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Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Tuglie – Bagno di folla quello di ieri presso la libreria Feltrinelli di Lecce per la presentazione del nuovo disco di Alessandra Amoroso “10”. Ad accoglierla, insieme a non meno di duemila fan in delirio, anche parenti e amici e, direttamente da una pasticceria di Tuglie, una torta a due piani, a base di crema chantilly con gocce di cioccolato bianco e nocciola, portata in dono da Gianpiero Pisanello, ideatore e organizzatore del Salento Book Festival, con in primo piano il cd “10” rigorosamente in glassa di zucchero. Un momento immortalato da decine di fotografi che il giornalista tugliese ha voluto dedicare all’amica e artista, “orgoglio salentino”.

Riccardo Monsellato

Acquarica Presicce – Tavolo tecnico in Provincia giovedì 18 ottobre con gli amministratori di Presicce, Acquarica del Capo, Salve, assillati da alcune settimane da presenze nell’aria non gradite: da dove provengono le ondate nauseabonde che piombano in paese? A rispondere a questa sempre più pressante quesito, con relativo allarme sociale, sono stati chiamati nei giorni scorsi Arpa Puglia, Regione e Provincia di Lecce, prefetto di Lecce ,carabinieri del Noe (nucleo ecologico), a cui Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Villanova per Salve hanno indirizzato istanze ufficiali. Il Sindaco Villanova ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica di Lecce.

La Provincia, nel giro di una settimana, ha fissato l’incontro richiesto, in cui probabilmente presenterà i primi risultati di una indagine preliminare svolta in questi giorni a cura della Polizia provinciale. Così almeno sperano gli amministratori locali, terminali di una serie di disagi e proteste per i cattivi odori con corredo di sintomi fastidiosi come mal di gola, irritaziomi agli occhi, emicranie. Non si riesce a capire bene ed in modo inequivocabile quali possano essere le sorgenti di queste emissioni odorigene; tra i possibili imputati un depuratore di un Comune della zona, un impianto per il trattamento di rifiuti o altro, come alcune cave abbandonate in zona Acquarica-Taurisano, in cui sarebbero intervenuti i Noe per una ispezione.

Questo dilemma sono chiamate a sciogliere le Autorità a cui i Sindaci si sono rivolti, anche per verificare cattivi funzionamenti degli impianti e rispetto rigoroso delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate. “Non lascerò nulla di intentato – promette il Sindaco Monsellato – pur di addivenire ad una conclusione risolutiva di questa vicenda”. Monsellato racconta che da qualche tempo appunto, personalmente si reca nei luoghi circostanti il suo paese in cui più sembra avvertirsi il fenomeno. “Certe sere non si avverte nessun odore, devo ammettere – dice- ma in tante altre l’aria è irrespirabile”. In attesa di risposte si vanno formando nei paesi coinvolti comitati di persone che vogliono vederci chiaro e non intendono vivere con la preoccupazione che l’aria respirata sia oltre che fastidiosa, pure dannosa.

 

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Parabita – Espianto di organi, ieri al “Vito Fazzi” di Lecce, grazie alla donazione da parte di un 63enne vittima di un incidente stradale sulla RacaleMelissano. L’uomo, un infermiere di Parabita, era ricoverato nel reparto di Rianimazione del nosocomio leccese quando è deceduto in seguito alle gravissime conseguenze di un incidente stradale avvenuto lo scorso martedì. Sono stati i suoi familiari a prestare il consenso all’espianto con un grande gesto di solidarietà sottolineato dalla direzione generale della Asl Lecce. Il loro “sì” ha permesso il prelievo di fegato, reni e cornee.
La catena di solidarietà, avviata nel rispetto dei rigidi protocolli del caso, ha portato all’arrivo in nottata di un’équipe specializzata da Roma per effettuare il prelievo, e il successivo invio di reni e cornee nel Centro trapianti di Bari e del fegato al Policlinico “Gemelli” di Roma (per il trapianto in un paziente in attesa in Abruzzo). Una giornata drammatica si è, dunque, chiusa con un lume di speranza grazie ad un gesto che permetterà ora ad altre persone di ritornare a guardare alla vita con occhi diversi. La procedura di donazione prevede un meccanismo complesso: dopo l’osservazione di morte cerebrale, le équipe multidisciplinari del “Fazzi” hanno avviato l’iter per verificare l’idoneità degli organi alla donazione e, nel giro di poche ore, sono stati attivati i contatti con i Centri trapianto di tutta Italia e individuati i pazienti compatibili.

La Direzione generale Asl Lecce tiene a rimarcare la grande professionalità di tutto il personale sanitario impegnato in queste delicate attività e a ringraziare i familiari “per la generosità con la quale, nonostante siano stati colpiti da un evento così drammatico, sono stati capaci di trasformare il dolore in un gesto di civiltà. Un atto, la donazione d’organi, che fa onore a chi lo compie e lancia un messaggio forte, perché la costruzione e la diffusione della cultura della donazione si nutre di un continuo lavoro di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ma, soprattutto, di buoni esempi».

Lecce –  La Divisione anticrimine della Questura di Lecce ha individuato e denunciato le responsabili di alcune truffe online. Si tratta di una 23enne sarda, di una 56 enne catanese e di due donne napoletane, tutte già indagate in altre province italiane per reati dello stesso tipo commessi con le medesime modalità. In tutti i casi, nonostante le vittime avessero versato la somma pattuita, nessuna di esse ha poi ricevuto l’oggetto concordato nella compravendita online. Seguendo le tracce informatiche, l’attività investigativa ha permesso ai poliziotti di riscontrare che la somma versata dalle vittime era accreditata su una carta prepagata utilizzata dalle truffatrici. Vari gli oggetti oggetto della truffa: dal cellulare al robot da cucina, dal batti-tappetto alla consolle per videogiochi.

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Gallipoli – A poche ore dalla presentazione delle candidature ufficiali per la Presidenza della Provincia, il centrodestra ha trovato la soluzione: il suo candidato presidente, per prendere il posto del fittiano Antonio Gabellone, di Tuglie, è Gianni Marra, primo cittadino di Squinzano ed anche primo candidato proposto da Forza Italia agli altri alleati prima che cominciasse un vorticoso giro di candidature durate lo spazio di un mattino.

