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Aradeo – “Io ci sarò sempre” è il tema del convegno in programma lunedì 21 maggio, alle ore 19,30, presso il Teatro “Modugno” di Aradeo organizzato dall’associazione PrendiPosizione. La discussione sulla figura di Aldo Moro partirà dalla valutazione dei diversi atti giudiziari, delle relazioni di commissioni di inchiesta e di tutti gli atti formali prodotti nei 40 anni dal rapimento e dall’uccisione dello statista nato a Maglie. Dopo i saluti del sindaco Luigi Arcuti, l’argomento sarà introdotto dal consigliere regionale Sergio Blasi. Sul tema si confronteranno Giovanni Bianconi, giornalista del Corriere della Sera, Giovanni Pellegrino, già senatore e presidente della commissione bicamerale stragi, e Gero Grassi, già deputato e membro della commissione parlamentare d’inchiesta sul rapimento Moro. Coordina Francesco Gioffredi, giornalista del Nuovo Quotidiano di Puglia. La riflessione sull’esponente della Democrazia cristiana, rapito nel marzo del 1978 ed ucciso il successivo 9 maggio, rimane sempre di stringente attualità anche per i troppi i misteri mai risolti e le troppe le “parziali verità” su un periodo non troppo lontano della storia repubblicana.

Maglie – Il discusso piano di lottizzazione convenzionata nella zona delle Franite è stato nei giorni scorsi oggetto di una audizione alla Regione Puglia. L’assessore alla Pianificazione territoriale, Alfonsino Pisicchio, ha ascoltato il consigliere regionale Cristian Casili (di Nardò) del M5S, il consigliere pentastellato del Comune di Maglie, Antonio Izzo, e l’avvocato Raffaele Cesari in rappresentanza del  Coordinamento per la tutela del territorio magliese (Cttm). «Grazie alla nostra audizione  – è il commento del consigliere Casili – abbiamo ottenuto rassicurazioni importanti dall’assessore Pisicchio sul rispetto dei vincoli e delle prescrizioni contenute nella delibera del 2014 con la quale la Giunta regionale aveva rilasciato il parere paesaggistico per il Piano di lottizzazione convenzionata della zona ‘Fraganite’ a Maglie. Prescrizioni di cui il Comune avrebbe dovuto verificare l’ottemperanza da parte dei lottizzanti. Speriamo che grazie ai chiarimenti forniti finalmente venga scritta la parola fine al rimpallo di responsabilità tra Comune di Maglie e Regione Puglia».

La vicenda inizia nel 2013 con l’approvazione da parte del Comune di Maglie del Piano di lottizzazione  con villette a schiera prospicienti il viale delle Franite,  frequentato da sempre e in ogni stagione dai magliesi che lo ritengono una specie di “percorso della salute”. Si costituì subito il coordinamento per la tutela del territorio magliese con alcuni interventi (raccolta firme, banchetti di sensibilizzazione) a difesa di una zona che dovrebbe mantenere le sue caratteristiche peculiari.

Anche la  Regione Puglia  nel  2014 con una delibera ha riconosciuto il valore paesaggistico storico culturale del comparto interessato (nella zona c’è il menhir Crocemuzza) e  ha dato parere favorevole alla lottizzazione rilasciando il parere paesaggistico con prescrizioni e indirizzi “la cui ottemperanza deve essere verificata da parte del Comune”.  Sono stati presentati in seguito dai lottizzanti  nuovi eleborati progettuali che il Cttm ha giudicato in violazione delle prescrizioni regionali. La questione – piuttosto articolata e annosa – è arrivata in Consiglio comunale con una mozione dell’opposizione (bocciata)  che impegnava il Comune a verificare l’ottemperanza alle prescrizioni della Regione.  Da qui “il rimpallo di responsabilità” tra Regione e Comune a cui sembra aver posto fine nei giorni scorsi l’audizione regionale a Bari: «Abbiamo ristabilito finalmente il perimetro della corretta progettualità e il rispetto di quanto prescritto nella delibera regionale 1175/2014. Riteniamo che le puntuali e dettagliate prescrizioni impartite siano da ritenersi vincolanti e non modificabili, per garantire la tutela dell’area interessata dal Piano», concludono i pentastellati.

Intanto il Comune per il prossimo 5 giugno è stata convocata una Conferenza di servizi proprio su questo argomento. (da sinistra località Le Franite, Raffaele Cesari, Antonio Izzo)

 

 

 

 

 

Nardò – “Porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi dell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò; realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “eco filtri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano

proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: a sollevare il delicato e vecchio problema su cosa si scarica nel torrente Asso è il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (Leu, foto), di Patù, che ieri ha presentato una mozione per impegnare la Giunta regionale, guidata dal presidente Michele Emiliano, ad intervenire nella indicata ed auspicata direzione prima citata.

Tutto nelle vore, acque piovane e non  “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica. Tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) – rileva Abaterusso – si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vore Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona Industriale, Maglie impianto consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nell’Asso confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e così “giunge, per pendenza naturale dei luoghi fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vore nella zona di Nardò”. Anche perché l’importante bacino idrico del torrente non ha uno sbocco in mare.

Mille metri cubi all’ora di refluo fognario: il torrente mai in secca La preoccupazione contenuta nella mozione di Abaterusso deriva anche dal fatto che il torrente dovrebbe riceve solo ed esclusivamente acque di origine meteorica e, di conseguenza, dovrebbe rimanere in secca in assenza di precipitazioni piovose. Così invece non è anche perché “negli ultimi ‘60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati e grande parte di tali afflussi sono oggi rappresentati da acque di origine non meteorica, provenienti da ben cinque impianti di depurazione fognaria civili ed industriali, che scaricano all’interno del torrente Asso un volume complessivo giornaliero di oltre mille metri cubi/ora di refluo fognario” per cui Abaterusso deduce che “è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante giunga fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“. Da qui la richiesta al Governo regionale di bloccare tale inquinamento e di inserire questo ingente flusso liquido nel piani di recupero e riutilizzo in fase di studoo alla Regione, Con Aqp e Autorità idrica.

 

Gallipoli – Di 24 squadre ne sono rimaste soltanto quattro: le big four del campionato Amatori Salento Over 30 si incroceranno sabato prossimo, nell’ambito delle semifinali che si disputeranno alle 16 in contemporanea. Al Comunale di Muro Leccese si giocherà la gara Muro Amici Giallorossi – Taurisano, mentre sul campo di Tiggiano si affronteranno il Tricase e il Melissano. Sono queste le quattro compagini che si daranno battaglia dopo un campionato molto combattuto e sublimato da un ottimo tasso tecnico.

