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Maglie Poggiardo – Il Centro per l’impiego di Maglie di via Gallipoli è un porto di mare. Un viavai continuo di giovani, ma anche di uomini e donne di mezza età ad attendere pazientemente che uno sportello si liberi per essere ascoltati. C’è un’impiegata sollecita che si alza dalla sua postazione e si avvicina a chi sta attendendo, chiede qualcosa, indirizza e poi ritorna al suo tavolo. Tutti in attesa di qualcosa che cambi la prospettiva di vita o quantomeno di un aiuto. Ed anche qui, come a Gallipoli, manca personale, i computer sono obsoleti, le connessioni lente. Mentre incalzano compiti che richiedono impegno e tempo: per esempio, i patti personali di servizio, per ogni interessato prevedono un colloquio di un’ora per definire il profilo di chi cerca occupazione e la compilazione di un questionario.

Vent’anni di faticose speranze I Centri per l’impiego hanno sostituito gli Uffici di collocamento dal 1997. I Cpi svolgono anche altre attività: iscrizione alle liste per trovare lavoro, mobilità ed elenchi delle categorie protette, trasformazioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, certificati di disoccupazione ed altro.  Gestiti fino a poco tempo fa dalle Province, dal 30 giugno scorso sono passati in carico alle Regioni. Con uno dei decreti attuativi del Jobs Act è stata istituita l’Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, con il compito di coordinare la rete dei servizi dell’impiego. L’Agenzia però è nata all’interno di un assetto istituzionale diverso, quello della riforma della Costituzione bocciata il 4 dicembre (prevedeva l’assistenza nella ricerca di un’occupazione competenza esclusiva dello Stato). Bocciato il referendum, le Regioni continuano ad avere competenze concorrenti e tutto procede lentamente. In questo contesto si inserisce l’attuale progetto del governo noto come reddito di cittadinanza.

Faro puntato sui Cpi Il punto centrale del progetto che prevede le misure antipovertà e il reddito di cittadinanza, è la presenza sul territorio nazionale di 550 sportelli dei Cpi che contano circa 9mila dipendenti . I Centri per l’impiego devono farsi carico dell’inserimento nel mondo del lavoro grazie anche a “una struttura informativa centralizzata” cioè un Sistema informatizzato unico sul lavoro, a cui l’Anpal sta lavorando. L’investimento previsto è di 2,1 miliardi di euro per il potenziamento del personale e l’ammodernamento delle strutture. Davanti a tutti questi compiti i Centri per l’impiego, soprattutto al Sud, sono finiti sotto pressione con un’ondata di proteste pubbliche. Carrozzoni inutili, soldi pubblici dilapidati, operatori incompetenti, superati e vecchi: questi i giudizi che si sentono anche negli stessi Cpi da parte degli utenti spesso piuttosto arrabbiati. Ma Silvio Astore, direttore dei Cpi di Maglie e Poggiardo li smonta uno ad uno.

Nella sede di Poggiardo in tre per 14 Comuni Se il Cpi di Maglie è un porto di mare, il suo direttore è un fiume in piena «Difendo con i denti – dice – il lavoro degli operatori che lavorano con generosità e competenza. Le critiche che in questi giorni si stanno riversando sui Centri per l’impiego sono ingiuste e non tengono conto delle condizioni in cui siamo costretti a lavorare». In realtà l’organico nei due centri è carente: a Maglie (che serve i comuni di Bagnolo del Salento, Cannole, Castrignano dei Greci, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giurdignano, Melpignano, Muro Leccese, Otranto, Palmariggi, Scorrano) lavorano in undici; a Poggiardo con i comuni di competenza (Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino di Lecce, Nociglia, Ortelle, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano, Uggiano La Chiesa) sono appena in tre. «Se consideriamo i compiti che i Cpi sono chiamati a svolgere, servirebbero per Maglie ancora tre o quattro unità, a Poggiardo dieci». Per avere l’idea del carico di lavoro, basta citare i cosiddetti patti di servizio: serve un’ora per fare il profilo per ogni disoccupato che ha bisogno gli sia riconosciuto lo stato di disoccupazione e quindi la relativa indennità (Naspi, Nuova assicurazione sociale per l’impiego)”.

Appello allo Stato “Non serve prendersela con la Regione – incalza Astore – che solo da giugno ha in carico i Cpi: sarebbe davvero ingeneroso; il governo centrale trovi le risorse necessarie senza le quali non si può andare avanti”. Il nucleo del problema anche qui è che “manca la materia prima che è il lavoro” su cui dovrebbero incrociarsi domanda e offerta. «La politica si attivi per creare i presupposti che favoriscano il lavoro e fornisca ai Cpi gli strumenti adatti», vale a dire computer moderni, connessioni veloci, una rete nazionale dell’utenza”. Sugli addetti il direttore di Maglie-Poggiardo mette la mano sul fuoco: “I nostri operatori, anche se sono sprovvisti del titolo accademico come qualcuno vorrebbe, hanno esperienza e professionalità da vendere».

Le tensioni, la sicurezza nei Cpi Con l’aumento delle tensioni sociali e delle pressioni sugli impiegati, emerge infine un altro problema: la sicurezza. «Intanto si attivi subito la mobilità interna permettendo il contributo di personale ‘parcheggiato’ in altri uffici», conclude Astore che aggiunge anche un suggerimento che ormai riguarda tutti i Cpi: l’ordine pubblico. «Gli ex agenti di polizia provinciale, passati alla Regione, vengano utilizzati per garantire l’ordine pubblico nei Cpi». Le difficoltà di trovare accesso al mondo del lavoro, le attese, i tentativi andati a vuoto possono anche esasperare gli animi fino ad incrinare le regole della convivenza civile e del rispetto.

 

 

 

 

 

 

  Vignacastrisi (Ortelle) – Una serata dedicata a Carmelo Bene a 50 anni dal film “Nostra Signora dei Turchi” sabato 29 settembre. Cinquanta anni fa, era il 1968, veniva presentato alla  33^ Mostra del cinema di Venezia il film/non film di Carmelo Bene “Nostra Signora dei Turchi”. Non vinse il Leone d’oro a cui Bene e la sua compagna Lydia Mancinelli aspiravano, ma ottenne il Gran premio della giuria.  “Nostra Signora dei Turchi” era nato come romanzo due anni prima e fu portato anche a teatro prima e dopo l’uscita del film.  Fu il primo dei cinque film di Carmelo Bene, figlio della cultura dell’epoca, recensito in modo difforme dai critici. Esaltato o denigrato, “Nostra Signora dei Turchi” rimane comunque nella storia del cinema italiano.

Evento da ricordare  Sabato dunque una serata sarà dedicata a Carmelo Bene e all’uscita del film che fu girato interamente nel Salento tra Santa Cesarea Terme, Otranto, Gallipoli e la Grotta Zinzulusa di Castro. L’incontro, dal titolo “Versi Di-Vini”, organizzato con il sostegno di Spot&Go, si terrà alle  20.30  nella cornice della  “Dimora d’Arte – L’Aia di San Giorgio” di Vignacastrisi. Sarà l’attrice Marina Polla de Luca (foto), accompagnata dal musicista Roberto Gagliardi,  a proporre la lettura di alcuni brani e degli stralci tratti dal suo monologo “Voce del verbo Amare. Dedicato a…”. Si tratta di “un omaggio al primo grande amore Carmelo Bene. Una confessione, una richiesta di perdono per aver tanto amato una collana di parole in cui il soggetto scivola fuori da sé per restare fedele a se stesso come altro. Abbandono alla parola che diviene attore del suo stesso fremere. E dove c’è fremito, non c’è posto per il debito della vita, ma solo e ancora una volta per l’abbandono alla parola che culla il soggetto nell’ultima veglia stanca e rasserenata”.

