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Leuca – Il fascino del cinema russo e i suoi protagonisti per la prima volta a Lecce, sbarca anche a Leuca in occasione del Piff, il Pilgrim film festival, in programma dal 3 all’8 ottobre 2017. “Quello che faremo nel Salento è una parte del Riff, il festival italo-russo dedicato al cinema di fiction, del documentario e del cortometraggio a Mosca – afferma Ivan  Banderblog – quest’anno dedicato alla Puglia. Durante le giornate del festival ci sarà un excursus della cinematografia russa, e verranno presentati i film di registi premiati nei più importanti festival europei”. Un’occasione unica per conoscere la storia e la cultura russa attraverso le pellicole e non solo: spazio anche a musica e gastronomia russe. Il festival si svolgerà in due location differenti: a Lecce, presso Cinelab Bertolucci di Lecce e a Santa Maria di Leuca, presso la struttura “La Corte di Leuca”. Le proiezioni inizieranno nel pomeriggio a Lecce e poi, grazie al servizio navetta, i protagonisti si sposteranno a Leuca per la serata. Durante il viaggio sarà tenuta una lezione sul cinema russo.

La delegazione pugliese, invece, sarà a Mosca per il Riff i primi di novembre. Oltre alla proiezione di film pugliesi verrà dato ampio spazio alla cultura pugliese con l’ esposizione del prodotti artigianali, un evento musicale con l’Officina Zoe; incontri e masterclass con registi e attori.

Ecco il programma del festival nel Salento:  Mercoledì 4 ottobre: al  CineLab “G. Bertolucci” di Lecce dalle 10 alle 14: incontro con Nico Cirasola;  proiezione del film “Elena” di A. Zviaginzev; discussione. Alle ore 19.30 – 19.45 è prevista la partenza con il bus dalla ManifattureKnos a Leuca: dalle 21 alle 24: inaugurazione, proiezione del film “Corazzata Potemkin”; incontro con Vasiliy Sigarev, proiezione del film “Paese OZ” di V. Sigarev. Segue una discussione, la musica dal vivo con artisti russi e il buffet. Giovedì 5 ottobre: al CineLab “G. Bertolucci” di Lecce (10- 14): incontro con V. Sigarev e Yana Troyanova; proiezione del film “Paese Oz” di V. Sigarev; discussione. Alle ore 19.30 – 19.45 partenza con il bus dalla ManifattureKnos a Corte di Leuca.  A Leuca (21-24): performance, proiezione del film “La Madre”;  incontro con I. Ban e proiezione di “La Lettera non spedita” di M.Colotozov; discussione; musica dal vivo e buffet. Venerdì 6 ottobre: al CineLab “G. Bertolucci” di Lecce (dalle 10 alle 14): incontro con I. Ban;  proiezione del film “Taxi Blues” di P. Lungin; discussione. Alle ore 19.30 – 19.45 partenza con il bus dalla ManifattureKnos a Corte di Leuca. A Leuca (21- 24): performance, proiezione del film “L’uomo con la macchina da presa”;  incontro con V. Sigarev e Yana Troyanova; proiezione del film “Paese Oz” di V. Sigarev; discussione; musica dal vivo e buffet. Sabato 7 ottobre: alle ore 19.30 – 19.45 partenza con il bus dalla ManifattureKnos a Corte di Leuca. Dalle 21 alle 24: performance; proiezione dei corti “Proiebire”, “Campi Minati”;  incontro con I. Ban; proiezione del film “Z”; incontro con Yana Troyanova e V.Sigarev; proiezione del film “Loveless” di A. Zviaginzev, discussione e buffet. Domenica 8 ottobre, alle ore 19.30 – 19.45, partenza con il bus dalla ManifattureKnos a Corte di Leuca. Dalle 21 alle 24: incontro con I. Ban e V. Sigarev; proiezione del film “Taxi Blues” di P. Lungin; proiezione del film “Assa” di S. Soloviev; buffet e musica con il dJ Lian.

ALESSANO – Nessuna conferma ufficiale ma la (mica tanto) segreta speranza di tutti è che possa accadere davvero. Nell’anno in cui ricorre il 25° dalla morte di don Tonino Bello, Alessano (suo paese d’origine) e il Salento tutto non disperano sulla venuta di Papa Francesco. Indiscrezioni (abbastanza concrete) danno per più che possibile una visita del Santo Padre a Molfetta nella prossima primavera, per il venticinquesimo anniversario della scomparsa di “monsignor” Tonino Bello, che nel barese è stato vescovo della Diocesi di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi (del 10 agosto 1982 la nomina da parte di Giovanni Paolo II). Venerdì 20 aprile 2018 la data da appuntare sul calendario.

Della figura dell’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” si è parlato (e non poteva essere diversamente) anche nella recente assemblea diocesana svoltasi proprio ad Alessano (lo scorso 21 settembre)  presso l’auditorium “Benedetto XVI”, presente il vescovo della diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. L’obiettivo di portare Papa Francesco a pregare ad Alessano sulla tomba di don Tonino non appare facile tenendo conto del sempre fitto calendario di impegni di Bergoglio. Di certo, se il pontefice dovesse confermare la visita a Molfetta le possibilità aumenterebbero non di poco. Nell’ambito diocesano tanti sono gli appuntamenti in programma, concordati con le fondazioni “Parco culturale ecclesiale terre del Capo di Leuca”,  “Toniolo” e  “Don Tonino Bello”, e riguardano una serie di convegni sul pensiero e sulla figura di don Tonino Bello (il cui processo di beatificazione è in corso a cura della Congregazione per le cause dei santi). Per ricordare don Tonino è in programma anche un percorso di studio per le maggiori città universitarie d’Italia mettendo a fuoco il tema della “convivialità delle differenze” (argomento a lui molto caro), che sarà poi l’obiettivo della prossima esperienza della “Carta di Leuca”, punto d’incontro a Ferragosto dei giovani del Mediterraneo.

SANTA MARIA DI LEUCA – Torna l’emergenza liquami a Leuca ma questa volta, anziché in mare, la melma finisce nelle abitazioni. Non sembrano avere pace i residenti della marina di Castrignano del Capo, alle prese con una vera e propria emergenza igienico – sanitaria che questa volta pare avere superato ogni limite, tanto da convincere un gruppo di cittadini a rivolgersi a un legale per la presentazione di un esposto in Procura.

