Home Notizie Maglie

by -
0 203

Maglie – È stato il tennista putignanese Francesco Garzelli ad aggiudicarsi l’edizione numero 54 del “Torneo Open della Canicola – Memorial Sabrina Scrascia”. Il classe ‘91 ha battuto in finale Antonio Giovanni Scala (di Lequile) col risultato di 64-61, al termine di una gara combattuta e ricca di emozioni.

Le dichiarazioni del vincitore – Dopo dodici anni vissuti sportivamente col Circolo Tennis Maglie, Garzelli ha trionfato dinanzi al proprio pubblico, nell’ambito di una competizione che ha visto sfidarsi negli anni tennisti di grande prestigio. “Dopo un ottimo primo set – spiega il tesserato del CT Maglie – ho subito il ritorno del mio avversario. Poi sono stato bravo a recuperare la giusta concentrazione e a fare mio il match. È stato bello vincere quest’importante torneo davanti al pubblico di casa e sono molto emozionato, ma adesso bisogna concentrarsi sul prossimo campionato di Serie A1”.

Le altre medaglie – La manifestazione è stata dedicata per il terzo anno consecutivo alla memoria di Sabrina Scrascia, scomparsa tre anni fa: fu lei,  negli anni Settanta, a ottenere i primi incoraggianti risultati nel tennis giovanile per il CT Maglie. Oltre alla vittoria di Garzelli, nel “Torneo Open della Canicola” si è registrato il successo del magliese Stefano Costa, che ha battuto Alexandru Buciumeanu Bogdan in Terza Categoria maschile col punteggio di 63-57-75. In Quarta Categoria si è fatto valere il torinese Riccardo Stomaci, che ha superato Luca Antonica (di Galatina) per 62-60. Asia Pellegrino (60-62) e Patrizia Lionetto (61-64) hanno avuto ragione rispettivamente di Chiara Maccari e Sara Palmisano, in Terza e Quarta Categoria femminile.

GallipoliMaglie, Gallipoli, Taurisano, Santa Cesarea Terme, Otranto: questi gli scenari in cui nelle ore tra il 14 e il 15 si è svolto un altro episodio dello scontro tra spacciatori e forze di polizia impegnate nel loro contrasto. mdma (detta anche Ecstasy), cocaina, hashish, marijuana, ketamina: droghe per tutti i gusti, in confezioni e in pasticche, da distributori e acquirenti in entrambi i casi appena ventenni.

Carabinieri e poliziotti hanno messo sotto stretto controllo le zone più frequentate della provincia. I carabinieri della Compagnia di Maglie hanno proceduto a sette arresti nei pressi o all’interno di locali notturni nella zona di Santa Cesarea Terme; gli spacciatori sono stati colti in flagrante nell’atto di cedere dosi di stupefacenti. Nella rete sono finiti Giuseppe Lamagna 27 anni della provincia di Napoli, con 47 pasticche di ecstasy; Daniele Bartolo 23enne di Triggiano (Bari) con 14 dosi di ketamina; Manuela Persichetti 33enne di Torino di Sangro (Chieti) con dosi di mdma e di cocaina; Simone De Castro 24 anni di Nichelino (Torino) e Alberto Basilotta, stessa età e stesso paese, con marijuana, Mdma, ketamina; Federico Rosa 21enne di Settimo Torinese con ecstasy, mdma; Giuseppe Russo, 21 anni, originario della provincia di Caserta, con 10 dosi di cocaina. Denunciate inoltre al’autorità giudiziaria tre persone ritenute responsabili di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio: L. R. di Brescia 38enne; G. M. 26 anni di Novoli; G. S. 18enne di Muro Leccese.

In zona Baia verde di Gallipoli i carabinieri hanno proceduto all’arresto di un colombiano residente a Torino – di 23 anni – colto mentre consegnava dosi di droghe; addosso aveva stupefacenti di tipo cocaina, hashish, marijuana e un bilancino di precisione. Il giovane è stato quindi trasferito al carcere di Lecce. Denunciate invece per detenzione di droghe ai fini di spaccio D. A.  e M. C. di Rivoli (Torino) , trovati in possesso di hashish.

Colpo grosso, questa volta ad opera degli agenti del commissariato di polizia di Taurisano, in paese. Durante i controlli del territorio programmati, è stata fermata un’automobile con a bordo un uomo di 39 anni del posto di cui non sono state fornite le generalità. Il conducente avrebbe manifestato segni di nervosismo alla vista dei poliziotti. Durante la perquisizione del fermato, già noto alle forze dell’ordine, sono saltata fuori due buste di cellophane sigillate con nastro adesivo; in ognuna di esse vi erano 25 grammi si una sostanza stupefacente tipo cocaina per un totale di 50 grammi.

 

Maglie – Era stato condannato in Ucraina il 73enne di Macerata arrestato ieri dalla Polizia in una struttura ricettiva di Maglie. L’uomo è risultato, infatti, destinatario di un mandato di arresto ai fini estradizionali emesso dalle autorità Ucraine per i reati di appropriazione indebita, riciclaggio, falsificazione di documenti e falso. La sua presenza è venuta fuori nel corso dei controlli amministrativi esperiti sulle strutture ricettive della provincia di Lecce, anche al fine di monitorare il flusso di turisti presenti su tutto il territorio, ad opera degli agenti del Commissariato di Otranto, supportati dalla centrale operativa di Lecce. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa circondariale di Lecce.

Melpignano – La Notte della Taranta, passato ferragosto, torna ad essere il forte richiamo per trascorrere la fine del mese nel Sud Salento, con il concertone del 25 preceduto da numerosi concerti in tema a Lecce e in gran parte della provincia. L’ormai celebre festival di musica popolare ispirato all’antica tradizione salentina. prevede decine e decine di migliaia di arrivi. Solo la società FlixBus ha in programma partenze da Bergamo, Napoli, Firenze, Siena, Udine, Modena, Roma, Benevento, Macerata ed altre.

Anche così cresce il turismo in Puglia nell’estate 2018; il Sud Salento vede crescere i collegamenti con oltre 80 città del resto d’Italia; la società FlixBus registra circa 80 mila passeggeri trasportati in Puglia nei mesi estivi e fino ad oggi, con un trend di crescita mensile del 20%. Da notare che la Puglia aveva già registrato un aumento dei visitatori negli ultimi due anni, sia italiani che stranieri, entrando così a far parte per la prima volta della top ten italiana per presenze turistiche. Una prima analisi di SWG, società primaria che realizza ricerche di mercato, in uno studio per conto dell’agenzia regionale Pugliapromozione, il 50% dei 700 italiani intervistati desidera ritornare in questa regione e un turista su due è unp che è già tornato e ci tornerà per le vacanze.

I collegamenti giornalieri diretti assicurati da FlixBus con la Puglia sono vari e partono da numerose città italiane. “Fin dal suo arrivo, infatti, l’operatore leader dei viaggi a lunga percorrenza, si è prefissato – si legge nella nota della società – di connettere tanto i grandi centri, quanto i piccoli borghi, arrivando a creare una rete sempre più capillare e funzionale alle esigenze di mobilità dei passeggeri. Le città di provenienza sono diverse, ma quelle in cui si registrano maggiori partenze sono: Milano, Bologna, Firenze, Napoli, Roma e Torino”.

 

Santa Cesarea Terme – Spacciano droga all’interno di una discoteca e vengono arrestati. In manette sono finiti il 25enne Bruno De Carlo di Racale ed il 33 enne Carlo Maria De Giorgio di Brindisi. I due sono stati sopresi, nella notte, in una discoteca di Santa Cesarea Terme in possesso di 12 dosi di cocaina, pari a 2,4 grammi il primo (oltre a 450 euro) e di altre sei dosi della medesima droga e di una compressa di mdma il secondo (oltre a 40 euro). L’operazione è stata condotta dai carabinieri delle Stazioni di Poggiardo e di Otranto nell’ambito dell’apposito servizio “malamovida” finalizzato alla prevenzione e alla repressione di reati in materia di stupefacenti presso i locali da ballo.

Guida “alterata” Lo stesso servizio, nel corso della medesima notte, ha portato al deferimento in stato di libertà dello studente 18enne R.B. di Rivoli (Torino) trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, nonché di ben 14 altri soggetti (alcuni dei quali di Martano, Lequile, Poggiardo, Minervino di Lecce, Melendugno, Melpignano, Castrignano dei Greci, Scorrano, Maglie) sorpresi alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o alcol: per tutti, oltre alla denuncia, il ritiro della patente di guida.

