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Gallipoli – Un dato che poco circola ma che è reale è che proprio qui, in queste zone del Gallipolino fino ad AlezioTaviano, Racale, Melissano, Alliste e Ugento, dove per prima ha colpito la Xylella fastidiosa quattro anni fa circa, lasciando dietro di sé un deserto grigiastro, le quattro irrorazioni con insetticidi che dovrebbero essere fatte entro dicembre – come indicato da Direttive Ue e rilanciato dal ministero e dalla Regione – non si faranno poiché gli insetti vettori, dove tutto è secco, semplicemente non ci sono.

Nelle zone secche trattamenti inutili ormai. Il problema dei patentini L’altro dato è che per attuare questi interventi con i componenti chimici indicati (acetamiprid, neonicotinoide, e deltametrina, piretroide) i contadini devono essere “abilitati” da un patentino che conseguono dopo un corso specifico: quanti ce ne sono operativi e disposti ad eseguire gli obblighi ormai in vigore? I patentini, già prima della comparsa del batterio venuto dal Centro America, erano conseguiti proprio perchè quelle sostanze, unite ad altre, vengono utilizzate come da routine per combattere in agricoltura comuni parassiti, come ad esempio la mosca dell’ulivo e la tignola, oltre che per disinfestazioni urbane (per esempio, quelle anti larvali contro le zanzare). “Decreto ministeriale e deliberazione regionale sembrano fatti apposta per far vedere alla Commissione europea che l’Italia sta facendo quanto dovuto”: c’è chi lo dice a mezza voce, considerando  comunque che le sostanze da impiegare nei trattamenti sono state valutate e approvate dall’Efsa, l’ente europeo per la sicurezza alimentare, anche se su alcuni di questi vi è una discussione in corso che potrebbe portare ad un eventuale blocco dell’utilizzo nel prossimo anno. Ad oggi l’Efsa, anche sul temuto principio attivo denominato glifosate, si è espressa classificandolo come non carcerogeno (contraria la Svezia). Naturalmente se ci si limita nelle dosi e dei tempi consentiti: da qui l’esigenza, rilevata da più parti, di continui controlli e monitoraggi.

In campo gli europarlamentari Fitto e De Castro Nel frattempo anche questa volta come in precedenza in altri momenti topici (l’esistenza o meno della Xylella, il piani per eradicazioni mirate) è tutto uno scontro in cui, troppo spesso, il punto centrale – bloccare almeno gli insetti vettori – si smarrisce nel polverone delle polemiche settarie. Provano a introdurre qualche elemento di auspicato equilibrio due europarlamentari che, fin dagli inizi, hanno portato in seno all’Unione europea una linea mediana e unitaria; Raffaele Fitto (Conservatori e riformisti europei) e Paolo De Castro (Socialisti e democratici, nella foto). “Basta “santoni” nell’agricoltura pugliese, molti dei quali sono gli stessi che hanno impedito di mettere in atto il piano di eradicazione degli ulivi infettati dalla xyella o presenti nella zona cuscinetto e che oggi hanno iniziato una nuova crociata contro l’uso dei fitofarmaci previsti nel decreto del Ministero dell’Agricoltura proprio come “misure di emergenza per la prevenzione, il controllo e l’eradicazione della xylella fastidiosa nel territorio della Repubblica italiana”.

“Stare dalla parte della scienza”: richiamo ai Sindaci Fitto e De Castro si schierano con gli scienziati, i ricercatori, gli esperti contro “pseudo ambientalisti che, purtroppo, in alcuni casi rivestono anche ruoli pubblici e quindi producono danni peggiori con i loro provvedimenti”, con riferimento ad alcuni Sindaci (Nardò, Nociglia, Scorrano che hanno messo mano ad ordinanze urgenti vietando l’uso dei pesticidi; Galatone ha intrapreso invece la strada del ricorso giudiziario contro il decreto Martina). “Gli insetticidi previsti nel decreto – ribadiscono i due europarlamentari – sono autorizzati non solo dal Ministero della Sanità, ma dalla Commissione europea che affida all’Efsa (sicurezza alimentare) il minuzioso controllo che viene svolto da un gruppo di scienziati altamente qualificati. Noi ci fidiamo di loro! Ci fidiamo della parole di chi, come il prof Martelli, oggi spiega che sono da sempre stati usati (anche nell’agricoltura biologica) e che i risultati, quelli positivi, che la nostra agricoltura ha raggiunto negli ultimi 50 anni sono dovuti anche al loro uso”. Infine un altro riferimento ad amministratori pubblici locali: “Bene ha fatto il sindaco di Lecce a non imbarcarsi in questa crociata senza senso e senza scienza. Chi ha ruoli istituzionali non dovrebbe mai cavalcare ondate populistiche così pericolose che nel Salento hanno già prodotto danni irreparabili”.

Il ricorso di Galatone: “Dal 2019 alcuni neonicotinoidi indicati nel decreto saranno vietati” “Il decreto appare in contrasto con quanto previsto dallo stesso Ministero nel “Piano di azione nazionale (Pan) per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari” introdotto con decreto del 22 gennaio 2014 che stabilisce: “ai fini della tutela della salute e della sicurezza pubblica è necessario ridurre l’uso dei prodotti fitosanitari o dei rischi connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione o da gruppi vulnerabili, ricorrendo a mezzi alternativi (meccanici, fisici, biologici)”; si legge nella deliberazione della Giunta comunale galatonese presieduta da Flavio Filoni. “La stessa autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) – si aggiunge – aveva concluso che “la maggior parte dei modi in cui i pesticidi neonicotinoidi vengono usati rappresenta un rischio per le api selvatiche e quelle mellifere”, conclusione che poi ha comportato la messa al bando di 3 neonicotonoidi (imidacloprid, il clothianidin e il tiamethoxam). Infine il 27 aprile scorso i Paesi membri dell’Ue hanno approvato la richiesta della Commissione europea di porre fine all’utilizzo nei campi all’aperto dei tre neonicotinoidi nocivi a partire dalla fine del 2018, consentendone l’uso solo in serra.  Non si vede quindi come alcuni di questi neonicotinoidi siano inseriti nel  decreto nell’elenco dei pesticidi/insetticidi da usare per la lotta al Philaenus spumarium (il principale insetto vettore, ndr)”.

 

 

Alliste – I carabinieri gli trovano in casa ben 29 dosi di cocaina e per il 25enne Mattia Quintino Serio scattano denuncia e arresto. Nel corso di una perquisizione personale, i militari della Compagnia di Casarano hanno rinvenuto una bustina di cellophane contenente complessivamente 7,2 grammi di cocaina già suddivisa in 29 dosi insieme a 215 euro in banconote di vario taglio quale presunto provento dell’attività di spaccio. Al termine delle formalità di rito in caserma, il giovane è stato condotto presso la propria abitazione dove dovrà sottostare al regime degli arresti domiciliari.

