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Ultime notizie dal Comune di Melissano

Melissano – Era un contesto “allarmante” sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, quello in cui gravitava un bar nelle immediate vicinanze del centro storico di Melissano, secondo i Carabinieri. Così il Questore di Lecce, Leopoldo Laricchia, ha disposto la chiusura dell’esercizio per 15 giorni, eseguita nella mattinata di oggi dai militari della locale stazione. Il provvedimento di sospensione della licenza ai proprietari del bar è scaturito dall’attività di controllo svolta dai carabinieri negli ultimi due anni, a seguito di una serie di segnalazioni circa gli abituali frequentatori del locale. Dalle indagini sarebbe emerso che diverse persone coinvolte in vicende giudiziarie e in particolare nel traffico e nello spaccio di sostanze stupefacenti erano solite ritrovarsi all’interno o nei pressi del bar, a tutte le ore del giorno e della notte. Obiettivo del provvedimento emesso sarà impedire il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale e di illegalità a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

 

 

 

 

 

 

 

Gallipoli – Primo appuntamento ufficiale per il Carnevale 2018 a Gallipoli con la “Festa del fuoco”. Sarà festa già da mercoledì 17 gennaio, dalle ore 17 presso largo Francesco Zacà, con l’accensione della tradizionale “focareddhra” e l’elezione della Regina Mendula Riccia e di Re Candellino, i “regnanti” della  77esima edizione della manifestazione più colorata dell’anno. Seguirà l’animazione degli artisti di strada, dei mangiafuoco e del gruppo “Animagique” con la musica di “Kiss & the gang”. La manifestazione è organizzato dalla Fabbrica del Carnevale di Gallipoli, con presidente Stefano Coppola, e dall’assessorato al Turismo del  Comune di Gallipoli. Rinnovato, anche quest’anno, il gemellaggio con il Carnevale di Galatone e con quello di Melissano, insieme alla collaborazione con l’Istituto scolastico “Giannelli” di Parabita. I temi di questa edizione saranno il gossip e la tivù, come spiegato durante la conferenza stampa di lunedì 15 gennaio, dove, alla presenza del sindaco Stefano Minerva, del presidente della “Fabbrica” Stefano Coppola e dell’assessore Emanuele Piccinno, è stato definito il programma ufficiale delle sfilate dei carri di cartapesta e dei gruppi mascherati. Le sfilate si terranno su corso Roma nelle giornate di domenica 4 e 11 febbraio per concludersi nel centro storico il 13 febbraio.

“Tivù tivà? Il nostro gioco è il Carnevale” è dunque pronto per partire: tre i carri in gara quest’anno (non vi prende parte Giovanni Pacciolla per motivi personali, come ha affermato il presidente Coppola), più uno di apertura, che si sta ultimando in questi giorni. La kermesse verrà come sempre trasmessa da TeleNorba e sarà presentata da Luigi Mba Pì Tricarico insieme ad Alessia Cuppone, ed al termine delle sfilate si ballerà con la musica di Bar Italia e Balla Italia. Per la manifestazione 2018 il contributo del Comune è pari a 35mila euro; i gruppi mascherati in gara invece sono circa una decina, provenienti da Gallipoli (da qui l’appello del Sindaco a scuole, parrocchie e associazioni varie a prendervi parte), Melissano, Galatone,  Alezio e Castrì; verranno premiati i primi quattro gruppi nel centro storico il 13 febbraio, nella giornata di Martedì grasso. Verrà infine organizzato un “Educational” rivolto a giornalisti stranieri nelle giornate del Carnevale per far conoscere le tradizioni locali. Si è poi accarezzata per il futuro l’idea di una sfilata sul lungomare (rimandata quest’anno per problemi logistici) e si è discusso di un protocollo d’intesa tra “Fabbrica” e Comune per programmare in tempo le prossime edizioni. Grande successo, intanto, per “Capannopen”, l’open day negli hangar dove si realizzano i carri che domenica 14 gennaio ha ospitato i tanti curiosi hanno potuto ammirare in anteprima i giganti di cartapesta in preparazione. «Un grazie particolare – afferma Stefano Coppola – va a chi sta lavorando da 40 giorni nei capannoni. Ci sono persone anche grandi di età che ancora danno il cuore a questa manifestazione e stanno con noi fino a tarda ora e noi le ringraziamo».

Casarano – È durata poche ore la fuga dei tre autori del colpo all’agenzia di scommesse “Goldbet” di Casarano. I carabinieri della Stazione di Melissano già ieri sera hanno arrestato il 26enne Luigi De Micheli, il 23enne Josef Antonio Crisigiovanni (entrambi di Casarano e già noti alle forze dell’ordine) ed il 21enne Michele Spennato (di Racale, incensurato). Intorno alle ore 19 di domenica 14 gennaio in due sono entrati in azione nell’agenzia di scommesse di viale Ferrari, armi in pugno  e con il volto coperto da un passamontagna, facendosi consegnare l’incasso pari a 1.500 euro per poi fuggire a bordo della Fiat Grande Punto guidata dal terzo complice che attendeva in strada con il motore acceso. Pur riuscendo a far perdere momentaneamente le proprie tracce, la banda è stata intercettata dai carabinieri al termine di un inseguimento che dalla strada vecchia per Melissano è terminato sulla Casarano-Taurisano. Fondamentali sono state le indicazioni fornite da alcuni testimoni che hanno visto i tre fuggire a bordo di un’auto abbastanza visibile, malgrado fosse sera, perché di colore celeste chiaro. A complicare la loro fuga sono stati i sei posti di blocco disposti dai carabinieri sulle principali strade di uscita dalla città. All’interno dell’auto, risultata di proprietà della madre di Spennato, i carabinieri hanno ritrovato i passamontagna e gli scalda collo utilizzati per la rapina mentre le pistole sono state trovate nascoste in muretto a secco nelle campagne di contrada Palla, all’interno di un sacchetto di plastica. I due casaranesi sono stati condotti nel carcere leccese di Borgo San Nicola mentre Spennato, incensurato e “collaborativo” con gli inquirenti, si è guadagnato i domiciliari.

