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Ultime notizie da Alezio

Sannicola – Inaugurazione a Sannicola, venerdì 23 febbraio, del nuovo centro diurno socio-educativo riabilitativo per diversamente abili della Comunità di Capodarco “padre Gigi Movia”. L’appuntamento è alle  17,30 presso la sede di via Zara, angolo via Montale, nella frazione di Chiesanuova.  I servizi della struttura (rivolta ai comuni dell’Ambito sociale di Gallipoli che comprende, oltre a Sannicola, anche Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Taviano e Tuglie) sono rivolti a soggetti tra i 6 e i 64 anni ed è finalizzata “al mantenimento ed al recupero dei livelli di autonomia delle persone che presentano disabilità cognitive e psicosensoriali”. Per questo ci saranno laboratori creativi e attività ludiche e di libera espressione con il supporto di personale qualificato ed il supporto genitoriale. Il centro sarà aperto fino alle ore pomeridiane ed offrirà il servizio di pranzo e di trasporto. «Una doppia rinascita nel vedere il recupero totale di un immobile che versava da tempo in uno stato di abbandono ed offri re un servizio sociale che presta particolare attenzione alle difficoltà delle famiglie e valorizza le diversità», fa sapere il sindaco Cosimo Piccione, presente all’inaugurazione insieme all’assessore regionale al Welfare Totò Ruggeri,  al presidente della Provincia Antonio Gabellone, al presidente dell’Ambito sociale di Gallipoli (e sindaco della città) Stefàno Minerva ed al direttore del Distretto socio sanitario di Gallipoli Roberto Vergaro.  Saranno presenti, inoltre, il presidente nazionale della Comunità di Capodarco don Vinicio Albanesi e monsignor Fernando Filograna, vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli.

Alezio – Omaggio a Giuseppe Verdi venerdì 23 febbraio alle 21 da “El Barrio Verde”. L’intramontabile dominatore assoluto del melodramma italiano per oltre 50 anni sarà protagonista del penultimo appuntamento della rassegna lirica “All’Opera”, con la direzione artistica a cura del Maestro Enrico Tricarico, di Gallipoli. Sul palco saliranno la soprano Maria Luisa Lattante, il tenore Enrico Terrone, accompagnati da Elena Borlizzi al flauto, Luca Gorgoni al violino, Tricarico al pianoforte, e la voce narrante di Salvatore Coluccia. Ospite della serata sarà il baritono Pierpaolo Martella.
Il sipario sulla rassegna del “Barrio Verde”  – iniziata a novembre con il primo concerto a cura di Cesare Dell’Anna, Ekland Hasa e la voce della mezzosoprano Nevila Matjan – calerà l’8 marzo con una speciale serata dedicata al mondo femminile e “Donne all’opera – La Traviata”. (Ingresso Euro 5, per info e prenotazioni: 3274592706 – 3283780589).

Gallipoli – Torna in carcere il 57enne di Gallipoli Marcello Padovano (nella foto), cugino del boss della malavita locale Pompeo Rosario Padovano. Dopo essere riuscito ad evitare le sbarre per problemi di salute, l’uomo ha fatto ritorno nella casa circondariale di Borgo San Nicola per aver più volte violato gli obblighi relativi agli arresti domiciliari cui era sottoposto. Nella notte tra lunedì 19 e martedì 20 febbraio, Padovano è stato intercettato e fermato (dopo un breve inseguimento) dagli agenti del Commissariato di Gallipoli mentre a bordo di un’auto transitava per le vie del centro cittadino. Sempre nel cuore della notte, il malavitoso era già stato arrestato dai carabinieri lo scorso 3 febbraio nella zona industriale di Alezio mentre era in auto (una Cadillac intestata ad un uomo 32enne di Casarano) insieme al pregiudicato 32enne Emanuele Boellis e all’incensurato 25enne Gabriele Portaluri, entrambi di Gallipoli con alcune dosi di cocaina. Nel totale le forze dell’ordine contestano a Padovano tre evasioni dai domiciliari.

Alezio – Dagli arresti domiciliari passa a quello in carcere il 32enne di Alezio G. F. (nella foto). L’uomo ha violato la misura restrittiva cui era stato sottoposto perchè coinvolto in una vicenda di presunta violenza ai danni della figlia minore della convivente. Per questo i carabinieri sono intervenuti e, su disposizione dell’autorità giudiziaria del Tribunale di Lecce, lo hanno condotto presso la casa circondariale di Borgo San Nicola a Lecce.

