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Salve – “La sposa secca del muretto” è la raccolta di poesie di Daniela Liviello (nella foto) che viene presentata sabato 22 settembre a Salve. L’appuntamento con i versi della poetessa originaria di Taviano e residente a Racale è alle 19 (ingresso libero) è presso l’agriturismo Sante le muse (sulla strada provinciale per Morciano). La serata è organizzata insieme all’associazione L’Orto dei Tu’rat. Con l’autrice sarà presente Milena Magnani, direttrice della collana di poesia Rosada che ha pubblicato il volume per Kurumuny. La lettura dei versi sarà accompagnata dalla chitarra acustica del giovane Pietro Stefàno (di Casarano).

L’autrice La Liviello è apprezzata autrice di poesie ed i suoi scritti sono apparsi su varie riviste del settore. Per Manni Edizioni ha pubblicato le raccolte “E madonne sorridenti” e “Il rovescio delle foglie” mentre la sua ultima raccolta è Litanie dell’acqua (LietoColle edizioni). È presente anche nell’antologia “A Sud del Sud dei santi” (LietoColle) curata da Michelangelo Zizzi, che raccoglie le voci poetiche più rappresentative degli ultimi cento anni. «Daniela Liviello scrive come se camminasse per strade strette, uscisse in cerca d’aria, andasse per fiori la sera lasciando indietro le cose di un quotidiano banale, rituali senza sacralità, faccende e piccoli doveri», scrive di lei, nella prefazione del libro, Caterina Serra.

Castrignano del Capo – Da allenatore a mental coach. Cambia il ruolo, ma anche per quest’anno Rocco Bortone incarnerà la storia della Lupiae Team Salento, squadra di basket in carrozzina. L’ex tecnico di Diso ha sposato la nuova causa professionale lasciando spazio in panchina al molfettese Andrea Calò, che sarà la nuova guida tecnica della squadra gialloblu per la stagione 2018/19, dopo gli ultimi anni vissuti da giocatore leader sul parquet. “Cercherò di far emergere le potenzialità massime di ogni singolo atleta, al fine di regalarci delle belle soddisfazioni” – ha spiegato Calò”. Nei giorni scorsi la compagine leccese si è riunita al Palasport Germano Ventura per iniziare la preparazione, in vista del prossimo campionato di serie B di basket in carrozzina.

Il volto nuovo in casa Lupiae Team è rappresentato da Ahmed Rebaz, che avrà il compito di alzare il tasso tecnico del roster. Tra i giocatori della società presieduta da Simone Spedicato, risponderanno presente il capitano Quintino De Nuccio di Castrignano del Capo e Fabio De Giorgi di Morciano di Leuca. I due veterani continueranno a costituire l’anima dello spogliatoio insieme allo zoccolo duro del team leccese.

Il nuovo campionato riserverà alcune sorprese. E infatti la novità riguarderà il cambio di girone. Uno spostamento, dal raggruppamento centro a quello del sud dell’Italia, che comporterà lunghe e dispendiose trasferte, nel momento in cui si dovrà andare a giocare in Calabria e Sicilia, ma anche grandi attese in vista dei derby di Puglia contro Bari e Barletta.

Salve – “Ha scritto t’amo sulla roccia. Don Tonino Bello accompagnatore vocazionale” (Edizioni San Paolo) è il volume di monsignor Vito Angiuli che verrà presentato mercoledì 19 settembre, alle 19, presso la biblioteca comunale di Salve (palazzo Carida Ramirez). Un profilo forse meno noto ma “necessario” quello tracciato dall’autore, vescovo della diocesi di Ugento- Santa Maria di Leuca, per provare a comprendere meglio la figura dell’ex presidente di Pax Christi e vescovo di Molfetta scomparso il 20 aprile del 1993. I lavori saranno introdotti e moderati dal filosofo  Mario Carparelli, del Presidio del Libro del Capo di Leuca. Dopo il saluto del sindaco di Salve Francesco Villanova, ci sarà l’Intervento del parroco di Salve don Lorenzo Profico e del dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Salve, Morciano di Leuca e Patù, Chiara Vantaggiato. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Industria turistica e culturale in collaborazione con le associazioni Presìdi del Libro e Salentosophia, è organizzata dalla Biblioteca comunale di Salve, dal centro culturale Palazzo Carida Ramirez (società cooperativa Imago) e dal Comune di Salve.

Il volume Nel libro (120 pagine), già presentato con successo in diverse località (tra cui Gallipoli e Santa Maria di Leuca, monsignor Angiuli accompagna il lettore alla scoperta di un don Tonino inedito e sconosciuto ai più, nella profonda “spiritualità” che lo accompagnava anche quando, come presidente di Pax Christi e uomo di punta della Chiesa, era sotto i riflettori dei media. Con questo volume, è la prima volta che don Tonino viene rivelato “a tutto tondo”: da uomo di Dio ad educatore, da amico a confidente. È sempre l’adesione a Cristo che lascia una sempre traccia di sé, non “sulla sabbia” (come nella famosa canzone in voga negli anni ’60), ma – come lo stesso don Tonino amava ripetere – “sulla roccia dell’adesione al Vangelo di Cristo”, ovvero alla Chiesa che continuò ad amare e a servire (anche se dileggiato e offeso) e di conseguenza, all’uomo in ogni sua espressione, specie poi se emarginato e povero.

