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Ultime notizie dal Comune di Matino

Matino. Un tempo era un antico percorso che metteva in collegamento le Serre occidentali con quelle orientali del Salento, ora sulla strada “Scotula” (detta Matino-Poggiardo) tra gli ulivi e ai muretti a secco “spuntano” i rifiuti. La denuncia arriva dalla Sezione Sud Salento di Italia Nostra, che testimonia con immagini eloquenti la reale situazione circa l’annoso problema dell’abbandono di rifiuti speciali, pericolosi e nocivi. Le verifiche dello scorso 9 dicembre, scattate anche a seguito di diverse segnalazioni dei cittadini, hanno evidenziato una vera e propria discarica nata a bordo strada e in alcuni terreni circostanti sulla strada vicinale da Matino a Scotula: rifiuti ingombranti, speciali, pericolosi e tossico nocivi (raee, cemento-amianto, scarti lavorazione, pneumatici, inerti) stazionano da diverso tempo, e molti di questi materiali pare siano stati dati alle fiamme, forse – fa notare la Italia Nostra – per evitare che si potesse risalire ai responsabili del gesto o per ridurne l’ingombro. La situazione non cambia sulla strada comunale “Sferracavalli”: anche qui sono presenti ai lati della strada rifiuti speciali e tossico-nocivi.

Nonostante gli interventi di bonifica effettuati dall’amministrazione, torna a ricordare il presidente Marcello Seclì nella nota inviata al Sindaco, al Comandante della Polizia municipale e al dirigente responsabile del VI settore di Matino, al Comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei carabinieri di Lecce e al Comandante della Polizia della provincia di Lecce, la situazione si ripropone dopo diversi anni, con gravi effetti sul suolo, le falde acquifere e l’aria, e con conseguenti aggravi di spesa nelle casse comunali e disagi per i proprietari dei terreni interessati. Per questo motivo, la Sezione Sud Salento di Italia Nostra richiede di effettuare opportune indagini per individuare i responsabili, con un maggiore controllo anche mediante sistemi di rilevamento (foto-video trappole), invitare i proprietari dei terreni prospicienti le strade interessate dal fenomeno a un maggiore controllo e all’eventuale denuncia, sensibilizzare i cittadini (di Matino e dei Comuni limitrofi come Parabita, Collepasso e Casarano) con attività ed eventi informativi, attuare in tempi brevi gli Ecocentri, per favorire forme di smaltimento dei rifiuti sicuro e responsabile.

Casarano/Matino – Alunni degli Istituti comprensivi di Matino e Casarano (Polo 3) in evidenza nei trofei di Orienteering. In Calabria, nel caratteristici centri storici di Scalea e Orsomarso, i ragazzi salentini hanno primeggiato in più categorie nel primo trofeo interregionale “Valle Argentino”. Tra le “Cadette” il primo posto assoluto è andato al Comprensivo di Matino con le atlete Fara Pia Stanca (1^), Alessia Romano (4^), Cristina Barone (8^) guidate dalla professoressa Bianca Contursi. Tra i “Cadetti”, invece, primo posto assoluto per il “Galilei” di Casarano (Polo 3) con Daniele Campa (1^), Andrea Elisabetta (6^) e Francesco De Nuzzo(7^) guidati dalla professoressa Giulia Ria. Le squadre (i ragazzi nelle foto) hanno vinto il Trofeo superando nelle rispettive categorie le rappresentative di Istituti Comprensivi delle province di Taranto, Brindisi, Lecce, Siracusa , Cosenza. Il risultato arriva dopo due anni di intenso lavoro da parte delle docenti che hanno svolto attività in orario scolastico ed extra scolastico in collaborazione con l’Asd “Estrema Outdoor” di Lecce. Domenica 10 dicembre, inoltre,presso il centro storico di Specchia ottimi risultati sono stati ottenuti dai ragazzi del “Galilei” di Casarano: Giacomo Casto e Pierluigi Ronga (2^C) si sono posizionati rispettivamente al terzo e sesto posto nella categoria “ragazzi fino a 12 anni”; Francesco De Nuzzo e Daniele Campa (3^C) al terzo e quarto posto nella categoria “ragazzi fino ai 13/14 anni” e Clelia Alemanno (2^C), arrivata seconda nella categoria “ragazze fino a 12 anni”.

Nardò – Puntava al monopolio del traffico di droga nel Salento, e anche oltre, il clan sgominato dall’operazione condotta ieri dalla Squadra mobile di Lecce. Nove gli arrestati e 25 gli indagati, con nomi ben noti della malavita locale e ramificazioni di livello verso il Marocco e l’Emilia. Originario di Copertino, ma residente nelle campagne di Nardò, in località Scianne, è l’uomo ritenuto il capo del sodalizio criminale. Il 36enne Antonio Cosimo Drazza (nella foto) era già stato fermato dalla Polizia nel gennaio del 2015, insieme al vegliese Paolo Panzanaro, dopo aver tentato di forzare un posto di blocco in provincia di Cosenza. In quella circostanza Drazza venne trovato con due chili di coca nell’auto ma con tanta altra droga ed un arsenale nella sua abitazione. Lo stesso 36enne è pure coinvolto nel furto di due mitragliatori, 200 munizioni ed un giubbotto antiproiettile dalla Forestale di San Cataldo, il 13 luglio del 2014.

