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Tricase – Una parte della vecchia e storica Acait, l’ex manifattura nata nel 1902 per la lavorazione del tabacco e altri prodotti agricoli, è crollata ieri intorno alle 13,30. Non ci sono danni a persone e la zona è stata recintata. La parte interessata dal crollo è uno dei capannoni su cui era installato un impianto fotovoltaico. Ma si sono accese subito le reazioni. Fondata come “Consorzio agrario del Capo di Leuca” e poi diventata “Azienda cooperativa agricola industriale del Capo di Leuca” nel 1938, l’Acait è stata una delle prime imprese cooperative del Sud Italia e oggi rappresenta un’opera di archeologia industriale fortemente legata all’identità storica di Tricase. Nel 2003 il Comune decise di acquistare lo stabile contraendo un mutuo trentennale (dunque ancora in corso) di circa 3 milioni e mezzo di euro, per sottrarre la struttura all’abbandono e alla speculazione. Da allora, però, non è mai stata indicata una destinazione d’uso e l’edificio non ha subito la necessaria manutenzione, nonostante abbia ospitato eventi pubblici anche di recente (è il caso della festa di San Martino organizzata pochi mesi fa dalla Pro loco).

Il crollo accende le polemiche sullo stato di abbandono dei beni pubblici. Il sindaco Carlo Chiuri (foto) afferma: “Sono arrabbiatissimo, questo è il risultato di 16 anni di incuria. Dal 2002, da ogni parte politica, ci si è occupati di tutto fuorché del bene della comunità e della conservazione dei luoghi storici: oggi ne abbiamo avuto il ‘regalo’. Per fortuna il crollo ha interessato solo una porzione dello stabile, ma intanto alcune delle nostre nonne si staranno già rivoltando nella tomba per l’incapacità dei loro figli a tutelare i luoghi dove loro hanno lavorato per anni. Nell’immediato provvederemo a puntellare e a mettere in sicurezza la zona, poi continueremo a cercare fondi e recuperare lo stabile. Oggi siamo ancor più determinati a farlo”.

Anche Giovanni Carità, membro del comitato “Tricase sotterranea” e nel 2003 consigliere di maggioranza nella Giunta che si batté per l’acquisizione dell’Acait, pone l’accento sull’incuria: “Quanto accaduto oggi non è la conseguenza delle piogge di questi giorni, come qualcuno cercherà di farci credere, bensì è la naturale e scontata conseguenza di anni di abbandono”. Un abbandono che “si è concretizzato anche nella semplice mancata pulizia dei canali di scolo, che determina il ristagno dell’acqua e l’aumento di peso sulla struttura”. L’associazione “Prendi posizione Tricase” (di cui Carità è membro e Roberto Schimera referente) firma un comunicato stampa in cui definisce condivisibili le perplessità “sull’installazione di un impianto fotovoltaico su un bene architettonico già in avanzato stato d’incuria”: il peso dei pannelli potrebbe aver contribuito al crollo? Finora tutto resta nel campo del condizionale, dal momento che mancano le perizie tecniche che confermino le cause”. Quanto allo stato di abbandono in cui versa la struttura, il consigliere Nunzio Dell’Abate fa notare la presenza di una “bomba ecologica di amianto” sui tetti dell’Acait, mentre secondo altri – fra cui lo stesso Carità – la polemica non ha ragion d’essere perché l’amianto, pur non rimosso, è stato bonificato e messo in sicurezza alcuni anni fa, mediante trattamento con vernici e materiali appositi che impediscono la liberazione delle polveri.

Leuca – Inventare, giocare e costruire attraverso il riciclo creativo: sabato 24 febbraio presso la sede della Pro Loco di Leuca (su lungomare Colombo), dalle 16:30 alle 18:30 bambini e genitori sono invitati a “La sfida dell’inventore”, mostra e laboratorio creativo per trasformare le idee in oggetti. L’iniziativa è organizzata dalla signora Izzy Jwett, che da tre anni cura le attività del gruppo Fun Fridays Leuca, formato da bambini della scuola primaria e inserito nella rete di “Imagination Foundation”, che conta 150 gruppi sparsi per il mondo. “La sfida dell’inventore” rientra nel programma “Imagination Chapter”, portato avanti durante tutto l’anno in orario extrascolastico, spesso nella sede della Pro Loco o a casa della signora Jwett.

L’idea da cui muove la sfida è osservare il territorio e farsi ispirare dai problemi della comunità in cui si vive per proporre invenzioni (o semplici giochi) che migliorino la vita. In altri termini, capire qual è il percorso creativo seguito dagli inventori, valorizzando al contempo l’importanza di dare nuova vita ai materiali. L’evento di sabato 24 febbraio si rivolge a bambini accompagnati dai genitori ed è aperto a tutti (senza necessità di prenotazione), con un’offerta libera per sostenere le attività. Oltre al laboratorio, ci sarà una mostra delle invenzioni già realizzate dai bambini del gruppo Fun Fridays Leuca.

 

 

Alessano – Adesso è certo. Noemi fu sepolta viva. Nuovi, raccapriccianti, particolari sono quelli che emergono dai risultati della perizia medico legale disposta sul corpo di Noemi Durini. La morte della sedicenne di Alessano, all’alba dello scorso 3 settembre, è avvenuta “per insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia da seppellimento mediante compressione del torace e dell’addome”. L’agghiacciante conferma è messa nero su bianco dalla consulenza a firma del medico legale Roberto Vaglio di Nardò, nominato dalla Procura dei minori per fare luce sulle cause del decesso e poter aggiungere elementi di certezza nella ricerca del responsabile di un delitto quanto mai efferato. Noemi è stata dunque “seppellita” viva dal suo aguzzino. Nella giornata di martedì 20 febbraio la relazione del perito è stata notificata ai legali delle parti coinvolte nelle indagini.

