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Ultime notizie dal Comune di Melissano

Gallipoli – Articolo 1 – Mdp/Leu si riorganizza a Lecce e in provincia. Il coordinatore provinciale, Salvatore Piconese (foto), Sindaco di Uggiano La Chiesa, ha nominato i dirigenti provinciali che si riuniranno per la prima volta lunedì 18 giugno, alle ore 17.30, presso il coordinamento provinciale di Lecce. Del direttivo fanno parte Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, vice coordinatore; Francesca Torsello, Sindaco di Alessano; Matilde Surano, assessore di Melissano; Dori Mengoli, assessore di Soleto; Anna Inguscio, consigliera comunale di Copertino e consigliera provinciale; Nunzio Dell’Abate, consigliere comunale di Tricase, Silvio Merico, consigliere comunale di Uggiano la Chiesa, Francesco Volpe, che ricoprirà la carica di tesoriere, Alfonso Rampino (Trepuzzi), Stefano Prete (Parabita), Daniela Sindaco (Galatina), Gianni Colucci (Lecce), Irene Strazzeri (Lecce), Mauro Maggio (Squinzano), Eduardo Calò (Zollino), Barbara Sergi(Castrignano del Capo), Barbara Marino (Carmiano), Alessandra Boccardo (Nardò), Pierluigi Melcarne (Gagliano del Capo), Monica Viva (Porto Cesareo), Pierluigi Valentino (Leverano) e Antonella Bentivoglio (Gallipoli).

“Si parte con un nuovo gruppo dirigente che, negli ultimi mesi, ha dimostrato, sul campo, competenza, radicamento e passione politica. Affronteremo con grande determinazione – afferma Piconese, già segretario provinciale del Pd prima della scissione – l’attuale fase politica che con la nascita del governo Lega-M5S sposta sempre più l’asse politico nazionale a destra”. Liberi e uguali “dovrà ricostruire il campo progressista e dovrà contribuire alla nascita di un nuovo partito della sinistra in Italia”. Ma senza trascurare le problematiche locali come “il lavoro, l’occupazione e le vertenze sindacali, la Xylella e l’impoverimento del mondo agricolo, la sanità, le infrastrutture e lo sviluppo economico”.

Melissano – Sarà una settimana dell’Arrivederci dinamica e ricca di emozioni per l’Azione Cattolica parrocchiale “Don Quintino Sicuro” di Melissano: l’associazione, infatti, vivrà nel weekend ben due appuntamenti di festa che concluderanno il cammino annuale. Dopo il sorprendente successo dello scorso anno, ritorna a grande richiesta il “Torneo di Palla gigante”, alla sua seconda edizione: la manifestazione sportiva è programmata per sabato 16 giugno, presso il campetto di calcetto di Gesù Redentore a partire dalle 16:30 e coinvolgerà tutti, dagli accierini 6-8, 9-11 e 12-14 fino ai Giovanissimi, ai Giovani e agli Adulti. Le squadre vincitrici saranno premiate domenica 17, nel corso dell’evento finale, l’inedita “Festa dell’Arrivederci”: la serata, che si svolgerà nel campetto di pallavolo adiacente alla chiesa di Gesù Redentore, si aprirà alle 19:30 con l’accoglienza ai partecipanti attraverso balli di gruppo, punti gioco (palloncini e selfie) e karaoke. Proseguirà con lo spettacolo di bolle “Lucylle Bubble Show” di Lucilla Roselli e lo sketch comico di Rocco Potenza e i suoi amici. Sarà istituita, inoltre, la “Gara del dolce”: una giuria decreterà i vincitori de “Il dolce più buono”, “Il dolce più creativo” e “Il dolce più tradizionale”. Sarà premiato anche “Il selfie più originale”. «Abbiamo dato sfoggio alla creatività e alla gioia di sentirci parte di una grande famiglia nell’ideazione degli eventi di fine anno – spiega il presidente AC, Tommaso Stefanachi – Ci auspichiamo una bella partecipazione da parte dei soci, delle loro famiglie e della comunità, in modo che ognuno possa riconoscere nella nostra Azione Cattolica la bellezza e la leggerezza di un’associazione in uscita».

Melissano – Cede alcune dosi di droga a due giovani e viene arresto, colto sul fatto, dai carabinieri. Nell’ambito di una specifica attività investigativa, i militari del Nucleo operativo della Compagnia di Melissano, con l’ausilio dell’Unità cinofila della Guardia di finanza di Lecce, sono finiti sulle tracce del 41enne Salvatore Caputo. L’arresto è scattato in flagranza di reato subito dopo averlo sorpreso nel vendere 0,20 grammi di cocaina ad un 22enne di Taviano ed altri 0.6 grammi dello stesso stupefacente ad un 25enne di Casarano. La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro di due telefoni cellulari e di 145 euro. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari.

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Claudio Palomba

Acquarica del Capo – Non accenna a sbloccarsi la situazione dei dieci addetti delle ditte che gestiscono il servizio rifiuti ad Acquarica, Montesano e Palmariggi, senza stipendio da due mesi. Alla prima denuncia dei sindacati che segnalavano il fatto e prevenivano eventuali azioni di protesta, del 20 maggio scorso, nulla sembra essere cambiato. “Ancora senza salari e con due mensilità di arretrato. I lavoratori delle ditte Muccio srl (di Taurisano, ndr), Coop. Sud-Soc. Coop. arl, Icom srl – che svolgono l’attività di raccolta e “spazzamento” presso i tre Comuni hanno proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è più sostenibile – rimarca con una nota Paolo Taurino, coordinatore provinciale del settore Igiene ambientale della Cgil – la mensilità di aprile, che ai sensi del contratto nazionale di lavoro doveva essere pagata entro il 15 maggio, non è stata ancora erogata. E non abbiamo notizie utili circa la data dell’eventuale corresponsione. Questa grave inadempienza ha messo in seria difficoltà economica le famiglie degli addetti che, in maggioranza monoreddito, non hanno più risorse per soddisfare gli impegni personali. Dalle dichiarazioni del sindaco di Acquarica del Capo, espresse con toni perentori in occasione dell’assemblea dello scorso 24 maggio, si evince che tale situazione non può essere addebitata alla sua Amministrazione, poiché sempre in linea con gli obblighi derivanti dal Contratto con le aziende affidatarie».