Dal sospetto ferimento di Matino il via all’inchiesta – L’operazione della Mobile scaturisce dalle indagini condotte in seguito al tentato omicidio di Andrea Sabato, avvenuto a Matino il 3 giugno del 2014 nei pressi della villa comunale. Dopo la pena (di quattro anni e due mesi) la pena inflitta a Pasquale Abbruzzese (che aggredì Sabato con una chiave), gli investigatori vollero vederci chiaro, non convinti che si fosse trattato di un semplice “regolamento di conti” a due. Dalle intercettazioni che ne seguirono emerse, infatti, chiara la lotta per il controllo dello spaccio di stupefacente nella zona.

L’operazione della Squadra mobile – Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati due chili di cocaina, 20 di hashish e due di marijuana, oltre a un revoler, una carabina, una semiautomatica, un silenziatore, un fucile a canne mozze calibro 12, due detonatori e 200 proiettili di vario calibro. Ma il giro d’affari mosso dal clan viene ritenuto “enorme” dagli inquirenti: pari ad un valore di almeno a 350mila euro all’ingrosso. Accanto a Drazza, gli investigatori collocano il 49enne marocchino Abderrazah Hachouch (detto Antonio), residente a Leverano. Chiare le dinamiche della gestione del traffico: la droga (cocaina e hashish) giungeva nel Salento dal Marocco attraverso la Spagna grazie ai contatti non solo calabresi, ma anche modenesi e baresi (in particolare di Bisceglie). Gli altri destinatari delle ordinanze di custodia cautelare in carcere sono Cosimo Albanese (65enne di Veglie), Giovanni De Mitri (67 di Lecce), Giacomo Mastropasqua (43, di Bisceglie) e Aziz Hamdi (39 del Marocco), quest’ultimo resosi irreperibile. Ai domiciliari sono, invece, finiti Salvatore Cagnazzo (44 di Leverano), Antra Abdelkhlek – detto Hmida – (33enne marocchino) residente a Latiano, ed il 31enne di Nardò Francesco Vantaggiato, militare dell’Esercito in servizio nella caserma di Bellinzago Novarese. Tutti gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti e di detenzione illegale di armi. Tra gli indagati a piede libero anche Marco Arnesano (39 anni di Porto Cesareo), Angelo Buccarella (47 anni di Porto Cesareo), Giovanni Costantini detto Gianni (51,Galatone), Alessandro Falcone (40, Casarano), Antonio Greco (27, Porto Cesareo), Antonio Manco (29, Matino), Diego Negro (36, Scorrano), Angelo Rizzo (51, Otranto). Insieme a loro altri 14 marocchini residenti tra Supersano, Matino, Parabita, Lecce, Porto Cesareo, Latiano, Gioia del Colle, Andria e la Spagna.

La dirigente Giovanna Marchio

MATINO – Attestati internazionali per gli studenti dell’Istituto comprensivo di Matino. Parlano, infatti, inglese i quasi 50 studenti che lo scorso 5 dicembre hanno ricevuto la certificazione internazionale “Yle Starters” della University of Cambridge, il primo di tre test di inglese, ideato per gli studenti della scuola primaria e media inferiore. La scuola diretta da Giovanna Marchio è stata capace di ottenere il più alto numero di certificazioni con il massimo dei voti in tutta la  provincia di Lecce. La cerimonia di consegna si è svolta presso la sede centrale dell’Istituto comprensivo, in via delle Province. Gli alunni delle prime classi della scuola secondaria hanno ricevuto il diploma dai responsabili dell’Oxford Institute di Lecce davanti a docenti e genitori visibilmente emozionati.  «Questo è il primo passo, ora tocca a voi ragazzi continuare a impegnarvi accrescendo le competenze e il titolo che avete dimostrato di meritare», ha affermato soddisfatta la dirigente Marchio, ringraziando le famiglie per la fiducia e l’entusiasmo con cui hanno aderito all’iniziativa.

MATINO – Controllo elettronico della velocità nel centro abitato di Matino. Con un avviso pubblico, il comandate della Polizia municipale, l’ingegner Cosimo Giuri, comunica che gli operatori del  Comando effettueranno il controllo della velocità degli autoveicoli in transito tra le 8,30 e le 12,30 di mercoledì 13 dicembre su via Dott. Filograna Carmelo (già Extramurale di Ponente), in prossimità di via Vicinale di Alfonso.  Lunedì 18 sarà la volta di via Domenico Ferini (già provinciale per Taviano) in prossimità di via Armellini; mercoledì 20 di viale Del Mattino (già Tangenziale Est) in prossimità dell’intersezione con via della Nepitella; giovedì 28 di via Giulio Giannelli (già via Machiavelli) in prossimità dell’intersezione con via Botticelli.

Cosimo Mudoni

MATINO – “Bilancio di un decennio operoso” è il tema introduttivo della serata promossa dall’associazione “Autori matinesi” per celebrare il decennale del sodalizio. L’appuntamento è sabato 9 dicembre, alle 18.30, presso il teatro comunale “G. Peschiulli” di piazza G. Primiceri. All’introduzione curata dal presidente Cosimo Mudoni farà seguito la proiezione del video “Sul filo della memoria”, con testo di Aldo bello e realizzazione visiva di Raffaele Leopizzi. Dopo i saluti del sindaco Giorgio Toma e dell’assessore Lucetta Barone, le riflessioni sono affidate a padre Tommaso Leopizzi, Fernando Fiorentino e Cosimo Muzzachi. Intermezzo musicale del quartetto d’archi del Conservatorio “Gesualdo da Venosa” di Potenza.