Alezio – Inaugura sabato 13 gennaio “Zagazù”, il Centro semiresidenziale diurno per minori ospitato presso l’ex municipio di via Matteotti ad Alezio. A dare nuova vita all’immobile di proprietà comunale, ristrutturato in parte con fondi regionali a specifica destinazione, in parte con fondi comunali, è la Cooperativa Sociale “Solidarietà” di Parabita, vincitrice del bando pubblicato nella primavera scorsa. Inserito nelle schede progettuali del Piano sociale di zona come “infrastruttura sociale”, l’immobile ora si rivolgerà ai minori degli otto comuni facenti parte dell’Ambito territoriale di Gallipoli (Alliste, Alezio, Gallipoli, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie), di età compresa tra i 6 e i 18 anni, appartenenti a nuclei familiari in situazione di svantaggio sociale, culturale, ambientale e relazionale.

«L’obiettivo prioritario è quello di sostenere e promuovere percorsi di crescita attraverso l’individuazione e l’utilizzo delle risorse personali di ognuno, le esperienze di gruppo e del “fare insieme”», sottolinea l’avvocato Claudia Nicoletti, legale rappresentante della Cooperativa. Un luogo di espressione e relazione aperto alla famiglia e al territorio, con diversi servizi: sostegno scolastico, attività laboratoriali, ricreative, sportive e di animazione, formative, informative e di consulenza pedagogica oltre che di supporto psicologico, potendo contare sulla stretta collaborazione con i servizi territoriale e le realtà culturali, formative, religiose e di socializzazione.

Casarano – Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorsi i genitori di una bimba di 2 anni sono arrivati trafelati in ospedale: la piccola era in preda ad un a crisi respiratoria, urgeva un intervento per evitare il peggio.

“Non siamo operativi”, la risposta da Lecce. Dopo un primo comprensibile momento di confusione (essendo il reparto di Pediatria chiuso), i medici del Pronto soccorso si sono dati da fare intanto per chiedere lumi al “Fazzi” di Lecce dove sono finiti apparecchi e strumenti proprio un giorno prima, secondo il piano che accorpa a Lecce la Pediatria in un unico Polo per il Sud della Puglia. Anestesisti e infermieri si sono sentiti rispondere che il reparto del capoluogo non era ancora operativo e che quindi se la dovevano cavare da soli. Così è stato e alla fine la bimba è tornata a respirare regolarmente, un po’ come tutti i presenti alla rischiosa situazione.

Una grave situazione che riaccende la contesa. La pesante contraddizione, che rientra nel piano regionale di riordino ospedaliero, non poteva sfuggire a quanti sono in trincea non tanto sul destino di Pediatria (con annessi Chirurgia pediatrica e punto nascite), quanto sulla classificazione del nosocomio casaranese, al momento presidio di base (mentre il “Sacro Cuore” di Gallipoli è ospedale di primo livello). “Questa mattina – scrive il Sindaco Gianni Stefàno – ho scritto ai Nas (nucleo anti sofisticazioni) dei carabinieri, ndr) di Lecce per sollecitare, ancora una volta, il loro intervento. Ho inviato la nota per conoscenza anche a Sua eccellenza il Prefetto di Lecce. Nella nota di oggi ho segnalato il gravissimo episodio verificatosi presso l’Ospedale di Casarano nella notte tra il due e il 3 gennaio scorso. È inconcepibile quanto si è verificato. Non si può rischiare la vita di una bambina di due anni in conseguenza di un intempestivo trasferimento di reparti”. Dopo aver richiamato la tappa del ricorso presentato al Tar e che sarà discusso nel merito a fine febbraio, il primo cittadino afferma che “qualcuno si dovrà assumere le responsabilità della anticipata attuazione di quel Piano, anche in assenza delle autorizzazioni e certificazioni previste dalla legge”.

“Mancano autirizzazioni e certificazioni” la tesi del Sindaco. Stefàno ricorda i vari interventi effettuati in materia nelle ultime settimane: il 22 dicembre “ho scritto al Direttore generale dell’Asl di Lecce e a tutti gli altri soggetti interessati, per chiedere l’annullamento in autotutela di tutti gli atti che comportano il trasferimento di reparti dall’Ospedale di Casarano verso gli Ospedali di Lecce e di Gallipoli, in assenza delle autorizzazioni e certificazioni necessarie. Circostanza, quest’ultima, attestata dalla stessa Asl di Lecce”. Nel successivo 28 “avevo segnalato l’assenza delle autorizzazioni e certificazioni e chiesto l’intervento dei Nas di Lecce, col fine di tutelare la salute dei pazienti e degli operatori sanitari”. Mentre l’Asl procedeva sul cammino prefissato, “l 2 gennaio scorso le apparecchiature e tutte le attrezzature del reparto di Casarano sono state smontate alla presenza di Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri presenti materialmente sul posto per garantire lo spostamento”.

Stoccata al Sindaco Minerva, critico per l’intervento dei Nas al “Sacro Cuore” chiesto da Stefàno. Infine, Stefàno lancia un nuovo attacco al Sindaco di Gallipoli. “l Sindaco di Gallipoli, che ha scritto oggi un post sulla sua pagina Facebook (e nei giorni precedenti su Piazzasalento, ndr) a seguito di un controllo dei Nas presso l’Ospedale di Gallipoli, voglio fare notare che davanti a fatti gravissimi come quello della bambina dell’altra notte non è proprio il caso di fare politica. Che avevo chiesto l’intervento dei Nas era un fatto già reso noto, non vedo dove sia la sorpresa”, rimarca il Sindaco casaranese. Che conclude sostenendo che “qui non si tratta né di alimentare, come dice lui, una guerra tra paesi, che non c’è, né di trincerarsi dietro la difesa di un ospedale di primo livello solo perché si è amici del Presidente di turno”.

