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Ultime notizie da Felline, frazione di Alliste

17353610_1884360188510054_2103046043289156517_nALLISTE. Anche nel periodo pasquale, l’attività de “La Band di Babbo Natale” sosterrà l’associazione “Per un sorriso in più”, operante a sostegno del reparto di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale “V. Fazzi” di Lecce. Per tre domeniche (26 marzo, 2 e 9 aprile), nelle piazze dei vari paesi, saranno allestiti dei banchetti per l’acquisto delle uova della “Pasqua di solidarietà”: ad Alliste, in P.zza San Quintino, ore 9-18 (info: 3313970210); a Racale, presso “Giardini del Sole”, P.zza Addolorata e Piazza San Sebastiano ore 9-18 (info: 3405075612); a Ugento, in P.zza Colonna, Lungomare Torre San Giovanni e P.zza Regina Elena (Gemini), ore 9-13 (info: 3899990185); a Melissano, presso Largo Gesù Redentore e sul sagrato della Chiesa “B.V.M. del Rosario”, ore 9-13 (info: 3402691694); a Taviano, in P.zza San Martino e in P.zza Don Luigi, ore 9-18 (info: 3884490039); a Felline, il 2 aprile, alle 10:30, nei pressi della Chiesa “San Leucio Martire” (info: 3496667789). Il 15 marzo scorso, la “Band” ha partecipato all’udienza generale di Papa Francesco in Piazza San Pietro, consegnandogli dei doni: un cappello di Babbo Natale, il gagliardetto con lo stemma associativo e un “Uovo della Solidarietà”.

ALLISTE. «Arrivano ancora conferme, semmai ve ne fosse bisogno, di quanto appropriate e lungimiranti siano state le scelte effettuate durante il decennio amministrativo 2006-2016 nell’investire nella ristrutturazione e nella messa in sicurezza dei plessi scolastici di Alliste e Felline»: comincia così l’incontro con Antonio Renna (foto), sindaco per dieci anni ed ora vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici. Il riferimento iniziale è il trasferimento nelle casse comunali da parte della Regione Puglia di 220mila per il terzo lotto dei lavori realizzati presso la struttura scolastica di via Montello, “per la quale stiamo, inoltre, attendendo il rimborso di ulteriori 110mila euro dal Ministero delle infrastrutture”. «Insieme all’attuale Sindaco, all’epoca, tra le altre sue deleghe, assessore all’Edilizia scolastica, vogliamo condividere questo ottimo risultato con gli uffici e tutti gli amministratori che ci hanno accompagnato nel decennio appena trascorso», dice Renna.

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ALLISTE. Se il Natale è di per sé la festa che per eccellenza risveglia lo spirito, esalta la speranza, diffonde la luce profonda dei cuori, è pur vero che ad alimentare la sua aura di magia è l’attivismo della cittadinanza nella programmazione di iniziative che possano coinvolgere e armonizzare il pubblico. Anche Alliste e Felline vivranno numerosi appuntamenti di gioia collettiva, grazie in particolare alle associazioni che quotidianamente vivono e danno vita al paese. La Caritas parrocchiale allestirà, presso la Sala “San Francesco”, due serate di “Tombolata della solidarietà”, il 17 e il 28 dicembre. La masseria didattica “Adamo” ha dato vita al “Natale Ipogeo”, il 18 in piazza Immacolata, a Felline. La Biblioteca Comunale, il Servizio Civile e l’assessorato alla cultura, predisporranno i “Laboratori natalizi” nel Castello Baronale, il 23 alle ore 15. Il 24 toccherà a “La Band di Babbo Natale” e alla sua tradizionale “Sfilata della Solidarietà”.

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ALLISTE. La “Consulta delle Associazioni di Alliste e Felline” ha scelto il suo presidente: si tratta del 29enne Giorgio Adamo, già da sei anni alla guida de “La Band di Babbo Natale”, una grande realtà di volontariato a livello intercomunale, con cui annualmente opera concretamente e con successo nel contesto della solidarietà sociale, raccogliendo fondi destinati all’Associazione Genitori Onco- Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce attraverso varie iniziative, tra le quali la principale è “La sfilata della solidarietà”, che il 4 dicembre ha inaugurato il suo tour natalizio in quel di Collepasso. L’elezione si è svolta il 26 novembre scorso, presso l’aula consiliare del Comune di Alliste, alla presenza del sindaco Renato Rizzo, degli assessori Anna Lucia Causo e Marilù Rega, dei consiglieri Anna Lucia Cavalera, Patrizia Palese, Angelo Catamo ed Emanuele Stamerra e delle varie associazioni (l’associazione teatrale “Alitzai”, “Fidas Alliste”, la “Compagnia Degli Ultimi”, l’associazione socio-culturale “Areté Asc”, “Randagiamente”, l’associazione culturale “Artetika”, “Settimapiu’”, “Officina Turistica”, “La Band di Babbo Natale”).

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Federica MarinosciALLISTE. È nato solo da nove mesi ma è già una realtà solida e affermata il Walking Club di Alliste-Felline, fondato da Federica Marinosci (nella foto), chinesiologa, specializzata in Attività fisica preventiva e adattata. Dopo la pausa estiva il gruppo di cammino ha ripreso a marciare e a incrementare il numero dei propri associati. Nato a febbraio per avvicinare le persone all’attività fisica, il Walking Club ha suscitato vivo interesse nella popolazione allistina, coinvolgendo anche appassionati di camminata sportiva di Melissano, Ugento, Racale e Taviano, facendo registrare un’impennata nelle adesioni.