Marina Polla de Luca, altoatesina, ha studiato con Aldo Trionfo, Luca Ronconi, Marisa Fabbri, Andrea Camilleri, Monica Vitti e ha lavorato a teatro, al cinema e in tv con, tra gli altri, Giorgio Strehler, Ronconi, Fabio Troiano, Anna Galliena e Stefano Dionisi. Nel 1984 ha debuttato in “Otello” con Carmelo Bene di cui è stata compagna di vita per cinque anni e sua prima attrice in alcune opere.

Dimora d’Arte: l’Aia di San Giorgio è un luogo che nasce da un’idea di Raffaele di Staso con la direzione artistica di Serena Spedicato, per ospitare gli artisti che desiderano non solo incontrare il pubblico ma anche fermarsi, respirare la calma, entrare in contatto profondo con il proprio io creativo. Si trova a Vignacastrisi in via Vecchia Ortelle. Info 0836.920451 – 329 9852006

 

 

 

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Castro – Una competizione in mountain bike lungo i sentieri del Parco costa OtrantoLeuca e Bosco di Tricase: l’appuntamento è per domenica 30 settembre, quando si sale in sella per disputare la “Città di Castro Marathon”. Organizzato dall’associazione Ciclo-club Spongano (presieduta da Giuseppe Maggiore), l’evento chiude il circuito Challenge Bike Salento e vedrà la partecipazione speciale del campione olimpico di ciclismo Pascal Richard.

Il percorso di gara – Città di Castro Marathon si svolgerà su un percorso di 50 km per gli agonisti (uomini e donne) e prevederà un percorso di 36 km per gli escursionisti (incluse le categorie Allievi/Under16 ed M8). La partenza è fissata per le ore 9.30 presso il porto di Castro. Il primo tratto, tutto in salita, condurrà in zona “Monte Mattia”, da cui si accederà ai sentieri del Parco. Percorrendo un tracciato a forma di 8, i ciclisti attraverseranno i Comuni di Santa Cesarea Terme e Otranto, toccando Torre Sant’Emiliano, il canalone di Porto Badisco e le masserie Cippano e Le Crestre. Si tratta di un percorso a difficoltà medio-alta, all’interno di un paesaggio naturale in cui si colloca la Grotta dei Cervi, un sito preistorico il cui valore è riconosciuto a livello internazionale. Da qui il tratto riservato agli atleti agonisti si congiungerà a quello riservato agli escursionisti. Percorrendo un selciato di età romana si giungerà poi alla chiesetta della Madonna della Loia, alla periferia di Cerfignano. Arrivati in zona Masseria Grande, il percorso ripercorrerà al contrario il tratto iniziale, per poi concludersi a Castro (in via Di Mezzo, all’altezza della grande area parcheggio). In chiusura, cerimonia di premiazione in piazza Armando Perotti e pasta party offerto da Fedel Bar.

Come partecipare – Città di Castro Marathon è una gara aperta a tutti i cicloamatori, italiani e stranieri di ambo i sessi e di tutte le categorie, aderenti agli enti della consulta nazionale e in regola con il tesseramento. Ci si può iscrivere online, collegandosi al sito www.cronogare.it. Per chi si iscrive entro giovedì 27 settembre la quota di partecipazione è di 25 euro, poi 30 euro. Per la categoria Under 16 e le donne quota di 10 euro. Riguardo i premi, la squadra che porterà al traguardo il maggior numero di atleti vincerà 250 euro. Altri premi a sorteggio per tutti gli atleti partecipanti. Info al 389.5818490.

 

Il commissario Grandaliano al centro col Sindaco Colafati e l’assessore Pappadà

Poggiardo – Seconda diffida del Sindaco di Poggiardo alla Regione, alla sua Agenzia per la gestione dei rifiuti ed al gestore Progetto Ambiente Lecce 2 nel giro di meno di tre settimane ed assemblea generale convocata dal commissario di Ager per martedì alle 11,30 al Palazzo della Cultura di piazza Umberto I a Poggiardo, per reclamare provvedimenti ed uscire da una sorta di autodenuncia collettiva.

Gli amministratori dei Comuni di Alezio, Andrano, Aradeo, Bagnolo del Salento, Botrugno, Cannole, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Castro, Collepasso, Corigliano D’Otranto, Cursi, Cutrofiano, Diso, Galatina, Galatone, Gallipoli, Giuggianello, Giurdignano, Maglie, Martano, Melpignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nardò, Neviano, Nociglia, Ortelle, Otranto, Palmariggi, San Cassiano di Lecce, Sanarica, Sannicola, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Seclì, Sogliano, Cavour, Soleto, Spongano, Sternatia, Supersano, Surano, Tuglie, Uggiano la Chiesa, Zollino. 46 con lo stesso Poggiardo, sono infatti chiamati a rispondere in sostanza della grave violazione delle prescrizioni Aia (Autorizzazione integrata ambientale) circa il rifiuto da conferire all’impianto di località Pastorizze.

La denuncia e l'”autodenuncia” dei Comuni A quel biostabilizzatore deve finire il rifiuto indifferenziato secco, non anche i resti dei pranzi domestici o del giardinaggio casalingo e simili con conseguente percolato che spesso finisce per strada. La violazione, secondo alcuni, avrebbe aspetti penali perché non rispetta l’Aia, ma le proteste dei cittadini di Poggiardo e della vicina Giuggianello non sono di carattere legale, bensì di disagi olfattivi ripetuti e ricorrenti, insomma non più sopportabili.

Dopo la prima diffida del Comune di Poggiardo datata 30 agosto, erano partite dal commissario Ager lettere di avvertimento a tutti gli Enti che fanno parte di questo bacino; il Comune di Poggiardo si era impegnato anche a creare un servizio ad hoc per controllare i camion compattatori in arrivo e verificare le perdite di percolato durante il loro tragitto. Il commissario si era anche detto disposto a collaborare con i Comuni per trovare la struttura più conveniente, in termini di distanze, per lo smaltimento della parte umida dei rifiuti solidi urbani.

Prima delle auspicate risposte ha fatto notizia l’ennesima ondata di cattivi odori che ha investito la zona. Con la nuova protesta ufficiale e la minaccia di interrompere il trasporto degli automezzi verso Pastorizze, il Sindaco Giuseppe Colafati oltre alla formale diffida ha richiamato il commissario Gianfranco Grandaliano che ha piuttosto velocemente reagito, convocando i responsabili di quanto accade, cioè i Sindaci dei 46 Comuni (Poggiardo compreso, altro paradosso), che non differenziano come dovrebbero. “Noi abbiamo già chiesto all’Ager informazioni circa l’impianto a cui portare il nostro rifiuto umido – ha dichiarato ai media l’assessore all’Ambiente di Poggiardo, Antonella Pappadà – ed appena avremo la risposta procederemo mettendo da parte la frazione umida dall’indifferenziata”.

Il punto dolente è proprio questo: dove portare il rifiuto umido di Gallipoli, Nardò (fascia jonica), Maglie, Otranto, Andrano (fascia adriatica)? In tutta la provincia di Lecce un impianto idoneo ancora non c’è. C’è la volontà della Regione di realizzarlo ma ancora non si sa dove farlo. Pochi mesi fa ad un avviso pubblico avevano risposto positivamente alcuni Comuni tra cui Melpignano, Nardò, Soleto. La scelta era caduta su quest’ultimo Comune che però poco dopo, temendo ricadute negative sul proprio territorio, vi ha rinunciato, costituendo così un ulteriore paradosso in questa in credibile vicenda in cui, per fare un altro esempio, neanche la società che gestisce il biostabilizzatore per i rifiuti residui secchi può fare molto se non chiudere i cancelli a quegli utenti visibilmente non in regola.

Costringerò tutti i Comuni a conferire solo la frazione secca”, ha assicurato Grandaliano in vista della riunione plenaria di martedì. Ha aggiunto che ci sono impianti adeguati in provincia di Taranto e di Brindisi. “Ma per predisporre il flusso di camion dal Salento fin là ho bisogno di sapere da ogni singolo Comune a quanto ammonta l’umido”, afferma il commissario sottolineando l’urgenza imposta dalla situazione.

