Home Notizie Castrignano del Capo

Tricase – Una parte della vecchia e storica Acait, l’ex manifattura nata nel 1902 per la lavorazione del tabacco e altri prodotti agricoli, è crollata ieri intorno alle 13,30. Non ci sono danni a persone e la zona è stata recintata. La parte interessata dal crollo è uno dei capannoni su cui era installato un impianto fotovoltaico. Ma si sono accese subito le reazioni. Fondata come “Consorzio agrario del Capo di Leuca” e poi diventata “Azienda cooperativa agricola industriale del Capo di Leuca” nel 1938, l’Acait è stata una delle prime imprese cooperative del Sud Italia e oggi rappresenta un’opera di archeologia industriale fortemente legata all’identità storica di Tricase. Nel 2003 il Comune decise di acquistare lo stabile contraendo un mutuo trentennale (dunque ancora in corso) di circa 3 milioni e mezzo di euro, per sottrarre la struttura all’abbandono e alla speculazione. Da allora, però, non è mai stata indicata una destinazione d’uso e l’edificio non ha subito la necessaria manutenzione, nonostante abbia ospitato eventi pubblici anche di recente (è il caso della festa di San Martino organizzata pochi mesi fa dalla Pro loco).

Il crollo accende le polemiche sullo stato di abbandono dei beni pubblici. Il sindaco Carlo Chiuri (foto) afferma: “Sono arrabbiatissimo, questo è il risultato di 16 anni di incuria. Dal 2002, da ogni parte politica, ci si è occupati di tutto fuorché del bene della comunità e della conservazione dei luoghi storici: oggi ne abbiamo avuto il ‘regalo’. Per fortuna il crollo ha interessato solo una porzione dello stabile, ma intanto alcune delle nostre nonne si staranno già rivoltando nella tomba per l’incapacità dei loro figli a tutelare i luoghi dove loro hanno lavorato per anni. Nell’immediato provvederemo a puntellare e a mettere in sicurezza la zona, poi continueremo a cercare fondi e recuperare lo stabile. Oggi siamo ancor più determinati a farlo”.

Anche Giovanni Carità, membro del comitato “Tricase sotterranea” e nel 2003 consigliere di maggioranza nella Giunta che si batté per l’acquisizione dell’Acait, pone l’accento sull’incuria: “Quanto accaduto oggi non è la conseguenza delle piogge di questi giorni, come qualcuno cercherà di farci credere, bensì è la naturale e scontata conseguenza di anni di abbandono”. Un abbandono che “si è concretizzato anche nella semplice mancata pulizia dei canali di scolo, che determina il ristagno dell’acqua e l’aumento di peso sulla struttura”. L’associazione “Prendi posizione Tricase” (di cui Carità è membro e Roberto Schimera referente) firma un comunicato stampa in cui definisce condivisibili le perplessità “sull’installazione di un impianto fotovoltaico su un bene architettonico già in avanzato stato d’incuria”: il peso dei pannelli potrebbe aver contribuito al crollo? Finora tutto resta nel campo del condizionale, dal momento che mancano le perizie tecniche che confermino le cause”. Quanto allo stato di abbandono in cui versa la struttura, il consigliere Nunzio Dell’Abate fa notare la presenza di una “bomba ecologica di amianto” sui tetti dell’Acait, mentre secondo altri – fra cui lo stesso Carità – la polemica non ha ragion d’essere perché l’amianto, pur non rimosso, è stato bonificato e messo in sicurezza alcuni anni fa, mediante trattamento con vernici e materiali appositi che impediscono la liberazione delle polveri.

Leuca – Inventare, giocare e costruire attraverso il riciclo creativo: sabato 24 febbraio presso la sede della Pro Loco di Leuca (su lungomare Colombo), dalle 16:30 alle 18:30 bambini e genitori sono invitati a “La sfida dell’inventore”, mostra e laboratorio creativo per trasformare le idee in oggetti. L’iniziativa è organizzata dalla signora Izzy Jwett, che da tre anni cura le attività del gruppo Fun Fridays Leuca, formato da bambini della scuola primaria e inserito nella rete di “Imagination Foundation”, che conta 150 gruppi sparsi per il mondo. “La sfida dell’inventore” rientra nel programma “Imagination Chapter”, portato avanti durante tutto l’anno in orario extrascolastico, spesso nella sede della Pro Loco o a casa della signora Jwett.

L’idea da cui muove la sfida è osservare il territorio e farsi ispirare dai problemi della comunità in cui si vive per proporre invenzioni (o semplici giochi) che migliorino la vita. In altri termini, capire qual è il percorso creativo seguito dagli inventori, valorizzando al contempo l’importanza di dare nuova vita ai materiali. L’evento di sabato 24 febbraio si rivolge a bambini accompagnati dai genitori ed è aperto a tutti (senza necessità di prenotazione), con un’offerta libera per sostenere le attività. Oltre al laboratorio, ci sarà una mostra delle invenzioni già realizzate dai bambini del gruppo Fun Fridays Leuca.

 

 

Alessano – Adesso è certo. Noemi fu sepolta viva. Nuovi, raccapriccianti, particolari sono quelli che emergono dai risultati della perizia medico legale disposta sul corpo di Noemi Durini. La morte della sedicenne di Alessano, all’alba dello scorso 3 settembre, è avvenuta “per insufficienza respiratoria acuta conseguente ad asfissia da seppellimento mediante compressione del torace e dell’addome”. L’agghiacciante conferma è messa nero su bianco dalla consulenza a firma del medico legale Roberto Vaglio di Nardò, nominato dalla Procura dei minori per fare luce sulle cause del decesso e poter aggiungere elementi di certezza nella ricerca del responsabile di un delitto quanto mai efferato. Noemi è stata dunque “seppellita” viva dal suo aguzzino. Nella giornata di martedì 20 febbraio la relazione del perito è stata notificata ai legali delle parti coinvolte nelle indagini.

L’assassino ha quindi condotto Noemi sul posto del delitto, in una campagna sulla strada che da Castrignano del Capo conduce a Leuca, dove l’avrebbe picchiata e ferita trascinando il corpo della ragazza, ormai priva di forze, per circa cinque metri prima di “finirla” sotterrandola con le pietre. Questa la (verosimile) ricostruzione delle ultime ore della ragazza scomparsa dalla sua abitazione all’alba del 3 settembre scorso e ritrovata il 13 settembre dai carabinieri, condotti sul posto dall’allora 17enne fidanzato L.M. (di Montesardo di Alessano) accusatosi in un primo momento dell’omicidio salvo ritrattare (fornendo diverse versioni dell’accaduto) ed indicare (lo scorso 3 gennaio) un altro responsabile.

