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Capo di Leuca – Abusi edilizi in zone sottoposte a vincolo e scattano le denunce dei carabinieri della forestale di Tricase. A Castrignano del Capo, in località Foresta Forte, la 71enne R.P., nata in paese e residente a Gagliano del Capo, è stata deferita in stato di libertà per aver realizzato, senza alcun titolo, una stradina lunga 49 metri e larga tre, causando la trasformazione del territorio, in una zona gravata da vincolo paesaggistico.

Tre denunce a Tiggiano Altro intervento colto dai militari quello in località Torre Nasparo, a Tiggiano, dove il 58enne D.A., il 55enne G.A. ed il 51enne S.A., tutti del posto, sono stati denunciati per aver realizzato, sempre in assenza di titoli autorizzativi, un manufatto per il contenimento dell’acqua piovana di circa 26 metri quadrati all’interno di un’area sottoposta a vincolo perchè posta all’interno del parco naturale regionale “Costa Otranto-Santa Maria di Leuca e bosco di Tricase”, sito, tra l’altro, di importanza comunitaria.

Taviano – Nei pressi dello svincolo per Taviano tre auto sono state coinvolte questo pomeriggio intorno alle 17. Bilancia meno drammatico di quanto si potesse immaginare, considerato che si è trattato di un scontro quasi frontale con tamponamento: quattro delle sei persone coinvolte, sono state ricoverate negli ospedali di Gallipoli, Copertino e Lecce. Nessuna di esse è in condizioni gravi.

Per ragioni ancora in fase di accertamento da parte del nucleo radiomobile della compagnia dei carabinieri di Casarano, intorno alle 17 una Ferrari modello California che procedeva in direzione di Gallipoli, seguita ad una certa distanza da una Toyota Aygo, è andata ad impattare con una Mercedes che era diretta invece verso Leuca.

Molto probabilmente una delle due auto è andata ad invadere la corsia opposta provocando non solo lo scontro ma anche il successivo tamponamento della Toyota ai danni della Ferrari. I ricoverati per traumi vari sono stati registrati come feriti in codice verde(lieve) e giallo. Il traffico, a cura dell’Anas, è stato dirottato su strade secondarie anche per facilitare le indagini dei carabinieri prima di rimuovere i tre automezzi coinvolti.

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Tiggiano – “Ho imparato dalla formiche. Il sogni di pace di un afghano in Italia” è il libro di Khalid Kakar che verrà presentato venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso la sala conferenze del palazzo baronale di Tiggiano. Il volume (edizioni Esperidi) narra la vita dello stesso autore, giovane ingegnere proveniente da Logar, in Afghanistan, e rifugiatosi in Italia nel 2010 perchè perseguitato dal regime talebano per aver collaborato con la Nato. Con la sua famiglia (moglie e tre figli), Kakar ha poi trovato una nuova vita nel Salento: il suo primo approdo è stato Tiggiano e ora risiede a Casarano. Il suo libro vuole essere una “speciale missione di pace” con la quale ripercorrere la sua vita da bambino, trascorsa tra le bombe e la paura, e da giovane uomo in fuga, desideroso di rifarsi una vita e costruire un futuro.

La serata di presentazione, alla presenza dello stesso autore  e della giornalista Ilaria Lia (di Presicce) che ha curato il volume, è organizzata dalla parrocchia Sant’Ippazio, dal Comune di Tiggiano e dalle Edizioni Esperidi. Al saluto del sindaco Ippazio Morciano, del parroco don Lucio Ciardo e della docente dell’UniSalento Maurizia Pierri, seguiranno gli interventi del vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca Vito Angiuli, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, dei docenti dell’Università del Salento Attilio Pisanò (di Casarano) e Daniele De Luca e dell’editore Claudio Martino.

Gallipoli – Trenitalia arriva nelle principali località turistiche e porta i suoi “Freccialink” anche a Gallipoli, Otranto, Torre San Giovanni (Marina di Ugento) e Santa Maria di Leuca. in un primo momento esclusa tra le proteste. La soluzione “treno+bus”, presentata in occasione del nuovo orario estivo della società di trasporti, permetterà dal 10 giugno al 16 settembre di raggiungere Gallipoli, Otranto e Torre San Giovanni. Lo stesso servizio collegherà anche Leuca alla rete ferroviaria a partire dal 30 giugno. L’importante novità, già sperimentata lo scorso anno a Gallipoli, coinvolge in Puglia anche Ostuni, Fasano, Monopoli e Polignano a Mare.

Le corse Per Gallipoli sono previste quattro corse per Lecce, il sabato e la domenica, in connessione con i Frecciargento da e per Roma mentre due sono le corse (sempre il finesettimana) per Torre San Giovanni, Otranto e (dal 30 giugno) Santa Maria di Leuca, sempre in connessione con i Frecciargento da e per Roma.

Le fermate I punti di fermata sono a Lecce in via Don Bosco angolo viale Quarta (nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria) , a Gallipoli di fronte la stazione delle ferrovie Sud-est, a Otranto in via Orte, nelle adiacenze del porto e a a Torre San Giovanni sulla Sp 91 in prossimità della strada che conduce ai villaggi turistici (corso Vittoria). Oltre ad informare che gli autobus sono “moderni e confortevoli”, il sito di Trenitalia informa anche che i bambini fino a quattro anni non ancora compiuti potranno viaggiare gratuitamente. I biglietti potranno essere acquistati sul sito internet di Trenitalia, presso le biglietterie di stazione, le agenzie di viaggio abilitate, i self service o chiamando il Call center. In ogni caso il servizio bus è acquistabile esclusivamente in abbinamento ad un treno in connessione, ovvero non si potrà soltanto partire da Lecce e raggiungere una delle località di mare o viceversa.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Serata conclusiva a Leuca per il concorso internazionale di poesia e letteratura “De finibus terrae”. L’appuntamento è alle ore 20 di mercoledì 13 giugno presso l’Hotel terminal. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Gagliano del Capo e della Biblioteca “Tommaso Fiore Gnoni” di Tuglie. I premi speciali “Maria Monteduro 2018” andranno ad Aldo D’Antico (di Parabita, per la cultura), Ausilio Bertoli (alla carriera), Antonia Occhilupo (scrittrice di Acquarica del Capo), Elio Coriano (poeta di Martignano), Roberto Gaetani (per la ricerca, tecnologia e innovazione) e Salvatore Bianchini (per le discipline artistiche). Nel corso della serata l’intrattenimento musicale è garantito dal maestro Maria Fino.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Pochi giorni fa è stata resa pubblica la decisione del Tribunale amministrativo di Lecce che ha concesso la sospensiva al provvedimento temporaneo con cui l’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo decideva di spostare il mercato domenicale dal lungomare Cristoforo Colombo su via Toma, nei pressi di Punta Ristola. Il Tar ha ritenuto che lo spostamento disposto nei confronti degli ambulanti del lungomare leucano fosse illegittimo poiché privo degli elementi che ne connotano la temporaneità, elemento decisivo. Nella motivazione del Tar si legge che “ il trasferimento cosiddetto temporaneo risulta disposto per il periodo di tre anni e nulla viene affermato circo la possibilità di ritorno nell’attuale sede”.

