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Ultime notizie dal Comune di Galatone

Antonella Russo

Gallipoli – Con lo scorso mese si è concluso il periodo turistico più intenso per la città. E con settembre si completa anche il quadro di un indicatore che piazzasalento.it ha preso come tra i più oggettivi circa l’andamento delle presenze in città. Anche settembre, come giugno e luglio, riporta un segno meno in fondo alla colonna sulla quantità dei rifiuti solidi urbani: – 98.580 chilogrammi rispetto all’anno precedente, passando da un milione 577.000 kg a un milione 479.420 kg.

Segno negativo era stato registrato, come si ricorderà a giugno (-115.396 chili) e a luglio (-69.020). Se l’era cavata agosto con un + 10.110, risultato non facile da raggiungere se si considera che si parla di una quantità di oltre 2 milioni e mezzo di immondizie. Proprio prendendo spunto da queste oscillazioni in campo negativo, si trae però la convinzione che l’estate appena trascorsa non è poi andata così male, parlando in termini generali.

Il commento dell’assessore “I dati confermano che vi é stato un calo minimo di presenze, ma testimoniano anche una crescita qualitativa della tipologia turistica, poiché è ovvio che un tipo di turismo più adulto ha anche abitudini diverse, comportanti produzione minore di rifiuti. L’ambizione – è il commento del’assessore Antonella Russo – rimane quella di innalzare la qualità dell’offerta, allargandola a turisti stranieri(le presenze nei mesi pre e post estivi indicano già dati positivi). Senza dimenticare che Gallipoli deve mantenere la peculiarità di essere aperta ad un turismo a 360 gradi e dunque anche a quello giovanile, non sempre sinonimo di negatività”. L’assessore rimarca infine “una preziosa forma di collaborazione tra Amministrazione comunale e operatori turistici”. “Si sono già tenuti due tavoli tecnici con gli operatori del settore, e se ne terranno con cadenza settimanale per un coordinamento sempre più efficace, In cui l’amministrazione crede fortemente”, conclude l’assessore.

Va infine ricordato che la gran parte dei rifiuti domestici prendono la strada che porta al biostabilizzatore di Poggiardo in località Pastorizze gestito da Progetto Ambiente Lecce 2; cartoni, plastica, barattoli, vetro, carta, ingombranti, pneumatici vanno allo smaltitore Gial Plast di Taviano; tv, monitor ed apparecchiature elettriche alla Progest società cooperativa di Galatone; metalli alla Nikanth di Manni Margherita a Racale, contrada Paramonte; inerti e legno infine alla CM Recuperi srl di Surbo.

Nardò – C’è grande attesa a Copertino per l’arrivo del nuovo parroco della “Beata Vergine Maria del Rosario”, dopo il trasferimento di don Eugenio Bruno (il parroco precedente, di Galatone) a Roma presso il pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione. Va a guidare l parrocchia di Copertino il 38enne don Antonio Pinto di Nardò, parroco sino a qualche giorno addietro al Cuore Immacolato di Maria di Casarano.

La suggestiva cerimonia dell’”Immissione canonica” avverrà domani, giovedì 18, alle ore 19 nel corso della Messa solenne presieduta dal vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli, monsignor Fernando Filograna. Numerosa certamente sarà la partecipazione di sacerdoti e fedeli, provenienti anche da Casarano: come già detto, don Antonio è stato per dieci anni in quella comunità, prima come vice parroco e da ultimo come  parroco.

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Nardò – Classe 1997, studente di chitarra jazz al conservatorio “Tito Schipa” di Lecce, ha appena sfornato il singolo “Semplice”. Si parla del giovane musicista neretino Alberto Tuma, alla sua prima avventura da solista dopo l’esperienza nel gruppo musicale “I segreti di Oscar”.

Dall’inequivocabile immediatezza pop, diretto e senza fronzoli, “Semplice” è stato presentato in anteprima al Cantiere Hambirreria di Lecce lo scorso 11 ottobre ed è già disponibile in radio, online e negli stores digitali. Del chitarrista brindisino Raffaele Quarta è la produzione artistica. Il brano è accompagnato da un videoclip, creato dallo stesso Tuma, che contiene un dettaglio suggestivo: il giovane musicista lo ha realizzato riprendendo e rimontando le immagini del viaggio di nozze a Parigi dei suoi genitori nel 1995. Una delicata dedica che restituisce a chi guarda l’autentica tenerezza di un amore consolidato e proiettato al futuro.

Nato a Nardò ventuno anni fa, dopo la maturità scientifica per Tuma si sono aperte le porte del conservatorio leccese, nel quale sta tramutando in studio la sua passione per la musica che sin da bambino lo accompagna insieme a quella per la scrittura. Sui social il brano continua a mietere consensi e ad Alberto sono arrivati anche i complimenti di zio Claudio Tuma, affermato chitarrista originario di Galatone ma parmigiano d’adozione, che vanta numerose esperienze con artisti e gruppi nel campo della musica pop, jazz, rock, blues e latino americana.

Non un cognome qualsiasi dunque quello dei Tuma, essendo “zio Claudio” considerato il capostipite di una stirpe di musicisti oggi collocabile a grandi linee a Nardò con quattro nipoti: Marco Tuma (polistrumentista attivo nella scena pugliese, noto per essere un virtuoso dell’armonica cromatica), Pierluigi Tuma (pianista classico che vive e insegna a Bologna); Giorgio Tuma (batterista, chitarrista e compositore con all’attivo quattro album e tour in Europa e Giappone). E adesso arriva sulla scena Alberto, che sta per portare il suo “neonato” brano in giro per i locali della provincia leccese per una serie di live, preparandosi all’uscita del suo primo disco.

