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Torre Vado – Ripulire le spiagge e riscoprire la creatività in una sfida di riciclo creativo: sono gli ingredienti del progetto “Il riciclo che naviga”, messo a punto dalla Lega Navale di Torre Vado, in collaborazione con la Lega Navale di Santa Caterina e con il coinvolgimento delle scuole elementari e medie del territorio. Presentato domenica nel corso di una conferenza stampa alla presenza di Ada Carolina Coluccello (presidente Lega Navale di Torre Vado), Massimo Congedo e Luca Novembre (entrambi della Lega di Santa Caterina), il progetto si struttura in due giornate programmate per mercoledì 23 maggio e sabato 2 giugno.

“Avvicinare i ragazzi alla cultura del mare e sensibilizzarli verso stili di vita ecosostenibili è l’obiettivo dell’iniziativa”, spiega Ada Carolina Coluccello. “Grazie al sostegno del delegato regionale della Lega Navale, lavoreremo per portare il progetto anche in altre scuole pugliesi. Già quest’anno il riscontro è stato ottimo: 160 i bambini partecipanti nel territorio di Acquarica, Presicce, Salve, Morciano, Patù; 280 a Nardò”.

Nella mattinata del 23 maggio (a partire dalle 8:30), i ragazzi verranno accompagnati in spiaggia, dove dovranno raccogliere materiali di scarto utili per la costruzione di una barca a vela. Ogni squadra sarà chiamata a suddividere i rifiuti raccolti per tipologia (plastica, legno, carta, vetro, metallo), dando così prova della propria conoscenza dei criteri della raccolta differenziata. L’evento si svolgerà simultaneamente in due location distinte: presso la spiaggia di Torre Vado si daranno appuntamento le prime medie di Acquarica, Presicce, Morciano, Salve, Patù e una quarta elementare di Morciano; a Nardò, in località Frascone, si ritroveranno invece una quarta, due quinte elementari e una prima media del 2° e 3° polo di Nardò.

Dopo la raccolta dei materiali di scarto, a scuola (durante l’orario didattico) i ragazzi lavoreranno alla costruzione del prototipo di un’imbarcazione, che dovrà rispondere ad alcune caratteristiche: essere realizzata con l’utilizzo esclusivo di materiali di scarto e spago naturale (vietati collanti sintetici, pitture, nastro adesivo o prodotti di origine sintetica), non avere altri mezzi di propulsione oltre alla vela.

Le barche così costruite prenderanno il mare e si sfideranno in una regata il 2 giugno (dalle ore 9). Anche in questo caso, due le location: le squadre di Acquarica, Presicce, Salve, Morciano e Patù si sfideranno presso le Maldive del Salento, a Pescoluse; mentre le squadre di Nardò gareggeranno sulla spiaggia di Santa Maria al Bagno. Il premio (che si è deciso di dedicare alla memoria di Renata Fonte), mette in palio medaglie, il tesseramento alla Lega Navale e una giornata di familiarizzazione con la barca a vela.

Gallipoli – Dopo aver esplorato i mari di mezzo mondo, “Missione Relitti” arriva, o meglio, ritorna nel Salento. Il programma, ideato nel 1999 da Fabio Bove, genovese con origini pugliesi, porta i suoi telespettatori a visitare i paesaggi marini, facendogli scoprire le tante meraviglie celate dal mare: dai pesci ai fondali, non dimenticando i relitti a cui la trasmissione deve il suo nome. La troupe aveva già fatto tappa nelle nostre acque nel 2009, quando erano stati girati tre episodi tra Gallipoli, Torre Vado di Morciano di Leuca e Torre Inserraglio di Nardò, con protagonisti rispettivamente i resti dell’aereo nazista Junker Ju 88, la nave cargo turca “Tevfik Kaptain I” e quella ospedaliera britannica “Neuralia”.

Le mutate condizioni dei primi due, dovute alla convivenza con la flora e fauna marina nel frattempo, saranno al centro di questo nuovo ciclo di puntate che verrà trasmesso sul canale TV “ACQUA by YACHT&SAIL”(65 del digitale terrestre). Per la realizzazione del format, la casa di produzione “Underwaterfilm Entertainment” collaborerà sul posto con Gnu Diving Salento, Consorzio Mari d’Oriente, Pro loco Santa Maria di Leuca, Orca Diving, Oltremare Salento Diving, Cupertinum Cantina del Salento e Caroli Hotels.

Sarà tutto nuovo, invece, per Maria Teresa Ruta (foto), conduttrice del programma solo dal 2014. Con una conferenza stampa all’interno de “Villa La Meridiana” a Santa Maria di Leuca è stato presentato il servizio televisivo. “Siamo felicissimi di essere tornati in Salento – dice Luigi Ciuffoni, responsabile per le relazioni esterne -. Quella di dieci anni fa è stata una esperienza straordinaria. La vostra è una terra meravigliosa, ricca di cultura, tradizione, cucina e bellezze naturali. Ci sarebbe tanto da mostrare oltre ai relitti, e speriamo di riuscire a farlo perché siamo molto interessati alle storie che avete da raccontare”.

M.C.

Morciano di Leuca – Domenica in sella tra divertimento e musica a Morciano di Leuca. Torna il prossimo 20 maggio il tradizionale appuntamento con la “Ciclopasseggiata”, organizzata dall’associazione Avis comunale di Morciano di Leuca. La manifestazione in bicicletta dedicata a bambini e ragazzi, giunta quest’anno alla sua 27esima edizione, partirà alle ore 9 da piazza degli Eroi, dove è previsto il raduno dei partecipanti. Alle 10 inizierà il percorso all’interno del territorio comunale per poi giungere in tarda mattinata nell’aerea servizi di Torre Vado, in riva al mare. Dopo la pedalata grandi e piccoli potranno divertirsi con tanti giochi, animazione e premi. Previste tante novità con gonfiabili in stile giochi senza frontiere, l’animazione di Carlo Aprile, i balli caraibici di dj Marakesc.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione sabato 18 sempre in piazza degli Eroi o direttamente il giorno della manifestazione presso il gazebo di accoglienza. Tutti i bambini e i ragazzi iscrivendosi all’evento avranno diritto a partecipare a tutti i giochi gratuitamente e ad un biglietto valido per l’estrazione finale. In palio un Iphone X ed una Nintendo Switch oltre all’oramai immancabile bicicletta.

