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Alezio – Dipendenze e cyberbullismo, paure, conflitti, persino isolamento. nell’era in cui si è permanentemente connessi: questi ed altri temi, al centro del Mese del benessere psicologico dell’Ordine degli psicologi di Puglia, sono stati ieri sera affrontati nell’iniziativa in programma ad Alezio nell’aula consiliare del Comune con un pubblico attento e per certi versi preoccupato. L’incontro è stato organizzato dalla dottoressa Francesca Paglialonga ed ha toccato sotto vari aspetti lo sviluppo tecnologico, mai così impetuoso come in questi ultimi lustri, e la sua incidenza nella vita quotidiana di tutti.(nella foto da sinistra gli ingegneri Leo e Caroppo; il Sindaco Barone, la psicologa Francesca Paglialonga, il direttoreD’Aprile, il criminologo Feltri)

Non sono tutti problemi quelli che si hanno di fronte. Il convegno infatti nella prima parte ha trattato degli assillanti e delicatissimi effetti delle perenni interconnessioni col mondo, dei rischi di dipendenza e di cattivi incontri sia pure a volte solo virtuali, delle devianze che spesso hanno come prede ragazzi e ragazze. Nella seconda parte psicologa e criminologo – Francesca Paglialonga e Andrea Feltri – hanno lasciato il posto a due ingegneri informatici – Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi di Alezio – alle tecnologie “buone”, quelle che aiutano fisicamente coloro che ne hanno bisogno, gli strumenti realizzati con la ricerca di ieri e di oggi e quelli che potrebbero arrivare domani.

Introdotto e condotto dal direttore di piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, l’evento si è aperto con la dottoressa Paglialonga che ha snocciolato dati che, in buona sostanza, dicono che delle tecnologie non si può più fare a meno, sono troppo dentro la nostra vita: il 73% dei dispositivi elettronici vengono utilizzati per collegarsi ad internet; il maggior rischio di dipendenza lo corrono le persone tra i 15 ed i 40 anni; il 75% degli adolescenti usa le connessioni dopo le 23. Oltre a tenersi in contatto con le persone che ci interessano, spesso si finisce ad isolarsi dal reale, dal contatto con chi ci è seduto vicino e ci si mette a scorrere il display; fanno acquisti on line in modo compulsivo o si gioca senza limiti.

Tempo perso vietare l’uso di smartphone e tablet: i tentativi di blocco creano rabbia e depressione, senso di esclusione e disturbi del sonno soprattutto nei ragazzi. Non resta che la condivisione con protagonisti gli adulti. “Spesso i ragazzi credono – è stato rimarcato dagli esperti – che quanto scrivono o fotografano e poi postano magari su facebook, resti lì tra di loro; non immaginano che ogni cosa viene classificata ed elaborato in centri anche lontanissimi da noi”. Condividere allora quanto accade in questa particolarissima ed inedita fase è la strada: “L’adolescente va protetto, non è in grado di regolarsi da solo, non è pronto a valutare pericoli e vantaggi collegati ad una certa decisione”, ha detto tra l’altro la promotrice della riunione, che ha anche spiegato come il cervello di un 15enne ha alcune regioni che si sviluppano in tempi diversi: quella sentimentale prima di quella razionale.

Pedofilia ed internet: il rapporto perverso che si sviluppa in rete con tutti i vari passaggi, dal primo contatto che sembra del tutto casuale a quello sempre più intimo fino all’incontro vero, attraverso sottili lavorii psicologici in cui la vittima predestinata si sente rassicurata e protetta dal nuovo “amico”, messo abilmente in antitesi persino ai propri genitori. L’anonimato insidioso, il lucro che traggono organizzazioni criminali, la cyberpedolifia e pedopornografia, i ricatti on line, il furto dei dati personali: il dottor Feltri ha insistito su quelli che ormai sono riconosciuto come veri e nuovi reati. Con alcuni consigli finali, tra cui affiancare i bambini; prevenire possibili adescamenti; prevenire dipendenze da internet e non pubblicare mai foto di minori al mare o seminudi.

Gli algoritmi che aiutano a superare limiti funzionali, quali quelli della vista, della deambulazione, ma anche per migliorare la propria autonomia, oppure quelli usati per stimolare attività cognitive e aumentare la sicurezza e l’assistenza domiciliare intercettando magari i primissimi segnali di una perdita di equilibrio e quindi intervenire immediatamente hanno parlato, con una buona dose di convinzione ed entusiasmo, Marco Leo e Andrea Caroppo, entrambi ricercatori presso il Consiglio nazionale delle ricerche di Lecce.

Lavorando insieme a psicologi, sociologi, medici i due ingegnere hanno tratteggiato anche alcuni esperimenti in atto che potrebbero, da qui a cinque-dieci anni, entrare nelle vite di alcuni. Tra una presentazione di un progetto a Monaco di Baviera per garantire a chi ha problemi con la vista spostamenti senza rischi in ambienti complessi, prodotto da una impresa israeliana, e le sperimentazioni in alcuni centri salentini disponibili (Alessano, Matino) di home lab, Leo ha “anticipato” l’arrivo di un robottino, su cui ha messo gli occhi l’elvetica ETH di Zurigo,  in grado di aprire e chiudere porte,  aiutare a sollevare oggetti, raccogliere rifiuti in giardino, insomma un “assistente virtuale” ma concretamente utile.

Delle pillole endoscopiche (per evitare tipi di indagini cliniche dolorose) che vengono ingerite ed espulse normalmente e intanto filmano con due telecamerine, e delle solette elettroniche ha raccontato, tra l’altro, Caroppo. Nel suo futuro prossimo ci sono una piattaforma di stimolazione cognitiva da impiegare contro le forme lievi di Alzheimer ed una per effettuare esercizi ed analisi a casa propria per poi trasmetterle ai medici curanti.Hanno aperto e chiuso i lavori il vicesindaco Roy De Santis e il Sindaco Andrea Barone; entrambi hanno ringraziato gli organizzatori per l’occasione di conoscenza e informazione fornita. Altre ne seguiranno qui e nel resto del Sud Salento secondo un programma di massima, fatti e da fare: a Casarano, Tricase, Ugento, Otranto, Aradeo, Maglie, Scorrano, Nardò. 

 

 

 

 

Cutrofiano – Vecchi rancori tra vicini di casa mai sopiti ed il 39enne di Cutrofiano Gianluca Polimeno ritorna in carcere. Ieri l’arresto eseguito dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Gip del Tribunale di Lecce: a riaprire il fascicolo giudiziario nei confronti dell’uomo è stata la denuncia presentata nei suoi confronti da alcuni vicini (due donne e un uomo). La questione risale nel tempo tanto che già nel maggio del 2014 Polimeno era stato arrestato per aver dato fuoco alla porta d’ingresso dell’abitazione dei vicini. L’episodio, immortalato dalle immagini dell’impianto di videosorveglianza, era stato preceduto da altri episodi di danneggiamento ai danni della stessa famiglia tanto da costringerne i componenti a cercare una sistemazione altrove.

 

Gallipoli – Con una determinazione del dirigente della Gestione del territorio datata 27 settembre, il Comune di Gallipoli ha rilasciato una concessione demaniale marittima per la realizzazione di uno stabilimento balneare, ultimo passo di un avviso pubblico del 26 maggio dell’anno scorso. la commissione composta dall’ingegnere Sergio Leone, presidente, dal geometra Franco Manni e dall’avvocato Francesca Traldi, tutti dipendenti comunali, ha stilato la graduatoria finale in base alla quale il lotto SB4, ubicato sul litorale a nord della città, è stato aggiudicato dalla società Niccolò Coppola di Gallipoli che ha totalizzato 80 punti.

Della graduatoria fanno parte la barese House Puglia srl (48 punti), la gallipolina Solidoro Management srl (39 punti), la Water Splash di Cutrofiano (39 punti), la Gestin Madaleine Francoise (38 punti) e la Alessia De Salve di Parabita (8 punti). L’area assegnata conta 5.921 metri quadri ed è previsto dal piano delle coste di Gallipoli adottato dal commissario straordinario il 13 novembre 2015 ma mai portato alla sua definitiva approvazione.

