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Notizie ed aggiornamenti da Salignano, Castrignano di Leuca, Lecce

Leuca (Castrignano del Capo) – Tutto confermato, come anticipato da Piazzasalento: si terrà dal 5 al 10 agosto la terza edizione della “Carta di Leuca – Step by Step, Face to Face” (passo dopo passo, faccia a faccia), che al nome inconsueto aggiunge anche un programma denso di novità non da poco: del resto, quest’anno è interamente dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze” e della pace, nel 25° della sua morte. Come si ricorderà, il meeting interculturale e interreligioso è promosso dal Parco culturale ecclesiale “De Finibus Terrae” e dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidata da mons.Vito Angiuli e coinvolge giovani provenienti dai diversi Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Molto fitta d’appuntamenti l’agenda de “la cinque giorni”, alla quale parteciperanno ben 352 giovani: poco più della metà sono salentini (sono cinque le diocesi le diocesi coinvolte per la prima volta all’appuntamento di metà agosto: e cioè le tre arcidiocesi di Brindisi-Ostuni, Lecce e Otranto, e le diocesi di Nardò-Gallipoli e Ugento S. Maria di Leuca, appartenenti tutte alla Metropolita di Lecce): gli altri giovani provengono perlopiù dai diversi Paesi europei, dai Balcani, dall’Africa e dal Medio Oriente. La Nigeria ha la delegazione più nutrita con 23 rappresentanti, poi c’è il Gambia con 22 giovani, la Costa d’Avorio, Mali, Senegal, Afghanistan, Albania, Algeria, Camerun, Etiopia, Ghana, Guinea, Guinea Bissau, Iraq, Lagos, Libano, Libia, Marocco, Niger, Nigeria, Pakistan, Rwanda, Sierra Leone, Siria, Somalia, Tunisia, Turchia e Ucraina.

Quest’anno sarà presente anche l’Esercito italiano, quale riconoscimento del suo impegno nelle diverse missioni di pace: in questa edizione saranno i militari dell’Esercito infatti, che, alla stregua dei tedofori olimpici, raggiungeranno “di corsa” (nella mattinata del 10) il piazzale di Leuca, portando una fiaccola accesa, simbolo della “pace” appunto.

Questi, in particolare, gli appuntamenti: domenica 5, arrivo a Brindisi nel pomeriggio per la “festa dell’accoglienza” (prevista la presenza dell’arcivescovo di Brindisi mons. Domenico Caliandro, ancora convalescente a seguito di una rovinosa caduta da cavallo durante la processione del Corpus Domini), e poi la cerimonia ufficiale per il “mandato di fraternità”, le “tende della convivialità”: subito dopo, ci si incammina, a piedi, verso Santa Maria del Casale. Lunedì 6, trasferimento a Santa Maria di Cerrate e “Cammino” verso Lecce, dove, alla presenza dell’arcivescovo mons. Michele Seccia, ci sarà un dibattito sulla Convivialità: la serata si concluderà con una festa organizzata dalla comunità locale.

Martedì 7 sarà la volta della diocesi di Nardò-Gallipoli (vescovo mons. Fernando Filograna) dove, a Copertino, ci sarà un momento di liturgia penitenziale accompagnata da eventi e incontri interculturali: anche qui la giornata si concluderà con una festa organizzata dalle parrocchie di Copertino. Mercoledì 8 agosto, da Copertino ci si sposta a “La Grottella” e da lì a Galatina (arcidiocesi di Otranto, vescovo mons. Donato Negro) dove si visiterà la basilica di Santa Caterina d’Alessandria, e, muovendosi alla volta di Otranto, la visita della cattedrale; dopo cena, serata in festa, a cura delle comunità locali.

