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Ultime notizie dal Comune di Matino

Maria Antonietta Bove insieme al figlio Nico

Matino – L’associazione “Amici di Nico Onlus”, di Matino, presenta a Lecce il convegno “Autismo & qualità della vita: dalla diagnosi ai contesti di intervento” organizzato in collaborazione con l’Asl di Lecce, il Dipartimento di Storia, società e studi sull’uomo dell’Università del Salento e Aress Puglia (Agenzia regionale per la salute ed il sociale). Mercoledì 20 giugno, a  partire dalle 8.30, l’Università del Salento (aula 7, edificio 6 di Studium 2000) ospita specialisti del settore per un’intera giornata di approfondimenti sul tema. In particolare si discuterà nella prima parte della giornata degli indicatori neurologici e psicologici ritenuti cruciali per una diagnosi precoce e successivamente ai contesti di vita e di intervento all’interno dei quali cresce il soggetto affetto dal “Disturbo dello spettro autistico”.

Gli interventi La presidente di “Amici di Nico” Maria Antonietta Bove, interverrà nella prima mattinata per presentare il progetto con i saluti di Fabio Pollice, direttore del dipartimento di Storia dell’UniSalento, e di Paola Povero della Regione Puglia. A seguire gli interventi degli esperti delle varie aree di specializzazione: “Neuropsichiatria infantile” con Paola Visconti e Angelo Massagli, “Pedagogica” con Lucio Cottini e Stefania Pinnelli, “Psicologica” con Giovanni Maria Guazzo e Giovanni Miselli. Il convegno, introdotto da Filomena De Lumè, psicologa e professore associato presso l’Università del Salento, sarà moderato da Giovanna Di Carlo, psicologa psicoterapeuta responsabile dei servizi del Centro “Amici di Nico”.

Gallipoli – Tenacia, goliardia e prestazione stanno caratterizzando il calendario agonistico 2018 di Verve-Camer, un Comet 50 ottimizzato per grandi prestazioni, nel suo passato usato dai grandi della vela mondiale, oggi barca tesserata Club velico le Sirenè i cui atleti provengono dai principali circoli di Gallipoli e Lecce. In questi giorni la barca è impegnata nel Campionato italiano assoluto di categoria. Questo l’equipaggio Verve-Camer da prua, nei rispettivi ruoli: Saverio Cigliano di Ischia, prodiere; Corrado Leone di Gallipoli, co-prodiere; Vito Ria di Matino, mastman; Mino Coribello (Gallipoli),  co-mastmann; Gigi Ancora (Gallllipoli), drizzista; Michele Pennelli di Casarano, tailer; Paolo Perrone (Gallipoli), co-tailer; Massimo Marrone (Lecce), randista; Paolo Piccione (Lecce), navigatore; Federica Rima di Gallipoli, tattica; Marco Gabrieli di Alezio alle volanti e regolazioni; Giuseppe Greco (Galatina), armatore e timoniere.

Il calendario agonistico si è avviato a Manfredonia partecipando al campionato dell’VIII° zona, 13-15 aprile,  piazzandosi fra le barche più accreditate. I primi risultati alla regata internazionale Est 105 del 27-29 aprile, classificandosi II° in reale, IV° in overall e II° in categoria Orca. Impegnativa anche la partecipazione alla due giorni del Campionato nazionale dell’Adriatico di Brindisi, dal 25-27 maggio, maturando il IV° posto  nonostante le condizioni meteo difficili. Grande prestazione poi alla Brindisi-Corfù, su 125 barche, Verve-Camer ha tagliato IV° sul traguardo, II°  in compensato nella categoria Orca dei Maxi

Ria: “Osare tra 66 imbarcazioni è doveroso” Ieri, nello splendore dell’arcipelago di Ischia, si sono svolte le verifiche di stazza per avviare domani le regate tecniche a “bastone” e continuare ininterrottamente  con due-tre prove al giorno, fino a sabato. Le condizioni meteo previste  sono buone. “Sarà faticosissimo usare un campo di regata, tanto bello quanto sconosciuto, dove strumentazioni, ingegno e strategia faranno la differenza. Osare fra le 66 barche più prestigiose d’italia è doveroso”, afferma Vito Ria. Dopo Ischia, gli eventi agonistici di assoluto prestigio vedranno Verve in Sardegna, alla Pizzomunno Cup e probabilmente al Campionato invernale di Gallipoli e Bari.

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Parabita – Pena all’ergastolo confermata per il 50enne Biagio Toma accusato del cruento omicidio della piccola Angelica Pirtoli. Fu lui, anche secondo i giudici della Corte d’assise d’appello, ad eseguire l’ordine di eliminare, con efferata crudeltà, la bimba di appena due anni con l’unica “colpa” di essere la figlia di Paola Rizzello, a sua volta uccisa dagli uomini della sacra corona unita perchè ritenuta “inaffidabile”. La nuova condanna conferma, dunque, l’attendibilità delle dichiarazioni del collaboratore di giustizia Luigi De Matteis, presunto complice di Toma, il quale ha ricostruito quelle drammatiche ore del 20 marzo 1991 permettendo ai giudici di ricostruire i fatti. facendo ricorso al rito abbreviato, De Matteis ha chiuso i suoi conti con la giustizia con una condanna di 16 anni e otto mesi.

Il duplice omicidio nel casolare di campagna La piccola Angelica venne, dunque, uccisa dopo essere stata lasciata da sola a piangere disperatamente all’interno del casolare dove, due ore prima, era stata fucilata la madre. I mandanti del duplice omicidio, già stati condannati all’ergastolo, sono Luigi Giannelli, sua moglie Anna De Matteis e Donato Mercuri. Biagio Toma scegliendo, invece, di essere giudicato dalla Corte d’assise si è visto condannato all’ergastolo. Paola Rizzello venne uccisa a soli 27 anni per le sue conoscenze sulle attività del clan e per la gelosia di Anna De Matteis, moglie del boss Luigi Giannelli. Il suo corpo venne ritrovato a distanza di anni all’interno di una cisterna, in località “Tuli”, sempre a Parabita. Il corpo della piccola Angelica venne ritrovato solo il 5 maggio del 1999, grazie alle dichiarazioni di De Matteis, in una collinetta nelle campagne di Matino. Per gli stessi giudici di primo grado, si trattò dell’omicidio più cruento compito dalla sacra corona unita.

L’appello in Cassazione Per le motivazioni della nuova sentenza occorrerà attendere i prossimi tre mesi mentre l’ultima possibilità di salvezza (o di sconto di pena) sarà in ricorso in Cassazione già preannunciato dai legali difensori di Toma.

