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Sbarco di migranti (foto d’archivio)

Gallipoli – Non c’erano donne né bambini fra i 71 migranti a bordo della barca a vela incagliatasi nella notte fra mercoledì e giovedì al largo di Punta Pizzo. Tutti pachistani – secondo quanto emerge dalle prime indiscrezioni – i migranti sono sbarcati a Mancaversa e sono stati portati in salvo, per essere poi trasportati al centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto. L’imbarcazione su cui viaggiavano – lunga 14 metri – è stata posta sotto sequestro e condotta verso il porto di Gallipoli, con l’intervento della squadra navale della Guardia di Finanza. Hanno preso parte alle operazioni anche i Carabinieri della Compagnia di Casarano.

Sulle coste salentine, di casi simili se ne sono registrati diversi durante l’estate appena trascorsa: per citare due fra i più recenti, a metà luglio 78 migranti intercettati a 10 miglia da Leuca sono stati scortati nel porto Gallipoli, e un’altra imbarcazione con 47 persone a bordo era già rimasta incagliata sempre a Punta Pizzo sul finire dello stesso mese.

 

 

Gallipoli – Il rinnovo per altri cinque anni del servizio del trenino per il centro storico ad una società di cui fa parte un consigliere comunale componente della maggioranza, apre un altro fronte tra l’opposizione, in questo caso i consiglieri di Gallipoli Futura Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi, e l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Stefano Minerva. A produrre una segnalazione al prefetto ed una interrogazione urgente è la decisione formalizzata in una delibera della Giunta comunale del 9 ottobre scorso, con cui si proroga di un altro quinquennio la concessione datata 1 gennaio 2014 alla ditta Ciu’ Ciuf Train di Federica Portolano, consigliera comunale, e Valentina Alemanno.

La deliberazione sotto accusa Nell’atto della Giunta (assente solo l’assessore Angelo Mita) del 9 ottobre  si richiama il servizio esercitato col Trenino Lillipuziano che rientra nella categoria delle “attrazioni di spettacolo viaggiante”, rilevando che “lo Stato riconosce la funzione sociale dei circhi equestri e dello spettacolo viaggiante”, che “in cinque anni l’operatore sig.ra Portulano ha rispettato tutte le condizioni e prescrizioni previste nella concessione” e che “ha ricevuto apprezzamenti dalle famiglie e dalle scuole”. Ragion per cui si “reputa opportuno far proseguire alla ditta citata l’attività già avviata” dando indirizzi al dirigente competente di avviare le procedure per il rinnovo della concessione.

La lettera al Prefetto “Riteniamo che i fatti così come accaduti e puntualmente riportati nell’interrogazione in oggetto, meritino la Sua cortese attenzione con l’adozione dei provvedimenti necessari ad impedire un affidamento di servizi senza alcuna gara ed inoltre – fatto ugualmente gravissimo –un’evidente turbativa alla libertà di voto in relazione all’imminente tornata elettorale per l’elezione del Presidente della Provincia del 31 ottobre p.v”: lo scrivono al prefetto, Maria Teresa Cucinotta, i due consiglieri allegando “l’atto deliberativo censurato” chiedendone “l’immediata revoca con contestuale coinvolgimento dell’Autorità anticorruzione”.

Le accuse di Fasano e Cataldi I denuncianti partono intanto dal Regolamento per l’esercizio e la concessione di aree comunale” evidenziando che in materia di attività dello spettacolo viaggiante vi è l’obbligatorietà  a procedere  con “selezione pubblica riservata agli esercenti le attività di spettacolo viaggiante”. “Restiamo ancor più sconcertati dalla naturalezza (oseremmo dire spregiudicatezza) con la quale si ritiene di affrontare e risolvere quello che sappiamo essere un problema politico – scrivono nell’interrogazione urgente rivolta al presidente del Consiglio comunale Rosario Solidoro – infarinando il tutto e partecipando, come Sindaco, all’approvazione di una delibera di Giunta per prorogare una concessione ancora in essere  – scadenza 31.12.2018 – alla Consigliera comunale di maggioranza, ben sapendo che da qui ad appena dieci giorni vi saranno le elezioni del Presidente della Provincia a cui Ella parteciperà in contrapposizione ad altro candidato e condizionando così pesantemente la competizione che si gioca tutta sulla base di “voti ponderati”  (e sappiamo quanto pesi un voto di Gallipoli rispetto ad altri Comuni più piccoli)”. Da qui una serie di domande su di una tempistica ritenuta sospetta (troppo anticipato il rinnovo si sostiene, tra altro) e l’accusa a Minerva di aver agito “in evidente conflitto d’interessi”. La conclusione, come già nella nota al prefetto, è di ritiro della deliberazione incriminata.

(nella foto il Consiglio comunale)

Gallipoli – La città ha da ieri un nuovo comandante della Polizia urbana. Si chiama Antonio Cogliandro, è calabrese di Melito di Porto Salvo in provincia di Reggio Calabria, è laureato in Giurisprudenza ed ha 58 anni. Ieri è stato il suo primo giorno pieno a capo di un Corpo sotto organico di almeno un terzo e che l’estate scorsa si è rafforzato assumendo 15 vigili a tempo determinato.

Il suo predecessore, giunto un anno fa circa da Turi, Raffaele Campanella, non ha accettato l’offerta di poter prolungare l’incarico per un altro anno (era possibile farlo fino a tre anni complessivi). Così agli amministratori comunali gallipolini non è rimasto altro da fare che scorrere la graduatoria stilata poco più di un anno fa. Anche dal secondo classificato, Luigi Greco di Barletta, è arrivato un “no” motivato da impegni ostativi almeno fino al gennaio dell’anno prossimo. Al terzo posto c’era il comandante oggi assunto.