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Antonio Ermenegildo Renna

Antonio Ermenegildo Renna

ALLISTE. Lettere, bollette e atti giudiziari non recapitati o consegnati con notevole ritardo: monta il malcontento dei cittadini di Alliste e Felline, ma la situazione è simile nei paesi vicini. Il vice sindaco di Alliste e vice coordinatore provinciale di Ncd Antonio Ermenegildo Renna (foto) chiede un confronto con i vertici provinciali di Poste Italiane e annuncia che il 5 novembre, a Bari, esporrà il caso al Sottosegretario al Lavoro Massimo Cassano e al Ministro degli Interni Angelino Alfano. Renna parla di “cronici disservizi” nell’area di Alliste, Felline, Melissano, Racale, Ugento e Taviano, con conseguenti proteste dei cittadini sia negli uffici postali, sia in quelli comunali e con la richiesta dell’intervento delle amministrazioni locali.

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Il nuovo consiglio comunale

Il nuovo consiglio comunale

ALLISTE. Debutto il 21 giugno per l’Amministrazione guidata dal neo sindaco Renato Rizzo che ha giurato e ufficializzato la sua squadra di governo. L’ex primo cittadino Antonio Ermenegildo Renna sarà il vicesindaco e il titolare di Lavori pubblici, Infrastrutture, Contenzioso, Cultura, Bilancio, Edilizia scolastica e popolare, Urbanistica e rapporti con le istituzioni sovracomunali; per l’assessore Marilù Rega: Ambiente, Politiche giovanili, Volontariato, Associazionismo, Rapporti con le scuole, Turismo, Sport, Spettacolo, Servizi demografici, Rapporti con il Gal e la Città policentrica, Welfare e Pari Opportunità; all’assessore Donatuccio Scanderebech: Delegazione di Felline, Attività produttive, Suap, Sviluppo economico, Insediamenti produttivi e Affari generali; l’assessore Annalucia Causo, infine, guiderà Servizi sociali e alla persona, Diritto alla casa e Servizi educativi. Queste le deleghe assegnate ai consiglieri: a Patrizia Palese Patrimonio mobiliare e immo- biliare dell’ente, Rapporti con Area vasta e Politiche di Piano di zona; per Annalisa Tunno (eletta presidente del Consiglio): Rapporti con le consulte e con le Associazioni, Servizio civile, Biblioteca, Sviluppo dell’associazionismo sportivo, Statuto e regolamenti comunali; ad Angelo Catamo vanno le Politiche sulla fusione dei Comuni, Viabilità e traffico, Rapporti con la consulta giovanile e la Protezione civile; ad Anna Lucia Cavalera infine, Pubblica istruzione, Ricerca fondi comunitari e Innovazione tecnologica. Rizzo, Cavalera, Palese e, per la minoranza de “L’ancora”, Claudio Liviello, comporranno la Commissione elettorale, mentre i rappresentanti per l’Unione dei comuni saranno Tunno, Catamo, Cavalera ed Emanuele Stamerra, quest’ultimo surrogato in Consiglio dopo le dimissioni di Maria Antonietta Serio, terza degli eletti ne “L’ancora”.

frantoio-ipogeo-felline-02ALLISTE. Ristrutturato e inaugurato in agosto grazie al cofinanziamento di Comune, Provincia, Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e Gal “Serre Salentine”, il frantoio ipogeo (foto) di Felline è stato concesso in gestione d’utilizzo non esclusivo all’agenzia “3T Service” di Alessandro Napoli e all’azienda agricola “Adamo” di Renato Adamo & C. La Giunta comunale ha accettato le richieste di gestione avanzate da suddetti enti: l’Agenzia organizzerà visite guidate e coordinerà eventi culturali per una maggiore conoscenza e fruizione del sito ai locali e ai visitatori; l’azienda agricola promuoverà percorsi storici, artistici e culturali per raccontare “L’arte di fare l’olio ieri-oggi-domani”.
«Ringraziando per l’attenzione l’Amministrazione comunale, assicuriamo massimo impegno a titolo completamente gratuito – commenta Alessandro Napoli – affinché il frantoio possa rispondere al maggior numero di standard di accessibilità di beni culturali e storici: contiamo di installare, già prima dell’estate, i pannelli descrittivi in Braille con la storia della struttura».
L’operatrice didattica dell’azienda agricola “Adamo”, Enza Portoghese, spiega che “essendo il frantoio una delle tante storiche testimonianze di un’antica tradizione di vita agreste, tutte le attività saranno incentrate alla riscoperta di queste memorie e delle peculiarità salentine, con l’obiettivo di far comprendere alle nuove generazioni i nuovi metodi di lavorazione ed estrazione dell’olio”.

ALLISTE. Un periodo denso di attività e riflessioni, quello quaresimale, per le parrocchie e le varie associazioni di Alliste e Felline. «Con l’approssimarsi della gioia pasquale – spiega il vice-parroco allistino, don Dario Donateo – il nostro obiettivo è di raggiungere e coinvolgere gli uomini e le donne di buona volontà attraverso iniziative religiose e culturali». La parrocchia “Trasfigurazione di Gesù Cristo”, infatti, ha stilato un programma dettagliato di incontri coinvolgenti tutti i gruppi, parrocchiali e non. Oltre al consueto appuntamento settimanale con l’approfondimento della Parola di Dio, i ragazzi dell’Azione cattolica hanno vissuto, il 28 febbraio, un momento di preghiera, riflessione sul perdono con attività sui segni pasquali, aiutati dai loro genitori.

Giovedì 3 marzo, le associazioni cittadine hanno condiviso, presso la sala “San Francesco” dell’oratorio, un momento ricco di formazione e commozione insieme: hanno assistito alla toccante testimonianza dell’ex detenuto Franco di Nucci, che ha raccontato la sua vita fatta di errori e perdono, ma ora totalmente a servizio degli ultimi, nella comunità “Papa Giovanni XXIII” di Casarano. Venerdì  11, i “Giovanissimi” di Ac hanno meditato coi propri familiari sulla possibilità di essere una famiglia capace di accogliere Dio. Per due domeniche (13 e 20 marzo), l’incontro di una una rappresentanza di fedeli con alcune giovani coppie direttamente nelle loro case, al fine di comprenderne le speranze e le preoccupazioni derivanti dall’arduo compito educativo loro affidato.