Gallipoli – Sono tre gli appuntamenti salentini della campagna di sensibilizzazione contro l’arresto cardiaco in programma a Gallipoli, Galatone e Lecce. “Viva!” prevede l’impegno di istruttori e operatori del Servizio di Emergenza-urgenza sanitaria 118 che, insieme ai volontari di molte associazioni, saranno nelle piazze (e non solo) per dare a tutti consigli, informazioni e dimostrazioni pratiche sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare e sulle tecniche di disostruzione delle vie aree.

Gli appuntamenti Domenica 14 ottobre l’appuntamento è in piazza Tellini, a Gallipoli, a partire dalle 10. Sabato 20 ottobre sarà la volta dell’Istituto superiore “Medi” di Galatone, dalle 9.30, mentre il giorno dopo, dalle 10, “Viva!” sarà in piazza Sant’Oronzo a Lecce. Duplice lo scopo della campagna di sensibilizzazione: migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini, ma anche far crescere tra gli operatori sanitari la consapevolezza dell’importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare.

Il direttore Maurizio Scardia «Forti degli ottimi risultati ottenuti negli ultimi 5 anni, anche per il 2018 abbiamo avviato una serie di iniziative volte a realizzare gli obiettivi di “Viva!” attraverso il coinvolgimento delle istituzioni preposte alla cura della salute dei cittadini. Nostro obiettivo – – spiega il direttore del Seus 118 di Lecce Maurizio Scardia – – è la realizzazione di eventi volti a informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco improvviso e dell’ostruzione delle vie aeree da corpo estraneo e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita di coloro che ne sono colpiti: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare». L’arresto cardiaco rimane il più importante problema sanitario in Europa: ne vengono colpite ogni anno circa 400mila persone, 60mila delle quali solo in Italia.

Ospedale Gallipoli

Gallipoli – Assegnati i lavori per ristrutturare e mettere a norma alcuni locali ed impianti del Centro trasfusionale presso l’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli. La gara si è conclusa nei giorni scorsi. L’appalto è andato alla ditta Ecoverde srl di Lecce che ha offerto il miglior ribasso tra le 12 imprese chiamate dall’Albo telematico dei fornitori (una era stata esclusa per incompleta documentazione). Con il ribasso, l’importo per realizzare gli interventi previsti è adesso di 240.533 euro oltre iva a cui vanno aggiunti 13.526 euro di oneri per la sicurezza. Alla gara hanno partecipato aziende di Taurisano, Parabita, Nardò, Galatone, Matino, Lecce, Vernole, Galatina, Lequile, Copertino e Caprarica di Lecce.

Gli interventi si sono resi necessari per poter mantenere i requisiti richiesti per l’accreditamento istituzionale del Servizio trasfusionale del presidio ospedaliero gallipolino situato al secondo piano della scala E. Nello specifico, si tratta dei servizi igienici distinti per operatori, portatori di handicap e utenti; adeguamento dell’area di attesa dei donatori insieme all’area visite e colloqui e alla sala prelievi; rimodulazione degli spazi tra l’area per le attività di laboratorio, quella per la lavorazione degli emocomponenti e la conservazione del sangue; locale per la sala post donazione per riposo e ristoro; da adeguare lo studio medico, i locali per il personale.

Mentre nessuno ha sollevato problemi nel merito delle ristrutturazioni progettate, aveva suscitato perplessità la scelta dei tempi dell’Asl per i lavori durante la scorsa estate. “Ma perché è stato chiuso e trasferito al sesto piano il centro trasfusionale già a giugno, il 14 esattamente, quando doveva ancora essere indetta la gara d’appalto?”: erano stati prima la Fidas, associazione di donatori di sangue, e poi il comitato Pro Ospedale Sacro Cuore a sollevare questa critica.  L’associazione di donatori di sangue aveva con amarezza sottolineato, in seguito al trasferimento di metà giugno, anche l’interruzione della raccolta di plasma, attività per cui il presidio di Gallipoli è il secondo in Puglia per efficienza (dopo Molfetta). In aggiunta, da più parti viene sollevata qualche perplessità circa l’avvio delle operazioni (con trasloco in primis) proprio alla vigilia dell’estate, stagione alquanto impegnativa a Gallipoli e dintorni, con contemporanei appelli alle donazioni che partono proprio dalla direzione generale dell’Asl.

Galatone – “Quel Millenovecento69” torna a casa: il romanzo di Giuseppe Resta (uscito a settembre per “I libri di Icaro”) è, infatti, pronto per la presentazione nella città di origine dello scrittore. L’appuntamento è fissato per sabato 13 ottobre, a partire dalle 18.30, nella sala conferenze del Palazzo Marchesale. L’architetto (classe 1957) racconterà la sua seconda opera di carattere letterario (dopo il successo di “Scirocchi Barocchi” del 2012) insieme alla giornalista e critica letteraria Giovanna Ciracì, con l’iniziativa arricchita dal reading dell’attore Salvatore Della Villa. «Sarà una serata light,  le messe cantate non ci piacciono». È l’associazione “A Levante” ad organizzare l’incontro.
Dopo le produzioni sulla storia locale e le guide turistiche ed enogastronomiche partorite guardando al suo territorio, Resta si testa dunque (per la seconda volta con un romanzo, ma quotidianamente attraverso i blog e i piccoli racconti) come narratore.

Il romanzo “Quel Millenovecento69” racconta un’Italia a fine anni ’60 vista dagli occhi del ragazzino meridionale Luigi, alle prese con la sua crescita fisica e non solo, ma immerso in un Paese che attraversa – nel fatidico ’69, “spartiacque di un mondo che sta cambiando” – un mutamento economico-sociale che va di pari passo con la formazione del ragazzo protagonista del romanzo.«“Lu Luigi percorre i suoi turbamenti adolescenziali, erotici e sessuali – anticipano da Icaro Libri, che ha presentato per la prima volta il romanzo nella sua sede leccese il 23 settembre scorso –  mentre la società si va staccando, anche a sud del Sud, dal piccolo mondo antico maschilista, governato dai patriarcati pubblici, non meno che da silenti matriarcati domestici, per convergere verso il consumismo e la cultura di massa».

