I Neretini”, “Tabula Rasa” e “Fedelissimi”. Conduzione affidata ad Antonio Settanni e a Lorenzo Falangone.

Nardò – Il raid notturno sembra non esser andato a buon fine, e i ladri fuggono via dalla chiesa. Nel mirino la Chiesa Santa Maria degli Angeli di Nardò, dove nella notte ignoti si sono introdotti attraverso la finestra lasciata aperta e hanno rovistato all’interno dell’ufficio sagrestia, senza però portare via nulla. A dare l’allarme è stato questa mattina il parroco, che ha segnalato l’accaduto al personale locale dell’Arma. I militari non hanno rilevato alcun danno agli oggetti custoditi in chiesa, e informato la magistratura sul caso.

Nardò – Si terrà oggi la discussione in Regione sui tre impianti di compostaggio di prossima realizzazione in Puglia: uno nel Foggiano, uno tra Brindisi e Taranto e un altro tra Nardò e Soleto nel Salento. Quest’ultimo scatena il dibattito nel territorio, con esponenti politici che di vario orientamento ,a che chiedono una riflessione maggiore sul tema delicato. Prendono così posizione  i consiglieri regionali Sergio Blasi (Pd) e Cristian Casili (M5S), l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il consigliere comunale Lorenzo Siciliano (Pd).
Blasi: “Positivo che la gestione sia pubblica ma sbagliato farlo a Nardò”. «Sono tre – spiega Blasi – le considerazioni da fare. La prima, positiva, riguarda la gestione pubblica degli impianti. Da tempo, infatti, sostengo il passaggio a una gestione interamente pubblica del ciclo dei rifiuti tutte le sue fasi, dalla raccolta allo smaltimento. E devo dire che questa decisione va esattamente in questa direzione, l’unica possibile per preservare il settore dal rischio di infiltrazioni criminali. La seconda considerazione riguarda la tecnica di compostaggio. Da quanto emerge, lo smaltimento non avverrà per mezzo di un processo aerobico bensì di “digestione anaerobica”. Questo è da evitare». Il riferimento dell’esponente del Pd è alla differenza tra due modalità opposte di “sbarazzarsi” dei rifiuti urbani: il sistema aerobico (all’aria) e il sistema anaerobico (in assenza d’aria). L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale”, senza produrre gas combustibili. Anzi, se con l’aerobico si utilizzano sostanze organiche selezionate, magari provenienti da raccolta differenziata spinta, sfalci e potature verdi, si può ricavare ottimo fertilizzante per impieghi agricoli e florovivaistici. L’anaerobico invece produce gas e percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e, seppur definito “compost”, potrebbe in realtà avere composizione chimica e perciò qualità inferiore al “vero” compost aerobico. Addirittura il sistema anaerobico potrebbe generare altro rifiuto da conferire sempre in discarica. Quest’ultima sembra essere l’ipotesi seguita per l’impianto di Nardò (o di Soleto), che preoccupa Blasi. «Credo che Soleto – prosegue l’ex sindaco di Melpignano – sia più idoneo a ospitare questo genere di impianto, in primis perché Nardò ha già pagato in termini ambientali con la discarica di Castellino e poi perché l’impianto dovrebbe nascere nella splendida marina di Sant’Isidoro, che merita di essere valorizzata con interventi migliorativi anziché con lo smaltimento della frazione umida. Per altro, Sant’Isidoro risulterebbe poco sensata anche dal punto di vista logistico. Soleto, trovandosi al centro del Salento, sarebbe più facilmente raggiungibile dai camion provenienti da ogni parte della provincia, con beneficio per tutti, addetti ai lavori e cittadini. Mi attiverò – promette infine Blasi – affinché anche queste criticità vengano superate, nella convinzione che questi tre impianti di compostaggio pubblici possono rappresentare l’inizio di un nuovo modo di concepire e gestire il ciclo regionale dei rifiuti».
Le reazioni neretine: Giovanni Siciliano, Lorenzo Siciliano e Cristian Casili. Un no all’eventuale impianto a Sant’Isidoro arriva da due ferrei sostenitori di Blasi: l’ex consigliere provinciale di centrosinistra Giovanni Siciliano e il figlio Lorenzo, consigliere comunale del Pd. «No all’impianto di compostaggio a Nardò in località “Pendinello” – scrive Giovanni Siciliano su Facebook – a mille metri dalla marina di Sant’Isidoro. Chiedo ai neretini di manifestare il proprio dissenso, se necessario anche attraverso pubbliche manifestazioni». «Nonostante si tratti di un impianto a intera gestione pubblica, dunque rappresentativo di un punto di svolta in un panorama desolante come quello del ciclo dei rifiuti in Puglia – scrive invece Lorenzo Siciliano – i dubbi sono diversi e degni di approfondimento. Innanzitutto perché, da quanto emerge, lo smaltimento avverrà per mezzo di un processo anaerobico; altro punto nodale è la portata di questo impianto, che sarà di circa 55mila tonnellate. Nardò, in tal modo, si candiderebbe a ospitare il rifiuto umido (o plastico, secondo alcune notizie emerse) della metà dei Comuni della Provincia di Lecce. Ritengo inoltre assolutamente inidoneo il sito individuato per la realizzazione dell’impianto di compostaggio. Chiederò la convocazione urgente – conclude il giovane consigliere comunale – della Commissione Ambiente, alla quale invitare il commissario dell’Ager Gianfranco Grandaliano e il Sindaco Mellone. Su questa questione la nostra attenzione sarà massima». Pochi minuti fa è tornato sull’argomento anche il consigliere regionale Cristian Casili. «Oggi in Regione – ricorda il pentastellato neretino – si discute il piano dei rifiuti per la Puglia. Anche qui si registra il fallimento del Governo Emiliano. Vanno bene gli impianti pubblici, ma perché non puntare su impianti aerobici di dimensioni più piccole? In provincia di Lecce, per esempio, piuttosto che puntare su un impianto anaerobico di 60mila tonnellate potremmo puntare sulla dislocazione di due impianti aerobici più piccoli di 20-30mila tonnellate, uno al centro e uno a sud della Provincia, così da essere anche più facilmente raggiungibili dai comuni conferenti». Una proposta, quella di Casili, che appare in linea con quella avanzata dal suo collega del Pd Blasi. Anche ieri il capogruppo in Regione dei Cinque Stelle si era espresso sull’argomento, precisando così la propria posizione: «Siamo favorevoli a questo tipo di impiantistica, a patto però che vengano date garanzie adeguate e che si sistemino, una volta per tutte, le criticità ambientali pregresse, come appunto la discarica di Castellino e la sua messa in sicurezza, dopo che per anni ha ricevuto i rifiuti di mezza provincia. Quindi Emiliano e Mellone, prima di attivarsi su altri progetti, diano garanzie alla popolazione in termini di sicurezza ambientale e certezza dei ristori».