Il rappresentante dei lavoratori critica anche la mancanza di risposte da parte dell’azienda che “addirittura inibisce ai lavoratori la possibilità di accesso ai locali della direzione aziendale”. «Questo balletto delle responsabilità si protrae da mesi ed è per questo che abbiamo formalmente richiesto il pagamento diretto dei salari tramite i Comuni di Acquarica del Capo e Montesano. Purtroppo tale richiesta si è infranta di fronte all’opposizione delle aziende ritardatarie che provocano in tal modo una discriminazione tra i loro stessi dipendenti, visto che nel cantiere di Melissano la proposta del sindacato è stata accolta dal Comune. Non ci resta che interessare il prefetto Claudio Palomba (foto) e le autorità di governo del ciclo dei rifiuti, per lo stato di assoluta criticità sociale oramai raggiunto in questi comuni del Sud Salento”.

 

 

Fp-Cgil Lecce

Il coordinatore provinciale Igiene Ambientale

Paolo Taurino

Melissano – Dopo il grande successo riscosso l’anno scorso in occasione del trentennale della fondazione dell’associazione, il Milan Club Melissano “Franco Baresi” riproporrà, il 2 giugno prossimo, un nuovo evento di comunità, tra musica e buon cibo. Piazza Marconi, a partire dalle 21:30, farà da sfondo allo spettacolo musicale “Flashback – L’emozione ferma il tempo” con la The Best Academy e alle esibizioni dell’atteso duo dello Zoo di Radio 105, Pippo Palmieri e Wender: l’ingresso è gratuito. Il tutto sarà contornato dalla 2^ edizione della “Sagra della Baguette” e dall’allestimento di stand di birra alla spina e bevande varie. Già attivi da tempo nell’organizzazione scrupolosa della manifestazione, i soci rossoneri “si aspettano una partecipazione importante da parte della comunità melissanese e limitrofa, come e più della passata edizione, in modo da trascorrere una giornata di gioia e buon gusto per le orecchie e per il palato”.

Parabita – Nuovi dirigenti per Coldiretti Giovani Impresa di Lecce, vicepresidente è Francesco Caggiula di Parabita: sono stati eletti mercoledì sera da un’assemblea di iscritti all’organizzazione dei coltivatori diretti diretta da Leo Piccinno (originario di Alezio). Per il quadriennio 2018–2022 i Giovani Coldiretti saranno guidati da Arrigo Salvatore Guerrieri di Novoli. Del rinnovato comitato provinciale fanno parte Francesco Caggiula vice di Guerrieri;  Federica Cannoletta di Vanze (Vernole), Rocco D’amato di Gemini (Ugento), Luigia Della Monaca di Lecce, Alberto Francesco Lia di Specchia, Martina Maiorano di Copertino, Marco Fernando Manco di Melissano e Lorenzo Presicce di Scorrano. Il nuovo Comitato continuerà ad essere supportato da Fabio Saracino, in qualità di segretario provinciale.
Arrigo Guerrieri, di Novoli, classe 1991, ha conseguito la laurea in Scienze e tecnologie agrarie presso l’Università di Bari; dal 2012 è imprenditore agricolo professionale e segue direttamente un’azienda, prevalentemente vigneti ed oliveti, nel territorio di Novoli. Negli ultimi anni ha intrapreso la coltivazione di diverse specie di legumi tra i quali cece e lenticchia in rotazione con i cereali, ed anche alcune varietà antiche di vitigni, oramai quasi assenti negli areali di coltivazione del territorio. “Sono un conservatore ma nel contempo un innovatore – dice il delegato provinciale neoeletto – sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra questi due poli nella gestione della mia azienda. Amo lavorare in squadra, credo che le cose migliori nascano dalla collaborazione di gruppo”.

All’assemblea provinciale hanno partecipato il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno ed il direttore Giuseppe Brillante. “I giovani coltivatori sono il nostro futuro e la forza del Salento – hanno commentato i due dirigenti – con il loro entusiasmo e le loro idee innovative sono la base per la rigenerazione della nostra agricoltura. L’assemblea numerosa e partecipata è la dimostrazione del vero cambio culturale operato in Italia dalla nostra agricoltura, non visto più come settore residuale ed emarginato ma comparto economico socialmente apprezzato che rientra nelle aspettative lavoristiche dei giovani, anche di quelli con scolarità elevata.”

Melissano – Melissano si riconferma “Città che legge”: un riconoscimento prestigioso con cui il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’Anci – Associazione nazionale Comuni italiani, promuove e valorizza quelle amministrazioni comunali che si adoperano in attività culturali e politiche pubbliche di promozione della lettura. L’obiettivo prioritario di questa esperienza è di riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso al fine di migliorare la qualità della vita individuale e collettiva. Tra le 158 le comunità tra i 5mila e i 15mila abitanti insignite della suddetta qualifica spicca ancora una volta il Comune salentino. «Nuovo traguardo culturale dell’amministrazione comunale, ottenuto senza alcun dispendio economico, ma grazie alle risorse esogene erogate da enti, fondazioni e privati con cui prosegue la crescita culturale della comunità – commenta soddisfatto l’assessore comunale alla cultura, Stefano Cortese – Il risultato è stato raggiunto grazie alle iniziative messe in campo negli ultimi due anni: produzione di opuscoli e volumi, rappresentazioni teatrali, rassegne di presentazione volumi, iniziative tese ad incentivare la lettura dopo aver riaperto e dotato la biblioteca di attrezzature e libri (bibliopride, maggio dei libri, ecc), progetti vari con uffici, Servizio Civile – per cui è stata confermata l’erogazione di una nuova somma per la nuova stagione – e tanto altro ancora».