In passato si erano registrati malfunzionamenti delle pompe di risalita dei reflui al depuratore consortile, lo scorso 15 settembre una rottura della condotta in via Leonardo da Vinci ha fatto finire i liquami in mare con conseguente ordinanza di divieto di balneazione (le prime analisi dell’Arpa hanno dato risultati nella norma ma il Comune attende di conoscere l’esito dei nuovi campionamenti), mentre ieri mattina è bastato un acquazzone perché si verificasse un disastro. In via Enea l’acqua non è riuscita a sgorgare dai tombini sepolti sotto il manto di asfalto ed è fuoriuscita dai sanitari all’interno delle case (water e piatti doccia), con tutti i disagi di conseguenza. Nella notte tra sabato e domenica scorsi c’era stata un’emergenza simile con il successivo intervento dei tecnici di Acquedotto pugliese che avevano provveduto a rimuovere un’ostruzione da un tombino in un cortile privato, ma ieri l’acqua è uscita addirittura zampillando e con essa sono cresciute imprecazioni e polemiche. I residenti temono il ripetersi dell’emergenza ad ogni scroscio di pioggia, per questo si sono rivolti all’avvocato Eleonora Galante per la redazione di un esposto, corredato di foto e testimonianze, da presentare negli uffici della Procura della Repubblica di Lecce.

SANTA MARIA DI LEUCA. Per salutare la chiusura della stagione estiva, Santa Maria di Leuca si prepara a una lunga maratona musicale che racconta i suoni del Mediterraneo, fra tradizione e innovazione, fra grandi classici della musica popolare e moderne sperimentazioni: l’appuntamento è per la serata di domenica 24 settembre, su lungomare Colombo, dove dalle ore 21 prenderà il via il concertone della “Notte di fine estate”. Sul palco salirà l’orchestra popolare della Notte della Taranta, diretta da Daniele Durante e composta da Antonio Castrignanò, Antonio Amato, Enza Pagliara, Giuseppe Astore, Nico Berardi, Roberto Chiga, Valerio Combass Bruno, Roberto Gemma, Antonio Marra, Alessandro Monteduro, Gianluca Longo e Attilio Turrisi, accompagnati dai ballerini Laura Boccadamo e Piero Balsamo. Insieme a loro, protagonisti della serata saranno anche gli Aprés La Classe.

E mentre la musica risuona in una cornice fortemente evocativa e simbolica come quella che guarda al faro di Leuca, nei pressi del palco non mancheranno degustazioni di prodotti tipici e stand con manufatti dell’artigianato locale.

“Notte di fine estate” è un evento nato dalla collaborazione fra l’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo, AssoCom Leuca e l’associazione IdealSalento. Un connubio proficuo, che nel corso dell’estate ha già dato vita alla rassegna cultural-gastronomica “Le notti tra i due mari”.

 

SANTA MARIA DI LEUCA – Gli scarichi fognari finiscono in mare e il Sindaco di Castrignano del Capo vieta la balneazione per evitare un’emergenza igienico – sanitaria. Si conosceranno probabilmente domani i risultati delle analisi effettuate dall’Arpa sui campioni di acqua marina prelevata il 15 settembre scorso, dopo che un vasto specchio d’acqua antistante la costa, nell’area compresa tra la torre dell’Omomorto” e via Siena (in linea d’aria), era diventato di colore giallognolo a causa del riversamento in mare di reflui non depurati. A causare l’emergenza è stata la rottura di una condotta fognaria in via Leonardo Da Vinci. Da lì i liquami che l’impianto di risalita non è riuscito a convogliare nel depuratore consortile gestito da Acquedotto pugliese, sono finiti in mare attraverso un ruscellamento che ha interessato le strade della marina, suscitando non poche polemiche tra quanti operano nel settore turistico – alberghiero e tra i residenti. Il Primo cittadino di Castrignano, Santo Papa, ha quindi firmato un’ordinanza “contingibile e urgente” vietando la balneazione (“a tempo indeterminato”) in quelle acque solitamente chiare e trasparenti da divenute  torbide, lamentando anche il danno di immagine per la località marina su cui si concentrano numerosi sforzi per mantenere ambiente e costa puliti. Poco dopo la caduta in mare dei liquidi maleodoranti i tecnici dell’Arpa sono intervenuti riempiendo alcuni flaconi e trasferendo i campioni in laboratorio. Se dalle analisi sarà scongiurato l’inquinamento l’ordinanza potrebbe essere revocata entro breve termine, altrimenti occorrerà aspettare ancora.

SPECCHIA – Ore d’attesa a Specchia per conoscere i risultati dell’autopsia disposta sul corpo di Noemi Durini. Dall’esame si potrà sapere qualcosa in più sulle modalità con le quali il 17enne L.M. (reo confesso) ha ucciso la 16enne. Dopo quest’ultimo, indispensabile passaggio burocratico, la salma sarà riconsegnata alla famiglia della giovane per i funerali, con la camera ardente che molto probabilmente potrebbe essere allestita già in serata. All’esame autoptico (programmato quest’oggi alle ore 14) sarà presente il medico legale incaricato dalla Procura, dottor  Roberto Vaglio, e per conto della famiglia Durini anche il noto clinico barese Francesco Introna, di recente capo del collegio dei periti incaricato di indagare sulla morte di Stefano Cucchi. La verifica tecnica dovrà fare chiarezza sulle modalità dell’omicidio anche perché, se il 17enne di Montesardo ha sostenuto di aver ucciso Noemi con alcune coltellate al collo, resta il fatto che l’arma del delitto non è mai stata ritrovata mentre dalla tac eseguita non sarebbero emersi segni di frattura sul cranio della giovane, il cui cadavere è stato ritrovato nelle campagne di Leuca il 13 settembre scorso. Intanto il reo-confesso è stato trasferito dall’Istituto penale di Monteroni (doc’era stato assegnato in un primo momento) a Bari, in attesa di un successivo spostamento in Sardegna, sempre al fine di allontanarlo dal Salento.

In attesa dei funerali (che dovrebbero svolgersi tra giovedì e  venerdì) e alla luce del clima di  estrema tensione che si vive nelle comunità coinvolte dalla drammatica vicenda, dai sindaci di Specchia e Alessano (della frazione Montesardo è il 17enne arrestato) giunge l’appello perché a prevalere sia il “buon senso”.

«Nel rinnovare il nostro cordoglio alla famiglia di Noemi per il tragico epilogo della vicenda della ragazza, sentiamo il bisogno di chiedere alle comunità di Alessano e di Specchia e più in generale a quella salentina, di vivere i sentimenti di sgomento e di dolore per l’accaduto con il doveroso rispetto richiesto dalle circostanze. Riteniamo sia nostro dovere appellarci al buon senso perché questo fatto crudele, che turba le coscienze di tutti noi, rafforzi sempre di più l’idea che i valori della legalità e del rispetto delle istituzioni rappresentino il presupposto imprescindibile per la costruzione di una società più giusta e più libera», si legge nel comunicato congiunto a firma dei sindaci Rocco Pagliara (Specchia) e Francesca Torsello (Alessano). Il riferimento è ai fatti di cronaca degli ultimi giorni, quelli successivi al ritrovamento del cadavere di Noemi, con il clima di odio e vendetta che dai “social” è trasbordato nella vita reale prendendo di mira anche i legali dell’assassino. I due Sindaci condannano, inoltre, “qualsiasi atto di ritorsione privata e di eccessiva spettacolarizzazione mediatica dell’accaduto”.