Matino – «Don Primaldo è stato un combattente che ha lottato fino alla fine facendo la volontà di Dio senza risparmiarsi mai»: con queste parole, il vescovo, mons. Fernando Filograna, racconta don Primaldo Gioffreda scomparso, a 71 anni, dopo una lunga malattia. Il vescovo, che ha celebrato il rito funebre, ha poi aggiunto con voce tremante: «Don Primaldo era sempre ottimista anche durante la nostra ultima telefonata. Non voleva arrendersi ed era fiducioso. Ecco com’è andato incontro alla morte. Per noi è stato un grande dono del Signore». Una folla di fedeli commossi ha gremito i banchi della Chiesa Madre per l’ultimo saluto al parroco che, per 14 anni, ha servito la comunità di Matino. Nel cuore di Don Primaldo anche le comunità di Lido Conchiglie, Collepasso e Alezio, paese  dove ha vissuto per 23 anni.

Il 28 giugno il sacerdote avrebbe celebrato 46 anni di vita sacerdotale. «In questi ultimi anni il Signore gli ha chiesto di vivere l’esperienza della sofferenza – dice Mons. Filograna – non voleva lasciare la vita della comunità, poi quando le forze hanno cominciato a venire meno ha ceduto il testimone a don Andrea mantenendo comunque sempre forte il contatto con i suoi parrocchiani sino alla scorsa domenica quando ha avuto la gioia di chiamare i ragazzi cresimandi».

Infine uno sguardo al “suo gioiello” Prima di lasciare per sempre la città di Matino, il feretro è stato accompagnato presso il Villaggio del Fanciullo, il suo piccolo gioiello (al pari di Casa Betania realizzata ad Alezio), ultimo regalo alla città. Frutto di determinazione e sacrifici, ma anche collaborazione e dedizione da parte di tanti fedeli che non si risparmiava mai di ringraziare e che, a titolo gratuito, si erano dedicati alla realizzazione di una casa per i ragazzi. La gratitudine da parte della comunità è stata espressa attraverso le parole del sindaco, Giorgio Toma, che ha annunciato l’affissione di una targa commemorativa a lui dedicata, proprio all’interno di quel villaggio tanto desiderato, ricordando le stesse parole pronunciate da Don Primaldo durante il discorso tenuto in occasione della messa di saluto, lo scorso ottobre, quando disse “Guai a chi mi distrugge il Villaggio”. “Grazie per quanto ci hai donato servendo la tua Matino” ha concluso il primo cittadino matinese.

“Per la scuola un doppio dolore” Tantissime le frasi di affetto che in questi giorni fedeli e amici hanno voluto dedicare al parroco. Affetto e dolore affidate a parole rese pubbliche tramite Facebook sono quelle di Venceslao Marsano, presidente delegato del Comitato San Giorgio «Porterò con me i tuoi insegnamenti, dirti grazie è poco». Un pensiero accorato anche da parte di Giovanna Marchio, dirigente dell’Istituto comprensivo di Matino: «È stato per anni un nostro docente, ma oltre questo era un punto di riferimento importante – ha detto – si è sempre dedicato ai ragazzi e insieme abbiamo lavorato per contrastare la dispersione scolastica. Per noi è un doppio dolore». Numerosissimi i manifesti di comitati, associazioni, gruppi e famiglie che hanno così testimoniato il loro attaccamento a don Primaldo. La tumulazione del feretro è avvenuta nel cimitero di Sannicola.

Alezio – Ventitré anni da parroco della chiesa dell’Addolorata; poi altri 14 a guidare la parrocchia di San Giorgio a Matino: si vede anche da questi numeri che don Primaldo aveva delle qualità particolari nel legare con le comunità in cui era inviato dai vari vescovi succedutisi in questi anni. E loro, i capi della diocesi di Nardò-Gallipoli ne tenevano evidentemente conto, prolungando ben oltre i nove anni canonici l’incarico del prete di Chiesanuova di Sannicola.

“Col cellulare sempre acceso, pronto a dare un aiuto” A fine giugno avrebbe compiuto 46 anni di sacerdozio da quei primi incarichi a Lido Conchiglie e al seminario di Gallipoli. Da allora e fino a ieri, giorno della sua morte a 71 anni, è stato sempre con le orecchie aperte, “col cellulare acceso fino agli ultimi minuti”, come raccontano i suoi più stretti collaboratori: “Anche se solo per un parola di conforto ed incoraggiamento, lui voleva esserci per chi lo chiamava”.  Rapporti saldi, durevoli, proficui che ciascuno ha nutrito a proprio modo ma tutti tenendoli ben cari e custoditi. Per questo, nonostante che da Alezio mancasse da ormai 14 anni, c’erano tanti aletini oggi ai funerali a Matino, con manifesti, il Gonfalone del Comune e nella rete tante sono state le tristezze, tanti i ricordi di una intera generazione in cui ha avuto anche modo di accompagnare neonati alla cresima e poi al matrimonio.

Il cammino verso la fede ritrovata Ed anche alla fede ritrovata. Questa la testimonianza affidata a piazzasalento, di Anna De Santis: “Avevo più o meno 18 anni quando decisi di andare a confessarmi al “prete nuovo” . Ispirava fiducia e simpatia. Lo incontravo quando passava a trovare i miei nonni. Mio Nonno Sebastiano lo inondava di racconti di guerra e di vita; nonna Saia invece gli teneva sempre da parte la cioccolata della quale era ghiotto… tranne durante la Quaresima, periodo in cui per fioretto vi rinunciava: se devi rinunciare a qualcosa – diceva – deve essere una cosa a cui tieni molto perché il sacrificio aiuta a temprare lo spirito. Quel giorno quindi andai a confessarmi a quel giovane prete che amava la cioccolata. Non eravamo abituati ad uno che ti ascoltava e voleva sapere di te e della tua fede. Mi chiese “ma credi davvero in Dio?” la mia risposta spontanea e sincera fu “non ne sento la necessità”. Mi disse: “vedi, la tua vita adesso è una strada in discesa, quando comincerà la salita sarai tu a cercarlo”… É stata l’ultima volta che mi sono confessata ma mi è bastata per cominciare a cercare Dio. Che possa accoglierti tra le Sue braccia, don Primaldo”.