La serata rappresenta l’occasione per tracciare un bilancio di dieci anni di vita associativa finalizzata a “promuovere e valorizzare ogni forma di creatività e talento che veda protagonisti cittadini originari o residenti a Matino”, come scritto nell’articolo 1 dello statuto firmato il 21 novembre del 2007 dai 16 soci fondatori davanti al notaio Giuseppe De Pascalis. «L’obiettivo è ora quello di coinvolgere nel nostro progetto un maggior numero di persone, soprattutto giovani, desiderosi come noi di migliorare l’immagine della nostra città valorizzando ogni forma di talento e creatività», afferma Mudoni. Il presidente ricorda come il primo impegno sia stato quello di creare nella sede di via Duca d’Aosta 16, nei pressi della villa comunale (“nei locali generosamente offerti dal nostro socio onorario Cosimo Romano”), l’archivio tematico comprendente testi su Matino o scritti da matinesi, per arricchire il quale sono state raccolte preziose testimonianze del passato, censendo alcuni aspetti caratteristici dell’aspetto urbano, dalle costruzioni in pietra alle fontanine pubbliche, dalle edicole votive alle chiese e ai palazzi. Altro strumento di divulgazione è il calendario-annuario, distribuito ogni anno durante le feste natalizie, curato dal socio fondatore e primo presidente Tonio Ingrosso. Altre iniziative utili per avere una “memoria condivisa” sono il “Giornale degli autori matinesi” e la trilogia “Matino si racconta”. Dal dicembre 2012, inoltre, ad un anno dalla sua scomparsa, all’interno dell’associazione è sorto il centro studi dedicato alla memoria di Aldo Bello, insigne giornalista, meridionalista convinto, nonchè ideatore e curatore della prestigiosa rivista Apulia, sponsorizzata dalla Banca popolare pugliese, e cittadino onorario di Matino. A Bello è dedicato ogni anno un premio di giornalismo, destinato ai giovani delle classi superiori del Salento, con le sezioni “giornalismo” e “narrativa”. Per la quinta edizione gli elaborati dovranno giungere entro e non oltre il prossimo 15 marzo.

MATINO – Un viaggio tra i vicoli di Matino per parlare di brigantaggio. “Briganti …narranti” è la singolare iniziativa promossa a Matino domenica 10 dicembre nell’ambito di “C’è Meri”, il circuito economico meridionale. Una sorta di viaggio nel Regno delle due Sicilie che, come primo evento ufficiale, in collaborazione con “A locanda tu` marchese”, invita ad viaggio straordinario nella “contro-storia” italiana. Appuntamento alle 15.30 in piazza San Giorgio (posti limitati con prenotazioni al numero 347/7578662) da dove il gruppo si addentrerà nelle innumerevoli viuzze e nei frantoi ipogei dell’antico borgo, per conoscere la “Matino sotterranea” (occorre fornirsi di torcia). Durante la passeggiata si parlerà di “brigantaggio” , grazie all’intervento di Ivan Ferrari (di Alezio) autore del libro ” Vite sbandate” ispirato dalle storie di alcuni briganti salentini. Presso “A locanda tu marchese”,  ristorante ricavato in un ipogeo del XVII secolo, verrà poi proiettato il film “Li chiamavano briganti”  di Pasquale Squittieri. Alla fine cena-buffet a base di tipiche pietanze salentine. Visita guidata, cineforum e cena buffet hanno un costo di 14 euro.

Rocco Palese

Bari – Secondo avviso ai Comuni: o vi sbrigate oppure diamo i soldi del risarcimento danni a quanti sono in regola con le domande: a distanza di un mese la Regione Puglia col Dipartimento all’Agricoltura lancia un nuovo forte sollecito a quegli Enti che ancora non hanno sanato o completato le richieste rivolte loro dai cittadini agricoltori.

Ultimatum ai Comuni: le domande incomplete restano oltre 800. Come si ricorderà, ci sono disponibili 11 milioni di euro per i residenti nei 71 Comuni (dei quali solo quattro di fuori provincia, nel Brindisino) danneggiati dalla calamità della batteriosi venuta da lontano. Un mese fa delle 1.627 richieste, ne risultavano ferme negli ufficili comunali ben 807. A distanza di trenta giorni la situazione è cambiata di poco o nulla. In alcune domande manca la delega a tecnico abilitato; in altre mancano semplicemente dati sul prima e sul dopo del’attacco Xylella; poche (una cinquantina) risultano sprovviste di numero di protocollo del Comune. Da qui l’ultimatum della Regione: entro dieci giorni si mettano le carte a posto, il sito Innovapuglia è sempre lì disponibile, basta concludere bene le pratiche. Da Bari si sottolinea che in questa situazione non si può neanche procedere a liquidare le domande regolari. Tra i Comuni quello col maggior numero di istanze è Ugento; seguono Parabita, Collepasso, Cutrofiano e Matino. 

Abbattimenti: è polemica tra Bruxelles, Parigi e Bari. Intanto monta, questa volta con il governo regionale nel mirino, un’altra polemica. “La Regione Puglia è attiva su più fronti nel fermare l’avanzata della Xylella fastidiosa senza se e senza ma, sapendo della necessità di dover abbattere le piante infette. Un impegno che contempla, altresì, anche tutte quelle azioni a sostegno dei produttori colpiti dal batterio, in termini di indennizzi e di investimenti in ricerca”: questo il commento dell’assessore alle Risorse agroalimentari della Regione, Leonardo di  Gioia, all’indomani della riunione promossa dal ministro all’Agricoltura francese tenutasi a Parigi, ove il Commissario Ue alla Salute Vytenis Andriukaitis aveva invitato il Governo nazionale e la Puglia a “un maggiore impegno” nell’abbattimento delle piante infette.