Uso di droghe Altri 28 soggetti, alcuni dei quali minori, sono inoltre stati segnalati alla competenti prefetture per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti (tra di loro, ovviamente, molti turisti): i carabinieri hanno, di conseguenza, sequestrato nel complesso 4,40 grammi di hashish, 17,43 grammi di marjuana e 8 spinelli.

Gallipoli – Dopo il breve interregno De Benedictis, la panchina del Gallipoli Football 1909 cambia di nuovo: il titolare adesso è Claudio Luperto. L’accordo con l’ex gloria dell’Us Lecce è stato annunciato in mattinata con un comunicato da parte della società. Luperto è quindi il secondo allenatore di questa stagione; il suo predecessore, Angelo De Benedictis, ha rassegnato le dimissioni domenica 29 al termine di un pre raduno che evidentemente non è andato come si aspettava il mister.

Alla base delle frizioni tra la società e l’allenatore siciliano, divergenze su modi e tempi di costruzione della squadra, come traspare da un comunicato attribuito a De Benedictis da Salentosport: “Avevo accettato con gioia ed entusiasmo la panchina della società giallorossa, perché il Gallipoli è un club blasonato, con una gloriosa tradizione e tanta storia. Ritenevo che una società di tale spessore avesse una progettualità e una programmazione nell’immediato che mi avrebbe dato la possibilità di poter lavorare con serenità e prospettiva. Con la società abbiamo provato più volte a trovare dei punti d’intesa sulla costruzione della rosa, ma le divergenze di natura tecnica, che via via emergevano, mi hanno indotto a dimettermi”. (nelle foto sopra De Benedictis, sotto Luperto)

Ora Luperto ne raccoglie il testimone. Il mister leccese, ex centrocampista della storica formazione che esordì in Serie A nel 1985 con Eugenio Fascetti, vanta, da allenatore, esperienze con Toma Maglie, Taranto (da vice), Casale, Montevarchi, Alghero, ma sono soprattutto gli anni con le categorie giovanili di Avellino e Lecce che lo fanno apparire come il profilo giusto per forgiare i tanti under presenti nella rosa del Gallo.

Il via al valzer della panchina gallipolina era stato dato dall’addio di Alberto Villa il 17 giugno, che aveva dichiarato a Piazzasalento: ”La questione stadio non ha influito sulla mia decisione di andare via. La dirigenza con me è stata fantastica e il Gallipoli è in buone mani. Vado via perché potrebbe esserci la possibilità di allenare in Serie B”.

M.C.

 

Maglie – Una persona viene vista entrare armata in un’abitazione e scatta la paura in città. È accaduto in via Bottazzi, a Maglie, (non lontano dalla strada per Casarano) dove i militari della locale Stazione sono intervenuti in seguito ad una segnalazione telefonica. All’interno dell’abitazione i carabinieri hanno trovato quattro ragazze minorenni che hanno subito negato la presenza di altre persone: la più completa ispezione dei locali ha, però, portato a scoprire altri due ragazzi minorenni, uno dei quali corrispondente alla persona segnalata con l’arma in mano. Ed infatti, all’interno di un mobiletto, i militari hanno ritrovato l’arma in questione, una “soft-air” calibro 6 munita di caricatore con sette pallini in ceramica e priva di tappo rosso, oltre ad un caricatore a gas, due bombolette di ricarica e 231 pallini. A conclusione dell’accertamento condotto, di concerto con l’autorità giudiziaria, un minore è stato deferito in stato di libertà per porto abusivo d’arma e per procurato allarme mentre gli altri ragazzi per favoreggiamento personale.

Minervino di Lecce – Verrà presentato il 2 agosto alle ore 21, nell’ex convento dei Padri riformati “ll Raccontolivo, due ecostorie felici” di Franca Di Conza, illustrato dal tocco magico di Elia Stomaci.  L’iniziativa  a cura dei Lions e Leo Club di Maglie, ancora insieme a favore  del reparto di oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce. Dopo i saluti del Sindaco di Minervino, Fausto De Giuseppe (foto),  seguiranno gli interventi di:  Assunta Tornesello (foto, di Alezio), direttore Unità operativa di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi”; Paolo Colavero, psicologo clinico della medesima unità, di Maglie; Gabriella Piccinno, presidente Lions Club Maglie, Gianluca Vilei presidente Leo club Maglie; l’autrice del libro Franca di Conza; l’autore delle illustrazioni Elia Stomaci; Sergio Falconieri, esperto in agricoltura biologica; modererà l’incontro Anna Rita D’Alba.

I bambini come gli ulivi La resilienza, la capacità di piegarsi all’urto di un dolore, ma di reagiare senza perdere la speranza di riprendersi la propria vita  “rifiorendo” ancora, è propria degli uomini, ma anche delle piante. Lo dimostrano ogni giorno gli ulivi che, ammalati di xylella, potati fin quasi a misura del tronco, sottoposti a cure sperimentali, improvvisamente  ritornano a vivere. Hanno fatto una specie di restistenza passiva al male, hanno accettato la cura, ma ne è valsa la pena. Così avviene per gli uomini anche se alcuni, purtroppo,  sono costretti a soccombere. Quando si tratta di bambini, c’è una ragione in più per tener duro, qualche volta contro ogni speranza.

Bisogna unire gli sforzi per rendere il periodo di resilienza più lieve e sopportabile. A questo possono servire anche due  “ecostorie felici” che raccontano la storia e la forza del piccolo Luca  ma anche quella degli alberi di ulivo messa a dura prova in questi ultimi anni,  storie destinate a far sorridere  i piccoli pazienti del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Fazzi” di Lecce a cui sarà devoluto il ricavato della vendita. E perché no? Anche i loro genitori e tutti quelli che affrontano  il dolore ogni giorno e mettono alla prova la loro capacità  di “fare finta” di perdere mentre affilano le armi per tornare a vivere.

Maglie – L’attesa è palpabile nei turisti che già si aggirano curiosi di sera nelle strade che dall’1 al 5 agosto ospiteranno gli stand della 19ma edizione del Mercatino del gusto, nelle indicazioni luminose già sistemate per facilitare l’orientamento dei visitatori che come gli anni scorsi si prevedono numerosissimi, nell’aumentato traffico che attanaglia il centro storico. Perché il Mercatino del gusto non è una sagra e non bisogna nemmeno lasciarsi ingannare dal diminuitivo “mercatino”,  perché di piccolo non ha niente, né in qualità né in quantità dei prodotti esposti e di tutto quello che vi gira intorno. Tra l’altro è anche più che maggiorenne: siamo alla XIX edizione, preparata  quest’anno da tre incontri, a San Cataldo, Porto Cesareo e Torre Pali (Salve) che hanno anticipato alcuni temi aumentando l’attesa dell’evento.

Il tema del baratto caratterizza l’edizione odierna: «Ogni anno – dice Salvatore Santese, presidente dell’associazione Mercatino del Gusto – cerchiamo di mettere in cantiere delle idee nuove anche sulla base delle esperienze del passato. Quest’anno le novità riguardano il baratto,

baratto delle idee, delle esperienze. Ci saranno delle ibridazioni anche con altre regioni per la prima volta, che quindi tenderanno a sottolineare le nostre peculiarità pugliesi e  quelle degli altri». Concetto rafforzato da  Giacomo Mojoli, co-ideatore del Mercatino: «Sempre di più abbiamo bisogno di scambiare relazioni, dì contaminarle, di renderle comuni in questo settore dell’accoglienza e del turismo in modo tale da essere fortemente competitivi su scala internazionale, mettere in comune le tante esperienze positive che gli operatori hanno maturato in questi anni». All’interno della manifestazione tanti appuntamenti: “Dalle classiche Cene in villa alle novità, come gli Show Cooking – Siamo la pasta che facciamo, con quattro grandi cuochi pugliesi che interpreteranno la pasta sia fresca che secca. Spazio anche ai laboratori Gusto lab e alla musica tradizionale salentina con Gusto Folk e alla musica jazz”, dice  Michele Bruno, ideatore del Mercatino del Gusto.