L’autore Prima di essere nominato vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca da Benedetto XVI,  monsignor Angiuli (nato a Sannicandro di Bari nel 1952) è stato anche educatore e docente presso il Seminario regionale di Molfetta proprio negli anni in cui don Tonino Bello era vescovo di quella stessa diocesi. Dottore in teologia dogmatica, si è laureato anche in Filosofia presso l’Università di Bari. Attualmente è presidente della Commissione episcopale per il laicato presso la Conferenza episcopale italiana. Autore di numerose pubblicazioni di carattere filosofico-teologico e pastorale, suoi sono i libri su don Tonino Bello, tra cui  “La terra dei miei sogni. Bagliori di luce dagli scritti ugentini”, e, sempre della San Paolo, “Don Tonino Bello visto da vicino”.

                                                                                                                                   

Morciano di Leuca – Una nuova presentazione, ieri sera 8 settembre, a Morciano di Leuca, presso Palazzo Strafella del docufilm “Terrarussa e Petre”, regia di Luca Melcarne, presidente dell’associazione The Hell, organizzatore e vicepresidente Fernando Melcarne; in collaborazione con Marco Cavalera e Nicola Febbraro, presidente e vicepresidente dell’associazione Archès. Con la guida di Marco Cavalera e Nicola Febbraro la proiezione è stata preceduta da una visita del centro storico del paese.

Alla sua prima proiezione a Salve, il film ha registrato una massiccia presenza e suscitato una forte partecipazione emotiva. Tre felici amici contadini, rappresentati dai giovanissimi Angela Lecci (2004), Nicola Villanova (2001), Roberto Melcarne (2001), sono costretti a dividersi dopo che la famiglia di Maria (Angela Lecci) è costretta ad emigrare in Belgio. Da sfondo al film la voce narrante di Giuliana Pacciolla, del Centro nazionale libro parlato. Un intreccio di racconti: il territorio, raccontato da Marco e Nicola, e la civiltà degli anni ’50 raccontata da veri contadini del posto, che viaggiano nella memoria accompagnando con sé il pubblico.

Guardare il film è immergersi, per 43 minuti, in un luogo senza tempo, storia per alcuni, meraviglia per altri. L’emozione più grande? “Vedere il film proiettato in piazza e sentire l’apprezzamento dei miei compaesani mi ha riempito di orgoglio”, afferma Angela Lecci. Nicola Villanova conserverà sempre “l’emozione di quell’esperienza come se fosse stata vera, la partenza e il ritorno di Maria, emozioni vissute sulla pelle, come aver vissuto in quella cultura. Oggi conosco di più il mio territorio”. “La passione e la competenza degli operatori – conclude Villanova – hanno reso l’esperienza indimenticabile”.

L’opera, a detta di molti, è una bella forma di valorizzazione e promozione di una realtà lontana dal cliché “sule, mare, vientu”, un mix di arte, cultura, saggezza popolare, fatica, spirito di sacrificio e talenti.

I.D. 

Patù – Dopo il successo ottenuto a Specchia, il fotografo Daniele Cagnazzo espone i suoi scatti nel suo paese. La seconda edizione della mostra “La polvere del mondo”, infatti, viene inaugurata venerdì 7 settembre a Patù presso Palazzo Romano, in piazza Indipendenza, alle ore 20.30 per rimanere aperta al pubblico fino al 30 settembre, tutti i giorni dalle 16 alle 23 con ingresso libero. Nell’esposizione fotografica sono stati catturati scatti di vita quotidiana che documentano il viaggio fisico e spirituale dell’artista attraverso paesi come l’India, il Nepal, lo Sri Lanka, l’Oman e il Medio Oriente, fino al Sudafrica.  La cornice suggestiva di Palazzo Romano ospiterà, dunque, fotografie di realtà estreme.

L’autore «Ripartire da “casa” è un’emozione unica e sono orgoglioso di condividere ciò che hanno visto i miei occhi in giro per il mondo con i miei amici e compaesani. Sarà l’inizio –  afferma Cagnazzo – di un progetto di sviluppo fotografico nel Salento che avrà, come obiettivo principale, quello di portare storie di quotidianità lontana nei nostri borghi». L’evento è promosso dall’associazione “Amici di Stefano” ed organizzato in collaborazione con Nikon (partner dell’evento), Boccaccio (a Santa Maria di Leuca), Martinucci Laboratory, Magazzino n. 4 (a Morciano di Leuca) ed il Comune di Patù che ha concesso il Palazzo Romano per l’esposizione della mostra.

 

Castrignano del Capo – Telefona alle amiche della fidanzata accoltellata pochi giorni fa e, per questo, ritorna in carcere. Il  30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali (foto) ha, infatti, violato il divieto di comunicare con l’esterno impostogli dal regime di detenzione agli arresti domiciliari. Lo avrebbe fatto per conoscere le condizioni di salute della ragazza, la 27enne Stefania De Marco, sempre ricoverata nell’ospedale di Tricase ma, da ieri, non più in Rianimazione ma in Chirurgia. Una leggerezza (quella della telefonata) che riporta nel carcere leccese di Borgo San Nicola il giovane accusato di tentato omicidio in relazione all’aggressione, con un coltello da cucina, avvenuta a Morciano di Leuca (nell’abitazione del nonno della ragazza) la sera del 2 settembre per motivi di gelosia.

Il ricorso della Procura Il provvedimento appena adottato anticipa di fatto la decisione del Tribunale del riesame chiamato a pronunciarsi sulla concessione degli stessi domiciliari da parte del Giudice per le indagini preliminari, a neppure due giorni dall’aggressione, sulla base della confessione resa dal giovane, del suo pentimento e dell’assenza di “concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato”. Non è convinta di tutto ciò, però, la Procura che ha immediatamente firmato il ricorso contro tale provvedimento, ritenendo, tra l’altro, che il pentimento e la confessione siano giunti soltanto nel corso dell’interrogatorio e solo alcune contraddizioni.