“Non si sposta il mercato con provvedimenti illegittimi e sbagliati – tuona Francesco De Nuccio (foto), consigliere di minoranza e portavoce del gruppo “Città insieme” – l’ordinanza di sospensiva del provvedimento da parte del Tar era ampiamente prevedibile e la comunità continua a pagare il conto salato di un’azione amministrativa improntata all’improvvisazione”. Molte sono, tuttavia, le incertezze su quale sarà il destino e la destinazione del mercato domenicale perché se è forte il timore che questo spostamento provochi danni “ingiusti e irreparabili” ai 34 commercianti del lungomare insorti contro il provvedimento di dislocamento, ci sono da considerare anche le motivazioni addotte dall’Amministrazione comunale.

“La sistemazione del mercato sul lungomare influisce oltremodo al decoro dello stesso e risulta pericoloso nel momento in cui si verificasse la necessità di soccorrere qualcuno nelle spiagge e nei lidi sottostanti – afferma Roberto Calabrese, consigliere di maggioranza con delega a viabilità, verde pubblico e rapporti con la stampa – stiamo mettendo a punto un piano commerciale per dare una destinazione più consona al mercato cercando di ridurre i pericoli legati alla viabilità garantendo una migliore fruibilità del traffico a Leuca”. Si attende intanto, per questa settimana, l’esito del ricorso presentato da alcuni operatori turistici in merito del mercatino estivo permanente che insisteva su un’area demaniale, sottostante al lungomare, la cui concessione era scaduta nel 2007 e di cui era stato disposto lo spostamento nei pressi di via Madre Elisa Martinez.

 

Gallipoli – Hanno impiegato quasi quattro ore i soccorritori, coordinati dalla Guardia costiera di Gallipoli, per raggiungere un’imbarcazione a vela bloccata a circa 14 miglia a largo di Leuca. Un’avaria al motore ha costretto i due cittadini di nazionalità tedesca che erano a bordo a lanciare il mayday via radio, data l’impossibilità di continuare la navigazione a causa di un ulteriore problema ad una delle vele. Ad intervenire è stata la motovedetta CP 886 dal porto di Leuca. Grazie ai sistemi di monitoraggio del traffico navale in dotazione alla Guardia costiera è stato intercettato un mercantile vicino all’unità in difficoltà in attesa dell’arrivo dell’unità di soccorso. Dopo aver raggiunto l’imbarcazione in avaria i militari intervenuti hanno rimorchiato l’unità alla deriva sino al porto. Per le due persone a bordo non è stata richiesta l’assistenza medica.

Capo di Leuca – Ancora tartarughe spiaggiate sul litorale ionico. Nel pomeriggio di ieri, nelle acque antistanti Santa Maria di Leuca, presso Punta Ristola, sono state avvistate due grandi tartarughe marine prive di vita. Ad accorgersi dello spiaggiamento e ad occuparsi del recupero delle testuggini sono stati i membri della Sezione Legambiente di Leuca. I due esemplari, probabilmente morti da diversi giorni, e all’apparenza privi di ferite superficiali, sono stati trascinati verso la costa salentina dalle correnti. Il ritrovamento è l’ultima traccia di un preoccupante fenomeno che ha investito da tempo le coste ioniche. Risale a un mese fa, l’8 maggio scorso, l’ultimo ritrovamento sulla costa di Felloniche (tra Torre Vado e Santa Maria di Leuca) di un esemplare di circa 70 centimetri di lunghezza, mentre un’altra testuggine, sempre di grandi dimensioni, era stata avvistata il primo maggio scorso sugli scogli tra Lido Marini (Presicce) e la località “Pizzo del Mucolone”, dove il mese prima era stata ritrovata un’altra carcassa. Il misterioso fenomeno è stato registrato anche nei pressi di Rivabella (lungo il litorale nord di Gallipoli), lo scorso 28 aprile.

 

 

Otranto – Il treno Lecce-Maglie-Otranto ci sarà dal lunedì al sabato; la domenica resta out per quanti volessero andare su rotaia a otranto. Così sarà almeno per quest’anno. Lo ha ribadito il direttore della pianificazione commerciale di Fse-Trenitalia, Stefano Pietribisi, nella conferenza stampa di Gallipoli di questa mattina. Qualcosa si muove nella nuova gestione delle Ferrovie del Sud Est ora in mano a Trenitalia, ma ci vuole tempo per passare dalle incertezze agli interventi strutturali e sul materiale rotabile, come ha detto il manager rispondendo ad altre esigenze (rimaste deluse) provenienti da Gallipoli. Niente da fare neanche per il treno dei due mari Gallipoli-Otranto (nella foto la Bandiera blu assegnata ad Otranto).

Otto treni al giorno per collegare dunque il capoluogo ad Otranto, mentre le linee Maglie-Otranto restano con lo stesso orario di sempre  per un totale di venti corse al giorno, ma anche qui di domenica si dovrà fare ricorso ai pullman, creando con ciò una sorta di doppione con la rete di collegamenti di “Salentoinbus”, che con la linea 106 copre lo stesso tragitto (fino al 30 settembre).

Maglie e Otranto restano perciò servite da altre linee del servizio attivato (come accade dal 1999 ad oggi) dalla Provincia di Lecce: la 103 copre il tragitto Maglie, S. Cesarea, Castro e marina di Andrano; la 105 Otranto, S. Cesarea, Castro, Leuca; la linea 107 Maglie, Tricase, Leuca.

 

 

Un treno delle Ferrovie Sud – Est

Gallipoli – Dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 22,10 un treno ogni venti minuti farà la spola da viale Bovio alla zona di lido San Giovanni e Baia verde e ritorno. Il servizio entrerà in funzione dal dal 18 giugno e resterà in funzione fino al 9 settembre. Da lunedì a sabato compreso invece un altro treno collegherà Gallipoli a Lecce e viceversa in “appena” un’ora e 20 minuti: le Ferrovie del Sud Est, versione Trenitalia, ci sono riuscite comprimendo il numero delle fermate,   quindi accelerando al massimo la marcia dei convogli. Che non circoleranno di domenica: il “non è possibile” è stato ribadito ma, a quanto pare, non sarebbe ancora definitivo per trattative in corso tra la Regione (col rientrato assessore Giannini e il suo collega Loredana Capone) e lo stesso management Fse.

Le novità, gli orari e gli stop Queste le principali novità emerse nel corso della conferenza stampa di stamattina (in ritardo, e qui l’ironia è stata facile facile con l’efficienza storica delle Sud Est) con gli amministratori comunali Stefano Minerva, sindaco, Silvia Coronese ed Emanuele Piccinno da un lato e il dirigente della pianificazione commerciale dell’azienda della mobilità, il veneto Stefano Pietribiasi. Settantasei corse ogni venti minuti in quel tratto di ferrovia sulla linea Gallipoli-Casarano (che ovviamente sarà annullata) esistente da una ventina di anni ma, eccetto qualche breve periodo, mai utilizzata nonostante sia agibile ed adatta anche ai portatori di handicap. Come rimarcato ad ogni inizio stagione da piazzasalento, sarebbe potuta servire anche negli anni scorsi, almeno a partire dall’impennata di richiamo turistico che la città ha registrato negli ultimi dieci anni ed oltre. Ma gli amministratori comunali che si sono succeduti in via Pavia avevano sempre archiviato la segnalazione del giornale e dei cittadini forse con troppa frettolosità. La tratta ferroviaria finora era stata usata soprattutto dai giovani venditori ambulanti diretti alle spiagge del litorale sud.

