Home Notizie Gallipoli
Ultime notizie dal Comune di Gallipoli

DCIM100MEDIADJI_0040.JPG

Gallipoli – Diciassette barche in mare, un centinaio di appassionati intorno e una regata ben riuscita tra uno scirocco che si faceva sentire ed una brezzolina il giorno dopo: la Lega navale italiana, sezione di Gallipoli, archivia con evidente soddisfazione la Coppa Salento, diciannovesima edizione. La manifestazione, ormai “maggiorenne”, si è svolta sabato e domenica nelle acque antistanti la sede nautica della Lna, al Rivellino.

Partenza davanti al seno del Canneto e, dopo una boa di disimpegno situata in direzione del vento, le barche hanno circumnavigato l’isola di Sant’Andrea, lambendo le sue secche pur di non perdere un metro di vantaggio nè la speranza di recuperare sugli avversari. Quindi bolina verso una boa posta ai margini dell’ampia insenatura di Pizzo e rientro in andatura più larga verso il punto di partenza.  Sabato – vento teso di scirocco –  c’è stato a questo punto un ulteriore giro dell’isola con traguardo di fronte al Canneto; domenica – leggera brezza da ponente-libeccio – si è effettuato un unico giro.

Due giornate tecnicamente diverse quindi, che hanno impegnato i partecipanti. Direzione della gara affidata al giudice Fiv Pietro d’Ippolito; organizzazione complessiva gestita dal neo direttore sportivo Marcantonio Zizzari coadiuvato dal gruppo di volontari della Lega navale di Gallipoli. La premiazione (foto) si è svolta subito dopo la gara domenicale presso la nuova sede sociale della Lega, nell’area del porto commerciale. Il presidente Fabrizio Guarini,  recentemente eletto,  ha chiamato sul “podio” i vincitori delle singole classi: ha vinto Vento dell’Este (Marcello Monferrini), seguito da Doctor J (Negro), Drunken Oyster (Forina), Shany (Rizzo); in categoria B (8/10 metri) ha prevalso Nibbio (Arturo Carratta, vincitore anche della coppa Lui&Lei)), in scia Yemanja (Anselmi), Sailor Fly (Ria), Sybar (Calabrese), Nina (Zizzari), Capitan Giannino (Giuliano), Tortuga (Casole); infine in categoria C vittoria di Nausika (Niccolò Tirelli), seguita a stretto ingaggio da Gioconda (Salvatore), e quindi Rosikaliska (Galbiati), Mon Bijou (Salamina), Bambina (Miccoli), Aylin (Bonardi).

Nell’occasione sono stati premiati anche i vincitori della Veleggiata di Primavera svoltasi l’8 aprile: in Cat. A ancora Vento dell’Este , mentre nella B Sybar (Calabrese) e nella C Lella VI (Malorgio, che si è aggiudicato anche il premio “Solitario”). “Coppa del Salento e Veleggiata di Primavera aprono così alla grande la stagione velica gallipolina – si legge nel comunicato finale dei promotori – anche un innegabile contributo allo sviluppo turistico ed economico  della città ionica, in linea con gli obiettivi di promozione sociale della Lega navale, particolarmente impegnata nella tutela dell’ambiente marino come dimostrano ad esempio  le affollate conferenze didattiche effettuate l’11 aprile nelle scuole della città, in occasione della Giornata del Mare”.

 

 

Gallipoli Maglie – Sciopero di una intera giornata presso i call center di Gallipoli e Maglie dei lavoratori di “Progetto vendita” della società calabrese “Planet Group”. L’astensione dal lavoro si terrà domani e in aree vicine alle due sedi di terranno assemblee dei dipendenti con i loro rappresentanti sindacali della loro categoria di Cgil, Cisl e Uil: dalle 10 alle 11 a Gallipoli e dalle 12 alle 13 a Maglie. Motivo della vertenza è il ripetersi dello slittamento dei pagamenti degli stipendi, argomento sul quale si era raggiunto un accordo sindacati-azienda lo scorso 3 gennaio. “Ma soltanto un mese c’è stato il rispetto dell’accordo”, scrivono i sindacalisti nella lettera in cui confermano lo sciopero, dopo la proclamazione dello stato di agitazione, e sollecitano un incontro urgente con i vertici aziendali per un esame della situazione complessiva.

“Lo stipendio di marzo ci verrà pagato il 3 di maggio – racconta un dipendente – perché solo il 30 aprile faranno il bonifico; avremmo dovuto percepirlo entro il 15 aprile. E questi ritardi si ripetono spesso purtroppo”. Presso la sede di Gallipoli, ubicata nella zona industriale, i lavoratori interessati sono una ottantina provenienti dalla città e dai paesi vicini come Alezio, Galatone, Nardò, Sannicola. I sindacati reclamano il rispetto dei patti sottoscritti di recente “al di là dell’andamento delle commesse”, provenienti in massima parte da Mediaset premium.

Gallipoli – E’ di Gallipoli una delle protagoniste del musical “Mary Poppins”, attualmente in scena al Teatro Nazionale di Milano. Si chiama Erika Mariniello, ha 24 anni e dai banchi del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli è riuscita a diventare una ballerina del corpo di ballo del Musical dell’anno.
“Ho iniziato a studiare danza a Gallipoli fin da piccola, cambiando un paio di scuole e arrivando poi a 13 anni alla “Salento Ballet”; da lì sono poi iniziati i miei primi approcci, grazie a degli stage che abbiamo fatto con Cristian Ginepro, al mondo del musical. Scoprendolo me ne sono subito innamorata, e ho capito, arrivata al quinto anno del liceo, che questo era il mio mondo e che nella vita volevo fare questo. Quindi, mi sono trasferita a Milano ed ho fatto il provino per la Scuola del Musical (SdM), dove sono stata presa. Non nego che i primi tempi siano stati molto difficile, perché il livello degli iscritti era molto alto, ma ho cacciato gli artigli”.

Dopo i primi anni passati dunque a studiare, Erika ha poi iniziato a lavorare per i musical, prima come assistente di scena dietro le quinte del musical Disney “Newsies”; poi nel musical per bambini, “The family show”, fino a diventare protagonista di “The originals” e ad arrivare in tv nelle trasmissione “Circus junior” e in diversi spot televisivi. Finché non è arrivata al musical “ Mary Poppins”. “Stavo lavorando a Roma per la “Divina Commedia” di Maurizio Colombi – continua Erika – ed avevo fatto l’audizione per questo musical: farne parte era il mio sogno. Sono stata selezionata per entrare nel corpo di ballo, unica salentina, dove canto e ballo, e non mi sembrava possibile, era un sogno che si realizzava. Abbiamo iniziato le prove il 2 gennaio e il 13 febbraio eravamo in scena al Nazionale, un’emozione fortissima, che non scorderò mai. Siamo un bellissimo gruppo di 15 ragazzi nell’ensamble di ballo, tre coppie di bambini che si alternano e gli adulti, e andiamo tutti d’accordo. Resteremo in scena fino a maggio, e dopo “Mary Poppins” conto di restare a Milano e continuare con i musical, magari anche spostandomi all’estero”.