Il riconoscimento consentirà alle Amministrazioni comunali di partecipare ai bandi che il Centro per il libro e la lettura pubblicherà per attribuire contributi economici, premi ed incentivi ai progetti finalizzati alla promozione della cultura. Nell’elenco delle città con popolazione da 50.001 a 100.000 abitanti quest’anno fa il suo ingresso Lecce. Tra i Comuni della provincia con popolazione da 15.001 a 50.000 abitanti spiccano Copertino, Galatina, Galatone e Nardò. Nutrito il numero delle “Città che leggono” tra i centri con popolazione da 5.001 a 15.000 abitanti: Alessano, Alliste, Aradeo, Calimera, Campi salentina, Cavallino, Collepasso, Corsano, Leverano, Maglie, Martano, Matino, Melissano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo, Presicce, Ruffano, San Cesario di Lecce. Si aggiungono Carpignano salentino, Castrignano de’ Greci, Ortelle, Patù, Salve, Zollino, tra i Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti.

 

Eros Fasano

Melissano – È di cinque anni la pena residua da scontare in carcere per il 54enne Eros Fasano, arrestato ieri dai carabinieri di Racale. L’uomo, nato in Svizzera e residente a Melissano, è stato condannato per ricettazione e furto aggravato. Divenute definite le sentenze a suo carico, per i reati commessi a Lecce il 12 giugno del 2009 ed a Specchia il 17 gennaio 2018, è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

I precedenti Fasano è un nome noto nella malavita locale e nel maggio dello scorso anno venne arrestato nell’ambito dell’operazione Diarchia che smascherò una vasta associazione a delinquere (in larga parte con nomi di Casarano) ritenuta capeggiata da Tommaso Montedoro. A Fasano sono stati ascritti alcuni reati contro il patrimonio, soprattutto ai danni di alcuni sportelli bancomat. A Specchia, però, venne sorpreso dai carabinieri, insieme al 21enne di Alliste Federico Antonio Reho ed al 45enne di Taviano Flavio Carlino, alle prese, con l’utilizzo di un piccone e  di altri arnesi, con il furto di alcuni pannelli solari.

Gallipoli – È di due anni, sei mesi e 24 giorni la pena da scontare in carcere per il pregiudicato  44enne Carmelo Natali. L’uomo, di Gallipoli, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale della Corte d’appello di Lecce. Rapina in concorso ed estorsione i reati che hanno portato alla pena, entrambi commessi a Melissano tra il gennaio ed il giugno 2013. Quello di Natali è uno dei nomi coinvolti nell’operazione “Baia Verde” con la quale i carabinieri dei Ros, nel giugno 2014, smantellarono un’organizzazione criminale dedita alle estorsioni ai danni dei gestori dei lidi gallipolini.

Gallipoli – “Non ci sono le condizioni per poter collaborare con questa Amministrazione comunale”. “Inizia una protesta civile e democratica contro l’inagibilità democratica nel Comune di Gallipoli”: Cambiano le parole ma il messaggio è simile, sia che lo esprima un adirato presidente dell’associazione, Luigi De Tommasi, sia che lo invii un convinto capogruppo, Flavio Fasano. Al Consiglio del 22 prossimo due sedie quindi rimarranno vuote, quella di Fasano e l’altra del consigliere Giuseppe Cataldi. Non vogliono condividere responsabilità “pesanti”- a seguito di precedenti che risalgono al Consiglio comunale di marzo sul piano economico e finanziario sulla gestione dei rifiuti ed a quello successivo sul bilancio di previsione 2018-20 – con altri conti, riguardanti questa volta il conto consuntivo finale dell’anno 2017.

I tre presunti danni arrecati al Comune e all’Erario Presentatisi con un mucchio di documenti (pareri di revisori e dirigenti del settore, verbali densi di dichiarazioni e controrepliche, raffronti di piani economico finanziari non combacianti, come nel caso della Tari), Fasano e De Tommasi hanno annunciato la denuncia presentata alla Corte dei conti di Bari (procuratore regionale e presidente sezione regionale di controllo), Ispettorato per la Funzione pubblica di Roma, al Ministero economia e finanza di Roma, alla Guardia di finanza nucleo polizia tributaria di Lecce, “tre aspetti di danno erariale”. I presunti illeciti riguarderebbero appunto il piano economico finanziario per il servizio rifiuti 2018 di marzo scorso , il bilancio di previsione e l’organizzazione e il finanziamento della manifestazione del Carnevale 2018. “Questi in estrema sintesi i tre gravi aspetti emersi a carico di quei Consiglieri comunali – Sindaco compreso – che con il loro voto espresso in Consiglio comunale, ignorando volontariamente ogni e qualsiasi approfondimento su quanto i sottoscritti Consiglieri avevano formalmente eccepito – sostengono da GF – hanno realizzato un “falso contabile” e “danno erariale” con la complicità di funzionari e dirigenti nonché con la responsabilità dell’Organo di revisione”. “I documenti parlano chiaro – affermano Fasano e De Tommasi – ed è nostro dovere esporre tutto quanto affinché vengano adottati, con la dovuta urgenza che il caso richiede, i doverosi provvedimenti tesi ad eliminare il “danno” ed a perseguire chi si è reso dolosamente (perché avvertito in tempo!) responsabile di quanto causato alla comunità cittadina”.