Sabato 19, i ragazzi delle parrocchia di Alliste e della “San Leucio Martire” di Felline si ritroveranno ai piedi della collina per compiere insieme il suggestivo rito animato della Via Crucis, in salita verso la chiesetta della “Madonna dell’Alto Mare”. L’Azione cattolica fellinese, infine, ha dedicato il progetto “Pasqua è carità” alla raccolta fondi per il reparto di Onco-ematologia pediatrica dell’ospedale “V. Fazzi” di Lecce: l’associazione, collaborando con la “Band di Babbo Natale”, contribuisce alla vendita delle “Uova della solidarietà”.

Da sin.: Alessandro Causo, Lorenzo Stamerra e Angela Renni (componenti della Consulta), Angelo Catamo (presidente Consiglio comunale), Sindaco Renna, Roberta Scanderebech esperta pedagogista, Federica Causo, presidente Consulta e il biologo Cristian Manni

Da sin.: Alessandro Causo, Lorenzo Stamerra e Angela Renni (componenti della Consulta), Angelo Catamo (presidente Consiglio comunale), Sindaco Renna, Roberta Scanderebech esperta pedagogista, Federica Causo, presidente Consulta e il biologo Cristian Manni

ALLISTE. È stata un successo la prima iniziativa ufficiale della Consulta giovanile di Alliste e Felline che, il 19 novembre, presso la sala consiliare, ha organizzato un convegno dal tema “Piatto del giorno: salute!”. Il dibattito è stato incentrato sull’educazione al mangiar sano, sui rischi dell’alimentazione e della tecnologia e sull’importanza del binomio dieta mediterranea – attività fisica.

Il primo intervento è stato quello del biologo nutrizionista Cristian Manni che ha illustrato i vantaggi della dieta mediterranea e ha risposto alle domande e alle curiosità alimentari che gli sono state poste dal pubblico. Poi è stato il turno di Roberta Scanderebech, pedagogista, che ha evidenziato i pericoli della sedentarietà, soprattutto per i più giovani, correlandola con i rischi di un sovrautilizzo della tecnologia, di Internet e degli smartphone, strumenti che, se da un lato permettono di accorciare le distanze tra le persone, dall’altro possono creare una sorta di muro alla comunicazione con chi si ha vicino. Il pasticcere Quintino Maggio, ha parlato dei suoi prodotti alternativi, realizzati con alimenti particolari e adatti chi ha dei disturbi dell’alimentazione, come il pasticciotto creato senza farina, burro, latte e uova, dal gusto identico a quello tradizionale. Ha chiuso la serie d’interventi Mino Conte, istruttore Centro fitness Zenit, che ha elogiato il piacere e i benefici dell’attività fisica.

Nella sala era presente uno stand per la degustazione dell’olio dell’azienda agricola Adamo. «Ci stava a cuore la scelta di questo tema – commenta la presidente della Consulta Federica Causo – e, soprattutto, che a parlarne fossero degli esperti qualificati». Per il presidente del Consiglio Angelo Catamo, che è il trait d’union tra il gruppo e l’Amministrazione comunale, “l’iniziativa della Consulta sarà foriera di altri lodevoli progetti che avranno a cuore il territorio e il mondo giovanile”.

rifiuti Felline 3Un esposto per bloccare lo scempio causato dai rifiuti abbandonati nelle campagne. La battaglia di civiltà parte dal basso: sono i cittadini a mettersi in prima linea per segnalare le discariche abusive e per sollecitare l’intervento delle autorità. Nei giorni scorsi il gruppo “Felline: un parco tra le strade di campagna”, che coniuga l’opera di sensibilizzazione on-line con interventi concreti finalizzati alla bonifica e alla tutela del territorio, ha elaborato una denuncia che, dopo la firma da parte dei cittadini, sarà trasmessa al sindaco di Alliste Antonio Ermenegildo Renna, all’assessore all’Ambiente Renato Rizzo, al comando dei vigili urbani, al presidente dell’Unione Jonica Salentina Donato Metallo (sindaco di Racale), ai carabinieri, alla polizia provinciale, al Corpo forestale dello Stato e alla Procura di Lecce.

Nell’esposto si sottolinea che i rifiuti abbandonati nelle campagne vengono periodicamente bruciati, con grave danno per la salute dei residenti. «Alcune discariche abusive – si legge più avanti – sono state recentemente ripulite dal Comune di Alliste. Altre, purtroppo, permangono ancora nel loro stato. In alcuni casi il Comune non ha potuto procedere alla bonifica in quanto le discariche sono ubicate all’interno di proprietà private». Il gruppo ha constatato anche che alcune delle aree bonificate dal Comune sono tornate a essere nuovamente ricoperte di spazzatura. Una situazione che danneggia la salute e che “compromette gravemente le politiche di valorizzazione del patrimonio ambientale, storico e paesaggistico”.

Da qui la richiesta di intervenire con urgenza per individuare i responsabili dei reati ambientali. Al Sindaco sarà chiesto di emettere un’ordinanza per la rimozione dei rifiuti; ai vigili urbani di intensificare i controlli, coordinando le attività volontarie dei cittadini e delle associazioni; all’Unione dei Comuni di mettere in atto azioni di coordinamento intercomunale per la tutela del territorio. In questi giorni è in corso la raccolta delle firme a opera dei volontari.