Da Otranto, giovedì 9, ci si sposta a Poggiardo (la diocesi ospitante di Ugento-Santa Maria di Leuca, vescovo mons. Vito Angiuli), e poi ad Alessano, paese natale di don Tonino Bello, dove Papa Francesco il 20 aprile ha pregato sulla sua tomba. Nella notte tra il 9 e il 10 agosto, ci sarà una “marcia silenziosa a lume di candela”, che partendo dalla tomba del vescovo della “Chiesa del grembiule”, raggiungerà Leuca alle prime luci dell’alba, nel grande sagrato che s’affaccia sul Mediterraneo. Qui, dopo un momento di preghiera interreligiosa, ci sarà in diretta tv la proclamazione dell’Appello per la Pace, alla presenza del prefetto di Lecce Claudio Palomba e delle più alte rappresentanze istituzionali; poi, dopo un breve riposo dei partecipanti più che giustificato dalla notte “insonne” e dal percorso lungo 15 chilometri attravrsato a piedi, la giornata si concluderà con la “festa dei fuochi”.

Altra novità: non sarà Leuca l’ultima tappa, perché l’indomani si parte per Roma, dove, l’11 e 12 agosto, i giovani incontreranno Papa Francesco: “E chissà se nella “Carta di Leuca” di quest’anno – si lasciano sfuggire gli organizzatori della Fondazione- non ci sarà pure la sua firma. Questa edizione della “Carta di Leuca” è speciale, perché risponde anche alla chiamata del Santo Padre Francesco a mettersi in cammino verso il “Sinodo dei giovani”.

Castrignano del Capo – Secondo appuntamento, a Castrignano del Capo, con la rassegna “Identità e territorio” a cura dell’associazione Liquilab con il patrocinio del Comune. Sabato 4 agosto all’interno del Borgo Terra, a partire dalle ore 21, la serata sarà animata da storie di vita, poesie, canti, leggende, musiche e antichi mestieri. Per l’occasione sarà aperto il frantoio ipogeo con la partecipazione e l’esibizione della scuola di teatro dell’associazione Liquilab diretta dal regista Ippolito Chiarello.

La serata dedicata Cosimo De Nuccio La prima serata della rassegna, sabato 28 luglio, dal titolo “Meraviglie e sapori senza tempo” ha visto come protagonista la storia dello storico panettiere Cosimo De Nuccio con un ricco programma voluto e organizzato dalla figlia Anna. «Chi ha nel sangue l’arte deve avere la possibilità di dimostrarlo, per questo – afferma la signora De Nuccio –  nella realizzazione di questo progetto si è pensato di valorizzare gli artisti locali che sono la vera ricchezza del nostro territorio». Per l’occasione l’associazione Liquilab ha ridisegnato, con canti e racconti, la storia di Cosimo, “panettiere per passione”. Il progetto di Giuseppe Ricchiuto con la direzione di Ornella Ricchiuto (presidente di Liquilab) è stato sviluppato grazie alla collaborazione di Ippolito Chiarello, attore e regista, e  Anna Cinzia Villani, cantante e danzatrice della tradizione orale salentina.

I prossimi appuntamenti della rassegna saranno il 13 agosto a Giuliano di Lecce, con canti e storie popolari animati da Anna Cinzia Villani e recitati da Rosanna Coletta, il 19 nell’incantevole Torre di Salignano con il coro Liquilab diretto da Anna Cinzia Villani ed il 24 di nuovo a Giuliano, in piazza Castello, con la ventata d’Africa portata da “My songs” di Dauda Amin Kabia.

 

 

Tricase – È stata prorogata sino al 3 giugno la mostra su don Tonino Bello nella chiesa di Santa Maria del Tempio a Tricase. Curato dal Gruppo parrocchiale don Tonino – Tricase, l’allestimento, prevalentemente fotografico, raccoglie molti momenti della vita di don Tonino divisi in sezioni. Dai sacramenti impartiti (battesimo, comunione e matrimoni) alla sua presenza tra la gente sino alla sua consacrazione da vescovo. Si possono trovare anche l’inginocchiatoio e il cuscino dell’ordinazione episcopale, le lettere spedite da Molfetta agli amici, la famosa “Poesia sul molo”, la bolla di Papa Giovanni Paolo II che lo consacrava vescovo e pure il ciclomotore “Ciao” con il quale don Tonino (parroco a Tricase dal 1979 al 1982) era solito spostarsi.