Gallipoli – In Comune questa mattina si sono ritrovati una ventina di tecnici, tra geometri ingegneri ed architetti, tutti gallipolini e tutti per lo stesso motivo: “Sindaco, così non possiamo lavorare”. Lungo l’elenco delle doglianze, il cui nodo centrale è l’organico in sofferenza dopo l’uscita per limiti pensionistici meno di un anno fa del capo storico dell’Ufficio tecnico, l’ingegnere Giuseppe Cataldi, e di altri dipendenti non ancora rimpiazzati o in pianta stabile oppure con convenzioni con professionisti esterni.

C’è un problema di dirigenza, è vero – ammette l’assessore ai Lavori pubblici ed Urbanistica, Biagio Palumbo – ma qui manca anche la truppa”. Per il primo aspetto è in corso la procedura concorsuale per individuare il nuovo responsabile; sono giunte in Comune istanze di 64 interessati. Per il secondo invece, dopo l’ondata di pensionamenti, si studiano formule compatibili con le norme in essere (per ogni tre pensionamenti, si può fare una assunzione), in prima battuta convenzioni con tecnici esterni.

Ma c’è altro tra le richieste di attenzione formulate dai tecnici gallipolini. Il sistema telematico per l’inoltro delle pratiche non rilascia né il numero di protocollo né le

Biagio Palumbo

indicazioni necessarie per individuare il responsabile del procedimento. I 15 giorni previsti dalla legge per le prime comunicazioni relative ad una pratica trascorrono inosservati; come i trenta giorni entro cui deve essere avviata l’istruttoria. “Poi vogliamo che le eventuali integrazioni ci siano chieste tutte in una volta, non con questo stillicidio di richieste che non fanno altro che allungare procedure e allontanare risultati e investimenti”, è stato affermato. Generale il malcontento circa le pratiche in sanatoria, bloccate un po’ dappertutto “con i Comuni e lo Stato che non incassano un euro”; tutto gallipolino invece il mancato controllo delle Scia (comunicazioni di inizio di attività edilizie) per cui c’è chi specula e ne approfitta impunemente. “Non si fanno controlli neanche a campione”, è stato denunciato, col risultato che chi abusa – con un tecnico compiacente – e va oltre con interventi strutturali o aumenti di volumetria, poi deve fermarsi alle soglie di una impossibile agibilità dell’immobile.

Risponde l’assessore Palumbo: “Da dicembre i problemi telematici saranno risolti e per i permessi di costruire introdurremo la firma digitale. Per il resto, cercheremo in tutti i modi di migliorare il coordinamento del personale tecnico”. Attualmente il dirigente dell’Ufficio, che si è venuto a trovare in questa delicata fase di passaggio, è l’architetto Mauro Bolognese di Alezio, proveniente dal Comune di Galatone.

Galatone – Nonni in campo, a Galatone, grazie ai club sportivi. Ha appena spento la settima candelina la “Festa dei nonni” promossa anche quest’anno dall’Inter Club “Dino Cosma” in collaborazione con Milan Club e Juventus Club. Anche in quest’edizione al centro sportivo polivalente “Alberto Colitta” spazio all’ormai tradizionale triangolare tra gli “over”delle tre associazioni: domenica di festa per grandi e piccoli, dunque, per celebrare al meglio la ricorrenza del 2 ottobre che impegna i nipoti di tutta Italia a fare gli auguri ai propri nonni. E se nel mini-torneo arbitrato da Marco Tarantino a trionfare sono stati gli organizzatori nerazzurri, i premi sono arrivati anche per gli esponenti delle altre tifoserie: la palma di “miglior nonno” 2018 è stata consegnata nelle mani di Dino Terragno (Inter), Massimo Malerba (Juve) e Gino Malerba (Milan) direttamente dalle mani dei presidenti dei tre club.

Il presidente Romano «Da sempre l’Inter Club Dino Cosma – commenta Roberto Romano, presidente del sodalizio – rappresenta sul territorio, non solo cittadino, un vero e proprio punto di riferimento nelle diverse attività ricreative, sociali e sportive. Sono molto orgoglioso di aver creato la Festa dei Nonni, puntando subito al coinvolgimento dei tre Club storici del paese, e a tutte le passioni e rivalità che una sfera di cuoio porta dietro non solo sul rettangolo di gioco. L’intelligenza e modernità dei tre sodalizi, attraverso il dialogo e rispetto, fa sì che tale manifestazione anno dopo anno rappresenti un vero e proprio evento».

L’assessore regionale Giovanni Giannini

Ugento – Ci sono Ugento al quinto posto con un milione 200mila euro, come Galatone al 16° e Ruffano (800mila euro) subito dopo; Melissano al 24° 800mila euro.. tutti fanno parte dei Comuni che hanno visto approvare oggi i progetti di fognatura pluviale presentati per il finanziamento. Si trovano tra i primi 28 paesi nella graduatoria licenziata oggi con una determina del settore lavori pubblici guidato dal’assessore Giovanni Giannini (foto), con una disponibilità di 30 milioni. Altri 122 progetti sono risultati finanziabili e per loro c’è l’impegno di reperire le risorse necessarie. Il fabbisogno finanziario per tutti questi è di 150 milioni 444mila euro. Le domande pervenute sono state 154, i progetti esclusi solo quattro. L’avviso pubblico venuto a conclusione era quello per “Interventi relativi alla realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati”.

Fra ribassi rivenienti dalle gare per assegnare i lavori ed altri fondi di possibile recepimento (quelli impiegati oggi sono del Por Puglia 2014-20), possono nutrire buone speranze anche altri Comuni del Sud Salento che seguono il 28° posto in graduatoria, come Matino (30°), Presicce (33°), Melpignano (34°), Palmariggi (38°), Alessano (43°). Seguono Andrano, Bagnolo del Salento, Seclì, Castrignano del Capo (65°).