Gallipoli – Al via le iscrizioni per la seconda edizione del “Premio Poiè”, rientrante nell’iniziativa “Gallipoli in Poesia” che si terrà nelle giornate del 4, 5 e 6 maggio e 11 giugno 2018, organizzato dal Comune di Gallipoli in collaborazione con l’associazione Amart, “Round Midnight Edizioni”, il Centro di Ricerca “Pens” dell’Università del Salento, il Magazine culturale “Midnight” e il Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Possono partecipare al concorso autori di qualsiasi età e nazionalità, inviando una mail con un unico file word contenente una raccolta inedita composta da un minimo di 20 ad un massimo di 40 poesie. Le mail dovranno riportare come oggetto: “Partecipazione Premio Poié” e l’opera dovrà necessariamente essere inedita. Sono ammesse, oltre alle opere in lingua italiana, anche quelle in dialetti italiani e in lingua straniera. Il file dovrà essere inviato all’indirizzo festivalpoesiagallipoli@gmail.com entro e non oltre la mezzanotte del 20 maggio 2018. Gli elaborati saranno poi esaminati da una prima commissione, composta da scrittori, poeti, docenti ed esperti di letteratura, che selezionerà tre finalisti, i quali verranno contattati tempestivamente entro il 3 giugno.

I tre finalisti saranno poi presentati al pubblico durante la serata di lunedì 11 giugno e tra loro verrà decretato il vincitore unico da una seconda commissione, presieduta dal Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e composta da alcuni studiosi provenienti dal centro di ricerca ricerca “Pens- Poesia Contemporanea e Nuove Scritture dell’Università del Salento”. Il vincitore sarà proclamato e premiato durante la stessa serata alla presenza del celebre poeta canadese Richard Harrison. La partecipazione è gratuita ed i tre autori finalisti verranno ospitati, con alcune loro poesie, sul Magazine culturale Midnight, introdotti da una nota critica scritta da un componente del Centro di poesia contemporanea dell’Università di Bologna. Il vincitore infine riceverà un’offerta di pubblicazione nella collana “Billie” della casa editrice ‘Round Midnight. Per qualsiasi informazione è possibile scrivere all’indirizzo festivalpoesiagallipoli@gmail.com o contattare privatamente la pagina facebook del Festival “Poié – Riafferrare la vita”.

Gallipoli – Grandi novità per la Fidas di Gallipoli, che, dopo 10 mesi di commissariamento, cambia volto e si prepara ad una stagione ricca di appuntamenti. Il nuovo direttivo, composto dalla presidente Maddalena Bembi, dal vice presidente Marcello Pedaci, dal segretario organizzativo Aniello Gallo, dal tesoriere Alessandro Bianchini e dai consiglieri Stefano Coppola, Fabrizio Benvenga, Emanuele Cortese, Massimo De Giorgi, Eugenio Fiamma, Giuseppe Imperatore e Giulia Solidoro, ha già in serbo due appuntamenti. Il primo si terrà domenica 22 aprile, la mattina dalle 9 alle 13 e il pomeriggio dalle 17 e le 20 in piazza Tellini, dove i volontari Fidas, con stand, banchetto e palloncini, sosterranno l’iniziativa “Orchidea Unicef 2018”, con la vendita per beneficienza delle orchidee, il cui ricavato sarà interamente voluto per i bambini migranti e rifugiati.

L’altro appuntamento sarà invece con la prima iniziativa organizzata dal nuovo direttivo, che si terrà il 1 maggio alle ore 10 presso lo stadio Bianco di Gallipoli, con una giornata di beneficienza con cerimonia di firma del gemellaggio tra la Città di Gallipoli e la “Città della Speranza”, alla presenza del sindaco Stefano Minerva e del presidente della Città della speranza Franco Masello, con gare di atletica per tutti i bambini (quota di partecipazione di 5 euro che verrà interamente devoluto alla Città della speranza. Per info 3200120011/ 3200125175). “La Città della speranza è un polo di ricerca oncologico per i bambini malati di leucemia – afferma la presidente Fidas, Maddalena Bembi – e con la sottoscrizione de “La Charta dei Comuni” le amministrazioni comunali si impegnano alla sensibilizzazione dei cittadini con almeno due incontri l’anno nelle scuole, con l’appoggio di associazioni no profit, e con un incontro annuale con le associazioni che coinvolga tutta la comunità. Altri comuni del Salento, come Salve e Specchia si sono già gemellati lo scorso anno, ed in futuro probabilmente si unirà anche Galatina; sono 180 i comuni gemellati fino ad ora. Io ho sposato questo progetto dallo scorso anno, l’ho presentato in Comune in estate e in novembre la proposta è stata accettata e sarà la prima iniziativa di questo nuovo direttivo, sperando che ci sia l’adesione di molti bambini a questa giornata ed ai giochi, realizzati con l’Atletica Gallipoli. Credo molto nel nuovo direttivo che si è formato – continua la presidente – io personalmente sono in Fidas dal 1999, e so che c’è davvero tanta gente che ha bisogno delle nostre donazioni. Sapere che si sta aiutando qualcun altro a vivere, ti da un motivo per alzarti la mattina e sorridere. Cerchiamo nuovi collaboratori e nuovi giovani: la Fidas deve rinascere e portare tante donazioni a chi ne ha bisogno, lavoriamo con serietà e trasparenza e accettiamo gli aiuti di chiunque voglia collaborare con noi. Presto realizzeremo altre manifestazioni, tra cui andare nelle scuole per educare i bambini al “dono” sperando, una volta maggiorenne, che possano diventare donatori per aiutare il prossimo”.

Gallipoli – Hanno fatto tappa anche a Gallipoli quest’anno le “Olimpiadi dell’amicizia”, promosse per il settimo anno dalla Provincia di Lecce e dall’Unicef – Comitato Provinciale di Lecce – insieme ai Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze. Sabato 14 aprile si sono cimentati nell’attività dell’orienteering tantissimi studenti tra i 6 e i 13 anni dei comprensivi di Alezio, Sannicola, e del 2 e 3 Polo di Gallipoli, coordinati da una classe del liceo di Scienze umane del “Quinto Ennio” di Gallipoli. “E’ stata una giornata molto importante per la città – afferma il sindaco del CCRR di Gallipoli, Flavio Perrone – dove a vincere sono state la cordialità e la condivisione”. “I ragazzi – afferma Lucilla Vaglio, dirigente del Comprensivo del 2 Polo – attraverso questa gara non agonistica, sono riusciti a rendere significativi i valori dello stare bene insieme, del benessere e dell’armonia e della condivisione, in cui è emerso lo spirito sportivo e della solidarietà. Ringraziamo anche per la collaborazione l’amministrazione comunale di Gallipoli e l’Unicef, con la presidente Perrella che vi ha preso parte, creando così una grande sinergia”.

