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Ultime notizie dal Comune di Melissano

Alliste – Con i 32.230 euro raccolti con le Uova pasquali a firma dell’associazione di genitori con bimbi malati di tumore “Per un sorriso in più”, la Band di Babbo Natale ha raggiunto e superato i 200mila euro in sette anni di attività, di promozione, di “spina nel fianco nel fianco di chi è soddisfatto”, per dirla con un’espressione di don Tonino Bello. La battaglia certo non è vinta; la malattia si presenta sotto tante forme, per ciascuna di esse bisogna trovare il giusto antidoto e non è affatto facile: lo hanno detto a più riprese i medici del reparto di Oncologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce, guidato da Assunta “Titti” Tornesello di Alezio e da pochissimo finalmente con un organico quasi al completo.. C’è ancora molto da fare, dunque, come sanno bene quelli della Band, riuniti ieri pomeriggio nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro ed indicare i massimi responsabili. Nuovi. E questa è la novità: il cambiamento prevede il passaggio di mano dall’ideatore e fondatore Giorgio Adamo, ad un nuovo presidente. Gli iscritti – che ieri hanno raccolto le candidature anche per il direttivo – voteranno sabato e domenica prossimi nella sede di Alliste. Per quella importante postazione due le candidature: una riguarda il vicepresidente vicario Antonio Cimino di Racale, proposto dallo stesso Adamo; l’altra candidata è Samantha Alfarano di Melissano. Dopo tre anni, passa la mano anche il presidente onorario Fernando D’Aprile direttore di Piazzasalento. Al suo posto è stato eletto Gianpiero Pisanello di Tuglie (nella foto).

Adamo passa la mano; resta con un ruolo di garanzia Il presidente Adamo si è presentato dimissionario ma resta a dare quanto sarà necessario perché il sodalizio – diventato in questi anni “il più importante della provincia per gli aiuti forniti al reparto” – possa continuare a crescere ed a sensibilizzare le comunità salentine. Sembrano lontani, visti da qui i giorni del 2011 quando un gruppetto di ragazzi dell’Azione cattolica cominciano a nutrire questo sogno: la prima sfilata porta in cassa appena 750. L’associazione diventa legalmente riconosciuta; si comincia a dare una struttura; soprattutto crede che si possa fare. E infatti si fa: dalle prime cinque piazze, originarie e ancora oggi punti di forza, cioè Alliste, Racale, Taviano, Melissano, Ugento, la Sfilata della solidarietà arriverà a coinvolgere paesi anche lontani come Monteroni, Sternatia, Maglie, Specchia. Il credito cresce, il tour prenatalizio diventa sempre più lungo, il conto delle donazioni pure, alimentato da un carburante speciale: si chiama fiducia e Giorgio e i suoi ne fanno una carta di credito inossidabile e inesauribile. Il rendiconto dei soldi maneggiati è maniacale quasi, fino al centesimo, e sempre in pubblico; ricevute e versamenti fanno il giro del web, tramite l’utilizzo dei social network oltre che delle fonti d’informazione come Piazzasalento; le lotterie benefiche passano prima dalla Guardia di finanza e poi si comincia la distribuzione dei blocchetti.

“Se ho svolto bene il mio compito è grazie a tutte queste persone” L’affetto e la stima verso questo giovane leader si è manifestato anche ieri, quando per il collegio dei garanti ha ottenuto 63 voti su 65 schede. Emozionato ed emozionante il suo intervento da presidente dimissionario (l’assemblea è stata presieduta per questo da Anna Toma, iscritta di Racale). “Ho ricevuto in queste ore messaggi di incredulità sul passaggio di consegne (per statuto, Adamo avrebbe potuto svolgere altri due mandati biennali, ndr); a tutti ho risposto che la Band è un progetto comune, di tutti non di una persona, anche se a quella persona l’entrate in quel reparto ha cambiato la vita”. E poi nomi su nomi: non ha voluto dimenticare proprio nessuno, a cominciare da Antonella e Carla che dall’Azione cattolica allistina lo spronarono ad andare avanti e dal suo “padre spirituale” don Massimo D’Aquino. “Particolare il ricordo della compianta Maria Antonietta Caggiula di Taviano, “maestra di danza e di vita”, a cui era particolarmente legato; d’ammirazione quello per la dottoressa Tornesello; affettuoso quello per Federica Parata, una adolescente di Taviano che hanno visto rifiorire alla vita nel “loro” reparto. Non ha resistito il neo ex presidente a replicare ad insinuazioni e qualche illazione maligna: “Fate funzionare le vostre associazioni con lo stesso metodo nostro, tutto alla luce del sole, tutto con trasparenza – ha ribattuto – e poi ne parliamo… Comunque,se ho svolto bene il mio compito è stato grazie a tutte queste persone”.

Con lui, è stato eletto nel collegio di garanzia anche il presidente onorario uscente, Fernando D’Aprile. Per lui e per l’informazione che fornisce il suo giornale parole di apprezzamento e fiducia: “Ringraziamo Fernando D’aprile, ex Presidente onorario, per aver svolto il suo ruolo con carisma e impegno per tutto il nostro operato”, ha detto la portavoce della Band, Emanuela Minutello di Taviano, che ha aggiunto”C’è però ancora molta strada da fare insieme!”. Adamo ne ha ricordato, tra l’altro, la costante collaborazione, la disponibilità e “i consigli come ad un figlio”. Terzo componente del collegio Massimo Coppola di Taviano; supplenti Mino Sgaramella di Ugento e Giovani Compagnone di Racale. Ancora pochi giorni, per eleggere il gruppo dirigente, e si riparte: il tour aspetta, insieme alle decine e decine di associazioni coinvolte. 

Casarano – “La nuova carta dei diritti della Bambina: presentazione e adozione” è il titolo del convegno organizzato venerdì 13 aprile, alle ore 9, presso la Sala consiliare del Comune di Casarano. Si tratta di una iniziativa della locale sezione Fidapa, presieduta da Anna Maria Tunno, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e sostenuta dalla Provincia di Lecce. Saranno 14 i Comuni chiamati ad adottare il documento che rappresenta  un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. Il programma prevede i saluti di Anna Maria Tunno, presidente della sezione di Casarano della Fidapa Bpw Italy, di Iolanda Palazzo, componente distrettuale del gruppo di lavoro della Carta dei diritti della Bambina, del sindaco Gianni Stefano, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, della consigliera di parità della Provincia di Lecce Filiomena D’Antini, della consigliera del Comune di Casarano con delega alle Pari opportunità Fabiola Casarano, delle dirigenti scolastiche Rita Augusta Primiceri (Polo Uno e Polo Tre) e Luisa Cascione (Polo Due) nonché della dirigente dell’Istituto superiore “Montalcini” Monia Casarano. Gli interventi saranno curati da Eufemia Ippolito e da Fiorella Annibali con le conclusioni affidate a Fiammetta Perrone, segretaria nazionale Fidapa. Modera Anna Adamo, referente di sezione del progetto “Carta dei diritti della Bambina”.

I comuni coinvolti Ad adottare la Carta dei diritti della Bambina saranno i comuni di Acquarica del Capo, Alliste, Castrignano dei Greci, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Patù, Racale, Salve, Supersano, Taviano, Taurisano e Ugento. «La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere infatti aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere. Partendo da questo primo atto, Fidapa Casarano continuerà a favorire iniziative integrate e sinergiche con le Istituzioni Pubbliche, il mondo scolastico, le famiglie, attraverso un’ incisiva campagna di sensibilizzazione».