Capitolo Rifiuti Oltre ad un “illegittimo” regime di proroghe (quattro), l’accusa è quella di una “incidenza di ben 1 milione 300mila euro in più all’anno (a far data dal 21 novembre 2017 posta come Tari a carico dei cittadini con vantaggio solo per la ditta esecutrice dell’appalto”. “Falsità” o errore grave sarebbe la non corrispondenza tra il piano economico presentato dalla società vincitrice dell’appalto dell’Aro di cui fa parte Gallipoli (pari a 5 milioni 80mila euro) e il piano economico del Comune (4 milioni 560mila euro). “Se fosse già entrato in funzione il nuovo appalto Aro, il costo sarebbe sceso appunto di 1 milione 300ila euro”, è stato spiegato. Circa i 28 addetti in più in attesa di sistemazione affidando loro servizi e incombenze particolari (quindi in aggiunta a quanto previsto dall’appalto, “sono passati due anni e non si è fatto niente: noi eravamo d’accordo e siamo d’accordo”.

Capitolo Bilancio 2018-20 La “peggior situazione in cui io, che ho una esperienza ormai quasi quarantennale, mi sia trovato” sarebbe costituita dal bilancio di previsione per quest’anno, ha rilevato Fasano che, insieme al presidente De Tommasi, non ha lesinato valutazioni negative circa il dirigente dell’ufficio che se ne occupa. La “mostruosità” sarebbe rappresentata dalle somme che ruotano intorno al Piano sociale di zona, qualcosa di “impossibile da non denunciare”: “Ben 356.954 euro di somme a destinazione vincolata (piano sociale di zona, ndr) sono state impropriamente destinate a “spese correnti” e ciò pone gravissimi dubbi sulla “fedeltà” di questo bilancio”. Il dirigente, durante il Consiglio comunale, ha fatto riferimento “ad una fase in cui stiamo chiudendo la programmazione 2014-16” con proroga nel 2017: “L’anno prossimo, con la programmazione 2018/2020 o forse appena verrà approvata, ci sarà l’entrata, una variazione complessiva derivante dall’approvazione del nuovo piano di zona 2018/2020 che mi dicono che è in cottura”, Il dirigente ha aggiunto che alcuni Comuni non stanno corrispondendo le somme dovute; c’è inoltre un Comune in dissesto (Melissano) Questa risposta ha convinto Sindaco e consiglieri di maggioranza ma non l’opposizione che adombra il reato di falsità in atti pubblici.

Capitolo Carnevale 2018  “Non abbiamo niente contro le associazioni, anzi; ma proprio perché le rispettiamo, vorremmo che tutto si svolgesse in modo trasparente e serio”: con questa premessa Fasano ha aperto un altro capitolo spinoso per il Comune, a suo dire. La tassa sulle affissioni “affidata” all’associazione per il Carnevale gallipolino sarebbe del tutto illegittima e “ad ogni modo, è impossibile delegare ad una associazione la riscossione di una tassa come quella per la pubblicità e il suolo pubblico: si volevano dare 40mila euro al Carnevale” Lo si poteva fare senza fare giri fuori dalle norme”.  “Succederà lo stesso per la festa di Santa Cristina”, ha chiosato De Tommasi. “Siamo di fronte ad una palese incapacità politica del Sindaco, degli assessori che si è scelto e dei variegati e saltellanti suoi consiglieri comunali. Ad una Amministrazione che si autodefiniva eccezionale, avremmo preferito una Amministrazione semplicemente normale”, la chiusa ironica infine di Fasano.

 

 

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Gallipoli – Di 24 squadre ne sono rimaste soltanto quattro: le big four del campionato Amatori Salento Over 30 si incroceranno sabato prossimo, nell’ambito delle semifinali che si disputeranno alle 16 in contemporanea. Al Comunale di Muro Leccese si giocherà la gara Muro Amici Giallorossi – Taurisano, mentre sul campo di Tiggiano si affronteranno il Tricase e il Melissano. Sono queste le quattro compagini che si daranno battaglia dopo un campionato molto combattuto e sublimato da un ottimo tasso tecnico.

In attesa delle finali di campionato e di Coppa Salento che si disputeranno al “Capozza” di Casarano per i primi di giugno, si è chiuso il primo capitolo della stagione che ha raccontato le gesta di alcuni protagonisti. Il Tricase è stato trascinato dalle reti del capocannoniere Umberto Minerva (foto a sinistra) )arrivando primo nel Girone Sud, ma anche il Taurisano ha fatto affidamento sulla vena realizzativa di Claudio Potenza. Per quanto riguarda il Muro (primo nel Girone Centro) si sono messi in luce il casaranese Andrea Tridici e Armando Gabrieli, mentre il Melissano ha potuto contare sulle ottime performance del taurisanese Rocco Stasi, nonostante la pesante assenza per infortunio del capitano Donato Greco. In Coppa Salento, invece, le semifinali vedranno fronteggiarsi l’Amatori Maglie e il Muro Amici Giallorossi da una parte, e l’Ugento e l’Amatori MontesanoMiggiano dall’altra. Le date delle due gare sono ancora da stabilirsi, ma lo spettacolo è assicurato.

“Quest’anno abbiamo avuto un campionato di altissimo livello con alcuni ex giocatori che hanno militato in categorie di spessore – spiega Loris Bavone (a destra) di Supersano, responsabile della Asd Amatori Salento insieme a Lello Legari e Damiano Merico -. Oltre all’over 30, per l’anno prossimo intendiamo organizzare un campionato Over 40 per allargare il nostro movimento e dare spazio ad un’altra fascia d’età”.