In attesa delle finali di campionato e di Coppa Salento che si disputeranno al “Capozza” di Casarano per i primi di giugno, si è chiuso il primo capitolo della stagione che ha raccontato le gesta di alcuni protagonisti. Il Tricase è stato trascinato dalle reti del capocannoniere Umberto Minerva (foto a sinistra) )arrivando primo nel Girone Sud, ma anche il Taurisano ha fatto affidamento sulla vena realizzativa di Claudio Potenza. Per quanto riguarda il Muro (primo nel Girone Centro) si sono messi in luce il casaranese Andrea Tridici e Armando Gabrieli, mentre il Melissano ha potuto contare sulle ottime performance del taurisanese Rocco Stasi, nonostante la pesante assenza per infortunio del capitano Donato Greco. In Coppa Salento, invece, le semifinali vedranno fronteggiarsi l’Amatori Maglie e il Muro Amici Giallorossi da una parte, e l’Ugento e l’Amatori MontesanoMiggiano dall’altra. Le date delle due gare sono ancora da stabilirsi, ma lo spettacolo è assicurato.

“Quest’anno abbiamo avuto un campionato di altissimo livello con alcuni ex giocatori che hanno militato in categorie di spessore – spiega Loris Bavone (a destra) di Supersano, responsabile della Asd Amatori Salento insieme a Lello Legari e Damiano Merico -. Oltre all’over 30, per l’anno prossimo intendiamo organizzare un campionato Over 40 per allargare il nostro movimento e dare spazio ad un’altra fascia d’età”.

Maglie – Appuntamento con l’arte e le neuroscienze dal 18 al 27 maggio per esplorare il tema del cervello e del tempo, organizzato dal dott. Francesco Sticchi,  medico chirurgo e presidente della “Fondazione Fansinaptico per l’Arte e le Neuroscienze” che si propone “come luogo di incontro e dialogo interculturale per le giovani generazioni, come laboratorio di sperimentazione e ibridazione di nuovi linguaggi espressivi, attraverso un nuovo rapporto Arte-Cervello, che stimoli l’interesse per la conoscenza del funzionamento della mente umana e della sua dinamica relazione con il corpo e l’ambiente”.

Dopo gli incontri precedenti (a giugno dello scorso anno su “Elaborazione cerebrale delle immagini visive” e  a ottobre quello “Alla ricerca della memoria”) in questo terzo appuntamento  il tema è “La Sinfonia del cervello”. Ogni sera, nella sede della Fondazione in via Thaon De Revel 25, il dott. Sticchi terrà una conferenza pubblica aperta a tutti.

“La sinfonia del cervello” prende le mosse da un passo di Fernando Pessoa  ne “Il libro dell’inquietudine”: “La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni o strida dentro di me, corde o arpe, timballi o tamburi: mi conosco come una Sinfonia”. È anche il titolo  libro di Elkhonon Goldberg sui lobi frontali del cervello, che per la loro azione possono essere considerati come il nostro direttore d’orchestra: “I lobi frontali sono la parte del nostro cervello più tipica dell’homo sapiens, definiscono la nostra identità e racchiudono le nostre pulsioni e ambizioni, la nostra personalità, essenza e creatività; sono quello che il direttore è per l’orchestra”.

Le conferenze avranno quasi un supporto visivo dalle opere in mostra di  Gianfranco Basso, in una personale dal titolo “I Fili del Tempo”, a cura di Carmelo Cipriani: “La ricerca artistica dell’artista salentino comprende anche ago e filo, quasi a ricucire identità e memoria, tenendola interconnessa con i suoi fili colorati di tempo ed emozione. Questi fili di ricamo si possono considerare quasi una metafora dei flussi di informazione che arrivano al cervello, dove l’elaborazione frontale, integrandoli, crea la sinfonia della nostra vita mentale”.  Gianfranco Basso, artista leccese, 40 anni, nel 2012 ha ricevuto il premio della critica alla “I Biennale Internazionale – Città di Lecce”, mentre nel 2016, a Ortelle, ha vinto il “Premio di pittura” intitolato al grande paesaggista Giuseppe Casciaro. È stato tra i finalisti al “Premio Arte Cairo Editore”, al “Celeste Prize 2015” e al “Donkey Prize III”; è stato invitato a partecipare, a Pechino, al “2017 Beijing Contemporary Art Festival-Meeting in 798”. La mostra sarà visibile fino al 27 maggio dalle 21 alle 24; vernissage venerdì 18 maggio alle 21.

Noha (Galatina) – La gestione delle società di calcio quale leva per conquistare il consenso sociale: quella che la Direzione distrettuale antimafia considera una delle chiavi di lettura del fenomeno malavitoso, trovava da anni concretezza a Galatina. L’operazione “offside” condotta dalla polizia ha portato all’arresto di Luciano (ai domiciliari) e Danilo Pasquale Coluccia, padre e figlio di 69 e 38 anni, appartenenti al noto clan di Noha (costola storica della sacra corona unita) che sin dagli anni ’70 è un preciso punto di riferimento della malavita locale. A vario titolo, altri sette sono i soggetti indagati  piede libero: tra di loro due dirigenti (uno di loro con trascorsi in molte “piazze” locali, tra le quali anche Casarano), un presidente, un calciatore, un allenatore e un imprenditore (originari di Maglie, Nardò, Tuglie, Torchiarolo e Copertino).Il clan riusciva ad accordarsi, in un modo o nell’altro, con gli avversari per comprare le partite o per convincere gli avversari che sarebbe stato meglio desistere, ovvero tirare indietro la gamba. Pena pesanti ritorsioni.

Il campionato vinto nel 2016 Di certo al termine della stagione 2015-16 il Galatina riuscì a compiere il salto nel campionato di Eccellenza vincendo il torneo di Promozione dopo lo spareggio con il Salento Football di Leverano. Questa è una delle tante sfide finite sotto la lente (e le intercettazioni) degli investigatori. In quel girone tante altre squadre salentine, dal Maglie all’Atletico Tricase, dal Galatone al Racale e all’Uggiano. L’indagine promette ora di avere anche dei risvolti dal punto di vista della giustizia sportiva.

Noha e Casal di Principe Quelli legati al calcio erano soltanto alcuni degli affari  portati avanti dal clan visto che le accuse svariano su droga, estorsione e tentativi di condizionare l’attività amministrativa locale. Nelle intercettazioni, i capi del sodalizio si dicevano pronti a far saltare in aria il Comune di Galatina, per problemi legati alla gestione dello stadio, così come amavano definirsi “come quelli di Casal di Principe”, in grado cioè, così come la mafia del paese campano, di condizionare la vita sociale.

Gallipoli – Facilitare il flusso dei turisti diretti verso il Salento, aumentando il numero dei collegamenti (e degli affari): è il programma della compagnia europea, nata in Germania e nota per i suoi autobus verdi, la Flixbus, è questo e lo si vede. In attesa di conoscere i programmi e le proposte di “Salentoinbus” promosso dalla Provincia di Lecce, e quelli delle Fse, gomma e rotaia, tra Lecce, Otranto, Gallipoli, Gagliano del Capo (quindi Leuca), dal 24 maggio prossimo una delle prime città di Puglia inserite nel circuito, Lecce, vedrà aggiungersi alle connessioni con i grandi capoluoghi come Roma, Napoli e Bologna e con centri più vicini come Potenza e Matera, altre linee con Toscana e Liguria, più precisamente con i turisti in arrivo da Genova, Pisa, Livorno ed altre città. 

