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Ultime notizie da Alliste

Alliste – Non rispetta l’obbligo di dimora nel suo comune e finisce agli arresti. Protagonista delle “reiterate” violazioni delle prescrizioni, che gli erano state imposte in seguito ad una condanna per furto aggravato, è il 31enne di Alliste Giuseppe Protopapa. Malgrado l’obbligo di non muoversi dal suo paese dalle ore 17,30 alle 7 del mattino, il giovane ha mancato all’appello dei controlli dei carabinieri il 5 e l’8 settembre nonché il 27 novembre. Dopo l’arresto per l’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, Protopapa dovrà permanere agli arresti domiciliari.

Alliste – Con una giornata d’anticipo, l’Alliste volley centra la qualificazione in Coppa Puglia, riservata alle migliori quattro squadre del girone di andata. I ragazzi di mister Alessandro Marte sabato 13 gennaio hanno disputato nel tensostatico di Melissano la sfida contro l'”Ad maiora Volley Trani”, portando a casa una vittoria per 3 a 0 che ha garantito loro la permanenza al quarto posto in classifica del Campionato nazionale di serie C. La penultima gara del girone B di andata – che terminerà sabato 20 gennaio con la trasferta a San Michele di Bari – ha segnato il felice proseguo di un 2018 partito con un’altra bella vittoria, quella fuori casa a Pulsano.

“Abbiamo disputato un’ottima gara – afferma il direttore sportivo Tommaso Mastroleo – contro una squadra abbastanza ostica e che non andava sottovalutata. Tutto ha funzionato a meraviglia in ogni reparto; se giocassimo sempre così, nessuno contro di noi andrebbe a punti. Siamo comunque molto soddisfatti della qualificazione. Tenevamo molto al raggiungimento di questo traguardo per noi prestigioso; giocheremo il quarto di finale sabato 27 a Cerignola e faremo del nostro meglio per portare a casa un buon risultato”. Molto importante sarà tornare da San Michele di Bari con 3 punti al fine di consolidare il quarto posto e distanziarsi maggiormente dal sesto posto, primo posto non utile per la partecipazione ai play-off promozione in serie B. Intanto la società del presidente Cosimo Adamo registra il gradito ritorno di Andrea Nobile, che darà man forte al settore degli schiacciatori di banda.

 

Taviano – L’11 gennaio del 1999 moriva Fabrizio De Andrè e questa sera, a 19 anni di distanza da quella data, le note del cantautore genovese risuoneranno ancora una volta grazie all’omaggio alla sua poetica fatto dalla band dei Papaveri Rossi. L’appuntamento è alle ore 21 al teatro Fasano di Taviano per uno spettacolo il cui incasso sarà devoluto per gli scopi benefici dell’associazione “Le ali di Cristiana” di Taviano. Per l’occasione, il tradizionale repertorio della band (per 3/5 casaranese) sarà impreziosito dal coinvolgimento di un ensemble di archi. Il gruppo musicale, sorto nel 2006 a Casarano, è composto da Walter Santoro (voce) di Felline, Antonio Bruno (chitarre) di Brindisi, Antonio Filograna (basso), Claudio De Masi (tastiere), Giuseppe Pisanò (batteria e voce), tutti e tre di Casarano.

Alliste – Ha 22 anni, un diploma al Liceo artistico “Ciardo” di Lecce, un futuro da aspirante artista – si diletta nella pittura e nella ritrattistica – e un presente da modella. Lei è Ilenia Palamà e, di certo, il suo sarà un 2018 tutto da incorniciare, o meglio, tutto da sfogliare, mese per mese: la giovane di Alliste è, infatti, una delle 22 modelle prescelte per il calendario “Beautiful Curvy 2018”, giunto alla sua sesta edizione. La pubblicazione è frutto di un concorso nato su idea della giornalista italo-tedesca Barbara Christmann ed ha per protagoniste donne fra i 20 e i 50 anni, tutte belle e formose: modelle alternative agli stereotipi, amanti soprattutto dell’armonia con se stesse. «Questo progetto è di fondamentale importanza per me e non voglio che lo si strumentalizzi col messaggio che “grasso è bello” – precisa Ilenia –. “Curvy” non significa essere fortemente in sovrappeso, perché bisogna amare e curare il proprio corpo. Nessuno è perfetto, ma tutti possiamo essere in pace con noi stessi: un bel viso vince su tutto, insieme al portamento e ai modi di fare». La scorsa estate, Ilenia è venuta a conoscenza del concorso per caso e quasi per gioco ha inviato una mail alla redazione proponendosi, senza troppe aspettative, per partecipare alle selezioni. A settembre la chiamata a Milano per i casting dove è stata selezionata tra le 22 protagoniste del calendario fra oltre 500 partecipanti provenienti da tutta Italia. “Beautiful Curvy” si propone quale progetto sociale, un vero e proprio inno alla bellezza, alla positività e al rispetto di sé e degli altri. E Ilenia invita ad andare sempre oltre le apparenze e il pregiudizio, a conoscere una persona in profondità e nella sua normalità. Con un 2018 da sfogliare e un futuro colmo di sogni nel cassetto, la ragazza condivide questo momento felice con i “suoi” bambini, che possono contare sulla presenza e l’affetto di una baby-sitter bella e  ora pure fotomodella.

 

Gallipoli – Riduzione al minimo dei viaggi fuori; diagnosi sempre più precoci; ricerche genetiche a partire dal cancro al cervello; sempre più telemedicina, per consulti a distanza ma sempre in un contesto prezioso di supporto globale, permanente e gratuito ai piccoli, alle loro famiglie, all’Unità operativa di Oncoematologia pediatrica che si avvia finalmente ad avere l’organico medico previsto e consolidare standard di assoluto rilievo.

Venti anni vissuti e compiuti insieme. Hanno compiuto i 20 anni insieme il reparto del “Vito Fazzi” di Lecce e l’associazione di genitori di bambini malati “Per un sorriso in più”, e insieme li hanno ricordati, poco prima di Natale a Lecce, in una sala dell’hotel Tiziano.  A modo loro: facendo il punto della situazione delle cure, della lotta contro il tempo “perchè il tempo lavora contro di noi”, per dirla con le parole della dottoressa Titti Tornesello, di Alezio, il tassello professionale ed umano  intorno a cui un progetto è diventato realtà. Con tante tappe, tanti stop e molti intoppi, soprattutto per la persistente carenza di personale, come ha ricordato il presidente del sodalizio Antonio Giammarruto: “Persino una diffida all’Asl – dice, con l’aria di chi oggi se ne duole un po’ – ma siamo andati sempre avanti, imparando a fare le cose migliori nelle condizioni peggiori”.