Galatone – L’ex ministro ai Beni culturali Dario Franceschini è il protagonista di giornata del Salento book festival, la “festa dei libri” promossa nell’ambito dell’ottava edizione del Festival nazionale del libro, manifestazione itinerante tra Gallipoli, Nardò, Corigliano, Galatina e Galatone. “Disadorna e altre storie” (edizioni La nave di Teseo) è il titolo dell’ultimo libro del politico e scrittore nato a Ferrara che verrà presentato stasera, giovedì 14 giugno, alle 20.30 nell’atrio del palazzo Marchesale (in caso di maltempo l’evento si sposta nel teatro comunale). Ad incontrare l’autore sarà Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento.

Gianluigi Paragone a Nardò L’ottava edizione della manifestazione culturale, “figlia” dell’impegno portato avanti nel corso degli anni dall’associazione  Festival nazionale del libro presieduta da Gianpiero Pisanello (di Tuglie), torna venerdì 15, alle 21.30, in piazza Salandra a Nardò (in caso di maltempo nella sala conferenza del chiostro dei Carmelitani) per l’incontro con Gianluigi Paragone. L’ex conduttore della trasmissione della La7 “La Gabbia”, oggi senatore del Movimento 5 Stelle, insieme a Lara Napoli presenterà il libro “Noi no!” (Piemme) in cui racconta, dal suo punto di vista, il valore della ribellione. prima dell’incontro con Paragone, Annalaura Giannelli (autrice originaria di Parabita) insieme a Luigi Grasso presenterà i libri “Di terra e d’anima”, vincitore del premio Progresso e cultura” Provincia di Bari 2014, e “La figlia del destino”, entrambi pubblicati da Adda editore.

Luca Bianchini incontra Luciana Littizzetto La rassegna, quest’anno affidata alla direzione artistica di Luca Bianchini (conduttore degli eventi programmati dal 18 e il 24 giugno) propone in un mese e mezzo, fino al 22 luglio, oltre 60 appuntamenti con oltre 70 tra autori e artisti: il primo incontro insieme a Bianchini sarà quello con Luciana Littizzetto, lunedì 18 in piazza Salandra a Nardò.

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Neviano – Tassa sui rifiuti, Unità cure primarie e scricchiolii in maggioranza: a Neviano il sindaco Silvana Cafaro interviene per dire la sua e per mettere i classici puntini sulle “i”. Dopo l’ultimo Consiglio comunale che ha varato l’aumento della Tari, il Primo cittadino commenta il discusso provvedimento (in questi giorni nuovamente contestato dalle opposizioni) ma dice la sua anche sulla “distanza” palesata dal vicesindaco Raffaele Birtele e sull’ormai conclusa vicenda del trasferimento dell’Unità cure primarie in via Tuglie.

