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Ultime notizie dal Comune di Matino

Casarano – Ammontano a 392 le richieste di accesso al Reddito di inclusione (Rei) pervenute all’Ambito territoriale sociale di Casarano, composto dai Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di queste, quelle già istruite e per le quali i richiedenti hanno già ricevuto o stanno per ricevere il sussidio sono 299; altre 93 sono in fase di verifica. Il Rei è una misura del governo nazionale di contrasto alla povertà che prevede, per gli aventi diritto, una cifra mensile che va da poco meno di 200 a 540 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Per quel che concerne il Reddito di dignità (Red) relativo al 2016-2017, le domande ammesse e istruite sono state 379. Di queste, 273 erano finalizzate all’accesso tanto al Sostegno all’inclusione sociale (Sia) quanto al Red. Le restanti 106, invece, riguardavano solo il Red. Il Red è una misura regionale di integrazione del reddito corrisposta a fronte della sottoscrizione di un «patto di inclusione sociale attiva» che vincola il beneficiario alla partecipazione ad un tirocinio o a un diverso progetto di sussidiarietà. Il Sia, sostituito dal Rei a partire dal primo gennaio scorso, era rivolto alle famiglie in condizioni di povertà con un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza.

Non fa mistero delle difficoltà incontrate dagli uffici dell’Ambito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Casarano Daniele Gatto. «Stiamo sopperendo – commenta l’assessore – alle criticità legate alla carenza di personale, alla lunghezza dei tempi per l’istruttoria e alla poca comunicazione tra gli enti coinvolti che rende farraginosa e poco lineare la procedura. Nonostante questo, si tratta certamente di interventi molto importanti per dare un minimo di sollievo ai beneficiari. Sarebbe auspicabile l’allargamento della platea di coloro che in futuro potranno usufruire di simili misure. I parametri d’accesso, infatti, sono così rigidi che molte persone, in evidente stato di difficoltà, sono escluse, pur non disponendo di grandi entrate, magari perché hanno una casa di proprietà lasciata loro in eredità».

 

Matino – Festa speciale quella dedicata nei giorni scorsi a Domenico Carangelo, primo ospite centenario di “Casa serena”, la struttura per anziani di Matino dove vive dal settembre 2010. Il Maresciallo maggiore “Cavalleria di Saluzzo”, nato ad Ugento il primo aprile del 1918, è stato festeggiato dai familiari, dagli operatori della residenza sociosanitaria, con il presidente Donato Marsano, insieme al sindaco della città Giorgio Toma e alle associazioni militari di Matino. La sua vita è stata costellata da riconoscimenti importanti tra cui la Medaglia d’onore e il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana per i meriti conseguiti nel corso della guerra di Jugoslavia. Nell’aprile 2017, Domenico Carangelo ha inoltre ricevuto la “Medaglia di Liberazione” conferita dal Ministero della Difesa insieme ad altri quattro militari protagonisti della Resistenza.

Gallipoli – Perché quel nome “Piazzasalento” tutto attaccato; quando è nato il giornale ora online; chi scrive gli articoli; come vengono scelte le notizie… Immaginate 23 facce incuriosite e piene di domande (maturate e preparate nel corso del progetto Pon “Il sabato… del linguaggio”) e di dita alzate, di taccuini aperti e pieni di appunti; di saluti finali fissati sulla lavagna di carta prima di andar via. Ecco un pezzo dell’incontro con le classi V sezioni A e B del plesso scolastico di Matino “Raffaele Gentile”, un ingegnere, matematico e intellettuale nato nel 1830 e scomparso nel 1904. E’ stato anche Sindaco e realizzatore di alcune opere ancora oggi da ammirare come il cimitero e la meridiana in piazza Municipio. Hanno scoperto anche questo, ragazzine e ragazzini in giro per il loro paese, guidati dall’esperto Fernando Scozzi di Melissano e dalla insegnante Maria Cristina Cazzarò di Gallipoli. Hanno lasciato un segno in Andrea le origini del proprio paese;  in Giorgia quei simboli sull’ingresso del cimitero (il teschio, la clessidra, le armi… opere d’arte di Gentile). L’attenzione di Beatrice e di altri è rimasta impigliata in alcuni scorci del centro storico con case abbandonate e con altre colorate “in modo scombinato”.

Sono i piccoli a chiedere ai grandi che governano il loro Comune un piano del colore per la parte più antica della cittadina, una maggiore attenzione nell’uso dei materiali (in tanti sono rimasti colpiti da una costruzione recente addossata alla chiesa con infissi in alluminio) e di frenare – ne ha parlato Francesco – se non bloccare altre costruzioni sulla parte alta da cui si può (ancora e in parte) ammirare la piana fino al mare di Gallipoli. Occhi attenti e menti in azione hanno focalizzato problemi anche più gravi come la malattia degli ulivi che, tra le conseguenze, ha registrato la chiusura della cooperativa olearia di Matino.  In questa escursione ravvicinata e attenta nel luogo in cui vivono, gli scolari hanno riservato del tempo ance ai nonni Gino, 95 anni, e Giuliano, ai giochi dei loro tempi (giochi di gruppo, mentre oggi si gioca da soli con uno schermo davanti), alla impossibilità di studiare perché c’era bisogno di andare a lavorare nei campi per portare avanti la famiglia di contadini.

Questo ed altro è scaturito dall’incontro promosso dalla dirigente scolastica Giovanna Marchio e dai curatori del progetto, e a cui hanno partecipato il direttore del giornale piazzasalento.it Fernando D’Aprile e il redattore Mauro Stefàno. “Grazie per l’ospitalità, la cortesia ed il tempo che ci avete dedicato”, uno dei saluti in chiusura prima della foto ricordo con tanti sorrisi.