Lecce, per ora, resta lontana Gli amministratori comunali avrebbero voluto – ma non hanno potuto farlo, alla fine – annunciare anche la ripresa dei treni domenicali dal capoluogo in città, come sperimentato con successo un paio di anni fa. All’inizio della conferenza stampa, avendo appreso al volo questa novità negativa, Minerva ha telefonato subito all’assessore Capone (Politiche turistiche) per chiedere spiegazioni; poi il telefonino è passato in mano al dirigente Fse, infine si trovato un modo per lasciare socchiusa la porta: “L’ingresso in giunta alla Regione dell’assessore Giannini (Trasporti) da pochissimi giorni, non ha consentito di concludere anche questo capitolo su cui però lavoreremo ancora”, ha promesso il Sindaco. Per ora si può contare quindi sulle otto corse al giorno per sei giorni la settimana.

Pensando a Interreg Salento-Grecia “Un po’ in ritardo ma abbiamo stabilito finalmente un dialogo con i dirigenti delle Ferrovie del Sud Est – ha affermato l’assessore Coronese – e potremo così preparare il terreno al progetto Interreg dell’anno prossimo che prevede colonnine informative sulle linee Salento-Grecia. E’ molto importante potenziare e utilizzare al meglio ciò che abbiamo”. Soddisfatto “per il lavoro svolto dall’assessore Piconese” anche il suo collega al Turismo, Piccinno, che ha voluto rettificare ad un media che avrebbe dipinto, a suo dire, una situazione precaria a Baia verde non corrispondente al vero.

Disco rosso per il Gallipoli-Otranto “Il processo di omologazione tra Trenitalia e Fse è in via di chiusura”, ha affermato tra l’altro il dottor Pietribiasi – si esce dalle incertezze e ci si può interessare delle infrastrutture e del materiale rotabile anche per Gallipoli, col supporto della Regione che è il committente”. Il manager ha insistito sul nuovo sistema commerciale per cui da Leuca o da Torino si può fare un unico biglietto che porti a destinazione, tra 800 punti vendita e 300 agenzie viaggi. Ma per adesso neanche il “treno dei due mari” Gallipoli-Otranto può essere garantito.

“In treno fino al porto? Non serve più” “Abbiamo fatto un passo avanti rispetto ad una situazione ferma al 1997 – ha sottolineato Minerva – per cercare di togliere dalla circolazione un po’ di auto e raggiungere i lidi con il treno. Il treno per il porto? C’è un progetto, ci stiamo lavorando per ottenere quell’area dalle Fse e togliere il binario dalla stazione fino al porto. Con qualche problema con la Soprintendenza (che ci ha messo il vincolo per il suo valore storico, ndr), ma i tempi e le esigenze sono cambiati e quella barriera va rimossa”.

 

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Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Resta al suo posto (almeno per ora) il mercato settimanale di Leuca. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo di Lecce concedendo la sospensiva al ricorso presentato da ben 34 commercianti (con in testa Giampiero Colì) contro il provvedimento “temporaneo”  dell’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo. In attesa della decisione nel merito, le bancarelle restano, dunque, sul lungomare Cristoforo Colombo e non dovranno trovare sistemazione su via Toma, nei pressi di Punta Ristola. In assenza di un piano commerciale per delocalizzare i mercati esistenti, i commercianti (difesi dall’avvocato Annarita Marasco) hanno contestato in primo luogo la durata triennale dello spostamento, “mentre nulla viene affermato circa la possibilità di ritorno nell’attuale sede”, come affermato dai giudici del Tar. L’istanza di sospensiva è stata concessa proprio per evitare un danno “grave e irreparabile” agli operatori commerciali, valutata la maggiore difficoltà di turisti e residenti nel raggiungere la nuova area, più periferica rispetto al centrale lungomare.

Gallipoli – In attesa dell’evento di domenica 10 giugno in piazza Tellini a sostegno del Parco Gondar dal titolo “Parco Gondar Community”, dove oltre 30 artisti si alterneranno sul palco tra spettacoli teatrali e d’arte, flashmob, manifestazioni sportive e musica live, sono numerose le adesioni di gruppi, associazioni, categorie economiche. Maurizio Pasca (di Nardò), presidente nazionale del Sindacato locali da ballo; Maurizio Manna, presidente di Legambiente Gallipoli e direttore Legambiente Puglia; Giuliana Scarcia, presidente dell’Onlus “Noi Nel Mondo”; Salvatore Coppola, presidente del Cir Protezione civile-Gallipoli; Rizieri Siciliano, presidente dell’associazione commercianti di Santa Maria di Leuca, tra i tanti.

Tutti concordano intanto nel sottolineare l’importanza della struttura non solo per la città di Gallipoli ma per tutto il territorio e non solo per gli eventi musicali ma anche sociali che ha ospitato in dieci anni di attività. “Per un’associazione come la nostra- afferma Giuliana Scarcia- che vuole costruire attività formative e ricreative per i ragazzi diversamente abili del territorio, il Parco Gondar è stato uno dei pochi spazi attrezzati privo di barriere architettoniche che ci ha dato disponibilità totale e gratuita per le nostre manifestazioni”.

Ne risentiamo anche noi, operatori di Leuca” “Molte attività di Leuca collaborano con il Parco Gondar con tour turistici e escursioni in barca da Gallipoli a Leuca e viceversa durante i grandi concerti che richiamano tanta gente – afferma Rizieri Siciliano – e la mancanza del Parco Gondar è una perdita per tutti, non solo per Gallipoli”.

“I lividi sono di tutti: cooperiamo, a cominciare dalle Istituzioni” Su queste posizioni anche Maurizio Manna che, pur ricordando di come Legambiente non si sia mai tirata indietro nel denunciare le irregolarità verificatesi sul territorio, sottolinea la valenza sociale ed economica della struttura: “Moltissime iniziative sociali hanno avuto luogo nel Parco Gondar: non dimentichiamo ad esempio quella in occasione del referendum contro lo trivelle ad aprile 2016, una delle iniziative più significative a livello regionale, ma anche altre manifestazioni di carattere sportivo come la Salento sport convention o dedicate agli studenti come la giornata dell’Arte”. Per Manna “questo significa dunque non soltanto proporre musica come fanno altri spazi sul territorio, ma avere un luogo dove comunicare buoni e sani principi, tematiche di carattere globale non solo locale; e questo lo si fa anche attraverso la scelta degli artisti, con tematiche importanti con cui si diffondono i principi dell’inclusione, della globalizzazione, della fratellanza e della giustizia sociale”. “Il Parco Gondar – conclude il dirigente di Legambiente – è un luogo che eleva Gallipoli ed è molto importante che si conservi questa risorsa. Va aumentata sicuramente anche la responsabilità istituzionale su una struttura che non può essere lasciata a se stessa, ma deve esserci una collaborazione sinergica tra le altre attività, le organizzazioni di categoria e soprattutto l’Amministrazione comunale. Come dire, i lividi devono essere curati insieme”.

“La Protezione civile ha assicurato il primo soccorso anche per utenti di altre strutture” Mettono l’accento sulla sicurezza della struttura gallipolina Salvatore Coppola e Maurizio Pasca. “Noi della protezione civile collaboriamo con il Parco Gondar dal 2008 per il servizio di primo soccorso – afferma Coppola – con due o tre ambulanze per evento, creando negli anni un punto di primo soccorso nel Parco Gondar di fatto strategico e fruibile per tutto il quartiere e la litoranea, spesso a servizio anche di altre strutture di richiamo che non sono provviste di adeguato servizio medico”.