Chi pagherà i costi del trasporto fuori provincia?  Mentre il commissario rimane in trepida attesa di una urgente risposta, anzi di 46 risposte, gli amministratori locali si pongono o tornano a porsi un’altra domanda dalla risposta difficile ed anche questa in attesa di risposta; quanto costerà il servizio di trasporto fuori provincia, probabilmente nel Tarantino? E chi lo pagherà?

Vignacastrisi-Ortelle – Conoscere il territorio, difenderlo e valorizzarlo, con il coinvolgimento della comunità: farà tappa anche a Vignacastrisi e Ortelle la settima edizione della Summer School di Arti Performative e Community Care, che parte sabato 1 settembre a San Cesario di Lecce e prosegue fino all’8 del mese. Tema di quest’anno sono “Gli spiriti del Salento. Patrimoni industriali e paesaggi rurali tra memorie e progettazione sociale”.

Organizzata dalla spin off Espéro dell’Università del Salento all’interno del progetto Alchimie, con la collaborazione del Centro interuniversitario di innovazione didattica (CIID) e del centro Canali Creativi, la scuola è coordinata da Ada Manfreda (presidente di Espéro). Responsabile scientifico è il prof Salvatore Colazzo.

Le giornate della Summer School saranno dense di eventi, fra laboratori, dibattiti e concerti, il tutto nell’ottica di coinvolgere le comunità locali su tematiche ambientali e sociali che riguardano da vicino il territorio. In particolare, per San Cesario si rifletterà su possibili interventi che sottraggano all’abbandono le Distillerie De Giorgi e altri luoghi del paese; mentre per Ortelle e Vignacastrisi si lavorerà sul favorire la conoscenza del Parco OtrantoSanta Maria di Leuca, in cui questi Comuni ricadono. Inoltre, la scuola vuole essere un ponte fra realtà lontane geograficamente (come, appunto, San Cesario da un lato, Ortelle e Vignacastrisi dall’altro) che possono però essere avvicinate attraverso l’arte.

Un momento di una passata edizione della Summer School

L’inaugurazione della scuola è a San Cesario, nella mattinata di sabato 1 settembre: qui, alle 9.30 ci sarà il raduno in piazza Garibaldi, con la presenza di rappresentanti dell’Amministrazione comunale di San Cesario e di Vignacastrisi. A seguire, laboratorio di body percussion e corteo che porterà alle Distillerie De Giorgi, dove nel corso delle giornate si terranno diversi eventi, a cominciare dal laboratorio di digital storytelling (già dal pomeriggio di sabato 1).

Domenica 2 settembre ci si sposta a Vignacastrisi: alle 10 c’è il raduno dei partecipanti in largo Montebianco, da dove si partirà per raggiungere il Centro Ambientale Canali. Qui, alle 10,30 si terrà la tavola rotonda “Peculiarità del territorio, valorizzazione del paesaggio e sviluppo autosostenibile”, con associazioni, giovani e amministratori; mentre alle 15,30 spazio all’anteprima del progetto “Idrusa” sul paesaggio del Parco Otranto-Leuca. Il programma della giornata continua alle 17, con una passeggiata lungo il Canalone che dal Centro Canali conduce al porticciolo di Castro: durante il percorso i partecipanti, guidati dall’artista Simone Franco, raccoglieranno dei materiali litici che serviranno poi per creare un’installazione collettiva. In serata si rientra a Vignacastrisi, dove in piazza Umberto I (dalle 20,30) c’è il concerto dell’ensemble “Tito Schipa”.

Nelle giornate del 3, 4 e 5 settembre la Summer School sarà stabilmente a San Cesario di Lecce: protagoniste le Distillerie De Giorgi, dove proseguirà il laboratorio sul digital storytelling e si parlerà del ruolo delle stesse Distillerie nell’archeologia industriale del Salento.

Due feste di chiusura: una a San Cesario, l’altra a Ortelle – Venerdì 7 settembre, a San Cesario, giornata di prove generali in vista della performance conclusiva, in programma alle 20,30 in piazza Garibaldi. Per Ortelle, invece, l’ultimo giorno della scuola è sabato 8: si comincia in mattinata con il raduno dei partecipanti in piazza San Giorgio (ore 9,30), prima del seminario “Paesaggi sonori” (alle 10); mentre nel pomeriggio (dalle 16) si terranno laboratori e momenti di confronto sui risultati del lavoro svolto, prima di ritrovarsi in serata (alle 20,30) per il concerto dell’ensemble “Comunità Creativa” (diretto dal maestro Martino Pezzolla) e la festa comunitaria con degustazione di prodotti tipici (alle 22).

 

 

Carabinieri zona di Tricase

Tricase – Tre patenti ritirate, un inseguimento, tante multe  e pure un architetto – “graffitaro” denunciato. Questo il bilancio degli ultimi interventi dei carabinieri della Compagnia di Tricase nei loro servizi di controllo del territorio. Per guida in stato di ebbrezza alcolica sono stati denuncitai il 21enne L.M. di Roho (Milano) ed la 25enne A.M. di Presicce, quest’ultima protagonista di un incidente: per entrambi anche il ritiro della patente di guida.

L’inseguimento Più grave la posizione del 30enne A.F di Poggiardo il quale, dopo aver tentato di eludere un posto di blocco a castro, è stato inseguito e fermato dai carabinieri e trovato alla guida in stato di alterazione psico-fisica per l’assunzione di alcol e cocaina.

Risse e coltelli Oltre alla denuncia e all ritiro della patente di guida, in questo caso c’è stata anche il sequestro dell’autovettura. Il 52enne D.B. di Spongano è stato bloccato e sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio (tso) per aver minacciato (da ubriaco) con un coltello da cucina il titolare di un esercizio pubblico del suo paese mentre per rissa sono stati denunciati il 40enne C.L. (già agli arresti domiciliari con regolare permesso di uscita), il 27enne J.F ed il 28enne M.D.R., tutti di Tricase: gli stessi, a quanto pare per futili motivi, avrebbero avuto una  colluttazione con un altro soggetto non ancora identificato. I soggetti in questione  sono stati sottoposti alle opportune  cure presso l’ospedale “ Panico” di Tricase.

Writers tedeschi in stazione Singolare la denuncia per “ deturpamento e imbrattamento di vagoni ferroviari” guadagnata dal 27enne architetto tedesco W.C.G.W. e dal suo amico 25enne M.N., entrambi di Monaco, i quali sono stati sorpresi nella stazione delle Ferrovie Sud-Est di Gagliano del Capo nel “decorare” la carrozzeria di due locomotori  con  spray di vari colori: nella loro autovettura i militari hanno trovato e sequestrato  37 bombolette spray, una maschera antigas e dieci guanti di lattice.

Le contravvenzioni Nel complesso, in tutta l’area del Capo di Leuca sono state effettuate dieci perquisizioni personali e veicolari,  due controlli a persone sottoposte a misure di sicurezza e otto a persone sottoposte agli arresti domiciliari. Vi è stata, altresì, l’identificazione di 75 persone mentre 61 sono stati i veicoli controllati ed uno sottoposto a confisca. Le 49 contravvenzioni sono relative al mancato uso delle cinture di sicurezza (ben 34), all’uso improprio dei telefonini (5), al mancato rinnovo dell’assicurazione (3) e a guida senza patente (1).

Ortelle – Quando il vento ha cominciato a girare, lui – che se lo aspettava – lo ha colto al volo e della sua solida passione per le tradizioni popolari salentine ne ha fatto un lavoro. Finalmente. Perché non dev’essere stato facile scegliere di puntare sui ventagli devozionali, dedicati ai santi patroni dei paesi, facendoli diventare degli oggetti d’arte firmati. La firma è quella di Antonio Chiarello che di recente ha esposto i suoi piccoli capolavori carichi di storie in un locale adiacente al Santuario della Madonna della Lizza di Alezio nei giorni a cavallo del Ferragosto.