La ricostruzione dell’aggressione Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto la sera del 2 settembre, in seguito alla decisione della ragazza di troncare il rapporto (i due erano insieme da un anno e mezzo), Vitali avrebbe aggredito la fidanzata con varie coltellate che hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, bloccandole la bocca con una mano (la ragazza ha varie ecchimosi al volto). Se ne saprà di più quando la stessa vittima dell’aggressione sarà in condizioni di spiegare meglio agli inquirenti quanto le è accaduto.

 

Tricase – Ha lasciato il reparto di Rianimazione ed è ora ricoverata in quello di Chirurgia, sempre al “Panico” di Tricase, Stefania De Marco, la 27enne colpita più volte dal fidanzato, la scorsa domenica, in un impeto di gelosia (e di follia). Migliorano, dunque, le condizioni della ragazza di Tricase giunta in ospedale domenica sera. La sua vita non è mai apparsa in pericolo ma le coltellate inferte alle spalle, con una lama da cucina, dal 30enne di Castrignano del Capo Giorgio Vitali le hanno procurato vari tagli (17 circa) tra le scapole e la nuca, con conseguenze ancora da valutare pienamente: uno in particolare molto vicina al polmone. Varie sono anche le ecchimosi al volto.

La Procura non condivide i domiciliari Intanto la Procura di Lecce non ha condiviso la decisione del Gip Vincenzo Brancato di affidare il ragazzo agli arresti domiciliari (dopo aver trascorso due notti nel carcere leccese di Borgo San Nicola). Spetterà ora al Tribunale del riesame confermare o meno il provvedimento adottato dal Giudice per le indagini preliminari valutando la confessione resa dal giovane, il suo pentimento e l’assenza di concreti rischi di fuga o di reiterazione del reato. Vitali (difeso dall’avvocato Paolo Pepe di Salve) resta accusato di “tentato omicidio”. A scatenare l’aggressione, nella tarda serata di domenica nell’abitazione del nonno della ragazza, a Morciano di Leuca, motivi di gelosia forse covati da tempo e scatenatasi quando la ragazza avrebbe preteso una pausa nel rapporto.

Morciano di Leuca – È agli arresti domiciliari il giovane Giorgio Vitali, reo confesso dell’accoltellamento della fidanzata 27enne Stefania De Marco di Tricase. Nel primo pomeriggio di oggi, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto concedendo al 30enne di Castrignano del Capo un alleggerimento della custodia cautelare con i domiciliari, così come richiesto dal suo avvocato Paolo Pepe (di Salve). L’accusa a suo carico è sempre quella di “tentato omicidio”. Drammatica la ricostruzione della terribile serata di domenica fatta davanti al Gip Vincenzo Brancato: il giovane ha pianto per tutto il tempo nel raccontare come la gelosia lo abbia “accecato”. «Ho perso la testa, non ci ho capito niente ma la amo e voglio stare con lei», sarebbero state le parole pronunciate nel corso dell’udienza. Il Gip ha concesso i domiciliari alla luce di alcune valutazioni per cui il giovane, incensurato, avrebbe reso ampia confessione prima davanti carabinieri (nella notte dell’aggressione, seppur dopo aver tentato di resistere fornendo la versione di una caduta accidentale) e poi davanti allo stesso Gip (per il quale mancherebbero il pericolo di reiterazione del reato e quello di fuga).

Migliorano le condizioni della ragazza Migliorano, intanto, le condizioni della ragazza che pur rimanendo nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Panico” di Tricase, è ben vigile e stata rispondendo bene alle cure malgrado i vari colpi subiti, in gran parte alle spalle (pieno di lividi è, però, anche il volto). Motivi di gelosia alla base dell’aggressione, scatenatasi quando la ragazza (i due erano nell’abitazione del nonno di lei, a Morciano di Leuca) avrebbe chiesto un “periodo di riflessione” nella loro relazione.

Sui social le reazioni Si sprecano, intanto, commenti e giudizi sui social e nei paesi coinvolti dalla triste vicenda. Accanto ai tanti messaggi di solidarietà per Stefania e i suoi genitori, con l’augurio di tutti di poterla riabbracciare al più presto, ci sono i commenti (spesse volte tipici di Facebook) contro il ragazzo “mostro” (“meriti la condanna a morte” il meno cruento) e c’è anche chi, conoscendo da sempre quel ragazzo, non si capacita ancora di quanto successo in quella drammatica notte.

 

Morciano di Leuca – Ha confessato, dopo un interrogatorio durato alcune ore, di aver colpito più volte la fidanzata con un coltello . Motivi di gelosia sembrano alla base della discussione tra i due ben presto degenerata nella violenta aggressione da parte dell’uomo. La 27enne Stefania De Marco è ora ricoverata in Rianimazione all’ospedale “Panico” di Tricase. “Riservata”, ovviamente, la prognosi anche se i medici considerano la ragazza non in pericolo di vita. Sei o sette le coltellate subite: al collo, alla schiena ed al torace. In carcere a Lecce, con l’accusa di tentato omicidio, è finito invece il fidanzato 30enne Giorgio Vitali, di Castrignano del Capo (ma nato a Gagliano del Capo). Subito dopo l’aggressione, avvenuta intorno alle 22 di domenica sera nell’abitazione del nonno della ragazza, il 27enne ha allertato un’amica provando a convincere tutti (forse anche se stesso) che quanto accaduto fosse stato conseguenza di una banale caduta.