Rinviata legge essenziale per operare in aree con vincolo paesaggistico. “Il Commissario Ue ci ha riconosciuto gli sforzi intrapresi sino ad oggi: la Regione Puglia ha, difatti, abbattuto tutte quelle piante colpite dal batterio, con un risultato del 97%delle piante accertate infette. Le restanti piante sono in procinto di essere estirpate. Ma sussistono zone con vincoli paesaggistici per le quali è stato necessario lavorare a un disegno di legge per ovviare a violazioni, anche di natura penale, delle norme vigenti in materia. Lo schema di legge è già stato approvato in Giunta e lunedì sarà sottoposto al vaglio della IV Commissione. E’ importante ricordare che in questo momento dell’anno, è comunque molto improbabile la trasmissione del batterio”. Era il 2 dicembre.

Per l’ultimo rinvio protesta dell’on. Rocco Palese: “Inconcepibile”.. Il passaggio in commissione annunciato (e poi in Consiglio regionale) è stato poi rinviato facendo arrabbiare l’on. Rocco Palese (di Acquarica del Capo): “Già la Giunta regionale in ritardo ha approvato il disegno di legge; adesso hanno deciso un rinvio incredibile e inconcepibile. Senza quella norma che modifica i vincoli paesaggistici, il Servizio fitosanitario non può procedere agli abbattimenti, come sollecitato dalla’Unione europea”. Rammaricato per il rinvio anche l’assessore Di Gioia che ha agitato nuovamente lo spettro delle sanzioni che scattano per non aver rispettato le procedure stabilite. L’assessore ha promesso che a breve si riparerà al tempo perduto.

CASARANO – Sarà un processo di mafia quello che verrà celebrato dal prossimo 5 febbraio al Tribunale di Lecce. Alla sbarra il clan sgominato lo scorso maggio con l’operazione “Diarchia”, seguita all’omicidio di Augustino Potenza del 24 ottobre 2016 ed alla tentata esecuzione di Luigi Spennato di appena un mese dopo. A Casarano avvennero i due fatti di sangue così come della stessa città sono ben sei dei 13 imputati – da Tommaso Montedoro (41 anni) in giù – che dovranno ora rispondere, a vario titolo,  di associazione mafiosa, detenzione di armi, droga, ricettazione, estorsioni e tentato omicidio. Quest’ultimo è quello del 28 novembre 2016, quando, secondo l’accusa, i cugini Luca (26) ed Antonio Andrea Del Genio (31) ridussero in fin di vita il 40enne Luigi Spennato in contrada Campana. Per la Direzione distrettuale antimafia  non vi sono dubbi che il mandante di tale agguato (fallito per pura fatalità) sia stato Montedoro, così come per quello che invece costò la vita a Potenza nel parcheggio dell’ipermercato.

L’omicidio Potenza ancora non c’entra – Nessuno dei 13 imputati per i quali è stato disposto il giudizio immediato dovrà però rispondere (almeno per ora) dell’omicidio Potenza, per il quale, in un’inchiesta parallela, è indagato lo stesso Montedoro. La recente scoperta di un bunker all’interno della casa natale di Potenza, in via Albenga, promette di squarciare molti segreti intorno agli affari condotti dai due boss della malavita locale, un tempo sottobraccio, da ultimo in conflitto. Proprio per scongiurare un’altra esecuzione, questa volta a carico di Ivan Caraccio, gli inquirenti diedero un’accelerata alle indagini con l’operazione “Diarchia” del 29 maggio scorso. Il 30enne casaranese sarebbe dovuto restare vittima di una lupara bianca perché ritenuto “poco affidabile” dai nuovi vertici del clan. Esecuzioni programmate con il solo obiettivo di assicurarsi il controllo del territorio di Casarano e dei paesi limitrofi. Bar, sale giochi, aziende calzaturiere e negozi d’abbigliamento: questi i settori nei quali investire e reinvestire i proventi delle attività illecite.

Gli imputati: tra Matino e Parabita il numero 2 del clan – Dietro Montedoro, ritenuto il numero uno del clan pur se ai domiciliari in Liguria, gli inquirenti collocano Damiano Cosimo Autunno (51 anni di Matino residente a Parabita). Altri nomi alla sbarra quelli dello stesso Ivan Caraccio (già in carcere), dei cugini Del Genio, di Lucio Sarcinella (21enne di Casarano), di Maurizio Provenzano (46enne di Lecce) e di Marco Petracca, l’“insospettabile” 41enne di Casarano, gestore di un Outlet, ritenuto il cassiere del gruppo ed il “naturale” referente di Montedoro. Altri imputati sono Sabin Braho (33enne di Durazzo residente a Brindisi), Andrea Cecere (37, di Nardò) e Domiria Lucia Marsano (40, di Lecce), Salvatore Carmelo Crusafio (41, nato a Basilea e residente a Matino) e Giuseppe Corrado (45, di Supersano residente a Ruffano).

Gallipoli – Un Memorial in ricordo di Mario Russo, ex calciatore del Lecce e allenatore di Nardò e Casarano, stroncato da un malore improvviso nello scorso mese di giugno. Andrà in scena il prossimo 16 dicembre, a partire dalle ore 14, allo stadio “Antonio Bianco” di Gallipoli: in campo la squadra dell’Ordine degli Avvocati di Lecce del presidente Luigi Suez, la Nazionale Attori e la Salento Panathlon guidata da Lilli Russo – figlio del compianto Mario – e composta da ex autorità, ex calciatori, giornalisti e componenti dello staff delle compagini calcistiche del Lecce e del Gallipoli.