Municipio AllisteALLISTE. “Piatto del giorno: salute!” è il convegno promosso dalla Consulta giovanile di Alliste e Felline e dall’Amministrazione comunale per il 19 novembre prossimo, alle ore 18, presso l’aula consiliare del Comune di Alliste. Il programma prevede un’introduzione, con la presentazione della Consulta giovanile, prima dell’intervento di Cristian Manni, biologo nutrizionista, specialista in Scienze dell’alimentazione, che parlerà delle “potenzialità inaspettate della dieta mediterranea, eccellenza mondiale e patrimonio dell’Unesco”. Quindi, seguirà la relazione di Roberta Scanderebech, pedagogista, su “Tecnologia e noia: giovani schiavi della tecnologia”, con particolare attenzione al pericolo della sedentarietà per i giovani.

A seguire sarà la volta del maestro pasticcere Quintino Maggio, dell’omonima pasticceria, che illustrerà il concetto di “Pasticceria della salute” e del mangiar sano senza rinunciare a gusto e dolci. Chiuderanno il convegno Antonino Manni, istruttore Isef, che parlerà della “giusta, piacevole e quotidiana abitudine sportiva” ed Enza Portoghese (foto) dell’azienda agricola Adamo, che incentrerà il suo intervento sulle qualità dell’olio extravergine d’oliva, sul suo sapore e sulle risorse dell’alimento principe della dieta mediterranea. E’ prevista anche una degustazione. Per seguire l’evento sui social network, hashtag #piattodelgiornosalute

municipio allisteFELLINE. Il 30 ottobre scorso il Comune ha pubblicato il bando di gara per l’assegnazione dei lavori riguardanti l’esecuzione di quattro nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica che sorgeranno nel territorio di Felline, in via Ugo Foscolo. L’importo complessivo del progetto è stato stimato in euro 489.595,60, oltre a 10mila euro, non soggetti a ribasso, per oneri di sicurezza. L’appalto sarà assegnato con procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, come prescritto dalla legge. Sino alle ore 12 del 20 novembre i soggetti interessati dovranno prendere visione della documentazione relativa alla gara, recandosi presso gli Uffici del III Settore comunale, al piano terra del Palazzo municipale in piazza Terra, aperto tutti i giorni feriali, tranne il sabato, dalle ore 10 alle 12 e il giovedì dalle 17 alle 19. Per le imprese è anche obbligatorio il sopralluogo sull’area dell’immobile. Nello stesso termine tassativo si potranno richiedere dei chiarimenti sulla procedura di partecipazione alla gara all’indirizzo di posta elettronica certificata ambiente.comune.alliste@pec.rupar.puglia.it.

Per partecipare al bando, le aziende dovranno, tra le altre cose, presentare una cauzione obbligatoria di 9.992,00 euro. Il termine ultimo d’invio del plico contenente la domanda di partecipazione all’assegnazione dei lavori, invece, è fissato per le ore 14 di martedì 1° dicembre. L’apertura delle buste, poi, si terrà alle ore 12 del 4 dicembre, presso gli Uffici comunali del III Settore.

felline  festa di sant'antonioFelline si appresta a vivere il tradizionale appuntamento della festa patronale di Sant’Antonio di Padova e Santa Deodata, nei giorni 17-18-19 ottobre.
A partire da venerdì 9, la novena guiderà i fedeli nella preparazione spirituale al triduo festivo, sino a sabato 17, quando alla santa messa delle ore 19, seguirà la consueta processione, a cui prenderanno parte le autorità civili e militari, e le associazioni religiose e laiche, accodate in devozione ai simulacri dei patroni fellinesi. Domenica 18, le celebrazioni eucaristiche mattutine saranno due: alle ore 8 e alle ore 10.
La liturgia solenne delle ore 19, nella chiesa parrocchiale di “San Leucio martire”, sarà presieduta dal vescovo della diocesi di NardòGallipoli, monsignor Fernando Filograna. In serata, il “Gran concerto bandistico Città di Racale” sarà guidato dal maestro, Maria Grazia Donateo. Lo spettacolo pirotecnico colorerà il piccolo borgo a partire dalle 23.
Lunedì 19, infine, alle ore 20, il gruppo “Sex & Blues” allieterà musicalmente la serata sino alle ore 21,30 quando saranno gli sketch comici di Umberto Sardella e Antonella Genga dei “Mudù” a intrattenere e regalare risate agli spettatori.

Antonio Renna, sindaco di Alliste

Antonio Renna, sindaco di Alliste

ALLISTE. La Provincia di Lecce ha affidato i lavori per la realizzazione della rotonda sulla strada provinciale 67 che collega il Comune di Alliste alla frazione di Felline, rendendo così completamente sicuro l’incrocio e scorrevole il traffico veicolare che, d’estate, in quel punto, è davvero notevole. Il rondò rappresenta una soluzione che modificherà per sempre la circolazione in una delle zone più trafficate del territorio, per coloro che intendono raggiungere Alliste e Felline e per i tanti che d’estate si dirigono verso la bellissima costa allistina.

La gara di appalto, alla quale hanno partecipato 28 ditte, è stata espletata poco prima dell’estate ed è stata vinta dalla ditta Palumbo Marco di Vernole, la quale ha offerto un ribasso del 33,569% sull’importo a base d’asta di € 136.000. I lavori, che inizieranno a breve, dovrebbe avere una durata massima di 90 giorni.

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco ed ex consigliere provinciale, Antonio Ermenegildo Renna: «Un intervento atteso da anni, che garantirà finalmente sicurezza in un incrocio stradale, quello tra Alliste e Felline, molto trafficato soprattutto nel periodo estivo. Questo intervento è stato deliberato nel 2011, quando svolgevo il ruolo di consigliere provinciale e devo dire di aver spinto molto affinché l’intervento trovasse concreta realizzazione. Quest’opera, in tempi di gravi tagli ai bilanci e di “smantellamento” delle Province, è un chiaro segnale di attenzione da parte dell’Amministrazione Gabellone verso questa importante area territoriale di Alliste e Felline».