Melissano – Consiglio comunale all’aperto sul tema della legalità e della trasparenza il prossimo 18 maggio in occasione dell’evento  “Sulle note della legalità”. «Si tratta di un progetto di sensibilizzazione che, oltre all’amministrazione comunale (foto Alberto Caputo), ha visto agire in concerto con essa l’Istituto Comprensivo con la dirigente Filomena Giannelli», ha spiegato la consigliera delegata alla Pubblica istruzione, Valeria Marra. La manifestazione, organizzata in collaborazione con la Polizia di Stato, con Libera “Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e con la Consulta Giovanile, si terrà venerdì in piazza Garibaldi, col seguente programma: alle 18 è fissato l’inizio del Consiglio comunale all’aperto, seguito alle 19 dal concerto musicale della Fanfara della Polizia di Stato, composta da circa 50 musicisti diretti dal Maestro Secondino De Palma. «Il senso del Consiglio comunale in piazza è ravvisabile nell’esigenza di avvicinare la popolazione alle amministrazioni, di ogni livello, sui temi determinanti della legalità e della giustizia – chiarisce il sindaco, Alessandro Conte – Contribuire al processo formativo dei ragazzi oggi, vuol dire che un domani tra le strade della nostra comunità potranno circolare un maggior senso civico, un rispetto per le norme e una diffidenza per ogni scorciatoia in generale».

Gallipoli – Un dato che poco circola ma che è reale è che proprio qui, in queste zone del Gallipolino fino ad AlezioTaviano, Racale, Melissano, Alliste e Ugento, dove per prima ha colpito la Xylella fastidiosa quattro anni fa circa, lasciando dietro di sé un deserto grigiastro, le quattro irrorazioni con insetticidi che dovrebbero essere fatte entro dicembre – come indicato da Direttive Ue e rilanciato dal ministero e dalla Regione – non si faranno poiché gli insetti vettori, dove tutto è secco, semplicemente non ci sono.

Nelle zone secche trattamenti inutili ormai. Il problema dei patentini L’altro dato è che per attuare questi interventi con i componenti chimici indicati (acetamiprid, neonicotinoide, e deltametrina, piretroide) i contadini devono essere “abilitati” da un patentino che conseguono dopo un corso specifico: quanti ce ne sono operativi e disposti ad eseguire gli obblighi ormai in vigore? I patentini, già prima della comparsa del batterio venuto dal Centro America, erano conseguiti proprio perchè quelle sostanze, unite ad altre, vengono utilizzate come da routine per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane (per esempio, quelle anti larvali contro le zanzare). “Decreto ministeriale e deliberazione regionale sembrano fatti apposta per far vedere alla Commissione europea che l’Italia sta facendo quanto dovuto”: c’è chi lo dice a mezza voce, considerando  comunque che le sostanze da impiegare nei trattamenti sono state valutate e approvate dall’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, anche se su alcuni di questi vi è una discussione in corso che potrebbe portare ad un eventuale blocco dell’utilizzo nel prossimo anno. Ad oggi l’Efsa, anche sul temuto principio attivo denominato glifosate, si è espressa classificandolo come non carcerogeno (contraria la Svezia). Naturalmente se ci si limita nelle dosi e dei tempi consentiti: da qui l’esigenza, rilevata da più parti, di continui controlli e monitoraggi.

In campo gli europarlamentari Fitto e De Castro Nel frattempo anche questa volta come in precedenza in altri momenti topici (l’esistenza o meno della Xylella, il piani per eradicazioni mirate) è tutto uno scontro in cui, troppo spesso, il punto centrale – bloccare almeno gli insetti vettori – si smarrisce nel polverone delle polemiche settarie. Provano a introdurre qualche elemento di auspicato equilibrio due europarlamentari che, fin dagli inizi, hanno portato in seno all’Unione europea una linea mediana e unitaria; Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti europei) e Paolo De Castro (Socialisti e democratici, nella foto). “Basta “santoni” nell’agricoltura pugliese, molti dei quali sono gli stessi che hanno impedito di mettere in atto il piano di eradicazione degli ulivi infettati dalla xyella o presenti nella zona cuscinetto e che oggi hanno iniziato una nuova crociata contro l’uso dei fitofarmaci previsti nel decreto del Ministero dell’Agricoltura proprio come “misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana”.

“Stare dalla parte della scienza”: richiamo ai Sindaci Fitto e De Castro si schierano con gli scienziati, i ricercatori, gli esperti contro “pseudo ambientalisti che, purtroppo, in alcuni casi rivestono anche ruoli pubblici e quindi producono danni peggiori con i loro provvedimenti”, con riferimento ad alcuni Sindaci (Nardò, Nociglia, Scorrano che hanno messo mano ad ordinanze urgenti vietando l’uso dei pesticidi; Galatone ha intrapreso invece la strada del ricorso giudiziario contro il decreto Martina). “Gli insetticidi previsti nel decreto – ribadiscono i due europarlamentari – sono autorizzati non solo dal Ministero della Sanità, ma dalla Commissione europea che affida all’Efsa (sicurezza alimentare) il minuzioso controllo che viene svolto da un gruppo di scienziati altamente qualificati. Noi ci fidiamo di loro! Ci fidiamo della parole di chi, come il prof Martelli, oggi spiega che sono da sempre stati usati (anche nell’agricoltura biologica) e che i risultati, quelli positivi, che la nostra agricoltura ha raggiunto negli ultimi 50 anni sono dovuti anche al loro uso”. Infine un altro riferimento ad amministratori pubblici locali: “Bene ha fatto il sindaco di Lecce a non imbarcarsi in questa crociata senza senso e senza scienza. Chi ha ruoli istituzionali non dovrebbe mai cavalcare ondate populistiche così pericolose che nel Salento hanno già prodotto danni irreparabili”.

