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Le ultime notizie dal Comune di Nardò in provincia di Lecce

Nardò – Si è insediata lo scorso 22 novembre la nuova Consulta dello Sport del Comune di Nardò. L’assemblea, composta da rappresentanti del Coni, dagli enti di promozione sportiva, dalle associazioni sportive, dai docenti e dagli studenti degli istituti scolastici della città, ha eletto Tony De Paola (presidente dell’associazione “J Nardò Bianconera”) in qualità di presidente ed Egidio Bollino, facente parte dell’ufficio stampa della Pallacanestro Frata Nardò, come suo vice. «La Consultà collaborerà a stretto contatto con tutti gli enti sportivi e l’Amministrazione – dichiara De Paola – per il bene comune. Non esistono discipline migliori rispetto ad altre: tutte sono fondamentali per l’educazione e la formazione degli sportivi. Saremo un organo democratico, un contenitore di idee». Tra i compiti della Consulta quelli di promuovere iniziative e attività sportive a livello agonistico e amatoriale, sostenere l’educazione sportiva nelle scuole, favorire il raccordo fra gruppi sportivi e Istituzioni locali, avanzare proposte in merito alla programmazione degli interventi a favore dell’impiantistica sportiva comunale sulla scorta dei principi di sostenibilità ambientale, funzionalità e gestione degli impianti compatibilmente con le risorse esistenti. «Mi auguro che la Consulta – chiosa il consigliere comunale delegato allo Sport, Antonio Tondo – che ritengo uno strumento cruciale per le scelte dell’Amministrazione, possa proficuamente svolgere il suo lavoro nell’interesse dello sport cittadino e di chi lo pratica quotidianamente».

 

Nardò – Dopo il servizio di Senologia inaugurato poco tempo fa, eccone un altro dedicato alla salute delle donne. Nel Presidio territoriale di assistenza (Pta) del Distretto sociosanitario nell’ex ospedale di Nardò, da questo novembre è attivo il servizio di Isteroscopia ambulatoriale diagnostica ed operativa. È possibile accedere all’ambulatorio nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì mattina. Per le utenti è disponibile anche un piccolo libretto informativo. «Potenziamo ulteriormente – dice il direttore del Distretto, il neretino Oronzo Borgia – l’offerta sanitaria nei confronti dell’utenza femminile, che dal mese scorso può contare sul rinnovato Centro di Senologia, dove effettuiamo screening per le pazienti tra i 50-69 anni e senologia clinica per rispondere alle richieste delle donne di tutte le età». Anche per l’Isteroscopia sono a disposizione strumenti adeguati, tecniche avanzate e personale con competenze specifiche. L’attività, in particolare, è curata dalla specialista dottoressa Maria Antonietta Rizzo: «L’Isteroscopia diagnostica – spiega – è un’indagine endoscopica ginecologica (dal vocabolo greco che significa guardare in utero) mini-invasiva che permette di visualizzare accuratamente la cavità uterina ed il canale cervicale con strumenti miniaturizzati, fornendo una diagnosi delle patologie uterine sia in età fertile che in età menopausale». Tale esame ginecologico di secondo livello, che consente di diagnosticare (isteroscopia diagnostica) e curare (isteroscopia operativa) diverse condizioni patologiche, viene eseguito dopo una indicazione ecografica e/o sintomatologica.

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Nardò – Consulenza gratuita per i rapporti con “Arca Sud Salento” (ex Iacp) e Acquedotto pugliese. Il servizio sarà erogato, secondo la decisione della Giunta comunale guidata da Giuseppe Mellone di pochi giorni fa, attraverso un apposito sportello per gli utenti.

Le ragioni della scelta della Giunta. A gestire il servizio, al costo di 5mila euro per un anno, sarà ancora l’avvocato Felice Lecciso di Trepuzzi, che già dal 2016 svolge attività di consulenza professionale per conto del Comune (300 euro mensili di rimborso spese) e per problematiche relative agli edifici condominiali di proprietà di “Arca Sud Salento”. L’incarico confermato con un aumento di spesa per il Comune ha suscitato perplessità in diversi ambienti e non solo per il nome del professionista, noto come aderente all’estrema destra salentina: Lecciso è stato infatti candidato consigliere comunale nella lista di CasaPound alle scorse elezioni amministrative a Lecce e, sempre con CasaPound, nel 2013 era stato candidato alla Camera dei Deputati; aveva poi tentato la scalata alla Regione nel 2015 con “Noi con Salvini”. Tramite lo Sportello pensato da Palazzo Personè, per il quale non è stata ancora definita l’ubicazione, i cittadini potranno anche avvalersi, nei casi previsti, del patrocinio legale del professionista. “L’Amministrazione comunale – si legge nella  delibera della Giunta – nel corso del corrente anno ha avuto modo di confrontarsi con le necessità abitative dei suoi cittadini sempre crescenti a fronte di alloggi popolari il cui numero non è sufficiente a soddisfare le richieste. Confronti per i quali il professionista incaricato ha dimostrato ampie capacità tecniche idonee a risolvere molteplici problematiche evitando, quindi, contenziosi certamente antieconomici per l’Amministrazione comunale”. “Arca Sud Salento” a Nardò conta ben 520 alloggi.