Il comandante Cogliandro vanta un curriculum di tutto rispetto. Ha svolto ruoli dirigenziali a Reggio Calabria, poi ad Augusta in provincia di Siracusa, poi è stato a Tropea per due anni ed ha avuto a che fare come comandante anche con un Comune il cui Consiglio era stato sciolto per mafia, quello di Rosarno. Ieri, una votla firmato il decreto di nomina da parte del Sindaco Stefano Minerva, il comandante ha già messo mano all’organizzazione dei servizi del personale ed ha fatto un giro in città.

Per la cronaca, Cogliandro è il settimo comandante dei vigili a Gallipoli nell’arco degli ultimi 15 anni.

Gallipoli – La custodia del creato è al centro del convegno organizzato per sabato 20 ottobre dalla diocesi di Nardò-Gallipoli, guidata dal vescovo monsignor Fernando Filograna: l’appuntamento è presso il salone della parrocchia di San Lazzaro alle ore 19,30. Ospite d’eccezione sarà la giornalista e conduttrice televisiva Licia Colò, resa famosa dalla trasmissione di Rai3 “Alle falde del Kilimangiaro”. Al convegno seguirà una veglia di preghiera presieduta da monsignor Filograna.

La tutela del creato è un tema ricorrente nella Chiesa di Papa Francesco: anche quest’anno i vescovi delle due Commissioni per i Problemi sociali e il Lavoro, e per la Giustizia e la Pace della Cei (Conferenza episcopale italiana) hanno elaborato un documento per la celebrazione della 13^ Giornata nazionale per la custodia del creato, tenutasi il primo settembre scorso. Nel documento si legge: “È una sfida che non interessa solo l’economia e la politica: c’è anche una prospettiva pastorale da ritrovare, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale. Occorre ritrovare il legame tra la cura dei territori e quella del popolo, anche per orientare a nuovi stili di vita e di consumo responsabile, così come a scelte lungimiranti da parte delle comunità”. In questo solco si inserisce il convegno che si terrà a Gallipoli.

“Si tratta di un’occasione per pregare, riflettere e rimotivare l’impegno di ogni credente e di ogni uomo di buona volontà per la custodia della casa comune, dono mirabile della bontà del Creatore”: questo il commento di don Francesco Marulli (di Copertino), direttore dell’ufficio diocesano di pastorale sociale e del lavoro, che organizza l’evento di sabato 20.

Gallipoli – Sono partiti intenzionati a fare controlli di carattere amministrativo, ma hanno finito per svolgere compiti di polizia giudiziaria arrivando a segnalare sei persone – titolari di altrettanti esercizi pubblici sul lungomare Galilei, per occupazione di demanio senza autorizzazione, violazione di norme riguardanti l’edilizia, cattivo stato di conservazione di prodotti alimentari (carne nello specifico). Su nove strutture dedicate alla somministrazione di bevande ed alimenti, solo due sono risultate in regola: è il preoccupante bilancio dei controlli effettuati in dieci giorni sul tratto di costa indicato dai carabinieri di Gallipoli, ispettori dell’Asl, Nucleo antisofisticazione e sanità (Nas) dei carabinieri di Lecce, carabinieri forestali di Gallipoli, Nucleo investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale di Lecce.

Originariamente l’operazione era stata finalizzata ad accertare, reprimere e prevenire violazioni penali e non in materia igienico-sanitaria con relative verifiche delle autorizzazioni. Con i sei titolari denunciati alla Procura della Repubblica a piede libero, sono stati riscontrati e messi sotto sequestro manufatti abusivi in quattro casi; in tre vi è stata una occupazione illecita di demanio marittimo. Ben 15 i chilogrammi di carne sequestrati: anziché mantenere l’alimento a 4° per una corretta conservazione, i gradi riscontrati sono stati superiori con punte di 15°.

Altre due violazioni riscontrate infine per l’occupazione di suolo comunale con sedie e tavolini e persino l’esercizio della propria attività su posteggio senza autorizzazione al commercio itinerante.

 

Sara e Martina Aquila

Alezio – E’ fuori pericolo anche la seconda delle due motocicliste coinvolte nello scontro con un’auto avvenuto sulla Provinciale Alezio-Gallipoli il 26 settembre scorso. Dopo il ritorno a casa nei giorni scorsi della guidatrice della moto, Martina, 25 anni, anche sua sorella Sara può cominciare a contare i giorni. I medici dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce sono adesso piuttosto fiduciosi dopo che la 19enne, che sedeva sul sellino posteriore, ha finalmente ricominciato a dare segni chiari e costanti di ripresa.  La ragazza ha cominciato a rispondere alle sollecitazioni in maniera compiuta e sempre più spesso risulta essere in uno stato vigile.

L’emorragia cerebrale che l’aveva costretta ad un lungo periodo di coma nel reparto di Rianimazione del “Fazzi”, sembra essere ormai sotto controllo ma naturalmente la giovane dovrà sopportare un consistente periodico di convalescenza.

Conferma la svolta il padre di Sara, Roberto Aquila (la madre è di Gallipoli): “La fede in Dio e nei santi è un dono grande che non bisognerebbe perdere mai. Le nostre preghiere e quelle di tutti coloro che lo anno fatto insieme a noi, sono state ascoltate dal supremo. Sara ieri ci a fatto un dono grande: ha iniziato a parlare dicendo mamma papà e ‘voglio tornare a casa’. Grazie di cuore a tutti. Alezio è grande”. Grande è anche il sospiro di sollievo davanti a questa tanto attesa notizia, sulle reti sociali frequentate dalle due sorelle.

Antonella Russo

Gallipoli – Con lo scorso mese si è concluso il periodo turistico più intenso per la città. E con settembre si completa anche il quadro di un indicatore che piazzasalento.it ha preso come tra i più oggettivi circa l’andamento delle presenze in città. Anche settembre, come giugno e luglio, riporta un segno meno in fondo alla colonna sulla quantità dei rifiuti solidi urbani: – 98.580 chilogrammi rispetto all’anno precedente, passando da un milione 577.000 kg a un milione 479.420 kg.

