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Ultime notizie dal Comune di Galatone

Gallipoli Maglie – Sciopero di una intera giornata presso i call center di Gallipoli e Maglie dei lavoratori di “Progetto vendita” della società calabrese “Planet Group”. L’astensione dal lavoro si terrà domani e in aree vicine alle due sedi di terranno assemblee dei dipendenti con i loro rappresentanti sindacali della loro categoria di Cgil, Cisl e Uil: dalle 10 alle 11 a Gallipoli e dalle 12 alle 13 a Maglie. Motivo della vertenza è il ripetersi dello slittamento dei pagamenti degli stipendi, argomento sul quale si era raggiunto un accordo sindacati-azienda lo scorso 3 gennaio. “Ma soltanto un mese c’è stato il rispetto dell’accordo”, scrivono i sindacalisti nella lettera in cui confermano lo sciopero, dopo la proclamazione dello stato di agitazione, e sollecitano un incontro urgente con i vertici aziendali per un esame della situazione complessiva.

“Lo stipendio di marzo ci verrà pagato il 3 di maggio – racconta un dipendente – perché solo il 30 aprile faranno il bonifico; avremmo dovuto percepirlo entro il 15 aprile. E questi ritardi si ripetono spesso purtroppo”. Presso la sede di Gallipoli, ubicata nella zona industriale, i lavoratori interessati sono una ottantina provenienti dalla città e dai paesi vicini come Alezio, Galatone, Nardò, Sannicola. I sindacati reclamano il rispetto dei patti sottoscritti di recente “al di là dell’andamento delle commesse”, provenienti in massima parte da Mediaset premium.

Galatone – Viola il divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dall’ex compagna e viene arrestato. La misura cautelare adottata dal Gip del Tribunale di Lecce è stata applicata nei confronti del 43enne Mauro Perrone, di Nardò, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo ha ripetutamente disatteso l’obbligo che gli era stato imposto al fine di tutelare la sua ex già sottoposta a reiterate minacce e appostamenti. Dopo le formalità di rito in caserma, Perrone è stato condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari.

Nardò – Passa dagli arresti domiciliari alla detenzione in carcere il 24enne Emanuele Dell’Anna di Nardò. Dopo essere stato riconosciuto colpevole dei reati di rapina e violazione di domicilio, commessi a Novara il 14 gennaio del 2016, il giovane (domiciliato a Galatone) è stato arrestato dai carabinieri di Nardò sulla base di un ordine dell’ufficio esecuzioni penali della Procura di Torino, dovendo espiare una pena detentiva di quattro anni. Dopo le formalità di prassi in caserma, Dell’Anna è stato condotto presso la Casa circondariale di Lecce.

Galatone – Con ‘sti chiari di Luna è Primavera. Per il laboratorio rurale dell’associazione Itaca di Galatone è tempo di risveglio. Dopo un inverno all’insegna dell’intimità, domenica 22 aprile a partire dalle ore 9,30 la struttura riapre le sue porte alla comunità. E questa volta non solo per tornare a sporcarsi le mani di terra con la semina collettiva della canapa e delle piante officinali. Dopo il pranzo preparato dalle “mamme di Luna”, infatti, alle ore 16 si avvierà un percorso di riflessione sul ruolo della comunità e di tutti i suoi attori nell’educazione dei più piccoli. Ad illustrare questo percorso ci saranno i rappresentanti della Scuola Libertaria di Urupia che racconteranno la loro esperienza.
A seguire, vi sarà un laboratorio per la costruzione degli aquiloni che verranno poi liberati in cielo al tramonto quando anche l’atmosfera si scalderà con un aperitivo e la musica di dj Brasi.

Luna, in passato, era una comunità di recupero per tossicodipendenti in agro di Seclì. Dopo dieci anni di abbandono, la Parrocchia Maria Santissima Assunta di Galatone l’ha assegnata nel 2014 ad un gruppo di donne – Fabiana Fassi (foto), Arianna Tosi e Rossella Filoni galatonesi e Sara Ottaviani originaria di Livorno. La struttura si occupa oggi di agricoltura con un’attenzione particolare al recupero delle antiche varietà locali e dell’identità territoriale. Produce zafferano, di tradizione a Galatone, canapa, l’albicocca locale e piante officinali. Inoltre, sta realizzando un orto internazionale in collaborazione con i richiedenti asilo. Un laboratorio attivo, dunque, con una particolare attenzione all’innovazione sociale. Si può contattale Luna_laboratorio rurale utilizzando i social, per email all’indirizzo lunalaboratoriorurale@gmail.com o per telefono al numero 349 453 2739.

Galatone – Un esercizio pubblico da tempo “sotto osservazione” viene chiuso dai carabinieri a Galatone. Il provvedimento emesso dal Questore di Lecce, su proposta avanzata dai carabinieri della locale Stazione, è stato eseguito questa mattina. A seguito dei ripetuti controlli eseguiti dai militari, infatti, il Bar degli amici di piazza Costadura (in pieno centro) è risultato “assiduamente frequentato da pregiudicati”. per questo, applicando l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il Questore ne ha disposto la temporanea sospensione per dieci giorni. In questi casi la normative prevede che qualora i fatti che hanno determinato la sospensione vengano a ripetersi, la licenza possa essere revocata.

Nardò – Fibra ottica, approvvigionamento idrico, depuratore carente: sono queste le carenze tra le più più pesanti che registrano gli imprenditori che operano nella zona industriale di Nardò e Galatone, come spesso riferito e documentato su “Piazzasalento” con riferimento alle iniziative prese da Assoimprese e dalla presidente Angela Simone. Ora la precaria situazione operativa viene ripresa e rilanciata. “Da troppo tempo le imprese della zona industriale di Nardò e Galatone sono costrette a gestire autonomamente servizi e problematiche senza nessun ausilio da parte delle Amministrazioni pubbliche. Dimenticata, abbandonata e trascurata sotto ogni aspetto, questa realtà rischia di essere esclusa dal mercato, sminuita e poco conosciuta all’esterno, perdendo così opportunità di crescita importanti”: parte da questa denuncia l’intervento in Regione del consigliere regionale Cristian Casili (capogruppo del M5S, foto), che ha depositato una richiesta di audizione dei rappresentanti delle parti coinvolte in Commissione Attività produttive a Bari.

“Diverse sono le criticità segnalate dagli imprenditori – afferma in una nota Casili – tra le quali la mancanza di acqua potabile; il manto stradale dissestato e le strade illuminate solo per alcuni tratti; l’assenza di manutenzione e pulizia delle strade e del verde pubblico; la mancanza di isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti; nessuna segnaletica idonea per indicare gli impianti”. I risvolti della situazione attuale sono davvero sconcertanti: ““La mancanza di servizi igienico-sanitari – rileva Casili – dovuti alla mancata erogazione di acqua potabile non consente alle aziende di ottemperare agli standard normativi e, cosa ancor più grave, di ottenere ulteriori certificazioni che garantirebbero una maggiore competitività sul mercato”.