“Linguaggio dell’odio, diritto di difesa e informazione sul web” è il tema affrontato quest’oggi nel corso di un incontro promosso a Lecce dall’Ordine degli avvocati e dalla presidenza della Corte d’Appello (con il neo presidente Roberto Tanisi) allo scopo di manifestare solidarietà ai colleghi minacciati. Contro gli insulti e le minacce del “partito dei forcaioli” si schiera anche la Camera civile salentina esprimendo solidarietà ai colleghi che hanno assunto la difesa del minore reo-confesso, ricordando come “l’avvocato rappresenti sempre un presidio di legalità e di giustizia”.

Specchia – Noemi Durini è stata ritrovata due giorni fa; ora ci sono da ritrovare altri pezzi di una vicenda il cui ricordo durerà molto a lungo. Occorrerebbe trovare sempre più spazio per una riflessione corale, di comunità, come ha consigliato da questo giornale la dottoressa Beatrice Sances, per recuperare ritardi pesanti sulle attenzione mai date agli autori degli abusi e dei delitti contro le donne. Ma ribolle ancora troppa rabbia e tanti perché dalle risposte facili e ultimative, che tengono inchiodato questo dolore collettivo.

I nodi da sciogliere.  Sul piano delle indagini gli interrogativi non mancano: la 16enne non è morta per i colpi di pietra sferrati dal suo compagno, come accertato ad un esame diagnostico: allora dice il vero l’autore del crimine, il quale ai carabinieri ha parlato di un coltello? E dove sarebbe finita quest’arma? Di chi sono le macchie di sangue nell’auto della 500 in cui si sarebbe svolto l’ultimo incontro tra i due all’alba di domenica scorsa? Ma il 17enne ha fatto tutto da solo o, come ha urlato a “Telerama” il papà dell’uccisa, l’autore sarebbe il padre del giovane che ora in isolamento in una struttura protetta? L’autopsia di lunedì dovrebbe chiarire qualche dubbio.

La guerra tra famiglie. Resteranno tutti interi e strazianti i rapporti dilaniati tra le due famiglie e tra quelli che ormai sono schieramenti in campo. Era lui la rovina di lei o viceversa? Un gioco al massacro, un altro ancora. Molto pare aver pesato l’arcaica cultura di chi concepisce la donna – quale che sia la sua età – come oggetto di proprietà, silenziosa, sempre al suo posto e sempre obbediente, con autonomia zero. Se questo è, c’è chi pensa che – ad un altro livello, beninteso  – anche il minore appare una vittima. Lo scambio di accuse continua, come i particolari che cambiano nel racconto del ragazzo. Sarebbe pentito, avrebbe lasciato in casa un biglietto trovato, dopo il rinvenimento del corpo della ragazza, dalla madre; parole con cui sostiene di aver “fatto tutto per voi, vi voleva ammazzare e fuggire con me a Milano”; scrive di sentirsi un fallito. Lontane ormai le immagini di strafottente bullo all’uscita dalla caserma di Specchia, davanti ad una folla violenta quasi al suo stesso livello, almeno nelle espressioni.

I funerali e il circo mediatico. La madre di Noemi, puericultrice apprezzata, dopo le due denunce inviate alla Procura dei minori di Lecce, ha avuto anche il coraggio di stoppare un funerale-show (maxischermi fuori dalla chiesa, moto rombanti…). Ha invitato ad un comportamento sobrio durante il piccolo percorso che farà la salma della figlia, dalla casa in chiesa. Ma l’impressione che al circo mediatico, in cui tutti i protagonisti sono “buoni” per fare audience, senza eccezione alcuna, non si riuscirà a togliere questo boccone. Il comitato sorto a Specchia con gruppi e associazioni, avrebbe voluto collaborare ai funerali (data la previsione di una grande folla) ma adesso farà altro: in programma iniziative per ricordare lei e le ragazze come lei, vittime di amori corrosi da antichi veleni.

Le Istituzioni zoppicanti. Il Comune di Alessano (l’omicida abitava nella frazione di Montesardo) riceve dalla Procura del Tribunale dei Minori di Lecce la richiesta di una relazione sul soggetto L. M.; ha tempo 90 giorni per presentarla a partire dal ricevimento dell’istanza che è di fine agosto. La stessa magistratura per minorenni scrive al Comune di Specchia proponendo l’affidamento di Noemi ai servizi sociali; forse è un modo, un altro dopo quello consigliato a più riprese dalle sue amiche, per allontanarla da lui. La data della comunicazione è del 4 settembre, il giorno dopo l’ufficializzazione della scomparsa della donna. Dopo mesi di silenzio ufficiale, ecco una mossa. Un caso che sia stata fatta appena scattato l’allarme? Dubbio legittimo e denso di possibili conseguenze. Il ministro della Giustizia, Orlando, ci vuole vedere chiaro ed ha inviato i suoi ispettori “per vedere è stato fatto tutto il necessario dopo le due denunce della madre”. Si paventano comportamenti del Tribunale “abnormali”. Pure il Consiglio superiore della magistratura riunirà martedì il comitato di presidenza “per verificare se ci sono stati problemi, omissioni oppure no”.

Questo non lo avrebbe mai immaginato. La tragica protagonista di questa storia non lo avrebbe di certo voluto né mai immaginato, ma la sua barbara uccisione ha aperto una importante cerimonia a Palazzo di giustizia di ecce dove questa mattina si è insediato il nuovo presidente della Corte d’Appello, Roberto Tanisi, di Taviano. Il magistrato ha aperto il suo intervento in un’aula magna gremita, parlando proprio di Noemi, “vittima della più grave delle ingiustizie”.

Specchia – Il ragazzo era stato soggetto a diversi trattamenti sanitari obbligatori; era stato denunciato dalla madre di lei per gli atteggiamenti violenti e con la richiesta di allontanarlo; si erano avviati due procedimenti, uno penale per violenza privata, l’altro civile per vedere se ci fossero programmi o interventi per curare l’indole del 17enne L.M.. Niente. Non era accaduto niente, nessun provvedimento cautelare a difesa di Noemi Durini, visti anche i rapporti di carabinieri e servizi sociali sulla situazione. Solo alla notizia della scomparsa della ragazza, La Procura per i minori aveva preso in mano il fascicolo. L’unica conseguenza pratica alla denuncia di Emma Rizzo era stato un inasprimento dei rapporti, già molto tesi, tra le due famiglie. Quella del 17enne non vedeva di buon occhio quel rapporto con una 16enne giudicata troppo indipendente e libera; quella della 16enne messa in guardia tra l’altro dai segni delle violenze subite dalla propria congiunta.