“C’è chi cerca di rispettare le prescrizioni e chi agisce in aree occasionali senza limiti” “Questa vicenda può avere ripercussioni su tante altre attività che, come il Parco Gondar, cercano di adeguarsi a tutte le normative vigenti in materia di pubblico spettacolo. I titolari del Parco Gondar si sono contraddistinti in questi anni – assicura Pasca (Silb) – non solo per i grandi eventi ma anche per aver realizzato una struttura che, anche su sollecitazione dei pubblici uffici, si è adeguata alle tante normative in tema di pubblica sicurezza. Si tratta di adempimenti non semplici e non economici, soggetti a numerosi controlli e pareri non facili da ottenere soprattutto quando si tratta di licenze con commissione provinciale, ma mi pare di capire che almeno una buona parte delle opere ad oggi contestate riguardi proprio questi adempimenti tecnici. L’ opera di controllo ed eventualmente di sanzione della magistratura è assolutamente sacrosanta e utile a tutta la comunità – conclude Pasca – ma talvolta finisce per punire coloro che si adeguano alle normative a vantaggio di coloro che invece operano in contesti di assoluta inosservanza; mi riferisco alle location occasionali, spazi all’ aperto e piazze che, non avendo una struttura fissa e pur avendo anche una commissione che legittima l’esercizio occasionale, non hanno però quella struttura tecnica e organizzativa che ha invece una location come il Parco Gondar”. E’ già evidente come anche questa estate molti eventi, anche di grande interesse, si terranno in aree occasionali”.

 

Alessano – Organizzato dalla Fondazione Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, parte “Cammini d’estate”, quattro escursioni domenicali, “per conoscere la storia, la cultura e la natura del Capo di Leuca”: si comincia il 3 giugno, per poi proseguire il 17 dello stesso mese e poi l’8 e il 22 luglio. “Quattro appuntamenti con altrettante escursioni a piedi nel Salento più profondo e autentico, nell’entroterra meno valorizzato e lontano dal clamore delle mondanità estive:  è proprio da lì che si ritrova la ruralità e la spiritualità che maggiormente appartengono all’identità delle comunità locali”, fanno sapere da Alessano, dove il programma pluriennale di sviluppo umano integrale “Cammini di Leuca” ha preso forma per volontà del vescovo di UgentoS.Maria di Leuca mons. Vito Angiuli, e poi dai sacerdoti della diocesi impegnati nel sociale, dalle istituzioni territoriali, dalle associazioni culturali e dalle imprese locali interessate al progetto.

Il primo appuntamento in programma si terrà nel paese di don Tonino Bello, recentemente visitato da Papa Francesco: domenica 3 giugno alle 8,30 è previsto il ritrovo presso il punto di informazione turistica e religiosa di via Macurano. La passeggiata condurrà a Patù, per appena 7 chilometri: partendo dall’”ultima dimora” di don Tonino Bello, accompagnati da guide turistiche regolarmente abilitate, si proseguirà verso l’area archeologica di Macurano, e poi per il complesso monumentale di Leuca Piccola, il pozzo di San Pietro e la sua chiesa dell’anno mille, sino alle “Centopietre”, dove si potrà ammirare Patù agghindata a festa per “l’Infiorata”, uno speciale addobbo delle vie cittadine  per il passaggio della processione del “Corpus Domini”. Previsti momenti di riflessione e di svago.

“Fare una passeggiata tra vie e sentieri sconosciuti ai più diventa anche occasione per allacciare nuove amicizie, ma anche per recuperare le tre direttrici storiche del Salento, muovendo i passi sulle orme della storia, dalla via Sallentina dei Messapi alla via Traiana Calabra degli antichi romani, fino alla via Leucadense che prosegue i cammini della perdonanza, continuando fin dall’antichità a spingere genti di tutta Europa a giungere al “finis terrae” di Santa Maria di Leuca, guardando alla Terrasanta”, si spiega nella nota diffusa dagli organizzatori. La partecipazione all’evento è completamente gratuita. Per informazioni: 08331694970 – www.camminidileuca.it.

Patù – La notte di sabato 2 giugno e per l’intera giornata successiva, la comunità patuense si riversa nelle stradine del borgo dando ufficialmente inizio alla quinta edizione dell’Infiorata di Patù, ormai conosciuta ed apprezzata in tutta la Puglia e non solo. Alle ore 20.30 di sabato 2 giugno il vescovo Vito Angiuli benedirà l’inizio dei lavori affiancato dal giovane parroco don Gianluigi Marzo. Il tappeto “fiorito” coprirà via Principe di Napoli per una lunghezza di circa 250 metri permettendo, l’indomani, il passaggio della processione del Corpus Domini.

Quest’anno a dare il proprio contributo ci saranno anche i richiedenti asilo ospiti dei centri Sprar di Patù, gestiti dall’Arci Lecce Con loro anche gli ospiti di altre strutture del Sud Salento (da Gagliano del Capo a Salve, da Castrignano del Capo ad Alessano), alcuni dei quali di religione musulmana.

«L’infiorata non nasce per fare spettacolo ma per vivere la comunione che consiste già nella condivisione del progetto stesso da parte di tutti. Uno degli obiettivi principali – afferma don Gianluigi – è quello di superare i muri che ci dividono per realizzare una strada comune sulla quale camminare insieme».

Papa Francesco ispira Sono poche le indiscrezioni che trapelano sui quadri e sui personaggi che animeranno questa quinta edizione dell’infiorata ma il cuore tematico dell’evento sarà l’esortazione apostolica di Papa Francesco: “Rallegratevi ed esultate”. Per la realizzazione dei quadri verranno utilizzati esclusivamente fiori e foglie raccolti dai campi e macinate senza aggiunta di segature o polveri colorate. Questo significa che il lavoro, come ogni anno, ha inizio molto prima dell’evento. Le fasi preliminari sono le più complesse ed impegnative perché i fiori devono essere ricercati, raccolti, selezionati, mondati e conservati. Tra le centinaia di visitatori annunciati c’è la conferma, anche quest’anno, della presenza dell’associazione nazionale Camperisti italiani. A rendere omaggio, con la sua presenza a Patù e ai suoi fiori, ci sarà anche Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (sempre sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca). «Ancora una volta – conclude don Gianluigi – devo ringraziare i miei parrocchiani e tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’infiorata. Sono diventati così bravi che ormai sono io ad imparare da loro e sono orgoglioso di questo».

Matino – Ragazzi in concerto il 30 e il 31 maggio a Matino. Le 13 scuole secondarie di primo grado, appartenenti alla rete Smim (Scuole medie ad indirizzo musicale), sono attese stasera in piazza San Giorgio e giovedì 31 presso il santuario di Leuca (dalle 20.30). Presenti, a Matino, le autorità locali, la dirigente scolastica Giovanna Marchio e il maestro Giuseppe Spedicati, direttore del Conservatorio “Tito Schipa”.