San Gregorio (Patù) – L’estate bussa alle porte e la litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca) resta sempre chiusa al traffico. Malgrado la strada sia provinciale (l’ordinanza di chiusura è dello scorso febbraio), per cercare di stringere i tempi sui lavori da fare per il suo ripristino, il Comune di Patù ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori nella speranza di poter garantire, entro l’estate, la riapertura di un’arteria fondamentale anche e soprattutto per i collegamenti turistici della zona. «Stiamo cercando – fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso – di intervenire nel più breve tempo possibile. Abbiamo già svolto vari incontri con gli Enti coinvolti nella vicenda e deliberato di stanziare 3.000 euro del Bilancio comunale per la redazione di un progetto definitivo. La speranza è quella di iniziare e finire i lavori per giugno, anche se siamo consapevoli che non sarà un’impresa semplice». Per risistemare la sede stradale occorrono, infatti, circa 60mila euro ed in tal senso è già stata avanzata un domanda in regione per poter accedere ad appositi finanziamenti.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito dei “sondaggi diagnostici” svolti per la realizzazione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia, in zone classificate ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico. L’esito delle indagini ha evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. L’instabilità ed il pericolo derivante da tale situazione ha, poi. comportato l’immediata chiusura con conseguenti disagi nella circolazione stradale visto che l’accesso è, al momento, consentito soltanto a residenti e frontisti con deviazione del traffico sulla statale 274.

Capo di Leuca – Nuove tartarughe spiaggiate lungo il litorale ionico. L’ultimo ritrovamento è di quest’oggi sulla costa di Felloniche (tra Torre Vado e Santa Maria di Leuca) mentre un’altra testuggine, sempre di grandi dimensioni, era stata avvistata il primo maggio scorso sugli scogli tra Lido Marini (Presicce) e la località “Pizzo del Mucolone”. La tartaruga ritrovata a Felloniche (Castrignano del Capo), di circa 70 centimetri di lunghezza, è stata avvistata verso le 11,30 da alcuni bagnanti che hanno avvisato prontamente i vigili e il personale della Asl intervenuto per portarla via intorno alle 14. Ad accorgersi dello spiaggiamento del primo maggio è stato, invece, Leonardo Ciullo: in questo caso l’animale pesava circa 25 chilogrammi e non riportava ferite da taglio sul corpo (già in stato di putrefazione).  Circa un mese prima era stato lo stesso signor Ciullo a ritrovare un’altra carcassa, sempre nello stesso punto. Al 28 aprile risale, invece,il ritrovamento di un altro esemplare nei pressi di Rivabella (lungo il litorale nord di Gallipoli), a conferma di un fenomeno preoccupante

Barbarano (Morciano di Leuca) – Nella ricorrenza del 1° maggio a Barbarano del Capo (frazione di Morciano di Leuca) si è festeggiato S. Maria di Leuca del Belvedere accogliendo i tantissimi fedeli che, da decenni e in particolare in questi ultimi anni, vengono ad onorarla nel monumentale complesso di Santa Maria del Belvedere (cosiddetta Leuca Piccola). La struttura è stata eretta a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo con la funzione di luogo di sosta e di ristoro lungo la “Via dei Pellegrini” che conduceva al Santuario della Madonna di Leuca.

L’evento è stato organizzato dal “Comitato feste Barbarano” guidato dal parroco don Biagio Orlando. La novità di quest’anno è stata l’infiorata, nata dall’idea del “Gruppo donne Barbarano e Morciano” al fine di animare l’antico antico borgo attraverso forme di aggregazione e scambio di idee con l’obiettivo di promuovere la cultura e la tradizione del territorio: un’esplosione di fiori e profumi che rendono omaggio alla Madonna di Belvedere celebrando la festività grazie all’estro di chi attraverso la magia dei fiori e dei colori riesce a esprimere arte e fede. “Per ridare vita ai piccoli centri basta poco – dice Rosanna Conte, membro del “Gruppo donne Barbarano e Morciano” – basta avere la volontà e l’umiltà di mettersi in gioco”. La mattinata è stata animata dalla tradizionale fiera, mentre nel pomeriggio la solenne processione e la Messa nel sotterraneo della Chiesa di Leuca Piccola (foto) hanno coinvolto turisti e tanti fedeli. In chiusura lo spettacolo dei Malfattori.

Proprio in questi giorni Morciano promuove “la Via dei pellegrinaggi” ospitando una delegazione di giornalisti italiani e tedeschi di testate importanti che hanno aderito ad un educational organizzato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Durante grazie al “Bando Iniziative di Ospitalità” della Regione Puglia. Un progetto con lo scopo di valorizzare la bellezza dei paesaggi, la cultura e le tradizioni attraverso la via dei pellegrinaggi. L’educational ha avuto come centro di interesse proprio la “Festa in onore della Madonna del Belvedere”, dove i giornalisti hanno potuto ammirare la suggestiva chiesa, l’ antico pozzo e il ricovero di pellegrini. L’itinerario dei pellegrinaggi prevede altre tappe tra cui il il Santuario di Santa Maria di Leuca, la tomba di don Tonino Bello ad Alessano, il Santuario di Santa Marina a Ruggiano, la magia delle grotte di Leuca e le sorgenti naturali e cristalline della marina di Torre Vado.

GallipoliPresicce assieme a Gallipoli e Morciano di Leuca è tra le mete segnalate ai propri clienti dalla società Payback, del gruppo American Express. Si chiama “Il Salento sotterraneo” il percorso presente tra le altre nove alternative: le strade del Veneto, Lago d’Orta, Lago di Garda, le Saline dell’Emilia Romagna, San Gimignano, Alatri, Gradara, il Cilento, Palermo. L’unica meta suggerita in Puglia ha il pregio di proporre “un viaggio al di fuori dei circuiti turistici tradizionali”. I tre centri salentini sono stati scelti per la presenza di frantoi ipogei nei loro centri storici. Presicce è difatti denominata la città degli ipogei.