Dubbi e sospetti dell’opposizione consiliare. Sulla matrice politica ma anche sulla provata vicinanza del dottor Lecciso al Sindaco sin dalla campagna elettorale e di una sua crescente influenza nel quartiere polare della “167” in cui sarebbe anche amministratore di diversi condomini, puntano il dito i cinque consiglieri della minoranza: Lorenzo Siciliano, Daniele Piccione (entrambi Pd), Roberto My (Art. 1), Carlo Falangone (La Puglia in più) e Giancarlo Marinaci (indipendente). Intanto i cinque sostengono che non sarebbe noto “dove come e quando si sia interessato” delle citate problematiche nel corso del 2016″. Vengono richiamate ovviamente le provenienze politiche del professionista trepuzzino ed un comizio fatto insieme a Mellone proprio nella zona 167 durante le elezioni comunali, lo stesso popoloso quartiere in cui opererà per un altro anno. “L’affidamento dell’incarico era stato dapprima approvato, poi revocato per ‘presupposti di fatto errati’ (non specificando quali siano gli stessi) e nuovamente approvato”, rivelano dall’opposizione che poi sottolinea che “presso il Comune di Nardò esiste già l’Area funzionale IV che si occupa degli alloggi popolari e delle consequenziali problematiche ad essi collegate”. Infine la forte preoccupazione causata dal fatto che  “a gestire quasi tutto ciò che ruota attorno agli alloggi popolari sarà un personaggio politicizzato, vicino fin dalla campagna elettorale a Mellone e i suoi e stranamente divenuto, tra l’altro, amministratore di diversi condomini nella zona 167”.

ARADEO – Cordoglio ad Aradeo per la scomparsa di Cosimo De Simone, padre del parroco della Chiesa Madre don Giuseppe. Sindaco, amministrazione comunale, circoli, associazioni civili e religiose, confraternite, gruppi di preghiera e tanti cittadini hanno voluto far sentire la loro vicinanza ed il loro affetto al sacerdote che guida la parrocchia con discrezione e preparazione e che gode la stima dell’intero paese. In molti raggiungeranno Nardò da Aradeo per prendere parte al rito funebre che si tiene questo pomeriggio nella cattedrale di Nardò, città di residenza della famiglia De Simone.

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Nardò – Sant’Elpidio, Pescara, Campli e Cerignola: quattro sconfitte consecutive che condizionano classifica e morale in casa Frata Nardò. Il patron Carlo Durante prova ad analizzare i motivi che hanno causato tale rendimento tutt’altro che esaltante: «La società non si sente responsabile – puntualizza subito il primo tifoso granata – non vediamo cuore, grinta e senso di appartenenza da parte dei giocatori, caratteristiche che da sempre ci hanno contraddistinto. I nostri tifosi, che ci seguono ovunque e non smetterò mai di elogiare, non meritano prestazioni di questo livello». Con l’arrivo del mercato dicembrino qualcosa potrebbe cambiare: «Ci stiamo guardando attorno – confida Durante – per quanto riguarda i “lunghi”, che avranno un mese a disposizione per riscattarsi e convincere staff e società. Noi vogliamo restare in Serie B, e non solo: crediamo che il nostro roster sia sufficientemente attrezzato per guadagnare una tranquilla permanenza e ambire ai playoff. Del resto, ec

cezion fatta per la capolista San Severo, nessuna squadra ci ha realmente messo sotto». Oltre che dal mercato, una mano potrà arrivare dal “Pala Andrea Pasca”: «Ci auguriamo presto di tornare nel nostro tensostatico – aggiunge il patron della Frata Nardò – la distanza da casa ci penalizza. Io personalmente e il presidente Ivan Marra ci stiamo mettendo del nostro, in aggiunta a quanto stanziato dal Comune. Tuttavia, spiace constatare come ogni giorno – conclude Durante – spuntino fuori dei problemi che rallentano i lavori».

Nardò – “Visti i risultati, era doveroso venire incontro alla richiesta del’associazione che gestisce il museo, che attira tanti visitatori e suscita molto interesse tra i turisti”: questo il commento dell’assessore alla Cultura Mino Natalizio che ha relazionato in Giunta circa l’esigenza di nuovi spazi avanzata da ultimo nel giugno scorso a firma del presidente dell’associazione Amici Museo di Porta falsa, Riccardo Quaranta. Alla base vi è un protocollo d’intesa dell’aprile 2015 per la gestione del giacimento culturale da parte del’associazione che lo ha creato e che ha donato di recente circa 500 altri attrezzi e oggetti che aspettano solo di essere messi in bella mostra (attualmente sono depositati nell’ex Istituto agrario cittadino). La soluzione è stata agevolata anche dal trasferimento di alcuni uffici comunali da Palazzo Personé al nuovo Palazzo di città, nell’ex tribunale di via Falcone e Borsellino. Il locale individuato – già Ufficio tributi – e che sarà passato alle cure dell’associazione si trova a pianoterra del Castello Acquaviva d’Aragona ed è facilmente collegabile con il Museo esistente. Nelle cinque sezioni in cui si articola il Museo contadino si stima siano passati nello scorso anno circa diecimila visitatori.