Che Noemi fosse viva quando il fidanzato ha lasciato il luogo del delitto lo avrebbe confermato lo stesso ragazzo nel corso degli incontri avuti con gli psichiatri, in carcere, per accertare la sua capacità di intendere e di volere. Dalla perizia si ha anche la conferma che le altre ferite, provocate da un coltello da cucina e dai pugni, non sarebbero state quelle letali. In vista del processo, ci sarà spazio per le controperizie disposte dei legali della madre e della sorella di Noemi, da L. M. e dal padre di quest’ultimo.

Santa Maria di Leuca – Una piccola imbarcazione alla deriva al largo di Santa Maria di Leuca è stata tratta in salvo, nel tardo pomeriggio di sabato 17 febbraio, dalla Guardia costiera. A lanciare l’allarme è stato il conduttore del natante a causa dell’avaria dell’apparato di propulsione. In seguito alla chiamata giunta al numero d’emergenza 1530 della sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli, è stato subito disposto l’intervento della motovedetta Sar Cp 886 dislocata nel porto di Leuca che dopo pochi minuti di navigazione ha intercettato il natante e portato in salvo le quattro persone a bordo. Non appena giunti in banchina, i militari della Guardia costiera, dopo essersi sincerati delle buone condizioni di salute di tutti gli occupanti l’imbarcazione soccorsa, hanno condotto accertamenti documentali e di sicurezza, finalizzati a risalire alle cause dell’avaria.

Tricase – Un abuso edilizio nel cuore del Parco naturale regionale “OtrantoLeuca” è quello scoperto nei giorni scorsi dalla polizia provinciale. A guidare gli agenti ci ha pensato un drone visto che il manufatto, pari a circa 50 metri quadrati, stava sorgendo in una zona di terreno non visibile dalla strada litoranea, nel tratto compreso tra Tricase Porto e Marina di Andrano, Il cantiere privo di autorizzazioni comprende anche muretti e scalinate con i lavori “in corso” al momento dell’arrivo degli agenti, anche se nessun operaio è stato trovato all’opera. In particolare, è stato possibile accertare come la costruzione stesse sorgendo innalzando con dei conci di tufo un abbozzo di muretto a secco preesistente e, a quanto accertato, accatastato nel 2013 per poter poi procedere con un intervento di recupero. La denuncia è scattata per la committente dei lavori che risulta essere una signora 84enne di Tricase.

Capo di Leuca – Il Carnevale del Capo 2018 chiude la sua prima edizione caratterizzata da una ritrovata “unione di intenti”. Dopo che Patù e Castrignano del Capo hanno già sfilato insieme (domenica 11 a Santa Maria di Leuca), le  avverse condizioni meteorologiche dei giorni scorsi  portano ora i carri allegorici e i gruppi mascherati a Morciano di Leuca sabato 17 febbraio e Castrignano del Capo domenica 18 febbraio (recuperando la data del 12). Patù ha, invece, chiuso in anticipo la kermesse carnascialesca premiando, lunedì 12 febbraio, il carro “Si salvi chi può” con protagonisti Trump e Kim Jong-un i due giganti della scena mondiale che si contendono il potere a colpi di insulti e minacce. «Io e tutti i ragazzi del gruppo abbiamo voluto dedicare il carro e la vittoria a Carmine Pedone e Vincenzo Greco, due giovani amici che facevano parte del nostro gruppo e che purtroppo non possono festeggiare con noi questo successo», afferma Giuseppe De Nuccio, l’ ideatore, insieme al fratello Francesco, del carro premiato e portavoce del gruppo “SGS”. Ad animare il Carnevale del Capo,  con delle realizzazioni in cartapesta molto apprezzate dal pubblico, sono stati “Kung fu panda”,  Valentino Rossi (per l’occasione in “ape car”), la tradizione popolare con “lu purgianella”, “lu cuzziddu”, “la putea de lu mieru” e “le turri de Cascignanu”, la politica con le immancabili allegorie verso gli amministratori locali, la lotta contro il gioco d’azzardo con “ludopatia”, i leggendari “Asterix e Obelix” e la solidarietà con il carro dei donatori Avis di Patù e quello dell’Adovos messapica. Un bilancio positivo e un successo condiviso grazie all’impegno di tutti i ragazzi di Castrignano, Salignano, Giuliano, Leuca e di Patù. Si chiude così la prima edizione del Carnevale del Capo con l’appuntamento al prossimo anno e l’auspicio degli organizzatori di riuscire a coinvolgere altre amministrazioni e altre comunità del Capo di Leuca.

Neviano – Appuntamento giovedì 15 febbraio alle ore 20, presso l’aula polifunzionale del Comune di Neviano, per la seconda edizione del “Gran premio Giovanissimi del Salento”, l’evento creato ed organizzato dall’omonima testata giornalistica sportiva diretta da Alessio Quarta. La manifestazione di quest’anno (con il patrocinio del comune di Neviano) vede la partnership di Musicaos Editore di Luciano Pagano, che presenterà al pubblico il romanzo del giornalista (di Nardò) Raffaele Pappadà “Senza Riserve” dedicato al mondo del calcio. Durante la serata, organizzata da Michele Giannotta e condotta da Fiorella Mastria, verranno premiate le “eccellenze” del calcio salentino che si sono contraddistinte non solo per importanti risultati agonistici ma anche per la dedizione alle tematiche sociali, nell’ambito del mondo del calcio giovanile.