Uno scenario “paradossale” per il consigliere regionale con riferimento, tra l’altro, anche al fatto che “le aziende versano regolarmente gli oneri di urbanizzazione, tasse e contributi vari, senza averne alcun corrispettivo in termini di servizi primari offerti. “Anzi, il Consorzio Asi di Lecce per qualsiasi azione compiuta dalle imprese – conclude Casili – pretende un “Contributo di Infrastrutturazione” esorbitante e sproporzionato che, per le piccole medie imprese insediate nel distretto, già vessate da una tassazione eccessiva, appare iniquo. Nel corso dell’audizione chiederemo chiarimenti su questo “contributo di infrastrutturazione”, di cui chiederemo conto circa la congruità rispetto allo stato in cui versa l’intera area”.

Alliste – Con i 32.230 euro raccolti con le Uova pasquali a firma dell’associazione di genitori con bimbi malati di tumore “Per un sorriso in più”, la Band di Babbo Natale ha raggiunto e superato i 200mila euro in sette anni di attività, di promozione, di “spina nel fianco nel fianco di chi è soddisfatto”, per dirla con un’espressione di don Tonino Bello. La battaglia certo non è vinta; la malattia si presenta sotto tante forme, per ciascuna di esse bisogna trovare il giusto antidoto e non è affatto facile: lo hanno detto a più riprese i medici del reparto di Oncologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce, guidato da Assunta “Titti” Tornesello di Alezio e da pochissimo finalmente con un organico quasi al completo.. C’è ancora molto da fare, dunque, come sanno bene quelli della Band, riuniti ieri pomeriggio nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro ed indicare i massimi responsabili. Nuovi. E questa è la novità: il cambiamento prevede il passaggio di mano dall’ideatore e fondatore Giorgio Adamo, ad un nuovo presidente. Gli iscritti – che ieri hanno raccolto le candidature anche per il direttivo – voteranno sabato e domenica prossimi nella sede di Alliste. Per quella importante postazione due le candidature: una riguarda il vicepresidente vicario Antonio Cimino di Racale, proposto dallo stesso Adamo; l’altra candidata è Samantha Alfarano di Melissano. Dopo tre anni, passa la mano anche il presidente onorario Fernando D’Aprile direttore di Piazzasalento. Al suo posto è stato eletto Gianpiero Pisanello di Tuglie (nella foto).

Adamo passa la mano; resta con un ruolo di garanzia Il presidente Adamo si è presentato dimissionario ma resta a dare quanto sarà necessario perché il sodalizio – diventato in questi anni “il più importante della provincia per gli aiuti forniti al reparto” – possa continuare a crescere ed a sensibilizzare le comunità salentine. Sembrano lontani, visti da qui i giorni del 2011 quando un gruppetto di ragazzi dell’Azione cattolica cominciano a nutrire questo sogno: la prima sfilata porta in cassa appena 750. L’associazione diventa legalmente riconosciuta; si comincia a dare una struttura; soprattutto crede che si possa fare. E infatti si fa: dalle prime cinque piazze, originarie e ancora oggi punti di forza, cioè Alliste, Racale, Taviano, Melissano, Ugento, la Sfilata della solidarietà arriverà a coinvolgere paesi anche lontani come Monteroni, Sternatia, Maglie, Specchia. Il credito cresce, il tour prenatalizio diventa sempre più lungo, il conto delle donazioni pure, alimentato da un carburante speciale: si chiama fiducia e Giorgio e i suoi ne fanno una carta di credito inossidabile e inesauribile. Il rendiconto dei soldi maneggiati è maniacale quasi, fino al centesimo, e sempre in pubblico; ricevute e versamenti fanno il giro del web, tramite l’utilizzo dei social network oltre che delle fonti d’informazione come Piazzasalento; le lotterie benefiche passano prima dalla Guardia di finanza e poi si comincia la distribuzione dei blocchetti.

“Se ho svolto bene il mio compito è grazie a tutte queste persone” L’affetto e la stima verso questo giovane leader si è manifestato anche ieri, quando per il collegio dei garanti ha ottenuto 63 voti su 65 schede. Emozionato ed emozionante il suo intervento da presidente dimissionario (l’assemblea è stata presieduta per questo da Anna Toma, iscritta di Racale). “Ho ricevuto in queste ore messaggi di incredulità sul passaggio di consegne (per statuto, Adamo avrebbe potuto svolgere altri due mandati biennali, ndr); a tutti ho risposto che la Band è un progetto comune, di tutti non di una persona, anche se a quella persona l’entrate in quel reparto ha cambiato la vita”. E poi nomi su nomi: non ha voluto dimenticare proprio nessuno, a cominciare da Antonella e Carla che dall’Azione cattolica allistina lo spronarono ad andare avanti e dal suo “padre spirituale” don Massimo D’Aquino. “Particolare il ricordo della compianta Maria Antonietta Caggiula di Taviano, “maestra di danza e di vita”, a cui era particolarmente legato; d’ammirazione quello per la dottoressa Tornesello; affettuoso quello per Federica Parata, una adolescente di Taviano che hanno visto rifiorire alla vita nel “loro” reparto. Non ha resistito il neo ex presidente a replicare ad insinuazioni e qualche illazione maligna: “Fate funzionare le vostre associazioni con lo stesso metodo nostro, tutto alla luce del sole, tutto con trasparenza – ha ribattuto – e poi ne parliamo… Comunque,se ho svolto bene il mio compito è stato grazie a tutte queste persone”.

Con lui, è stato eletto nel collegio di garanzia anche il presidente onorario uscente, Fernando D’Aprile. Per lui e per l’informazione che fornisce il suo giornale parole di apprezzamento e fiducia: “Ringraziamo Fernando D’aprile, ex Presidente onorario, per aver svolto il suo ruolo con carisma e impegno per tutto il nostro operato”, ha detto la portavoce della Band, Emanuela Minutello di Taviano, che ha aggiunto”C’è però ancora molta strada da fare insieme!”. Adamo ne ha ricordato, tra l’altro, la costante collaborazione, la disponibilità e “i consigli come ad un figlio”. Terzo componente del collegio Massimo Coppola di Taviano; supplenti Mino Sgaramella di Ugento e Giovani Compagnone di Racale. Ancora pochi giorni, per eleggere il gruppo dirigente, e si riparte: il tour aspetta, insieme alle decine e decine di associazioni coinvolte. 

Galatone – Dopo il grande successo dello scorso anno, ritorna con la seconda edizione il motoraduno “Ferro Fest”, per tutti coloro che amano le due ruote. L’evento col patrocinio del Comune, sarà trasmesso in diretta tv e avrà luogo domenica 15 aprile, a partire dalle 11  presso un ex capannone industriale situato nei pressi dello stadio comunale di Galatone e del Santuario Madonna delle Grazie) sulla via per Lecce al numero 100. Ci sono novità rispetto all’edizione passata, come la gara di bellezza che non sarà riservata soltanto a privati o amatori, ma sarà estesa anche ai garage, officine autorizzate, professionisti e che giungeranno da diverse parti d’Italia. Altra importante novità, graditissima agli appassionati delle motociclette, sarà l’esposizione di “special” di serie (quindi non modificate) di sei noti marchi, tra cui: Kawasaki, Moto Guzzi, Yamaha, BMW, Benelli e Husqvarna. Sempre rispetto allo scorso anno, adesso l’evento sarà aperto al pubblico.