Capo di Leuca – L’estate è alle porte e molte marine si trovano costrette a fare i conti con le recenti ordinanze della Capitaneria di porto che, di fatto, chiudono (anche) alla balneazione diversi tratti di costa. Molte zone “rosse”, classificate dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) come Pg2 o Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “elevata” o “molto elevata”, sono collocate nei comuni di Galatone, Alliste, Castrignano del Capo e Patù. Il problema è quello, ben noto, dell’erosione costiera già valutato e classificato dal Piano di assetto idrogeologico regionale. Ma i Comuni interessati, oltre ad apporre l’”idonea segnaletica di divieto”, come intimato dalla Capitaneria, cosa possono fare?

San Gregorio (Patù) A San Gregorio (marina di Patù) la zona interdetta copre circa un chilometro e mezzo di costa, dal Bar del Moro a Felloniche. «Per far fronte al problema, in grado di assestare un colpo non indifferente al turismo locale, abbiamo deciso di approfondire le indagini conferendo al geologo Marcello de Donatis, di Ruffano, il compito di effettuare un approfondimento tecnico», fa sapere il sindaco Gabriele Abaterusso. Dalla relazione idrogeologica elaborata è emerso come, nelle zone a pericolosità elevata classificate come Pg2 non vi sia il concreto pericolo di crollo e, pertanto, potrebbe essere consentita la balneazione. «La speranza è che, alla luce dei nuovi riscontri tecnici, la Capitaneria possa rivedere la sua posizione annullando l’ordinanza», conclude Abaterusso. La relazione emersa è stata consegnata alla Capitaneria di porto di Gallipoli nella mattinata del 10 maggio e già nei prossimi giorni si attende una risposta.

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – L’ordinanza della Capitaneria di porto ha interessato anche Santa Maria di Leuca evidenziando numerose zone in cui la balneazione, la navigazione e tutte le altre attività d’interesse verranno limitate o vietate, in base alla pericolosità del frontale roccioso. Saranno inaccessibili le acque antistanti a Punta Meliso, alla Colonia Scarciglia e al ponte Papa Benedetto XVI mentre sarà necessario mantenere una distanza di sicurezza di 30/25 metri dalla scogliera di Punta Ristola, dalle “Tre porte” e dalla “Grotta del fiume”. Divieto di bagni e tuffi anche in località Marchello, in prossimità della Grotta del Drago e in località Ciardo. «Prenderemo atto di quanto contenuto nell’ordinanza – afferma Roberto Calabrese, consigliere di maggioranza dell’Amministrazione comunale. Eravamo già a conoscenza del dissesto idrogeologico in cui versa la costa rocciosa, tanto che già da alcuni anni sono state imposti dei limiti per quanto riguarda l’accesso delle barche nelle grotte. Se ci saranno delle osservazioni in merito, le faremo ma, sostanzialmente, riconosciamo la legittimità delle restrizioni imposte e il reale rischio di crolli e frane».

 

Parabita – La centralissima via Coltura, torna a colorarsi di fiori ed essenze di tutti tipi per la festività del Corpus Domini. Ad impreziosire i 220 metri di strada interessati dal passaggio della processione di domenica 3 giugno è la terza edizione dell’Infiorata, organizzata dal Centro di solidarietà. Si tratta di una ricorrenza popolare alla quale collaborano già da giorni decine di volontari, con la raccolta dei fiori presso le serre dell’azienda Francesco Boccadamo di Felline. Alla costruzione dell’opera, parteciperanno alcune maestranze locali, le quali attraverso la loro bravura e professionalità, daranno vita ad un progetto floreale dallo stile tipicamente raffinato e incantevole. «Ringrazio il titolare della ditta Boccadamo che anche quest’anno ha voluto farci dono dei fiori» ha affermato il presidente della Onlus parabitana, Fiorentino Seclì.

 

 

Alliste – Prima conferenza stampa, sabato 5 maggio, per il nuovo direttivo della “Band di Babbo Natale” presieduto da Antonio Cimino – che ha suggellato, con il rendiconto pubblico dei risultati raggiunti, la manifestazione di beneficenza della “Pasqua di Solidarietà”. La somma raccolta ammonta a 32.230 euro, interamente destinata, come di consueto, a sostegno dell’associazione Genitori di Onco-Ematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Il neo-presidente Cimino di Racale, che succede dunque al fondatore allistino della “Band” Giorgio Adamo, ha esordito con la proclamazione dei componenti eletti alla direzione del nuovo consiglio associativo e con la lettura dei dettagli economici dell’iniziativa pasquale, frutto della vendita di ben 3852 uova e di varie donazioni libere.

Il presidente dell’associazione “Per un sorriso in più”, Antonio Giammarruto, col suo intervento ha illustrato le modalità e le iniziative con cui vengono utilizzati i finanziamenti provenienti da queste campagne di solidarietà: per ultima, l’adesione alla piattaforma web dell’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”, che si aggiunge alla formazione, alla ricerca e al tradizionale progetto associativo dell’accoglienza, che prevede la presenza nel reparto dell’assistente sociale, dello psicologo e dei volontari. La dott.ssa Assunta Tornesello, primario del reparto suddetto, successivamente ha sottolineato l’importanza delle campagne di solidarietà “in quanto non rappresentano soltanto un sostegno economico, ma anche un grande sostegno morale per medici, famiglie e pazienti, con cui la Band agisce e opera da squadra”. La conferenza è proseguita con i ringraziamenti ufficiali da parte dei responsabili dei cinque comuni “storici” della Band: Marilena Caroli per Melissano, Marzia Astore per Alliste, Rosanna Manni per Racale, Alessandra Ricchiuto per Ugento e Mariachiara Olimpio per Taviano. Ha concluso il presidente uscente Giorgio Adamo che ha proceduto coi ringraziamenti a tutti gli altri comuni che hanno contribuito alla buona riuscita della raccolta solidale.

Felline – Sabato 5 maggio il defibrillatore che la Protezione Civile donò, l’estate scorsa, al piccolo borgo di Felline in segno di amicizia e solidarietà, verrà posizionato in piazza Castello, dove sarà installato il totem apposito alla custodia del prezioso strumento. La cerimonia d’inaugurazione “DefibrilliAmo Felline”, organizzata dalla Protezione Civile e dall’Adovos Messapica “Martiri della Strada”, avverrà a partire dalle 20. Nel corso della serata interverranno il presidente della Protezione Civile Antonio Renna, il presidente dell’Adovos Messapica Carlo Ciriolo, il parroco della Chiesa San Leucio Martire Don Antonio Verardi, il sindaco Renato Rizzo e il delegato comunale alla Protezione Civile Angelo Catamo. «Un prezioso dono per la comunità di Felline grazie a un gesto nobile della Protezione Civile – commenta Patrizia Palese (foto), consigliera comunale fellinese – Grazie all’impegno, sempre profuso sul nostro territorio, dell’associazione Adovos Messapica, vedremo installato uno strumento così importante in piazza: anche questo è un segnale di crescita della comunità».

