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Ultime notizie dal Comune di Gallipoli

Gallipoli – Per mare e per terra, la Lega Navale sezione di Gallipoli ha stilato un variegato programma di iniziative che coinvolgeranno i soci e gli appassionati. Il calendario annuale ufficializzato in questi giorni ha ottenuto il patrocinio del Comune di Gallipoli con grande soddisfazione dell’attuale presidente Pantaleo Bacile, che si prepara al passaggio di testimone della presidenza dopo diversi mandati, pur rimanendo sempre attivo in prima linea. Nei prossimi giorni infatti ci sarà l’assemblea per il rinnovo del consiglio direttivo e delle cariche. Il primo evento si è tenuto nei giorni scorsi con l’accoglienza dell’ammiraglio Romano Sauro, nipote di Nazario, giunto in città a bordo della sua imbarcazione a vela per il progetto “Sauro 100, un giro in barca a vela per 100 anni di storia” e la presentazione del suo libro. Un’iniziativa quella dell’ufficiale della marina, che unisce il desiderio di raccontare la storia di coraggio e di amore per la patria di suo nonno e alcuni risvolti della grande guerra, alla beneficenza. Il capitano Sauro, unico elemento fisso dell’equipaggio, viaggia di porto in porto, cento quelli previsti inizialmente ma ormai molti di più, e di volta in volta da una tappa all’altra imbarca giovani o appassionati che richiedono di poter percorrere un tratto da equipaggio. Nei posti in cui ormeggia incontra le scuole e la cittadinanza per raccontare la vita di questo eroe italiano, spesso sconosciuto, e dona l’intero ricavato del libro alla Casa di Peter Pan di Roma, una casa protetta che accoglie trenta famiglie con bambini malati di cancro. “Avevo in mente il mio viaggio da molto tempo- ha raccontato- ma mi mancava l’impulso di levare gli ormeggi finché ho incontrato queste persone e ho capito che avrei viaggiato per aiutarli”. A Gallipoli, dopo aver incontrato la Lega navale e aver reso omaggio ai marinai d’Italia caduti in guerra, ha incontrato anche gli studenti del Vespucci, alcuni dei quali sono ripartiti con lui per una tappa.

Il cartellone degli eventi prosegue con la regata di primavera l’otto aprile, la coppa del Salento sempre ad aprile, la giornata della sicurezza in mare di maggio, il progetto “Navighiamo insieme”, una circumnavigazione d’Italia di un disabile motorio degli arti inferiori su un trimarano, la regata zonale optimist di giugno, il trofeo Rivellino e la co-organizzazione del campionato invernale d’altura. “Siamo molto soddisfatti – commenta Leo Bacile – di quello che stiamo mettendo in campo. Oltre a queste iniziative ce ne sono molte altre, dalla presentazione di libri ad una scuola vela, per le quali stiamo lavorando per promuovere e diffondere i valori e la cultura dello sport ed in particolare del mare”.

Gallipoli – Sarà presentato venerdì 23 febbraio alle ore 18 presso la Sala “Collezione Coppola” a Gallipoli, il nuovo libro di Piero Tafuro “Di tempo veloce, di flebile voce, d’amore fugace” pubblicato da Edizioni Esperidi. All’evento saranno presenti l’editore Claudio Martino e la presidente di Fidapa-sezione di Gallipoli Anita Marzano. Dopo i saluti del sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, prenderà la parola Giuseppe Serravezza, oncologo direttore del centro Ilma; dialogherà poi con l’autore la docente Marialucia Missere. Le letture saranno curate da Marco Parato.

Dopo la silloge poetica “I treni che volano passano sempre all’alba” (Esperidi 2014) Tafuro ritorna con nuovi versi in cui prosegue il suo viaggio all’interno di se stesso ma anche per le vie del mondo. Il tema principe di questa raccolta è l’amore, visto e descritto nelle sue tante sfaccettature. L’evento di venerdì è organizzato da Edizioni Esperidi con il patrocinio del comune di Gallipoli, in collaborazione con Fidapa-sez. di Gallipoli, associazione Thazamaski, Lilt. I proventi del libro saranno interamente devoluti a Lilt Lecce, per la realizzazione del Centro Ilma sulla provinciale che collega Gallipoli ad Alezio.
 

 

Gallipoli – Un riconoscimento dello Stato italiano per tre giovani gallipolini. Questa mattina il presidente Mattarella ha nominato i nuovi 29 Alfieri della Repubblica e contestualmente ha assegnato tre targhe al valore a tre progetti collettivi protagonisti di azioni per il bene del paese, dalla salvaguardia della natura al volontariato. Una di queste è stata assegnata agli studenti del liceo “Quinto Ennio”, guidato da Antonio Errico, Roberto Leone, Gabriele Mariello e Alessandro Bruno per il loro già pluripremiato rivestimento per alimenti commestibile (fatto di aloe, bava di chiocciola ed altre essenze naturali) che serve a evitare lo sviluppo dei batteri in frutta e verdura. La notizia è stata diramata direttamente dall’ufficio stampa del Quirinale e persino gli stessi protagonisti non hanno ancora ricevuto nota ufficiale. «Anche noi abbiamo ancora poche informazioni – commenta Roberto Leone – in quanto noi stessi lo abbiamo appreso dai giornali e dal comunicato del Quirinale. A breve dovrebbe arrivarci un telegramma. È stata di certo una sorpresa apprendere questa notizia. Siamo davvero onorati di ricevere un riconoscimento così importante per il lavoro svolto, insieme alla professoressa Congedo, che è stato evidentemente apprezzato persino dalle più alte cariche dello Stato».

Ma ha i colori di Gallipoli anche la nomina ad alfiere di Abel Martin Bettucchi, 19enne di Genova, intervenuto da solo durante un incendio a Gallipoli, soccorrendo una famiglia e impedendo che il rogo si allargasse. Il ragazzo si trovava a Gallipoli per un campo estivo di volontariato organizzato da Legambiente lo scorso luglio. «Il 4 luglio – racconta emozionato – mi trovavo a Gallipoli per un campo di volontariato organizzato da Legambiente quando, andando con un collaboratore da Punta della Suina verso la città, vidi del fumo proveniente dalla zona dell’ospedale. Io e il collaboratore ci recammo immediatamente nella zona; mi accorsi subito che il fuoco si stava dirigendo nei pressi di un’abitazione, al cui interno si trovavano due bambini, la madre e un inserviente. Scavalcato il muro che cingeva l’abitazione, presi dei tubi da irrigazione e, attaccati alle bocchette d’acqua, iniziai a creare una barriera “ignifuga” attorno al muro perimetrico affinché le fiamme non raggiungessero la casa». Il ragazzo di Genova dice di sentire la città bella come una seconda casa e ci tornerà nuovamente la prossima estate. «Sono onorato di ricevere questo riconoscimento, anche se devo ringraziare Maurizio Manna poiché è stato lui a insegnarmi tutto ciò che so sull’antincendio attivo». Per tutti appuntamento al Quirinale lunedì 12 marzo.