Silvia Coronese

Gallipoli – Si è già conclusa a dicembre scorso (salvo per chi non ha ancora completato l’anno di   lavoro) l’esperienza del Red (il cosiddetto reddito di dignità) voluto dalla Regione Puglia per il 2017. Pur avendo rappresentato una boccata d’ossigeno per le famiglie bisognose e in momentanea difficoltà, non sono però mancate le lamentele e i mugugni per i ritardi nei pagamenti dei sussidi. Dopo la denuncia fatta su Piazzasalento d i un beneficiario (che aveva parlato di ritardi anche di sette mesi), l’Ufficio dell’Ambito sociale di Gallipoli ha fatto sapere che  non vi è mai stato un ritardo così consistente nei pagamenti della Regione; fatte le ulteriori verifiche, effettivamente il ritardo registrato è stato di “soli 3 mesi”. Analoghe lamentele di persone bisognose si erano avute dagli Ambiti di zona di Galatina e Maglie ed anche dal locale patronato della Cgil. Per l’Ambito di zona di Gallipoli, formato da Gallipoli (capofila) e dai Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie, l’esperienza come si diceva è stata tutto sommato più che positiva, anche perché proprio da qui  – “primi in tutta la Regione” – erano partiti i primi contratti ReD.

L’assessore ai Servizi sociali di Gallipoli, Silvia Coronese rende noti i dati a consuntivo: su 600 domande per l’intero Ambito, ne sono state accolte circa l’80%, poi ridottesi a 177 nominativi per rinuncia volontaria di chi ha trovato nel frattempo occupazioni alternative. L’’Ambito di zona di Gallipoli (coordinato e diretto dalla dottoressa Maria Caiffa), chiuso a dicembre 2017 il capitolo “Red”, ha già stilato per l’anno corrente una prima  graduatoria con oltre 200 aventi diritto al  Rei (reddito di inclusione attiva)  previsto dalla Legge finanziaria 2018. L’assessore Coronese è’ soddisfatta oltre che per il lavoro svolto con tempestività dagli uffici, “anche per il fatto che – afferma – non abbiamo elargito mero assistenzialismo, ma chi ha lavorato ai nostri progetti è stato utilizzato concretamente ed in contesti operativi dignitosi, sia nelle scuole, che nelle parrocchie, oltre che nei Comuni, nei centri di assistenza Caritas, ma anche nell’assistenza domiciliare a persone anziane non autosufficienti e infine anche come integrazione scolastica nei casi di bambini con handicap”. Forte dei dati appena snocciolati, l’assessore Coronese minimizza circa le lamentele di cui si è fatto cenno: “Nella cabina di regia del 28 marzo nessuno ne ha parlato, men che meno il rappresentante della Cgil. Ciò non di meno – conclude l’assessore – il mio ufficio e quello delle assistenti sociali è sempre aperto e disponibile ad accogliere tutte le segnalazioni e soprattutto a rendersi parte diligente nel sollecitare gli Enti eventualmente ritardatari”.

Gallipoli – Un progetto di alternanza scuola-lavoro sul giornalismo ha portato in redazione questa mattina gli studenti delle terze del liceo classico “Quinto Ennio”, in tutto 34 giovani interessati a capire come e perché questa attività risulti ancora fondamentale per essere cittadini consapevoli e in grado di decidere e scegliere sulla base di fatti veritieri. Nell’incontro, con le docenti curatrici del progetto Anna Santo di Gallipoli e Rosaria Tarantino di Nardò, si è parlato col direttore di Piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, anche di bufale, di ricerca delle notizie, delle fonti ufficiali e di quelle da verificare, di vari tipi di linguaggio (per esempio, il burocratese degli atti amministrativi comunali o di altre istituzioni), di scrittura e di sintesi, di titoli e di valutazione delle notizie.

Gli studenti, già addentrati su questo terreno, hanno seguito con attenzione le considerazioni del direttore e quelle del redattore Mauro Stefano, condite con casi vissuti e aneddoti che mettono in guardia come non ci si debba fidare mai delle apparenze o di ciò che sembra scontato. La preparazione letteraria, la padronanza del codice espressivo da usare, certo sono importanti, ma la curiosità deve essere la molla per andare oltre quanto si vede ad occhio nudo. Senza mai dimenticare il rispetto verso quanti figurano in articoli di cronaca. Dovendo fare i conti oggi più di ieri, dopo la nascita di internet, anche col delicato diritto all’oblio, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffusione, senza particolari motivi, di precedenti che possa pregiudicare l’onore di una persona, principalmente i suoi precedenti giudiziari.

Negli anni di internet non poteva mancare l’attenzione, sempre più necessaria, verso le reti sociali che propinano notizie spesso fasulle quando non del tutto false, che però registrano ugualmente decine di commenti e litigi. Scrivere per un giornale invece comporta responsabilità ed eventuali punizioni per chi viola regole deontologiche e codici comportamentali come la Carta di Treviso, a tutela di minori e dei soggetti deboli. Una domanda ha spiazzato infine il direttore D’Aprile. Un ragazzo gli ha chiesto se “la vita da giornalista sia compatibile e conciliabile con la vita privata”, se insomma sia augurabile e consigliabile una simile scelta professionale. La risposta ha fatto cenno alle difficoltà oggettive di mantenere relazioni con familiari e amici, sia per via dei tempi di lavoro per media cartacei e on line, sia perché davanti ad una notizia imprevista che gli capita mentre magari va a cena, un giornalista ritarda la cena…

Flora Casto di Racale e Martina Maggio di Gallipoli si sono prese il compito di redigere un articolo sulla visita alla redazione di Piazzasalento.it. Gli altri studenti che hanno partecipato all’incontro sono di Alezio, Taviano, Sannicola, Melissano, Alliste.

Casarano – Laboratori artistici all’aperto per la Pasqua a Casarano. L’iniziativa è della locale “Associazione commercianti che propone “Arte in strada” “con l’intento di contribuire a riscoprire il piacere della cultura dell’arte in tutte le sue espressioni, esperienza che ben si coniuga con la consolidata vocazione commerciale  della città”, come affermano i promotori. Sabato 31 marzo 2018, dalle ore 10 alle 20, in piazza Garibaldi alcuni artisti, prevalentemente salentini, professionisti o hobbisti, realizzeranno ognuno un’opera sul tema della “Via Crucis”  raffigurante la Stazione assegnata. Sono coinvolti Mimina Colona, Patrizia Carlino,  Graziano Piccinno, Ippazio (Geppo) Castriota, Ugo Negro, Valentino Vincenti (tutti di Casarano), Andrea Cortese e Fabrizio Manco (da Melissano), Antonio Margiotta e Anna Maria Sicilia (Ruffano), Emanuele De Marco (Taurisano) insieme a Rocco Maruccia e Roberto Schiavano. L’intrattenimento musicale è offerto dagli allievi della maestra Rita Piazzolla, del concerto itinerante “La via dell’emozione” composto da Ludovica Fracasso, Valentina Giorgino, Niccolò Plantera, Chiara Pizzi, Filippo Plantera, Giuseppe Butera, Vera Pizzi e Jacopo Alessandrelli. Nel contempo in piazza Indipendenza ci saranno altri artisti che si cimenteranno sul tema “Opera libera”, ovvero Salvatore Crusi, Fernando Stefanelli, Carmine Chiriacò, Ilenia tesoro, Jack Anthony, Cesare Mele e Chiara Fersini oltre al collettivo Xima e a Studio Comunikare.