Analogamente, invece, alla prima edizione, vi sarà lo street food, accompagnato dalle note musicali di una rockband, i “Rock’n’roll Animals”,gruppo in attività da un paio d’anni,che propone brani di grandi maestri del rock’n’roll e rockabilly in puro stille anni’50, come Elvis Presley, Carl Perkins, Gene Vincent, Eddie Cochran,Chuck Berry, Jerry Lee Lewis, per citarne alcuni. La line up è composta da: Fabio Lecci (voce/armonica) di Montesano salentino; Angelo Fumarola (chitarra) di Lecce; Ruggero Gallo (basso) di Lecce e Roberto Fedele (batteria) di Botrugno. Ospite del motoraduno Francesco Crazyolis, facente parte dell’ Imbba ( International master bike builders association),tra gli esaminatori di livello mondiale di garage professionisti, referente per l’Europa e giudice da sei anni, esaminando oltre due mila motociclette.

Promotrice e organizzatrice dell’evento l’associazione “Vecchia Maniera”, il cui presidente è Enrico Costante. “Nonostante le difficoltà, i sacrifici fatti, siamo riusciti a portare il Ferro fest alla seconda edizione, dopo aver ottenuto riscontri positivi dalla prima – commenta il presidente Costante – un appuntamento questo da non perdere per chi ama le due ruote, ma non solo, poiché all’interno di un solo grande evento c’è tutto ciò che occorre alla gente per divertirsi, stare bene ed in ottima compagnia, dallo street food, alla musica, passando all’esposizione di grandi marchi motociclistici, e per chi non conosce questa realtà, e magari intende accostarsi,l’opportunità diretta ed efficace di poterlo fare”. Costante ringrazia due amici dell’associazione per il servizio fotografico; “Ringrazio per le foto della manifestazione due amici, Daniele e Francesca, che si sono messi a disposizione dell’associazione: “La nostra associazione non si occupa solo delle due ruote, ma anche della promozione, dello sviluppo e della cultura del territorio, attraverso il mondo del motociclismo”, conclude Enrico Costante.

A. T.

I

Gallipoli – Man mano che si avvicinano le conclusioni dei progetti di ricerca contro il batterio da quarantena Xylella fastidiosa che ha pesantemente colpito gli ulivi dell’intero Salento, si presentano i risultati e le indicazioni quantomeno per contenere l’espansione della malattia, trovare il modo per conviverci con altre varietà di ulivi o addirittura per debellarla (traguardo non raggiunto in altre parte del mondo colpite da questa batteriosi. Tra prudenze e  speranze, in attesa di conferme scientifiche accreditate e conclusive, si torna comunque a riportare al centro di questi anni questo male sconosciuto fino a cinque anni fa circa.

Domani 11 aprile a partire dalle 16 l’Amministrazione comunale di Galatone ha organizzato la presentazione della sperimentazione condotta dal Crea (Centro di ricerca per la patologia vegetale) di Caserta e dall’Università del Salento per la cura degli olivi colpiti dal Codiro (disseccamento rapido dell’ulivo) e Xylella. Tre anni di lavoro finanziati da Ue e Regione, in campi di Veglie, Galatone e Galatina trattati con prodotti a base di rame e zinco e con le chiome degli alberi irrorate tipo aerosol; referenti il prof. Marco Scortichini (foto) del Crea Caserta e il prof. Francesco Paolo Fanizzi dell’Università del Salento. “A seguito di uno studio interdisciplinare effettuato nella “zona infetta” – si legge nella nota del Comune a firma di Crocifisso Aloisi, consigliere comunale con delega all’Agricoltura – è stata verificata la possibilità di ridurre la presenza di Xylella fastidiosa in alberi di Ogliarola salentina e Cellina di Nardò. E’ stato utilizzato un concime utilizzabile anche in agricoltura biologica, a base di zinco, rame ed acido citrico, frutto di un brevetto internazionale. Dopo aver verificato la sua attività battericida e la forte capacità di raggiungere i tessuti xylematici, dove risiede e si moltiplica il batterio – prosegue Aloisi – è stata impostata, per un periodo di tre anni, una prova di campo per verificare la capacità di riduzione dei sintomi e l’effettiva riduzione della carica batterica all’interno dell’albero”. Accanto a queste irrorazioni del fogliame in numero di 6-8 interventi all’anno ed ogni anno, sono previste anche due potature oltre le consuete buone pratiche per mettere fuori gioco gli insetti vettori.

All’iniziativa di Galatone è previsto anche l’intervento del direttore del Dipartimento Agricoltura, Sviluppo rurale ed ambientale della Regione Puglia,  Gianluca Nardone. Questo il programma completo (sede dei lavori di presentazione Palazzo marchesale): ore 16 ritrovo in Piazza Santissimo Crocifisso (nei pressi del Palazzo marchesale); ore 16,30 partenza per andare a visionare i campi sperimentali di Galatone per una prima analisi visiva dei risultati della sperimentazione; ore 18 inizio lavori nella Sala del Palazzo marchesale (foto) con possibilità da parte del pubblico di interagire con i relatori. “Vista la complessità del problema e in attesa che giungano a conclusione altre sperimentazioni in campo sostenute anche dalla Regione Puglia, come quelle che sono indirizzate alla cura dei terreni che, insieme agli interventi di cura rivolti alla pianta, potrebbero dare risultati insperati e risolutivi – conclude Aloisi – riteniamo quindi sia fondamentale un approccio integrato tra le varie sperimentazioni e si spera che, dal confronto continuo, possa nascere una piattaforma condivisa per la risoluzione di quello che è diventato ormai un dramma sociale ed economico”.

Altra iniziativa sul tema Xylella e contrasto è programmato a Gallipoli per il 14 aprile nella Biblioteca comunale nella città vecchia. In una assemblea cittadina, si farà il punto della situazione; relazionerà Cristian Casili, consigliere regionale (M5S) di Nardò e agronomo. L’incontro informativo è fissato per le ore 18.

Galatone – Sipario aperto per ancora un mese sulla rassegna ”Teatri dell’agire” diretta da Salvatore Della Villa, presso il Teatro Comunale di Galatone. Sabato 7 aprile dalle ore 21  in scena “Io amo il mio lavoro”, un monologo di Marianna Gioconda Rotella, diretto e interpretato da Tommaso Massimo Rotella. Una storia in bilico tra razionalità e follia, un labile confine tra ciò che appare giusto e ciò che può sembrare un errore. Una trama che scorre lineare, su quella soglia che ogni essere umano possiede, varcata la quale, i meccanismi della nostra mente possono improvvisamente dare libero sfogo alla loro identità più recondita. Tutto questo con Guglielmo Paonessa, che per mestiere guida il carro funebre ed è un eccellente lavoratore, il migliore, per la precisione.
La rassegna proseguirà con “Un diritto… messo di traverso” di e con Salvatore Cosentino (21 aprile), “Le cinque rose di Jennifer di Annibale Ruccello (28 aprile), “Medea di Euripide del Teatro Dell’Argo (12 maggio).
I singoli biglietti (ingresso dai 7 ai 15 euro) potranno essere acquistati ogni giovedì dalle 17 alle 20 oppure dalle ore 19 prima di ogni spettacolo. Per info e prenotazioni 3279860420 – salvatoredellavilla.teatro@gmail.com.