I vincitori di ogni categoria: Tanti i premi conferiti a personaggi e realtà legate al mondo dello sport salentino. Ad Antonio Imperiale (di Tuglie) va il premio giornalistico alla carriera mentre al sindaco di Racale Donato Metallo il premio quale “miglior amministratore pubblico salentino. Al  gruppo Caroli Hotels di Gallipoli, impegnato a 360 gradi nella promozione dello sport, va un riconoscimento per l’Impresa sociale per lo sport e l’editoria sportiva. All'”Asd Fabrizio Miccoli” il premio per il miglior settore giovanile a all’Ssd brindisi quello per la “società nuove speranze”. “Migliore allenatore” ad Angelo Sanapo (di Tricase) e “migliore allenatrice” ad Alessia Bergamo. “Società calcistica per l’integrazione” all’Usd Spartak Lecce e  “Premio Etica Sportiva” all’Asd Capo di Leuca, “Personaggio sportivo maschile dell’anno” è Andrea Corallo, ex calciatore (Casarano, Lecce e Nardò) ed attuale direttore sportivo del Nardò calcio. “Personaggio sportivo femminile dell’anno” è Vera Indino, di Racale, allenatrice della Salento Woman. Il titolo di “Miglior dirigente dell’anno” va ad Alessandro Adamo, amministratore delegato dell’Us Lecce. Per l’Etica sportiva un premio va alla Fondazione “Banca Popolare Pugliese Giorgio Primiceri onlus” (con sede a Matino) che da tempo sostiene molte iniziative sportive. A Salento Sport va il premio quale migliore testata giornalistica sportiva salentina.  Altri riconoscimenti per il premio “Editoria solidale” a Radio Salentina e premio al giornalista dell’anno per Francesco Buja.

Alessano – Perizie tecniche affidate al Ris di Roma per giungere alla “prova-provata” sul caso Noemi. Quella che fino al 3 gennaio scorso sembrava una vicenda ormai definita con la confessione del giovane di Montesardo Salentino L.M., ora è alla ricerca di nuove certezze. I nuovi dubbi sono sorti dopo la ritrattazione del 18enne che lo scorso 13 settembre aveva portato i carabinieri nelle campagne tra Castrignano del Capo e Santa Maria di Leuca, sul luogo dove lui stesso avrebbe colpito con una pietra alla testa l’ex fidanzata e poi seppellito sotto un cumulo di pietre. Risale, invece, al 3 gennaio la nuova versione dei fatti consegnata dal ragazzo in una lettera ad un agente del carcere sardo di Quartucciu nella quale accusa dell’omicidio un 48enne meccanico di Patù. Da ciò la necessità da parte degli inquirenti di poter disporre dei migliori riscontri tecnici possibili da far valere in sede processuale. Una prima perizia affidata al Reparto investigazioni scientifiche di Roma verrà disposta sulle tracce biologiche raccolti nel corso delle indagini, ovvero residui di sangue e altro, mentre una seconda perizia dovrà mettere a confronto il traffico telefonico intercorso tra i cellulari di amici e parenti di Noemi e di L.M.. Occorre poi verificare se dai filmati degli impianti di videosorveglianza (almeno due) oltre al passaggio della Fiat 500, guidata all’alba del 3 settembre dall’allora minorenne L.M. con a bordo Noemi, vi siano altre autovetture, come affermato dal ragazzo.

Le aggressioni nel carcere – Intanto nel carcere di Quartucciu, nell’arco di pochi giorni si sarebbero registrate due aggressioni nei confronti del ragazzo detenuto. La segnalazione è stata inoltrata alla direzione struttura penitenziaria, con annessa richiesta di trasferimento altrove, ma al momento non sarebbero stati adottati provvedimenti in merito. Gli episodi confermerebbero il clima di tensione venutosi a creare tra il giovane di Montesardo e gli altri detenuti. Intanto i suoi legali hanno sollecitato nuovi accertamenti sul suo stato psico -fisico dopo che una prima perizia avrebbe confermato la sua capacità di intendere e di volere. Secondo gli specialisti, il ragazzo “avrebbe compreso il disvalore e l’abnormità del gesto compiuto. Cosi dopo la confessione ha più volte orientato gli interlocutori verso alterne versioni per quanto goffe, organizzate secondo rappresentazioni per lui giuridicamente più favorevoli”. Su di lui, al momento, pendono le accuse di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, occultamento di cadavere e porto di oggetti atti ad offendere.

Gallipoli – Sfilate che saltano e programmi da rivedere in fretta e furia per quella che, nel rispetto della tradizione, sarebbe dovuta essere l’ultima giornata del Carnevale. Come già accaduto sabato 10, invece, anche per il “Martedì grasso” gli organizzatori delle varie feste hanno dovuto fare i conti con i capricci del tempo. A Gallipoli salta la sfilata nel centro storico ma il programma previsto resta condensato nel salone di San Lazzaro dove, dalle 17, si esibiranno i ragazzi dell’Istituto superiore “Giannelli” ed i vari gruppi in gara prima della premiazione finale e della cerimonia del Campanone. Sabato 17 resta confermata, inoltre, la presenta de Lu Titoru al carnevale di Nardò.

Niente sfilata questo pomeriggio neppure a Casarano dove gli organizzatori hanno scelto di unire la festa della Pentolaccia, già programmata per domenica 18, con la chiusura del Carnevale: tutto si svolgerà presso i giardini comunali William Ingrosso. Anche Aradeo ha rinviato la sfilata prevista oggi: se ne parlerà per il finesettimana.

Sabato 17 chiude, invece, il Caranevale di Matino che ha dovuto fare i conti con il maltempo già sabato 10. Per il Carnevale del Capo, invece, la festa finale di Castrignano del Capo prevista per oggi è stata rinviata a domenica 18 (mentre Patù ha già anticipato a lunedì 12) e Morciano, invece, salta di una settimana: da sabato 10 a sabato 17.

Gallipoli – Derby di Milano in riva allo Ionio per la finale del trofeo Caroli Hotels under 14. Martedì 13 febbraio alle 10,45 presso lo stadio “Bianco” di Gallipoli saranno, infatti, Milan e Inter a sfidarsi nell’ultimo atto della 15^ edizione dell’importante kermesse di calcio giovanile, quest’anno aperta alla per la prima volta a tre continenti, con gli argentini del Los Aromos ed i giapponesi del Fourwinds Japan. La finalissima sarà preceduta (alle 9) dalla finale di consolazione per il terzo posto tra Sassuolo (ko ai rigori contro il Milan) e Lazio (0-2 con l’Inter). Esperienza in cascina e confronti di livello, invece, per le squadre locali del Lecce (eliminato agli ottavi dalla Juventus), Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita (fermate nel girone di qualificazione). Pur mancando ancora le ultime due sfide, il bilancio dell’edizione 2018 del Trofeo Caroli Under 14 non può che dirsi più che positivo alla luce dei grandi numeri che segnano l’evento con ben 68 partite “spalmate” in appena cinque giorni su 21 campi (non solo Gallipoli e Castrignano del Capo, ma anche Casarano, Nardò, Maglie, Poggiardo, Racale, Ugento, Parabita, Taurisano, Otranto, Collepasso, Tricase).