L’aumento della Tassa sui rifiuti Un aumento, quello sulla Tari, che la maggioranza non avrebbe voluto. «Il problema spazzatura è stato seguito da Birtele – sottolinea la Cafaro – e se me ne fossi occupata io sin da subito avrei smontato tutto già dal primo momento. Mi sono trovata a trattare solo alla fine e mi hanno obbligato a firmare, altrimenti sarei stata denunciata. Secondo me il nuovo servizio non partirà nemmeno a ottobre, visto che la ditta ha già chiesto altri 180 giorni a partire dal 31 agosto». Una questione che vede coinvolti tutti i comuni dell’Aro 6, di cui, con Neviano, fanno parte anche Galatone, Seclì, Sannicola, Tuglie, Galatone, Collepasso, Aradeo e Nardò. «Stiamo convocando una riunione dei sindaci – continua il Sindaco – alla quale mi recherò accompagnata da un avvocato e da un tecnico: avevo dato disposizione perché il contratto non fosse firmato, ma siamo stati costretti, e per questioni di Bilancio abbiamo dovuto convocare il Consiglio per la Tari». Il punto all’ordine del giorno, che ha trovato l’opposizione della minoranza di piazza Concordia (dentro e fuori dal Palazzo), era stato ritirato dalla precedente assise: “Ero ancora in trattative e pensavo di non far firmare il contratto a nessuno, ma i sindaci hanno ceduto ingiustamente, come dice anche il presidente Gabellone”.

Capitolo Birtele Sembra destinata a far discutere ancora la posizione del vicesindaco e assessore al bilancio Birtele – il più suffragato alle amministrative di tre anni fa – da qualche tempo assente alle riunioni della Giunta e del Consiglio comunale. «Iniziare dal giorno dopo la mia elezione a parlare di prossima candidatura mi è sembrato eccessivo. È normale questo atteggiamento da parte di un vicesindaco? Per me – si chiede la Cafaro – non è rottura totale ma quando si fa parte di un’Amministrazione, da consigliere o da assessore, bisogna prendersi qualche responsabilità. Per il futuro politico non ho ancora in mente nulla. Questo è già il secondo mandato e quello che mi interessa è lasciare il paese in buone condizioni: da masseria, Neviano è diventata una cittadina».

Unità cure primarie In questi giorni, intanto, è andato definitivamente in porto il tanto discusso trasferimento dell’Unità cure primarie da via Dante a via Tuglie. «Per la questione sono stata dietro al presidente della Regione un’intera giornata, ottenendo garanzie sull’ordinanza», spiega il Sindaco. Il caso sta animando da tempo il dibattito in città anche perché tre consiglieri di minoranza su quattro (tra cui Luigi Stifani, uno dei medici del “supergruppo”) rivendicavano la destinazione d’uso della struttura di via Tuglie (casa-rifugio per donne vittima di violenza), in cui l’Ucp (già da stamattina) è ormai operativo. «Via Dante era un tugurio, non mi premono i medici ma i prelievi che si effettuano lì dentro, le visite cardiologiche e specialistiche, oltre al fatto che in quella sede i dottori prendessero il doppio dello stipendio. L’ex scuola Giovanni XXIII è una struttura nuova e non utilizzata», conclude il Primo cittadino.

Il Consiglio torna a riunirsi Intanto giovedì 14 giugno, alle ore 16, il Consiglio tornerà a riunirsi per discutere cinque punti all’ordine del giorno: tra questi l’approvazione del rendiconto di gestione 2017 e l’approvazione delle bozze dello statuto e della convenzione del Consorzio per la realizzazione del sistema integrato di welfare dell’Ambito territoriale sociale di Galatina.

Galatone – Pomeriggio movimentato, quello di martedì 12 giugno, sulla strada statale 101 per le operazioni di cattura di un cane randagio nei pressi di Galatone. L’intervento si è reso necessario perchè da diverse settimane era stata segnalata la presenza dell’animale che, attraversando di continuo la superstrada, rischiava di essere travolto creando pericolosi incidenti per gli automobilisti. Fondamentale l’azione delle guardie zoofile “Agriambiente” di Nardò intervenute per catturare il cane mentre, per garantire la sicurezza, l’Anas ha bloccato l’accesso alla statale e la polizia locale i mezzi in uscita. A complicare l’operazione di recupero anche il fatto che il randagio aveva trovato rifugio in una vecchia cava adiacente la strada con un accesso in discesa ricolmo di erbacce. le guardie zoofile, coordinate da Antonio Russo, sono riuscite a seguire le sue tracce e a trovare la tana recuperando il cane in tutta sicurezza.