Come faceva un 17enne a guidare la macchina in un paese in cui tutti si conoscono e sanno che non aveva l’età? L’aveva presa di nascosto dalla madre, come nell’alba del 3 settembre, per l’ultimo definitivo viaggio con lei? Noemi esce di casa alla chiamata giunta al cellulare, esce senza portare niente con sé, evidentemente convinta di dover sostenere l’ennesimo litigio – forse perché non aveva voluto uscire in quel sabato – e poi di poter tornare in casa. Tra i due le grandini di foto da innamorati folli si susseguono ad abissi di divieti e scontri. Lei si va convincendo, sostenta dalle amiche del cuore, che non si può andare avanti così. Il 12 agosto su Facebook pubblica risvolti drammatici di questa relazione: “Non è amore se ti fa male, se ti controlla, se ti picchia, se ti umilia, se si fa paura, se ti proibisce di indossare i vestiti che ti piacciono, se ti impedisce di studiare o di lavorare, se ti tradisce, se ti fa sentire piccola, stupida, pazza…”.  Se ne sta convincendo ma non è ancora pronta a troncare.

I suoi familiari lo vorrebbero. Quando scoprono il letto vuoto la mattina di domenica sanno già cosa pensare. Quando il padre si reca ad Alessano per incontrare il giovane e chiedere notizie l’alterco è dietro l’angolo ed infatti scoppia. Uno dei tanti degli ultimi mesi. Ma ormai poco importa quanto poteva succedere – se magari ci fossero state risposte più tempestive da parte delle autorità chiamate in causa – e non è stato. “La legge.. la legge fa quello che vuole, dice quello che vuole …” commenta amaro il nonno di Noemi in una dichiarazione a Telenorba. Certo non gli interessa che adesso siano arrivati tre magistrati (il Procuratore capo, il magistrato della Procura ordinaria e quello dei Minori). Però spera nella giustizia: “Il lavoro non lo ha fatto da solo”, ripete convinto. Il riferimento logico sembra essere al padre di lui, sotto inchiesta per il momento. Quel corpo trasportato in una stradina che collega Castrignano del Capo a Leuca e poi nascosto alla meglio sotto un cumulo di pietre potrebbe aver richiesto l’aiuto di qualcuno per arrivare lì dove lo hanno trovato.

“C’è chi nasce e chi muore, io da morto sono rinato” ha scritto pochi giorni fa nella rete social il giovane. E ancora. “Ho smesso di affezionarmi alle persone, tanto o ti lasciano o ti tradiscono”.  A seguire un grande adesivo al gruppo Truceklan, rapper romani particolarmente violenti. Non stava bene l’omicida e non da ora. E non solo perché pensava di essere il padrone di una donna. Omicidio volontario e occultamento di cadavere sono i reati di cui dovrà rispondere, lui che voleva entrare nel mondo dei grandi dalla parte più sbagliata.

“Ora che so per certo che quello che ho visto e pensato è la causa di tutto questo – scrive una amica della vittima – non posso far altro che ricordare i momenti trascorsi con te… quando mi chiamavi e mi chiedevi aiuto, ti vedevo distrutta, ti dicevo di lasciarlo… ma non ne hai avuto modo”.

Il luogo dove ha giaciuto per dieci giorni Noemi adesso ha qualche cero e mazzi di fiori. Una cosa normale, in questi casi, per una vita che ha preso alla fine un’altra strada.

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Leuca (Castrignano del Capo) – Un supplemento di valutazione circa le indagini geofisiche relative alle prospezioni nell’area del Mar Ionio al largo delle coste Salentine finalizzate alla ricerca nel settore degli idrocarburi: è quanto è stato deciso dal viceministro dello Sviluppo economico,  Teresa Bellanova, davanti alle preoccupate richieste giunte da più parti circa le conseguenze nell’ambiente marino delle ricerche di  idrocarburi con metodo – ritenuto molto impattante – dell’aria compressa sparata sul fondo marino per le ricerche. L’obiettivo della viceministro è approfondire le conoscenze proprio sulle attività di “prospezione geofisica ed offshore tale da vagliare le recenti innovazioni tecnologiche quale passaggio propedeutico all’eventuale concessione di questo e analoghi permessi di ricerca”.

L’iniziativa di Teresa Bellanova segue l’emanazione da parte del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio

e del mare, di concerto col Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, del Decreto di compatibilità ambientale in relazione alla richiesta di prospezione a suo tempo avanzata dalla “Global Med Llcc”. La decisione del “Gruppo tecnico” in arrivo è stato comunicato anche al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

“E’ evidente la necessità di contemperare la sicurezza delle nostre coste e dei nostri mari, considerata prioritaria – rileva la viceministro – con le attività di ricerca, anche alla luce delle iniziative più rilevanti che vedono impegnato il Mise, a partire dalla Strategia energetica nazionale mirata ad una forte decarbonizzazione e che dunque segna un punto rilevantissimo verso un futuro libero dall’utilizzo delle fonti fossili”.

“Vorrei ancora ricordare – prosegue Teresa Bellanova – che a marzo il Governo ha nominato il neo-Presidente del Comitato per la sicurezza delle operazioni a mare (Comitato Offshore) ai sensi del il Decreto legislativo n. 145/2015, recependo la Direttiva 2013/30/Ue e dando ulteriore attenzione alla sicurezza delle operazioni in mare nel settore degli idrocarburi, creando ulteriori punti di verifica per autorizzare le attività in mare. E che, inoltre, nel luglio scorso, con il pieno supporto del nostro Ministero, il Decreto Legislativo n. 104/2017 di aggiornamento della disciplina Via, ha accolto il principio che tutti i rilievi geofisiciattraverso l’uso della tecnica airgun siano soggetti a Via nazionale, senza sconti”. La viceministro inoltre richiama il dato che nel “Primo rapporto sugli effetti per l’ecosistema marino della tecnica dell’airgun”, curato da Ispra ed uscito a dicembre 2016, sono indicati nuovi ed interessanti sviluppi di tecnologie alternative che utilizzano sorgenti a zero impatto sull’ambiente”.

La Cascata monumentale di Leuca (foto Pejrò)

Castrignano-Leuca. Una serata magica, all’insegna di suggestioni musicali cariche di romanticismo: così promette di essere l’appuntamento di mercoledì 6 settembre (dalle ore 21) alla scalinata monumentale di Santa Maria di Leuca, che per l’occasione farà da scenario a “Note di luna di piena”, concerto per piano solo con il maestro Massimo Fedeli. Organizzato da Lampus in collaborazione con il Comune di Castrignano del Capo, l’evento mira a sublimare la bellezza della baia di Leuca sullo sfondo con un’atmosfera fatta di luci soffuse e sonorità jazz ripercorse sulla tastiera di un pianoforte a coda. Spettacolo nello spettacolo sarà l’apertura straordinaria della cascata monumentale, al termine del concerto. Per chi voglia sedersi più comodamente sulla scalinata che farà da tribuna per gli spettatori, si consiglia di portare un cuscino. Ingresso gratuito.

