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Ultime notizie dal Comune di Galatone

Elisa Mele

Cursi – “Salento Faber”, l’associazione di Cursi guidata da Elisa Mele,  attiva sul territorio da cinque anni con iniziative in ambito sociale e ambientale, domani mattina varcherà il Canale d’Otranto e raggiungerà l’Albania e il Kosovo.  Si realizza così, per il secondo anno consecutivo, il progetto di solidarietà “Nota il Mondo” che allarga lo sguardo al di là del Salento e guarda al disagio e alle necessità di bambini meno fortunati.  Per tre giorni una delegazione di medici si sposterà in Albania e  presterà visite mediche gratuite ai bambini. Non solo: la delegazione formata dal cardiologo Gabriele De Masi De Luca, l’infermiere Gabriele Sperti, l’odontoiatra Federica Portaluri, il professore di religione Filippo Gervasi e dalla presidente della “Salento Faber” Elisa Mele, consegnerà ai bambini albanesi giocattoli e beni di prima necessità donati da numerose famiglie salentine. La prima tappa (tutta la giornata di venerdì 24) sarà  Rreshen, la seconda (sabato 25) Pristina; domenica 26 il ritorno in Puglia.  Numerosi i sostenitori del progetto tra cui: Fratres e Fit Walking di Carpignano, Aisla Lecce, Pro loco Surbo, sezione Marina Militare San Vito Taranto, hotel Ghalà di Galatone. Il progetto “Nota il Mondo” è condiviso da molti sostenitori e potrebbe essere potenziato a breve  da un sostegno davvero prestigioso:  la “Salento Faber” qualche tempo fa aveva scritto una lettera al Capo di Stato maggiore della Marina militare per chiedere una nave per portare aiuti in Albania.Ora è arrivata la risposta e sembra che la richiesta venga considerata con interesse. Forse una nave “usualmente da guerra” potrebbe diventare veicolo di solidarietà e di condivisione.

Nardò – Saranno la “Bianco Igiene ambientale” di Nardò, la “Gial Plast” di Taviano e la “Armando Muccio” di Taurisano in associazione temporanea ad occuparsi dei rifiuti – spazzamento, raccolta, trasporto dei rifiuti solidi urbani di Nardò e degli altri Comuni facenti parte dell’Aro (Ambito raccolta ottimale), cioè Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie.

Una procedura iniziata nel maggio 2013. Tolto il ribasso del 3,735% sull’importo globale per nove anni, le tre società hanno portato a casa un appalto da 102 milioni 986.734, 96, vale a dire 11 milioni 443mila euro annui. L’affidamento definitivo della gara con capofila Nardò e passata attraverso varie traversie ed un commissariamento (nel marzo scorso, da parte della Regione), è datato 20 novembre. Una data a suo modo storica, se si pensa che il primo passo verso questo traguardo è stato compiuto dal commissario ad acta dell’Aro 6 il 13 maggio 2013, con la costituzione del’associazione dei Comuni, come previsto dalle norme regionali del 2012.

I punteggi finali della gara dopo 51 verbali. “Bianco-Gial Plast-Armando Muccio” hanno messo insieme 91,332 punti; staccati i secondi classificati, “Ecotecnica-Igeco-Axa” con i loro 65,8655 punti. L’ampio divario forse metterà al riparo l’intero lungo procedimento – passato anche attraverso il dispositivo rettificato con conseguente ripubblicazione del bando sulle Gazzette ufficiali italiana ed europea – dai consueti ricorsi a firma normalmente di chi precede in graduatoria finale. Si contano ben 51 verbali stilati e firmati dai componente la commissione. E sono specificati in 21 capitoletti i motivi per cui sono stati proclamati i vincitori.

Concorrenti battuti sulle proposte migliorative del servizio. La qualità del progetto tecnico ha fruttato 12 punti all’Ati che entro 35 giorni dalla comunicazione ufficiale stipulerà il contratto. Ma hanno inciso anche le proposte migliorative rispetto a quanto richiesto dall’Aro, il sistema di “intercettazione” del rifiuto abbandonato; le modalità di gestione degli Ecocentri; la qualità del piano di informazione e comunicazione nella fase di avvio e nelle annualità successive, col servizio a regime; il sistema di assistenza ai cittadini e dei controlli; il miglioramento funzionale delle sedi aziendali  e della stazione da utilizzare per il servizio di trasporto della frazione umida. La commissione ha anche verificato la capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa come previsto dai requisiti contenuti nel bando.

I costi Comune per Comune. Iva esclusa, ecco quanto costerà annualmente il nuovo servizio paese per paese: Nardò 5 milioni 176.589 euro; Alezio 681.141; Aradeo 967.725; Collepasso 631.089; Galatone 1 milione 726.608; Neviano 582.208; Sannicola 856.584; Seclì 194.238; Tuglie 626.784.

 