Il programma è pensato per i clienti della società che acquistando merci o servizi, anche online, dai marchi partner permette di accumulare punti, e di trasformarli in premi o promozioni. “Le 10 mete suggerite – si legge nel comunicato – che ripercorrono in lungo e in largo la penisola, sono state selezionate per permettere – a chi ama viaggiare e scoprire luoghi affascinanti e sensazioni che solo alcuni paesaggi mozzafiato sanno suscitare – di apprezzare destinazioni italiane spesso sottovalutate o non conosciute. Che sia un weekend culturale o all’insegna dell’enogastronomia, per sportivi o per romantici, l’Italia propone così tanti luoghi da visitare, esperienze da vivere e culture da conoscere”.

Ecco come viene presentato il percorso salentino nel catalogo: “Un turismo enogastronomico che si rispetti non può non prevedere una tappa in Salento alla scoperta di una peculiarità che risale all’epoca bizantina, i frantoi ipogei, cavità naturali rivestite in pietra nei quali veniva prodotto l’olio di oliva, una delle più importanti risorse economiche della Puglia e parte integrante del patrimonio agricolo, ancor prima che culturale, delle terre che ruotano intorno a Lecce e alle sue bellezze barocche. Attualmente i frantoi ipogei hanno perso la loro funzione industriale, vista la loro ormai ridotta capacità produttiva, ma sono luoghi storici che raccontano le vicende del Salento in modi originali e profondamente emozionanti. Se ne possono visitare circa duecento tra cui quelli di Presicce, Gallipoli (foto) e Morciano di Leuca”.

Giuliano di Lecce – Domenica 29 aprile si svolgerà l’open day organizzato dall’associazione culturale Casello 72 di Giuliano di Lecce (presidente Cinzia Sarinelli), in collaborazione con “Spano signal” e “Terra Noscia” che, per l’occasione, offriranno ai partecipanti un rinfresco finale con degustazione di prodotti tipici. Il programma prevede una passeggiata culturale nei luoghi simbolo del Capo di Leuca con partenza alle ore 9 da Barbarano del Capo (complesso di Leuca piccola) ed arrivo alle 12 a Santa Maria di Leuca con sosta all’Erma votiva del pellegrino e alla basilica Finibus Terrae. Il tour durerà circa 3 ore e attraverserà i paesi di Giuliano di Lecce, Patù e Salignano soffermandosi nei luoghi che impreziosiscono l’apparato storico culturale e architettonico della zona del Capo: a Giuliano la chiesa di San Pietro, il pozzo e la chiesa di San Giovanni Crisostomo; a Patù le Centopietre; a Salignano la chiesa di San Giuseppe. Un percorso culturale aperto e gratuito destinato ai turisti, ai curiosi e agli appassionati.

Patù – Tappa partecipata e colorata, quella di Patù, per le “Olimpiadi dell’amicizia 2018”, organizzate dalla Provincia di Lecce e dal comitato provinciale Unicef con il coinvolgimento delle scuole e dei Consigli comunali dei ragazzi. I ragazzi e le ragazze dell’Istituto comprensivo SalveMorciano – Patù si sono ritrovati in piazza per misurarsi con le loro capacità creative, di gioco e sportive animando una competizione fondata sull’amicizia, sulla pace e sulla non discriminazione. Il buon esito dell’evento è stato possibile grazie all’impegno degli organizzatori, dei docenti e di tutti i partecipanti che hanno ricevuto il sincero apprezzamento delle autorità presenti.

Tricase – Si cambia, in tema di rifiuti, nell’Aro 8. Il servizio di Igiene urbana nei Comuni di Tricase(capofila), Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano, è pronto a partire con la differenziata “porta a porta” per utenze domestiche e non e con una novità assoluta in provincia: il trattamento dei rifiuti domestici “umidi” (resti di pranzi, scarti di verdure o di altri alimenti nella preparazione dei pasti…). L’Ambito rifiuti ottimale, che conta circa 50mila abitanti, ha avviato in questi giorni (fino al 30 aprile) la distribuzione di materiali, informazioni e attrezzature utili per realizzare “un sistema avanzato di raccolta dei rifiuti”, come si legge nel volantino (reperibile anche sul sito arolecce8.it), a firma dell’associazione temporanea d’imprese (Ati) che ha vinto la gara e composta da Gial Plast Taviano e Bianco Igiene ambientale Nardò.

Gli utenti possono ritirare quanto previsto dalle  9-13 e dalle 16-18 presso i luoghi segnalati da ciascun Comune dell’Ambito: sala convegni del Comune di Alessano; in piazza Indipendenza a Castrignano del Capo, a S. Leuca in piazza Savoia angolo via IV Novembre, a Giuliano sul prolungamento di via Panzera presso ex edificio scolastico; a Corsano in via Campania (centro polivalente); a Gagliano del Capo in piazzetta Maria Luisa De Marillac (centro diurno polivalente); a Morciano in piazza Berlinguer di Barbarano del Capo (ex Media); a Patù in via Giuseppe Romano 5; a Salve via P. P. Cardone (sala convegni); a Tiggiano in via XX Settembre; a Tricase in via Vittorio Emanuele II, 21.Gli intestatari delle bollette della Tari al punto di distribuzione del proprio Comune devono fornire la carta d’identità ed il tesserino sanitario. Tra i bidoni classici, i citatdini troveranno appunto quello riservato alla frazione umida organica; tolta la quale dal materiale conferito in discarica, si abbassa il peso complessivo e quindi anche in prospettiva il costo dello smaltimento.