Sconti per chi vota Presso tutti i punti vendita associati, fin da subito, e nelle piazze interessate, durante l’estemporanea, sono in distribuzione i biglietti con i quali i visitatori potranno votare le opere determinando la classifica, con la premiazione elle prime tre classificate per ogni tema. Al biglietto di voto è associato anche un buono sconto che potrà essere utilizzato dal 31 marzo all’8 aprile. Buona parte delle opere realizzate saranno poi esposte all’interno del chiostro comunale mentre le tre opere prime classificate saranno premiate in un successivo evento mentre alcune opere potrebbero essere poste all’asta in beneficienza.

Parabita – Verrà recuperata sabato 31 marzo, alle ore 16, la gara tra Noha e Soccer Dream Parabita  sospesa domenica 25, a causa del maltempo, sul 2-1 per la capolista in trasferta. Salvo sorprese, per la formazione parabitana (impegnata nella delegazione di Maglie di Terza categoria) potrebbe arrivare già la conferma del salto in Seconda categoria visto che i punti di vantaggio sulla seconda in classifica, il Salento Calcio, sono già 7. In evidenza, oltre ai 17 gol realizzati con la rappresentativa della Juniores (formazione campione regionale che ha staccato il pass per le fasi finali) il parabitano Matteo Porcino (classe ’99) che sta trascinando i suoi al salto di categoria. Nel turno precedente è stato il maltempo ad avere la meglio anche a Castiglione e San Cassiano, con le gare Castiglionese – Real Neviano e San Cassiano onlus – Taviano calcio che verranno recuperate il 12 aprile. In zona playoff si è, invece, distinta la vittoria roboante del Salento Calcio (squadra di Corigliano d’Otranto), che ha superato in casa il Melissano con un secco 3-0. Derby infuocato tra la Gioventù Specchia e l’Armando Picchi Specchia, terminato col risultato di 1-3: l’Armando Picchi, allenato da Antonio Martire di Miggiano, è andata a segno con Matteo De Masi (doppietta) e Antonio Branca, entrambi di Specchia. Il gol della bandiera del team guidato da mister Ernesto De Rinaldis di Specchia è stato siglato da Cristian Preite (di Ruffano), che ha reso meno amara la sconfitta dell’ultima in classifica. E proprio il fanalino di coda del torneo si sta rendendo protagonista fuori dal campo a scopo solidale e benefico. La storica società nata nel 1995 ha raccolto i fondi da destinare alla ricerca per la lotta contro il neuroblastoma mediante la distribuzione di ben 300 uova di Pasqua.

Nardò – Dieci anni trascorsi dall’epoca dei fatti al giudizio d’appello e alla fine vince la prescrizione. L’operazione “Canasta”, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, portò ad un undici arresti nel novembre del 2011 con imprenditori, politici e professionisti accusati a vario titolo di estorsione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, peculato, corruzione, falsità materiale e ideologica. Sotto accusa il mondo delle aste giudiziarie per i beni mobiliari e immobiliari del Salento ritenuto “controllato” da due  clan storici della sacra corona unita salentina, quello dei Padovano di Gallipoli e dei Coluccia di Galatina. A distanza di dieci anni dall’avvio delle indagini, però, di quel castello accusatorio rimane ben poco visto che dei 15 imputati soltanto uno è stato condannato (per peculato) a tre anni e tre mesi di reclusione (il 64enne Ferruccio Piscopiello di Melissano) mentre per tutti gli altri il trascorrere del tempo ha prodotto il risultato di cancellare le condanne inflitte in primo grado anche grazie alla derubricazione delle accuse di estorsione in turbativa d’asta. L’assoluzione è arrivata per tutti gi altri imputati di Nardò (erano in 4), Collemeto, Lecce (3), Muro Leccese, Monteroni, Galatina, Galatone e Nocera Inferiore. In alcuni casi le condanne inflitte in primo grado sono state di nove anni e mezzo, come nel caso del geometra di Nardò G.C., definito “il faccendiere” intercettato in colloqui con il boss gallipolino Rosario Padovano.

Casarano – La malavita locale messa alla sbarra sceglie di essere processata tramite il rito abbreviato: questa la decisione di 12 dei  13 imputati coinvolti nell’operazione “Diarchia” con la quale nel maggio 2017 i carabinieri sgominarono il clan facente capo al 42enne Tommaso Montedoro. Quest’ultimo, in un’altra inchiesta, è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio dell’ex amico Augustino Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati – Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’acquisizione della documentazione relativa ad altri processi che lo hanno visto assolto. Gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano). Il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento (la pena concordata, di 4 anni e tre mesi, è ora al vaglio del gup con udienza fissata il 22 maggio). Per tutti gli altri il processo è ora aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni e la sentenza per il 23 ottobre.

L’assassinio di Manuele Cesari Intanto resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione degli inquirenti in merito ai recenti episodi criminosi verificatisi a Casarano e Melissano: ai tre attentati intimidatori compiuti, con un facile calibro  12 , all’alba del 14 marzo (13 i colpi sparati nel totale contro una concessionaria d’auto, una palestra e l’auto di un muratore) ha fatto seguito, una settimana dopo, l’assassinio del 37enne di Melissano Manuele Cesari, morto ieri all’ospedale “Ferrari” dopo essere stato colpito da tre colpi di pistola sparatigli addosso da almeno un paio di killer la sera del 21 marzo davanti al fast food di via Enrico Berlinguer, nel suo paese. Per fare il punto sulle indagini in corso, ieri mattina in procura a Lecce si è svolto un vertice tra il procuratore Antimafia Gugliemo Cataldi, il comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce Paolo Nichilo e il comandate della Compagnia di Casarano Enrico Clemente, alla presenza del sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Melissano – Saranno le indagini delle forze dell’ordine a dire se l’assassinio di Manuele Carrisi rientri o meno nell’ambito della guerra per i nuovi assetti tra i clan locali, dopo l’omicidio Potenza e il ridimensionamento del clan Monteduro. Quel che è certo è che il 37enne di Melissano è morto questa mattina, cinque giorni dopo l’agguato portato a termine da due o tre sicari nella zona 167 del suo paese. La lunga operazione cui era stato sottoposto, tra mercoledì 21 e giovedì 22 marzo scorsi, non è servita a salvargli la vita: i tre colpi di pistola sparati in rapida sequenza mentre era davanti ad un fast food del suo paese sono risultati, alla fine, mortali. Così come era nelle intenzioni del gruppo di fuoco che ha agito intorno alle 23 in una zona periferica di Melissano, su largo Gesù Redentore, non lontano dalla statale 271. Con fare quanto mai determinato, in due sono scesi da un’auto color scuro sparando sei colpi nei confronti di Cesari che, in quel momento stava mangiando un panino: tre proiettili hanno centrato l’uomo al gluteo, all’addome e al basso ventre. Sono stati, poi, alcuni suoi amici a trasportalo con la massima urgenza all’ospedale “Ferrari” di Casarano, lasciandolo davanti all’ingresso del Pronto soccorso. Circa dieci ore è durato l’immediato intervento chirurgico cui è stato sottoposto Cesari, al termine del quale la situazione è parsa stabilizzarsi per alcuni giorni. Quest’oggi, invece, la notizia della sua morte nel reparto di Rianimazione del “Ferrari”, dov’era rimasto piantonato dai carabinieri.