LEUCA. Il Ministero per l’Ambiente da il via libera alle trivelle al largo di Santa Maria di Leuca e scatena le immediate reazioni del mondo politico e amministrativo locale. L’ok alle “prospezioni” con l’air gun (il dispositivo che spara aria compressa in acqua producendo onde che si propagano nel fondale) permette ora alla società petrolifera Global Med llc, con sede nel Colorado, di procedere con la verifica dell’eventuale presenza di gas o liquidi (petrolio) nello Ionio settentrionale, ovvero ad appena 13 miglia da Punta Meliso (appena un km oltre le 12 miglia di interdizione). Le operazioni previste dovrebbero durare 36 ore anche se a questo primo progetto (con un fronte di ricerca pari a 148 km lineari) potrebbero farne seguito altri due in zone contigue a sud-ovest di Leuca.

Cresce, dunque, la preoccupazione per un progetto al quale già la Regione si era opposta acquisendo i pareri contrari dei Comuni  interessati e della stessa Provincia, il cui presidente Antonio Gabellone si è detto pronto a rivolgersi alla Corte di giustizia europea. «Siamo arrivati a ciò perché la regione non ha saputo interloquire con il Governo. Si tratta – afferma Gabellone – dell’ennesimo schiaffo al territorio» mentre il sindaco di Castrignano del Capo (che amministra Leuca), Santo Papa, conferma che “turismo e trivellazioni sono incompatibili”. In una nota congiunta, i Primi cittadini di Alessano, Francesca Torsello, e di Patù, Gabriele Abaterusso, chiedono alla Regione Puglia “di unirsi alla voce del Salento e di prendere posizione presso il Governo centrale per dire ancora una volta, con convinzione e determinazione, no alle trivelle”. «Troviamo inaccettabile – affermano i due Sindaci – che il Governo possa anche solo pensare di concedere il via libera alle trivellazioni nel nostro mare, incurante dell’impatto devastante sull’ecosistema marino così come sul territorio e sullo sviluppo turistico di quest’angolo di Puglia». Di “vero e proprio schiaffo alla sovranità popolare” parla, invece, Erio Congedo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia ricordando “le manifestazioni di piazza, le votazioni unanimi nelle varie sedi istituzionali senza distinzione di appartenenza politica” ed invitando il presidente Emiliano a far sentire la sua voce “ancor più di quanto già fatto in passato”. Netta contrarietà viene espressa anche dal Movimento 5 Stelle. «Oltre al rischio ambientale esiste il pericolo legato al profilo storico-archeologico», afferma la senatrice Daniela Donno ricordando come lo stesso Ministero “nonostante abbia dato l’ok tiene a specificare la necessità di sospensione immediata delle ricerche se durante le indagini sismiche dovessero spuntare sui fondali potenziali presenze archeologiche o anomalie sospette”, mentre il consigliere regionale Antonio Trevisi contesta le tecniche usate per le ispezioni e l’idea di sviluppo concentrata sul petrolio invece delle rinnovabili.

CASTRIGNANO LEUCA. Nuovo appuntamento, quest’oggi (martedì 30 agosto) alle ore 17.30 presso la Pro loco di Leuca per la presentazione del progetto di riqualificazione urbana “sostenibile” del Capo di Leuca. Dopo l’incontro dello scorso 28 luglio a Tricase e di Salve del 29 agosto, l’obiettivo è quello di confrontarsi per arrivare alla stesura di un progetto con il quale il raggruppamento denominato “Capo di Leuca” (di cui fanno parte i Comuni di Alessano, Castrignano del Capo, Corsano, Gagliano del Capo, Morciano di Leuca, Patù, Salve, Tiggiano e Tricase) parteciperà al bando pubblico (in scadenza a fine settembre) per la selezione delle aree urbane e l’individuazione delle autorità urbane, nell’ambito del Piano d’azione 12.1 “Rigenerazione urbana sostenibile”. Autorità urbana ed ente capofila è il Comune di Tricase, con l’ingegner Vito Ferramosca quale responsabile di progetto.

I tavoli di discussione tendono a sviluppare le due linee guida del progetto “Il Capo si rigenera”: presso la sala consiliare del Comune di Salve, martedì 29 si è parlato di co-progettazione di una “città della salute”, con l’intervento di rappresentanti del Gal “Capo di Leuca” e dell’Ambito territoriale sociale di zona, mentre l’incontro odierno a Leuca verte sull’“accessibilità” e vedrà la partecipazione di rappresentanti del Parco Naturale regionale Costa Otranto –Santa Maria di Leuca e Boschetto di Tricase. «Il progetto – afferma l’ingegner Ferramosca – vuole migliorare la viabilità, soprattutto intorno all’ospedale di Tricase e alla rete di servizi sanitari, intervenendo sul sistema dei trasporti pubblici e spingendo la gente a usarli: il risultato – ancora utopico – cui si guarda è convincere il cittadino a lasciare la macchina a casa. Altro obiettivo del piano è migliorare l’accessibilità delle coste per i diversamente abili. E tra le proposte emerse finora c’è anche quella di recuperare vecchi fabbricati per farli diventare erogatori di servizi».

Con l’ultima sua opera, “In grazia di Dio”, aveva rappresentato l’Italia alla 64esima edizione del Festival di Berlino, nel 2014. Ora Edoardo Winspeare ritorna con una nuova pellicola, dal 2 settembre nelle sale, e riparte dalla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. “La vita in comune” sarà in concorso nella sezione «Orizzonti» alla 74esima edizione del festival ed è stato girato interamente in Puglia tra maggio e giugno del 2016 nei centri storici di undici diversi Comuni, tra cui Leuca, Tiggiano, Corsano, Gagliano del Capo e Salve. Scritto dal regista con Alessandro Valenti, il film porta al cinema un’amicizia improbabile, fra Filippo Pisanelli, Sindaco dell’immaginario paese salentino di Disperata, onesto ma depresso – che dà lezioni di letteratura ai detenuti – e due balordi con ambizioni criminali: Pati Bomba, redento dopo il carcere, e Angiolino Bomba, sulla via del recupero.

Come di consueto, la quasi totalità del cast artistico e tecnico è pugliese. Accanto ai protagonisti Claudio Giangreco, Antonio Carluccio, Celeste Casciaro, Davide Riso e Gustavo Caputo, figurano Giorgio Casciaro, Alessandra De Luca, Francesco Ferrante, Antonio Pennarella, Tommasina Cacciatore, Marco Antonio Romano, Salvatore Della Villa, Ippolito Chiarello, Fabrizio Saccomanno, Fabrizio Pugliese, Domenico Mazzotta.

La lavorazione del film è partita con una campagna di crowfunding il 2 maggio 2016 ed è stata seguita da Apulia Cinema. La pellicola è stata finanziata con 250mila €. dell’Apulia Film Fund della Regione Puglia e prodotta da Saietta Film di Gustavo Caputo, Edoardo Winspeare e Alessandro Contessa, con Rai Cinema, in associazione con Banca Popolare Pugliese (tax credit) e con Charles e Diane Adriaenssen e Tea Time Film e con il contributo di Apulia Film Commission. Scenografia: Sabrina Balestra; direttore della fotografia: Giorgio Giannoccaro; montaggio: Andrea Facchini; Musiche: Mirko Lodedo; Costumi: Ilenia Miggiano.