Nessun vincitore dunque per la gara sportiva non agonistica di orientamento, dove i ragazzi hanno percorso le strade del centro storico raggiungendo diverse tappe e raccogliendo le lanterne trovate per formare alla fine un puzzle. “Per la prima volta in assoluto anche Gallipoli è stata una delle tappe delle Olimpiadi dell’Amicizia – conclude Martinella Biondo, dirigente del 3 Polo – una tappa che tra l’altro ho voluto fortemente, perché avevo già avuto un’esperienza per due anni a Scorrano (con “scrittura creativa” e “musica”) e per questo abbiamo selezionato l’attività di orienteering. Non c’è stato nessun vincitore, perché sono tutti vincitori: i ragazzi, i docenti, i genitori e chi ha preso parte a questa grande giornata di condivisione”.

Gallipoli – Ha preso il via la decima edizione del concorso internazionale di musica classica e jazz “Trofeo San Lazzaro”, riservato a strumentisti di musica classica e jazz per la sezione “Musica d’insieme”, al canto lirico per la sezione “Musica vocale da camera” e alle scuole ad indirizzo musicale. Il concorso, iniziato giovedì 19 aprile, ha la durata di quattro giorni (tre giorni dedicati alle selezioni e l’ultima giornata ai finalisti delle varie categorie) ed è organizzato dall’associazione “Amici della musica” con presidente il Maestro Franco Mauro e con la direzione artica del Maestro Giuseppe Guida.

“Abbiamo ricevuto oltre 50 iscrizioni per questo concorso – afferma il presidente Mauro – le cui finalità sono promuovere la cultura musicale, mettere in evidenza spazi espressivi a quanti operano nel campo della musica manifestando il proprio talento, ed infine offrire occasioni di socializzazione nelle quali far maturare segni di accoglienza e condivisione”. “Quest’anno – afferma Guida – abbiamo iscritti provenienti da Castellana Grotte, Casarano, Monteroni, Maglie, Mola di Bari, Lecce, Gallipoli, Monteroni, Arnesano, Molfetta e addirittura dalla Cina, confermando così l’indirizzo internazionale del concorso, e da quest’anno, oltre alla gara, partirà anche una vera e propria stagione concertistica a Gallipoli, che coprirà tutta la provincia di Lecce, per far confluire la cultura nel nostro paese e in quelli vicini. Ad agosto ci sarà dunque l’inaugurazione a Gallipoli dell’“Orchestra giovanile della Regione Puglia”, con un concerto pianistico e la partecipazione dei vincitori di questo concorso”.

Il vincitore assoluto del “Trofeo San Lazzaro” porterà poi a casa il premio di mille euro offerto dal Comune di Gallipoli, mentre agli altri partecipanti saranno offerti concerti e premi da Banca Popolare Pugliese, Lions Club zona 15, Pro Loco Gallipoli, Camerata Musicale Salentina e Rotary club Gallipoli. Per gli strumentisti sarà previsto infine un inserimento in orchestra per produzioni liriche-sinfoniche mentre per i cantanti lirici ci sarà un inserimento nei ruoli per le opere liriche e i concerti in allestimento nel 2018. La serata finale, che si terrà domenica 22 aprile presso il Salone Polifunzionale di San Lazzaro a Gallipoli a partire dalle ore 19, sarà presentata dalla giornalista Anna De Matteis e verrà ripresa e trasmessa da Teleonda.

Gallipoli – Tredici voti a favore, quattro contrari: il Consiglio comunale ha approvato questa mattina il bilancio che prevede entrate, uscite, servizi e opere per il 2018. Ma ci sono volute due interruzioni dei lavori per consentire ai revisori dei conti di verificare alcuni dei tanti rilievi mossi – con cinque “domande” allegate e precedenti l’intervento vero e proprio – dal capogruppo di “Gallipoli Futura” Flavio Fasano.

I numeri e gli obiettivi nella relazione dell’assessore Vincenti Davanti ad una platea piuttosto nutrita, a Palazzo Balsamo si è consumato l’ultimo scontro (ma solo in ordine di tempo) tra la maggioranza di Stefano Minerva e gli oppositori : ai due “storici” Fasano e Giuseppe Cataldi (GF), si sono aggiunti Sandro Quintana e Stefania Oltremarini (Fitto). L’assessore Dario Vincenti ha relazionato sul documento programmatico 2018-20 a cominciare dal piano delle alienazioni in cui campeggia ancora (nonostante i tentativi di vendita infruttuosi già fatti) l’ex Casa del fanciullo di lungomare Galilei. Il prezzo è sempre fissato a 2 milioni 700mila, come definite restano le destinazioni dell’eventuale vendita. Tra le entrate che seguono “il trend storico degli esercizi precedenti”, vi è anche quella della tassa di soggiorno a 400mila euro.  da destinare a servizi turistici, eventi e arredi urbani. I proventi da multe e contravvenzioni del codice della strada serviranno a potenziare la segnaletica stradale (100mila euro), ad interventi straordinari sulle strade cittadine (370mila euro), agli automezzi della Polizia municipale. Circa le opere pubbliche che l’Amministrazione vuole realizzare entro quest’anno ci sono la ristrutturazione e riqualificazione degli edifici scolastici di Santa Chiara (centro storico) e via Milano. il lungomare Marconi secondo il progetto già redatto dalla precedente Amministrazione; loculi cimiteriali per 850mila euro. Entro l’anno il governo cittadino punta anche ad avere il progetto definitivo del centro sportivo polifunzionale in modo da entrare nella fase esecutiva nel ’19. Della “spesa sociale” Vincenti ha ricordato i 3 milioni e mezzo a disposizione dell’Ambito sociale di cui Gallipoli è capofila e l’obiettivo di fare del’ex Ceduc una struttura socio-residenziale per minori e anziani. “Mi preme sottolineare – ha affermato l’assessore – gli sforzi compiuti nel tentativo di finanziare e risolvere annose problematiche come la manutenzione delle strade, il problematico fenomeno di Baia verde (gli allagamenti,  ndr), il rifacimento della segnaletica stradale e la manutenzione del territorio, a cominciare dalle periferie”.

Il “sì” di Piro: accolto il suo emendamento per la Scuola di Medicina In aula sono arrivati sei emendamenti al bilancio, tre di Quintana, due di Gallipoli Futura e uno di Vincenzo Piro: suo l’unico emendamento accolto dalla maggioranza con Quintana astenuto e contrari Fasano, Cataldi e Oltremarini. “Abbiamo un traguardo da raggiungere grazie alla collaborazione della Facoltà di Medicina di Bari e del prof. Rosario Polizzi ed ora abbiamo fatto un altro passo con un impegno in bilancio – ha detto Piro – per il resto debbo ammettere che la “risvolta” (noto slogan usato da Minerva in campagna elettorale, ndr) non c’è stata ancora”.