Su questo punto in particolare si sofferma la nota di protesta del capogruppo di Gallipoli Futura, Flavio Fasano, diffusa via facebook poche ore fa. “Nulla contro un illuminato imprenditore come lo è il dottor Giuseppe Coppola (amministratore unico della Niccolò Coppola srl, ndr)!. Sindaco Minerva perché continui a ‘concedere’ pezzi di litorale pubblico e non approvi il Piano coste che attende di essere portato in Consiglio comunale fin dal 13 novembre 2015 quando venne adottato dal Commissario con deliberazione n. 88?”. Per il consigliere comunale di opposizione l’assegnazione sia pure “con regolare procedura ad evidenza pubblica” non andava fatta “in totale assenza del Piano coste”.

 

 

Corigliano d’Otranto – Due giorni, 29-30 settembre  per la terza edizione del CtonFest, manifestazione ideata, progettata e realizzata dall’associazione Prendi Posizione, coordinata dal presidente Alessandro De Matteis, con il patrocinio del Comune di Corigliano d’Otranto, in collaborazione con il Castello Volante di Corigliano d’Otranto e l’associazione La Terra Nutre. Nel castello ci saranno dibattiti, incontri tematici, workshop e concerti con oltre 60 ospiti  tra i quali Gianrico Carofiglio e Omar Di Monopoli, il pianista siriano Aeham Ahmad, il progetto musicale Bandervish con Radiodervish e la Banda di Sannicandro di Bari, il fotografo Leonello Bertolucci, monsignor Mauro Cozzoli e l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia. Durante il Festival le sale e le terrazze del Castello ospiteranno “La terra nutre” con una piccola fiera-mercato con stand dei produttori, delle masserie e degli agriturismi locali e (ogni sera dalle 20 e domenica anche dalle 13) un percorso attraverso il cibo, la sua produzione e trasformazione. (nella foto da sinistra Alessandro De Matteis, Michele Macrì e Sergio Blasi)

Il programma della prima giornata prenderà il via sabato alle 9,30 con l’introduzione e i saluti di Alessandro De Matteis (presidente di Prendi Posizione) e Dina Manti (Sindaco di Corigliano). A seguire proiezione degli scatti fotografici “Grotta dei Cervi: la Cappella Sistina del Neolitico” a cura di Leonello Bertolucci. Dalle 10,30 primo incontro tematico su “Il Torrente Asso: cronaca di un disastro annunciato”, introdotto da Lorenzo Siciliano di Nardò (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Ilaria Marinaci (Nuovo Quotidiano di Puglia), con gli speleologi Vittorio Marras e Raffaele Onorato, entrambi di Nardò. Alle 11,30 si discuterà – con l’introduzione e il coordinamento di Giovanni Carità (Prendi Posizione) – di “Statale 275: lo stato dell’arte” con Vito Lisi e Luigi Paccione (Comitato No 275) e con gli architetti Mauro Lazzari (Laboratorio urbano aperto) e Juri Battaglini (Associazione italiana di Architettura del paesaggio). Dopo una pausa si ripartirà alle 16,30 con “Colacem: un anno dopo”, incontro introdotto da Roberto Schiavone (Prendi Posizione) e coordinato dal giornalista Fabio Casilli (La Gazzetta del Mezzogiorno) con Barbara Valenzano (direttore Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio – Regione Puglia), Antonio Gabellone (di Tuglie, presidente Provincia di Lecce), il Sindaco Dina Manti, Graziano Vantaggiato (sindaco di Soleto) e Alessandra Caragiuli (Comitato civico). Dalle 18 spazio invece all’incontro, introdotto da Valentina Avantaggiato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Tiziana Colluto (TrNews – Il fatto quotidiano), “La democrazia del cibo. Nuove politiche territoriali per un futuro sostenibile” con Angelo Salento (docente di Sociologia dei processi economici e del lavoro dell’Università del Salento e presidente onorario della Notte Verde), Virginia Meo (Rete economia solidale), Andrea Calori (Associazione economia e sostenibilità – Milano) e Roberta Bruno (cooperativa agricola Karadrà di Cutrofiano). Dalle 19,30 l’avvocato Michele Macrì (Prendi Posizione) introdurrà l’appuntamento dedicato alla “Laudato si – il magistero ecologico  e le decisioni della politica”. Discuteranno monsignor Mauro Cozzoli (docente di Teologia morale – Pontificia Università lateranense), l’arcivescovo metropolita di Lecce Michele Seccia, Nkafu Nkemnia Martin (docente di Cultura, Pensiero e Religione africana – Pontificia Università lateranense), il saggista e sociologo Guido Viale (Associazione Laudato Si) con il coordinamento di Daniele Menozzi (docente di Storia contemporanea – Scuola Normale Superiore di Pisa). Dalle 21 lo scrittore Gianrico Carofiglio sarà protagonista di un Dialogo sulla bellezza. In chiusura, in una tradizionale cassarmonica allestita all’esterno del Castello, le sonorità del progetto Bandervish, che nasce una decina di anni fa dall’incontro tra Radiodervish, band composta da Nabil Salameh (voce), Michele Lobaccaro (chitarra e basso) e Alessandro Pipino (pianoforte, strumenti acustici), e la Banda di Sannicandro di Bari. Un repertorio che propone oltre ai brani più celebri del gruppo anche reinterpretazioni di canzoni tradizionali della musica mediorientale.

CtonFest descrive il tema dell’ambiente e della natura nelle varie declinazioni (giuridiche, economiche, biologiche) – rilevano i promotori – e nelle esperienze dei conflitti. Il nome richiama le tradizioni fondate sulla vita in armonia con la terra, non caratterizzate dalla scissione tra i destini dell’individuo e quelli della specie. Oggi la crisi ecologica certifica la necessità del cambio di paradigma”.

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Domenica 30 settembre la seconda giornata del festival partirà alle 10 con l’incontro tematico “Territorio: uso o abuso?” con Tiziana Lettere (Associazione italiana di Architettura del paesaggio), Angela Barbanente (docente di Ingegneria per l’ambiente e il territorio del Politecnico di Bari), Nicola Grasso (docente di Diritto costituzionale e legislazione dei beni culturali dell’Università del Salento) e gli avvocati Raffaele Cesari e Giusy Bascià. Dalle 11 un workshop per amministratori, introdotto e coordinato da Emanuele Rizzello (Prendi Posizione) sul tema “Le decisioni sulla natura: il valore economico dell’ambiente e le patologie delle decisioni” con  Maria Beatrice Andreucci (Advisor dell’International Federation of Landscape Architects), Francesco Aliffi (Corte di Cassazione), Antonio Pasca (Presidente Tar Lecce), Donatella Porrini (docente di Politica economica dell’Università del Salento). Dopo un pranzo sociale si riprenderà alle 16 con l’incontro, introdotto e coordinato da Emanuela Bruno (Prendi Posizione) su “Scienza postnormale. La crisi delle scienze dure di fronte alla natura. Si può democratizzare la scienza?” con Cristina Mangia (ricercatrice del Cnr), Margherita D’Amico (biologa), Pierluigi Carbonara (ricercatore e biologo marino dell’Università di Bari), Assunta Tornesello (di Alezio, responsabile dell’Unità operativa di Oncoematologia Pediatrica del Vito Fazzi di Lecce), Antonio Luperto (Pma Lecce). Dalle 17.30 il giornalista del TgrPuglia Antonio Gnoni coordinerà l’incontro “Rifiuti o risorse?” con Roberto Louvin (docente di Diritto pubblico comparato all’Università della Calabria e già Presidente della Regione Valle d’Aosta), Paolo Contò (Consorzio Priula), Francesco Tarantini (Legambiente Puglia) e Sergio Blasi (di Melpignano, consigliere regionale). Dalle 19 ultimo incontro tematico, introdotto da Giacomo Cazzato (Prendi Posizione) e coordinato dalla giornalista Valeria Ferrante (RaiNews24) su “I cambiamenti climatici, le migrazioni e le crisi internazionali: Effetto serra effetto guerra!” con i docenti Antonello Pasini (Cnr), Nicolò Carnimeo (Università di Bari), Antonio Ciniero (Università del Salento). Dalle 20,30 lo scrittore Omar Di Monopoli leggerà il racconto “Le periferie del Sud” mentre dalle 21,30 si esibirà Aeham Ahmad, pianista siriano che ha commosso il mondo suonando il suo pianoforte in mezzo al desolante scenario delle macerie e delle case sventrate dalla guerra. In chiusura In(canto) con Enzo Marenaci e Antonella Dell’Anna.