LEUCA. Un finale d’estate in cui si mescolano sapori e note, all’insegna della tradizione: a Santa Maria di Leuca debutta la rassegna “Le notti tra i due mari”, in programma per le serate del 28, 29 e 30 agosto, su Lungomare Colombo. Questa prima edizione dell’evento è organizzata dall’associazione culturale IdealSalento e da AssoCom Leuca, con la collaborazione della Pro Loco Leuca e il supporto finanziario del Comune di Castrignano del Capo. Come spiega Leonardo Ferilli, assessore al Turismo di Castrignano, “la rassegna rientra nelle linee guida della promozione territoriale già stilate dalla nostra amministrazione. L’obiettivo è valorizzare il territorio attraverso la cultura, l’arte, la musica e l’enogastronomia, tenendo a mente l’importanza di uscire dall’individualismo e fare sistema. Con ‘Le notti tra i due mari’ siamo riusciti a fare proprio questo: creare una rete fra imprenditori, operatori culturali, amministrazione e artisti locali”.

Nel corso delle tre serate, a partire dalle ore 20, sarà allestito un percorso enogastronomico che vedrà presenti aziende salentine e pugliesi scelte per l’eccellenza dei loro prodotti: fra assaggi di dolce e di salato, ci si potrà deliziare gustando birre e liquori artigianali, prodotti da forno e dolciumi, l’immancabile olio extravergine, salumi, miele e l’innovativo “friscous”, che unisce la tradizione della frisa a quella del cous cous. Nello spazio esterno della sede della Pro loco, inoltre, si potrà assistere alla produzione di pasta fresca artigianale e alla realizzazione di nasse intrecciate a mano.

Altro ingrediente fondamentale di queste “Notti tra i due mari” è la musica. Tre i concerti (tutti in programma alle ore 22) che porteranno sul palco brani cult di ieri e di oggi, e musica popolare: lunedì 28 agosto si parte con i Work in progress, cover band dei Nomadi; martedì 29 tocca invece ai Black Soul Trio e mercoledì 30 spazio alla pizzica dei Kardiamundi.

LEUCA. Trasformare i classici itinerari turistici in viaggi narrativo-esperienziali è l’obiettivo del progetto “Dal racconto la bellezza”, che sarà presentato domenica 27 agosto (ore 17) presso la sala riunioni della Basilica di Santa Maria de Finibus Terrae, a Leuca. Diretto dall’associazione Liquilab e sviluppato da uno staff composto da Ornella Ricchiuto, Ippolito Chiarello, Eugenio Imbriani e Giuseppe Ricchiuto, il progetto prevede l’individuazione di nuove terminologie e narrazioni per il racconto corale dei luoghi del Salento, attingendo all’antropologia, all’arte e a tutto quel patrimonio immateriale fatto di credenze popolari, leggende e folclore.

Durante l’incontro di domenica 27 agosto, dopo i saluti istituzionali da parte dell’Amministrazione comunale di Castrignano del Capo, il tavolo di discussione sarà aperto al focus group “Dal progetto alla visione”, cui prenderanno parte gli stakeholder dello sviluppo locale, con Giuseppe Ricchiuto di Liquilab e Daniela Talà (Sannicola) di Artis Puglia Sviluppo nel ruolo di facilitatori.

Alle 19 si prosegue al faro di Leuca, dove attori, musicisti, performer, danzatori e cantanti della “Compagnia Liquilab” metteranno in scena il percorso narrativo “Sul calar del tramonto Melisso e Arìstula, turbine d’amor e castigo. La leggenda di Leucàsia”, per la regia di Ippolito Chiarello. Gianluca Preite (accompagnato da Giorgia Santoro e Manuela Rorro) racconterà i luoghi con la voce narrante dell’Ulivo, simbolo del Salento e testimone dello scorrere del tempo. A viaggiatori e partecipanti il compito di farsi esploratori, cercando nell’esperienza del viaggio le proprie radici, per connetterle all’anima profonda del territorio che si sta visitando. Ingresso gratuito. Info al 348 3467609.

Gabriele Marra

LEUCA. Appuntamento a Leuca, sabato 19 agosto, per la presentazione di “Anima”, il più volte premiato  romanzo di Gabriele Marra. Alle ore 21 presso la sede della Pro loco, oltre all’autore (comandante della Polizia municipale di Casarano) interverranno il giornalista Oronzo Russo e Pamela Licchelli, dirigente dell’Istituto comprensivo di Gagliano del Capo. ”Anima” si è aggiudicato il Premio per la narrativa Argentario 2016 ed il Premio della giuria Rondoni 2016 ed è stato finalista del Premio Bukowski 2016.

 

LEUCA. Ha preso il via da Leuca, sabato 12 agosto, la visita del comandante generale del Corpo delle Capitanerie di porto, Vincenzo Melone, agli uffici del Compartimento di Gallipoli. Accompagnato dal direttore marittimo della Puglia e Basilicata Jonica Giuseppe Meli e dal capo del Compartimento marittimo di Gallipoli Domenico Morello, Melone ha voluto incontrare innanzitutto il personale dell’Ufficio locale marittimo e gli equipaggi delle motovedette. “La scelta di iniziare dal Capo di Leuca è la testimonianza della vicinanza dei vertici della Guardia Costiera verso uffici, quale quello di Leuca, ubicato nella parte più a sud della penisola salentina e particolarmente impegnato dalle attività di soccorso in mare”, si legge nel comunicato della Capitaneria. Successivamente il Comandante generale ha incontrato il personale e gli equipaggi dell’Ufficio circondariale marittimo di Otranto ove ha evidenziato la quotidiana attività svolta in mare e sulle coste. Entrambe le visite si sono concluse con il dono al comandante Melone, da parte dei rispettivi titolari di Comando, del crest degli Uffici territoriali del Corpo delle Capitanerie di porto oggetto della visita. 

LEUCA. Continua la festa dei giovani del Mediterraneo per il meeting internazionale che si concluderà con la firma della «#Carta di Leuca.1» all’alba del 14 agosto. L’avvio in forma solenne è avvenuto giovedì 10, a sera, con lo sbarco dei partecipanti sui moli del porto peschereccio, tra lo sventolio di decine di bandiere e una cerimonia sul piazzale della basilica a cui hanno partecipato il cardinale albanese Ernest Simoni, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, l’assessore regionale all’industria turistica Loredana Capone, il prefetto di Lecce Claudio Palomba, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone e tantissimi sindaci dell’area.
Questa mattina c’è stata l’apertura delle “Tende della convivialità” a San Gregorio (marina di Patù), Specchia, Andrano e Tricase Porto, con incontri tematici sulla fratellanza alla presenza di esperti come il direttore Coldiretti Lecce Giuseppe Brillante, il presidente Csv Salento Luigi Russo, il direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna Franco Farinelli, il presidente di Confartigianato Lecce Giuseppe Negro, il docente dell’Università del Salento Guglielmo Forges Davanzati e il segretario generale dei Cammini d’Europa Federico Massimo Ceschin.
Domani altro appuntamento con le “Tende”, convegno alle 21 a Leuca con il presidente della Federazione organismi cristiani di servizio internazionale volontario Massimo Cattai, padre Massimo Pazzini decano dello “Studium biblicum francescanum” di Gerusalemme, l’arcivescovo di Bologna monsignor Matteo Maria Zuppi, e il regista Luciano Toriello, prima del concerto di Linda alle 23. Il momento clou sarà la marcia notturna tra il 13 e il 14 con partenza all’1.30 dalla tomba di don Tonino Bello ad Alessano e arrivo sul piazzale della basilica pontificia di Leuca dove alle 7 ci sarà la firma e la promulgazione della “Carta”.