I precedenti Manuele Cesari era un nome ben noto nell’ambiente della malavita locale ed in queste ore si cerca di capire chi possa averlo messo nel mirino fino a farlo fuori. Gli inquirenti non escludono la pista del regolamento di conti viste le non poche “pendenze” che il 37enne aveva alle sue spalle. Nulla di troppo recente, però, anche se non si esclude un eventuale collegamento tra l’assassinio di Cesari e la scia di fuoco che, giusto una settimana prima dell’agguato di Melissano, ha riportato la vicina Casarano in un clima di terrore. Cesari già nel giugno del 2008 venne colpito con una coltellata sul lungomare di Torre San Giovanni e sempre nella marina ugentina, nell’estate 2010, si rese protagonista di un pestaggio ai danni di due persone (padre e figlio) di Ugento. Il suo nome compare anche nell’operazione “Box 51” condotta dalla Squadra mobile di Lecce e dai colleghi del Commissariato di Taurisano nell’ambito dell’attività di spaccio nelle discoteche delle zone di Ugento, Taurisano, Presicce e Ruffano. Non resta che scandagliare gli ultimi dieci anni per capire che ruolo il melissanese fosse riuscito a ritagliarsi nell’ambito della malavita locale.

L’Antimafia indaga a Casarano Intanto sono passate all’Antimafia le indagini sui tre attentati compiuti all’alba di mercoledì 14 marzo a Casarano: è stato il procuratore aggiunto Guglielmo Cataldi a trattenere il fascicolo che era stato inizialmente assegnato ad un magistrato ordinario. Gli inquirenti hanno seri dubbi che possa essersi trattato di un “semplice” caso di richiesta estorsiva anche perché, intorno alle 5 del mattino, in rapida sequenza vennero colpiti una concessionaria d’auto, una palestra e anche l’auto di un muratore, che poco o nulla pare c’entrare con il pizzo, per un totale di tredici fucilate. Il timore è che la mala locale stia, invece, ridisegnando i confini del suo ambito d’azione collocando nuove pedine nei posti di comando dopo l’omicidio di Augustino Potenza, quello tentato di Luigi Spennato (sempre sul finire del 2016) e l’operazione delle forze dell’ordine che sgominò il clan Monteduro, guidato dall’amico-rivale del boss trucidato nel parcheggio dell’ipermercato a colpi di kalasnikov.

Melissano – Prosegue l’escalation poetica di Stefano Giuseppe Scarcella, che continua a ottenere riconoscimenti importanti per i suoi componimenti. A tre mesi dalla vittoria del terzo Premio Internazionale “Salvatore Quasimodo” di Tivoli, il poeta melissanese si è guadagnato, con la poesia “Le cose del silenzio”, il quarto posto al secondo Premio Internazionale “Maria Cumani Quasimodo” di Avigliano Umbro, nel cuore del Centro Europeo di Toscolano, centro pulsante della Scuola Autori di Mogol, grande paroliere, produttore discografico e scrittore italiano.

Ma non è finita qui: la sua composizione “Laddove s’accendono poesie” è stata selezionata dal progetto “Alessandro Quasimodo legge i poeti italiani contemporanei” per essere interpretata dall’attore, regista e poeta italiano in persona, e incisa su cd allegato all’omonima antologia; il video verrà presto diffuso sul web. “Mi ritengo fortunato ad essere parte di questi progetti culturali perché realizzo il sogno di poter condividere ed esternare, con coraggio e passione, le mie emozioni – racconta Scarcella – Ringrazio i miei concittadini e i lettori perché senza il loro affetto non potrei ricevere ed accogliere certe sensibilità”. Scarcella, frattanto, è già iscritto ai concorsi “Europa in Versi 2018”, Premio Internazionale di poesia de “La Casa della Poesia di Como” con giuria presieduta dal poeta Milo De Angelis, e al “Premio Argentario 2018”.

Parabita – La Soccer Dream 2000 Parabita ha ormai le mani sul campionato di Terza categoria. La squadra del presidente Pasquale Bruno dopo aver consolidato la leadership nel girone (delegazione di Maglie) con la  vittoria per 5-0 ottenuta ai danni della Castiglionese, domenica 25 marzo alle ore 16 presso il campo sportivo di Galatina affronterà il Noha consapevole del fatto che ormai le basta una sola vittoria per ottenere la matematica certezza della promozione. Quattro, sono infatti, le gare ancora da giocare mentre i punti di distacco dalle seconde (Castiglionese e Real Neviano) sono ben 9. Fondamentale la roboante vittoria nell’ultimo turno contro l’unica vera outsider per la vittoria finale del torneo, ovvero la Castiglionese: il Parabita è andato a segno con Potenza, Negro, Stefanizzi e Porcino, quest’ultimo autore di una doppietta. Altra soddisfazione per la Soccer è stata quella della convocazione del 16enne Massimiliano Pinto nella rappresentativa pugliese del “Torneo nazionale delle Regioni” in programma dal 24 al 31 marzo in Abruzzo.

Le altre di Terza Restando nelle zone nobili della classifica, il Real Neviano, dopo essersi sbarazzato della Nuova Andrano per 4-1, è salito al secondo posto e proprio domenica 25 si gioca il secondo posto nella sfida diretta (fuori casa) contro la Castiglionese. In zona playoff anche ll’Armando Picchi Specchia di mister Antonio Martire (di Miggiano) che  ha avuto ragione del Noha col risultato di 2-0. Taviano e Salento Calcio Corigliano si sono equivalse terminando la gara sul risultato di 1-1. In coda alla graduatoria, invece, la Gioventù Specchia 95 ha dovuto incassare l’ennesima sconfitta stagionale. La squadra guidata da mister Ernesto De Rinaldis ha ceduto il passo in trasferta contro il Melissano con il risultato di 2-0.

 

 

Gallipoli – Giovani “bikers” protagonisti nel Trofeo Caroli Hotels organizzata il 18 marzo dall’associazione sportiva Salis Bike di Casarano presso l’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli. La gara promozionale riservata alle categorie Giovanissimi della “Federazione ciclistica italiana – Puglia” era valida quale seconda prova del Challenge di Primavera. Completamente sterrato e ben curato dagli organizzatori dell’Asd Salis Bike, di cui Giulio Carbone è presidente e Giovanni Baronetti vicepresidente, è stato il percorso della manifestazione all’interno del Parco naturale regionale Isola di S. Andrea e Litorale di Punta Pizzo, tra pineta, macchia mediterranea e dune costiere. I primi tre di ogni categoria hanno ricevuto una coppa, mentre a tutti i partecipanti è stato rilasciato un attestato di partecipazione.

I vincitori Nelle varie categorie si sono affermati  Alessia Russo e Marco Russo (Scuola ciclismo “Vincenzo Nibali”, Tuglie), Asia Mancini, Jennifer Fosco e Samuel Nassisi (Mtb Casarano), Francesco Rizzato (Asd Salisbike Casarano), Martina Lacava (Gf  ciclistica, Grottaglie), Mirella Piarulli (Team Eurobike Corato), Anna Parisi (Asd Melissano Teambike),  Carlo Consigli (Kalos Lecce), Giuseppe Marangi (Dilettantistica Martina Franca), Fabio Colaprico (Spes Alberobello). La classifica per società ha visto al primo posto la Salisbike Casarano, seguita da Mtb Casarano e Gf ciclistica Grottaglie.