La valorizzazione di questi oggetti però prevede altri centri, per adesso, esattamente quelli della Contea di Castro, con relativi patroni ovviamente: Santi Giacomo e Filippo per Diso, come pure la Madonna dell’uragano; San Vitale per la frazione di Marittima, “protetta” anche dalla Madonna di Costantinopoli; la Madonna dei Fiori a Vignacastrisi, con la Madonna del Rosario; Maria Santissima Annunziata per Castro e la Madonna di Pompei per Castro marina; San Giorgio martire per Ortelle; Santa Vittoria per Spongano insieme a Santa Vittoria te le panare; Santa Cesarea Vergine per Santa Cesarea Terme.

Pezzi unici, dipinti a mano in base a disegni originali, numero limitato (come il suo libro “Il vento devoto” tirato in 300 copie): questi ventagli, costituiti da una bacchetta di legno con in alto il cartoncino dipinto, si affiancano spesso nelle feste religiose paesane alle zagareddhe, i nastrini colorati, anche loro facenti parte delle devozioni legate alla fede religiosa. “La passione per la grafica, in particolare quella popolare . afferma l’artista 65enne – mi ha portato ad ideare e farne una mia personale collezione”. La prima mostra l’ha esposta a Diso, con la collaborazione del Comune, del comitato feste patronali, di don Adelino Martella, e con l’appoggio dei docenti universitari Salvatore Colazzo ed Eugenio Imbriani.

Antonio Chiarello ha frequentato l’Accademia di Belle arti di Lecce “con Francesco Spada e Marina Pizzarelli” rimarca. Prima di arrivare alla mostra ed alla vendita delle sue creature destinate a portare un po’ di sollievo durante la calura estiva, ci ha lavorato per due anni. Tra i progetti precedenti che gli hanno dato maggiori soddisfazioni ricorda l’opera sulla Cripta bizantina nel museo diocesano di Otranto  dedicata ad Antonio Verri, letterato salentino. “A te che sei, per andare avanti, costretto a vendere Cristo e i Santi” cantava Fabrizio De André in “Il Testamento”; più popolare è forse quel detto sorridente dedicato agli artisti nostrani: “Pittore pitta santi, ‘no se vide mai sordi a ‘nanzi”. Altri tempi. Adesso, ai Santi particolarmente e da tempo festeggiati con questi ventagli – San Rocco in testa, con S. Pantaleo, Santi Pietro e Paolo – si affiancano quelli della Contea di Castro e, man mano, arriveranno anche gli altri; c’è da giurarci.

Gallipoli – Gran da fare per le motovedette della Guardia costiera in questi ultimi due giorni per soccorrere in mare quanti sono stati sorpresi da repentini cambi meteorologici con aumento del moto ondoso e raffiche di vento. Oggi il fenomeno chiamato “flash flood” (improvvisa alluvione) si è concentrato tra le 13 e le 15 circa ma, con una temperatura più bassa rispetto a ieri, gli scontri di masse d’aria sono stati più attenuati. Con effetti più sopportabili ma che hanno messo in crisi – in almeno quattro casi – diportisti in mare in quel momento e con difficoltà a rientrare in porto. Nella giornata odierna i centri più colpiti dalle violente precipitazioni sono stati Sannicola (79 millimetri d’acqua), Alezio (70), Gallipoli (53,9), Felline di Alliste (42,8), Morciano di Leuca (33), Porto Cesareo (28,5).

Oggi gli agenti della Guardia costiera sono dovuti intervenire dalle parti di San Gregorio di Patù e nel versante gallipolino. Due in particolari i soccorsi di una certa delicatezza, trattandosi di natanti con persone a bordo non in grado più di manovrare. L’intervento delle motovedette ha risolto per il meglio la situazione. Altri particolari sugli eventi meteo do oggi si sapranno nelle prossime ore. Ieri invece è stata davvero una mattinata campale per gli agenti ed i mezzi della Guardia costiera di Gallipoli.

Sei motovedette sono state impiegate per fare fronte a dieci richieste di soccorso tra Castro, Santa Maria di Leuca, Ugento, Gallipoli e Porto Cesareo. Le difficoltà causate dal repentino cambiamento delle condizioni meteorologiche, sono state accresciute dal fatto che le chiamate in alcuni casi sono state contemporanee. Gli appelli alla Guardia costiera sono arrivati da pattini, sub, natanti con passeggeri a bordo, bagnanti. Le emergenze più delicate si sono verificate a Torre Lapillo (Porto Cesareo); nella prima le due persone a bordo sono state trasbordate sulla motovedetta; nel secondo caso i diportisti erano tre  (tra i quali una bambina): dal natante non si riusciva a salpare l’ancora ed era cominciata ad accumularsi acqua. La tensione delle persone soccorse è calata solo quando sono arrivate in tutta sicurezza nel porto di Gallipoli.

 

 

Castro – É possibile vedere, già dal 28 luglio, sulla pagina YouTube Music Platform la nuova puntata di questo progetto che ha lo scopo di promuovere e scoprire il territorio attraverso dei video musicali. Il programma audiovisivo a puntate Music Platform ha avuto inizio nel 2016; vengono riprodotti da allora dei veri e propri documentari sui diversi luoghi e territori della Regione Puglia con le immagini delle bellezze del posto che fanno da sfondo all’esibizione dei migliori dj italiani. “Il progetto mira – afferma Salvatore Perfetto, componente del direttivo – a far conoscere il nostro territorio attraverso il linguaggio della musica”.

Nell’ultima puntata in circolazione adesso, Castro e il suo castello medievale fanno da suggestivo scenario all’esibizione di dj N-Zino che spazia con destrezza dalla musica house agli anni ’70 per arrivare addirittura alla techno. Viene raccontata la storia della cittadina e del suo castello a partire dalle sue origini attraverso le immagini delle varie parti della struttura e delle caratteristiche della piccola città. “Il nostro obiettivo – afferma Perfetto – è stato quello di valorizzare le bellezze di Castro come il castello aragonese con l’aiuto di dj N-Zino, producer di fama nazionale, che si è calato completamente all’interno della location e si è esibito in performance stupende durante le nostre riprese. Il dettaglio – conclude uno dei dirigenti del progetto – che caratterizza il nostro progetto è il mezzo con il quale diffondiamo tutto ciò: la musica”.(nella foto il direttivo dell’associazione)

M.M.

Andrano – Oltre 200 nuotatori hanno preso parte a “Nuoto in acque libere”, nella due giorni del 4 e 5 agosto, tra le marine di Andrano e Castro. Sabato scorso l’ha spuntata Stefano Marzo (di Castro, in foto), salito sul gradino più alto del podio. L’atleta tesserato per la Snalsea di Lecce ha completato il percorso di 4500 metri con il tempo di 01:04:46, sbaragliando la concorrenza di 80 partecipanti. I nuotatori in gara si sono tuffati nelle acque di Lido Cochabamba ad Andrano, passando per Marittima di Diso, sino al traguardo di Castro, posizionato nei pressi del vecchio porto di Enea.

Nella giornata di domenica, invece, ha primeggiato Giulia Casciaro del team Liberi (di Caserta). Tra 120 iscritti, la nuotatrice originaria di Otranto si è imposta nella gara dei 1500 metri facendo registrare il tempo di 24:13. Il percorso segnalato dalle boe da regate è stato presidiato da 15 imbarcazioni, che hanno garantito la sicurezza della gara. Casciaro si è impegnata in un tracciato rettilineo con partenza e arrivo al vecchio porto di Enea a Castro.

La manifestazione “Nuoto in acque libere” è stata organizzata dalla Snalsea del presidente Ivan Marrocco (di Lecce), in collaborazione con il comitato Porto Marina di Andrano, di Antonio Branca. L’ultima gara di domenica scorsa ha visto trionfare l’associazione Otrè di Casarano, ma la classifica generale continua a essere comandata dalla Snalsea di Lecce, che si è imposta nella 4500 metri vinta da Stefano Marzo.