Segno negativo era stato registrato, come si ricorderà a giugno (-115.396 chili) e a luglio (-69.020). Se l’era cavata agosto con un + 10.110, risultato non facile da raggiungere se si considera che si parla di una quantità di oltre 2 milioni e mezzo di immondizie. Proprio prendendo spunto da queste oscillazioni in campo negativo, si trae però la convinzione che l’estate appena trascorsa non è poi andata così male, parlando in termini generali.

Il commento dell’assessore “I dati confermano che vi é stato un calo minimo di presenze, ma testimoniano anche una crescita qualitativa della tipologia turistica, poiché è ovvio che un tipo di turismo più adulto ha anche abitudini diverse, comportanti produzione minore di rifiuti. L’ambizione – è il commento del’assessore Antonella Russo – rimane quella di innalzare la qualità dell’offerta, allargandola a turisti stranieri(le presenze nei mesi pre e post estivi indicano già dati positivi). Senza dimenticare che Gallipoli deve mantenere la peculiarità di essere aperta ad un turismo a 360 gradi e dunque anche a quello giovanile, non sempre sinonimo di negatività”. L’assessore rimarca infine “una preziosa forma di collaborazione tra Amministrazione comunale e operatori turistici”. “Si sono già tenuti due tavoli tecnici con gli operatori del settore, e se ne terranno con cadenza settimanale per un coordinamento sempre più efficace, In cui l’amministrazione crede fortemente”, conclude l’assessore.

Va infine ricordato che la gran parte dei rifiuti domestici prendono la strada che porta al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze gestito da Progetto Ambiente Lecce 2; cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici vanno allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno infine alla CM Recuperi srl di Surbo.

Gallipoli – Attività produttive, turismo e ambiente in Puglia tra libera iniziativa economica e percorsi di sviluppo sostenibile: questi i temi al centro di una “due giorni” con inizio alle 15 di domani, venerdì 19 ottobre, al teatro Schipa di Gallipoli. Organizzano il confronto, dopo una estate decisamente pesante per la città jonica in particolare, l’Ordine dei commercialisti e esperti contabili della provincia di Lecce, presieduto dal gallipolino Giuseppe Venneri, con il loro Consiglio nazionale e la Fondazione Messapia dello stesso Ordine professionale.

In un periodo di grandi sfide, inedite opportunità e vantaggi – afferma il presidente Venneri – che si ripercuotono su tutta l’economia di un territorio quale quello salentino, abbiamo voluto promuovere e organizzare un momento di confronto su una tematica, quella del turismo, particolarmente avvertita dagli operatori del settore. Il Salento oggi è meta sempre più amata dai turisti provenienti da ogni parte del mondo, attratti dalle sue bellezze, dal mare limpido e cristallino, dalle tipicità architettoniche. Una Terra ricca di emozioni che, purtroppo, si scontra con l’inadeguatezza delle infrastrutture e dell’accoglienza di qualità. Non solo. Con l’avvento del turismo di massa e della globalizzazione il turismo si è trasformato in uno dei fenomeni economici e sociali più importanti a livello globale, driver strategico per tutte le attività. E per questa sfida dobbiamo essere pronti”. I primi numeri intanto del periodo gennaio-luglio parlano di un +8%. (nella foto Venneri e Minerva)

Bisogna introdurre strumenti fiscali concreti ed operativi – aggiunge Fabio Corvino, presidente della Fondazione Messapia – per sostenere il patrimonio culturale e artistico. E’ possibile con gli incentivi al turismo digitale, sgravi fiscali per l’ammodernamento di strutture ricettive e il cosiddetto Art Bonus. Sono cambiati i turisti così come gli operatori che lavorano con il turismo. Si può dire che anche il turismo “viaggia”, a suo modo, passando da un turismo di destinazione a uno di motivazione. L’importanza non è più centrata sulla località scelta come luogo di arrivo ma sul valore esperienziale, sulla percezione del posto, sulla voglia di imparare, sperimentare, vivere pienamente il luogo stesso e conoscere la sua gente. In questa nuova competizione non possiamo più rimanere impreparati”.

Il programma si apre con i saluti istituzionali di Venneri e Corvino, dei presidenti di Regione (Michele Emiliano) e Provincia (Antonio Gabellone), del Sindaco Stefano Minerva (sarà assente il ministro Centinaio). Poi il via alla prima sessione di lavori incentrata su Attività produttive e turismo dalla gioventù ala maturità: guadagno facile o maturità?. Previsti gli interventi di Giuseppe Laurino del Consiglio nazionale dei commercialisti; Donato Speroni dell’Avsis(alleanza per lo sviluppo sostenibile); il senatore Rosario Costa; l’architetto Alfredo Foresta; l’architetto Daniele Kihlgren (le esperienze di Santo Stefano in Sessanio e Matera); Vittorio Sgarbi (cultura, arte, turismo e commercio).

La seconda sessione inizierà alle 9,30 di sabato con “la scatola degli attrezzi del policy-maker: sistemi agroculturali, industrie culturali e creative, proprietà intellettuali, indicazioni geografiche ed assets immateriali del territorio”. Interventi in programma di Achille Coppola (Consiglio nazionale dell’Ordine), Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica; Clelia Maria Puzzo (Fao); Francesca Toso; Rocco Palma dell’Università Cattolica di Milano; Antonio De Vito , direttore generale Puglia Sviluppo spa. Spunti, riflessioni ei ndicazioni che ben si attagliano anche alla fase che vive Gallipoli, con i suoi maggiori centri d’attrazione (Parco Gondar, Samsara su tutti) fuori gioco per questioni giudiziarie e vertenze infinite poggiate su presunte violazioni ed incerte norme che rendono difficile l’intraprendere; come per i lidi con l’annnosa altalena autunnale tra smontaggi e no e come per i pontili per barche da diporto ad Otranto da rimuovere. Discorso a parte per quanti partono con l’idea di sfruttare ambiente e lacune amministrative per fare i propri comodi ed incappano nelle reti della magistratura prima o poi.