Fasano: “Tagli di spese immotivati e aumenti di entrate gonfiati, come quelli dalle multe” Il rinvio con il ritiro del Bilancio non c’è stato ma la sospensione dei lavori per interpellare i revisori dei conti sui rilievi sì: Fasano ha fatto le pulci ai numeri, rilevando cifre che – a suo dire – non erano veritiere ed attendibili. “Il caso della Tari è quello più emblematico, la spesa è addirittura in chiaro contrasto con il contratto in essere con la ditta fornitrice del servizio – ha affermato il capogruppo di GF – stiamo pagando per i rifiuti solidi urbani circa 1 milione 300mila euro in più del dovuto; 412mila euro al mese invece dei 320mila previsti dal contratto approvato dall’Aro (Ambito rifiuti ottimale, ndr)”. Altri aspetti non hanno convinto per niente Fasano come l’incasso previsto per l’Imu  “aumentato senza giustificato motivo di 250mila euro” o la Tari “aumentata di 113mila euro”. Tagliate anche di 163mila euro le rette per ricoveri dei minori. “Avete diminuito le spese per l’acqua  – ha proseguito Fasano – e avete però raddoppiato le indennità di carica ed i gettoni di presenza dei consiglieri. Sono diminuite le spese legali per liti di 847mila euro eppure il trend storico lo avrebbe assolutamente sconsigliato”. Da qui la conclusione: Colleghi consiglieri, a fine anno saremo pieni di debiti fuori bilancio e non avremo soldi per farvi fronte anche perchè, carte alla mano, il capogruppo della minoranza ha fatto l’esame dei proventi per infrazioni al codice stradale: previsti incassi per 3 milioni 175mila eur; di wusta somma il 42,44% – ha sostenuto Fasano – se ne va per incassare quei soldi; un altro 27,56% se ne va per manutenzione delle attrezzature e per il personale; rimane solo il 30%della somma originaria, vale a dire “appena un milione”.

 

 

 

Gallipoli . Con un ordine del giorno aggiuntivo, il Comune ha messo un punto fermo sulle attività di “ristorazione” che si erano andate sviluppando nel mercato del pesce, adiacente al porto commerciale. Si è stabilito che al mercato del pesce si potranno degustare prodotti ittici (pesce e frutti di mare) crudi e si potranno naturalmente anche vendere. L’argomento “Mercato ittico al dettaglio – Approvazione regolamento per il funzionamento e la valorizzazione” è stato approvato dal Consiglio comunale di questa mattina e ristabilisce – questo il senso dell’iniziativa dell’Amministrazione comunale – l’uso corretto di quell’area demaniale che si stava progressivamente trasformando di fatto in qualcosa che non è consentito né autorizzato, anche perché – appunto – di proprietà del Demanio.

Negli ultimi mesi dell’anno scorso erano scattati due sequestri (con plateali proteste dei colpiti dal provvedimento). Personale dell’Asl con  Capitaneria, forze di polizia e vigili urbani, era intervenuto per contravvenzione gli abusivi e per bloccare attività di vendita anche di cibi cotti, in alcuni casi, come si fosse dei veri e propri ristoranti. Con il regolamento appena emanato si decide inoltre di procedere ad un arredo della zona con panchine e fioriere.

Gallipoli – E’ giunto alla sua terza edizione “Alter-Azioni di umanità migranti”, il corso di formazione alla cultura dell’integrazione organizzato dalla Diocesi di Nardò-Gallipoli, dall’Università del Salento e dal Progetto caritas “Agapolis” in collaborazione con il Csv Salento, Caritas Diocesana, l’associazione “Mensa della Carità Diocesi Nardò-Gallipoli”, il Punto pace “Pax Christi” cittadino e gli Uffici Diocesani. Il primo dei quattro incontri previsti quest’anno, dal titolo “Diritti e doveri reciproci dell’accoglienza, tra legge e conoscenza” si è svolto mercoledì 18 aprile presso il salone polifunzionale della parrocchia di Sant’Antonio da Padova a Gallipoli, moderato da don Salvatore Leopizzi e tenuto da Luigi Russo, giornalista, sociologo e presidente del Csv Salento e dal prof. Attilio Pisanò di Casarano, presidente del corso di studi in Scienze politiche e relazioni internazionali dell’Università del Salento.

“La percezione distorta dell’immigrazione e le insicurezze che abbiamo, sono state create da una cattiva informazione e dalla politica – afferma Russo – che si serve dei media che, alterando le informazioni, contribuiscono ad alterare le percezioni e diffondere la paura. Alcuni dati lo dimostrano: gli immigrati in Italia sono 5 milioni, cioè il 10% della popolazione italiana, ma gli italiani ne hanno una percezione molto più elevata; addirittura, il 25% percepisce la presenza degli immigrati come se fossero uno su quattro, e questa percezione è collegata all’informazione errata che passano i media. Un altro esempio sono gli islamici, che in Italia sono il 3%, ma che vengono avvertiti come se fossero l’8% o il 16%, falsando la realtà. Bisogna fare dunque un’adeguata informazione indipendente, ricordando che noi viviamo in situazione di mistificazione della realtà; dobbiamo formare, informare e accogliere, per smontare tutto questo sistema”.

Di diritti universali ha invece parlato il prof. Pisanò: “Noi viviamo in un processo di mistificazione, in cui la realtà che ci viene trasmessa dai media è molto lontana da quella che noi stessi viviamo. Per smontare questo castello, e ricostruire una corretto rapporto tra etnie e culture, tutti possiamo fare molto, partendo dai diritti come il luogo privilegiato dell’etica contemporanea, riconoscendoli come strumento per migliorare concretamente la vita e attuandoli anche per gli altri esseri umani. Rapportandoci all’altro senza discriminazione, con gli occhi aperti alla realtà, senza pregiudizi, senza paura e senza razzismo, che minano alle radici le fondamenta dei diritti. Se vincono questi atteggiamenti, i diritti scompaiono non solo per i migranti ma dalla nostra civiltà, rinnegando le nostre conquiste e mettendo a rischio la nostra stessa libertà e tutti soggetti vulnerabili della società”. Gli altri appuntamenti con “Alter-Azioni” saranno il 24 aprile con il tema “Migranti e diritto alla salute, qualità e fragilità dei servizi”, l’8 maggio con “Migranti e rifugiati, uomini e donne in cerca di pace” mentre l’appuntamento conclusivo sarà il 14 maggio con un evento formativo accreditato per l’Ordine degli Avvocati e degli Assistenti sociali di Lecce.