“Il nuovo servizio di Igiene urbana all’interno dell’Ambito di raccolta ottimale Aro Lecce 8 inizierà immediatamente dopo la fase di distribuzione delle attrezzature, già partita il 3 marzo scorso – dicono i gestori del servizio – in tutti i Comuni interessati. Fino all’effettivo avvio del servizio, la cui data sarà comunicata prossimamente, i cittadini dovranno continuare ad utilizzare le vecchie attrezzature e le vecchie modalità di conferimento”. Tra le innovazioni in arrivo, particolare attenzione è rivolta anche a molteplici azioni finalizzate al coinvolgimento dell’intera utenza e alla separazione in alta qualità delle diverse tipologie di rifiuti differenziati da avviare a riciclo o recupero. Telefoni utili: per i cittadini di Tricase, Tiggiano, Salve, Alessano e Morciano 800 303333 e 370 1037842; per i cittadini di Castrignano del Capo, Gagliano, Corsano, Patù 800 363623 e 345 3411504.

Lecce – Anche quest’anno la Lupiae Team Salento si sta confermando a ottimi livelli. La squadra allenata da Rocco Bortone (di Diso) ha consolidato la seconda posizione nella classifica del girone C del campionato nazionale di serie B di basket in carrozzina, in virtù della vittoria convincente ottenuta domenica scorsa contro il Santa Lucia B con il punteggio di 62-48. Oltre a capitan Gianluca Stella, Andrea Calò e Wilber Montano Caicedo, tra le file della squadra presieduta da Simone Spedicato si sono distinte le prestazioni di Quintino De Nuccio di Castrignano del Capo e di Fabio De Giorgi di Morciano di Leuca. La Lupiae ha mancato l’appuntamento con le final four per la promozione nella massima serie a causa del fortissimo Rieti (squadra che comanda il girone con 18 punti), ma i salentini stanno avendo il merito di disputare ugualmente un torneo di vertice. «Mancano tre giornate al termine del campionato e proveremo a mantenere il secondo posto per onorare la competizione sino alla fine. Purtroppo  – spiega il veterano Quintino De Nuccio – quest’anno siamo capitati in un girone molto difficile per via del Rieti che è una squadra composta da giocatori di serie A, ma adesso la società sta puntando sui giovani per preparare al meglio la prossima annata».

Torre Vado (Morciano di Leuca) – Cinque persone sono state salvate la notte appena trascorsa al largo del Capo di Leuca dalla Guardia costiera della Capineria di porto di Gallipoli. Per la rottura del timone, un’imbarcazione a vela di circa 15 metri si è trovata improvvisamente in balia delle onde, con cinque persone di nazionalità norvegese a bordo. L’imbarcazione, dotata del sistema automatico di tracciamento Ais (“Automatic identification system”) è stata intercettata dalla motovedetta Sar Cp 886, partita dal porto di Leuca, malgrado le difficili condizioni meteo-marine presenti in zona nella notte. I natanti sono stati messi in salvo a bordo della motovedetta mentre l’imbarcazione ormai alla deriva è stata costantemente monitorata dai militari sino al suo “spiaggiamento”, intorno alle 2, in prossimità di Torre Vado (Morciano di Leuca). Al momento sono in corso le verifiche del caso ad opera dei militari dell locale ufficio Marittimo per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti.

Morciano di Leuca – “Dritte al cuore del pubblico sono arrivate le canzoni di Riccardo Degiorgi che si è aggiudicato il “Premio Gradimento del pubblico Centro Val Di Chienti”. Il cantautore salentino ha proposto: “Ni manca lu curaggiu”, “Tamburrieddhu” e “Intru alla luna” brani che mescolano sonorità rock a suggestioni etniche. Dalla sua musica emerge l’attaccamento alla terra d’origine – l’artista è di Surbo, in provincia di Lecce -, la pizzica si fonde così al rock, su testi in dialetto salentino, la lingua con cui si sente più a suo agio”: nelle recensioni finali del “Musicultura 2018 – audizioni live” di Macerata, dicono questo di Riccardo Degiorgi, il musicista salentino originario di Morciano di Leuca che da tempo lavora al progetto che intreccia la musica che ha amato di primo acchito, il rock degli anni Sessanta e Settanta e la pizzica, col suo strumento principe: il tamburello. Sul palco maceratese lo hanno accompagnato Gianluigi Giorgino di Alezio, nel cui studio di registrazione De Giorgi sta lavorando al suo prossimo prodotto musicale; Gioele Nuzzo di Torrepaduli di Ruffano; Peppe Giannuzzi di Squinzano; Giuseppe Caggiula di Melissano, Francesco Grisolia di Parabita.

“Che emozione! Ricevere un premio a Macerata cantando in salentino è fantastico – commenta il musicista fresco reduce dal palco della Società filarmonica – ed anche la conferma che la musica non ha confini, arriva ed emoziona superando pregiudizi, colori, convinzioni e convenzioni”. Dei tre brani presentati, “Ni manca lu curaggiu” e “Intru alla luna” sono degli inetiti. E a chi storce il naso davanti a questo tentativo artistico Degiorgi risponde: “Mettere insieme la tradizione del rock e quella delle tradizioni popolari nostre vuol dire rintracciare i punti in comune che ci sono: la parte ipnotica, lo schema musicale (il blues ha tre accordi, la pizzica due), le radici popolari”. Il tutto in genuina lingua salentina.

Alessano – Il fiuto del pastore tedesco “Quentin” non ha tradito e per il 34enne Marco Ratano è scattato l’arresto. L’operazione dei carabinieri di Tricase, condotta insieme al Nucleo cinofili di Modugno, nel bar-tabacchi di un’area di rifornimento ad Alessano, ha permesso di cogliere il giovane di Morciano di Leuca in  possesso di 6,80 grammi di cocaina, 182 grammi di mannite, un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi. L’uomo era controllato da tempo da parte dei carabinieri e nella mattinata odierna è stato accuratamente pedinato. L’operazione è stata proficua tanto che il controllo effettuato con il cane “Quentin” nella siepe che delimita il distributore di benzina ha portato alla luce altri 422 grammi di marijuana. Dopo i controlli di prassi in caserma, Ratano è stato condotto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Gabriele Abaterusso – Sindaco di Patù