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – La costa rocciosa ionica non gode, in larga parte, di buona salute e la prospettiva è quella, drastica, di un’estate senza tuffi. Dalla Montagna spaccata sino al promontorio di Leuca sono tante le zone interdette dalle ordinanze della Capitaneria di porto di Gallipoli dopo averne rilevato  il “potenziale pericolo per la pubblica e privata incolumità”. Le valutazioni fatte partono dal Piano di assetto idrogeologico regionale (Pai) che classifica tali zone come Pg2 o Pg3, ovvero a pericolosità geomorfologica “elevata” o “molto elevata”. In queste aree la roccia appare particolarmente friabile a causa del fenomeno dell’erosione e per questo le falesie continuano inesorabilmente a sgretolarsi, mettendo a rischio l’incolumità dei frequentatori, prima di tutto dei bagnanti. Stesso provvedimento (ampiamente  disatteso) è stato adottato ( e più volte rimodulato) anche per il tratto urbano di costa rocciosa a Gallipoli.

Le zone “rosse” Nel territorio di Galatone i tratti interdetti alla balneazione, alla navigazione, alla pesca, all’ancoraggio ed a qualunque attività sportiva o subacquea sono quelli della Montagna spaccata e poco più a nord sempre lungo la litoranea Gallipoli – Santa Maria al Bagno. Sono addirittura 12 le zone “rosse” nel territorio di Alliste mentre a Patù le tre aree sono a San Gregorio (anche nella nota baia) e Felloniche per un totale di circa un chilometro e mezzo. Gravi anche i provvedimenti adottati a Leuca a Punta Meliso (presso l’ex colonia), Ponte Benedetto XVI, Punta Ristola, Grotta tre porte – Grotta del fiume, località Marchiello, da Grotta del drago e località Ciardo. Spetterà ora ai Comuni interessati provvedere ad installare l’opportuna cartellonistica “monitoria”, redatta anche in più lingue, per far rispettare i divieti e per permettere l’esatta indicazione del pericolo esistente. In alcuni casi i provvedimenti adottati dalla Capitaneria di Porto ricalcano disposizioni già assunte nel recente passato, ma non è escluso che nelle prossime settimane altre località salentine possano subire lo stesso “trattamento”. Per evitare di compromettere del tutto la stagione turistica, i Comuni interessati potrebbero produrre una relazione tecnica che smussi la “severità” dei provvedimenti adottati: ma se Alliste ha già comunicato di aver dato incarico ad un geologo, altrove ciò non è ancora accaduto. E l’estate è ormai arrivata.

Alliste – Colpo da 25mila euro nella notte con l’esplosione del bancomat della Banca Popolare Pugliese di Alliste. Quattro individui, con il volto coperto da passamontagna, hanno utilizzato un piattello contenente polvere pirica riuscendo nell’intento di asportare il contante dello sportello automatico di piazza San Quintino. Intorno alle 2 l’intervento dei carabinieri della Stazione di Racale e dei colleghi della Compagnia di Casarano, Dai primi accertamenti è stato appurato che i ladri sono fuggiti a bordo di un’Audi grigio scuro.

 

Casarano – Mesi di indagini, con la visione delle immagini degli impianti di videosorveglianza, per giungere all’individuazione e all’arresto dei due responsabili di una serie di “spaccate” ai danni di esercizi commerciali del casaranese. Alla fine i carabinieri (con l’operazione “Spacco matto”) sono riusciti a dare un volto e un nome a quelle due “ombre” che agivano di notte utilizzando una Renault Kangoo (risultata rubata) come “ariete” per sfondare porte e vetrine e asportare i registratori di cassa. Le due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state notificate quest’oggi nei confronti del 41enne Marco De Lorenzis di Racale e della 27enne Ines Stamerra di Andrano: il primo già detenuto, la seconda con l’obbligo di dimora nel comune di Melissano. Due nomi già noti, insomma, specializzatisi nei furti ai danni degli esercizi commerciali commessi in rapida sequenza (ben sei in quattro notti) con il metodo della cosiddetta “spaccata”. L’autovettura utilizzata, rubata ad Alliste il 2 febbraio scorso all’interno dell’abitazione di un 49enne, di giorno veniva nascosta in zone disabitate o tra la vegetazione per evitare il suo ritrovamento. Vagliando le immagini di tutti i sistemi di videosorveglianza disponibili, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Casarano sono giunti alla conclusione che ad agire fosse sempre una coppia: sebbene l’abbigliamento utilizzato dai due fosse di tipo maschile, tuttavia le fattezze somatiche ed i movimenti di “uno” dei due soggetti ha portato gli investigatori sulle tracce di una donna.

Gli episodi incriminati Sei gli episodi contestati alla coppia. Del 2 febbraio ad Andrano è il furto ai danni di una pizzeria quando, con il volto coperto da un passamontagna e dopo aver divelto la porta d’ingresso con l’autovettura, i due riescono a portar via il registratore di cassa contenente 300 euro. Nella stessa notte il colpo in un negozio di casalinghi di Ruffano forzando la porta d’ingresso con dei grimaldelli per asportare dalla cassa 200 euro. Solo tentato è, invece, il furto ai danni di un supermercato di Melissano del 3 febbraio per l’attivazione del sistema d’allarme mentre va a segno (1.000 euro) il colpo del 4 in un negozio di abbigliamento di Matino così come quello del 5 ai danni di un centro scommesse di Melissano (300 euro e un monitor di un computer). Le scorribande terminano con il colpo, sempre del 5 febbraio, ai danni di un bar di Felline quando l’allarme li fa desistere dopo aver asportato appena dieci euro. La conferma dell’avvenuta identificazione dei due ladri è giunta  la stessa sera del 5 febbraio quando De Lorenzis viene arrestato in flagranza di reato e la Stamerra denunciata in stato di libertà subito dopo aver commesso una rapina ai danni di una tabaccheria di Ugento proprio con la stessa Renault Kangoo più che “sospetta”. 

Il recente precedente La giovane donna, tra l’altro, era stata arrestata pochi giorni fa dopo aver tentato la fuga per essere stata sorpresa, insieme ad altre due complici (la 24enne Giordana Dalila De Leone di Gallipoli e la 28enne Mariagrazia Lupo di Ruffano), nel tentativo di manomettere un distributore di bevande all’interno di una scuola di ballo di Racale.