 

Tricase – Il Cross degli Ulivi ha lasciato in eredità i risultati di prestigio ottenuti da una serie di podisti provenienti dal Sud Salento. La corsa campestre che si è svolta ieri mattina a Tricase si è suddivisa in tre batterie che hanno incluso le categorie Juniores, Allievi,  Ragazzi, Esordienti, Promesse e Seniores, nell’ambito di una competizione organizzata dall’Atletica Tricase. Alfredo Russo, facente parte dell’associazione sportiva, ha primeggiato nella prima batteria di 4 chilometri precedendo il compagno di team Salvatore De Giorgi. Sul terzo gradino del podio si è piazzato invece Antonio Perrone dell’Atletica Gallipoli. Nella seconda batteria si è fatta valere la prova sontuosa di Stefano Colona di Melissano tesserato per la Asd Puc Salento, che ha tagliato il traguardo davanti a tutti. E’ stata di rilievo la performance di Mohamed Bentaleb facente parte della Podistica Magliese di Maglie, valsa la seconda posizione. Ottimo secondo posto nella terza batteria ottenuto invece da Gianluca Scarcia. Il presidente dell’Atletica Capo di Leuca si è piazzato alle spalle di Momodou Yallow della Futurathletic Team Puglia a margine di un’ottima prestazione. Scarcia è stato seguito da Cristian Mega dell’Atletica Taviano 97 Onlus, che si è aggiudicato l’ultimo gradino del podio.

La prima edizione della corsa campestre si è svolta sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce, nel contesto di una giornata di sole che si è dipanata all’insegna dell’aggregazione sociale e dei valori dello sport all’aria aperta.

 

 

Gallipoli – “Lo hanno istituito per alleviare un po’ i nostri disagi economici, invece se continua così, non fanno altro che accrescerli”, così si sfoga Mario De Salve, di Tuglie (in foto mentre è al lavoro), ammesso al Reddito di Dignità (il ReD appunto), che da giugno scorso si reca alla Mensa della Carità “S. Francesco d’Assisi” di Gallipoli in cambio di alcune centinaia di euro al mese, che però – e questo è il problema suo e di tutti gli altri ammessi a questa misura di sostegno – tardano ad arrivare. Il malumore è diffuso, anche se in pochi si espongono per segnalarlo.

L’aiuto alle persone in difficoltà, anche temporanea Istituito qualche tempo fa dalla Regione Puglia “quale aiuto verso persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red  – così è scritto nella nota esplicativa della Regione –  è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo”.  I Comuni, che attraverso i Servizi sociali conoscono bene i problemi economici delle loro comunità, l’hanno visto come una manna dal cielo e si sono subito attivati con l’Ufficio di piano dell’Ambito di zona, in questo caso con Gallipoli capofila; hanno elaborato propri progetti lavorativi e, con le domande pervenute hanno stilato una graduatoria, da cui hanno poi attinto. L’Ambito di zona di Gallipoli (che ricalca il distretto sociosanitario) è formato da Gallipoli e dai Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie.

I sussidi non arrivano, intanto c’è chi sostiene delle spese Il contributo varia dai 400 ai 600 euro al mese. Mario De Salve lavora cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, Natale e Ferragosto compresi, ma di soldi ne ha visti finora ben pochi, solo quelli di  giugno e luglio. “All’appello mancano ancora 7 mesi –aggiunge una signora che presta la sua opera alla Mensa – e nessuno sa dirci quando si sbroglierà questa matassa. Tra poco è Pasqua, e le 600 euro promesse e lavorate mi farebbero comodo”. “Ho una bambina di due anni e la mia compagna da mantenere, oltre l’affitto di casa, e quei 400 euro sarebbero meglio che niente – rileva De Salve –  oltre al fatto di dover raggiungere quotidianamente Gallipoli a mie spese. Non vorrei che al danno si aggiungesse anche la beffa”, conclude amareggiato.

Il Comune preme, con Acli, Cgil e altri ma ancora nessuna certezza “Come Comune siamo in regola – fanno sapere dall’Ufficio del piano di Gallipoli – l’ultima nostra nota di sollecito è del 12 febbraio scorso”, dicono mentre la esibiscono. Loredana Tundo, assessore a Galatina e dirigente provinciale delle Acli, aggiunge: ““Purtroppo tutti i Comuni stanno nella stessa situazione: l’unica cosa da fare è attaccarsi tutti al telefono e fare pressione presso gli uffici regionali”, propone. Anche Gigi Manno, responsabile del patronato Cgil a Gallipoli manifesta il suo disappunto:  “Non trovo parole per definire la situazione al limite del paradosso. Dare dignità alle persone solo a parole per poi, per problemi interni alla  Regione, negargliela nei fatti, è quanto di più assurdo mi sia mai capitato come sindacalista – commenta laconico -pur ammettendo un sia pur minima responsabilità dell’Inps. Qui da noi è una processione continua di persone che ci chiedono di intervenire  e non so più a quale santo rivolgermi”, conclude.

Morciano di Leuca – “Dritte al cuore del pubblico sono arrivate le canzoni di Riccardo Degiorgi che si è aggiudicato il “Premio Gradimento del pubblico Centro Val Di Chienti”. Il cantautore salentino ha proposto: “Ni manca lu curaggiu”, “Tamburrieddhu” e “Intru alla luna” brani che mescolano sonorità rock a suggestioni etniche. Dalla sua musica emerge l’attaccamento alla terra d’origine – l’artista è di Surbo, in provincia di Lecce -, la pizzica si fonde così al rock, su testi in dialetto salentino, la lingua con cui si sente più a suo agio”: nelle recensioni finali del “Musicultura 2018 – audizioni live” di Macerata, dicono questo di Riccardo Degiorgi, il musicista salentino originario di Morciano di Leuca che da tempo lavora al progetto che intreccia la musica che ha amato di primo acchito, il rock degli anni Sessanta e Settanta e la pizzica, col suo strumento principe: il tamburello. Sul palco maceratese lo hanno accompagnato Gianluigi Giorgino di Alezio, nel cui studio di registrazione De Giorgi sta lavorando al suo prossimo prodotto musicale; Gioele Nuzzo di Torrepaduli di Ruffano; Peppe Giannuzzi di Squinzano; Giuseppe Caggiula di Melissano, Francesco Grisolia di Parabita.

“Che emozione! Ricevere un premio a Macerata cantando in salentino è fantastico – commenta il musicista fresco reduce dal palco della Società filarmonica – ed anche la conferma che la musica non ha confini, arriva ed emoziona superando pregiudizi, colori, convinzioni e convenzioni”. Dei tre brani presentati, “Ni manca lu curaggiu” e “Intru alla luna” sono degli inetiti. E a chi storce il naso davanti a questo tentativo artistico Degiorgi risponde: “Mettere insieme la tradizione del rock e quella delle tradizioni popolari nostre vuol dire rintracciare i punti in comune che ci sono: la parte ipnotica, lo schema musicale (il blues ha tre accordi, la pizzica due), le radici popolari”. Il tutto in genuina lingua salentina.