 

Cutrofiano – La Settimana europea della mobilità sostenibile (celebrata dal 17 al 22 settembre) ha offerto al Comune, e in particolare allo Sportello Ambiente, lo spunto per una proposta rivolta agli alunni dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”: si tratta di una riflessione sulla possibilità di spostarsi in città lasciando a casa la macchina, muovendosi a piedi o in bici.

I ragazzi sono invitati a tracciare le linee di un Piano di mobilità sostenibile, ossia a disegnare possibili itinerari di piste pedonali e ciclabili per raggiungere la scuola, le palestre, la parrocchia e i punti di maggior interesse. Naturalmente saranno aiutati da tecnici del settore e avranno il sostegno di quanti amano e difendono l’ambiente non solo a parole.

Le linee guida del progetto nell’incontro di sabato 29 – L’attenzione all’ambiente e l’invito a lasciare a casa l’auto e usare le proprie gambe per spostarsi in città hanno caratterizzato la politica ambientale dell’Amministrazione comunale: «Il progetto – sottolinea l’assessore all’Ambiente Cristina Martella (in foto) – s’inquadra nelle iniziative di educazione ambientale che il Comune promuove e porta avanti oramai da anni con il Comprensivo “Don Bosco”. Quest’anno si è pensato di lanciare un concorso di idee volto alla progettazione di un vero e proprio Piano di Mobilità sostenibile ideato dai ragazzi. Giorno 29 settembre, alle ore 9,30 presso l’aula magna della scuola media, ci sarà il primo di una serie di incontri di informazione e scambio di opinioni con gli alunni delle classi terze, tenuto da esperti di settore. Verranno fornite le linee guida per lo svolgimento del tema oggetto del concorso. Seguiranno altri incontri, al termine dei quali saranno presentati i progetti elaborati dagli alunni in una giornata dedicata, presumibilmente alla fine di febbraio».

“Puliamo il mondo”: l’iniziativa dal 28 al 30 settembre – Il Comune di Cutrofiano ha anche aderito all’iniziativa “Puliamo il mondo”, promossa da Legambiente e Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), in programma nei giorni del 28, 29 e 30 settembre. Con l’aiuto della “Classe amica di Puliamo il Mondo”, alcune strade extra-urbane in prossimità del paese verranno ripulite dai rifiuti. Protagonisti saranno 50 giovani studenti, ai quali il Comune fornirà un kit per la raccolta dei rifiuti (pettorine, guanti, sacchetti, cappellini) e naturalmente la copertura assicurativa. In attesa del giorno in cui non ci sarà più bisogno di qualcuno che si attrezzi per pulire il mondo, perché tutti si saranno impegnati a non sporcarlo.

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Cutrofiano – Ecco San Rocco e “Li giorni de li trainieri”. Ritorna la terza domenica di settembre, come da tradizione, la fiera di San Rocco. Già sabato 22, a partire alle 20, in in via Montale, rione Piani, si esibiranno gruppi popolari di pizzica e di reggae. Gli spettatori potranno ascoltare musica e gustare prodotti tipici negli stand enogastronomici. Nel corso della serata, sarà presentata anche la squadra di calcio locale che milita nel campionato di seconda categoria, con dj set “Lu Puccione”.

I cavalli e i trainieri protagonisti domenica, a partire dalle 9.30 si esibiranno i cavalli provenienti dalle migliori scuderie. Sfileranno carri, traini della migliore tradizione contadina, cavalli con bardamenti colorati, puledri e pony . Per gli esemplari più belli previsti premi e trofei. Un premio anche per il cavallo da lavoro più bravo e per il gregge di pecore e di capre più bello.

«Stiamo investendo molto nell’offerta turistica e nella valorizzazione delle nostre tipicità – dicono il sindaco Oriele Rolli e l’assessore alle Attività produttive, Tommaso Campa (foto) – stiamo incentivando le attività di promozione e di marketing a favore delle peculiarità del nostro territorio. Con questa manifestazione vogliamo far rievocare la storica figura del trainiere».

Non c’è dubbio, infatti, che il trainiere era una figura caratteristica del territorio, impegnato a trasportare il materiale estratto dalle cave o, in tempo di vendemmia, l’uva dai vigneti. E non c’è dubbio che il vanto del trainiere era proprio il cavallo come in un canto di Uccio Aloisi “E lu preggiu de la donna/e mo’ è lu capellu/e quello del trainieri è lu cavaddhru./E gge lu cavaddhru nah/,gge lu cavaddhru/e l’aria del trainieri è lu cavaddhru”. Una volta all’anno, quindi, la terza domenica di settembre, la scena è tutta loro.

Cutrofiano – Al termine di una settimana di eventi, “Li Ucci festival” propone il tradizionale concerto-evento “alla Rimesa”. L’appuntamento è per sabato 15 settembre, alle 21, in piazza Municipio, a Cutrofiano (ingresso libero). Apriranno la serata i Musicanti di scuola – Stornelli senza barriere, e la band Behike Moro che ha conquistato il premio nazionale “Folk & World – Nuove generazioni”, dedicato ad esperienze italiane under 35 nel folk e nella world music. In chiusura “Li Ucci Orkestra”, progetto nato nel 2013 che ospita sul palco alcuni dei principali esponenti della musica, del canto e della danza popolare del Salento. Di poche settimane fa il nuovo disco “Concerto alla rimesa”, edito e distribuito da Kurumuny, con il sostegno di Puglia Sounds Record 2018. Il Festival, organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari ed il patrocinio, tra gli altri, di Mibac, Regione Puglia, Provincia di Lecce, Istituto Diego Carpitella ed il supporto di vari partner pubblici e privati, ricorda non solo i cantori de “Li Ucci”, lo storico gruppo salentino (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli “stornelli”, dei canti d’amore e di lavoro ma anche un’intera generazione di cantori capaci di tramandare il patrimonio popolare salentino.

Gli artisti sul palco Sul palco, per la serata finale, Antonio Murciano (batteria), Alessandro Chiga (percussioni), Andrea Stefanizzi, Francesco De Donatis, Marco Garrapa, Alessio Giannotta (tamburelli), Gabriele Gatto (basso Elettrico), Giacomo Casciaro (mandola), Ylenia Giaffreda (violino), Stefano Calò, Agostino Cesari (chitarre), Andrea Doremi e Gianmichele De Filippo (basso tuba e trombone), Antonio Stefanizzi, Diego Vergari, Alessio Colì (sax), Alessandro Dell’Anna (tromba), Stefano Blanco (flauto), Vittorio Chittano (fisarmonica), Max Però (organetto), Gigi Russo (piano). Le voci che si alterneranno sul palco sono Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Antonio Melegari, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Francesco De Donatis, Gigi Marra, Andrea Stefanizzi, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Giovanni Palma, Ilaria Costantino, Gino Nuzzo, Lina Bandello, Antonella Fiorentino, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo, Baye Fall, Giacomo Casciaro, Rocco Borlizzi. La danza sarà affidata invece a Andrea Caracuta, Claudio Longo, Romolo Crudo, Laura Boccadamo, Sara Albano, Cristina Frassanito, Veronica Calati.

Cutrofiano – Prosegue, a Cutrofiano, “Li Ucci festival”, la settimana di concerti, mostre, laboratori d’arte ed altri eventi organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari. In attesa del concerto-evento conclusivo di sabato 15 alla Rimesa (ovvero la centrale piazza Municipio) con “Li Ucci Orkestra” ed altri ospiti, questa sera dalle 19 ci sarà il laboratorio di “pizzica pizzica” a Villa Santa Barbara e, dalle 21 in piazza Cavallotti, il consueto appuntamento con “La chiazza ca sona e ca vive”, con l’esibizione dei Soballera (“Sull’Aia” dal dialetto ostunese), vincitori del Premio UcciFolkontest. A seguire il concerto dei Cardisanti, gruppo di Cutrofiano che prende il nome dalla denominazione dialettale di una pianta.

Venerdì 14 settembre, invece, Masseria L’Astore ospiterà dalle 20 la “Cultura nella ruralità”, con la possibilità di visitare l’antico frantoio ipogeo e la mostra di trattori d’epoca. Dalle 21 spazio alla musica con Nannarè, omaggio a Gabriella Ferri con l’attrice e cantante Emanuela Gabrieli affiacanta da Marco Tuma (fiati) e Raoul De Razza (chitarra). A seguire il “dj set” a cura di Puccione.