“Da Parigi grazie per quest’ultima lezione” Sulla sua pagina Facebook ed anche altrove, si sono susseguiti sentimenti di grande considerazione, di dolcezza, di amicizia profonda. Da Parigi ha scritto Isabella Cherillo: “Anche Da Parigi una piccola luce per te… la luce che il tuo sorriso portava ogni volta nel vederti… mi dispiace non averti scritto per un’ultima volta. Ogni volta rimandavo a domani… grazie per questa ultima lezione…non rimandare a domani un pensiero. Sono sicura che in questo momento mi ascolti mentre queste campane suonano e queste lucine illuminano questa chiesa… resterai nel cuore per sempre! Dai un bacio a nonna… “. Maria Grazia scrive: “Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo santo cuore. Grazie don Primaldo per la tua bontà, per la tua forza, per i tuoi sorrisi e incoraggiamenti, grazie per tutto quello che ci hai insegnato in tutti questi anni, grazie per essermi stato vicino durante la perdita di mio padre, grazie per la forza che mi hai dato per andare avanti giorno per giorno”.

“Il tuo primo funerale per un bimbo, il mio” “Caro don Primaldo, appena sei arrivato a Matino hai dovuto celebrare il funerale di un bambino che dopo due giorni dalla nascita è volato in cielo. Un triste inizio della tua vita sacerdotale nel nostro paese. Quel funerale era del mio piccolo Luca. Ti ho raccontato la mia storia e quando hai collegato che quel bambino era mio figlio, i tuoi occhi si sono riempiti di lacrime e in quel momento ho capito quanto era grande il tuo cuore”, il racconto intimo e doloroso di Sandra Biasco. Questo invece il pensiero per lui di Valentina Longo: “È difficile diventare grande perché man mano tutte le persone che rappresentano la tua fanciullezza vanno via e nel tuo cuore ti senti sempre un po’ più sola… Ci siamo visti l’ultima volta alla messa per papà e mi hai dette le solite tue parole, quelle che arrivano dritte al cuore. Non dimenticherò mai le infinite chiacchierate, gli scherzi, i giochi, le lezioni, i pizzicotti, le mani che mi scrivevo mentre ero accanto a te alla cattedra, durante le lezioni di religione… sei e sarai sempre un dolce ricordo”.

“Esempio di semplicità e maestro di vita” Daniela Russo: Grandissimo esempio di straordinaria semplicità di vero PRETE in salute e nella malattia … scandivi le tue preziosissime parole x farle rimanere indelebili nei nostri cuori”. Damiano Iannotta: Non potrò mai dimenticarmi di te…maestro di vita…di scuola…i pizzicotti ca me tivi sempre e me dicivi ca a capu era tosta… ca su forte… o sei stato anche tu fino all ultimo”. Giovanna Librando e Maurizio Casole: “Don Primaldo, non finirò mai di ringraziarti per tutto ciò che ci hai insegnato”.

Matino –  Gravemente malato, è morto la notte scorsa nell’ospedale di Gallipoli, dov’era ricoverato da qualche giorno, don Primaldo Gioffreda, 71enne parroco di San Giorgio Martire a Matino. Originario di Chiesanuova (frazione di Sannicola), don Primanldo era stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1972 dall’allora vescovo della diocesi di Gallipoli mons. Pasquale Quaremba, dopo aver completato a Molfetta gli studi liceali e di teologia. Molto conosciuto e apprezzato, ha ricoperto l’importante incarico di assistente diocesano dell’Azione cattolica, ed è stato per lunghi anni parroco ad Alezio, Melissano e da ultimo a Matino, nella chiesa di S.Giorgio Martire. “È tornato nella casa del Padre il caro d. Primaldo. Preghiamo. +Fernando, vescovo”, questo l’annuncio dell’ordinario diocesano monsignor Fernando Filograna.

Il cordoglio di Matino e della Diocesi «Siamo vicini ai parenti dell’amato don Primaldo, a chi lo ha conosciuto come prete e parroco nella Chiesa Madre di Matino e Alezio. Dal Cielo possa intercedere per quanti sulla terra hanno avuto il privilegio di conoscerlo come uomo giusto, consacrato all’annuncio del Vangelo e generoso con il prossimo. Ancora una volta facciamo corona attorno al suo sorriso». Questo invece l’annuncio commosso ai suoi parrocchiani di don Antonio Minerba (parroco nativo di Aradeo ora ad Alezio): «Raccordo il mio cuore di fratello nel sacerdozio e di pastore con il cuore di ognuno di voi, che per anni lo ha avuto come padre, Pastore e maestro». La salma dello scomparso è stata composta nella chiesa del Rosario, a Matino, dove stasera, alle 19,30 ci sarà una veglia di preghiera. I funerali, invece, presieduti dal vescovo mons. Filograna, saranno, sempre a Matino, domani pomeriggio alle 16 nella chiesa madre di San Giorgio. Tanti gli attestati di cordoglio da vari paesi e nella “sua” Matino, città che ricorda la sua umanità ed il suo costante impegno nel rilancio del Villaggio del fanciullo.

 

 

Sannicola – Appuntamento venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso il frantoio ipogeo di via Roma a Sannicola per la mostra finale dei corsi d’arte tenuti dall’associazione Ionia durante l’anno con il patrocinio del Comune. L’evento è organizzato in collaborazione con Pro Loco e Axacultura. «Sempre una bella soddisfazione presentare al pubblico le opere realizzate dagli allievi dei nostri corsi d’arte. Quest’anno – affermano i promotori – ci saranno anche le opere di altre artiste selezionate dall’associazione e avremo due ospiti d’onore: i maestri Franco Ventura e Bruno Sances». La serata prevede i saluti delle autorità e l’intervento dei maestri Mauro Sances, docente del corso di argilla “Dal pensiero alla forma” e Fabio De Donno, docente del corso di pittura “A mano libera”. La serata sarà condotta da Marilena De Stasio, presidente Ionia e coordinata dalla giornalista Maria Cristina Talà. Espongono: Ivana Magnani e Graziana Manno di Matino, Patrizia Stapane di Galatone, Nadia Marra di Gallipoli, Ottavia Fedele di Alezio, Annamaria Zito di Noha, Francesco Bidetti, Annamaria Bongiovanni, Cristina Alessandrelli, Antonella Palumbo, Annamaria Pastore, , Alice De Donno, Sara Valentino, Paola Capoti, Lucia Antonazzo, Chiara Cataldo, Michela Casavecchia, Paola D’Amato, , Federico Valentino, Alessio Scorrano, Samuel Marrocco e il piccolo Carletto (tutti di Sannicola).