 

Gallipoli – Riconferma di Angelo Oliva quale responsabile del Tribunale dei diritti del malato di Lecce e nomina delle responsabili delle altre “maglie” della rete: Agata Coppola, referente del Tdm di Gallipoli; Patrizia Comi, Giustizia e Diritti di MaglieMaria Luisa Guido , rete Consumatori di Galatina; Stefania Geusa, referente rete Cnam di Galatina; Prisco Piscitelli, rete Ambiente di Maglie; Mariarosaria Fontò. referente Scuola di Gallipoli; Fiorella Di Marco, segretario amministrativo di Gallipoli. Questi i risultati dell’assemblea territoriale di Cittadinanzattiva della provincia di Lecce, in cui si è parlato di “ricostruzione”, dando ufficialmente notizia cella strada autonoma scelta dai volontari Tdm di Casarano.

“La ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce – si legge nella nota emessa a fine lavori – è stata accolta con grande soddisfazione da tutti i componenti del coordinamento regionale che ha apprezzato gli sforzi che ogni Tdm-Cittadinanzattiva  ha profuso sul territorio di competenza. E’ stato sottolineato come sia indispensabile essere uniti, ciò per dar più forza e valenza alle azioni da intraprendere”.

Il segretario regionale Matteo Valentino ha illustrato le direttive del Coordinamento regionale “in conformità con quelle nazionali”. Valentino ha poi delineato per grandi linee la programmazione di eventi futuri e di nuove iniziative “per dar sempre più visibilità al Movimento, essere più attenti alle necessità dei più deboli e sempre vicino alle problematiche che il nostro territorio vive quotidianamente”.

(Nella foto da sinistra: Fiorella De Marco, Mariarosaria Fontò, Stefania Geusa, Patrizia Comi, Matteo Valentino, Maria Luisa Guido, Agata Coppola e Angelo Oliva)

 

Guida alla programmazione dei film in uscita nelle sale cinematografiche di Gallipoli e Nardò da giovedì 18 a mercoledì 24 ottobre 2018

GALLIPOLI – TEATRO ITALIA
Da Gio 18 a Mer 24 ottobre

Sala 1
“Soldado”
Orario spettacoli: 18 – 20.15 – 22.30

Sala 2
“L’Ape Maia – Le olimpiadi di miele” – spettacolo unico: ore 18.30

“Johnny Enghish colpisce ancora” – orario spettacoli: 20.30 – 22.30

Sala 3
“Venom” – spettacolo unico: ore 18

“A star is born” – orario spettacoli: 20.15 – 22.30

 

GALLIPOLI – TEATRO SCHIPA
Da Gio 18 a Mer 24 ottobre

“Piccoli Brividi 2: I Fantasmi di Halloween”
Orario spettacoli: 18.30 – 20.30 – 22.30

**La programmazione del film sarà interrotta Ven 19 e riprenderà Sab 20 ottobre.

 

Prezzi: intero €. 7,00  ridotto € 5,00 + € 1.00 per 3d
Dal lun al ven 1° spettacolo € 5,00 + €. 1,00 per 3d, escluso festivi e anteprime
Mercoledì € 5,00 + €. 1,00 per 3d, escluso festivi e anteprime

 

NARDO’ – MULTISALA PIANETA CINEMA
*(lunedì chiusura per riposo settimanale)

Da Gio 18 a Mer 24 ottobre
Sala 1 “Nessuno come noi” – orario spettacoli: 16.10 (*solo domenica) – 18.15 – 20.20 – 22.25
Sala 2 “Piccoli brividi 2” – orario spettacoli: 16.35 (*solo domenica) – 18.25
Sala 2 “Venom” – orario spettacoli: 20.15 – 22.25
Sala 3 “L’ape Maia. Le olimpiadi del miele” – spettacolo unico: ore 17
Sala 3 “Johnny Enghish colpisce ancora”  orario spettacoli: 18.45 – 20.35 – 22.25
Sala 4 “Zanna Bianca” – spettacolo unico: ore 17.30
Sala 4 “A star is born” – orario spettacoli: 19.20 – 22
Sala 5 “Soldado” – orario spettacoli: 17.35 – 20 – 22.25

Prezzi
Martedì (tariffa unica) € 5,00
Mercoledì € 5,00 intero € 4,00 ridotto
Altri giorni, prefestivi, festivi e prime € 7,00 intero  € 5,00 ridotto

 

Gallipoli – Un finanziamento di 2 milioni 750mila euro circa per rinnovare l’illuminazione pubblica e gli impianti di edifici comunali allo scopo di ridurre le bollette e le emissioni di CO2. E’ andato a buon fine il progetto presentato insieme ad altri 22 Comuni salentini (capofila Campi Salentina) per partecipare al Grows, ovvero Green Revolution of Wealth in Salento (Rivoluzione verde per la ricchezza del Salento, facente parte della Misura comunitaria Elena (European local energy assistance). Dei circa sei milioni richiesti – a tanto ammonta il progetto riguardante Gallipoli – sono stati finanziati interventi per 2 milioni relativamente all’illuminazione; la restante parte dei fondi sarà utilizzato per l’efficientamento  energetico di alcuni immobili.

Il progetto generale dei 23 Comuni si è visto finanziarie per circa la metà: sono giunti così a destinazione 55 milioni di euro sui 124.681.445 inizialmente richiesti, che comunque  potranno aumentare qualora il raggruppamento di Enti locali dia prova di efficienza nell’utilizzo di quelli assegnati.  sodalizio di Enti  garantisca efficienza nei lavori finanziati. L’adesione al Grows aveva avuto il voto unanime del Consiglio comunale gallipolino.