Nardò – La compagnia “Calandra” in scena al teatro comunale di Nardò: il Comune dice sì. È dello scorso 17 novembre la delibera con cui Palazzo Personè ha finanziato gli spettacoli della compagnia di Tuglie nata nel 1991 che negli anni ha saputo spaziare dal teatro classico ai drammi moderni, passando per rivisitazioni sperimentali e testi originali. Una scelta, quella di ospitare sul palcoscenico neretino la “Calandra”, sposata dall’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto, alla sua prima stagione teatrale da assessore della Giunta Mellone. Fino allo scorso agosto Tollemeto ricopriva infatti l’incarico di presidente del Consiglio comunale. Questo il calendario degli spettacoli: “Quattro di cuori” (andato in scena il 16 novembre), “Il Tartufo” (12 gennaio 2018), “Orlando Furioso” (9 febbraio 2018), “Dr. Jekill e Mr. Hyde” (20 aprile 2018). Il costo del biglietto al pubblico è di 5 euro. Complessivamente il finanziamento per la rassegna ammonta a 2.729 euro, di cui 1.500 euro per il cachet degli artisti e 1.200 per servizi tecnici e stampa di materiale pubblicitario. “Le iniziative programmate – si legge nella delibera – costituiscono anche occasioni di aggregazione e di incontro e attrarranno sicuramente cittadini, turisti e visitatori favorendone l’arricchimento culturale”.

Nardò – Due suoli edificatori ed un fabbricato all’asta. I beni in vendita saranno assegnati al miglior offerente (escluse ovviamente le offerte al ribasso); se la gara andrà a buon fine, il Comune punta ad incassare un minimo di un milione 87mila euro. Si tratta di un suolo edificatorio di circa 1.090 metri quadri sul prolungamento di via Plinio il Vecchio (contrada Lissandri-Mondonuovo), prezzo a base d’asta 196.200 euro; di un altro suolo in cui insiste un vecchio fabbricato rurale di 40 mq ed esteso per 870 metri quadri con la destinazione urbanistica a terreno edificatorio; si trova nella stessa contrada del bene precedente ed ha un prezzo base di 156.600 euro. Infine, lotto 3, un edificio dalla superficie complessiva di 460 metri quadri su due piani con terreno di pertinenza di altri 1.095 metri quadrati in via Montealto di Santa Caterina; prezzo a base dell’asta pubblica con offerta segreta 735mila euro. Le aste saranno dichiarate valide anche in presenza di una sola offerta, specifica la determina del dirigente comunale del’Ufficio Patrimonio, Gabriele Falco.

Nardò – Servono progetti di fattibilità tecnica ed economica per l’efficientamento energetico di tre scuole cittadine – i plessi scolastici di via Crispi, via Pilanuova e via Manieri – per poter poi gareggiare nel bando regionale in arrivo puntando a qualche buon finanziamento. Per questo il Comune di Nardò, con la formula della procedura negoziata, ha selezionato i tecnici necessari. Per la scuola di via Manieri l’hanno spuntata l’ingegnere Cesare Taurino, l’architetto Elisabetta Ferocino e l’architetto Ludovica Taurino. Per l’edificio di via Pilanuova lavoreranno al progetto l’ing. Francesco Urso, gli architetti Fabio Guerrieri e Alessandra Pagliula, il geologo Marcello De Donatis. Per il plesso scolastico di via Crispi i tecnici incaricati sono gli ingegneri Pasquale Degli Atti e Giorgio Antonucci. Da annotare che i professionisti individuati hanno proposto ribassi oscillanti dal 45 al 50%.

Nardò – Saranno la “Bianco Igiene ambientale” di Nardò, la “Gial Plast” di Taviano e la “Armando Muccio” di Taurisano in associazione temporanea ad occuparsi dei rifiuti – spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti solidi urbani di Nardò e degli altri Comuni facenti parte dell’Aro (Ambito raccolta ottimale), cioè Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie.

Una procedura iniziata nel maggio 2013. Tolto il ribasso del 3,735% sull’importo globale per nove anni, le tre società hanno portato a casa un appalto da 102 milioni 986.734, 96, vale a dire 11 milioni 443mila euro annui. L’affidamento definitivo della gara con capofila Nardò e passata attraverso varie traversie ed un commissariamento (nel marzo scorso, da parte della Regione), è datato 20 novembre. Una data a suo modo storica, se si pensa che il primo passo verso questo traguardo è stato compiuto dal commissario ad acta dell’Aro 6 il 13 maggio 2013, con la costituzione del’associazione dei Comuni, come previsto dalle norme regionali del 2012.