La confessione Ben chiaro è, però, apparso il quadro ai carabinieri della Stazione di Salve intervenuti subito dopo la richiesta del personale del 118. Le macchie di sangue sul letto, sul divano e in bagno disegnavano un quadro inquietante che ben presto, malgrado il tentativo del giovane di depistare le indagini, ha portato al suo arresto per tentato omicidio. Troppe le contraddizioni alle domande incalzanti poste dai militari: alla fine il 30enne altro non ha potuto fare che arrendersi ed ammettere le proprie responsabilità, alla presenza del proprio legale, dando indicazioni anche sul luogo dove ha poi tentato di disfarsi dell’arma utilizzata, ovvero tra le sterpaglie di un fondo nei pressi della stessa abitazione.

Il ricordo di Noemi Per singolare (e sinistra) coincidenza, quanto accaduto a Morciano di Leuca segna, sempre con il sangue di una donna, il primo anniversario della morte di Noemi Durini, la 16enne di Specchia uccisa giusto il 3 settembre dello scorso anno (alla sbarra, unico imputato, c’è l’ex fidanzato, reo-confesso prima delle varie tesi sostenute in sua difesa) il cui corpo venne ritrovato alcuni giorni dopo nella campagne di Santa Maria di Leuca.

L’esperto «Parlare di gelosia è riduttivo. Anche perché la gelosia fa parte dell’essere umano. Chi uccide o tenta di uccidere il proprio partner per “gelosia” è in realtà una persona che ha seri problemi di relazione, che non ha chiaro il concetto di libertà dell’individuo, che vuole possedere l’altro»: questo quanto afferma, in relazione al recente fatto di Morciano, il presidente dell’Ordine degli Psicologi di Puglia, Antonio Di Gioia. Pur non entrando nel merito della vicenda, “di cui conosco ben poco, e non mi permetterei di esprimere giudizi su un fatto dove sono ancora in corso indagini”, l’esperto si sofferma sulle dinamiche che sempre più spesso vedono le donne vittime di simili episodi violenti. «In questi casi uno dei due partner, spessissimo l’uomo, ma non sempre, è convinto che l’altro sia di sua proprietà. Tu sei mio e pertanto ho il diritto di controllarti, di impedirti di fare cose senza il mio permesso o, peggio, di costringerti a fare ciò che voglio io. Siamo ben oltre la gelosia e in questo caso i sintomi sono ben evidenti già molto prima che accadano fatti gravi come quello di Morciano di Leuca. Le persone in questione vanno aiutate, il supporto psicologico può salvare tante vite. Ma occorre intervenire per tempo». Se la gelosia, in quanto tale, è tutto sommato qualcosa di naturale, “ciò che non è invece naturale sono le reazioni causate dalla gelosia e quelle occorre imparare a controllarle. Anche in questo caso il supporto psicologico può dare una mano seria, per salvare non tanto vite quanto relazioni».

 

Morciano di Leuca – L’auto l’avevano rubata ieri sera a Gallipoli, una nuova Renault Capture; stamattina l’hanno impiegata per fare il colpo all’ufficio delle Poste di Morciano di Leuca, per poi sparire nel nulla. Almeno finora. Avevano scelto una giornata in gran parte utilizzata per il pagamento delle pensioni i due protagonisti della rapina di questa mattina intorno alle 9,45 presso lì’ufficio di via Verdi 42. E con parte di quei soldi sono fuggiti.

I due uomini avevano il viso coperto  ed uno aveva un fucile. Che non ci fosse molto da fare lo hanno capito subito gli utenti in attesa, costretti a sdraiarsi a terra così come gli impiegati. L’azione è stata fulminea: dopo aver costretto uno dei dipendenti a consegnare il denaro, i due rapinatori si sono dileguati. Non è stato possibile quantificare il bottino considerate le numerose operazioni previste per la giornata odierna. Non si dovrebbe trattare però di qualcosa di poco conto.

L’auto con cui hanno agito i due malviventi era stata rubata ieri sera a Gallipoli. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Salve ed al Nucleo investigativo provinciale di Lecce.

Carabinieri zona di Tricase

Tricase – Tre patenti ritirate, un inseguimento, tante multe  e pure un architetto – “graffitaro” denunciato. Questo il bilancio degli ultimi interventi dei carabinieri della Compagnia di Tricase nei loro servizi di controllo del territorio. Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati denuncitai il 21enne L.M. di Roho (Milano) ed la 25enne A.M. di Presicce, quest’ultima protagonista di un incidente: per entrambi anche il ritiro della patente di guida.

L’inseguimento Più grave la posizione del 30enne A.F di Poggiardo il quale, dopo aver tentato di eludere un posto di blocco a castro, è stato inseguito e fermato dai carabinieri e trovato alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e cocaina.

Risse e coltelli Oltre alla denuncia e all ritiro della patente di guida, in questo caso c’è stata anche il sequestro dell’autovettura. Il 52enne D.B. di Spongano è stato bloccato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso) per aver minacciato (da ubriaco) con un coltello da cucina il titolare di un esercizio pubblico del suo paese mentre per rissa sono stati denunciati il 40enne C.L. (già agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita), il 27enne J.F ed il 28enne M.D.R., tutti di Tricase: gli stessi, a quanto pare per futili motivi, avrebbero avuto una  colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. I soggetti in questione  sono stati sottoposti alle opportune  cure presso l’ospedale “ Panico” di Tricase.

Writers tedeschi in stazione Singolare la denuncia per “ deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari” guadagnata dal 27enne architetto tedesco W.C.G.W. e dal suo amico 25enne M.N., entrambi di Monaco, i quali sono stati sorpresi nella stazione delle Ferrovie Sud-Est di Gagliano del Capo nel “decorare” la carrozzeria di due locomotori  con  spray di vari colori: nella loro autovettura i militari hanno trovato e sequestrato  37 bombolette spray, una maschera antigas e dieci guanti di lattice.