Sempre dal 24 maggio saranno potenziati i collegamenti con Gallipoli: la “Perla dello Ionio”, meta ritenuta  da “Flixbus” di “grande richiamo per il turismo giovanile in Salento”, già raggiungibile da Milano e Bologna, sarà collegata con altre città, tra cui Verona, Ancona, Perugia e Pescara. Dal 14 giugno scatteranno poi i primi collegamenti diretti con Roma, Napoli, Salerno, Potenza e Matera. “In linea con l’importanza accordata al territorio – si legge nella nota della società tedesca – sono state inoltre istituite nuove fermate a Galatina e Galatone, che si aggiungono a quelle di Lecce, Gallipoli, Maglie e Otranto. Infine a conferma della scelta di “valorizzare il Salento come meta turistica di prestigio internazionale”, ci saranno anche i primi collegamenti con la Germania, che mettono in relazione senza cambi le mete già citate con Monaco di Baviera, Norimberga e Hannover.

Maglie – Si terrà venerdì 18 maggio alle 19, nella sala Etnografica del Museo l’Alca, la cerimonia di premiazione dell’edizione 2017 del Premio triennale “Decio de Lorentiis, per la valorizzazione delle Scienze preistoriche e delle Geoscienze”, istituito nel 2007 per ricordare il primo direttore del Museo. Il premio, di innegabile valore scientifico, è stato istituito grazie alla donazione della signora Fedora Fitto, moglie di Decio de Lorentiis, con l’obiettivo di promuovere tra i giovani ricercatori la passione per le discipline che concorrono a capire la preistoria. La partecipazione, infatti è riservata ai dottori di ricerca italiani con tesi in preistoria, paleontologia, geomorfologia del Quaternario, paleoclimatologia, il cui titolo sia stato conseguito in Italia o in Europa. Il vincitore riceverà 2000 euro, ai tre primi classificati saranno consegnati trofei in argento.

Quest’anno riceveranno il trofeo: Ida Tiberi, per il lavoro sui materiali ceramici di Grotta dei Cervi di Porto Badisco e di Grotta delle Veneri di Parabita; Demetrio Meloni, per lo studio ricostruttivo della sequenza stratigrafica della costa orientale del Salento; Veronica Chiarini, per le indagini chimiche e petrografie su reperti stalagmiti di due grotte della Croazia che, coinvolgendo alcune importanti cavità salentine del versante adriatico, riaprono il dibattito sul confine nord/sud delle fluttuazioni climatiche di circa 6500 anni. I componenti del comitato tecnico (Daniele Contini, dell’Isac-Cnr di Lecce, Paolo Sansò dell’Università del Salento, Raffaele Sardella dell’Università la Sapienza di Roma e Medica Assunta Orlando de l’Alca di Maglie), presenteranno una sintesi dei lavori premiati mentre il comitato organizzatore (sindaco Ernesto Toma, e per gli eredi Fitto-de Lorentiis Antonio Fitto e Daniela de Lorentiis), proclamerà il vincitore dell’edizione 2017. Ospite d’onore della cerimonia è il Soprintendente Maria Piccarreta (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle province di Brindisi, Lecce e Taranto).

Decio de Lorentiis fu il primo direttore del Museo civico di Maglie che resse dal 1970 al 1994. Nel 1955 aveva fondato, insieme ad altri appassionati salentini, il Gruppo speleologico salentino; nel 1958 aveva segnalato le prime ventarole pleistoceniche in contrada San Sidero; nel 1960 aveva fondato il Museo Paleontologico (in via Umberto I) di cui nel 1970 divenne direttore a titolo onorifico. Ne 1983, su sua proposta, nascevano “I Quaderni”, pubblicazioni scientifiche del Museo, e chiamò a far parte della redazione scientifica eminenti esperti di ricerca preistorica nel Salento come il prof. Giuliano Cremonesi.  Negli ultimi anni collaborò al progetto dell’attuale sede museale dopo l’acquisto di Palazzo Sticchi da parte dell’Amministrazione comunale. Si è spento nel 1994 all’età di 84 anni.
 

Maglie – L’11 maggio del 1951 nasceva a Maglie Salvatore Toma, “the great poet”, scomparso  a soli 35 anni il 17 marzo del 1987. La sua poesia fu fatta conoscere a livello nazionale da Maria Corti con la pubblicazione del “Canzoniere della morte” (Einaudi editore, 1999). Molto amato dagli amici, che in questi anni ne hanno ricordato la figura e la poetica, ma poco conosciuto dalla maggior parte dei ragazzi più giovani. A tale lacuna vi mette efficacemente riparo una iniziativa, promossa dalla Biblioteca di Sarajevo e dalla Biblioteca comunale l’Alca, che ha coinvolto per alcuni mesi le classi di tre istituti superiori magliesi. Il percorso, che in varie tappe ha scandagliato la figura del giovane poeta magliese, si è concluso lo scorso 2 maggio. Percorso concluso solo temporanemente, perché una lettera inviata da Giancarlo Costa Cesari, presidente della Biblioteca di Sarajevo, al sindaco di Maglie Ernesto Toma  e alle associazioni,  proprio nel giorno dell’anniversario della nascita di Toma, rilancia una proposta per tenerne diffuso e vivo il ricordo.  Si tratta, come scrive  Costa Cesari di “creare a Maglie un percorso lungo i luoghi simbolo del poeta magliese identificandoli con delle targhe riportanti dei suoi versi, creando in tal modo un parco letterario”.  I luoghi ispiratori della poesia di Toma, infatti, come il bosco delle Ciancole, hanno interessato in modo particolare i giovani studenti che hanno lasciato lungo il percorso Liceo Capece-Biblioteca comunale, luoghi della sua formazione, bigliettini con alcuni versi. A conclusione della lettera il presidente della Serajevo si augura che l’associazione  venga convocata  a breve in una riunione della Consulta Giovani e Cultura, aperta a tutte le sigle interessate alla proposta formulata.

Maglie “città della poesia” La realizzazione di un parco letterario farebbe di Maglie una “città” della poesia”.  Sarebbe un’opportunità in più per catturare l’attenzione dei visitatori: non solo la città con il più alto numero di esercizi commerciali (rapportato al numero di abitanti), ma anche il luogo che ha visto nascere e crescere  poeti la cui produzione merita di essere conosciuta dalle nuove generazioni come Nicola G. De Donno i cui sonetti in dialetto magliese sono ospitati nei testi di letteratura nazionale. Creare “occasioni” di conoscenza  di poesia per i giovani studenti, in un’epoca prevalentemente “prosaica”, è il primo passo di condivisione e non solo di valori poetici.

 

Gallipoli – Il Comune di Lecce è pronto ad accogliere nel suo patrimonio artistico il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, artista, pittore e scultore italiano, animatore e protagonista della corrente dell’arte povera. La direzione del Castello di Gallipoli, a cui l’opera è stata donata dal Maestro, e l’Amministrazione comunale leccese da qualche  tempo dialogano  sulla possibilità di trasferire l’installazione nel capoluogo, a seguito anche dei ripetuti solleciti finora vani inviati all’Amministrazione gallipolina pure dallo stesso Pistoletto. “E’ un’idea nata quasi per caso – commenta l’assessore leccese alla cultura Antonella Agnoli – chiacchierando con l’architetto Raffaela Zizzari (di Sannicola, ndr) di vari progetti e di questa vicenda.  Avere nella nostra città l’opera straordinaria di uno degli artisti più apprezzati del nostro Paese sarebbe un dono piovuto dal cielo”.