La squadra di calcio dell’Ordine degli Avvocati di Lecce è stata fondata nel 2014 da un gruppo di avvocati che hanno avvertito il bisogno di ispirarsi ad un progetto di vita fondato sulla solidarietà, sulla creazione e sul rispetto di un codice deontologico sportivo. Inoltre, fin dalla sua origine, la squadra collabora con l’Università del Salento e con la Figc dilettanti per promuovere in Italia e in Europa il motto “Io gioco legale”.

Il Memorial in ricordo di Mario Russo sarà anche volto al rispetto dei diritti dell’adolescenza e il ricavato del costo dei biglietti sarà interamente devoluto alla Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli e al’associazione Cuore Amico. L’evento gode del patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Lecce e di molti Comuni salentini, fra i quali Gallipoli, Nardò, Galatone e Matino.

TAURISANO – A Taurisano la parafrasi del titolo del celebre film di Martin Scorsese casca a pennello: i vecchi fasti dell’epopea calcistica sono rievocati ogni domenica dalle gesta di un “Toro Scatenato”. Primo posto in classifica nel girone C di Prima categoria legittimato dall’attacco più prolifico e dalla difesa meno battuta del campionato. Numeri che, dopo dieci giornate, lasciano presagire un futuro da protagonista. Il nuovo assetto societario e i risultati sul campo hanno iniettato dosi di entusiasmo alla tifoseria e a tutto l’ambiente. Dopo il salto di categoria al termine della passata stagione, il Toro di mister Manco ha riaffilato le corna infilzando in ordine Trepuzzi, Monteroni, Poggiardo, Atletico Veglie, Matino, Soleto, Capo di Leuca e Veglie. Un ruolino di marcia che ha riattivato il vecchio cuore granata restituendo passione e orgoglio a tutta la comunità. «Stiamo disputando un ottimo campionato ed è merito di un gruppo compatto e degli ultras che ci sostengono ogni domenica su tutti i campi. Il blasone di questa piazza – spiega capitan Ivan Galati – merita altri palcoscenici e ci auguriamo di arrivare nel più breve tempo possibile in categorie che rispecchiamo la storia del Taurisano 1939». Con la riapertura della tribuna Est dello stadio Comunale in occasione della partita contro il Capo di Leuca, i granata hanno riabbracciato una frangia del tifo storico che negli anni d’oro ha trascinato i suoi beniamini nei campionati di Serie D e di Eccellenza. «Tre anni fa siamo ripartiti dalla Terza categoria con un progetto lungimirante e molto ambizioso. Siamo tornati alla vecchia denominazione “Asd taurisano 1939” – chiosa il presidente Alberto Tornesello – e stiamo crescendo anno dopo anno con l’obiettivo di tornare nel calcio che compete a questa bellissima piazza». Domenica 3 dicembre è in programma al Comunale la “sfida – verità” contro il Città di Racale, prima in classifica a pari merito (pur con una gara in più), la sola squadra capace finora di tenere testa al Toro.

MATINO – I minori in primo piano. In occasione della recente Giornata  internazionale per i diritti dei Minori, il teatro “G. Peschiulli”  di piazza Primiceri ha ospitato una tavola rotonda per la presentazione del progetto “Vivi-amo la vita”  sulla prevenzione delle forme di disagio in età scolare. L’iniziativa parte dall’Istituto comprensivo in collaborazione con l’assessorato per la Tutela dei minori e la Cooperativa “Peter Pan” di Matino  «I ragazzi parlano molto con i docenti – spiega la dirigente Giovanna Marchio- ma ci sono delle situazioni che richiedono un’attenzione maggiore e un ascolto più attento, motivo per cui ogni anno attiviamo un centro ascolto insieme a Consultorio locale, Servizi sociali e Ambito di zona». Indispensabile la presenza delle istituzioni secondo Maria Rita Verardo, presidente onoraria del Tribunale per i minori di Lecce, che afferma: «Durante i colloqui  sono fondamentali le figure degli esperti che intervengono a seconda delle circostanze. Purtroppo, a volte, l’inerzia delle istituzioni ricade sui minori, quando le scuole non segnalano atti gravi di disagio che sia bullismo, dipendenze o altre problematiche».

Supporto e crescita vanno sempre di pari passo e tra le tante iniziative ritorna, anche quest’anno “#Ioleggoperchè”, il progetto, avviato già lo scorso anno, riproposto dalla dirigente scolastica Marchio, che ha esteso la collaborazione a tre dei paesi limitrofi con le librerie “Liberamente” di Parabita, “Dante Alighieri” di Casarano e “Antica Roma” diTaviano, coinvolgendo docenti, genitori,  librai e l’Associazione italiana editori. I ragazzi, oltre a essere i protagonisti principali di questo progetto saranno anche i personaggi de  ”Il re, la regina e l’incantesimo” spettacolo teatrale in programmazione presso il teatro comunale di Matino. Il progetto, che prevede una quota simbolica da parte dei partecipanti, permetterà di arricchire la libreria scolastica a tutto vantaggio degli alunni che potranno differenziare le proprie preferenze nella lettura.