Sannicola – Inaugurazione a Sannicola, venerdì 23 febbraio, del nuovo centro diurno socio-educativo riabilitativo per diversamente abili della Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia”. L’appuntamento è alle  17,30 presso la sede di via Zara, angolo via Montale, nella frazione di Chiesanuova.  I servizi della struttura (rivolta ai comuni dell’Ambito sociale di Gallipoli che comprende, oltre a Sannicola, anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Taviano e Tuglie) sono rivolti a soggetti tra i 6 e i 64 anni ed è finalizzata “al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone che presentano disabilità cognitive e psicosensoriali”. Per questo ci saranno laboratori creativi e attività ludiche e di libera espressione con il supporto di personale qualificato ed il supporto genitoriale. Il centro sarà aperto fino alle ore pomeridiane ed offrirà il servizio di pranzo e di trasporto. «Una doppia rinascita nel vedere il recupero totale di un immobile che versava da tempo in uno stato di abbandono ed offri re un servizio sociale che presta particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie e valorizza le diversità», fa sapere il sindaco Cosimo Piccione, presente all’inaugurazione insieme all’assessore regionale al Welfare Totò Ruggeri,  al presidente della Provincia Antonio Gabellone, al presidente dell’Ambito sociale di Gallipoli (e sindaco della città) Stefàno Minerva ed al direttore del Distretto socio sanitario di Gallipoli Roberto Vergaro.  Saranno presenti, inoltre, il presidente nazionale della Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi e monsignor Fernando Filograna, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli.

Salvatore Albano

Porto Cesareo – E’ giunta presto la risposta del prefetto di Lecce, Claudio Palomba, al Sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano, circa la preoccupazione che aleggia in paese per una serie di furti concentratisi nelle ultime settimane e perciò ancora più eclatanti negli effetti; nel mirino locali commerciali e appartamenti privati. L’incontro di domani era stato chiesto anche dai commercianti che martedì scorso hanno incontrato il Sindaco presso Palazzo di città. Il “caso” della marina jonica sarà trattato nell’ambito della riunione del Comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico, che inizierà i suoi lavori giè programmati alle 10,30.

“I commercianti – ricorda Albano – chiedono maggiori controlli e la presenza di pattuglie che presiedano il territorio sia di giorno che di notte, almeno in questo periodo. Hanno paura di chiudere la sera i propri locali poiché temono che la notte vengano saccheggiati.  Vogliono essere rassicurati dalla presenza delle Forze dell’Ordine e vogliono che i responsabili di tali atti criminosi vengano assicurati alla giustizia quanto prima. I commercianti hanno paura che senza un intervento programmato i furti possano continuare con danno non solo a loro, ma anche all’immagine di un  paese turistico come il nostro”. Tra le richieste del Comune anche la realizzazione di quelle misure inserite nel patto per la sicurezza (come quello di Gallipoli) come la videovigilanza e aumento degli organici delle forze di polizia per frenare questa microcriminalità.

Porto Cesareo – Due pescatori di frodo e circa 500 ricci appena pescati sono stati individuati e bloccati dai militari della Guardia costiera, ufficio locale marittimo di Torre Cesarea. I ricci erano stati pescati nella zona C di riserva parziale dell’Area marina protetta di Porto Cesareo, con l’aiuto di autorespiratori. I due trasgressori, rintracciati grazie anche all’ausilio delle videocamere di sorveglianza, sono stati deferiti all’autorità giudiziaria. I ricci, appena pescati, sono stati rimessi nel loro habitat naturale per favorirne anche il ripopolamento; questi siti vengono purtroppo violati di frequente da incursioni irrispettose della fauna protetta nelle riserve marine. L’ingente quantitativo dei ricercati echinodermi ha fatto sì che scattasse anche il sequestro dell’attrezzatura subacquea utilizzata per l’immersione dai due uomini.

Due giorni fa a Gallipoli invece, gli agenti della Guardia costiera hanno messo sotto sequestro circa 400 ricci messi in vendita in città senza che il venditore fosse in possesso della documentazione attestante la provenienza di questi esemplari. I ricci sono stati anche in questo caso rigettati in mare, dopo che personale dell’Asl ne ha attestato la vitalità. Al trasgressore è stata appioppata una multa di 1.500 euro.

Gallipoli – Torna in carcere il 57enne di Gallipoli Marcello Padovano (nella foto), cugino del boss della malavita locale Pompeo Rosario Padovano. Dopo essere riuscito ad evitare le sbarre per problemi di salute, l’uomo ha fatto ritorno nella casa circondariale di Borgo San Nicola per aver più volte violato gli obblighi relativi agli arresti domiciliari cui era sottoposto. Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 febbraio, Padovano è stato intercettato e fermato (dopo un breve inseguimento) dagli agenti del Commissariato di Gallipoli mentre a bordo di un’auto transitava per le vie del centro cittadino. Sempre nel cuore della notte, il malavitoso era già stato arrestato dai carabinieri lo scorso 3 febbraio nella zona industriale di Alezio mentre era in auto (una Cadillac intestata ad un uomo 32enne di Casarano) insieme al pregiudicato 32enne Emanuele Boellis e all’incensurato 25enne Gabriele Portaluri, entrambi di Gallipoli con alcune dosi di cocaina. Nel totale le forze dell’ordine contestano a Padovano tre evasioni dai domiciliari.

Gallipoli – Tutti in campo ormai, a incontrare gli elettori anche in forme e luoghi non convenzionali. Del resto i giorni passano e, al di là degli scontri in tv, occorre parlare con quanta più gente è possibile, in carne ed ossa.

La viceministro Teresa Bellanova  (Pd) stamattina è stata ad incontrare imprenditori e lavoratori presso l’azienda Ceramica Fratelli Colì a Cutrofiano. Alle ore 18 sarà a Felline con altri candidati del Pd; nella frazione di Alliste all’incontro parteciperanno anche la candidata Ada Fiore e il segretario provinciale del partito, Ippazio Morciano. Alle 19,30 a Neviano assemblea con gli iscritti e simpatizzanti. Domani 22 febbraio, giovedì, alle 17 sarà a Sternatia, presso il comitato elettorale alle ore 17; alle 18 a Maglie; alle ore 19.45 a San Cassiano in via Unità d’Italia, ex Minimarket, col segretario pd locale Donato Marzotta e con Lavinia Puzzovio, Ippazio Morciano, Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli. Alle 20.45 a Botrugno in via Pirandello per discutere pubblicamente sulle proposte di Governo.

Il centro destra si dà appuntamento oggi alle 20 a Miggiano, Theatrum di via Roma, con Rocco Palese, parlamentare uscente e candidato, Luciano Cariddi, candidato al Senato, Saverio Congedo (Camera), Paolo Perrone (Senato), Maria Rosaria Tucci (Camera), Ivana Vallone (Camera)Pierpaolo Signore (Camera) e il portavoce di Fratelli d’Italia, Donato Carbone. Organizzano FdI e Gioventù nazionale della provincia di Lecce. IL programma di Cariddi precede inoltre per oggi tappe a Martano (ore 17,30), Scorrano (18,30), Poggiardo (19,30) con Antonio Gabellone, presidente della Provincia, Francesco Bruni ed altri candidati di Udc-Noi per l’Italia; alle 20,15 sarà a Giurdignano.  Domani 22 Cariddi sarà a Tuglie per un incontro presso il frantoio ipogeo divia Trieste alle ore 18,30.