 

 

Ugento – Fa tappa al Castello di Ugento, sabato 10 aprile, l’iniziativa “Cantieri aperti: officina dell’architetto”. Si tratta di un progetto promosso dall’Ordine degli architetti della provincia di Lecce già avviato a Melpignano lo scorso 24 marzo quando è stato “visitato” il Palazzo Marchesale De Luca. Si tratta di un viaggio lungo alcuni dei più interessanti beni storici e architettonici del territorio raccontati dalla voce dei professionisti che hanno condotto, guidato e coordinato i lavori di restauro e di valorizzazione. L’appuntamento, riservato agli iscritti all’Ordine professionale, è alle ore 10 presso il una giornata scandita da una lectio nella sala convegni, corredata dalle immagini dei lavori, e da un tour all’interno di quello che è ritenuto , a giusta ragione, uno tra i più importanti castelli di Terra d’Otranto, edificato su resti messapici, probabilmente riedificato in età romana, rimaneggiato in età normanna e successivamente distrutto e poi ricostruito e, dal 1643, di proprietà della famiglia D’Amore. A guidare il tour saranno gli architetti Vincenzo Guadagno ed Enrico carafa, la professoressa Rosa Carafa, l’ingegnere Massimo Toma, il sindaco Massimo Lecci e il proprietario del castello Massimo d’Amore.

I promotori «“Cantieri aperti” – affermano i curatori del progetto, gli architetti Antonio Zunno e Sergio Pacella – ha come obiettivo quello di ampliare il background conoscitivo e formativo degli architetti con visite guidate in quei cantieri che, più di altri, in questi anni hanno contribuito in modo significativo al dibattito architettonico in relazione al recupero e alla valorizzazione dei beni che rappresentano il patrimonio storico e culturale del nostro territorio. “Toccare con mano” le scelte operative secondi criteri e procedure di intervento, queste la parola d’ordine delle visite guidate, nel corso delle quali verranno approfonditi temi come restauro, consolidamento, recupero funzionale, con una analisi dei materiali e delle tecniche d’intervento». «In questi anni – aggiunge Rocco De Matteis, Presidente Ordini degli Architetti di Lecce – il Salento è diventato un vero e proprio laboratorio a cielo aperto e gli interventi sulle architetture e sui beni storici, oltre a moltiplicarsi, offrono spunti interessantissimi di riflessioni e di analisi».

Le prossime date L’iniziativa proseguirà il 14 aprile alla basilica di Santa Croce di Lecce, il 21 alla Torre Matta e presso i sotterranei del Castello di Otranto, il 28 presso il santuario del Crocefisso di Galatone. A Maggio il 5 al Palazzo Baronale di Tiggiano, il 12 i nuovo a Santa Croce di Lecce, il 19 al Parco archeologico di Muro Leccese e il 26 presso la Cripta della Consolazione di San Cassiano. Chiusura a giugno con la nuova visita, il 9, alla basilica di Santa Croce a Lecce ed il 16 a Melendugno presso l’Area archeologica di Roca.

 

Gallipoli – “Passione” è la parola che ripetono più spesso i dirigenti, gli allenatori e le atlete della Asd Jonica Volley. Un mantra che, al rientro dalla pausa pasquale, porta undici dei 14 elementi in rosa a partecipare all’allenamento del mercoledì sera. “Due sono infortunate ed una è al quarto mese di gravidanza” precisa subito l’allenatore, Alberto Romano, di Gallipoli, tra i fondatori dell’associazione e su panchine di pallavolo dall’88, con esperienze anche in serie B. “Non ho difficoltà, né mi pesa venire ad allenarmi – dice fiera Daniela Vincenti, di Alezio, storico capitano della squadra –. Quando c’è la passione, nulla è sottrazione di tempo; ci si organizza.” “La passione mi spinge ad essere qui. Ho un tendine del braccio sfilacciato, eppure vengo agli allenamenti e tifo nelle partite”, rimarca anche Alessandra Sansò, 25 anni di Alezio, coi gradi di vice-capitano appuntati sull’altro braccio, quello sano.

La società pallavolistica presieduta da Giorgio Cacciatori, coadiuvato dalla vicepresidente Lucia Tricarico, è impegnata anche quest’anno nei campionati femminili Under 13, Under 14 e di Prima divisione, oltre che nel sociale: “Siamo qui cinque, anche sei volte a settimana – spiega Romano –. Il Comune è stato molto sensibile e ci dà una mano con la palestra, gli siamo grati ma ringraziamo soprattutto le nostre famiglie per la comprensione. Sottraiamo tempo a loro ed al lavoro per un progetto che non ci dà ritorni economici; il servizio alla comunità è più importante. Noi non facciamo selezione: chi vuole venire a giocare, può venire a giocare”. “Abbiamo circa 170 tesserati tra Gallipoli e Galatone – aggiunge Luca Errico, tra i fondatori nonché docente di educazione fisica ed istruttore federale Fipav, che si occupa del minivolley – ed è grazie alle loro sottoscrizioni ed al contributo di qualche sponsor che sopravviviamo, non avendo un finanziatore principale. La maggior parte sono bambini, di ogni estrazione sociale e culturale. Loro si divertono con noi ed i genitori sanno che sono al sicuro. Ieri, che era un giorno festivo, siamo stati a Castellana Grotte a fare un corso di aggiornamento. Questo fa capire che a spingerci è una forte passione. Stiamo bene con i giovani, ci piace lavorare e vedere nel tempo dei risultati.”

“Jonica Volley – afferma entusiasta Romano – nasce due anni fa. Gli allenatori Danilo Porco e Alessio Giaffreda collaboravano già con noi ed hanno proposto di estendere il progetto pure a Galatone, la loro città. La società è unita, c’è grande amore e sintonia. Voglio dare una anticipazione in esclusiva a Piazzasalento: dalla settimana prossima in poi, uniremo i gruppi di Gallipoli e Galatone per formare una Under 16 più competitiva”. Attaccando le difficoltà, dunque, la Jonica non prende muro, ma le schiaccia come le sue giocatrici fanno con la sfera ad otto pannelli. Con passione.

M.C.

 

Gallipoli – Nardò Controlli intensificati, da parte dei carabinieri di Gallipoli e Nardò, in occasione delle festività pasquali, sui territori di competenza delle rispettive Compagnie. A Galatone un 54enne sottoposto agli arresti domiciliari è stato trovato in possesso di 3,7 grammi di eroina mentre un 41enne, sempre di Galatone, aveva con se 5 grammi di marijuana. Ben 22 soggetti, tutti tra i 19 e i 39 anni, sono stati, invece, segnalati alla Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti: complessivamente  sono stati sequestrati 47 grammi di marijuana, 1,5 di cocaina e 14 di hashish. Un 28enne di Racale è stato denunciato per aver esibito ai carabinieri una patente di guida falsa mentre un 31enne di Galatone è stato deferito in stato di libertà per “evasione” non essendo stato trovato a casa malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

La truffa dello specchietto Ad Alezio un 25 siciliano di Noto è stato denunciato per aver tentato di truffare un’anziana del luogo con l’ormai noto “metodo dello specchietto”. Alla guida di un’Alfa Romeo 147, il giovane ha finto di essere stato urtato dall’anziana cercando di ottenere un immediato risarcimento del danno: la truffa non è però andata in porto e il siciliano è stato fermato dai carabinieri della locale Stazione.