Casarano – Minuzioso controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nelle ultime ore. A Parabita la denuncia è scattata per 36enne D.P.  e per il 47enne F.R. per aver violato la normativa in materia di scommesse permettendo il gioco d’azzardo. A Matino è stato denunciato il 46enne M.P. per aver rubato 30 gratta e vinci in una tabaccheria del centro lo scorso 17 ottobre. Sempre a Matino dovrà rispondere anche di evasione un 64enne rintracciato dai militari fuori dalla propria abitazione malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

Ricettazione, daspo  e “rottamazione” arbitraria – Un caso di ricettazione a Racale dove il 35enne D.N. è stato trovato in possesso di undici maniglie in ottone, quattro matasse di filo elettrico, sei tazzine in peltro ed  un rubinetto per sanitari furto del furto commesso lo scorso 6 febbraio in casa di un 65enne di Taviano. Un’altra denuncia è scattata per il 32enne di Ruffano L.C. che, sottoposto ad un daspo di cinque anni lo scorso 25 febbraio ha omesso di presentarsi in caserma per la firma prevista nel corso di manifestazioni sportive. Sempre a Ruffano il 79enne A. è stata denunciato per aver rottamato l’auto che gli era stata, invece, affidata, in qualità di custode giudiziario. A Melissano il 28enne M.P. ha violato il divieto di recarsi nel suo comune.

Droghe e alcol – Ad Alliste è stato denunciato il 21enne P.P. perché trovato in possesso di cinque dosi di cocaina (un grammo nel totale) e 350 euro in banconote di piccolo taglio quale presunto provento dello spaccio. Sette giovani sono stati sorpresi in possesso di marijuana tra Casarano (3), Matino, Alliste, Racale e Melissano mentre una decina di soggetti sono stati fermati alla guida sotto l’influenza dell’alcol o sostanze stupefacenti e in tre si sono rifiutati di sottoporsi al controllo.

Melissano – Sabato 17 marzo, l’Azione Cattolica parrocchiale “Don Quintino Sicuro” vivrà il momento conclusivo del cammino di Settimana Sociale, che suggellerà il percorso mensile di riflessione e di ricerca intitolato “Reti connesse, relazioni sconnesse”. «La tematica fondamentale della manifestazione verterà sull’invasione della tecnologia nella quotidianità delle relazioni umane, snaturalizzandole e spersonalizzandole – spiega il presidente dell’associazione, Tommaso Stefanachi – Coglieremo e approfondiremo anche gli aspetti positivi dei nuovi strumenti di comunicazione». L’appuntamento, esteso a tutta la comunità, partirà alle 17:30 presso il salone della Polisportiva “Associazione Medjugorje Salento”, dall’ingresso di via Abruzzi. I ragazzi dell’ACR, coi propri educatori, allestiranno una mostra sull’evoluzione dei giochi nel tempo, dalle attività dei nostri nonni alle passività di oggigiorno, sviluppando il quesito iniziale “Mi attivo o gioco passivo?”. Alle 18:15 è previsto l’inizio del convegno, che si aprirà coi saluti iniziali del presidente e del sindaco Alessandro Conte. Seguirà l’intervento introduttivo della responsabile dell’equipe Settimana Sociale, la dott.ssa Tiziana Manco, e le presentazioni degli altri percorsi tematici: “Il fenomeno del cyberbullismo” analizzato dai ragazzi del VII corso ACR; “Persona o profilo?” affrontato dai Giovanissimi, alludendo al rapporto coi social network; “Acquisti in rete o acquistati dalla rete?” approfondito dal settore Adulti, con riflessioni sulla realtà in espansione dell’e-commerce, gli acquisti online. Relazionerà sui risultati delle ricerche il dott. Vito Chiffi di Presicce, psicologo e psicoterapeuta, educatore e formatore degli educatori in parrocchia e in diocesi. Chiuderà il convegno il parroco, don Antonio Perrone.

Tricase – Ladro di biciclette individuato e arrestato dai carabinieri, Si tratta del 40enne Mirko Capone, residente a Melissano, riconosciuto quale autore del furto avvenuto all’interno del parcheggio del centro commerciale Eurospin di Tricase. È stato il proprietario della bicicletta a chiamare i militari dopo essersi accorto del furto: il responsabile è stato intercettato dagli stessi carabinieri intervenuti  mentre gironzolava in paese pedalando in sella alla stessa bicicletta appena “asportata”  illecitamente. Tra l’altro, la vittima del furto – un cittadino di Montesano Salentino – ha riconosciuto lo stesso arrestato come autore di un colpo simile avvenuto il 5 marzo scorso nel suo paese. L’uomo, posto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato.

Casarano – Non si può certo dire che la vocazione per le “cose di Dio” mancasse: non quella del seminarista, però, quanto piuttosto quella che lo portava a prediligere, insieme alla sua banda, chiese e parrocchie per i tanti furti messi a segno. Ha del clamoroso, infatti, la metamorfosi del 27enne Emanuele Zompì che, dopo gli studi in seminario abbandonati da qualche anno, in chiesa ci tornava spesso ma per rubare. Lui è ritenuto il campo dell’organizzazione criminale sgominata dall’operazione “Santi Medici”, condotta all’alba di martedì 6 marzo dai carabinieri di Maglie e Casarano insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari. Insieme ai suoi complici (otto e tutti residenti a Casarano), l’ex seminarista è ritenuto responsabile di 22 colpi messi a segno facendo razzie in molte chiese portando via tutto quanto fosse poi rivendibile: arredi, paramenti sacri, ex voto, preziosi e pure le offerte delle questue, per un bottino complessivo pari a circa 250mila euro.

Il “timor di Dio”,le botte in carcere e il “rispetto” per Casarano – Curiosamente le scorribande sono avvenute in tantissimi centri del Salento (ben 18, tra cui Parabita, Matino, Melissano, Poggiardo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Tricase, Muro Leccese e Neviano) salvo che a Casarano, paese di residenza di tutti i nove soggetti arrestati. Forse per “timor di Dio” (almeno di quello considerato “più vicino”) visto che dalle intercettazioni in mano agli inquirenti emerge la forte preoccupazione degli arrestati che rubare nelle chiese fosse contrario ad un certo “codice etico” della malavita. Ed una conferma di ciò sarebbe l’aggressione subita in carcere dallo stesso Zompì (dopo l’arresto del 7 febbraio 2016 avvenuto a Neviano) per i furti ritenuti “sacrilegi” anche dai compagni di cella.

Su Facebook con il mitra in braccio Prima di procedere con gli arresti, i carabinieri hanno passato al setaccio non soltanto le immagini degli impianti di videosorveglianza, lì dove esistenti, ma anche le tante tracce lasciate (spesso inconsapevolmente) dagli stessi componenti l’associazione a delinquere sui social network: in un caso lo stesso Zompì aveva postato una foto che lo ritraeva con in braccio un kalasnikov.

I parroci invitati a catalogare le opere Tante le chiese razziate, scelte soprattutto tra quelle dove più facile risultava introdursi, quasi sempre  di notte, per l’assenza di sistemi d’allarme o porte anti-intrusione: in questi casi avveniva un sopralluogo poche ore prima (con auto prese a noleggio) per nascondere gli attrezzi utili per scardinare gli infissi. Per scoraggiare tale tipo di furti, i carabinieri stanno invitando i vari  parroci a catalogare quanto di valore è conservato nelle loro chiese in modo tale da permettere di individuare con precisione ciò che viene trafugato ed impedirne il facile smercio sul mercato della ricettazione.