L’assassino ha quindi condotto Noemi sul posto del delitto, in una campagna sulla strada che da Castrignano del Capo conduce a Leuca, dove l’avrebbe picchiata e ferita trascinando il corpo della ragazza, ormai priva di forze, per circa cinque metri prima di “finirla” sotterrandola con le pietre. Questa la (verosimile) ricostruzione delle ultime ore della ragazza scomparsa dalla sua abitazione all’alba del 3 settembre scorso e ritrovata il 13 settembre dai carabinieri, condotti sul posto dall’allora 17enne fidanzato L.M. (di Montesardo di Alessano) accusatosi in un primo momento dell’omicidio salvo ritrattare (fornendo diverse versioni dell’accaduto) ed indicare (lo scorso 3 gennaio) un altro responsabile.

Che Noemi fosse viva quando il fidanzato ha lasciato il luogo del delitto lo avrebbe confermato lo stesso ragazzo nel corso degli incontri avuti con gli psichiatri, in carcere, per accertare la sua capacità di intendere e di volere. Dalla perizia si ha anche la conferma che le altre ferite, provocate da un coltello da cucina e dai pugni, non sarebbero state quelle letali. In vista del processo, ci sarà spazio per le controperizie disposte dei legali della madre e della sorella di Noemi, da L. M. e dal padre di quest’ultimo.

Santa Maria di Leuca – Una piccola imbarcazione alla deriva al largo di Santa Maria di Leuca è stata tratta in salvo, nel tardo pomeriggio di sabato 17 febbraio, dalla Guardia costiera. A lanciare l’allarme è stato il conduttore del natante a causa dell’avaria dell’apparato di propulsione. In seguito alla chiamata giunta al numero d’emergenza 1530 della sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli, è stato subito disposto l’intervento della motovedetta Sar Cp 886 dislocata nel porto di Leuca che dopo pochi minuti di navigazione ha intercettato il natante e portato in salvo le quattro persone a bordo. Non appena giunti in banchina, i militari della Guardia costiera, dopo essersi sincerati delle buone condizioni di salute di tutti gli occupanti l’imbarcazione soccorsa, hanno condotto accertamenti documentali e di sicurezza, finalizzati a risalire alle cause dell’avaria.

Tricase – Un abuso edilizio nel cuore del Parco naturale regionale “OtrantoLeuca” è quello scoperto nei giorni scorsi dalla polizia provinciale. A guidare gli agenti ci ha pensato un drone visto che il manufatto, pari a circa 50 metri quadrati, stava sorgendo in una zona di terreno non visibile dalla strada litoranea, nel tratto compreso tra Tricase Porto e Marina di Andrano, Il cantiere privo di autorizzazioni comprende anche muretti e scalinate con i lavori “in corso” al momento dell’arrivo degli agenti, anche se nessun operaio è stato trovato all’opera. In particolare, è stato possibile accertare come la costruzione stesse sorgendo innalzando con dei conci di tufo un abbozzo di muretto a secco preesistente e, a quanto accertato, accatastato nel 2013 per poter poi procedere con un intervento di recupero. La denuncia è scattata per la committente dei lavori che risulta essere una signora 84enne di Tricase.

Capo di Leuca – Il Carnevale del Capo 2018 chiude la sua prima edizione caratterizzata da una ritrovata “unione di intenti”. Dopo che Patù e Castrignano del Capo hanno già sfilato insieme (domenica 11 a Santa Maria di Leuca), le  avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi  portano ora i carri allegorici e i gruppi mascherati a Morciano di Leuca sabato 17 febbraio e Castrignano del Capo domenica 18 febbraio (recuperando la data del 12). Patù ha, invece, chiuso in anticipo la kermesse carnascialesca premiando, lunedì 12 febbraio, il carro “Si salvi chi può” con protagonisti Trump e Kim Jong-un i due giganti della scena mondiale che si contendono il potere a colpi di insulti e minacce. «Io e tutti i ragazzi del gruppo abbiamo voluto dedicare il carro e la vittoria a Carmine Pedone e Vincenzo Greco, due giovani amici che facevano parte del nostro gruppo e che purtroppo non possono festeggiare con noi questo successo», afferma Giuseppe De Nuccio, l’ ideatore, insieme al fratello Francesco, del carro premiato e portavoce del gruppo “SGS”. Ad animare il Carnevale del Capo,  con delle realizzazioni in cartapesta molto apprezzate dal pubblico, sono stati “Kung fu panda”,  Valentino Rossi (per l’occasione in “ape car”), la tradizione popolare con “lu purgianella”, “lu cuzziddu”, “la putea de lu mieru” e “le turri de Cascignanu”, la politica con le immancabili allegorie verso gli amministratori locali, la lotta contro il gioco d’azzardo con “ludopatia”, i leggendari “Asterix e Obelix” e la solidarietà con il carro dei donatori Avis di Patù e quello dell’Adovos messapica. Un bilancio positivo e un successo condiviso grazie all’impegno di tutti i ragazzi di Castrignano, Salignano, Giuliano, Leuca e di Patù. Si chiude così la prima edizione del Carnevale del Capo con l’appuntamento al prossimo anno e l’auspicio degli organizzatori di riuscire a coinvolgere altre amministrazioni e altre comunità del Capo di Leuca.

Alessano – Perizie tecniche affidate al Ris di Roma per giungere alla “prova-provata” sul caso Noemi. Quella che fino al 3 gennaio scorso sembrava una vicenda ormai definita con la confessione del giovane di Montesardo Salentino L.M., ora è alla ricerca di nuove certezze. I nuovi dubbi sono sorti dopo la ritrattazione del 18enne che lo scorso 13 settembre aveva portato i carabinieri nelle campagne tra Castrignano del Capo e Santa Maria di Leuca, sul luogo dove lui stesso avrebbe colpito con una pietra alla testa l’ex fidanzata e poi seppellito sotto un cumulo di pietre. Risale, invece, al 3 gennaio la nuova versione dei fatti consegnata dal ragazzo in una lettera ad un agente del carcere sardo di Quartucciu nella quale accusa dell’omicidio un 48enne meccanico di Patù. Da ciò la necessità da parte degli inquirenti di poter disporre dei migliori riscontri tecnici possibili da far valere in sede processuale. Una prima perizia affidata al Reparto investigazioni scientifiche di Roma verrà disposta sulle tracce biologiche raccolti nel corso delle indagini, ovvero residui di sangue e altro, mentre una seconda perizia dovrà mettere a confronto il traffico telefonico intercorso tra i cellulari di amici e parenti di Noemi e di L.M.. Occorre poi verificare se dai filmati degli impianti di videosorveglianza (almeno due) oltre al passaggio della Fiat 500, guidata all’alba del 3 settembre dall’allora minorenne L.M. con a bordo Noemi, vi siano altre autovetture, come affermato dal ragazzo.