Gallipoli – Nell’Università del Salento, in occasione delle elezioni del 22 e 23 maggio c’è stato il rinnovo degli organi di rappresentanza degli studenti. Partito così, con qualche ritardo di tropo nel conteggio di voti e seggi, il rinnovo della rappresentanza studentesca in seno ai vari organismo che durerà due anni. Tra questi anche il Consiglio degli studenti: è formato da 28 rappresentanti, uno eletto per ogni corso di studi e, tra le varie materie su cui ha potere, è parte dell’elettorato attivo per l’elezione del Rettore, ha diritto di voto sull’approvazione del bilancio e rappresenta l’Università del Salento in occasione nelle relazioni con i rappresentanti delle altre università. All’interno del Consiglio viene eletto il presidente e il vicepresidente con elezione a maggioranza assoluta.

Nel Consiglio siedono cinque associazioni universitarie: Link – Coordinamento universitario (13 seggi), Studenti indipendenti – Udu (5 seggi), Focus studenti Lecce (5 seggi), Icaro Unisalento (4 seggi), Swip – Social Work In Progress (1 seggio). “Sono contento della mia elezione nel Consiglio degli Studenti, frutto del lavoro svolto soprattutto dai miei compagni nei due anni che hanno preceduto le elezioni di maggio.” Così commenta la sua elezione Lorenzo D’Amico (Presicce), studende di Sociologia e rappresentante nel CdS per l’Area Sociologica eletto con la lista Studenti indipendenti – Udu. Aggiunge D’Amico: “Adesso siamo pronti a lavorare, ripartendo da questo risultato e continuare a crescere.”

È di Matino, invece, il rappresentante nel CdS per l’Area politologica Riccardo Carlino candidato con la lista Icaro Unisalento, studente di Scienze politiche e già rappresentante degli studenti: “L’impegno profuso negli ultimi due anni – dichiara – ha procurato a me e alla mia associazione un ottimo risultato, concedendoci la possibilità di sedere nel Consiglio degli Studenti. L’obiettivo è quello di non disattendere le aspettative riposte dagli studenti nei nostri confronti.”

Lorenzo Liaci studia Lettere moderne ed è stato eletto nel Consiglio degli studenti con la lista Link – Coordinamento universitario che così commenta la sua elezione: “Una grande soddisfazione personale e per la mia associazione, siamo pronti ad impegnarci per il bene degli studenti e del diritto allo studio”.

Ha collaborato Jacopo Sabato

Matino – Efficienza dei servizi, performances sui patrimoni, radicamento nei territori: per queste tre qualità in particolare la Banca popolare pugliese, con sede centrale a Matino, ha portato a casa anche quest’anno il Global Award di “Milano Finanza”, l’autorevole rivista di economia e finanza che valuta annualmente il “comportamento” e i risultati degli istituti di credito. Particolare ulteriormente significativo: è l’unica banca pugliese ad ottenere questo riconoscimento per il sesto anno consecutivo, come “creatore di valore” nelle regioni in cui è impegnata con le sue 105 filiali.

Il premio è stato consegnato ieri sera, 12 giugno, a Milano, nelle sale del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, al direttore generale della Bpp, Mauro Buscicchio, nel corso di una manifestazione che ha visto premiate anche alcune tra le più importanti aziende italiane del settore economico-finanziario. Il presidente della banca pugliese è Vito Primiceri (nella foto col dg).
“Aver confermato, anche per il 2018, questo prestigioso riconoscimento – si legge in una nota diffusa dalla Bpp sull’evento – testimonia dell’impegno di Banca popolare pugliese nel proseguire nel suo impegno di porsi come partner affidabile di aziende e famiglie nello sforzo quotidiano di crescita che si avverte, nonostante le conseguenze della lunga crisi, nelle comunità in cui opera”.

“Questo premio appartiene a tutta l’organizzazione della Banca popolare pugliese – ha commentato il direttore generale Mauro Buscicchio – e sottolinea lo sforzo che la Banca sta mettendo in campo per proseguire la sua trasformazione per essere al passo con i tempi e le esigenze delle comunità che in cui opera, in termini di efficienza e di solidità, testimoniate dai risultati dei suoi bilanci consolidati”.

Chiesanuova (Sannicola) – Appuntamento a Chiesanuova, il 12 e 13 giugno, per i festeggiamenti in onore di Sant’Antonio da Padova, “santo amato perchè dalla parte dei poveri e degli ultimi”, come  afferma il parroco don Gino Ruperto. Martedì 12, alle ore 20.30, per le vie del paese si snoderà la processione accompagnata dalla Banda municipale di Matino. Alla sua conclusione, circa alle 21.30 ci sarà lo spettacolo degli Schiattacore, il gruppo musicale sannicolese nato nel 2002 e composto da Marco , Ylenia e Francesco Giaffreda, Bruno Scorrano, Antonio Marulli , Gabriele Pastore e dalle ballerine Gloria Guido, Francesca Giaffreda, Maricò Sarcinella. Il giorno dopo durante la messa delle 10, presieduta da don Oronzino Stefanelli, docente di “sacra scrittura” e  vicario della parrocchia Sant’Agata di Gallipoli, saranno benedetti e distribuiti i tradizionali “pani di sant’Antonio”. In serata alle 21.30 avrà luogo lo spettacolo comico di cabaret con “I MalfAttori”, ovvero  Sabina Blasi, Giampaolo Viva, Sergio Orlanduccio e Roberto Rovito,  e gli “Scemifreddi” trio comico di San Cesario composto da Anthony Fracasso, Cristiano Nobile e Tonio Rollo.

 

Casarano – Casarano si da appuntamento in piazza per provare, ancora una volta, a reagire a nuovi episodi di violenza. È il locale Presidio di Libera a convocare la “società civile” (ovvero cittadini e associazioni), stasera alle 19.30 in piazza Petracca (davanti ad un bar da anni confiscato alla mala locale), “per fare il punto della situazione e programmare una serie di iniziative di sensibilizzazione”. L’ultimo, inquietante, episodio che ha scosso la mai tranquilla vita cittadina risale alle prime ore del 2 giugno quando qualcuno ha lanciato una bomba carta davanti all’abitazione di un pensionato scardinandone la porta d’ingresso in via Duca D’Aosta. Ma l’escalation degli eventi trova altre date segnate in “rosso”: risale ad appena lo scorso 22 maggio il rogo notturno ai danni degli arredi esterni di un bar su via Poerio mentre all’alba del 15 marzo, con un raid in piena regola, vennero fatti esplodere 13 colpi di fucile (calibro 12) in tre attentati in zone diverse di Casarano (una concessionaria d’auto nella zona industriale, una palestra su via Scalella ed in via Adige, davanti all’abitazione di un muratore 37enne).