“Li Ucci festival”, alla sua ottava edizione, ha preso il via domenica 9 settembre in memoria non solo dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli stornelli, dei canti d’amore e di lavoro, ma anche dei tanti cantori capaci, negli anni, di tramandare il patrimonio popolare salentino.

 

Cutrofiano – Una settimana di concerti, mostre, laboratori d’arte, degustazioni e pure passeggiate in bicicletta per ricordare un’intera generazione di cantori popolari. Da domenica 9 a sabato 15 settembre Cutrofiano ospita “Li Ucci festival” in memoria non solo dello storico gruppo salentino “Li Ucci” (guidato da Uccio Aloisi, Uccio Bandello e Narduccio Vergaro) custode degli stornelli, dei canti d’amore e di lavoro, ma anche dei tanti cantori capaci, negli anni, di tramandare il patrimonio popolare salentino.

Domenica la biciclettata Dopo l’anteprima del 6 settembre, con gli interventi istituzionali, la presentazione del cd e del videoclip “Concerto alla rimesa” de Li Ucci Oekestra (gruppo atteso sabato 15 nella serata finale del festival) ed il concerto del fisarmonicista Michele Bianco, il festival organizzato dall’associazione culturale Sud Ethnic e dal Comune di Cutrofiano, con la direzione artistica e organizzativa di Antonio Melegari, domenica 9 settembre alle 9 (con raduno alle 8,30 in piazza Municipio) è prevista la bicicletta “culturale”, realizzata in collaborazione con la Pro Loco e l’assessorato all’Ambiente del Comune, con alcune soste per degustare gli “AssaggiUcci” di prodotti della terra a Km0 (Biosteria Piccapane, Parco degli Aranci, Sciacuddhri, L’Artigiana) e pranzo finale alla Masseria L’Astore.

Il programma Lunedì 10 dalle 20 al via “Li Ucci tra musica e colore” la sezione di arti visive – a cura di Teresa Gravili – creata all’interno del Laboratorio Urbano Sottomondo (ex Mercato coperto) che sino al 15 settembre ospiterà una mostra fotografica sull’esperienza salentina dell’Odin Teatret di Eugenio Barba, Ferro ricliclato in musica di Maurizio Marioli, Cantori con i disegni di Gianni Matteo e L’Arte nel Piatto, in collaborazione con l’azienda Fratelli Colì. Interverrà anche l’assessore regionale all’Industria cultura e turistica Loredana Capone.

Arte e “madonnari” Lo stesso Laboratorio, martedì 11 ospiterà un’estemporanea d’arte con la “madonnara” Alice Valente, una serie di racconti e testimonianze su “La canzone salentina tra la campagna e la piazza” con Giovanni Pellegrino e Giovanni Leuzzi, “I martedì de lu puzzu” e la “Scuola di Firenze” con Aldo Nichil e Roberto Vantaggiato. A seguire “Trame”, performance di Marialucia Musca in collaborazione con Artèdanza e i costumi dello stilista Tommaso Filieri (di Galatone). In chiusura ronda di musicisti e danzatori.

Anziani protagonisti Mercoledì 12 dalle 20.30 spazio alla serata “E mo te la cantamu nui”, in collaborazione con le Officine Culturali, con ragazzi e ragazze che si esibiranno e proporranno canti della tradizione salentina appresi dal confronto con gli anziani del paese. Il giorno seguente, dalle 19, laboratorio di “pizzica pizzica” a Villa Santa Barbara e dalle 21 in piazza Cavallotti consueto appuntamento con “La chiazza ca sona e ca vive”, con l’esibizione dei Soballera e dei Cardisanti.

L’omaggio a Gabriella Ferri Masseria L’Astore venerdì 14 ospiterà dalle 20 la “Cultura nella ruralità”, con la possibilità di visitare l’antico frantoio ipogeo e la mostra di trattori d’epoca. Dalle 21 musica con Nannarè, omaggio a Gabriella Ferri con l’attrice e cantante Emanuela Gabrieli affiacanta da Marco Tuma (fiati) e Raoul De Razza (chitarra). A seguire dj set a cura di Puccione.

Il concerto conclusivo Sabato 15 settembre il festival si concluderà con il Concerto-evento alla Rimesa (ovvero l’antico nome della centrale piazza Municipio) con Li Ucci Orkestra: alle 21 apriranno la serata i Musicanti di Scuola – Stornelli senza barriere, e la band Behike Moro (Premio nazionale “Folk & World – Nuove generazioni”. Nato nel 2013, il progetto “Li Ucci Orkestra” coinvolge  Antonio Murciano (batteria), Alessandro Chiga (percussioni), Andrea Stefanizzi, Francesco De Donatis, Marco Garrapa, Alessio Giannotta (tamburelli), Gabriele Gatto (basso Elettrico), Giacomo Casciaro (mandola), Ylenia Giaffreda (violino), Stefano Calò, Agostino Cesari (chitarre), Andrea Doremi e Gianmichele De Filippo (basso tuba e trombone), Antonio Stefanizzi, Diego Vergari, Alessio Colì (sax), Alessandro Dell’Anna (tromba), Stefano Blanco (flauto), Vittorio Chittano (fisarmonica), Max Però (organetto), Gigi Russo (piano). Le voci che si alterneranno sul palco sono Alessandra Caiulo, Uccio Casarano, Cristoforo Micheli, Marco Puccia, Antonio Melegari, Emanuela Gabrieli, Marina Leuzzi, Francesco De Donatis, Gigi Marra, Andrea Stefanizzi, Totò Cavalera, Alessandro Botrugno, Giovanni Palma, Ilaria Costantino, Gino Nuzzo, Lina Bandello, Antonella Fiorentino, Michela Sicuro, Giuseppe Lisi, Le Sorelle Gaballo, Baye Fall, Giacomo Casciaro, Rocco Borlizzi. La danza sarà affidata invece a Andrea Caracuta, Claudio Longo, Romolo Crudo, Laura Boccadamo, Sara Albano, Cristina Frassanito, Veronica Calati.

Taviano – “Fiera della Cappeddha” al via, a Taviano, dalla serata di venerdì 7 alla mattina seguente. La tradizionale Fiera, mostra mercato dell’artigianato della terracotta, animerà corso Vittorio Emanuele II, concentrandosi nei pressi dell’antica cappella dedicata alla Madonna delle Grazie (sconsacrata nel 1870), chiamata affettuosamente “Cappaddhuzza”, proseguendo poi per via Immacolata. Resta negli anni l’appuntamento per l’acquisto di utensili in creta, un tempo indispensabili per la vita di tutti i giorni, come pentole, tegami brocche, boccali, piatti,che in dialetto diventano “pignate”, “taieddhe”, “limmi”, “ucali”, “capase”. E poi contenitori realizzati in giunco, chiamati “sporte”, “spurteddhe” e “panareddhi”. Durante la fiera venivano venduti  prodotti locali, capi di bestiame e strumenti di lavoro per i contadini. I bambini, invece, aspettavano la “Cappeddha” per i fischetti, divenuti il simbolo della fiera.

Il programma Diventata Mostra e mercato dell’artigianato figulo salentino, la fiera continua ad essere un evento atteso non solo dai tavianesi ma anche da appassionati e turisti. Il Comune di Taviano, organizzatore dell’evento, ha puntato quest’anno sulla tradizione e sull’artigianato tipico. Nella “Cappaddhuzza”, infatti, sarà allestita una mostra delle ceramiche a cura delle artiste della terracotta, Tina Verri ed Elvira Visciola e un’esposizione di opere in cartapesta a cura dell’artista, Francesco Pisanello. Su corso Vittorio Emanuele II, gli artigiani Giovanni Corineo e Riccardo Ammassari, metteranno a disposizione la loro arte per quanti vorranno seguire dal vivo la lavorazione al tornio della terracotta. Le associazioni di Taviano animeranno via Immacolata con la promozione delle loro attività. La serata di venerdì sarà arricchita dalla “Conversazione dinamica sull’arte della Terracotta”, alle ore 20 in piazza San Martino, con gli interventi di Salvatore Matteo, già Direttore del Museo ceramiche di Cutrofiano che racconterà l’esperienza della “città della ceramica”; Ida Blattman D’Amelj, archeologa medievista, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo classico Palmieri di Lecce, illustrerà le tecniche antiche e la documentazione materiale. La narrazione di terracotta, percorsi culturali e progettualità con il caso di Grottaglie verrà, invece, presentata da Martina Gentile. Non mancherà la musica, a partire dalle 21.30, con Renato Carrozzo e Dario e Fausto Cota, in piazza San Martino e con Michele Cortese, cantautore di Gallipoli, vincitore di X Factor 2008 con il gruppo Aram Quartet, accompagnato da Antonio Tunno, sul sagrato della Chiesa dell’Immacolata.