Il bando era finalizzato, si ricorda in una nota della Regione, “alla realizzazione e/o adeguamento dei recapiti finali, al completamento degli schemi idrici di fognatura pluviale nei centri abitati, alla realizzazione di infrastrutture idrauliche atte alla separazione delle acque nere dalle acque bianche, alla realizzazione di schemi idrici per favorire il recupero e riutilizzo”.

Lotta agli allagamenti a causa delle forti piogge “Lo smaltimento delle acque pluviali in recettori finali senza il previo trattamento – ha commentato l’assessore Giovanni Giannini – rappresenta un impatto negativo su suolo e sottosuolo; pertanto, è necessario potenziare le reti pluviali sui territori edificati ed i relativi recapiti finali, sia per evitare i consueti disastrosi allagamenti ad ogni minimo evento piovoso, sia anche per limitare sensibilmente l’afflusso di portata anomala in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi”. Giannini non si nasconde la sproporzione tra fabbisogno e finanziamenti disponibili e così risponde: “Fermo restando l’impegno a reperire eventuali maggiori e nuove risorse da dedicare allo scorrimento della graduatoria, l’approvazione della graduatoria relativa ai primi interventi ammissibili al finanziamento disponibile è un passo importante verso obbiettivi di conservazione e miglioramento della qualità dei corpi idrici pugliesi, nonché di sicurezza dei cittadini dagli allagamenti: obiettivi concreti che stanno a cuore alla Giunta regionale e ne caratterizzano l’azione di governo”.

mar, 09 ottobre 2018 @ 13:22

Galatone – Rubano materiale ferroso da un casolare di campagna ma vengono identificati e deferiti in stato di libertà. Protagonisti due 36enne di Galatone, D.D.G. (nato a Bollate) e M.C. (nata a Galatone) ritenuti gli autori del furto avvenuto in contrada Palombaro, a Soleto, nella casa di campagna di un 73enne pensionato. La refurtiva è stata ritrovata all’interno di un casolare abbandonato nelle campagne di Galatone e poi restituita al legittimo proprietario. Per i due la denuncia è di furto aggravato.

Galatone – Dramma sfiorato nella tarda serata di ieri a Galatone dove si sino vissuti attimi di terrore per un’anziana. La donna, una pensionata 79enne del paese, è stata vista camminare al primo piano della propria abitazione, sulla centrale via XX Settembre, su un balcone senza protezioni e per giunta con una busta di plastica in testa. A fare irruzione nell’appartamento e a salvarla sono stati Carabinieri della locale Stazione e gli agenti di Polizia del commissariato di Nardò a bloccarla in tempo per poi affidarla alle cure del personale medico del servizio 118. La donna, in evidente stato confusionale, è stata trasportata presso l’ospedale di Galatina.

Galatone – Nardò Alla sua riapertura, avvenuta lo scorso 18 luglio, era stata già preannunciata la necessità di riavviare il cantiere per completare i lavori sulla Galatone – Nardò. Così accadrà da lunedì 8 ottobre quando la strada provinciale che collega i due centri verrà di nuovo chiusa per la realizzazione di alcune opere connesse al cavalcaferrovia. Lo prevede un’ordinanza della Provincia dello scorso 2 ottobre con la quale si prende atto delle necessità della ditta esecutrice dei lavori (la Antonio Magno” di Copertino) al fine di consentire la realizzazione dei muri di sostegno prefabbricati per i quali sono già in corso le opere di scavo delle fondazioni. Almeno sino al prossimo 31 ottobre, dunque, la strada verrà chiusa al traffico veicolare in entrambi i sensi di marcia lasciando aperta la nuova rotatoria nel territorio di Galatone per permettere il collegamento con la Statale 101 Lecce – GallipoliSanta Maria di Leuca. In conseguenza della chiusura i flussi di traffico saranno deviati su percorsi alternativi.

 

Gallipoli – Piogge insistenti e subito i nervi scoperti di quanti risiedono a Baia verde reagiscono. Alcuni residenti – nella marina vivono stabilmente circa cento famiglie – hanno sporto denuncia contro il Comune presso la caserma dei carabinieri. “Non ne posso più“ il senso della sua protesta legale. “Quando piove, ho paura a restare in casa perché temo gli allagamenti, ma ho anche paura ad uscire per non poter poi rientrare a casa mia”, scrive la donna , che si sente “abbandonata da quanti sono venuti questa estate per vedere, misurare, studiare e poi si sono persi”. Da qui il ricorso alla magistratura, nel tentativo di mettere così fine alla assai precaria situazione.

Dagli stessi timori, indicando come principale responsabile la mancata pulizia dei canali del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, una nota di protesta dell’associazione Pro Baia verde, presieduta da Giuseppe Bruno. La lettera è stata scritta lunedì scorso e, per puro caso, si è incrociata con le precipitazioni pluviali di questi ultimi giorni. I residenti ricordano con terrore quanto accadde sul finire dello scorso febbraio quando per più di una settimana alcuni abitanti rimasero senza tetto poiché le loro case erano diventate irraggiungibili.

Biagio Palumbo

Pronta la replica dal Comune “La questione della Baia Verde non è stata minimamente abbandonata  dall’Amministrazione comunale che, come da impegni assunti in Consiglio  comunale, sta facendo quanto è possibile per risolvere una problematica  atavica e che certo non può essere conclusa nel giro di qualche giorno”: inizia così la risposta dell’assessore alle Marine ed ai Lavori pubblici. Biagio Palumbo, il qualche chiarisce subito che “quello rappresentato dal sodalizio del  presidente Bruno è solo una delle concause dello stato attuale della  Baia verde. “Tuttavia esiste un’ordinanza sindacale che impone al  Consorzio di bonifica Ugento-Li Foggi la pulizia e manutenzione  ordinaria e straordinaria del canale di bonifica che si trova alle  spalle della Baia Verde e che confluisce nel canale dei Samari, dei  punti di confluenza e di ogni opera che contribuisce al normale  funzionamento del canale e del punto di confluenza e raccordo di dette  canalizzazioni gerarchicamente inferiori con il canale principale detto  dei Samari” .