 

Alliste – Passaggio di consegne all’interno della Band di Babbo Natale: a succedere al fondatore e presidente fino al’altro ieri Giorgio Adamo  di Alliste, è Antonio Cimino, già responsabile del gruppo comunale della Band di Racale e vicepresidente vicario. Dopo la riunione dello scorso 15 aprile nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro dell’associazione, con l’elezione del presidente onorario (Gianpiero Pisanello di Tuglie) e del Collegio di garanzia (Giorgio Adamo, l’ex presidente onorario, Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento, e Massimo Coppola di Taviano); sabato e domenica gli iscritti sono stati chiamati ad eleggere il nuovo presidente, nella sede di via Marangi: Cimino – nome proposto dall’uscente Adamo – ha avuto la meglio su Samantha Alfarano di Melissano, tesoriere del gruppo comunale della Band del suo paese. A seguito dell’elezione del suo presidente, sono state rinnovate anche le cariche del Consiglio direttivo che affiancherà il neoeletto per i prossimi due anni. Questi i loro nomi: Ada Astore – Taviano, Alessandra Ricchiuto – Ugento, Rosa Ricchello – Alliste, Fatima Peschiulli – Taviano, Daniele De Matteis – Taviano, Marco Stamerra – Alliste, Micheal Stamerra – Ugento, Davide Protopapa – Matino

Gallipoli – Comune, Pro loco e azienda Gial Plast invitano i cittadini presso l’hotel Jolly Park a parlare di igiene urbana, rifiuti, poro smaltimenti e servizi nuovi (tra cui la raccolta porta a porta estesa a tutta la città). L’appuntamento preparatorio all’entrata in servizio del nuovo gestore – la Gial Plast di Taviano, appunto – è per le ore 17,30 di giovedì prossimo 19 aprile.

Il passaggio tra il servizio attuale, andata avanti a colpi di proroghe, in attesa che si completasse la procedura d’appalto iniziata più di due anni fa (dicembre 2015) e quello a venire non è di poco conto e, tra l’altro, il notevole cambio di passo cade proprio nel pieno del’estate. Tra le novità che si impongono per Gallipoli che fa parte dell’Aro 11 con Taviano, Racale, Melissano e Alliste, vi è quella della raccolta dei rifiuti domestici “porta a porta”, sistema che finora e fino a giugno ha interessato soltanto alcune aree dell’abitato. La gara d’appalto ha stabilito che al gestore del delicato servizio spettano circa 50 milioni in sette anni.

Tra gli aspetti di notevole delicatezza vi è anche il nodo personale. Rispetto agli operatori in azione ogni giorno, il nuovo sistema prevede una riduzione di una ventina di unità che hanno già fatto sentire il loro dissenso. L’Amministrazione comunale è impegnata a trovare una soluzione a questo caso. Va ricordato infine che il piano economico e finanziario del servizio di igiene urbana, approvato dal Consiglio comunale a fine marzo, ha trovato l’opposizione della minoranza di “Gallipoli futura” che ha giudicato i numeri riportati “un ludibrio contabile” ed il piano “da annullare”.

Alliste – Con i 32.230 euro raccolti con le Uova pasquali a firma dell’associazione di genitori con bimbi malati di tumore “Per un sorriso in più”, la Band di Babbo Natale ha raggiunto e superato i 200mila euro in sette anni di attività, di promozione, di “spina nel fianco nel fianco di chi è soddisfatto”, per dirla con un’espressione di don Tonino Bello. La battaglia certo non è vinta; la malattia si presenta sotto tante forme, per ciascuna di esse bisogna trovare il giusto antidoto e non è affatto facile: lo hanno detto a più riprese i medici del reparto di Oncologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce, guidato da Assunta “Titti” Tornesello di Alezio e da pochissimo finalmente con un organico quasi al completo.. C’è ancora molto da fare, dunque, come sanno bene quelli della Band, riuniti ieri pomeriggio nell’auditorium della Media di Alliste per programmare il futuro ed indicare i massimi responsabili. Nuovi. E questa è la novità: il cambiamento prevede il passaggio di mano dall’ideatore e fondatore Giorgio Adamo, ad un nuovo presidente. Gli iscritti – che ieri hanno raccolto le candidature anche per il direttivo – voteranno sabato e domenica prossimi nella sede di Alliste. Per quella importante postazione due le candidature: una riguarda il vicepresidente vicario Antonio Cimino di Racale, proposto dallo stesso Adamo; l’altra candidata è Samantha Alfarano di Melissano. Dopo tre anni, passa la mano anche il presidente onorario Fernando D’Aprile direttore di Piazzasalento. Al suo posto è stato eletto Gianpiero Pisanello di Tuglie (nella foto).

Adamo passa la mano; resta con un ruolo di garanzia Il presidente Adamo si è presentato dimissionario ma resta a dare quanto sarà necessario perché il sodalizio – diventato in questi anni “il più importante della provincia per gli aiuti forniti al reparto” – possa continuare a crescere ed a sensibilizzare le comunità salentine. Sembrano lontani, visti da qui i giorni del 2011 quando un gruppetto di ragazzi dell’Azione cattolica cominciano a nutrire questo sogno: la prima sfilata porta in cassa appena 750. L’associazione diventa legalmente riconosciuta; si comincia a dare una struttura; soprattutto crede che si possa fare. E infatti si fa: dalle prime cinque piazze, originarie e ancora oggi punti di forza, cioè Alliste, Racale, Taviano, Melissano, Ugento, la Sfilata della solidarietà arriverà a coinvolgere paesi anche lontani come Monteroni, Sternatia, Maglie, Specchia. Il credito cresce, il tour prenatalizio diventa sempre più lungo, il conto delle donazioni pure, alimentato da un carburante speciale: si chiama fiducia e Giorgio e i suoi ne fanno una carta di credito inossidabile e inesauribile. Il rendiconto dei soldi maneggiati è maniacale quasi, fino al centesimo, e sempre in pubblico; ricevute e versamenti fanno il giro del web, tramite l’utilizzo dei social network oltre che delle fonti d’informazione come Piazzasalento; le lotterie benefiche passano prima dalla Guardia di finanza e poi si comincia la distribuzione dei blocchetti.

“Se ho svolto bene il mio compito è grazie a tutte queste persone” L’affetto e la stima verso questo giovane leader si è manifestato anche ieri, quando per il collegio dei garanti ha ottenuto 63 voti su 65 schede. Emozionato ed emozionante il suo intervento da presidente dimissionario (l’assemblea è stata presieduta per questo da Anna Toma, iscritta di Racale). “Ho ricevuto in queste ore messaggi di incredulità sul passaggio di consegne (per statuto, Adamo avrebbe potuto svolgere altri due mandati biennali, ndr); a tutti ho risposto che la Band è un progetto comune, di tutti non di una persona, anche se a quella persona l’entrate in quel reparto ha cambiato la vita”. E poi nomi su nomi: non ha voluto dimenticare proprio nessuno, a cominciare da Antonella e Carla che dall’Azione cattolica allistina lo spronarono ad andare avanti e dal suo “padre spirituale” don Massimo D’Aquino. “Particolare il ricordo della compianta Maria Antonietta Caggiula di Taviano, “maestra di danza e di vita”, a cui era particolarmente legato; d’ammirazione quello per la dottoressa Tornesello; affettuoso quello per Federica Parata, una adolescente di Taviano che hanno visto rifiorire alla vita nel “loro” reparto. Non ha resistito il neo ex presidente a replicare ad insinuazioni e qualche illazione maligna: “Fate funzionare le vostre associazioni con lo stesso metodo nostro, tutto alla luce del sole, tutto con trasparenza – ha ribattuto – e poi ne parliamo… Comunque,se ho svolto bene il mio compito è stato grazie a tutte queste persone”.