Sbarco di migranti a Leuca

LEUCA. A volte la storia gioca con gli uomini e ieri, proprio mentre era in corso la cerimonia di apertura della “Carta di Leuca” dove convergono esperienze da tutti i paesi del “Mare nostrum”, un veliero con a bordo 87 disperati è approdato nonostante il cordone di sicurezza stretto intorno alla manifestazione. L’ennesimo sbarco avvenuto quest’anno (gli ultimi a Leuca il 5 giugno, con 78 persone, e l’8 giugno, con altre 43).
A bordo 42 uomini, 20 donne e 25 bambini che hanno viaggiato in condizioni disumane dopo essere partiti probabilmente da un porto turco. Un viaggio al limite della sopravvivenza soprattutto per i tantissimi bambini e per gli anziani del gruppo, sotto il sole cocente, con una temperatura elevatissima e con pochi viveri: sulla massicciata di cemento del molo foraneo sono state almeno tre le donne che sono svenute cadendo a terra sotto gli occhi degli operatori dell’agenzia Frontex e dell’Unhcr.
Alla festa dei giovani partecipanti al meeting ha fatto da specchio la spensieratezza dei piccoli migranti, inconsapevoli dei “grandi giochi” che governano l’ordine mondiale e verso cui la stessa “Carta di Leuca” si rivolge, sperando di arginare le sofferenze delle popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa martoriate dalle guerre. Il bilancio finale è stato di due presunti scafisti fermati per essere identificati e di due donne condotte in ambulanza nell’ospedale di Tricase per ulteriori controlli medici.
La cerimonia di apertura del meeting, “disturbata” per diversi minuti dal suono delle sirene e dal volo di un elicottero delle Fiamme gialle, è proseguita con le musiche completamente diverse di un concerto bandistico. E chissà se queste due facce della stessa società umana abbiano capito di essersi sfiorate, anche se per un solo istante.

LEUCA. Due serate di musica e bellezza accendono la scalinata monumentale di Santa Maria di Leuca per la 30ª edizione del concorso nazionale Miss Capo di Leuca, cui è abbinato l’omonimo Festival della canzone. Organizzata da Gigi Show, la manifestazione in programma sabato 19 e domenica 20 agosto (dalle ore 21)  è condotta da Daniela Passafiume e Michele Placì (alias Mago Manuel), insieme alle miss Erica Prontera e Federica Casarano. Si comincia sabato con la serata dedicata al Festival della canzone del Capo di Leuca, concorso canoro che vedrà sfidarsi talenti salentini e pugliesi di ogni età, divisi nelle categorie giovani e big.

Domenica 20, invece, sfilano le bellezze che si contendono fascia e corona di Miss Capo di Leuca, arrivate in finale dopo aver già superato le selezioni tenutesi in diversi paesi della Puglia. Il concorso di bellezza si articola in varie categorie (in base alla fascia d’età) e prevede i titoli di miss Capo di Leuca (scelta fra le concorrenti dai 18 ai 28 anni), miss teenager (14-17 anni), miss mamma (senza limiti d’età) e baby miss (5-10 anni). Tra gli ospiti che animeranno le serate anche i cantanti Bruno Orlando (con il suo tormentone “Cozza vino cozza”) e Claudia Urso, la scuola di ballo “Ritmo de Cuba” e lo scimmione reso famoso per aver accompagnato Francesco Gabbani in “Occidentali’s Karma”.

SANTA MARIA DI LEUCA. «Uno stabilimento balneare in località Ciardo: no grazie». Ad opporsi al progetto per la realizzazione di un lido nella baia caratterizzata dalla presenza di ciottoli è la sezione Sud Salento di Italia nostra, che attraverso il suo presidente Marcello Seclì ha presentato al Comune di Castrignano del Capo una serie di osservazioni.
«Il progetto presentato prevede l’occupazione di quasi due terzi dell’esigua spiaggetta ciottolata-sabbiosa, che è di appena 200 metri, con la collocazione di 52 ombrelloni – stigmatizza Seclì – oggi è liberamente frequentata da cittadini dell’hinterland e da turisti particolarmente affezionati a questo luogo che, già nei giorni di media affluenza, impegnano tutto il parcheggio posto nelle immediate vicinanze. Nel Piano Regionale delle Coste – rileva inoltre l’esponente ambientalista – tale area è classificata di media sensibilità ambientale e buona parte di essa è qualificata come ‘area annessa ad emergenze morfologiche’ e ‘area ad alta pericolosità idraulica’. Tra l’altro detto Piano, che per queste aree prevede prioritariamente la destinazione ad uso pubblico e, solo a seguito di un’apposita valutazione ambientale, l’affidamento ad un soggetto privato, stabilisce una serie di parametri visivi ed ambientali che nel progetto non vengono rispettati».
Infine un appello all’Amministrazione affinché “inviti e indichi agli operatori economici un cambio di passo indirizzato alla tutela delle bellezza e dell’identità dell’intera costa riqualificando i servizi pubblici e curando la pulizia del territorio”.

SANTA MARIA DI LEUCA. Si avvia a conclusione a Santa Maria di Leuca la seconda edizione del Narin Camp, il campeggio estivo del Treno della Memoria: mercoledì 9 agosto alle ore 21,30 nella sede della Pro loco si terrà un dibattito pubblico sul tema dell’omogenitorialità. Giovedì 10, invece, l’incontro di chiusura è riservato ai partecipanti al camp, con l’assemblea plenaria per fare il punto sull’esperienza e una festa finale. Organizzato da “Tdf Mediterranea” in collaborazione con l’associazione “Treno della Memoria”, Narin Camp è un progetto che nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a una cultura del rispetto dei diritti umani e dell’inclusione sociale.