Casarano – “La nuova carta dei diritti della Bambina: presentazione e adozione” è il titolo del convegno organizzato venerdì 13 aprile, alle ore 9, presso la Sala consiliare del Comune di Casarano. Si tratta di una iniziativa della locale sezione Fidapa, presieduta da Anna Maria Tunno, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e sostenuta dalla Provincia di Lecce. Saranno 14 i Comuni chiamati ad adottare il documento che rappresenta  un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. Il programma prevede i saluti di Anna Maria Tunno, presidente della sezione di Casarano della Fidapa Bpw Italy, di Iolanda Palazzo, componente distrettuale del gruppo di lavoro della Carta dei diritti della Bambina, del sindaco Gianni Stefano, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, della consigliera di parità della Provincia di Lecce Filiomena D’Antini, della consigliera del Comune di Casarano con delega alle Pari opportunità Fabiola Casarano, delle dirigenti scolastiche Rita Augusta Primiceri (Polo Uno e Polo Tre) e Luisa Cascione (Polo Due) nonché della dirigente dell’Istituto superiore “Montalcini” Monia Casarano. Gli interventi saranno curati da Eufemia Ippolito e da Fiorella Annibali con le conclusioni affidate a Fiammetta Perrone, segretaria nazionale Fidapa. Modera Anna Adamo, referente di sezione del progetto “Carta dei diritti della Bambina”.

I comuni coinvolti Ad adottare la Carta dei diritti della Bambina saranno i comuni di Acquarica del Capo, Alliste, Castrignano dei Greci, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Patù, Racale, Salve, Supersano, Taviano, Taurisano e Ugento. «La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere infatti aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere. Partendo da questo primo atto, Fidapa Casarano continuerà a favorire iniziative integrate e sinergiche con le Istituzioni Pubbliche, il mondo scolastico, le famiglie, attraverso un’ incisiva campagna di sensibilizzazione».

Parabita – Sarà Nino Frassica il trascinatore della festa patronale 2018 che Parabita dedica alla Madonna della Coltura, quest’anno dal 26 al 28 maggio. L’ironia e la verve comica di Frassica, siciliano verace, animeranno piazza Regina del Cielo lunedì 28, portando in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassosissime gag. Questo il primo tassello di una festa tutta nuova, la prima firmata dal comitato guidato da Guido Russo. La novità più importante, praticamente una rivoluzione di 180°, sarà la rotazione del frontone della galleria di luminarie, non più collocato “sutt’a porta”, all’incrocio tra via Coltura e le vie Vittorio Emanuele II e III, ma accanto al rettorato della Basilica mariana, tra la fine di via Coltura e l’ inizio di Piazza Regina del Cielo. A curare l’illuminazione sarà la ditta De Cagna di Scorrano. L’intento, spiega il comitato, è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la Basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). Via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e commercianti per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce. La cassa armonica sarà posizionata all’inizio di via Vittorio Emanuele II (incrocio “sutt’a porta”). Doppi appuntamenti, poi, domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical dei ragazzi del Liceo Giannelli, “Un sogno per la vita”, mentre in piazza Umberto I (quest’anno senza la presenza dell’associazione Barrio), suoneranno Cesko & Bananaswing. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti.

Tuglie – Conto alla rovescia per la 268° festa patronale in onore della Madonna Annunziata in programma a Tuglie dal 14 al 16 aprile. Sarà il primo anno per il nuovo parroco don Maurizio Pasanisi che affida il suo messaggio al dépliant ufficiale della festa. «È la prima patronale che vivo con voi e in mezzo a voi e non nascondo il desiderio di vedere una comunità che attende di celebrare la sua Protettrice con gioia ed entusiasmo», scrive don Maurizio. Dopo la settimana mariana avviata  domenica 8 aprile con vari momenti di preghiera dedicati a diverse categorie cittadine, la festa inizia sabato 14 con l’apertura ufficiale, il tredicesimo “Trofeo dell’Annunziata” della Podistica, la processione e i concerti Città di Matino e Città di Taviano. Il ricco programma allestito dal comitato presieduto da Antonello Chezza prevede, inoltre, domenica 15 la fiera, un raduno d’auto e moto d’epoca, il concerto bandistico Città di Conversano, la sfilata di carrozze con cavalli, l’esposizione delle auto della Polizia di Stato e un fuoco d’artificio alle ore 13. In serata, invece, esibizione della violinista Chiara Conte, degli artisti di strada e dell’orchestra “I Giullari”. L’ultimo giorno è scandito dal mercato della “’Nunziateddha”, dalla Zagor Street Band, dal concerto di Giro di Banda e da uno spettacolo pirotecnico. Tra gli eventi collaterali si inserisce il convegno di giovedì 12, alle ore 9, presso il teatro comunale dal titolo “No al bullismo, si al rispetto!”.

Bagnolo del Salento – Costano care le intemperanze dopo partita a due pregiudicati di Bagnolo del Salento. I fatti risalgono allo scorso 31 marzo quando, al termine della gara di calcio di Seconda categoria tra i locali del Bagnolo e la capolista Virtus Matino, due tifosi della squadra di casa (il 37enne G.V. ed il 27enne E.A. N.) non rispettando l’indicazione delle forze dell’ordine di attendere sugli spalti il deflusso dei sostenitori ospiti, hanno forzato una porta secondaria rivolgendo frasi offensive contro la tifoseria del Matino. Il più giovane dei due, tra l’altro, dopo essere stato redarguito da un militare ha pure pensato di apostrofare quest’ultimo con parole lesive dell’onore e del decoro dell’Arma mentre l’altro si è reso responsabile del lancio una pietra contro gli ospiti, provocandone l’immediata reazione, comunque contenuta dalle forze dell’ordine. Nei confronti dei due pregiudicati è stata avanza la proposta di applicazione de Daspo, con il divieto di assistere alle competizioni sportive, mentre sono scattate le denunce per oltraggio a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e lancio di materiale pericoloso.