Con lui, è stato eletto nel collegio di garanzia anche il presidente onorario uscente, Fernando D’Aprile. Per lui e per l’informazione che fornisce il suo giornale parole di apprezzamento e fiducia: “Ringraziamo Fernando D’aprile, ex Presidente onorario, per aver svolto il suo ruolo con carisma e impegno per tutto il nostro operato”, ha detto la portavoce della Band, Emanuela Minutello di Taviano, che ha aggiunto”C’è però ancora molta strada da fare insieme!”. Adamo ne ha ricordato, tra l’altro, la costante collaborazione, la disponibilità e “i consigli come ad un figlio”. Terzo componente del collegio Massimo Coppola di Taviano; supplenti Mino Sgaramella di Ugento e Giovani Compagnone di Racale. Ancora pochi giorni, per eleggere il gruppo dirigente, e si riparte: il tour aspetta, insieme alle decine e decine di associazioni coinvolte. 

Alliste – Appassionato da tempo di matematica, l’allistino Samuele Manco continua a coltivare le sue doti e lo fa con eccellenza, figurando ancora una volta tra i migliori ai “Giochi matematici del Mediterraneo”. Per il terzo anno consecutivo, infatti, il giovanissimo studente iscritto al primo anno del liceo scientifico “Quinto Ennio” di Gallipoli, prenderà parte alla finale nazionale del 22 aprile che si terrà, come da prassi, a Palermo. Il concorso, promosso dall’Accademia italiana per la promozione della matematica «Alfredo Guido», ha contato quest’anno ben 185mila concorrenti da tutta Italia, tra i quali soltanto i 720 ragazzi coi risultati migliori hanno conseguito l’accesso all’appuntamento conclusivo. Archiviata l’ennesima finale in Sicilia, Samuele concorrerà anche in quella nazionale dei “Campionati internazionali di Giochi matematici”, organizzati dal Centro Pristem dell’Università Bocconi di Milano, dove si svolgerà il 12 maggio prossimo. I vincitori di quest’ultima andranno a comporre la squadra che rappresenterà l’Italia alla finale internazionale di fine agosto, a Parigi.

«Fin da piccolo la logica, gli enigmi e i problemi matematici mi hanno sempre incuriosito – ha commentato Samuele – Adoro le sfide: più un esercizio è complicato e intrigante, più mi appassiona».

Alliste – Non sarà una assemblea “normale” quella della Band di Babbo Natale che si svolgerà domani alle 17,30 nell’auditorium della Media di Alliste: sicuro e previsto l’appuntamento annuale, come al solito affollato; altrettanto certi e scontati la presentazione pubblica dei bilanci del 2017 (bilancio consuntivo) e 2018 (preventivo) così come l’elezione del presidente onorario e del Consiglio di garanzia. Si raccoglieranno domani anche le candidature per l’elezione degli organismi che gestiranno per i prossimi due anni l’ormai famoso sodalizio capace di raccogliere 300 iscritti ed un migliaio di persone per la manifestazione clou, la Sfilata della solidarietà di Natale.

A rendere particolare l’evento è il passaggio di mano della presidenza, dal fondatore e principale animatore dell’associazione, Giorgio Adamo, in carica sin da quando il gruppo si era appena costituito (2011) per poi registrarsi ufficialmente nel 2012. Lo sceglieranno gli iscritti il nuovo presidente, ben sapendo però che Giorgio Adamo resterà tra i punti forti dell’associazione sia pure con un impegno diverso. “Del resto – dice il presidente quasi ex – non ho certo creato la Band per fare il capo a vita; lo scopo era un altro ed è stato raggiunto: creare un gruppo capace di fare cose straordinarie per dare una mano ai piccoli malati di tumore ed alle loro famiglie”.

Nessun trauma quindi nel passaggio di mano che avviene, tanto per cambiare, dopo l’ennesimo successo con la raccolta delle Uova pasquali dell’associazione leccese “Per un sorriso in più” che agisce a stretto contato col reparto di Oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce: sono stati messi insieme oltre 32mila euro. Sarà rinnovato anche il presidente onorario, carica che negli ultimi tre anni è stata rivestita dal direttore di Piazzasalento, Fernando D’Aprile di Alezio: “Il giornale è stato essenziale (e coetaneo) del nostro progetto, ci ha aperto le porte di tante case facendo informazione sul nostro operato”, hanno detto spesso i militanti del sodalizio. In precedenza la presidenza onoraria è stata rappresentata da Maria Antonietta Caggiula, la compianta animatrice della Band di Taviano, e  Donatello Lozupone di Racale. Il nuovo presidente onorario potrebbe essere Giampiero Pisanello di Tuglie, che ha aiutato non poco la Band a farsi conoscere da alcuni artisti diventati poi testimonial convinti del progetto e delle sue finalità. Per elezione dei nuovi dirigenti urne aperte il prossimo fine settimana.

Alliste – Le opere realizzate in area paesaggistica sono abusive e per un 73enne scatta la denuncia da parte della Forestale. Nell’ambito di un’operazione di controllo del territorio, i militari della Stazione di Gallipoli si sono imbattuti in tutta una serie di opere di trasformazione del territorio che il titolare del fondo (F.S., nato a Pomigliano D’Arco e residente a Gallipoli) stava realizzando in contrada “Perni”, ad Alliste, in zona agricola di tutela dell’Ambito della serra non lontana dal mare. Oltre ad aver aperto una nuova strada d’accesso al fondo, lunga 80 metri e larga 5, mediante mezzi meccanici rimuovendo la roccia affiorante, l’uomo si è pure reso responsabile dell’abbandono del materiale tufaceo e di risulta (tra cui mattoni in cemento, piastrelle, materiale plastico e ferroso) in un’altra zona del terreno. La Forestale ha pure riscontrato lo smantellamento di circa 20 metri di muro a secco. L’intero terreno è stato sottoposto a sequestro mentre il proprietario è stato denunciato per la realizzazione di opere edile in area sottoposta a vincolo paesaggistico in assenza di titolo autorizzativi, per gestione illecita di rifiuti e per interruzione o deturpamento di bellezze naturali.