Nardò – Nuovo regolamento per la tanto attesa ztl (zona a traffico limitato) nel centro storico: se ne parla oggi, 13 giugno, alle 19 al Chiostro dei Carmelitani di corso Vittorio Emanuele. Relatori l’assessore alla Polizia locale e alla Mobilità Ettore Tollemeto, il comandante della Polizia Locale Cosimo Tarantino e il consulente per il Piano urbano della mobilità sostenibile, Cosimo Chiffi. Durante l’incontro verrà presentato il nuovo regolamento per l’accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali nel cuore antico della città. L’obiettivo di Palazzo Personè è quello di evitare verticistiche imposizioni dall’alto favorendo in questa decisione, per quanto possibile, il coinvolgimento e la partecipazione attiva della comunità. Per questo l’amministrazione comunale ha invitato i cittadini a intervenire e proporre osservazioni e suggerimenti per migliorare il nuovo regolamento prima che lo stesso segua il suo iter (commissioni preposte e Consiglio comunale). (nelle foto da sinistra Tollemeto, Chiffi, Tarantino)

«Vogliamo condividere il regolamento con gli interessati e con tutta la città – dichiara infatti l’assessore Ettore Tollemeto – non solo in questo incontro ma per il tempo che servirà ad accogliere il punto di vista di chi vive nel centro storico, ci lavora o lo frequenta. Il regolamento ha un suo impianto già definito e non cambierà nei princìpi di fondo ma ovviamente è migliorabile con contributi utili e costruttivi. Quello che è certo – conclude l’esponente della giunta Mellone – è che dovrà cambiare profondamente l’approccio di tutti a questa zona della città. È arrivato il momento di dimostrare che siamo capaci di stare al passo con le città che da tempo hanno reso i centri storici luoghi profondamente vivibili».

Come si ricorderà, a fine 2017 l’Amministrazione comunale annunciò per il 2018 la chiusura totale al traffico del centro storico già a partire dalla primavera e l’apertura di un presidio di polizia urbana in piazza Salandra per tre giorni a settimana. Un segnale che aveva fatto ben sperare residenti e non solo, specialmente chi abita in zone prese d’assalto dagli automobilisti perché non comprese nell’area monumentale attorno a piazza Salandra, già formalmente chiusa al traffico dal 2015. Ad oggi il presidio di polizia locale è effettivamente attivo ma della tanto attesa chiusura totale al traffico nemmeno l’ombra. Probabilmente sarà lo stesso Tollemeto, domani, a chiarire anche questo aspetto.

Nardò – Festa grande in casa Frata “Andrea Pasca” Nardò di basket. Il 10 giugno diventa una data storica per la società e si rivela ancora una volta data fortunata per i colori granata: dopo lo sbarco in Serie B del 2017, ieri l’Under 18 si è laureata campione regionale Élite. A Bari i torelli si sono imposti col finale di 63-62 su Mens Sana Mesagne al termine di una gara avvincente e combattuta, che ha visto i granata rincorrere per lunghi tratti per poi piazzare l’affondo con rimonta vincente negli ultimi due minuti di gara (nella foto i primi festeggiamenti).

Un successo inseguito e fortemente voluto dalla società che punta forte sul settore giovanile e dal coach Michele Battistini, entusiasta a fine gara: “Sono contentissimo per l’esito finale in una gara durissima ed intensa. Ancora una volta per due quarti abbiamo battagliato punto a punto, poi nel terzo quarto lo strappo di Mesagne che si è portato sul +11. È qui che è emersa la forza del gruppo, senza unione tali partite difficilmente si recuperano. Noi non ci siamo disuniti, tutt’altro: ci siamo compattati riprendendo a lottare con il consueto vigore. I miei ragazzi sono fantastici, queste vittorie ripagano di ogni sacrificio, e noi di sacrifici ne abbiamo sostenuti tanti lungo il nostro percorso. Questo titolo non deve rappresentare un punto di arrivo, ma uno sprone a migliorarci ancora in vista delle prossime stagioni”.

“Il lavoro paga – afferma il presidente Ivan Marra – e questo titolo altro non è che la certificazione che il percorso intrapreso a livello giovanile è quello giusto. Da parte della società, sinceri complimenti a coach Michele Battistini, al suo staff e a tutti i ragazzi che hanno tenuto fieramente alto il nome della nostra città”.

Gallipoli – Il progetto delle bollicine inizia nel 2013 da un’idea da sempre coltivata da Carlo Coppola. La preparazione della vigna è del 2014 e del 2015, in agosto, la prima vendemmia, una quindicina di giorni prima della maturazione del vitigno negroamaro. Nel 2016  la prima prova, a febbraio: il tiraggio e l’imbottigliamento. Quindi il delicato processo della fermentazione con la rotazione a scadenze stabilite delle bottiglie, l’affinamento e infine il 19 aprile scorso la sboccatura, cioè la separazione dai lieviti.

Il sogno di don Carlo Ci può essere tanto lavoro in un bicchiere di vino? Pardon, di spumante salentino, quel “vino con le bollicine per i turisti” che sognava don Carlo? Senza aggiungere al corposo travaglio che fra 48 mesi l’azienda produttrice metterà sul mercato mille bottiglie del primo spumante autoctono prodotto col metodo classico champenoise su una base di negroamaro bianco. Significativamente, si sono radunate due generazioni dei Coppola per presentarlo ad una ristretta cerchia di esperti, presenti i tecnici e i curatori materiali del prezioso vino: l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi, l’agronoma Gabriella Puzzovio di Maglie, i cantinieri Eliseo Marra e Cosimo Scozzi di Melissano, l’agricoltore Giovanni Bramato di Alezio.