L’assessore Mino Natalizio

Nardò – Entro trenta giorni dalla conferenza dei servizi tenutasi a Bari il 2 novembre scorso, la “Società Mediterranea Castelnuovo 2”  si è impegnata a produrre il Piano di caratterizzazione per mettere definitivamente in sicurezza la ex discarica di Castellino. Questo piano – che sarà pronto quindi tra un paio di settimane – recepirà le osservazioni del Comune di Nardò fatte proprie dalla Regione. I rilievi mossi riguardano “la ricostruzione del locale assetto geologico-idrogeologico contenuto nel piano” presentato dalla societàche gestiva l’impianto. Tra le altre cose, è stato chiesto dalla Regione che l’elaborato tecnico contenga la previsione di “perforare altri due nuovi piezometri (oltre a quello già realizzato), che consentono di controllare l’interazione della discarica con le falde acquifere nelle aree circostanti”. La caratterizzazione – fase prevista espressamente dalle norme in caso di dismissioni di discariche – potrà quindi permettere la ricostruzione di un modello – come si legge in una nota del Comune – che rappresenti lo stato ambientale di suoli e acque sotterranee, nonché fornire un minimo di dati necessari all’esecuzione di un’analisi di rischio specifica. E naturalmente ciò consentirà anche di stabilire se la contaminazione finora riscontrata sia causata o meno dalla discarica”. Alla Conferenza dei servizi hanno partecipato oltre ai competenti settori della Regione, i rappresentanti di Provincia di Lecce, Mediterranea Castelnuovo 2 e Arpa Puglia (Dipartimento di Lecce). Per conto del Comune di Nardò erano presenti l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio, il dirigente Nicola D’Alessandro e il consulente Andrea Vitale. La celerità con cui la Regione sta procedendo per concludere il Piano di caratterizzazione di Castellino – sottolineano il Sindaco Giuseppe Mellone e l’assessore  all’Ambiente Mino Natalizio – è la prova del concreto impegno del presidente Emiliano e dell’assessore Caracciolo per mettere definitivamente la parola fine al capitolo della corretta chiusura e messa in sicurezza della discarica”.

GALATONE – Da più parti tirata in ballo per aver autorizzato il “nuovo” impianto di stoccaggio dei rifiuti nel distretto industriale di Nardò– Galatone, l’ente Provincia interviene “per fare chiarezza” con una nota della vicepresidente (neretina) Paola Mita. Così come già affermato ieri dall’ex sindaco di Galatone Livio Nisi,la Provincia definisce “fuorviante” la definizione di discarica “perché si tratta di un impianto di trattamento di rifiuti urbani e speciali”. L’impianto in questione (sito nel territorio di Galatone) non sarebbe neppure “nuovo” (come affermato pure da Nisi), “perché si tratta – spiega la Mita – del  trasferimento dell’impianto già presente nella zona industriale di Galatone, in un sito differente distante qualche centinaio di metri dall’attuale, per l’esattezza dal lotto numero 202/b al lotto numero 208”. La vicepresidente respinge, inoltre, le accuse rivolte agli uffici e ai tecnici della Provincia per aver concluso in maniera più che rapida, “un iter che è partito nel mese di marzo e che ha acquisito tutti i pareri favorevoli degli enti coinvolti”. La stessa determina adottata il 21 settembre scorso dall’ingegnere della Provincia responsabile del procedimento “è stata trasmessa via Pec al sindaco di Galatone e mai osservata o impugnata”, conclude Paola Mita.

Sulla vicenda ritorna anche il consigliere comunale galateo Nisi il quale chiede le dimissioni dell’assessore comunale Roberto Bove, “che già nella giunta Miceli ha avallato l’impianto che oggi vuole combattere”.

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GALATONE – L’attuale maggioranza (di centrosinistra) “non può dirsi all’oscuro” circa l’impianto di stoccaggio rifiuti della Progest. Ad intervenire nell’ennesimo scontro politico a Galatone sono Livio Nisi e Annamaria Campa,  consiglieri comunali d’opposizione e, rispettivamente, ex sindaco ed ex assessore all’ambiente. Oggetto del contendere  il “trasferimento” (come spiegano Nisi e Campa) dell’impianto della società che si occupa dello smaltimento di apparecchiature non funzionanti all’interno del distretto industriale Galatone – Nardò. «Non più tardi di qualche giorno fa è stato il Comune di Galatone a rilasciare il permesso a costruire alla Progest, ben dopo il ballottaggio», affermano i due consiglieri di opposizione in risposta alla maggioranza di Filoni che ha, invece, parlato di “una richiesta accordata dalla Provincia e col benestare della passata Amministrazione comunale alla vigilia dello scorso ballattoggio”. Secondo Nisi, non si tratterebbe, dunque, di un nuovo impianto ma di un “trasferimento” visto che la Progest “svolge la sua attività in un capannone di 800 metri quadrati in affitto e ha chiesto di poterne costruire uno, della stessa estensione, su terreno di sua proprietà. Quindi non si estende la superficie del capannone, né si modifica la natura dell’attività”. Per questo l’ex sindaco invita Filoni “a ricorrere al Tar e a ritirare il permesso di costruire” ricordando come “il 21 settembre 2017  la Provincia ha rilasciato  l’autorizzazione unica alla Progest e dopo un mese e mezzo l’assessore Bove si accorge dell’esistenza di questo atto e grida ai quattro venti che farà le barricate, senza spiegare perché non le ha fatte quando – da assessore della giunta Miceli – ha avallato l’impianto”. Tra l’altro, Nisi e Campa spiegano pure che l’impianto in questione non è “una discarica, ma un sito in cui si recupera il materiale riciclabile per poi smaltire, successivamente, in discarica tutto ciò che non è utilizzabile”.

Sul caso interviene anche l’Amministrazione comunale di Nardò, pronta a “dare battaglia”. Il sindaco Pippi Mellone ribadisce la necessità che gli impianti per i rifiuti siano “pubblici” ricordando i “disagi e le criticità” causati da discariche “come quella di Castellino” . «Siamo assolutamente convinti – gli fa eco l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio – che qualsiasi impianto per la gestione dei rifiuti debba essere di natura pubblica o, al limite, pubblico-privata. Questa vicenda – continua l’assessore – non ci ha coinvolto direttamente ma non ci lascia indifferenti e siamo pronti a respingere nelle sedi e con gli strumenti opportuni la prospettiva di un nuovo impianto privato tra Nardò e Gallipoli».