Il piccolo Gioele, le note  di “Imagine”, i video della Band di Babbo Natale. Chissà cosa avrà pensato Gioele vedendo, dal cielo, tanti visi commossi e contenti per il duro lavoro svolto, con il cuore stretto dalla paura di non farcela. Avrà sorriso anche lui con i suoi compagni quando sono stati chiamati i genitori-volontari formati apposta per diffondere conforto e speranza tutto intorno: a loro targhe e attestati a fissare il dono generoso della propria esperienza a chi ne ha avuto bisogno. Vanno le note di “Imagine” di John Lennon (“forse sono un sognatore, ma forse non solo il solo…”) e le immagini della Band di Babbo Natale, di Alliste e dintorni “l’associazione più assidua negli ultimi sette anni anni con consistenti contributi”, rileva il presidente (a breve ci sarà il bilancio del Natale 2017 e si avvertono segnali di un nuovo record nella raccolta di fondi). Anche qui soldi sono diventati borse di studio per giovani medici, apparecchiature, arredi a misura di bimbo, accoglienza quotidiana, assistenza psicologica, centro ascolto e un appartamento per familiari non residenti qui.

Quanta strada fatta, ma ancora il cammino è lungo. “E’ cambiata molto Oncoematologia – ha detto la dottoressa Tornesello che ha ringraziato Band, Rotary di Nardò e Lions – e sono aumentate le richieste e le necessità. Si è sempre alla ricerca di di trattamenti meno tossici e più efficaci. Ma la soluzione è assolutamente lontana. A volte centralizzare in altra sede il paziente è ineludibile, sotto l’incalzare della malattia”. “La nuova frontiera – ha aggiunto il dottor Andrea Carai dell’omologo reparto del “Bambin Gesù” di Roma da cui proviene la dottoressa Tornesello – è riuscire a distinguere le varie forme di tumori che finora abbiamo messo sotto uno stesso nome. Viaggi fuori proprio quando è necessario: le tecnologie ci consentono di comunicare in tempo reale avendo tutti a disposizione gli stessi dati di base, per poi decidere insieme ed aggiornarsi continuamente”.

Due donne, “i nostri due fiori d’acciaio, Titti e Rita”. Ringraziamenti e incoraggiamenti a questo molto ben riuscito compost di professionalità e solidarietà sono venuti dal Sindaco di Lecce Carlo Salvemini, dai parlamentari Rocco Palese, Dario Stefàno e Salvatore Capone, dalla dirigente di Ares Paola Povero. Ed anche da Antonio Pastore e Patrizia Ciminiello, dirigenti Asl: “Un impegno giornaliero che dura da 20 anni; si avverte la forte sensazione di un reparto umano, sereno quasi; la dedizione e la caparbietà ci hanno lasciato sgomenti in certi passaggi. Grazie a queste due donne, Titti e Rita (Masciullo, moglie del presidente dell’associazione, ndr), i nostri due fiori d’acciaio”.

L’accoglienza al primo contatto, le lezioni scolastiche che proseguono, le eccellenze.  “L’accoglienza, il primo contatto con l’ospedale è un momento fondamentale nel percorso di cura”, ha rilevato il dirigente psicologo Giuseppe Palma, che ha anche richiamato la “normalità” della presenza di una scuola e delle lezioni tra quelle mura. E’ il frutto di un altro progetto comune,, con l’Ufficio scolastico provinciale diretto da Enzo Nicolì. Ne ha parlato la prof.ssa Roberta Manco: “Il servizio pubblico scolastico lo è stato a tutti gli effetti, con docenti distaccate, nel rispetto dei principi costituzionali e in pieno accordo con le famiglie e con le scuole di provenienza”. Un’eccellenza, anche in questo particolare modo di proseguire nella formazione, sia pure in un modo più accentuatamente ludico. “Sarebbe bello che non ci fosse un altro anniversario simile fra vent’anni, per un semplice motivo: mancanza di utenti”, ha chiosato il coordinatore dei lavori, Fernando D’Aprile, direttore di “Piazzalento“. Così Gioele e la sua squadra – i veri animatori di tutto ciò – avranno vinto un’altra partita.  (nella foto sopra, Fabiola Nucci di Taviano, Rosaria Manni di Racale, Alessandra Ricchiuto di Ugento, Antonio Cimmino di Racale e Rita Masciullo)

Taviano – Interventi sulla rete idrica e sospensione del servizio da parte dell’Acquedotto pugliese a Taviano, Melissano, RacaleAlliste e nella frazione Felline. Lo rende noto la stessa società che giovedì 4 gennaio prevede degli interventi di riparazione di alcune perdite sulla condotta principale. Per consentire tali lavori, nei centri indicati, sarà necessario sospendere temporaneamente la normale erogazione idrica per un totale di otto ore, dalle 9 alle 17. In questo lasso di tempo, avverte Acquedotto Pugliese, i disagi saranno avvertiti “esclusivamente negli stabili sprovvisti di autoclave e riserva idrica o con insufficiente capacità di accumulo”. La società raccomanda i residenti dei comuni interessati a razionalizzare i consumi, evitando gli usi non prioritari dell’acqua nelle ore interessate dall’interruzione.

Aradeo – Inizia all’insegna della musica il nuovo anno ad Aradeo. Lunedì 1° gennaio alle ore 19.30 il Coro polifonico “Amici della musica” ed il Coro voci bianche “Laeti Cantores” (entrambi diretti dal M° Danilo Cacciatore) daranno vita insieme al Coro voci bianche “Luna nuova” (diretto dal M° Erica Pizzileo, che cura pure l’accompagnamento musicale) ad uno spettacolo musicale nella chiesa di San Rocco. La serata replica l’iniziativa dei due Cori sugli stessi temi musicali di sabato 30 dicembre chiesa Trasfigurazione di Gesù Cristo ad Alliste. In programma, in entrambe le serate, le più belle e famose melodie internazionali del Natale. Ad Aradeo, sempre il 1° gennaio, nella chiesa di San Nicola si esibisce alle ore 19 il Coro polifonico “Voci in…canto” diretto dal maestro Vincenzo Faiulo (tastierista Francesco Maggio). L’associazione “Amici della musica” sarà poi impegnata il 2 gennaio al Teatro Modugno con una Ensamble di legni e percussioni per la serata promossa dalla Pro loco “Il tuo regalo di Natale”, dove si estrarranno 5 buoni acquisto (da cento a mille euro) da utilizzare in vari esercizi commerciali del paese e si potrà assistere a spettacoli di teatro organizzati dalla Libera compagnia e di danza con la palestra Sport Time di Loredana Qualtieri e con Fantasy Dance di Giorgio Mighali. Sabato 6 gennaio, sempre al Modugno, ci sarà poi il Concerto dell’Epifania. Suonerà il Concerto musicale Città di Aradeo diretto dal M° Luigi Varallo. In programma “Marcia sinfonica Aradeo” di Luigi Varallo, “Pastore Svizzero” (Flauto solista Davide Calò) di Pietro Morlacchi, “Libertango” (Fisarmonica solista Giuseppe Romano) di Astor Piazzolla, “Oblivion” (Sax solista Alessandra Bianco e Clarinetto solista Giada Chezzi) di Astor Piazzolla, “Moment for Morricone” (Oboe solista Elisa Quarta) di Ennio Morricone.