Gallipoli – Questo weekend la Lega navale italiana, sezione di Gallipoli, ospiterà la XIX edizione della Coppa del Salento. La regata fa parte del calendario della Federazione Italiana Vela VIII Zona, ed è aperta alle barche stazzate in classe Orc e Libera. Al ritrovo presso la sede nautica del Rivellino alle ore 9 di sabato 21 per il briefing con gli armatori e il perfezionamento delle iscrizioni, seguirà alle 11 il segnale di avviso. Domenica 22 si partirà invece alle 10,30.

La competizione consterà di due prove costiere, con rotta tracciata a partire dalla sede per circumnavigare l’isola di Sant’Andrea, scendere fino a località Pizzo e tornare. Tra le novità di quest’anno, riconoscimenti anche per equipaggi ridotti: solitario, per due, lui&lei.
La premiazione avverrà alle 17 di domenica presso la sede sociale in Riviera Cristoforo Colombo 3, all’interno del porto commerciale, contestualmente a quella della Veleggiata di Primavera, svoltasi l’8 aprile.

“Ci aspettiamo parecchie barche – dice Donato Salamina, consigliere per l’ambiente della sezione gallipolina -. Qualcuno si è già iscritto anche da Otranto. Il nuovo consiglio si è insediato a febbraio ma ha l’idea di essere presente sul territorio per diffondere la cultura del mare”. Gli fa eco il neopresidente provinciale Fabrizio Guarini (nella foto con l’ex presidente locale Pantaleo Ernesto Bacile di Tuglie) : “L’attività sul territorio, sportiva, ma anche di divulgazione, legata a mare e marineria, rientra nei compiti istituzionali della Lega Navale Italiana. La Coppa del Salento da noi organizzata rispecchia pienamente quest’ottica”.

M. C. 

Gallipoli – Momenti di apprensione e persino panico si sono registrati questa mattina in viale Bari. Per fortuna nel bilancio finale solo paura e nessuna conseguenza grave alla persona coinvolta. Protagonista involontario un ascensore di un condominio della strada che improvvisamente si è bloccato. Il tutto sarebbe stato derubricato nella categoria incidente tecnico a causa dell’interruzione della corrente elettrica durata circa trenta minuti. Se non fosse che dentro la cabina del montacarichi vi era una persona anziana, sola ed affetta da una seria patologia.

L’allarme è stato dato da altri inquilini dello stabile e subito sono accorsi i vigili del fuoco (foto) che hanno dapprima cercato di tranquillizzare la donna – F. C. di Gallipoli – che chiedeva aiuto in preda al panico. Per alcuni minuti si è temuto il peggio per il crescente malessere della persona rimasta chiusa nella cabina. Poi la situazione è stata sbloccata. Per precauzione, la malcapitata dopo aver ricevuto le prime cure, è stata trasportata in ambulanza in ospedale per accertamenti.Dopo poco più di un’ora la donna ha potuto fare ritorno a casa.

Gallipoli – Una giornata di festa, grande spirito sportivo e di squadra per i circoli velici locali; 61 i piccoli atleti presenti alla seconda tappa del campionato regionale pugliese disputata a Gallipoli lo scorso 15 aprile ed organizzata dall’IISS A. Vespucci. Accompagnati dai propri coach e provenienti da tutta la Puglia hanno messo a dura prova la loro pazienza nell’attendere Eolo che domenica si è fatto desiderare per ben quattro ore. Al termine del tempo limite, previsto per le 15.30, il direttore di gara Vito Crismale ha mandato tutte le imbarcazioni in porto non essendoci le condizioni minime di vento necessarie per compiere il percorso tra le boe. Nessun vincitore quindi per questa tappa che però ha confermato una grande operatività organizzativa da parte dell’istituto Vespucci, capofila della manifestazione, in collaborazione con il Circolo della vela Gallipoli e la Lega Navale Italiana sezione di Gallipoli che hanno messo a disposizione oltre ai loro mezzi assistenza in mare anche le loro sedi sociali all’interno dell’area portuale ospitando rispettivamente la postazione Iscrizioni e quella di accoglienza. Il club Velico Sirenè ha invece messo a disposizione il proprio mezzo assistenza in mare condotto dai giudici di gara.

Prezioso anche il supporto del Comune di Gallipoli e della Capitaneria di Porto che hanno garantito, attraverso le proprie ordinanze, un livello di sicurezza massimo per tutte le fasi della manifestazione sia a terra che in mare. “Un ringraziamento speciale – dicono gli organizzatori – va a tutti i preziosissimi supporters: AP Compositi di Antonio Preite; Tirelli Yacht di Tirelli Niccolò con tutto il suo staff che ha messo a disposizione l’imbarcazione ospitante i giudici di gara; Locals Salento Kite Surf ed il suo team di Kiters, disciplina sempre più in voga nel Salento; Costa del Sud Diving di Andrea Costantini con il suo super gommone assistenza; e non da ultimi i docenti e gli studenti del Vespucci in campo di gara come assistenti a terra e in mare, gli istruttori, i giudici di gara e tutti gli appassionati di questa disciplina sportiva che va oltre il vento, anche quando non c’è”. Prossimo appuntamento sportivo della scuola il 4° Trofeo Vespucci il 30 luglio prossimo.

Alessano – È conto alla rovescia, ad Alessano, per l’arrivo di Papa Francesco. Dieci anni dopo Ratzinger a Leuca e 24 dopo Wojtyla a Lecce, un pontefice torna, dunque, nel Salento: questa volta seguendo la scia di don Tonino Bello, l’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” del quale proprio venerdì 20 aprile ricorre il 25° anniversario della morte. Alessano (suo paese d’origine) e il Salento intero sono da tempo in fermento per preparare al meglio l’evento, al quale sono attese oltre 20.000 persone: il rigoroso protocollo vaticano prevede l’arrivo del Santo Padre in elicottero alle 8.30 nelle adiacenze del cimitero, dopo essere atterrato all’aeroporto militare di Galatina alle 8.20 proveniente in aereo da Ciampino. Il pellegrinaggio alla tomba di don Tonino porterà Bergoglio a calcare il suolo tanto caro all’ex presidente di Pax Christi soltanto per un’ora visto che già alle 9.30 lo attende il volo verso Molfetta per un’altra serie di appuntamenti, sempre nel segno del vescovo scomparso nel 1993, con la celebrazione della messa alle 10.30 al porto ed il decollo alla volta del Vaticano previsto per le 12.

Le misure di sicurezza Imponenti, ma non “soffocanti”, saranno le misure adottate per garantire che tutto possa svolgersi nella massima sicurezza (vietate, ad esempio, le sedie pieghevoli così come i bastoni per i selfie) ma garantendo  quel “contatto” con la gente che Bergoglio ha sempre dimostrato di cercare. Ad accogliere il Papa saranno il vescovo della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca Vito Angiuli e il sindaco di Alessano Francesca Torsello. Personale e riservato sarà il momento di preghiera sulla tomba di don Tonino, con il saluto ai familiari (saranno 16) tra i quali i fratelli Trifone e Marcello Bello. A seguire l’incontro con il pubblico radunato sul piazzale antistante ricavato su di un’area di 18mila metri quadrati (5mila le sedie disponibili): da qui, grazie a due maxi-schermi, sarà possibile assistere alla preghiera davanti alla tomba e, successivamente, pure alla messa da Molfetta. Salvo eccezioni, il Papa dovrebbe salutare una delegazione composta da venti ammalati (le richieste sono state oltre 500), oltre ad una famiglia di rifugiati siriani e ad alcuni immigrati ospiti del locale Sprar.