I punteggi finali della gara dopo 51 verbali. “Bianco-Gial Plast-Armando Muccio” hanno messo insieme 91,332 punti; staccati i secondi classificati, “Ecotecnica-Igeco-Axa” con i loro 65,8655 punti. L’ampio divario forse metterà al riparo l’intero lungo procedimento – passato anche attraverso il dispositivo rettificato con conseguente ripubblicazione del bando sulle Gazzette ufficiali italiana ed europea – dai consueti ricorsi a firma normalmente di chi precede in graduatoria finale. Si contano ben 51 verbali stilati e firmati dai componente la commissione. E sono specificati in 21 capitoletti i motivi per cui sono stati proclamati i vincitori.

Concorrenti battuti sulle proposte migliorative del servizio. La qualità del progetto tecnico ha fruttato 12 punti all’Ati che entro 35 giorni dalla comunicazione ufficiale stipulerà il contratto. Ma hanno inciso anche le proposte migliorative rispetto a quanto richiesto dall’Aro, il sistema di “intercettazione” del rifiuto abbandonato; le modalità di gestione degli Ecocentri; la qualità del piano di informazione e comunicazione nella fase di avvio e nelle annualità successive, col servizio a regime; il sistema di assistenza ai cittadini e dei controlli; il miglioramento funzionale delle sedi aziendali  e della stazione da utilizzare per il servizio di trasporto della frazione umida. La commissione ha anche verificato la capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa come previsto dai requisiti contenuti nel bando.

I costi Comune per Comune. Iva esclusa, ecco quanto costerà annualmente il nuovo servizio paese per paese: Nardò 5 milioni 176.589 euro; Alezio 681.141; Aradeo 967.725; Collepasso 631.089; Galatone 1 milione 726.608; Neviano 582.208; Sannicola 856.584; Seclì 194.238; Tuglie 626.784.

 

Porto Cesareo – Gianfranco Amendola e Piero Angela, Bandabardò e Andrea Camilleri, Luca Carboni e Alessandro Cecchi Paone, don Luigi Ciotti e Licia Colò e poi Leonardo Ferragamo, Marisa Laurito, Neri Marcorè, Luca Mercalli, Piero Pelù, Nicola Piovani, Folco Quilici, Paola Saluzzi, Giovanni Soldini, Dario Vergassola, Alessandro Preziosi ed altre personali hanno messo la loro firma accanto a quelle di esponenti del mondo accademico (Ferdinando Boero dell’Unisalento, ad esempio) per chiedere al presidente del Senato, Pietro Grasso, ed alla senatrice Paola Pelino ed al senatore Giuseppe Marinello, di mettere in calendario al più presto la legge che ha ultimato il suo percorso alla Camera un anno fa: quella che blocca l’uso di microplastiche che finiscono nei nostri scarichi domestici e quindi in mare. Le contengono saponi, creme, gel, dentifrici e molti prodotti cosmetici in commercio.

La Camera ha già detto sì: tocca al Senato. La battaglia, per l’approvazione della norma prima che si sciolga il Senato per le votazioni è stata lanciata dalle associazioni Wwf Italia, Legambiente, Lipu, Lav, Marevivo, MedSharks, Greenpeace. Oltre a scienziati e ricercatori, l’obiettivo  di salvare il mare, in definitiva, essendo non catturabili queste microplastiche (diametro massimo 5 millimertri) neanche dai filtri dei depuratori, è di attivare i filtri umani e di legge tanto che la campagna si chiama “Faidafiltro”, ha l’appoggio convinto di numerose Aree marine protette. L’adesione più recente in ordine di tempo è quella dell’Area marina protetta di Porto Cesareo che comprende anche Portoselvaggio di Nardò. Ha affermato il presidente Remì Calasso: “Ci uniamo all’appello lanciato dalle associazioni ambientaliste già sottoscritto da molte personalità del mondo della ricerca scientifica, dello spettacolo, dello sport, del mondo produttivo e dai rappresentanti delle aree protette italiane. Ne chiediamo l’immediata approvazione”.

Una delle sei minacce emergenti agli oceani. Si legge in un passaggio importante della nota in materia: “L’industria cosmetica utilizza microplastiche come agente esfoliante o additivo in diversi prodotti di uso quotidiano. Quello che molti consumatori ignorano è che queste microplastiche non vengono trattenute dai sistemi di depurazione e finiscono così direttamente in mare. Le microplastiche generano un inquinamento incalcolabile e irreversibile. Lo stesso Rapporto Frontiers 2016, rilasciato dall’Unep, inserisce l’inquinamento da microplastiche negli oceani tra le sei minacce ambientali emergenti. Molti studi confermano – si sottolinea – che una volta in mare queste vengono ingerite dalla fauna, assieme alle sostanze tossiche accumulate. Il rischio è anche lo squilibrio della catena alimentare: pesci e molluschi contaminati da plastica e inquinanti possono finire così sulle nostre tavole”.