Un dono un po’ ingombrante, considerate le dimensioni, ma che racchiude in sé una simbologia forte che apre scenari interessanti anche dal punto di vista della partecipazione attiva della cittadinanza. “Pensiamo di non allocare quest’opera nel centro storico – continua l’assessore del capoluogo – e insieme al sindaco e all’architetto Zizzari stiamo valutando una collocazione più periferica che valorizzi l’installazione e il luogo ghe la ospiterà. Mi piace pensare che possa diventare un elemento di socializzazione, vestire una piazza e qualificarla”. L’idea è quella di studiare tre – quattro  soluzioni anche consultando l’artista e poi attivare un percorso partecipativo con gli abitanti di quelle zone per far comprendere il valore e la potenzialità di quest’opera d’arte che porterebbe  i turisti in una zona che diversamente non avrebbe motivo di essere frequentata e fare in modo dunque che i cittadini leccesi possano sentirla un pezzo della propria città e non un’imposizione”.

Il lavoro, va ricordato, è costituito da 151 blocchi in pietra leccese; una struttura dalla mole notevole di non facile collocazione; nello stesso maniero la presenza permanente comporterebbe problemi con la sicurezza , poiché rappresenta impedimento alle vie di fuga, e limiterebbe l’utilizzo degli spazi. Lo stesso Pistoletto, che ai tempi della mostra nel Castello gestito da “Orione” di Maglie aveva dichiarato di essere rapito da Gallipoli e che aveva in animo di tornare per inaugurare la nuova collocazione del Terzo Paradiso,  in questi giorni si è detto rammaricato di quanto sta accadendo. Ma la partita non sembra ancora chiusa del tutto. “Il Terzo Paradiso resterà a Gallipoli – è la replica perentoria del Sindaco Stefano Minerva – l’unica idea in piedi al momento però è quella del tetto della Dogana che non piace ai gestori del Castello e attuali titolari di questo “dono”. Nei prossimi giorni – conclude Minerva- sarà convocata la commissione cultura per inoltrare la richiesta alla Capitaneria e velocizzare i tempi”.

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Maglie – La “giovane” locomotiva del jazz ferma nella stazione di Maglie sabato 12 maggio. A “sonorizzare” gli spazi del polo ferroviario lungo la più antica tratta percorsa dai treni Sud-Est, sarà l’energia contagiosa di 18 dei ragazzi che compongono la formazione jazzistica di “Locomotive Giovani”. Grande fucina di talenti sorta nell’ambito del progetto di rete nazionale I Luoghi del Jazz, finanziato dal MiBACT, è una delle realtà nate all’interno del variegato mondo del Locomotive Jazz festival, ideato e diretto dal musicista Raffaele Casarano. Alle 18 la giovane formazione si esibirà in un concerto con composizioni inedite e frutto del loro percorso di formazione musicale, accompagnata dal musicista Gabriele Mirabassi, clarinettista di fama internazionale che vanta collaborazioni con alcuni dei grandi nomi della musica Jazz come Roberto Gatto, Richard Galliano, John Taylor, Stefano Bollani e cantautori come Gianmaria Testa, Ivano Fossati, Sergio Cammariere e Massimo Donno, di Corigliano d’Otranto.
La musica continua poi alle 21 nella sede dell’associazione Art&Lab Lu Mbroia “Officine Agorà”, con il concerto dei musicisti Massimo Donno (voce e chitarra) e Gabriele Mirabassi (clarinetto), accompagnati da Francesco Pellizzari (batteria, di Giuggianello) e Stefano Rielli (contrabbasso), artisti che da tempo collaborano e regalano sessioni musicali di altissima qualità.

L’evento accende i riflettori sulla XII edizione del Locomotive Jazz Festival che si terrà il prossimo luglio, con la collaborazione dell’Associazione Art&Lab Lu Mbroia del cantautore e musicista Massimo Donno.

 

Gallipoli – Premio Barocco 2018: modalità on. Si è tenuta questa mattina a Lecce presso il Rettorato, la conferenza stampa di presentazione della 49esima edizione del “Premio Barocco”, l’ormai storico evento dei patron Fernando e Andrea Cartenì che ha contribuito per quasi mezzo secolo a portare lustro alla città di Gallipoli e alla Puglia. Organizzato in collaborazione con il Comune di Gallipoli, con il sindaco Stefano Minerva e l’Assessore Emanuele Piccinno, con l’Università del Salento con il sostegno del Magnifico Rettore, il prof. Vincenzo Zara, e con il Castello di Gallipoli con il dott. Luigi Orione Amato di Maglie e l’architetto Raffaela Zizzari di Sannicola, sono stati dunque annunciati anche gli eventi correlati alla serata finale di premiazione, che quest’anno si terrà venerdì 25 maggio.

Il primo appuntamento sarà il convegno dal titolo “Diritto processuale tributario: la riforma della giustizia tributaria” in programma per venerdì 11 maggio alle ore 16 presso l’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università del Salento, moderato dal giornalista del Corriere del Mezzogiorno Antonio Della Rocca. I relatori saranno il prof. Pier Luigi Portaluri (Ordinario di Diritto amministrativo all’Università del Salento), l’avvocato Maurizio Villani (tributarista, cassazionista, specializzato in diritto tributario e penale tributario), il senatore Luigi Vitali (avvocato e presentatore delle proposte di legge al Senato di Riforma della Giustizia Tributaria e di definizione delle liti fiscali pendenti) ed il prof. Franco Gallo (giurista e già ministro delle Finanze e presidente emerito della Corte costituzionale. A quest’ultimo, in occasione del convegno, sarà poi conferito il “Premio Barocco 2018”.

Il secondo appuntamento in programma sarà invece con “Terra del Sole Award”, il riconoscimento dedicato a chi, grazie alla propria professionalità, ha portato alto il nome della nostra regione nel mondo, che si terrà sabato 19 maggio alle ore 20,30 presso la storica e suggestiva Rotonda di Lido San Giovanni – Francesco Ravenna, presso il Lungomare Galilei di Gallipoli.  “Una collaborazione oramai storica e consolidata-affermano gli organizzatori- grazie alla disponibilità della famiglia Ravenna, titolare della struttura”. L’ultimo appuntamento si terrà infine venerdì 25 maggio alle ore 20 presso il Castello di Gallipoli, con la serata finale di premiazione che sarà presentata per il terzo anno consecutivo dal giornalista del Tg1 Francesco Giorgino, che accoglierà gli ospiti ed i premiati, che riceveranno la Galatea Salentina firmata dal maestro d’arte Egidio Ambrosetti di Anagni. I premiati saranno come sempre personaggi appartenenti al mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Quest’anno riceveranno il premio l’atleta paraolimpica e conduttrice tv  Giusy Versace; il giornalista, conduttore televisivo, autore televisivo e scrittore italiano Roberto Giacobbo; l’attore Ennio Fantastichini; la cantautrice Malika Ayane; l’attrice Stefania Rocca; il comico e showman Angelo Pintus; il linguista, filologo e lessicografo Francesco Sabatini; la cantautrice Levante; il parroco del quartiere “Parco Verde di Caivano” don Maurizio Patriciello; il capo della Comunicazione e del marketing di “Ferrarelle” Michele Pontecorvo; il Capo di stato maggiore dell’Esercito il Generale Salvatore Farina; il docente di Scenografia virtuale all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” Luca Ruzza; ed infine il giornalista, saggista e conduttore televisivo Gianluigi Nuzzi.