Nuovi assestamenti della mala locale Tutto ciò ha contribuito a innalzare il livello di tensione in città dove si è tornati prepotentemente a respirare il clima di terrore  che, appena due anni fa, fece seguito all’esecuzione di Augustino Potenza e al grave ferimento di Luigi Spennato. La sensazione (è anche qualcosa in più) è che la scia di fuoco rappresenti il segno dei “nuovi assestamenti” nella criminalità locale, ovvero di segnali diretti a far capire chi è in grado, al momento, di controllare il territorio dopo la scomparsa (anche per gli ultimi arresti) di figure “eccellenti”. «Ancora una volta, in piena notte, Casarano si trova al centro di botti che non sono fuochi d’artificio ma, purtroppo, per un ulteriore e apparentemente inspiegabile atto intimidatorio ai danni di cittadini inermi. Le modalità con cui questo atto è stato eseguito – fa sapere il Presidio di Libera con riferimento all’ultimo attentato – ci portano a pensare che dietro ci sia un strategia mafiosa che agisce attraverso manovalanza, purtroppo, di facile reperibilità. L’escalation di accadimenti criminosi avvenuti nella nostra città in questi anni è divenuta ormai insostenibile». Senza molti giri di parole la lettera aperta con la quale gli attivisti del Movimento 5 stelle si sono rivolti “agli uomini dei clan”: «Se toccate un solo bambino toccate tutta la città e per voi non ci sarà tregua», si legge nella missiva con riferimento al nipotino della coppia di anziani che era nell’abitazione dell’ultimo attentato.

In Prefettura il “Patto per la sicurezza” Intanto, mentre questa mattina 22 Comuni della provincia (tra i quali Gallipoli) hanno sottoscritto in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”, la Giunta comunale ha approvato lo schema del Patto che riguarda Casarano, città che insieme a Lecce prevede accordi particolari tra pubblico e privato. L’accordo che si andrà a firmare tra il Prefetto e il Sindaco, così come previsto già nel corso di un Consiglio comunale sulla legalità del novembre 2016, punta tanto alla “prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria”, quanto “alla promozione del rispetto del decoro urbano”. In quest’ultimo caso anche con mediante appositi accordi con “reti territoriali di volontari” e con le telecamere di videosorveglianza da installare (o potenziare) in alcune aree del territorio interessate da “particolari situazioni di degrado e illegalità”, ovvero nelle contrade Vora, Vendrisine, Canali,  Memmi e Spagnulo, nell’area interna del cimitero, sulla complanare per Maglie e sugli accessi alla nuova tangenziale (via vecchia per Matino e via provinciale per Collepasso).

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Matino – Una partecipazione che ha toccato un nuovo record, con dieci istituti superiori in gara e 189 elaborati; un’alta qualità complessiva degli elaborati che ha complicato la vita alla commissione di valutazione; il piacere di cimentarsi con la scrittura e col giornalismo su temi di assoluto impegno come la globalizzazione ed i suoi effetti, le giornaliste di guerra e il viaggio con tutte le sue declinazioni evocative: la quinta edizione del Premio giornalistico “Aldo Bello” nel palazzo marchesale di Matino, ha avuto il suo epilogo in una generale soddisfazione, come ha rimarcato nella sua introduzione il professore Cosimo Mudoni, de centro studi omonimo e presidente dell’associazione autori matinesi.

Dieci istituti superiori, 189 elaborati in concorso Ad animarlo gli studenti del triennio degli istituti “De Viti De Marco” (46 elaborati) di Casarano, “Vanini” (45) di Casarano, “Vespucci” (2)di Gallipoli, “Vallone” (16) di Galatina, “Rita Levi Montalcini” (13) di Casarano, “Stampacchia” (12) di Tricase, “Don Tonino Bello” (4) di Copertino, “: Colonna” (4) di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” (3) di Galatina. “Quinto Ennio” (44) di Gallipoli. Accanto i loro docenti che hanno saputo stimolarli evidentemente nel modo giusto, accendendo ricerche, riflessioni e ricchi testi finali. Il 45% degli elaborati della sezione giornalismo ha preso in esame la traccia “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. “E’ emerso in maniera chiara – ha sottolineato il prof. Mudoni ed altri partecipanti alla manifestazione finale – il piacere dei giovani di cimentarsi con la scrittura e con quella giornalistica in particolare, di esternare i propri sentimenti e la propria visione della vita e dei rapporti con gli altri, sulla base dei modelli culturali appresi a scuola e sui quali si è innescato indubbiamente, vista la profondità dell’analisi, un processo di interiorizzazione e di elaborazione personale anche in forma critica e originale (es. il modello di Odisseo). Sorprendente, in alcuni elaborati (in particolare alla traccia n. 5 sulle croniste di guerre e n. 6 sul tema del viaggio), la capacità di spaziare in ambienti di vita molto distanti e non solo geograficamente dai propri o quella di calarsi nei panni di giornalisti di chiara fama (tra tutti Oriana Fallaci e Ilaria Alpi), considerati modelli a cui riferirsi per i valori che hanno orientato le loro scelte di vita e professionali”.

“La cultura rischia di morire di freddo” Al giornalista cui è intitolato il premio sono stati riservati ricordi, spunti, apprezzamenti. A cominciare dall’amore per la cultura e lo studio, gli strumenti con i quali non ci si sente soli, che consentono di trovare degli amici e dei modelli di riferimento “per orientarvi in una società sempre più globale e conflittuale. La cultura, come sosteneva Aldo Bello, rischia di “morire di freddo” se non viene alimentata e supportata; se, al contrario, essa è amata, riscalda i cuori, stimola a compiere “egregie cose”, consente di conservare l’ animo puro, la mente aperta, il cuore sereno”. Ringraziamenti particolari i promotori hanno rivolto alla famiglia Bello (Ada, Lucianna, Mauro, Sergio), alla Bancap popolare pugliese, al MacMa (il museo di arte contemporanea di Matino), al gruppo di promozione e coordinamento del Premio, Vito Primiceri, Sergio Bello, Elio Romano, Aldo D’Antico e Antonio Errico; alla commissione giudicatrice, la giornalista Sonia Tura, Ada Bello Provenzano, Fabio D’Astore presidente della Società Dante Alighieri di Casarano, Fernando D’Aprile direttore di piazzasalento, all’associazione Autori matinesi di Donato Stifani e Tonio Ingrosso, agli amminuistratori comunali di Matino e Galatina (città natale di Bello). Un grazie particolare è poi andato al “Giannelli” di Parabita che ha preparato un omaggio musicalecurato dal prof. Francesco Protopapa dell’indirizzo musicale di Casarano e al “Vanini” di Casarano per il servizio accoglienza degli ospiti.