Muro Leccese – Muro Leccese festeggia oggi la raccolta del cece nero con il mercato dei sapori antichi. Si terrà questa sera alle 20 presso la villa comunale del paese a pochi chilometri da Maglie, la prima edizione di presentazione del legume tipico locale. Organizzata dall’associazione Arci “Liberi cantieri” con il patrocinio del Comune di Muro e l’Arci di Lecce, il mercatino sarà un occasione per celebrare il cece nero e altre eccellenze locali.

Molto diffuso nei tempi passati, il cece nero è un legume dalle notevoli qualità. Molto resistente sia al freddo che alla siccità, il cece nero ha trovato nel Salento, con la sua terra rossa e povera di calcare, l’habitat ideale. Al giorno d’oggi rischia di scomparire ma resiste ancora negli orti di qualche anziano contadino.

“Prodotti gustosi, musica e colori” promettono gli organizzatori: “Li abbiamo piantati, sarchiati e ‘vattuti’ e ora siamo pronti a presentarveli”, insieme ad altre produzioni locali. L’elenco dei produttori comprende Arci Liberi cantieri, la cooperativa agricola Karadrà tra Aradeo e Cutrofiano, la masseria Arci Miele di Lecce, l’azienda agricola Aia del Convento di Muro, Vivere la Canapa di Vaste (Poggiardo) e l’azienda agricola L’amaca di Nociglia. Alle 21 inizierà un incontro su tematiche ed opportunità del settore agricolo, a cui seguirà lo ska reagge di Christian Bevilacqua.

Melpignano – Prosegue sempre più incessante la marcia della Notte della Taranta verso la tappa finale di Melpignano, che ospiterà il concertone di sabato 25 agosto diretto da Andrea Mirò e trasmesso in diretta (dalle ore 22,30) su Rai5. L’evento di punta dell’ultimo scorcio dell’estate salentina richiama un pubblico che anche per quest’edizione si prevede attestarsi fra le 150 e le 200mila presenze. Dopo l’esodo di Ferragosto, sarà questo il volano per gli ultimi consistenti flussi turistici della stagione estiva, che investono tante strutture ricettive del Salento.

Taranta solidale – Il calendario dei concerti itineranti del festival riprende dopo la pausa di domenica 18 agosto, nel giorno del lutto nazionale dopo il crollo del ponte Morandi a Genova: per l’occasione, in segno di vicinanza alle famiglie delle vittime si è scelto di annullare il concerto in programma a Castrignano de’ Greci. Nella stessa giornata, un’altra iniziativa solidale ha visto il corpo di ballo della Notte della Taranta tenere un laboratorio di pizzica presso il reparto di oncoematologia pediatrica dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, con l’obiettivo di portare un sorriso ai piccoli pazienti. Sempre a favore del Vito Fazzi, la Fondazione Notte della Taranta porta avanti già dal 2017 il progetto “Accorciamo le distanze”, che punta a completare una piattaforma digitale per consentire al nosocomio leccese di collegarsi e condividere in rete dati, esperienze e informazioni con centri d’eccellenza a livello mondiale.

I prossimi concerti in programma prima dell’evento clou a Melpignano –  Il viaggio della Taranta lunedì 20 agosto arriva in piazza della Repubblica a Martignano, dove dalle ore 22,30 salgono sul palco gli Officina Zoè: il gruppo, nato dall’unione di alcuni musicisti salentini su idea di Lamberto Probo, Donatello Pisanello (di Taviano) e Cinzia Marzo, festeggia con questo concerto i suoi 25 anni di attività. Prima del concerto, dalle 21,30 in piazzetta Palmieri saranno proiettati filmati sulla storia del gruppo, a cura di Edoardo Winspeare. Martedì 21 tappa a Sternatia, con Carmen Consoli ospite del progetto “Malmaritate” (dalle 21,30 in piazza Castello. Prenotazione obbligatoria compilando il form qui). A Cutrofiano, mercoledì 22, arriva invece il progetto musicale “Ifriqiyya Electrique”, con sonorità dalla Tunisia e dalla Francia (piazza Cavallotti, ore 21,30); mentre sul palco in piazza Municipio dalle 22,30 spazio al concerto del gruppo Kalàscima (di Alessano). L’ultima tappa prima del concertone di Melpignano sarà giovedì 23 agosto a Martano: in piazza Baronale alle 21,30 il gruppo “Le Galanias di Actores Alidos” porta canti della tradizione sarda eseguiti dalle donne (prenotazione obbligatoria al form qui); mentre in Largo Pozzelle ci sono (rispettivamente alle 22,30 e alle 23,30) i concerti del gruppo “I briganti e i bottari degli Alburni” (dalla Campania) e della cantante salentina Stella Grande.

Trasporti: a Melpignano con treno e bus – Per raggiungere il concertone di sabato 25 agosto le Ferrovie del Sud Est hanno predisposto un programma che prevede posti per 43mila visitatori, suddivisi fra corse in treno (25mila posti) e bus (18mila). Dalla metà pomeriggio di sabato fino all’aba di domenica, i treni partiranno da Lecce, Maglie, Nardò e viceversa. Per gli autobus, invece, corse dirette da Otranto, Maglie, Poggiardo e Tricase, e collegamenti anche da Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca. Al ritorno tutti i bus diretti a Otranto, Poggiardo, Tricase, Alliste – Posto Rosso, Gallipoli e San Foca partiranno dal Megapark di Maglie. Da mezzanotte e mezzo sarà poi in funzione un servizio navetta tra Melpignano e il Megapark, con corse ogni dieci minuti, fruibile con il biglietto di ritorno.

Scaricabili da qui tutti gli orari delle corse in treno e del servizio autobus

 

 

Casarano – Le piazze del centro diventano delle “isole” dove gustare rossi, rosati, bianchi, frizzanti e dolci: questa l’idea di fondo dell’edizione 2018 di “Vini & vinili”, il percorso tra “gusti e note” proposto a Casarano dall’associazione “Libertà è partecipazione”.  L’appuntamento è per venerdì 17 agosto dalle 21 in piazza Garibaldi. Saranno circa 40 le etichette presenti mentre le degustazioni saranno curate da “Su Casteddrhu”, “De Gustibus”, “Valente”, “Pasticceria da Ugo”, e “Salumeria Walter Vergari” che troveranno posto nelle varie “isole” a tema realizzate nelle piazze del centro storico. Della “Be Dixie band” la musica che accompagnerà la serata nel corso della quale sarà possibile acquistare i vinili dai collezionisti presenti, visitare le mostre fotografiche curate dal Collettivo Xima e pure il Museo del Minatore e quello della Civiltà contadina, così come partecipare alle osservazioni astronomiche curate da Gianluca Belgrado. Le storie “dietro e dentro” al bicchiere sono quelle del Museo del vino di Aldo D’Antico (di Parabita).

Tra le cantine presenti: Greco Romaldo (Seclì), Unione agricola di Melissano, Consorzio produttori Vini Manduria, L’Astore (Cutrofiano). Le “isole” proporranno i “rossi” Dei Agre (Felline), Bonsegna (Nardò), Cupertinum (Copertino), Statti (Lamezia Terme) e Vinoli (Casarano); i “bianchi” Trullo di Pezza (Torricella), Palamà (Cutrofiano), Castello Monaci (Salice Salentino), Statti e Vinoli; i “rosati” Palamà, Trullo di Pezza, Bonsegna, Cupertum e Vinoli; i “dolci” Cantele (Guagnano) e Castello Monaci  e i “frizzanti” Cantina della Volta (Bomporto, Modena), Palamà, Cantele, Cupertinum.