 

Felline (Alliste) – Non è ancora chiaro se si sia trattato di una bravata, di un atto sacrilego o di un episodio di natura accidentale. Quello che è certo, al momento, è che nei giorni scorsi la tovaglia e le suppellettili dell’altare della chiesetta della Madonna dell’Alto, a Felline, sono state distrutte da un incendio. Fortunatamente le fiamme non si sono propagate ai banchi e non hanno intaccato gli antichi affreschi.
La speranza del parroco, don Antonio Verardi, è “che non sia stato un atto vandalico o sacrilego, ma semplicemente un’imprudente devozione”. “Forse – afferma il sacerdote – a causare l’incendio è stato un lumino appoggiato sull’altare da un fedele. Voglio sperare che sia andata così e che dietro non ci sia nulla di doloso. Se fosse stato un atto sacrilego, gli autori avrebbero danneggiato anche altro».
Sulla vicenda è intervenuto il consigliere comunale di Alliste e assessore dell’Unione jonica salentina Angelo Catamo, che ha allertato il Sindaco di Alliste, Renato Rizzo, e gli agenti della polizia municipale. «Alcune suppellettili e le tovaglie del piccolo altare centrale – spiega – sono state bruciate. Fortunatamente gli affreschi bizantineggianti raffiguranti la Santissima Trinità e la Madonna col Bambino benedicente, quest’ultimo datato 1577, sono rimasti intatti». Il consigliere ha chiesto al Sindaco “di valutare la possibilità di installare sulla collinetta una telecamera per vigilare sia sulla chiesetta della Madonna dell’Alto, sia sulla prospiciente pineta, che soprattutto in estate è oggetto di roghi, sia sul vicino immobile comunale recentemente ristrutturato». La chiesetta si trova sulla collina che sovrasta il paese ed è stata eretta tra l’ottavo e il nono secolo.

Racale – Gli appassionati di podismo potranno smaltire le abbuffate di Natale già nel il giorno di Santo Stefano, in occasione della prima edizione della “Corri a Racale”. Oltre 400 atleti prenderanno parte alla gara che si svolgerà sotto l’egida del Comitato provinciale della Fidal Lecce. La competizione, organizzata dalla Asd Puc Salento del presidente Francesco Musio (di Melissano) rappresenta la 23^ ed ultima tappa del circuito “Salento Gold”. Appuntamento per il raduno alle 8 e partenza alle 9.30 in piazza F. Beltrano (Giardini del Sole). I podisti si cimenteranno sul percorso urbano ed extraurbano interamente pianeggiante, che si svilupperà sulla distanza di 10 chilometri nel territorio di Racale. Alla manifestazione prenderanno parte gli Assoluti, gli Juniores, le Promesse e i Senior di tutte le  categorie ambo i sessi. La gara, patrocinata dal comune di Racale, includerà anche la camminata veloce non competitiva, organizzata in collaborazione con gruppo “Walking Club Alliste/Felline”. Il tracciato, ben segnalato, sarà interamente chiuso al traffico e verrà presidiato da forze dell’ordine e protezione civile per consentire il normale svolgimento della gara. Oltre all’ordine verrà garantita la massima sicurezza grazie all’ausilio dei sanitari del 118. Al termine dell’evento sportivo si terrà la ricca cerimonia di premiazione in piazza Beltrano, che incoronerà i vincitori della corsa e metterà la parola fine alla stagione agonistica 2017.

Alessano Alliste – Il Natale degli “auguri scomodi” è l’appuntamento non convenzionale per coloro che amano l’insegnamento di don Tonino Bello, vescovo di Molfetta nato ad Alessano. Dopo il pranzo natalizio, domani, l’associazione “La scatola di latta” conserva ricordi e fede con un incontro sulla tomba di don Tonino (foto di Antonio Bianco) ad Alessano fissato per le ore 15.30. Questo un passaggio degli “Auguri scomodi” fatti dal vescovo durante un passaggio della sua vita da porporato: “Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo. Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario. Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.
Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli! …”. La manifestazione spontanea organizzata dall’associazione nasce anche in sinergia con il Parco culturale ecclesiale – De Finibus Terrae, associazione Amici del Menhir “ed altre realtà- comunicano gli organizzatori – che si stanno aggiungendo in queste ore: vi invitiamo a portare letture e i vs auguri “scomodi””.

Le iniziative di “La scatola di latta” proseguono poi il 29 dicembre ad Alliste “saliremo sulla collina di Alliste per emozionarci percorrendo il Presepe rupestre che sarà illuminato solo per noi”. L’iniziativa viene così presentata: “Il suggestivo presepe, fra i più visitati nel Salento, si articola in un lungo percorso tra salite, sentieri contorti e ponticelli sulla collina della serra di Alliste. Un itinerario calato in un paesaggio concretamente naturale e realistico tra storici alberi di ulivo e muretti a secco. La presenza di statue bianche, a grandezza naturale, rievoca il vecchio e noto presepe rupestre, detto dei “pupi bianchi”, corredato da un piccolo ruscello che partendo dal punto più alto della serra termina in un suggestivo laghetto”. A conclusione del percorso un “momento di riflessione” davanti a una splendida natività incastonata all’interno di una grotta naturale sormontata da una grande stella cometa allestita sul punto più alto della collina visibile già dal ponte nei pressi di Gallipoli dalla Statale 274 in direzione Santa Maria di Leuca.
Dopo aver visitato il presepe ci si trasferirà verso la chiesetta rurale dedicata alla Madonna dell’Alto, quasi in bilico tra la terra e il mare, per ascoltare la sua storia e godere del panorama, fra i più belli del Salento. L’origine della chiesa sarebbe legata al mare: secondo la leggenda, il capitano di un’imbarcazione fu sorpreso da un’improvvisa tempesta e disperato si rivolse alla Madonna: se fosse stato salvato, avrebbe edificato tre chiese sui luoghi più vicini all’approdo. Messosi in salvo sulla costa vicino ad Alliste, tenne fede al voto e fece costruire la Madonna del Casale ad Ugento, la Madonna della Campana a Casarano e la Madonna dell’Alto a Felline di Alliste e poi per sostare in una locanda locale.
La partecipazione è gratuita e non occorre prenotare. “Ringraziamo di cuore per la disponibilità Cosimo Renna, Luigina Parisi e gli Amici del Presepe”, concludono gli organizzatori.

 

Felline – Sarà un Natale particolarmente speciale e colmo di novità per l’ACR di Felline. I ragazzi, guidati dagli educatori e dalla presidente Paola Martina (foto), saranno infatti protagonisti della prima edizione del “Presepe Vivente”, situato nello scenario suggestivo del secolare frantoio ipogeo, ubicato nei pressi della Chiesa parrocchiale. “Un luogo ricco di ricordi e dalla magica atmosfera che per Felline costituisce un tassello prezioso del suo patrimonio culturale. I nostri ragazzi – spiegano gli organizzatori – faranno rivivere, oltre alla magia della Natività, anche scene di vita vissuta all’interno del frantoio”. L’apertura del presepe è prevista nei giorni 25-26 dicembre e i 1-6 gennaio, dalle 18 alle 21. Ma il periodo di feste dell’ACR non finisce qui: dopo il rito dell’Adesione dell’8 dicembre scorso, l’associazione il 18 dicembre scorso ha dato il via all’VIII edizione della Pastorale Natalizia. Per il 27 è fissata un’uscita collettiva ad Alberobello, dove si visiterà il rinomato presepe. Il 3 gennaio, infine, sarà allestita la tradizionale “Tombolata della solidarietà” con animazioni e ricchi premi, presso l’Oratorio parrocchiale, a partire dalle ore 19.