Furto in cucina A Gallipoli i carabinieri hanno deferito in stato di libertà un 48enne di Nardò con l’accusa di furto aggravato poiché, durante il suo turno di lavoro in una struttura turistica della città, si è introdotto di nascosto nelle cucine portando via generi alimentari per un valore di circa 100 euro. Dopo essere stato identificato e denunciato, la merce è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

Ruba energia elettrica Per furto di energia elettrica è stato denunciato un 59enne di Nardò il quale, malgrado l’utenza della propria attività commerciale risultava cessata per morosità, era riuscito a realizzare ugualmente un allaccio abusivo usufruendo dell’energia fornita da un contatore condominiale.

Nardò – Dieci anni trascorsi dall’epoca dei fatti al giudizio d’appello e alla fine vince la prescrizione. L’operazione “Canasta”, condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Lecce, portò ad un undici arresti nel novembre del 2011 con imprenditori, politici e professionisti accusati a vario titolo di estorsione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, peculato, corruzione, falsità materiale e ideologica. Sotto accusa il mondo delle aste giudiziarie per i beni mobiliari e immobiliari del Salento ritenuto “controllato” da due  clan storici della sacra corona unita salentina, quello dei Padovano di Gallipoli e dei Coluccia di Galatina. A distanza di dieci anni dall’avvio delle indagini, però, di quel castello accusatorio rimane ben poco visto che dei 15 imputati soltanto uno è stato condannato (per peculato) a tre anni e tre mesi di reclusione (il 64enne Ferruccio Piscopiello di Melissano) mentre per tutti gli altri il trascorrere del tempo ha prodotto il risultato di cancellare le condanne inflitte in primo grado anche grazie alla derubricazione delle accuse di estorsione in turbativa d’asta. L’assoluzione è arrivata per tutti gi altri imputati di Nardò (erano in 4), Collemeto, Lecce (3), Muro Leccese, Monteroni, Galatina, Galatone e Nocera Inferiore. In alcuni casi le condanne inflitte in primo grado sono state di nove anni e mezzo, come nel caso del geometra di Nardò G.C., definito “il faccendiere” intercettato in colloqui con il boss gallipolino Rosario Padovano.

Nardò – I contribuenti che dichiarano e pagano l’Irpef (imposta sulle persone fisiche) sono aumentati in un anno di oltre duemila, esattamente sono passati da 513.017 dell’anno 2015 a 515.122 del 2016 con dichiarazioni presentate l’anno scorso: lo rileva uno studio compiuto dall’Osservatorio economico della provincia di Lecce, diretto da Davide Stasi in collaborazione con l’Associazione italiana dottori commercialisti ed esperti contabili (Aidc), sezione di Lecce (nella foto durante un meeting), sulla base delle dichiarazioni presentate nel 2017, all’Agenzia delle entrate, attraverso i modelli 730 ed Unico. Ma il territorio della provincia si conferma, ancora una volta, caratterizzata da forti squilibri sociali, tra recessione economica ed evasione. A Lecce città non superano la soglia dei 10mila euro 20.111 contribuenti; segue in questa poco invidiabile classifica, Nardò (8.928 contribuenti), Copertino (7.209), Galatina e Gallipoli (6.570), Casarano (5.369), Leverano (4.726), Tricase (4.496), Galatone (4.111), Ugento (4.050), Veglie (4.043).

Più in generale, nel Salento, sono 243.431 i lavoratori dipendenti; il loro reddito medio è di 15.554 euro (l’ammontare complessivo dei redditi percepiti dai dipendenti è di tre miliardi 786 milioni di euro). Gli autonomi sono 8.728, con un reddito medio di 32.790 euro (il totale è di 286 milioni di euro). I pensionati sono 200.511, con un reddito medio di 14.097 euro (l’ammontare è di due miliardi 826 milioni di euro).  All’Erario, i salentini versano, in tutto, al netto però delle deduzioni e delle detrazioni, oltre un miliardo e 200 milioni di euro. Per la precisione, un miliardo 217 milioni 421mila euro, a cui si aggiungono altri 92 milioni 775mila euro per l’addizionale regionale ed ancora 44 milioni 393mila euro per l’addizionale comunale. Il reddito imponibile Irpef si attesta a sette miliardi 539 milioni 950mila euro.

I redditi dichiarati per fasce; sempre di più quelli in basso Altri dati forniti dall’Osservatorio: il cosiddetto “bonus Renzi”, gli 80 euro mensili in busta paga, è stato elargito a 132.120 contribuenti, per un ammontare complessivo di 107 milioni 708mila euro. La maggior parte dei salentini con una qualche occupazione dichiara redditi inferiori ai 10mila euro: sono 214.377 e rappresentano il 41,6 per cento del totale. Inoltre, in 2.368 casi, il reddito risulta negativo o pari a zero, per via degli oneri deducibili e detraibili. I contribuenti con un reddito compreso tra i 15mila e i 26mila euro: sono 118.243, pari al 23 per cento. Tra i 10mila e i 15mila euro sono in 89.920, ovvero il 17,5 per cento. Si fermano a 70.298 i contribuenti con redditi da 26mila a 55mila euro e corrispondono al 13,6 per cento. Pochi i lavoratori o i pensionati che superano la soglia dei 55mila euro: in 5.549 hanno dichiarato di aver percepito tra i 55mila e i 75mila; in 3.981 si collocano nella fascia 75mila e 120mila e solo in 1.373 hanno superato i 120mila. Nonostante la crisi, si registra comunque, nel complesso, una lieve crescita dei volumi di reddito dichiarati e dell’imposta dovuta, anche se va annotato che stanno aumentando il numero dei contribuenti nelle fasce di reddito più basse, mentre diminuiscono, progressivamente, quelli nelle classi di reddito più elevate.

I commercialisti sottolineano le novità fiscali e i loro effetti «Tra le novità fiscalmente più rilevanti sul fronte Irpef nell’anno d’imposta 2016 – evidenziano i commercialisti di Aidc – si segnala che la Legge di stabilità 2016 aveva reintrodotto un sistema di tassazione agevolata per i premi di produttività del settore privato (ovvero un’imposta sostitutiva Irpef e relative addizionali al 10 per cento) e rispetto alla misura prevista negli anni precedenti, sono stati apportati alcuni elementi di novità. In particolare – spiegano – l’importo agevolabile è stato fissato a 2mila euro lordi ed elevato a 2.500 euro per le aziende che coinvolgono pariteticamente i lavoratori nell’organizzazione del lavoro; è stata ampliata la platea dei beneficiari, in quanto il limite del reddito da lavoro dipendente, percepito nell’anno precedente, non doveva essere superiore a 50mila euro (nel 2014 il tetto era di 40mila euro); l’applicazione del regime agevolato è stato esteso alle somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili d’impresa, intendendosi gli utili distribuiti; è stata prevista la possibilità, a richiesta del lavoratore, di ricevere i premi sotto forma di benefit che non scontano alcuna tassazione nei limiti previsti».