Taglio del nastro il 1° agosto Toccherà al presidente dell’associazione Mercatino del Gusto, Salvatore Santese, insieme a Giacomo Mojoli e alle autorità aprire ufficialmente  la diciannovesima edizione con la cerimonia di consegna del Premio Mercatino del Gusto (sesta edizione) in piazza Aldo Moro, omaggio all’impegno, alla creatività, all’originalità, alla capacità  di chi, attraverso il suo lavoro,  contribuisce alla diffusione dell’identità culturale della Puglia. La cerimonia  sarà  presentata dall’attore Antonio Stornaiolo. Ai vincitori andrà “la goccia”,  realizzata da Mariano Light, azienda leader nel settore delle luminarie. Subito dopo i visitatori potranno perdersi per le numerose “strade”.

Vie nuove per cinque giorni  Faranno presto i visitatori a impadronirsi dei nuovi nomi delle strade: Via dell’Olio Extra Vergine di Oliva, Piazza del Vino,  Via della Pizza, Piazza della Birra artigianale, Via della Gastronomia, Via del Benessere, Via dei Dolci, Piazzetta del Gelato, L’Angolo del Caffè, in via Roma i Presìdi e le Comunità del Cibo pugliesi, carne alla brace nello spazio Il Fornello, cibo di strada  nel cortile di Palazzo De Marco e Piazza Frantoio Ipogeo, cene in villa ogni sera nei giardini di Villa Tamborino. Tanti appuntamenti che procureranno ai visitatori  solo l’imbarazzo della scelta: in collaborazione con Apulia Film Commission,  il 4 agosto sarà ospite Rocco Papaleo, regista e attore che terrà un talk show alle 22.30, al Liceo Capece; attenzione per le Masserie didattiche  e per i più piccoli con Mercatino Junior,  a cura di Salento Faber; ogni sera con Gusto Folk spazio dedicato alla danza e alla musica popolare salentina curato dall’associazione Tarantarte; Baratto letterario con Giusy Santomanco  che ospita Fabio Mollica, Luisa Ruggio e Dino Cassone; spazio anche per  il corso Dall’orto alla tavola con Roberto Aloisio; buona musica con l’associazione Jazz club Maglie il 5 agosto con l’anteprima del  Salento Jazz Festival.

Occasione per conoscere la città  I prodotti pugliesi incontrano la città, o meglio tanti ospiti, provenienti da tutta Italia, imparano a conoscere Maglie. Lo mette in evidenza Loredana Capone,  assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, «Questo dei luoghi e del cibo è un pendant che dobbiamo utilizzare al massimo. Credo che il Mercatino del gusto proprio questo faccia, far attraversare le vie di una cittadina bellissima come Maglie attraverso una incantevole presentazione di vari prodotti e vari piatti e farlo anche all’interno di costruzioni che sono bellissime. Ora cosa può ricevere il turista o il cittadino che viene all’interno di un percorso di questo tipo? Riceve la sensazione di trovare un luogo magico – conclude l’assessore – dove la buona cucina si abbina la bellezza e incontra anche la presentazione dei prodotti. Non è una sagra, non è un festival, non è semplicemente la presentazione di piatti. È la comunità che si presenta e diventa più accogliente. Ed è la comunità la vera risorsa della nostra regione, il punto di forza che attrae e fa rimanere e tornare i turisti».

 

 

 

 

 

 

 

 

Santa Cesarea Terme – Due arresti e numerose denunce per droga nel corso di un’azione di controllo presso i locali della “movida” estiva a Santa Cesarea Terme. All’interno di una discoteca, i carabinieri della Compagnia di Maglie hanno fermato il 21enne leccese Christian Pellegrino trovato in possesso di otto dosi di ketamina (pari a 2,2 grammi), undici di mdma (2,7 grammi), cinque pasticche di ecstasy (2,4 grammi) e sei dosi di hashish (4,2 grammi), oltre ad un bilancino di precisione e 20 euro in contanti, quale presunto provento dell’attività di spaccio. Nello stesso locale, inoltre, il 20enne Gianluca Castaldo (anche lui è finito in carcere a Lecce), nato a Napoli e residente a Colverde (Como), è stato sorpreso nel cedere due dosi di ketamina ad un ragazzo 21enne nato a Benevento e residente a Brindisi. Il giovane aveva addosso anche altre nove dosi di ketamina, per complessivi 4,5 grammi, un involucro con 4,5 grammi di marijuana e 270 euro. Altri due giovani di Corigliano d’Otranto, il 23enne L.R. (nato a Scorrano) ed il 25enne E.V. (nato a Milano) sono, invece, stati trovati in possesso di 6,2 grammi di hashish.

L’operazione condotta dai carabinieri ha permesso di segnalare in Prefettura 25 persone per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti con il sequestro, nel complesso, di 2,3 grammi di cocaina, 10,9 di hashish, 22,8 di marijuana, due di ketamina, uno di mdma e sei spinelli. Altre 12 persone sono state, infine, fermate perché alla guida sotto effetto di sostanze stupefacenti o alcol.

Santa Cesarea Terme – Un intervento del tutto privo di autorizzazioni in un’area di 18.500 metri quadrati è stato scoperto e denunciato dai carabinieri forestali di Maglie ieri in territorio del Comune di Santa Cesarea Terme. Un nativo e residente del paese – M.P.M. di 54 anni – è stato denunciato all’autorità giudiziaria per violazione delle norme ambientali e paesaggistiche.

Il terreno infatti è sottoposto a vincoli paesaggistici ed ambientali ma nonostante ciò, il titolare ha fatto realizzare una strada lunga 160 metri e larga cinque con materiale tufaceo; inoltre ha fatto spianare le rocce affioranti,  ha rimosso il manto erboso di quello che era accatastato come un terreno a pascolo; ha proceduto a spandere nuovo terreno vegetale. Naturalmente la pista realizzata era al servizio degli altri lavori realizzati senza autorizzazione paesaggistica e permesso di costruire.

Maglie – Si può dire che non c’è tregua per chi è nel mondo della scuola: studenti e docenti (alcuni impegnati fino a qualche giorno fa) guardano già all’inizio del prossimo anno. Che bisogna tornare in aula lo ricorda il calendario scolastico, che enumera anche i giorni di vacanza, quelli fissati dallo Stato, per delibera della Regione o per decisione di ogni singolo Consiglio d’Istituto.

Inizio differenziato  La campanella di inizio lezioni per il nuovo anno scolastico non suonerà per tutti i ragazzi nello stesso giorno. La Regione Puglia ha fissato come data d’inizio il 20 settembre, ma nessuno degli istituti la segue: il 17 settembre torneranno a scuola i bambini del 1° Circolo Principe di Piemonte e quelli dell’Istituto comprensivo di via Diaz; medesima data per i ragazzi  del liceo scientifico Da Vinci, del liceo Capece e dell’Istituto tecnico professionale “Egidio Lanoce”. Slitta di un giorno, martedì 18, l’ingresso nelle aule per i ragazzi dell’IISS “Cezzi De Castro-Moro” e dell’IISS “Enrico Mattei”.  Per tutti la fine dell’attività didattica è fissata al 12 giugno, con l’eccezione della scuola dell’infanzia (che chiude il 29 giugno). Alle festività riconosciute dalla normativa statale vigente, si aggiungono quelle stabilite dalla Regione Puglia: 2 e 3 novembre (ponte); dal 24 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 (vacanze natalizie); dal 18 aprile 2019 al 23 aprile 2019 (vacanze pasquali); 24 aprile 2019 (ponte).

Gli adattamenti dei singoli Istituti – I singoli Consigli d’Istituto hanno deliberato qualche “adattamento” del calendario: per il 1° Circolo, 4 e 5 marzo 2019 (vacanze di Carnevale), 26 aprile 2019 (ponte); per l’Istituto comprensivo 4-5 marzo 2019 (vacanze di Carnevale), 10 maggio 2019 (ponte santo Patrono). Per gli Istituti superiori il recupero dei giorni anticipati con l’apertura delle scuole riguarda le vacanze di Carnevale: 4-5-6- marzo per lo scientifico Da Vinci, per il Liceo Capece, per il Cezzi De Castro-Moro e per l’Egidio Lanoce. Per L’IISS Mattei il 4 e il 5 marzo. Il Capece concede un altro giorno (10 maggio)  dopo la festa del patrono San Nicola.