“Contrarietà” viene espressa anche dal consigliere regionale (neretino) Cristian Casili che ricorda l’esistenza dei siti di Castellino e Rei: «I territori di Galatone e Nardò e dei comuni confinanti non possono permettersi nessuna nuova discarica». Secondo il consigliere del Movimento 5 Stelle, vicepresidente della V commissione Ambiente, “è paradossale che, per un’autorizzazione così importante e complessa, l’iter autorizzativo si sia consumato in pochissime settimane e a pochi giorni dalla chiusura della campagna elettorale per le elezioni amministrative di Galatone, consentendo alla Provincia di Lecce, il 27 giugno del 2017, di dare il via a questo nuovo impianto”. Con il previsto “allargamento dei codici Cer”, che passano dagli originali 14 a 124, “con la nuova autorizzazione – continua Casili -vengono inclusi anche rifiuti pericolosi e non pericolosi e rifiuti speciali”. Secondo quanto elencato nell’Autorizzazione unica della Provincia, “le quantità dovrebbero essere 6700 tonnellate di rifiuti speciali pericolosi e 34000 tonnellate annue di rifiuti non pericolosi. Si tratterebbe quindi di un sito di stoccaggio e trattamento, mentre lo smaltimento verrebbe fatto altrove”, spiega Casili. Sul progetto Arpa e Asl avrebbero, inoltre , “scritto diverse prescrizioni”. Secondo il consigliere, che invita la Regione a intervenire, “è fondamentale  che la Provincia non resti inerme, trincerandosi dietro l’autorizzazione, e che i Comuni di Galatone e Nardò pongano in essere tutte le azioni necessarie a scongiurare questo intervento».

GALATONE – Galatone, Nardò, Gallipoli e Lecce si apprestano a celebrare il V centenario della morte di Antonio De Ferrariis che dal nome della sua città natale prese il nome di Galateo. Proprio a Galatone,  mercoledì 15 novembre alle ore 9 al Marchesale,  la prima tappa del convegno “Antonio Galateo, dalla Iapigia all’Europa”, organizzato dall’Università del Salento con il sostegno del Consorzio universitario interprovinciale salentino e con il patrocinio di Regione, Provincia e delle Amministrazioni delle città in cui egli visse e che ora ospiteranno l’evento. Tra gli illustri relatori chiamati il 15 a Galatone anche il cardinale galateo Fernando Filoni. Nel pomeriggio il convegno “itinerante” sarà sempre al Marchesale (dalle 15,30) con il tema “Tra umanesimo e letteratura”. Giovedì 16 alle 9.30 presso Masseria Fulcignano il tema sarà “La ragione delle lettere” mentre alle 15.30 ci si sposta a Nardò, alle 15.30 presso il Chiostro dei carmelitani, per “Tra etica e morale”. Venerdì 17 doppio appuntamento a Gallipoli, sempre a Palazzo Grumesi: alle 9.30 “Il profilo dello scienziato” ed alle 15.30 “La corte Aragonese” i due temi trattati. Chiusura sabato 19 al museo Castromediano di Lecce con “Interpretazione e fortuna”. Gli incontri, alla presenza di docenti di Università italiane e straniere, permetteranno di fare il punto sugli studi finora realizzati sull’illustre umanista e di proporre la sua figura alle nuove generazioni. Per questo sono coinvolte associazioni culturali come l’Unitre di Galatone, il Caffè Letterario di Nardò, il Rotary Club Galatina, Maglie e Terra d’Otranto e alcune scuole: l’Iiss “E. Medi” di Galatone, il “Q. Ennio” e il  “ Vespucci” di Gallipoli e il classico “Palmieri” di Lecce.

Le celebrazioni dell’“Anno Galateano”, volute dall’Amministrazione uscente (guidata da Livio Nisi) e dall’assessore Sondra Dall’Oco,  si erano aperte  il 2 marzo scorso. In un comunicato, l’ex sindaco (ora all’opposizione) sottolinea  l’importanza dell’iniziativa: «Abbiamo voluto che Galatone ritrovasse l’orgoglio di aver dato i natali a un figlio così illustre – scrive –  ma,  al tempo stesso, dare uno stimolo ai giovani affinché amino lo studio e coltivino la loro cultura». Un altro aspetto è legato allo sviluppo economico della città con “Galatone Città del Galateo” presente alla Bit con i sette prodotti color del croco indicati da De Ferrariis come le eccellenze del territorio: miele, formaggio, fichi secchi, uva passa, olio, vino e croco (la pianta dello zafferano). Per questo, insieme al laboratorio rurale “Luna” mercoledì 15 alle 19, presso il Chiostro dei Domenicani ci sarà la degustazione di piatti a base di zafferano preparati dai ristoratori galatonesi con la partecipazione di produttori locali.

Il Galateo nacque nel 1448 e morì a Lecce a novembre  del 1517, dopo aver trascorso molti anni a Napoli (fu membro dell’Accademia Pontaniana)  e aver ricoperto ruoli importanti nella corte degli Aragonesi.  Soggiornò a Roma dove godette dell’amicizia del cardinale Giovanni dei Medici, il futuro Papa Leone X, a Bari divenne medico di famiglia della duchessa Isabella D’Aragona, a Gallipoli accettò il posto di medico. Fu filosofo, medico, grecista, unanimemente riconosciuto come insigne umanista. Scrisse in latino numerose opere oggetto di studio da appassionati cultori di tutto il mondo. Conobbe bene il Salento che annotò nel “De situ Japigiae”.