I candidati alla Camera Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano La Chiesa, Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù, Antonio De Donno, candidato al Senato, tutti per la lista Liberi e Uguali con Pietro Grasso, saranno oggi alle 19,30 a Giurdignano, presso l’osteria degli amici. Alle 18.30 a Leverano, in via Vittorio Veneto, incontro pubblico del candidato Marcello Risi, giù Sindaco di Nardò, e con Daniela Sindaco, candidata alla Camera, e Massimo D’Alema, candidato al Senato, insieme con Pierluigi Valentino (consigliere comunale Leverano) e Anna Inguscio (consigliere comunale Copertino).

Per il M5S Sempre oggi 21 febbraio alle ore 19 presso il Castello baronale di Collepasso, si terrà la presentazione dei candidati del collegio uninominale di Nardò. Interverranno il consigliere regionale Cristian Casili e la candidata alla Camera dei Deputati, Soave Alemanno di Nardò. Alle ore 18 presso la biblioteca comunale di Gagliano del Capo, presentazione dei candidati e del programma di governo per il Paese. Interverranno la senatrice uscente e candidata Barbara Lezzi, la candidata alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Casarano, Nadia Aprile di Taviano, Veronica Giannone, candidata alla Camera dei Deputati nel listino proporzionale del collegio di Lecce, i candidati Annalisa Urso e Leonardo Donno.

 

 

 

Nardò – Maltratta la moglie per farsi dare i soldi con i quali comprare la droga e finisce in carcere. Il 39enne Francesco Montefusco, nato a Nardò e residente a Gallipoli, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dalla Procura della Repubblica presso il tribunale di Lecce. Secondo quanto appurato nel corso delle indagini, l’uomo avrebbe maltrattato e percosso ripetutamente la donna al fine di ottenere somme in denaro per acquistare sostanza stupefacente. Dopo le formalità di rito in caserma, Montefusco è stato condotto presso la casa circondariale di Lecce.

Maglie – Pioggia di medaglie in occasione della terza edizione del “Cross della Corte” organizzata dalla Podistica Magliese presieduta da Stefano Rizzo. Al netto di 350 partecipanti che hanno gareggiato domenica mattina presso la Tenuta dei Droso (Strada Provinciale 361 Maglie-Gallipoli), una nutrita rappresentanza di iscritti provenienti dalle società a sud del Salento si è imposta con risultati di pregevole fattura. Francesco Colaci dell’Atletica Capo di Leuca ha trionfato nella classifica generale riservata alle categorie AM, AF, Donne e Senior Master dai 60 anni in poi. Nella prima batteria Colaci ha fatto registrare il tempo di 13:44 ottenendo il primo posto. Tra le donne si è confermata ai massimi livelli Luana Boellis di Gallipoli, che ha fermato il cronometro a 15:46. Per quanto riguarda la seconda batteria riservata ai Senior Master 45, 50 e 55 anni si è fatta valere la prova di Stefano Colona della Puc Salento Melissano, valsa il secondo posto in virtù di un ottimo 23:10. Alle spalle di Colona si è accaparrata la terza posizione Giancarlo Scarlino della Atletica Salento Aradeo. Terzo posto di prestigio anche per Emanuele Capasa della Amatori Corigliano, che ha tagliato il traguardo in 20:29 per la terza ed ultima batteria concernente le categorie Juniores, Promesse e Senior Master e SM tra i 35 e i 40 anni. Tra gli Esordienti, i Ragazzi e i Cadetti, sono saliti sul gradino più alto del podio Beatrice Ferrari (Atletica Taviano 97), Gioia De Leo (Atletica Tricase), Gabriele Letizia (Saracenatletica Collepasso), Francesco Chirico (Podistica Magliese), Giorgio Potenza (Atletica Tricase), Andrea De Paola (Saracenatletica Collepasso) e Andrea Stefanizzi (Podistica Magliese).

Gallipoli – Già tre ore prima piazza Tellini ha i segni di quello che sarà, per precisa volontà dei ragazzi coetanei dello scomparso e già con un dolorosa memoria alle spalle. “Davide e Marco per sempre nei nostri cuori” ha scritto una mano anonima su di una tela bianca. “Fratelli da sempre, per sempre, per la vita! Ciao Davide”, ha continuato in un altro striscione e poi ancora “fratelli” in un altro messaggio. Sarà che hanno voluto per forza una chiave a tutto quanto accaduto, sarà che così ci si rincuora non poco, ma gli amici di Davide Mauro – morto domenica mattina a 22 anni, dopo essersi sposato con la sua Deborah, 23enne, compagna per nove anni e sposa per sei giorni (qui l’articolo) – hanno trovato questa strada per sentirsi meno soli e far sentire meno solo anche Davide.

La lettera degli amici ai due “fratelli”.  Come se il suo amico fraterno Marco Barone – deceduto per uno stesso male nell’aprile del 2015 – lo avesse solo preceduto ed ora accolto, come hanno scritto in una lettera i loro amici: “Il tuo Marco ti aspettava (aveva tatuato il suo nome Davide, ndr) , ti mancava quel tuo amico d’infanzia che hai sentito sempre accanto a te. Ora sorridete insieme. Ciao Marco, buon viaggio Davide. Vi vogliamo bene”. Ben oltre la morte, quasi uno sberleffo. Come quello ad opera di san Paolo ai Corinzi, richiamato da padre Ignazio Miccolis: “Dov’è, o morte, la tua vittoria? Dov’è il tuo pungiglione?”.

Teste chine e sguardi attoniti. Un sorriso solo quando padre Ignazio sbaglia squadra…. La chiesa del “Sacro Cuore” è gremita. Moltissimi i giovani e tutti con gli occhi lucidi. C’è chi non trattiene i singhiozzi, si alza e va via; chi non nasconde piccoli gesti d’insofferenza davanti ai perché che non hanno risposta, se non si ha una forte fede o si è troppo disperati. I riferimenti al loro caro commuovono i familiari di Marco; piangono e si consolano per un ricordo ancora così vivo e genuino. Scappa anche un sorriso quando l’officiante sbaglia la fede calcistica dei due: juventino Davide (all’uscita lo aspettano palloncini bianchi e neri), interista Marco. Ma va bene anche questo, pur di allentare un poco la cappa che grava su tutti, anche sconosciuti e passanti che si fermano a guardare tanti adolescenti con la testa china per nascondere lo sguardo attonito.