L’ospedale di Casarano

Casarano – Un’operazione di persuasione, accompagnata da una raccolta firme, per convincere il governatore Emiliano circa la bontà del progetto “Ospedali riuniti Casarano – Gallipoli”. È quanto propongono 12 circoli del Partito democratico riuniti lo scorso 18 dicembre a Casarano su iniziativa del segretario della locale sezione, Gabriele Caputo (nella foto). Dallo stesso partito del presidente della Regione è giunto l’invito ad “andare oltre la sfera squisitamente politica, coinvolgendo su un tema comune anche gli enti territoriali interessati, in particolare quelli che fanno parte dell’Unione dei Comuni, un’area territoriale ricompresa tra Casarano e Gallipoli”. La richiesta espressa formulata ad Emiliano è quella di “dare attuazione a quanto già ipotizzato il 7 giugno dal direttore del dipartimento Sanità della Regione, Giancarlo Ruscitti, chiamando a collaborare con pari dignità gli ospedali di Casarano e Gallipoli attraverso una efficiente divisione dei compiti e delle specialità che vedano la nascita di un unico presidio di primo livello su due plessi”. La soluzione “Ospedali riuniti” è stata sottoscritta da segretari e componenti il direttivo dei circoli di Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Supersano, Taurisano, Racale e Taviano. Ma l’adesione arriva anche dal Pd di Alliste, Matino, Melissano e Ugento, i cui responsabili (pur assenti per la concomitanza con altri impegni) hanno manifestato il loro consenso al documento condiviso. All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Racale, Donato Metallo (anche lui tra i sottoscrittori), mentre hanno garantito sostegno all’iniziativa, condividendone le motivazioni, anche i Primi cittadini di Alliste, Matino, Melissano e Taviano. tra i presenti anche Fabrizio Cananiello, responsabile del dipartimento Sanità della segreteria provinciale del Pd. «Unanime la richiesta dei presenti perché quest’area possa vantare per i prossimi anni una sanità d’eccellenza, attraverso una intelligente divisione dei compiti tra i due nosocomi», fa sapere Caputo il quale ricorda come già nel giugno del 2014 (“in tempi non sospetti”) in qualità di consigliere provinciale si rese promotore di un’analoga iniziativa promuovendo la collaborazione tra i due nosocomi. «La posizione di Casarano, pertanto, oggi non è di necessità, ma di convinta strategia per il futuro. A tal fine è emersa nel corso della riunione l’opportunità di avviare iniziativa di adesione pubblica sul documento formulato, mediante una raccolta firme su tutto il territorio interessato».

 

Gallipoli – Nell’immaginario collettivo è la città che ha subito il colpo più duro dal declino tumultuoso del Tac, il settore che sfornava camicie, pantaloni, scarpe e simili. Che ci fa allora in testa ai “fornitori” di denaro liquido all’Amministrazione autonoma ei Monopoli di Stato? I casaranesi hanno sborsato – anche gli inconsapevoli, essendo noto il limite delle medie percentuali – nel 2016 ben 1.275,8 euro a testa. Certo, si dirà, si sono divertiti giocando alle video lotterie e alle slot nei 151 punti disseminati in città. Ma il dato resta, e resiste almeno nel Centro-Sud Salento. Corroborato da un altro numerino: le giocate sono aumentate rispetto all’anno precedente del 10,9% per un totale di 25 milioni 740mila euro. Messo il tutto in rapporto alla popolazione (20mila abitanti circa) ed al reddito pro capite (13.770 euro) se ne deduce che i virtuosi non abitano a Casarano. Sono in buona compagnia, però.

Quel brivido a cui non si sa rinunciare fa molti proseliti. Calano diversi indici eppure Maglie incalza da presso con 1.168,8 euro a testa di giocate; l’anno prima erano stati 1338,5 (-13,1). Ci sono meno macchinette in giro (ne restano comunque 121: più di 8,4 per mille abitanti), eppure il gruzzolo versato ammonta ancora a 16 milioni 770mila euro. Tra i poco virtuosi anche i neretini con 987,6 euro pro capite con un incremento dell’8,3 ed una raccolta di 31 milioni 120mila euro tra slot e lotterie on line. Le “occasioni” per puntare sono distribuite in 259 postazioni. Segue Tricase con un totale simile a quello di Maglie (16 milioni 820mila euro) che fanno un “dividendo” di 954,4 euro a cranio per un incremento di 9,4% presso i 141 apparecchi a disposizione. Accondiscendenti alle tentazioni da arricchimento rapido anche a Poggiardo: 846,2 euro a testa, 13,8 in più e un totale di 5 milioni 130mila euro. Un particolare: per ogni mille abitanti ci sono 11,4 macchine. Jonio e Adriatico uniti nelle puntate: Porto Cesareo (696 euro a testa) e Otranto (695 circa), il primo con un balzo del 20,2% di giocate, stazionario l’altro; insieme oltre 8 milioni.
Prendono – ma giusto un po’ – le distanze dai peccatori incalliti i gallipolini. Il loro “obolo” ai Monopoli è di appena 10 milioni 530mila euro, in gran parte provenienti dalle slot (un vero e proprio exploit); pro capite fanno 509 euro (erano 454,6). I nuovi giocatori attirati da 112 punti sono stati quasi 12 per ogni cento abitanti di Gallipoli. In una Puglia, va detto, he ha sborsato per giocate oltre 6 miliardi nell’anno in questione, un nuovo record, e con Lecce e provincia subito dopo Bari, con un miliardo e 200milioni circa.

Incrementi a due cifre e consistenti. Il montante esercito degli appassionati – troppo, in numerosi casi, fino a sfociare nella ludopatia – oltre alle realtà già citate, si trovano a Taurisano (41,6%, tutti appesi alla manopola delle slot machine) portando la quota da 205 euro a 293 pro capite; Cutrofiano (+30,1, con 123 apparecchi pari a 14 quasi per ogni mille abitanti ed un incremento del 75% in un anno); Scorrano (+23,3); Castrignano del Capo (+22) e Ugento (+20,5).

Ma ci sono anche i segni meno. Con qualche sorpresa rispetto a qualche anno fa. A Racale gli incassatori statali devono registrare una debacle o quasi. Dai 1.085,5 euro del 2015 si è scesi fino a 460,5 euro. Le giocate complessive sono crollate del 57,7, pur mettendo insieme 5 milioni 40mila euro e con un aumento degli apparecchi a portata di mano (+9,4). Parabola discendente anche nella vicina Alliste, da 931,9 a 615,3 a residente. Il numero di giocate ha segnato un -34,1. Restando in area “Tram” (dall’acronimo dei quattro Comuni quasi confinanti), i cittadini di Taviano “versano” 3 milioni 870mila euro (319,8 a testa) e consegnano un +14,9% di incremento di giocate). A Melissano le giocate salgono dell’11,2, vi è un +51,9 del numero di slot per un conto pro capite di 334,3 euro.
Aradeo segnala 3 milioni 390mila euro messi insieme, per un’aliquota individuale di 359,7 euro, quasi stabile con un aumento delle postazioni da gioco. Galatone invece ha ben undici slot per ogni migliaio di abitanti per un totale di 171 (+128%) e 4 milioni 250mila euro.