Ne hanno fatto le spese in diversi, da ultimo il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, il quale sembrava godere dell’appoggio di Direzione Italia di Raffaele Fitto, e di Puglia Popolare di Luigi Mazzei. Si era in attesa del sì del candidato quando lo scenario è cambiato improvvisamente e ieri i protagonisti sono tornati al punto di partenza. Con qualche sedia vuota. (foto di Gianni Marra e Stefano Minerva)

Nel frattempo infatti il Sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone, ed il movimento Andare oltre che a quel tavolo si era seduto non proprio convintamente, si è alzato e se n’è andato, un po’ per la scarsa fortuna della sua autocandidatura della prima ora, un po’ perché deluso dalle dinamiche visibili e celate del centrodestra salentino, con riunioni su riunioni senza esito. Adesso Mellone ed il suo movimento hanno dichiarato di avere le mani libere di poter scegliere a chi affidare i propri voti.

Forse presto si capirà cosa intenda fare un altro gruppo – Puglia popolare con Luigi Mazzei di Calimera – che ha provato a sostenere e portare avanti la candidatura di Colafati, fittiano, con gli esiti noti. Mazzei ha espresso una forte ed aspra contrarietà si quanto accaduto negli ultimi due giorni; potrebbe essere la spinta decisiva per converegre, come si dice da più parti, su Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli, pd, assai vicino al presidente della Regione Michele Emiliano che a Bari ha già fatto posto in Giunta al referente regionale di puglia popolare, il neo assessore Cassano.

Gallipoli – Le volontarie del Tribunale dei diritti del malato di Gallipoli hanno partecipato – insieme a quelli di Cerignola e Bari – allo stress test sulle liste di attesa elaborato dal Ministero della Salute che aveva chiesto a Cittadinanzattiva la collaborazione. Il primo ottobre in tutta Italia e nelle stesse ore sono stati interpellati i centralini delle varie Aziende sanitarie locali (Asl), ponendo loro le stesse domande e raccogliendo i dati riversati poi allo stesso Ministero.

Per il lavoro svolto nello stress test il gruppo di Gallipoli è stato particolarmente apprezzato dal coordinatore nazionale del Tribunale dei diritti del malato, Tonino Aceti. Nel ringraziare per il “prezioso lavoro”, Aceti segnala l’apprezzamento pervenuto dal Ministero della salute “che è rimasto impressionato della nostra capacità di intervento e precisione”. A Gallipoli hanno partecipato Agata Coppola (foto), coordinatrice del Tdm di Gallipoli, Fiorella Di Marco, Luciana Fiorito, Maria Rosaria Fontò, Annarita Fontò, Elisabetta Pietrangeli, Annalucia Ventruto. Il loro contributo servirà a cercare di trovare cause e rimedi che accorcino le attese presso ospedali e centri medici.

Il gruppo di Gallipoli in particolare si è occupato nel corso dello stress test di acquisire dai Centri unici di prenotazione (Cup) i tempi di attesa aziendali delle 58 prestazioni previste dal piano nazionale di controllo delle liste di attesa; verificare col centralino se e come fosse possibile collegarsi col Ministero; effettuare otto chiamate registrate dal call center del Ministero e riportarle in schede; redigere un verbale finale con i risultati del test al coordinatore nazionale del Tdm. Il dottor Aceti il 4 ottobre scorso si è poi incontrato con i funzionari ministeriali; tra l’altro si è stabilito di “dare vita a percorsi collaborativi indirizzati al superamento delle criticità o difformità”.

Questi i dati emersi infine dal test riguardanti l’Asl di Lecce: visita endocrinologica 175 giorni di attesa; RM pelvi, prostata e vescica 270 giorni; risonanza magnetica all’encefalo 9 mesi ma con l’intervento del Dg; rinnovo del piano terapeutico per malati diabetici 12 mesi;
elettromiografia 360 giorni; esofagogastroduodenoscopia 108 giorni; visita endocrinologica 175 giorni; sigmoidoscopia con endoscopio flessibile 394 giorni.

Da annotare infine che in via sperimentale ed a livello nazionale si è dato vita a livello nazionale al numero telefonico di pubblica utilità 1500 allo scopo di informare ed ascoltare i cittadini.

 

Tricase – “Impariamo a divertirci con l’Html” dalle iniziali di HyperText Markup Language, cioè il linguaggio più diffuso per progettare nel web: questo il titolo del mini corso che si terrà oggi, 10 ottobre, presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo,  e finanziato da Techsoup Italia con il fine di irrompere nella quotidianità dei giovanissimi ammalati e donare loro un giorno di istruzione, spensieratezza e divertimento.

Sarà il giovane sviluppatore web Michael Candido (foto) a tenere il corso, totalmente gratuito, per i giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati presso i reparti di Pediatria, Oncologia ed Ematologia.

«Il nostro progetto ha un obiettivo molto semplice – raccontano i promotori – ossia quello di offrire ai bambini e ai ragazzi ricoverati la possibilità di imparare con facilità (e divertendosi) le basi del linguaggio Html e, allo stesso tempo, contribuire ad alleggerire e rendere meno triste la loro permanenza – e continuano – Siamo convinti che questo genere di intervento possa seriamente contribuire a realizzare qualcosa di costruttivo e utile, facendo concentrare le ragazze ed i ragazzi in un ambito sicuramente interessante e stimolante».

Michael Candido è co-founder della startup “Smart Siti”, si è diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce e utilizzerà le competenze acquisite a scuola per tenere un corso introduttivo sull’uso del linguaggio Html. Il progetto è finanziato da Techsoup Italia ed ha vinto il bando nazionale “Meet and Code”. “Meet and Code” ha come obiettivo quello di preparare i bambini e i ragazzi ad affrontare il mondo digitalizzato del futuro, finanziando eventi digitali e di coding di qualsiasi genere da svolgersi nel corso della Code Week europea in programma dal 6 al 21 ottobre.

L. P.

 

 

Gallipoli – Trentuno barche a costellare il mare di Gallipoli, provenienti da Lecce, Torre San Giovanni di Ugento, Proto Cesareo, Tricase, oltre che di gallipolini, sono state il modo migliore per festeggiare il ventesimo anno del Trofeo del Rivellino di Gallipoli, una classica ormai sempre organizzata dalla Sezione gallipolina della Lega navale italiana.