Proprio oggi sarebbe stata la data del matrimonio, in tempi normali. In prima fila Deborah Solidoro è fra i genitori di entrambi e il nonno di Davide. Da quel 23 settembre in cui partirono con tante speranze per Roma, non lo ha abbandonato mai il suo sposo. In tutti i sensi. «Gli ha regalato sorrisi anche quando era proprio difficile sorridere», dice una parente. Anche durante la festa del matrimonio di lunedì scorso, con festicciola finale a cura della Lilt. «Ai due fidanzati riconoscono una dedizione reciproca assoluta, una vita in comune, che non poteva finire che con un patto tra marito e moglie. Prima di quel settembre in cui il tempo è impazzito; prima delle viste al “Sacro Cuore” e poi a San Giovanni Rotondo, per quella gamba dolorante e gonfia, i due avevano fissato la data: ci sarebbe stato oggi il matrimonio “normale”», come rivela Carla Solidoro, zia di Deborah: «Dopo l’intervento chirurgico a Roma, al Policlinico – aggiunge la parente – Davide era tornato a casa. Avevamo tutti la sensazione che il peggio fosse passato. Abbiamo fatto anche festa. E invece…». Invece poco dopo, si sono messi a squillare altri allarmi: una tosse frequente, ancora esami, una macchia scura nei polmoni. E l’impossibilità di provare con la chemio per le condizioni fisiche ormai deteriorate.

“Deborah, posso andare?”. A sua moglie Davide ha chiesto l’ultimo permesso. «Domenica mattina – ricorda malinconicamente un testimone – intorno alle 9 ha detto a Deborah: “Me ne posso andare?” “Perché, dove devi andare…”, ha detto lei. Dopo pochi minuti ha ripetuto la domanda: “Me ne posso andare?” Alla risposta di sua moglie (“Va bene, vai…”), è spirato». Un gruppo di giovanissimi è radunato intorno ad una panchina, in attesa del feretro. Amici di Davide? «Sì, ci salutavamo ma niente di più», dicono al cronista. E cosa vi ha portato qui? Si guardano imbarazzati. «Quello che è successo», risponde uno. Devono ancora capire cos’è la vita, figuriamoci quando fa capriole incomprensibili fino a tramutarsi nel suo contrario.

“Vivere, e sperare di star meglio”. “Vivere, vivere/E sperare di star meglio/Vivere, vivere/E non essere mai contento/Vivere, vivere/E restare sempre al vento a/Vivere e sorridere dei guai/Proprio come non hai fatto mai/E pensare che domani sarà sempre meglio…”. Hanno citato il loro Vasco nel loro saluto a Davide e Marco e letta in chiesa. Parole e note sono riecheggiate in piazza prima del percorso verso il cimitero. Solo quelle parole e quelle note, nient’altro. Se non la voglia matta di aggrapparsi a qualcosa o a qualcuno. Che li metta magari al riparo e li incoraggi: “Domani sarà sempre meglio…”. Di oggi.

Ha collaborato Amleto Abbate

Gallipoli – Quella parte della litoranea sud interessata dal cantiere da 2 milioni di euro, quando sarà pronta? Se n’è parlato più di una settimana fa in commissione consiliare Lavori pubblici (e prima ancora in un incontro amministratori-imprenditori a inizi gennaio)  con molti uditori attenti e preoccupati. Amministratori e il dirigente responsabile hanno provato a rassicurare operatori e commercianti circa l’avanzamento dei lavori giunti – secondo le dichiarazioni in quella sede ufficiale – alla fase di pavimentazione e piantumazione del verde.  Allo stato dei fatti, che si evince dalle foto allegate, salgono però le preoccupazioni e i dubbi circa le sorti della stagione balneare per gli stabilimenti che insistono nel segmento che va dalla Baia verde al canale dei Samari.

Il tratto di strada interessato appare per tutta la sua lunghezza un cantiere quasi fermo o che progredisce a rilento: un percorso completamente sterrato; assenza di strumenti e mezzi di lavoro; nessuna traccia di illuminazione, sulla quale peraltro vi è divergenza di opinione tra Comune e Soprintendenza; tutto quasi sovrapponibile alle immagini di due mesi  fa,  ad eccezione dei tracciati degli impianti idrici, predisposti in prossimità dei lidi , per permettere alle autopompe dei vigili del fuoco di allacciarsi alla condotta in caso di incendi della pineta. In alcuni punti inoltre sembrano essere state puntellate le aree di sosta.

Durante l’incontro, sia l’opposizione che gli operatori avevano sollevato forti perplessità circa la viabilità di soccorso e il poco spazio a disposizione per far defluire le centinaia di turisti che a piedi raggiungono i lidi e permettere, al contempo, un eventuale passaggio di biciclette e mezzi di soccorso. In base ai puntelli posizionati, tra piazzole e manto vegetale, in effetti lo spazio per la corsia pedonale e, all’occorrenza, carrozzabile, risulta ridotto secondi i più. Al momento la costa è irraggiungibile in auto a partire dal primo ingresso di Baia Verde dove sono state apposte le transenne per evitare di trovarsi di fronte allo sbarramento del cantiere e al senso vietato di rientro in Baia Verde e fino allo svincolo in prossimità del canale dei Samari. Mentre restano da risolvere i problemi relativi a operazioni di carico e scarico e al conferimento dei rifiuti.

Va ricordato che la prima consegna dei lavori all’associazione temporanea d’imprese (la Fea srl di Castelfranco Emilia e la Macchia di Genga, Ancona) è avvenuta nel marzo 2017 (problemi di scadenza dei termini entro cui avviare l’intervento finanziato da Ue e Regione); poi vi è stata l’interruzione estiva e la riconsegna dei lavori lo scorso ottobre, con inizio effettivo nei primi di novembre e con conseguenti frequenti interruzioni tanto che l’assessore Cosimo Alemanno ha dovuto fare pressioni sulle imprese per sollecitare una maggiore produttività.

Gallipoli – Hanno voluto essere se stessi fino alla fine, pensarsi come marito e moglie e amarsi per sempre. Anche se il sempre è stato maledettamente breve, troppo breve. Loro lo sapevano: il male si era dimostrato incurabile e quindi invincibile. Così, lunedì, scorso, un paio di giorni prima di San Valentino, da innamorati si sono sposati con intorno familiari, parenti, amici ed una gioia particolare.

I medici e gli infermieri del reparto Oncologico dell’ospedale “Sacro Cuore” sono stati vicini a Davide Mauro, 23 anni appena compiuti, impiegato in un punto di ristoro di corso Roma, nella cerimonia di nozze svolta col rito civile e sino alla fine clinica, giunta questa mattina. Non è stata purtroppo una sorpresa. Davide era, in gergo medico, un malato terminale. In qualche maniera a sorpresa era stata la decisione di unirsi in matrimonio: le fedi, lunedì 12, non erano pronte infatti. Sono arrivate agli anulari di Davide e Deborah Solidoro, sua compagna da qualche tempo, due giorni dopo, benedette dal cappellano del “Sacro Cuore”, don Marcello Spada.

Non poteva non suscitare sgomento in città questa storia al pari della malattia che ha colpito il giovane, nonostante tutti i tentativi di salvarlo (compresa l’amputazione di una gamba). Ma anche tanta commozione per questa comune sfida, tutta loro, di andare oltre i limiti medici e razionali, affermando la supremazia di un amore tra ragazzi che pensano di avere tutta una vita da trascorrere insieme. Un gesto di consolazione, ed anche di amore alla fine, per chi resta con il loro sguardo negli occhi e per coloro che, con le lacrime agli occhi, hanno comunque pensato che “oltre la morte c’è sempre qualcosa o qualcuno”.