L’iniziativa politica del Pd pro Ospedali riuniti Gallipoli-Casarano. Non demorde neanche il partito democratico. Nell’ambito di un incontro formativo proprio sulle politiche sanitarie che si terrà domenica 7 gennaio in via Padova, dove si trova la sede del Pd, si lancerà una raccoltà di forme a cui tutto il territorio è chiamato a rispondere. L’obiettivo è resuscitare l’intesa che era stata stilata nel giugno scorso e poi ripresa in ottobre con l’obiettivo di creazione un unico polo ospedaliero su due plessi, in grado di rispondere al meglio alle richieste della popolazione dell’arco jonico. A questo documento sono  poi arrivate le convergenze di numerosi circoli pd: Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Suupersano, Taurisano, Racale, Taviano, Alliste, Matino, Melissano, Ugento. Il segretario dei dem, Gabriele Caputo, invita tutte le associazioni della città a rispondere in massa sottoscrivendo la petizione.

Taviano – Interventi sulla rete idrica e sospensione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese a Taviano, Melissano, RacaleAlliste e nella frazione Felline. Lo rende noto la stessa società che giovedì 4 gennaio prevede degli interventi di riparazione di alcune perdite sulla condotta principale. Per consentire tali lavori, nei centri indicati, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica per un totale di otto ore, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dei comuni interessati a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Racale – Gli appassionati di podismo potranno smaltire le abbuffate di Natale già nel il giorno di Santo Stefano, in occasione della prima edizione della “Corri a Racale”. Oltre 400 atleti prenderanno parte alla gara che si svolgerà sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. La competizione, organizzata dalla Asd Puc Salento del presidente Francesco Musio (di Melissano) rappresenta la 23^ ed ultima tappa del circuito “Salento Gold”. Appuntamento per il raduno alle 8 e partenza alle 9.30 in piazza F. Beltrano (Giardini del Sole). I podisti si cimenteranno sul percorso urbano ed extraurbano interamente pianeggiante, che si svilupperà sulla distanza di 10 chilometri nel territorio di Racale. Alla manifestazione prenderanno parte gli Assoluti, gli Juniores, le Promesse e i Senior di tutte le  categorie ambo i sessi. La gara, patrocinata dal comune di Racale, includerà anche la camminata veloce non competitiva, organizzata in collaborazione con gruppo “Walking Club Alliste/Felline”. Il tracciato, ben segnalato, sarà interamente chiuso al traffico e verrà presidiato da forze dell’ordine e protezione civile per consentire il normale svolgimento della gara. Oltre all’ordine verrà garantita la massima sicurezza grazie all’ausilio dei sanitari del 118. Al termine dell’evento sportivo si terrà la ricca cerimonia di premiazione in piazza Beltrano, che incoronerà i vincitori della corsa e metterà la parola fine alla stagione agonistica 2017.

L’ospedale di Casarano

Casarano – Un’operazione di persuasione, accompagnata da una raccolta firme, per convincere il governatore Emiliano circa la bontà del progetto “Ospedali riuniti Casarano – Gallipoli”. È quanto propongono 12 circoli del Partito democratico riuniti lo scorso 18 dicembre a Casarano su iniziativa del segretario della locale sezione, Gabriele Caputo (nella foto). Dallo stesso partito del presidente della Regione è giunto l’invito ad “andare oltre la sfera squisitamente politica, coinvolgendo su un tema comune anche gli enti territoriali interessati, in particolare quelli che fanno parte dell’Unione dei Comuni, un’area territoriale ricompresa tra Casarano e Gallipoli”. La richiesta espressa formulata ad Emiliano è quella di “dare attuazione a quanto già ipotizzato il 7 giugno dal direttore del dipartimento Sanità della Regione, Giancarlo Ruscitti, chiamando a collaborare con pari dignità gli ospedali di Casarano e Gallipoli attraverso una efficiente divisione dei compiti e delle specialità che vedano la nascita di un unico presidio di primo livello su due plessi”. La soluzione “Ospedali riuniti” è stata sottoscritta da segretari e componenti il direttivo dei circoli di Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Taurisano, Racale e Taviano. Ma l’adesione arriva anche dal Pd di Alliste, Matino, Melissano e Ugento, i cui responsabili (pur assenti per la concomitanza con altri impegni) hanno manifestato il loro consenso al documento condiviso. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Racale, Donato Metallo (anche lui tra i sottoscrittori), mentre hanno garantito sostegno all’iniziativa, condividendone le motivazioni, anche i Primi cittadini di Alliste, Matino, Melissano e Taviano. tra i presenti anche Fabrizio Cananiello, responsabile del dipartimento Sanità della segreteria provinciale del Pd. «Unanime la richiesta dei presenti perché quest’area possa vantare per i prossimi anni una sanità d’eccellenza, attraverso una intelligente divisione dei compiti tra i due nosocomi», fa sapere Caputo il quale ricorda come già nel giugno del 2014 (“in tempi non sospetti”) in qualità di consigliere provinciale si rese promotore di un’analoga iniziativa promuovendo la collaborazione tra i due nosocomi. «La posizione di Casarano, pertanto, oggi non è di necessità, ma di convinta strategia per il futuro. A tal fine è emersa nel corso della riunione l’opportunità di avviare iniziativa di adesione pubblica sul documento formulato, mediante una raccolta firme su tutto il territorio interessato».

 

Gallipoli – Nell’immaginario collettivo è la città che ha subito il colpo più duro dal declino tumultuoso del Tac, il settore che sfornava camicie, pantaloni, scarpe e simili. Che ci fa allora in testa ai “fornitori” di denaro liquido all’Amministrazione autonoma ei Monopoli di Stato? I casaranesi hanno sborsato – anche gli inconsapevoli, essendo noto il limite delle medie percentuali – nel 2016 ben 1.275,8 euro a testa. Certo, si dirà, si sono divertiti giocando alle video lotterie e alle slot nei 151 punti disseminati in città. Ma il dato resta, e resiste almeno nel Centro-Sud Salento. Corroborato da un altro numerino: le giocate sono aumentate rispetto all’anno precedente del 10,9% per un totale di 25 milioni 740mila euro. Messo il tutto in rapporto alla popolazione (20mila abitanti circa) ed al reddito pro capite (13.770 euro) se ne deduce che i virtuosi non abitano a Casarano. Sono in buona compagnia, però.