Ad accogliere artisti ed ospiti nell’atrio del Castello di Gallipoli ci sarà il patron Fernando Cartenì, che inaugurerà la serata con i vini di Cantine Paolo Leo a cui seguirà la cena a cura di Bon Ton, catering di Villa Vergine, con sottofondo musicale della formazione Maurizio Petrelli & Friends. Non mancano anche quest’anno diverse collaborazioni, come quella con l’agenzia Ideazione creative factory di Laura Stefanelli (di Parabita). Senza dimenticare infine il lavoro svolto dal “Comitato scientifico del Premio Barocco”, con patron Fernando Cartenì affiancato dall’avvocato Pasquale Corleto, dal prof. Vincenzo Zara, dal prof.  Domenico Fazio e dagli avvocati Maurizio Villani, Francesco De Jaco e Pietro Quinto.

 

 

 

 

Maglie – Come ogni anno l’8 e il 9 maggio, piazzetta Caduti di via Fani con  la casa natale di Aldo Moro,(che attualmente ospita  l’Università delle Tre età) e il monumento, opera dello scultore Antonio Berti, sono meta obbligata nel ricordo dello statista che nacque a Maglie dove rimase fino all’età di sette anni.  Accanto alla posa della corona ai piedi del monumento da parte del sindaco Ernesto Toma a nome di tutta la cittadinanza, l’8 maggio si rinnova l’iniziativa che vede protagonisti gli studenti di un Istituto superiore. Quest’anno, in occasione dei 40 anni dalla morte di Moro,  è toccato ai ragazzi dell’“Egidio Lanoce” ricordare e approfondire la figura di uomo e di statista di Moro. Giovedì 9 maggio alle 10 è in programma l’omaggio dei partiti: una delegazione di Articolo Uno Mdp di Lecce guidata dai coordinatori, regionale e provinciale, Ernesto Abaterusso e Salvatore Piconese (primo cittadino di Uggiano La Chiesa) con i sindaci e amministratori locali, ricorderà l’esperienza umana e politica di Aldo Moro e deporrà un fascio di fiori ai piedi della lapide. Alle 11.30  sarà il Partito democratico, con il segretario provinciale Ippazio Morciano (Sindaco di Tiggiano), quello locale Gianmatteo Colavero, parlamentari salentini, amministratori e iscritti a deporre una corona ai piedi del monumento in piazzetta Caduti di Via Fani.

Il 9 maggio del 1978 a Maglie Sono passati quaranta anni da quel 9 maggio del 1978 quando la notizia del ritrovamento del corpo di Moro piombò anche su Maglie interrompendo l’aria di festa per la ricorrenza del Santo patrono S. Nicola. Si formò subito, spontaneamente, un corteo silenzioso che attraversò le vie della città e la sera (naturalmente) niente festa, luminarie spente, aria pesante.

Il ricordo dello statista nella sua città natale Nel 1979 a Moro fu intitolata la piazza principale, che da allora non si chiama più piazza Municipio. Sul lato esterno della Casa municipale  sulla destra c’è una lapide che recita: “In Maglie ove nacque/i democratici del Salento ricordano/Aldo Moro/amico indefettibile/maestro generoso/statista emergente fra popoli e partiti/trucidato non estinto/cara perenne voce di libertà/guida sicura alla democrazia/sacrificio eloquente alla violenza/per tempi e generazioni difficili/credente insonne ed ascoltato/spirito tollerante.  25 aprile 1979”. Un’altra lapide si trova sulla facciata della casa natale: “In questa casa/il 23 settembre 1916 nacque/Aldo Moro/giurista politico/presidente del Consiglio dei ministri/rapito dalle brigate rosse/dopo 55 giorni di prigionia/fu assassinato il 9 maggio 1978”.  Lapide e monumento furono inaugurati il 23 settembre del 1998 in occasione della visita a Maglie del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro. Ad Aldo Moro è dedicato anche il Liceo delle Scienze umane (ex istituto magistrale).

Maglie – Spaccata la notte scorsa ai danni di un bar di Maglie. Dopo aver rubato un autocarro Fiat Daily munito di gru dall’interno del parcheggio “autopark”, ignoti si sono diretti su corso Cavour per sfondare la vetrina di un bar ed asportare due  video-lottery e un cambiamonete. Le macchinette sono poi state ritrovate dai carabinieri del Nucleo operativo di Maglie nelle campagna tra Scorrano e Botrugno dopo essere state completamente scardinate per portare via l’incasso, la cui quantificazione è in corso di quantificazione.

MaglieObiettivo finale, canili vuoti. Sarà presentato sabato 5 maggio presso l’Auditorium Cezzi, alle 19,  il progetto “Zero cani in canile”. Previsti dopo i saluti istituzionali del sindaco di Maglie, Ernesto Toma, e degli assessori Deborah Fusetti e Valeria Leone, gli interventi di Raffaela Vergine, presidente dell’associazione ZampaLibera  (“La trasformazione dei canili da prigioni in presidi zooantropologici”); Francesca Toto, esperta di marketing territoriale, ideatrice e presentatrice del progetto; Pierre Luigi Trovatello, guardia zoofila e rappresentante provinciale del Movimento animalista (“La corretta applicazione delle norme da parte delle istituzioni e dei cittadini. Criticità operative”); Franco Ricciardi, direttore del Servizio veterinario Asl Lecce sud Area A (“Superamenti delle criticità nella lotta al randagismo e per favorire un corretto rapporto tra l’uomo e gli animali d’affezione”); Adele Maruccio (nella foto), delegata associazione ZampaLibera di Maglie (“Il valore aggiunto del volontariato nel risparmio della spesa pubblica”); Alessia Giorgino e Letizia Campeggio, 2 donne, un cane e una sidecar in giro per l’Europa (“Viaggiare insieme si può. Non abbandonarli”).