Silvia Coronese

Gallipoli – Si è già conclusa a dicembre scorso (salvo per chi non ha ancora completato l’anno di   lavoro) l’esperienza del Red (il cosiddetto reddito di dignità) voluto dalla Regione Puglia per il 2017. Pur avendo rappresentato una boccata d’ossigeno per le famiglie bisognose e in momentanea difficoltà, non sono però mancate le lamentele e i mugugni per i ritardi nei pagamenti dei sussidi. Dopo la denuncia fatta su Piazzasalento d i un beneficiario (che aveva parlato di ritardi anche di sette mesi), l’Ufficio dell’Ambito sociale di Gallipoli ha fatto sapere che  non vi è mai stato un ritardo così consistente nei pagamenti della Regione; fatte le ulteriori verifiche, effettivamente il ritardo registrato è stato di “soli 3 mesi”. Analoghe lamentele di persone bisognose si erano avute dagli Ambiti di zona di Galatina e Maglie ed anche dal locale patronato della Cgil. Per l’Ambito di zona di Gallipoli, formato da Gallipoli (capofila) e dai Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie, l’esperienza come si diceva è stata tutto sommato più che positiva, anche perché proprio da qui  – “primi in tutta la Regione” – erano partiti i primi contratti ReD.

L’assessore ai Servizi sociali di Gallipoli, Silvia Coronese rende noti i dati a consuntivo: su 600 domande per l’intero Ambito, ne sono state accolte circa l’80%, poi ridottesi a 177 nominativi per rinuncia volontaria di chi ha trovato nel frattempo occupazioni alternative. L’’Ambito di zona di Gallipoli (coordinato e diretto dalla dottoressa Maria Caiffa), chiuso a dicembre 2017 il capitolo “Red”, ha già stilato per l’anno corrente una prima  graduatoria con oltre 200 aventi diritto al  Rei (reddito di inclusione attiva)  previsto dalla Legge finanziaria 2018. L’assessore Coronese è’ soddisfatta oltre che per il lavoro svolto con tempestività dagli uffici, “anche per il fatto che – afferma – non abbiamo elargito mero assistenzialismo, ma chi ha lavorato ai nostri progetti è stato utilizzato concretamente ed in contesti operativi dignitosi, sia nelle scuole, che nelle parrocchie, oltre che nei Comuni, nei centri di assistenza Caritas, ma anche nell’assistenza domiciliare a persone anziane non autosufficienti e infine anche come integrazione scolastica nei casi di bambini con handicap”. Forte dei dati appena snocciolati, l’assessore Coronese minimizza circa le lamentele di cui si è fatto cenno: “Nella cabina di regia del 28 marzo nessuno ne ha parlato, men che meno il rappresentante della Cgil. Ciò non di meno – conclude l’assessore – il mio ufficio e quello delle assistenti sociali è sempre aperto e disponibile ad accogliere tutte le segnalazioni e soprattutto a rendersi parte diligente nel sollecitare gli Enti eventualmente ritardatari”.

Nardò – Marine prese d’assalto ieri, traffico intenso ma della polizia municipale neanche l’ombra. Domenica la costa neretina, complice il bel tempo, è stata meta di migliaia di persone per la classica passeggiata pomeridiana. Eppure diversi automobilisti hanno segnalato la carenza di agenti di Polizia locale, soprattutto nelle affollate strade che collegano le marine. In particolare a Sant’Isidoro, complice anche il mercato, si sono creati intasamenti e rallentamenti a ripetizione. Peraltro la normale circolazione nella zona deve registrare dei lavori sulla Provinciale per cui si sono aggiunte anche deviazioni non previste.

Proprio nei giorni scorsi comunque la Federazione Poteri locali della Uil in una nota a firma di Eugenio Piscopiello (Alliste) e Antonio Romeo (del Comune di Nardò, foto), ha denunciato proprio la situazione in cui si trovano a Nardò i vigili urbani: sottorganico e pertanto con sovraccarico di lavoro. Proprio domenica 8 aprile, ad esempio, nel pomeriggio erano in servizio quattro agenti, insufficienti per coprire marine e stadio (il Nardò calcio giocava in casa). Qualche numero: gli agenti di polizia locale “operativi” in questo momento a Nardò sono venti; erano una trentina nel 2008. Poi diversi pensionamenti e nessuna “sostituzione”, a parte gli stagionali assunti temporaneamente con l’arrivo della stagione estiva. Per quanto riguarda il presidio stradale, dagli attuali venti vigili vanno escluse cinque unità che lavorano negli uffici, un’altra unità nell’Ufficio del Sindaco e un’altra nel Nucleo polizia tributi locali. A ciò, secondo indiscrezioni, vanno aggiunti altri malumori come la previdenza integrativa 2017 non ancora versata e la mole di lavoro in settori come Urbanistica e Cultura crescenti. Voci insistenti parlano di stato di agitazione in arrivo.

Alliste – Gianni Leone si conferma nel gotha internazionale del ju jitzu. Il pluricampione e maestro della Rayon di  Alliste è stato convocato al campionato europeo di random attacks dalla commissione tecnica nazionale dell’Euro Budo International Italy, diretta da Ivan Martucci e coadiuvata dalla collaborazione di Joshua Cassano. Il nome del veterano spicca tra i 23 convocati che combatteranno sul tatami di Tilburg (Olanda) tra il 14 e il 15 aprile prossimi, nell’ambito di una prestigiosa competizione che concentrerà l’eccellenza della specialità marziale. Per l’esattezza saranno 150 gli atleti che si contenderanno gli otto titoli individuali in palio tra maschili e femminili. Leone gareggerà per la categoria Master M, insieme a Pasquale Marchese della Kodubo Atella e a Mimmo D’Alessandro della Yawara Taranto. Nel ricco palmares del maestro di Alliste luccica la medaglia d’argento ottenuta due anni fa a margine della medesima manifestazione che si svolse al PalaMazzola di Taranto. Il random attacks è una specialità del ju jitzu che tratta tecniche di autodifesa messe in atto dagli atleti sul tatami rispondendo ad attacchi casuali scelti da una giuria tra una lista di quaranta attacchi codificati. Oltre all’Olanda che rappresenta la nazione ospitante, si sfideranno atleti provenienti dal diversi Paesi europei come Italia, Belgio, Grecia e Romania. Nonostante l’ardita concorrenza, Leone proverà a farsi onore ancora una volta per rimpolpare il medagliere e dare lustro alla comunità di Alliste.

Nardò – “Dipendenti comunali e comparto di Polizia locale: Come fa l’attuale composizione organica del Comune di Nardò (attualmente circa 100 dipendenti a fronte dei 165 di quattro anni fa) a far fronte alle molteplici richieste che provengono da istituzioni, leggi e cittadini?». A chiederselo è la Federazione Poteri Locali della Uil leccese in una nota a firma di Eugenio Piscopiello (segretario provinciale, funzionario del Comune di Alliste) e Antonio Romeo (dirigente provinciale e Segretario territoriale per il Comune di Nardò (nella foto da sinistra). In una lunga lettera il sindacato chiede al Comune l’avvio di un tavolo tecnico per avviare un confronto sulla situazione dell’attuale dotazione “vistosamente sotto organico a fronte dei pensionamenti avvenuti, situazione che comporta notevole carico di lavoro su chi è in servizio”.