I parsimoniosi resistono: qualche caso. La virtù della parsimonia abita in terra messapica. Alezio e gli aletini sono tra coloro che si contengono: mettono “in discussione” una parte piccola dei propri averi, cioè 872.500 euro nell’anno appena trascorso, sia pure con un +11,8 di giocate; a testa fanno 153 euro o poco più. Parabita è a 210 euro ed un +9% di giocate per un ammontare di 1 milione 920mila euro. Matino però, attaccato al paese precedente, è a 324 euro pro capite con un aumento del 15,4 ed un raddoppio dei totem (ora sono 68) per una conto finale di 3 milioni 720mila euro. Sannicola non molla più di 164 euro (erano 138,5) e 970.160 totali; i giocatori sono cresciuti del 18,9. Di questa area del Gallipolino esce un po’ dal coro Tuglie: pro capite i tugliesi pagano a questo “vizio” 371,6 euro (ma erano 389); la somma fa 1 milione 940mila ma. A parziale consolazione c’è un altro dato: le giocate sono scese del 5,2% come il numero delle postazioni (-7,7). C’è speranza.

Racale – La madre gli nega i soldi per la droga e lui la aggredisce con un macete. Protagonista della mattinata movimentata, a Racale, è stato il 43enne Daniele Fersini (nato a Casarano e residente ad Alliste) che ha minacciato con la ronca la madre 82enne, vedova e pensionata, per farsi consegnare 50 euro da utilizzare per acquistare lo stupefacente. L’episodio è avvenuto intorno alle 11, quando l’uomo, ricevuto il diniego dell’anziana madre, si è poi allontanato dall’abitazione minacciando pure i vicini di casa. Il 43enne è stato poi arrestato dai carabinieri della Stazione di Racale per estorsione e minaccia aggravata e condotto nel carcere di Lecce.

Alliste-Felline. “La Band di Babbo Natale” è pronta a sfilare per le vie di casa sua. Sono ormai prossimi, infatti, gli appuntamenti della “Sfilata della Solidarietà 2017” a Felline e ad Alliste. Per la prima volta il corteo di babbi, elfi e majorette farà tappa esclusiva nel piccolo borgo dove, il 14 dicembre, a partire dalle 18, è previsto un fitto programma: lo spettacolo delle majorette, i canti e gli spettacoli di danza in piazza Caduti; il teatrino degli elfi, l’animazione per bambini con elfa Prisca e l’arrivo del corteo (previsto per le 19:15 circa) in piazza Castello, con la visita di Babbo Natale al castello. Tre giorno dopo, il 17, l’evento si sposterà nella “sua” Alliste, dov’è già predisposto un percorso dettagliato “Per le strade di Babbo Natale”: l’inizio è previsto alle 17:30 con lo spettacolo del mago elfo Lillo Birillo; seguiranno gli spettacoli delle majorette e di Roby il Fachiro. Alle 19 si esibirà in concerto la “Sinfonica Kallistos Band”; mezz’ora più tardi, lo spettacolo al teatrino degli elfi. Intorno alle 20 giungerà in piazza Orologio il mega corteo dei Babbi, seguito poi dall’arrivo eccellente di Babbo Natale sulla slitta. Sarà possibile consegnare il regalo di Natale presso la sede associativa di via Marangi sabato 16 dicembre, in orario dalle 18 alle 21. Per info: 3313970210.

Alla manifestazione del 17 dicembre (così come il 16 a Nociglia) sarà presente una dei tanti testimonial della sfilata: l’attrice di cinema, fiction e teatro, Francesca Antonelli. L’evento casalingo – nella sua versione annuale inedita e originale nel centro storico – sarà frutto di una sinergica collaborazione tra la “Band”, l’amministrazione comunale e numerose altre associazioni locali (e non), tra le quali: Ufficio di Piazza, Compagnia degli Ultimi, Associazione teatrale “Alitzai”, Consulta Giovani, Protezione Civile, Moving lab Randagia…mente, Associazione Leccese Donatori Volontari di Sangue, Azione Cattolica, A.s.d. Alliste Volley, Comitato Insieme per il Presepe, Il Cortile dei libri parlanti e Max – Danza sportiva Racale. Il ricavato del tour natalizio sarà devoluto interamente in beneficenza all’associazione “Per un sorriso in più”, operante a sostegno del Reparto di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

ALLISTE – Avrebbero dovuto finanziare il consueto spettacolo pirotecnico del 13 dicembre a sera, invece le offerte comunitarie destinate ad omaggiare Santa Lucia sono state “dirottate” altrove. I circa 6.400 euro custoditi in casa da un membro del comitato costituito appositamente per tale ricorrenza, sono stati, infatti, interamente derubati. A “colpo sicuro” appare l’irruzione nell’abitazione dell’80enne allistino, proprio mentre questi partecipava alle celebrazioni solenni in onore dell’Immacolata, lo scorso 8 dicembre. I malviventi, forzata la porta d’ingresso, hanno messo in subbuglio l’abitazione fino ad individuare il gruzzoletto all’interno di un cassetto della scrivania. L’anziano (ora ancora  sconvolto per l’accaduto) custodisce in casa propria la statua della Santa, che mette devotamente a disposizione della comunità dei fedeli durante il periodo di festa. Le indagini, condotte dai carabinieri della Stazione di Racale e dai colleghi della Compagnia di Casarano, sono ora alla ricerca di tracce video dai sistemi di sorveglianza presenti nella zona, visto che l’abitazione è invece  sprovvista di allarmi. Per il momento nessuna novità rilevante, soltanto tanto sdegno e la condanna collettiva per l’accaduto.