I funerali si terranno domani alle 15, presso la chiesa del Sacro Cuore su corso Roma.

Ha collaborato Amleto Abbate 

Santa Maria di Leuca – Una piccola imbarcazione alla deriva al largo di Santa Maria di Leuca è stata tratta in salvo, nel tardo pomeriggio di sabato 17 febbraio, dalla Guardia costiera. A lanciare l’allarme è stato il conduttore del natante a causa dell’avaria dell’apparato di propulsione. In seguito alla chiamata giunta al numero d’emergenza 1530 della sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli, è stato subito disposto l’intervento della motovedetta Sar Cp 886 dislocata nel porto di Leuca che dopo pochi minuti di navigazione ha intercettato il natante e portato in salvo le quattro persone a bordo. Non appena giunti in banchina, i militari della Guardia costiera, dopo essersi sincerati delle buone condizioni di salute di tutti gli occupanti l’imbarcazione soccorsa, hanno condotto accertamenti documentali e di sicurezza, finalizzati a risalire alle cause dell’avaria.

Gallipoli – Smontare tutto? Ci vogliono tre-quattro settimane per rimuovere un lido; poi per rimontare tutto quanto ne occorrono di più perchè c’è da rifare prima permessi, autorizzazioni, sopralluoghi, collaudi. Per non parlare dei lidi (“Zeus” e “Zen”, quest’ultimo per un provvedimento precedente) che si trovano proprio nella parte della litoranea sud coinvolta direttamente dai lavori di riqualificazione ed attualmente impraticabile.

Impossibile rimuovere le strutture, rifare le procedure e rimontarle in tempi utili. Per non far saltare l’avvio della stagione balneare fissato per l’1 di aprile, il giorno dopo le ordinanze comunale di smantellamento di cinque lidi, in base a sentenze del Consiglio di Stato del 2012 e del 2017 si affacciano già richieste di soluzioni-tampone, prima fra tutte una deroga allo sgombero, tesi sostenuta da Cna balneatori e Federbalneari. Anche se c’è chi fa notare che, nelle determinazioni a firma del tecnico comunale responsabile, non ci sono termini perentori entro cui lasciare libero l’arenile, una volta concesso (nel 2010) e poi ritrovatosi senza una autorizzazione paesaggistica valida. Cosa diversa insomma, insomma, dalle ordinanze che hanno colpito “Samsara” e “Zen” in cui si stabilisce chiaramente che la rimozione delle strutture deve essere fatta entro 60 giorni dalla notifica del provvedimento.

Si profilano altre battaglie legali. Non bisogna essere indovini per prevedere altre battaglie legali da parte dei titolari di “Punta della Suina” (Li Foggi), “Zues” (Baia verde), “Spiaggia club (zona stadio), “Rivabella” e “La Bussola” (Rivabella). Toti Di Mattina, per esempio, interessato alla gestione di “Punta della Suina”, per esempio, si dice certo della sua situazione: ci sarebbe una sentenza a suo favore del Tar di Lecce, non appellata e quindi efficace, che però il Comune non avrebbe in alcun modo considerato ma che certamente sarà fatta valere nelle sedi adeguate. “Abbiamo appreso di ennesime revoche della licenza stagionale per cinque lidi di Gallipoli, a circa un mese dall’apertura. Pretendere che in 30 giorni i titolari possano smontare e, dopo aver ottenuto i permessi necessari, rimontare le proprie strutture, è una sfida al buon senso”, afferma Ernesto Abaterusso, capogruppo in Regione di Articolo 1. “Riteniamo ragionevole la loro richiesta di una deroga che permetta di posticipare di qualche mese le operazioni imposte dalla sentenza. È questione che non riguarda solo l’interesse di alcuni imprenditori – conclude il consigliere regionale – attiene alla crescita e alla credibilità di una comunità che dal turismo trae lavoro, sviluppo, e persino servizi. La volontà di collaborare con le istituzioni è stata infatti in più occasioni dimostrata dagli imprenditori turistici”.

Il Consiglio di Stato ha finora sempre ribaltato le sentenze del Tar. Anche se in realtà, non si tratta di un caso ma di una verifica chiesta da più parti dello stato delle concessioni demaniali, al centro anche di appetiti criminali come più volte richiamato da magistrati antimafia. Con numerose sentenze a favore, sul piano della salvaguardia ambientale, la Soprintendenza si sente forte di ribaditi pareri e conclusioni: su 24 ricorsi in Appello contro sentenze del Tar, l’ha spuntata finora in 13 circostanze; le altre undici sono in arrivo e assai probabilmente seguiranno lo stesso indirizzo delle precedenti.

Soprintendenza: “I controlli richiesti da noi non ancora completati in nessun Comune”. A “Nuovo Quotidiano di Puglia” la soprintendente Maria Piccarreta ha chiarito: “I provvedimenti del Comune di Gallipoli non hanno nulla a che vedere con la ricognizione chiesta da noi (risalgono cioè a sentenze del CdS, ndr); sono i Comuni a rispondere eventualmente di mancato controllo”. Le verifiche chieste dalla Soprintendenza, invece, non sono state completate da nessun Ente locale per cui “dati i tempi, non ci sarà nell’immediato lo smontaggio di lidi” per effetto di questi controlli ancora in corso.

Gallipoli – Continua l’azione di monitoraggio sullo sfruttamento delle risorse marine ad opera della Guardia costiera. Nel corso di due distinte operazioni, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli hanno posto sotto sequestro un migliaio di esemplari di riccio di mare. Circa 700 ne sono stati catturati da pescatori di frodo, già noti alle forze dell’ordine, all’interno della “zona C” dell’area marina protetta di Porto Cesareo: in questo caso la Guardia costiera, oltre al avvalersi del sistema di videosorveglianza denominato “Le Torri fortificate vedette della legalità”, ha pure impiegato un battello pneumatico con l’ausilio dei militari appostati lungo il litorale. Oltre al sequestro dei ricci (poi rigettati in mare perché ancora in stato vitale), i militari hanno deferito all’autorità giudiziaria sia il sub quanto il soggetto che gli forniva assistenza a bordo della barca appoggio.

Nei pressi dello scalo d’alaggio del porticciolo di Santa Caterina (Nardò), invece, un’ulteriore attività ispettiva ha permesso di individuare un pescatore sportivo con circa 300 ricci a bordo del suo natante: anche in questo caso è scattato il sequestro del prodotto ittico (superiore al quantitativo catturabile al giorno per pesca sportiva) e l’applicazione di una sanzione amministrativa  di importo pari a 4.000 euro.