I lavori in danno del Consorzio di bonifica Questa ordinanza sindacale prevede proprio quanto richiedono i residenti, cioè che “qualora il  destinatario non ottemperi alle disposizioni del provvedimento l’Ente  potrà sostituirsi in danno, mediante esecuzione coattiva”. “E’ quello  che faremo in questi giorni – annuncia Palumbo – stante l’inerzia del Consorzio, nonostante  la questione crei difficoltà oggettive relativamente ai costi da  sopportare”.

“L’attenzione c’è, ci vuole tempo” Per l’assessore, come detto, il problema-Baia verde è però  più vasto e profondo e richiede perciò del tempo. “Per questo, è  stata inviata nei giorni scorsi una corposa e completa  documentazione a periti di comprovata professionalità e levatura tecnica  perché possano individuare le soluzioni migliori per risolvere la  vicenda. Di questo iter ne è a piena conoscenza il presidente Bruno,  presente ad un incontro in Comune, con me ed il sindaco, svoltosi in  questi giorni, in cui è stato abbondantemente spiegato l’intendimento  dell’Amministrazione comunale”, conclude l’assessore ribadendo che “l’attenzione dell’Amministrazione è alta e costante”.

Sullo sfondo restano gli impegni presi proprio in Consiglio comunale riguardante la sistemazione complessiva dell’intero comparto: nuove vasche di accumulo, progetto di variante dei lavori della litoranea sud con occhi puntati su drenaggio e sicurezza, progetto per la viabilità alternativa. In utto seguito passo passo dalla commissione consiliare Urbanistica da convocare ogni due settimane.

Casarano – Droga, tanta, da acquistare e smistare sul mercato, ed un giro d’affari per ripulire il denaro sporco. Nomi e circostanze specifiche  sono quelle contenute nelle nuove dichiarazioni di Tommaso Montedoro che, ora nelle vesti di collaboratore di giustizia, sta gonfiando i verbali del processo scaturito dall’operazione Diarchia. Accanto alla ammissioni di responsabilità vengono alla luce anche i rapporti con il mondo imprenditoriale, locale e non solo. Forte appare la capacità di penetrazione del gruppo criminale nel tessuto sociale, con il coinvolgimento ed il supporto di insospettabili, così come apparso chiaro agli inquirenti sin dall’avvio delle indagini. Vorticoso il giro d’affari (pari a centinaia di migliaia di euro) messo su soprattutto con il traffico di cocaina dai clan calabresi, albanesi e pure con un fornitore di Taviano. Ma gli agganci con il mondo economico vanno oltre. Dalla lucrosa gestione dei parcheggi a Gallipoli (stesso tipo di affari anche in due piccoli comuni della Sicilia), sino all’acquisto di alcune società (una anche a Treviso) ed alla “collaborazione” fruttuosa” con alcuni imprenditori (“ai quali è meglio non chiedere il pizzo ma chiedere favori”). Tra le aziende rilevate anche una del settore calzaturiero con sede a Galatone ed in origine con una diversa ragione sociale. Non mancano gli agganci con le sale gioco e scommesse e pure con la compravendita di televisori e persino con i cavalli: uno, in particolare, venne acquisto in un’asta a Milano e intestato ad un prestanome ma morì prima di essere rivenduto ad un valore decuplicato (dai 60.000 euro iniziali). Un’organizzazione, dunque, ben ramificata nel territorio capace di controllare, quasi capillarmente, affari e traffici tra Casarano, MelissanoMatino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano, con puntate (importanti) a Lecce, Galatone e Gallipoli. Qui, ad esempio, viene chiamato lo stesso Potenza nell’agosto del 2016 per “dirimere” una controversia sorta in una nota discoteca fatta oggetto di cinque pistolettate alla porta d’ingresso.

La guerra di mala Tra le ammissioni anche quella relativa al ruolo di Ivan Caraccio all’interno del sodalizio: il 31enne di Casarano (tra gli imputati del processo), in combutta con il clan di Torchiarolo, avrebbe inteso eliminare Montedoro per poter controllare il traffico di stupefacente sulla piazza di Casarano. Questo dice il boss (“ero venuto a conoscenza dell’intenzione da parte di quest’ultimo di ammazzarmi”) in risposta agli inquirenti i quali hanno in mano le intercettazioni dalle quali emerge, chiaro, l’ordine farlo fuori. Fu proprio questa “esecuzione programmata” ad accelerare l’operazione “Diarchia”, con i 14 arresti messi a segno. Nessuna ammissione di responsabilità , invece, per l’omicidio Potenza e per l’agguato a Luigi Spennato. Nel primo caso, secondo quanto affermato da Montedoro, sarebbe stato lo stesso Caraccio a dare appuntamento a Potenza in quel pomeriggio del 26 ottobre 2016 nel parcheggio del centro commerciale prima che due sicari (“venuti da fuori”) aprissero il fuoco con il kalasnikov . Da un diverbio con Caraccio sarebbe, invece, nato l’attentato che il 28 novembre del 2016 ridusse in fin di vita Spennato (considerato il braccio destro di Potenza). Su quanto già detto e quello che verrà aggiunto nei prossimi interrogatori sarà la Procura antimafia ad avviare i necessari riscontri. Il 23 ottobre è prevista la nuova udienza nell’aula di Corte d’assise a Lecce: Montedoro sarà collegato ancora una volta in videoconferenza da una località protetta.

 

Galatone – Un mese dopo l’operazione che ha visto decine di volontari ripulire il tratto di costa de “La Reggia” (e non solo), raccogliendo dalle falesie e dai fondali marini circa mezza tonnellata di rifiuti, l’esperienza del gruppo coordinato da Emanuele Zuccalà si struttura in un’associazione di promozione sociale che si chiamerà “A-mare pulito”. Il nuovo sodalizio (con sede a Galatone in contrada Coppola) sarà attivo sia con i classici “blitz ambientali”, sia con iniziative sociali, sportive, di beneficenza e di riqualificazione dei luoghi pubblici.