 

L’assessore Mino Natalizio

Nardò – Entro trenta giorni dalla conferenza dei servizi tenutasi a Bari il 2 novembre scorso, la “Società Mediterranea Castelnuovo 2”  si è impegnata a produrre il Piano di caratterizzazione per mettere definitivamente in sicurezza la ex discarica di Castellino. Questo piano – che sarà pronto quindi tra un paio di settimane – recepirà le osservazioni del Comune di Nardò fatte proprie dalla Regione. I rilievi mossi riguardano “la ricostruzione del locale assetto geologico-idrogeologico contenuto nel piano” presentato dalla societàche gestiva l’impianto. Tra le altre cose, è stato chiesto dalla Regione che l’elaborato tecnico contenga la previsione di “perforare altri due nuovi piezometri (oltre a quello già realizzato), che consentono di controllare l’interazione della discarica con le falde acquifere nelle aree circostanti”. La caratterizzazione – fase prevista espressamente dalle norme in caso di dismissioni di discariche – potrà quindi permettere la ricostruzione di un modello – come si legge in una nota del Comune – che rappresenti lo stato ambientale di suoli e acque sotterranee, nonché fornire un minimo di dati necessari all’esecuzione di un’analisi di rischio specifica. E naturalmente ciò consentirà anche di stabilire se la contaminazione finora riscontrata sia causata o meno dalla discarica”. Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato oltre ai competenti settori della Regione, i rappresentanti di Provincia di Lecce, Mediterranea Castelnuovo 2 e Arpa Puglia (Dipartimento di Lecce). Per conto del Comune di Nardò erano presenti l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, il dirigente Nicola D’Alessandro e il consulente Andrea Vitale. La celerità con cui la Regione sta procedendo per concludere il Piano di caratterizzazione di Castellino – sottolineano il Sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore  all’Ambiente Mino Natalizio – è la prova del concreto impegno del presidente Emiliano e dell’assessore Caracciolo per mettere definitivamente la parola fine al capitolo della corretta chiusura e messa in sicurezza della discarica”.

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Nardò – Per istigazione al suicidio, reato compiuto nel marzo 2001, un anziano napoletano ma residente in città, è stato ieri arrestato dai carabinieri della stazione di Nardò su ordine della Procura della Repubblica, considerato che la condanna è diventata definitiva. L’uomo – Enrico Quagliozzi, 75 anni – sconterà agli arresti nella sua casa la pena residua di sei mesi.

Nardò – “Per il suo quotidiano impegno nella difesa delle donne e dei minori vittime di abusi e violenze”: con questa motivazione oggi il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito, motu proprio, un’onorificenza al Merito della Repubblica italiana alla neretina Roberta Rizzo, funzionaria della Squadra mobile della Questura di Rimini, per aver partecipato all’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri nell’agosto scorso nella città romagnola. «Nell’ambito dell’attività prestata – si legge nella nota del Quirinale – presso la Seconda Sezione “Reati contro la persona, in danno di minori, prostituzione e reati sessuali”, Roberta Rizzo svolge quotidianamente l’attività di ascolto delle numerose donne che si rivolgono alla Sezione specializzata, quali vittime di abusi e prevaricazioni, cercando di stabilire un rapporto empatico e di fiducia e fornendo loro ogni rassicurazione in relazione agli strumenti normativi vigenti, nonché ogni supporto di concerto con le autorità sanitarie locali ed i centri antiviolenza. Ha partecipato, in prima persona, alle molteplici attività investigative su maltrattamenti domestici e abusi sessuali a donne e minori. Ha lavorato con Francesca Romana Capaldo nell’operazione che ha portato all’arresto dei responsabili degli stupri di Rimini». Con la 56enne neretina fra i trenta premiati dal Capo dello Stato per atti di eroismo, solidarietà, soccorso, inclusione sociale, promozione della cultura, legalità e contrasto alla violenza, c’è un altro salentino. Si tratta di Gaetano Fuso, 41enne di Calimera affetto da sclerosi laterale amiotrofica, divenuto Cavaliere “per la determinazione e la forza d’animo con cui ha portato a compimento il progetto ‘La Terrazza-Tutti al mare!’ per i malati di Sla e di altre patologie neurodegenerative”. A San Foca sorge infatti una terrazza sul mare attrezzata per ospitare i malati in modo sicuro e senza barriere.