Le aggressioni nel carcere – Intanto nel carcere di Quartucciu, nell’arco di pochi giorni si sarebbero registrate due aggressioni nei confronti del ragazzo detenuto. La segnalazione è stata inoltrata alla direzione struttura penitenziaria, con annessa richiesta di trasferimento altrove, ma al momento non sarebbero stati adottati provvedimenti in merito. Gli episodi confermerebbero il clima di tensione venutosi a creare tra il giovane di Montesardo e gli altri detenuti. Intanto i suoi legali hanno sollecitato nuovi accertamenti sul suo stato psico -fisico dopo che una prima perizia avrebbe confermato la sua capacità di intendere e di volere. Secondo gli specialisti, il ragazzo “avrebbe compreso il disvalore e l’abnormità del gesto compiuto. Cosi dopo la confessione ha più volte orientato gli interlocutori verso alterne versioni per quanto goffe, organizzate secondo rappresentazioni per lui giuridicamente più favorevoli”. Su di lui, al momento, pendono le accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere.

Leuca (Castrignano del Capo) – Il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, il primo ad essersi costituito in Italia,ed è per la prima volta alla famosa kermesse della Bit, la borsa internazionale del turismo in svolgimento in questi giorni per promuovere vacanze e soggiorni all’insegna del turismo religioso ma anche della cultura, del tempo libero e dello sport mettendo a frutto le strutture religiose di ospitalità. Lo comunica la Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, impegnata negli tand milanese fino a martedì 13 febbraio, ospitata all’interno dello Stand dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana. La vetrina milanese ha rappresentato una ottima occasione “per il Parco di presentare, attraverso video e materiale promozionale, il progetto “Cammini di Leuca”, simbolo delle attività e dei luoghi che il Parco promuove attraverso percorsi di senso, a piedi e in bicicletta, in Puglia, nel Salento e verso il Santuario di Santa Maria di Leuca – De Finibus Terrae”, come si rimarca in una nota della Fondazione. “Informazione, accoglienza, ospitalità, spiritualità, condivisione, esperienza: questo – si sottolinea – il percorso di senso che sarà presentato dal Parco, che porta al concetto di “turismo di comunità”, un viaggio attorno alle persone e alla loro umanità, senza trascurare i luoghi legati alla vita e alle opere di don Tonino Bello, originario e sepolto nel Capo di Leuca“.

Anche l’Ufficio per la Pastorale del turismo della Cei, diretto da qualche mese da don Gionatan De Marco, è stato per la prima volta presente all’evento fieristico meneghino; la partecipazione alla Bit 2018 è stata curata da Maurizio Arturo Boiocchi e da Federico Massimo Ceschin, direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, due esperti manager del settore del turismo religioso. Inoltre, l’Ufficio della Cei ha presentato il portale ospitalità che promuoverà le strutture religiose di ospitalità. Due infine i seminari organizzati sul tema con l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.

Santa Maria di Leuca – «“Il Salento diventi meta d’elezione della “mobilità dolce”». All’indomani dello stanziamento da oltre 21 milioni di euro per la manutenzione della rete viaria della provincia, il direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, Federico Massimo Ceschin (foto), interviene per auspicare che nei prossimi interventi di manutenzione da realizzare, “prevalentemente di manutenzione, senza nuovo consumo di suolo, si manifesti una corale volontà di valorizzare i percorsi di mobilità dolce”. Il riferimento è al progetto “Cammini di Leuca” che prevede lo sviluppo di nuove reti di connessione e infrastrutture “leggere” per accompagnare i visitatori da aeroporti e stazioni ferroviarie fino al lembo estremo della Puglia, dove risiede la basilica santuario “De Finibus Terrae”, sfruttando i percorsi di “mobilità dolce”, “creando  i presupposti per una filiera produttiva sostenibile e capace di lavorare tutto l’anno”. «L’intero Salento può diventare, anche grazie ai lavori previsti per la Ciclovia dell’acqua, una straordinaria destinazione di “slow tourism”, ma è necessaria una visione panoramica e di medio periodo che consenta di mettere in sicurezza e segnalare in modo coordinato le grandi opportunità di attraversamento lento dei territori, destinando a percorsi ciclopedonali – anche ad uso promiscuo – una seppur minima parte della fitta rete di viabilità secondaria», dichiara il responsabile della Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S.Maria di Leuca.

 

Capo di Leuca – Il Capo si ritrova unito e, quest’anno per la prima volta, sfila insieme per il Carnevale. Dopo la prima tappa del 4 febbraio a Patù, infatti, il “Carnevale del Capo” sabato 10 sfila a Morciano di Leuca a partire dalle 14,30 e domenica 11 a Santa Maria di Leuca con il ritrovo fissato alle 14,30 a Punta Ristola, partenza da lungomare Colombo e arrivo a largo Terrazze. Per la giornata di martedì 13, invece, la festa ritorna divisa con una sfilata a Patù (con arrivo in piazza Indipendenza) ed una a Castrignano del Capo (con arrivo in piazza San Michele). Santa Maria di Leuca è stata scelta come luogo simbolo della manifestazione perché “culla” comune delle diverse associazioni che hanno collaborato. A filare saranno l’attualità, la politica, il fumetto, la solidarietà e i colori vivi di una bella fetta di cittadini del Capo che hanno deciso di unirsi per realizzare un’edizione indimenticabile, imperdibile unica e unita del Carnevale 2018. Il Carnevale del Capo viene realizzato su impulso della parrocchia di Castrignano del Capo guidata da don Fabrizio Gallo, dei giovani della parrocchia di San Michele Arcangelo, del gruppo giovani di Salignano, di “Allegra compagnia” e dell’associazione “Sogno ribelle”, con il patrocinio del Comune di Patù e di Castrignano del Capo. Alla realizzazione della grande festa mascherata hanno contribuito l’impegno e la dedizione di bambini, giovani e meno giovani che hanno investito idee, tempo e lavoro in un “progetto sociale condiviso”, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali e dai diversi sponsor. Grande successo si è registrato già nella prima tappa di Patù dove la sfilata ha destato la curiosità di molti visitatori e curiosi che hanno dimostrato di apprezzare il lavoro dei maestri cartapestai e l’allegria vivace dei balli in maschera. Secondo i promotori, il carnevale “condiviso” si propone “come un evento determinate per la realizzazione di un sistema di cooperazione e integrazione sociale tra associazioni, gruppi e amministrazioni locali unite per un unico ambizioso progetto di promozione e valorizzazione del territorio salentino e, in particolar modo del Capo di Leuca”.