Don Remo Esposito (a sinistra) e Francesco Casciaro

Marittima (Diso) – Nella medesima data degli anni scorsi, il 3 agosto, ritorna a Marittima il Festival del commercio equo solidale e sociale del Salento giunto alla terza edizione. “Sé-menti in festa 3” è il festival del commercio fairtrade e sociale  che nelle scorse edizioni ha suscitato la curiosità e l’attenzione di tanta gente. Al centro, quest’anno c’è la cultura africana con particolare attenzione alla cooperative sociali che vi operano. Quattro i percorsi culturali che si snoderanno nel centro storico e che illustreranno la cultura culinaria, i costumi, le tradizioni, la musica, l’arte e la danza.  I visitatori avranno una mappa che li guiderà ai convegni, interventi musicali, spettacoli di danza africana.

I convegni  Quello inaugurale sarà alle ore 21 in via Roma nella sede della Pro loco  sul tema: “Le cooperative sociali africane. La preziosa testimonianza di padre Pio”, moderatore Andrea Colella (direttore di Belpaese). Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Diso, Antonella Carrozzo, e del parroco di Marittima, don Giovanni Negro, sarà la volta dei relatori: Francesco Casciaro (responsabile esecutivo della Bottega Equo-Solidale Marittima) e Padre Pio Callegari, missionario della Consolata per  35 anni in Kenya, per 12 anni in Tanzania e ora a Galatina, “con la speranza di tornare in Africa”. Alle 22.45  un secondo convegno nel giardino della Bottega sul tema  “Il fenomeno della discriminazione: riflessioni da un punto di vista psicologico” . Moderatore   Giovanni Nuzzo  (Gazzetta del Mezzogiorno); relatore Ernesto Nuzzo, psicologo clinico e psicoterapeuta.

Un libro per capire l’Africa  Alle ore 21.45 a Palazzo Russi, piazza Principe Umberto, ci sarà la presentazione del libro di Anna Corciulo di Maglie  “La mia casa è là dove io porto il il mio cuore” Ne parlerà la stessa autrice che, dopo aver vissuto in Africa per alcuni anni tra gli emarginati, una volta tornata  in Italia ha messo su una Casa famiglia che ospita ragazzi e giovani con gravi disabilità. Modererà l’incontro Giovanna Accogli, presidente dell’ associazione culturale “Architetto Saverio Nuzzo”.

Musica e prodotti a marchio equo-solidale Alle  22.15 prevista  l’esibizione  musicale di Michele Wilde, accompagnato da Alessandro Rizzello, Michele Dell’Abate e Salvatore Cazzato; alle 23. 15 in piazza Principe Umberto  il concerto finale  del gruppo africano “Lion the Africa”, che favorirà l’immersione nella cultura africana. Lungo la strada principale del paese, che attraversa piazza Principe Umberto, con le corti e i cortili aperti per l’occasione, saranno adibiti 23 stand che esporranno i prodotti a marchio equo-solidale delle cooperative sociali africane, con possibilità di acquisto pro-beneficenza.  Al successo del Festival equo solidale contribuiscono i giovani volontari della Bottega Equo-solidale Marittima, l’Amministrazione comunale, le associazioni “Arapaima –Fishing team Marittima” e la “Pgs Onde Vive”. Il Festival è inoltre patrocinato dalla Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Diso, Associazione  Botteghe del Mondo, Equo Garantito, Associazione Architetto Saverio Nuzzo.

 

Maglie – Firmato l’accordo di collaborazione tra Volley Maglie, Fly Volley Taviano e Bee Volley Lecce. Il nuovo sodalizio tra le tre società pallavolistiche è nato dall’unità d’intenti di disputare campionati con lo stesso nome e con la doppia denominazione. L’intesa raggiunta prevedrà anche gli scambi di atlete, nell’ambito di un patto che coinvolgerà tutti i tornei giovanili provinciali. In calce al nuovo accordo ci sono le firme dei presidenti Adriano Mariano (Lecce), Gianni Piccinno (Maglie) e Gabriele Manco (Taviano).

In un momento difficile unire le forze La volontà di unire le forze, spiegano i promotori, risiede nell’impegno di portare avanti un lavoro di qualità “basato su serietà e competenza”. La valorizzazione del settore giovanile rappresenta un obiettivo di fondamentale importanza per le dinamiche di un progetto, che mira alla crescita del movimento sportivo e dei campioni del futuro, si rimarca ancora. Naturalmente non è estraneo alla decisione presa la fase di crisi economica che ancora fa sentire i propri effetti.

Le sinergie create dai responsabili delle tre squadre salentine puntano a garantire la sopravvivenza della pallavolo nel Salento, in un contesto di stima reciproca tra i tecnici e gli addetti ai lavori. “La nostra missione sarà il nostro punto di forza, che deve fare da casa a chi non solo ricerca di fare pallavolo, ma lo vuole fare con serietà e competenza – ha spiegato Diego Vannicola (foto), direttore tecnico del progetto – ecco perchè questa sinergia nasce tra chi ha alla base gli stessi principi e le stesse idee su come si vuole fare pallavolo di qualità. Siamo certi che questa sinergia, nel nostro territorio, farà da volano per tante giovani atlete che hanno capacità tecniche e voglia di crescere”.

Gallipoli – Uscirà l’1 agosto il nuovo libro di Beppe Lopez, “Matteo Salvatore, l’ultimo cantastorie”. Si tratta di un vero e proprio evento perché il lavoro di Lopez, che si è protratto per alcuni anni, ricostruisce, intrecciando il registro narrativo a quello della cronaca, del documento e del saggio, la vita di Salvatore  che non può essere sintetizzata in un solo aggettivo. Fu, infatti, miserabile e fortunata, tragica e baciata per un certo periodo dal successo, sempre solitaria e disperata, segnata dal femminicidio della sua amante per cui conobbe il carcere. Nel ricordo di tanti rimane, comunque,  il cantore degli ultimi, dei braccianti, la massima espressione della cultura e della musica popolare.

 

Una vita tragica e spericolata Era nato ad Apricena nel 1925  da una famiglia poverissima, colpita anche dal lutto di una figlia morta a quattro anni per denutrizione.  Infanzia disperata ai limiti della sopravvivenza. Fu un vecchio maestro cieco, suonatore di violino, mandolino e chitarra a insegnargli a suonare, competenza che lo aiutò a sbarcare il lunario una volta arrivato a Roma dove cantava canzoni napoletane nell’osteria di “Giggetto er Pescatore”. Qui lo notò il regista Giuseppe De Santis che contribuì a dargli consapevolezza del patrimonio di cultura popolare che Salvatore teneva in sé e coltivava. Lo aveva, infatti, invitato a raccogliere canti popolari per un film; non li trovò, nonostante fosse andato di osteria in osteria a parlare con gli anziani, però la cultura popolare era dentro di sé e scrisse canzoni che disse di aver recuperato dalla tradizione orale della sua terra. La sua vita sentimentale e familiare non fu priva di vicende dolorose, a iniziare dalla morte della prima moglie, Antonietta,  morta appena dopo un anno dal matrimonio. Dalle seconde nozze con una ragazza di Benevento ebbe tre figli. L’amore con la sua partner, Adriana Doriani, finì tragicamente: nel 1973, infatti, quando aveva raggiunto il successo, fu accusato di femminicidio; condannato subì il carcere per quattro anni. Con Claudio Villa condivise più volte il palcoscenico, anche all’estero. A periodi di successo e di prosperità economica (il soggiorno in Canada) si altenavano quelli di estrema miseria (visse in una baracca) fino alla morte il 27 agosto del 2005.

 

Scoperto e amato da Calvino, Giovanna Marini, Pino Daniele, Dalla…  Nel 1972  “Le quattro stagioni del Gargano”, un cofanetto di quattro lp con cinquanta canzoni,  confermò  il giudizio di tanti che lo consideravano il padre del fenomeno folk.  Per  Italo Calvino “Matteo è l’ unica fonte di cultura popolare, in Italia e nel mondo, nel suo genere: le sue parole dobbiamo ancora inventarle!”; per Giovanna Marini “Matteo è un profeta, come Omero. Il complesso delle sue poesie cantate dovrebbe diventare materia di studio per i bambini delle scuole”; per Lucio Dalla “Se l’Italia ha avuto un suo Bob Dylan, è stato Matteo…”; per Pino Daniele  Matteo “è il più grosso fenomeno musicale italiano, potrebbe rappresentare la nostra musica nel mondo”. Su di lui furono realizzati spettacoli teatrali  e film sulla sua vita (nel 1974 e nel 1993, in Francia  l’Lp “Chants de mendiants en Italie”, ad opera di Harmonia Mundi e il film Il Cantastorie, della regista Anne Alix). Il più recente cultore di Matteo Salvatore è Vinicio Capossela che nei concerti ne parla frequentemente, canta le sue composizioni e ne ha inserite otto nell’ultimo Cd.