Lecce – E’ partita da Lecce la lunga maratona delle “Olimpiadi dell’amicizia”, evento promosso con successo da ormai sette anni da Provincia di Lecce e Unicef – Comitato provinciale Lecce. Dopo la prima tappa di martedì 10 nella Villa comunale del capoluogo salentino, fino al prossimo 20 aprile migliaia di giovani salentini delle scuole elementari e medie provenienti dagli oltre 70 Comuni che hanno partecipato al 9° Raduno dei Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze si sfideranno a colpi di creatività con giochi, giochi da tavolo, sport-orienteering, grafica creativa, musica a tema. Quest’anno l’evento è organizzato insieme a 20 CCRR, ai  Consigli Comunali degli Adulti e alle scuole dei Comuni di Carpignano Salentino, Casarano, Castrì, Collepasso, Copertino, Galatina, Gallipoli, Guagnano, Lecce, Martano, Matino, Melendugno, Otranto, Patù, Poggiardo, Ruffano, Soleto, Tricase, Tuglie, Vernole. Fino al 20 aprile in ogni Comune prenderà vita uno specifico evento, durante il quale ragazzi e ragazze si misureranno in gare all’insegna dell’amicizia, della non discriminazione, della pace e dei nuovi stili di vita. Questo il calendario delle giornate (ore 9-12): 11 aprile Carpignano (orienteering), Martano (grafica creativa), Tuglie (giochi); 12 aprile Casarano (orienteering), Collepasso (grafica creativa), 13 aprile Otranto (giochi da tavolo), Poggiardo (grafica creativa), 14 aprile Gallipoli (orienteering), 16 aprile Galatina (giochi da tavolo), Soleto (giochi), 17 aprile Castrì (musica), Melendugno (orienteering), Vernole (giochi), 18 aprile Patù (grafica creativa), Tricase (musica), 19 aprile Copertino (giochi), Guagnano (giochi da tavolo), 20 aprile Matino (orienteering), Ruffano (grafica creativa). La manifestazione conclusiva delle Olimpiadi si svolgerà nel Comune di Carmiano, dove si svolgerà una sintesi di tutta l’attività svolta e verrà riconosciuto ufficialmente l’impegno dei Consigli Comunali dei Ragazzi (CCRR) organizzatori delle Olimpiadi.

Parabita – In attesa di sviluppi in casa Aro/9,  Parabita prova a far ripartire la gara per l’affidamento dei servizi di igiene urbana. Il sindaco Cacciapaglia, appena re-insediatosi, ha ripreso in mano le redini della procedura sollecitando l’Autorità nazionale anti-corruzione ad esprimersi sulla possibilità di conferire rifiuti organici in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Gli impianti individuati dalle ditte che hanno presentato le offerte, allegando dichiarazione di disponibilità degli stessi, si sono dichiarati successivamente indisponibili a ricevere il rifiuto umido, “per raggiunti limiti di portata”. All’Anac viene dunque chiesto se è possibile conferire i rifiuti in impianti diversi da quelli indicati in sede di gara. Risposta che Parabita attende da otto mesi. «È sorprendente constatare – scrive oggi Cacciapaglia – come un anno di gestione commissariale, che proprio sul settore rifiuti avrebbe dovuto focalizzare la propria attenzione, non sia riuscita a concludere la gara. Ho dovuto scrivere io esortando il presidente dell’Autorità anticorruzione, informando al contempo Prefetto e commissario dell’Ager, a dare urgente riscontro alla richiesta di parere, al fine di poter concludere la procedura di gara, nelle more della quale, il sottoscritto, si vedrebbe costretto ad adottare ulteriori provvedimenti di proroga del servizio in essere». Proroghe, precisa ancora Cacciapaglia, adottate anche dalla gestione commissariale. «Delle due l’una: o il mio agire sull’argomento è stato corretto ed allora non si comprende come possa essere stato censurato nella relazione prefettizia che proponeva lo scioglimento del Comune, oppure, anche quella commissariale, è stata una “gestione anomala”, per riprendere una definizione della suddetta relazione».

La gara dell’Aro 9 A che punto è, invece, la procedura congiunta dell’Aro 9? L’ultimo passaggio è stato una seduta pubblica nell’aula consiliare di Casarano, lo scorso 23 marzo, nel corso della quale è stata valutata la documentazione amministrativa prodotta dalle  otto società partecipanti al bando da oltre 56milioni di euro (durata 9 anni) che riguarda i comuni di Casarano (capofila), Matino, Miggiano, Montesano Salentino, Parabita, Ruffano, Specchia. A giorni si conosceranno le ditte ammesse alla fase successiva quando sarà la commissione giudicatrice a valutare le offerte tecniche.

Patù – “Il Consiglio regionale deve conoscere e prendere in seria considerazione i dati dello studio commissionato dalla Lilt sul nesso tra l’inquinamento ambientale di molte parti del Salento e la grave situazione epidemiologica della popolazione”: la richiesta è a firma di . Ernesto Abaterusso (Art.1-Mdp, foto a sinistra), che oggi ha annunciato di aver depositato una richiesta di audizione in V Commissione consiliare dei Sindaci dei Comuni interessati, dei vertici di Arpa, della Asl e della setta Lega italiana per la lotta ai tumori.

Inquinamento ambientale e malattia “Non si può essere insensibili –  prosegue Abaterusso – quando a rischio vi è la salute pubblica e l’integrità ambientale, né si si può ignorare il fatto che in un’area comprendente ben 32 Comuni il pericolo per le ricadute sulla salute dei cittadini raggiunge livelli elevati quanto preoccupanti”. Tra le aree su cui gravano i maggiori sospetti figurano da tempo la discarica di Burgesi (Ugento, con interessati i territori di Acquarica e Presicce), la zona di Casarano-Matino e zone del Capo di Leuca (per via della concentrazione di calzaturifici prima della grave crisi, e il conseguenze problema dei pellami da smaltire), Galatina e dintorni per il cementificio.  “E’ bene, dunque, – conclude Abaterusso – approfondire questo caso e fare piena luce. L’auspicio è che l’audizione serva sì ad ascoltare le parti, ma anche ad individuare, insieme alle realtà maggiormente coinvolte, le azioni necessarie per il bene del territorio e dei salentini. Noi di Art.1-Mdp saremo sempre al loro fianco per evitare le ricadute gravissime che il Salento potrebbe dover subire in caso di inerzia e fare della prevenzione, dei controlli e della tutela della salute e dell’ambiente una battaglia di civiltà”.