Alezio – Sono partiti lo scorso 8 febbraio i lavori di riqualificazione della scuola di via Immacolata, resi possibili grazie al maxi finanziamento regionale nell’ambito dei fondi Por Puglia Fesr 2014/2020 (Asse prioritario X) “Investire nell’istruzione, nella formazione e nell’apprendimento permanenteˮ. Un milione di euro la somma stanziata, di cui massimo 800mila euro per interventi di tipo strutturale (diretti a mettere a norma e riqualificare la struttura sotto l’aspetto della sicurezza) e massimo 200mila per interventi di tipo non strutturale (atti ad ammodernare le attrezzature e le dotazioni tecnologiche esistenti). La partenza dei lavori era attesa da diverso tempo: dopo l’annuncio dell’arrivo del maxi-finanziamento, gli studenti dell’elementare aletina hanno iniziato l’anno scolastico nell’immobile in via Tuglie, sede del locale liceo artistico, concesso in uso gratuito a settembre per consentire lo svolgimento dei lavori in sicurezza. “I lavori di riqualificazione della struttura – afferma l’architetto Massimo Guerrieri, Responsabile unico del procedimento – dovrebbero essere completati entro la fine dell’anno. Siamo comunque in regola con il cronoprogramma fissato dalla Regione”. La gara d’appalto relativa ai lavori di riqualificazione del plesso, indetta sul portale EmPulia, a fine dicembre scorso è stata vinta dall’associazione temporanea di imprese La Valle srl – Sol.Edil Group srl di Lecce, mentre alla società cooperativa Impact di San Vito dei Normanni sono state assegnate le indagini archeologiche da condurre nel rispetto delle tecniche dello scavo stratigrafico, oltre che il controllo di tutti i lavori che comporteranno movimento terra al di sotto dei piani di calpestio esterni.

L’immobile di via Immacolata, risalente ai primi anni del secolo scorso, negli anni ’70 fu interessato da operazioni di consolidamento strutturale, tra le quali delle iniezioni sotterranee di cemento. Nel 2014-2015, invece, sono stati eseguiti alcuni interventi di messa in sicurezza della copertura in putrelle metalliche e tufo dell’aula magna del primo piano e di una porzione di cornicione pericolante, oltre che alla sostituzione di alcuni infissi. L’intervento in corso è ritenuto necessario alla luce delle indagini diagnostiche effettuate nel 2016, dalle quali è emerso che parte della copertura del primo piano è interessata da fenomeni di infiltrazioni di acqua piovana; esistono gravi fenomeni diffusi di distacco di porzioni di intonaco dalla superficie delle volte in muratura al primo piano e fessure sia nelle murature portanti che nelle coperture a volta.

 

Casarano – Un progetto di fotografia sociale dedicato ai bambini ospiti della casa famiglia “Daniela e Paola Bastianutti” di Casarano: quwsto il progetto, ormai in via di conclusione, proposto da un gruppo di fotoamatori della zona che hanno deciso di mettere a disposizione degli ospiti della struttura le loro competenze in tema di fotografia, attraverso un percorso che nasce con lo scopo di donare a questi bambini un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali. Si chiamano Valentina Schito (sua l’idea, di Casarano), Paola Fusaro (Matino), Giuliano Sabato (Racale), Alfredo Giungato (Gallipoli), Alessia Aloisi (Alezio), Chiara Orlando (Racale), Cristian e Luca Casto (Casarano), tutti facenti parte del’associazione casaranese “Photosintesi”.

In un percorso con lezioni teoriche e pratiche, si è puntato – spiegano i promotori – “a suscitare interesse verso questo strumento espressivo e a tirar fuori, attraverso un racconto per immagini,la personalità di chi ne usufruisce. La fotografia è un modo per scoprire e scoprirsi,per confrontarsi e imparare a vedere non solo con gli occhi”. Insomma, una azione per donare ai sette minori coinvolti “un modo in più per esprimersi,insegnandogli a guardare il mondo con occhi diversi e renderli consapevoli del loro essere speciali”. Un modo, anche, per andare oltre i selfie.

All’iniziativa hanno dato un importante e solidale contributo Racale Cam, Indisciplinati, eventi,cultura e spettacolo, Photosintesi e la Banca Popolare Pugliese: in un progetto totalmente autofinanziato, la banca di Parabita e Matino ha scelto di contribuire acquistando le fotocamere per ogni bambino,che verranno consegnate loro a fine percorso,durante la mostra espositiva prevista in marzo a Casarano ed in altre località della provincia. “Mancano un paio di lezioni alla conclusione di questo splendido viaggio, che speriamo – conclude Valentina Schito – abbia lasciato nei bambini, più di qualcosa di materiale, perchè quello che invece abbiamo ricevuto noi, attraverso i loro sorrisi,le loro domande e soprattutto le loro risposte, non lo dimenticheremo mai”.

 

 

 

Alezio – Hanno tempo fino al prossimo 23 febbraio cooperative, enti, associazioni e fondazioni per partecipare al bando pubblicato dal Comune di Alezio finalizzato alla selezione di progetti socio-educativi e culturali rivolti a minorenni. I fondi utilizzati per finanziare l’iniziativa provengono dal cinque per mille destinato dai cittadini al Comune dal 2009 al 2017, per una somma complessiva di € 3.941,28. Coinvolti nel progetto, finalizzato alla tutela dei minori, l’integrazione sociale delle loro famiglie e la prevenzione dei fenomeni di devianza, saranno famiglie con figli minorenni a carico, nuclei familiari che versano in situazione di forte disagio socio-economico, minori seguiti e/o segnalati dal Tribunale per i minorenni, dal dirigente scolastico o da altre istituzioni. Centoventi, in totale, i bambini e ragazzi coinvolti nel progetto da realizzare, 30 per ciascuna fascia d’età: 3-6 anni; 7-10 anni; 11-13 anni; 14-18 anni. Gli organismi proponenti dovranno occuparsi dell’organizzazione e realizzazione di laboratori culturali e socio-educativi di promozione e accostamento all’arte teatrale, alla lettura, all’arte pittorica, all’arte musicale. Gli appuntamenti si terranno settimanalmente (due ore per ciascuna delle fasce di età) in orario extra-scolastico per un periodo complessivo di almeno quattro mesi, presso locali messi a disposizione dall’affidatario, anche interagendo con gli altri operatori sociali del territorio.