Leuca (Castrignano del Capo) – “Tutti insieme per Leuca e per la crescita del movimento della pallavolo salentina”. Le parole di Beatrice Bramato, organizzatrice della kermesse sportiva, rappresentano il vero obiettivo dei due tornei di volley, che si disputeranno questo pomeriggio a Santa Maria di Leuca a partire dalle 18, con il patrocinio del Comune di Castrignano del Capo.

La manifestazione pallavolistica organizzata dalla New Lady Volley di Castrignano del Capo della presidente Maria Assunta Morello di Ruffano, insieme alla Asd Giuliano di Lecce presieduta da Paola Venuti di Lecce, si disputerà sul lungomare Cristoforo Colombo, all’altezza del molo degli inglesi. (nella foto Bramato e Morello)

“Si tratta della prima edizione e giocheremo per rivalutare la pratica sportiva della pallavolo nel Salento con il puro spirito del divertimento – prosegue Beatrice Bramato di Leuca, facente parte della New Lady Volley guidata da coach Fulvio Donadeo di Ruffano -. Siamo orgogliosi della realizzazione di questa manifestazione che si rivolgerà ad un pubblico molto ampio, nell’ambito di una serata all’insegna dello sport e della valorizzazione del territorio di Leuca .

La serata sotto rete si dividerà in due tornei: l’Under, al quale gareggeranno New Lady Volley, Giuliano di Lecce, Nastro Volley e Alessano Volley, e l’Over, che coinvolgerà New Lady Volley, Giuliano di Lecce, Castro Volley e Ruffano Volley.

Castro – Taotor fa tappa domani, 3 agosto, a Castro: alle 21 ingresso libero nel Castello aragonese è la volta del Teatro dei Borgia; in scena lo “(Studio su) Arlecchino servitore di due padroni”, spettacolo di Gianpiero Borgia e Elena Cotugno, rielaborazione in chiave contemporanea della celebre opera di Carlo Goldoni. Prima dello spettacolo (dalle 20 -e sempre con ingresso libero, ci sarà la visita guidata del Castello, nel centro storico e nell’area archeologica di Castro. Durante lo spettacolo laboratorio per bambini.

Taotor è un progetto triennale finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo spettacolo e le attività culturali, fondi di programmi europei 2014-2020 – Patto per la Puglia, promosso da Astràgali Teatro in collaborazione con Ar.Va, Theutra e il Dipartimento di Beni culturali dell’Università del Salento e con i Comuni di Lecce, San Cesario, Castro e Vernole, nelle iniziative dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018.

Lo Studio – dicono i promotori del progetto – racconta il paradosso e gli equilibrismi del lavoratore precario di oggi, che si barcamena tra gli espedienti per garantirsi la sopravvivenza. È un’indagine sulla capacità di destreggiarsi per non soccombere. Scaltro eppure di un’ingenuità disarmante, il precario deve saper fare tutto quello che serve, senza tirarsi indietro. Flessibile, versatile, androgino, multitasking, potrebbe passare con disinvoltura dal tailleur di rappresentanza alle scarpe antinfortunistiche. Nello zainetto potrebbe tenere il computer portatile, nella cintura porta-attrezzi le pinze e il martello. Cameriere all’occorrenza, può diventare anche wedding planner, social media manager, grafico, ghost writer, traduttore e dovrebbe certo intendersi di contabilità”. Insomma è il racconto di una figura esistenziale molto diffusa in questa fase storica, che “cammina sul filo teso tra un’invenzione a l’altra, funambolo del quotidiano”.

La dialettica servo/padrone, già descritta da Hegel e rappresentata da Brecht, oggi si arricchisce di nuove sfaccettature, da investigare. Un viaggio dentro il personaggio alla ricerca del nucleo tematico goldoniano che permane nella sua rivoluzionaria modernità. “Un processo sull’identità precaria – si rileva ancora nella presentazione dell’opera – mettendo sotto un cono di luce il personaggio di Arlecchino, Goldoni lo chiama Truffaldino, e ricercare il corrispettivo di oggi, la sua evoluzione , ma anche la sua involuzione; in principio era schiavitù, poi arrivò l’occasione e, con l’occasione, la scelta”.

Lo scarto per l’emancipazione Dove si è inceppata la parabola del lavoratore? “Egli oggi cammina sul filo teso tra un’invenzione e l’altra, funambolo del quotidiano. Senza un lavoro, qual è l’identità? Sei precario, multiforme. Sei Arlecchino. Mille pezzi di stoffa di abiti altrui. Tutto e niente. Allora se sei un uomo o una donna, non importa più. Sei un precario”, l’amara conclusione.

L’ultima replica dello spettacolo, sabato 4 agosto (ore 21 – ingresso libero) nella Masseria della Riserva naturale dell’Oasi Wwf Le Cesine di Vernole.

Gallipoli – Ad annunciarlo sulla sua pagina Facebook domenica 15 luglio è il governatore Michele Emiliano: la Regione Puglia ha acquistato e distribuito 200 sedie “Job” con cui i disabili potranno accedere alle spiagge. Si tratta appunto di sedie da mare per disabili, costruite con materiali resistenti all’acqua marina, che permettono l’accesso alla spiaggia e la balneazione a persone con disabilità.

Il nome “Job” proviene dal simpatico acronimo campano “Jamme ‘o bagno”. «Il tramonto su alcune spiagge pugliesi sarà più libero – ha scritto Emiliano – e i disabili potranno accedere alle spiagge libere gestite dalle amministrazioni locali. Il numero di sedie Job distribuite ad ogni Comune – conclude il governatore – è proporzionato alla lunghezza delle coste di ciascun Comune costiero». La notizia non arriva in una data a caso ma proprio nel giorno in cui a Roma e altre città italiane si celebra il “Disability Pride”, un’iniziativa nata per portare tra la gente i temi riguardanti il mondo della disabilità.

Di seguito i Comuni della provincia di Lecce beneficiari e, tra parentesi, il numero di sedie assegnate: Lecce (4), Trepuzzi (2), Squinzano (3), Vernole (2), Melendugno (4), Otranto (7), Santa Cesarea Terme (3), Castro (2), Diso (1), Andrano (1), Tricase (2), Tiggiano (1), Corsano (1), Alessano (1), Gagliano del Capo (3), Castrignano del Capo (2), Patù (1), Morciano di Leuca (1), Salve (2), Ugento (3), Alliste (1), Racale (1), Taviano (1), Gallipoli (6), Galatone (1), Nardò (6), Porto Cesareo (5).

 

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Castro – Farà tappa anche a Castro il progetto “Taotor”, promosso da Astràgali Teatro e giocato sui temi del teatro, del mito e dell’archeologia: questa mattina nell’open space di Palazzo Carafa a Lecce si è tenuta la conferenza stampa di presentazione, con gli interventi di Loredana Capone (assessore all’industria turistica e culturale della Regione Puglia), Antonella Agnoli (assessore alla cultura, creatività e valorizzazione del patrimonio culturale del Comune di Lecce), Andrea Antonucci (consigliere delegato ambiente e agricoltura del Comune di Vernole), Fabio Tolledi (direttore artistico di Astràgali Teatro, foto), Giuseppe De Matteis (responsabile della riserva WWF Oasi delle Cesine), Paolo De Rinaldis (società cooperativa Theutra) e Dario Corritore (Arva – Archeologia, ricerca, valorizzazione).

Inserito nelle iniziative dell’anno europeo del patrimonio culturale 2018, Taotor è un progetto triennale finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito dell’Avviso pubblico per lo Spettacolo e le Attività culturali FSC 2014-2020. Il nome del progetto viene dal dio Taotor, l’unica divinità messapica conosciuta grazie alle iscrizioni presenti nella Grotta della Poesia di Roca. Oltre a Castro, gli altri Comuni che ospiteranno gli eventi sono Lecce, San Cesario e Vernole (oasi Le Cesine).

Gli appuntamenti di agosto, nella terra dell’approdo di Enea – La location di Castro si ricollega alla dimensione del mito per la presenza di resti di un tempio dedicato a Minerva: tali resti, portati alla luce negli ultimi anni, sembrerebbero confermare la tesi che identifica Castro con l’antica Castrum Minervae, la città sulla costa italiana dove Virgilio colloca l’approdo di Enea.