L’ambito trofeo challenge è stato quest’anno appannaggio di 2Alfa2 di Giuseppe Cazzato (Lni di Torre San Giovanni) che ha registrato il tempo compensato più basso, risultando  primo anche della classe Orc , che riguarda le barche stazzate per le regate e quindi di norma più competitive, nonché vincitore del premio riservato allo yacht primo classificato iscritto al naviglio Lega navale italiana. Al secondo posto in classe Orc Costa del Salento di Fioravante Totisco, Lni Gallipoli, risultato anche primo della nutrita flotta del circolo organizzatore. Terzo Spirit of Red Mullet di Massimiliano Rella (Circolo della vela Gallipoli).

Nella molto più numerosa classe Libera (21 iscritti) ha invece prevalso, sempre in tempo compensato e sulla base del nuovo rating Federazione italiana vela, Lella VI di Franco Malorgio (Lni Gallipoli); al secondo posto Petit Princess di Luca Pallara (Cn Lampara), seguito da Maktub di Giuseppe Miglietta  (Cn Approdo).

“Una grande partecipazione quindi, con barche di otto diversi circoli salentini e qualche centinaio di velisti in mare – sottolineano soddisfatti gli organizzatori – cui Gallipoli ha regalato una giornata stupenda mentre intorno continuavano le piogge e i fenomeni temporaleschi dei giorni precedenti. Una piacevole brezza da sud ha offerto buone opportunità di ingaggio alle barche più competitive, consentendo comunque di viaggiare a quelle più familiari, ovvero a quelle più adatte a percorsi d’altura in mare aperto con venti più sostenuti, barche presenti in gran numero nella classe Libera”.

Fedele alla sua funzione sociale, la Lega navale ha cercato di pensare a tutti, premiando e incentivando una partecipazione la più estesa possibile ed in particolare quella dei giovani. Da qui premi i premi per  le barche meglio classificate con  equipaggi ridotti o familiari:  la coppa Lui&Lei (andata a Nibbio di Arturo Carratta e signora), quella per navigatore “Solitario” a Donato Salamina con la sua  Mon Bijou, la X2 a Piricunella di Angelo Carratta. Per “Timoniere donna meglio classificata” è risultata vincitrice  Stefania Pallara su Ra2 di Fabrizio Guarini e soprattutto la coppa al più giovane velista:  è stato premiato Alessandro Rizzo classe 2010 su Evasion del papà Gianluca. Con l’occasione sono stati premiati anche i ragazzini che hanno partecipato ai corsi di Kayak organizzati sempre dalla Lega navale di Gallipoli.

Altre tre  targhe delle “Tonnare di Gallipoli” sono state infine consegnate da Giuseppe Albahari, direttore di Puglia&Mare,  nell’ambito della “Settimana della Cultura del Mare” ai vincitori delle due classi Orc e Libera ed al vincitore in tempo reale (Verve-Camer di Giuseppe Greco, Itn Vespucci).

Una vera e propria  festa della vela, celebrata prima in mare e poi sul terrazzo del castello, presso il panoramicissimo bar 51 nodi – il commento finale dei promotore del Trofeo Rivellino – dove si è svolta una simpatica premiazione condotta dal presidente della sezione di Gallipoli della Lega navale dott. Fabrizio Guarini, presente per l’occasione il Delegato regionale della Lni. ing. Andrea Retucci a sottolineare l’importanza certamente non solo locale della manifestazione. Ospite d’onore al tavolo della premiazione il neo Comandante della Capitaneria di porto Gallipoli e Guardia costiera capitano di Fregata Pasquale Mazza, esponente di un  organismo con il quale la Lega navale ha in essere un protocollo d’intesa ed in comune l’obiettivo di proteggere il nostro mare”.

A Gallipoli l’attività velica continua con il Campionato invernale altura Salento di cui il Trofeo del Rivellino ha rappresentato la prima giornata.

Gallipoli – Stefano Minerva per il centrosinistra, civiche comprese; il suo collega di Poggiardo, Giuseppe Colafati, raggruppa il centrodestra anche se manca il sì di tutti ancora; Giuseppe Mellone, autocandidato della prima ora, resta alla finestra: giornata decisiva oggi per definire gli scenari di quel che resta della Provincia dopo la riforma di qualche anno fa. Palazzo dei Celestini ha ancora il suo fascino però, se i partiti e i movimenti si sono dati da fare per trovare il posto migliore da cui fare la corsa al massimo scranno.

Il Pd e la galassia che fa riferimento al centrosinistra hanno chiuso la partita che li riguardava lanciando il Sindaco di Gallipoli, politicamente legato al presidente Michele Emiliano e con due anni di esperienza amministrativa nella cittadina jonica. Il passo indietro che ha spianato la strada a Minerva, 32 anni, è stato quello di Giuseppe Taurino, Sindaco di Trepuzzi. Le ultime perplessità di Sinistra italiana, che ha provato a proporre Marco Potì di Melendugno, sono cadute in serata.

Nel centrodestra invece nel pomeriggio è intervenuta una nuova idea, avanzata da Puglia popolare: il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati, 52 enne, al secondo mandato. Tramontate le candidature in ballo, da Squinzano (Marra) a Nociglia (Stefanelli), Colafati è apparso come un nome in grado di raccogliere i maggiori consensi in un’area che da Lecce in giù stenta a trovare quel minimo di unità che la renda protagonista.

Per qualche ora, dopo aver sparato a zero contro partiti e partitocrazia, il Sindaco Giuseppe Mellone di Nardò (Andare oltre) si è seduto a quel tavolo tanto detestato ma ha raccolto pochi consensi (Fratelli d’Italia fra questi) e qualche dubbio. Ma chi lo conosce bene giura che non rimarrà certo estraneo alla contesa. Del resto Mellone non ha fatto mai mistero del suo rapporto personale con Emiliano, sbandierato anche per agitare le acque dei democratici neretini; l’ipotesi ad oggi più probabile propende per uno sguardo certamente non malevolo verso Minerva.