Leuca (Castrignano del Capo) – Il Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, il primo ad essersi costituito in Italia,ed è per la prima volta alla famosa kermesse della Bit, la borsa internazionale del turismo in svolgimento in questi giorni per promuovere vacanze e soggiorni all’insegna del turismo religioso ma anche della cultura, del tempo libero e dello sport mettendo a frutto le strutture religiose di ospitalità. Lo comunica la Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S. Maria di Leuca, impegnata negli tand milanese fino a martedì 13 febbraio, ospitata all’interno dello Stand dell’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Conferenza episcopale italiana. La vetrina milanese ha rappresentato una ottima occasione “per il Parco di presentare, attraverso video e materiale promozionale, il progetto “Cammini di Leuca”, simbolo delle attività e dei luoghi che il Parco promuove attraverso percorsi di senso, a piedi e in bicicletta, in Puglia, nel Salento e verso il Santuario di Santa Maria di Leuca – De Finibus Terrae”, come si rimarca in una nota della Fondazione. “Informazione, accoglienza, ospitalità, spiritualità, condivisione, esperienza: questo – si sottolinea – il percorso di senso che sarà presentato dal Parco, che porta al concetto di “turismo di comunità”, un viaggio attorno alle persone e alla loro umanità, senza trascurare i luoghi legati alla vita e alle opere di don Tonino Bello, originario e sepolto nel Capo di Leuca“.

Anche l’Ufficio per la Pastorale del turismo della Cei, diretto da qualche mese da don Gionatan De Marco, è stato per la prima volta presente all’evento fieristico meneghino; la partecipazione alla Bit 2018 è stata curata da Maurizio Arturo Boiocchi e da Federico Massimo Ceschin, direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, due esperti manager del settore del turismo religioso. Inoltre, l’Ufficio della Cei ha presentato il portale ospitalità che promuoverà le strutture religiose di ospitalità. Due infine i seminari organizzati sul tema con l’Ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.

Santa Maria di Leuca – «“Il Salento diventi meta d’elezione della “mobilità dolce”». All’indomani dello stanziamento da oltre 21 milioni di euro per la manutenzione della rete viaria della provincia, il direttore del Parco culturale ecclesiale “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae”, Federico Massimo Ceschin (foto), interviene per auspicare che nei prossimi interventi di manutenzione da realizzare, “prevalentemente di manutenzione, senza nuovo consumo di suolo, si manifesti una corale volontà di valorizzare i percorsi di mobilità dolce”. Il riferimento è al progetto “Cammini di Leuca” che prevede lo sviluppo di nuove reti di connessione e infrastrutture “leggere” per accompagnare i visitatori da aeroporti e stazioni ferroviarie fino al lembo estremo della Puglia, dove risiede la basilica santuario “De Finibus Terrae”, sfruttando i percorsi di “mobilità dolce”, “creando  i presupposti per una filiera produttiva sostenibile e capace di lavorare tutto l’anno”. «L’intero Salento può diventare, anche grazie ai lavori previsti per la Ciclovia dell’acqua, una straordinaria destinazione di “slow tourism”, ma è necessaria una visione panoramica e di medio periodo che consenta di mettere in sicurezza e segnalare in modo coordinato le grandi opportunità di attraversamento lento dei territori, destinando a percorsi ciclopedonali – anche ad uso promiscuo – una seppur minima parte della fitta rete di viabilità secondaria», dichiara il responsabile della Fondazione di partecipazione della Diocesi di Ugento – S.Maria di Leuca.

 

Capo di Leuca – Il Capo si ritrova unito e, quest’anno per la prima volta, sfila insieme per il Carnevale. Dopo la prima tappa del 4 febbraio a Patù, infatti, il “Carnevale del Capo” sabato 10 sfila a Morciano di Leuca a partire dalle 14,30 e domenica 11 a Santa Maria di Leuca con il ritrovo fissato alle 14,30 a Punta Ristola, partenza da lungomare Colombo e arrivo a largo Terrazze. Per la giornata di martedì 13, invece, la festa ritorna divisa con una sfilata a Patù (con arrivo in piazza Indipendenza) ed una a Castrignano del Capo (con arrivo in piazza San Michele). Santa Maria di Leuca è stata scelta come luogo simbolo della manifestazione perché “culla” comune delle diverse associazioni che hanno collaborato. A filare saranno l’attualità, la politica, il fumetto, la solidarietà e i colori vivi di una bella fetta di cittadini del Capo che hanno deciso di unirsi per realizzare un’edizione indimenticabile, imperdibile unica e unita del Carnevale 2018. Il Carnevale del Capo viene realizzato su impulso della parrocchia di Castrignano del Capo guidata da don Fabrizio Gallo, dei giovani della parrocchia di San Michele Arcangelo, del gruppo giovani di Salignano, di “Allegra compagnia” e dell’associazione “Sogno ribelle”, con il patrocinio del Comune di Patù e di Castrignano del Capo. Alla realizzazione della grande festa mascherata hanno contribuito l’impegno e la dedizione di bambini, giovani e meno giovani che hanno investito idee, tempo e lavoro in un “progetto sociale condiviso”, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni locali e dai diversi sponsor. Grande successo si è registrato già nella prima tappa di Patù dove la sfilata ha destato la curiosità di molti visitatori e curiosi che hanno dimostrato di apprezzare il lavoro dei maestri cartapestai e l’allegria vivace dei balli in maschera. Secondo i promotori, il carnevale “condiviso” si propone “come un evento determinate per la realizzazione di un sistema di cooperazione e integrazione sociale tra associazioni, gruppi e amministrazioni locali unite per un unico ambizioso progetto di promozione e valorizzazione del territorio salentino e, in particolar modo del Capo di Leuca”.

Castrignano del Capo  – Truffe on-line sempre d’attualità ma sempre più spesso smascherate dall’attività investigativa dei carabinieri. Negli ultimi giorni, in provincia, le indagini condotte dai militari hanno permesso di risalire agli autori di tre raggiri informatici. I carabinieri di Corigliano d’Otranto hanno denunciato un pregiudicato 44enne di Legnano, nel milanese, già noto alle forze dell’ordine (A.G. le sue iniziali) il quale, dopo aver messo in vendita un’autovettura Ford Fiesta su un noto sito di compravendite on-line è riuscito a farsi accreditare 2.500 euro tramite carta Postepay dall’aspirante acquirente salvo rendersi irreperibile. Una volta individuato dai carabinieri, tramite controlli incrociati, nei suoi confronti è scattata la denuncia per il reato di “frode informatica”.