Nel frattempo, il Sindaco si è recato a Roma, insieme al collega di Ugento, presso il Ministero dell’Ambiente, per discutere del progetto per la realizzazione delle opere necessarie al collettamento dei reflui degli abitanti di Alliste e Felline al depuratore di Ugento.

Durante l’incontro si è provveduto alla validazione, con prescrizioni a carico di AQP, del progetto definitivo per un importo di circa tre milioni e mezzo di euro finanziati da fondi C.I.P.E., è in fase di validazione. Tale progetto prevede il collettamento dei reflui di Alliste e Felline al depuratore di Ugento, attraverso la realizzazione di un nuovo intervento che intende integrare le opere già realizzate, nel Comune di Alliste, negli anni ’90 e mai entrate in funzione. Secondo il cronoprogramma stilato durante l’incontro, i lavori dovranno essere appaltati entro la fine del corrente anno per avere inizio nei primi mesi del 2016 e l’opera dovrà essere resa funzionale entro il mese di aprile 2017.

ALLISTE. Al via il bando del Comune di Alliste per la ristrutturazione del plesso “Grazia Deledda” (a sinistra) di Felline. L’Ente guidato dal sindaco Antonio Ermenegildo Renna, nel maggio scorso, ha ottenuto un finanziamento ministeriale di 700mila euro nell’ambito del Piano triennale per l’edilizia scolastica 2015/17. Il responsabile del settore Lavori pubblici, Renato Del Piano, ha indetto la gara d’appalto mediante procedura aperta per l’affidamento dei lavori di riqualificazione dell’immobile. Sono previsti lavori di messa in sicurezza ed efficientamento energetico della struttura, e, in particolare: la realizzazione di nuovi divisori, l’adeguamento dei servizi igienici e di tutti gli impianti, incluso quello termico, il rifacimento delle opere di rifinitura e degli infissi, sia interni che esterni, il miglioramento acustico e termico, l’abbattimento delle barriere architettoniche con inserimento di un nuovo ascensore esterno e, infine, la sistemazione degli spazi esterni del plesso.

L’opera di riqualificazione della “Grazia Deledda”, come più volte riferito dal sindaco Renna, “chiude un percorso di riqualificazione delle scuole pubbliche avviato nel 2006”, che comprende anche i lavori effettuati sulla scuola media di Alliste, sul plesso di via XXV Aprile e sulla scuola materna di Felline (a destra). «È una buona notizia – aggiunge Renna – per i nostri bambini e per l’intera frazione di Felline che, grazie a questo intervento, si avvia ad avere un unico polo scolastico per tutti i propri studenti. Siamo in una fase avanzata di questo procedimento, dal momento che è stata indetta la gara d’appalto. Questo intervento s’inserisce nella nostra idea di rendere funzionali ed efficienti i nostri edifici scolastici per garantire ai nostri ragazzi una scuola moderna, sicura e all’avanguardia». Le offerte sono presentabili entro il termine inderogabile del 28 settembre alle ore 12.

ALLISTE. Una “valigia da campo” donatagli dalla comunità, accompagnerà il nuovo incarico di don Luigi Sandalo (foto), ormai ex parroco della parrocchia S. Leucio martire di Felline, e dopo sette anni, in procinto di trasferirsi nella San Gerardo Maiella di Copertino. Domenica 6 settembre, la sua celebrazione di saluto in una chiesa gremita di fedeli, cui ha partecipato anche il sindaco, Antonio Renna, che ha sottolineato un duplice sentimento: gioia e al contempo tristezza “per un parroco che ha dato sinergia e unione alla comunità”. «Ci hai conosciuto uno a uno per nome, ti sei interessato di tutti noi e, con attenta discrezione e sano umorismo, hai guidato tutta la comunità, e soprattutto i giovani, con saggezza e amore», così il Consiglio pastorale, a nome di tutti i parrocchiani.
La risposta e il ringraziamento di don Luigi: «Un grazie ai gruppi parrocchiali, alla loro collaborazione e al loro affetto; un grazie all’assidua disponibilità dell’Amministrazione comunale; una preghiera per il bene dell’intera comunità:”la gioia del pastore è il progresso dei fedeli”».
Una festa e i fuochi pirotecnici hanno salutato don Luigi, che, il 19 settembre, passerà il testimone a don Antonio Verardi.

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Sagra del pesce; in basso Antonia Ferocino e Ilaria Calò

Sagra del pesce; in basso Antonia Ferocino e Ilaria Calò

antonia ferocino e ilaria cal

FELLINE. Si chiude col botto il ciclo delle sagre di Felline organizzate dalla Pro loco guidata dalla storica presidente Antonia Ferocino. Giovedì 27 agosto, nel borgo antico della frazione di Alliste, è in programma la Sagra della salsiccia, ultima dell’estate dopo la 21a edizione della Sagra della patata (23 luglio), la 18a Sagra della polpetta (8 agosto) e la Sagra del pesce e le Bande in piazza in concerto (18 agosto). Si esibirà il gruppo di pizzica salentina “I Briganti di Terra d’Otranto”.

È saltata all’ultimo momento, invece, l’annuale Sagra della pasta fresca organizzata dal gruppo parrocchiale di San Leucio. Sono gli ultimi sforzi organizzativi stagionali per i 120 membri della Pro loco fellinese, ma il bilancio è già positivo: «Le nostre sagre sono andate benissimo» commenta la presidente Ferocino che, dopo una vita trascorsa da insegnante elementare, dal 2001 guida la Pro loco di Felline, “una delle pochissime in provincia ad avere una sede di sua proprietà”, precisa, con orgoglio. Leggermente al di sotto delle aspettative, ma poi nemmeno tanto, è stata la Sagra della polpetta, a causa della concomitanza di eventi e di concerti di grande richiamo previsti nel circondario in quella data. Le sagre fellinesi hanno il marchio di “Ecofesta Puglia”, un protocollo che certifica il basso impatto ambientale degli eventi, nato nel 2011 su idea di tre giovani salentini, Roberto Paladini, Ilaria Calò e Loreta Ragone, vincitori, nel 2012, del bando “Smart Cities and Communities and Social Innovation”, finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il progetto prevede, tra l’altro, l’utilizzo di stoviglie biodegradabili, compostiere, isole ecologiche per il corretto smaltimento dei rifiuti, distribuzione di eco gadget, sensibilizzazione ambientale. «Nemmeno una cicca rimarrà per terra alla fine della sagra», ama ripetere la presidente Ferocino. Il borgo di Felline, anche nell’estate 2015, si è, quindi, confermato una delle mete più visitate del Salento, trainato soprattutto dalle sagre, perfetto strumento per unire la buona gastronomia alla cultura e alla tradizione dei luoghi.