Sulla rete sociale il Sindaco gallipolino ha espresso la sua evidente gioia. A piazzasalento dichiara: “Mi hanno inteso come un candidato su cui possono convergere i maggiori consensi, il più dialogante e questo mi fa molto piacere, come il fatto che Gallipoli non aveva mai avuto un candidato alla presidenza della Provincia”. E a chi dice, ignorando la nuova legge per l’elezione del presidente provinciale, che sarà un Sindaco a metà tempo, risponde: “No, non toglierò, eventualmente fossi eletto, nessuna attenzione al governo della mia città, anzi questo riconoscimento premia anche Gallipoli e mi stimola ancora di più ad andare avanti”.

Cauto appare Colafati; la notizia lo ha raggiunto mentre era impegnato ad assolvere ad una promessa familiare: la partita di calcetto col figliolo e la sua squadra. “Dire che non sono contento non sarebbe corretto. Quando qualcuno pensa a te – aggiunge il candidato vicino “da sempre” a Raffaele Fitto – è sempre una cosa gratificante”. Per tutto il resto si vedrà già da domanittina quando cecherà di capire meglio la nuova situazione e ragionare in proposito. Buone le possibilità che il centro destra chiuda sul suo nome che ha però dovuto incamerare il “no” di Mellone.

 

Casarano – Salento protagonista nel film di Denis Rabaglia “Un nemico che ti vuole bene” nelle sale da questo fine settimana. Grazie al supporto logistico di Apulia Film Commission, Diego Abatantuono e gli altri protagonisti della pellicola sono stati nei mesi scorsi in alcune località pugliesi, tra le quali Casarano (con le riprese effettuate al Villino Capozza), Poggiardo, Tricase Porto, Cavallino, Monteroni e Lecce. Il film ha per base Trani ed è stato girato anche ad Acquaviva delle Fonti, Bari e Bisceglie mentre le ultime scene sono a Gstaad, in Svizzera. Si tratta di una commedia thriller che vede tra gli autori anche lo sceneggiatore Luca De Benedittis (di Nardò e figlio di Salvatore De Benedittis, ex preside del liceo classico di Casarano). Tra gli altri attori, accanto ad Abatantuono, anche Antonio Catania, Ugo Conti, Massimo Ghini, Antonio Folletto, Roberto Ciuffoli e Sandra Milo. “Un nemico che ti vuole bene” viene distribuito da Medusa in 300 copie. Dopo l’anteprima al Festival di Locarno (nella sezione Piazza Grande), il regista italo-svizzero Rabaglia è stato ospite (los corso venerdì) del Multisala Massimo a Lecce (il film è in programmazione anche al cinema Aurora di Tricase).

 

 

Lecce – L’interdittiva antimafia che ha colpito la “Igeco costruzioni spa” rischia di provocare un effetto a cascata sulle molteplici attività riconducibili alla società dei Ricchiuto.  Si tratta della più importante delle società del gruppo che da oltre 30 anni opera nel settore delle costruzioni allargando il proprio raggio d’azione alle opere edili, stradali, idrauliche, marittime e nella gestione dei servizi di igiene urbana di molti comuni. Autonomamente o con raggruppamenti di imprese.

Gli appalti pubblici Lo stop da parte del Prefetto di Roma (nella Capitale c’è la sede legale della società) è giunto in seguito alla relazione del Prefetto di Lecce dello scorso luglio e sul parere espresso dal Gruppo Interforze di Roma e di quello Interforze appalti di Lecce, secondo i quali la società di Galugnano (San Donato) risulterebbe “esposta” al rischio di infiltrazioni mafiose. Per questo non potrebbe intrattenere rapporti con le pubbliche amministrazioni. E qui sorgono i problemi per molti enti visto che la società è da sempre presente nei gangli di molte amministrazioni comunali, vuoi per le opere pubbliche (la darsena a San Cataldo) e per il trasporto urbano (a Lecce è socia al 49% della Sgm che gestisce la rete urbana) vuoi per la gestione della raccolta rifiuti. Ma anche, ed è il caso di Santa Maria di Leuca e San Foca a Melendugno (ma anche per il porticciolo di Brindisi), per la gestione delle aree portuali (a Leuca la Igeco è socio di maggioranza, insieme al Comune, della società Porto turistico).

La raccolta dei rifiuti Milioni di euro sono in ballo con la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti: con un raggruppamento di imprese è già presente nell’Aro 2 (Calimera, Caprarica, Castrì, Cavallino, Lizzanello, Melendugno, San Cesario, San Donato, San Pietro in Lama e Vernole) mentre nell’Aro 10 (Ugento, Acquarica del capo, Taurisano e Presicce) prossima sarebbe stata l’aggiudicazione (ora bloccata) all’Associazione temporanea di imprese con la stessa Igeco.  La società ha gestito sino allo scorso luglio il servizio a Casarano mentre a Matino l’appalto è scaduto a gennaio scorso e a Parabita nel novembre 2016. Quest’ultimo Comune è finito nell’occhio del ciclone, con l’operazione Coltura del dicembre 2016 che ha poi portato allo scioglimento del Consiglio comunale, per il ruolo che l’allora  vice sindaco avrebbe avuto assicurando l’assunzione, presso la Igeco, di quattro persone: in questo caso la Procura adombra l’ipotesi del voto di scambio. Delicata la situazione anche a Casarano dove sarebbero emersi rapporti di lavoro con Luigi Spennato, uomo ritenuto vicino al boss Augustino Potenza (quest’ultimo poi ammazzato, il primo ferito gravemente ad un agguato mafioso). Altri soggetti le cui posizioni appaio in aperto conflitto con il Codice antimafia sarebbero anche a Matino, Ruffano (ben 4) e Cellino San Marco oltreché nel tarantino. Secondo i dati ricavati dall’Inps, nel novembre del 2016, negli impianti di San Donato e Novoli, la Igeco aveva alle proprie dipendenze 310 lavoratori, 83 dei quali con precedenti penali di vario tipo e sei accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Per capire quali conseguenze potrà avere l’interdittiva della Procura di Roma su tale vorticoso volume di affari occorrerà, comunque, attendere l’esito dell’impugnazione del provvedimento già anticipato dall’amministratore unico Cinzia Ricchiuto.