Dall’idea alla svolta storica “Una data storica per la nostra Cantina. Sono fiero di questa nuova produzione – ha detto Giuseppe Coppola – e del lavoro svolto dall’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi. Oggi abbiamo presentato un prodotto che sono certo ci darà grandi soddisfazioni. Avere in carta uno spumante di propria produzione valorizza e completa la nostra offerta; è un passaggio significativo che si inserisce nel progetto di sviluppo aziendale e a cui non a caso giungiamo a pochi giorni dall’apertura della nuova cantina, un complesso volto all’ulteriore sviluppo dell’enoturismo con annesso ristorante gourmet diretto dall’executive chef Franco Tornese. Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto, ma già si vedeva chiaramente la soddisfazione sua e dei partecipanti all’impresa – della vinificazione Dosaggio Zero (senza aggiunta di zuccheri, ndr) che esalta il vitigno e ne mette in risalto la sua massima espressione e con sè quella della nostra terra madre”. Letto firmato e sottoscritto anche da Lucio e Nanni Coppola, con congiunti e figli.

“Te lu niurumaru nu se mena nienti” L’antico detto popolare, richiamato da Antonio Muci (Nardò) di Slow food, ha riconfermato la sua preziosa versatilità, le enormi potenzialità di quel vitigno altrimenti detto “paesano” o “nostrale”.  Muci ha rivolto un plauso per i 48 mesi di ulteriore “riposo” e per l’obiettivo di produrre uno spumante al di fuori della tradizione salentina “ma fatto bene e di qualità”. Nei precedenti infatti si trovano le esperienze di Rosa del Golfo roseé di Alezio e il De Castris di Salice. “Ho ritrovato questo territorio, coerente con l’impostazione aziendale, nel dosaggio zero, una nota fortemente iodata e le note balsamiche eccezionali che porta con sè il negroamaro, come ad esempio il timo”, ha rilevato Gaia Muci (Nardò), esperta di Slow Wine.

Dalla cura della terra ai fenomeni meteo Della cura della terra e del metodo di sposare la tecnica  più adatta “per fare al meglio le cose” ha parlato Gabriella Puzzovio, passando dall’analisi del terreno fino agli eventi biologici e quindi meteo. Primo esame superato per i rappresentanti dell’Ais (sommeliers) di Lecce per bocca di Fabrizio Miccoli, davanti a questo negroamaro vinificato in bianco ed ai tocchi varietali interessati. L’esperto Pizzolante Leuzzi che ha guidato la degustazione tecnica, ha ammesso con una forse eccessiva dose di umiltà che “ci si è trovati davanti ad una pagina bianca”, a qualcosa di mai scritto da altri insomma, ma con indirizzi precisi per un pubblico esperto (il Dosaggio zero) ed un pubblico di genere femminile (il Brut). “Lavoriamo da sei anni per una produzione innovativa nel Salento. Un progetto che da subito si è rivelato stimolante, a partire dalla prima sfida: la scelta della base. Senza esitazioni abbiamo optato per quella da negroamaro bianco”, ha detto l’enologo della Cantina.

In arrivo adesso due grandi anniversari Tutti insieme, ognuno per la propria parte, hanno fatto il massimo per arrivare nel bicchiere nel migliore dei modi, puntando a segnare un punto di distinzione. Anche per festeggiare di questa storica Cantina la 40ma vendemmia (la prossima) e i 50 anni di attività agrituristica. Rimandando con ciò al nonno di Giuseppe e familiari, Niccolò Coppola, ed alla sia intuizione di un felice matrimonio in quel di Torre Sabea tra un turismo a venire ed una agricoltura reale. Era la metà degli anni Sessanta.

 

Nardò – Subito dopo Gallipoli, anche Nardò ha il suo comitato tecnico scientifico per vedere di ottenere, come Gallipoli, una attenzione intorno al progetto della Scuola di Medicina da impiantare al “Sacro Cuore” per gemmazione dalla facoltà dell’Università “Aldo Moro” di Bari. Il comitato tecnico scientifico a Gallipoli è stato istituito con una deliberazione della Giunta comunale, guidata da Stefano Minerva, l’11 maggio scorso e in data 25 maggio si è riunito per la prima volta, stabilendo le attività da mettere in campo con relativo cronoprogramma. Il  Comune di Nardò l’ha varato in questi giorni; l’obiettivo, riguardante il riutilizzo di una parte almeno dell’ex ospedale “San Giuseppe – Sambiasi” è la creazione di un centro di ricerca medica specialistica in patologie presenti nel territorio.