FELLINE. «Un’opera d’importanza fondamentale». È più che soddisfatto il sindaco Antonio Ermenegildo Renna dopo l’inaugurazione del frantoio ipogeo di Felline che si è tenuta la sera del 9 agosto. L’opera è stata cofinanziata dal Comune di Alliste, dalla Provincia, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e dal Gal “Serre Salentine” per un costo totale di 190mila euro.
I lavori sono durati un anno esatto. Sono intervenuti il presidente della Provincia, Antonio Gabellone e il presidente del Gal, Francesco Pacella. Per impegni dell’ultim’ora non ha potuto essere a Felline il vescovo di Nardò-Gallipoli, mons. Fernando Filograna. «Siamo molto soddisfatti – ha detto Renna – di essere riusciti a consegnare ai nostri concittadini, ma anche ai tanti turisti che in questi giorni affollano il nostro territorio, la nuova area del frantoio ipogeo completamente riqualificata. Quest’opera è importante per recuperare la storia della nostra comunità e il frantoio rappresenta il monumento alla civiltà contadina dei secoli passati. Insieme al Gal provvederemo alla formazione di giovani guide turistiche che possano illustrare ai visitatori la storia di questo sito».
Pacella ha sottolineato che “la riscoperta dei patrimoni culturali salentini è un elemento che si aggiunge alla bellezza del mare e dell’entroterra e che costituisce un volano per la nostra economia”. Gabellone, invece, ha ribadito il ruolo fondamentale della Provincia, soprattutto in ambito culturale e nonostante i poteri sempre più limitati.
Il presidente del Consiglio comunale Angelo Catamo, infine, ha elogiato la sinergia tra Gal e Provincia che ha portato alla ristrutturazione del frantoio comunale. Il progetto è stato guidato dall’architetto Antonio Monte, insieme ai suoi colleghi Roberto Briganti e Nicola Miglietta. Alla cerimonia ha partecipato anche il sindaco dei ragazzi Brian Casto.

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Copertina Vito Adamo StampaFELLINE. “Calici di versi” è il titolo della serata dedicata alla cultura, in programma per le 20,30 di oggi presso l’enoteca Vite Colte in piazza Castello a Felline. Protagonista sarà la poesia dell’autore allietino Vito Adamo, che presenterà la raccolta “…Antica Terra. Viaggio sentimentale nel Salento”, Lupo Editore. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Paola Bisconti e prevede la declamazione dei versi a cura dell’attrice Agnese Perrone la cui interpretazione sarà accompagnata dal violinista Vittorio Ciurlia.

 

ORTO DEI TURAT 4UGENTO. Lo spirito del raggae a sostegno dell’orto dei Tur’at. Questa sera, dalle 18,30, presso l’orto sito sulla Provinciale tra Felline e Torre san Giovanni, una tavola rotonda promossa da Libera anticiperà il raduno di “sound system” e artisti della scena reggae salentina per sostenere l’innovativo progetto per l’ambiente creato con le grandi mezzelune di pietre a secco che catturano l’acqua dall’umidità del vento irrigando le piante. L’orto è stato oggetto di ben quattro attentati incendiari negli ultimi cinque anni (l’ultimo a giugno) e per questo Libera, l’associazione contro le mafie, propone “un’occasione di incontro, confronto e riflessione” prima della cena sociale e della musica.”Conscius island IV” è il raduno che richiama Earthikal Towa, Kooloometoo, I-Militant, Rebel Lion, Mr Green, R&D Vibes e le voci di Treble “Lu professore”, tra i fondatori dei Sud Sound System, Dani Silk, Zakà, Rocky Ganjavox e mentaly Doof con le incursioni della tromba di Luigi Miacola. Tutti gli artisti si esibiranno gratuitamente per finanziare la ricostruzione e la ricoltivazione dell’orto (l’ultimo attentato a distrutto buona parte del frutteto così come bar e servizi igienici). Libero l’ingresso alla serata così come l’area camping.

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sagra della patata concerto alla buasagra della patata 2015FELLINE. Con la 21ª edizione della Sagra della patata si è aperta ufficialmente la stagione delle eco-sagre a Felline. La frazione di Alliste è stata letteralmente invasa dai visitatori che hanno preso d’assalto gli stand gastronomici allestiti nel borgo antico, al ritmo incalzante della pizzica degli “Alla Bua”. Da una stima approssimativa, si calcolano circa diecimila presenze a Felline nella serata del 23 luglio, primo dei quattro appuntamenti con le eco-sagre organizzate, con il patrocinio del Comune di Alliste,  dalla Pro loco, guidata, da anni dall’infaticabile presidente Antonia Ferocino. «La Sagra della patata è stata un successo enorme – spiega l’ex insegnante – ho ricevuto tanti riscontri positivi da parte di turisti ma anche di salentini sparsi per la provincia di Lecce, e non solo. Sono giunti a Felline da ogni parte della regione per assaggiare le nostre specialità a base di patate: la “pitta”, gli gnocchi e poi i “panzerotti”, di cui sono particolarmente ghiotti i turisti». Aggiunge la presidente: «Ormai è una sagra collaudata nel tempo, fatta con criterio e organizzazione grazie al grande lavoro dei volontari. Sottolineo che le nostre eco-sagre hanno impatto ambientale pari a zero. Utilizziamo materiale biodegradabile per servire le pietanze, ci sono sei isole ecologiche, sparse per tutto il percorso, in cui si differenziano i rifiuti a seconda delle varie tipologie, pratichiamo il compostaggio dell’umido direttamente sul posto, il tutto grazie ad una squadra di 13 ragazzi. Alla fine non rimarrà nemmeno una cicca per terra».