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GALATONE – Doppio appuntamento martedì 14 novembre, a Galatone, per le celebrazioni del V centenario della morte di Antonio De Ferrariis ‘Il Galateo’. Alle 16 presso la chiesa dell’Odegitria viene inaugurata la mostra “I codici greci e latini della chiesa Collegiata di galatone” a cura di Francesco Potenza, della biblioteca comunale, con gli interventi di mons. Fernando Filograna, vescovo della diocesi Nardò – Gallipoli, dell’assessore regionale Loredana Capone e del sindaco Flavio Filoni. Tra gli interventi quelli di Francesco Danieli e paolo Pellegrino, docenti di UniSalento, e di Stefano Parenti, del Pontificio ateneo Sant’Anslmo di Roma. I documenti relativi al patrimonio librario greco – bizantino custodito presso l’Archivio parrocchiale capitolare della chiesa Madre di Galatone potranno essere ammirati sino a sabato 18 novembre, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Presso il Teatro Comunale, invece, dalle 17, si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio Galateo 2017”. I riconoscimenti andranno al ministro Dario Franceschini, al presidente dell’Accademia Pontaniana Fulvio Tessitore, all’oncologa del “Fazzi” di Lecce Graziana Ronzino, ai professori Mirko Grasso, Stefano Parenti e Nadia Cavalera, al giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni, a Paola Pignatelli delle Edizioni Grifo, al ricercatore Antony Schiavone e, “honoris causa”, al professor Francesco Tateo. Premio “alla memoria” per l’ingegner Gianni Carlucci. La cerimonia si svolgerà al termine dello spettacolo ‘Eremita’ promosso dall’Istituto “E.Medi” di Galatone, con la coordinatrice Rossana Carpentieri e l’accompagnatore musicale Gianluigi Antonaci.

GALATONE – Una nuova tegola ambientale su Galatone? Sembra proprio così, stando a quanto oggi afferma Giuseppe Resta, portavoce del Comitato per la Salvaguardia della salute, dell’ambiente e del territorio (costituitosi nel 2013 nel bel mezzo dell’emergenza amianto). «Una ditta locale – scrive l’architetto su Facebook – ha presentato all’Asi (l’ente che gestisce le zone industriali, ndr) del distretto Galatone – Nardò, sul territorio del Comune di Galatone, una richiesta accordata dalla Provincia e col benestare della passata Amministrazione comunale, di un ennesimo deposito di spazzatura relativo a oltre 120 codici CER, per lo stoccaggio di circa 220 tonnellate di sostanze non pericolose e 67 pericolose». Si tratterebbe, oltre a rifiuti come carta, vetro e materiale da costruzione, anche di scarti come derivati chimici, pile, tubi da neon, con una lista ben dettagliata di tutti i rifiuti destinati al sito. L’azienda ha avviato a marzo l’iter per le autorizzazioni a smaltire i rifiuti nell’area, con l’Asi che ha poi  deliberato l’ok alla proposta, con i pareri necessari di Comune e Provincia. «È una Concessione già rilasciata, già decisa. Qualcosa che riceviamo in eredità dalla vecchia Amministrazione considerato che i documenti sono stati inviati dal l’ufficio Suap alla Provincia nel mese di marzo 2017 e la prima conferenza di servizi si è tenuta il 20 aprile, la seconda il 6 giugno e la terza il 27, a poche ore dal voto per il ballottaggio, senza che di ciò nulla sia trapelato in campagna elettorale» afferma Resta.

Sul fatto si registra anche l’intervento della maggioranza che sostiene il sindaco Flavio Filoni, contraria al nuovo progetto.  Lo scorso 26 settembre è stata recapitata a Palazzo di Città la determinazione n. 391 del 21 settembre con la quale la Provincia di Lecce ”di fatto autorizza la ditta Progest alla realizzazione dell’impianto”, si legge nella nota. Il trattamento dei rifiuti, “urbani e industriali, pericolosi e non”, è previsto sul lotto n. 208 del distretto industriale di Galatone e Nardò”, si legge nella nota. «Abbiamo sempre detto – affermano dalla coalizione di centrosinistra – che non saremo disposti più a sopportare altre industrie e attività che abbiano impatto sulla salute dei nostri cittadini e sul territorio. Abbiamo sempre sostenuto che ogni decisione sarebbe stata preceduta da un referendum e che avremmo previsto una moratoria, che sarà presto deliberata in consiglio comunale, contro le attività e le industrie inquinanti. Ora ci troviamo a subire questa decisione che altri hanno preso, su un territorio dove la competenza comunale pressoché nulla. La nostra risposta politica rimane ferma e chiara: no a questo abuso del territorio!».

GALATONE– Distinguo e prese di posizione all’interno del Partito democratico. Anche a Galatone, come in altre realtà nazionali, dove il recente cambio nella segreteria cittadina ha dato il “la” alle diverse anime del partito. In forte polemica con l’Amministrazione comunale e con il gruppo dirigente locale risulta la posizione del segretario uscente Luigi Maglio, lo scorso 19 ottobre battuto alle elezioni per la segreteria del circolo cittadino dal 29enne Cosimo Vetere. «Il Pd di Galatone che vogliamo – afferma il neosegretario – lavorerà in modo trasparente e plurale, con metodo votato all’attivismo e all’iniziativa, al fine di coinvolgere la cittadinanza con la partecipazione ed acquisire maggiore efficacia nell’azione sul territorio. Si parte, quindi, con l’obiettivo di aprire il Pd a tutta la comunità». Sessanta le preferenze Vetere contro le 20 dell’uscente Maglio, il quale commenta: «Prendo le distanze da un gruppo che ritengo politicamente “inaffidabile” pur avendo sostenuto convintamente Flavio Filoni e aver retto il partito prima e dopo la sua elezione, mettendomi a disposizione della causa. Mi era stato chiesto di fare un passo indietro – rivela – offrendomi la presidenza della sezione, ma ho rifiutato chiarendo che una elezione è sempre sintomo di democrazia». Secondo Maglio, che già alle ultime Regionali fu molto critico con i vertici del partito, “anche a Galatone si dovrebbe pensare a un polo di sinistra alternativo al Pd”. L’appello sembra rivolto soprattutto al gruppo “Galatone Bene Comune”, che con il candidato Sebastiano Zenobini alle ultime amministrative ha sfiorato il 7 percento e non risparmia le sferzate alla maggioranza.