Patù – Nel resto d’Italia può accadere di tutto, dalle vittorie a catena di Forza Italia allo tsunami dei Cinque stelle adesso ma nel reame degli Abaterusso – Ernesto prima (Sindaco, parlamentare ed ora capogruppo in Consiglio regionale di Art. 1) e Gabriele (Sindaco e candidato alla Camera) – ma a Patù le cose cambiano solo se lo dicono loro. Democraticamente e sempre convintamente insieme, la famiglia dei politici per eccellenza con i quasi duemila abitanti. E’ accaduto così anche il 4 marzo. Tenendo presenti i dati regionali al Senato uninominale (M5S 43%, centrodestra 33, centrosinistra 16,5, Leu 3), ecco come sono andate le cose nel paese “rosso”: Massimo D’Alema al 36,6%; stesso picco per Liberi e uguali. Distanziato Luciano Cariddi (coalizione centrodestra), fermo al 22,48; ancora più giù, al terzo posto – un caso eccezionale praticamente – la pentastellata vincente Barbara Lezzi al 21,9%.  Al Collegio plurinominale della Camera, il giovane Abaterusso, riceve 561 preferenze (50,81%) sempre per il partito di Pietro Grasso,quindi ben oltre i livelli di consenso nazionale e regionale, con il Pd e Teresa Bellanova – concorrente di D’Alema – al 16,3.

Significativo il commento di Salvatore Piconese, responsabile provinciale di Art. 1 e già segretario dep Pd salentino con vice Gabriele Abaterusso prima della scissione: “Ore 4.22 l’Italia sceglie il M5S e il Centrodestra, va rispettato il voto degli elettori… E’ nato un nuovo inizio, politico e umano – dice Piconese, attuale Sindaco di Uggiano La Chiesa – e spetta a noi farlo crescere e alimentarlo nel tempo”. Per completare il quadro, il M5S alla Camera ottiene 204 preferenze (18,47% dei votanti) mentre al Senato 221 (21,75%). Sempre in questa “oasi”, crollano i consensi per la coalizione di centrosinistra e in particolare del Pd che ha chiuso con 83 preferenze alla Camera (7,51 %) e 151 Senato (14,86%). La coalizione di centrodestra ottiene poco più: 221 preferenze alla Camera (19,89 %) con una significativa composizione leghista (6,15%)  e  230 voti al Senato (22,48 %).

“E’ importante sottolineare che il risultato ottenuto a Patù e nei paesi limitrofi come Castrignano del Capo (8,34%), Gagliano del Capo (6,34%), Tricase (6,42%), Salve (6,12%), Morciano di Leuca (9,01%), Corsano (11,41%) è superiore alla media nazionale – commenta Gabriele Abaterusso – ed è il segno che occorre ripartire dal territorio e da una radicalizzazione costante e continua proseguendo con l’impegno che ci siamo assunti con la decisione scomoda ma necessaria di avviare un nuovo progetto politico che guardi concretamente al futuro. Ripartire da quell’idea e portarla avanti. E’ questo che faremo”.

Ha collaborato Luana Prontera

Morciano di Leuca – Sostenibile, fin dalla sua nascita. E’ così che si presenta “Barlento”, nuovo locale nato per dare nuova vita al bar della piazza principale di un piccolo borgo del Sud Salento, attraverso iniziative letterarie, laboratori di upcycling, rassegne teatrali, aperitivi musicali, orti biologici dimostrativi. L’idea è quella di una giovane madre imprenditrice morcianese, Enrica Degiorgi (foto), che dopo aver studiato e vissuto tra Veneto, Stati Uniti e Cina, ha deciso di ritornare in terra natìa per crescere i propri figli. Quello che sta per prendere forma è un progetto condiviso ed ecosostenibile, che prende le sembianze della tartaruga marina Caretta Caretta, una specie fortemente minacciata in tutto il bacino del Mediterraneo e al limite dell’estinzione nelle acque territoriali italiane, metafora della fragilità di una comunità locale minacciata da uno sviluppo impattante che non le appartiene.

“Barlento” fa i suoi primi passi seguendo le tracce della propria storia contadina, delle tradizioni alimentari e della condivisione di esperienze tra anziani e bambini; verso alternative sostenibili ai sistemi di mobilità e integrazione sociale. Un rinnovamento messo in atto fin da subito, attraverso l’arte del recupero: proprio in questi giorni (dal 26 febbraio al 3 marzo), è in corso un laboratorio didattico di progettazione/realizzazione partecipata, sotto la guida di Luigi Cuppone, docente presso i più prestigiosi istituti di formazione di design italiani ossia l’Istituto Europeo di Design e ISIA di Roma, che porterà all’allestimento del locale, interamente con legno di recupero e grazie alla creatività di tanti giovani. Il progetto è promosso dall’associazione Linfa, partner di Barlento, attiva da più di 10 anni in tutta Italia nella promozione di una cultura ecologica attraverso gli strumenti dell’ecodesign e della progettazione sostenibile. Ma sono tanti i partner che sostengono e appoggiano il progetto: associazione The Heel; associazione Officine Musicali; Libreria Idrusa di Michela Santoro; associazione Arci Terra Archeorete del Mediterraneo e associazione Archès; associazione Nasca Teatri di Terra con la direzione artistica dell’attore e regista Ippolito Chiarello; Tour Operator “I slow you”.

Cultura, opportunità occupazionali per i giovani, alimentazione che abbraccia pienamente il concetto di “filiera breve” utilizzando solo prodotti a “km zero”. I cardini della filosofia “lenta” nascono dalla valorizzazione dei prodotti e delle risorse del territorio, con particolare attenzione verso l’ambiente cittadino: tra gli obiettivi a breve termine c’è la realizzazione di un orto sinergico di essenze aromatiche e ortive, un giardino antico dei fruttiferi minori e aiuole di arbusti ed essenze mediterranee. E ancora passeggiate in bicicletta, concorsi letterari, workshop, simposi con artisti, mercatini del baratto, incontri con aziende e associazioni, ed escursioni rivolte alla popolazione locale per l’attraversamento lento del territorio e la diffusione di una mobilità sostenibile.