La rete Smim Della rete Smim fanno parte l’Istituto Comprensivo di Matino (scuola capofila) e i Comprensivi di Alessano/Specchia, di Corsano/Tiggiano, di Poggiardo/Spongano, il “Calvino” di Alliste, il Polo 2 di Casarano, il “De Blasi” di Gagliano del Capo, il Polo 1 di Galatone,  il ”Pascoli” di Tricase e il Comprensivo “Tricase – via Apulia” insieme al Liceo musicale “Giannelli” di Casarano. Rilevante anche la collaborazione con il Conservatorio “Tito Schipa” di Lecce. L’evento, alla sua seconda edizione, mette in evidenza l’abilità di un’orchestra giovane (diretta dal maestro Sergio Carluccio) che conta circa 100 elementi tra i più talentuosi delle sezioni musicali degli Istituti in rete con all’attivo diverse esibizioni tra le quali i concerti, lo scorso anno, presso il Teatro Romano di Lecce e in piazza Don Tonino Bello a Tricase. Due anni fa i giovani musicisti hanno mosso i primi passi proprio presso la Sala teatro “Eriberto Scarlino” della scuola secondaria di Matino. La Rete è nata allo scopo di creare un’Orchestra giovanile provinciale per dare ai talenti salentini l’occasione di potenziare ed esprimere le personali attitudini. Saranno presenti le autorità locali, la dirigente dell’Istituto matinese

 

 

Patù – Si susseguono a Patù (appena onorata del titolo di “Città che legge”) le iniziative letterarie. “Sergente Romano” è il titolo del romanzo storico presentato mercoledì 30 maggio, alle ore 18.30, presso le ex scuderie di Palazzo Romano. Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione di Mario Carparelli (Presidio del libro del Capo di Leuca), con l’autore dialogherà Giovanni Spano, presidente dell’associazione “Don Liborio Romano”. Presenti anche il sindaco Gabriele Abaterusso e Pina leo, consigliera delegata alla cultura. Il romanzo è dedicato a Pasquale Domenico Romano, uno degli esponenti più significativi del brigantaggio (nato a Gioia del Colle nel 1833 e morto ad appena 30 anni), passato alla storia per aver promesso (e quasi realizzato) il sogno della restaurazione borbonica nel Sud Italia. L’iniziativa rientra nell’ambito del “Maggio dei libri” promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con l’associazione Presìdi del Libro.

Patù “Città che legge” Il piccolo centro del Capo di Leuca si avvale ora anche del titolo di “Città che legge” ottenuto nell’ambito della fiera internazionale dell’editoria “Tempo di libri” svoltasi a Milano. Tale riconoscimento consentirà alla Biblioteca comunale del paese partecipare a bandi per l’attribuzione di contributi economici, premi ed incentivi. Uno dei requisiti essenziali alla candidatura era quello di ospitare, nella propria città, una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperte e funzionanti e che questa fosse inserita in una rete nazionale. «A Patù si ha la sensazione che ci sia una netta consapevolezza di come la cultura, in tutte le sue forme, possa essere una valida carta da giocare nella promozione dello sviluppo del territorio», afferma Mario Carparelli, filosofo e responsabile del Presidio del libro del Capo di Leuca che svolge attività di supporto nella gestione della biblioteca comunale del paese.  Soddisfatto anche il sinadco Gabriele Abaterusso per il quale l’importante risultato è stato ottenuto “grazie all’impegno condiviso di tutti coloro che hanno creduto e credono che anche in un paese piccolo come il nostro possono ottenersi grandi risultati”.

L’autrice di “Chocolat” a Leuca e Patù Nell’ambito della rassegna “Incontri salentini” (curata da Gabriella Buontempo), invece, sabato 2 giugno ospite del Circolo della vela di Leuca sarà Joanne Harris, autrice del famoso romanzo “Chocolat” (che oltre ad aver venduto 5 milioni di copie da ispirato l’omonimo film con Juliette Binoche e Johnny Depp). L’incontro rientra nel tour “Sulle orme dei grandi salentini del passato”, realizzato dalla Cooperativa sociale Imago con il sostegno della Regione e di Pugliapromozione. Dopo i saluti introduttivi di Giovanni Arditi di Castelvetere, Gabriella Buontempo e Mario Carparelli, dialogherà con l’autrice lo scrittore Omar Di Monopoli. Domenica 3 giugno, la scrittrice inglese sarà a Patù per visitare e omaggiare l’Infiorata realizzata dagli abitati del paese in occasione del Corpus Domini.

 

Lecce – “Siamo orgogliosi, siamo vivi!”: questa la frase choc che la madre del ragazzo accusato dell’omicidio di Noemi Durini ha rivolto questa mattina ai giornalisti. Lo sfogo davanti al Tribunale per i minori di Lecce dopo che il  Giudice dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta di rito abbreviato avanzata dai legali del 18enne di Montesardo (il processo inizierà il 2 ottobre). Il fascicolo d’inchiesta è chiuso: la Procura ritiene che sia stato lui, Lucio, il solo colpevole della morte della 16enne di Alessano, davanti al Gup, il ragazzo è ritornato sui suoi passi confermando la prima versione dei fatti fornita al momento dell’arresto, il 13 settembre scorso dopo aver condotto i carabinieri sul luogo del delitto (sulla strada che da Castrignano del Capo porta a Leuca), che sarebbe avvenuto lo stesso 3 settembre, ovvero il giorno della scomparsa di Noemi. Le accuse formulate nei suoi confronti sono quelle di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione (per aver agito con crudeltà per motivi abietti e futili), occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere. Lucio, e non altri, avrebbe dapprima strattonato la ragazza, per poi colpirla violentemente ed infine accoltellarla per ucciderla. È stata archiviato, dunque, il presunto coinvolgimento sia dei suoi stessi genitori (l’ipotesi era quella che avessero aiutato il figlio ad occultare il cadavere di Noemi) che del meccanico di Patù indicato dallo stesso Lucio (in una delle sue versioni) come colpevole.

Lo sfogo della madre e la guerra delle perizie Lo sfogo violento della signora Rocchetta fa riferimento proprio a quanto il figlio ha confermato oggi in udienza, cioè di essersi ritrovato “costretto” ad uccidere la fidanzatina che le chiedeva, a sua volta, di eliminare gli stessi genitori che si opponevano alla loro relazione. Nel corso della detenzione del giovane nel carcere di Quartucciu (in provincia di Cagliari), i periti che lo hanno valutato sono più volte giunti alla conclusione che Lucio avesse (lucidamente) cercato di orientare gli inquirenti verso “alterne versioni per quanto goffe” per giungere a “rappresentazioni per lui giuridicamente più favorevoli”. Facile prevedere che proprio sulle perizie si giocherà la battaglia processuale con la psichiatra e la psicologa della difesa che hanno più volte puntato su presunte “turbe” del loro assistito mentre gli esperti dell’accusa, dopo aver appurato la piena capacità di intendere e di volere dell’assassino, sono giunti alla conclusione che sia stata la gelosia la causa scatenante dell’omicidio.

Il confronto in aula Accogliendo la richiesta del rito abbreviato (che può portare allo “sconto” di un terzo della pena), il giudice del Tribunale per i minori di Lecce, Aristodemo Ingusci, ha però rigettato la richiesta di messa alla prova avanzata dai suoi legali. La dura giornata in Tribunale è iniziata con l’arrivo della madre (difesa dall’avvocato Giulia Bongiorno) e della sorella maggiore di Noemi, Benedetta, presenti all’udienza faccia a faccia con il presunto assassino della loro congiunta. I genitori di Lucio sono, invece, stati fatti entrare a bordo di un furgone scortato da una pattuglia della polizia carceraria da un ingresso secondario.