A Corsano – A Corsano, invece, i militari della locale Stazione hanno denunciato per truffa il napoletano 44enne G.F. il quale, dopo aver inserito un fittizio annuncio di vendita di un cellulare IPhone 7 plus su un noto sito online, ha fatto perdere le proprie tracce dopo aver incassato (sempre tramite Postepay) la somma i 429 euro pattuiti con la vittima di turno, una ragazza 18enne nata a Tricase.

A Castrignano del Capo – Stesse modalità anche in un altro caso, questa volta a Castrignano del Capo, dove una persona, pensando di poter acquistare a buon prezzo un cellulare Samsung Galaxy note, ha versato 316 euro a titolo di corrispettivo senza però ricevere il prodotto sperato. Ad essere denunciato per truffa è stato il 37enne brindisino G.M..

 

Gallipoli – Visita speciale lunedì mattina al vigneto in Tenuta Santo Stefano delle Cantine Coppola. Nell’ambito di un progetto di “alternanza scuola-lavoro”, i ragazzi della classe quinta dell’Istituto tecnico agrario “Giovanni Presta” di Lecce, diretto da Salvatore Fasano, per una lezione pratica di potatura. Gli studenti, provenienti anche dal Capo di Leuca e accompagnati dai docenti Carlo Aloisi e Francesco Perrone, hanno trascorso la mattinata tra i filari di Vermentino dove l’agronoma dell’azienda Coppola, Gabriella Puzzovio di Maglie, ha illustrato la tecnica di potatura “a guyot”. Poi dalla teoria si è passati subito alla pratica: forbici alla mano, i discenti si sono cimentati a loro volta, fra domande e osservazioni.

“La vera alternanza scuola-lavoro per un istituto come il nostro è proprio questa – ha rilevato il professore Aloisi – durante la quale i ragazzi possono prendere visione delle realtà delle singole zone del Salento. Naturalmente per queste uscite scegliamo le aziende del territorio più rappresentative, dove la maggior parte delle pratiche agricole vengono effettuate manualmente e dove la tradizione si unisce all’innovazione”. La fase della potatura invernale o potatura secca è una tra le più delicate è stato osservato – poiché  definisce la produzione futura della pianta in termini di quantità e quindi qualità. La potatura “a guyot”  infatti serve a decidere cosa togliere dell’anno passato dalla pianta, cosa lasciare per permettere la maturazione ideale dei frutti per l’annata in corso e cosa lasciare per l’anno successivo. In termini scolastici e convenzionali quindi il “taglio del passato, del presente e del futuro”.

“Siamo sempre aperti a queste iniziative e ben disposti ad accogliere in azienda i giovani – ha commentato Giuseppe Coppola – anche perché è bello vedere l’entusiasmo e l’interesse di questi ragazzi che con buona probabilità in futuro contribuiranno in qualche misura, da agricoltori, imprenditori o tecnici, allo sviluppo del comparto agricolo locale. Ancora più orgoglioso da ex allievo di questa scuola, che porta il nome Giovanni Presta, un grande gallipolino che ci ha lasciato studi innovatici, fondamentali e universali in campo agricolo e che ha speso il suo talento per il miglioramento dell’agricoltura salentina”.

 

 

Gallipoli – Con la novità assoluta della presenza di una squadra giapponese, è ai nastri di partenza la 15^ edizione del Trofeo Caroli Hotels under 14. Giovedì 8 febbraio alle ore 18, nella sala convegni “Caroli-Caputo” dell’Ecoresort Le Sirenè di Gallipoli, si terrà cerimonia di inaugurazione mentre le prime sfide sono in programma il giorno seguente, sin dal mattino, nei vari impianti della provincia coinvolti dall’evento. Come al solito sono sempre grandi numeri a caratterizzare il torneo divenuto punto di riferimento per il movimento calcistico giovanile internazionale che riesce, ogni anno, a far convergere a Gallipoli e dintorni almeno un migliaio di presenze tra staff, giocatori, staff e addetti ai lavori. Le partite in programma sono 68 con le 28 squadre iscritte impegnate su 21 campi da gioco sino alla finalissima in programma martedì 13 alle 10,45 al “Bianco” di Gallipoli. Le altre gare si disputeranno a Castrignano del Capo (comprese le due semifinali del pomeriggio di lunedì 12), Racale, Otranto, Collepasso, Sogliano Cavour, Poggiardo, Taurisano, Ugento, Lequile, Casarano, Nardò, Copertino, Tricase, Melpignano, Lecce (presso il Cus), Parabita (Heffort Sport Village), Galatina, Martano, Melendugno e Maglie.

Scuole coinvolte – Anche quest’anno l’evento prevede la collaborazione della Provincia di Lecce e dell’Unicef con il  coinvolgimento dei Consigli comunali delle ragazze e dei ragazzi dei centri interessati per un progetto ad ampio respiro che unisce sport, solidarietà, promozione del territorio e interscambio culturale. Rilevante è anche la presenza di circa 100 studenti provenienti da alcuni istituti superiori della Provincia che affiancheranno nel corso del torneo lo staff organizzativo. Per la prima volta sono rappresentati tre continenti con cinque formazioni inglesi (Arsenal, Stevenage, Bournemouth, Sheffield Wednesdy) Creative Academy), una svizzera (Lugano), una argentina (Los Aromos) e una giapponese (Fourwinds Japan) suddivise in sette gironi insieme alle altre 20 squadre italiane (tra le altre Milan, Roma, Genoa, Inter, Juventus e la Tor Tre Teste Roma ultima vincitrice). Particolarmente qualificata anche la presenza delle squadra locali con Lecce, Capo di Leuca, Gallipoli Montefiore e Soccer Dream Parabita.