Il presidente «Dopo l’evento, che è stato un successo in termini di partecipazione e risultati, sono stato spinto dagli amici a fondare un’associazione che – racconta Zuccalà – si occuperà di tutela del territorio e si muoverà in tutto il Salento, con le pulizie non solo sul mare ma anche nelle campagne». L’associazione, alla sua fondazione, conta già più di venti attivisti, prevalentemente da Galatone e Nardò, ma provenienti anche dal resto della provincia. «Molto positivo è il fatto che siamo quasi tutti giovani e pronti ad operare anche in altre zone del Salento», continua Zuccalà.

I progetti Per i ragazzi in programma azioni di tipo preventivo (incontri nelle scuole e negli istituti di formazione, “caratterizzati dalla presentazione di ricerche scientifiche che dimostrino i danni provocati dall’inquinamento terrestre e marino”, con l’obiettivo di sensibilizzare bambini e ragazzi al tema ambientale), ma anche di tipo “repressivo”, con interventi concreti finalizzati al contrasto di ogni forma d’inquinamento che minacci l’ecosistema. Il primo settembre scorso i volontari, in sole quattro ore di attività, sono stati in grado di tirare fuori da circa tre chilometri di costa circa 500 chili di rifiuti di ogni genere.

Gallipoli – C’è anche la visita guidata domenica 30 nelle chiese confraternali del centro storico, per i seminaristi teologi ed educatori del Seminario pontificio maggiore di Molfetta, che dal 29 settembre al 7 ottobre saranno ospitati nel seminario di Nardò e nelle varie parrocchie e famiglie dei 18 Comuni del territorio diocesano. “Tra fede e bellezza” il tema dell’escursione lungo le stradine del borgo antico tra i più suggestivi di Puglia. Ad organizzarlo è la diocesi di Nardò – Gallipoli, vescovo mons. Fernando Filograna, nell’ambito del progetto “LookUp! Missione Giovani”. (nella foto un gruppo di seminaristi con mons. Filograna)

LookUp!” – spiegano gli organizzatori in una nota – è il titolo che il comitato organizzatore, guidato dal responsabile diocesano della Pastorale giovanile don Antonio Perrone (Nardò), e da don Antonio Bruno jr (Galatone), rettore del seminario minore, già dalla primavera scorsa, ha scelto per l’evento. Partendo dal significato della parola lookup (in inglese “cercare”) e dalla sua duplice composizione look (guardare) e up (in alto,oltre) la Missione Giovani vuole essere un invito a cercare la propria felicità e la propria gioia guardando in alto, nel cielo, insieme a Dio. I seminaristi, provenienti da tutte le diocesi di Puglia, coordinati dai loro educatori e dal rettore don Gianni Caliandro (simpaticamente definiti la “task force dei preti di Puglia”), in collaborazione con i giovani delle parrocchie, percorreranno strade, piazze, visiteranno luoghi centrali, periferie e scuole superiori per portare con la testimonianza di una esistenza felice, orientata alla scoperta di ciò che conta veramente, spesa nel servizio al prossimo”.

Diversi sono gli appuntamenti previsti, a partire dal pellegrinaggio diocesano presso la Madonna della Lizza ad Alezio sabato pomeriggio 29 settembre (ore 18), cui seguirà la Messa celebrata dal vescovo mons.Fernando Filograna, durante la quale conferirà il mandato di Missione Giovani ai 150 seminaristi di Molfetta. Il ritrovo delle singole foranie avverrà nei punti di raccolta: in via S. Pancrazio – largo Comune le foranie Beata Vergine Maria della Coltura (comprendente le parrocchie dei comuni di Casarano, Matino, Parabita e Tuglie) e Madre della Chiesa (parrocchie di Alliste con le frazioni di Capilungo e Felline, Melissano, Racale e Taviano); in largo Vittime delle Mafie le foranie San Gregorio (Nardò e frazioni) e SS. Crocifisso (Aradeo, Galatone, Neviano Seclì); presso parco don Tonino Bello – via Mariana Albina le foranie S. Agata (Alezio, Gallipoli e Sannicola con le frazioni di Chiesanuova, Lido Conchiglie e San Simone) e S. Giuseppe da Copertino (Copertino e Porto Cesareo con le località di Boncore, Pittuini e Torre Lapillo); in largo Fiera parcheggio/ingresso riservato e anticipato ai portatori di handicap.

La festa conclusiva  Il secondo appuntamento del percorso “LookUp!” è “Home”, in tutti i paesi della diocesi, dal 30 settembre al 5 ottobre: i seminaristi vivranno queste giornate incontrando i giovani nelle parrocchie e nelle città dove saranno ospitati. Durante la mattinata incontreranno gli studenti delle scuole superiori della diocesi. Il 6 ottobre alle 20 festa conclusiva con musica, animazione e testimonianze, a Matino. Durante la serata il Vescovo consegnerà il Credo ai cresimandi e saranno presenti diversi stand animati dalle associazioni giovanili della diocesi e la “tenda dell’ascolto”.