Gallipoli – Dal Salento a New York, un’azienda leccese che negli anni ha saputo affermarsi tra le eccellenze a livello internazionale nel campo del web: è la storia di “Upvision”, fondata nel 2007 da Francesco Fiore (di San Cesario) e Luigi Sciolti (di Acquarica di Lecce), e cresciuta nel tempo fino alla recente apertura di una sede milanese. Anche quest’anno (come già da quattro edizioni), Upvision sarà partner del Web Marketing Festival (www.webmarketingfestival.it), l’evento di spicco sull’innovazione digitale in programma dal 21 al 23 giugno a Rimini. “Questo festival l’abbiamo un po’ visto nascere – spiega Francesco Fiore – Luigi ha partecipato come relatore fin dalle primissime edizioni, quando l’evento si teneva ancora a Roma. Poi dal 2015 ho cominciato a tenere anch’io degli interventi: nell’edizione di quest’anno, parlerò di come ridurre l’incidenza della spesa pubblicitaria sul fatturato di un e-commerce, ricollegandomi alla figura dell’e-commerce manager, cui ho dedicato un libro pubblicato lo scorso anno”. Il festival di Rimini si conferma quindi come una occasione per confrontarsi e tastare il polso di un settore in continuo cambiamento: “L’atmosfera che si respira al Web Marketing Festival è molto stimolante: qui rivediamo colleghi (tanti, anche salentini), incontriamo clienti, facciamo formazione e ne riceviamo a nostra volta. Il contatto con altre realtà del settore è il valore aggiunto del festival ed è fondamentale per un lavoro come il nostro, che si basa sul costante aggiornamento”, rimarca Fiore.

Da Lecce a Milano, con un salto negli Usa – L’esordio di Upvision è simile a quello di tante realtà di provincia, ma l’evoluzione è singolare e ha proiettato l’azienda fra i più autorevoli partner di Google. “Dieci anni fa, dopo un incontro fortuito sul web, io e Luigi abbiamo deciso di unire le forze e creare una realtà strutturata, per rispondere a una domanda crescente di servizi in ambito web”, racconta l’amministratore – e inizialmente eravamo solo noi due, mentre oggi il team è composto da dieci persone, professionisti che arrivano da vari paesi fra Lecce e il Capo di Leuca ed anche da Brindisi e Taranto (il team in foto, quasi al completo). Ogni figura è specializzata in un determinato ambito e lavorando in sinergia accompagniamo le aziende dalla creazione del sito web per e-commerce alla promozione dello stesso, per raggiungere precisi obiettivi di fatturato. Da qualche mese, inoltre, abbiamo realizzato il sogno di aprire, accanto a quella di Lecce, una sede a Milano, cuore del mercato in ambito digitale”. I riconoscimenti, del resto, non mancano. “Nel 2015, a Dublino, abbiamo ritirato il premio Google Power up – Trofeo “Best in quality”, assegnato alle realtà europee che si distinguono per la preparazione del proprio team sui prodotti Google. Da un anno e mezzo, poi, siamo diventati premier partner di Google e a settembre dello scorso anno siamo stati invitati al Global Summit di New York: è stata un’esperienza bellissima, che ci ha permesso di entrare in contatto con aziende di livello mondiale e di visitare la sede newyorkese di Google”.

 

La corsa al web e il mercato che cambia – Negli ultimi dieci anni, il mercato dei servizi web è cambiato profondamente, modificando di conseguenza il modo di comunicare con le aziende: “Qualche anno fa era difficile convincere gli imprenditori ad avvicinarsi al web per raggiungere quote di mercato”, spiega Francesco. “Oggi, invece, la situazione si è capovolta: alle volte dobbiamo faticare per spiegare agli imprenditori che investire su canali pubblicitari non adatti a un determinato progetto significa buttare via soldi inutilmente. Il problema è che oggi tutti vogliono essere sul web ed è cresciuta l’offerta di questi servizi, che in molti casi sono però servizi improvvisati e non aiutano a raggiungere i risultati sperati”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Una passeggiata culturale e naturalistica tra le grotte marine e le ville di Leuca è quanto propone l’Open day organizzato dall’associazione Casello 72 di Giuliano di Lecce (presidente Cinzia Sarinelli), in collaborazione con “Spano signal” e “Terra Noscia”. L’appuntamento è per domenica 27 maggio con il via alle 9 presso la grotta del Drago e conclusione nei pressi della basilica. Per l’occasione ai partecipanti verrà offerto un rinfresco finale con degustazione di prodotti tipici. Durante il percorso culturale aperto e gratuito destinato a turisti, ai curiosi e agli appassionati verrà raccontata la storia fantastica di Leucasia scritta da Carlo Stasi. In entrambi i percorsi i partecipanti saranno affiancati da una guida che racconterà la storia dei luoghi. Si tratta del secondo appuntamento dopo quello del 29 aprile. Nuova data da ricordare quella di venerdì 1 giugno.

Gallipoli – Dal prossimo 1° giugno  i pullman di Salentoinbus cominceranno a percorrere le strade del Salento e a collegare il capoluogo con le località turistiche della costa ionica e adriatica. Il servizio, che fu inaugurato nell’estate del 1999 per iniziativa della Provincia di Lecce, ha costituito in questi anni un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per i residenti che, per raggiungere il mare, scelgono di utilizzare un pullman pubblico, appunto. Salentoinbus, che durerà fino al 30 settembre, diventa indispensabile di domenica quando i treni della “Sud Est” rimangono fermi in deposito (per quanto ne sappiamo al momento; ma non si escludono novità).

Tutto come lo scorso anno Confermate le linee e i percorsi dell’anno scorso, con una sola novità.  Come nelle precedenti edizioni Salentoinbus si articola su nove linee principali: 101( Lecce-Torre dell’Orso- Otranto); 102 (GallipoliMaglie); 103 ( Maglie-Santa Cesarea- Castro-Marina di Andrano); 104 (Lecce-Porto Cesareo-Gallipoli); 105( Otranto-Santa Cesarea-Castro-Santa Maria di Leuca); 106 (Lecce-Maglie-Otranto); 107 (Lecce- Maglie-Tricase-Santa Maria di Leuca); 108 (Lecce-Gallipoli-Santa Maria di Leuca); 110 (Porto Cesareo-Riva degli Angeli). La novità riguarda la linea 107 che da Lecce arriva fino a S. Maria di Leuca perché è prevista una tappa ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, con sosta al cimitero, per quanti vogliano andare a pregare sulla sua tomba. Il processo di canonizzazione, la recente visita del Papa, il sempre più consistente numero di turisti che nella rotta Lecce-Capo di Leuca fanno tappa ad Alessano, ha suggerito di inserire la nuova fermata nella linea 107. C’è un altro elemento da tenere presente: quest’anno è prevista una iniziativa che vedrà una grande affluenza a Leuca di giovani provenienti da tutte le diocesi. Dal 5 al 10 agosto, infatti, “Il cammino dei giovani per la convivialità di pace nel Mediterraneo” partirà da Brindisi e toccherà tutte le diocesi salentine: Lecce, Otranto, Nardò-Gallipoli, Ugento.  L’11 agosto, poi, numerosi pullman partiranno da Leuca per Roma per incontrare Papa Francesco in vista del sinodo dei giovani. Il prossimo 30 maggio, in sede di conferenza stampa in Provincia saranno forniti i particolari del servizio, con gli obiettivi che si vogliono raggiungere e con le difficoltà che si incontrano ogni anno.