Il libro di Lopez, edito dalla Compagnia editoriale Aliberti,  è tutto questo e tanto altro rimasto finora segreto. Di Matteo Salvatore “non esisteva sinora una ricostruzione organica (e critica) della sua vita e in particolare del “mistero” rappresentato dal suo straordinario repertorio, oltre che dei segreti e delle bugie che lo stesso Salvatore seminò su di esso, sulla sua biografia e sulla tragica fine della sua compagna”. Il libro di  Beppe Lopez – direttore del neonato “Quotidiano di Lecce Brindisi e Taranto” nel ’79 e per alcuni anni – che ha avuto accesso agli atti giudiziari, testimonianze e perizie, fa luce sulla vita di Lopez e sulle radici della sua produzione “documentando la vera origine del suo repertorio più celebrato” ribaltando il giudizio degli storici e dei critici. Facendo luce sulla vita e sulla produzione di Salvatore, Beppe Lopez contribuisce a far conoscere e apprezzare la cultura e la poesia popolare.

 

 

 

 

 

Maglie – Torna la campagna abbonamenti itinerante per l’Unione sportiva lecce. Dopo le esperienze degli scorsi anni, la prima data della nuova stagione è quella di sabato 21 luglio presso il Circolo Tennis di Maglie in via Madonna di Leuca dove i tifosi avranno la possibilità di sottoscrivere la tessera per assistere alle gare casalinghe del Lecce nel prossimo campionato di Serie B. L’appuntamento per i tifosi è dalle ore 12 fino alle 20, con orario continuato. La società leccese ricorsa che per l’emissione dell’abbonamento/voucher non è necessario essere muniti di fototessera, ma bisognerà avere con se un valido documento d’identità. A questo primo appuntamento sarà presente il vicepresidente Corrado Liguori, con il quale i supporters giallorossi potranno affrontare sulle tematiche riguardanti il club di via Costadura. La società del lecce fa, inoltre, sapere che la fase di prelazione terminerà proprio sabato 21 luglio (e non come programmato inizialmente giovedì 19) e di conseguenza la partenza delle vendite libera avverrà a partire da martedì 24 luglio (slittando di un giorno dalla data prevista in origine).

Maglie – Sarà piazza Aldo Moro, venerdì 20 luglio alle 21,  ad offrire l’atmosfera adatta  per una kermesse di moda e spettacolo  giunta alla sesta edizione. “Pin Up Fashion Model”, organizzato dalla collaudatissima  coppia Paola Vella e Andrea Stefanelli,  sarà una vetrina non solo per i numerosi marchi che vi hanno aderito, ma anche per tanti giovani che si stanno affacciando con successo al mondo dello spettacolo.  È il caso della giovanissima  cantante magliese  Martina Pianura, di 15 anni, che si prepara a partecipare quest’anno alle selezioni di  Sanremo Giovani, del giovane ballerino di break-dance, il magliese  Francesco Reho, di 22 anni; e poi i ragazzi della New Aurora Dance e dell’Auxesia Sport Village. Spazio anche per i comici: saranno i tre componenti del  Party Zoo Salento, che spopolano sul web  non solo con divertentissimi sketch e parodie ma anche con campagne sociali molto seguite, a divertire il pubblico che si prevede numerosissimo.

«Il nostro obiettivo – dicono all’unisono Paola Vella e Andrea Stefanelli – è quello di valorizzare le potenzialità che il territorio offre dando la possibilità a tanti giovani di mettersi in luce e di dimostrare le loro capacità. Per tanti il nostro spettacolo diventa una trampolino di lancio. La scelta di Piazza Moro deriva dal grande amore che abbiamo per la città di Maglie: è il centro commerciale, il posto ideale, quindi, per offrire al grande pubblico uno spettacolo in cui un servizio completo di pubblicità è strumentale alla creatività e allo sviluppo del territorio». Le valutazioni della coppia Vella-Stefanelli sono confermate dai giovani magliesi che si esibiranno.

In pedana per cantare e danzare «Sono contenta di partecipare alla manifestazione magliese che contribuirà senz’altro a farmi conoscere di più – dice Martina Pianura che canterà una canzone di Ariana Grande – Mi piace cantare, lo farò anche il 29 luglio a Novoli nel corso della manifestazione  “Note e voci del Salento” in cui presenterò in anteprima un inedito e ancora a Maglie il 19 agosto».  «Fiero, contento ed emozionato di esibirmi in piazza Moro davanti ai miei concittadini – dice Francesco Reho (afro dance e hip hop old school) – mi dà la forza di andare avanti e di affrontare gli enormi sacrifici che faccio ogni giorno: mi alleno, infatti, dalle cinque alle otto ore al giorno». La serata sarà presentata da Giampaolo Catalano e dalla stessa Paola Vella a cui si deve l’edeazione della manifestazione.

La scenografia è a cura di Elettronica Service e di Romeo Sicuro,  i fotografi ufficiali sono Francesco Vasto della Creatiph di Brindisi e Vincenzo Dell’Atti della Photo Dell’Atti(mo) di Taranto. La regia e le coreografie sono affidate ad Ilaria Almiento e Muriel Gagliano; la regia è di  Gianbattista Mitrugno, già responsabile backstage e outfit.

 

Gallipoli – Da una stalla per bovini, in pratica nata e morta poco dopo negli anni Settanta, ad una cantina con ristorante insieme ad un angolo di arte pittorica ed un museo di storia di una azienda che viene da lontano. Il mix ha fatto dire all’assessore dell’Industria turistica, Loredana Capone, che si è di fronte ad una “storia positiva di radici e di futuro”. Ed ha sorpreso molti degli invitati alla inaugurazione della nuova cantina de “I Coppola”, l’ultima di una lunga tradizione iniziata, come fanno rilevare i diretti interessati, nel 1489.

Il filo che lega il presente ai predecessori ed ai familiari che prima di Giuseppe, Nanni e gli altri, si sono dati da fare, lo ha ripreso il padrone di casa nell’incipit del suo intervento, ovviamente soddisfatto per la meta raggiunta: “In questo stesso giorno in cui tagliamo questo traguardo è morta mia madre (Maria, ndr)”. L’idea della sala ristorante in cantina e tutto il resto, in ossequio al binomio di sicuro avvenire (come sostenuto dalla stessa Capone e dal parlamentare Dario Stefàno, padre riconosciuto della legge regionale sull’enoturismo) è nata cinque an,ni fa per poi concretizzarsi in un progetto presentato alla Regione nel 2014 per i bandi del piano di sviluppo rurale. Per il ristorante “Vigneto del gusto” si è costituita un’altra società.

Questa realizzazione “ha radici molto profonde, rimandano al capostipite siciliano, ci sono di mezzo 15 generazioni”, ha voluto ricordare il presidente Vito Primiceri della Banca popolare pugliese, ringraziata ampiamente dai Coppola per la collaborazione. Il dottor Primiceri ha conosciuto da vicino il nonno Niccolò Coppola, residente ad Alezio da cui la famiglia è originaria,  e Carlo Coppola: “Impossibile non parlare di chi ha gettato le basi ante litteram del turismo legato all’agricoltura”.  Accogliere, trattare bene, vendere emozioni: il turismo di qualità vuole questo, hanno ribadito in molti, e questo cercano di fare qui, litoranea nord di Gallipoli, con tre aziende turistiche e circa 150 dipendenti tra diretti e indiretti, da Maglie, Melissano ad Alezio, Gallipoli ed altri paesi dell’entroterra più prossimo (proprio in questi giorni sono stati festeggiati i 50 anni del camping “La vecchia torre”)..

Dalla bottaia al terrazzo Motivi di orgoglio per “una storia antica che si rafforza grazie a visioni sul futuro” ha parlato il Sindaco gallipolino Stefano Minerva; di spirito che precorre i tempi come rilevato dall’assessore regionale Salvatore Leo e dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone; di una cantina – progettista l’architetto Giungato, direttore enologo Pizzolante – che sa diventare un attrattore turistico inserendosi in un trend nazionale in costante crescita si è avuto un forte sentore anche per chi non conosceva cosa c’era fino a qualche anno fa in quel posto. Il giro illustrativo è partito dalla bottaia, è passato dalla sala con le opere (copie di quelle donate al Comune, Sindaco Mario Foscarini) di Giovanni Andrea Coppola, ed è finito in terrazzo, metafora premonitrice di un  successo auspicato da tutti.