Il commento dell’assessore “Stiamo  realizzando – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Biagio Palumbo (foto) –  quello che amo definire un percorso virtuoso, intercettando fondi  straordinari per necessità utili all’intera collettività ed all’interesse pubblico. Assieme a questo, l’obiettivo è quello di  attivare altre progettualità che presuppongano stessi mezzi ed identiche  finalità nei diversi Comuni”.

Il percorso è stato avviato dalla Commissione dell’Unione europea in  collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (Bei) e mira ad  aumentare il risparmio energetico e la produzione di energia da fonti  rinnovabili in edifici e strutture di proprietà dei Comuni; rendere più efficiente l’illuminazione pubblica e migliorare nel frattempo la mobilità sostenibile locale, comunale e intercomunale, attraverso  l’introduzione di veicoli elettrici van, car e bike sharing per  soddisfare – in modo “green” appunto – le esigenze di mobilità in tragitti casa-lavoro e quelli finalizzati ad attività di svago e  tempo libero, considerata la vocazione turistica dell’area.

Oltre al Comune di Gallipoli e al capofila Campi, fanno parte del progetto Grows Arnesano, Carmiano, Castrì di Lecce, Copertino, Guagnano, Leverano, Lizzanello, Morciano di Leuca, Nardò, Novoli, Salice, Squinzano, Surbo, Trepuzzi, Veglie, Vernole ed Enti del Tarantino e del Brindisino. Il prossimo mese i 23 Enti si rivedranno per stabilire il cronoprogramma degli interventi.

 

Nardò – C’è grande attesa a Copertino per l’arrivo del nuovo parroco della “Beata Vergine Maria del Rosario”, dopo il trasferimento di don Eugenio Bruno (il parroco precedente, di Galatone) a Roma presso il pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Va a guidare l parrocchia di Copertino il 38enne don Antonio Pinto di Nardò, parroco sino a qualche giorno addietro al Cuore Immacolato di Maria di Casarano.

La suggestiva cerimonia dell’”Immissione canonica” avverrà domani, giovedì 18, alle ore 19 nel corso della Messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna. Numerosa certamente sarà la partecipazione di sacerdoti e fedeli, provenienti anche da Casarano: come già detto, don Antonio è stato per dieci anni in quella comunità, prima come vice parroco e da ultimo come  parroco.

Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

Gallipoli – Nuovo arresto per un nome noto della malavita brindisina legato al clan Padovano di Gallipoli. Sentitosi ormai braccato dai carabinieri, il 49enne Danilo Pugliese, detto Babbalusciu, si è consegnato alla Digos di Brindisi che da tempo era sulle sue tracce insieme ai carabinieri della Compagnia di Gallipoli. L’uomo è ritenuto il principale fornitore di droga del 45enne Marco Barba, alias Tannatu, elemento di spicco della Sacra corona unita nella sua articolazione gallipolina (clan Padovano). L’operazione, svolta sotto l’egida della Direzione distrettuale antimafia di Lecce, ha permesso di notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Pugliese e ad altri due individui indagati a piede libero. Secondo gli inquirenti, il brindisino (fratello di Marco, noto pentito degli anni ’90 noto con il nome di Puma) sin dal 2016 riforniva l’ex collaboratore di giustizia Barba di stupefacente (soprattutto cocaina) nel periodo in cui quest’ultimo è rimasto agli arresti domiciliari.

Le prime due operazioni Barbapapà Si tratta dell’ultima fase, fanno sapere gli investigatori, delle precedenti operazioni denominate Barbapapà I e II: la prima si concluse il 3 dicembre del 2016 con la cattura di Marco Barba per tutta una serie di reati quali attentati incendiari e dinamitardi a danno di commercianti e privati cittadini, porto e detenzione di armi e munizioni, tentata estorsione e atti persecutori.

L’esecuzione dell’ambulante marocchino Barbapapà II portò, invece, ad una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere sempre per il gallipolino per omicidio volontario e soppressione di cadavere dopo il rinvenimento del corpo senza vita del 41enne ambulante marocchino Kalid Lagraidi, in contrada del Carmine alla periferia di Gallipoli. L’esecuzione (30 anni la condanna inflitta a Barba) avvenne il 23 giugno del 2016 anche se il cadavere venne ritrovato soltanto i 31 gennaio del 2017 grazie alle indicazioni della figlia dell’ex collaboratore di giustizia. Dopo averlo finito a colpi di pietra, Barba fece nascondere il corpo del marocchino in un bidone utilizzando decine di bottiglie di acido muriatico e pure la calce per cercare di renderlo irriconoscibile. Dalle intercettazioni la verità sul motivo della spietata escuzione legata al mancato pagamento di una partita di stupefacente.

 

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Gallipoli – “Ci oi cu faci nu bonu Natale, te santa Teresa hai cuminciare”: recita così un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi, per ricordare ai gallipolini che la lunga vigilia del Natale inizia il 15 ottobre, giorno in cui si venera Santa Teresa. Fra i riti per festeggiare la ricorrenza, c’è il bagno d’autunno sulla spiaggia della Purità: una tradizione che si è rinnovata anche nella giornata di oggi, fra sapori ed entusiasmo.

Nel giorno di santa Teresa, fin dal ‘700 i pescatori suonavano per le suore del monastero di clausura una nenia melodiosa e struggente, che sarebbe poi diventata la pastorale gallipolina: le suore, per disobbligarsi, offrivano delle frittelle ricoperte di zucchero (antesignane delle più variamente farcite “pittule”). Ed è così che si è arrivati ai giorni nostri facendo salve le tradizioni, che vogliono appunto la lunga vigilia del Natale aprirsi con il suono della pastorale gallipolina, e a tavola con le prime pittule (farcite per lo più a base di pesce), oltre a una porzione di baccalà con le patate, il tutto annaffiato da buon vino.

Ma le tradizioni, si sa, per mantenersi vive vanno di tanto in tanto aggiornate. Così, da qualche anno a questa parte – condizioni meteo permettendo – lo storico gruppo capeggiato da Vincenzo Vincenti saluta il lungo periodo che conduce al Natale con un un bagno rigenerante nel mare della “Purità”. Prima di gustare le pittule calde, ovviamente con il sottofondo della pastorale gallipolina.