Fra gli appuntamenti di Taotor, il primo a Castro si terrà venerdì 3 agosto (ore 21, al castello): si tratta dello “Studio su Arlecchino servitore” a cura del Teatro dei Borgia. Venerdì 24 (sempre al castello, ore 19,30) va invece in scena una rappresentazione dell’Eneide realizzata dalla compagnia Diaghilev. Lunedì 27 agosto (con repliche alle 18, alle 19 e alle 20. Prenotazione obbligatoria) ci si sposta poi alla grotta della Zinzulusa, per lo spettacolo “Metamorfosi – Donne che resistono alla violenza degli dei”, di Astràgali Teatro. L’ingresso agli spettacoli è gratuito. Info e prenotazioni ai numeri 0832.306194 – 320.9168440.

 

Otranto – Il treno Lecce-Maglie-Otranto ci sarà dal lunedì al sabato; la domenica resta out per quanti volessero andare su rotaia a otranto. Così sarà almeno per quest’anno. Lo ha ribadito il direttore della pianificazione commerciale di Fse-Trenitalia, Stefano Pietribisi, nella conferenza stampa di Gallipoli di questa mattina. Qualcosa si muove nella nuova gestione delle Ferrovie del Sud Est ora in mano a Trenitalia, ma ci vuole tempo per passare dalle incertezze agli interventi strutturali e sul materiale rotabile, come ha detto il manager rispondendo ad altre esigenze (rimaste deluse) provenienti da Gallipoli. Niente da fare neanche per il treno dei due mari Gallipoli-Otranto (nella foto la Bandiera blu assegnata ad Otranto).

Otto treni al giorno per collegare dunque il capoluogo ad Otranto, mentre le linee Maglie-Otranto restano con lo stesso orario di sempre  per un totale di venti corse al giorno, ma anche qui di domenica si dovrà fare ricorso ai pullman, creando con ciò una sorta di doppione con la rete di collegamenti di “Salentoinbus”, che con la linea 106 copre lo stesso tragitto (fino al 30 settembre).

Maglie e Otranto restano perciò servite da altre linee del servizio attivato (come accade dal 1999 ad oggi) dalla Provincia di Lecce: la 103 copre il tragitto Maglie, S. Cesarea, Castro e marina di Andrano; la 105 Otranto, S. Cesarea, Castro, Leuca; la linea 107 Maglie, Tricase, Leuca.

 

 

Poggiardo – Inaugurazione, venerdì 8 giugno alle ore 11.30, del nuovo centro di Senologia del Distretto sociosanitario di Poggiardo. La struttura è allestita presso il Presidio territoriale assistenziale (ex ospedale “Pispico”) e sarà attiva sia con sedute di screening mammografico che con sedute di senologia clinica, grazie all’utilizzo del mammografo di ultima generazione Senographe Pristina 3D (GE), che permette l’opzione della Tomosintesi digitale della mammella. Tale piattaforma permette un “estremo contenimento” della dose di radiazioni, grazie ad un’eccellente visibilità delle lesioni mammarie rispetto a una tradizionale acquisizione mammografica 2D, e permette anche una “nuova esperienza di compressione della mammella”, che consente di alleviare l’ansia e di mettere a proprio agio le pazienti durante l’esame. Oltre ad alleviare lo “stress da esame”, “questa tecnologia  risponde anche alle esigenze dei tecnici, facilitandone il lavoro, e dei radiologi, essendo in grado di ottimizzare il processo diagnostico”, come fa sapere la direzione generale della Asl.

La cerimonia di inaugurazione Alla cerimonia inaugurale interverranno il direttore generale della Asl di Lecce Ottavio Narracci, i medici di Medicina generale, la referente del tavolo tematico di Senologia,  Rita Tarantino, il responsabile dello screening aziendale Daniele Sergi e i sindaci dei Comuni del Distretto (con Poggiardo anche Andrano, Botrugno, Castro, Diso, Giuggianello, Minervino, Nociglia, Ortelle, San Cassiano, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Spongano, Surano e Uggiano La Chiesa).

Già avviato lo “screening mammografico” Il servizio di screening mammografico, già avviato il 5 marzo scorso, è rivolto a donne tra i  50 e i 69 anni e si svolge nei giorni di lunedì e mercoledì e, per approfondimenti diagnostici mammografici ed ecografici, il mercoledì, venerdì e sabato. Per ogni seduta sono previste circa 25 pazienti che, prima di eseguire l’esame, compilano una scheda anamnestica e lasciano in consegna eventuali esami precedenti. Le mammografie vengono successivamente visionate (in doppio cieco), da 2 medici radiologi, i quali,  se ritengono necessario completare l’esame con ecografia mammaria o con un approfondimento radiografico mirato, contatteranno personalmente la paziente. Le sedute di senologia clinica si svolgono nelle giornate di martedì e giovedì e coinvolgono le pazienti di fascia d’età non compresa nello screening o quelle che hanno richieste prioritarie (con urgenza U o B), per un esame mammografico e di ecografia mammaria.

 

Gallipoli – Anche il Sindaco di Gallipoli, Stefano Minerva, ha firmato in Prefettura il “Patto per l’attuazione della sicurezza urbana”. Lo ha fatto questa mattina a Lecce, aprendo per il Comune una strada – più volte invocata in passato – che consentirà di accedere ai fondi ministeriali destinati alle attività di monitoraggio e controllo del territorio. Si tratta in altre parole dell’istallazione di videocamere, volte soprattutto a prevenire possibili fatti illeciti. “Abbiamo scelto di sfruttare in fondo tutte le opzioni derivanti dalla Legge e pertanto abbiamo deciso sia di potenziare la strumentazione esistente (circa quaranta postazioni risalenti alla Giunta Errico ma in gran parte fuori uso per motivi vari) sia di implementarla con altrettante apparecchiature”, il commento di Minerva. Che ha così proseguito: “Stiamo cercando di attivare progetti che possano coprire la gran parte del tessuto urbano, dal centro storico alle periferie passando per il centro, perché riteniamo che la sicurezza sia un elemento fondamentale per i cittadini, assieme alla tutela del decoro urbano”. Il Patto odierno va dunque in quella direzione.

Annunciati rinforzi degli organici delle forze di polizia Il prefetto Claudio Palomba ha anche annunciato che in provincia saranno rafforzati gli organici delle forze di polizia, misura che – se attuata come auspicato – non potrà non veder coinvolta Gallipoli insieme alle località di maggiore richiamo turistico della provincia leccese. Anche per questo il Sindaco ha ringraziato re “il Prefetto di Lecce, che ancora una volta ha dimostrato concreta attenzione e vicinanza per questo territorio”, accogliendo con soddisfazione la notizia data dallo stesso Prefetto, che ha informato i Sindaci presenti che rispetto alla scorsa stagione, sarà implementata la dotazione di forze dell’ordine, per il periodo estivo, prevista per la provincia di Lecce.

Gli altri Comuni sottoscrittori dell’accordo anti criminalità e violenza sono sono in grandissima parte del Sud Salento: Alessano, Alliste, Bagnolo del Salento, Botrugno, Castro, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Matino, Melissano, Miggiano, Ruffano, Parabita, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Supersano, Taurisano e Ugento, oltre a Monteroni, Calimera, Novoli, Lecce. Per il capoluogo e Casarano la Prefettura ha annunciato dei piani particolari in via di definizione con una collaborazione tra istituzioni pubbliche e privati per un quadro di sicurezza integrata. In tutto 21 Comuni, di certo scelti non a caso edi n cui sono state individuate già le zone da videosorvegliare.