Gli orari consigliati Gli organizzatori invitano a raggiungere Alessano sin dalle 4.45 e al più tardi fino alle 7.15: per le auto, gli autobus e le moto (ma pure le biciclette) ci saranno percorsi “dedicati” che conducono alle varie arie parcheggio previste. In molti, però, raggiungeranno Alessano prima di venerdì: il tutto esaurito si registra, infatti, nelle strutture ricettive della zona mentre sono state prese d’assalto anche le abitazioni private per l’affitto di qualche giorno. Dai centri limitrofi, inoltre, si prevedono colonne di pellegrini impegnati a percorrere a piedi la distanza verso l’area dell’evento.

La veglia con don Luigi Ciotti e don Salvatore Leopizzi Significativa sarà la veglia della notte precedente animata, nella piazza intitolata proprio all’ex vescovo di Mofetta, dai giovani e dagli scout (in totale almeno 800) e da quanti vorranno unirsi. All’iniziativa, organizzata dall’Ufficio di pastorale diocesana giovanile di Ugento-Santa Maria di Leuca, sarà presente anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e don Salvatore Leopizzi di Gallipoli, di Pax Christi ed amico fraterno di don Tonino. Verranno letti brani del presule nato ad Alessano il 18 marzo del 1935 ed il suo messaggio “universale” verrà replicato anche dai tanti filmati che lo ritraggono nei momenti più significati della sua vita pastorale. Gli stessi giovani (per loro è prevista la possibilità di dormine nella scuola elementare) animeranno anche l’attesa delle prime ore del mattino.

La diretta televisiva Per quanti non potranno vivere dal vivo la visita del Papa, Tv2000 garantirà una programmazione speciale nell’arco dell’intera giornata, con le dirette da Alessano e Molfetta, ospiti in studio e testimonianze. Nel corso della giornata, l’emittente Cei manderà in onda documentari e film a tema: alle 12.20 e alle 19 “Sui passi di don Tonino” documentario a cura di Cristiana Caricato e Nicola Ferrante con le testimonianze dei fratelli Trifone e Marcello e dei più stretti collaboratori che hanno condiviso con don Tonino i momenti più intensi della sua vita ed in seconda serata il documentario “La croce e la fisarmonica” di Giovanni Panozzo attraverso gli occhi e le parole di chi ha incontrato e conosciuto profondamente don Tonino (tra cui don Salvatore Leopizzi e Giancarlo Piccinni, di Gallipoli).

I doni e la cornice L’addobbo florale che abbellirà il palco durante la celebrazione è stato donato dal Comune di Taviano e dalle aziende florovivaistiche della città. Sul palco verà pure portata la settecentesca icona originale della Madonna di Leuca, proveniente dalla basilica di De Finibus Terrae, sulla quale il Pontefice poserà il suo dono: un rosario d’oro e onice. La diocesi offrirà il denaro raccolto nelle varie parrocchie nel corso della Quaresima (da destinarsi secondo le intenzioni benefiche di Bergoglio) e un quadro d’argento raffigurante la Madonna di Leuca. Altri doni da parte della Fondazione Don Tonino Bello (un pastorale in legno d’ulivo) e una serie di prodotti artigianali, mentre il Comune di Alessano donerà un quadro.  Per l’occasione, infine,  Poste Italiane ha previsto anche uno speciale annullo filatelico.

 

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Gallipoli – Un ponte tra Francia e Italia: la formazione passa attraverso gli scambi culturali europei al liceo di Gallipoli. Con i diversi progetti realizzati il liceo “Quinto Ennio”, diretto da Antonio Errico, si pone come porta d’accesso per l’Europa per gli studenti locali e approdo per i liceali stranieri nella nostra terra. Proprio oggi parte l’ennesimo abbraccio culturale che coinvolgerà l’istituto gallipolino fino al 25 aprile col soggiorno in loco di 25 studenti del Lycée “La Mennais” di Guérande, in Francia, dove lo scorso febbraio erano stati ospiti a loro volta un gruppo di alunni dell’indirizzo linguistico grazie al progetto di E-twinning, coordinato dalla professoressa Giulietta Capone, con la collaborazione delle colleghe Cristina Cataldi e Patricia Flament, supportato da alunni e docenti degli indirizzi liceali linguistico e scienze umane. Si tratta di un gemellaggio scolastico che, sfruttando le nuove piattaforme didattiche online, inizia con uno scambio virtuale e culmina nell’incontro.

Gli studenti del “Quinto Ennio” accoglieranno gli ospiti francesi conducendoli in un’esplorazione guidata degli scenari più incantevoli del nostro territorio: dai campanili barocchi di Lecce ai trulli della Valle d’Itria, dai colori del mosaico otrantino agli scorci del mare gallipolino. “Sarà una settimana tra profumi, sapori e colori che ammantano questo nostro lembo d’Europa – commentano le docenti- tra i frammenti di bellezza che la natura, la storia e l’umanità della gente del Sud hanno saputo edificare e che nelle aule di un lontano liceo francese qualcuno custodirà certamente a lungo tra i ricordi più cari”.

Gallipoli – Operai e tecnici al lavoro questa mattina sul seicentesco  ponte che collega Gallipoli vecchia alla terraferma. Scopo degli interventi è ripristinare i lampioni caduti o rimossi perché pericolanti dopo la burrasca di vento di sabato 31 marzo. In quella giornata, che precedeva Pasqua, uno dei lampioni installati appena nel’agosto scorso era stato divelto dalla furia del vento per poi finire sopra un’automobile parcheggiata nella strada che corre parallela verso il mercato del pesce. Dalle verifiche dei vigili del fuoco subito accorsi sul posto, era scaturito il bisogni di rimuovere altri due corpi illuminanti che non risultavano perfetto agganciati al loro sito-

Ne erano scaturite polemiche politiche e critiche sulle reti sociali, soprattutto per il fatto che i lampioni erano stati messi a dimora da appena sette mesi. Il progetto definitivo aveva aumentato a 14 i corpi illuminanti sui due lati del ponte, portando da 80mila a 108mila la spesa finale per conto del Comune.