 

 

 

Gallipoli – Continuano i controlli della Guardia costiera di Gallipoli sulla pesca e lo sfruttamento delle risorse ittiche. Nella mattinata di ieri un pescatore non professionale è stato fermato dai militari a Santa Caterina, nella frazione di Nardò, con circa 700 ricci appena raccolti superando di gran lunga il limite di 50 esemplari previsto per la pesca sportiva. Il prodotto è stato rigettato in mare, perché ancora vitale, mentre al responsabile è stato comminata una sanzione di 4mila euro, con il sequestro della bombola utilizzata per la raccolta. Altro intervento, nella serata, in un ristorante di Galatone dove, all’interno delle celle frigo, i militari hanno trovato sette chilogrammi di prodotto ittico  in assenza di etichette o documenti. In questo caso la sanzione è stata pari a 1.500 euro.

 

Collepasso – Nuovo servizio di raccolta dei rifiuti per i Comuni dell’Aro 6. Nei giorni scorsi è avvenuta l’aggiudicazione, per nove anni, all’Associazione temporanea di imprese (Ati) composta da Bianco igiene ambientale srl, Gial Plast srl e Armando Muccio srl. È così giunto a compimento il bando da oltre 103 milioni di euro avviato nel 2015 per i i servizi di raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti nei comuni di Nardò (capofila), Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Secli, Tuglie.

Firmato il contratto, rimane il problema di dove conferire la frazione umida del rifiuto e dei relativi costi di conferimento “visto che – come sottolineato dagli amministratori coinvolti nel bando – oggi unico impianto più vicino disponibile è quello di Modugno con costi aggiuntivi di trasporto fuori provincia della frazione organica”. In merito alla nuova aggiudicazione interviene Paolo Menozzi, sindaco di Collepasso, comune direttamente coinvolto in quanto il responsabile unico del procedimento, ovvero colui che ha condotto e portato a termine tutto l’iter fino all’aggiudicazione del gestore unico, è stato l’architetto Martire Imperiale, responsabile del settore Ambiente.

«Un altro passo in avanti è stato fatto con l’affidamento di un servizio di gestione rifiuti urbani con ridotto impatto in un ottica di sostenibilità ambientale. I nuovi servizi – afferma Menozzi – saranno maggiormente performanti rispetto agli attuali standard perché consentiranno di raggiungere percentuali di differenziata all’incirca del 70%. Questo grazie all’implementazione della raccolta “porta a porta” anche dell’umido, che sarà differenziato rispetto al secco residuo, e ad una serie di servizi “a chiamata”, “di prossimità” e con l’efficientamento del circuito dei centri comunali di raccolta (ecocentri), oltre all’informatizzazione di tutti i servizi in appalto. Molto dipenderà anche dalla collaborazione dei cittadini». Circa la possibilità di costruire in zona un impianto di trattamento della frazione umida per la trasformazione del compost, è stato il Comune di Nardò ad offrire  la propria manifestazione di interesse alla Regione Puglia.

Casarano – “Casaranello e il suo mosaico. Per aspera ad aspra” è il volume di Francesco Danieli che viene presentato domenica 25 marzo alle ore 17.30 presso la chiesa di Santa Maria della Croce a Casarano. Il libro nasce nell’ambito del progetto “Touch Casaranello” grazie al quale ArcheoCasarano è riuscita ad intercettare un finanziamento da parte del Dipartimento della Gioventù e del Servizio civile nazionale  della Presidenza del Consiglio dei ministri al fine di valorizzare adeguatamente il prezioso “scrigno” cittadino. Alla serata, dopo i saluti del sindaco Gianni Stefano, intervengono il presidente di ArcheoCasarano Alessandro De Marco, l’autore  Francesco Danieli, la traduttrice Chiara Colella, il docente di Storia moderna presso l’Unisalento Mario Spedicato e l’ex ispettore presso la Soprintendenza dei beni culturali di Lecce Giovanni Giangreco. Saranno presenti anche i ragazzi del Liceo Scientifico linguistico “Vanini” di Casarano, coinvolti grazie al  progetto  di “Alternanza scuola – lavoro” e l’editore Claudio Martino. Gli intermezzi musicali sono a cura del gruppo Daltonic Blue. L’evento è organizzato dalle associazioni ArcheoCasarano e Domus Dei con il patrocinio del Comune di Casarano. Il lavoro di ricerca condotto nel volume (edizioni Esperidi) è frutto della passione e della competenza dell’autore (di Galatone)  impegnato a dare il giusto risalto alla chiesa nota per i suoi splendidi mosaici e per essere uno dei monumenti più antichi della Puglia, punto di riferimento per lo studio delle decorazioni musive nelle chiese paleocristiane. Danieli è storico e iconologo di fama internazionale, con all’attivo centinaia di saggi per riviste cartacee e telematiche nonché decine di pubblicazioni monografiche a carattere storico, artistico e antropologico-culturale.

Galatone – Torna a Galatone l’“Infiorata di primavera” promossa, per il secondo anno di fila, dall’associazione Caledda in collaborazione con i due Poli comprensivi della città. Sabato 24 e domenica 25 marzo sarà possibile visitare presso la chiesa di San Sebastiano (nota anche come chiesa di Sant’Antonio) i lavori floreali realizzati dalle classi quarte elementari dei due Poli scolastici a conclusione di un percorso che ha visto i bambini impegnati in classe non solo sulle tecniche di costruzione dei “tappeti di fiori”. «Quest’anno – afferma la responsabile Cinzia Griffini (nella foto) –  abbiamo tenuto tre incontri in cui abbiamo raccontato una breve storia dell’arte dell’infiorata, e sviluppato il tema della pace, sviluppando i temi della poesia “Avevo una scatola di colori” della dodicenne israeliana Tali Sorek. Dalla lettura di questo simbolico componimento, abbiamo chiesto ai bambini di realizzare un disegno pensando alla pace e alla fine loro stessi hanno scelto i migliori da far diventare infiorate». Nell’edificio religioso che domina in piazza Costadura (l’iniziativa, inizialmente prevista all’interno del Chiostro dei Domenicani, è stata spostata a causa del maltempo) sarà dunque possibile ammirare ben nove infiorate nate dai disegni degli alunni: di queste, due sono delle quinte elementari del plesso “Giuseppe Susanna” che, dopo la bella esperienza dello scorso anno, si divertiranno a mettersi nuovamente all’opera. Il 18 marzo scorso, intanto, l’associazione Caledda ha fatto anche tappa a Rieti, per la ventinovesima assemblea dei soci di “Infioritalia”, che mette insieme tutte le associazioni italiane che si occupano di infiorate artistiche.