Gli organizzatori «Ci siamo costituiti come gruppo nel 2012 e ogni anno organizziamo un evento il 30 ottobre, giorno della consacrazione a vescovo. È stato don Flavio Ferraro il vero promotore, colui che è riuscito ad assecondare il nostro bisogno non espresso di parlare di don Tonino», fa sapere la referente del gruppo parrocchiale Maria Grazia Bello, affiancata da altre due componenti. Con il parroco della Natività (originario di Salignano, frazione di Castrignano del Capo) “si è riaperta la possibilità di discutere su ciò che don Tonino ha fatto e realizzato nella nostra comunità. Per noi, che abbiamo conosciuto don Tonino, è stato fondamentale riscoprire il legame che avevamo con lui e di raccogliere le testimonianze di tutti. Anche per trasmettere il messaggio del vescovo ai ragazzi di Tricase. In tantissimi – fanno sapere i promotori – hanno visitato la mostra e per noi è sempre un’emozione fortissima ascoltare le testimonianze di chi lo ha conosciuto o vedere la gente commuoversi davanti alla poesia. Ci hanno detto che quando andava sul motorino aveva sempre la gamba tesa pronto a scendere in qualsiasi momento». Il gruppo in tutti questi anni ha raccolto oggetti e racconti su don Tonino “per riflettere sulla grazia di cui ci siamo nutriti e per capire, da testimoni, cosa lasciare in eredità. È tutt’ora un modo per riflettere su se stessi e dare la possibilità a tutti noi di migliorare il proprio percorso”. E ha anche indetto dei concorsi coinvolgendo gli alunni delle scuole di Tricase. “Per realizzare il tutto non sono mancate le difficoltà – concludono dal gruppo – ma le abbiamo sempre superate ingegnandoci in tutti i modi”.

La mostra a Casarano La stessa mostra verrà poi trasferita a Casarano, dal 7 al 13 giugno, presso il convento di Santa maria degli Angeli, grazie all’impegno dei frati minori, dell’associazione culturale don Tonino Bello e dall’Ordine secolare francescano.

 

 

Salignano (Castrignano del Capo) – Un’analisi del razzismo in Italia, della sua diffusione e sdoganamento all’intera società, dalle istituzioni ai media, alla vita quotidiana: è questo quanto propone “Cronache di ordinario razzismo”, il libro che viene presentato venerdì 11 maggio, alle ore 18.30, presso la torre Saracena di Salignano (Castrignano del Capo). Si tratta di una iniziativa di Arci Lecce in collaborazione con i circoli Arci Terra di mezzo e Cassandra, patrocinata dalla locale Amministrazione comunale. Il volume rappresenta il “quarto libro bianco sul razzismo in Italia”, grazie al lavoro di monitoraggio dell’associazione di promozione sociale “Lunaria”, che documenta migliaia di casi di discriminazioni e violenze razziste nei confronti di migranti, richiedenti asilo e rom: sono 1483 le discriminazioni e le violenze fisiche e verbali monitorate tra l’1 gennaio 2015 e il 31 maggio 2017. Nello studio vengono ripercorsi i fatti che hanno segnato la vita pubblica e sociale in Italia con uno sguardo al “razzismo 4.0”. “Nelle quasi 200 pagine del volume – affermano i promotori – particolare attenzione è data al contesto sociale politico e culturale in cui maturano rancore sociale e xenofobia ed al ruolo che hanno media e social media nel diffondere le de-umanizzazione dell’altro”.

I relatori All’incontro prende parte Paola Andrisani, etnologa, co-autrice del libro, rappresentante dell’associazione Lunaria, che dialogherà con Riccardo Buffelli, presidente Arci Cassandra, e Giorgia Paiano, vicepresidente Arci Terra di Mezzo. Saranno presenti per i saluti istituzionali Zefferino Letizia, presidente Arci Terra di Mezzo, e Cosima De Maria, assessore alle Politiche sociali del Comune di Castrignano del Capo. L’incontro è nella rassegna nazionale “No Rogo” di Arci “per promuovere la lettura, l’accesso universale alla cultura, il ruolo fondamentale delle biblioteche pubbliche, ricordando l’orribile rogo del 10 maggio 1933, quando i nazisti diedero fuoco ai libri sgraditi al regime nella Opernplatz a Berlino”.