Taviano Cutrofiano – Sono arrivati in questi giorni i finanziamenti per l’edilizia scolastica a quei Comuni che erano rimasti fuori dalla graduatoria utile relativa al trienni 2015-2017 della Regione Puglia. Riguardano i progetti presentati a suo tempo dai Comuni di Taviano, Cutrofiano, Veglie e Zollino che fanno parte dei 17 Enti per i quali sono stati reperiti i fondi necessari. (nella foto Giuseppe Tanisi, Sindaco di Taviano)

Sono state le economie registrate in fase di gara d’appalto e le revoche a Comuni che non hanno aggiudicato i lavori alle imprese vincitrici entro i tempi stabiliti, a mettere insieme una importante somma che gli uffici regionali hanno quantificato in 8 milioni 362mila euro. Da qui la nuova ripartizione che mette a disposizione del Comune di Taviano 330mila euro circa per la scuola secondaria di primo grado “Alberto De Blasi”; 310mila sono invece i denari destinati alla scuola primaria “Don Milani” di Cutrofiano. A Veglie vanno 700mila euro per il progetto relativo alla scuola “Manzoni” di via Garibaldi; per Zollino il finanziamento è di 680mila euro per l’istituto comprensivo “Sergio Stiso”.

La determina dirigenziale alla base della nuova ripartizione, immediatamente disponibile, è la numero 63 del 26 luglio scorso, pubblicata sul Bollettino regionale il 31 successivo. La firma la dirigente del sezione Istruzione ed Università, Maria Raffaella Lamacchia. La deliberazione che ha dato il via al Piano di edilizia scolastica di cui qui si legge è della Giunta regionale del 2 aprile 2015 su cui sono poi intervenute integrazioni e rideterminazioni.

 

Cutrofiano – Nell’ambito  del numero zero di “Crita! Festival delle Arti “,  organizzato dalla cooperativa 29Nove con il sostegno del Comune di Cutrofiano e il patrocinio di Legacoop Puglia, sabato 4 agosto  sarà di scena, in piazza Municipio,  l’attore e regista Mario Perrotta (foto) con “Emigranti Exprèss”. Lo spettacolo è tratto dall’omonima trasmissione radiofonica, andata in onda in quindici puntate su Radio 2 nel 2007  e diventata successivamente un libro pubblicato da Fandango. L’appuntamento è alle 21, l’ingresso è libero.

In viaggio da Lecce a Stoccarda  Mario Perrotta, che ha vinto numerosissimi premi che sarebbe lungo enumerare, su Fb si dichiara “molto felice” di approdare con il suo spettacolo a Cutrofiano. Successo assicurato in un momento in cui  i nuovi emigranti sono ritornati per le ferie nel Salento. La storia che racconta Perrotta è ambientata  negli anni Ottanta. Il viaggio Lecce – Stoccarda intrapreso da tanti uomini e donne alla ricerca di un posto di lavoro e di un futuro migliore già dalla metà del secolo scorso,  è visto con gli occhi di un bambino di dieci anni. “È il 1980, stazione di Lecce, ore 20.07. Tra un’ora parte il treno per Milano-Schaffhausen-Stoccarda. Siamo già tutti qui” , così inizia  la prima puntata di Emigranti Exprèss, progetto nato direttamente dall’esperienza fatta da Mario Perrotta tra i 10 e i  13 anni, affidato dai genitori alle famiglie di emigranti sulla tratta Lecce Milano. Qui ci sarebbe stato qualcuno della famiglia a prelevarlo per accompagnarlo a destinazione.

Emigranti per sempre Il tema del viaggio, che sia di emigranti o un tour per conoscere altri mondi, ha sempre affascinato proprio per le caratteristiche intrinseche: chi si sposta, incontra gli altri e dalla capacità di relazionarsi e “contaminarsi” deriva anche la ricchezza di raccontare e raccontarsi. Perrotta racconta con ironia, ma anche con inevitabile amarezza, i momenti salienti della lunga “traversata” dalla stazione di Lecce, con la “lotta” per ricavarsi un posto, fino alla stazione di Milano e l’attraversamento della frontiera con la Svizzera. Un viaggio “datato”? No, perché di essere emigranti non si finisce mai.

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Cutrofiano – La serie A2 in testa, con un occhio al futuro. Perché la programmazione e la lungimiranza sono virtù imprescindibili per un club che mira ai piani alti della pallavolo nazionale. Dopo la conferma in prima squadra di capitan Viviana Vincenti, ed una serie di acquisti di caratura che hanno rinforzato la squadra di coach Antonio Carrattù in vista della nuova stagione, nei giorni scorsi il Cuore di Mamma Cutrofiano ha ingaggiato Vito Abel Morales come allenatore delle giovanili. (da sinistra Andrea Polimeno e Francesco Melegari)

Il nuovo responsabile del settore giovanile ha raccolto l’eredità di  Andrea Perinelli, che negli ultimi anni ha regalato risultati di notevole spessore alla società e alla tifoseria. Morales sarà affiancato dal viceallenatore Andrea Polimeno e dal preparatore atletico Lorenzo Giannotta, entrambi di Cutrofiano. Il neo allenatore avrà il compito di far crescere i talenti del vivaio cutrofianese contando su un curriculum molto profondo. Tra le esperienze del coach si annoverano le esperienze maturate rispettivamente al Volley Motula, alla Materdomini Castellana e a San Vito dei Normanni in B1 femminile. Nel 2015 ha preso parte alla World League in Kazakistan e in Egitto come assistente coach e scoutman della Nazionale venezuelana. Agli inizi della carriera, invece, il tecnico Morales è stato uno dei componenti dello staff della rappresentativa regionale e ha ricoperto il ruolo di assistente coach dello Squinzano di B1 maschile. Tra le prime esperienze pregresse, spicca anche il ruolo di selezionatore della rappresentativa brindisina nella stagione 2005/2006.

“Pensiamo di aver ingaggiato il migliore – dichiara il cutrofianese Francesco Melegari, direttore sportivo del Cuore di Mamma -. Nonostante la giovane età, Morales vanta esperienze in campo nazionale ed internazionale  e siamo certi che potrà proseguire l’ottimo lavoro svolto dal suo predecessore. Il nuovo tecnico sarà il responsabile di tutto il settore giovanile”.

I carabinieri di Casarano

Casarano – Ha portato al controllo di circa 500 soggetti, all’elevazione di 150 contravvenzioni al Codice della strada e a numerose denunce l’attività di controllo del territorio operata negli ultimi giorni dai carabinieri della Compagnia di Casarano. In città, nell’abitazione del 21enne A.I., i militari hanno ritrovato tre piante di cannabis alte circa 50 centimetri mentre 31enne P.R. è stato denunciato perchè trovato in auto con un manganello in legno da 42 centimetri. Ad Alliste è stato denunciato il 48enne G.C., residente a Racale, nella cui auto è stato trovato un altro manganello con manico in legno lungo 30 centimetri (l’uomo si è pure rifiutato di sottoporsi agli accertamenti sanitari per verificare l’uso di sostanze stupefacenti).

Liti per “futili motivi” Sempre a Casarano il 37enne J.A. è stato denunciato in stato di libertà per aver minacciato il proprio vicino di casa, a quanto apre per futili motivi, con una sciabola lunga 42 centimetri mentre a Taviano stessa denuncia per il 47enne A.C. che, sempre per futili motivi, ha minacciato il padre con un coltello danneggiando una sedia all’interno dell’abitazione.

Lite in un bar A Mancaversa (marina di Taviano), invece, un ipovedente 40enne residente a Taviano ha denunciato il 53enne W.C. il quale, lavorando in un bar della marina, lo avrebbe colpito alla testa con un piattino. La vittima è stata soccorsa e trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Sacro Cuore di Gallipoli dove è stata curata e dimessa con alcuni giorni di prognosi.

Si schianta contro un muro: è ubriaca Per aver provocato un incidente stradale sotto l’effetto di sostanze alcoliche (1,4 grammi per litro al controllo) è stata denunciata a Matino la 25enne M.V., residente a Casarano, che, in via Saluzzo, ha perso il controllo della Lancia Y di proprietà del padre del convivente (nato a Gallipoli) andando a sbattere contro un muro. Per essersi rifiutati di sottoporsi agli accertamenti sanitari (per alcol o droga) sono stati, invece, denunciati ben 11 soggetti tra Casarano, Taurisano, Racale, Matino e Alliste.