Salve – Le torri costiere simbolo del territorio salentino, le tecnologie e gli strumenti digitali per la valorizzazione del patrimonio culturale: un convegno a Salve e un progetto, lo “SToneS – South Towers on Salento”, che nel luglio 2016 ha ottenuto un finanziamento di 29.600 euro, di cui la quota principale (20mila euro) è erogata dal Cuis (Consorzio universitario interprovinciale salentino) e la restante parte dal raggruppamento di enti partner del progetto, con il Comune di Salve ente capofila, ora entra nel vivo. L’obiettivo è sensibilizzare istituzioni e comunità locali sul valore delle torri, farne degli attrattori per un turismo di qualità, anche sfruttando il digitale e le nuove tecnologie. Le torri oggetto dell’intervento saranno Torre Suda (Racale), Torre Sinfonò (Alliste), Torre Mozza e Torre San Giovanni (Ugento), Torre Pali (Salve), beni che al di là delle caratteristiche comuni presentano anche differenze strutturali e di conservazione (integre Torre Suda e Torre San Giovanni, conservate solo in parte le altre). Nel corso del convegno i docenti Marco Mancarella e Marco Giannotta del Mediterranean Observatory on Digital Culture and Tourism di UniSalento si sono soffermati sulla prima parte della ricerca, che prevede uno studio giuridico-costituzionale sulle torri costiere. Come si legge nel progetto, a oggi questi beni non sono adeguatamente inquadrati nella normativa vigente, tutelati solo indirettamente dal Piano paesaggistico regionale o sottoposti a vincolo storico culturale in virtù del fatto di essere stati edificati da più di 70 anni: si procederà dunque allo studio della normativa internazionale, nazionale e regionale e verranno individuati strumenti o “buone pratiche” per la concreta valorizzazione degli stessi beni. Il prof. Gianluca Quarta del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’UniSalento ha parlato invece della fase di analisi diagnostica sulle torri, che si affiancherà allo studio giuridico e sarà eseguita usando la tecnica della datazione con radiocarbonio e la strumentazione Xrf – Raman, Pixe e Pige. In questa fase, verranno fatti dei sopralluoghi all’interno e all’esterno delle torri per campionare materiali quali travi in legno, malta o componenti organiche risalenti all’epoca di edificazione, analizzare le sostanze presenti nel particolato atmosferico a diretto contatto con le torri e studiare i principali agenti di degrado delle strutture. I dati raccolti serviranno a mettere a punto interventi di conservazione e recupero di questi beni. Altro punto di forza: fare rete, condividere dati e strategie fra i diversi attori locali, privati e pubblici.

Maglie – La Prefettura di Bari sta valutando in queste ore se commissariare tutti gli appalti della “Ercav srl”, una new company nata da un ramo d’azienda della “Lombardi Ecologia” operante nel settore dei rifiuti. Da ieri la società di Triggiano (Bari) è stata colpita da interdittiva antimafia ieri, 29 novembre.

L’ombra pesante dei clan di Bari e Bitonto sulla ditta. E non solo. Troppi i legami con i Lombardi, anche dopo il fallimento della loro impresa. Pesanti i contatti con clan baresi e bitontini di prima grandezza che rispondono ai nomi di Savino e Tommaso Parisi, Gaetano Cassano e gli Zonno, con la presenza tra i 320 dipendenti di pregiudicati o persone vicine a questi gruppi. In 15 pagine la Prefettura richiama i carichi pendenti della famiglia Lombardi, i risultati della Direzione investigativa antimafia e l’inchiesta in corso della Procura di Milano, con un capitolo che richiama le indagini condotte dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce che portano dritte all’imprenditore Gianluigi Rosafio e all’ergastolano Giuseppe Scarlino di Taurisano, con in ballo una tangente da un milione – che sarebbe stata pagata per metà – per vincere una grossa gara d’appalto. Una inchiesta giudiziaria ancora aperta.

In attesa delle decisioni della Prefettura di Bari anche 22 Comuni salentini. Ma adesso ad essere in fibrillazione sono i tanti Comuni che hanno assegnato ad “Ercav” il servizio di gestione delle immondizie. Non solo nel Barese ma anche nel Salento: l’Aro 7 è tra questi. Maglie ne è capofila; ne fanno inoltre parte Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa. Si tratta di 22 paesi per un totale di 93.956 abitanti. Tutti in attesa, amministratori comunali e cittadini, della decisione prefettizia. Ciò che si teme è una eventuale interruzione del servizio per qualche problema che potrebbe insorgere in questi passaggi di mano e di carte. Senza trascurare più che probabili ricorsi giudiziari. Ma balza anche agli occhi quanto siano veritieri i continui richiamai dei magistrati impegnati in attività antimafia, a Lecce (Dda) come a Roma (Dna) sulle persistenti minacce di infiltrazioni criminali negli appalti e nella pubblica amministrazione in genere.

Il premio nazionale vinto un anno fa. E c’è anche chi va col pensiero ad appena un anno fa quando l’Aro 7, unica in Puglia, aveva vinto un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (consorzio nazionale imballaggi) per i progetti a sostegno della creazione di una sempre più forte educazione e cultura ambientali imperniata sulla raccolta differenziata degli scarti domestici, del riciclo e del riuso di materiali da imballaggio.

Persi dieci mesi per un caso analogo a Gallipoli. Da questo tipo di preoccupazioni comunque ci sono passati anche altri Comuni. Gallipoli, con Taviano, Racale, Alliste e Melissano, ha visto allungarsi di quasi dieci mesi l’assegnazione del servizio per l’interdittiva antimafia che aveva colpito nel dicembre 2016 la “Camassa ambiente” spa, altra azienda barese ritenuta inquinata ma vincitrice con Gial PLast di Taviano dell’appalto, A seguito di quel provvedimento e dopo aver consultato l’Anac (l’organismo nazionale anti corruzione), l’azienda tavianese ha visto cambiato il proprio partner e proprio in questi giorni il nuovo servizio, atteso dal 2013 – può finalmente partire.

UGENTO. La “Regina” salentina non teme il calo della produzione del suo miele. Nonostante la prolungata siccità e gli eventi meteorologici estremi abbiano pesato notevolmente sui numeri, con 400 apicoltori su 19mila alveari censiti in Puglia, la qualità del prodotto rimane molto buona. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’evento «Un giorno con la Regina», dedicato all’apicoltura salentina e promossa dal «Centro di educazione ambientale Posidonia» di Ugento, presieduto da Mino Pierri. Obiettivo dell’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, è proprio quello di promuovere le proprietà nutrizionali e il consumo di miele, protagonista delle attività che coinvolgono gli alunni degli istituti comprensivi «Polo 1 e 3» di Casarano, «Polo 2» di Taurisano, «Italo Calvino» di Alliste, scuola dell’infanzia paritaria «Santa Rita» di Ugento, fino all’evento conclusivo di domenica 3 dicembre, a Casarano, nel chiostro del Palazzo dei domenicani con la consegna degli attestati.

Al centro dell’incontro di presentazione di questa mattina, nella sala delle conferenze della Camera di commercio di Lecce, una riflessione sui settori strategici per l’economia regionale, primo fra tutti l’agricoltura: «L’apicoltura, in particolare, è un comparto delicato – ha sottolineato Sebastiano Leo, assessore regionale alle Politiche per il lavoro e alla formazione professionale – perchè riguarda il nostro ecosistema. Bisogna valorizzarla, partendo proprio dalle fasce di popolazione più giovani». Secondo il presidente di Coldiretti Lecce Pantaleo Piccinno, «l’agricoltura ha grandi potenzialità, molte delle quali da sfruttare appieno. Occorre salvaguardare le aziende agricole ed è necessario acquisire una maggiore consapevolezza dell’importanza delle api». «E’ necessario incentivare le filiere produttive. Molti nostri prodotti – Luigi Derniolo, presidente di Confartigianato Imprese Lecce – basti pensare alle tantissime varietà di mieli, nonostante l’alto livello di eccellenza qualitativa raggiunta, rimangono purtroppo confinati a un bacino di consumo poco più che locale, con sistemi di produzione che molto spesso presentano ritardi di sviluppo rispetto ad altre aree del Paese. Non possiamo rimanere indietro».