Gallipoli – Visita speciale lunedì mattina al vigneto in Tenuta Santo Stefano delle Cantine Coppola. Nell’ambito di un progetto di “alternanza scuola-lavoro”, i ragazzi della classe quinta dell’Istituto tecnico agrario “Giovanni Presta” di Lecce, diretto da Salvatore Fasano, per una lezione pratica di potatura. Gli studenti, provenienti anche dal Capo di Leuca e accompagnati dai docenti Carlo Aloisi e Francesco Perrone, hanno trascorso la mattinata tra i filari di Vermentino dove l’agronoma dell’azienda Coppola, Gabriella Puzzovio di Maglie, ha illustrato la tecnica di potatura “a guyot”. Poi dalla teoria si è passati subito alla pratica: forbici alla mano, i discenti si sono cimentati a loro volta, fra domande e osservazioni.

“La vera alternanza scuola-lavoro per un istituto come il nostro è proprio questa – ha rilevato il professore Aloisi – durante la quale i ragazzi possono prendere visione delle realtà delle singole zone del Salento. Naturalmente per queste uscite scegliamo le aziende del territorio più rappresentative, dove la maggior parte delle pratiche agricole vengono effettuate manualmente e dove la tradizione si unisce all’innovazione”. La fase della potatura invernale o potatura secca è una tra le più delicate è stato osservato – poiché  definisce la produzione futura della pianta in termini di quantità e quindi qualità. La potatura “a guyot”  infatti serve a decidere cosa togliere dell’anno passato dalla pianta, cosa lasciare per permettere la maturazione ideale dei frutti per l’annata in corso e cosa lasciare per l’anno successivo. In termini scolastici e convenzionali quindi il “taglio del passato, del presente e del futuro”.

“Siamo sempre aperti a queste iniziative e ben disposti ad accogliere in azienda i giovani – ha commentato Giuseppe Coppola – anche perché è bello vedere l’entusiasmo e l’interesse di questi ragazzi che con buona probabilità in futuro contribuiranno in qualche misura, da agricoltori, imprenditori o tecnici, allo sviluppo del comparto agricolo locale. Ancora più orgoglioso da ex allievo di questa scuola, che porta il nome Giovanni Presta, un grande gallipolino che ci ha lasciato studi innovatici, fondamentali e universali in campo agricolo e che ha speso il suo talento per il miglioramento dell’agricoltura salentina”.

 

 

Gallipoli – Un altro anno di lavori; entrata in funzione tra un anno e mezzo: il centro Ilma, sulla Provinciale Gallipoli-Alezio, comincia ad avere i giorni contati. Pur con la prudenza suggerita da un intervento edificatorio non facile né comune (in parte si edifica in una cava e a pochi metri sopra la falda acquifera), la Lilt provinciale ed il suo direttore scientifico nonché principale animatore, Giuseppe Serravezza, si mantengono prudenti.

Ma la struttura cresce e si nota ad occhio nudo da parte di quanti transitano sulla strada, all’altezza delle cave di “Mater Gratiae”. Se non bastasse c’è un recente video gfirato da un iscritto alla Lilt di Alezio, Cristian Amico. “Sono cominciati i lavori per gli impianti – dice il dottor Serravezza – ma le difficoltà sono enormi: l’intervento rguiuarda anche la zona delle cave, la sfida è anche tecnica”. Tutti  volontari i tecnici coinvolti, geologi compresi. Come volontari sono gli specialisti disseminati in 28 delegazioni oncologiche di prevenzione sparse per la provincia, da Casarano a Gallipoli, da Maglie al Capo di Leuca e Lecce, Nardò, Aradeo, Cutrofiano, Uggiano La Chiesa, Montesano salentino, Scorrano, Corigliano d’Otranto, Specchia ed altre sedi.

Proprio nel piano seminterrato troverà casa la struttura che poi incarna il primo obiettivo del centro: la prevenzione primaria, con la ricerca indirizzata a trovare le cause della malattia nell’aria, nell’acqua, nel terreno paese per paese. Il piano superiore è dedicato invece, secondo il progetto, alla prevenzione clinica, con laboratori ad hoc e con personale a tempio pieno. Dice il dottor Serravezza: “la ricerca primaria cercheremo di autofinanziarla. Per la prevenzione su tutte le forme di tumore puntiamo ad una convenzione con la Regione, al pari di quelle che hanno in vigore altri laboratori clinici”. Al primo piano piscina, palestra e attività di recupero psicologico e fisico, una riabilitazione “che ha pochi riscontri in Italia e sarà la prima nel Centro-Sud”.

“In altre parole, cerchiamo di occuparci di quei fronti lasciati scoperti dalla sanità pubblica finora”, conclude il direttivo scientifico della Lega italiana contro i tumori, sede provinciale. I soldi messi insieme moneta dopo moneta in migliaia di iniziative e raccolte, dovrebbero bastare: il contratto con l’impresa Nicolì prevede quasi il “chiavi in mano” per un totale di 2 milioni di euro.