Così Giorgia Abatelillo, una degli organizzatori del progetto, racconta l’edizione 2017: «Rispetto allo scorso anno abbiamo quintuplicato i risultati con 120 partecipanti, tutti giovani dai 18 ai 30 anni, la metà dei quali dal Piemonte. Ma ci sono state anche presenze da altre regioni italiane e una rappresentanza di pugliesi». Con base al Camping Santa Maria di Leuca, Narin Camp è stato un evento itinerante, che ha toccato anche Lecce, Tricase, Castrignano del Capo, Castrignano dei Greci e Andrano. Nel corso dei vari appuntamenti si è parlato di detenzione, diritti e garanzie del sistema penale, analfabetismo funzionale, tutela dell’ambiente e della salute, da coniugare al problema dell’occupazione, politica internazionale, immigrazione ed eutanasia, in quest’ultimo caso alla presenza di Mina Welby. Fino all’incontro del 9 agosto, che vedrà intervenire una rappresentanza dell’associazione Famiglie Arcobaleno, la psicologa Filomena Patrizia Carrozzo e l’attivista per i diritti Lgbt Dario Accolla.

«Il Camp di quest’anno – prosegue Giorgia Abatelillo – è stata un’esperienza molto interessante perché ha consentito di fare una riflessione profonda su temi non proprio semplicissimi da affrontare, soprattutto ad agosto e in un contesto per così dire ‘vacanziero’. Da parte dei ragazzi – alcuni dei quali vorrebbero lavorare nel sociale – abbiamo riscontrato grande apertura mentale e pochissimi pregiudizi, una voglia di aprirsi, confrontarsi e informarsi. Lo confermano le tantissime le domande rivolte agli esperti che hanno preso parte a workshop e dibattiti».

Incontri, seminari, preghiere, riflessioni e musica, ma anche tanto cammino per ritrovare la propria spiritualità. Sono questi i tratti salienti del programma della «#Carta di Leuca.1» presentato ieri mattina in prefettura a Lecce. Quattro giorni dedicati a un evento di portata internazionale che vedranno confluire nel Sud Salento 200 giovani dai paesi del Mediterraneo, pronti a ripartire verso le proprie terre d’ordine con una carta d’intenti da consegnare ai rispettivi governi.

Al tavolo della conferenza c’erano il prefetto Claudio Palomba, il vescovo di Ugento monsignor Vito Angiuli, l’assessore regionale all’industria turistica Loredana Capone, il direttore della Fondazione “Notte della Taranta”, Massimo Manera, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, il sindaco di Alessano, Francesca Torsello, e il responsabile per la Pastorale del turismo, don Gionatan De Marco.

Nel corso dell’evento (realizzato dalla Fondazione “Parco culturale ecclesiale Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, in collaborazione con Regione, Fondazione Migrantes, Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei, Comunità di Sant’Egidio, Focsiv, Caritas italiana, Csi, Fondazione “Notte della Taranta” e Arci Lecce) saranno aperte quattro tende della convivialità a Specchia, Andrano, San Gregorio e Tricase Porto, ci saranno incontri con personaggi di spicco della cultura europea come il cardinale albanese Ernest Simoni, il direttore del Dipartimento di filosofia dell’Università di Bologna, Franco Farinelli, il presidente Goel Vincenzo Linorello, e Federico Massimo Ceschin, segretario generale dei “Cammini d’Europa”.

Il 10 agosto concerti degli “Stars for peace” e dei “Trio soul”, il 12 concerto di Linda (tutti a Leuca) e il 13 festival della «Notte della Taranta» ad Alessano, prima di partire dalla tomba di don Tonino Bello e dirigersi verso la basilica di Leuca, dove all’alba del 14 ci sarà la firma della Carta.

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. «Sullo stabilimento nessuna irregolarità, perché la società è subentrata al vecchio titolare della concessione». La società “G e B. srl”, attraverso il legale Francesco Legittimo (di Casarano), replica al polverone sollevato dal coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, che aveva inviato al Governatore regionale pugliese una documentazione fotografica sui lavori per l’installazione di un lido accanto alle bagnarole, sostenendo che il permesso a costruire sarebbe stato rilasciato prima della concessione demaniale. Sul caso Emiliano aveva annunciato l’avvio di un’istruttoria con l’interessamento dell’assessorato al ramo. Chiamata in questione, la società si dichiara del tutto tranquilla circa la regolarità dell’iter amministrativo seguito.
«Il permesso di costruire non è stato rilasciato in data precedente rispetto alla concessione demaniale. La società mia assistita – assicura Legittimo – è titolare della concessione n. 2 del 3 aprile 2017, rilasciata dal Comune di Castrignano del Capo, in virtù di sub-ingresso alla concessione n.2/16 originariamente intestata al signor Cordella Marino. Successivamente, la G e B richiedeva la voltura del permesso a costruire n.121 del 21 dicembre 2016, originariamente intestato allo stesso signor Cordella. Con provvedimento del 6 aprile 2017 – prosegue il legale – il dirigente dell’Ufficio tecnico comunale di Castrignano autorizzava la voltura alla società G e B del predetto permesso a costruire». La società dissipa, dunque, ogni ipotesi di irregolarità.
«Ogni affermazione in merito a una presunta irregolarità del procedimento – rimarca Legittimo – si appalesa del tutto infondata, oltre che lesiva del prestigio e del buon nome della società. Si precisa, altresì, che il progetto è del tutto rispettoso delle previsioni urbanistiche dettate con riferimento al lotto di terreno de quo e che ha conseguito la prescritta autorizzazione paesaggistica rilasciata dall’Unione dei Comuni di Tricase e Castrignano».

Il nuovo lido in costruzione a Leuca

LEUCA. L’iter amministrativo che ha portato, a Santa Maria di Leuca, all’apertura di un lido balneare accanto alle bagnarole ottocentesche finisce nel mirino della Regione Puglia. È stato il coordinatore nazionale dei Verdi, l’onorevole Angelo Bonelli, a sollevare il caso e inviare una documentazione fotografica direttamente al Governatore Michele Emiliano. «Le segnalo che nel comune di Castrignano del Capo sono in corso di ultimazione i lavori per la realizzazione di uno stabilimento balneare in una delle ultime spiagge libere di quel territorio. I lavori – ha scritto Bonelli –  sono stati autorizzati dal Comune con permesso di costruire n.121 del 22.12.2016 ma la concessione sul demanio marittimo è stata rilasciata il 3.04.2017 con numerazione n. 2. Come è possibile che sia stato rilasciato un permesso a costruire quando ancora il titolo giuridico della concessione non era stato rilasciato?». Emiliano ha annunciando l’apertura di un’istruttoria.
«Abbiamo attivato un sistema di vigilanza civica e istituzionale – ha risposto Emiliano – quello che ho visto, dalla galleria di immagini che ha avuto la sensibilità di girarmi, colpisce, a prescindere dalla legittimità delle procedure concessorie e autorizzatorie rilasciate dal Comune. Su mia sollecitazione, l’assessore e la struttura regionale competente hanno già provveduto ad attivare l’Autorità marittima per l’acquisizione della documentazione istruttoria comunale. Non appena riceverò gli esiti della verifica tecnico-amministrativa e di compatibilità al Piano Regionale delle Coste – ha assicurato – la informerò di ogni notizia in merito alla regolarità».

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...