 

 

 

 

 

 

Torre Vado – Amore per il territorio e voglia di dedicare un po’ del proprio tempo libero per contribuire a valorizzarlo: sono questi i requisiti per chi voglia far parte della Pro loco Torre Vado, che lancia la campagna tesseramenti 2018. Presieduta da Marco Cavalera (archeologo del paesaggio, guida turistica e membro dell’associazione Archès), la Pro loco punta a stimolare la cooperazione e il senso di comunità, accogliendo idee per la valorizzazione non della sola Torre Vado ma anche di Barbarano del Capo e Morciano di Leuca. Fra le principali attività in programma ci sono le aperture ordinarie e straordinarie del Santuario di Santa Maria di Leuca del Belvedere a Barbarano, con annesso servizio di visita guidata presso il complesso monumentale e le vicine “vore”; la seconda edizione di “Hospitalia”, evento storico evocativo per riscoprire le antiche vie dei pellegrini in occasione dei trent’anni dal restauro di Leuca Piccola; i servizi di assistenza e informazione turistica erogati sul territorio; e la valorizzazione del patrimonio archivistico, archeologico e rurale di Morciano.

Quest’anno, inoltre, la Pro loco si avvale di due operatori del servizio civile (Jennifer Taurino e Alessio Stefàno, in foto con Marco Cavalera), coinvolti in una serie di studi storici sul territorio di Morciano e Barbarano. Il tesseramento alla Pro loco Torre Vado prevede il versamento di una quota associativa di 25 euro. Le iscrizioni possono essere effettuate dal lunedì al sabato, dalle ore 8:30 alle 12:30, presso il Centro Anziani di Morciano, in piazza Giovanni Paolo II (accanto all’Ufficio dei Vigili). Info al numero: 340.5897632.

Capo di Leuca – Il Carnevale del Capo 2018 chiude la sua prima edizione caratterizzata da una ritrovata “unione di intenti”. Dopo che Patù e Castrignano del Capo hanno già sfilato insieme (domenica 11 a Santa Maria di Leuca), le  avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi  portano ora i carri allegorici e i gruppi mascherati a Morciano di Leuca sabato 17 febbraio e Castrignano del Capo domenica 18 febbraio (recuperando la data del 12). Patù ha, invece, chiuso in anticipo la kermesse carnascialesca premiando, lunedì 12 febbraio, il carro “Si salvi chi può” con protagonisti Trump e Kim Jong-un i due giganti della scena mondiale che si contendono il potere a colpi di insulti e minacce. «Io e tutti i ragazzi del gruppo abbiamo voluto dedicare il carro e la vittoria a Carmine Pedone e Vincenzo Greco, due giovani amici che facevano parte del nostro gruppo e che purtroppo non possono festeggiare con noi questo successo», afferma Giuseppe De Nuccio, l’ ideatore, insieme al fratello Francesco, del carro premiato e portavoce del gruppo “SGS”. Ad animare il Carnevale del Capo,  con delle realizzazioni in cartapesta molto apprezzate dal pubblico, sono stati “Kung fu panda”,  Valentino Rossi (per l’occasione in “ape car”), la tradizione popolare con “lu purgianella”, “lu cuzziddu”, “la putea de lu mieru” e “le turri de Cascignanu”, la politica con le immancabili allegorie verso gli amministratori locali, la lotta contro il gioco d’azzardo con “ludopatia”, i leggendari “Asterix e Obelix” e la solidarietà con il carro dei donatori Avis di Patù e quello dell’Adovos messapica. Un bilancio positivo e un successo condiviso grazie all’impegno di tutti i ragazzi di Castrignano, Salignano, Giuliano, Leuca e di Patù. Si chiude così la prima edizione del Carnevale del Capo con l’appuntamento al prossimo anno e l’auspicio degli organizzatori di riuscire a coinvolgere altre amministrazioni e altre comunità del Capo di Leuca.

Gallipoli – Sfilate che saltano e programmi da rivedere in fretta e furia per quella che, nel rispetto della tradizione, sarebbe dovuta essere l’ultima giornata del Carnevale. Come già accaduto sabato 10, invece, anche per il “Martedì grasso” gli organizzatori delle varie feste hanno dovuto fare i conti con i capricci del tempo. A Gallipoli salta la sfilata nel centro storico ma il programma previsto resta condensato nel salone di San Lazzaro dove, dalle 17, si esibiranno i ragazzi dell’Istituto superiore “Giannelli” ed i vari gruppi in gara prima della premiazione finale e della cerimonia del Campanone. Sabato 17 resta confermata, inoltre, la presenta de Lu Titoru al carnevale di Nardò.

Niente sfilata questo pomeriggio neppure a Casarano dove gli organizzatori hanno scelto di unire la festa della Pentolaccia, già programmata per domenica 18, con la chiusura del Carnevale: tutto si svolgerà presso i giardini comunali William Ingrosso. Anche Aradeo ha rinviato la sfilata prevista oggi: se ne parlerà per il finesettimana.

Sabato 17 chiude, invece, il Caranevale di Matino che ha dovuto fare i conti con il maltempo già sabato 10. Per il Carnevale del Capo, invece, la festa finale di Castrignano del Capo prevista per oggi è stata rinviata a domenica 18 (mentre Patù ha già anticipato a lunedì 12) e Morciano, invece, salta di una settimana: da sabato 10 a sabato 17.