 

Gallipoli – L’ultimo bilancio approvato all’unanimità ed apprezzamenti anche dall’opposizione: si chiude così la presidenza della Provincia di Antonio Gabellone, già Sindaco di Tuglie. La moderazione, la capacità di confronto, il rispetto comunque: queste le caratteristiche che i protagonisti di questo biennio a Palazzo dei celestini hanno rimarcato reciprocamente. “In questa assise a prevalere sono stati il rispetto umano, il confronto anche aspro in alcune circostanze, ma sempre nell’interesse delle comunità amministrate, e il buon senso negli atteggiamenti successivi. Questo è un messaggio importante alla politica”, ha detto Gabellone con chiaro riferimento ai tempi attuali in cui improperi ed insulti contro il “nemico politico” sembrano ormai dettare legge.

. L’ultimo Consiglio provinciale dei giorni scorsi, prima del rinnovo fissato per il 31 ottobre, si è aperto con questo auspicio del presidente che ha aperto la strada anche all’approvazione del Bilancio consolidato, stato patrimoniale e conto economico dell’Ente. “Anche dopo l’approvazione unanime del Bilancio dell’Ente avevo evidenziato come questo Consiglio provinciale stava dando un messaggio chiaro: la Provincia è un ente di secondo livello che può lavorare, pur in condizioni di difficoltà oggettive, con la partecipazione, rispetto alle scelte, di una base quanto più ampia possibile”. A tutti i consiglieri Gabellone ha rivolto un ringraziamento “per la correttezza in cui abbiamo trascorso gli ultimi due anni, e sono convinto che la maturità della classe politica del Salento saprà andare nel solco tracciato dall’attuale Consiglio provinciale”.

 L’augurio del presidente uscente “Su un territorio come il Salento, l’ente Provincia può avere un ruolo importante su temi centrali, dai trasporti all’ambiente, dalle infrastrutture all’edilizia scolastica e all’organizzazione dell’offerta formativa. Il mio auspicio è che il Governo possa andare sulla scelta di ridisegnare ruoli, funzioni e operatività delle Province. E’ questo l’augurio per il nostro territorio”, ha concluso il presidente Gabellone.

Il saluto di Ippazio Morciano Anche dai banchi della minoranza sono arrivate attestazioni per il ruolo svolto in questi anni da Gabellone.  “A nome mio personale e del gruppo di Salento Bene Comune ringrazio il presidente Gabellone per le parole spese e condivido pienamente il suo pensiero. Abbiamo apprezzato soprattutto la sua moderazione, che ha consentito di tenere quanto mai unita l’assise consiliare”, ha dichiarato il consigliere Ippazio Morciano, consigliere provinciale e Sindaco di Tiggiano.

 

Gallipoli –  E’ stata la gallipolina Alice Calasso ad aggiudicarsi il premio per la ricerca sul tuffatore Alessandro De Rose (unico italiano del circuito Red Bull di tuffi da grandi altezze), svolta dagli allievi dell’Istituto “Amerigo Vespucci” di Gallipoli. La studentessa, che ha vinto un buono da 120 euro da spendere in prodotti musicali, frequenta il corso di studi commerciali ad indirizzo sportivo, ed è stata premiata durante la serata inaugurale della “Settimana della cultura del mare” di ieri presso il Chiostro di San Domenico, in presenza dell’atleta, a cui è stato assegnato il premio “Vela latina”, e degli altri ospiti della serata. Dopo i saluti di Alessandra Bray, presidente dell’associazione Puglia & Mare che ha organizzato l’evento in collaborazione con il Comune di Gallipoli e con la direzione artistica di Giuseppe Albahari, ha preso la parola il vicesindaco Giuseppe Venneri e si è dato il via alla prima serata della manifestazione “Mare d’inchiostro”, il Festival regionale della letteratura organizzato dall’associazione “Vedetta sul Mediterraneo” di Giovinazzo con gli interventi dello scrittore e giornalista Nicolò Carnimeo, dello scrittore Fabio Pozzo, del musicista Fabio Zuffanti e del cantautore Fabio Cinti (autori, questi ultimi, della rivisitazione delle musiche dell’album “La voce del padrone” di Franco Battiato).

Mostra di foto subacquee La “Settimana della cultura del mare” continuerà questa sera alle 19,30 presso il Liceo Quinto Ennio con l’inaugurazione di una mostra di fotografie subacquee dal titolo “Dentro il blu” di Virginia Salzedo, che ha appena vinto il titolo assoluto nel campionato italiano di foto subacquea a Monte Argentario. Interverranno il Sindaco Stefano Minerva ed il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone. La mostra potrà essere visitata tutti i giorni, fino al 7 ottobre, dalle ore 19 alle 21 (sabato e domenica fino alle ore 22). Sempre questa sera, prevista la presentazione del volume “La malinconia del raggiungimento” che raccoglie l’opera poetica di Luigi Sansò (1891-1963) che fu docente del Ginnasio cittadino. Ci saranno gli interventi del dirigente scolastico, lo scrittore Antonio Errico, e dei presidenti delle associazioni che hanno sostenuto la pubblicazione: Elio Pindinelli di Gallipoli Nostra, Anita Marzano della Fidapa, Lucia Fiammata della Pro loco, Luca Russo del Rotary Club e Giovanni De Marini del Lions Club. Seguirà poi una relazione del professore Carlo Alberto Augieri, docente di Critica letteraria ed Ermeneutica del testo dell’Università del Salento.

Domani mattina invece, mercoledì 3 ottobre alle ore 9 presso la Sala Convegni della Galleria dei Due Mari, si terrà il corso di aggiornamento professionale per giornalisti intitolato “Raccontare il mare: Minore a bordo”, riconosciuto dall’Ordine (4 crediti formativi). I relatori saranno Maria Cristina Rizzo (Procuratore della Repubblica per i Minori di Lecce), e i giornalisti Federica Sabato e Giovanni Delle Donne. Il corso, promosso dalla rivista Puglia & Mare, è intitolato al compianto giornalista Domenico Faivre.