Insieme al giovane neosegretario, si è insediato anche il resto dell’organo dirigente: la vicesegretaria Veronica De Mitri, i segretari organizzativi Alessandro Vinci e Antonio Ramundo, la responsabile rapporti esterni Annamaria Monaco e la responsabile della comunicazione Eugenia Testa, oltre al tesoriere Cosimo Migali.

Galatone – Dal prossimo week-end,11-12 novembre e per i successivi, fino a quello del 23-24 dicembre, si snoderà per cinque paesi, Castrì, Cursi, Galatone, Presicce e Spongano, il “Viaggio del nachiro”alla scoperta dei frantoi (trappiti) e dei centri storici dove si trovano. Il nachiro (nocchiero)  era il personaggio chiave di tutto il lavoro che senza soste si svolgeva nei frantoi nel periodo che iniziava dopo la festa di Tutti i Santi e poteva finire anche oltre la Pasqua. Un impegno che non ammetteva interruzione: nachiro e trappitari  rimanevano sottoterra per turni massacranti.  C’è quindi un Salento sotterraneo che solo negli ultimi anni è stato riscoperto; i trappeti, restaurati e resi visitabili dopo anni di abbandono, costituiscono il ricordo di  un lavoro durissimo su cui si fondava l’economia salentina  legata alla produzione dell’olio. La maggior parte dei trappeti era  in grotta, scavati nella roccia. Fino alla metà dell’Ottocento erano tantissimi:  9 ad Acquarica del Capo, 5 ad Alliste, 12 a Calimera, 13 a Carpignano, 27 a Casarano, 15 a Copertino, 3 a Felline, 30 a Gallipoli , 25 a Galatone, 19 a Martano, 7 a Melissano, 15 a Minervino, 23 a Presicce 23, 8 a Racale, 23 a Ruffano, 18 a Salve, 25 a Tricase, 20 a Vernole. Poi c’erano quelli all’interno dei castelli e dei palazzi, come quello di Galatone che si trova all’interno del Palazzo Marchesale.

Sarà proprio Galatone  la prima tappa del percorso di questo singolare viaggio: si inizia  sabato 11 novembre dalle 16 alle 19 nel Palazzo Marchesale  con la prima lezione di cucina condotta dal food blogger Alessandro Zezza che creerà un menù autunnale con pane di farina di riso venere, pasta di grano saraceno e zucca, crepes di castagne. Domenica 12, a partire dalle ore  9.30 si visiterà il centro storico della città,  (incontro in piazza SS. Crocefisso), il frantoio del Palazzo Marchesale con l’architetto. Giuseppe Resta e l’agronomo Michele Sabato. Per finire “Crocus” racconti in giallo.(Info e prenotazioni:  Compagnia Salvatore Della Villa 327.9860420.

Il percorso, che fa parte del Programma regionale “In Puglia 365 Autunno”, continuerà nei successivi weekend sempre con il medesimo schema: il sabato sarà dedicato alla realizzazione di prodotti gastronomici autunnali (lezione di cucina con il food  blogger Alessandro Zezza), la domeniva visite guidate nei borghi e nei frantoi con architetti e agronomi che ne spiegheranno il funzionamento. Ogni incontro si concluderà con una performance teatrale/musicale che  porterà alla scoperta di storie di cibo e di cucina tra gastronomia e letteratura. Tra gli artisti e le Compagnie ospiti: Enza Curto e la compagnia Duende Teatrodanza, Gianluigi Antonaci, Francesco Scarcella, Antonio Papa, Anna Sabato, Rossella De Benedetto, Massimiliano Manieri, Dario De Leo e la compagnia ArteDanza.

 

 

GALATONE. Una discarica a cielo aperto è stata scoperta, martedì 7 novembre, in un’area da circa 500 metri quadrati in contrada “Buscetta” a Galatone dai carabinieri della Stazione di Gallipoli. Nel corso dell’intervento, insieme al personale della polizia locale, è stato denunciato il 50enne D.G., nato a Nardò e residente a Galatone, ritenuto il responsabile del reato di “abbandono, gestione e smaltimento illecito di rifiuti”. Oltre a materiale vario, tra plastica, ferro e legno e materiale edile di risulta, i militari hanno rinvenuto anche frigoriferi e lavatrici, sia integri che smembrati con evidenti segni di combustione. Da ciò anche la denuncia di smaltimento illecito. All’interno di un recinto realizzato nei pressi con conci di tufo, alto circa due metri e senza copertura, erano pure depositati alcuni pezzi di elettrodomestici. L’intera area in questione è stata sequestrata.

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Contrada Tre pietre

GALATONE. Demolisce un’antica pajara, in zona Montagna Spaccata, per edificare una nuova costruzione. Il responsabile dell’intervento, in un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico, è stato denunciato dai carabinieri della Forestale di Gallipoli, intervenuti martedì 7 novembre in località “Tre pietre”, nel territorio di Galatone. Dall’accertamento eseguito insieme ad agenti della Polizia locale ed a personale dell’Ufficio tecnico comunale è emerso che il 52enne A.M., nato a Nardò e residente a Bari, quale proprietario del terreno aveva già provveduto a far demolire due fabbricati in pietra a secco “privi di copertura” – secondo quanto dichiarato – realizzando una fondazione in “pietrame” dalle dimensioni di circa 12 metri per 6. L’area è stata sottoposta a sequestro perché tali interventi sono risultati privi di permesso di costruire o altro titolo abilitativo.