Le contravvenzioni Nel complesso, in tutta l’area del Capo di Leuca sono state effettuate dieci perquisizioni personali e veicolari,  due controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e otto a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Vi è stata, altresì, l’identificazione di 75 persone mentre 61 sono stati i veicoli controllati ed uno sottoposto a confisca. Le 49 contravvenzioni sono relative al mancato uso delle cinture di sicurezza (ben 34), all’uso improprio dei telefonini (5), al mancato rinnovo dell’assicurazione (3) e a guida senza patente (1).

Salve – Grande partecipazione ed entusiasmo a Salve, ieri 20 agosto, alla proiezione del docufilm “Terrarussa e petre” presso il teatro all’aperto “Li trappiti”. L’opera, che ha conquistato ripetuti applausi, è basata sulla storia della comunità salvese negli anni ’50 ed è stata prodotta dall’associazione The Hell, presidente Fernando Melcarne, organizzatore del film, vicepresidente e regista Luca Melcarne, in collaborazione con l’associazione Archès, presidente Marco Cavalera. “Il documentario ha preso spunto dalle informazioni contenute del volume “Archeologia del Salento”, Libellula ed. di Tricase, 2011, a cura del prof. Nicola Febbraro, esperto di storia locale (nella foto con Marco Cavalera) per poi costruire un itinerario escursionistico proposto da Archès – racconta Luca Melcarne – che interessa una delle aree di maggior rilievo di Salve: località Fano”.

L’esperienza è un viaggio nel tempo, un’esperienza comunitaria, con le risorse del territorio in rilievo. L’associazione The Hell con sede a Salve, ha come finalità proprio la diffusione di materiale audiovisivo ed ha lavorato al progetto per quattro anni. Il vicepresidente, Luca Melcarne, è regista professionista, attualmente impegnato come assistente alla regia della serie tv “Rosy Abate”, ed ha al suo ‘attivo importanti lavori in collaborazione con Edoardo Winspeare, Aosm capogruppo, e diversi cortometraggi e videoclips.

L’attesissimo film “made in Salve“, con un cast di attori non professionisti, presi dalla strada e dalla campagna, è stato dedicato ad Antonio Negro, Nicola Marzo e Giovanni Melcarne, non più tra i loro compaesani per cause diverse. Protagonisti tre contadini rappresentati da giovanissimi attori: Angela Lecci (classe 2004), Nicola Villanova (classe 2001), Roberto Melcarne (classe 2001); gli altri protagonisti in ordine di apparizione: Pasqualina Monteduro, Marea Febbraro, Irene Ferilli, Domenica Schirinzi, Pietro Pepe, Antonio Febbraro, Nicola Marzo, Salvatore Pasca, Francesco Bisanti, Anna Lucia Nicolì, Christian Ciriolo, Dario Negro, Antonio Melcarne, Cosimo Norì, Giuseppe Addante, Marika Melcarne, Elisa Melcarne, Giovanni Melcarne, Salvatore Siciliano, Nicolina Corciulo, Fernando Serrano, Luigi De Santis, Rinaldo Serrano, Antono Pirelli, Ncola Passaseo, Giuseppe Giugno, Nicholas Gray, Maggie Amstrong, Antonio Pepe, Alfredo Tasco. Francesco Saracino (detto Ciccio), Gianluis De Solda, Giovanni Pepe, Anna Lucia Maggio, Agnese Melcarne, Nikan Febbraro, Nicola Grecuccio, Debora Campa, Elena Marco, Giustina De Iaco, Mario Pepe e Claudio Giangreco.

La difficoltà più importante – rivela Fernando Melcarne – è stata creare una sceneggiatura a volte improvvisata ed effettuare le riprese con attrezzatura autocostruita da Salvatore Ferilli, che necessitava di un settaggio più lungo. Determinante è stato nei vari ruoli l’aiuto dei componenti di Archès, come per la fotografia di Antonio Cavallo”. Terrarussa e petre”, con la fotografia di Antonio Cavallo, punta alla partecipazione ai festival del cinema dedicati ai docufilm, primo fra tutti Il Cinema del Reale a Specchia. Il progetto, in parte finanziato mediante un contributo del Comune di Salve, é stato patrocinato dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia. Sono previste, al momento, due altre proiezioni: a Torre Vado di Morciano di Leuca e ad Acquarica del Capo.

I.D.

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Mattinata movimentata per i 47 passeggeri a bordo dell’imbarcazione sulla quale è scoppiato un incendio nel corso della visitavano alle grotte di Leuca. Il barcone, partito da Torre Vado per la consueta escursione, è stato interessato da un principio di incendio nei pressi della Grotta del Drago, a  causa di un’avaria in sala macchine che rischiava di estendersi all’intera imbarcazione. Da qui la chiamata di soccorso all’Ufficio locale marittimo di Leuca della Guardia costiera prontamente intervenuto con una delle sette motovedette inserite nel dispositivo previsto dalla Capitaneria di porto di Gallipoli per pattugliare il litorale ionico-salentino in questo week-end, unitamente alla motovedetta Sar partita dal porto di Leuca.