Lecce – La Asl di Lecce chiama a raccolta i tecnici per illustrare i pericoli derivanti dal gas radon che si annida negli edifici. Dopo uno screening decennale su 400 istituti scolastici della provincia di Lecce, condotto dal Dipartimento di prevenzione, è emerso che il valore medio di concentrazione del gas è superiore rispetto a quanto registrato in una ricerca simile svolta nel 1991. Il radon è un gas radioattivo invisibile di origine naturale, particolarmente dannoso per la salute dell’uomo, riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità come la seconda causa, dopo il fumo da tabacco, del tumore al polmone che, come è noto, fa registrare livelli di incidenza molto elevati in provincia di Lecce. Si sviluppa dal sottosuolo, è presente nell’acqua e in alcuni materiali da costruzione e, in certi casi, si accumula negli edifici rappresentando un rischio per la salute degli occupanti. Per questo lo Spesal della Asl e l’Arpa hanno organizzato una giornata di studi che si svolgerà all’hotel Tiziano di Lecce il 7 dicembre (inizio alle 8.30), dedicata agli iscritti degli ordini degli ingegneri, degli architetti e dei geometri ma anche alle associazioni di settore e ai tecnici dei Comuni. L’obiettivo è quello di fornire elementi fondamentali per la corretta progettazione di nuove costruzioni edili e per la bonifica delle costruzioni esistenti che dovessero risultare inquinate. All’evento formativo darà il proprio contributo scientifico il Dipartimento di matematica e fisica dell’Università del Salento, che collabora da anni con Asl e Arpa nell’ambito della RePol, la Rete per la prevenzione oncologica leccese.

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Nardò – Due docce coperte con pannelli metallici; una tettoia aperta su tre lati con due lavandini; una piattaforma in calcestruzzo a fare da base ai due interventi anzidetti: questo sono le opere che dovranno essere demolite perché realizzate senza alcuna autorizzazione. Le hanno scovate i vigili urbani in una struttura turistica regolare in località Mondonuovo ed intestata alla società “Scie” di Nardò. In pieno Parco di Portoselvaggio invece la polizia urbana ha individuato un muro costruito in località Torre Inserraglio: anche su questo è piovuta l’ordinanza di demolizione. Va invece ridipinta, seguendo  i dettami del piano del colore del centro storico, la facciata di un palazzo. La violazione individuata dai vigili urbani si è verificata in via Giurgola.

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Nardò – A Gallipoli giovedì scorso (presso la Sala riunioni della sede comunale di via Pavia); il 18 novembre il primo incontro pubblico operativo “in seduta plenaria” a Nardò presso la Saletta conferenze del Chiostro dei Carmelitani in corso Vittorio Emanuele, dalle ore 11 alle ore 13,00, allargato a tutti i protagonisti del territorio dei 12 Comuni ai fini della mappatura partecipata nell’ambito del Progetto “Salento Arco Ionico”, elaborato in risposta al bando del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Si chiama “Interventi per la valorizzazione delle aree di attrazione culturale” il programma attivato con l’Azione 2 “Progettazione per la cultura”, che prevede l’aggregazione dei Comuni di Nardò (capofila), Porto Cesareo, Leverano,  Salice Salentino,  Veglie, Gallipoli, Alezio, Racale, Sannicola,  Copertino, Galatina, Galatone. Nel mese in corso sono previsti più incontri territoriali pubblici ed esperienze di raccolta di dati “a carattere fortemente innovativo, finalizzate al censimento di beni materiali e immateriali relativi al patrimonio  archeologico diffuso, alla rete dei musei, ai castelli, ai centri storici, alle torri costiere, al sistema storico-antropologico, ai valori dell’enogastronomia e dell’agroalimentare, al paesaggio costiero ed il mare”, come si legge nella nota ufficiale.

GALATONE – Da più parti tirata in ballo per aver autorizzato il “nuovo” impianto di stoccaggio dei rifiuti nel distretto industriale di Nardò– Galatone, l’ente Provincia interviene “per fare chiarezza” con una nota della vicepresidente (neretina) Paola Mita. Così come già affermato ieri dall’ex sindaco di Galatone Livio Nisi,la Provincia definisce “fuorviante” la definizione di discarica “perché si tratta di un impianto di trattamento di rifiuti urbani e speciali”. L’impianto in questione (sito nel territorio di Galatone) non sarebbe neppure “nuovo” (come affermato pure da Nisi), “perché si tratta – spiega la Mita – del  trasferimento dell’impianto già presente nella zona industriale di Galatone, in un sito differente distante qualche centinaio di metri dall’attuale, per l’esattezza dal lotto numero 202/b al lotto numero 208”. La vicepresidente respinge, inoltre, le accuse rivolte agli uffici e ai tecnici della Provincia per aver concluso in maniera più che rapida, “un iter che è partito nel mese di marzo e che ha acquisito tutti i pareri favorevoli degli enti coinvolti”. La stessa determina adottata il 21 settembre scorso dall’ingegnere della Provincia responsabile del procedimento “è stata trasmessa via Pec al sindaco di Galatone e mai osservata o impugnata”, conclude Paola Mita.

Sulla vicenda ritorna anche il consigliere comunale galateo Nisi il quale chiede le dimissioni dell’assessore comunale Roberto Bove, “che già nella giunta Miceli ha avallato l’impianto che oggi vuole combattere”.