Gallipoli – Pescatori sportivi nel mirino della Guardia costiera. In altrettante operazioni, pianificate nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli insieme a personale dell’ufficio marittimo di Santa Maria di Leuca hanno posto sotto sequestro, e poi rigettato in mare perché ancora “in stato vitale”, circa 1300 esemplari del pregiato echinoderma lungo il litorale che va da Gallipoli a Torre Pali. I tre pescatori sono stati sanzionati per complessivi 12.000 euro per aver superato di gran lunga il quantitativo di riccio di mare catturabile giornalmente.

Alessano – A dieci anni dalla visita a S. Maria di Leuca di Papa Bendetto XVI, un altro pontefice viene nel Salento. La data certa è quella del 20 aprile, un giorno simboli perchè ricorre l’anniversario della scomparsa di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta e originario di Alessano. Sono trascorsi 25 anni da allora ma la figura, gli insegnamenti, le visioni profetiche di don Tonino (come continuano a chiamarlo in molti) non solo resistono ma si arricchiscono di nuovi significati intorno al vescovo della “convivialità delle differenze”.

Gli orari, gli incontri, i messaggi ad Alessano e Molfetta. Questo il programma della visita pastorale Alessano (diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca) e a Molfetta (diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), diramato stamattina dalla Sala stampa vaticana: dopo la partenza in aereo da Ciampino, arrivo alle 8,20 all’aeroporto militare di Galatina; da cui Bergoglio proseguirà in elicottero per Alessano (arrivo previsto alle 8,30) nel parcheggio adiacente il cimitero. Il Santo Padre, accolto dall’ordinario diocesano mons. Vito Angiuli e dal Sindaco di Alessano Francesca Torsello; sosterà in privato sulla tomba di “don Tonino” e dopo aver salutato i familiari del presule, incontrerà i fedeli nel piazzale antistante il cimitero. Ci sarà quindi il saluto del vescovo Vito Angiuli e il saluto del Pontefice ai convenuti. Il viaggio del Pontefice proseguirà (sempre in elicottero) alle 9,30 alla volta di Molfetta dove, alle 10,15 sarà accolto, nella zona del porto adiacente il Duomo, dal vescovo della diocesi mons. Domenico Cornacchia e dal Sindaco della città, on. Tommaso Minervini. Alle 10,30 ci sarà la Concelebrazione eucaristica con la partecipazione di tutti i vescovi pugliesi e l’omelia di Papa Francesco. Alle 12 la partenza alla volta dell’Eliporto vaticano.

I primi tenui segnali dell’evento. Già il 3 novembre scorso con  “don Tonino e il Papa: strade che portano ad Alessano” Piazzasalento aveva colto segnali ancora nebulosi e non verificabili circa la probabile venuta di Papa Francesco. A margine di un convegno su Bergoglio con la vaticanista di Tv2000 Cristiana Caricato, il 18 novembre, si parlò nuovamente ma sempre ufficiosamente dell’ipotesi per cui il Papa sarebbe venuto in Puglia nell’anno del 25° di don Tonino e già allora cominciava a crescere l’entusiasmo che in queste ore ha contagiato molti.

Preghiere e riflessioni: la diocesi si prepara. Angiuli: “Francesco lascerà una traccia profonda”. Grande soddisfazione è stata espressa dal vescovo di Ugento mons. Angiuli (in foto durante la conferenza stampa di oggi assieme al presidente della Fondazione don Tonino Bello Giancarlo Piccinni e al sindaco di Alessano Francesca Torsello), che così si è espresso: “La data scelta dal Santo Padre è estremamente significativa (alludendo alla coincidenza del 25° della morte di don Tonino, appunto). Per celebrare degnamente questa ricorrenza, la nostra Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca si sta preparando da tempo con grande intensità di preghiera e di riflessione”. Ha poi così proseguito mons. Angiuli: “Il Santo Padre viene a porre il sigillo della sua autorità, riconoscendo nel Servo di Dio (don Tonino appunto) un testimone autentico del Vangelo e additando la sua persona ed il suo messaggio come una fonte preziosa per la missione della Chiesa agli uomini e alle donne del nostro tempo. Don Tonino è stato – ha rimarcato  l’ordinario diocesano – un vescovo secondo il Concilio. Ha interpretato e attuato gli insegnamenti conciliari, soprattutto quello di porre un’attenzione privilegiata agli ultimi e ai poveri, con uno stile di fraternità e con gesti profetici che invitavano alla pace e alla non violenza. Ha testimoniato la bellezza di una “Chiesa in uscita” (esortazione questa spesso usata da Papa Francesco), in dialogo con il mondo, pronta a camminare e a collaborare con gli uomini di buona volontà per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato. Sono questi  alcuni aspetti che mettono in risalto la sintonia tra il magistero di Papa Francesco e l’insegnamento e la testimonianza che don Tonino ci ha lasciato.  Per questo sono sicuro – ha concluso il presule – che la visita del Santo Padre , anche se breve, lascerà una traccia profonda  nella Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca, nella società salentina e nella Chiesa italiana”.

Fondazione “Don Tonino Bello”: “Un anticipo della sua santità”. Particolarmente  emozionato  e commosso Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”:  allora era un giovane medico quando pianse copiosamente 25 anni fa, per la prematura scomparsa del suo maestro don Tonino. “Oggi è un evento storico – commenta a conferenza stampa finita – la presenza del Papa che viene a pregare sulla sua tomba proprio il giorno del 25°, con la causa di Beatificazione di don Tonino Bello in corso, ha un valore simbolico che anticipa in tutta la sua autorevolezza  il riconoscimento ufficiale della sua santità”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Giovani talenti in evidenza nel terzo concorso musicale internazionale “Villa La Meridiana” organizzato a Santa Maria di Leuca da Caroli Hotels con il patrocinio del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e dell’Istituto superiore “Giannelli” di Parabita (che ha a Casarano l’indirizzo musicale) e la direzione artistica del maestro Stefano Schiattone. Tre le categorie in gara, junior, senior e licei musicali e scuole medie ad indirizzo musicale, con la giuria composta da docenti del Conservatorio e di altri Istituti. Tra i “senior” primi classificati sono risultati Agnese Carlucci e Giuseppe Caggiula; al secondo posto Simone Guadalupi, Luigi Di Domenicantonio e Giuseppe D’Elia; al terzo Andrea Carrozzo e Francesco Maggio. Nella categoria “junior” prima classificata è risultata Ilaria Picci mentre per i licei e le scuole medie primi classificati sono Stefano Pizzolante, Chiara Greco e Chiara Marsala; secondo Andrea De Pascalis e al terzo posto l’Orchestra della Scuola media di Gagliano del Capo. Ai vincitori sono state consegnate alcune borse di studio mentre un musicista per categoria avrà la possibilità di esibirsi nel corso dell’ evento “Ville in festa” che si terrà nel mese di maggio a Santa Maria di Leuca. Le audizioni del concorso si sono svolte nella sala convegni dell’Hotel Terminal e nella sala di Villa La Meridiana.