Il ricorso di Galatone: “Dal 2019 alcuni neonicotinoidi indicati nel decreto saranno vietati” “Il decreto appare in contrasto con quanto previsto dallo stesso Ministero nel “Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” introdotto con decreto del 22 gennaio 2014 che stabilisce: “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici)”; si legge nella deliberazione della Giunta comunale galatonese presieduta da Flavio Filoni. “La stessa autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) – si aggiunge – aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere”, conclusione che poi ha comportato la messa al bando di 3 neonicotonoidi (imidacloprid, il clothianidin e il tiamethoxam). Infine il 27 aprile scorso i Paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione europea di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.  Non si vede quindi come alcuni di questi neonicotinoidi siano inseriti nel  decreto nell’elenco dei pesticidi/insetticidi da usare per la lotta al Philaenus spumarium (il principale insetto vettore, ndr)”.

 

 

Melissano – Con la cerimonia inaugurale di giovedì 10 maggio, si è avviata l’inedita “Settimana dello Sport” promossa dal Comune di Melissano in collaborazione con altre realtà associative e istituzionali, quali la Consulta Giovanile, la Junior Band, gli Insuperabili di Parabita, l’Istituto Comprensivo e col patrocinio del Comitato Italiano Paralimpico. Piazza Marconi ha accolto lo “Sport a scuola”: giovedì mattina si sono esibiti gli alunni della Scuola Primaria coordinati dall’insegnante Maria Antonella Gaetani; venerdì, invece, l’insegnante Roberto D’Alessandro ha guidato i ragazzi delle classi prime della Secondaria di I° grado. L’incontro-dibattito di giovedì pomeriggio è stato incentrato sul tema “Sport e salute”, con la presenza di diversi relatori: Donato Melissano, cardiologo, medico dello sport presso l’Asl di Lecce, Gianpiero Turco, delegato provinciale del Comitato Italiana Paralimpico e Roberto D’Alessandro, docente di Scienze Motorie nel Comprensivo di Melissano.

Sabato 12 maggio sarà tempo di “Sport senza barriere” con la partita di calcetto, alle 16:30 presso i campetti di Gesù Redentore, tra gli Insuperabili Accademy Parabita e il Coro Mani Bianche della Junior Band melissanese; seguirà, alle 18:30 in piazza Marconi, l’esibizione Gimkana curata dall’associazione “Team Bike Melissano”. Domenica fittissima di appuntamenti con “Melissano a tutto sport”: in mattinata, alle 8:30, si raduneranno, in piazza Garibaldi, le compagini di calcio amatoriale degli Amici dello Sport e dell’Azzurra Melissano, insieme all’Asd Moto Club Nitro; alle 9, la Puc Salento “A. Napoli” coordinerà la maratonina per i bambini dai 6 ai 10 anni; alle 9:30 la biciclettata curata da Team Bike; alle 9:40 la dott.ssa Francesca Causo guiderà la passeggiata e il percorso di ginnastica dolce. Nel pomeriggio, in piazza Marconi alle 16:30, si “Salta oltre la rete” con l’Asd Melissano Volley “Tonio Manco”; alle 17:30 “Karate” Dojo Arashi Centro Fitness Athletic Melissano, in piazza Garibaldi; in piazza San Francesco, in serie, la dimostrazione di Pilates, Zumba e Aerobica Latina a cura di Planet Fitness Melissano, a cui seguirà, alle 20:30, l’Accademia Sport Salento con Aisha Scozzi (cintura nera 1° dan Judo) e Rocchino Scozzi (cintura nera di Judo 4° dan, campione europeo E.J.U. – F.I.J.K.A.M); alle 21 è previsto lo spettacolo di danza del Centro Danza Sylphide e la consegna di attestati e riconoscimenti. Alla serata, presentata da Francesco Troisi, sarà ospite anche Andrea Manco, campione italiano di pugilato (foto, categoria: pesi medi) e sfidante al titolo internazionale “Pesi medi”. «Attraverso il coinvolgimento della scuola e di tutte le associazioni sportive operanti sul nostro territorio, questa iniziativa mira a promuovere lo sport, nelle sue diverse discipline, quale sinonimo di salute, amicizia, solidarietà nonché come strumento indispensabile di inclusione sociale», spiega il vice-sindaco e assessore allo Sport, Antonio Nassisi.

Alliste – Prima conferenza stampa, sabato 5 maggio, per il nuovo direttivo della “Band di Babbo Natale” presieduto da Antonio Cimino – che ha suggellato, con il rendiconto pubblico dei risultati raggiunti, la manifestazione di beneficenza della “Pasqua di Solidarietà”. La somma raccolta ammonta a 32.230 euro, interamente destinata, come di consueto, a sostegno dell’associazione Genitori di Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il neo-presidente Cimino di Racale, che succede dunque al fondatore allistino della “Band” Giorgio Adamo, ha esordito con la proclamazione dei componenti eletti alla direzione del nuovo consiglio associativo e con la lettura dei dettagli economici dell’iniziativa pasquale, frutto della vendita di ben 3852 uova e di varie donazioni libere.

Il presidente dell’associazione “Per un sorriso in più”, Antonio Giammarruto, col suo intervento ha illustrato le modalità e le iniziative con cui vengono utilizzati i finanziamenti provenienti da queste campagne di solidarietà: per ultima, l’adesione alla piattaforma web dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, che si aggiunge alla formazione, alla ricerca e al tradizionale progetto associativo dell’accoglienza, che prevede la presenza nel reparto dell’assistente sociale, dello psicologo e dei volontari. La dott.ssa Assunta Tornesello, primario del reparto suddetto, successivamente ha sottolineato l’importanza delle campagne di solidarietà “in quanto non rappresentano soltanto un sostegno economico, ma anche un grande sostegno morale per medici, famiglie e pazienti, con cui la Band agisce e opera da squadra”. La conferenza è proseguita con i ringraziamenti ufficiali da parte dei responsabili dei cinque comuni “storici” della Band: Marilena Caroli per Melissano, Marzia Astore per Alliste, Rosanna Manni per Racale, Alessandra Ricchiuto per Ugento e Mariachiara Olimpio per Taviano. Ha concluso il presidente uscente Giorgio Adamo che ha proceduto coi ringraziamenti a tutti gli altri comuni che hanno contribuito alla buona riuscita della raccolta solidale.