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Nardò – Si procede a passi spediti verso l’obiettivo: l’abbattimento di ciò che resta, dopo anni di incuria ed abbandono, dello scheletro del nuovo Palazzo di città che, è stato deciso dall’Amministrazione guidata da Giuseppe Mellone, non vedrà più la luce. Nei giorni scorsi ai progettisti che hanno redatto il progetto per la demolizione – l’architetto Elisabetta Ferocino di Galatone e il geometra Salvatore Albanese di Nardò – è stata affidata anche la direzione dei lavori per un importo complessivo di 7.350 euro. L’intervento vero e proprio sarà a cura dell’impresa “Domus costruzioni” di Calimera,  che ha vinto la gara offrendo un ribasso del 33%. Pertanto, salvo imprevisti, il costo dell’abbattimento graverà sulle casse comunali per 92.147 euro.

Nardò – In vista della Giornata internazionale contro le violenze sulle donne del 25 novembre, la Commissione Pari opportunità con la collaborazione dell’assessore delegato al settore, Stefania Albano, ha proposto un programma che la Giunta comunale ha approvato concedendo anche un contributo di 650 euro. Si comincia il 18, domani, con l’inaugurazione di una mostra preparata dagli studenti delle scuole neretine e  che rimarrà aperta fino al 26 e visitabile nella sede della Vetrina del gusto di piazza Salandra. Per la mattina del 25 sempre in piazza Salandra si svolgerà un flah mob su questo grave problema che attraversa varie nazionalità e continenti. La Giornata internazionale si concluderà con un convegno nel Chiostro dei carmelitani.

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Nardò. La Cantina sociale di Nardò brinda ai suoi primi 80 anni. E per l’occasione raduna tutti nel suo stabilimento, al civico 43 di via De Gasperi il prossimo sabato 18 novembre alle ore 20, per una serata di tradizione e musica. Obiettivo dell’evento “Cantina in festa” è la promozione dello storico sodalizio presieduto da Luigi Durante, dei prodotti e delle tradizioni locali, con degustazioni a cura di “Bassafiamma” e vino, naturalmente. Sul palco allestito in largo stazione saliranno Luigi Bruni & Mediterranean psychedelic orkestra e “Quattru venti” con Rachele Andrioli, Rocco Nigro, Emanuele Licci, Giancarlo Paglialunga. L’evento è realizzato con il patrocinio del Comune di Nardò, il quale ha comunicato di non poter concedere il contributo economico richiesto inizialmente dalla Cantina sociale, pari a 800 euro, ma di concedere la collaborazione dell’Ente tramite la fornitura di un congruo numero di transenne.

Approfondimento anche su cucina povera e legumi, per grandi e piccoli, con l’evento collaterale promosso da Fluxus Cooperativa e finanziato nell’ambito del bando regionale InPuglia365 – sapori e colori d’autunno, sempre in via De Gasperi. “Salento, dove è ricca la cucina povera” metterà in tavola – e in cattedra – il “Cece di Nardò” con l’esperienza degustativa al buio guidata dal gastronomo-giornalista Massimo Vaglio. I partecipanti, bendati, assaggeranno un piatto di legumi, e impareranno a riconoscere, dal punto di vista organolettico, le caratteristiche e il gusto del cece locale, rispetto alle altre varietà. Per i bambini, inoltre, spazio a giochi e filastrocche, assieme a un cono di carta paglia di ceci fritti, lo snack tipico di un tempo. 

Località Sant’Isidoro di Nardò

Nardò – Non trova pace il nuovo assetto urbanistico della costa, disciplinato da ultimo dal Piano comunale delle coste varato pochi mesi fa. S’intrecciano casi precedenti ed attuali tra scelte dell’Amministrazione, aspiranti concessionari che litigano e giudici amministrativi di continuo chiamati in ballo. E’ di questi giorni la notizia che una società che aveva vinto la gara anche per comparazione con il concorrente, è stata esclusa proprio per l’intervento di una sentenza del Tribunale amministrativo regionale di Lecce cui si era rivolto il secondo classificato. La prima società, che peraltro non ha presentato istanza al Consiglio di Stato lasciando che la sentenza diventasse definitiva, è “La Nave”; la ricorrente è la “Oasi srl”. Il nodo del contendere una concessione di demanio marittimo a Sant’Isidoro, lotto 10, per realizzare uno stabilimento balneare. La revoca con determina è datata 15 novembre ed è a firma del dirigente comunale che segue queste materie. La sentenza del Tar non è stata appellata neanche dal Comune, pure chiamato in causa. I giudici hanno ritenuto errato tra l’altro che il Comune abbia preso in esame la domanda di concessione de “La Nave” del giugno 2015 per una parte del lotto indicato come ampliamento di una concessione già esistente del 2008, trascurando il fatto che l'”Oasi” ne aveva già prodotta una per l’intero lotto 10 nel febbraio dello stesso anno. Errata anche la decisione di mettere in comparazione le due domande aventi oggetti diversi (una ampliamento, l’altra nuova concessione).