Quel brivido a cui non si sa rinunciare fa molti proseliti. Calano diversi indici eppure Maglie incalza da presso con 1.168,8 euro a testa di giocate; l’anno prima erano stati 1338,5 (-13,1). Ci sono meno macchinette in giro (ne restano comunque 121: più di 8,4 per mille abitanti), eppure il gruzzolo versato ammonta ancora a 16 milioni 770mila euro. Tra i poco virtuosi anche i neretini con 987,6 euro pro capite con un incremento dell’8,3 ed una raccolta di 31 milioni 120mila euro tra slot e lotterie on line. Le “occasioni” per puntare sono distribuite in 259 postazioni. Segue Tricase con un totale simile a quello di Maglie (16 milioni 820mila euro) che fanno un “dividendo” di 954,4 euro a cranio per un incremento di 9,4% presso i 141 apparecchi a disposizione. Accondiscendenti alle tentazioni da arricchimento rapido anche a Poggiardo: 846,2 euro a testa, 13,8 in più e un totale di 5 milioni 130mila euro. Un particolare: per ogni mille abitanti ci sono 11,4 macchine. Jonio e Adriatico uniti nelle puntate: Porto Cesareo (696 euro a testa) e Otranto (695 circa), il primo con un balzo del 20,2% di giocate, stazionario l’altro; insieme oltre 8 milioni.
Prendono – ma giusto un po’ – le distanze dai peccatori incalliti i gallipolini. Il loro “obolo” ai Monopoli è di appena 10 milioni 530mila euro, in gran parte provenienti dalle slot (un vero e proprio exploit); pro capite fanno 509 euro (erano 454,6). I nuovi giocatori attirati da 112 punti sono stati quasi 12 per ogni cento abitanti di Gallipoli. In una Puglia, va detto, he ha sborsato per giocate oltre 6 miliardi nell’anno in questione, un nuovo record, e con Lecce e provincia subito dopo Bari, con un miliardo e 200milioni circa.

Incrementi a due cifre e consistenti. Il montante esercito degli appassionati – troppo, in numerosi casi, fino a sfociare nella ludopatia – oltre alle realtà già citate, si trovano a Taurisano (41,6%, tutti appesi alla manopola delle slot machine) portando la quota da 205 euro a 293 pro capite; Cutrofiano (+30,1, con 123 apparecchi pari a 14 quasi per ogni mille abitanti ed un incremento del 75% in un anno); Scorrano (+23,3); Castrignano del Capo (+22) e Ugento (+20,5).

Ma ci sono anche i segni meno. Con qualche sorpresa rispetto a qualche anno fa. A Racale gli incassatori statali devono registrare una debacle o quasi. Dai 1.085,5 euro del 2015 si è scesi fino a 460,5 euro. Le giocate complessive sono crollate del 57,7, pur mettendo insieme 5 milioni 40mila euro e con un aumento degli apparecchi a portata di mano (+9,4). Parabola discendente anche nella vicina Alliste, da 931,9 a 615,3 a residente. Il numero di giocate ha segnato un -34,1. Restando in area “Tram” (dall’acronimo dei quattro Comuni quasi confinanti), i cittadini di Taviano “versano” 3 milioni 870mila euro (319,8 a testa) e consegnano un +14,9% di incremento di giocate). A Melissano le giocate salgono dell’11,2, vi è un +51,9 del numero di slot per un conto pro capite di 334,3 euro.
Aradeo segnala 3 milioni 390mila euro messi insieme, per un’aliquota individuale di 359,7 euro, quasi stabile con un aumento delle postazioni da gioco. Galatone invece ha ben undici slot per ogni migliaio di abitanti per un totale di 171 (+128%) e 4 milioni 250mila euro.

I parsimoniosi resistono: qualche caso. La virtù della parsimonia abita in terra messapica. Alezio e gli aletini sono tra coloro che si contengono: mettono “in discussione” una parte piccola dei propri averi, cioè 872.500 euro nell’anno appena trascorso, sia pure con un +11,8 di giocate; a testa fanno 153 euro o poco più. Parabita è a 210 euro ed un +9% di giocate per un ammontare di 1 milione 920mila euro. Matino però, attaccato al paese precedente, è a 324 euro pro capite con un aumento del 15,4 ed un raddoppio dei totem (ora sono 68) per una conto finale di 3 milioni 720mila euro. Sannicola non molla più di 164 euro (erano 138,5) e 970.160 totali; i giocatori sono cresciuti del 18,9. Di questa area del Gallipolino esce un po’ dal coro Tuglie: pro capite i tugliesi pagano a questo “vizio” 371,6 euro (ma erano 389); la somma fa 1 milione 940mila ma. A parziale consolazione c’è un altro dato: le giocate sono scese del 5,2% come il numero delle postazioni (-7,7). C’è speranza.

Torre San Giovanni (Ugento) – Si è conclusa con la ricca cerimonia di premiazione la prima prova della seconda manche del Campionato Invernale Derive. La regata svoltasi domenica 17 dicembre a Torre San Giovanni ha decretato i vincitori della prima manche con la consegna della Coppa d’Autunno finita tra le mani del leveranese Andrea Mariano (Laser) e di Roberto Lezzi di Lecce (Optimist). La competizione velica è stata caratterizzata da un percorso olimpico a triangolo, che ha impegnato decine di equipaggi nel contesto di una giornata dominata dal vento di maestrale. A margine della manifestazione organizzata dal Circolo Smarè di Santa Maria di Leuca, in collaborazione con la sezione di Torre San Giovanni della Lega navale italiana e L’Approdo di Porto Cesareo, sono stati premiati Emanuele Giannuzzi di Maglie, Roberto Lezzi di Lecce e Alessandro Marra di Nardò, giunti rispettivamente dal primo al terzo posto della classifica Optimist. Se la classifica femminile ha visto trionfare Clara Orlando di Corigliano d’Otranto, per quanto riguarda la graduatoria Laser sono saliti sul podio in ordine Andrea Mariano di Leverano, Vincenzo Tamborrino Frisari di Maglie e Simone Conte di Melissano. Prossimi appuntamenti quelli del 21 e il 28 gennaio presso la Scuola vela Smarè di Leuca per la fase finale del campionato.