A Gallipoli escursione tra gli oratori confraternali Tornando al pomeriggio di domenica 30 invece, come già detto, ci sarà l’escursione alla scoperta di chiese e oratori confraternali, le cui costruzioni risalgono al lungo periodo che va dal 1400 al 1700. L’appuntamento è alle 16,30  in piazza Aldo Moro e da lì nel Santuario della Madonna del Canneto, dove, meditando tra tele e statue, si rifletterà sul tema  “Maria donna che accoglie”. Superato il ponte seicentesco e piazza Imbriani, una volta raggiunta la chiesetta confraternale della Madonna del Carmine, si mediterà su “Maria icona di bellezza”. Seguirà la chiesetta confraternale della Purità, con “Maria specchio di purezza”; la chiesa di S. Francesco (confraternita dell’Immacolata), con “Maria senza macchia di peccato”; l’oratorio confraternale di S. Maria degli Angeli con “Maria vicina nell’ora della prova”; l’oratorio del Crocifisso con “il mistero della Croce”; la chiesa di San Domenico al Rosario (una volta sede dei padri predicatori ed ora sede della confraternita del Rosario) con “il Santo Rosario, difesa contro il male”. Ultima tappa, la cattedrale di Sant’Agata, con un momento di preghiera mariana, e con il saluto e le conclusioni del parroco nonché vicario episcopale per l’evangelizzazione mons. Piero De Santis (foto, Copertino). Durante il percorso, la guida turistica Giorgio Buccarella di Gallipoli sarà coadiuvata per la parte religiosa e teologica da don Francesco Fiore (Racale) e don Gabriele Cortese (Gallipoli).

 

Sannicola – Tuglie Successi in serie a Grottaglie per la scuola di ciclismo Tugliese Salentina “Vincenzo Nibali” diretta da Giovanni Saccomanno di Sannicola e presieduta da Rocco De Santis di Tuglie. I ragazzi hanno partecipato al Meeting regionale Giovanissimi specialità Mtb.  Nelle rispettive categorie si sono affermati Ilan Calzolaro di Tuglie, Alessia Russo di Aradeo e Marco Russo. Settimo, invece, Marco Sicuro di Collepasso mentre per le categorie agonistiche “Esordienti” e “Allievi” (13-14 anni) quarto classificato Andrea Sicuro di Collepasso, settimo Davide De Giorgi di Galatone, decimo Marzio Negro di Tuglie. Per la categoria allievi decimo classificato Mattia Tarantino di Sannicola. «Sono molto orgoglioso di tutti i giovani atleti della scuola di ciclismo –commenta Giovanni Saccomanno – delle loro affermazioni sportive che innalzano il nome della Scuola e soprattutto del loro impegno e dell’impegno di tutti, sia di chi vince le gare oggi che di chi le vincerà domani e di chi si allena con impegno e dedizione»

Surano – Pirandello proposto al pubblico austriaco in lingua italiana. Questa la sfida della compagnia teatrale Salvatore Della Villa che sabato 29 settembre porta presso il prestigioso Musikum Salzburg di Salisburgo “Uno, nessuno e Pirandello” in occasione dei 150 anni dalla morte del drammaturgo siciliano. Allo spettacolo delle 18 seguirà, sempre in lingua italiana, la replica delle 20. Si tratta di un percorso sui testi pirandelliano (“L’uomo dal fiore in bocca …e altre novelle) proposto da Salvatore Della Villa (suoi anche adattamento e regia) e Dante Lombardo con l’organizzazione di Elena Spinelli. L’evento rientra nell’ambito della “Programmazione internazionale della scena teatrale e coreutica pugliese 2018” della Regione Puglia.

Produzione e formazione Intensa l’attiva di produzione teatrale e di formazione della Compagnia fondata nel 2000 da Salvatore Della Villa (fondata nel 2000, precedentemente nel 1994 Assocciazione Teatro Mascaranu, divenuta poi nel 2012 Compagnia Salvatore Della Villa). La Compagnia (con sede a Surano) ha prodotto molte opere autofinanziate (come Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry) mentre di imminente produzione è il racconto teatrale Don Chisciotte. Salvatore Della Villa cura la direzione artistica e organizzativa di stagioni e rassegne teatrali (Maglie, Vignacastrisi, Poggiardo, Spongano, Galatone. La Compagnia è attiva nel campo della formazione attoriale con il centro “La Macchina attoriale-Centro di formazione e ricerca dell’attore” dislocato in diverse sedi della provincia di Lecce.

Nardò . Assistenza ad alunni disabili e mensa scolastica: ad ottobre ripartono i servizi. Lo annuncia l’assessore al Welfare e all’Istruzione del Comune di Nardò, Maria Grazia Sodero. La mensa riapre i battenti lunedì 8 nelle scuole dell’infanzia e primarie. Stesso gestore e stesse modalità di adesione dell’anno scorso: l’azienda affidataria sarà “Turigest srl” di Lecce e le famiglie potranno procedere all’acquisto dei ticket mensa sia tramite ricevitorie convenzionate (tabaccherie Cisternino, Tondo, Fracella e Qualtieri) che da tablet e smartphone.

E’ soprattutto l’altro servizio però, quello dell’assistenza agli alunni disabili al via il primo ottobre, ad aver negli ultimi giorni scaldato gli animi. La polemica non ha risparmiato nessuno coinvolgendo Comune, Provincia, Regione, assessori, commissioni e consiglieri di maggioranza e opposizione. Tutto nasce lo scorso 13 settembre, primo giorno di scuola, quando i genitori neretini di un bambino diversamente abile in una lettera aperta raccontano che al proprio piccolo è stato impedito l’inizio delle lezioni per la mancanza di insegnanti di sostegno. Rabbia e sdegno corrono veloci, soprattutto sul web. Poi gli interventi politici; da un lato quello dell’assessore comunale alle Pari opportunità Stefania Albano e della medesima Commissione (presidentessa Federica

Marcello Risi

Ruggeri) con cui si attacca la Regione Puglia perché “non ha i soldi per i nostri ragazzi ‘speciali’ e ha pensato bene di sostituire, da quest’anno, gli assistenti con gli educatori”. Dall’altro quello dei consiglieri comunali di minoranza Roberto My (Liberi e Uguali) e Lorenzo Siciliano (Pd) che accusano il Comune di “fare scaricabarile” e sollecitano l’Ente e Ambito di zona a mettere in campo le risorse per ridare agibilità scolastica ai bambini. Agli attacchi agli amministratori si aggiunge quello dell’ex primo cittadino Marcello Risi, che accusa l’attuale Sindaco Giuseppe Mellone di “svendita ogni mese di un pezzo di città senza poi trovare i soldi per garantire l’assistenza scolastica ai bambini che ne hanno necessità, con la diminuzione degli operatori scolastici e delle ore di assistenza per ogni singolo ragazzo”.