Il progetto “Zero cani in canile” è nato sette anni fa da un’idea di Francesca Toto, di Vieste, che lavora come esperta di marketing per il territorio. Si tratta di una strategia nuova per combattere il randagismo e si oppone a quella tradizionale di catturare i cani e di rinchiuderli in un canile in attesa delle possibili adozioni che spesso rimangono sul piano delle buone intenzioni. L’obiettivo è  svuotare gradualmente i canili attraverso una serie di azioni congiunte e la creazione  di una rete tra istituzioni, associazioni animaliste, volontari sicché il randagismo da peso, come solitamente viene considerato, si rivelerà una risorsa sociale ed economica.
Il progetto si basa su cinque azioni fondamentali: educazione e formazione (campagne informative e di sensibilizzazione,  incontri con associazioni di categoria); sterilizzazioni, profilassi e cure (il cane viene portato nel canile sanitario per essere microchippato, sterilizzato e esaminato; affido presso volontari e famiglie selezionate); adozioni e integrazione degli animali nel tessuto sociale (l’animale viene fotografato e viene tracciato un profilo comportamentale per avviare l’iter di adozione. Per le adozioni di animali disabili, anziani e malati vengono attivate le “adozioni del cuore”); costituzione di una task force di controllo composta da Asl, Polizia locale, Guardia di Finanza, Carabinieri forestali, associazioni, Protezione civile, Guardie zoofile, veterinari ed educatori cinofili; gestione e conversione dei canili in oasi polifunzionali.

Il progetto pilota è stato realizzato a Vieste e adottato da molti comuni italiani; l’Anpi, infatti l’ha presentato come buona pratica a tutti i comuni associati.

Parabita – Ha mani e forbici d’oro Simone Scorrano, giovanissimo parrucchiere di Parabita, salito sul podio del 62esimo campionato italiano di Acconciatura promosso dall’Accademia nazionale acconciatori misti. Simone, 20 anni appena, si è aggiudicato pochi giorni fa il terzo posto del concorso nazionale 2018 a Rende, in Calabria, per la sezione “rasoio barber” che premia gli acconciatori maschili più bravi di tutta Italia. A notare il suo talento erano stati già i suoi professori dell’accademia Anam di Maglie, dove il ragazzo si è preparato in questi mesi, proponendogli di prendere parte alla competizione nazionale riservata alle eccellenze della categoria e a quanti si distinguono per le proprie competenze tecnico-artistiche. A conquistare i giudici nazionali sono stati così taglio e piega fatti a regola d’arte nei 30 minuti previsti dalla prova tecnica, con una maestria ed un estro che gli sono valsi la medaglia di bronzo tra i 26 partecipanti alla gara provenienti da tutte le regioni d’Italia. «Dedico questo riconoscimento a tutti coloro che hanno creduto in me e mi sono stati vicino, in primis la mia famiglia e i miei amici», ha commentato il parrucchiere.

  Ugento – In un contesto di elevato tasso tecnico della gara ed un numero straordinario di partecipanti, Rosario Graziano Petracca di Ruffano è riuscito a mettersi al collo la medaglia di bronzo della nuova edizione della “Corri con Don Tonino”. La manifestazione podistica che ha concentrato oltre trecento atleti facenti parte delle categorie Juniores, Seniores, Master e Promesse, si è rivelata un grande successo per partecipazione e organizzazione. Ad organizzarla hanno concorso la parrocchia Sacro Cuore di Ugento, l’associazione Walking club e l’Asd Capo di Leuca. Petracca, tesserato della Podistica Magliese di Maglie, è salito sul terzo gradino del podio alle spalle di Mario Scrimieri e Crystian Bergamo della Asd La Mandra, giunti rispettivamente al primo e al secondo posto della classifica generale.

La gara si è svolta domenica scorsa a Ugento sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. L’atleta ruffanese si è reso protagonista di un’ottima performance suggellata da un pregevole 34′ 28″ sul cronometro. Tra le donne si sono distinte invece le prestazioni di Pamela Greco della Saracenatletica di Collepasso e di Manola Ponzetta della Salento is Running. Greco ha tagliato il traguardo con il tempo di 40′ 23″ aggiudicandosi il secondo posto della graduatoria femminile alle spalle della vincitrice Emanuela Gemma della Tre Casali, mentre Ponzetta ha fatto registrare il tempo di 41′ 44″ conseguendo un onorevole terzo posto. I podisti si sono cimentati sul percorso urbano ed extraurbano chiuso al traffico della lunghezza di 9,3 chilometri, nell’ambito di una competizione valida come seconda tappa del “Salento Gold” e organizzata dal Gruppo podistico 2000 di Ruffano (foto).

 

Maglie – Ultimi frenetici preparativi per festeggiare il Santo patrono San Nicola. Di anno in anno la festa diventa sempre più grande e partecipata, merito soprattutto di un gruppo di giovani che da cinque anni, riuniti nell’associazione “Festa di San Nicola”, ha rinnovato l’amore della città per il “suo” santo.

Programma religioso e civile Il programma religioso, curato dal parroco don Salvatore Sisinni, comprende dal 5 al 7 il triduo di preparazione; l’8 maggio, giorno della vigilia, alle 19 la processione con la statua del Santo (lancio di palloni aerostatici all’arrivo in piazza); il 9 maggio alle 19, la solenne celebrazione eucaristica presieduta da don Pietro Mele, direttore dell’Ufficio per l’ecumenismo e dialogo interreligioso.
Il programma civile, come da tradizione, comprende luci, musica, fuochi pirotecnici, Le luminarie, a cura di Marianolight di Corigliano d’Otranto e De Cagna di Maglie, addobberanno piazza Moro e strade del centro. La prima accensione musicale avverrà il 7 maggio alle 21 e sarà ripetuta nelle serate successive. Un ruolo importante avrà la musica: il 7 maggio in piazza Moro si esibirà la Brass Band “Nino Rota” a cura dell’associazione “Nonsolomusica” di Maglie. Due i concerti bandistici: Città di Conversano (8 maggio), Città di Bracigliano (9 maggio); i fuochi pirotecnici il 9 alle 7 e a conclusione della festa alle 24.
Pranzetti “firmati” e di strada Ritorna per la terza volta la manifestazione “Cibo in festa” che quest’anno si avvale della collaborazione di Alessandra Ferramosca, cuoca itinerante salentina: in via Ginnasio si potranno gustare e comprare i prodotti locali e in piazza Madonna delle Grazie ci sarà il miglior cibo di strada. Inoltre, presso i ristoranti che hanno aderito all’iniziativa (Classico, Joey, L’allegra Scottona, Osteria, La Trombettiera, Taberna) si potrà gustare “il piatto fuori menu”, preparato proprio in occasione della festa. Il 10 maggio, infine, in piazza Moro l’esibizione del quartetto di sax, percussioni e voce The Other Sounds e il cabaret dei MalfAttori.
Nell’opuscolo, che in questi giorni viene diffuso con il programma e il nutrito numero di sponsor, viene messo in evidenza l’impegno dell’associazione “Festa di San Nicola” con i giovani che coordinati dal presidente Marco Tunno (foto), da ottobre lavorano per portare a termine il loro impegno. Dal loro “quartier generale”, in piazza accanto al portone d’ingresso del liceo Capece, da mesi fanno in modo che la macchina dei preparativi proceda nel migliore dei modi. Meritato il posto d’onore nella processione, subito dopo la statua del Santo.
San Nicola ieri La festa in passato si teneva il 6 dicembre, giorno della morte del santo a Myra nel 343 ed era scandita da novena, panegirico, messa solenne, processione. Nel 1860 la festa fu spostata al 9 maggio (giorno in cui la salma fu traslata da Myra a Bari nel 1087) e fu istituita anche una fiera molto frequentata. Accanto ai festeggiamenti religiosi c’erano focare, mortaretti, un po’ di musica: bastava poco, considerata la scarsa disponibilità economica, ed era festa. Nel 1840 il comitato del tempo aveva deciso di dedicare un monumento al santo da far erigere al centro della piazza: una colonna alta circa 30 metri con in cima la statua. Nonostante il progetto di un certo Martino Carluccio di Muro fosse stato approvato dall’Intendente di Terra d’Otranto, non se ne fece nulla. E al posto della colonna dedicata al Santo patrono fu posto l’attuale monumento a Francesca Capece. Questa notizia, poco conosciuta, si deve alla ricerca attenta del compianto Emilio Panarese.