 

Melissano – Ruba gli infissi da un’abitazione estiva e viene arrestato dai carabinieri. Sono stati i militari della Stazione di Melissano ad intervenire in contrada Paduli dove, forzando la porta d’ingresso, il 50enne Germano Magnolo (di Matino) era riuscito ad asportare degli infissi custoditi all’interno dell’abitazione. L’inaspettato sopraggiungere dei carabinieri ha, però, fatto saltare i piani dell’uomo che è stato bloccato ed ha permesso la restituzione della refurtiva al legittimo proprietario. L’arrestato, il quale dovrà sottostare ai domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato in abitazione.

 

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

 

Casarano – Mesi di indagini, con la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, per giungere all’individuazione e all’arresto dei due responsabili di una serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali del casaranese. Alla fine i carabinieri (con l’operazione “Spacco matto”) sono riusciti a dare un volto e un nome a quelle due “ombre” che agivano di notte utilizzando una Renault Kangoo (risultata rubata) come “ariete” per sfondare porte e vetrine e asportare i registratori di cassa. Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate quest’oggi nei confronti del 41enne Marco De Lorenzis di Racale e della 27enne Ines Stamerra di Andrano: il primo già detenuto, la seconda con l’obbligo di dimora nel comune di Melissano. Due nomi già noti, insomma, specializzatisi nei furti ai danni degli esercizi commerciali commessi in rapida sequenza (ben sei in quattro notti) con il metodo della cosiddetta “spaccata”. L’autovettura utilizzata, rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso all’interno dell’abitazione di un 49enne, di giorno veniva nascosta in zone disabitate o tra la vegetazione per evitare il suo ritrovamento. Vagliando le immagini di tutti i sistemi di videosorveglianza disponibili, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano sono giunti alla conclusione che ad agire fosse sempre una coppia: sebbene l’abbigliamento utilizzato dai due fosse di tipo maschile, tuttavia le fattezze somatiche ed i movimenti di “uno” dei due soggetti ha portato gli investigatori sulle tracce di una donna.

Gli episodi incriminati Sei gli episodi contestati alla coppia. Del 2 febbraio ad Andrano è il furto ai danni di una pizzeria quando, con il volto coperto da un passamontagna e dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura, i due riescono a portar via il registratore di cassa contenente 300 euro. Nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato è, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio per l’attivazione del sistema d’allarme mentre va a segno (1.000 euro) il colpo del 4 in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminano con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme li fa desistere dopo aver asportato appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri è giunta  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis viene arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento proprio con la stessa Renault Kangoo più che “sospetta”. 

Il recente precedente La giovane donna, tra l’altro, era stata arrestata pochi giorni fa dopo aver tentato la fuga per essere stata sorpresa, insieme ad altre due complici (la 24enne Giordana Dalila De Leone di Gallipoli e la 28enne Mariagrazia Lupo di Ruffano), nel tentativo di manomettere un distributore di bevande all’interno di una scuola di ballo di Racale.

 

Melissano – Il podismo a sud del Salento ha messo l’accento sulla nona edizione del “Trofeo Podistica – Unione dei Comuni”, che si è svolto domenica scorsa a Melissano con l’organizzazione della Puc Salento presieduta da Francesco Musio. Emanuele Coroneo di Noha ha vinto la gara valevole come terza tappa del Salento Tour sbaragliando la concorrenza di oltre 600 podisti. L’atleta della Asd La Mandra ha fatto registrare il tempo di 32:38 dopo aver percorso 9,3 chilometro a ritmi elevati. Per Coroneo si è trattato del secondo successo consecutivo dopo la vittoria ottenuta a Taurisano due settimane fa, in occasione del Trial del Crocefisso. Sul secondo gradino del podio è salito invece il compagno di team Mario Scrimieri di Corigliano d’Otranto, mentre Marco Gerardi di Castrignano dei Greci si è accaparrato il terzo posto assoluto.

Tra le numerose donne che hanno preso parte alla manifestazione svoltasi sotto l’egida del Comitato Provinciale della Fidal Lecce, si è distinta la prova di Sara Grasso della Podistica Parabita e Pamela Greco della Saracenatletica di Collepasso. Le due podiste sono giunte al traguardo rispettivamente al secondo e al terzo posto della classifica femminile, alle spalle della vincitrice Emanuela Gemma della Tre Casali. La manifestazione è stata riservata alle categorie Promesse, Juniores, Master e Seniores, nell’ambito di un percorso urbano ed extraurbano interamente chiuso al traffico. Al termine della corsa si è tenuta la ricca cerimonia di premiazione che ha incoronato i vincitori.