Ma siamo solo all’inizio. Sono in arrivo altre tre sagre. Sabato 8 è in programma la “mitica” – come la definisce la presidente Ferocino – Sagra della polpetta, giunta alla 18ª edizione. Giovedì 13 si continua con la 13ª Sagra della pasta fresca, organizzata dalla parrocchia di San Leucio. Chiusura col botto, infine, martedì 18 con la Sagra del pesce e le Bande in piazza: si esibiranno i concerti bandistici di Gallipoli e Taviano che intoneranno brani e colonne sonore che sono passati alla storia della musica e della cinematografia italiana e mondiale.

FELLINE. Entro la seconda metà di luglio dovrebbero essere ultimati i lavori di recupero e restauro del frantoio ipogeo (foto) di Felline che sorge nelle adiacenze della chiesa di San Leucio. L’evento sarà celebrato con una cerimonia pubblica a cui, oltre alle autorità cittadine, ai tecnici e ai professionisti che hanno curato la direzione dei lavori, dovrebbero partecipare anche il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il vescovo di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna e il presidente del Gal “Serre Salentine” Francesco Pacella.

Il sito, che versava in stato di degrado e d’abbandono, è stato rilevato dall’Amministrazione comunale nel 2007 e poi recuperato e restituito al suo originario splendore con una serie di lavori di ristrutturazione e di riqualificazione finanziati da fondi comunali (80mila euro) e da contributi del Gal (80mila euro) e della Provincia (30mila euro) per un costo complessivo di 190mila euro. Il cantiere fu aperto nel luglio dello scorso anno.
Nel mese di novembre, presso la delegazione comunale di Felline, fu, poi, organizzato un convegno sul frantoio di Felline, e sui trappeti in generale, a cui intervennero il presidente Gabellone, l’ex presidente del Gal “Serre Salentine” Salvatore D’Argento, l’architetto Antonio Monte che ha coordinato i lavori insieme al suo collega Roberto Briganti e, a nome dell’Amministrazione comunale, il sindaco Antonio Ermenegildo Renna, il presidente del Consiglio Angelo Catamo e il delegato alla frazione di Felline Donatuccio Scanderebech. Monte illustrò ai presenti le modalità tecniche del recupero del sito, sottolineando l’importanza storico-economica dei frantoi nella tradizione salentina, giacché, a fine Ottocento, la Terra d’Otranto era leader nella produzione e commercializzazione di olio lampante e lubrificante, utilizzato dalle industrie meccaniche di tutta Europa. Lo stesso architetto, con dovizia di particolari, descrisse le precarie condizioni lavorative dei frantoiani, costretti a stare al buio e al freddo per lunghi periodi, in condizioni igieniche più che precarie, per evitare il furto dell’olio prodotto nel trappeto da parte dei malintenzionati.

ALLISTE. Probabilmente non aveva mai visto tante tv e tutte insieme, il Gigante. Frugano con telecamere sofisticate, microfoni ipersensibili su lunghe aste, domande in varie lingue l’ulivo ultracentenario di Felline di Alliste, questa mattina al centro di un evento mediatico e di speranza. L’innesto in diretta, praticamente, di gemme di Leccino sul suo tronco che per secoli e secoli ha ospitato l’Ogliarola. La nuova identità dovrebbe metterlo presto al riparo dagli attacchi – di cui si notano i  primi segnali – della Xylella. Ad organizzare l’incontro in quello che fino a pochi anni fa era un vero bosco di ulivi, tanto folte e vaste le chiome rigogliose,  l’associazione di produttori “Voce dell’ulivo” di Racale, con sede presso la cooperativa Acli di via Ugento. Ospite e testimonial l’europarlamentare ed ecologista José Bové, francese, che non la manda a dire ai militanti salentini in trincea, in particolare a quelli schierati sulla linea “la Xylella non c’è, è tutta una speculazione”. A domanda della giornalista Paola Santangelo della tv svizzera statale Rsi di Lugano, risponde: “Dire ciò è da imbecilli, il batterio c’è, è documentato ed è una catastrofe vegetale, sociale, economica di cui questi agricoltori non sono autori ma vittime: la Ue lo deve riconoscere”. Dice anche altre cose scomode l’europarlamentare del gruppo Verdi: “Il cordone sanitario francese è giusto, sia in entrata in Europa di specie vegetali come le piante ornamentali del Costa Rica, sia per le specie in uscita dalla Puglia. Ma questo non vuol dire penalizzare questa regione, ma tutelare tutto il resto dell’Italia e del Mediterraneo. L’Unione europea deve mettere a disposizione parte del fondo di crisi per i coltivatori e per la ricerca”. E sulle eradicazioni? “Vanno abbattuti gli alberi infetti, sicuro; gli altri no. E vanno sostenute pratiche agronomiche come questa o come quelle che puntano a rimuovere le larve degli insetti vettori con una semplice aratura superficiale delle erbe infestati; del resto, una diffusione massiccia di erbicidi non è assolutamente sostenibile”.