MATINO – Mario Romano, 67 anni di Matino, dirigente in pensione della Regione Puglia, subentra in Consiglio regionale in seguito alla recente scomparsa di Totò Negro. Quest’oggi l’ufficializzazione della surroga per il primo dei non eletti (nel 2015 ebbe 3.770 preferenze) nella circoscrizione di Lecce nella lista “Popolari”. Sposato e padre di due figli, Romano (cugino dell’omonimo ex sindaco ricandidatosi lo scorso giugno) inizia la sua carriera politica nel 1969 nella Democrazia Cristiana, fino ad essere eletto consigliere comunale di Matino (carica che conserva sino al 1993). Dal 1980 al 1985  ricopre il ruolo di assessore e nel quinquennio successivo, fino la 1990, è pure vicesindaco. Nel 1995 si candida per la prima volta al Consiglio regionale e nel 1999 alle elezioni amministrative della Provincia di Lecce. Ora nelle liste dei “Popolari” è Francesca Fersino (di Casarano) la prima dei non eletti.

“Non posso nascondervi il sentimento di profonda tristezza che attraversa il mio animo nel dover occupare, per cause di forza maggiore, lo scranno lasciato vuoto dal caro amico Totò Negro”, ha affermato Romano al suo insediamento.

MATINO – Fervono, a Matino, i preparativi per l’allestimento del presepe vivente. Gli “Amici del Presepe”, Luigi Danese, Luca Cataldo e Luigi Tamborrini, sono al lavoro da mesi armeggiando con fili, lucine e giunchi per le strade e le casine del centro storico dove sarà allestita la rappresentazione natalizia. Insieme a loro collaborano diverse associazioni della città. «La fase di organizzazione è cominciata già ad agosto con la ricerca delle abitazioni e le disponibilità da parte dei proprietari. Siamo in pochi e il lavoro è tanto ma siamo felici di farlo», spiega Cataldo. La rappresentazione del presepe vivente, che ogni anno richiama migliaia di visitatori, partirà quest’anno da via R. Gentile, strada antistante la chiesetta della Pietà. Le date ufficiali sono quelle del 26 e 30 dicembre – 1 e 6 gennaio. «L’allestimento del percorso è a buon punto, ma c’è ancora molto da fare. Cerchiamo figuranti che vogliano contribuire per alcune ore alla buona riuscita della manifestazione – continua Cataldo – l’esperienza di raffigurare uno dei personaggi del presepe, come Maria, non è d’impatto solo per chi visita la Natività, ma anche per chi la vive in quel momento». Chiunque voglia partecipare in qualsiasi modo può contattare l’associazione Amici del Presepe anche attraverso la pagina Facebook.

Se per il presepe bisogna aspettare ancora un po’, per iniziare a respirare l’aria natalizia quest’anno si anticipa con il “Fantastico Mondo di Babbo Natale”. Dall’8 dicembre al 6 gennaio piazza “G. Primiceri”, via Piave e l’area antistante via Catania, diventeranno un grande parco giochi per famiglie e bambini. A organizzare il tutto l’associazione Pro Loco “S.Ermete”, insieme all’associazione “Gli Arcuevi” di Matino con il patrocinio del Comune. Luna park, pista di ghiaccio, artisti di strada,gonfiabili e pista kart e tutto il necessario per l’intrattenimento di grandi e piccoli che dalle 17 sino alle 23 potranno trascorrere alcune ore di spensieratezza. Piazza G.Primiceri ospiterà, inoltre, la prima fiera natalizia con un ampio spazio espositivo.

NOCIGLIA – Ha ripreso la sua marcia il “Freebike Tour del Salento”, la serie di escursioni promosse per promuovere la passione della bici, il territorio e soprattutto per sostenere l’attività della Lega italiana tumori (Lilt). Il 19 novembre la prossima tappa a Matino, cui seguirà Casarano (il 3 dicembre) e Monteroni (il 10) prima delle uscite programmate nel 2018 (Copertino, Leverano, Sannicola, Brindisi e Campi Salentina). Intanto si sono già svolte le tappe di Uggiano la Chiesa (il 29 ottobre) e di Nociglia (il 5 novembre). In quest’ultima uscita i ciclisti che hanno preso parte a “Pedalando, “padulando” da Nociglia a Specchia”, promossa dall’Asd Cicloclub Nociglia con il social group Mtb Matino, sono stati circa 150. L’escursione, favorita dal bel tempo, è partita da piazza Aldo Moro a Nociglia ed ha attraversato i territori di San Cassiano, Supersano, Surano, Montesano, Miggiano e Specchia. La comitiva ha pedalato in lungo e in largo nel Parco dei Paduli visitando la chiesetta di Sant’Eufemia ed ha scattato la consueta foto di gruppo presso la chiesa di Santa Caterina annessa al convento dei Francescani Neri. Poi, dopo la visita al frantoio ipogeo “Scupola” di Specchia, il rientro al Palazzo Baronale di Nociglia per il buffet finale.