 

MELISSANO. «Belli gli addobbi, belle le piazze, come non mai»: con queste parole il sindaco Alessandro Conte accoglie “con un ringraziamento sincero l’opera meritoria dei tanti volontari”. L’associazione Stay’nstrett ha curato, come di consueto ormai, l’abbellimento di piazza San Francesco, con una grande sfera natalizia di colore bianco al centro, contornata da alberi illuminati di bianco, allestiti col sostegno di altre associazioni e attività commerciali. Piazza Marconi si è trasformata in un manto di stelle lucenti grazie all’originale volontà del gruppo “Spiriti Liberi”. Il Rione Stazione provvede intanto all’addobbo dell’omonimo piazzale. Anche le altre associazioni sono attive per assicurare alla comunità un periodo natalizio lieto e dinamico. La Lilt, come da tradizione, ha allestito nella piazza centrale la raccolta fondi per la lotta contro i tumori del sangue, nella giornata dell’Immacolata, con la vendita di “Una Stella per la vita”. Il Centro Turistico Giovanile riproporrà la “Pastorale natalizia” dall’11 al 23 dicembre nelle ore serali, e “Babbo Natale a casa tua” il 24 pomeriggio, con la consegna dei regali ai bambini. Il 20 dicembre farà visita nel paese “La band di Babbo Natale” con la sua “Sfilata della Solidarietà”, l’animazione e gli spettacoli per bambini, lo zucchero filato e la cioccolata calda. L’Anspi, archiviato il 2° corso di “Costruiamo un presepe”, curerà il GRIN – Gruppo Invernale – rivolto ai bambini delle Scuole Elementari durante le mattinate di vacanza: la festa di benvenuto è fissata per il 26 dicembre alle 15:30, a Gesù Redentore.

L’Azione Cattolica propone il 27 dicembre prossimo la visita alla 47^ edizione del presepe vivente di Alberobello; seguirà, nei giorni 5 e 6 gennaio, l’allestimento sui sagrati delle chiese del banchetto “Dolce Tradiziona(ta)le”, con l’esposizione e la vendita dei dolci che da sempre appartengono alla tradizione natalizia salentina. Il comitato “Festa Gesù Redentore” conferma, presso il salone dell’omonimo locale parrocchiale, la 16^ edizione della “Grande Tombolata” nei giorni 26 dicembre, 1 e 6 gennaio: le serate, a partire dalle 19:30, saranno animate dai “Malfattori”di Gianpaolo Viva. Il Servizio Civile inaugurerà “Natale in Biblioteca” il 14 dicembre (e proseguirà il 21) con la proiezioni di cartoni animati e vari laboratori natalizi dalle 17:00 alle 19:00.

RACALE – Hanno un volto e un nome i responsabili della rapina dello scorso 28 ottobre ai danni dell’esercizio commerciale “Market” di Melissano. Nella notte appena trascorsa i carabinieri della Stazione di Melissano, insieme ai colleghi della Compagnia di Casarano, hanno arrestato il 52enne Giuseppe Francioso e notificato la nuova misura cautelare al 36enne Gianluca Manni (entrambi di Racale), già detenuto a Borgo San Nicola. Quest’ultimo, tra l’altro, proprio il giorno prima del colpo fu protagonista di un rocambolesco inseguimento con i carabinieri alla guida di una Fiat Panda rubata a Casarano cui era attaccato un rimorchio con un gommone. Sempre a Casarano (dalla centrale via Solferino) è stata rubata la Fiat Uno  bianca con la quale i due si sono poi presentati al supermercato di Melissano poche ore dopo, intorno alle 19,30. La coppia di malviventi, con una pistola in pugno ed i volti travisati da un passamontagna, riuscirono ad asportare il cassetto del registratore di cassa contenente 400 euro. Ad assistere alla loro fuga fu, però, una donna che era appena uscita dal negozio la quale descrisse nel dettaglio l’auto utilizzata ed il volto del conducente: 50 anni, barba incolta, capelli ricci color castano e corporatura normale. La descrizione ha portato gli inquirenti sulle tracce del 52enne Francioso, controllato dai carabinieri a settembre in prossimità di un ufficio postale proprio in compagnia di Gianluca Manni. La stessa autovettura utilizzata per il colpo, rubata ad un 58enne di Casarano, è stata poi ritrovata bruciata il 3 novembre nelle campagne di Racale. Mostrando ad alcuni testimoni il fascicolo fotografico dei sospettatati, i carabinieri hanno avuto la certezza che fu il 36enne di Racale a puntare la pistola contro la commessa  del Market, così come sempre Manni fu a puntare una pistola a salve (priva di tappo rosso) contro i carabinieri al termine dell’inseguimento con la Fiat Panda ed il gommone, terminato sulla tangenziale di Lecce. Vista la spregiudicatezza del modo di operare, nonché il pericolo di recidiva e la pericolosità sociale dei due, il Gip del Tribunale di Lecce, Antonia Martalò, ne ha disposto la custodia cautela in carcere.

MELISSANO – Dovrà scontare una pena di tre anni e dieci mesi di reclusione il 42enne Giuseppe Pacella, di Melissano, arrestato questa mattina dai carabinieri della locale Stazione. Tra il 2000 ed il 2004, l’uomo si è reso responsabile di vari furti in abitazioni tra il suo paese natale e la vicina . In considerazione delle varie “pene concorrenti” è stato, dunque, emesso l’ordine di carcerazione da parte dell’Ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Lecce. Dopo essere formalmente stato dichiarato in arresto, Pacella è stato poi tradotto presso la Casa circondariale di Lecce.

Maglie – La Prefettura di Bari sta valutando in queste ore se commissariare tutti gli appalti della “Ercav srl”, una new company nata da un ramo d’azienda della “Lombardi Ecologia” operante nel settore dei rifiuti. Da ieri la società di Triggiano (Bari) è stata colpita da interdittiva antimafia ieri, 29 novembre.

L’ombra pesante dei clan di Bari e Bitonto sulla ditta. E non solo. Troppi i legami con i Lombardi, anche dopo il fallimento della loro impresa. Pesanti i contatti con clan baresi e bitontini di prima grandezza che rispondono ai nomi di Savino e Tommaso Parisi, Gaetano Cassano e gli Zonno, con la presenza tra i 320 dipendenti di pregiudicati o persone vicine a questi gruppi. In 15 pagine la Prefettura richiama i carichi pendenti della famiglia Lombardi, i risultati della Direzione investigativa antimafia e l’inchiesta in corso della Procura di Milano, con un capitolo che richiama le indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce che portano dritte all’imprenditore Gianluigi Rosafio e all’ergastolano Giuseppe Scarlino di Taurisano, con in ballo una tangente da un milione – che sarebbe stata pagata per metà – per vincere una grossa gara d’appalto. Una inchiesta giudiziaria ancora aperta.