GALATONE. Musica tradizionale protagonista per la festa di San Martino organizzata in piazza Costadura, a Galatone, venerdì 10 novembre. Stand enogastronomici (con “Cantine aperte”) e danzatrici “pizzicate” anticipano, dalle 18.30, il concerto di Giancarlo Paglialunga (che presenta “Jonio t’amai”) con l’omaggio in musica al Salento di Rachele Andrioli, Rocco Nigro, Massimiliano De Marco e la ballerina Sara Albano. La serata è proposta dall’Amministrazione comunale in collaborazione con Pro loco, Punto Danza, Comitato Carnevale Galatonese e Parrocchia Maria SS. Assunta

GALLIPOLI – Riesce dapprima a conquistare la fiducia dell’anziana che si offre di assistere per poi derubarla. Termina con una condanna a tre anni di reclusione il processo penale a carico di una galatonese (M.G.N. le sue iniziali) accusata di circonvenzione di incapace nei confronti di un’anziana di Gallipoli. La vicenda prende il via in seguito alla denuncia di una 67enne che dopo aver prestato il proprio consenso a farsi accudire dalla conoscente di Galatone, perché in stato di necessità, è stata poi costretta a denunciare la stessa. Malgrado le sue condizioni psicofisiche, infatti, l’anziana non ha potuto fare a meno di notare come da casa sua continuassero a sparire oggetti e suppellettili, sino alla stessa camera da letto. In un primo momento, in realtà, lo stesso sostituto procuratore aveva avanzato richiesta di archiviazione, ritenendo che quanto era stato “asportato” fosse stato regolarmente pagato. La dimostrazione, nel corso del processo, dell’esistenza degli estremi per riconoscere la “circonvenzione d’incapace” ha, però, mutato radicalmente il quadro accusatorio portando alla sentenza di condanna.

GALATONE – Per ora solo un primo incontro per definire le linee programmatiche sulle quali intervenire insieme, ma all’orizzonte una collaborazione “costante e concentrata sui principali problemi dell’area”. Lunedì 6 novembre  il sindaco Flavio Filoni ha incontrato alcuni rappresentanti di un comitato spontaneo di residenti delle contrade Spisari, Corillo e Morige che hanno portato all’Amministrazione diverse istanze. «Abbiamo parlato della mancanza del servizio postale a domicilio – dice Walter Gabellone, tra i portavoce dei cittadini – ma anche della situazione di alcune strade impercorribili per l’assenza di asfalto e delle carenze nel servizio di illuminazione». Gabellone –  tra l’altro presidente dell’associazione “Alla conquista della vita” per le vittime della strada e originario di Nardò – è residente nell’area da una trentina d’anni e conta di portare le richieste degli abitanti nella costituenda consulta per le contrade e le periferie. «Se contrada Spisari risulta raggiunta dalle infrastrutture fino ad un certo punto – afferma – le altre due ne sono completamente sprovviste. Tra l’altro non abbiamo portato solo richieste ma anche l’impegno a collaborare con l’Amministrazione per interventi di sorveglianza del territorio e magari, dalla primavera, per operazioni di pulizia nelle strade interessate». Una cinquantina fino ad ora i firmatari, con l’impegno reciproco a valutare a breve la situazione. «Abbiamo potuto tastare e visionare concretamente i disagi che da diversi anni vivono quotidianamente i residenti in questa zona e questo –  commenta il Primo cittadino – è soltanto il primo di una lunga serie di incontri con i residenti delle varie contrade per ascoltarne le istanze, i suggerimenti, i bisogni e non lasciarli soli».

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GALATONE – “ChiAmaLaVita” (Edizioni Esperidi) è il libro di Federica Sabato che viene presentato mercoledì 8 novembre, alle ore 18, al Marchesale di Galatone. L’iniziativa è promossa dalla stessa casa editrice di Monteroni, dal Comune di Galatone e dall’associazione “Alla conquista della vita”. Cinque storie legate dal filo conduttore della sicurezza stradale, sono quelle narrate dalla giornalista (originaria di Tuglie),per far riflettere su ciò che rimane dopo eventi in grado di segnare in maniera indelebile chi “sopravvive” ad un incidente o ad una scomparsa. Dopo i saluti del sindaco Flavio Filoni e dell’assessore Roberto Bove, sono previsti gli interventi dell’autrice, del comandante della Polizia locale Dino Terragno e di Walter Gabellone, dell’associazione “Alla conquista della vita” con l’introduzione dell’editore Claudio Martino. Seguiranno le testimonianze di alcuni protagonisti del libro. Nel volume cinque sono le testimonianze di famiglie lacerate dalla scomparsa (quelle di Abbi, Giulio e Dario) o provate dai segni indelebili di un incidente (Mauro e Maurizio i protagonisti).

GALATONE. Si presenta con un estratto in versione rigorosamente live “L’ora di tutti”, il nuovo album dei Muffx, pubblicato a ottobre per Black Widow Records. E’ online il video di “Vengono dal mare”, una delle quattro tracce strumentali (con “Un’alba come tante”, “Ottocento” e “Bernabei”) che compongono il quarto lavoro discografico della band composta da Luigi Bruno (chitarra e voce, di Galatone), Ilario Suppressa (basso, di Leverano), Mauro Tre (tastiere e synth, di Lecce) e Alberto Ria (batteria, di Tuglie). Le riprese a cura di Atraz & Emilia Videography sono state effettuate il 16 ottobre in un frantoio ipogeo di Galatone.

L’album “L’ora di tutti” è ispirato all’omonimo romanzo del 1962 di Maria Corti, che tratta le vicende storiche dell’invasione turca a Otranto nel 1480, e musicalmente richiama le atmosfere progressive rock italiane degli albori. Al “Barrio Verde” di Alezio, lo scorso 22 ottobre, la presentazione ufficiale dell’album.