Maglie – Il campione del mondo di pallavolo Andrea Lucchetta sarà ospite del  Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie: venerdì 4 maggio alle ore 10 è in programma l’incontro con gli studenti ed i docenti della scuola diretta da Annarita Corrado nell’ambito del progetto “I valori dello sport”. Lucchetta, attuale telecronista di Rai Sport, sarà prima nell’Auditorium e a seguire nella palestra del liceo. Il campione, nel 1990 premiato quale miglior giocatore al mondo e nel 2010 insignito dell’ordine al merito della Repubblica italiana, è testimonial del progetto “Federevolley S3” riconosciuto dal Miur e dal Coni e rivolto agli studenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Tale progetto si basa su una dettagliata progressione tecnico-didattica e su percorsi di gioco adatti per ogni fascia d’età, il tutto finalizzato alla realizzazione del gesto tecnico della schiacciata, elemento fortemente attrattivo della pallavolo. L’idea centrale è quella di concentrare energie e attenzione sui valori di “sport”, “squadra” e “salute”, da cui il nome “Volley S3”. All’incontro, introdotto dalla dirigente scolastica Corrado, parteciperà anche Stefano Bellotti, responsabile dell’area Sviluppo e Formazione del Settore scuola della federazione italiana pallavolo.

Maglie – Il 2 maggio la Biblioteca comunale di Maglie inaugura il Maggio dei libri 2018 ospitando la tappa conclusiva del percorso di studio sul poeta magliese Salvatore Toma che ha visto impegnati un gruppo di lavoro,  composto da  Tina Cesari, Paola Cillo, Giuliana Coppola, Deborah Fusetti, Roberto Muci, Medica Assunta Orlando, Elena Tamborrino, e tre classi di studenti di tre istituti superiori: il Liceo Capece, il Liceo Scientifico Da Vinci  e l’Iiss Cezzi De Castro-Moro.

Tutto ha avuto inizio lo scorso anno quando  l’Alca – Museo e Biblioteca ha sottoscritto una convenzione con otto associazioni culturali cittadine, con l’obiettivo di aiutarle a superare la percezione “ingessata” delle Biblioteche quali ”contenitori”  passivi in cui realizzare episodiche iniziative spesso  fine a se stesse.  Da una delle associazioni aderenti, la Biblioteca di Sarajevo, è partita l’idea di un progetto su Salvatore Toma a 30 anni dalla sua scomparsa con l’obiettivo, condiviso da tutti, di sensibilizzare scuole, cittadinanza e critici letterari ad accostarsi alla potenza lirica del poeta magliese.

È iniziato, quindi, un percorso che si è sviluppato in varie tappe: il 15 febbraio Giuliana Coppola ha tenuto una  conferenza su “Salvatore Toma. I luoghi della formazione”;  il 16 marzo, i ragazzi hanno visitato il Bosco delle Ciancole, luogo di ispirazione di Toma e successivamente  Ada Cancelli e Roberto Muci hanno trattato “La vita e la natura in Salvatore Toma”.

Nell’incontro conclusivo del 2 maggio, dal titolo “il canto dell’aria” a partire dalle ore 17.00, saranno presentate le produzioni  degli studenti coinvolti nel lavoro di approfondimento e coordinati dai docenti Tina Cesari (Liceo classico) Paola Cillo (Liceo scientico) Elena Tamborrino (Iiss Cezzi De Castro-Moro). La figura di Salvatore Toma sarà poi tratteggiata da un lettore d’eccezione, lo scrittore Mario Desiati la cui presenza è stata fortemente voluta dalla Biblioteca di Sarajevo.  «La nostra associazione – dice il presidente Giancarlo Costa Cesari, nell’ambito del percorso Autori-Territorio, ha voluto coinvolgere Mario Desiati, scrittore affermato a livello nazionale, per dare agli scritti del poeta magliese un respiro più ampio di quello di solito riservato agli scrittori della nostra provincia».

L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco Ernesto Toma, dal direttore dell’Alca Biblioteca comunale, Medica Assunta Orlando, e da Giancarlo Costa Cesari,  presidente della Biblioteca di Sarajevo.  Presenti naturalmente tutti i docenti che con il loro impegno hanno entusiasmato gli studenti che sono diventati  i “Ragazzi di Toma”. Gli intermezzi musicali sono a cura degli allievi del liceo scientifico Da Vinci.

La partecipazione  e il successo  fanno sperare nella continuità dell’iniziativa, come sottolinea la direttrice dell’Alca: «Il nostro auspicio e impegno più o meno manifesto è,  da un lato, che aumenti già dal prossimo anno scolastico  l’adesione delle classi e delle scuole, anche di fuori Maglie, in questo percorso su Toma; dall’altro, è riuscire a condividere, quanto prima, un  “patto locale per la lettura” con associazioni culturali, librerie,  scuole della città e altri soggetti che intenderanno aderirvi, in cui  uno dei fili conduttori sia la promozione alla lettura  dei nostri autori magliesi come Toma, Claudio e Mario Micolano, Nicola De Donno, Emilio Panarese  e diverse altre figure,  penso ad esempio  a Orlando Piccinno, ormai quasi del tutto dimenticato».

Scorrano – Oltre alla droga, in casa nascondeva anche un fucile da caccia rubato e quattro mazze chiodate: in carcere, con più capi d’imputazione, è finito a Scorrano il 21enne Matteo Rizzo trovato in possesso, nel corso di un controllo operato dai carabinieri del Nucleo operativo di Maglie (intervenuti insieme al Nucleo cinofili di Modugno) di un fucile da caccia Beretta calibro12 sovrapposto, risultato rubato a Scorrano il 3 dicembre scorso oltre ad un proiettile calibro 44 ed a quattro mazze ferrate realizzate artigianalmente e rese acuminate con il montaggio di chiodi ed un uncino. Nell’abitazione di contrada “Castagna” anche due martelletti “rompivetro”, uno spinello di marijuana già confezionato, un involucro contenente un grammo della stessa sostanza ed un bilancino di precisione. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro per stabilirne l’epoca della detenzione e la provenienza. Il 21enne arrestato, poi condotto nella casa circondariale di Borgo San Nicola, dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi, ricettazione, detenzione illegale di armi e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Maglie – Se i cittadini non incontrano l’arte, sarà l’arte a incontrare i cittadini. Si può sintetizzare così il successo dell’iniziativa “L’Arte in vetrina”, la rassegna organizzata dall’associazione NextArt Cultura con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Maglie, Confesercenti Lecce, Unicef e Accademia di Belle Arti di Lecce, che per 15 giorni ha trasformato la città in una vera e propria “Galleria diffusa” e che si è conclusa sabato scorso. Ben 130 opere di 18 artisti hanno trovavo posto negli esercizi commerciali del centro storico dove sono state  ammirate da numerosi visitatori. Contestualmente nello stesso periodo la Galleria Capece, in piazza Moro, ha ospitato  30 opere di giovani allievi dell’Accademia delle Belle Arti di Lecce.