 

 

 

 

Giuliano di Lecce – Domenica 29 aprile si svolgerà l’open day organizzato dall’associazione culturale Casello 72 di Giuliano di Lecce (presidente Cinzia Sarinelli), in collaborazione con “Spano signal” e “Terra Noscia” che, per l’occasione, offriranno ai partecipanti un rinfresco finale con degustazione di prodotti tipici. Il programma prevede una passeggiata culturale nei luoghi simbolo del Capo di Leuca con partenza alle ore 9 da Barbarano del Capo (complesso di Leuca piccola) ed arrivo alle 12 a Santa Maria di Leuca con sosta all’Erma votiva del pellegrino e alla basilica Finibus Terrae. Il tour durerà circa 3 ore e attraverserà i paesi di Giuliano di Lecce, Patù e Salignano soffermandosi nei luoghi che impreziosiscono l’apparato storico culturale e architettonico della zona del Capo: a Giuliano la chiesa di San Pietro, il pozzo e la chiesa di San Giovanni Crisostomo; a Patù le Centopietre; a Salignano la chiesa di San Giuseppe. Un percorso culturale aperto e gratuito destinato ai turisti, ai curiosi e agli appassionati.

Salignano (Castrignano del Capo) – Torna a Salignano la festa di San Giuseppe, il 18 e 19 marzo. Lunedì 19, sin dalle prime ore del mattino, sulla strada di San Giuseppe si terrà la tradizionale fiera che per i locali rappresenta l’inizio “ufficiale” della primavera. Due le serate di festa in programma della frazione di Castrignano del Capo. Attesissimo Nandu Popu dei Sud Sound System che si esibirà nella serata del 19.

La leggenda La Festa di San Giuseppe è tra la più attesa del Capo di Leuca con le origini che si perdono nella notte dei tempi. La leggenda narra che la statua di San Giuseppe, che ora risiede in una chiesa della frazione di Salignano, appartenesse in origine a Castrignano e ogni anno, in occasione delle celebrazioni religiose per il santo, venisse trasportata per le strade del paese. Un anno, però, un terribile acquazzone interruppe la processione e, nel fuggi fuggi generale, la pesante statua venne abbandonata per strada. Dopo il temporale, dimenticandosi del santo, i castrignanesi andarono nei campi a raccogliere “cuzziddi”, piccole lumache dal guscio bianco, e furono allora gli abitanti di Salignano a portarono la statua del Santo nel proprio territorio acquisendo l’incarico di organizzare la festa per gli anni successivi. Da allora gli abitanti di Castrignano del Capo vengono chiamati “cuzziddhi” dai vicini della frazione.

Don Luca De Santis

Salignano (Castrignano del Capo) – “Autonomismo e persona” è il libro di don Luca De Santis che verrà presentato sabato 17 marzo alle ore 18.30 presso la Torre di Salignano. L’opera scritta dal parroco di Corsano, docente di dottrine sociali e politiche presso l’Istituto superiore di Scienze Religiose “Don Tonino Bello” di Lecce, contiene riflessioni di stampo politico, sociale ed economico ispirate dalla figura di don Luigi Sturzo. “Federalismo, autonomia e sociologia del soprannaturale nel pensiero di don Luigi Sturzo” è il sottotitolo del lavoro di don Luca De Santis nel quale vi è anche spazio per un parallelismo tra don Sturzo e Karl Popper. Dopo i saluti di Annalisa Marino, delegata alla cultura per il Comune di Castrignano del Capo, all’iniziativa organizzata dalla biblioteca comunale interverranno, oltre all’autore, il giornalista Mauro Ciardo e Carlo Ciardo, ricercatore presso l’Università del Salento. Tra i tanti spunti di riflessione offerti dal testo c’è anche un richiamo ai principi di “filosofia politica” di Karl Popper che, nella sua opera magistrale “La società aperta”, sostiene come il politico debba essere “un ingegnere sociale” e che nella sua agenda deve mettere al primo posto la società e il suo sviluppo, individuando, prima degli altri, i mali che in essa si annidano al fine di operare verso la loro fattiva risoluzione e il bene comune.