 

Sempre domani, mercoledì 3 ottobre alle 18,30 presso il Chiostro di San Domenico, si terrà la “Serata Blue Lab” : un laboratorio di idee organizzato in collaborazione con Arti Puglia (Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione). L’obiettivo è quello di illustrare alle imprese di acquacoltura e di pesca le opportunità offerte dal Progetto Blue Bost, raccogliere segnalazioni di problematiche e fabbisogni aziendali, indicare soluzioni e proposte di interventi innovativi. Parteciperanno Nicolò Carnimeo dell’Università degli studi “Aldo Moro” di Bari, Carlo Gadaleta Caldarola, project manager di Arti Puglia e Manuela Masciopinto, avvisatore Marittimo/Cresta. L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Puglia con Pugliapromozione che ha concesso il riconoscimento di #Weareinpuglia e della Provincia di Lecce.

Tutti gli appuntamenti della “Settimana della Cultura del Mare” sono gratuiti e per tutta la settimana sono previste visite gratuite al Museo del mare e visite gratuite per i minori accompagnati dagli adulti, del Centro di cultura del mare Marea nel Chiostro di San Domenico dalle 17 alle 19. “Crescono i partner e cresce anche la responsabilità che abbiamo verso il bene comune, il mare- afferma la presidente Bray- da vivere e rispettare, ponendo sempre l’accento sull’attenzione allo sfruttamento delle sue risorse”.

 

 

Casarano – Droga, tanta, da acquistare e smistare sul mercato, ed un giro d’affari per ripulire il denaro sporco. Nomi e circostanze specifiche  sono quelle contenute nelle nuove dichiarazioni di Tommaso Montedoro che, ora nelle vesti di collaboratore di giustizia, sta gonfiando i verbali del processo scaturito dall’operazione Diarchia. Accanto alla ammissioni di responsabilità vengono alla luce anche i rapporti con il mondo imprenditoriale, locale e non solo. Forte appare la capacità di penetrazione del gruppo criminale nel tessuto sociale, con il coinvolgimento ed il supporto di insospettabili, così come apparso chiaro agli inquirenti sin dall’avvio delle indagini. Vorticoso il giro d’affari (pari a centinaia di migliaia di euro) messo su soprattutto con il traffico di cocaina dai clan calabresi, albanesi e pure con un fornitore di Taviano. Ma gli agganci con il mondo economico vanno oltre. Dalla lucrosa gestione dei parcheggi a Gallipoli (stesso tipo di affari anche in due piccoli comuni della Sicilia), sino all’acquisto di alcune società (una anche a Treviso) ed alla “collaborazione” fruttuosa” con alcuni imprenditori (“ai quali è meglio non chiedere il pizzo ma chiedere favori”). Tra le aziende rilevate anche una del settore calzaturiero con sede a Galatone ed in origine con una diversa ragione sociale. Non mancano gli agganci con le sale gioco e scommesse e pure con la compravendita di televisori e persino con i cavalli: uno, in particolare, venne acquisto in un’asta a Milano e intestato ad un prestanome ma morì prima di essere rivenduto ad un valore decuplicato (dai 60.000 euro iniziali). Un’organizzazione, dunque, ben ramificata nel territorio capace di controllare, quasi capillarmente, affari e traffici tra Casarano, MelissanoMatino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, con puntate (importanti) a Lecce, Galatone e Gallipoli. Qui, ad esempio, viene chiamato lo stesso Potenza nell’agosto del 2016 per “dirimere” una controversia sorta in una nota discoteca fatta oggetto di cinque pistolettate alla porta d’ingresso.

La guerra di mala Tra le ammissioni anche quella relativa al ruolo di Ivan Caraccio all’interno del sodalizio: il 31enne di Casarano (tra gli imputati del processo), in combutta con il clan di Torchiarolo, avrebbe inteso eliminare Montedoro per poter controllare il traffico di stupefacente sulla piazza di Casarano. Questo dice il boss (“ero venuto a conoscenza dell’intenzione da parte di quest’ultimo di ammazzarmi”) in risposta agli inquirenti i quali hanno in mano le intercettazioni dalle quali emerge, chiaro, l’ordine farlo fuori. Fu proprio questa “esecuzione programmata” ad accelerare l’operazione “Diarchia”, con i 14 arresti messi a segno. Nessuna ammissione di responsabilità , invece, per l’omicidio Potenza e per l’agguato a Luigi Spennato. Nel primo caso, secondo quanto affermato da Montedoro, sarebbe stato lo stesso Caraccio a dare appuntamento a Potenza in quel pomeriggio del 26 ottobre 2016 nel parcheggio del centro commerciale prima che due sicari (“venuti da fuori”) aprissero il fuoco con il kalasnikov . Da un diverbio con Caraccio sarebbe, invece, nato l’attentato che il 28 novembre del 2016 ridusse in fin di vita Spennato (considerato il braccio destro di Potenza). Su quanto già detto e quello che verrà aggiunto nei prossimi interrogatori sarà la Procura antimafia ad avviare i necessari riscontri. Il 23 ottobre è prevista la nuova udienza nell’aula di Corte d’assise a Lecce: Montedoro sarà collegato ancora una volta in videoconferenza da una località protetta.

 

Alezio – E’ ancora ricoverata in Rianimazione la 19enne Sara Aquila, coinvolta nell’incidente stradale sulla Alezio-Gallipoli nella mattinata del 26 settembre scorso. Il grave trauma cranico riscontrato sulla ragazza che sedeva dietro alla sorella che guidava la moto, non consente di trasferirla in altri reparti, per cui la prognosi dei medici dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce è ancora rigorosamente riservata.

Fioriscono però piccole speranze dopo le indagini mediche passate attraverso anche una Tac ed una risonanza magnetica per valutare l’entità della emorragia cerebrale causata dal forte impatto della giovane con l’asfalto, malgrado che indossasse il casco protettivo come la sorella. Grazie alle cure prestate si registrano segnali sempre più frequenti di reazione da parte della paziente che fanno ovviamente ben sperare circa il suo pieno recupero.

Sembra aver superato la fase più critica la sorella di Sara, Martina di 25 anni, da qualche giorno trasferita da Rianimazione al reparto di Chirurgia dello stesso nosocomio leccese. la giovane aveva accusato un trauma addominale con conseguente emorragia che sembrava aver compromesso alcuni organi; alla fine è stato necessario asportare solo la milza.