Gallipoli – “Occorre fare emergere una prospettiva politica che guardi al Sud come grande leva di una politica di sviluppo. La crescita italiana può assumere un ritmo sostenuto e una nuova qualità solo se impegnata a costruire un nuovo progetto di sviluppo del Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato Massimo D’Alema a Lecce nel corso del dibattito all’Università del Salento dal titolo: Il Mezzogiorno: cultura, ricerca, sviluppo sostenibile.

“La parola Mezzogiorno è scomparsa dal dibattuto politico. Questo – sostiene D’Alema – è il frutto di una ridotta incidenza del mezzogiorno sulla classe dirigente del Paese. Di fronte a una destra a trazione nordista, a una sinistra in mano a un gruppo di potere che ha la sua base in un certo tipo di centro Italia che non conosce la parola Mezzogiorno, è inevitabile che la politica che questo territorio è stato messo in un angolo”. Di questo e più specificatamente di turismo, regole, sostenibilità e prospettive parlerà domani il candidato di “Liberi e uguali” in un incontro con gli imprenditori turistici della città. L’appuntamento è per le 11 presso l’Hotel Risberg, che si trova alla Baia verde. L’ex presidente del Consiglio ed europarlamentare, nonchè “deputato di Gallipoli” negli anni del “Mattarellum” e del collegio uninominale Gallipoli-Casarano, ha partecipato ieri sera ad una manifestazione elettorale nel Capo di Leuca. Dopo Gallipoli, D’Alema ha in programma un’altra iniziativa a San Pietro in Lama.


Ugento
– La pena diventa definitiva è i carabinieri bussano alla sua porta per notificargli l’arresto. Il 55enne Luigi Tommaso Pizzi di Ugento dovrà ora scontare più di un anno di reclusione come pena residua per una serie di reati di furto commessi tra gennaio e marzo del 2017 nei comuni di Gallipoli, Castrignano del Capo e Salve. Nella serata di giovedì 1 febbraio, dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo (già sottoposto agli arresti domiciliari) è stato condotto dai carabinieri presso la propria abitazione dove, sempre in regime di domiciliari, dovrà scontare la pena residua di un anno, sette ,mesi e 19 giorni di reclusione. Pizzi era stato arrestato lo scorso settembre: i carabinieri gli attribuivano una serie di furti commessi su automobili in sosta con la tecnica della rottura del vetro. I colpi gli avevano fruttato un portafoglio con due carte postapay (dalle quali prelevò 150 euro); 500 euro in contanti da una vettura parcheggiata in località Punta Ristola (a Leuca); altre 150 euro ed un iPad Apple.

 

Alessano – Oggi, 2 febbraio, alle ore 12 i vescovi di Molfetta e Ugento-S. Maria di Leuca riuniranno tutti i sacerdoti delle rispettive diocesi ed i Sindaci nelle cattedrali di Molfetta e Leuca per “importanti comunicazioni”. Lo comunica per S. Maria di Leuca il vicario generale della diocesi, mons. Beniamino Nuzzo. La mossa contemporanea e certamente non casuale dei vescovi Domenico Cornacchia e Vito Angiuli ha fatto pensare a molti che ormai ci siamo: la vista di Papa Francesco in Puglia e nel Salento s’avvicina, nel nome di mons. Tonino Bello.
Anche se sul Bollettino della sala stampa della Santa Sede c’è, per ora, solo il programma della visita pastorale del Pontefice a Pietrelcina, diocesi di Benevento, il 17 aprile, nel centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, oggi santo. Da lì il Vescovo di Roma si recherà, sempre in elicottero, a San Giovanni Rotondo, altra realtà segnata profondamente da Padre Pio.
Il programma papale si svolgerà con altre due tappe il 20 aprile. In quel giorno Francesco visiterà dapprima la diocesi di Molfetta e poche ore dopo la tomba di don Tonino Bello ad Alessano, meta quotidiana di giovani e meno giovani in preghiera e raccoglimento. In un primo momento la doppia tappa si sarebbe dovuta tenere il giorno successivo alla visita del Santo Padre a San Giovanni Rotondo, poi la scelta è caduta sul 20 aprile, in occasione dell’anniversario della morte di don Tonino Bello avvenuta proprio in questo giorno, 25 anni fa.
«La speranza è molto forte, ma nulla si può ancora dire al momento»: questa la frase sull’argomento della probabile visita pontificia raccolta a Tricase e proferita dal segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin, lo scorso 8 dicembre. In quella sede si era accennato anche ad una possibile data. A proposito dell’elevazione dell’ex presidente di Pax Christi all’onore degli Altari, Parolin ne aveva ricordato la figura aggiungendo senza esitazione che “il popolo di Dio lo venera già come Santo”. Il primo ministro del Vaticano era nel Salento per celebrare il 50° anniversario dell’inaugurazione dell’ospedale “Cardinal Giovanni Panico” di Tricase.