Capo di Leuca – Il Carnevale del Capo 2018 chiude la sua prima edizione caratterizzata da una ritrovata “unione di intenti”. Dopo che Patù e Castrignano del Capo hanno già sfilato insieme (domenica 11 a Santa Maria di Leuca), le  avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi  portano ora i carri allegorici e i gruppi mascherati a Morciano di Leuca sabato 17 febbraio e Castrignano del Capo domenica 18 febbraio (recuperando la data del 12). Patù ha, invece, chiuso in anticipo la kermesse carnascialesca premiando, lunedì 12 febbraio, il carro “Si salvi chi può” con protagonisti Trump e Kim Jong-un i due giganti della scena mondiale che si contendono il potere a colpi di insulti e minacce. «Io e tutti i ragazzi del gruppo abbiamo voluto dedicare il carro e la vittoria a Carmine Pedone e Vincenzo Greco, due giovani amici che facevano parte del nostro gruppo e che purtroppo non possono festeggiare con noi questo successo», afferma Giuseppe De Nuccio, l’ ideatore, insieme al fratello Francesco, del carro premiato e portavoce del gruppo “SGS”. Ad animare il Carnevale del Capo,  con delle realizzazioni in cartapesta molto apprezzate dal pubblico, sono stati “Kung fu panda”,  Valentino Rossi (per l’occasione in “ape car”), la tradizione popolare con “lu purgianella”, “lu cuzziddu”, “la putea de lu mieru” e “le turri de Cascignanu”, la politica con le immancabili allegorie verso gli amministratori locali, la lotta contro il gioco d’azzardo con “ludopatia”, i leggendari “Asterix e Obelix” e la solidarietà con il carro dei donatori Avis di Patù e quello dell’Adovos messapica. Un bilancio positivo e un successo condiviso grazie all’impegno di tutti i ragazzi di Castrignano, Salignano, Giuliano, Leuca e di Patù. Si chiude così la prima edizione del Carnevale del Capo con l’appuntamento al prossimo anno e l’auspicio degli organizzatori di riuscire a coinvolgere altre amministrazioni e altre comunità del Capo di Leuca.

Capo di Leuca – Il Capo si ritrova unito e, quest’anno per la prima volta, sfila insieme per il Carnevale. Dopo la prima tappa del 4 febbraio a Patù, infatti, il “Carnevale del Capo” sabato 10 sfila a Morciano di Leuca a partire dalle 14,30 e domenica 11 a Santa Maria di Leuca con il ritrovo fissato alle 14,30 a Punta Ristola, partenza da lungomare Colombo e arrivo a largo Terrazze. Per la giornata di martedì 13, invece, la festa ritorna divisa con una sfilata a Patù (con arrivo in piazza Indipendenza) ed una a Castrignano del Capo (con arrivo in piazza San Michele). Santa Maria di Leuca è stata scelta come luogo simbolo della manifestazione perché “culla” comune delle diverse associazioni che hanno collaborato. A filare saranno l’attualità, la politica, il fumetto, la solidarietà e i colori vivi di una bella fetta di cittadini del Capo che hanno deciso di unirsi per realizzare un’edizione indimenticabile, imperdibile unica e unita del Carnevale 2018. Il Carnevale del Capo viene realizzato su impulso della parrocchia di Castrignano del Capo guidata da don Fabrizio Gallo, dei giovani della parrocchia di San Michele Arcangelo, del gruppo giovani di Salignano, di “Allegra compagnia” e dell’associazione “Sogno ribelle”, con il patrocinio del Comune di Patù e di Castrignano del Capo. Alla realizzazione della grande festa mascherata hanno contribuito l’impegno e la dedizione di bambini, giovani e meno giovani che hanno investito idee, tempo e lavoro in un “progetto sociale condiviso”, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali e dai diversi sponsor. Grande successo si è registrato già nella prima tappa di Patù dove la sfilata ha destato la curiosità di molti visitatori e curiosi che hanno dimostrato di apprezzare il lavoro dei maestri cartapestai e l’allegria vivace dei balli in maschera. Secondo i promotori, il carnevale “condiviso” si propone “come un evento determinate per la realizzazione di un sistema di cooperazione e integrazione sociale tra associazioni, gruppi e amministrazioni locali unite per un unico ambizioso progetto di promozione e valorizzazione del territorio salentino e, in particolar modo del Capo di Leuca”.