Il terribile scontro sulla Provinciale era avvenuto tra la moto, che viaggiava in direzione di Gallipoli, e l’auto guidata da un anziano gallipolino, anch’essa in marcia verso il centro jonico. L’impatto, evidentemente inevitabile, aveva sbalzato dalla moto le due motocicliste: la guidatrice era finita addosso all’utilitaria mentre la passeggera era stata scaraventata oltre l’autovettura piombando sull’asfalto.

In rete proseguono le preghiere e gli incoraggiamenti indirizzati a Sara e Martina Aquila. In uno di questi c’è scritto: “Forza ragazze. E’ una lotta difficile ma dovete essere forti perché, purtroppo, conosco la gravità di queste situazioni…ci vuole pazienza e Forza! Di anime buone ce n’è poche… voi siete tra quelle”.

(nella foto Martina e Sara e il luogo dell’incidente)

 

 

Lecce – Liste d’attesa azzerate, strutture collegate in rete e percorsi di cura personalizzati: questi i positivi risultati della Asl Lecce nell’ambito della prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella. «ll progetto ha rimesso ordine alla senologia e azzerato le liste d’attesa della Asl Lecce dove oggi bastano uno-due giorni per fare un esame mammografico generale e ogni donna ha a disposizione un percorso individuale», fa sapere l’azienda sanitaria. Nel corso del 2017 si sono avute 42mila prestazioni di senologia istituzionale (30mila delle quali erogate dal pubblico) arrivando al 75% di adesioni allo screening mammografico: si tratta dei numero frutto della “felice sintesi del dialogo instaurato tra esperti, pazienti e associazionismo”. Il riferimento è al progetto  “Io Sono” avviato 12 anni fa con l’impulso dell’associazione “Sos per la vita”, ed in particolare di Rita Tarantino e Nicola Pastore (rispettivamente presidente e vice), condiviso dalla Direzione generale della Asl leccese e dal Comitato consultivo misto, con l’apporto del Tavolo tematico per la Senologia dello stesso.

Le prestazioni Tale progetto prevede un percorso di diagnosi per la donna sana e uno di cura per quella ammalata. Si inizia dalla “segmentazione delle prestazioni” che diventano di routine (ogni 18-24 mesi) per le donne asintomatiche per crescere di livello per le pazienti già operate di cancro alla mammella (“follow-up”) sino all’agenda delle urgenze, a quella dei controlli e q quella per familiarità (ultima arrivata), riservata  alle donne con familiarità al tumore tra i parenti più stretti e positive al test genetico BRCA1.

Visite di controllo per oltre l’80% delle donne invitate Fondamentale, per il funzionamento del sistema, è lo screening mammografico, “riorganizzato e potenziato nell’ultimo biennio”. Nel 2017 sono state, infatti, contattate 25.978 donne tra i 50 e i 69 anni in tutto il Salento, con un’adesione pari al 75,4% (19.604): la migliore performance in Puglia (54% il dato medio) e tra le migliori in Italia (dati del Rapporto Bersagli 2017 della Scuola Superiore “Sant’Anna” di Pisa). Netto l’incremento rispetto al 2016, quando aveva aderito il 59,1%, e confermato anche nei primi otto mesi del 2018, con un’adesione dell’81,1% (14.375 donne su 17.722). «Effetto evidente – fa sapere la direzione generale della Asl – della crescita di una nuova sensibilità tra le donne e, contestualmente, dell’aumento dei centri screening e del numero di mammografie per ogni seduta, passate da 15 a 25».

Liste d’attesa Per abbattere le liste d’attesa, la Asl ha poi istituito il gruppo di lavoro per la Senologia, composto da esperti, medici e rappresentanti dei pazienti e dell’associazionismo. Attualmente ne fanno parte: Rita Tarantino, Daniele Sergi, Fabrizio Quarta, Franco Vantaggiato Pisanò, Luigi Morgante, Franca Carluccio, Rossella Stifani e Nicola Pastore. Il gruppo opera di concerto con Massimo Torsello, direttore del Dipartimento diagnostica per immagini. Il flusso delle richieste è stato regolato con la creazione di Cup senologico con operatrici adeguatamente formate. In più sono stati potenziati gli strumenti informativi, in particolare l’opuscolo “Noi insieme a te per la Prevenzione” e il Punto Rosa.

Le nuove tecnologie Centri collegati in rete «Parallelamente – fa sapere ancora al Asl – si è investito fortemente sulle tecnologie, collegando in rete i vari centri, potenziando gli ecografi già in uso e acquistando nove mammografi 3D di ultima generazione». I nuovi macchinari sono stati distribuiti tra il Polo Oncologico e i dieci Distretti socio sanitari (Campi Salentina, Casarano, Gagliano del Capo, Galatina, Gallipoli, Lecce, Maglie, Martano, Nardò, Poggiardo). Al termine del percorso di cura, la donna positiva viene affidata alla Breast Unit dove un’équipe multidisciplinare esamina il caso e decide il percorso terapeutico più adeguato. Sul versante della riabilitazione, infine, opera il servizio di linfodrenaggio per il trattamento del linfedema secondario. «Così – conclude la Asl – ogni donna del Salento, di qualsiasi età e condizione, può dirsi realmente protagonista del programma di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella della Asl Lecce».

 

Casarano – Prodotti ittici senza le necessarie indicazioni sulla tracciabilità del prodotto e scattano le denunce della Guardia costiera. I militari della Capitaneria di porto di Gallipoli insieme a quelli dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto, nel corso dei loro controlli lungo la filiera della pesca, a tutela dei consumatori, hanno controllato alcuni ristoranti della zona constatando quelle che appaiono “dimenticanze” sempre più frequenti. I tre locali controllati da ultimo sono a Casarano, Surano e Lecce. Durante le ispezioni è stata verificata sia la corrispondenza tra i documenti commerciali e le specie ittiche vendute, che la corretta indicazione delle informazioni rivolte al consumatore finale. In due esercizi commerciali è stata riscontrata la mancanza di tracciabilità di alcuni prodotti e nel terzo esercizio la commercializzazione di prodotti alimentari con la presenza di doloranti ma senza l’etichetta informativa “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”.