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Otranto – Otranto, Salve, Castro e Melendugno sono i quattro Comuni salentini che hanno simbolicamente e di nuovo issato la Bandiera blu. L’ambita certificazione è giunta lo scorso 7 maggio a Roma da parte della “Foundation for environmental education”, una organizzazione non governativa accreditata a livello internazionale, tanto da interagire con due agenzie per l’ambiente e il turismo dell’Onu. Questo titolo, istituito nel 1987 “anno dell’ambiente”, riconosce e premia l’impegno dei Comuni nelle politiche della sostenibilità del territorio. Tra i vari requisiti richiesti quello della qualità del mare, la gestione del territorio, gli impianti di depurazione, la sicurezza e i servizi garantiti sulle spiagge e la valorizzazione delle aree naturalistiche e la gestione dei rifiuti (i Comuni che registrano una raccolta differenziata inferiore al 30 per cento non possono nemmeno ambire al riconoscimento).

Otranto si conferma e aspetta le “Cinque vele” Per Otranto si tratta dell’ennesima conferma. «É già da un po’ di anni che riusciamo ad ottenere questo riconoscimento e quindi, avendo continuato sulle politiche di tutela e valorizzazione dell’ambiente, ci auguravamo di essere nuovamente premiati e siamo contenti di essere riusciti in questo obiettivo. La “Bandiera blu” – afferma il sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi – va a premiare la qualità delle spiagge, del nostro mare ma anche dei servizi che si offrono ed è evidente che per raggiungere questi risultati c’è bisogno di un lavoro sinergico tra le attività svolte dall’Amministrazione e quelle svolte dai cittadini e dagli operatori turistici». Sulla stessa linea anche Fernando Coluccia, presidente del circolo Legambiente Terre d’Otranto, che afferma:«La “Bandiera blu” conferma la presenza di adeguate politiche di tutela e salvaguardia del territorio attraverso strategie capaci di rispondere alle richieste di un offerta turistica sempre più orientata al rispetto dell’ambiente e alla qualità dei servizi offerti. Da presidente locale di Legambiente auspico che arrivi anche la conferma delle “cinque vele” assegnate ogni anno da Legambiente e dal Touring club italiano alle migliori località turistiche. L’associazione che rappresento considera queste assegnazioni solo un punto di partenza perché resta ancora tanto da fare per migliorare il nostro paese».

Salve fa dieci Un riconoscimento importante – il decimo – anche per il Comune di Salve che premia Torre Pali, Pescoluse e Posto Vecchio grazie all’impegno dell’intera comunità. Anche qui si tratta di un prestigioso punto a favore che necessita di ulteriore e continua attenzione all’ambiente come bene “comune e condiviso”. Ha dichiarato il Sindaco Vincenzo Passaseo: “Dietro c’è infatti un gioco di squadra, una collaborazione tra Comune e cittadini in nome della tutela ambientale”. Si respira orgoglio a parlare con gli amministratori salvesi: sono destinatari dell’unico pregiato vessillo nell’arco jonico che va da Leuca al confine tarantino. “Bruciano” le assenze di alcuni capoluoghi del turismo in riva allo Jonio: Gallipoli, Nardò, Porto Cesareo ne sono infatti fuori. In programma – elezioni permettendo – una costante opera di sensibilizzazione, intensificare la differenziata e un maggior numero di torrette lungo gli otto km di costa.

(hanno collaborato Matteo Monte e Luana Prontera)

Castro – Tre giorni – 24-25 e 26 aprile – per festeggiare la patrona di Castro, Maria Santissima Annunziata. I festeggiamenti sono spostati esattamente di un mese dalla festa liturgica (il 25 marzo) che cade sempre nel periodo di Quaresima. Quest’anno anche la festa liturgica è stata spostata al 9 aprile perché il 25 marzo era la Domenica delle Palme. In piena primavera, quindi, Castro  dà il meglio di sé in un tripudio di colori, di luci e di suoni in onore della sua patrona che gode di una devozione inalterata nel tempo ed estesa anche ai paesi vicini.

Si inizia il giorno della vigilia, il 24,  alle ore 18 con il corteo storico a cura dell’associazione Castroantica con i partecipanti in abiti medievali. Alle 19 si rinnova una tradizione secolare, la Sagra del pesce a sarsa che verrà distribuito gratuitamente ai presenti. Si tratta di un piatto antichissimo di cucina marinara povera: vope infarinate e fritte, condite per più giorni con mollica di pane, aceto, aglio e menta. Il profumo intenso  richiama alla memoria altri tempi e altre tavole imbandite. La colonna sonora della sagra sarà la musica della “Compagnia Aria Corte, il gruppo musicale di Diso, con i suoi ritmi popolari. Seguirà dalle 20.30 la “Grandiosa gara pirotecnica”. Alle 22.30  a piazza Vittoria, ancora musica con lo spettacolo di Girodibanda (direttore Cesare Dell’Anna).

Il giorno della festa, il 25, si aprirà con Diana Mattutina della ditta Mega di Scorrano e con i concerti bandistici della Città di Lecce e di Squinzano. Alle 10.30 le strade del paese saranno attraversate dalla solenne processione  con la statua della Madonna restaurata lo scorso anno. La processione sarà accompagnata  da uno spettacolo pirotecnico; seguirà a mezzogiorno la celebrazione della Messa  nella cattedrale.Tanta musica in serata: l’orchestra sinfonica del Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce (maestro Claudio Quarta)  alle ore 20 e il gruppo “Nessuna Pretesa” alle 22,30.

Il 26 aprile alle  17, in piazza Vittoria, ci sarà uno spettacolo per bambini e alle 21 la festa si chiuderà in piazza Perotti con l’orchestra della Notte della Taranta diretta dal maestro Pagnottelli.  Nei tre giorni di festa a cura della Pro loco, in collaborazione con il Comitato festa patronale e l’Amministrazione comunale ci sarà la fiera mercato che attira un gran numero di visitatori. Ci  saranno numerosi stand di prodotti artigianali, frutto della creatività di artisti e artigiani,  e specialità agro alimentari. La fiera  si svolgerà nel centro storico, zona scavi ed aree limitrofe, dalle ore 15 alle 22.

Notevole l’impegno di tutti i promotori, del comitato, dell’Amministrazione comunale, dei cittadini per rinnovare come ogni anno celebrazioni religiose e civili per la Patrona della città. Si tratta di tenere vivo contemporaneamente il sentimento religioso e quello di appartenenza ad una comunità, che afferma la sua identità anche nella ripetizione di antichi riti. Lo sottolinea il Sindaco Luigi Fersini (foto):  “La festa della Madonna Maria Santissima Annunziata rappresenta per Castro un momento di forte sentimento religioso e di attaccamento alla tradizione, un modo per tenere vivo il legame profondo che lega tutta la comunità alla Madonna e alla storia del paese. Saranno giorni di festa non solo per l’intero paese, ma per tutti i turisti e devoti che verranno nei prossimi giorni in occasione dei festeggiamenti che prevedono, oltre alla solenne Celebrazione, la sagra del “pesce a sarsa”, una gara pirotecnica, fiere e cortei storici”.

 

 

Otranto – Oggi, sabato 21, e domani domenica 22 aprile avrà luogo il terzo raduno provinciale di Lambretta, Vespa e moto d’epoca. L’evento è stato organizzato da Lambrettaclub Finibus Terrae con il patrocinio del Comune di Otranto, Castro e Santa Cesarea terme. Il ritrovo nella giornata dioggi è fissato per le ore 16 in piazza dell’Umanità Migrante a Otranto; sono attesi più di 200 partecipanti provenienti non solo dalla provincia di Lecce ma anche da San Vito dei normanni e Ostuni, nel Brindisino. Successivamente il gruppo procederà alla visita guidata della cattedrale S. M. Annunziata per poi alle ore 20 ritrovarsi tutti a cena. a “Il Golosone”.