Convegno sul calcio giovanile – Oltre all’aspetto agonistico, il Trofeo Caroli rappresenta un’importante occasione di confronto sui temi legati al calcio giovanile. Sabato 10 febbraio alle 14,30 presso l’Ecoresort Le Sirenè è, infatti, in programma il sesto convegno internazionale sul tema: “Il calcio giovanile: evidenze, orientamenti, metodologie” organizzato dall’Associazione italiana preparatori atletici calcio e da Caroli Hotels mentre anche in questa edizione torna “La Giovane Italia”, ovvero il format ideato dal giornalista di Sky Sport Paolo Ghisoni grazie al quale alcune squadre (Roma, Inter, Milan, Sassuolo, Genoa, Hellas Verona , Spal e Juventus) sperimenteranno  “l’autogestione” tecnica al fine di responsabilizzare i ragazzi in campo e i genitori al seguito: in sostanza, dopo un colloquio nello spogliatoio con il proprio allenatore, chi gioca vivrà l’esperienza della partita senza la figura del tecnico in panchina (che andrà invece in tribuna). Alla squadra vincitrice verrà assegnato il trofeo opera dell’artista gallipolino Roberto Perrone realizzato in terracotta, cartapesta e pietre locali per evidenziare al meglio l’espressione dell’artigianato salentino.

Gallipoli – Un altro anno di lavori; entrata in funzione tra un anno e mezzo: il centro Ilma, sulla Provinciale Gallipoli-Alezio, comincia ad avere i giorni contati. Pur con la prudenza suggerita da un intervento edificatorio non facile né comune (in parte si edifica in una cava e a pochi metri sopra la falda acquifera), la Lilt provinciale ed il suo direttore scientifico nonché principale animatore, Giuseppe Serravezza, si mantengono prudenti.

Ma la struttura cresce e si nota ad occhio nudo da parte di quanti transitano sulla strada, all’altezza delle cave di “Mater Gratiae”. Se non bastasse c’è un recente video gfirato da un iscritto alla Lilt di Alezio, Cristian Amico. “Sono cominciati i lavori per gli impianti – dice il dottor Serravezza – ma le difficoltà sono enormi: l’intervento rguiuarda anche la zona delle cave, la sfida è anche tecnica”. Tutti  volontari i tecnici coinvolti, geologi compresi. Come volontari sono gli specialisti disseminati in 28 delegazioni oncologiche di prevenzione sparse per la provincia, da Casarano a Gallipoli, da Maglie al Capo di Leuca e Lecce, Nardò, Aradeo, Cutrofiano, Uggiano La Chiesa, Montesano salentino, Scorrano, Corigliano d’Otranto, Specchia ed altre sedi.

Proprio nel piano seminterrato troverà casa la struttura che poi incarna il primo obiettivo del centro: la prevenzione primaria, con la ricerca indirizzata a trovare le cause della malattia nell’aria, nell’acqua, nel terreno paese per paese. Il piano superiore è dedicato invece, secondo il progetto, alla prevenzione clinica, con laboratori ad hoc e con personale a tempio pieno. Dice il dottor Serravezza: “la ricerca primaria cercheremo di autofinanziarla. Per la prevenzione su tutte le forme di tumore puntiamo ad una convenzione con la Regione, al pari di quelle che hanno in vigore altri laboratori clinici”. Al primo piano piscina, palestra e attività di recupero psicologico e fisico, una riabilitazione “che ha pochi riscontri in Italia e sarà la prima nel Centro-Sud”.

“In altre parole, cerchiamo di occuparci di quei fronti lasciati scoperti dalla sanità pubblica finora”, conclude il direttivo scientifico della Lega italiana contro i tumori, sede provinciale. I soldi messi insieme moneta dopo moneta in migliaia di iniziative e raccolte, dovrebbero bastare: il contratto con l’impresa Nicolì prevede quasi il “chiavi in mano” per un totale di 2 milioni di euro.

Gallipoli – Pescatori sportivi nel mirino della Guardia costiera. In altrettante operazioni, pianificate nell’ambito dei controlli sulla filiera della pesca, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli insieme a personale dell’ufficio marittimo di Santa Maria di Leuca hanno posto sotto sequestro, e poi rigettato in mare perché ancora “in stato vitale”, circa 1300 esemplari del pregiato echinoderma lungo il litorale che va da Gallipoli a Torre Pali. I tre pescatori sono stati sanzionati per complessivi 12.000 euro per aver superato di gran lunga il quantitativo di riccio di mare catturabile giornalmente.

Otranto – Si è svolta all’insegna degli elevati contenuti tecnici la settima regata del campionato invernale “Più Vela per Tutti”. Le condizioni ottimali del vento hanno esaltato le capacita dei velisti, che domenica scorsa si sono dati battaglia nelle acque di Otranto. “Il Gabbiere” del leccese Donato Sansò si è aggiudicato la prova, nell’ambito della manifestazione organizzata da “Salento in Vela”, Il Gabbiere e realizzata in collaborazione con Assonautica. Le 17 imbarcazioni sono partite dal porto di Otranto sino a raggiungere la boa piazzata all’altezza della Torre di Santo Stefano (Otranto Nord).

Gli equipaggi suddivisi in classe A, B e C hanno percorso tre giri nel contesto di una gara caratterizzata dalle raffiche di vento provenienti da nord (13 nodi). “Patti Chiari” si è piazzato al secondo posto in classifica generale, precedendo “Vento dell’Este” dell’idruntino Carmelo Basile e di Francesco Laporta di Lecce . Quarto posto onorevole per “El Nino” dell’armatore Marco Chiurazzi di Otranto e del conterraneo Simone Specchia, quest’ultimo facente parte dell’equipaggio.

Per la classe A si è distinta la prova di “Great Expectations” degli armatori Franco Chiarello (Corsano) e Francesco Casciaro (Castrignano del Capo). Il Gabbiere e Patti Chiari, invece, hanno primeggiato rispettivamente per le classi B e C.

L’ottava prova di “Più Vela per Tutti” è prevista per domenica 18 febbraio ancora ad Otranto, in occasione dell’ultima regata a bastone del campionato invernale.

Alessano – A dieci anni dalla visita a S. Maria di Leuca di Papa Bendetto XVI, un altro pontefice viene nel Salento. La data certa è quella del 20 aprile, un giorno simboli perchè ricorre l’anniversario della scomparsa di mons. Tonino Bello, vescovo di Molfetta e originario di Alessano. Sono trascorsi 25 anni da allora ma la figura, gli insegnamenti, le visioni profetiche di don Tonino (come continuano a chiamarlo in molti) non solo resistono ma si arricchiscono di nuovi significati intorno al vescovo della “convivialità delle differenze”.