Galatone – Tentano di rubare alcune apparecchiature presso l’università Ecotekne ma vengono riconosciuti e denunciati. Le indagini condotte dai carabinieri della Stazione di Monteroni di Lecce, in seguito alla denuncia presentata dal docente  responsabile della facoltà di Fisica e matematica dell’Università del Salento, hanno permesso di individuare il 42enne T.C. ed il 45enne S.D.D (entrambi di Galatone), quali responsabili del tentativo di furto avvenuto alcune settimane fa.

Gallipoli – “Finora siamo stati zitti, ma ora è arrivato il momento di fare qualcosa”: ad affermarlo sono Ottavia Perrone e Francesco Cortese (foto) di “Zeromeccanico teatro”, attori, operatori culturali ed ex co-direttori artistici insieme a Luigi Giungato e alla dirigente comunale Adele De Marini, delle ormai passate stagioni teatrali al Teatro Garibaldi, realizzate dal Comune in collaborazione con Pro loco e Teatro pubblico pugliese. Stagioni teatrali che, iniziate nel 2013 con l’Amministrazione Errico e nonostante il grande successo riscosso, sono cessate nel 2016, subito dopo la quarta stagione, per motivi di inagibilità e lavori di adeguamento strutturale. Da allora, più niente, né ci sono previsioni in merito.

Perrone e Cortese: “Un sogno interrotto bruscamente. Ma ora basta” “Era come  vivere in un sogno – affermano Perrone e Cortese – tutto andava a gonfie vele nonostante le mille difficoltà, poi qualcosa ci ha fatto risvegliare bruscamente. Era il novembre del 2016 quando ci hanno avvisato, dopo tre mesi di lavoro per la programmazione della nuova stagione 2017-18 con ormai quasi tutto pianificato e con nomi importanti del panorama teatrale già scelti, che dopo il 4 gennaio del 2017 il Teatro Garibaldi sarebbe stato chiuso perché inagibile e per lavori urgenti. Sarebbe stato riaperto dopo poche settimane, si disse. Ma com’era stato possibile fare quattro anni di rassegne con un teatro “inagibile”?”. Perrone e Cortese continuano: “Trattandosi di un bene culturale è ovvio che i tempi siano un po’ più lunghi, ma a questo punto come ex co-direttori artistici, come cittadini e come persone che operano in un’associazione, ci facciamo noi promotori di una petizione popolare, ovvero di una raccolta firme per la riapertura del teatro, e vediamo così quanta gente è disposta a metterci la faccia. Il Garibaldi era un punto di riferimento per tutto il centro storico e la città. Dal Comune ci dicono che le pratiche sono ferme ai Vigili del fuoco ma noi vogliamo sapere le ragioni esatte di questa “inagibilità” per muoverci in modo alternativo chiedendo anche alla Soprintendenza o a chi necessario, e proponiamo non solo ai gallipolini ma a tutti gli amanti della cultura e del teatro che venivano da fuori città per assistere ai nostri spettacoli, di sostenere la petizione che pubblicheremo a giorni sulla nostra pagina facebook “Zeromeccanico teatro”.

Giungato: “Col Garibaldi eravamo diventati la città del teatro” “Riaprire il Garibaldi è un’emergenza, è qualcosa di indispensabile, non fosse altro per il lavoro serio e impegnativo che è stato svolto – afferma Luigi Giungato, presidente della compagnia Calandra ed ex co-direttore artistico delle passate stagioni teatrali comunali – è un teatro all’italiana stupendo, è determinante la sua riapertura, perché Gallipoli ha perso il “suo” teatro, perché altrimenti non ha un luogo dove raccontarsi. E’ un luogo che ha fatto la storia ed è inconcepibile tenerlo chiuso e aprirlo solo per le visite guidate. Per tre anni, Gallipoli, come ci piaceva dirci l’un l’altro, era diventata “la città del teatro”. Ne eravamo così convinti ed entusiasti che non credevamo fosse così tanto fragile, eravamo in tanti ed eravamo diversi gli uni dagli altri ma, messi insieme, eravamo meravigliosi e la cosa straordinaria era che tutto funzionava alla grande. Il Garibaldi era diventato un miracolo, un esempio da esportare, da raccontare, da imitare e da invidiare”. A fronte delle stagioni teatrali di altri paesi (Nardò, Galatone, Aradeo, Taviano, Ruffano…) Giungato rimarca l’importanza dell’esperienza vissuta pochi ani fa: “Era diventato attrattore e contenitore per tutti i teatranti della città, un’agora pubblica gestita dai teatranti stessi della città, tutti insieme. Le ininterrotte giornate e le nottate trascorse a montare, smontare, pulire, provare, mettere in scena, fare i conti, riparare, giocare, allestire, progettare, incontrare persone, parlare, ascoltare, discutere, creare, rivoluzionare, sognare, ci avevano fatto credere che non fosse possibile il silenzio”.

Della Rocca: “Mancano considerazione e impegno” Anche Pino Della Rocca, presidente di “Talianxa”, commenta rammaricato per la mancanza di una stagione teatrale comunale: “In questi 35 anni di attività teatrale ho visto nascere e crescere tante compagnie a Gallipoli, quindi l’offerta non mancherebbe. In qualche modo tutte hanno cercato di sopperire alla mancanza di una stagione teatrale di cartellone, ma tutti ci siamo scontrati con la difficoltà di avere a disposizione innanzitutto una location adeguata. Mancano inoltre considerazione, valorizzazione e comunicazione anche da parte di chi sostiene di occuparsi di cultura e poi è assente sia durante le manifestazioni sia dopo per mettere in rilievo l’impegno e il valore culturale dell’iniziativa”.

Parabita – Saranno i bambini a raccontare ai grandi la legalità e la storia di una data che non può essere dimenticata. Il 20 marzo per la comunità parabitana è il triste anniversario – quest’anno il 27° – dalla scomparsa della piccola Angelica Pirtoli, innocente vittima del massacro più efferato compiuto dalla malavita salentina. La sua storia verrà riproposta in alcuni cortometraggi realizzati dai ragazzi delle quinte classi della scuola Primaria e dagli alunni della Secondaria di primo grado martedì 20 marzo alle 18.30 presso il teatro parrocchiale S. Antonio da Padova alla presenza del rettore del santuario del Crocifisso di Galatone don Angelo Corvo, del giornalista Antonio Nicola Pezzuto, della direttrice della Biblioteca dell’Arcidiocesi di Brindisi Katiuscia Di Rocco, del portavoce di “Addiopizzotravel” Dario Riccobono, della dirigente dell’Istituto comprensivo di Parabita Antonia Perrone e del  presidente di “Piazza delle Idee” Marco Cataldo.