 

Melissano – Aggredisce il padre per avere soldi e poter acquistare droga. In carcere è finito il 45enne Alessandro Leggio (nella foto), arrestato dai carabinieri della locale Stazione in flagranza di reato. L’uomo, già sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel suo comune,  ha minacciato e strattonato l’anziano padre per costringerlo a consegnarlo del denaro o la carta bancomat al fine di procurarsi dello stupefacente. All’interno dell’abitazione ha pure rotto diverse suppellettili e alcuni vasi presenti in giardino. Dopo le formalità di prassi in caserma, il 45enne è finito nella Casa circondariale di Lecce.

Casarano – I furti in chiese e parrocchie erano, ormai, diventati la loro specialità: sono 22 i casi attribuiti alla banda sgominata quest’oggi dai carabinieri di Maglie e di Casarano. Sono nove sono gli arrestati (tutti residenti a Casarano) e dieci gli indagati nell’operazione “Santi Medici”, così chiamata dai carabinieri perché proprio nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Neviano, nel febbraio 2016, vennero arrestati tre componenti della banda. I militari hanno agito all’alba insieme ai nuclei operativi di Foggia e Matera, a due unità cinofile del nucleo di Modugno e ad un veivolo dell’Elinucleo di Bari.

22 colpi in 18 comuni L’indagine, sviluppata dall’agosto 2015 all’agosto 2016, ha permesso non solo di accertare  22 colpi messi a segno in chiese, parrocchie ed istituzioni religiose di 17 comuni della provincia di Lecce, ma anche altri tre furti in bar e sale slot, per un valore della refurtiva valutabile tra i 200mila e i 250mila euro. L’attività investigativa ha pure portato alla luce altre attività illecite commesse dalla banda, dalla ricettazione al  traffico di stupefacenti, dalla detenzione abusiva di armi ai furti d’auto.

A Neviano i primi tre arresti Quello della notte tra il 26 e il 27 febbraio a Neviano non è stato il primo furto della banda: in quella circostanza i carabinieri si appostarono nei pressi della chiesa dei Santi Medici ad attendere i tre ladri dopo aver raccolto sufficienti indizi in seguito a precedenti  azioni dello stesso tipo compiute in altre chiese della zona. Da professionisti del settore l’attrezzatura utilizzata, vari arnesi da scasso, coltelli a serramanico, guanti, chiavi alterate e grimaldelli, per forzare porte e portoni e poi depredare denaro in contante, paramenti sacri e preziosi ex-voto. Nella loro disponibilità anche alcune pistole.

Le contromisure della banda A nulla sono valse le varie accortezze messe in atto dai vari componenti dell’associazione a delinquere per nascondere le proprie tracce: i ladri erano soliti, infatti, cambiare di frequento le schede telefoniche, prestando comunque la massima attenzione nel corso dei colloqui temendo, evidentemente, le intercettazioni dei carabinieri. I sopralluoghi, prima di entrare in azione, avvenivano solitamente in coppia e con auto prese a noleggio ovvero con auto o targhe rubate. In un caso l’autovettura utilizzata venne poi data alla fiamme per non lasciare tracce. Massima attenzione anche nelle operazioni di vendita di quanto veniva rubato così come nel dissimulare la corporatura di chi agiva, anche con abiti usa e getta. Gli investigatori non solo hanno vagliato le immagini degli impianti di videosorveglianza, ma hanno anche analizzato i contatti e i messaggi sui social network lasciati dai sospetti.

Le chiese “visitate” Oltre quella di Neviano, le chiese “visitate” sono state quella di San Domenico a Tricase, dell’Addolorata a Corigliano d’Otranto, dell’Annunziata a Muro Leccese, dell’Immacolata a Montesano Salentino, di Cristo Re a Collepasso, e poi ancora a Matino (2), Melissano, Cannole, Sternatia, Supersano, Parabita, Poggiardo, Carpignano, Miggiano, Minervino, Ruffano (2) e Sanarica (2), Lucugnano, Cocumola, Serrano.

Gli arrestati Tutti residenti a Casarano i destinatari delle nove ordinanze di custodia cautelare, tre notificate a soggetti già detenuti. In carcere sono finiti Luigi De Micheli (26 anni), Lucio Parrotto (28), Antonio Valentino (38), Gianluca De Paolis (31) ed Emanuele Zompì (28) – questi ultimi già detenuti – mentre ai domiciliari sono stati ristretti Antonella Stefàno (25), Veronica Iacobazzi (31), Antonio Sergio Crisigiovanni (28) e Alessio Ciriolo (27), quest’ultimo, già detenuto,  per il reato di furto in abitazione. Per tutti, a vario titolo, i reati imputati sono quelli di associazione a delinquere, cessione di sostanza stupefacente, detenzione illegale di armi, minaccia aggravata, detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione e furto.

Casarano – Controlli a raffica nei giorni scorsi dei carabinieri della Compagnia di Casarano, in vari comuni, al fine di prevenire i reati contro il patrimonio, il consumo di droghe e controllare la circolazione stradale e quanti sono sottoposti a misure alternative alla detenzione in carcere. Ingente, come al solito, il resoconto finale. A Casarano il 53enne S.C. è stato denunciato per il possesso (nel cassetto della cucina) di dieci dosi di hashish (30 grammi in totale). Con lui anche 640 euro in banconote di piccolo taglio quale provento dello spaccio. Sempre in città  è stato segnalato alla prefettura un soggetto trovato in possesso di 5 grammi di cocaina.

Truffe on line e Daspo non rispettato Tanti gli interventi a Ruffano dove il 34enne di Vicenza I.C. è stato denunciato perché dopa aver incassato 240 euro sul proprio conto corrente non ha poi consegnato il telefonino che un 50enne del posto pensava di aver acquistato. La 35enne rumena  G.S.J. è stata invece denunciata per aver rubato un telefonino ed un tablet lo scorso novembre dall’abitazione di un 90enne, mentre il 29enne rumeno I.G.M. perché sorpreso dai militari alla guida di un ciclomotore con numero di telaio abraso (ricettazione per lui). Il 33enne M.M. è stato denunciato perché, in quanto sottoposto agli arresti domiciliari, è stato trovato in compagnia di una persona estranea al nucleo familiare (così come 22enne di Melissano A.C.) mentre il 32enne L.C. per aver omesso di presentarsi in caserma agli orari concordati violando gli obblighi imposti dal daspo cui era sottoposto. Sei i soggetti segnalati perché trovati in possesso di marijuana o hascish.

Alberi d’ulivo rubati A Racale il 24enne C.C. è stato denunciato per aver rubato un computer portatile “Lenovo”, insieme al gruppo di continuità, da un box del mercato ortofrutticolo gestito da un 35enne del posto. In località “Spissa” a Gallipoli, invece, il 52enne di Taviano A.D. è stato sorpreso a tagliare e asportare tronchi d’albero d’ulivo dal fondo di un 80enne. Il 33enne di Parabita A.R., invece, si è reso responsabile del furto di un salvadanaio pubblico all’interno del Greenwood di Matino. Dopo essere finita in un incidente stradale a Matino, la 38enne di Parabita C.L. è stata denunciata per guida in stato di ebbrezza perché risultata positiva all’alcol test.

Maltrattamenti in famiglia e liti in piazza Per maltrattamenti in famiglia è stato denunciato a Taviano l’albanese 24enne H.G.  per aver colpito con schiaffi la propria moglie procurandole, in seguito a un diverbio, lesioni giudicate guaribili in 20 giorni dai sanitari dell’ospedale di Casarano.   Per futili motivi sarebbe, invece, scoppiata una lite in piazza Giubileo, a Matino, dopo dalle minacce verbali il 34enne A.R. è passato a tirar fuori un coltello nei confronti di un 26enne che poi ha denunciato l’aggressione.