Alliste – Passaggio di consegne all’interno della Band di Babbo Natale: a succedere al fondatore e presidente fino al’altro ieri Giorgio Adamo  di Alliste, è Antonio Cimino, già responsabile del gruppo comunale della Band di Racale e vicepresidente vicario. Dopo la riunione dello scorso 15 aprile nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro dell’associazione, con l’elezione del presidente onorario (Gianpiero Pisanello di Tuglie) e del Collegio di garanzia (Giorgio Adamo, l’ex presidente onorario, Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento, e Massimo Coppola di Taviano); sabato e domenica gli iscritti sono stati chiamati ad eleggere il nuovo presidente, nella sede di via Marangi: Cimino – nome proposto dall’uscente Adamo – ha avuto la meglio su Samantha Alfarano di Melissano, tesoriere del gruppo comunale della Band del suo paese. A seguito dell’elezione del suo presidente, sono state rinnovate anche le cariche del Consiglio direttivo che affiancherà il neoeletto per i prossimi due anni. Questi i loro nomi: Ada Astore – Taviano, Alessandra Ricchiuto – Ugento, Rosa Ricchello – Alliste, Fatima Peschiulli – Taviano, Daniele De Matteis – Taviano, Marco Stamerra – Alliste, Micheal Stamerra – Ugento, Davide Protopapa – Matino

Casarano – Controlli sul territorio intensificati nel corso del fine settimana da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano soprattutto nel contrasto al traffico di stupefacenti. In città è stata denunciato un 17enne con addosso 29 grammi di marijuana mentre il 32enne A.L. è stato segnalato alla Prefettura perché nella sua auto aveva 2,20 grammi della stessa sostanza. A Melissano il  46enne C.S. aveva nascosto all’interno del locale caldaia 7,5 grammi di marijuana e 9,7 di hashish, insieme ad un bilancino di precisione. A Taviano, invece, il 21enne A.D.M. non solo non si è fermato all’alt intimato dai militari ma, sempre alla guida della propria autovettura, ha lanciato dal finestrino nel corso della tentata fuga un trita-stupefacenti nonché 0,5 grammi di marijuana. Due le denunce a Racale dove i 22enni A.P. e P.D. sono stati trovati in possesso di 0,18 grammi di cocaina e 0,55 grammi di marijuana. Ancora cocaina (0,30 grammi) nella disponibilità del 47enne S.A.Z. mentre il 41enne A.P.I. deteneva 8,20 grammi di marijuana. Stessa sostanza (3,25 grammi) anche per il 42enne D.S. di Ugento. A Racale, inoltre, sono stati denunciati il 22enne A.P. ed il 32enne L.R. per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari dopo essere stati fermati alla guida in evidente stato di alterazione psicofisico: stesso prevvedimento per il 21enne J.S. di Melissano e per il 38enne M.M. di Ruffano.

Proiettili in casa e auto rubata Nell’ambito dell’operazione ad “ampio raggio” denominata “Apollo” è stato denunciato anche il 42enne D.S. di Ugento il quale, senza alcuna autorizzazione, nel cassetto della camera da letto deteneva un proiettile calibro 223 ed un’altro calibro 50, oltre a 3,25 grammi di marijuana. Per furto aggravato la denuncia a carico del 49enne di Melissano A.M. in quale, nel proprio garage seminterrato di via Umbria, nascondeva un’Alfa Romeo Gt2000, priva di targhe, rubata a Taurisano lo scorso 27 marzo ad una 44enne residente in Austria. Di Taviano sono le due autrici del furto dei soldi contenuti all’interno delle gettoniere cambia-monete installate in due lavanderie self-service di Racale (si tratta della 27enne I.S. e della 26enne M.L.). Sempre a Taviano per evasione è stato denunciato il 46enne F.C. non trovato nella propria abitazione pur essendo agli arresti domiciliari. Per atti osceni, infine, è stato denunciato a Ruffano il 58enne L.V. il quale, seduto sulla panchina di piazza IV Novembre, si masturbava in presenza di due ragazzine.

Melissano – Riemergono vecchi rancori tra parenti e un nipote brucia l’auto dello zio. L’episodio è accaduto a Melissano dove il 34enne S.G. si è introdotto nel garage dello zio 73enne, in via Trieste, dando alle fiamme la sua Chevrolet Matiz parcheggiata all’interno. Il nipote, nonostante da anni non avesse rapporti con i familiari a causa di alcuni dissidi, per specifici motivi ancora da chiarire ha deciso di “vendicarsi” di chissà cosa passando all’azione. Alla sua identità i militari sono risaliti analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento che sono riusciti a limitare il diffondersi delle fiamme. Il danno procurato è di circa 3mila euro.

Melissano – Ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte di don Quintino Sicuro, servo di Dio, avvenuta il 26 dicembre 1968 sul Monte Fumaiolo, a Balze di Verghereto, dove ha operato. La sua storia è indelebilmente segnata dalla scelta di abbandonare l’onorabile divisa di vice-brigadiere della Guardia di Finanza per rinunciare a tutto e dedicarsi completamente alla fede e alla meditazione silenziosa con Cristo, indossando i poveri panni del prete eremita. L’associazione melissanese “Amici di don Quintino Sicuro”, presieduta da Nicola Scarpa, ha previsto una serie di appuntamenti che celebreranno, con la forza della preghiera e della partecipazione, un accadimento degno di memoria ed importanza per la comunità compaesana e non solo. Già in questi giorni, infatti, è in visita a Melissano l’eremita Giambattista Ferro, custode dell’eremo di Sant’Alberico, che fu ristrutturato proprio da don Quintino. L’eremita ha incontrato i soci in sede, la comunità di fedeli presso la Chiesa Madre e i Giovanissimi di Azione Cattolica e Anspi nella Chiesa di Gesù Redentore. Quest’evento è stato preceduto, l’11 aprile, dalla presentazione del logo dell’anniversario realizzato dal prof. Franco Ventura, nella sede associativa di via Paolo Veronese, 13.

Il 29 maggio prossimo, in occasione della commemorazione della nascita di don Quintino, sarà disposta una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Elio Di Nunno, cappellano militare regionale della Guardia di Finanza. Il 5 giugno, ricorrenza del Battesimo di don Quintino, la liturgia sarà celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina. In estate, il 29 agosto, è fissato un pellegrinaggio all’eremo per la “Festa di Sant’Alberico”. La serie di appuntamenti culminerà il 26 dicembre 2018, giornata del 50° anniversario della morte del sacerdote-eremita, quando il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna presiederà la celebrazione eucaristica in onore del servo di Dio melissanese.

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...