Gallipoli – Una serata all’insegna della solidarità, tutta da ridere: ben 9645,50 euro sono stati devoluti al “Centro Ilma” di Gallipoli, grazie allo spettacolo dello scorso 12 aprile presso il Teatro Italia, inziativa promossa da “Lilt – delegazione di Gallipoli” (Lega italiana per la lotta contro i tumori) con presidente Preziosa Portoghese. “La famija tifettusa”, questo il nome dello spettacolo, è stato presentato dall’associazione culturale e teatrale “La Comunità del Canneto”, riunitasi dopo molti anni per l’occasione, con la regia di Maurizio Rizzello e con attori Ninì Rizzello, Melina Greco, Vincenzo Casole, Cristina De Vittorio, Alberto Romano, Emanuele Casole, Angelo Cortese e Giovanni Tricarico. “Volevamo ringraziare tutti i componenti della Lilt, i partecipanti della serata, il bravissimo regista Maurizio Rizzello e i membri della Comunità del Canneto per questa iniziativa che ha riscosso così successo e ha trovato tanta sensibilità – afferma Cristina De Vittorio, una delle partecipanti alla commedia e volontaria del centro Lilt locale -. Abbiamo scelto di riproporre questa commedia perché dopo la sua ultima rappresentazione di molti anni fa, la protagonista principale, Ada Rita Rizzello, è venuta a mancare dopo avere lottato contro un tumore. Questa serata è stata dedicata a lei e a tutte le persone care che lottano o che hanno lottato ma non ce l’hanno fatta, che resteranno per sempre nel nostro cuore”. Alla fine della serata è stato premiato anche il piccolo Simone Busti, il volontario più giovane della Lilt locale, che ha anche preso parte alla commedia. “La serata è stata realizzata in memoria di Ada Rita Rizzello – conclude la presidente Lilt di Gallipoli, Preziosa Portoghese – ma è stata anche un invito a combattere contro questo male e a guardare il futuro con speranza; e la gioia più grande è stata vedere sorridere nel teatro molte donne che lottano quotidianamente”.

Gallipoli – Scoppio di una bombola di gas intorno alle 23 di ieri sera in via Ariosto, nei pressi di Torre San Giovanni. Allarme tra i residenti nella zona, molto più affollata durante il periodo estivo, ma nessun danno a persone. Notevoli invece quelli alla struttura: la deflagrazione ha buttato giù un muro divisorio a pianoterra del già albergo “Porta d’Oriente”. Il cantiere di una impresa edile di Martano, era ormai in fase di ultimazione dei lavori di ristrutturazione che avrebbe portato l’albergo a riaprire i battenti dopo un lungo periodo di inattività: il “Porta d’Oriente” era di proprietà della società Cis Tour; poi un fallimento lo aveva fatto finire nelle aste giudiziarie. Lì lo aveva acquistato una società a responsabilità limitata con sede a Lecce, che ne aveva avviato la rinascita tramite importanti interventi comprendenti anche due appartamenti collegati all’attività alberghiera. L’obiettivo era aprire i battenti con la prossima stagione estiva; anche per questo i lavori erano proseguiti a ritmi piuttosto intensi e serrati. Gran parte dell’impalcatura esterna era stata da poco smontata.

Ora il cantiere è sotto sequestro, sia per le indagini in corso per stabilire la causa dello scoppio, sia per verificare staticamente le condizioni dell’edificio, nel cui interno erano in corso lavori di canalizzazione con l’impiego di materiali anche in rame. La bombola esplosa potrebbe essere stata usata per questi lavori? Questa comunque sembra essere l’ipotesi, al momento, più probabile mentre sono al lavoro vigili del fuoco di Gallipoli, poliziotti del commissariato e vigili del fuoco di Gallipoli; intervenuti anche i vigili urbani. Subito dopo lo scoppio, si era diffusa la voce di un attentato probabilmente a scopo estorsivo. Ma l’orario in cui è accaduto tutto quanto (un’oretta prima di mezzanotte) fa propendere verso lo scoppio casuale del recipiente contenente gas. L’immobile aveva un custode per il periodo in cui non erano impegnate le maestranze.

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Gallipoli – Nel 2013 il dottor Vito Procacci, attuale direttore del reparto di Emergenza-urgenza del Policlinico di Bari, organizza nell’antico mercato antico di piazza Imbriani, a Gallipoli, il congresso regionale della Società italiana di medicina di emergenza ed urgenza. Ad ispirare il medico è l’impegno di don Tonino Bello, il vescovo nato ad Alessano capace spesso, con i suoi gesti e con i suoi scritti, di cambiare  completamente il percorso di vita di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e di ascoltarlo. E di ciò il medico di Molfetta può essere un testimone privilegiato. «La scelta di Gallipoli non fu casuale ma dettata dalla volontà di affrontare un tema così importante nella terra di don Tonino», afferma oggi il medico di Molfetta. «In quella circostanza volli testimoniare i passi da gigante che avevamo fatto e lo feci attraverso una celebre frase di don Tonino “A Sud l’orizzonte si è schiarito grazie alle donne e agli uomini capaci di lottare”». «Dal mio punto di vista – afferma il primario – l’esperienza e la conoscenza di don Tonino, sia come mio vescovo sia testimone di pace, di gioia di carità, è stata molto importante. Da quella figura ho imparato che la vita ha un senso nel momento in cui diventa donazione nei confronti degli altri. Faccio il medico d’emergenza da oltre trent’anni e posso dire che anche nei momenti più critici non mi sono perso d’animo grazie a questa grande figura di riferimento». Fondamentale è l’estate del 1991 con lo sbarco nel porto di Bari, in quel fatidico 8 agosto, di oltre 20mila migranti in quella che viene ricordato come il più grande sbarco di migranti in Italia su una singola nave.

Don Tonino e lo sbarco degli albanesi Don Tonino si muoveva nello stadio della Vittoria, dove erano stati trasportati gli albanesi, cercando disperatamente di dare conforto. «Le persone non possono essere trattate come bestie», scriverà in un duro articolo su Avvenire attirandosi le ire dell’allora ministro degli Interni Vincenzo Scotti. Dall’altra parte della città, invece, presso il Pronto soccorso i medici provavano a districarsi nell’ingente numero di pazienti che all’improvviso aveva intasato il reparto. Qui, il giovanissimo dottor Procacci era stato assunto proprio per far fronte all’emergenza. «In quella circostanza il Pronto soccorso scoppiò, finì sotto assedio. La sofferenza era tangibile ovunque. E non bisogna pensare ad un reparto strutturato come quelli attuali. La medicina di emergenza-urgenza non era per niente sviluppata. C’era lo scontro tra un bisogno grave ed importante della popolazione e, di fatto, una risposta strutturale assolutamente inadeguata. All’epoca il Pronto soccorso era un posto di passaggio per i medici, si iniziava da lì per poi spostarsi in altri reparti. Avrei dovuto fare anche io così e invece in quel reparto ci sono rimasto una vita. Sarei dovuto andare via ma conoscere don Tonino mi ha cambiato la vita. Ho iniziato a percepire la capacità di cogliere il sacrificio e la sofferenza come degli elementi di crescita umana e professionale. Per cui, animato dalla sua figura, ho cominciato a capire che questo lavoro poteva farmi crescere, poteva essere un luogo dove declinare, anche in maniera laica, gli aspetti più belli che la sua figura mi avevano suggerito». Fu proprio quel congresso organizzato venti anni dopo a Gallipoli a suggellare la crescita generale del ruolo e dell’importanza della medicina d’urgenza in generale.