La struttura neretino sarà “focalizzata sulle patologie più presenti sul territorio in base alle indicazioni dei medici di medicina generale”, come si legge in un comunicato ufficiale in cui si sottolinea che tale nascita sarà “in accordo con Asl, Regione Puglia e Irccs”. le dell’ex ospedale “Sambiasi”. Il comitato è quindi composto dal Sindaco Giuseppe Mellone, dal docente universitario (già presidente del Consiglio del corso di Laurea magistrale di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bari) Rosario Polizzi, dal tecnico di telemedicina e teledidattica Walter Pepe, dal vicepresidente della Provincia di Lecce e consigliere comunale Paola Mita, dall’assessore al Welfare Maria Grazia Sodero, dall’imprenditore Fioravante Totisco, dal medico Roberto Filograna e dal portavoce del sindaco Agostino Indennitate. I componenti forniranno il loro supporto a titolo gratuito.

“L’idea progettuale – si rimarca da Palazzo Personé – è quella di localizzare nell’ex ospedale neretino l’attività scientifica e di ricerca e nell’ospedale “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, ancora pienamente operativo, l’attività clinica e di ricovero, coinvolgendo il mondo sanitario del capoluogo pugliese e valorizzando il personale ospedaliero locale”. “Con la costituzione del Comitato – afferma Mellone – si passa molto concretamente alla fase operativa del progetto. Una prospettiva ambiziosa e utile per il nostro territorio. Con il direttore della Asl Ottavio Narracci e il direttore del distretto Oronzo Borgia, entrambi favorevoli al progetto e disponibili a collaborare, siamo al lavoro su quella che sarà una bellissima azione di riqualificazione del nostro ex ospedale”.

Porto Cesareo – È stato arresto per droga e condotto nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, il 43enne Fabio Spagnolo. L’uomo, nato a Nardò e residente a Porto Cesareo, aveva 430 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale vario utile per il confezionamento delle dosi quando i carabinieri di Campi Salentina hanno perquisito la sua abitazione. L’operazione è stata condotta in collaborazione con l’Unità specializzata del nucleo cinofili dei carabinieri di Modugno.

Nardò – Giovane musicista neretino tra i venti selezionati italiani per un mese di residenza artistica a Vienna. Si tratta del pianista William Greco (foto), classe 1987, scelto dall’Associazione italiana musicisti di Jazz per prender parte a un’importante iniziativa che mira alla crescita dei nuovi talenti dello Stivale. L’annuncio dei vincitori risale allo scorso marzo (durante un incontro alla presenza dell’allora Ministro per i Beni culturali Dario Franceschini e del musicista Paolo Fresu) ma la partenza per l’Austria è prevista in questi giorni.

Dal 14 giugno al 15 luglio infatti Greco e i suoi colleghi saranno ospiti dell’Istituto italiano di cultura di Vienna. Qui il talento neretino, oltre a lavorare su una sua composizione originale, vivrà gli ambienti musicali viennesi sotto la guida del direttore d’orchestra Georg Gräwe. Fino ad arrivare alle esibizioni dal vivo: il 21 giugno Greco suonerà in un recital nell’Auditorium dell’Istituto di cultura nell’ambito del Festival “EunicMusikfest in Wien” e il 25 giugno alle 15.30 si esibirà al pianoforte nella Casa di detenzione femminile di Schwarzau. Inoltre sarà protagonista dell’Hauskonzert “Schubert e jazz”, concerto in un’abitazione privata viennese incentrato sul grande compositore austriaco.

Nonostante la giovane età, Greco ha già un ricco curriculum artistico e si è esibito in teatri e jazz-club italiani ed esteri con Paolo Fresu, Raffaele Casarano, Giuliano Sangiorgi, Marco Bardoscia, Peppe Servillo, Fiorella Mannoia, Roberto Vecchioni, Franco Simone, Gaetano Partipilo, Luca Aquino, Attilio Zanchi e altri. L’ultimo successo è di poche settimane fa. Nel Beneventano ha conquistato il Primo Premio assoluto al Premio Interpretazione Pianistica “Francesco Moscato” nel concorso internazionale di esecuzione musicale “Città di Airola”. Già artista residente all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi nel 2016, Greco è allo stesso tempo un concertista classico e un compositore e improvvisatore jazz, sempre in bilico fra queste due anime. Discografia: nell’ottobre 2015 esce “Corale”, suo primo album solista che spazia dalla musica classica al jazz. Ad ottobre 2017 invece viene pubblicato “Lumina”, dieci brani prodotti dall’etichetta discografica TǔK Music di Paolo Fresu.