Le sanzioni Per tali irregolarità sono stati elevati ai rispettivi titolati tre verbali per un importo complessivo pari a 13mila euro. I sequestri hanno riguardato 16 kg di mazzancolle tropicali, 55 di code delle stesse, 2,5 di uova di pesce volante e 1,2 di tonno.

Aido Casarano

Casarano – Si rinnova in oltre 1.400 piazze d’Italia “Un Anthurium per l’informazione”, la campagna di sensibilizzazione sulla donazione e il trapianto di organi promossa dall’Aido. La 17^ giornata nazionale di informazione e autofinanziamento si svolge con l’adesione della Presidenza della Repubblica. I volontari saranno presenti, sabato 29 e domenica 30 settembre, anche il alcuni centri della provincia di Lecce per incontrare i cittadini, offrendo una piantina di Anthurium andreanum (simbolo della giornata), e dare loro informazioni sull’importanza della donazione, “come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza”. Le offerte ricevute saranno finalizzate a ulteriori campagne informative e alla ricerca sui trapianti.

Le piazze coinvolte A Casarano i volontari dell’Aido saranno in piazza San Domenico (nella foto), sabato dalle 17,30 alle 20.30 ed il giorno dopo dalle 10 alle 13. Altri centri coinvolti quelli di Taurisano in piazza Castello, a Collepasso in piazza dante, ad Andrano in piazza Madonna delle Grazie, a Corigliano d’Otranto in piazza Vittoria, a Melendugno in piazza Sant’Antonio e a Lecce in piazza Sant’Oronzo .

Maglie – Un incontro formativo sul tema della valutazione immobiliare è in programma venerdì 28 settembre, alle 8.30 presso l’oratorio del Sacro Cuore a Maglie. L’appuntamento (che replica quello del giorno prima svoltosi a Lecce) è organizzato dal Collegio provinciale geometri e geometri laureati. A breve partiranno anche il primo corso di inglese (60 ore), il corso base per l’utilizzo del software QGis in ottica di gestione e pianificazione territoriale, il corso sul nuovo modo di progettare con il Bim (Building information modelling) e il corso sulla direzione dei lavori nei cantieri (con l’architetto Daniele Verdesca). A seguire anche i seminari sulla previdenza complementare. Le iscrizioni sono aperte e le lezioni si terranno a Lecce nella sala convegni del Collegio dei geometri, in via Duca degli Abruzzi 49 (0832/303508).

Il nuovo programma di formazione e aggiornamento professionale varato per il 2018-2019 dal Collegio presieduto da Luigi Ratano (di Presicce) si avvale di esperti dell’Università del Salento, della Asl di Lecce (Spesal) e del Comando provinciale dei Vigili del fuoco. vari i temi che saranno trattati: dalla certificazione energetica alla progettazione di edifici a “consumo zero”, dal monitoraggio di infrastrutture e grandi opere (sempre più richiesto dopo la tragedia di Genova) alla sicurezza nei cantieri e prevenzione incendi, fino ai corsi teorico-pratici sulle nuove tecnologie al servizio della professione (droni, termocamere, laser scanner e Sistemi informativi territoriali).

Il presidente Ratano «Puntiamo a mantenere un livello di eccellenza nella formazione dei nostri iscritti, sempre al passo con le evoluzioni dei tempi, forti della nostra competenza e della nostra storia», dichiara il presidente Ratano (nella foto). Tra le novità, il corso di diritto privato (20 ore) tenuto dal docente UniSalento Fernando Greco (coordinatore il geometra Antonio Vergara): le lezioni hanno preso il via nei giorni scorsi e il corso è aperto anche a 20 studenti dell’Istituto Cat Geometri “Galilei-Costa” di Lecce.

 

Gallipoli – Trauma cranico con emorragia e frattura della caviglia sinistra per Sara Aquila, 19 anni; trauma addominale, emorragia interna e lesioni multiple per Martina Aquila. Sulla più giovane delle due sorelle in queste ore sarà effettuata una tac (tomografia assiale computerizzata) per valutare l’entità del versamento di sangue nella testa. Le loro condizioni vengono giudicate gravi ma stazionarie. Queste le ultime notizie sulle due donne coinvolte in uno scontro avvenuto questa mattina tra la loro moto ed un’auto sulla Provinciale Alezio-Gallipoli.

A guidare una potente Yamaha era Martina. Un gallipolino 80enne era invece al volante di una utilitaria; i controlli medici del 118 arrivato subito sul posto, non gli avrebbero rilevato alcun danno fisico, tranne ovviamente un comprensibile choc.

L’impatto è stato violentissimo tra la moto e l’automobile (qui le foto del pezzo pubblicato stamattina). Sara che sedeva sul sellino di dietro è stata sbalzata contro l’automobile prima di cadere sull’asfalto. Stesso choc traumatico per Martina alla quale, proprio a causa del violento colpo all’addome prima contro l’auto e poi per terra, sarebbero stati asportati la milza e un rene.

Secondo le più recenti ricostruzioni del drammatico incidente, l’uomo pare si stesse immettendo sulla strada principale da un accesso situato a sinistra, secondo il senso di marcia della moto da Alezio verso Gallipoli. Non si sarebbe accorto di nulla. L’impatto sarebbe stato inevitabile. Sul posto sono giunti i vigili urbani di Gallipoli e i vigili del fuoco del locale distaccamento. La strada è rimasta per alcune ore chiusa al traffico.

Entrambe le ferite sono nel reparto di Rianimazione dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce  dove sono state subito trasportate: i medici del 118 avevano subito ravvisato la gravità delle loro gravi condizioni. Sono entrambe in prognosi riservata. (Martina e Sara in una foto dalla loro pagina facebook)

Galatone – Nell’ambito dei servizi di controllo in zona Ferrovia, a Lecce, ieri sera i carabinieri del Nucleo operativo hanno arrestato il 20enne di Galatone Marcello Zuccaro ed il 23enne di Lecce Donato Giuseppe Camassa. I due giovani sono stati trovati in possesso di 159,28 grammi di marijuana suddivisa in dosi e materiale vario per il confezionamento. Il materiale è stato sequestrato mentre i due sono stati condotti nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...