 

Gallipoli – “La prima volta che l’ho visto era il gennaio del 1982. Accompagnavo monsignor Bettazzi, allora presidente internazionale di Pax Christi; dopo una conferenza a Gallipoli eravamo diretti a Tricase per parlare in una scuola di pace e solidarietà. Finito l’incontro, ci fermammo a pranzo dalle suore d’Ivrea. Lì, con don Eugenio Licchetta, che aveva organizzato l’iniziativa, c’era anche il parroco della chiesa madre tricasina, don Tonino Bello appunto”: cominciava così un incontro che sarebbe durato tutta la vita e dopo. Lo racconta don Salvatore Leopizzi nel libro edito da Manni “Don Tonino Bello, croce e fisarmonica” del 2008. “Per me quell’incontro segnò l’inizio della grande amicizia con don Tonino. Un legame umano davvero entusiasmante e sicuramente  provvidenziale”, prosegue don Salvatore che martedì 17 aprile, alle ore 18,30 nella sua chiesa di S. Antonio di Padova racconterà questo ed altri ricordi. La riunione avrà inizio alle 19,45 e s’intitola “Incontriamo don Tonino Bello”, in vista della venuta di Papa Francesco in occasione della venticinquennale della scomparsa del parroco profeta, come lo chiamano in tanti.

Nel corso della serata verranno forniti elementi organizzativi circa i due pullman che da Gallipoli partiranno nelle prime ore del 20 aprile verso Molfetta e verso Alessano. Ma soprattutto si conoscerà qualcosa di più e più a fondo un rapporto davvero esemplare e duraturo. “Riconosco di avere un grande debito personale di gratitudine e riconoscenza – dice don Salvatore – per gli innumerevoli e immeritati benefici ricevuti. La sua amicizia, la sua condivisione dell’impegno in Pax Christi, le confidenze fraterne, la premurosa ospitalità a Molfetta ed Alessano, i viaggi in Terra Santa, in Etiopia (nella foto), in diverse parti d’Italia sono un immenso patrimonio spirituale”. Ricorda ancora don Salvatore: “Allora don Tonino era proprio come un uomo normale? mi chiese uno studente alla fine di un incontro in cui avevo parlato della sua carica di umanità tanto esemplare quanto straordinaria. Sì, ho risposto. Don Tonino era proprio come dovrebbe essere di norma ogni uomo”.

 

 

Gallipoli – Era quasi tutto pronto per accogliere la prima nave da crociera, anche se non quelle da top class, nel porto di Gallipoli. C’erano – fino a poche ore fa – il giorno esatto, il Primo Maggio, e l’attracco per alcune ore prima di ripartire per la Grecia. Pronta l’agenzia marittima De Luca e in azione anche il Comune. Nei giorni scorsi alcuni amministratori locali avevano allertato la Pro loco per riservare agli ospiti in arrivo – tutti stranieri in giro per il Mediterraneo – una particolare accoglienza.  E l’associazione presieduta da Lucia Fiammata si era messa in movimento, organizzando un “benvenuto” da ricordare, a base di musicisti e ballerini di pizzica.

Invece ieri poco prima di mezzogiorno, la notizia che non ti aspetti: lo scalo a Gallipoli è annullato, non si farà più. Ignote le cause ma sembra certo che la crociera della nave “Silver Wind” partita il 26 aprile da Barcellona e con tappa finale al Pireo, porto di Atene, almeno per questa volta non si fermerà in questa parte dello Jonio, arrivando da Taormina e diretta a Corfù. La nave di 17.400 tonnellate ha a bordo circa 300 ospiti e 222 membri di equipaggio. La durata della crociera è di 13 giorni.

Nei giorni scorsi il Sindaco Stefano Minerva aveva annunciato che vi erano “già cinque navi da crociera che sicuramente faranno scalo a Gallipoli” dopo un 2017 senza approdi vacanzieri gallipolini. La notizia era stata confermata anche dall’agenzia De Luca e dalla Capitaneria. In quell’articolo su “Piazzasalento” si era precisato pure che non si trattava di crociere di linea, bensì di navi private che possono trasportare da 150 a circa 400 passeggeri , che seguono itinerari studiati ad hoc dai tour operator specializzati per soddisfare un determinato target di lusso che sceglie i porti di interesse. Sembrava si fosse sul punto di inaugurare questa “stagione”, invece bisognerà attendere, a quanto pare.

Gallipoli – Un’evoluzione del concetto di ospitalità e accoglienza a 360 gradi. E’ partito nei giorni scorsi, con l’inaugurazione di 14/89 Food Pop, il nuovo progetto gourmet di Cantina Coppola, azienda gallipolina impegnata da decenni nello sviluppo dell’enoturismo. Significativa la presenza al taglio del nastro di sua eccellenza il prefetto Claudio Palomba, del vice prefetto Guido Aprea, del sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, degli assessori regionali all’industria turistica e culturale Loredana Capone e al welfare Salvatore Ruggeri. “14/89 Food Pop” apre di fatto la nuova sfida dell’azienda gallipolina: fondere la tradizione e la competenza enologica e turistica de i Coppola e l’estro creativo di lungo corso dello chef leccese Franco Tornese. A fine maggio sarà inaugurata la nuova sede di Cantina Coppola 1489 con l’annesso ristorante “Il vigneto del gusto”. Tre dunque gli avamposti in cui si declina l’offerta gourmet del gruppo. Il locale, situato nella storica sede di Cantina, ricorda nel nome proprio l’anno di nascita di Cantina Coppola; e nel logo, un grappolo d’uva stilizzato, realizzato dall’illustratrice Giulia Tornesello, suggella il legame cibo – vino; progettato dall’architetto Cosimo Giungato, su una superficie di 400 metri quadrati, è realizzato interamente da aziende salentine. “Con questo progetto – commenta Giuseppe Coppola – la nostra azienda si evolve ancora una volta proiettando il concetto di ospitalità in una dimensione più articolata e completa attraverso la cultura del mangiare e del bere. L’obiettivo aziendale, con l’apertura della nuova moderna cantina e il sodalizio con Franco Tornese nel settore della ristorazione, è quello di qualificare ulteriormente l’offerta enoturistica, già avviata da decenni, e che oggi risponde ad una fetta importante di mercato, costantemente in  crescita, e avviare anche attraverso l’arte della cucina, un’attività di conoscenza e promozione del vino nei luoghi di sua produzione e un’educazione al concetto della stagionalità e della filiera corta”.

Voce al Direttore

by -
Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...