Passeggeri in salvo, comandante denunciato Tutti i 47 passeggeri, tra i quali 20 bambini, sono stati tratti in salvo grazie al trasbordo su altre imbarcazioni e condotti nel porto di Leuca. L’imbarcazione, rimorchiata nel porto di Torre Vado (Morciano di Leuca), nei prossimi giorni sarà sottoposta ad ispezione per stabilire le cause dell’incendio. Il comandante dell’imbarcazione, oltre ad essere sanzionato con tre verbali amministrativi per aver imbarcato più persone di quante autorizzate, per non aver comunicato il numero dei passeggeri presenti a bordo, e per aver navigato con a bordo una persona in meno di equipaggio, è stato deferito all’autorità giudiziaria per inosservanza di norme sulla sicurezza della navigazione. I documenti di bordo sono stati ritirati e da parte dell’Autorità marittima sarà pure avviata l’inchiesta sommaria per stabilire le cause dell’incidente, come previsto dal Codice della navigazione.

Morciano di Leuca – Il cerchio come unione che racchiude al suo interno e tiene unita la comunità di Morciano di Leuca, i suoi desideri, le sue aspirazioni, la terra rossa, l’onda azzurra del mare: sono i simboli di Terra de sule, la cooperativa di comunità di Morciano di Leuca, presieduta da Francesco Ottobre (foto) che questa sera alle 20,30 sul lungomare di Torre Vado presenta un evento particolare. Le allieve dell’Istituto Don Tonino Bello di Tricase, provenienti dai paesi di Miggiano, Specchia, Montesano, Alessano, Tricase, Corsano, Gagliano del Capo, Presicce, Acquarica, Salve, Morciano di Leuca, torneranno infatti a sfilare indossando i capi che le hanno viste protagoniste in prima serata in piazza Pisanelli di Tricase il 29 giugno scorso.

Questa è la terza stagione che riusciamo, con tanti sacrifici, ad organizzare. Ogni anno cerchiamo di correggere alcuni errori e di migliorare nella selezione delle serate e nell’organizzazione dei vari eventi. Diventa così ogni anno più impegnativo in quanto non si vogliono disattendere le aspettative dei nostri compaesani né tanto meno dei numerosi turisti”, afferma Nadia Stefanelli (foto), del direttivo della cooperativa e organizzatrice dell’evento. “Torre Vado può vantare un calendario ricco ed eterogeneo di eventi (per la precisione più di 50…) La nostra forza – continua Nadia Stefanelli – è sicuramente quella di avere la comunità di Morciano al nostro fianco: sono numerose le donazioni dei piccoli commercianti di Morciano e Torre Vado che ogni anno aiutano con una, piccola o grande quota di partecipazione alla spesa, la realizzazione di un programma qualitativamente sempre migliore”..

La cooperativa Terra de Sule fa tutto il resto: seleziona i gruppi e cerca di assicurare la migliore riuscita possibile. Ogni serata un componente del direttivo è presente e vigila su tutto. A garanzia della comunità.

 

I.D.

Tricase – “Pulito è bello. Vergognati sporcaccione”: la campagna ideata e lanciata da Confindustria Lecce e che ha preso vita grazie all’adesione gratuita di alcune aziende che si occupano di igiene ambientale da domani, mette nel mirino il territorio dell’Aro 8, cioè l’Ambito ottimale che comprende i Comuni di Tricase, Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano.  Protagoniste di questa ripulitura di strade e stradine con i margini pieni di rifiuti di ogni tipo sono le società, in associazione temporanea d’imprese, della Gial Plast di Taviano e della Bianco Igiene Ambientale di Nardò. Si comincia da domani, 25 luglio mentre a Lecce e nell’Aro 1 la raccolta straordinaria è cominciata a giugno a cura della società Monteco, legale rappresentante Mario Montinaro.

L’impegno volontario di due aziende del settore “L’Ati Gial Plast srl e Bianco Igiene Ambientale srl, da sempre impegnata nel Servizio di Igiene urbana – afferma Stefano Lacatena, delegato per entrambe le aziende – crede fortemente che la tutela ambientale passi per l’impegno di tutte le parti coinvolte, dal cittadino all’azienda e alle Amministrazioni comunali. Convinta che la raccolta differenziata dei rifiuti sia la strada giusta da percorrere per perseguire lo sviluppo sostenibile di cui il Paese ha bisogno – sottolinea Lacatena – ha deciso di abbracciare a pieno il progetto ‘Pulito è bello! Vergognati sporcaccione’ e si impegnerà per tutta l’estate ad avviare azioni di pulizia e raccolta rifiuti abbandonati nelle strade provinciali e statali dell’Aro Lecce 8. Promuovere la cultura del riciclo – conclude l’imprenditore tavianese – significa promuovere stili di vita rispettosi dell’ambiente, la base da cui partire per un pianeta più pulito. Una città più pulita, grazie a comportamenti quotidiani sostenibili: è questo l’obiettivo che si pone la nostra Ati”.

“La campagna, denominata ‘Pulito è bello. Vergognati sporcaccione’ – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro – si pone l’obiettivo di sensibilizzare alla maggiore cura del nostro meraviglioso territorio, richiamando l’attenzione di cittadini, operatori, imprese, turisti verso la responsabilità che ciascuno deve avere nei confronti dell’ambiente, patrimonio di tutti. Soprattutto durante la stagione estiva, in cui si vive maggiormente a contatto con la natura e con l’incremento dei visitatori, il Salento deve presentarsi al meglio e regalare a chi lo vive un’immagine straordinaria, pulita, empatica, da conservare, portare con sé e raccontare all’esterno”.