 

Sannicola – Appuntamento lunedì 15 ottobre alle 16 presso la masseria Santa Teresa per il primo incontro operativo volto alla progettazione partecipata per i “Borghi di San Mauro”. L’idea è quella di coinvolgere le realtà imprenditoriali e sociali dell’entroterra gallipolino (Alezio, Tuglie, Sannicola) in modo da offrire al turista una esperienza alternativa alla vacanza “tutto mare” a Gallipoli. L’evento è organizzato da Energie a Sud, associazione presieduta da Tony Ingrosso e la discussione sarà gestita da Luca Caputo (di Melissano), direttore strategico del progetto e consulente di marketing territoriale. «In questo primo incontro – spiega Jolanda De Nola, coordinatrice del progetto – che segue il convegno di presentazione del progetto che abbiamo organizzato il 22 giugno, inizieremo a proporre delle idee innovative per favorire il turismo dell’entroterra. Saranno presenti anche esponenti politici dei tre paesi coinvolti e l’incontro è aperto, oltre che agli imprenditori turistici, anche alle associazioni e ai cittadini interessati».

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) –  Si è svolta venerdì 12 ottobre nel Forte Village a Santa Maria di Pula, in Sardegna, la cerimonia di premiazione degli Award 2018 Food and Travel Italia che ha “incoronato” Martinucci come “pasticceria dell’anno”. Il premio Food and Travel Awards 2018 viene assegnato alle eccellenze italiane che si sono contraddistinte per la qualità dei prodotti e dei servizi mostrando capacità di rinnovarsi e confermarsi sul mercato. Ad oggi il marchio Martinucci conta 19 punti vendita sparsi per tutta la Puglia e un laboratorio centralizzato ad Acquarica del Capo ed i suoi prodotti distribuiti in Italia ed in oltre 30 Paesi del mondo. Nel Salento i suoi laboratori sono a Leuca, Gallipoli, Maglie, Otranto, Casarano, Tricase, Specchia e nelle marine di Torre San Giovanni, Lido Marini, Torre Vado, Pescoluse e Torre Pali.

La pasticceria a Santa Maria di Leuca La pasticceria più conosciuta del basso Salento ha iniziato a svolgere la propria attività a Santa Maria di Leuca negli anni ’50. Al tempo si trattava di un piccolo laboratorio artigianale che, ben presto, divenne crocevia dei più grandi ingegni della tradizione pasticcera italiana: siciliani, napoletani e veneti, tutti chiamati da Rocco Martinucci a condividere le proprie conoscenze. «Quando ho iniziato a lavorare nella pasticceria di famiglia, esattamente 50 anni fa, Leuca era bellissima. Il locale – ricorda Fabio Martinucci, figlio di Rocco, proprietario e gestore della nota pasticceria leucana –  si trovava vicino al Porto turistico. Poi, nel 1998, ci siamo spostati dove siamo adesso. Da allora, molte cose sono cambiate, tranne l’entusiasmo e la passione che ci muove».

La festa per Angelo cliente fisso e “istituzione” leucana

Sono molti i clienti che ogni anno, in estate ed in inverno, frequentano la pasticceria di Leuca ma, tra gli “immancabili” c’è Angelo, 98 anni e tanta dolcezza. «Angelo è un po’ il nonno di tutti noi – afferma Fabio –  a volte quando fa freddo prende il latte con il miele oppure una coppetta di gelato quando fa caldo e ne ha voglia». Angelo vive da solo, poco distante dal locale, così lo scorso 7 ottobre, in occasione del suo 98esimo compleanno, lo staff Martinucci ha pensato di organizzargli una festa a sorpresa per lui. «Ha mangiato, felice, due pezzi di torta», conclude Fabio.

 

Supersano – La bellezza dei borghi salentini quale sfondo ideale lo shooting fotografico per la Maison Claire Joly, la casa di moda francese specializzata in abiti da sposa su misura. È stata la giovane stilista di Amiens Claire Joly, innamorata degli scorci salentini, ad organizzare qui il servizio fotografico per la presentazione della sua nuova collezione di abiti da sposa. Gli scatti andranno sulla rivista specializzata Wedding. Oltre alle foto sono stati girati anche dei video che verranno proiettati durante un défilé a Bruxelles, dove la stilista ha intenzione di aprire uno show-room.

Gli scatti a Gallipoli, Otranto e Leuca «Conosco il Salento grazie alla mia amica Daniela Marini, di Supersano. Sono già quattro anni – confida la giovane Claire Joly –  che vengo qui per trascorrere le vacanze ed è stato impossibile non innamorarsi di questi fantastici posti, così diversi e particolari rispetto a quelli che conosco, e della luce particolare che c’è, ideale per gli shooting». Vestiti delicati e raffinati che ben si sposano, è il caso di dirlo, con la semplicità della vita salentina, con colori che ben si accostano a quelli delle case dei centri storici. E anche la scelta dei tessuti, trapezi e merletti, richiamano le tradizioni sartoriali salentine. Ruffano, Gallipoli, Supersano, Otranto, Leuca e anche Alberobello tra le mete prescelte per gli scatti. «Il bel tempo ci ha permesso di lavorare in tranquillità per tutto il tempo, solo a Leuca abbiamo trovato un cielo grigio e minaccioso, con il vento che ogni tanto tirava forte – conclude la stilista – nonostante ciò è stato suggestivo poter fotografare con quei colori. È stata davvero una bella esperienza».