Diversi i settori finiti sotto accusa: Urbanistica, Cultura, Servizi sociali e Polizia locale.
«Lo svolgimento del carico di lavoro comporta, in capo ad alcuni dipendenti di questi settori – scrivono Piscopiello e Romeo – determinate responsabilità superiori a quelle spettanti, costituendo, così, “ipso iure e ipso facto” una diversa situazione economico-giuridica non riconosciuta a livello economico». Su uno di questi settori, quello della Polizia locale, l’organizzazione sindacale punta l’indice chiedendo al Comune “un piano di miglioramento e di rimodulazione dei servizi, anziché singoli e temporanei palliativi”.

A preoccupare la Uil sono soprattutto gli imminenti impegni della Polizia locale. «Crediamo – prosegue infatti l’appello – che per affrontare ciò che l’Amministrazione comunale ha interesse di avviare nei prossimi mesi (prevista chiusura del centro storico, piano comunale di circolazione stradale, chiusura e controllo delle marine nel periodo estivo, carico di lavoro derivante dalla presenza dei lavoratori stagionali: in termini di controllo, tutte situazioni che richiederanno uno sforzo immane sul fronte del personale), sia ormai necessaria una netta presa di posizione. Con quali forze e programmazione l’Amministrazione comunale intende agire? Ad oggi il personale della polizia locale – proseguono dalla Uil – con grossa fatica riesce a garantire i servizi minimi. A fronte di ciò non possiamo assistere impassibili a politiche strutturali improntate a tagli lineari che comportano lo svuotamento dello stesso organico, senza una seria programmazione, malgrado le organizzazioni sindacali da tempo chiedano riorganizzazione dei servizi e del personale. Nella più ampia portata le ricadute di queste dinamiche, unite alle disorganiche politiche di “organizzazione del personale”, alla cronica assenza di personale, sono risultate devastanti per il Corpo».

L’auspicio, per i sindacalisti, è che vengano adottate politiche di superamento della fase emergenziale tramite assunzione di nuovo personale e migliore impiego delle risorse umane disponibili nei diversi settori. “Gli uomini e le donne della Polizia locale – concludono Piscopiello e Romeo – subiscono scherni, insulti e diffamazioni continue. Infatti, spesso i lavoratori della polizia locale vengono tacciati di assenza totale sul territorio, senza però che il cittadino si chieda il motivo vero di ciò. All’Amministrazione comunale chiederemo un’evoluzione, in vista anche della futura contrattazione, che riguardi i diversi settori e che rispetti maggiormente le esigenze della collettività e dei dipendenti comunali, con incentivi e con l’attuazione delle progressioni orizzontali».
Stefano Manca

Gallipoli – Un progetto di alternanza scuola-lavoro sul giornalismo ha portato in redazione questa mattina gli studenti delle terze del liceo classico “Quinto Ennio”, in tutto 34 giovani interessati a capire come e perché questa attività risulti ancora fondamentale per essere cittadini consapevoli e in grado di decidere e scegliere sulla base di fatti veritieri. Nell’incontro, con le docenti curatrici del progetto Anna Santo di Gallipoli e Rosaria Tarantino di Nardò, si è parlato col direttore di Piazzasalento.it, Fernando D’Aprile, anche di bufale, di ricerca delle notizie, delle fonti ufficiali e di quelle da verificare, di vari tipi di linguaggio (per esempio, il burocratese degli atti amministrativi comunali o di altre istituzioni), di scrittura e di sintesi, di titoli e di valutazione delle notizie.

Gli studenti, già addentrati su questo terreno, hanno seguito con attenzione le considerazioni del direttore e quelle del redattore Mauro Stefano, condite con casi vissuti e aneddoti che mettono in guardia come non ci si debba fidare mai delle apparenze o di ciò che sembra scontato. La preparazione letteraria, la padronanza del codice espressivo da usare, certo sono importanti, ma la curiosità deve essere la molla per andare oltre quanto si vede ad occhio nudo. Senza mai dimenticare il rispetto verso quanti figurano in articoli di cronaca. Dovendo fare i conti oggi più di ieri, dopo la nascita di internet, anche col delicato diritto all’oblio, una particolare forma di garanzia che prevede la non diffusione, senza particolari motivi, di precedenti che possa pregiudicare l’onore di una persona, principalmente i suoi precedenti giudiziari.

Negli anni di internet non poteva mancare l’attenzione, sempre più necessaria, verso le reti sociali che propinano notizie spesso fasulle quando non del tutto false, che però registrano ugualmente decine di commenti e litigi. Scrivere per un giornale invece comporta responsabilità ed eventuali punizioni per chi viola regole deontologiche e codici comportamentali come la Carta di Treviso, a tutela di minori e dei soggetti deboli. Una domanda ha spiazzato infine il direttore D’Aprile. Un ragazzo gli ha chiesto se “la vita da giornalista sia compatibile e conciliabile con la vita privata”, se insomma sia augurabile e consigliabile una simile scelta professionale. La risposta ha fatto cenno alle difficoltà oggettive di mantenere relazioni con familiari e amici, sia per via dei tempi di lavoro per media cartacei e on line, sia perché davanti ad una notizia imprevista che gli capita mentre magari va a cena, un giornalista ritarda la cena…

Flora Casto di Racale e Martina Maggio di Gallipoli si sono prese il compito di redigere un articolo sulla visita alla redazione di Piazzasalento.it. Gli altri studenti che hanno partecipato all’incontro sono di Alezio, Taviano, Sannicola, Melissano, Alliste.

Alliste – La pena diventa definitiva e per il 37enne di Alliste Tomas Manni (foto) si aprono le porte del carcere leccese di Borgo San Nicola.  L’arresto da parte dei carabinieri della Stazione di Racale è avvenuto mercoledì 28 marzo in seguito alla revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena con la quale sono divenute esecutive le sentenze per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso ad Alliste il 7 dicembre del 2012 e a Racale il 10 settembre del 2015. La pena residua da scontare è pari a cinque anni e tre mesi di reclusione insieme al pagamento di una multa da 18.400 euro. Nel corso di un controllo, nella sua Alfa Romeo i carabinieri di Racale trovarono oltre 30 grammi di cocaina e la somma di 3.165 euro ritenuta il provento dell’attività di spaccio.