Allacci abusivi alla rete elettrica A Parabita il 44enne R.G.I. e la 41enne G.H. (quest’ultima rumena) sono stati denunciati per furto aggravato di energia elettrica per aver realizzato un allaccio abusivo alla rete di distribuzione alterando la lettura del contatore. A Taviano è stato denunciato il 30enne G.D. di Rossano Calabro per essersi allontanato dalla comunità terapeutica nella quale era ristretto per raggiungere i propri genitori nel paese calabrese. Il 43enne G.F. è stato sorpreso in piena notte nella vicina Taviano malgrado l’obbligo di dimora nel suo paese, ovvero Racale. A Taviano, invece, il marocchino 22enne Z.K., già sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso in compagnia di persone non autorizzate in violazione degli obblighi che gli erano stati imposti. Stessa violazione per  il 47enne F.N. mentre, sempre a Taviano, il 32enne B.P.D., sottoposto a libertà vigilata con obbligo di dimora nel suo comune dalle 20 alle 7, ad un controllo delle 23.30 è stato trovato lontano dalla propria abitazione.  Malgrado fosse ai domiciliari, anche il 24enne di Casarano L.C. è stato sorpreso in compagnia di persone non autorizzate. A Melissano il 39enne F.M., residente a Gallipoli, è stato intercettato in via dei Campi a bordo della propria autovettura malgrado il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Melissano per la durata di tre anni.

Evasioni e maltrattamenti in famiglia Per evasione è stato denunciato il 28enne M.M.C. il quale, residente a Trepuzzi, era agli arresti domiciliari nel suo paese con il solo permesso di recarsi a Matino per lavorare mentre è stato fermato in contrada Dote a Melissano. Per maltrattamenti in famiglia sono stati denunciati a Racale il 18enne N.I.G. (la madre e la sorelle le sue vittime, quest’ultima colpita con uno schiaffo, è stata giudicata guaribile in tre giorni), e a Ruffano il 45enne M.L., residente a San Cesario di Lecce, responsabile per aver colpito la propria compagna 45enne in via D’Azeglio procurandole un ematoma al braccio destro e graffi in varie parti del corpo.

In casa polvere da sparo non “autorizzata” A Matino il 64enne M.P. è stato denunciato perchè nella propria abitazione i carabinieri hanno trovato 500 grammi di polvere da sparo acquistata otto mesi prima in una armeria di Cutrofiano senza averne dato comunicazione al competente Comando di pubblica sicurezza.

Cutrofiano – Si avvia alla conclusione Daimon, la rassegna di teatro “per aspiranti attori” promossa dalla cooperativa di produzioni culturali 29nove che riunisce in un unico calendario i percorsi di formazione teatrale della compagnia T29 Teatro. La rassegna, nata in collaborazione con Legacoop Puglia, con il patrocinio delle Amministrazioni comunali di Lequile, Miggiano e Cutrofiano dove si sono tenute le rappresentazioni, ha avuto inizio il 4 luglio scorso e costituisce il frutto di anni di lavoro e di ricerca. Tutti gli “attori” all’inizio del percorso sono digiuni di teatro e alla fine sono più che “aspiranti”.

Gli ultimi due spettacoli a Cutrofiano Domenica 22 luglio , alle ore 21, nell’aula polifunzionale, andrà in scena “Orso Bernardo”, uno spettacolo per tutta la famiglia (ingresso su prenotazione al 3395745559) . In scena i bambini della Compagnia T29 diretti da Mary Negro: Giulia Andriani, Gloria Baglivo, Michela Baglivo, Matteo Geusa, Giorgia Giannotta, Riccardo Leone, Giada Marsigliante, Giulia Marsigliante, Giorgia Meleleo, Marta Tutisco.

La conclusione della rassegna martedì 25 luglio con lo spettacolo “Orario di visita”, commedia brillante di Stefania De Ruvo “che avremo l’onore di ospitare in sala”, dice Mary Negro. In scena un gruppo di 11 donne che si incontrano in un carcere durante i colloqui con i detenuti: ad orario di visita ormai inoltrato, non si vede nessun recluso. Nelle donne cresce, quindi, la paura di restare sole, di perdere le persone care. Sul palco giovani e adulti del T29 Teatro di Cutrofiano diretti da Mary Negro e Gabriele Polimeno: Chiara Adamuccio, Ada Bandello, Manila Gallo, Ilaria Iasi, Serena Lazzoi, Daniela Lisi, Serena Mangione, Fatima Merico, Aurora Resta, Mary Sindaco, Barbara Stifani.

Bilancio positivo «È stato un percorso molto partecipato in tutti e tre i Comuni in cui abbiamo lavorato, grazie anche al sostegno delle Aministrazioni comunali » sottolineano all’unisono i due registi Mary Negro e Gabriele Polimeno. «Quest’anno abbiamo scelto un tema, quello della paura, intorno a cui ruotano gli spettacoli che abbiamo presentato, paura che si può esorcizzare e diventare una spinta per andare avanti. Daimon tornerà per la terza volta anche il prossimo anno; abbiamo scelto di continuare a lavorare a Lequile, Miggiano e Cutrofiano». (nella foto Mary Negro e Gabriele Polimeno)

Aradeo – Parte la mobilitazione pro Karadrà, dopo i gravi danni subiti per l’incendio dei scorsi giorni. Lenticchie e piselli in fumo, 7mila metri quadri di coltivazioni perduti, e circa 5mila euro di danni: è questo il tragico bilancio che tracciano i ragazzi della cooperativa agricola Karadrà, il progetto intrapreso pochi anni fa da un gruppo di giovani (precari e laureati) che hanno deciso di investire sulla terra: attiva da alcuni anni in contrada Cafazza, tra le campagne di Aradeo e Cutrofiano, l’organizzazione ha preso in comodato d’uso alcuni terreni incolti per bonificarli e farli tornare a produzione attraverso un sistema di “aridocoltura”. L’esperienza è diventata famosa soprattutto grazie alla “riscoperta” del pomodoro d’inverno, su cui ha lavorato in questi anni, ma le difficoltà non sono mai mancate. L’ultima, in ordine di tempo, domenica 15 luglio quando è divampato un incendio (doloso stando alle prime ricostruzioni) che ha divorato una coltivazione di 4mila metri quadri di lenticchie e un campo di 3mila metri quadri di piselli verdi, devastando anche tutto l’impianto di irrigazione a supporto delle colture.

L’ultimo incendio L’ennesimo fuoco e l’ennesimo danno per i giovani della cooperativa, che già nel recente passato avevano dovuto fare i conti con fuochi e piccoli furti (macchinari rubati per un danno di circa 2mila euro), senza contare i danni alle colture di pomodoro registrati in questa stagione a causa di una malattia delle piante. «Oggi lanciamo un appello – hanno scritto in un’amara nota il giorno dopo l’accaduto – a proprietari, eredi e villeggianti, a chiunque possegga un terreno, un titolo d’uso e non ne tragga reddito. La terra ha bisogno di cure, di attenzione, il fuoco come soluzione al risparmio non è accettabile». È anche alle istituzioni che i ragazzi si rivolgono, auspicando campagne di informazione e progettazione comune: «Le amministrazioni locali informino tutti delle proprie responsabilità e dei termini di legge, e si avviino progetti e collaborazioni nell’ottica di quella nuova economia verde che a detta dei mercati continua a creare lavoro. Ci rivolgiamo – aggiungono – anche agli Istituti di Credito del territorio, alle associazioni di categoria e ai tecnici, perché si torni a programmare l’economia agricola assieme al territorio, rispettandone le vocazioni e sostenendone gli sforzi». E poi il punto sul torrente Asso: «Chiediamo l’attenzione della Regione e degli Enti di competenza perché il tracciato di superficie del torrente Asso veda quelle bonifiche e quella tutela che l’unico corso d’acqua con fenomeno carsico dell’intero Salento avrebbe già di diritto dovuto avere».

La solidarietà Nelle ore immediatamente successive l’incendio è intanto partita la macchina del sostegno alla cooperativa da parte di numerose realtà salentine, a partire dalle oltre cinquanta della rete “Salento km0”, che proprio a Karadrà il 2 giugno dello scorso anno firmarono un manifesto “per l’agricoltura naturale”. La rete dei “coltivatori di cambiamento” si è attivata con una raccolta fondi già partita, fornendo tramite i social l’Iban a cui si può donare per sostenere la cooperativa: IT 43F0526279450CC0111280643.