Gallipoli – A  due anni dalla gara d’appalto bandita nel dicembre 2015 dall’allora commissario straordinario Guido Aprea, firmato oggi il contratto del nuovo servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni di Gallipoli, Alliste, Melissano, Racale e Taviano, cioè dell’Ambito di raccolta ottimale (Aro) 11, che conta 60mila abitanti tranne che nel periodo estivo in cui le presenze sono più che triplicate. La tanto attesa svolta si è avuta dai giudici amministrativi anche in seconda istanza, ossia al Consiglio di stato, che ha confermato l’aggiudicazione della gara, decisione contestata dalla seconda classificata, la società abruzzese “Tekneko”.

In sette anni 50 milioni. Può finalmente partire il nuovo servizio del costo di 50 milioni in sette anni. Va detto che per Melissano la nuova gestione si contretizzerà nel corso dell’anno prossimo, allascadenza del contratto in vigore col vecchio gestore, la “Armando Muccio” di Taurisano.  Va anche rilevato che per gli altri Comuni è finita l’epoca delle proroghe del servizio con gli inconvenienti noti. Tra gli altri obiettivi, il gestore unico estenderà il “porta a porta” in tutti i territori dell’Aro che si presume possa entrare a regime con la prossima stagione estiva.  Questo sistema dovrà consentire una efficiente raccolta differenziata delle immondizie con conseguente risparmio dei costi di smaltimento.

I motivi del ricorso. L’azienda ricorrente chiedeva l’esclusione della ditta “Gial Plast” di Taviano perché si era avvalsa di una impresa, la Camassambiente di Bari, colpita da informativa antimafia durante l’espletamento della gara. I Giudici Amministrativi, richiamando un recente pronunciamento dello stesso Consiglio di Stato, hanno confermato l’aggiudicazione disposta dalla commissione di gara evidenziando che la normativa italiana e comunitaria consente dal 2011 la sostituzione dell’impresa colpita da informativa antimafia, anche qualora l’interdizione si verifichi nel corso dello svolgimento della gara. Questa la tesi sostenuta dagli avvocati Luigi Quinto per l’impresa vincitrice e Domenico Mastrolia per il Comune di Gallipoli, capofila.

Intanto la differenziata raddoppia. “Finalmente, dopo tutto il lavoro fatto, possiamp partire con l’obiettivo di portare Gallipoli al livello delle città più virtuose in questo delicato settore – commenta il Sindaco Stefano Minerva – ma già in questo anno e mezzo di amministrazione si sono registrati risultati importanti: la differenziata che era del 5,8% all’atto del mio insediamento, oggi è al 12 e contiamo di radoppiare quella percentuale entro un anno”.

 

ALLISTE. Domenica 26 novembre avrà luogo l’inedito evento sportivo solidale “Camminiamo… per loro”, il cui intero ricavato sosterrà l’associazione “Per un sorriso in più” del reparto oncologico pediatrico di Lecce. Organizzate dal gruppo di cammino “Walking Club” di Alliste-Felline e dalla Band di Babbo Natale, la camminata e la corsa non competitiva di 5 km partiranno da piazza Municipio alle ore 9. «Siamo orgogliosi di aver organizzato ad Alliste una manifestazione sportiva solidale di questo calibro», spiega Federica Marinosci di “Walking Club”. «Ospiterà molte delle associazioni podistiche presenti in provincia oltre ai gruppi di cammino sparsi per il territorio salentino, avvicinando molte persone che praticano in maniera amatoriale attività fisica». L’evento è pubblicizzato da un testimonial d’eccezione: il campione olimpico di nuoto, Massimiliano Rosolino. Gli organizzatori ringraziano tutti i partner intervenuti all’allestimento della manifestazione: «Il Parco Gondar che da subito ha sposato la nostra iniziativa; il Mastro pasticcere Giovanni Venneri e Quintino Maggio che hanno fornito i loro prodotti di eccellenza; le Cantine di Melissano e la Cantina Apollonio di Lecce che hanno fornito il loro vino. I prodotti – spiegano – sono serviti per organizzare i pacchi gara ottenuti con una donazione di 5 euro».

TAVIANO – Viaggiano “on line” le speranze del Mercato dei fiori di Taviano. Se il settore florovivaistico, salentino e nazionale, batte la fiacca ormai da tempo, le ipotesi di rilancio passano tutte dal commercio in Rete. «Se guardiamo all’Italia registriamo la chiusura di molti Mercati Florovivaistici, con in testa quello di Sanremo, che non opera più da oltre un anno. Noi –afferma Antonio Tenuzzo, referente per il Mercato di Taviano – bene o male continuiamo a restare aperti. Però rallentamenti nel settore si sono registrati un po’ dappertutto, soprattutto dove non è stata attuata una politica di commercializzazione su piattaforma on line. In Puglia, in particolare, poco è stato fatto per il “Piano sistema rurale”, soprattutto per quanto attiene il concetto di ‘fare sistema’ cioè riunire in cooperative  più gruppi di floricoltori per immettere più fiori sul mercato e attuare una commercializzazione on line». Ed è proprio questa strada che alcuni giovani, anche a Taviano, stanno iniziando a percorrere. È il caso dell’azienda floricola “Li Foggi” dei cugini Mirko e Luca Rainò. «Abbiamo continuato il lavoro dei nostri genitori investendo anche in tecnologia e vogliamo andare avanti per far crescere la nostra azienda. Ci unisce – dichiara Mirko, 37 anni – la passione e la volontà. Frequentiamo il mercato di Taviano ma siamo presenti sulle piattaforme on line e spediamo i nostri lilium, violacciocche, lisiantum e solidago per il 90% al Nord e il resto nel Meridione. Con la nostra azienda diamo lavoro a 12 giovani. Purtroppo siamo penalizzati dalla mancanza di una logistica troppo lenta e dalla lontananza con i centri europei e dei paesi orientali che richiedono i nostri fiori». Sempre a Taviano c’è un’azienda tutta al femminile, la “Orazzo fiori”, che da tempo opera la commercializzazione su piattaforma on line. L’azienda è in mano a quattro donne che hanno preso le redini in mano, dopo la morte dei due uomini della famiglia, il padre Salvatore e il figlio Alberto: sono le figlie Gabriella e Daniela, la mamma Maria Teresa e Ornella, la fidanzata di Alberto, morto in un incidente con la moto. «Gli eventi della vita – dichiara Gabriella – ci hanno portate a guidare un’impresa a cui papà teneva tanto. Dopo anni di sacrifici la nostra azienda è abbastanza florida anche se produciamo solo il lilium orientale che vendiamo per il 30% al Nord Italia, il 20% presso il mercato di Taviano e il 50% in Grecia e presso i principali mercati europei».