Ad ascoltare José Bové – No Global, gandhiano, pro Greenpeace, figlio di un agronomo e di una insegnante di scienze naturali – inviati oltre che dalla Svizzera, dalla Francia, della Rai e di alcune tv e giornali locali. E qualche contestatore di quello che viene definito “affaire” riferito al batterio da quarantena, che continua a fare strage, intanto. “Chi ha autorizzato quegli innesti su di un ulivo secolare? Dove sono le autorizzazioni?”, scriverà su facebook uno di loro, preannunciando l’ennesima denuncia.

Il Gigante guarda tutti dall’alto: ne ha viste di generazioni di uomini, più o meno attenti alla sua e alla loro salute, di fatiche e sudori, di annate di piena intervallate da quelle vuote, di attacchi della mosca e di lebbra. Ne è uscito sempre vincitore, evidentemente, tanto che la sua età intimorisce: 1400 anni, 1700… Tutti naturali, però. Certo, adesso è un’altra cosa, una cosa mai vista finora. Ora ha addosso un nemico sconosciuto che inaridisce i suoi vasi e ne brucia le foglie; alcuni rami hanno il colore di dopo un incendio, altri sono stati potati e hanno lasciato uno squarcio di cielo. “Prima non c’era questo buco, era tutto un bosco, le chiome degli alberi si toccavano – racconta piuttosto sconfortato Enzo Marzano, proprietario del fondo – poi abbiamo dovuto fare i primi tagli, ottobre 2013; abbiamo provato tutti i sistemi possibili, argento, alluminio, quelli classici… adesso proviamo con gli innesti di un’altra varietà che pare resistere alla Xylella. Speriamo bene, perché siamo davvero sconfortati. Se andasse male pure questo tentativo? Seccherà, ma io non ho il cuore di tagliarlo, di farne legna, no”. A chi obietta che non è tempo di innesti questo, risponde Pietro Angelico di Alliste, barese di origine e tecnico esperto in questa pratica che ha già sperimentato, con risultati finora positivi, sul suo oliveto: “E’ vero, siamo al limite; il periodo giusto è aprile-maggio, ma non proprio fuori tempo”, dice, prevedendo una chioma rinnovata e rigogliosa per il Gigante da qui a quattro-cinque anni. Naturalmente, se tutto dovesse andare per il verso che tutti auspicano.

E intanto? “Intanto Comuni, Provincia hanno incassato l’Imu… e che hanno fatto? Loro, i consorzi di bonifica, hanno ripulito un metro quadrato da qualche parte? Un’aiuola, un ciglio stradale, un canale… niente, non hanno fatto niente. E mi vengono ancora a dire che non ci sono soldi!”, urla quasi Antonio Stifani, coltivatore di Taurisano, all’indirizzo di un malcapitato amministratore allistino che gli aveva risposto proprio così. Stifani, già amministratore comunale nel suo paese, ne ha anche per i vicini: “Noi siamo i tutori di un patrimonio, tocca a noi proteggerlo eppure in tanti non hanno fatto nulla. Chi non ha i mezzi, chi dice che l’integrazione europea non basta, deve essere sostituito dagli Enti pubblici. Ora leggo che l’ultimo decreto – prosegue Stifani – c’è la sospensione dell’integrazione che doveva servire proprio per la cura dell’albero, e di poteri sostitutivi nei confronti del proprietario inadempiente. Speriamo che davvero sia applicato”.

Gli aderenti della “Voce dell’ulivo”, di Racale, Alezio, Ugento, Taviano ed altri paesi fino a Gagliano del Capo, hanno indossato le magliette “salviamo gli ulivi” e fornito fette di pane condite con extravergine. Con una nota ribadiscono che l’iniziativa è nata dal continuo monitoraggio della situazione e dal continuo contatto con gli olivicoltori: “Loro hanno rilevato come la pratica agronomica dell’innesto sia stata utilizzata da più di un anno e sino ad oggi risultata efficace. L’innesto consente di sfruttare uno dei mezzi di autodifesa della pianta, rappresentato dalla capacità di ‘compartimentalizzazione vascolare’”, cioè – spiegano – la capacità di isolare le parti legnose contenenti i vasi conduttori ostruiti e riprodurre nuovo xilema indenne da otturazioni con nuovo apparato fogliare non aggredibile. C’è la mano dei ricercatori del Centro nazionale delle ricerche di Bari dietro a tutto ciò, da tempo convinti che – così come negli Stati uniti – la Xylella per ora non si vince, ma ci si convive individuando le cultivar più resistenti al suo micidiale attacco. “Tortu, stratortu, chinu te nnuti… natu a qua mmenzu a sta terra russa”, come canta Mino De Santis, il Gigante li guarda e spera di non fare la fine di quell’ulivo un po’ più giovane di lui e poco distante, a cui il male ha già bruciato letteralmente il cuore.

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FELLINE. Un’azionariato popolare per rilanciare “L’ orto dei Tu’rat”. E’ quanto propone l’associazione che da alcuni anni gestisce l’innovativo progetto artistico culturale tra le campagne di FellineTorre San Giovanni in risposta all’ennesimo rogo (il quarto in quattro anni) che ha colpito il parco. “Se qualcuno avesse la disponibilità di effettuare una piccola donazione per sostenere l’Orto in questo momento piuttosto difficile sarebbe una cosa bellissima”, fanno sapere gli associati. L’ultimo episodio (a quanto pare doloso così come i primi) risale allo scorso fine settimana quando sono andati distrutti gli alberi piantati di recente proprio per sostituire quello persi nell’incendio precedente, il gazebo perso nello stesso rogo e poi ricostruito grazie ad un “crowdfunding” (una raccolta fondi collettiva). “Non riusciamo a capire perché questo progetto così grande nel suo ideale e così piccolo nel suo impatto possa dar fastidio a qualcuno”, concludono dall’associazione.

Voce al Direttore

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Sono trascorsi quattro anni da quando si sono avuti i primi sentori che qualcosa non andava per il verso giusto: gli ulivi erano malati,...