Segnalati, menzionati e premiati dell’edizione 2018, sezione narrativa  Per la sezione narrativa (classi seconde, in deroga al regolamento) sono stati segnalati Alessio Troisi, Mosè Vitali e Francesco Casto, tutti e tre del “Vanini” con docente referente la prof.ssa Lina Rossetti. Per il triennio si sono distinti Federica Spinelli (docente Sabina Congedo) e Zuyauan Yang (prof.ssa Maura Russo) entrambi del Vanini; Chiara Maggio (decente Antonella Giuliese) dello “Stampacchia” di Tricase; Claudia Caputo (Anna Lucia Buellis docente) del Classico di Casarano; Maria Giulia Leo (docente Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio” di Gallipoli; Camilla Duma (docente Mariella Benegiamo) dei Classico di Galatina. Menzioni speciali a Martina Sanapo (Eufemia Ecclesia) dello “Stampacchia”; Anna Ronga (Rossana Fedele) del Classico di Casarano; Miri Gemi8Claudia Costantino) del “Vanini”; Federica Jaconeta (Emanuele Dell’Atti) del “Vanini”; Riccardo De Luca (Giuseppe Manco) del “De Viti De Marco”2; Flavia Papadia (Mariella Benegiamo) del Classico di Galatina; Letizia Paglialunga (Luigi Bianco)  dello Scientifico di Galatina. Premi in denaro Tatiana Dell’Anna di Galatina classificatasi prima e Francesco Raccioppi (Seerena Schirosi) del “Vespucci” di Gallipoli.

E quelli della sezione giornalismo Nella sezione giornalismo il primo premio (500 euro) è andato a Carlotta Olive (prof.ssa Lucia Caputo) del “Vanini”; il secondo premio (300 euro) a Salvatore Muci (Giovanna Torsello) del “Quinto Ennio”; terzo (200 euro) a Antonella Laetitia Toscano (Vincenzo Bianco) del “Quinto Ennio” di Gallipoli. Menzioni speciali ad Alice Corsano (Giuseppe Caramuscio) del “Vanini”; Francesca De Luca (Laura Marzo) “De Viti De Marco”; Alberto Seclì (M. Rosaria Palumbo) del “Vanini”; Francesco Caputo (Cristina Errico) del “Quinto Ennio”; Riccardo Grasso (Loreta Vadacca) del “Don Tonino Bello” di Copertino; Francesco De Marco (M. Roaria Palumbo) del “Vanini”; Pierantonio Carrozzini (Luigi Bianco) del “Vallone” di Galatina; Elena Crespino (Carlo Solidoro) del “Quinto Ennio”. Per concludere ecco la motivazione del primo premio a Carlotta Olive: “L’immagine stereotipata che vuole i giovani d’oggi fatui e disimpegnati viene demolita punto per punto, con intelligenza ed ironia, dall’Autrice, la quale – facendo ricorso ad uno stile di scrittura brillante, fluido ed estremamente diretto – mette a nudo i luoghi comuni sui quali si basa la prospettiva di partenza e giunge a ribaltare conclusioni all’apparenza scontate, individuando valori e aspirazioni propri dei Millennials che andrebbero colti e valorizzati”.

 

 

 

 

 

Cosimo Mudoni

Matino – Giunto alla quinta edizione, il Premio di giornalismo “Aldo Bello” riservato agli studenti degli Istituti superiori, questa sera vive il momento clou con la consegna dei riconoscimenti ai migliori elaborati; ne sono giunti alla giuria ben 189 tra sezione giornalismo e sezione narrativa. Vi hanno partecipato quest’anno i ragazzi del triennio degli istituti “De Viti De Marco” di Casarano, “Vanini” di Casarano, “Vespucci” di Gallipoli, “Vallone” di Galatina, “Rita Levi Montalcini” di Casarano, “Stampacchia” di Tricase, “Don Tonino Bello” di Copertino, “: Colonna” di Galatina, “Laporta – Falcone e Borsellino” di Galatina. “Quinto Ennio” di Gallipoli.

La manifestazione conclusiva inizio oggi alle 18,30 nel Palazzo marchesale di Matino con la presentazione del prof. Cosimo Mudoni, presidente del centro studi “Aldo Bello” – associazione autori matinesi, sodalizio che organizza il premio giornalistico con la Banca popolare pugliese,  e con il patrocinio della Provincia di Lecce, dei Comuni di Matino e Galatina. Il programma prevede poi i saluti del Sindaco di Matino, Giorgio Salvatore Toma, del presidente dell’istituto bancario Vito Primiceri, dell’assessore alla Cultura del Comune di Galatina, Cristina Dettù. A seguire sono previsti gli interventi di Sonia Tura, caporedattore centrale di “San Marino Rtv”; Piero Arcide, giornalista e del direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile.

La consegna di premi sarà intervallata dai recital preparati dal Liceo classico “Colonna” ed intitolato “Strappi di settembre: Aldo Bello incontra Oriana Fallaci” e dagli studenti del liceo musicale “Giannelli” di Parabita-Casarano con un omaggio musicale. Quest’anno la partecipazione ha registrato un notevole incremento. Le tracce più gettonate dagli studenti dei dieci istituti partecipanti sono state quella su “Società globale, crisi economica, nuove povertà”, seguita da quella sulla prima guerra mondiale, seguita da quella su ambiente e catastrofi naturali. Molto interesse ha suscitato anche la sezione narrativa con “Croniste di guerra” e “Il viaggio”. Il Premio è ormai diventato parte integrante della programmazione scolastica”, è il commento del prof. Mudoni del centro studi intitolato ad Aldo Bello, giornalista e scrittore di grande spessore umano e professionale, nato a Galatina e residente a Matino.