Nella giornata di domenica il raduno avrà luogo sempre presso la piazza dell’Umanità Migrante alle ore 8, dove verranno raccolte le iscrizioni per poi lasciare spazio allo spettacolo dei tamburellisti di Otranto del maestro Massimo Panarese che con la loro musica cercheranno di trasmettere le radici musicali e le tradizioni del Salento. Prima della partenza verso Castro attraverso la litoranea salentina, ci sarà la visita al castello Aragonese di Otranto. Ad attendere il gruppo a Castro, con un aperitivo in piazza A. Perrotta, sarà il Sindaco Luigi Fersini e la sua comunità “che con molta disponibilità – come afferma Vincenzo Cappello, vicepresidente del Lambrettaclub finibus terrae – ha deciso di ospitare l’evento.” Queste due giornate tra moto d’epoca e paesaggi salentini si concluderanno con un pranzo presso l'”Approdo di Enea” a Porto Badisco. “Questo non é l’unico evento in programma – riferisce Il vicepresidente Cappello del Lambrettaclub finibus terrae – ma il 10 maggio si terrá un altro raduno a Monteroni dove verrà visitata la villa Valle della cupa del 1700 appartenuta ai signori Mastracchi e dal quale prende il nome il moto club e si spera in un ingente partecipazione considerando l’importanza culturale di questi eventi”.

M. M. 

Castro, opere abusive nella grotta Zinzulusa

Castro – « L’area interessata dal sequestro della Guardia costiera non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa». È l’assessore comunale del Comune di Castro Valentina De Santis ad intervenire dopo i sigilli apposti dai militari del Nucleo operativo di Polizia ambientale in un’area del noto sito naturalistico per alcuni interventi  non autorizzati. «L’area interessata non ricade assolutamente all’interno di Grotta Zinzulusa che, come migliaia di visitatori constatano tutti i giorni, è accessibile solo ed esclusivamente via terra e continua ad esserlo a tutti coloro volessero apprezzarne la bellezza e la storia. L’area sottoposta a sequestro – chiarisce l’assessore – riguarda pochi metri in uno spazio in cui da più di cinquant’anni esiste un servizio di escursione alle grotte costiere, autorizzato da tutti gli organi competenti. Grotta Zinzulusa è quindi aperta al pubblico e il sequestro della ristretta area non intacca minimamente la fruibilità della stessa».

L’indagine della Guardia costiera In seguito alle indagini svolte, i militari della Guardia costiera avevano rilevato la presenza di “tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici e dei passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi ed in violazione dei vincoli che insistono in quell’area di indiscutibile pregio ambientale”.

Castro – Cemento “abusivo” all’interno della grotta Zinzulusa di Castro. La scoperta è stata fatta dalla Guardia costiera di Otranto che ha sottoposto a sequestro un’area del noto sito naturalistico, tra i più rilevanti al mondo, dopo aver scoperto la presenza di passaggi pedonali pavimentati e attracchi per imbarcazioni realizzati in maniera del tutto abusiva. In particolare, i militari hanno rilevato la presenza di tre punti di attracco muniti di bitte e agganci metallici oltre ad alcuni passaggi pedonali in pietra naturale e cemento realizzati in assenza di titoli autorizzativi e in violazione dei vincoli che insistono in un’area di indiscutibile pregio ambientale. È stata la stessa Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce a disporre il sequestro preventivo in seguito all’occupazione abusiva dello spazio demaniale e all’esecuzione di opere in assenza di autorizzazioni in area sottoposta a vincoli paesaggistici.

 

Maglie – Cinque sentenze, tutte emesse nella mattinata di oggi dal Tar Lecce stabiliscono la piena validità del contratto d’appalto e delle clausole di adeguamento tariffario, per cui i 97 Comuni della provincia di Lecce devono pagare gli arretrati, come richiesto dalla società Progetto Ambiente, per un totale di circa 30 milioni di euro. E “senza alcuna possibilità di dilazione, anzi con la possibilità che questa somma possa ulteriormente lievitare”, come si legge in una nota dello studio legale Quinto che ha difeso gli interessi della società. I giudici amministrativi di Lecce hanno respinto tutti i ricorsi proposti dai Comuni ed ha invece trasferito per competenza al Tar del Lazio il ricorso proposto dal gestore per ottenere un ulteriore incremento della tariffa.

Sempre dall’accidentato terreno della raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani arriva sugli Enti locali quest’altra tegola, in questo caso dall’impianto pubblico di produzione di Cdr. La tariffa era stata fissata dall’Ager (agenzia regionale del settore) a giugno dello scorso anno all’esito di un lungo contenzioso tra i Comuni ed il gestore, che aveva visto prevalere quest’ultimo in tutte le sedi, ed era stata contestata sotto vari profili dalle amministrazioni locali che puntavano, da un lato, a ridurre la tariffa per il futuro, dall’altro, a ridimensionare l’arretrato per gli anni dal 2010 al 2017, in cui era stata versata una tariffa inferiore al dovuto.

In condizioni più tranquille si trovano, secondo i legali citati, quei 20 Comuni dell’Aro / di Maglie che, prima della decisione del Tar, hanno raggiunto un’intesa con il gestore ottenendo una rateizzazione quinquennale dell’arretrato ed un consistente sconto sugli interessi. Si tratta di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino, Muro, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, Santa Cesarea, San Cassiano, Scorrano, Spongano, Surano, Supersano e Uggiano La Chiesa. 

Presicce – Il “Collegio dei geometri e geometri laureati” ha un nuovo presidente: Luigi Ratano, 62 anni libero professionista di Presicce. Con lui, nel Consiglio che rappresenta oltre 1450 geometri liberi professionisti della provincia di Lecce, ci saranno Alessandro Spongano (di Galatina) nominato segretario; Sebastiano Cacciatore (di Racale) è invece tesoriere, mentre gli altri consiglieri sono Federico Cortese (Tricase), Anna Daniela Donadei (Sannicola), Paolo Nitto (Novoli), Giuseppe Nobile (Copertino), Angelo Rizzo (Castro) e Antonio Vergara (Lecce). Ratano, che succede a Eugenio Rizzo (di Poggiardo), alla guida della categoria dal 2003, ha già ricoperto l’incarico di segretario del Collegio di Lecce dal 2010 al 2017 e quello di tesoriere e delegato Cassa (fino al 2016). Tranne Donadei (già segreteria del Consiglio di disciplina) e Rizzo (componente della Commissione Catasto ed esperto in materia di successioni), tutti gli altri sono consiglieri uscenti riconfermati. «Ringrazio tutti i colleghi per la fiducia con un ringraziamento particolare al presidente Rizzo per il lavoro svolto in questi anni con competenza, passione e caparbietà, che sono e saranno sempre d’esempio per tutti noi. È mia volontà – dichiara il neo presidente Ratano – proseguire sulla strada già tracciata dal precedente direttivo, perfezionando i servizi e l’offerta formativa, soprattutto di tipo specialistico, rivolta agli iscritti e sviluppando nuove iniziative mirate all’inserimento lavorativo dei giovani”. Nel suo programma elettorale Ratano aveva proposto alcuni punti, dai quali farà partire il suo impegno: la sottoscrizione di una convenzione che consentirà l’accesso a forme di microcredito a chi ha subìto la crisi del settore edilizio; la costituzione di una Commissione Giovani formata da geometri under 35 che avranno il compito di assistere i nuovi iscritti; l’introduzione di borse di studio da assegnare ai futuri geometri che affronteranno l’esame di abilitazione; lo sviluppo dell’app del Collegio e il potenziamento del sito istituzionale. E ancora, il sostegno a nuove operazioni scientifico-editoriali proposte dagli studiosi del territorio e il rafforzamento dei rapporti con l’amministrazione pubblica, le istituzioni e le altre categorie professionali.

La Pro Loco di Lido Marini – Per via della nuova nomina, Ratano lascia la presidenza della Pro Loco di Lido Marini, carica ricoperta per un anno, durante il quale ha lavorato per cercare di risolvere atavici problemi della marina di Ugento e Salve. «Quanto prima si provvederà ad eleggere un nuovo presidente. Di sicuro – afferma – gli sarò vicino per non disperdere quanto realizzato in un anno, ma l’unico consiglio che do è lavorare tanto».

 

 

 

Voce al Direttore

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