In attesa delle decisioni della Prefettura di Bari anche 22 Comuni salentini. Ma adesso ad essere in fibrillazione sono i tanti Comuni che hanno assegnato ad “Ercav” il servizio di gestione delle immondizie. Non solo nel Barese ma anche nel Salento: l’Aro 7 è tra questi. Maglie ne è capofila; ne fanno inoltre parte Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa. Si tratta di 22 paesi per un totale di 93.956 abitanti. Tutti in attesa, amministratori comunali e cittadini, della decisione prefettizia. Ciò che si teme è una eventuale interruzione del servizio per qualche problema che potrebbe insorgere in questi passaggi di mano e di carte. Senza trascurare più che probabili ricorsi giudiziari. Ma balza anche agli occhi quanto siano veritieri i continui richiamai dei magistrati impegnati in attività antimafia, a Lecce (Dda) come a Roma (Dna) sulle persistenti minacce di infiltrazioni criminali negli appalti e nella pubblica amministrazione in genere.

Il premio nazionale vinto un anno fa. E c’è anche chi va col pensiero ad appena un anno fa quando l’Aro 7, unica in Puglia, aveva vinto un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (consorzio nazionale imballaggi) per i progetti a sostegno della creazione di una sempre più forte educazione e cultura ambientali imperniata sulla raccolta differenziata degli scarti domestici, del riciclo e del riuso di materiali da imballaggio.

Persi dieci mesi per un caso analogo a Gallipoli. Da questo tipo di preoccupazioni comunque ci sono passati anche altri Comuni. Gallipoli, con Taviano, Racale, Alliste e Melissano, ha visto allungarsi di quasi dieci mesi l’assegnazione del servizio per l’interdittiva antimafia che aveva colpito nel dicembre 2016 la “Camassa ambiente” spa, altra azienda barese ritenuta inquinata ma vincitrice con Gial PLast di Taviano dell’appalto, A seguito di quel provvedimento e dopo aver consultato l’Anac (l’organismo nazionale anti corruzione), l’azienda tavianese ha visto cambiato il proprio partner e proprio in questi giorni il nuovo servizio, atteso dal 2013 – può finalmente partire.

MELISSANO – Molesta ripetutamente la donna della quale (non corrisposto) si è invaghito e finisce agli arresti domiciliari. Nella notte appena trascorsa sono stati i militari della Stazione di Melissano a dare esecuzione al provvedimento emesso dall’Ufficio esecuzione penale della Procura della Repubblica di Lecce nei confronti del 64enne S.R. originario di Casarano. Tra il dicembre 2013 ed il marzo del 2014, l’uomo si è reso responsabile di una serie di “atti persecutori” nei confronti di una donna che, però, non manifestava alcune interesse. Anzi finiva per essere molestata dall’atteggiamento dell’uomo reiterato nel tempo. L’arrestato dovrà scontare (ai domiciliari) una pena di dieci mesi e 18 giorni di reclusione.

Gallipoli – A  due anni dalla gara d’appalto bandita nel dicembre 2015 dall’allora commissario straordinario Guido Aprea, firmato oggi il contratto del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni di Gallipoli, Alliste, Melissano, Racale e Taviano, cioè dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) 11, che conta 60mila abitanti tranne che nel periodo estivo in cui le presenze sono più che triplicate. La tanto attesa svolta si è avuta dai giudici amministrativi anche in seconda istanza, ossia al Consiglio di stato, che ha confermato l’aggiudicazione della gara, decisione contestata dalla seconda classificata, la società abruzzese “Tekneko”.

In sette anni 50 milioni. Può finalmente partire il nuovo servizio del costo di 50 milioni in sette anni. Va detto che per Melissano la nuova gestione si contretizzerà nel corso dell’anno prossimo, allascadenza del contratto in vigore col vecchio gestore, la “Armando Muccio” di Taurisano.  Va anche rilevato che per gli altri Comuni è finita l’epoca delle proroghe del servizio con gli inconvenienti noti. Tra gli altri obiettivi, il gestore unico estenderà il “porta a porta” in tutti i territori dell’Aro che si presume possa entrare a regime con la prossima stagione estiva.  Questo sistema dovrà consentire una efficiente raccolta differenziata delle immondizie con conseguente risparmio dei costi di smaltimento.

I motivi del ricorso. L’azienda ricorrente chiedeva l’esclusione della ditta “Gial Plast” di Taviano perché si era avvalsa di una impresa, la Camassambiente di Bari, colpita da informativa antimafia durante l’espletamento della gara. I Giudici Amministrativi, richiamando un recente pronunciamento dello stesso Consiglio di Stato, hanno confermato l’aggiudicazione disposta dalla commissione di gara evidenziando che la normativa italiana e comunitaria consente dal 2011 la sostituzione dell’impresa colpita da informativa antimafia, anche qualora l’interdizione si verifichi nel corso dello svolgimento della gara. Questa la tesi sostenuta dagli avvocati Luigi Quinto per l’impresa vincitrice e Domenico Mastrolia per il Comune di Gallipoli, capofila.

Intanto la differenziata raddoppia. “Finalmente, dopo tutto il lavoro fatto, possiamp partire con l’obiettivo di portare Gallipoli al livello delle città più virtuose in questo delicato settore – commenta il Sindaco Stefano Minerva – ma già in questo anno e mezzo di amministrazione si sono registrati risultati importanti: la differenziata che era del 5,8% all’atto del mio insediamento, oggi è al 12 e contiamo di radoppiare quella percentuale entro un anno”.