La conferma dell’importanza del’obiettivo scelto da Confindustria e dalle società del settore aderenti, lo porta l’imprenditrice turistica Stefania Mandurino: “Sono molto contenta come imprenditrice che si occupa da anni di promozione turistica e come cittadina dell’iniziativa che vede pubblico e privato insieme per arginare un fenomeno che deturpa il nostro territorio. Il primo motivo di reclamo  – rileva Stefania  Mandurino – di ospiti e turisti che trascorrono le loro vacanze in Salento attiene alla pulizia delle strade e alla presenza di innumerevoli discariche a cielo aperto. I rifiuti abbandonati sulle strade o nelle campagne costituiscono un elemento di disturbo soprattutto per quelle nuove forme di turismo che si stanno diffondendo anche da noi e che prevedono passeggiate, itinerari di trekking, percorsi in bicicletta alla scoperta della natura, o tra le masserie e le cantine”.

Nel corso della campagna è stato lanciato infine l’hashtag #VergognatiSporcaccione che vuole essere una occasione di coinvolgimento e responsabilità di tutti verso l’ambiente, in particolare i cittadini che possono, attraverso le reti sociali denunciare eventuali situazioni di abbandono indiscriminato di rifiuti o di segnalare episodi di comportamenti lesivi dell’ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il sindaco Luca Durante

Morciano di Leuca – Sarà inaugurato martedì 24 luglio alle ore 19 l’ecocentro comunale, che sorgerà in via Olimpica, alle spalle degli impianti sportivi. La struttura è stata realizzata grazie a un finanziamento di 250.000 euro stanziati dalla Regione Puglia nell’ambito dei fondi per il P.O. FESR 2007-2013 – Asse II – Linea di intervento 2.5. I lavori sono stati completati a dicembre 2017.

Presso l’ecocentro i cittadini residenti potranno conferire quei rifiuti che per dimensione e tipologia non possono essere ritirati attraverso la raccolta porta a porta: è il caso, ad esempio, di ingombranti e rifiuti RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche quali televisori e stampanti). Recandosi presso la struttura è possibile ritirare il regolamento con indicazioni riguardo tipologia e quantità dei rifiuti che si possono conferire.
L’ecocentro comunale sarà aperto nei seguenti giorni e orari: lunedì dalle ore 9 alle 13; mercoledì dalle 13 alle 17; venerdì dalle 9 alle 13; sabato dalle 10 alle 16.

 

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Torre Vado (Morciano di Leuca) – La delegazione “Marina di Torre Vado” della Lega Navale Italiana organizza la presentazione del libro “Mare nero” della scrittrice barese Gabriella Genisi (foto). Con l’autrice dialoga la giornalista Ilaria Lia. L’appuntamento, nell’ambito della rassegna “Storie di Puglia e di mare”, è per sabato 21 luglio, alle ore 21, presso il lungomare Colombo. La protagonista del romanzo è il commissario di polizia Lolita Lobosco (da qualcuno considerata la risposta femminile al Commissario Montalbano), che in questa avventura si trova a dover indagare su un duplice omicidio e sui disastri ambientali nel mare pugliese. L’incontro sarà occasione per parlare di mare, ambiente e inquinamento.

Barbarano (Morciano di Leuca) – Barbarano, frazione di Morciano di Leuca, è di origine messapica e romana. E’ un piccolo borgo che però, valorizzando quello che ha cioè il complesso di Leuca Piccola e le Vore, ha reso possibile un miracolo per il quale oggi essa è divenuta meta turistica ricompresa tra I Cammini di Leuca, itinerari organizzati dal Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae, con l’obiettivo di fare dei paesini come Barbarano, una terra di dialogo e di incontri. Il fatto che questo estremo lembo della Puglia si presenti sotto forma di Città diffusa, di rara bellezza, piace molto al turista straniero che predilige il turismo lento. A partire dalle 20 e fino al 21 luglio sarà festa, una festa tutta particolare.

Come descrivere Barbarano del Capo se non attraverso le parole di chi ci vive? Rosanna Conte la si incontra nel complesso di Leuca Piccola, dove si occupa di accompagnare i turisti attraverso i meandri storici del complesso, per conto della Pro loco presieduta da Marco Cavalera. Per l’operatrice culturale Barbarano del Capo è il paese che “l’ha scelta”, per essere probabilmente il paese dove invecchierà, qui dove il senso di comunità è molto vivo, gli abitanti sono solidali. “La quotidianità  ruota ancora intorno alla piazza, dove bambini, giovani, meno giovani e anziani si ritrovano, dando vita ad una sorta di ufficio di pubbliche relazioni. In questa piccola realtà – prosegue il racconto – ci sono due figure che si sono rivelate fondamentali per la crescita e l’arricchimento di questo luogo: il sindaco Luca Durante e il parroco don Biagio Orlando. Loro hanno dato una sorta di scossa a un paese che sembrava assopito. È proprio grazie a don Biagio, al suo spirito organizzativo e al suo saper accogliere che sono nate tante piccole iniziative, di grande successo, che hanno coinvolto tutta la comunità”.

Già prima dei Cammini di Leuca, il complesso di Leuca Piccola è riconosciuto luogo di sosta per i pellegrini diretti al Santuario di Leuca, costituito da una chiesa fortificata con la più antica immagine della Madonna di Leuca (foto) e due confessionali scavati nel muro (1685), i sotterranei (1688, foto) e le scuderie (1709). La festa del Borgo antico è solo l’ultima delle iniziative di don Biagio (foto); da ricordare il successo del Presepe vivente di Natale scorso. “Lo scopo della festa – racconta don Biagio – è quello di  far conoscere e rievocare la vita che si svolgeva in paese ai tempi dei nostri nonni, i mestieri, le faccende quotidiane delle massaie, i giochi di strada dei bambini. Invito tutti ad immergersi in questa fantastica e un po’ nostalgica atmosfera, che ci riporterà indietro fino agli anni , tra le strade e dentro le case antiche del borgo di Barbarano”.