Tratte “doppioni” e niente servizi nelle soste Anche quest’anno sembra che manchi il contributo della Regione che servirebbe per dotare le soste di pensiline e di servizi, specialmente nelle tappe più frequentate come Gallipoli. Sotto il sole di luglio e agosto, niente panchine, niente servizi che possano rendere più gradevole l’attesa del pullman. Ogni anno la Provincia, presieduta da Antonio Gabellone (di Tuglie)  chiede un contributo alla Regione, ma inutilmente. Nonostante qualche difficoltà, i numeri del 2017 sono da capogiro: circa un milione di persone si sono servite di Salentoinbus e ad agosto, per alcune tratte,  furono impiegati anche pullman doppi. Esiste poi il problema delle tratte “doppioni”, Ferrovia Sud Est e Salentoinbus. Sarebbe auspicabile che quest’ultimo venisse usato in maniera intensiva nelle tratte in cui non ci sono stazioni ferroviarie o almeno dovrebbero essere raccordati gli orari, cosa che non succede perché alcune corse su ferro e su gomma partono nel medesimo orario.  C’è invece integrazione con i mezzi a lunga percorrenza da e verso Lecce: infatti partenze e arrivi sono coordinati con  arrivi e partenze di treni e aerei (bus navetta da e per gli aeroporti di Brindisi e Bari).

Fra qualche giorno con le decisioni e gli impegni che dovrà assumere l’azienda ferroviaria (il 28 previsto un incontro per la decisione dei treni domenicali) e l’inizio di Salentoinbus si potrà capire che cosa il Salento può offrire a turisti e residenti oltre i famosi sole, mare e vento di cui non ha alcun merito.

 

 

Gallipoli – “Si potrà andare al mare col treno di domenica?”. Come ogni anno, con l’estate ormai alle porte, il problema dei mezzi pubblici, dei treni in particolare, è al centro delle aspirazioni dei villeggianti e delle cronache giornalistiche, con rimpalli di responsabilità tra Regione e Provincia (per potenziare “Salentoinbus”, per esempio) le proposte avanzate da privati nel tentativo di dare qualche certezza in più all’ondata dei vacanzieri in arrivo. Un copione scontato che peraltro dovrebbe puntare non solo al trasporto pubblico collegato ai flussi turistici di punta, ma anche alla destagionalizzazione ed alla mobilità dei cittadini per tutto il corso dell’anno. Se così fosse, con servizi efficienti e con l’affermazione della cultura dei trasferimenti senza l’auto al seguito, sarebbe più semplice affrontare l’”emergenza” annunciata. Invece si corre ai ripari in piena estate e dopo mille proteste: due anni fa ad agosto furono utilizzate di domenica le vecchie e gloriose littorine; l’anno scorso, sempre ad agosto, niente treni ma collegamenti su gomma. Quest’anno ancora nessuna certezza, si aspetta l’incontro tra l’azienda che ha assorbito la Sud Est, cioè le Ferrovie dello Stato, e la Regione Puglia il prossimo 28 maggio.

I treni “vietati” per assenza e per lentezza Lo spostamento in treno è praticamente impossibile di domenica, non solo perché rimangono in deposito (e questo tutto l’anno) ma anche per il tempo che impiegano a coprire le varie tratte, visto che sono costretti a non superare  i 50 km orari secondo le prescrizioni  dell’Agenzia nazionale sicurezza ferroviaria (Ansf), limite che potrà essere superato quando sarà installato il sistema di sicurezza Scmt (Sistema di controllo marcia treno).  I viaggiatori (che ci sono e in buon numero anche nelle corse non usate fra un po’  dagli studenti) sono ormai rassegnati, anche due ore e mezza da Lecce a Gagliano del Capo o Gallipoli. Se si scorrono le recensioni dei turisti sui trasporti salentini ci si rende conto che sole, mare, vento e accoglienza ospitale possono consolare ma non per sempre: sono sempre più numerosi quanti dicono che non metteranno più piede nel Salento. Anche quest’anno quindi, per mancanza di personale i collegamenti con le località marine sembra che non saranno potenziati e continueranno a essere assenti la domenica: «A nulla purtroppo è servito l’ingresso delle Ferrovie del Sud Est nel gruppo Ferrovie dello Stato, la mancanza di corse ferroviarie la domenica costituisce un grave vulnus nel sistema del trasporto locale. Non si può sempre sperare che il turista abbia pazienza perché “il mare è bello e il cibo è buono”» dice il consigliere regionale pentastellato Antonio Trevisi.

Una mano da Freccia link ma solo per i viaggiatori del Roma-Lecce Dal 10 giugno al 16 settembre ci sarà il servizio  di Trenitalia Freccia link che quest’anno interesserà oltre Gallipoli, anche Otranto e Marina di Ugento. Si tratta di un servizio bus in connessione con i Frecciargento  in arrivo e partenza sulla tratta Lecce/Roma.  Ogni sabato e domenica, quindi, ci saranno due corse (andata e ritorno) Lecce/Otranto e Lecce – Torre San Giovanni, marina di Ugento; quattro corse per Gallipoli. I biglietti si possono prenotare direttamente sul sito.

L’intervento dei privati  Se il servizio pubblico è carente, intervengono i privati o almeno ci provano.  Il Capo di Leuca si dà una mossa per far giungere a destinazione quanti arrivano alla stazione di Arigliano-Gagliano e non possono raggiungere le località marine. L’associazione dei commercianti di Castrignano del Capo e l’Amministrazione comunale stanno lavorando a un progetto di mobilità estiva: un bus navetta da 56 posti “Bus Viva Leuca” che dalla stazione di Gagliano toccherà  il camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. La navetta  potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Gallipoli – Dopo aver esplorato i mari di mezzo mondo, “Missione Relitti” arriva, o meglio, ritorna nel Salento. Il programma, ideato nel 1999 da Fabio Bove, genovese con origini pugliesi, porta i suoi telespettatori a visitare i paesaggi marini, facendogli scoprire le tante meraviglie celate dal mare: dai pesci ai fondali, non dimenticando i relitti a cui la trasmissione deve il suo nome. La troupe aveva già fatto tappa nelle nostre acque nel 2009, quando erano stati girati tre episodi tra Gallipoli, Torre Vado di Morciano di Leuca e Torre Inserraglio di Nardò, con protagonisti rispettivamente i resti dell’aereo nazista Junker Ju 88, la nave cargo turca “Tevfik Kaptain I” e quella ospedaliera britannica “Neuralia”.

Le mutate condizioni dei primi due, dovute alla convivenza con la flora e fauna marina nel frattempo, saranno al centro di questo nuovo ciclo di puntate che verrà trasmesso sul canale TV “ACQUA by YACHT&SAIL”(65 del digitale terrestre). Per la realizzazione del format, la casa di produzione “Underwaterfilm Entertainment” collaborerà sul posto con Gnu Diving Salento, Consorzio Mari d’Oriente, Pro loco Santa Maria di Leuca, Orca Diving, Oltremare Salento Diving, Cupertinum Cantina del Salento e Caroli Hotels.