 

MELISSANO – Picchia il fratello per farsi dare dei soldi e viene arrestata. A sedare la violenta aggressione fisica, alle prime luci dell’alba di sabato 25 novembre a Melissano, sono stati i carabinieri della locale Stazione intervenuti nell’abitazione dove la 38enne Barbara Spennato, nata a Casarano ma residente a Melissano, poco prima delle 5 aveva aggredito con calci e pugni il fratello per costringerlo a consegnargli del denaro. Il malcapitato, comunque domiciliato altrove, ha subito escoriazioni multiple al collo ed al braccio destro con una prognosi di sette giorni, così come si legge nel referto della locale guardia medica. La donna, dopo essere stata condotta in caserma per le formalità di rito, è stata poi riaccompagnata presso la propria abitazione di residenza dove dovrà restare in regime di arresti domiciliari con le accuse di tentata estorsione e lesioni personali.

TAVIANO – Viaggiano “on line” le speranze del Mercato dei fiori di Taviano. Se il settore florovivaistico, salentino e nazionale, batte la fiacca ormai da tempo, le ipotesi di rilancio passano tutte dal commercio in Rete. «Se guardiamo all’Italia registriamo la chiusura di molti Mercati Florovivaistici, con in testa quello di Sanremo, che non opera più da oltre un anno. Noi –afferma Antonio Tenuzzo, referente per il Mercato di Taviano – bene o male continuiamo a restare aperti. Però rallentamenti nel settore si sono registrati un po’ dappertutto, soprattutto dove non è stata attuata una politica di commercializzazione su piattaforma on line. In Puglia, in particolare, poco è stato fatto per il “Piano sistema rurale”, soprattutto per quanto attiene il concetto di ‘fare sistema’ cioè riunire in cooperative  più gruppi di floricoltori per immettere più fiori sul mercato e attuare una commercializzazione on line». Ed è proprio questa strada che alcuni giovani, anche a Taviano, stanno iniziando a percorrere. È il caso dell’azienda floricola “Li Foggi” dei cugini Mirko e Luca Rainò. «Abbiamo continuato il lavoro dei nostri genitori investendo anche in tecnologia e vogliamo andare avanti per far crescere la nostra azienda. Ci unisce – dichiara Mirko, 37 anni – la passione e la volontà. Frequentiamo il mercato di Taviano ma siamo presenti sulle piattaforme on line e spediamo i nostri lilium, violacciocche, lisiantum e solidago per il 90% al Nord e il resto nel Meridione. Con la nostra azienda diamo lavoro a 12 giovani. Purtroppo siamo penalizzati dalla mancanza di una logistica troppo lenta e dalla lontananza con i centri europei e dei paesi orientali che richiedono i nostri fiori». Sempre a Taviano c’è un’azienda tutta al femminile, la “Orazzo fiori”, che da tempo opera la commercializzazione su piattaforma on line. L’azienda è in mano a quattro donne che hanno preso le redini in mano, dopo la morte dei due uomini della famiglia, il padre Salvatore e il figlio Alberto: sono le figlie Gabriella e Daniela, la mamma Maria Teresa e Ornella, la fidanzata di Alberto, morto in un incidente con la moto. «Gli eventi della vita – dichiara Gabriella – ci hanno portate a guidare un’impresa a cui papà teneva tanto. Dopo anni di sacrifici la nostra azienda è abbastanza florida anche se produciamo solo il lilium orientale che vendiamo per il 30% al Nord Italia, il 20% presso il mercato di Taviano e il 50% in Grecia e presso i principali mercati europei».

Sono esempi virtuosi che fanno ben sperare per il futuro anche se ripetere il boom degli anni ’70 e ’80 è pura chimera. A Taviano, il Mercato dei Fiori di Taviano “Salvatore Fitto”, nella zona Industriale, sorge negli anni ’80 (sindaco Lorenzo Ria) per venire incontro alle esigenze dei produttori di fiori e di piante in vaso che, con Taviano capofila, insieme ai floricoltori di Racale, Alliste, Felline e Melissano, superavano le 5mila aziende, quasi tutte a conduzione familiare. Il Mercato, con una superficie coperta di oltre 6mila mq e con una zona di parcheggio di 2 ettari, era il secondo a livello regionale, dopo quello di Terlizzi. Lo completavano: 12 celle frigo, 14 posti box e oltre 300 posteggi. Il Mercato fece conoscere il settore florovivaistico del Basso Salento che, insieme a quello di Terlizzi, collocavano la Puglia dopo la Liguria con Sanremo e la Toscana, con Pescia, al terzo posto a livello nazionale. Le serre dei fiori coloravano la vasta campagna salentina a ridosso della fascia jonica. Il boom della Floricoltura era il giusto riconoscimento per quei contadini che, dopo la guerra, erano andati a lavorare a Sanremo e che, a ridosso degli anni ’70 e ’80, erano tornati nel Salento per impiantare le prime serre di fiori. Almeno fino alla soglia del 2000 (sindaco Francesco Longo), le contrattazioni si svolgevano ogni mattina, all’alba, tutti i giorni della settimana. Si producevano e si vendevano grosse quantità di garofani, rose, anthurium, gerbere, crisantemi e lilium. Addirittura molte partite di garofani venivano vendute al Mercato di Sanremo in quanto i floricoltori liguri avevano diversificato le varie produzioni di garofani, rose e gerbere, passando a quelle più redditizie e ricercate dai mercati europei del Nord come cycas, cocus, gladioli e iris.

Da una decina d’anni, ormai, sono appena 10-15 le aziende locali ed una quarantina quelle della zona di Leverano che vengono a commercializzare  nel mercato tavianese. Le contrattazioni avvengono per tre giorni a settimana, nel pomeriggio. Il mercato di Taviano, in pratica, si mantiene in vita grazie ai fiori che vengono da Leverano, dove non pochi giovani hanno seguito le orme dei padri. A Taviano i contadini più giovani si sono riversati verso le primizie di insalatina, rucola, zucchine, melanzane e peperoni. «Il settore florovivaistico salentino –afferma un anziano floricoltore che preferisce restare anonimo – ha perso il suo vigore con la globalizzazione e per la mancanza di una politica tesa a suggerire nuove tecniche e metodologie di produzione e gestione, per porre rimedio a quelle carenze che si registravano da anni in maniera fisiologica nel comparto, vedi il problema dei trasporti o la mancanza di benefici fiscali».