 

Marittima di Diso – Domani, venerdì 13 luglio, alle ore 21 altro appuntamento con la rassegna Vox poetica. Nel chiostro del Convento Santa Maria di Costantinopoli a Marittima, appuntamento questa volta con Salvatore Della Villa (voce recitante), Valeria Vetruccio (pianoforte, foto studio Bubbico) e Gianluigi Antonaci (architetture sonore).

“Vox Poetica – spiegano i promotori – è un concerto poetico, in cui una partitura tessuta sull’intreccio dei linguaggi si apre a ventaglio, senza forma né tempo, e si sviluppa tra pagine di poesia, teatro e musica. I vari linguaggi si intrecciano in un gioco vocale e strumentale, fino a comporsi appunto in un concerto poetico teatrale”. Il percorso testuale in questo caso è un collage letterario di testi di San Francesco, Dante, Ugo Foscolo, Leopardi, D’Annunzio fino ad alcune voci contemporanee, come Salvatore Tommasi, Salvatore Toma di Maglie.

“La forza di Vox Poetica è tutta nell’integrazione dei linguaggi (teatrale, musicale e poetico) che si amalgamano ininterrottamente, creando suggestione e riflessione. L’idea di fondo – si afferma in conclusione – è la tensione al sublime, inseguito in un continuo gioco di pulsioni ricercate nei testi, nella timbrica, nelle armonie e nelle sonorità del corpo che, come Vox, diventa sublime ed estatica cassa di risonanza”.

Maglie – L’Amministrazione e Biblioteca comunale con il sostegno di alcune associazioni culturali vogliono ricordare le persone che hanno segnato la storia recente della città: poeti, scrittori, intellettuali che nella scuola hanno “cresciuto” intere generazioni di giovani. Dopo il poeta Salvatore Toma nel mese scorso, ora è il turno dei due Micolano, Mario e Claudio, entrambi umanisti: il primo docente di italiano e latino per tanti anni presso l’Istituto magistrale e poi nel liceo Capece; il secondo, docente di latino e greco, figura dominante  per decenni nel liceo Capece. Ora la Fondazione Capece, L’Alca e l’Amministrazione comunale, venerdì 13 luglio,  nell’atrio esterno della Biblioteca (ore 21), ricorderanno le due personalità con la presentazione del libro “Poesie e saggi” a cura di Giuliana Coppola e Salvatore Coppola.

Con Claudio (foto, scomparso a 87 anni nel 2010) in parecchi hanno condiviso l’insegnamento al Capece ed i sei anni di Tempo d’Oggi, dal 1974 al 1980 (come chi scrive questo articolo).  Tempo d’ Oggi è stato un quindicinale che ancora oggi viene citato, una miniera di notizie, di ricerche storiche sul territorio, su cui hanno scritto intellettuali, storici e poeti di Maglie  come Nicola De Donno, Emilio Panarese, Salvatore Toma, ma anche della provincia come Vittorio Zacchino di Galatone, Domenico de Rossi di Gallipoli, Donato Moro di Galatone, Donato Valli di Tricase, Ercole Ugo D’Andrea di Galatone. Come dire le migliori menti del periodo e oltre. Le prose di Claudio Micolano sono raccolte in “Uomini e formiche” e “Prose (due un soldo)”, le sue poesie  in “Crepuscolo” e “S’è chiuso il cielo”, ma numerosi sono i suoi contributi sulle riviste culturali dell’epoca.

Claudio Micolano e Tempo d’oggi Claudio Micolano è presente nella redazione del giornale già dal primo incontro quando in pochi si decise di dare vita a un giornale quindicinale. Il  suo primo pezzo è sul secondo numero  e inaugura una serie di interventi in cui la condizione presente viene confrontata con quella del passato, frutto di memoria personale  o di ricerca documentaria. La nota dominante è la nostalgia di un tempo che non tornerà più. “Com’era verde il mio paese” si intitola il primo pezzo in cui Micolano constata la  natura violata dalla speculazione edilizia  e ricorda con nostalgia “i campi verdi digradanti sul declivio dell’umile serra… dalla contrada Palicella alla Poligarita”. I suoi articoli, tutti lunghi e documentati (d’altronde si trattava di un quindicinale)  ruotavano intorno a precisi nuclei tematici:

La città  Numerosi i pezzi che analizzano la situazione di Maglie. Quello sul n. 6/74,  intitolato “La vecchia signora”, è di stridente attualità, sembra scritto oggi. Micolano fa l’analisi della mancata crescita demografica di Maglie a differenza degli altri centri salentini.  C’è un’accurata indagine sulle cause: mancanza di fonti di lavoro sufficienti e adeguate, priorità ed eccellenze perse nel campo dell’artigianato e del commercio. C’è sempre attenzione agli aspetti quotidiani della città: n.15-16/74 “Finalmente il parco giochi a Maglie” (il parco della Rimembranza); n.21/74  “Il mercato del sabato” descritto minuziosamente usando il registro narrativo; 2/75 “Il problema della biblioteca” (invoca più personale e intervista il sindaco Salvatore Fitto); n 10/75 “È tempo ormai di provvedere: basta con le promesse” riferito alle condizioni del centro storico in degrado; “Non scandali, ma buoni consigli”(n.3/78), Maglie ridotta a uno stagno dove “non si muove nulla”.

Turismo: è un tema caro a Micolano. Sul n10/74 nel pezzo intitolato”Puglia, svendesi villaggi turistici” riflette e commenta su  una visita di giornalisti stranieri; sul n.12 del medesimo anno nota con disappunto le tendopoli abusive ai laghi Alimini;  nel n. 19/ 75 “La calata dei forestieri” fa alcune  riflessioni sul turismo fiorente solo in apparenza (vacanze brevi, turismo di lusso per pochi); nel n. 6/77  analizza “Colpe ed errori del turismo nel Salento” e allo stesso tema dedica l’editoriale  “Tirando le somme” nel n. 15 del medesimo anno; nel  n. 4/78  coniuga il turismo con l’archeologia “S. Cesarea Terme”; “Problemi turistici del Salento: Castro” è il titolo di un pezzo sul n.7 del medesimo anno; “Se dunque non ci difendiamo da soli, chi ci difenderà?”, riflessioni sui “grossi complessi di società fantasma” (n.10/78).

Artigianato e artigiani.  Sempre attento all’evoluzione dell’artigianato (e in alcuni casi ne registra la scomparsa); riflettori accesi  sulle figure di artigiani ancora attivi e sui mestieri che sono scomparsi. n 12/75 “C’era una volta l’artigianato magliese e ora c’è ancora”, riferito alla mostra organizzata dall’Arci; n.4 /77 “Chi salverà l’artigianato?”, a proposito ancora della mostra; n. 9/77 “Mostra artigiani,  farsa o tragicommedia”. Si interessa ancora delle sorti della mostra (“A conclusione di una mostra” n.16/78) e segue la realizzazione dell’area artigianale (“A che punto è a Maglie l’area artigianale” n.6/78; “La metropoli degli artigiani” n.17/78.   Tratteggia con puntuale precisione le figure di alcuni artigiani-artisti: “Enrico Vincenti” (n.11/74); “Ricordo di mesciu Pippi Panarese” (n 2/75); “Adolfo Piccinno l’ultimo artista del legno” (n.11/76); Giuseppe Vella (n.21-22/76);  “Ricordo di un maestro, Pippi Conte” (8-9/79). Recupera con ammirevole precisione i mestieri che sono scomparsi o sono ormai in fase di estinzione: “Lu zzucaru” (n.18/75); “Lu falegname d’arte grossa (n.21/75); “Lu mbrellaru cconzalimmi e ggiustacofane” (n5/76);   “Pellettari o “cunzaturi”, storia delle pelletterie a Maglie attive dal 700, ricerca storica e descrizione dell’ultima quella dei fratelli Tondi (n 7/77); “Lu guarnamentaru”(12/79). In tutti i pezzi, tutti molto lunghi e articolati, una descrizione precisa e minuziosa degli strumenti e delle tecniche senza trascurare gli aspetti ”umani” in cui traspare la solidarietà di fondo con la gente semplice e operosa.