Ha collaborato Amleto Abate

Specchia – Tre ore per ribadire davanti ai magistrati inquirenti la sua estraneità nell’omicidio di Noemi Durini, la 16enne di Specchia legata sentimentalmente a L. M. di Alessano, che ha compiuto i 18 anni i primi di dicembre in un carcere minorile in Sardegna. Ad essere interrogato è stato un meccanico di Patù, Fausto Nicolì, indagato per pornografia minorile, omicidio volontario aggravato, sfruttamento della prostituzione. E’ la seconda volta che il 48enne viene sottoposto a domande attinenti la scomparsa e la morte di Noemi tra il 3 e il 13 settembre nelle campagne tra Castrignano del Capo e Leuca. Lo ha indicato – mentre veniva sottoposto a perizia psichiatrica per essere dichiarato capace di intendere e di volere – colui che era il reo confesso del delitto con una lettera consegnata ad una guardia carceraria il 3 gennaio.

La sua denuncia ha fatto il suo corso ed ora si è registrato quest’altro confronto nel Palazzo di Giustizia di Lecce. All’uscita il meccanico ha rilasciato alcune dichiarazioni, sulla sua ribadita innocenza ma ha anche accennato ad un presunto piano per incastrarlo. Eh sì, loro pensavano che poichè conoscevo i due giovani, poichè ho qualche piccolo precedente… insomma ero il personaggio ideale da tirare in ballo, loro pensavano… Mo vediamo come andranno le cose per loro, per il padre…”. Il riferimento è al genitore del ragazzo, indicato come ideatore di questa mossa a sorpresa.

La battaglia legale, superato infaustamente il varco della perizia psichiatrica, insomma è in pieno svolgimento. Secondo L. M., l’uomo di Patù era con loro in auto il 3 settembre: in quell’occasione avrebbe consegnato la pistola con cui la ragazza avrebbe dovuto uccidere padre e madre del suo fidanzato, “nemici” in quanto osteggiavano il rapporto in tutti i modi. Poi però – sempre secondo il neo 18enne – la situazione si sarebbe surriscaldata e per la concitazione il meccanico avrebbe ferito mortalmente la giovane. Secondo l’autopsia. la ragazza venne dapprima picchiata e poi accoltellata al capo e al collo.

Santa Maria di Leuca – Il sole di Santa Maria di Leuca ha illuminato decine di imbarcazioni che hanno gareggiato all’ultima tappa del Campionato Invernale Derive organizzato dal Circolo “Smarè”, in collaborazione con la Lega navale italiana sezione di Torre San Giovanni di Ugento e “L’Approdo” di Porto Cesareo. Le classi Laser e Optimist si sono impegnate nell’ambito di un percorso a triangolo che ha preso il via ieri mattina alle 11 nella baia di Santa Maria di Leuca. Gli equipaggi hanno dato spettacolo nel corso di una giornata caratterizzata dal vento proveniente da nord (8-15 nodi) e in ideali condizioni metereologiche. Al termine della regata si è svolta la ricca cerimonia di premiazione che ha incoronato i vincitori del campionato. A trionfare nella classe Laser sono Andrea Mariano di Leverano (Circolo nautico L’Approdo) e Federica Grasso di Ruffano (Lega navale Ugento), mentre Vincenzo Tamborino Frisari di Maglie (“Smaré”) e Alberto Carratta di Aradeo (“L’Approdo”) si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Le classi Optimist, invece, si sono divise nelle categorie Cadetti e Juniores. Negli Juniores ha trionfato Roberto Lezzi di Lecce (“L’Approdo”), mentre nei Cadetti si è imposto Emanuele Giannuzzi di Maglie (“L’Approdo”). Tra le donne si sono affermate Clara Orlando di Corigliano d’Otranto e Sofia Orme di Lecce. I primi classificati hanno ricevuto un buono in attrezzatura nautica offerto da Professione Mare di Giangi Laporta e da Camping Santa Maria di Leuca di Erminia Licchelli.

Santa Maria di Leuca – Incontro singolare ed entusiasmante quello di alcuni pescatori del Capo che la scorsa settimana, al largo di Santa Maria di Leuca, si sono imbattuti in un delfino. “Federica e Chiara” il nome del peschereccio condotto dal 46enne del posto Corrado Galati che insieme ad altri due pescatori era a circa sei miglia marine da Leuca nel mare Adriatico. “Sta mangiando il nostro pescato: ormai siamo diventati amici” hanno affermato i pescatori nel riprendere il singolare incontro con uno degli abitanti più affascinanti del mare. L’esemplare incontrato sarà stato lungo circa tre metri a detta degli stessi pescatori.

Santa Maria di Leuca – Si tiene domenica 28 gennaio, alle ore 18 presso la Sala congressi dell’Hotel Terminal a Santa Maria di Leuca, la presentazione del romanzo “Palla al centro” scritto da “Massimiliano Ivagnes. L’evento, inizialmente previsto per il 5 gennaio scorso, è stato rinviato per il repentino e inaspettato esaurimento delle copie disponibili. L’autore, nato a Roma nel 1970, è originario di Castrignano del Capo. «Il mio romanzo – afferma – inizia e finisce sul mare. È la storia di un uomo qualunque, con le piccole gioie e i grandi dolori che la vita riserva a tutti, a volte benevola e a volte arcigna. Ho cercato di condurre il lettore per mano dall’infanzia alla mezza età del protagonista, con uno sguardo critico sui contesti sociali dell’Italia del sud dagli anni ’70 ad oggi. La storia si sviluppa per 2/3 nel mio paese di origine, Castrignano del Capo,  con espliciti riferimenti ai luoghi della mia terra, e per 1/3 a Milano, città dove il protagonista, medico geriatra, è costretto ad emigrare per lavoro. Ho consegnato alle pagine del mio libro persone a me care, che stimo e apprezzo e che sono diventate, per l’occasione, personaggi del mio racconto». Ivagnes, avvocato e scrittore, proprio in questi giorni, è stato selezionato tra circa 28.000 aspiranti poeti per entrare a far parte dei 13 autori della collana “Ispirazioni – Collana di poeti contemporanei” che uscirà in formato digitale a marzo 2018 ed è stato scelto tra i primi 60 finalisti (tra circa 15.000 aspiranti) del concorso “Alessandro Quasimodo legge i poeti contemporanei” con la poesia “Il canto della memoria”. Ad aprile uscirà un apposito volume sia in formato cartaceo, sia in formato digitale contenente i 60 componimenti dei finalisti. «Della mia poesia-  conclude Ivagnes – verrà, altresì, realizzato un apposito video, visionabile sul sito della casa editrice Aletti srl e su youtube, in cui Alessandro Quasimodo reciterà la mia poesia “Il canto della memoria”» .