Sarà tutto nuovo, invece, per Maria Teresa Ruta (foto), conduttrice del programma solo dal 2014. Con una conferenza stampa all’interno de “Villa La Meridiana” a Santa Maria di Leuca è stato presentato il servizio televisivo. “Siamo felicissimi di essere tornati in Salento – dice Luigi Ciuffoni, responsabile per le relazioni esterne -. Quella di dieci anni fa è stata una esperienza straordinaria. La vostra è una terra meravigliosa, ricca di cultura, tradizione, cucina e bellezze naturali. Ci sarebbe tanto da mostrare oltre ai relitti, e speriamo di riuscire a farlo perché siamo molto interessati alle storie che avete da raccontare”.

M.C.

Otranto – Per il quinto anno, si levano le “Vele per la cultura”, la manifestazione velico-culturale organizzata dalla sezione Vela di Uisp Sport per Tutti, comitato di Lecce. La regata fa parte del progetto “Il Mare che Unisce”, che tramite lo sport si pone l’obiettivo di avvicinare Italia e Albania, tra loro più distanti delle 85 miglia marine che le separano. Il 18 maggio, 14 imbarcazioni sono partite da Gallipoli, Santa Maria di Leuca, Otranto e San Foca alla volta del Paese delle Aquile, per approdare nella baia di Valona, isolotto di Saseno. Proprio sulla Ishulli i Sazanit, gli equipaggi potranno straordinariamente pernottare grazie ad una collaborazione con il Ministero della Difesa albanese, dato che dai tempi della prima guerra mondiale l’isola è stata adibita a base militare e perciò vietata ai civili. Dalla stessa località, la mattina di sabato 19 si è dato vita al “2° Trofeo Isola di Saseno”, con arrivo a Otranto. La sera, invece, si è tenuta una festa presso l’Hotel Guma di Orikum cui hanno partecipato il console italiano a Valona, la dott.ssa Luana Alita Micheli, e il Sindaco di Valona Dritan Leli (nella foto col presidente Uisp Vincenzo Liaci).

“Vele per la cultura” lega il fattore sportivo con quello culturale, non perdendo mai di vista l’orizzonte della solidarietà. Dopo aver ospitato a bordo delle imbarcazioni dieci scrittori (cinque italiani e cinque albanesi) e raccolto le loro sensazioni in una pubblicazione, è stata la volta del gruppo musicale “Briganti di Terra d’Otranto” e della “Banda Adriatica”. In ogni edizione, i velisti hanno sostenuto alcune associazioni albanesi che si occupano di minori. Lo scorso anno è stata scelta l’associazione dei pedagogisti albanesi, che si occupa di bambini autistici, mentre quest’anno si è indetta una raccolta fondi per la Scuola superiore di arte e musica di Valona “Naim Frasceri”.

M.C.

Castrignano del Capo – Un bus navetta da 56 posti per portare a destinazione quanti arrivano alla stazione ferroviaria più a sud-est del Salento, quella di Gagliano del Capo: è l’idea prossima alla realizzazione su cui stanno lavorando da qualche settimana l’associazione dei commecianti di Castrignano e quella Amministrazione comunale. Visto che il vecchissimo problema dei trasporti e dei collegamenti locali appare tuttora di là da venire, gli operatori locali con le Istituzioni si danno una mossa e provano a farcela da sole. “La creazione di un servizio di trasporto pubblico locale estivo è un valore aggiunto per la stagione turistica del nostro territorio. Il “Bus Viva Leuca” nasce dall’esigenza di trovare soluzioni costruttive a problematiche che impediscono il reale sviluppo economico turistico della località”, si legge nel progetto a cura dell’associazione commercianti presieduta da Rizieri Siciliano. “Leuca non è una destinazione legata ad un’economia industriale, commerciale o artigianale – si rimarca – Leuca e le zone limitrofe sono luoghi ricchi di storia, tradizioni, vita quotidiana, mare e cultura, paesaggi rimasti incontaminati, che richiamano i turisti ammaliati dalle loro bellezze e peculiarità”.

I dati degli arrivi degli ultimi anni preoccupano Turisti che arriverebbero in numero ben maggiore di quello attuale solo se “arrivati qui potessero poi muoversi con facilità”. E’ l’obiezione che si raccoglie ovunque, quella sulla mobilità locale e che sicuramente incide sui numeri, appunto, quelli ufficiali dell’Osservatorio regionale sul turismo. Per Gagliano del Capo l’andamento appare ondivago rispetto agli ultimi tre anni (5.214 arrivi nel 2015, 4.904 nel ’16 e 5.498 l’anno scorso); per Castrignano, sia pure con numeri decisamente più importanti, si registra un analogo risultato: gli arrivi sono stati 18.781 nel 2015, 19.486 nel ’16 e 17.892 nel ’17. Si tratta ovviamente di dati ufficiali che non tengono conto della fetta, piuttosto consistente anche qui, di “nero” e di sommerso nel settore ricettivo. Ma le preoccupazioni, ben motivate, ci sono. “Abbiamo fatto diverse riunioni e da parte nostra c’è il massimo di disponibilità – afferma Santo Papa, Sindaco di Castrignano del Capo – dobbiamo risolvere il problema dei turisti che arrivano qua e poi non sanno come potersi muovere anche per andare al mare”.

Il percorso tappa per tappa Ecco allora il bus navetta, per cui si stanno valutando le possibili forme di gestione (in concessione, costi coperti dal cambio con la pubblicità assicurata e simili), ma che ha già il suo percorso: stagione Fse di Arigliano-Gagliano, camping S. Maria di Leuca, spiazzo Messapia Hotel, basilica di S. Maria di Leuca, Hotel Approdo, Hotel Terminal e porto turistico, piazzetta in paese, Torre dell’Omomorto, Punta Ristola, spiazzo Tatanka, Marina di Felloniche e San Gregorio (Marine di Patù), Patù e Giuliano, Castrignano, stazione ferroviaria. Il Comune sta lavorando anche per individuare gli stalli per la sosta della navetta, per ubicare delle pensiline alle fermate indicate. “In un mese – dice Papa – potremmo aver finito tutto ed il servizio pronto per entrare in funzione”. “Il supporto del Comune è essenziale – conclude il presidente dei commercianti – presto avremo anche l’atto ufficiale della collaborazione”.

Secondo il piano strutturato con vari capitoli, “Bus Viva Leuca” potrebbe effettuare quattro corse in collegamento con gli orari ferroviari e sei nei mesi di luglio e agosto, alleggerendo non poco i problemi di traffico e di parcheggio per i visitatori.

Taviano – Il direttore dell’Espresso, Marco Damilano, a Taviano per presentare il suo ultimo libro su Aldo Moro “Un atomo di verità. Aldo Moro e la fine della politica in Italia”. L’appuntamento è per domenica 20 maggio, alle ore 17,30 presso la sala dell’associazione “Bachelet”, in via Immacolata 16. Il racconto di Damilano, fatto in prima persona, vuole essere un viaggio nella memoria e in tutti i luoghi che hanno segnato il sequestro di Aldo Moro. Non ci sono veli da nascondere ma, con una certa palpitazione interiore, si rivivono le attese, i momenti di affanno, i silenzi, i passi degli avvenimenti. L’autore, con consumata maestria, rivive l’esistenza di Moro attraverso i materiali inediti conservati negli archivi e riesce a consegnarci la dimensione umana e interiore del politico salentino. Dialoga con l’autore, Danilo Lupo di Casarano, giornalista di La7. Nella stessa giornata ma alle 12 il giornalista scrittore è al Circolo della vela di Leuca a cura di Salentosophia e Presidio del libro: il 21, lunedì, incontrerà il pubblico alle 16,30 a Tricase, Palazzo Gallone.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...