Economia e problemi connessi Apparentemente in contraddizione con la sua formazione classica è il corposo numero di articoli che trattano di economia di ordine generale e in modo specifico locale. Micolano su questo tema si muove con disinvoltura (senza pretese di scientificità) partendo a volte da articoli e riflessioni apparsi su giornali nazionali, oppure traendo spunto da occasionali colloqui con i commecianti locali.  “Crisi e disordine del commercio” (n. 22/74; sul medesimo numero tratteggia la figura di Giuseppe Romano “tra commercio e teatro”; “Spigolature d’economia”(n.2/75),   vista da un comune cittadino dalla parte dei consumatori;  sul n. 23/75  affronta la crisi del tabacco “Per il Sud non c’è speranza”; “C’era una volta l’agricoltura”  sulla  mancanza di politica agricola, crisi della terra collegata alla crisi della società (n. 12/76); “ Economia oggi” (n. 21/77). Strettamente legato all’economia il problema dell’emigrazione : n.17/74 “ La crisi dell’emigrazione”;  nel numero successivo ritorna sull’argomento dopo il referendum in Svizzerra favorevole alla permanenza dei lavoratori stranieri. “Ha vinto il lavoro”- scrive- e si augura che in futuro si possa parlare non di “lavoratori all’estero” ma di “fratelli”.

Scuole  Da uomo di scuola ha a cuore tutti gli istituti  di Maglie e si occupa in particolare di quelli che hanno qualche disagio per penuria di locali: n 25/74 “Ancora critica la situazione di alcune scuole a Maglie”, in particolare il Tecnico industriale  professionale femminile e il  Tecnico commerciale; “Dopo la tempesta” la situazione  del professionale per l’industria e l’artigianato (n.2/76); sul n. 3/77 “Tavola rotonda al Lions club sulla riforma della scuola superiore”;  sul n.16/77 “Obiettivo scuola”, caos di inizio anno visto anche  nelle ripercussioni sulle famiglie; infine due puntate (n.17-18/77) “Obiettivo scuola”, analisi della condizione di tutti gli istituti scolastici.

Difesa delle tradizioni  Attenzione alle tradizioni che sono scomparse o che cambiano:Tradizioni che cambiano”   nostalgia per le tradizioni natalizie (n.1/75); n.11/75 “San Nicola  di ieri e di oggi” (n.11/75); “La fiera dell’Addolorata” (5/76) . La difesa delle tradizioni è legata  al rispetto e alla considerazione degli anziani: n. 26/75 “Non c’è spazio per i vecchi”; n. 12/77 “Questa casa è di tutti”, atti di vandalismo nella casa di riposo in costruzione;  n. 7/79 ”La casa di riposo a Maglie è una realtà”

La politica  Rimane lontano dalle passioni politiche che agitavano gli animi in quegli anni.  La sua posizione può essere riassunta da un editoriale scritto sul n.4-5 del 74 in prossimità del referendum sul divorzio  “Facendo il punto”  è il titolo del pezzo. Ecco la sua posizione” Chi scrive non fa in genere politica, ma segue gli avvenimenti da lontano (non è bello, lo so, ma è comodo), e può spesso tirar le somme d’un fatto con tranquilla obiettività”. Così nel n.17/75 coglie delle recenti elezioni lo spreco dei manifesti elettorali, “Peccato, quanto spreco” è il titolo significativo. In ogni argomento che affronta riaffiora il senso della misura e dell’equilibrio ereditato dal suo amore per il mondo classico.

Recensioni e racconti  Sono gli ambiti in cui si trovava completamente a suo agio.  Da segnalare le numerose recensioni (sempre puntuali e mai servili)  che seguono la produzione (in particolare saggistica) provinciale.  Col n.22 del 21dicembre  del 78  Tempo d’Oggi cambia formato, non più quello “lenzuolo”  ma uno ridotto e maneggevole. Non cambia solo il formato, cambia anche lo spirito che aveva animato i primi tre anni.  Dal quel numero in poi  prendono il sopravvento gli articoli da terza pagina con collaborazioni esterne pregevoli che si aggiungono alle eccellenti competenze interne alla redazione (Nicola De Donno, Emilio Panarese, Verofilo D’Amanzo, Nello Sisinni). Claudio in ogni numero, fino all’ultimo del 20 dicembre 1980,  scrive un racconto: il primo si intitola “La vendetta delle formiche”, l’ultimo “Ignavos redimunt Musae (ovvero: la forza della poesia)”.  Tutto da rileggere.

 

 

Nardò -Non ci sono rischi di inquinamento della falda acquifera, tramite le vore in cui finiscono i reflui depurati degli impianti di Aradeo, Neviano, Maglie, Galatone e Copertino: lo afferma l’Acquedotto pugliese con una nota in cui si assicura che “i depuratori che rilasciano le acque trattate nel canale Asso sono tutti regolarmente autorizzati e funzionano correttamente, rispettando i limiti previsti dalla legge”. Nel ribadire che “i depuratori sono presidi sanitari a tutela del territorio e della qualità di vita complessiva dell’area servita, con l’esclusivo compito di restituire al loro ciclo naturale e con modalità compatibili e rispettose dell’ambiente, le acque provenienti dalle abitazioni dei cittadini allacciate regolarmente alla pubblica fogna”,

Aqp ricorda che gestisce 184 depuratori, “un parco impiantistico tra i più grandi e più evoluti d’Italia sia dal punto di vista tecnologico sia dal punto di vista della qualità del refluo restituito, utilizzando oltre alla tradizionale tecnologia a fanghi attivi con sedimentazione classica, quella a membrana e sperimentando tipologie di trattamento alternative ed eco-sostenibili”. Sono inoltre in corso “decine di interventi per l’ulteriore potenziamento e adeguamento dell’impiantistica: previsti fino al 2023 investimenti per 346 milioni di euro”.

La mozione, approvata, di Abaterusso Proprio trattamenti alternativi ed ecosostenibili sollecitava la mozione del consigliere regionale Ernesto Abaterusso circa i pericoli di inquinamento del bacino dell’Asso, che attualmente assorbe i reflui con le numerose vore che si trovano in quel territorio.  La nota di Aqp sembra replicare proprio alla mozione approvata dal Consiglio reginale pugliese, in cui si legge che “si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”.

 

Nardò – Oggi, 12 luglio alle ore 20.30, presso il “Pala Andrea Pasca” (via P. Giannone 29/a) a Nardò, sarà presentato ufficialmente il libro “Per dirti Ciao – La Serie B”, scritto a quattro mani da Lorenzo Falangone e Angelo Pasca e pubblicato da Edizioni Esperidi. Introduce e conduce Patrizia Cesari, intervengono gli stessi autori Falangone e Pasca, e l’editore Claudio Martino.

Il libro «Il pullman scoperto giunge al “Pala Andrea Pasca” di Nardò: dal bagno di Capo d’Orlando al bagno di folla in città. Il consueto taglio della retina di Daniele e Goran convince tutti: non è un sogno. La Serie B è realtà e tutte le delusioni degli anni passati svaniscono in un sol colpo. Il presidente Carlo ha mantenuto la promessa! Cantano tutti. Canta anche Andrea». Quando la vita di Andrea viene strappata alla vita, il dolore di chi rimane si trasforma in energia: Angelo e Lorenzo, rispettivamente padre e amico di Andrea ne narrano la storia in un libro (“Per dirti ciao”, Lupo Editore, 2015). Ciò che accade dopo, raccontato in questo libro, che è la rivisitazione del precedente, è ancora energia!

Gli autori Lorenzo Falangone, classe 1991, ha sempre vissuto a Nardò, la sua città natale. Laureato in Comunicazione, giornalista pubblicista, amante dello sport, è caporedattore di SalentoSport. Fra i numerosi riconoscimenti, ricordiamo il prestigioso “M. Campione” nel 2014 come miglior articolo sportivo. “Per dirti ciao – La Seria B” è il suo secondo libro. Angelo Pasca (Maglie, 1955) vive a Nardò dall’età di tre anni. Diviene giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi classici e umanistici. È funzionario di una importante società che opera nel mondo dei servizi alle imprese e segue da sempre l’attività commerciale di famiglia. Sposato con Ornella, oltre che di Andrea, è padre di Mariavittoria.