Capo di Leuca – Il Capo si ritrova unito e, quest’anno per la prima volta, sfila insieme per il Carnevale. Dopo la prima tappa del 4 febbraio a Patù, infatti, il “Carnevale del Capo” sabato 10 sfila a Morciano di Leuca a partire dalle 14,30 e domenica 11 a Santa Maria di Leuca con il ritrovo fissato alle 14,30 a Punta Ristola, partenza da lungomare Colombo e arrivo a largo Terrazze. Per la giornata di martedì 13, invece, la festa ritorna divisa con una sfilata a Patù (con arrivo in piazza Indipendenza) ed una a Castrignano del Capo (con arrivo in piazza San Michele). Santa Maria di Leuca è stata scelta come luogo simbolo della manifestazione perché “culla” comune delle diverse associazioni che hanno collaborato. A filare saranno l’attualità, la politica, il fumetto, la solidarietà e i colori vivi di una bella fetta di cittadini del Capo che hanno deciso di unirsi per realizzare un’edizione indimenticabile, imperdibile unica e unita del Carnevale 2018. Il Carnevale del Capo viene realizzato su impulso della parrocchia di Castrignano del Capo guidata da don Fabrizio Gallo, dei giovani della parrocchia di San Michele Arcangelo, del gruppo giovani di Salignano, di “Allegra compagnia” e dell’associazione “Sogno ribelle”, con il patrocinio del Comune di Patù e di Castrignano del Capo. Alla realizzazione della grande festa mascherata hanno contribuito l’impegno e la dedizione di bambini, giovani e meno giovani che hanno investito idee, tempo e lavoro in un “progetto sociale condiviso”, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali e dai diversi sponsor. Grande successo si è registrato già nella prima tappa di Patù dove la sfilata ha destato la curiosità di molti visitatori e curiosi che hanno dimostrato di apprezzare il lavoro dei maestri cartapestai e l’allegria vivace dei balli in maschera. Secondo i promotori, il carnevale “condiviso” si propone “come un evento determinate per la realizzazione di un sistema di cooperazione e integrazione sociale tra associazioni, gruppi e amministrazioni locali unite per un unico ambizioso progetto di promozione e valorizzazione del territorio salentino e, in particolar modo del Capo di Leuca”.

Morciano – Coriandoli, stelle filanti, maschere e giochi di una volta: il Comune, le associazioni del territorio, la cooperativa “Terra de Sule” e il comitato feste, insieme a gruppi informali di cittadini, firmano il programma del carnevale 2018, che partirà sabato 10 febbraio per concludersi domenica 18. Si comincia con la sfilata che sabato 10 attraverserà le strade di Morciano e vedrà la partecipazione di gruppi in maschera di Patù. La partenza è fissata alle ore 14:30 da via Kennedy (ex mercato dei pomodori), con arrivo in viale degli Eroi. Domenica 11 e martedì 13, invece, ci si sposta a Barbarano del Capo per una doppia sfilata in maschera (partenza ore 14:30 da piazza Chiesa e arrivo in piazza San Lorenzo). Si chiude domenica 18, sempre a Barbarano: l’appuntamento è alle 14:30 in piazza San Lorenzo per la festa della pentolaccia, con la riproposizione di antichi giochi di strada. Tutti gli eventi saranno arricchiti da musica e spettacoli di animazione. In caso di maltempo, il programma potrebbe subire variazioni.

Gallipoli – Firmato nel dicembre scorso, è diventato adesso operativo il decreto del Ministero del’Istruzione per rendere sicure le scuole italiane e quindi anche salentine. In provincia di Lecce sono 26 gli interventi finanziati per un totale di 13 milioni 901mila euro, assegnati con la legge di bilancio 2017, come puntualizza in una nota la viceministro Teresa Bellanova. Questo l’elenco delle scuole del Centro-Sud Salento: Morciano di Leuca, 700mila euro per la primaria “Pascoli” e 602mila per la secondaria “Don Bosco”; Montesano Salentino, per una nuova scuola un milione e mezzo; per la primaria di Ortelle 698mila euro; Alezio, alla scuola di via Dante Alighieri 435mila euro; al plesso di via De Pace a Gallipoli 500mila euro; Matino, alla “Gentile” 650mila euro; alla “Mazzini” di Miggiano 150mila; Muro Leccese, alla “Maresciallo D’Amore 500mila; all'”Aldisio” di Nociglia 60mila e alla “Don Bosco” 100mila; al Comprensivo di Patù 462mila; alla primaria di via Mazzini a Racale 532mila; all’Elementare di Ruffano 550mila; a Tricase, scuola “Roberto Caputo”, 200mila euro; a Tuglie, alla Battisti” 52mila euro.

“La sicurezza nelle Scuole, così come gli interventi di restauro, manutenzione e nuove realizzazioni – sottolinea il viceministro Bellanova – sono state in questi anni una costante del nostro Governo. Dal 2014 ad oggi abbiamo stanziato circa 10 miliardi di euro con cui siamo intervenuti su ristrutturazione, antisismica, messa in sicurezza degli edifici scolastici e realizzazione di strutture innovative. Abbiamo aperto oltre 7mila cantieri e realizzato 333 nuove scuole. Abbiamo sostenuto il Piano nazionale scuola digitale e per il Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di istruzione e formazione da 0 a 6 anni abbiamo investito 700 milioni per potenziare nidi e scuole dell’infanzia. Investimenti e attenzione mai registrati prima in dosi così rilevanti e con una così evidente centralità”.

 

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Salve – La speranza si chiama Area interna Sud Salento. Per Patù, Morciano di Leuca, Salve, Montesano, Miggiano, Andrano e gli altri piccoli paesi del Capo di Leuca. Il fatto che quasi tutti abbiano a che fare col calo demografico, di pari passo con la provincia di Lecce, la Puglia (e la nazione intera da un paio di anni almeno), non li consola, anzi. “Qui, dove siamo tremila e poco più – dice l’avventore di un bar a Morciano di Leuca – cento persone in meno si notano, eccome!”. Da 3.508 del 2001 i morcianesi sono diventati 3.309 (dato del censimento 2016), con il segno meno costante dal 2013. A Patù l’”anno felice” si chiama 2009, quando si registrarono più nascite che decessi; poi il dato stabile del 1.700 e più residenti ha cominciato ad erodersi fino agli attuali 1.685. Non c’è da stare a guardare: “L’ultima riunione sul tema – dice il Sindaco Gabriele Abaterusso – l’abbiamo fatta prima di Natale. Ma ricette semplici non ne ha nessuno. Siamo stati costanti per diverso tempo con gli immigrati che però, appena possono se ne vanno al Nord. E non è un caso che lì la popolazione cresce e qui al Sud no. Negli ultimi ani poi politiche per incentivare il lavoro qui non ce ne sono state e lo stesso Job acts – rimarca il primo cittadino – a livello nazionale ha inciso di più nel Settentrione che altrove”. Altrimenti il Sud potrebbe non essere solo terra di passaggio. “Per conto nostro, stiamo cercando di trattenere gli ospiti dello Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo e rifugiati, ndr, 25 posti rifinanziati per i prossimi tre anni) con politiche di inserimento e di accoglienza. Ma non è davvero facile”, commenta Abaterusso, che rischia di ritrovarsi da qui ad un paio d’anni con due scuole rimesse a nuovo ma – almeno una – da tenere chiusa per mancanza di bambini.