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GALATONE – È diventato ormai un vero e proprio “caso” quello dei due cani “sfrattati” a Galatone. Da una parte l’Amministrazione comunale intervenuta nei giorni scorsi per “bonificare” l’area intorno al Monumento ai Caduti, “abusivamente” occupata da due cucce, dall’altra chi continua a criticare (spesso sui social) tale decisione in attesa della nuova sistemazione in piazza San Pio. Ultimo intervento ufficiale quello dell’’assessorato alla Polizia municipale – guidato da Roberto Bove – che minaccia “provvedimenti nelle sedi di competenza” per gli interventi e i commenti ritenuti “gravemente lesivi o diffamanti”. «L’Amministrazione prende atto dei comportamenti diffamanti reiterati nel corso delle ultime settimane, che ledono pesantemente l’immagine del Comune di Galatone, e ritiene necessario fare chiarezza», si legge in una nota apparsa sulla pagina Facebook dell’Ente.

Palazzo di Città precisa, in ogni caso, che la rimozione delle cucce è stata effettuata dalla stessa cittadina che le aveva posizione, e non da incaricati comunali, “prima di qualsiasi provvedimento di rimozione che non è comunque mai stato attuato”. Senza esito è pure rimasta la proposta, avanzata dagli amministratori a quanti hanno protestato, di “adozione di una zona della piazza del Monumento ai Caduti in maniera da dare agli animali un rifugio dignitoso sia verso gli stessi che verso l’importanza storica e simbolica del Monumento”.

Sempre “per fare chiarezza”, la nota prosegue ricordando come “le cucce erano posizionate tramite una firma dell’ex sindaco su una richiesta scritta, senza alcun atto amministrativo e questo non è possibile in una Pubblica amministrazione, in cui la trasparenza e il rispetto dei regolamenti devono essere all’ordine del giorno. Il futuro dei due cani in questione, ovvero Bianca e Biondo, è dunque in piazza San Pio dove l’Amministrazione comunale ha deciso di realizzare, di concerto con l’associazione “R.v.a.”, operante nel settore della Protezione civile e Protezione animali , una zona in cui i cani possano trovare rifugio. Numerose, sono intanto, le richieste di adozione che sono al vaglio della Polizia municipale.

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GALATONE. Ritrovano subito casa Bianca e Biondo, i due cani “sfrattati” di recente da piazza Sant’Antonio, a Galatone, per motivi di “opportunità”. Le cucce sistemate per loro da alcuni privati cittadini erano, infatti, troppo vicine al Monumento ai Caduti e dunque, l’Amministrazione comunale è intervenuta (non senza polemiche) per trovare una sistemazione più adeguata. Tra l’altro l’area di piazza San Pio “ha dimensioni superiori alla precedente, sarà contornata da fioriere e piccole siepi e al suo interno saranno posizionate cucce spaziose e adatte a resistere alle intemperie”, come affermato dal sindaco Flavio Filoni e dall’assessore all’ambiente Roberto Bove. Oltre agli spazi maggiormente adeguati, l’area in questione dista solo poche decine di metri dal Monumento ai Caduti, dove i due cani erano soliti sostare, e non è troppo “vicino alle strade dove potrebbero trovarsi in situazioni di pericolo”.
Per i due animali, l’“ospitalità” sarà garantita anche dall’associazione “R.v.a” , operante nel campo della Protezione civile e Protezione animali, che ha manifestato la volontà di “adottare” la piazza provvedendo anche a Bianca e Biondo oltre che al mantenimento della zona a loro dedicata.
«L’accesso alla “casa” sarà libero per chiunque voglia andare a visitarli per una semplice ma gradita carezza». Il “trasloco” è previsto nei prossimi giorni.

GALATONE – Cuccette “pubbliche” via da piazza Sant’Antonio, e sui social scoppia la polemica: sono tanti i cittadini che in questi giorni chiedono lumi all’Amministrazione sullo spostamento delle due cucce per randagi dall’area intorno al Monumento ai Caduti. Le piccole strutture erano state collocate lì da privati cittadini perché i cani senza casa vi trovassero riparo dalle intemperie, ma – con molto disappunto – chi aveva provveduto a fornire riparo ai due animali ha dovuto temporaneamente rimuoverle. «L’Amministrazione Comunale ritiene che il Monumento ai Caduti non sia il posto giusto per la collocazione delle cucce – precisa una nota diffusa sulla pagina facebook del Comune – data anche la mancanza di un atto amministrativo che autorizzava tale posizionamento. Resta ferma, tuttavia, l’intenzione di ridare uno spazio consono per il riparo dei cani presenti sul territorio Comunale. Le cucce sono ora in una proprietà privata in attesa di autorizzazione da parte dei competenti uffici alla collocazione in idoneo luogo pubblico».

Molti i commenti e gli interventi sul tema  e c’è anche chi chiede al sindaco Filoni di rivedere tale decisione temendo un destino da “canile” per gli amici a quattro zampe. Pronta la reazione del Primo cittadino, che preannuncia “provvedimenti nelle sedi di competenza”  per chi ha replicato in maniera offensiva “augurando la morte al Sindaco e all’Assessore competente”. Dopo aver ribadito che “Galatone è e rimarrà sempre dalla parte degli animali”, la nota diffusa da Palazzo di Città conferma l’“inopportunità” della collocazione per il rispetto che merita un “Monumento di vitale valore storico”. Per fare chiarezza sulla vicenda (dal Comune si parla di “assalto mediatico”) è stata pure convocata una riunione cui hanno, però partecipato solo due persone, il signor Sebastiano Marcuccio e la professoressa Annapia Rolli, che “in maniera ammirabile, a spese proprie e senza nessun aiuto, senza strumentalizzare politicamente, senza sponsor e senza alzare la voce, ogni giorno danno da mangiare, da bere e da dormire a questi cani”. In altre realtà vicine c’è anche l’esempio di altri cani di quartiere “adottati in silenzio dalle attività commerciali e dalle associazioni”. Un futuro adeguato per tutti i cani della città dovrebbe, infine, arrivare dalla progettazione del “Dog Park”, ovvero l’area a tema con percorso a ostacoli per l’allenamento e il divertimento degli animali previsto dall’Amministrazione.