Ha collaborato Irene Dongiovanni

San Gregorio (Patù) – Slitta a settembre la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). L’apertura del cantiere era stata annunciata per inizio luglio ma i “tempi tecnici” hanno impedito l’intervento. «È tutto pronto – afferma il sindaco di Patù Gabriele Abaterusso – ma in ragione dei tempi tecnici necessari allo svolgimento dei lavori ed al collaudo della struttura abbiamo ritenuto opportuno posticipare la data di apertura del cantiere». Per gli automobilisti si tratta, dunque, di avere ancora pazienza visto che la strada è chiusa da febbraio scorso e lo sarà almeno sino a settembre. La Provincia, tra l’altro, quale ente proprietario dell’arteria ha pure respinto la proposta avanzata dal Comune di Patù di consentire il transito a senso alternato nel tratto chiuso, sempre al fine di ridurre i disagi alla circolazione.

Il progetto da 60mila euro Per provare a “forzare i tempi”, lo scorso 18 giugno la Giunta Abaterusso aveva approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto di litoranea in questione ottenendo anche i necessari pareri tecnici e la delega della Provincia (grazie ad un’apposita convenzione) per l’esecuzione delle opere necessarie. Grazie ai 60 mila euro stanziati dalla Regione, l’obiettivo è quello di rimediare al problema idrogeologico sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

Nandu Popu

Torre Vado – Un monologo per bicicletta e armonica con al centro gli ulivi del Salento: è l’unplugged show “Salento fuoco e fumo” che domenica 8 luglio vedrà protagonista presso l’Area servizi di Torre Vado (alle ore 21) Nandu Popu, voce e leader dei Sud Sound System, accompagnato dalla Smoken Fire Band.

Organizzato dalla locale delegazione della Lega Navale, lo spettacolo è ispirato all’omonimo libro uscito per Laterza. Muretti a secco, il rosso della terra arsa dal sole e i tronchi degli alberi contorti e plasmati da storie lunghe secoli ricostruiscono l’atmosfera di un Salento dalla bellezza inquieta. Nel libro e nello spettacolo Popu dice: “Ne ho visti di ulivi strani in vita mia, ma quelli di queste parti hanno forme fuori da qualsiasi logica progettuale, come se la natura li avesse affidati a un artista strambo che con le sue sculture vuole esprimere solo stupore. Gli ulivi sembrano l’istantanea di un movimento convulsivo”.

Morciano di Leuca – Ad incastrarlo era stato Quentin, un cane addestrato del Nucleo cinofili di Bari, chiamato a dare una mano nell’area di un distributore di benzina gestito da M. R., 34enne di Morciano, dai carabinieri della compagnia di Tricase e della stazione di Alessano. E l’animale, di razza pastore tedesco, grazie al suo fiuto aveva scovato quasi sette grammi di cocaina in una bustina di cellophane, 182 grammi di mannite solitamente usata per il taglio della droga, un bilancino di precisione. Inoltre Quentin in quell’8 marzo scorso aveva individuato anche 422 grammi di marijuana celati nella siepe che delimita l’impianto di distribuzione di carburante.

Nel processo svoltosi in questi giorni, la sentenza con il sistema del patteggiamento (quindi non più discutibile in altra sede giudiziaria) che ha portato la condanna a due anni di reclusione. La pena è stata sospesa e scatterebbe nell’eventualità che l’uomo torni a delinquere. Il gestore dell’impianto, che dall’8 marzo è stato agli arresti domiciliari, ha beneficiato anche della non menzione della pena sul proprio certificato penale. Va detto che ulteriori indagini anche con perquisizioni domiciliari e della propria auto, non avevano portato ad altri rinvenimenti di sostanze stupefacenti.

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Morciano di Leuca – Inaugurata ieri pomeriggio la Biblioteca comunale “Angelo Thio”. Alla cerimonia hanno partecipato l’assessore alla Cultura Maria Rosaria Ottobre, il prof. Cesare D’aquino, storico, già Sindaco di Morciano; Carlo Morciano, archivistica bibliotecario e Marco Cavalera, presidente della Pro Loco. Nel corso della serata è stata presentata la guida archeologica “Antica Messapia” redatta a cura del dottor Cavalera. Per festeggiare il particolare evento, gli organizzatori hanno previsto la presenza del concerto bandistico “Santa Cecilia” della città di Taviano.

“Finalmente! – esclama con enfasi il Sindaco Luca Durante – grazie al continuo processo di riqualificazione e valorizzazione degli immobili e degli spazi comunali, anche la Biblioteca, dopo anni di attesa, sarà riconsegnata alla nostra Comunità. Un risultato importante ottenuto dall’Amministrazione comunale. La Biblioteca rappresenta, dal punto di vista culturale e sociale, un attrattore e un contenitore che, consentirà di fare un decisivo passo in avanti nella crescita culturale della nostra Comunità”. Durante ringrazia poi i consiglieri e gli uffici comunali per essersi “ spesi per rendere reale e tangibile quell’obiettivo che quattro anni fa, dato lo stato in cui versava l’ ex Palazzo Strafella, appariva quasi una missione impossibile”.

Molto soddisfatto anche il presidente Cavalera (foto): “L’apertura della nostra biblioteca è un importante tassello per il mosaico della cultura del nostro paese. La Pro loco garantirà un’apertura giornaliera (dal lunedì al sabato) contando sul prezioso ausilio delle risorse del Servizio civile nazionale dell’Unpli, coordinate da Carlo Morciano. Unitamente alla gestione del complesso di Leuca Piccola di Barbarano, questo evento contribuirà ulteriormente alla crescita sociale e culturale di Morciano e del suo territorio”.

Voce al Direttore

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