Salignano – Il chiavistello della Torre cinquecentesca che campeggia nel borgo di Salignano è pronto per riaprire il suo antico battente alle 18 in punto del 26 gennaio, in occasione della presentazione del libro di Ugo Sbisà “Puglia, le età del Jazz”, pubblicato per i tipi di Adda editore lo scorso dicembre. Dialogheranno con l’autore Eliana Augusti, storica e direttore creativo del sito “La Orilla – jazz e dintorni” e Fulvio Palese, musicista, compositore e docente di saxofono.

L’iniziativa, patrocinata dal comune di Castrignano del Capo, è organizzata dell’associazione culturale Lampus, nel quadro del progetto Parlami di jazz, che prosegue il suo percorso divulgativo fatto di musica e parole, sempre proposto in abbinamento a luoghi di forte fascino. Apprezzato scenario di due concerti già organizzati da Lampus in occasione della Giornata Internazionale del Jazz – Unesco nella scorsa primavera, la Torre, grazie al jazz, sta incontrando nuova luce, suscitando l’ammirazione di nuovo pubblico.

Con “Puglia, le età del jazz”Ugo Sbisà, giornalista, critico musicale e docente di Storia del jazz, ha voluto comporre una sorta di puzzle a forma di Puglia, composto di tante tessere fatte di storie, aneddoti, ricordi, luoghi, personaggi, unite tra loro da un solo elemento, il jazz, appunto. Non una snocciolatura cronografica a freddo di dati, nomi ed eventi ma, come lo stesso autore sottolinea, «una storia, tante storie, un percorso storico, critico e sociale del jazz suonato e ascoltato a Bari e nel resto della Puglia dal Dopoguerra ai nostri giorni, attraverso la rievocazione di concerti, episodi, festival e la ricognizione delle sue principali forme espressive». L’ingresso è libero, fino a esaurimento posti. Informazioni al numero 347 516 9946.

Patù – Allegria, colori e tradizioni sono gli ingredienti del Natale da trascorrere a Patù, con le iniziative messe in campo quest’anno dalla Pro loco. La mattina di Santo Stefano, per sportivi o semplici amanti delle camminate, l’occasione di smaltire un po’ di calorie del pranzo di Natale arriva con la Christmas Run del Capo di Leuca, corsa/camminata non competitiva aperta a tutti, anche ai bambini: il ritrovo è in piazza Indipendenza alle ore 8,30, con il riscaldamento, il ritiro del pacco di gara e la successiva partenza alle 9,30. Il percorso – lungo circa 10 chilometri – attraversa i Comuni di Patù, Giuliano, Castrignano del Capo e Salignano, con arrivo sul lungomare di Santa Maria di Leuca, dove ci saranno gli elfi del Salento Santa Claus Village. Una sola regola: per i partecipanti, maglietta rossa e cappello da Babbo Natale. Le iscrizioni si possono fare prima della partenza, allo stand dell’evento (quota 5 euro, info ai numeri 331.8395476 – 389.0710699).
Venerdì 29, dalle ore 18:30, nuovo appuntamento in piazza Indipendenza, con visita ai palazzi storici di Patù, tappa della manifestazione “Presepi itineranti”, mostra fotografica dei ragazzi della scuola media, mercatino dell’artigianato e ricche degustazioni di pittule e piatti tipici. Dalle 19:30 spazio poi alla musica dal vivo, con intermezzo del trio comico “Ciciri e tria”, direttamente da Zelig.Si chiude sabato 6 gennaio, aspettando l’arrivo della Befana nella sala polivalente di piazza Indipendenza (sede della Pro loco): per i bambini e non solo tanto divertimento fra karaoke, animazione e spettacolo di bolle.

 

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