La Lilt e il progetto Geneo La prevenzione primaria – da sempre obiettivo principale delle attività della Lilt  provinciale che ha sede a Casarano, direttore scientifico Giuseppe Serravezza (foto sopra)-  si sostanzia ora di un progetto di ricerca voluto dai volontari dell’associazione e che interpreta il desiderio impellente, presso la collettività, di conoscenza circa lo stato di salute dei suoli salentini in correlazione con le aree a rischio per le neoplasie. E’ nato così lo studio Geneo, acronimo del più esteso titolo “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana”. In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma, l’Istituto di ricerca scientifica iIndipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli che si occuperà proprio di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi, con lo studio Geneo e con i primi risultati, si è entrati entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale. “E’ assodato infatti . si legge sul sito della Lilt Lecce – che all’aumentare della concentrazione di sostanze genotossiche nell’ambiente, aumentano pure determinate patologie correlate quali i tumori, le allergie, le sindromi autoimmuni. Le sostanze ad attività genotossica presenti nel terreno possono avere effetti avversi sulla salute umana attraverso l’inalazione delle polveri, l’ingestione di prodotti vegetali che assorbono tali composti dal suolo, l’ingestione di prodotti come il latte derivante da animali che pascolano su terreni inquinati, o il dilavamento di tali composti dal suolo fino al raggiungimento delle falde acquifere con enorme rischio per le acque potabili (Watanabe and Hirayama, 2001)”.  Tra le sostanze ad attività genotossica ci sono, ad esempio, cromo, piombo, mercurio, ciclodieni, benzene, policlorobifenili, pesticidi, diossine. “Si comprende quindi l’importanza di valutare le correlazioni esistenti tra la qualità del suolo in aree a rischio da contaminazione chimica persistente (aree industriali e aree caratterizzate da agricoltura intensiva) e aumento della casistica di tumori nella popolazione residente in tali aree, considerato che tali patologie sono strettamente legate all’inquinamento ambientale”, conclude la Lilt.

Gallipoli – Dal Salento a Bergamo per partecipare al Congresso nazionale Euro–Toques Italia (Unione europea dei cuochi presieduta dallo chef stellato Enrico Derflingher): a rappresentare in Salento ci saranno i due chef del gruppo “Caroli Hotels”, Onofrio Terrafino dell’Ecoresort Le Sirenè (in alto a sinistra), gallipolino di adozione e delegato della Puglia, e Massimo De Matteis del Joli Park Hotel di Gallipoli (a destra), di Matino. Sarà una due giorni di convegni, iniziative legate alla cultura e all’arte ed eventi enogastronomici che si terrà il 7 e 8 aprile all’interno di un evento più ampio, il “Premio Italia a Tavola – Bergamo capitale dell’accoglienza”, organizzato da 10 anni dalla nota rivista “Italia a Tavola”.

Tra i momenti più importanti ci saranno due convegni dedicati a temi di stretta attualità e alle tendenze del settore, con la partecipazione dei maggiori esperti nazionali, scuole di formazione e alcune tra le realtà più innovative. Il primo convegno si terrà sabato 7 aprile dalle 10.30 alle 13.00 presso la Sala Mosaico (ex Borsa Merci). Sarà focalizzato sul tema della formazione e avrà come titolo “Più formazione per ristoranti e hotel. Da un nuovo alberghiero alla laurea accoglienza”. “L’accoglienza nel nostro Paese – afferma Alberto Lupini direttore di Italia a Tavola –  è un valore fondamentale e non si può rischiare che una formazione non del tutto adeguata delle varie figure professionali danneggi l’immagine dello stile italiano nella ristorazione e nel turismo in generale. Per questo alcuni mesi fa Italia a Tavola ha lanciato la campagna #laureaccoglienza per sostenere con forza il progetto di una profonda riforma del sistema di formazione del comparto a partire dalle scuole alberghiere che devono salire di rango (come licei) e avere anche, per chi vuole proseguire, uno sbocco universitario (Laurea in enogastronomia e accoglienza)”. Nel pomeriggio di sabato 7 aprile, nella sede di Saps Agnelli Cooking Lab, a partire dalle 14.30 si terrà l’assemblea annuale dell’associazione Euro-Toques Italia, durante la quale verrà eletto il nuovo presidente. Domenica 8 aprile, dalle ore 10 alle 13, nella sede di Sant’Agostino dell’Università di Bergamo sarà invece affrontato il tema: “Cibo tra accoglienza e innovazione: oltre l’algoritmo per un’ospitalità condivisa”. La tecnologia sta cambiando inevitabilmente il modo in cui l’esperienza del cliente viene vissuta e “misurata”. Intelligenza artificiale, app, politiche dinamiche per i prezzi di hotel e ristoranti, sistemi di gestione del fatturato e nuovi tool per software incidono sull’esperienza dell’ospite e sul turismo in generale. La manifestazione sarà ulteriormente arricchita da tre importanti momenti celebrativi, in cui verranno consegnati riconoscimenti e premi speciali.

Chi sono i due delegati pugliesi Lo chef Onofrio Terrafino, nato a Mola di Bari, lavora da più di vent’anni nel Salento. Appassionato di cucina sin da piccolo e dopo aver frequentato l’Istituto Alberghiero Perotti di Bari, giunge nel Salento presso l’Ecoresort Le Sirenè, dove si specializza nella cucina del Salento, tanto da diventarne uno dei maggiori rappresentanti. Ama andare alla ricerca della migliore materia prima, che seleziona con cura, predilige i prodotti locali e le ricette della tradizione, che rivitalizza con mano sicura. Ha ricevuto vari premi, come la Gran Menzione all’Hotel Excelsior di Firenze nel 2002 e all’Hotel Villa Cipriani nel 2003, poco dopo è stato nominato Ambasciatore della Cucina Salentina all’Oberoi Hotel di Mumbai.  Lo chef Massimo De Matteis di Matino, già a 16 anni lavorava nelle cucine dell’Hotel Le Sirené sotto l’ala di Onofrio Terrafino, mentre a 23 anni gli viene affidata la direzione della cucina del Joli Park, dove continua a proporre le tradizioni enogastronomiche salentine, in piatti in cui colori e profumi convivono armoniosamente e pesce e carne trovano le loro migliori realizzazioni con tecniche di cottura all’avanguardia.