 

Matino – Eroina e hashish in casa e per il 37enne di Matino Antonio De Filippo scatta l’arresto. Nella sua abitazione i carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Casarano hanno trovato 35,4 grammi di eroina e 9.8 di hashish insieme a due coltelli, un bilancino di precisione e materiale utile per il confezionamento delle dosi. Il materiale è stato sequestrato insieme ai 75 euro in contante quale presunto provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità di prassi in caserma, l’uomo è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Matino – “Il mondo in tour” è il progetto di campus estivo proposto dal centro aperto polivalente per minori “Futuro in gioco” di Matino. Questo pomeriggio, nella sede di via Maestri del lavoro (presso la zona industriale), la presentazione delle iniziative programmate dall’11 giugno al 10 agosto prossimi. Insieme ad alcune associazioni locali, a partire dalle 18.30 ci sarà il “Family day di presentazione” (ad ingresso gratuito). «Si tratta – fanno sapere i promotori – di una struttura aperta anche alla partecipazione non continuativa di minori e giovani dell’Ambito territoriale e dei  paesi limitrofi  che operano in raccordo con i servizi sociali dei Comuni, le istituzioni locali e gli Istituti scolastici». Inoltre, il servizio dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (insieme ai comuni di Matino, Parabita, Ruffano, Supersano, Taurisano e Collepasso) si impegna ad offrire attività occupazionali, ricreative, sportive, educative, culturali ed extra scolastiche. Sono previsti pure dei programmi di prevenzione e recupero, aperti a tutti i minori, esposti a rischio di emarginazione, o diversamente abili, che non richiedono alta intensità assistenziale.

I programmi Nel corso del “Family day di presentazione”,  a cura dell’equipe organizzativa, spazio a musiche, colori e fiabe . nel corso del campus, ogni settimana, i piccoli partecipanti dai 6 ai 12 anni, oltre a conoscere una nuova nazione, faranno anche una riflessione sul tema legato all’integrazione.  Le attività programmate prevedono esperienze ludico creative e manipolative, giochi di squadra, circo teatro con la realizzazione di uno spettacolo conclusivo alla fine del percorso. Significativi per la crescita dei bambini saranno anche i  laboratori espressivi e artistici, di arte e manipolazione, teatrali e proiezione di film, giornalismo,  lingua inglese, avviamento all’informatica e allo sport, educazione ambientale e senso civico, attività aggregative e di inserimento sociale.

Matino – Ragazzi in concerto il 30 e il 31 maggio a Matino. Le 13 scuole secondarie di primo grado, appartenenti alla rete Smim (Scuole medie ad indirizzo musicale), sono attese stasera in piazza San Giorgio e giovedì 31 presso il santuario di Leuca (dalle 20.30). Presenti, a Matino, le autorità locali, la dirigente scolastica Giovanna Marchio e il maestro Giuseppe Spedicati, direttore del Conservatorio “Tito Schipa”.

La rete Smim Della rete Smim fanno parte l’Istituto Comprensivo di Matino (scuola capofila) e i Comprensivi di Alessano/Specchia, di Corsano/Tiggiano, di Poggiardo/Spongano, il “Calvino” di Alliste, il Polo 2 di Casarano, il “De Blasi” di Gagliano del Capo, il Polo 1 di Galatone,  il ”Pascoli” di Tricase e il Comprensivo “Tricase – via Apulia” insieme al Liceo musicale “Giannelli” di Casarano. Rilevante anche la collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. L’evento, alla sua seconda edizione, mette in evidenza l’abilità di un’orchestra giovane (diretta dal maestro Sergio Carluccio) che conta circa 100 elementi tra i più talentuosi delle sezioni musicali degli Istituti in rete con all’attivo diverse esibizioni tra le quali i concerti, lo scorso anno, presso il Teatro Romano di Lecce e in piazza Don Tonino Bello a Tricase. Due anni fa i giovani musicisti hanno mosso i primi passi proprio presso la Sala teatro “Eriberto Scarlino” della scuola secondaria di Matino. La Rete è nata allo scopo di creare un’Orchestra giovanile provinciale per dare ai talenti salentini l’occasione di potenziare ed esprimere le personali attitudini. Saranno presenti le autorità locali, la dirigente dell’Istituto matinese

 

 

Parabita – Al via a Parabita la festa patronale dedicata alla Madonna della Coltura. Sabato 26 maggio , alle 20.30, la solenne processione  che porterà il simulacro della Vergine per le strade del paese, tra l’affetto e la devozione dei fedeli. Dopo la solenne celebrazione eucaristica presieduta da padre Francesco Marino, rettore della basilica mariana, il corteo sarà seguito dai concerti bandistici “Sant’Antonio” di Parabita e “Città di Matino”. Il programma predisposto dal comitato guidato da Guido Russo entra nel vivo nei due giorni successivi. Spettacolo di punta, quest’anno, l’attesa performance di Nino Frassica, lunedì 28 in piazza Regina del Cielo. Il comico siciliano porterà in scena uno show originale e divertente che reinventa popolarissime canzoni italiane ricavandone spassose gag. E c’è attesa anche per l’accensione della galleria di luminarie di via Coltura, quest’anno per la prima volta con il frontone posizionato in piazza Regina del Cielo. A firmare le luminarie (anche questa è una novità apportata dal nuovo comitato) è la ditta Giuseppe De Cagna di Scorrano. L’intento degli organizzatori è quello di riportare ad un ruolo centrale la piazza dove sorge la basilica, fulcro della festa, quest’anno punto di snodo anche per il secondo polo, quello del luna park nell’area mercatale (zona Lidl). via Provinciale Matino, per l’occasione, sarà interamente chiusa al traffico, illuminata dalle luminarie e popolata di bancarelle e stand per creare un collegamento tra l’area giostre e il resto della festa.

Domenica i “curraturi” Domenica mattina, dopo la messa delle 10.30 in chiesa Madre, spazio alla tradizione con la storica corsa dei curraturi, gara podistica che rievoca la leggenda del ritrovamento del monolito interrato della Madonna della Coltura in contrada Pane. A seguire la processione diurna e uno spettacolo pirotecnico della Pirotecnica Napoletana di Matino. Tre i concerti bandistici, affidati alle città di Bracigliano, Conversano e Lecce, e tre gli appuntamenti previsti per domenica sera. In piazza Regina del Cielo il musical “Un sogno per la vita” dei ragazzi del liceo Giannelli, in piazza Umberto I suoneranno Cesko & Bananaswing e in via Padre Serafino live music con “I fratelli di Ester”. In piazza Regina del Cielo anche uno spettacolo con i palloni devozionali dedicato ai migranti. Lunedì mattina alle 9.30 in basilica, il solenne pontificale presieduto dal vescovo Fernando Filograna ed in serata, oltre allo spettacolo di Frassica, anche la musica di Max Nocco e della band “Gli avvocati divorzisti”, a partire dalle 22.