 

Mary Negro e Gabriele Polimeno

Cutrofiano – Martedì 17 luglio nuovo appuntamento nell’ambito della rassegna teatrale per aspiranti attori “Daimon”: presso l’aula funzionale del Comune, alle ore 21 va in scena “Canterville”, spettacolo liberamente ispirato all’opera di Oscar Wilde. Sul palco Silvia Caggiula, Anna Carla Colì, Elisa Gervasi, Gabriele Geusa e Denise Piccioli, diretti da Gabriele Polimeno, interpreteranno una delle storie del mistero più note di sempre.

Ingresso su prenotazione al 339.5745559.

La rassegna si compone di un calendario di sette appuntamenti, distribuiti fra Lequile, Miggiano e Cutrofiano: si tratta di percorsi di formazione e ricerca teatrale condotti dai registi Gabriele Polimeno e Mary Negro (foto) della compagnia T29 Teatro. L’organizzazione è affidata alla cooperativa 29, in collaborazione con Legacoop Puglia e con il patrocinio dei Comuni che ospitano gli eventi. I prossimi appuntamenti saranno sempre a Cutrofiano: domenica 22 con “Orso Bernardo”, e mercoledì 25 con “Orario di Visita”.

Nardò – “Si impegna la Giunta a  porre in essere nei confronti di Aqp ogni intervento necessario a impedire il perpetrarsi  nell’immissione illegale di scarichi di reflui di depurazione fognaria nelle falde acquifere attraverso le vòre suddette in territorio di Nardò ed a realizzare in tempi brevi un nuovo piano di trattamento e recupero dei reflui fognari rispondente alla filosofia del riuso agricolo, civile e industriale, mediante la costruzione delle vasche di assorbimento dette “ecofiltri”, dello stesso tipo di quelle previste nel piano proposto per la depurazione dei reflui fognari di Nardò e Porto Cesareo, con l’obbligo per tutti i depuratori che attualmente scaricano in Asso, di realizzare nel proprio territorio un tale analogo progetto, al fine di scongiurare la prosecuzione dello scarico inquinante nel torrente Asso e nella falda”: è approvata oggi la mozione presentata da Ernesto Abaterusso (foto) in Consiglio regionale. 

Ernesto Abaterusso

 “Nel territorio di Nardò, nelle contrade Paduli e Colucce, ad alcuni km a nord dell’abitato, nei pressi della strada provinciale per Leverano, si verifica da molto tempo un probabile inquinamento ambientale ai danni delle acque sotterranee e della salute pubblica – rileva Abaterusso nella mozione – e tale probabile inquinamento delle acque sotterranee (falde acquifere) si realizza per immissione di reflui, rivenienti da depurazione fognaria, in cavità carsiche delle rocce (inghiottitoi), ossia le vòre Colucce, Parlatano, Olivari, Manieri 1 e Manieri 2, nelle quali, trasportati dal Torrente Asso, confluiscono i reflui prodotti dai depuratori fognari di Copertino, Nardò zona industriale, Maglie consortile, Galatone, Neviano, Aradeo”. Nel torrente confluiscono anche le acque piovane convogliate da numerosi canali naturali, raccolte dal grande bacino idrografico omonimo che parte dalle zone di Collepasso, Casarano, Cutrofiano e giunge, per pendenza naturale fino a Nardò, attraversandone in periferia anche l’abitato (non è ultimato il nuovo ramo del canale che dovrebbe sostituire il tratto urbano dell’Asso). Anche le acque piovane trasportate dal torrente Asso e dai suoi affluenti confluiscono nel sistema carsico delle vòre citate e vanno a rimpinguare la falda idrica sotterranea (l’unica funzione per cui erano state individuate).

Particolare non di poco conto: il bacino idrografico dell’Asso non ha uno sbocco a mare, ma soltanto all’interno delle vòre, Semplice il motivo: l’Asso viene sì classificato come “Bacino idrografico con immissione nel mare Jonio” nei pressi di “lido dell’Ancora”, a Sant’Isidoro, ma lì – tramite un canale scolmatore – non giunge mai “a causa della pendenza in salita assunta dal canale in contrada Grotta”, come sottolinea il consigliere regionale che rileva anche che “negli ultimi 60 anni gli afflussi di acque al Torrente Asso sono nettamente aumentati”. Infine, altra ipotesi preoccupante, va tenuto presente che le acque sotterranee sono caratterizzate da un lento movimento in direzione generalmente delle risorgive sparse lungo la costa, ragione per cui è ragionevolmente ipotizzabile che il carico inquinante arrivi fino alle marine di Torre Squillace, S. Isidoro, Frascone e Torre Inserraglio“.

 

Cutrofiano – Dopo una stagione trionfale valsa la storica promozione in Serie A2 femminile di volley, il Cuore di Mamma Cutrofiano è protagonista anche in sede di mercato. La squadra di coach Antonio Carrattù ha messo a segno una serie di colpi che stanno facendo sognare la piazza, in vista della prossima stagione nella pallavolo che conta.

Il roster è stato rinforzato con gli arrivi di Elisa Manzano (centrale), Alice Barbagallo (libero), Merete Lutz (opposto), Maria Sofia Negro (alzatrice, foto) e Serena Moneta (laterale). Si tratta di profili di primissimo livello che potrebbero davvero far compiere il salto di qualità alla compagine salentina. Un mix di qualità e giovinezza in cui si mescoleranno le doti di Maria Sofia Negro, diciottenne originaria di Salve, pronta a dare il personale contributo alla causa cutrofianese. E il telefono del direttore sportivo e team manager Francesco Melegari, continua squillare.

La rosa non è ancora stata completata e la dirigenza continua a lavorare sotto traccia per mettere a disposizione di Antonio Carrattù un organico competitivo per la nuova categoria. Agli acquisti mirati si è aggiunta la riconferma fondamentale di Francesca Saveriano, alzatrice classe ‘93 reduce da un’annata da protagonista assoluta con la maglia del Cuore di Mamma.

Formalizzata nei giorni scorsi l’iscrizione al prossimo campionato, le Pantere continuano a prepararsi alla nuova stagione d’esordio nella seconda serie pallavolistica italiana che vedrà per la prima volta sotto rete un club della provincia di Lecce.

Cutrofiano – Il giovanissimo talento salentino Diego Vergari (foto) protagonista, a Zagabria, nella 18^ edizione del World Saxophone congress in programma dal 10 al 14 luglio prossimi. Vergari ha 15 anni, vive a Cutrofiano e studia al conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del maestro Fabio Sammarco, a sua volta tra i partecipanti all’importante appuntamento che, ogni tre anni, mette a confronto le diverse esperienze di musicisti internazionali, professionisti o studenti.

Giovane e premiato Malgrado la sua giovane età, il talento di Cutrofiano ha già preso parte a vari concorsi e masterclass, anche internazionali, vincendo numerosi premi. Attualmente collabora con gruppi e associazioni musicali salentine e nel 2016 ha preso partecipato all’ultima tappa dell’XI edizione del Locomotive Jazz festival. La sua presenza al World Saxophone congress di Zagabria è stata presentata nei giorni scorsi presso la sede della Provincia a Lecce.

Casarano – Al via la rassegna estiva curata da “La Busacca –Teatro stabile del Salento” (con sede a Casarano) diretto da Francesco Piccolo. Tante le date programmate in giro per il Salento in un cartellone ancora in fase di completamento (informazioni al numero 349/6881703). Si parte giovedì 5 luglio, alle 20.30, nella tensostruttura di Taurisano andrà in scena “L’uomo, la bestia e la virtù” di Luigi Pirandello. La commedia pirandelliana toccherà anche le piazze di Cutrofiano (lunedì 9 luglio), San Foca (il 10), Veglie (12), Copertino (16), Casarano (giovedì 19) e Monteroni (20). Il teatro del grande Eduardo De Filippo sarà, invece, protagonista, con “Non ti pago” nelle serate del 23 e del 25 luglio, rispettivamente a Torre Specchia (marina di Melendugno) e Copertino. “L’avaro” di Moliere scalderà le piazze di Cutrofiano (6 agosto), Copertino (7), San Foca (12), Monteroni (17) e Casarano (24). Il 28 agosto “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo sarà portato in scena a San Foca. A salire sul palco saranno Chiara Serena Brunetta, Claudia Mancino, Salvo Cezza, Sasy Piccolo, Stefania Bocco e Toni Sparascio.

 

 

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