 

Matino – Un nutrito programma di eventi, per informare e sensibilizzare, è quello avviato quest’oggi, giovedì 5 aprile a Lizzanello, nell’ambito della Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo. Si tratta di una serie di iniziative promosse dalla onlus Amici di Nico, associazione con sede legale e operativa a Matino (ma presente anche a Lizzanello) operativa dal 2007 e presieduta da Maria Antonietta Bove, madre di Nico, un ragazzo autistico. Alla tavola rotonda di Lizzanello, presso il centro polifunzionale, hanno partecipato professionisti e tecnici del settore illustrando i nuovi studi e le criticità di una patologia che colpisce – studi alla mano – un bambino su 86 e che resta ancora difficile da diagnosticare. In materia, la Puglia è stata tra le prime regioni italiane ad aver dato attuazione alla legge nazionale del 18 agosto 2015, la numero 134, che prevede  “Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico e di assistenza alle famiglie”, presentando un Regolamento regionale ad hoc.  «Nonostante la Regione Puglia abbia già emesso, da quasi due anni, un preciso Regolamento per una corretta “presa in carico” dei soggetti con “disturbo dello spettro autistico”, ancora oggi – affermano dalla Onlus – non avendo potuto ancora trovare nessuna applicazione, le famiglie si vedono obbligate a recarsi fuori regione per una diagnosi». Per questo l’associazione ”Amici di Nico” rivolge un appello alle istituzioni chiedendo “la definitiva applicazione e implementazione del regolamento regionale”.  Gli “Amici di Nico, con la presidente Bove, gli operatori e tutti i ragazzi della Onlus, porteranno questo messaggio a Lecce sabato 7 aprile in piazza Sant’Oronzo, per l’occasione  colorata di blu per il “Live drum circle”. Si tratta di un coinvolgente “flash mob” ritmico in cui un gruppo di persone avrà la possibilità di ritrovarsi assieme per suonare, sperimentando ed espandendo il senso di unione e condivisione che proprio il “potere del cerchio” e degli strumenti riesce ad evocare. Intanto, i programma di appuntamenti presentato mercoledì 4 aprile a Palazzo Adorno, in Provincia, prevede venerdì 6 aprile la presentazione del libro “Antonio, un bambino speciale”, alle 18.30 nella sala consiliare di palazzo ducale a San Cesario di Lecce, e per concludere anche la “marcia blu aradeina”, con tavola rotonda, il 21 aprile ad Aradeo.

 

Matino – Una tesi di laurea per promuovere il Salento che ha già attirato l’interesse dell’Ente di promozione turistica regionale. Il progetto nasce dallo studio condotto dal 23enne di Matino Simone Marsano (nella foto), neo laureato presso l’Istituto Universitario Salesiano di Venezia in Scienze e tecniche della comunicazione pubblicitaria. «Noto le criticità della mia terra ma invece di lamentarmi preferisco mettermi in gioco per trasformarle in opportunità», afferma il neo dottore. Dalla sua tesi di laurea, valutata con il massimo punteggio, è nato il progetto “Salento Upgrade 3.0” che mira a fornire risposte alla necessità di rinnovamento turistico rilanciando il territorio salentino attraverso l’analisi dei dati, la definizione strategica e il “graphic design”. «Mi sono lasciato ispirare dalle corrispondenze tra barocco leccese, ceramografia, arte del ricamo e architetture luminarie. La loro fusione – prosegue Marsano – rappresenta l’essenza della tradizione salentina ed è profondamente evocativa per il trasferimento del destination brand». Da questo studio vien fuori una nuova e più articolata immagine della Puglia che non si limita alla promozione delle bellezze naturali, ma punta a rendere riconoscibili anche le tipicità dei luoghi, presentandole sin da subito come elementi attrattivi e non secondari, dando così il giusto valore anche al patrimonio artistico e culturale alla tradizione e all’enogastronomia locale. «Ogni destinazione avrà un logo diverso stilisticamente coerente con il marchio originario “Salento” che racchiude le essenze delle tre province: architetture luminarie per Lecce, arte del ricamo per Brindisi e ceramografia per Taranto. Con i loghi è stato poi creato il merchandising suddiviso nelle linee Salento Lifestyle con abbigliamento e accessori, Salento office e Salento home con oggetti ed elementi di arredo per la casa. Oggetti che saranno commercializzati negli info-point».

 

 

Casarano – La malavita locale messa alla sbarra sceglie di essere processata tramite il rito abbreviato: questa la decisione di 12 dei  13 imputati coinvolti nell’operazione “Diarchia” con la quale nel maggio 2017 i carabinieri sgominarono il clan facente capo al 42enne Tommaso Montedoro. Quest’ultimo, in un’altra inchiesta, è pure accusato di essere il mandante dell’omicidio dell’ex amico Augustino Potenza, avvenuto il 24 ottobre del 2016 nel parcheggio dell’ipermercato cittadino. Di Casarano sono sei dei tredici imputati che, a vario titolo, dovranno rispondere di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (27) ed Antonio Andrea Del Genio (32) ridussero in fin di vita il 41enne Luigi Spennato davanti alla sua abitazione in contrada Campana. L’inchiesta mise alla luce i vari affari del sodalizio criminale, tra droga, estorsioni e spaccate ai danni di postazioni bancomat. Nel processo il Comune di Casarano (così come il ministero dell’Interno)  si è pure costituito parte civile (con l’avvocato Francesco Vergine) per difendere l’immagine della città.