Parabita – Strade allagate, simili a fiumi in piena, e nuove buche nell’asfalto. Questa la conseguenza del risultato del violento acquazzone che si è abbattuto ieri pomeriggio (24 maggio) a Parabita. Su via Provinciale Matino, in particolare, si è aperta una profonda crepa nell’asfalto forse a causa dell’elevata pressione supportata dai condotti della fogna bianca, insufficienti a convogliare la grosse mole d’acqua caduta nel giro di appena un paio d’ore. L’area è stata subito transennata e messa in sicurezza dalla Polizia Municipale e questa volta dovrà per forza venir risistemata presto (“molto presto” ironizza qualcuno sui social) perché il cedimento è proprio lungo l’itinerario della solenne processione e dei festeggiamenti patronali per la Madonna della Coltura in programma nel fine settimana.

Seclì – Archiviata con successo la settimana sociale “Francamente me ne importa: La nostra terra, perché restare, perchè darle valore” organizzata a Seclì, dal movimento diocesano lavoratori di Azione cattolica di NardòGallipoli insieme a quello cittadino. Accanto all’evento anche il  contest fotografico “Mani d’opera” con l’obiettivo di  raccogliere gli scatti  relativi al mondo del lavoro. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato l’ebanista Carlo Nicoletti di Parabita con la foto che ritrae la figura dell’artigiano par abitano impegnato nella realizzazione della statuetta di una Venere riprodotta in legno d’ulivo. Durante queste giornate, tra i diversi appuntamenti che si sono tenuti a Seclì, anche la veglia di preghiera presso l’istituto scolastico della città e le due serate culturali organizzate al Palazzo ducale. In questa circostanza è seguita una riflessione in merito al tema  dello  sfruttamento e dei  problemi legati al mondo del lavoro. Alcune piccole aziende locali hanno, inoltre, portato la loro testimonianza. A chiudere gli incontri, la cerimonia di premiazione finale del contest “Mani d’opera”  alla presenza del vescovo Fernando Filograna e del presidente diocesano di Azione cattolica, Andrea Bove di Matino. «Queste persone rappresentano una speranza oltre che una risposta per i nostri giovani conterranei che si affacciano adesso al mondo del lavoro oppure che si trovano alla fine del loro ciclo di studi», afferma il segretario diocesano del movimento lavoratori di Azione cattolica, Vincenzo De Salve.

Matino – L’arte ritorna protagonista nel centro storico di Matino. “Arte e artigianato a Matino” è l’appuntamento di domenica 20 maggio nell’ambito del quale si terrà il concorso di pittura estemporanea promossa da varie associazioni locali tra cui Autori matinesi e la neonata “Matinum – Natura e cultura” (presieduta da Giuseppe Leopizzi) con il patrocinio del Comune. La seconda edizione dell’evento sarà dedicata al tema “Portali e loggiati nel borgo antico di Matino”. Ci saranno artisti provenienti da tutta Italia con una sezione del concorso dedicata esclusivamente ai piccoli della primaria e secondaria di primo grado. Tra le stradine del borgo antico, i partecipanti sono chiamati a riprodurre scorci e dettagli della città vecchia e lungo il percorso vari artigiani (impagliatori, scultori, ceramisti e altri), eseguiranno sul posto i loro manufatti. Il programma della giornata prevede anche un’escursione nel centro storico con due visite guidate alle 16 e alle 18. A conclusione dell’estemporanea, tutte le opere prodotte faranno parte di una mostra dedicata all’interno del Palazzo Marchesale, aperta tutti i giorni da lunedì 21 sino a sabato 26 maggio (dalle 18 alle 21). Durante la settimana tutti i visitatori potranno votare tre preferenze utili all’assegnazione del “Premio speciale giuria popolare”. Presente anche una giuria tecnica che decreterà i vincitori.

Matino – Si fingono volontari di un’associazione onlus per truffare ignari acquirenti. Sono tre le denunce scattate da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nei confronti del 32enne F.R, del 43enne S.M. e del 52enne P.R., tutti di Matino. I tre soggetti, presentandosi come appartenenti ad una “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” proponevano l’acquisto di un kit multiuso per la casa, al costo di cinque euro, per finanziare le attività della onlus, salvo poi intascare il contante. nella loro auto i militari hanno rinvenuto cinque kit insieme ad una somma pari a 1.050 euro in contanti quale presunto provento dell’attività illecita. Dovranno rispondere di “introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi”.

Matino – Musica e preghiera per tenere vivo il ricordo di Francesco Marsano ed Erica Casto, i due giovani  ( lui di Matino, lei di Parabita) tragicamente scomparsi nel 2015 in un incidente stradale sulla Tuglie-Parabita. L’iniziativa è della parrocchia San Giorgio martire che, martedì 15 maggio alle 19.30, nella chiesa matrice propone l’incontro di preghiera “Madre di misericordia, vita e dolcezza, speranza nostra”  con gli interventi musicali a cura della banda municipale “Circolo musicale Vincenzo Papadia” diretta dal maestro Diego Gira con la soprana Alessia Maria Grazia Vantaggiato Terragno. L’iniziativa è promossa insieme a Villaggio del fanciullo, Città di Matino, Banca Popolare  Pugliese e circolo musicale “Vincenzo Papadia”.

Matino – Una mattinata in bicicletta per tutta la famiglia è quanto propone, a Matino, la parrocchia San Giorgio martire. Domenica 13 maggio è in programma la prima edizione di “Mamma in bici” organizzata dalla parrocchia e dal Villaggio del fanciullo in occasione, appunto, della festa della mamma. Alle ore 8 il ritrovo in chiesa madre per la celebrazione della messa ed a seguire la biciclettata con tappa presso “Casa serena” per rendere omaggio alle mamme residenti nella struttura e rientro sul piazzale della chiesa con la benedizione (informazioni al numero 345/4362430).

 

Melissano – Ruba gli infissi da un’abitazione estiva e viene arrestato dai carabinieri. Sono stati i militari della Stazione di Melissano ad intervenire in contrada Paduli dove, forzando la porta d’ingresso, il 50enne Germano Magnolo (di Matino) era riuscito ad asportare degli infissi custoditi all’interno dell’abitazione. L’inaspettato sopraggiungere dei carabinieri ha, però, fatto saltare i piani dell’uomo che è stato bloccato ed ha permesso la restituzione della refurtiva al legittimo proprietario. L’arrestato, il quale dovrà sottostare ai domiciliari, dovrà rispondere di furto aggravato in abitazione.

 

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...