 

Corsano – Grande entusiasmo in vista della XXXVI edizione del “Carnevale di Corsano e del Capo di Leuca”. Prendono vita nei locali dell’ex mattatoio comunale e nei capannoni della zona industriale di Corsano garzie all’abilità dei maestri carristi e dei tanti ragazzi delle rispettive scuole di cartapesta, le creazioni che sfileranno domenica 11 e martedì 13 febbraio fino alla centralissima piazza San Biagio. Tre i carri in concorso, preceduti da quello di apertura della Pro Loco: «L’isola che non c’è», realizzato dal gruppo “Corsano motori nella storia” (carristi Pasquale Rizzo e Roberto Buccarello) alla seconda partecipazione al Carnevale di Corsano (la prima fu nel 2013 con “Lupin”); «I binari della felicità» del gruppo “Quelli che il macello” (carrista Carlo Morrone); «Mamma li pacci», del gruppo “Mir” (carrista Cesario Ratano). L’obiettivo è, come sempre, aggiudicarsi il trofeo messo in palio dalla Pro loco presieduta da Salvo Bleve, che organizza la kermesse con il patrocinio del Comune. Martedì 13 ci sarà la premiazione del carro vincitore e dei migliori gruppi mascherati, mentre sabato 17 febbraio saluti finali con festa in maschera nel resort Messapia di Santa Maria di Leuca (Lecce).

Casarano – Prima le esibizioni sul palco del teatro Fasano di Taviano, poi gli spot pubblicitari sino ad arrivare alle serie italiane ed alle produzioni americane. Questa l’escalation di Giovanni Cirfiera, il 46enne attore originario di Casarano ormai da anni nel giro dei cast che contano. L’ultimo quello della seconda stagione della serie televisiva “American crime story”, intitolata “The Assassination of Gianni Versace”, ispirata dalla vita e dall’omicidio dello stilista avvenuto nel 1997 a Miami Beach, in Florida. La serie, composta da nove episodi, viene trasmessa negli Stati Uniti (sul canale via cavo FX) dal 17 gennaio sino al 21 marzo mentre in Italia va in onda sul canale satellitare Fox Crime, dal 19 gennaio al 23 marzo 2018. Cirfiera interpreta Santo Versace (i due nella foto), il fratello dello stilista nato a Reggio Calabria e divenuto ben presto uno dei nomi più gettonati della moda internazionale. Tra gli attori di grido impegnati nella serie anche Penelope Cruz, che interpreta la sorella Donatella.

Tutta casaranese la sua infanzia e giovinezza (sino al diploma conseguito al “De Viti De Marco”), con il primo book realizzato (“quasi per scherzo”) dal fotografo Salvatore Crusi (di Casarano). Arriveranno poi la laurea in economia (a Bologna) e i primi contatti con il mondo dell’alta moda  (Armani, Rossetti, Ferragamo) sino al “tormentone” pubblicitario della Fastweb (girato a Los Angeles) di alcuni anni fa accanto a George Clooney. Cirfiera ama però mettersi in discussione e, dunque, non smette di studiare in giro per il mondo (da Chicago a New York, dal Canada a Parigi) facendo anche teatro (Brecht e Tolstoj). Dopo diversi cortometraggi e qualche comparsata, nel 2010 è nel cast della fiction “Tutti pazzi per amore”. Seguono, per la televisione “R.I.S. – Delitti imperfetti”, “General Hospital” e “Squadra Antimafia – Palermo oggi” mentre al cinema recita in “My uncle Rafael”, “Cose nostre – Malavita” e “Stranger’s relative”. Dicono assomigli molto a Javier Bardem (“ma anche ad Al Pacino da giovane”).

Nella sua terra d’origine ci torna spesso. per le vacanze (a Leuca per esempio) e non solo. Del 2012 è il documentario “I nostri mostri” girato con una piccola videocamera per testimoniare l’inquinamento del Salento e l’elevata incidenza di malattie tumorali.

Specchia – Una nomina che, più di altre, non giunge per caso. È quella che attribuisce a don Antonio De Giorgi, parroco a Specchia nella chiesa “Presentazione Beata Vergine Maria”, il ruolo di assistente ecclesiastico diocesano dell’associazione “Figli in Cielo”, riconosciuta dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana nel gennaio 2017. Dei giorni scorsi è il decreto firmato dal    vescovo della diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli, per una durata quinquennale. «Ho istituito in diocesi l’associazione “Figli in cielo” per il sostegno e l’accompagnamento  delle famiglie visitate dal lutto in seguito alla perdita di un figlio o di un proprio caro, pertanto – ha scritto il vescovo a don Antonio – dovendo provvedere ad un assistente ecclesiastico diocesano che svolga il ruolo sia di referente dei parroci che desiderino dar vita a questo sodalizio e sia di sacerdote particolarmente sensibile al ministero della consolazione per le famiglie colpite da un lutto, ho pensato di affidare a te, persona equilibrata, saggia e prudente, questo delicato incarico». Il parroco,nato a Tricase il 27 novembre del 1969, è stato ordinato sacerdote il 28 giugno del 1997 ed è a Specchia dal 17 settembre 2011, dove ha saputo farsi  apprezzare anche in occasione dei drammatici fatti legati all’omicidio della sedicenne Noemi Durini, con risvolti (ancora attuali) finiti sotto i riflettori nazionali. Al fine di arginare il clima di odio e di vendetta “strisciante” che si respirava in paese, don Antonio affermò: «La violenza porta solo altra violenza in una spirale che alla fine rischia di distruggere anche l’ultimo brandello di umanità. La rabbia è tanta ed è comprensibile, ma la voglia di farsi giustizia da soli non è la soluzione razionale e giusta».

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