Gli imputati – Montedoro, ritenuto il numero uno del clan, sarà giudicato con il rito abbreviato condizionato all’acquisizione della documentazione relativa ad altri processi che lo hanno visto assolto. Gli altri sotto processo, oltre gli stessi cugini Del Genio, sono Damiano Cosimo Autunno (52 anni di Matino, residente a Parabita), Ivan Caraccio (31enne di Casarano), Lucio Sarcinella (22enne di Casarano), Maurizio Provenzano (47enne di Lecce) di Marco Petracca (41enne di Casarano), Sabin Braho (34enne di Durazzo residente a Brindisi), Domiria Lucia Marsano (41, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano). Il 37enne Andrea Cecere, di Nardò, ha scelto invece la strada del patteggiamento (la pena concordata, di 4 anni e tre mesi, è ora al vaglio del gup con udienza fissata il 22 maggio). Per tutti gli altri il processo è ora aggiornato al 25 settembre (quando è previsto pure l’ascolto di alcuni testimoni) mentre la requisitoria della Procura è in scaletta per il 9 ottobre e le discussioni e la sentenza per il 23 ottobre.

L’assassinio di Manuele Cesari Intanto resta alto il livello di attenzione e di preoccupazione degli inquirenti in merito ai recenti episodi criminosi verificatisi a Casarano e Melissano: ai tre attentati intimidatori compiuti, con un facile calibro  12 , all’alba del 14 marzo (13 i colpi sparati nel totale contro una concessionaria d’auto, una palestra e l’auto di un muratore) ha fatto seguito, una settimana dopo, l’assassinio del 37enne di Melissano Manuele Cesari, morto ieri all’ospedale “Ferrari” dopo essere stato colpito da tre colpi di pistola sparatigli addosso da almeno un paio di killer la sera del 21 marzo davanti al fast food di via Enrico Berlinguer, nel suo paese. Per fare il punto sulle indagini in corso, ieri mattina in procura a Lecce si è svolto un vertice tra il procuratore Antimafia Gugliemo Cataldi, il comandante del Nucleo investigativo del Reparto operativo di Lecce Paolo Nichilo e il comandate della Compagnia di Casarano Enrico Clemente, alla presenza del sostituto procuratore Maria Vallefuoco.

Matino – Parabita Pioggia dorata per le infrastrutture di Matino e Parabita. La Regione Puglia premierà, infatti, con 3 milioni di euro il progetto di rigenerazione urbana presentato dai due Comuni che, per l’occasione, hanno unito forze e idee. Il piano “Tra i borghi della Serra di S. Eleuterio” presentato dalle due Amministrazioni, quella di Matino, ente capofila, guidata dal sindaco Johhny Toma e l’altra, quella di Parabita, al momento della predisposizione del progetto dai commissari prefettizi, è risultato 11° in graduatoria tra gli 83 progetti ammessi (il terzo in tutto il Salento). Parabita e Matino beneficeranno, dunque, di 3 milioni di euro derivanti dall’asse prioritario XII “Sviluppo urbano sostenibile” (P.o.Fesr-Fse 2014-2020), per realizzare la loro strategia integrata di sviluppo urbano sostenibile. Il documento programmatico è stato stilato tenendo conto delle idee e delle esigenze espresse dalla stessa cittadinanza, da associazioni ed operatori economici durante una serie di incontri preliminari tenutisi la scorsa estate. Il disagio espresso riguardava la mancanza di spazi ricreativi e luoghi di aggregazione, la carenza di case protette per anziani soli e non autosufficienti, scarse occasioni formative extra scolastiche. Le aree d’intervento individuate sono edilizia economica e popolare, centri storici, percorsi urbani di connessione degli interventi urbani diffusi, creazione di itinerari nel paesaggio urbano con mobilità dolce.

Matino – Nona edizione per la rappresentazione vivente della Passione di Cristo organizzata a Matino dall’ associazione Johannes Paulus in collaborazione con Pro loco S. Ermete, Anspi Villaggio del Fanciullo,  parrocchia San Giorgio e Comune. Il maltempo della Domenica delle Palme ha costretto al rinvio dell’evento ora in programma alle ore 19 di lunedì 26 marzo. Ad animare le due ore di via Crucis oltre 200 figuranti in costume. La prima scena della Passione si svolge presso la villa comunale con l’ingresso di Gesù a Gerusalemme accolto dalla folla. Poi il corteo partirà da via Garibaldi per raggiungere nuovamente la villa comunale dove si svolgerà l’”ultima cena” proseguendo poi per via Addolorata e via Regina Margherita dove sono allestite le tappe rispettivamente dell’orto degli Ulivi e la “rinnegazione di Pietro”. In piazza San Giorgio si assisterà a “Gesù nel Sinedrio”, il “tribunale Romano” la “flagellazione” e l’ ”incontro con la Madonna”. In via Vittorio Emanuele Gesù prenderà la croce del cireneo e in largo Montegrappa incontrerà la Veronica. Le ultime cinque tappe si svolgeranno tra via Sant’Ermete e via Roma con la “crocifissione”, la “pietà” e la “resurrezione” presso la collina degli Eucalipti. L’intera preparazione della Passione vivente è stata realizzata con la regia di Alfredo Cataldo e le scenografie di Luigi Romano.

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Matino – Da Matino a Milano con un sogno nel cassetto: vincere la prestigiosa targhetta del “Dance Music Awards”. Giovanni Romano è stato selezionato tra i finalisti del premio nazionale giunto alla sesta edizione. Il 28enne di Matino è stato nominato per la categoria riservata al miglior Pr/Organizzatore di Eventi e si presenterà all’Alcatraz di Milano il 16 aprile prossimo, in occasione della premiazione indipendente nata per individuare e valorizzare senza distinzione tutti coloro che operano nei diversi ambienti del mondo musicale e specificamente nel settore dance.

Negli ultimi anni Romano si è segnalato nell’ambiente della movida attraverso l’organizzazione di eventi musicali che si sono svolti in diversi locali del Salento. Oltre al matinese è in lizza per il premio “Praja”. La nota discoteca di Gallipoli è stata selezionata per la categoria relativa al miglior club estivo. Tra i salentini che hanno avuto accesso alle fasi finali del Dance Music Awards saranno presenti anche Tello dj e Gianni Notaro, entrambi di Galatina e nominati rispettivamente per le categorie del miglior dj resident e del miglior fotografo nightlife.