Il laboratorio sulla legalità – Parte integrante dell’offerta formativa dell’Istituto comprensivo è il laboratorio sulla legalità seguito dai ragazzi, promosso dall’associazione Piazza delle Idee in collaborazione con Swap Museum, ha avviato un percorso di riflessione per far conoscere i luoghi e le attività che sono stati oggetto e motivo di rigenerazione di beni confiscati alla mafia, restituiti alla collettività come buona prassi per generare cambiamento. Lo scorso 19 febbraio i piccoli studenti hanno visitato con molto interesse “Masseria Canali” a Mesagne, gestita dalla cooperativa Libera – Terra – Terre di Puglia. L’obiettivo del progetto è quello di stimolare le riflessioni dei ragazzi, far loro immaginare possibili attività di riutilizzo sociale di tali beni, con particolare riferimento a “Parco Angelica”, mostrando loro esempi virtuosi che operano con successo e che determinano un significativo impatto sociale sul territorio. I prodotti finali del Laboratorio diventeranno un libro illustrato sulla storia di Angelica Pirtoli e alcuni microvideo su ciò che potrebbe diventare un bene confiscato alla mafia, immaginato dai ragazzi.

 

Alberto Greco

Gallipoli – Sono trascorsi più di due anni dall’ultimo spettacolo al teatro Garibaldi. Faceva parte del cartellone della quarta stagione teatrale comunale, realizzata dal Comune in collaborazione con Pro loco e Teatro pubblico pugliese. Era il 2013 quando nacque a Gallipoli la stagione di prosa con queste collaborazioni e caratteristiche nel “Garibaldi”, storico teatro nel centro antico chiuso da tempo, durante l’Amministrazione di Francesco Errico. Anche l’ultima stagione – la quarta della serie  – con otto appuntamenti in programma, iniziata il 14 febbraio 2016 e terminata il 21 maggio con il “Premio Città di Gallipoli” riservato alle compagnie locali, aveva registrato un buon successo. Da allora però in città è calato il sipario non solo sul Garibaldi, attivo solo in poche occasioni particolari, come “La notte bianca della cultura” tenutasi a fine ottobre dello stesso anno e da circa un anno totalmente chiuso per lavori di “adeguamento strutturale” che sembrano non finire mai. Questa forma d’arte organizzata in un cartelloni ha chiuso i battenti, nonostante la stagione teatrale gallipolina potesse contare su di un pubblico ben più vasto di quello cittadino.

Alberto Greco: “Avvilente. Abbiamo in città il maggior numero di compagnie teatrali…”  L’atmosfera che si respira tra gli amanti del teatro, tra le numerose compagnie o tra chi vedeva in uno spettacolo un motivo in più di intrattenimento e movimento in città, è sicuramente di dispiacere e malumore, anche davanti alla constatazione che in altri centri vicini questo tipo di attività culturale appare ben florida. Basta pensare alle offerte di paesi come Taviano, Ruffano, Nardò, Aradeo, Galatone, tanto per citarne alcuni. “E’ avvilente che in una città come Gallipoli, con un alto tasso di artisti tra teatranti, attori, scenografi e poeti – afferma Alberto Greco (foto a sinistra), presidente de “I ragazzi di via Malinconico”, una delle storiche compagnie cittadine – nonché una delle città che vanta il maggior numero di compagnie teatrali o musicali, non abbia avuto il piacere, per ben due anni, di realizzare una rassegna teatrale di tutto rispetto. Anche senza ricorrere ad organizzazioni esterne come il Teatro pubblico pugliese, ma con le sole compagnie cittadine, che l’avrebbero potuta sostenere e realizzare”.

L’idea di Petrucelli (Cinema teatri riuniti): “Organizziamo due diverse rassegne” Anche Gianluigi Petrucelli, titolare di “Cinema-teatri riuniti con l’“Italia” e il “Tito Schipa” attivi da oltre mezzo secolo in città, si dimostra rammaricato: “L’ideale sarebbe stato, e sarebbe tutt’ora, realizzare una stagione teatrale di prosa in collaborazione con Comune, Teatro pubblico pugliese e teatri privati. E’ quello che è avvenuto per 50 anni nei nostri teatri, fin quando, con la giunta Errico, nel 2012-13, non si è deciso di trasferire la rassegna al Garibaldi, probabilmente per dimezzare i costi. Non si è tenuto conto però – prosegue l’imprenditore – che essendo un teatro molto piccolo (la capienza è di circa un centinaio di persone), non si sono potuti avere molti grandi nomi, anche se qualcosa effettivamente si è fatto”. Da qui la proposta di Petrucelli: “La mia idea è questa: bisognerebbe realizzare comunque per una città come Gallipoli due stagioni di prosa parallele, una più piccola per le compagnie locali sempre all’interno del Garibaldi (quando riaprirà) e una nei teatri privati che, essendo più grandi, possono ospitare più persone e quindi avere grandi nomi, per far tornare la città ai vecchi splendori”.

Il Sindaco: “I documenti sui lavori in mano ai vigili del fuoco. Se ci sono proposte, parliamone” Ma la questione appare aggrovigliata e in stallo, tanto che nessuno può dire quando e come potrebbe sbloccarsi. Quando riaprirà il Garibaldi? C’è ancora spazio per il teatro? Risponde il Sindaco Stefano Minerva (in alto a destra): “Adesso. dopo i lavori, i documenti sono passati ai Vigili del fuoco che non ci hanno comunicato ancora nulla. Non stiamo organizzando la stagione di prosa presso teatri privati semplicemente per questioni economiche e poi anche perché, al momento, non abbiamo ricevuto nessuna proposta di collaborazione: se ne dovessero arrivare – conclude – da parte mia ci sarà massima disponibilità a discuterne”.

Nardò – Il grave incidente sul lavoro occorso qualche giorno fa e che ha comportato il sequestro da parte dell’autorità giudiziaria del teatro comunale, luogo in cui un operai è caduto durante degli interventi di manutenzione all’immobile, ha vomportato non pochi problemi al normale svolgimento della stagione teatrale per grandi e piccini affidata alla cooperative “TerramMare”  con sede a Presicce. Proprio lo staff della coop ha reso noto agli utenti interessati come stanno le cose al momento: “Informiamo – scrive lo staff – che è stato revocato il provvedimento di sequestro del Teatro comunale di Nardò da parte dell’autorità giudiziaria. Tuttavia, per ragioni di carattere amministrativo indipendenti dalla nostra volontà . prosegue la nota – la struttura non sarà aperta al pubblico ancora per qualche giorno”

Detto questo,  i prossimi eventi in calendario subiranno queste modifiche, mentre il “Cappuccetto Rosso”, della compagnia Teatro Le Forche, previsto per domenica 11 marzo, è stato annullato, concludendo così anticipatamente la stagione di teatro per famiglie “Piccoli Sguardi”.  “Arlecchino servitore”, della compagnia Teatro Dei Borgia, previsto per domenica 18 marzo nel cartellone Quarta Parete è stato rinviato a  domenica 15 aprile. Il prossimo appuntamento in teatro giovedì 22 marzo con lo spettacolo della Stagione di Prosa, organizzata dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Teatro pubblico pugliese e TerramMare Teatro, “Viktor & Viktoria” con Veronica  Pivetti. Se per il 22 marzo il teatro non dovesse essere disponibile è probabile che lo spettacolo traslochi al Teatro comunale di Galatone(foto).

Va infine detto che l’operaio rimasto ferito e ricoverato all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce in gravi condizioni soprattutto per una brutta ferita al capo, è fuori pericolo.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...