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GALATONE – Ha provocato immediate reazioni politiche le notizia dell’indagine per “corruzione elettorale” che coinvolge, a Galatone, l’ex sindaco Livio Nisi. In seguito alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura, l’attuale maggioranza che sostiene Flavio Filoni, composta dal Pd, Udc e dalle liste civiche “Galatone protagonista”, “Cambiamenti” e “Insieme per Galatone”, chiede le dimissioni dell’attuale consigliere, uscito sconfitto lo scorso giugno dal ballottaggio. «Il senso di responsabilità che ogni cittadino dovrebbe avere davanti a un’azione che lede i massimi principi della democrazia e della libertà di esprimere il proprio voto, deve far scaturire questa decisione in maniera naturale nella coscienza del consigliere, e tale nostra richiesta è dettata esclusivamente da questo, anche per permettere al consigliere di affrontare il processo in maniera serena e riservata, lontano da pressioni politiche e personali. Un passo indietro è l’unica soluzione cosciente in questo caso, anche per rispetto e responsabilità verso i propri elettori e tutti i cittadini», si legge nella nota appena diffusa.
Da parte sua, Nisi ritiene “completamente inventati” gli episodi che lo vedrebbero coinvolto. Le indagini sono state avviate in seguito ad un post scritto su facebook nel quale si faceva riferimento ad elargizioni di denaro (200 euro) e alla promessa di assegnazione di un locale commerciale alla vigilia delle elezioni amministrative del 2012 e del 2017. Contro il commento “incriminato”, Nisi ha pure presentato querela per diffamazione.

GALATONE – Ancora una partecipazione ai campionati italiani di karate per la Dojo Bushi di Galatone: la scuola di arti marziali diretta dal maestro Vittorio Tarantino il 5 novembre vedrà nuovamente i suoi colori rappresentati alla finale del campionato italiano di categoria, a Ostia Lido, grazie alle giovani Giorgia Giustizieri e Giorgia Felline, che hanno conquistato il pass per la fase nazionale durante i campionati regionali dello scorso 2 ottobre a Corato. In quella circostanza le due atlete (categoria 53 kg) avevano conquistato la medaglia di bronzo battendo le proprie avversarie nella finalina per il podio con un secco 3 a 0, dopo aver fallito l’accesso alla finale: la medaglia regionale è valsa la partecipazione alla fase finale al Centro Olimpico a due passi dalla Capitale, dove tenteranno l’impresa insieme al soddisfatto maestro Tarantino, che nelle passate stagioni ha spesso portato i suoi ragazzi alla competizione italiana più importante.
Ma l’associazione sportiva è partita in quarta anche con le altre attività: sono ricominciate le domeniche di lavoro per il gruppo “camminata sportiva”, che ha fatto di nuovo registrare una cinquantina di iscritti al seguito dell’istruttore Mauro Longo, con la novità dell’adesione al Centro sportivo italiano. L’anno scorso l’avvio del corso aveva fatto diventare la Dojo Bushi l’unico centro italiano qualificato per l’attività. Nuovo e importante tassello, quest’anno, l’apertura del corso di scherma sotto la guida dei maestri leccesi Roberto e Paolo Cazzato. Quest’ultimo, oggi 89enne, fu il paracadutista che si lanciò nei cieli di Galatone in occasione – quasi trent’anni fa – dell’inaugurazione del Centro sportivo polivalente oggi intitolato ad Alberto Colitta.

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GALATONE – Novità a Galatone per la commemorazione dei defunti. Un bus urbano (a nove posti) sarà in servizio (gratuitamente) mercoledì primo novembre e giovedì 2 per permettere ai cittadini di recarsi al cimitero. È prevista una corsa ogni 20 minuti nelle fasce orarie dalle 8 alle 11.30 e dalle 14 alle 16 con fermate in piazza SS. Crocifisso, piazzetta De Giorgi, via Metello (chiesa San Francesco d’Assisi), via T. Sabato (chiesa Santi Medici) e viale Moro (parrocchia Sacro Cuore). Il cimitero, per venire incontro al consueto grande afflussi di visitatori, da lunedì 30 ottobre sino giovedì 2 novembre sarà aperto dalle 7 alle 17.

GALATONE – Superato il livello di guardia della “persecuzione”, il 42enne di Galatone Mauro Perrone è stato sottoposto questo pomeriggio agli arresti domiciliari dai carabinieri della locale Stazione. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, era  sottoposto alla misura cautelare che gli vietava di avvicinarsi, per non nuocere, ai luoghi frequentati dalla persona vittima dei suoi comportamenti e malgrado ciò è riuscito a peggiorare la propria posizione con nuovi atteggiamenti persecutori. L’ultimo lo scorso 19 ottobre portando il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lecce ad emettere nei suoi confronti la più rigida misura degli arresti domiciliari.

GALATONE – Arresti domiciliari per il 44enne di Galatone Gianpiero Colazzo fermato questa mattina dai carabinieri della locale Stazione. L’uomo era già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa dai suoi comportamenti, ritenuti persecutori. Malgrado ciò, dopo aver violato più volte tale divieto di avvicinamento, il 44enne è stato segnalato all’autorità giudiziaria che ha disposto per lui gli arresti domiciliari.

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...