Alliste – Il grande sport approda ad Alliste il 26 marzo prossimo, quando l’auditorium della scuola media “Dante Alighieri” accoglierà, a partire dalle 19, il convegno tematico intitolato “Sport & traguardi”. Il dibattito sportivo, organizzato dall’assessorato alla Sport in collaborazione con la Consulta dei Giovani di Alliste e Felline e l’Asd Alliste Volley, sarà moderato dal giornalista di Telenorba, Bruno Conte. Interverranno rinomati atleti e dirigenti sportivi, tra i quali: Paolo Tofoli, campione del mondo di volley 1990 e 1994 e medaglia d’argento alle Olimpiadi di Atlanta 1996, nonché attuale allenatore dell’Aurispa Volley Alessano in A2, Alessandro Adamo, amministratore delegato dell’U.S. Lecce, Massimo Venneri, presidente Volley Aurispa Alessano in A2, Franco Lepore, capitano dell’U.S. Lecce, Daniele Greco, di Galatone, 4° classificato alle Olimpiadi di Londra 2012 e campione europeo 2013 nel salto triplo, e Gianni Leone, campione di Ju-Jitsu, detentore di 17 titoli nazionali, un titolo internazionale e uno di vice campione europeo. «È un onore per noi ospitare campioni di questo calibro, testimoni di professionalità e sacrificio – spiega l’assessore Marilù Rega – Attraverso il convegno vogliamo rilanciare l’importanza dell’attività sportiva e di praticarla con costanza e dedizione: lo sport inteso come metafora della vita».

Carcere Lecce

Alliste – Picchia i genitori per poter avere i soldi per la droga. In flagranza di reato è stato arrestato ad Alliste il 27enne Christian Reho, bloccato dai carabinieri della Stazione di Racale presso la sua abitazione. Il giovane (nato a Viterbo) ha minacciato e strattonato i propri genitori al fine di costringerli a farsi consegnare il denaro per procacciarsi dosi di droga. Dopo gli accertamenti di prassi in caserma, Reho è stato condotto nel carcere leccese di Borgo San Nicola a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Gallipoli – “Lo hanno istituito per alleviare un po’ i nostri disagi economici, invece se continua così, non fanno altro che accrescerli”, così si sfoga Mario De Salve, di Tuglie (in foto mentre è al lavoro), ammesso al Reddito di Dignità (il ReD appunto), che da giugno scorso si reca alla Mensa della Carità “S. Francesco d’Assisi” di Gallipoli in cambio di alcune centinaia di euro al mese, che però – e questo è il problema suo e di tutti gli altri ammessi a questa misura di sostegno – tardano ad arrivare. Il malumore è diffuso, anche se in pochi si espongono per segnalarlo.

L’aiuto alle persone in difficoltà, anche temporanea Istituito qualche tempo fa dalla Regione Puglia “quale aiuto verso persone che si trovano in difficoltà tali, anche temporanee, da essere al di sotto di quella soglia economica minima per una esistenza almeno accettabile. Il Red  – così è scritto nella nota esplicativa della Regione –  è uno strumento di contrasto alla povertà assoluta e di supporto a un percorso più ampio di inserimento sociale e lavorativo”.  I Comuni, che attraverso i Servizi sociali conoscono bene i problemi economici delle loro comunità, l’hanno visto come una manna dal cielo e si sono subito attivati con l’Ufficio di piano dell’Ambito di zona, in questo caso con Gallipoli capofila; hanno elaborato propri progetti lavorativi e, con le domande pervenute hanno stilato una graduatoria, da cui hanno poi attinto. L’Ambito di zona di Gallipoli (che ricalca il distretto sociosanitario) è formato da Gallipoli e dai Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano e Tuglie.

I sussidi non arrivano, intanto c’è chi sostiene delle spese Il contributo varia dai 400 ai 600 euro al mese. Mario De Salve lavora cinque giorni la settimana, dal lunedì al venerdì, Natale e Ferragosto compresi, ma di soldi ne ha visti finora ben pochi, solo quelli di  giugno e luglio. “All’appello mancano ancora 7 mesi –aggiunge una signora che presta la sua opera alla Mensa – e nessuno sa dirci quando si sbroglierà questa matassa. Tra poco è Pasqua, e le 600 euro promesse e lavorate mi farebbero comodo”. “Ho una bambina di due anni e la mia compagna da mantenere, oltre l’affitto di casa, e quei 400 euro sarebbero meglio che niente – rileva De Salve –  oltre al fatto di dover raggiungere quotidianamente Gallipoli a mie spese. Non vorrei che al danno si aggiungesse anche la beffa”, conclude amareggiato.

Il Comune preme, con Acli, Cgil e altri ma ancora nessuna certezza “Come Comune siamo in regola – fanno sapere dall’Ufficio del piano di Gallipoli – l’ultima nostra nota di sollecito è del 12 febbraio scorso”, dicono mentre la esibiscono. Loredana Tundo, assessore a Galatina e dirigente provinciale delle Acli, aggiunge: ““Purtroppo tutti i Comuni stanno nella stessa situazione: l’unica cosa da fare è attaccarsi tutti al telefono e fare pressione presso gli uffici regionali”, propone. Anche Gigi Manno, responsabile del patronato Cgil a Gallipoli manifesta il suo disappunto:  “Non trovo parole per definire la situazione al limite del paradosso. Dare dignità alle persone solo a parole per poi, per problemi interni alla  Regione, negargliela nei fatti, è quanto di più assurdo mi sia mai capitato come sindacalista – commenta laconico -pur ammettendo un sia pur minima responsabilità dell’Inps. Qui da noi è una processione continua di persone che ci chiedono di intervenire  e non so più a quale santo rivolgermi”, conclude.

Casarano – Minuzioso controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Casarano nelle ultime ore. A Parabita la denuncia è scattata per 36enne D.P.  e per il 47enne F.R. per aver violato la normativa in materia di scommesse permettendo il gioco d’azzardo. A Matino è stato denunciato il 46enne M.P. per aver rubato 30 gratta e vinci in una tabaccheria del centro lo scorso 17 ottobre. Sempre a Matino dovrà rispondere anche di evasione un 64enne rintracciato dai militari fuori dalla propria abitazione malgrado fosse ristretto ai domiciliari.

Ricettazione, daspo  e “rottamazione” arbitraria – Un caso di ricettazione a Racale dove il 35enne D.N. è stato trovato in possesso di undici maniglie in ottone, quattro matasse di filo elettrico, sei tazzine in peltro ed  un rubinetto per sanitari furto del furto commesso lo scorso 6 febbraio in casa di un 65enne di Taviano. Un’altra denuncia è scattata per il 32enne di Ruffano L.C. che, sottoposto ad un daspo di cinque anni lo scorso 25 febbraio ha omesso di presentarsi in caserma per la firma prevista nel corso di manifestazioni sportive. Sempre a Ruffano il 79enne A. è stata denunciato per aver rottamato l’auto che gli era stata, invece, affidata, in qualità di custode giudiziario. A Melissano il 28enne M.P. ha violato il divieto di recarsi nel suo comune.

Droghe e alcol – Ad Alliste è stato denunciato il 21enne P.P. perché trovato in possesso di cinque dosi di cocaina (un grammo nel totale) e 350 euro in banconote di piccolo taglio quale presunto provento dello spaccio. Sette giovani sono stati sorpresi in possesso di marijuana tra Casarano (3), Matino, Alliste, Racale e Melissano mentre una decina di soggetti sono stati fermati alla guida sotto l’influenza dell’alcol o sostanze stupefacenti e in tre si sono rifiutati di sottoporsi al controllo.

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...