Nardò – “Si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: è approvata oggi la mozione presentata da Ernesto Abaterusso (foto) in Consiglio regionale. 

Ernesto Abaterusso

 “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica – rileva Abaterusso nella mozione – e tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vòre Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona industriale, Maglie consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nel torrente confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e giunge, per pendenza naturale fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vòre citate e vanno a rimpinguare la falda idrica sotterranea (l’unica funzione per cui erano state individuate).

Particolare non di poco conto: il bacino idrografico dell’Asso non ha uno sbocco a mare, ma soltanto all’interno delle vòre, Semplice il motivo: l’Asso viene sì classificato come “Bacino idrografico con immissione nel mare Jonio” nei pressi di “lido dell’Ancora”, a Sant’Isidoro, ma lì – tramite un canale scolmatore – non giunge mai “a causa della pendenza in salita assunta dal canale in contrada Grotta”, come sottolinea il consigliere regionale che rileva anche che “negli ultimi 60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati”. Infine, altra ipotesi preoccupante, va tenuto presente che le acque sotterranee sono caratterizzate da un lento movimento in direzione generalmente delle risorgive sparse lungo la costa, ragione per cui è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante arrivi fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“.

 

Gallipoli Maglie – L’azienda da Roma, con una lettera al prefetto di Lecce, accusa i lavoratori dei call center di Gallipoli e Maglie di aver “boicottato le attuali attività ” assentandosi in massa senza giustificazione. I sindacati respingono al mittente tali accuse, parlano di scioperi legittimi e rivendicando la serietà dei comportamenti anche davanti a continui slittamenti nel pagamento dei salari. La grave vertenza della “Progetto Vendita” del Gruppo Planet, si avvia verso l’esito più drammatico in questo clima.

Rifiutata la sospensione delle procedure per 60 giorni Un dato resta purtroppo certo: le procedure di licenziamento di massa per 131 dipendenti dei 149 con contratto a tempo indeterminato (dei quali il 70% circa è nella sede di Gallipoli), vanno inesorabilmente avanti. La richiesta delle organizzazioni sindacali della categoria (Cgil Slc, Fistel Cisl e Uilcom Uil) di sospendere per 60 giorni i licenziamenti, congelare insomma la situazione per vedere se, sul tavolo istituzionale aperto in Prefettura si potevano trovare altre soluzioni, è caduta nel vuoto.

“Non possiamo” ha risposto la srl collegata al gruppo calabrese, per i volumi di lavoro calanti,  come comunicato dal committente principale, la Mediaset spa, peraltro contattata anche dagli stessi sindacalisti. Nella stessa missiva l’azienda ha segnalato che “moltissimi dipendenti senza alcun preavviso né alcuna comunicazione, hanno deciso di non presentarsi al lavoro sabato 30 e domenica 1 luglio”. Quanto accaduto aggrava la situazione dell’azienda in quanto la espone a sanzioni da parte dei committenti”. L’unica cosa che la “Progetto Vendita” si sente di poter assicurare è che “procederà con una moderata gradualità nelle risoluzioni dei rapporti di lavoro nel corso dei 120 successivi alla scadenza dei 75 previste dalle procedure in casi del genere. Naturalmente la società auspica che cessi questo clima di instabilità”. Questo impegno alla gradualità dei licenziamenti sembra essere giustificato dal fatto che ci potrebbero essere lavori fino al prossimo dicembre.

Il 5 luglio i sindacalisti hanno risposto per le rime alla società e, per conoscenza, al prefetto di Lecce. “Non accettiamo e stigmatizziamo la parte (della lettera della società al prefetto, ndr) in cui si addebitano colpe ai lavoratori che, non presentandosi al lavoro durante uno sciopero legittimo, creano ulteriori danni all’azienda ”in quanto la espone a sanzioni da parte dei committenti”. Non è corretto capovolgere la frittata in questo modo. Ricordiamo all’azienda – continua la replica – che è stato sottoscritto un accordo con le organizzazioni sindacali il 03 gennaio 2018, In cui si fissava la data di pagamento degli emolumenti al quindicesimo giorno del mese, accordo poche volte rispettato, quasi sempre disatteso! Mentre le lavoratrici e i lavoratori di Progetto Vendita hanno lavorato con serietà e professionalità sempre!”. Ciò nonostante, si dichiara la propria disponibilità ad un incontro “per cercare insieme vie d’uscita possibili”. Si spera anche in una discesa in campo della Regione.

Dipendenti demoralizzati e sfiduciati Oltre al lavoro, a mancare pare ci sia ormai aanche la fiducia: s’intravede uno scollamento pesante tra le parti, compresi gli addetti ed i loro rappresentanti sindacali. Alcuni lo dicono chiaramente: “Non ci sto andando più perché siamo fuori ormai, a che serve scioperare… sta succedendo qui quello che è successo in altri call center: che altro deve succedere?”. Resta in piedi lo stato di agitazione e la possibilità di scioperi, tecnicamente, ma in parecchi sembrano pensare al proprio immediato futuro. E non tanto perché ne dovrebbero restare 18 dei 149 assunti nei due centri del Salento, o perché ci sarebbe lavoro fino a dicembre. Sembrano esangui anche coloro che nel settore ci vivono da oltre dieci anni: “Da quando sono arrivati i nuovi – dicono in tanti – cioè dai primi dell’anno, le cose sono diventate via via sempre più precarie: assenze di interlocutori, mancanza di risposte anche su questioni minime, quotidiane… per non parlare degli stipendi (in questi giorni di luglio è stato corrisposto quello di maggio, ndr)”.

Le risposte dal governo Lo stanzone si va svuotando lentamente, giorno dopo giorno. Come la loro dose di fiducia anche verso la politica: a trovarli sono venuti alcuni parlamentari del M5S e la senatrice, ex viceministro Bellanova. In entrambi i casi è stato promesso di interessare con urgenza il ministro Di Maio. La parlamentare del Pd ha presentato una interrogazione urgente: “Applicare la clausola sociale: lo strumento a tutela dei lavoratori c’è. E’ assolutamente prioritario intervenire per scongiurare i licenziamenti annunciati dall’impresa e, se del caso, ricorrere all’applicazione della clausola sociale, come in casi analoghi è già accaduto con il precedente Governo. Non si tratta di inventare nulla, solo di replicare buone prassi che hanno già dimostrato la loro efficacia”. Si aspetta almeno questa risposta.

Otranto – Ad appena 12 anni è già sul gradino più alto del podio di una competizione a carattere nazionale. Isa Salvadore (foto) ha ottenuto la medaglia d’oro nei 200 rana per la categoria Esordienti A, in occasione dei campionati nazionali per squadre regionali che si sono svolti a Scanzano Jonico nei giorni scorsi.

La piccola nuotatrice di Otranto, allenata da Giovanni Martina (di Racale), si è messa in evidenza anche nei 100 rana e nella 4×100 mista, conquistando due bronzi. La tesserata della Fimco Sport Maglie del presidente Gigi Mileti ha primeggiato nell’ambito di una competizione che ha coinvolto oltre duecento nuotatori del territorio italiano.

Altri salentini protagonisti – Tra i medagliati della regione Puglia ha luccicato il talento di Federico Cazzato. Il nuotatore della Icos di Tricase, guidato da Sandro Scarascia, ha conseguito due ottimi argenti nei 200 e nei 100 stile libero. Il professore Giovanni Gigante, responsabile tecnico della Fimco Sport, ha ricoperto i ruoli di selezionatore della rappresentativa pugliese e di responsabile della categoria Esordienti Fin Puglia (Federazione Italiana Nuoto). Alla kermesse, inoltre, è stato presente a bordo piscina l’allenatore Sandro Scaliscia (di Tricase).

Le dichiarazioni del vicepresidente Fin Puglia – A margine delle gare si è detto ampiamente soddisfatto Gigi Mileti, vicepresidente della Fin Puglia e delegato provinciale di Lecce della Fin: “Questi risultati dimostrano la crescita continua del nostro movimento. Ormai da anni ci siamo attestati nelle prime cinque posizioni a livello nazionale e ci auguriamo di proseguire su questa strada”.

Voce al Direttore

by -
Ci siamo. Puntuale come ogni anno, il balletto delle cifre è qui tra noi: quanti ne mancano all’appello? “Almeno il 40%”. “Macché! Siamo al...