Ci sarà tempo sino al 31 marzo per votare con un sms i tre artisti, unici salentini giunti alla finalissima del premio che si svolgerà il 16 aprile all’Alcatraz di Milano e in diretta sul canale 248 del digitale terrestre. Il premio si propone di sostenere e diffondere con prestigio il nome e la professionalità di quanti riescono a raggiungere per acclamazione attraverso un voto popolare la maggior affermazione. Se volete Per votare basterà mandare un sms al 3406358503 scrivendo nel testo 497, 488, 289, 614.

Parabita – Una targa commemorativa dedicata ad Angelica Pirtoli nell’auditorium della scuola media  di viale Stazione, a perenne ricordo della sua storia e quale monito per le future generazioni. Questo l’omaggio del Comune di Parabita (guidato dai tre commissari prefettizi) alla più piccola vittima della sacra corona unita nel giorno speciale del 27° anniversario dal suo ritrovamento. Il 20 marzo del 1991 Angelica, due grandi occhi neri ed una vita davanti a sé tutta da vivere, veniva uccisa nel più feroce massacro ordito dalla mala locale, “che non le ha riservato nemmeno la pietà che si usa verso i bovini”, come scritto dai giudici della Corte d’Assise di Lecce, condannando all’ergastolo il suo killer. Dopo anni di silenzio e di oblio, un’effigie in marmo di Trani di 70×100 cm voluta dal Comune (commissionata ad un’azienda di Matino), sarà apposta a scuola per rendere omaggio ad Angelica che, bimba tra i bimbi, vivrà per sempre nell’allegro vociare dei corridoi e delle aule della “Guglielmo Oberdan”, dove brulica quella vita che a lei è stata brutalmente negata. Per l’occasione, alle 10.30, è stato organizzato un incontro sul tema “Sos bullismo e cyberbullismo” con la presenza della dirigente scolastica Antonia Perrone, del fondatore di “Opera Don Giustino” don Antonio Coluccia, dei commissari straordinari Andrea Cantadori, Gerando Quaranta e Sebastiano Giangrande, e di Marta Rossetti dell’Associazione nazionale Polizia di Stato.

Casarano – Minuzioso controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nelle ultime ore. A Parabita la denuncia è scattata per 36enne D.P.  e per il 47enne F.R. per aver violato la normativa in materia di scommesse permettendo il gioco d’azzardo. A Matino è stato denunciato il 46enne M.P. per aver rubato 30 gratta e vinci in una tabaccheria del centro lo scorso 17 ottobre. Sempre a Matino dovrà rispondere anche di evasione un 64enne rintracciato dai militari fuori dalla propria abitazione malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

Ricettazione, daspo  e “rottamazione” arbitraria – Un caso di ricettazione a Racale dove il 35enne D.N. è stato trovato in possesso di undici maniglie in ottone, quattro matasse di filo elettrico, sei tazzine in peltro ed  un rubinetto per sanitari furto del furto commesso lo scorso 6 febbraio in casa di un 65enne di Taviano. Un’altra denuncia è scattata per il 32enne di Ruffano L.C. che, sottoposto ad un daspo di cinque anni lo scorso 25 febbraio ha omesso di presentarsi in caserma per la firma prevista nel corso di manifestazioni sportive. Sempre a Ruffano il 79enne A. è stata denunciato per aver rottamato l’auto che gli era stata, invece, affidata, in qualità di custode giudiziario. A Melissano il 28enne M.P. ha violato il divieto di recarsi nel suo comune.

Droghe e alcol – Ad Alliste è stato denunciato il 21enne P.P. perché trovato in possesso di cinque dosi di cocaina (un grammo nel totale) e 350 euro in banconote di piccolo taglio quale presunto provento dello spaccio. Sette giovani sono stati sorpresi in possesso di marijuana tra Casarano (3), Matino, Alliste, Racale e Melissano mentre una decina di soggetti sono stati fermati alla guida sotto l’influenza dell’alcol o sostanze stupefacenti e in tre si sono rifiutati di sottoporsi al controllo.

Matino – Grande affermazione Matteo Toma nel campionato nazionale di pizza italiana “Gate e Gusto”  che si è  svolto lo scorso 6 marzo,  presso il centro fieristico di Foggia. Il giovane pizzaiolo di Matino ha vinto nella categoria “pizza alternativa” nel corso dell’evento promosso dall’associazione italiana “Pizzaioli professionisti” guidata da Luigi Stamerra, di Alliste. Matteo Toma è  conosciuto anche  a Parabita,  poiché gestisce l’’attività “L’artigiano  della  pizza” di via Kennedy. A convincere  particolarmente gli esperti  della giuria è stata anche  la scelta effettuata dal ragazzo di utilizzare ingredienti semplici e genuini  per la preparazione della “pizza alternativa”. «Ringrazio tutti coloro che hanno voluto assegnarmi questo grande riconoscimento» afferma  emozionato  il vincitore. Tra i riconoscimenti,  gli organizzatori  gli hanno  consegnato una coppa–ricordo della manifestazione  e la possibilità di partecipare (gratuitamente) nel 2019 al quinto campionato nazionale di “pizza italiana”.