Numerose anche le iniziative collaterali tra le quali la più importante, in quanto a partecipazione, è stata un concorso rivolto agli studenti delle scuole magliesi che ha messo alla prova le loro capacità di esprimere le emozioni di fronte ad un’opera d’arte. I ragazzi, infatti, sono stati invitati a realizzare una Cartolina scegliendo un’opera esposta in uno dei negozi aggiungendo una didascalia originale. L’invito è stato accolto ed ecco i vincitori: al primo posto si è classificato Salvatore Martino Zollino, della III  E dell’Istituto comprensivo; al secondo posto Giuseppe Conte, III classe scuola primaria.  Arrivato a conclusione anche un altro concorso che ha interessato tutto il pubblico e che metteva in palio la litografia di Ercole Pignatelli “IV Dimensione”; di Lecce il fortunato vincitore, Guido De Mattia. Per l’occasione l’artista Gianfranco Genoese  ha donato alla città di Maglie un quadro, realizzato nel 2014  raffigurante piazza Moro, che sarà sistemato nella stanza del sindaco Ernesto Toma.

Soddisfazione di tutti gli organizzatori dell’iniziativa. «Un grande successo, perfino superiore alle aspettative» per la presidente della NextArt Cultura, Mirella Coricciati (foto a destra). «I cittadini, di tutte le età – ha detto –  hanno dimostrato attenzione, curiosità ed entusiasmo. Ringraziamo tutti, dal sindaco di Maglie ai negozi che hanno prontamente aderito al progetto. Ma soprattutto gli artisti, quelli storici e quelli emergenti, che si sono messi in gioco, e il pubblico, che da tanti punti del Salento è venuto appositamente per soddisfare la sua sete di arte. Siamo contenti di aver riproposto in un centro come Maglie il format di un evento culturale che ha voluto avvicinare la bellezza del genio artistico agli spazi di soliti adibiti a scopi apparentemente molto diversi, come quelli commerciali». Valutazione estremamente positiva anche per l’assessore Deborah Fusetti (foto in alto a sinistra) che ha sottolineato il “successo di una iniziativa singolare in cui l’Arte ha valorizzato la vocazione commerciale di Maglie”. «Da evidenziare – ha aggiunto l’assessore – l’entusiasmo dei bambini che hanno partecipato al concorso e hanno imparato a leggere l’opera d’arte filtrandola attraverso le loro emozioni».

Anche la solidarietà ha avuto un posto nell’iniziativa: «La presenza dell’Unicef con il presidio nella Galleria Capece – sottolinea la presidente regionale Giovanna Perrella – ha avuto il compito di passare i valori dell’Unicef  attraverso il linguaggio universale dell’arte senza filtri e fuori dei luoghi abituali. Il messaggio dell’Unicef, che in questi giorni viene diffuso attraverso le Olimpiadi dell’Amicizia, ha trovato nell’Arte in vetrina un efficace mezzo di trasmissione».

 

 

Carcere Lecce

Maglie – Ritorna in carcere per scontare una pena di dieci mesi di reclusione il 36enne di Maglie Nicola Eder Di Nunzio. I carabinieri della locale Stazione lo hanno arrestato in esecuzione dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’ufficio esecuzioni penali della Procura della Repubblica di Lecce. Per i reati in materia di stupefacenti, risalente al 10 agosto 2010, il giovane dovrà pure pagare una multa da 1.750 euro. Dopo le formalità di prassi in caserma, Di Nunzio è stato condotto nel carcere di Lecce.

Scorrano – Cercano un’auto rubata e insieme a questa trovano pure una coltivazione di marijuana. Seguendo il segnale dell’allarme satellitare di un’Audi A3 rubata a Maglie, i carabinieri hanno bussato alla porta del 46enne di Scorrano Antonio De Cagna, pregiudicato e già sottoposto a sorveglianza speciale. Ritrovata all’interno del garage l’auto rubata (poi restituita al legittimo proprietario) i militari hanno dato un’occhiata nel giardino retrostante scoprendo la presenza di 41 piantine di marijuana alte circa 10 centimetri. Insieme alle piante, è stato sequestrato anche il materiale utilizzato per la coltivazione mentre il responsabile è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari.

Casarano – Ad un alunno del liceo scientifico – linguistico “Vanini” di Casarano è stato assegnato il Premio Asimov  per l’editoria scientifica divulgativa. Salvatore Grezio, della quarta A, è stato premiato sabato 21 aprile a Lecce a conclusione della Settimana della cultura scientifica organizzata dal Dipartimento di Matematica e Fisica “E. De Giorgi” dell’Università del Salento. Lo studente si è distinto per la puntuale recensione del libro “L’Ordine del tempo” di Carlo Rovelli ed ora, in virtù del riconoscimento ottenuto, avrà l’opportunità di visitare i laboratori del “Gran Sasso Science institute” dell’Aquila il 5 ed il 6 ottobre prossimi insieme agli altri vincitori (15 per regione) proclamati sul territorio nazionale. Il premio Asimov 2018 ha coinvolto oltre 2300 studenti , provenienti da 68 scuole superiori e da 7 regioni italiane, i quali hanno letto, recensito e votato i cinque libri in lizza per l’editoria scientifica divulgativa. Quella di sabato 21 aprile è stata, in realtà, una cerimonia congiunta svoltasi non solo a Lecce ma anche a L’Aquila, Camerino, Perugia,  Catania, Cagliari e Cosenza. Agli altri alunni del “Vanini” partecipanti, ovvero ai nove studenti delle classi quarte, è stata assegnata l’attestazione, rilasciata dall’Università e dall’Istituto nazionale di Fisica nucleare, per un percorso di 30 ore, che sarà anche riconosciuto nell’ambito delle attività del progetto “Alternanza Scuola – lavoro”.  «A Salvatore Grezio, a tutti gli alunni impegnati nell’iniziativa e ai docenti che ne hanno coordinato i lavori», è giunto il plauso della dirigente scolastica Maria Grazia Attanasi e di tutta la comunità del “Vanini”.

Nell’ambito dello stesso Premio, simile riconoscimento è stato attribuito anche ad Aurora Maggiulli del  Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di  Maglie. La terza edizione del “Premio Asimov” è stata promossa e organizzata dal Gran Sasso Science Institute, dalle sezioni di Cagliari, Lecce e Perugia dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare, dal dipartimento di Matematica e Fisica ′′E. De Giorgi′′ dell’Università del Salento, dal  dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania, dal dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, e dalla Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...