 

 

 


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Nardò – La Salento Powerlifting tiene alto il nome di Nardò nel sollevamento pesi. Lo scorso 27 maggio a Molfetta, in occasione della Coppa Italia di distensione su panca – evento organizzata della Federpesistica – l’associazione neretina si è classificata al primo posto nel ranking nazionale, staccando il pass per le finali nazionali che si terranno a novembre. In totale ben 53 i punti collezionati dagli atleti neretini, che hanno staccato nettamente la Polisportiva Sassarese (35 punti) e Royal Gym e New Fitness (32). Tante le soddisfazioni per il team guidato dal maestro Cosimo Orlando, che ha portato a casa piazzamenti in tutte le categorie di peso.
Fra tutti spiccano quelli di Andrea Piccione, primo assoluto nella categoria juniores e nella -94kg, e di Michele Perrone, già campione italiano 2017, sul gradino più alto del podio nella -62kg. Medaglia di bronzo al valore atletico nella -69kg ad un altro campione italiano della Salento Powerlifting, Luigi Orlando (foto).
Si laureano campioni italiani anche il maestro Cosimo Orlando (primo nei master -65kg), Emanuele Bianco (master -55kg), Antonio Bianco (primo juniores nella -77kg) e Camilla Boccardo (prima juniores e davanti a tutti nella categoria -56kg). Piazzamenti d’onore per Giovanni Maceri, Alessandro Perrone e Pierfrancesco Paglialunga.
La Salento Powelifting ha festeggiato il prestigioso successo durante la “Festa dello sport neretino” dello scorso 9 giugno presso l’area mercatale di Nardò: gli atleti si sono esibiti in dimostrazioni di distensione su panca e hanno permesso a curiosi e bambini di cimentarsi con pesi e attrezzi.

Nardò – Un altro accordo è stato siglato dalla società che gestsce da circa un anno l’Oasi Tabor in località Cenate. Dopo la presentazione del calendario estivo, tra rappresentazioni teatrali, musicali – su tutte quella che prevede la presenza del maestro Beppe Vessicchio e il campo estivo per settanta ragazzi della città, arriva quello con lo chef Internazionale Salvatore Lega (foto). Neretino di nascita ma francese d’adozione (a Parigi da quando aveva 15 anni), fondatore di alcuni tra i più importanti ristoranti parigine (tra questi, “Innamorati Cafè”, “La Divina Cafè”, “La Nonna Cafè”.  Lega sin dagli esordi si è distinto per il suo modo innovativo e creativo di cucinare, abbinando ingredienti provenienti da ogni parte del mondo, dall’Africa, al Portogallo passando per la Spagna. Si è poi sposato in Normandia, dove ha fondato una società agroalimentare  occupandosi del biologico e specializzandosi, tra i tanti alimenti, per la carne. Tra gli altri riconoscimenti, nel 1999 è stato insignito del premio per gli italiani all’estero.

A dare notizia dell’avvenuto accordo, è lo stesso chef Lega: “E’ nata una grandiosa collaborazione con l’Oasi Tabor, una struttura composta da persone preparatissime, in gamba e con voglia di mettersi in gioco non fermandosi solo alla cura del proprio orticello, ma ampliando gli orizzonti e le proprie conoscenze e competenze, mettendole al servizio di tutti. Come, ad esempio, nel campo culinario, con tutte le innovazioni, le proposte, i progetti da me presentati e, unitamente alle loro idee al riguardo, accettate e portate avanti”, dice Lega. Aggiunge il responsabile dell’area marketing e direttore artistico della struttura, Tony Bottazzo: “Una importante collaborazione quella con lo chef Salvatore Lega, basata su idee comuni, progetti futuri di un certo spessore e la volontà di aprirci verso ogni novità che ci viene proposta, sia nel campo culinario che in ogni altro settore”. L’intesa prevede sei serate gastronomia accompagnate da musica,cene con spettacolo insomma. “Le serate con lo chef partiranno dal 13 luglio, con un evento mattutino “branch breakfast” con inizio previsto per le ore 9 e conclusione prevista per le ore 14. Poi il 21 luglio – prosegue Bottazzo – serata di cucina con menù parigino accompagnata dalla musica del maestro e pianista Ekland Hasa, il 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, cena catalana, con i presenti che saranno vestiti di bianco ed il flamenco ad accompagnare il tutto. Proseguiremo il 14 agosto, vigilia di Ferragosto con una cena che prevede il menù dei paesi dell’est, accompagnata da musica balcanica. Il 24 agosto cena con menù salentino e concluderemo il primo settembre con una cena all’italiana”.

A.T.

Nardò – Brilla ancora la stella di Andrea Zollino (foto). Il pilota neretino, lo scorso 27 maggio, si è piazzato al secondo posto nel Campionato italiano Aci Karting sulla pista World circuit “La Conca” di Muro Leccese. Una grande soddisfazione per il 22enne kartista dell’Esercito italiano, un piazzamento insperato in quanto era molto impegnato nell’operazione “Strade sicure” a Perugia: determinato a partecipare alla gara, ha chiesto un permesso straordinario, ha viaggiato di notte riposando solo tre ore e settato il suo kart appena poco prima del via.