MELISSANO – Colpo nella notte alla filiale di Melissano della Banca Popolare Pugliese. Ignoti, intorno all’una, hanno fatto esplodere lo sportello automatico di via Leonardo Da Vinci. Ad agire sono stati in tre, a volto coperto per non farsi riconoscere dalle telecamere interne, dopo aver oscurato astutamente quelle esterne all’istituto di credito. Un quarto uomo è rimasto in auto ad attendere i complici con il motore acceso. L’ammontare “prelevato” dallo sportello ammonta a circa 6.000 euro. Sul posto con carabinieri e polizia, pure gli artificieri del comando provinciale di Lecce.

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MELISSANO. Dai domiciliari al carcere di Lecce il passo è stato quanto mai breve per il 43enne di Melissano Alessandro Leggio. L’uomo (un sorvegliato speciale) era già stato arrestato (e posto ai domiciliari) dai carabinieri lo scorso 31 ottobre (e in precedenza pure a luglio) sempre per aver violato l’obbligo di soggiorno nel suo comune. In entrambe le circostanze era stato, invece, sorpreso a Casarano. Questa volta, invece, l’arresto (eseguito nel pomeriggio di martedì 7 novembre) è avvenuto perché il 43enne, in seguito ad una crisi nervosa, ha inveito violentemente contro i propri familiari dando in escandescenza. L’episodio che ha reso “incompatibile” il regime della detenzione tra le mura domestiche è avvenuto il 2 novembre.

MELISSANO – Ha violato, ancora una volta, l’obbligo di soggiornare nel proprio comune il 43enne Alessandro Leggio, arrestato dai carabinieri nella serata di martedì 31 ottobre. L’uomo, così come già fatto da ultimo nel luglio dello scorso anno, è stato intercettato per le vie di Casarano pur essendogli stato imposto l’obbligo del soggiorno nel comune di Melissano, trattandosi di un “sorvegliato speciale”. Leggio, celibe e senza un impiego, è stato arrestato in flagranza di reato e poi condotto ai domiciliari su disposizione dell’Autorità giudiziaria che ora procederà nei suoi confronti anche per questo nuovo capo d’accusa.

Melissano – Il primitivo Rosso 31 prodotto dall’Unione Agricola di Melissano si è classificato terzo alla quinta Selezione Barocco Wine Music di Soleto, premio promosso dalla Città di Galatina e patrocinato dalla Regione Puglia, che ha lo scopo di promuovere e avvicinare alla cultura del vino. “Siamo orgogliosi – sottolinea il presidente Giovanni Placì –  del riconoscimento al nostro vino e alla nostra realtà aziendale. Questo attestato di stima ci sprona a perseguire e a rafforzare ancora di più il percorso di valorizzazione del prodotto che portiamo avanti con il contributo fondamentale del nostro enologo, dottor Leonardo Pinto, dei nostri oltre 250 soci e di tutti i nostri dipendenti guidati dal cantiniere Luigi Spennato”.

MELISSANO – Eletto a Melissano il nuovo segretario del Partito Democratico: si tratta di Annamaria Olivieri, dottoressa commercialista.  Insieme a lei anche il nuovo direttivo nel corso del Congresso del partito (presenti Giacomo Cazzato e Stefano Minerva) composto da: Silvia Fasano, Silvana Scarcella, Antonella Tenuzzo, Andrea Schirinzi, Antonio Olivieri, Alberto Garuffi e Luciano Piscopiello. “L’obiettivo principale è allargare questo gruppo e tentare di ricucire  le fratture. Il rapporto con la maggioranza sarà quello di dare un contributo con spirito collaborativo e costruttivo”. La maggioranza di Insieme per Melissano contava tre consiglieri del Pd al momento delle elezioni: l’assessore Silvia Fasano è presente nel direttivo, critica verso il circolo locale e il partito invece la posizione dell’assessore Matilde Surano e del consigliere comunale Vincenzo Caputo, in particolare sulla modalità di convocazione del congresso cittadino. In ogni caso, le nomine in casa Pd non cambiano alcun scenario in seno al consiglio comunale.

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MELISSANO. Viaggio nella musica pugliese del ‘600 con “Il paese dei barocchi” del Coro giovanile pugliese, domenica 15 ottobre alle 19,30 presso la Chiesa Beata Vergine Maria del Rosario a Melissano. L’evento è promosso da ARCoPu – Associazione Regionale Cori Pugliesi, Junior Band Melissano. La compagine è formata da coristi che non superano i 35 anni d’età, selezionati su tutto il territorio regionale. La preparazione del coro e la sua direzione è affidata al maestro Luigi Leo, pugliese e commissario artistico ARCoPu, coadiuvato da Carla Capolongo in qualità di altro maestro del coro e da Erica Pizzileo come pianista accompagnatrice. Tante le tappe importanti nella storia del Coro Giovanile Pugliese, come la partecipazione nel 2015 a Milano nel Padiglione Italia all’interno di Expo2015 per una serie di concerti inseriti nel progetto Vivaio di voci e il primo tour internazionale a Dublino, in Irlanda, dove presenta all’Istituto Italiano di Cultura in prima assoluta il disco Contrasti proponendo una serie di concerti e chiedendo la tournée con un’emozionante esecuzione alla National Concert Hall. Al lavoro sulla terza realizzazione discografica, il Coro giovanile pugliese presenterà il nuovo progetto a Vienna sabato 10 dicembre, con un concerto nella prestigiosa Musikverein a conclusione dei vent’anni dalla fondazione di ARCoPu.

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MELISSANO – I carabinieri hanno individuato nel 38enne M.C. (nato a Casarano e residente a Melissano) il responsabile del furto di vari detersivi dalla lavanderia self – service “Lava tu” a Melissano. Il riconoscimneto dell’uomo è avvenuto in seguito ad una specifica attività d’indagine avviata dopo la denuncia di furto ai danni del self – service sito su via Felline. L’uomo (nullafacente) avrebbe approfittato della relativa facilità nell’introdursi nel locale, in quanto non vigilato. Per lui è scattata la denuncia di “furto aggravato”. 

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Il recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per "diffamazione aggravata a mezzo internet", con minacce e...