Intanto ecco un altro ricorso. I giudici del Tar sono stati intanto richiamati in causa da un altro esposto firmato da una decina di residenti nel tratto che va dalle Quattro colonne di S. Maria al Bagno a Santa Caterina. Motivo: pur contando una trentina di km di litorale, in appena due km sono stati concentrati – dal pino coste citato . ben 16 lidi, con assai probabile aumento dei  problemi di traffico e di quiete. In questo caso è l’intero Piano ad essere impugnato. I ricorrenti infatti “data la particolare rilevanza della costa e dei siti interessati” ritengono, col loro legale avv. Daniele Montinaro, che lo strumento di programmazione urbanistica andava sottoposta a Vas, Valutazione ambientale strategica. Il riferimento è alla Palude del Capitano, Portoselvaggio, Torre Uluzzo, Grotte di capelvenere.

 

Nardò – Iniziativa del Rotaryclub neretino il 18 prossimo nel teatro comunale. Nell’incontro con gli studenti delle scuole cittadine si tratterà il tema “Ildono: solidarietà e reciprocità”, che vedrà la partecipazione dello scrittore Marco Braico il quale commenterà il suo libro “Il Teorema del primo bacio”. Dal sodalizio presieduto da Giancarlo Schiavone sono stati invitati ad intervenire la dott.ssa Angela Mastronuzzi e il dott. Andrea Carai, entrambi ricercatori presso Unità operativa Oncologia pediatrica dell’ospedale pediatrico “Bambin Gesù” di Roma; i dottori Assunta Tornesello (foto), Alessandro Cocciolo, Valeria Simone e Teresa Perillo dell’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica di Lecce. L’iniziativa, oltre al’uso del teatro, ha avuto un contributo di 516 euro per i servizi tecnici da parte del Comune, compresa anche una iniziativa sulle vaccinazioni prevista per il 2 dicembre..

Nardò – Tra le iniziative recentemente programmate dal circolo del Pd neretino, oggi alle 19 in piazza Pio XI tocca alla prpiezione del documentario-film di Walter Veltroni “Quando c’era Berlinguer”, il docu-film di Walter Veltroni. Il film racconta la vita del segretario del PCI Enrico Berlinguer dalle sue origini sassaresi fino alla morte avvenuta a Padova a Piazza della Frutta nel 1984 durante un comizio. Nella prima parte viene chiesto a diversi giovani universitari chi fosse Enrico Berlinguer, ma nella maggior parte dei casi non lo sanno. La vita di Berlinguer viene raccontata con le parole di coloro che in primis l’hanno conosciuto: dai compagni di partito, come Giorgio Napolitano, la figlia Bianca Berlinguer, l’ex Presidente del Consiglio Arnaldo Forlani, l’ex presidente dell’URSS Michail Gorbacev, il cantautore Jovanotti, il fondatore delle Brigate Rosse Alberto Franceschini e molti altri. Le interviste vengono intervallate con i numerosi video dell’epoca, come le tribune politiche e i vari discorsi fino a giungere al suo funerale il 13 giugno 1984 a Roma. “Questo è un punto d’inizio di quella che sarà la sfida sulla memoria e sulla cultura che intende portare avanti il Partito democratico in questa Città – sottolinea il consigliere comunale Lorenzo Siciliano – specie alla luce di un profondo decadimento del dibattito politico a cui assistiamo negli ultimi mesi. I democratici e le democratiche sentono forte il dovere di rompere il muro dell’intolleranza nei confronti della Politica vissuta e praticata senza fare uso di inutili e dannosi slogan populisti”.

Nardò – Giovedì 16 alle 21 al teatro comunale l’ultimo frutto della compagnia teatrale di Tuglie pluripremiata. S’intitola “4 di Cuori” ed è un intricato gioco degli equivoci e degli imprevisti nei quali la verità diviene sorprendente bugia. La rappresentazione s’inserisce nella stagione “Lo Spettatore Incantato” del Teatro Comunale di Nardò. Sul palco Federico Della Ducata, Patrizia Miggiano, Luigi Giungato, Annarita Vizzi, Piero Schirinzi; riadattamento e regia di Giuseppe Miggiano, scene di Andrea Raho e Piero Schirinzi; organizzazione generale di Salvatore Selce. Tutto ruota attorno a un tema proprio della farsa, le bugie dei personaggi e gli equivoci che esse provocano in un mondo apparentemente ordinato. Filippo, maturo uomo d’affari, vuole passare un weekend con la sua giovane amante Ginny che ha una relazione seria (il matrimonio è in vista) con il giovane e squattrinato Leo. Quest’ultimo ha qualche dubbio sulla fedeltà della ragazza, come ne ha anche Sara, moglie paziente ma non ingenua, sul marito Filippo. In una situazione di questo genere, succede di tutto, battute, girandole di malintesi, ingorghi di equivoci e un finale a sorpresa. “Calandra” mette così in scena la prima delle sue produzioni previste per il 2017-18. Realtà ormai consolidata nel panorama teatrale salentino, porta i suoi spettacoli in varie rassegne e stagioni di tutta Italia, conseguendo numerosi premi e riconoscimenti. Tra le molteplici attività, organizza il Premio teatrale nazionale “Calandra” ed è attiva anche nel campo della formazione teatrale.

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