 

 

Giulietta Masina

Maglie Palmariggi – Nel vecchio percorso Maglie-Otranto non ci si poteva sbagliare: superata la salita e la curva dopo Palmariggi, appariva sulla sinistra la colonna sormontata dalla statua della Madonna (foto) e si era subito sulla strada che attraverso la campagna prima, e la pineta poi, approdava al Santuario di Montevergine, meta di pellegrinaggi dai paesi vicini tutto l’anno, ma soprattutto nel mese di maggio. La nuova strada a quattro corsie andando verso Otranto non permette l’accesso rapido come prima, ma comunque il santuario ci si arriva ugualmente.

La leggenda del pastorello Come faranno domenica, 14 ottobre, quelli della Scatola di latta, che arricchiranno l’archivio dei ricordi con una escursione prima a Montevergine e poi a Palmariggi in occasione del Paniri te le site. Appuntamento intorno alle 16.15 presso il santuario di Montevergine, là dove ancora la sacralità del luogo racconta l’apparizione della Madonna nel 1595: un pastorello, che stava intagliando un ramoscello d’ulivo, aveva perduto il temperino tra i rovi. Mentre disperato lo cercava tra i cespugli, vide una luce e una Signora che glielo porgeva e lo invitava a tornare a Palmariggi e chiedere al parroco e ai fedeli di tornare il quel luogo. Cosa che il pastorello fece: parroco e abitanti del paese tornarono presso i rovi e scavarono finché in una grotta trovarono un affresco raffigurante la Madonna col Bambino.

La zona era chiamata “U munte”, quindi la Madonna del Monte e poi Montevergine. Sulla grotta fu edificata una cappella che successivamente fu distrutta; nel 1703 iniziarono i lavori di riedificazione e ristrutturazione che si conclusero nel 1707 anno in cui il santuario venne dedicato alla Vergine Maria Assunta che conserva l’affresco della Madonna in stile bizantino. Negli ultimi anni i numerosi fedeli hanno costretto ad ampliare il tempio, è stato creato un secondo ingresso, ma la struttura originaria è rimasta identica all’originale.

Quando arrivò a Montevergine Federico Fellini Augusto Benemeglio in Cultura salentina del 22 giugno 2015 racconta che negli anni Sessanta il grande regista fu invitato a Gallipoli. Ma non vi arrivò mai, si fermò, dietro le insistenze della moglie Giulietta Masina, molto devota, al santuario di Montevergine. La Masina entrò dentro a pregare, Fellini si fermò nella pineta a guardare le cicale morte, “scoppiate” a migliaia ai piedi degli alberi, tra gli aghi dei pini. Questo e altri racconti vecchi e nuovi, insieme a detti popolari e poesie, costituiranno nuovo materiale da custodire nella “scatola di latta” virtuale.

Lu paniri te le site Dal santuario in auto fino al centro di Palmariggi dove per le stradine del centro si possono ammirare Palazzo Modoni del 1811, la Cappella della Madonna della Palma del 1755, costruita sui resti di un edificio rituale greco (la cappella sorge nel punto in cui, secondo la tradizione popolare, la Madonna con la palma apparve per liberare il paese dai turchi, evento che segnò la storia del paese e quella del suo nome: Palmariggi infatti significa “Colei che regge la palma”), il Castello aragonese. Nel borgo in questo fine settimana si tiene la festa d’autunno tradizionale “Lu paniri te le site” legata alla melagrana e ai suoi valori reali e simbolici. Da sempre ritenuto simbolo di prosperità, il melograno negli ultimi anni si è diffuso a macchia d’olio nel Salento, tanto che alcuni pensano alla sua coltivazione in sostituzione dell’ulivo saccheggiato dalla Xylella. L’escursione è organizzata da La Scatola di Latta e Pro loco Montevergine Palmariggi. Info: scatoladilatta2014@gmail.com – cell. 339 5920051.

Gallipoli – Sono tre gli appuntamenti salentini della campagna di sensibilizzazione contro l’arresto cardiaco in programma a Gallipoli, Galatone e Lecce. “Viva!” prevede l’impegno di istruttori e operatori del Servizio di Emergenza-urgenza sanitaria 118 che, insieme ai volontari di molte associazioni, saranno nelle piazze (e non solo) per dare a tutti consigli, informazioni e dimostrazioni pratiche sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sulle tecniche di disostruzione delle vie aree.

Gli appuntamenti Domenica 14 ottobre l’appuntamento è in piazza Tellini, a Gallipoli, a partire dalle 10. Sabato 20 ottobre sarà la volta dell’Istituto superiore “Medi” di Galatone, dalle 9.30, mentre il giorno dopo, dalle 10, “Viva!” sarà in piazza Sant’Oronzo a Lecce. Duplice lo scopo della campagna di sensibilizzazione: migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini, ma anche far crescere tra gli operatori sanitari la consapevolezza dell’importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il direttore Maurizio Scardia «Forti degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, anche per il 2018 abbiamo avviato una serie di iniziative volte a realizzare gli obiettivi di “Viva!” attraverso il coinvolgimento delle istituzioni preposte alla cura della salute dei cittadini. Nostro obiettivo – – spiega il direttore del Seus 118 di Lecce Maurizio Scardia – – è la realizzazione di eventi volti a informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco improvviso e dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita di coloro che ne sono colpiti: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare». L’arresto cardiaco rimane il più importante problema sanitario in Europa: ne vengono colpite ogni anno circa 400mila persone, 60mila delle quali solo in Italia.

Gallipoli – Un concerto di musica sacra si terrà sabato 13 ottobre alle 20 presso la Chiesa di San Gerardo Maiella, nell’ambito dei festeggiamenti in onore del santo. Dopo la celebrazione eucaristica presieduta da don Francesco Tarantino, si esibirà infatti l’orchestra di fiati “Santa Cecilia – Città di Gallipoli” (diretta dal maestro Alessandro Manzolelli), con la partecipazione del soprano Antonella Alemanno.