Gallipoli – Non poteva durare ancora il silenzio dell’Amministrazione Minerva dopo le cinque determinazioni del dirigente comunale di tre giorni fa, che ordina di smontare altrettanti lidi senza più autorizzazione paesaggistica, pur senza citare i termini temporali entro qui tale operazione va compiuta da parte dei concessionari di demanio marittimo.  Il primo cittadino Stefano Minerva e l’assessore al Turismo, Emanuele Piccinno, prendono la parola per svolgere le loro considerazioni e per concludere con questa proposta operativa: “Per esprimere ancora di più il nostro sentimento di vicinanza, intendiamo passare all’azione concreta invitando imprenditori, portatori di interesse, rappresentanti di categoria ad aprirsi in un ragionamento complessivo in un Tavolo tecnico sul turismo, pubblico e allargato, che ora deve divenire un coro a più voci, in cui chiederemo a tutte le Istituzioni del territorio di aiutare questa Amministrazione e il territorio in questo cammino. Il nostro dovere è garantire il diritto di tutti a vivere un futuro migliore”.

Patto per la sicurezza, legalità e attenzioni particolari. Dopo il clamore suscitato dai citati provvedimenti, Minerva e Piccinno premettono che “poco vi è da dire sul rispetto di prassi e regolari procedimenti burocratici rispetto ai quali la politica poco ha a che fare e che a volte basta poco per condannare: a tal proposito, l’attuale Amministrazione conferma la volontà ad agire per garantire il bene comune nel pieno rispetto della legalità e trasparenza”. Si richiama per questo subito il “Patto sulla Sicurezza” che ha portato l’Amministrazione “a rivolgere la propria attenzione capillarmente su vari settori per garantire un ordine generale che vada dal suolo pubblico al commercio. Uno sforzo non da sottovalutare, ma che poco varrà se in esso non confluiscono volontà ed interesse di tutte le Istituzioni che ora hanno il dovere di compiere questo percorso di crescita insieme alla città”.”

Sostegno alla rete imprenditoriale che ha investito nello sviluppo. In un momento di difficoltà come questo, non è in alcun modo accettabile l’indifferenza da parte di chi deve fungere da stampella in questo cammino. La nostra rete imprenditoriale – sottolineano Minerva e Piccinno – è costituita da persone perbene e lungimiranti che hanno saputo investire nello sviluppo del territorio con professionalità e ragionevolezza. Per tal motivo, intendiamo esprimere la più sincera vicinanza e il reale sostegno  particolarmente a coloro i quali sono stati coinvolti nella ‘vicenda smontaggio’ a cui chiediamo pazienza, appellandoci al contempo alla Regione per accelerare i tempi del Tavolo costituito sull’argomento. L’occhio vigile sulla tutela dell’ambiente e la salvaguardia del territorio deve sposare però la vision imprenditoriale:
avere le strutture turistiche aperte tutto l’anno vuol dire rispettare il piano di destagionalizzazione che da due anni stiamo attuando e su cui sono incentrati i nostri sforzi”. E proprio per mettere insieme esigenze ed aspettative diverse ma non divergenti, ecco l’idea del “Tavolo” pubblico sul turismo a cui l’intera città è chiamata adesso a partecipare. “A questa sfida noi rispondiamo che ci siamo, e manifestiamo la nostra concreta presenza a tutti gli imprenditori che stanno subendo le conseguenze di una burocrazia talvolta poco chiara”, concludono Sindaco ed assessore.

 

 

Sannicola – Costruisce in zona paesaggistica e scattano denuncia e sequestro. In località Padula Bianca, lungo la litoranea ionica (non lontano da Gallipoli) ma nel territorio di Sannicola, i carabinieri della Forestale di Gallipoli hanno individuato una civile abitazione, composta da tre vani con gli impianti già completi così come la pavimentazione, realizzata in area sottoposta a vincolo paesaggistico in totale assenza di permesso di costruire. Al momento del sopralluogo è stata riscontrata la presenza di una piattaforma in cemento armato su cui, per circa 50 metri quadrati, era stato realizzato un fabbricato con una struttura portante in metallo a ridosso della quale era stata realizzata una muratura in conci di tufo sormontata da una tettoia spiovente. Le opere sono state sequestrate ed la 53enne F.P. , di Collepasso, è stata denunciata perché ritenuta responsabile del reato di realizzazione di opere edilizie in area sottoposta a vincolo paesaggistico in assenza di permesso di costruire ed autorizzazione paesaggistica, nonché per distruzione o deturpamento di bellezze naturali.

Maglie – La Podistica Magliese del presidente Stefano Rizzo (foto) ospiterà il Campionato provinciale individuale di Società, che si svolgerà domenica 18 febbraio presso la Tenuta Corte dei Droso, sulla strada provinciale 361 Maglie – Gallipoli. Centinaia di atleti sono pronti a gareggiare alla quarta edizione del “Cross della Corte” con raduno fissato alle 8 e prima partenza in programma per le 9.15. La corsa campestre verrà riservata alle categorie giovanili maschili e femminili e includerà gli Esordienti, i Ragazzi, i Cadetti e gli Allievi. La società organizzatrice si presenterà con il maggior numero di iscritti, nell’ambito di una manifestazione patrocinata dal comune di Maglie che si svolgerà sotto l’egida della Fidal Lecce. Oltre alla Podistica Magliese sono tante le associazioni a sud del Salento che prenderanno parte all’evento podistico: Atletica Taviano 97 (Sergio Perchia), Saracenatletica (Roberto Perrone), A 13 Alba Taurisano (Romeo Ciurlia), Podistica Parabita (Antonio Leopizzi), Amatori Corigliano (Lucio Donno), Podistica Tuglie (Fernando Cataldi Spinola), Atletica Tricase (Vittoria Fragola), Puc Salento Melissano (Francesco Musio), Atletica Salento Aradeo (Michele Spagna), Otranto 800 (Francesco Previtero) e Atletica Gallipoli (Claudio Polo).

Gallipoli – Comincia a prendere quota la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento. S’intensifica il lavoro degli uffici stampa, gli incontri e gli appuntamenti; s’intrecciano temi da sempre importanti come il turismo, l’agricoltura, i trasporti. Ma anche presentazioni e convention. Quella del centrodestra è stata fissata per domani 17 febbraio alle ore 28 a Casarano, auditorium comunale. Il giorno successivo, domenica, la convention si terrà a Tricase presso il cinema Aurora alle ore 10,30. L’apertura della campagna, come ricorda il coordinatore Fi di Casarano, Bruno Papaleo, era stata il 2 febbraio mentre il 10 si era inaugurato il comitato elettorale in via Dante con il candidato Rocco Palese di Acquarica del Capo, parlamentare uscente. Luciano Cariddi, ex Sindaco di Otranto e candidato al collegio uninominale Nardò-Casarano per il Senato, sarà domenica alle 11 a Maglie per un incontro con gli elettori nel cinema Moderno; vi parteciperà anche Raffale Fitto.

Sempre riguardo al centrodestra, da registrare la presa di posizione di Roberto Tundo di Melissano e del suo Movimento nazionale per la sovranità che ha scelto la Lega Nord: “Fratelli d’Italia non ha voluto avere nessun rapporto con noi (ordine della Meloni); con Forza Italia non abbiamo voluto noi alcun accordo; con la Lega di Matteo Salvini abbiamo raggiunto una intesa per queste elezioni politiche: in nome della Sovranità Nazionale, Prima gli Italiani”, afferma Tundo.