Sono esempi virtuosi che fanno ben sperare per il futuro anche se ripetere il boom degli anni ’70 e ’80 è pura chimera. A Taviano, il Mercato dei Fiori di Taviano “Salvatore Fitto”, nella zona Industriale, sorge negli anni ’80 (sindaco Lorenzo Ria) per venire incontro alle esigenze dei produttori di fiori e di piante in vaso che, con Taviano capofila, insieme ai floricoltori di Racale, Alliste, Felline e Melissano, superavano le 5mila aziende, quasi tutte a conduzione familiare. Il Mercato, con una superficie coperta di oltre 6mila mq e con una zona di parcheggio di 2 ettari, era il secondo a livello regionale, dopo quello di Terlizzi. Lo completavano: 12 celle frigo, 14 posti box e oltre 300 posteggi. Il Mercato fece conoscere il settore florovivaistico del Basso Salento che, insieme a quello di Terlizzi, collocavano la Puglia dopo la Liguria con Sanremo e la Toscana, con Pescia, al terzo posto a livello nazionale. Le serre dei fiori coloravano la vasta campagna salentina a ridosso della fascia jonica. Il boom della Floricoltura era il giusto riconoscimento per quei contadini che, dopo la guerra, erano andati a lavorare a Sanremo e che, a ridosso degli anni ’70 e ’80, erano tornati nel Salento per impiantare le prime serre di fiori. Almeno fino alla soglia del 2000 (sindaco Francesco Longo), le contrattazioni si svolgevano ogni mattina, all’alba, tutti i giorni della settimana. Si producevano e si vendevano grosse quantità di garofani, rose, anthurium, gerbere, crisantemi e lilium. Addirittura molte partite di garofani venivano vendute al Mercato di Sanremo in quanto i floricoltori liguri avevano diversificato le varie produzioni di garofani, rose e gerbere, passando a quelle più redditizie e ricercate dai mercati europei del Nord come cycas, cocus, gladioli e iris.

Da una decina d’anni, ormai, sono appena 10-15 le aziende locali ed una quarantina quelle della zona di Leverano che vengono a commercializzare  nel mercato tavianese. Le contrattazioni avvengono per tre giorni a settimana, nel pomeriggio. Il mercato di Taviano, in pratica, si mantiene in vita grazie ai fiori che vengono da Leverano, dove non pochi giovani hanno seguito le orme dei padri. A Taviano i contadini più giovani si sono riversati verso le primizie di insalatina, rucola, zucchine, melanzane e peperoni. «Il settore florovivaistico salentino –afferma un anziano floricoltore che preferisce restare anonimo – ha perso il suo vigore con la globalizzazione e per la mancanza di una politica tesa a suggerire nuove tecniche e metodologie di produzione e gestione, per porre rimedio a quelle carenze che si registravano da anni in maniera fisiologica nel comparto, vedi il problema dei trasporti o la mancanza di benefici fiscali».

Alliste – È stato aperto mercoledì l’Ecocentro comunale di Alliste, sulla strada per Felline. “Un progetto ed un’idea che, per poterla realizzare, negli anni scorsi, mi ha visto impegnato in più vesti e su più fronti: da Sindaco del nostro Comune, ma anche e sopratutto da vicepresidente dell’Ato Lecce 3 e da consigliere provinciale componente della Commissione Ambiente”: lo afferma Antonio Ermenegildo Renna, già sindaco per due consiliature ed ora vicesindaco. L’amministratore comunale ricorda anche sulla principale rete sociale che il progetto fu finanziato dapprima con circa 220mila euro con fondi dell’Ato 3 e successivamente con fondi della Regione Puglia e dell’Unione europea. “Nella primavera del 2016, quando vennero ultimati i lavori, si era pensato ad un inaugurazione alla presenza di rappresentanti degli Enti coinvolti, degli uffici interessati alla realizzazione della struttura ma anche al coinvolgimento delle famiglie e delle scolaresche con momenti anche di spettacoli teatrali, a tema ambientale, realizzati dai ragazzi per la sensibilizzazione e l’informazione sull’importanza della struttura. Una serie di problemi, tra i quali quelli inerenti la gestione – ricorda Renna – hanno spostato a ieri il momento dell’apertura.
Sono convinto che, nei prossimi giorni, tutta l’Amministrazione, insieme all’attuale assessore all’Ambiente, Marilù Rega, saprà promuovere iniziative di coinvolgimento ed informazione delle scolaresche e della cittadinanza”. Tra i ringraziamenti “uno particolare va all’amico e Sindaco Renato Rizzo che, anche da assessore all’ambiente nel periodo 2006/2016, si è impegnato alla risoluzione dei non pochi problemi che abbiamo dovuto affrontare durante la fase di progettazione e realizzazione dell’opera ed ora in quella di avvio della gestione, affidata, provvisoriamente, alla Gial Plast Srl di Taviano”. L’Ecocentro è dotato di un’isola ecologica, di una sezione adibita a compostiera di comunità, di una sezione per la didattica per far apprendere il ciclo corretto di gestione dei rifiuti. “Sono convinto che, se ben sfruttato – conclude Renna – l’Ecocentro darà un importante servizio ai cittadini e potrà contribuire a risolvere il problema dell’abbandono dei rifiuti per le strade e nelle campagna”.

ALLISTE – Ancora un’automobile in fiamme nella notte. L’ultimo episodio di una lunga serie questa volta porta ad Alliste dove un incendio ha completamente distrutto una Lancia Y di un pensionato parcheggiata di fronte casa. L’episodio, sul quale indagano i carabinieri della Stazione di Racale, è avvenuto in via Gaetano Salevemini intorno all’una di notte del primo novembre. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco del distaccamento di Ugento che non sono, però, riusciti ad impedire la distruzione, pressoché totale, dell’auto. Le dinamiche del fatto sono in corso di accertamento al fine di capire se possa essere stato un fatto accidentale o più probabilmente di natura dolosa.

Festa di San Quintino

ALLISTE. I preparativi fervono da tempo, ma è ormai tutto pronto in paese per i tre giorni più attesi dell’anno allistino: quelli della festa in onore del patrono San Quintino. Il programma religioso, conclusa la consueta novena di preparazione alla solennità, prevede domani sera alle 17,30, giorno di vigilia, la Messa presieduta dal vescovo, mons. Fernando Filograna, cui seguirà, alle 19 circa, la processione. La celebrazione e l’uscita della statua in corteo sarà trasmessa in diretta streaming sul sito www.radiodelcapo.it . Dopodomani, 31 ottobre, nonché giorno di solennità del Santo, s’intensifica il programma liturgico: quattro messe mattutine (orario: 7, 8,15, 9,30 e 11) e la Messa vespertina delle 17,30 con il bacio della Reliquia. Medesima organizzazione per la solennità di tutti i Santi, l’1 novembre. Allieterà il giorno di vigilia la banda “Città di Alliste”; a “Città di Squinzano” e a “Città di Racale” (col gran concerto bandistico anche l’1 novembre) è affidato invece il 31 ottobre. La programmazione civile include inoltre lo spettacolo pirotecnico del 31 alle 22 circa e il concerto della pluriventennale cover dei Nomadi, i “Vento dell’Est”, che si esibiranno mercoledì 1 alle 21.

Voce al Direttore

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C’era una volta un orco, ovviamente mostruoso come vuole l’antica tradizione romana. Compariva invariabilmente – sarà stato un maleficio – non appena qualcuno accennava...