Gli orari, gli incontri, i messaggi ad Alessano e Molfetta. Questo il programma della visita pastorale Alessano (diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca) e a Molfetta (diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi), diramato stamattina dalla Sala stampa vaticana: dopo la partenza in aereo da Ciampino, arrivo alle 8,20 all’aeroporto militare di Galatina; da cui Bergoglio proseguirà in elicottero per Alessano (arrivo previsto alle 8,30) nel parcheggio adiacente il cimitero. Il Santo Padre, accolto dall’ordinario diocesano mons. Vito Angiuli e dal Sindaco di Alessano Francesca Torsello; sosterà in privato sulla tomba di “don Tonino” e dopo aver salutato i familiari del presule, incontrerà i fedeli nel piazzale antistante il cimitero. Ci sarà quindi il saluto del vescovo Vito Angiuli e il saluto del Pontefice ai convenuti. Il viaggio del Pontefice proseguirà (sempre in elicottero) alle 9,30 alla volta di Molfetta dove, alle 10,15 sarà accolto, nella zona del porto adiacente il Duomo, dal vescovo della diocesi mons. Domenico Cornacchia e dal Sindaco della città, on. Tommaso Minervini. Alle 10,30 ci sarà la Concelebrazione eucaristica con la partecipazione di tutti i vescovi pugliesi e l’omelia di Papa Francesco. Alle 12 la partenza alla volta dell’Eliporto vaticano.

I primi tenui segnali dell’evento. Già il 3 novembre scorso con  “don Tonino e il Papa: strade che portano ad Alessano” Piazzasalento aveva colto segnali ancora nebulosi e non verificabili circa la probabile venuta di Papa Francesco. A margine di un convegno su Bergoglio con la vaticanista di Tv2000 Cristiana Caricato, il 18 novembre, si parlò nuovamente ma sempre ufficiosamente dell’ipotesi per cui il Papa sarebbe venuto in Puglia nell’anno del 25° di don Tonino e già allora cominciava a crescere l’entusiasmo che in queste ore ha contagiato molti.

Preghiere e riflessioni: la diocesi si prepara. Angiuli: “Francesco lascerà una traccia profonda”. Grande soddisfazione è stata espressa dal vescovo di Ugento mons. Angiuli (in foto durante la conferenza stampa di oggi assieme al presidente della Fondazione don Tonino Bello Giancarlo Piccinni e al sindaco di Alessano Francesca Torsello), che così si è espresso: “La data scelta dal Santo Padre è estremamente significativa (alludendo alla coincidenza del 25° della morte di don Tonino, appunto). Per celebrare degnamente questa ricorrenza, la nostra Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca si sta preparando da tempo con grande intensità di preghiera e di riflessione”. Ha poi così proseguito mons. Angiuli: “Il Santo Padre viene a porre il sigillo della sua autorità, riconoscendo nel Servo di Dio (don Tonino appunto) un testimone autentico del Vangelo e additando la sua persona ed il suo messaggio come una fonte preziosa per la missione della Chiesa agli uomini e alle donne del nostro tempo. Don Tonino è stato – ha rimarcato  l’ordinario diocesano – un vescovo secondo il Concilio. Ha interpretato e attuato gli insegnamenti conciliari, soprattutto quello di porre un’attenzione privilegiata agli ultimi e ai poveri, con uno stile di fraternità e con gesti profetici che invitavano alla pace e alla non violenza. Ha testimoniato la bellezza di una “Chiesa in uscita” (esortazione questa spesso usata da Papa Francesco), in dialogo con il mondo, pronta a camminare e a collaborare con gli uomini di buona volontà per la pace, la giustizia e la salvaguardia del creato. Sono questi  alcuni aspetti che mettono in risalto la sintonia tra il magistero di Papa Francesco e l’insegnamento e la testimonianza che don Tonino ci ha lasciato.  Per questo sono sicuro – ha concluso il presule – che la visita del Santo Padre , anche se breve, lascerà una traccia profonda  nella Chiesa di Ugento-S.Maria di Leuca, nella società salentina e nella Chiesa italiana”.

Fondazione “Don Tonino Bello”: “Un anticipo della sua santità”. Particolarmente  emozionato  e commosso Giancarlo Piccinni, presidente della Fondazione “Don Tonino Bello”:  allora era un giovane medico quando pianse copiosamente 25 anni fa, per la prematura scomparsa del suo maestro don Tonino. “Oggi è un evento storico – commenta a conferenza stampa finita – la presenza del Papa che viene a pregare sulla sua tomba proprio il giorno del 25°, con la causa di Beatificazione di don Tonino Bello in corso, ha un valore simbolico che anticipa in tutta la sua autorevolezza  il riconoscimento ufficiale della sua santità”.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Giovani talenti in evidenza nel terzo concorso musicale internazionale “Villa La Meridiana” organizzato a Santa Maria di Leuca da Caroli Hotels con il patrocinio del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce e dell’Istituto superiore “Giannelli” di Parabita (che ha a Casarano l’indirizzo musicale) e la direzione artistica del maestro Stefano Schiattone. Tre le categorie in gara, junior, senior e licei musicali e scuole medie ad indirizzo musicale, con la giuria composta da docenti del Conservatorio e di altri Istituti. Tra i “senior” primi classificati sono risultati Agnese Carlucci e Giuseppe Caggiula; al secondo posto Simone Guadalupi, Luigi Di Domenicantonio e Giuseppe D’Elia; al terzo Andrea Carrozzo e Francesco Maggio. Nella categoria “junior” prima classificata è risultata Ilaria Picci mentre per i licei e le scuole medie primi classificati sono Stefano Pizzolante, Chiara Greco e Chiara Marsala; secondo Andrea De Pascalis e al terzo posto l’Orchestra della Scuola media di Gagliano del Capo. Ai vincitori sono state consegnate alcune borse di studio mentre un musicista per categoria avrà la possibilità di esibirsi nel corso dell’ evento “Ville in festa” che si terrà nel mese di maggio a Santa Maria di Leuca. Le audizioni del concorso si sono svolte nella sala convegni dell’Hotel Terminal e nella sala di Villa La Meridiana.