Sabato 17 e domenica 18 febbraio arriva in Puglia “Il futuro in programma”, il tour in camper di Alessandro di Battista del M5S. Cinque le tappe previste il primo giorno tutto nel Barese. Domenica 18 febbraio il tour farà tappa nel Salento. Alle 17 Alessandro Di Battista sarà a Casarano in piazza San Giovanni, mentre l’ultimo appuntamento della due giorni pugliese sarà alle 19  a Nardò in Piazza Salandra. Domani invece la parlamentare uscente e ricandidata Barbare Lezzi sarà al’Hotel Bellavista di Gallipoli con Soave Alemanno di Nardò, candidata all’uninominale della Camera e Cristian Casili, consigliere regionale pentastellato di Nardò. Appuntamento alle ore 19.

Incontro con gli imprenditori di Porto Cesareo sempre domani per la viceministro Teresa Bellanova, candidata del Pd al Senato, alle ore 12. Nel pomeriggio incontro a Lecce, Politeama Greco, dal titolo “Portiamo avanti la nostra terra” con Michele Emiliano, presidente della Regione, Carlo Salvemini, Sindaco di Lecce e Dario Stefàno candidato al Senato. Domenica il suo programma prevede tappe a Martano, Calimera e alle 19 a Maglie, presso il circolo del partito democratico.

 

 

 

 

Gallipoli – In un clima piuttosto teso e precario dopo la raffica di ordinanze di sgombero rivolte ad alcuni lidi senza più i requisiti (almeno questo si presume al momento), ecco un “via libera” ad una richiesta di concessione che risale a fine 2016, esattamente il 20 ottobre di quell’anno. Le procedure seguite dal Comune sono state giudicate del tutto legittime dai giudici del Tribunale amministrativo di Lecce. Ad avvenuta stesuta del verbale finale, la commissione di valutazione  e comparazione aveva assegnato 2.700 metri quadri di litorale, all’altezza della prima entrata alla Baia verde, alla società XBeach” di Gallipoli,  per realizzare una spiaggia libera con servizi.

Non avevano accettato il responso tre dei quattro concorrenti: la “Totem arts srl” di Gallipoli, la ditta Luigi Cavalera e Mario De Nuzzo della “Higreen power” di Lecce. Le loro motivazioni però sono state ritenute o irricevibili o da respingere, per cui la decisione finale dell’organismo esaminatore è stata confermata. La concessione ha la durata di sei anni.

Resta da vedere eventuali sviluppi per un esposto che fu inviato anche all’attenzione della Procura della Repubblica di Lecce. Sotto i riflettori della polemica politica era finita anche la proroga alla scadenza del bando, che gli uffici comunali competenti avevano ritenuto fondato e motivato concedere.

Matino – Incontro con la storia per gli alunni del plesso “N. Sauro ” di Matino. Lunedì 19 febbraio i ragazzi delle classi quarte e quinte riceveranno la visita dell’ammiraglio Romano Sauro, nipote dell’eroe nazionale Nazario Sauro cui è intitolata la loro scuola. Nazario Sauro venne catturato e ucciso dagli austro-ungarici nel 1916, nel corso della Prima guerra mondiale, dopo che il suo sommergibile “Giacinto Pullino” sul quale si trovava in missione, si incagliò al largo della Croazia. La conferenza vedrà al centro dell’incontro proprio la sua figura raccontata attraverso la voce del nipote che ha dato vita al progetto itinerante “Sauro 100. Un viaggio in barca a vela per 100 porti per 100 anni di storia”. L’appuntamento si inserisce all’interno delle iniziative culturali che commemorano la Grande Guerra. Insieme alla dirigente Giovanna Marchio e ai ragazzi saranno presenti anche le insegnanti e i rappresentanti  dei genitori. Nella stessa giornata l’ammiraglio incontrerà anche gli studenti dell’Istituto Nautico di Gallipoli.

Gallipoli – Le cardiopatie non interessano più soltanto le persone anziane ma, da qualche tempo, sono drammaticamente attuali anche tra i giovani: alcol e droghe i principali fattori di rischio di quello che è ormai un vero e proprio allarme sociale. Dei fattori di rischio e della necessaria prevenzione di è parlato nel corso della mattinata nell’aula magna del Liceo “Q.Ennio” di Gallipoli in occasione della  Giornata nazionale del cuore. A trovare i ragazzi, direttamente a “casa loro”, ovvero a scuola, sono stati molti esperti del settore. “Mi sta a cuore”, questo il titolo dell’appuntamento promosso dal reparto di cardiologia dell’ospedale di Gallipoli, ha visto al tavolo dei relatori, oltre al dirigente scolastico Antonio Errico, anche il primario di Cardiologia al “Sacro Cuore” Giancarlo Piccinni,  l’assessore regionale alla Formazione Sebastiano Leo, il sindaco Stefano Minerva, il direttore generale dell’Asl Lecce Ottavio Narracci, il direttore sanitario del presidio ospedaliero di Gallipoli, Egidio Dell’Angelo Custode e la presidente della commissione comunale alla sanità Titti Cataldi. Tema predominante della tavola rotonda è stato il vecchio adagio, quanto mai attuale “mens sana in corpore sano”. «Alcol e droghe sono fattori di rischio per le cardiopatie e in questi ultimi anni – ha affermato il dottor Piccinni – vi è stato un preoccupante  incremento, non solo nel Salento, per cui bisogna correre ai ripari facendo prevenzione, specie nelle scuole e tra i giovani, che vanno informati dei gravi rischi ai quali si espongono facendo uso di sostanze che danneggiano gravemente la salute. È difficile  fare previsioni statistiche perché a quelle tradizionali si devono aggiungere  le nuove droghe, che sappiamo purtroppo essere molto usate dalle nuove generazioni». Anche Titti Cataldi ha insistito sul tasto della prevenzione, proponendosi di riproporre altrove l’incontro del Quinto Ennio. «Appena il teatro “Garibaldi” tornerà agibile coinvolgeremo tutte le altre scuole sul tema della prevenzione. Anche questi sono problemi che interessano il territorio  e su cui anche noi amministratori dobbiamo fare la nostra parte,  informando dei rischi e facendo prevenzione. L’installazione dei defibrillatori e i corsi per il loro uso sono stati solo l’inizio per portare Gallipoli ad essere “Città cardioprotetta”». Anche il direttore sanitario Dell’Angelo Custode si è detto “estremamente soddisfatto” dell’iniziativa, sottolinenando come “il presidio ospedaliero non solo cura i malati, ma si apre anche al territorio, nel senso che prevenire è sempre meglio che curare”. Il dirigente scolastico Antonio Errico, da parte sua, ha  evidenziato soprattutto che “la scuola deve avere una costante relazione con tutti gli altri luoghi di formazione, che non può più essere pensata come “disciplina chiusa, ma deve essere aperta a tutte le espressioni intorno alle quali i vari saperi si aggiungono”.