MATINO – Nuovo segretario cittadino per il Partito Democratico di Matino. Il congresso celebrato in questi giorni ha indicato Luigi Antonio Coppola, 53 anni avvocato, già consigliere comunale e coordinatore di “D.L. – La Margherita”. «A lui il compito “non semplice di ridisegnare un percorso di partecipazione per il Partito Democratico di Matino, che non ha mai avuto vita facile nell’ambito della dialettica politica cittadina», affermano i Dem. «Ho accettato questo ruolo con entusiasmo, ma con la consapevolezza – afferma Coppola – che ci sia molta strada in salita da percorrere. Obiettivo prioritario ritengo sia quello di unire, superando vecchi e nuovi ostacoli ed incomprensioni, in nome di un grande e partecipato progetto politico cittadino, che possa portare alla riscoperta dello “strumento Partito”, al servizio del cittadino e della comunità».Il congresso ha poi designato Emanuele Romano, 38 anni avvocato, quale delegato all’Assemblea provinciale del partito, “con il compito ulteriore di promuovere e coordinare la nascita a Matino dei “Giovani Democratici”, l’organizzazione giovanile del Partito Democratico. Tra gli altri, nel direttivo anche Antonio Marsano (tesoriere), Giorgio Simone, Mirko Vitali, Daniela Angiulli e Giorgio Muci. La sede del partito è in via Trieste 4.

Dario Corsano

MATINO. Il 25enne Dario Corsano è stato il protagonista della prima edizione di “«Coach della Nazionale per un giorno”, iniziativa della Federazione italiana Baseball Softball (Fibs), nata allo scopo di premiare chi si è contraddistinto nell’attività di promozione del baseball.

Dario è figlio di Fabio Corsano, presidente degli Angels Matino, compagine che milita nel campionato di serie C. Per una’intera giornata, Dario ha fatto parte dello staff tecnico degli azzurri, affiancando il manager Gilberto Gerali e gli altri coach della nazionale, in occasione della gara delle European Baseball Series disputata a Godo di Russi, in provincia di Ravenna, lo scorso 21 ottobre.  «È stato un sogno divenuto realtà. Farò tesoro – commenta Corsano – di tutti gli insegnamenti ricevuti. La nazionale per me era una realtà che potevo solo immaginare. Toccarla con mano è tutt’altra cosa. Voglio ringraziare il vicepresidente della Fibs Gigi Mignola per l’opportunità che mi è stata data, i giocatori e lo staff della nazionale per avermi accolto a braccia aperte, la Fibs, la società del Godo Baseball per l’ospitalità e ultimi, ma non per importanza, i miei genitori e la mia fidanzata Paola, per aver condiviso insieme a me questa fantastica esperienza».

MATINO – Una targa di ringraziamento per il maresciallo Giancarlo De Donno. Dopo 36 anni di servizio, di cui 16 trascorsi al comando della stazione dei Carabinieri di Matino, il militare originario di Supersano ha salutato la città che lo ha accolto per tanti anni. «Il suo lavoro è stato importante ed è stato un onore averlo per così tanto tempo al comando della Stazione dei carabinieri di Matino» ha dichiarato il sindaco Giorgio Toma, che ha consegnato personalmente la targa simbolica come ringraziamento per il suo lavoro svolto con dedizione.

«I primi anni a Matino non sono stati semplici, il tasso di malavita era alto e non è stato semplice tenere le fila di tutto», ha dichiarato il Maresciallo, che ha raggiunto l’apice del suo grado con il ruolo di Luogotente. Negli anni non sono mancati i riconoscimenti tra cui l’assegnazione della medaglia Mauriziana e la nomina a Cavaliere della Repubblica. Prima di giungere al comando della Stazione di Matino, De Donno ha trascorso 5 anni in Sardegna, 9 presso la Base Nato di Napoli, e poi ancora Policoro e Gallipoli. La sua carriera vanta anche missioni in territori di guerra come Kosovo e Bosnia. Una carriera importante che si conclude anche un po’ a malincuore, ma con la consapevolezza di voler lasciare spazio ad una nuova fase della sua vita. «Da un lato dispiace lasciare l’Arma, dall’altro – racconta – è arrivato per me il momento di dedicarmi alla mia vita privata, agli affetti e ad una vita fatta di cose semplici e quotidiane». Al contrasto alla malavita, negli anni ha fatto seguito  anche un’importante attività di prevenzione e informazione rivolta ai ragazzi della scuola media dell’Istituto “Dante Alighieri” di Matino. Dalla sensibilizzazione verso gli episodi di discriminazione agli atti di vandalismo e bullismo, sino all’importanza dell’utilizzo del casco. «In questi anni il rapporto con le istituzioni del territorio è stato ottimo, c’è sempre stata grande collaborazione e conserverò un ottimo ricordo di tutti i funzionari che si sono succeduti negli anni» conclude De Donno.

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Via Roma e il Comune

MATINO. Via Roma senz’auto a Matino. L’Amministrazione comunale ripropone, per i soli giorni festivi, la sperimentazione già attuata tra agosto e settembre del 2016, sempre a fini di “valorizzazione, promozione turistico – commerciale e incentivazione dell’aggregazione sociale”. Il tratto della centralissima via Roma interessato dall’ordinanza n. 66 dello scorso 21 ottobre firmata dall’ingegner Cosimo Giuri, responsabile del settore servizi di vigilanza e controllo del territorio, è quello compreso tra via Calvario e via M. SS. Addolorata, e comunque dalle ore 10 alle 13 dei soli giorni festivi. I veicoli autorizzati al passaggio, ovvero i residenti e i frontisti, potranno accedervi limitando la velocità a soli 10 km/h. Per effetto della chiusura della strada, il percordo alternativo sarà tra lungo le vie Roma, Calvario, Regina Elena e M.SS. Addolorata.

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MATINO – Non presenta nei termini la domanda per avere gli arresti domiciliari e finisce in carcere. Accade a Matino dove mercoledì sera i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione ad un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio sezioni penali della Procura della Repubblica di Lecce arrestando il 32enne Ion Andronache. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, dovrà ora scontare una pena detentiva di un anno.