Evasione dai domiciliari Non si sono fatti trovare nel proprio domicilio, e dovranno dunque rispondere del reato di evasione, il 46enne di Casarano F.C. (poi rintracciato dai carabinieri in vie limitrofe alla sua abitazione) ed il 39enne B.S. di Melissano.

Gallipoli – Ultimi incontri prima del silenzio elettorale che conduce verso il voto. Diversi gli appuntamenti, le iniziative dei candidati ad un seggio in Parlamento.
Si chiude nella sua Otranto la campagna elettorale di Luciano Cariddi, candidato al Senato per il centrodestra. All’appuntamento di venerdì 2 marzo alle ore 18 in piazza De Donno sarà presente Francesco Bruni, candidato alla Camera nel collegio plurinominale per Noi con l’Italia – UDC.

Il tour elettorale del Movimento 5 Stelle si conclude il 2 marzo con due appuntamenti: alle 20 in piazza Tellini, a Gallipoli, si terrà il comizio cui prenderanno parte Barbara Lezzi, Soave Alemanno di Nardò, Annalisa Urso e i consiglieri regionali Cristian Casili e Tony Trevisi. Alle 21,30 in piazza Dante Alighieri a Galatina (in caso di pioggia l’evento si sposterà nella sala del castello Scanderbeg), a Lezzi, De Lorenzis, Alemanno e Urso si uniranno Cataldo Mininno, Veronica Giannone, Leonardo Donno, Nadia Aprile di Taviano. Prevista, in collegamento da Roma, la partecipazione di Alessandro Di Battista.

Questo il programma per il 2 marzo di Massimo D’Alema, candidato al Senato con la lista Liberi e Uguali. Alle ore 16.45 sarà a Salve, in via Roma 125, per incontrare cittadini ed elettori. Alle ore 17.30 D’Alema sarà al Palazzo Ducale di Presicce (in piazza del Popolo) per incontrare i sostenitori. Alle ore 18.15 sarà a Melissano dove, presso la sede di Liberi e Uguali (piazza San Francesco) per incontrare gli elettori. Alle ore 19.15 Massimo D’Alema chiuderà la sua campagna elettorale a Galatina, presso il Cineteatro Tartaro in via Principe di Piemonte 19.

L’on. Rocco Palese (Fi, centrodestra), candidato alla Camera, concluderà il suo tour elettorale a Tricase. Alle ore 20 sarà presso il Cinema Aurora assieme a numerosi candidati del suo schieramento.

Per il Pd e il centrosinistra la viceministro Teresa Bellanova chiuderà la campagna elettorale a Tricase alle 20, auditorium Sant’Antonio; con lei, candidata al Senato per il collegio Casarano-Tricase, Ada Fiore, candidata alla Camera. Saranno presenti anche altri candidati nell’Uninominale. Prima di Tricase l’on. Bellanova sarà a Scorrano, Cursi e Alezio.

 

Melissano – La sentenza diventa definitiva e per il 28enne Mirco Pizzi si aprono le porte del carcere leccese di Borgo San Nicola. Mercoledì 28 febbraio sono stati i carabinieri ad eseguire l’ordine di carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Lecce. Il giovane di Melissano deve scontare una pena residua di tre anni di reclusione in seguito alla condanna per il furto commesso il 26 marzo del 2010 in un’abitazione del suo paese. Dal primo arresto dell’aprile 2010, a carico del 28enne sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni imposte dalla misura restrittiva degli arresti domiciliari. nel corso di un controllo, nel 2014, il giovane arrivò anche a sferrare un pugno ad uno dei carabinieri passati da casa a controllare il rispetto della misura cautelare. Nel suo curriculum anche un furto, con la complicità di un amico, a diversi mezzi agricoli. A carico del giovane, già sottoposto ai domiciliari in seguito all’arresto per un furto in appartamento messo a segno lo scorso 26 marzo, sono state riscontrate numerose violazioni delle prescrizioni del provvedimento restrittivo cui era sottoposto, tali da rendere necessario il ripristino della custodia presso il carcere di Lecce.

Casarano -Scuole insieme per dire no alla violenza di genere. “Do re mi fa sol la si …no alla violenza!” è l’iniziativa promossa dall’Istituto comprensivo “Italo Calvino” di Alliste che propone il concerto degli alunni dell’Orchestra Shéhérazade – Orchestra in rete del progetto Pari opportunità. L’appuntamento è giovedì 1 marzo, alle 19, presso il teatro della Fondazione Filograna a Casarano. «Si tratta di un progetto per dire no alla violenza sulle donne, per dare voce ad un dramma di portata globale che si consuma sempre più spesso all’interno di mura domestiche- dichiara la dirigente scolastica Filomena Giannelli, coordinatrice della Rete di Ambito 20 di cui fanno parte le scuole coinvolte. L’orchestra, unica nel suo genere, è formata da oltre 100 studenti, guidati dai direttori Antonio Pepe, Giampiero Perrone e Vincenzo Grasso, che suoneranno piece delle arie più belle della migliore tradizione musicale europea, dalla Norma di Bellini al Barbiere di Siviglia di Donizetti, da Madama Butterfly alla Carmen, dalla Cavalleria Rustica a La serva padrona sino a Sheherazade di Rimsky-Korsakov che racconta la storia delle figure femminili diventate simbolo di lotta contro convenzioni e comportamenti stereotipati. Si tratta degli allievi dell’Istituto comprensivo di Alliste in rete con gli allievi dei Comprensivi di Matino, Ugento, Gagliano del Capo e dell’associazione Junior Band di Melissano, diretta da Miriam Caputo, con il coro della classe IV A della Primaria di Alliste e il Coro Luna Nuova diretti da Erica Pizzileo. Ospiti d’eccezione della serata saranno il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Puglia Anna Cammalleri e il coordinatore del Comitato nazionale musica del Miur Annalisa Spadolini.

L’audiolibro e la App – Ma il progetto, realizzato con il contributo del Dipartimento per le pari opportunità del Consiglio dei ministri (“Piano straordinario contro la violenza di genere”), non si limita alla sola esecuzione dei brani musicali. Verrà, infatti, presentato un audiolibro intitolato “Do re mi fa sol la si…. No alla violenza!” realizzato con il contributo di testi e illustrazioni prodotti dagli alunni delle scuole di Alliste, Matino, Gagliano del Capo, Castrignano del Capo e Ugento nonché dal Liceo classico “Quinto Ennio” di Gallipoli, dal “De Viti De Marco” e dall’Istituto tecnico-economico “De Viti De Marco” di Casarano e dal Centro provinciale per l’istruzione degli adulti di Ugento. Per chi non potesse essere presente alla manifestazione é pronta anche una App per ascoltare i file musicali associati ai racconti (app QrNote).«La realizzazione di un progetto così straordinariamente bello perché corale è partecipato é stata un’esperienza unica. I ragazzi hanno fatto propri i temi affrontati, impegnandosi fino all’inverosimile», fa sapere Anna Grazia Galante, dirigente reggente per l’anno in corso dell’istituto di Alliste, capofila del progetto, e dirigente dell’istituto Comprensivo di Ugento.

 

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...