Casarano – Un progetto di fotografia sociale dedicato ai bambini ospiti della casa famiglia “Daniela e Paola Bastianutti” di Casarano: quwsto il progetto, ormai in via di conclusione, proposto da un gruppo di fotoamatori della zona che hanno deciso di mettere a disposizione degli ospiti della struttura le loro competenze in tema di fotografia, attraverso un percorso che nasce con lo scopo di donare a questi bambini un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali. Si chiamano Valentina Schito (sua l’idea, di Casarano), Paola Fusaro (Matino), Giuliano Sabato (Racale), Alfredo Giungato (Gallipoli), Alessia Aloisi (Alezio), Chiara Orlando (Racale), Cristian e Luca Casto (Casarano), tutti facenti parte del’associazione casaranese “Photosintesi”.

In un percorso con lezioni teoriche e pratiche, si è puntato – spiegano i promotori – “a suscitare interesse verso questo strumento espressivo e a tirar fuori, attraverso un racconto per immagini,la personalità di chi ne usufruisce. La fotografia è un modo per scoprire e scoprirsi,per confrontarsi e imparare a vedere non solo con gli occhi”. Insomma, una azione per donare ai sette minori coinvolti “un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali”. Un modo, anche, per andare oltre i selfie.

All’iniziativa hanno dato un importante e solidale contributo Racale Cam, Indisciplinati, eventi,cultura e spettacolo, Photosintesi e la Banca Popolare Pugliese: in un progetto totalmente autofinanziato, la banca di Parabita e Matino ha scelto di contribuire acquistando le fotocamere per ogni bambino,che verranno consegnate loro a fine percorso,durante la mostra espositiva prevista in marzo a Casarano ed in altre località della provincia. “Mancano un paio di lezioni alla conclusione di questo splendido viaggio, che speriamo – conclude Valentina Schito – abbia lasciato nei bambini, più di qualcosa di materiale, perchè quello che invece abbiamo ricevuto noi, attraverso i loro sorrisi,le loro domande e soprattutto le loro risposte, non lo dimenticheremo mai”.

 

 

 

Gallipoli – Annullata l’autorizzazione paesaggistica, lidi da smantellare: cinque determinazioni a firma del tecnico responsabile del settore gettano altra benzina sul fuoco già acceso da precedenti problemi arrivati davanti alla magistratura competente e risoltesi con drastiche ordinanze: rimozioni di strutture nate per l’attività balneare e – questo il reato contestato – diventate altro. In base a sentenze del Consiglio di Stato del 2012, esattamente il 7 settembre, si trovano oggi senza autorizzazione paesaggistica, fondamentale per mantenere le attività avviate, gli stabilimenti balneari  “Punta della suina” di Pierpaolo Garofalo – Its srl e “Spiaggia club” di Roberto Coi sulla litoranea sud; “Lido Rivabella” di Fabiola Leone e “Lido La Bussola” Barbara Fiore sulla litoranea nord. Si basa su di una sentenza del Consiglio di Stato del 19 giugno 2017 un analogo provvedimento che riguarda “Zeus – Mare azzurro” di Lucia Alessandrelli.

L’autorizzazione paesaggistica cancellata per sentenze di qualche anno fa (tranne un caso). “Solo in data odierna – scrive il dirigente – a conclusione di una ricognizione di tutte le autorizzazioni paesaggistiche rilasciate, questo Ufficio è venuto a conoscenza della emissione delle sentenze del Consiglio di Stato”. Pressoché immediatamente, si è messo nero su bianco l’ordine alla società interessata della “rimozione della struttura balneare ove presente sul territorio”. Il provvedimento viene inviato “per opportuna conoscenza e competenza” alla Soprintendenza ai beni ambientali artistici storici della Puglia e al comando della Polizia urbana. La notifica dell’atto. per autorizzazioni paesaggistiche datate tutte 2010, sono in corso. Ma c’è chi mette le verifiche effettuate dal Comune su larga scala in diretta relazione alle denunce pubbliche e – c’è da giurarci – pressioni ufficiose provenienti dalla Direzione distrettuale e nazionale antimafia circa le infiltrazioni di gruppi criminali nelle principali attività collegate al turismo.

L’antefatto che ha portato alla situazione attuale. La vicenda che ad oggi si conclude così, muove i primi passi nel 2009 quando le società concessionarie del demanio marittimo chiedono al Comune l’autorizzazione paesaggistica necessaria per mantenere per tutto l’anno in piedi le strutture balneari. Il Comune acconsente, tramite la Commissione paesaggio, il 30 novembre 2010. Dà invece parere contrario la Soprintendenza (allora “per i beni architettonici e paesaggistici delle province di Lecce, Brindisi e Taranto”). Il 21 gennaio 2011 così motiva la propria presa di posizione: “le strutture balneari in esame, per dimensioni contrastano con l’ambito paesistico caratterizzato dalla presenza di dune e vegetazione autoctona”. Il Comune a questo punto, il 21 marzo 2011, nega l’autorizzazione paesaggistica. I concessionari non ci stanno ovviamente e si va al Tar di Lecce.

Di giudizio in giudizio fino alla parola finale. I giudici amministrativi ritengono che non ci siano “particolari ragioni a sostegno dell’obbligo di rimuovere le strutture nel periodo invernale e che le relative operazioni di rimozione finirebbero per danneggiare l’ambiente piuttosto che preservarlo”. Questa volta sono le Amministrazioni interessate a non essere d’accordo: si va al Consiglio di Stato. Nella sentenza i giudici della Sezione sesta, richiamano il conflitto tra una norma della Regione Puglia e la Corte costituzionale (la n. 232 del 2008) con la prima dichiarata illegittima; ritengono l’Appello fondato e ribaltano le considerazioni del Tar di Lecce, dando in sostanza via libera agli orientamenti di Soprintendenza e Comune di Gallipoli. Tranne che per lo “Zeus”, il pronunciamento del CdS è del settembre 2012 e sembra fermare l’orologio sull’aspetto del contrasto delle  “dimensioni” degli stabilimenti non compatibili, secondo il soprintendente, con l’ambiente circostante.

Le prime reazioni sono di “Gallipoli Futura”: “Inaudito!”. Se dall’Amministrazione comunale non giungono, al momento, reazioni e commenti, a mettere il sale sulla ferita apertasi ci pensano gli esponenti di “Gallipoli Futura”. “Sconcerta non poco prendere atto di come fin dal settembre 2012 – attacca il capogruppo Flavio Fasano – per la struttura di Punta della Suina, per esempio, il Consiglio di Stato avesse espresso parere contrario; tale sentenza aveva confermato il parere contrario della Soprintendenza con la evidente conseguenza di una immediata rimozione della struttura balneare, come oggi, a distanza di sei anni, riporta la determinazione n. 299. Inaudito”. Per Fasano, che poche settimane fa aveva chiesto l’accesso agli atti relativi a tutte le concessioni e autorizzazioni balneari a seguito delle vicende legate al “Samsara” e che richiama il clima elettorale del 2012 per il rinnovo del Consiglio comunale, “è del tutto superfluo dire che tutto questo che si denuncia è l’esatto contrario della trasparenza, della legalità, dell’efficienza, della tutela e del rispetto dei diritti di tutti”.

 

 

 

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Il recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per "diffamazione aggravata a mezzo internet", con minacce e...