MATINO – Da settimane il Marchesale ha cambiato colore. Un faro rosa illumina, infatti, la facciata principale dello storico Palazzo sulla nuovissima piazza San Giorgio. L’iniziativa, simbolica, è volta a sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione dei tumori al seno e segue la campagna “Nastro rosa” promossa dalla Lilt, la Lega Italiana per la lotta contro i tumori. Accanto alla sensibilizzazione c’è anche l’informazione, con l’incontro organizzato dall’Amministrazione comunale questa sera ore 18 presso la sala polifunzionale “Centro storico” di via S. Ermete sul tema “Cancro al seno, l’ambiente in causa”. Relazionerà Carmine Cerullo specialista in Oncologia presso l’ospedale “F. Ferrari” di Casarano. Elio Romano, cardiologo ed ex presidente del Consiglio Comunale guiderà gli interventi dei presenti e il dibattito con i cittadini. Interverranno il sindaco Giorgio Toma e la Consigliera alle Pari opportunità Maria Antonietta Ferraro.

MATINO – Nuova sede presso il Palazzo Marchesale per l’ufficio Informagiovani di Matino. A partire da martedì 24 ottobre, lo sportello trova casa nella sala al primo piano dello storico Palazzo “Del Tufo”. A presentarlo, nei giorni scorsi nel corso di una cerimonia, è stata Francesca Tornesello, consigliera delegata alle Politiche giovanili e Informagiovani. «Obiettivo dello sportello è quello di sostenere i giovani nell’inserimento all’interno della società – ha affermato la giovane consigliera – ma anche di promuovere attività al di fuori degli impegni scolastici o lavorativi, fornendo loro l’opportunità di prendere parte a diversi progetti oppure di vivere esperienze nel settore del volontariato». Non solo soluzioni a domande e dubbi: numerosi sono i servizi offerti ai cittadini i quali potranno usufruire di due postazioni informatiche per la navigazione in Internet tramite rete wi-fi a titolo gratuito disponibile durante gli orari di apertura. «È nostra intenzione prodigarci su alcune tematiche attuali legate al disagio sociale – continua la Tornesello – promuovendo attività, incontri comunitari finalizzati a fare luce sulla piaga del bullismo e sulle svariate modalità attraverso cui esso quotidianamente si manifesta, specie negli adolescenti».

Nella stessa serata è stato presentato anche lo sportello “InformaDisabili” rivolto agli utenti interessati a districarsi nel complesso, campo delle normative vigenti, tra bandi e servizi. Lo sportello sarà operativo nei giorni di martedì e di giovedì dalle 15.30 alle 18. «Si tratta di un’occasione preziosa per tutti i nostri ragazzi – afferma il sindaco Giorgio Toma – che sicuramente sapranno utilizzare a pieno questo servizio». Il Primo cittadino ha poi presentato le potenzialità di “ComunicApp” l’applicazione ufficiale del Comune di Matino, al momento è ancora in fase di perfezionamento, ma che a breve potrà essere fruibile da tutti i residenti che potranno utilizzarla per informarsi sulle attività del proprio paese oltre che fornire suggerimenti o effettuare segnalazioni.

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MATINO – La parrocchia di San Giorgio Martire di Matino accoglie il nuovo parroco don Andrea Danese, Quest’oggi, giovedì 19 ottobre 2017 alle ore 19, la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo della diocesi di NardòGallipoli Fernando Filograna. Don Andrea,  docente di religione nato a Casarano 43 anni fa, è stato ordinato sacerdote il 21 settembre del 1999. Viene dalla parrocchia di San Gerardo Maiella di Gallipoli ed è stato membro del collegio dei Consultori (dal 2012 al 2016) e vicario della Forania di “Sant’Agata”.

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MATINO – Matrimoni civili fuori dalla Casa comunale: si può fare. Lo prevede, da tempo, una circolare del Ministero dell’Interno (“in risposta all’evoluzione dei costumi e della società”) e, a Matino, una recente delibera della Giunta comunale con la quale si autorizza, in via generale, la celebrazione di tali riti “presso strutture ricettive ed edifici che siano di particolare pregio”. Proprio per individuare i siti più idonei, dal punto di vista storico, architettonico, ambientale o artistico, si chiede ai diretti interessati di segnalare la propria disponibilità. Sarà poi la stessa Giunta comunale a valutare gli immobili proposti e ad autorizzare la celebrazione dei matrimoni civili. Il sito individuato, ai soli fini della celebrazione, verrà concesso in comodato gratuito al Comune di Matino per tre anni, rinnovabili previo accordo tra le parti, e chi si dichiara disponibile dovrà impegnarsi a promuovere turisticamente la città mediante la distribuzione di locandine inerenti eventi istituzionali sul territorio o altro. Sarà, inoltre, prevista una tariffa “quale rimborso del costo del personale necessario per l’espletamento del servizio”.

MATINO – Fa tappa a Matino la rassegna “Identità Salentina”, il festival per la cultura del territorio promosso dalla sezione Sud Salento di Italia Nostra. Domenica 7 ottobre alle ore 18 al palazzo Marchesale è in programma la conferenza sul tema “La taranta: un ritmo per l’anima” con l’assessore comunale Lucetta Barone e gli interventi dell’operatrice culturale Enrica Romanazzo, dello psicologo e psicoteraupeta Sergio Martella e della sociologa Grazie De Donatis. Intermezzi musicali e danza popolare nel corso della serata con il gruppo “I Mustisci”.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...