Matino – Ora c’è anche una strada per ricordare, a Matino, l’opera e la figura del maestro Giorgio De Salve. Con una delibera di Giunta dello scorso 6 marzo, l’Amministrazione comunale ha, infatti ritenuto di intitolare all’insegnante scomparso nel 1986 il largo esistente tra la scuola elementare “Nazario Sauro” e la villa comunale “Umberto I” che avrà il nome “Via Giorgio De Salve – Maestro elementare”. Il ricordo di Giorgio De Salve è sempre vivo nella comunità matinese, e non solo. Nato a Matino nel 1914, il maestro “si spese senza risparmiarsi, in classi e doposcuola gratuito, per dare un’istruzione a tanti bambini e ragazzi che altrimenti sarebbero cresciuti in mezzo ad una strada senza alcuna preparazione scolastica”, si legge nel curriculum allegato all’atto della Giunta. Notorio è, infatti, l’impegno di De Salve nel combattere l’analfabetismo, all’epoca molto diffuso, coinvolgendo i ragazzi anche in attività ludiche e teatrali “non convenzionali”. Fu maestro presso la stessa scuola elementare “Nazario Sauro” e “uomo amato dagli alunni e soprattutto dai genitori i quali compresero la bontà d’animo ed il suo metodo educativo, sostenendolo senza mai ostacolare la sua autorevolezza nei confronti dei suoi alunni”. Suo l’impegno per realizzare in paese, nei difficili anni ’50, il Villaggio del fanciullo, “prolungamento ideale del suo doposcuola gratuito”, opera poi ristrutturata e ammodernata da don Primaldo Gioffreda, dopo la donazione da parte della famiglia del maestro De Salve, oggi contenitore di numerose attività educative rivolte a tanti ragazzi. Proprio lo scorso ottobre, presso il Villaggio del fanciullo, la città intese rendere il dovuto omaggio all’insegnante ed al maestro di vita con l’apposizione di una targa ricordo, affissa sul portone della struttura.

Matino – Nessuna possibilità di rivedere la condanna per il 45enne di Matino Antonio Carmine Angelè. Al termine dell’incontro di calcio Lecce – Carpi del 16 giugno 2013, l’uomo venne individuato tra i responsabili di gravi intemperanze compite da una frangia di tifosi in seguito alla mancata promozione dei salentini in B. Domenica 11 marzo Angelè è stato condotto dai carabinieri della Stazione di Matino nel carcere di Borgo San Nicola dove dovrà scontare un pena residua pari a due anni e quattro mesi di reclusione. Il provvedimento scaturisce dalla dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione presentato dal suo legale avverso la sentenza di condanna. “Danneggiamento” e “lancio di materiale pericolo – scavalcamento ed invasione di campo in occasione di manifestazione sportiva” sono i reati che gli sono stati attribuiti.

Matino – Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti “porta a porta” dal prossimo 21 marzo a Matino. Per questo è stata già avviata la consegna del kit per la differenziata alle utenze domestiche per i non residenti nel centro storico già dal 6 marzo possono rivolgersi presso il Centro servizi “Sogesa” (su via Provinciale Taviano) dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19.30 ed il sabato dalle 9 alle 12. Quanti risiedono, invece, nel centro potranno rivolgersi presso gli uffici di piazza San Giorgio (nei pressi del Marchesale) a partire da martedì 13 marzo dal martedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.  Per la consegna occorre esibire il documento d’identità, la tessera sanitaria dell’intestatario e la copia dell’ultima bolletta Tari. Si può anche delegare un soggetto con delega scritta esibita insieme agli stessi documenti richiesti. Per informazioni ed esigenze particolari è attivo il numero 392/3537451. Dallo scorso 8 gennaio è la Sogesa srl di Taranto a svolgere in città il servizio di raccolta dei rifiuti. L’ultimo dato disponibile (del dicembre 2017) registra una percentuale di raccolta differenziata pari al 21,26%.

Matino – Incontro con la storia sabato 10 marzo, alle ore 18.30, al teatro “G. Peschiulli” di Matino con un interessante “excursus” che si propone di analizzare gli eventi che hanno interessato il Regno delle due Sicilie sino al 1861, quando venne proclamata l’Unità nazionale. “Fine di un Regno antico” è il titolo dell’incontro promosso dal consigliere comunale Antonio Costantino. Dialogheranno sul tema l’avvocato Gianni Bellisario (di Casarano) e il colonnello Enzo Musardo.

Matino – Consigli, suggerimenti e precauzioni quanto mai utili per prevenire le truffe agli anziani:questi i temi dell’incontro promosso mercoledì 7 marzo a Matino dalla locale Associazione nazionale carabinieri, presieduta da Giorgio Gianfreda. Alla presenza dei comandanti della Compagnia di Casarano e della Stazione di Matino, rispettivamente Clemente Errico e Dino Vanzanelli, quanti erano presenti al teatro comunale “Peschiulli” (nella foto) hanno preso atto, se mai ve ne fosse stato bisogno, della gravità di un fenomeno che continua a colpire con preoccupante sistematicità le categorie sociali più deboli, ovvero gli anziani che vivono soli. Non aprire agli sconosciuti, men che meno dare soldi a presunti emissari del Comuni o altre società tipo Inps, Enel o Telecom, e diffidare di chi propone, porta a porta, acquisti molto convenienti: questi alcuni dei consigli pratici dispensati dai carabinieri. «Siamo molto vicini a tutte le problematiche che riguardano gli anziani ed in particolar modo alla prevenzione delle truffe a loro danno», ha affermato il sindaco Giorgio Toma, presente pure lui all’incontro.

Le ultime truffe a Casarano e Galatina Malgrado il costante impegno delle forze dell’ordine nell’incontrare gli anziani (analoga iniziativa si è svolta martedì 6 presso il Centro anziani di Casarano) e fornire loro gli strumenti più opportuni per difendersi dai truffatori sempre in agguato, gli episodi di cronaca restano all’ordine del giorno. Giusto mercoledì scorso una anziano di Casarano è stato raggirato dalla telefonata di un finto maresciallo e convinto a consegnare ben 5mila euro ad un altrettanto finto avvocato che ha bussato alla sua porta. In questo caso fattori determinanti sono stati, da un lato, l’ansia indotta nel pensionato al quale è stato prospettato un incedente con il coinvolgimento del figlio, e dall’altro, la tempistica visto che tra la telefonata e la consegna del denaro (in contanti) sono trascorsi pochissimi minuti. Giovedì 8 marzo un altro episodio a Galatina dove una pensionata è stata raggirata presso la propria abitazione da una donna presentatasi alla sua porta come dipendente dell’Inps con l’intento di controllare i soldi percepiti dall’anziana: in questo caso, tra soldi e monili d’oro, il danno è stato contenuto in “appena” mille euro.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...