Si arriva così a ieri, con Palazzo Personè che annuncia l’avvio delle lezioni anche per gli alunni disabili. La delibera “risolutiva”, raggiunta grazie all’individuazione di risorse recuperate riorganizzando servizi già erogati, porta la firma dell’assessore comunale Maria Grazia Sodero, presidente del coordinamento istituzionale dell’Ambito territoriale sociale, e delle sue colleghe con medesima delega degli altri Comuni dell’Ambito: Laura Mangialardo (Copertino), Caterina Dorato (Galatone), Ines Serena Cagnazzo (Leverano), Silvia Tarantino (Porto Cesareo) e Concettina Bongiorno (Seclì).

L’assessore Sodero replica  È stato un lavoro molto complicato perché, viste le risorse a disposizione e le linee di indirizzo della Regione Puglia, non potevamo coprire purtroppo il fabbisogno dei minori disabili. Abbiamo dovuto letteralmente inventare una soluzione – dice l’assessore – per estendere le ore di impiego degli Oss e colmare un gap terribile per tante famiglie. Le uniche, in questa vicenda, ad avere il diritto sacrosanto di parlare e lamentarsi di questo groviglio». L’assessore ne approfitta infine per togliersi qualche sassolino dalla scarpa, accusando di aver assistito in questi giorni a “passerelle di brutali sciacalli, i soliti, che hanno vergognosamente strumentalizzato i bambini e fomentato genitori spaesati. Chi lo ha fatto non sapendo nemmeno di cosa parlasse – conclude la Sodero – e chi invece, come Marcello Risi, sindaco per cinque anni, ha mentito sapendo perfettamente di mentire”.

Galatone – Nell’ambito dei servizi di controllo in zona Ferrovia, a Lecce, ieri sera i carabinieri del Nucleo operativo hanno arrestato il 20enne di Galatone Marcello Zuccaro ed il 23enne di Lecce Donato Giuseppe Camassa. I due giovani sono stati trovati in possesso di 159,28 grammi di marijuana suddivisa in dosi e materiale vario per il confezionamento. Il materiale è stato sequestrato mentre i due sono stati condotti nelle rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari.

Galatone – Il 25enne studente universitario Antonio Maglio è il nuovo segretario cittadino di Art. 1-Mdp a Galatone. L’assemblea costituente svoltasi  domenica 23 settembre a palazzo Marchesale ha anche eletto i componenti del coordinamento cittadino, ovvero Daniela Colopi, Mario Filoni, Carlo Rizzo, Gianluca Stifanelli e Lorenzo Vaglio. L’assemblea si è tenuta alla presenza di Ernesto Abaterusso (di Patù) e  Salvatore Piconese (sindaco di Uggiano la Chiesa), rispettivamente coordinatore regionale e provinciale del partito.

A Bari il punto sulla situazione in Regione Intanto martedì 25 settembre, alle ore 12.30 presso l’Hotel Excelsior di Bari, è in programma la conferenza stampa di Art.1-Mdp/Leu per fare il punto circa l’attuale situazione politica relativa al Governo regionale. Insieme ad Ernesto Abaterusso interverrà il Coordinatore nazionale di Art-1-Mdp/Leu Roberto Speranza. Sempre a Bari, martedì 25 “Art.1-Mdp/Leu Puglia” aderisce alla manifestazione contro il razzismo e le discriminazioni in programma nel pomeriggio in piazza Prefettura.

 

Nardò – “La verità sul processo Andreotti” è il libro di Giancarlo Caselli che viene presentato questa sera alle 19 nell’atrio del castello Acquaviva di Nardò. L’appuntamento con l’ex magistrato rappresenta un’appendice del Salento Book Festival, la rassegna culturale che nel corso dell’estate ha proposto una miriade di incontri tra Gallipoli, Galatone, Nardò e Corigliano d’Otranto. Ad intervistare l’autore sarà la giornalista Lara Napoli. la serata viene introdotta da Gianpiero Pisanello, direttore del Salento Book Festival. Presenti Loredana Capone, assessore regionale all’Industria turistica, Pippi Mellone, sindaco di Nardò ed Ettore Tollemeto, assessore comunale alla Cultura. L’evento si inserisce nelle attività del festival itinerante in collaborazione con il Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Maglie, diretto da Annarita Corrado, ed è sostenuto dall’assessorato all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia e dal Comune di Nardò.

Il libro Il volume (Editori Laterza) punta i fari sull’assoluzione dell’ex presidente del Consiglio e leader della Democrazia Cristiana assolto dall’accusa di associazione con Cosa nostra nel corso di uno processi “più controversi e seguiti della storia italiana”. Caselli è stato giudice istruttore a Torino, ha guidato la Procura della Repubblica di Palermo, ed è stato poi procuratore generale e procuratore della Repubblica di Torino. Attualmente dirige l’Osservatorio di Coldiretti sulla criminalità nell’agricoltura e sulle ‘agro-mafie’.

 

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Tuglie – Vari reati di furto, rapina ed estorsione portano ad una condanna da oltre tre anni e mezzo per il 39enne di Tuglie Claudio Vetrugno. L’ordine di esecuzione della pena emesso dal Tribunale di Grosseto, con il conseguente arresto presso il carcere di Lecce, gli è stato notificato questa mattina dai carabinieri della Stazione di Sannicola. I reati incriminati, dai quali è scaturita una condanna a tre anni, sette mesi e 16 giorni di reclusione, risultano commessi il 7 febbraio, l’8 e il 9 aprile del 2011 rispettivamente a Parabita, Galatone e Tuglie, ed il 13 settembre 2016 a Grosseto.

 

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