Ecco allora l’occasione dell’Area interna Sud Salento, la seconda definita e normata dalla Regione Puglia. Le Aree interne – com’è noto – rappresentano una parte ampia del Paese Italia, circa tre quinti del territorio e poco meno di un quarto della popolazione, assai diversificate ma senza quelle risorse che non mancano  ad altre zone, con problemi demografici ma anche con un forte potenziale di attrazione. Adesso quindi sono a disposizione per legge – proprio in virtù di una strategia finalizzata a contrastare la caduta demografica e rilanciare lo sviluppo e i servizi – fondi ordinari della Legge di Stabilità e dei fondi comunitari europei. Vi aggrappa anche il Sindaco di Salve, Vincenzo Passaseo, che pure almeno fino al 2016 ha potuto contare 4.649 abitanti (15 anni fa erano 4.553). Ma Passaseo è preoccupato lo stesso: “Da almeno cinque anni  registriamo 60 funerali e trenta nascite. Se ci manteniamo ai livelli attuali è grazie a quegli anziani del Nord Italia che hanno preso casa e residenza qui e qui trascorrono diversi mesi l’anno”. La popolazione invecchia, come nel resto d’Italia, e allora occorre aggiornare le priorità: per questo il Comune ha realizzato una casa di riposo da venti posti da concedere in gestione nella frazione di Ruggiano. E per i giovani che vanno via?   Altro problema senza soluzioni a portata di mano. Il Sindaco cita città straniere (“non a caso”, dice, per sottolineare che parla di casi concreti) come Dublino, Barcellona, Madrid, Australia  dove vivono ormai tanti salvesi, dai 25 ai 40 anni, diplomati e laureati. “Un nostro concittadino per le festività prende l’area e si fa il giro d’Europa per andare a salutare i figli, da Londra, a Milano e San Gallo in Svizzera”, racconta. Come si svolta? “Intanto con forti politiche a favore della famiglia per incentivare le nascite – risponde – e poi utilizzando al meglio l’Area interna. Fosse per me le indirizzerei tutte quante ai trasporti: potrebbero favorire il consolidamento di una vasta area metropolitana che d’estate registra oltre un milione di persone- Prima che l’attenzione turistica si sposti altrove…”.

Casarano – A incastrarlo, nel maggio del 2014, fu la prova del Dna (svolta dai Ris di Roma) grazie alla quale i carabinieri riuscirono ad identificarlo quale responsabile della rapina del novembre di tre anni prima alle poste di Patù (in tre, armi in pugno, portarono via 15mila euro). Ora il 46enne Donato Parrotto, di Casarano, ha patteggiato cinque anni di reclusione accordati dal pubblico ministero del Tribunale di Lecce che ha tirato le fila per ben 13 rapine compiute dall’uomo insieme ad altri complici. La pena ha pure tenuto conto delle attenuante concessa per aver collaborato con gli inquirenti per venire a capo di tale lunga sequela: alle poste di Morciano di Leuca e a quelle di Montesano Salentino, poi a varie stazioni servizio tra Ugento, Casarano (la Q8), Ruffano, e supermercati (Ugento), tabaccherie (Gemini) e pure farmacie (Ruffano). Particolarmente violento il modo di operare della banda che non perdeva tempo ad usare le mani per picchiare o a sparare in aria per intimorire. Nel ritrovare un’auto (una Fiat Uno) rubata ad Ugento ed utilizzata per alcuni colpi, i carabinieri ritrovarono corso di una perquisizione un fucile a canne mozze col calcio tagliato e carico con due cartucce e un passamontagna. Già condannati con il rito abbreviato gli altri complici: otto anni e due mesi per Daniele Deiana, tre anni e otto mesi ad Andrea Minicozzi e tre anni e cinque mesi a Davide Bruno, tutti di Ugento.

Morciano di Leuca – Fondi del Miur e del Comune per innovare la biblioteca scolastica dell’Istituto Comprensivo Salve-Morciano. Il progetto, presentato per concorrere al bando inserito all’interno del Piano nazionale scuola digitale, ha ottenuto un finanziamento di 10.000 euro da parte del Miur e 6.000 euro da parte del Comune di Morciano (ente cofinanziatore). Il progetto guarda al digitale con la dotazione di e-book ma anche di software e tecnologie informatiche per la didattica inclusiva, a sostegno di studenti con disabilità. Compito del ministero, oltre a fornire materiali e strumentazioni, sarà quello di occuparsi della formazione di un docente referente del progetto.

Ma c’è di più: la legge 107 del 2015 prevede la nascita di scuole aperte e dialoganti con il territorio, per questo la nuova biblioteca scolastica di Morciano sarà aperta al pubblico (non ai soli studenti) per due o tre pomeriggi a settimana, secondo un calendario ancora da definire. La collaborazione con realtà che operano sul territorio – come l’associazione Li Diavulicchi e il GAL Capo di Leuca – consentirà inoltre di avviare attività culturali ad ampio raggio, che andranno a integrare le tradizionali funzioni della biblioteca: in cantiere, ad esempio, l’attivazione di laboratori teatrali e di antichi mestieri. Le attività saranno rivolte a bambini, ragazzi e giovani, ma coinvolgeranno anche gli adulti in veste di volontari per la realizzazione degli stessi laboratori. La nuova biblioteca avrà sede nella scuola secondaria di primo grado di Morciano con l’obiettivo di allargare il suo raggio d’azione nei comuni limitrofi.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...