La festa in onore di San Gerardo Maiella proseguirà fino al 16 ottobre. Tra gli appuntamenti in programma, nella mattinata di domenica 14, al termine della messa, lo stesso complesso bandistico di Santa Cecilia suonerà sul sagrato della chiesa e per le vie della parrocchia. Sempre domenica, durante la messa delle ore 19 ci sarà la benedizione delle mamme in attesa (in occasione della Giornata della battesimale e della vita); mentre alle 20,15, nel salone parrocchiale si terrà la commedia in dialetto “Lu cane ‘namuratu”, portata in scena dal gruppo teatrale di San Gerardo. Lunedì 15, subito dopo la messa delle ore 19, ci sarà invece la commemorazione del transito di San Gerardo, seguita dalla degustazione di pittule e altri cibi tradizionali. La festa di San Gerardo si concluderà martedì 16 ottobre, con le messe delle ore 8,30 e 19: al termine della funzione serale, la processione si snoderà per le vie della parrocchia e vedrà la partecipazione dei ragazzi del catechismo e delle associazioni parrocchiali.

Gallipoli – Una grande gara di solidarietà è prevista domenica 14 ottobre per il primo Trofeo Fidas: l’appuntamento è dalle 8,15 alle 11,30 presso il Centro trasfusionale, al sesto piano della Torre B dell’ospedale Sacro Cuore.

L’evento è organizzato dalla Fidas sezione di Gallipoli (presieduta da Marilù Bembi, in foto), in collaborazione con i club del Gallipoli, della Juve, dell’Inter e del Milan. “Abbiamo invitato tutti i club sportivi a reclutare quanti più donatori possibile – afferma la Bembi. Il club che porterà più soci o simpatizzanti vincerà, e fra i suoi donatori verrà sorteggiato un abbonamento per seguire le partite della stessa squadra”.

Ma le iniziative Fidas non finiscono qui: “Oltre a organizzare incontri pubblici con medici e professionisti del settore, stiamo cercando di formare un gruppo di giovani da portare il prossimo anno a un meeting firmato Fidas che si terrà a marzo – continua la presidente Bembi – per fare formazione e aiutare a capire cosa c’è realmente dietro una sacca di sangue e a cosa serve. Abbiamo inoltre avviato la collaborazione con gli istituti superiori cittadini: il Vespucci e il liceo Quinto Ennio hanno già dato la disponibilità”. Nelle giornate del 22, 23 e 24 ottobre, infatti, un’autoemoteca proveniente da Lecce arriverà al Vespucci e sosterà presso l’atrio della scuola, a disposizione di chi volesse donare il sangue.

Sensibilizzare scuole e famiglie. “Stiamo cercando di recuperare – conclude la Bembi – perché la carenza estiva di sangue si è fatta sentire in tutta Italia e ha colpito anche Gallipoli. Noi, inoltre, abbiamo avuto il problema del trasferimento del centro trasfusionale, e questo è stato un ulteriore disagio per i donatori. Comunque ora ci stiamo risollevando, a settembre abbiamo avuto 42 donazioni con una media di 2 nuovi soci per donazione. Infine, stiamo affiancando i ragazzi in un progetto nazionale rivolto alle scuole elementari e medie, che prevede selezioni provinciali e nazionali, con premi finali agli istituti vincitori. Questo per cercare di coinvolgere tutte le scuole della città e per sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie alla cultura del dono”.

 

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Gallipoli – Sono oltre trenta, tutti del quarto anno,  gli studenti del liceo scientifico Quinto Ennio di Gallipoli che hanno partecipato, mercoledì 10 ottobre, alle Giornate di promozione della cultura scientifica, progetto ideato e realizzato dalla Provincia di Lecce in collaborazione con l’Università del Salento, gli istituti del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto italiano di fisica nucleare(Infn), l’Istituto italiano di tecnologia (Iit), l’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) di Lecce e la Società botanica italiana (Sbi) sezione di Puglia.

I ragazzi sono stati accolti dai ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Lecce presso la sede di Arnesano, diretta dal professore Massimo De Vittorio di Gallipoli; dopo la presentazione delle attività svolte dal prestigioso Center for Biomolecular nanotechnologies (Cbn), gli studenti hanno poi visitato diversi laboratori e la visita si è conclusa alle ore 12,30 circa. Il progetto, realizzato in collaborazione con Servizio tutela e valorizzazione ambiente della Provincia di Lecce, diretto da Rocco Merico di Poggiardo, è realizzato da Gianni Podo ed ha coinvolto in due anni di attività oltre 20 istituti superiori, che hanno potuto conoscere da vicino e toccare con mano gli ambienti della ricerca in ambito universitario in cui si mettono in pratica le teorie scientifiche studiate sui banchi scolastici.

La Giornata è andata molto bene – afferma il dirigente scolastico del Quinto Ennio, Antonio Errico (foto) – ed anche se non è la prima volta che partecipiamo ad iniziative di questo genere, i nostri ragazzi hanno molto apprezzato, grazie anche alla loro preparazione ed alla loro forma mentis che ha consentito di misurarsi con queste realtà scientifiche in modo maturo”.

Otranto – Non erano regolari neanche le boe messe a segnalare una rete “da posta”, come viene tecnicamente chiamata, che suddivisa in tre parti misurava una lunghezza di tre km circa. Reti anonime, in genere utilizzate dai pescatori professionisti, attrezzi che rientrano tra quelli “passivi”: disposte verticalmente, catturano il pesce che rimane impigliato: le hanno rinvenute gli agenti della Guardia costiera della Capitaneria di Gallipoli l’altro ieri mattina, durante un servizio per il controllo della pesca appunto.

Alla vista delle boe, situate in tratto di mare tra il Mulino d’acqua ed i laghi Alimini, gli addetti vi si sono avvicinati ma non hanno trovato niente che possa identificare i proprietari. Poiché le boe costituivano un pericolo concreto alla navigazione, gli attrezzi sono stati sequestrati. La parte del pescato , circa quattro chilogrammi – idonea al consumo è stata all’associazione Misericordia onlus di Otranto; il resto è stato distrutto dagli agenti dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto.

Voce al Direttore

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