OTRANTO – A distanza di due settimane torna “Più Vela per Tutti”, in occasione della settima regata del campionato invernale organizzato da Salento in Vela e Il Gabbiere con il patrocinio del comune di Otranto. Dopo il successo ottenuto nell’ultima prova, domenica prossima i velisti sono pronti ad attraversare le acque di Otranto, nell’ambito di una competizione realizzata in collaborazione con Assonautica. Per la regata sono previste una ventina di imbarcazioni provenienti da buona parte del Salento, che partiranno alle 10 dal porto di Otranto dopo il briefing di rito previsto per le 9. Il bilancio delle prime sei prove racconta di un trio al comando della classifica: “Great Expectations” di Franco Chiarello (Leuca), “Il Gabbiere” di Donato Sansò (Lecce) e “El Nino” di Marco Chiurazzi (Otranto). Tra le papabili alla vittoria finale c’è pero “Il Vento dell’Este” di Carmelo Basile (Otranto), una tra le ultime imbarcazioni aggregatasi al torneo velico nell’ultimo periodo. La gara si suddividerà in tre categorie: A,B e C in base alle prestazioni di ogni singola imbarcazione. In caso di tramontana i velisti raggiungeranno la boa piazzata agli Alimini, mentre in caso di scirocco le barche si dirigeranno verso la Baia dell’Orte. La prova di domenica costituirà l’ultima regata a bastone, in attesa delle regate costiere programmate nei prossimi week end, che chiuderanno il campionato invernale coinvolgendo i mari di San Foca e di Santa Maria di Leuca.

Gallipoli – “Occorre fare emergere una prospettiva politica che guardi al Sud come grande leva di una politica di sviluppo. La crescita italiana può assumere un ritmo sostenuto e una nuova qualità solo se impegnata a costruire un nuovo progetto di sviluppo del Mezzogiorno”. Lo ha dichiarato Massimo D’Alema a Lecce nel corso del dibattito all’Università del Salento dal titolo: Il Mezzogiorno: cultura, ricerca, sviluppo sostenibile.

“La parola Mezzogiorno è scomparsa dal dibattuto politico. Questo – sostiene D’Alema – è il frutto di una ridotta incidenza del mezzogiorno sulla classe dirigente del Paese. Di fronte a una destra a trazione nordista, a una sinistra in mano a un gruppo di potere che ha la sua base in un certo tipo di centro Italia che non conosce la parola Mezzogiorno, è inevitabile che la politica che questo territorio è stato messo in un angolo”. Di questo e più specificatamente di turismo, regole, sostenibilità e prospettive parlerà domani il candidato di “Liberi e uguali” in un incontro con gli imprenditori turistici della città. L’appuntamento è per le 11 presso l’Hotel Risberg, che si trova alla Baia verde. L’ex presidente del Consiglio ed europarlamentare, nonchè “deputato di Gallipoli” negli anni del “Mattarellum” e del collegio uninominale Gallipoli-Casarano, ha partecipato ieri sera ad una manifestazione elettorale nel Capo di Leuca. Dopo Gallipoli, D’Alema ha in programma un’altra iniziativa a San Pietro in Lama.


Ugento
– La pena diventa definitiva è i carabinieri bussano alla sua porta per notificargli l’arresto. Il 55enne Luigi Tommaso Pizzi di Ugento dovrà ora scontare più di un anno di reclusione come pena residua per una serie di reati di furto commessi tra gennaio e marzo del 2017 nei comuni di Gallipoli, Castrignano del Capo e Salve. Nella serata di giovedì 1 febbraio, dopo le formalità di rito in caserma, l’uomo (già sottoposto agli arresti domiciliari) è stato condotto dai carabinieri presso la propria abitazione dove, sempre in regime di domiciliari, dovrà scontare la pena residua di un anno, sette ,mesi e 19 giorni di reclusione. Pizzi era stato arrestato lo scorso settembre: i carabinieri gli attribuivano una serie di furti commessi su automobili in sosta con la tecnica della rottura del vetro. I colpi gli avevano fruttato un portafoglio con due carte postapay (dalle quali prelevò 150 euro); 500 euro in contanti da una vettura parcheggiata in località Punta Ristola (a Leuca); altre 150 euro ed un iPad Apple.

 

Alessano – Oggi, 2 febbraio, alle ore 12 i vescovi di Molfetta e Ugento-S. Maria di Leuca riuniranno tutti i sacerdoti delle rispettive diocesi ed i Sindaci nelle cattedrali di Molfetta e Leuca per “importanti comunicazioni”. Lo comunica per S. Maria di Leuca il vicario generale della diocesi, mons. Beniamino Nuzzo. La mossa contemporanea e certamente non casuale dei vescovi Domenico Cornacchia e Vito Angiuli ha fatto pensare a molti che ormai ci siamo: la vista di Papa Francesco in Puglia e nel Salento s’avvicina, nel nome di mons. Tonino Bello.
Anche se sul Bollettino della sala stampa della Santa Sede c’è, per ora, solo il programma della visita pastorale del Pontefice a Pietrelcina, diocesi di Benevento, il 17 aprile, nel centenario della comparsa delle stimmate a Padre Pio, oggi santo. Da lì il Vescovo di Roma si recherà, sempre in elicottero, a San Giovanni Rotondo, altra realtà segnata profondamente da Padre Pio.
Il programma papale si svolgerà con altre due tappe il 20 aprile. In quel giorno Francesco visiterà dapprima la diocesi di Molfetta e poche ore dopo la tomba di don Tonino Bello ad Alessano, meta quotidiana di giovani e meno giovani in preghiera e raccoglimento. In un primo momento la doppia tappa si sarebbe dovuta tenere il giorno successivo alla visita del Santo Padre a San Giovanni Rotondo, poi la scelta è caduta sul 20 aprile, in occasione dell’anniversario della morte di don Tonino Bello avvenuta proprio in questo giorno, 25 anni fa.
«La speranza è molto forte, ma nulla si può ancora dire al momento»: questa la frase sull’argomento della probabile visita pontificia raccolta a Tricase e proferita dal segretario di Stato di Sua Santità, il cardinale Pietro Parolin, lo scorso 8 dicembre. In quella sede si era accennato anche ad una possibile data. A proposito dell’elevazione dell’ex presidente di Pax Christi all’onore degli Altari, Parolin ne aveva ricordato la figura aggiungendo senza esitazione che “il popolo di Dio lo venera già come Santo”. Il primo ministro del Vaticano era nel Salento per celebrare il 50° anniversario dell’inaugurazione dell’ospedale “Cardinal Giovanni Panico” di Tricase.

Ha collaborato Amleto Abate

Voce al Direttore

by -
Il recente rinvio a giudizio per 23 persone di Parabita, Matino, Casarano, Racale, Alliste, Alezio per "diffamazione aggravata a mezzo internet", con minacce e...