“Non è stato semplice – afferma lo stesso Zollino – in quanto ho saltato le prove libere del giovedì, riposando poco e presentandomi alle ore 7.30 del venerdì in pista. Dopo appena un paio di uscite ho dato tutto in gara riuscendo a strappare un secondo posto senz’altro positivo”. La felicità per la piazza d’onore, però, non è abbastanza: “Punto sempre ad arrivare quanto più avanti possibile ed è un peccato non aver conquistato il primo posto, ma considerate le difficoltà va più che bene così. Resta, ad ogni modo, il mio personale orgoglio di aver rappresentato l’Esercito in una gara così prestigiosa”.

Testa al futuro, adesso. Prossimo appuntamento a Lonato del Garda (Brescia) per l’Italian Championship Aci Karting in programma dal 28 giugno al primo luglio. “Intanto mi alleno a Mottola (Taranto) con il mio meccanico Marcello La Gala – aggiunge Zollino, unico pilota salentino del team Rotax Max – e ringrazio di cuore chi sostiene i miei sforzi, fra cui lo sponsor Camera Cafè che mi supporta incondizionatamente. Cercherò di migliorare ancora – conclude – per tenere alto il nome della mia città e dell’Esercito italiano che mi onoro di rappresentare”.

 

Nardò, stazione dei carabinieri

Nardò – Sembra una storiella uscita dalle datate barzellette su carabinieri e poliziotti, invece è accaduto veramente che ad una anziana donna, in quel momento sola in casa, si siano presentate tre persone a lei sconosciute. Quelli che sarebbero poi risultati dei veri e propri malviventi, con modi garbati e gentili, si sono presentati come poliziotti intorno alle ore 13,30 dell’8 giugno scorso, chiedendo alla pensionata di poter entrare in casa con la scusa di dover svolgere dei controlli di alcuni documenti. Una volta penetrati nella sua abitazione, hanno trovato il modo di distrarre l’attenzione della donna, mentre uno di loro andava in cerca di qualcosa di valore da portar via. E l’ha trovata in un bauletto vicino al comò, da cui sono spariti alcuni monili in oro (il loro valore è in corso di accertamento). Poi, in modo piuttosto frettoloso i tre “poliziotti” (in borghese, ovviamente) se ne sono andati. Poco dopo l’anziana ha fatto l’amara scoperta per via di alcuni oggetti trovati inspiegabilmente fuori posto. Ha così deciso di chiamare la figlia che, appreso il raggiro e constatato che la madre non presentava alcuna ferita, ha denunciato la truffa ai carabinieri della caserma locale. Sono state avviate subito le indagini per cercare di rintracciare i finti agenti di polizia.

Nardò – Domani 10 giugno a Bari (palla a due alle ore 20) i torelli dell’“Andrea Pasca” Nardò affronteranno i pari età della Mens Sana Mesagne. In palio c’è il titolo di campione regionale Under 18 Élite. L’appuntamento, a prescindere dall’esito finale, certifica la bontà del lavoro svolto da coach Michele Battistini (foto), coadiuvato dall’assistant coach Goran Bjelic (bandiera del basket neretino) e dal preparatore atletico Francesco Inguscio e dalla società granata che investe e punta forte sul settore giovanile.

“Siamo contenti di aver raggiunto questo traguardo – afferma lo stesso coach neretino – un obiettivo che ci eravamo prefissati sin dal primo giorno di allenamento e che abbiamo perseguito con tutte le nostre forze. Non son mancate le difficoltà lungo il nostro cammino ma nei momenti meno felici ci siamo compattati, uscendone più forti. Affrontiamo Mesagne, una squadra di assoluto valore, protagonista da anni in positivo sulla scena regionale. I brindisini, peraltro, ci hanno battuti in campionato sia in casa nostra dopo i supplementari che lontano dalle mura amiche. Ma ciò fa ormai parte del passato, noi pensiamo solo ad incastrare l’ultimo tassello – conclude Battistini – per chiudere nel migliore dei modi una stagione senz’altro positiva”.

Nardò – “Bazart” chiama a raccolta artisti e artigiani. Domenica 10 giugno dalle 17 alle 24 sarà piazza Salandra a ospitare il secondo appuntamento di un mercatino delle arti nato un mese fa. “Bazart” accompagnerà i visitatori ogni seconda domenica del mese. A organizzarlo, col patrocinio del Comune, è l’associazione culturale “Gira-Sole” presieduta dalla neretina Wanda Guida. Il “battesimo” di questo mercatino si è tenuto il 13 maggio in piazza Castello. Qui artigiani, hobbisti, pittori e scultori hanno esposto le proprie opere d’ingegno e fantasia tra cucito, giunco, ricamo, metallo, ferro e pietra. Stavolta quindi cambia la location ma non lo spirito dell’iniziativa, racchiuso nelle parole “riutilizzare, condividere, prestare, coltivare, riparare, riciclare, creare”. Gli organizzatori informano che per prenotare gli spazi disponibili vanno contattati i seguenti recapiti: 3402921566 oppure wandaguida@yahoo.it.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...