I soggetti interessati dovranno presentare domanda di partecipazione all’ufficio Protocollo del Comune, in via San Pancrazio, a mezzo posta tradizionale o elettronica certificata all’indirizzo protocollo.comune.alezio@pec.rupar.puglia.it, entro e non oltre il 23 febbraio. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’Ufficio servizi socio-scolastici: servizi sociali@comune.alezio.le.it – tel: 0833.281029 (interno 2).

Il sindaco Stefano Minerva

Gallipoli – Tutto pronto per il varo, tra i primi in Puglia, del Red, il reddito di dignità che si ispira alle direttive europee per il contrasto della povertà e che ha visto la Puglia pronta ad operare in tale direzione. Ed ora si entra nella fase operativa con queste misure che puntano alla inclusione sociale attiva. E’ infatti stato fissato per lunedì 6 marzo, alle ore 10, presso il Palazzo di città nel centro storico, l’incontro che darà il via alla fase realizzativa della misura governativa e regionale Red. Gallipoli sale sul podio e conquista la medaglia d’oro in Puglia: l’Ambito sociale di Gallipoli, a cui appartengono i Comuni di Alezio, Alliste, Melissano, Racale, Sannicola, Taviano, Tuglie, sarà il primo a sottoscrivere i “patti di inclusione sociale attiva” per i primi beneficiari del nuovo strumento di politiche sociali. Ogni patto garantirà il sostegno al reddito con un’erogazione in denaro fino a un massimo di 600 euro mensili con tirocini della durata massima di 12 mesi, percorsi formativi di aggiornamento professionale o interventi sociali. Nell’Ambito con Gallipoli capofila sono oltre 600 le domande presentate: le prime 150 sono state accolte e valutate positivamente dall’Inps e dalla Regione Puglia, mentre sono più di 200 le adesioni da parte di enti ed aziende pronti ad accogliere i beneficiari. Per le restanti domande, è in corso la fase istruttoria relativa all’attivazione dei percorsi di inserimento.

“Un risultato decisamente positivo e che dimostra l’ottimo lavoro e il forte impegno di chi porta avanti questo progetto. Pensare alla misura Red solo come un beneficio economico è decisamente errato: la possibilità di inserimento permette ai beneficiari di migliorare le proprie competenze e valorizzarle e di trarre benefici anche dal punto di vista, quindi, professionale e sociale. Inoltre, sono notevolmente colpito dalle numerose Manifestazioni di Interesse da parte di soggetti pubblici e privati: si tratta di un’importante risposta ai cittadini che vivono in situazioni economicamente difficili e che il territorio è disposto a supportare”, sottolinea il Sindaco Stefano Minerva. Soddisfazione e plausi ai protagonisti per la parte amministrativa e burocratica anche dal Sindaco di Racale, Donato Metallo: “Grazie alla mia “assessora” Annamaria Errico; Grazie a Luana Sansone, Annalisa Giuranno, Grazia Troisi, Antonella Troisi, Elio Giannuzzi, staff che ha fatto un lavoro egregio. Un grazie immenso a tutti gli operatori del piano sociale di zona(Federica Piccinonno, Cosetta Sansó, Giuseppe Martucci) ed in particolare al motore di tutto, Maria Caiffa (dirigente responsabile del piano sociale del Comune di Gallipoli, ndr)”.

Gallipoli – Conclusione nel centro storico, martedì 13 febbraio, per la 77^ edizione del Carnevale gallipolino. “Tivù tivà, il Carnevale è il nostro gioco” è il tema della manifestazione promossa dalla Fabbrica del Carnevale di Gallipoli, con il presidente Stefano Coppola, e dal Comune. Per l’ultima sfilata, a partire dalle 16 ci sarà la sfilata dei gruppi mascherati, con partenza da piazza Aldo Moro verso il centro storico con il tradizionale appuntamento de “ Lu Titoru”, maschera caratteristica della città carica di elementi grotteschi. I festeggiamenti del Carnevale si concluderanno poi alle ore 18  presso il sagrato della chiesa di San Francesco d’Assisi con la cerimonia solenne del “Campanone” e con l’apertura del tempo di Quaresima, con la riconsegna della chiave della città dai Regnanti del Carnevale, i gallipolini Martina Polo e Micheal Rizzo, alla confraternita di San Giuseppe che la custodirà fino al prossimo anno. Diversi i gruppi mascherati in gara che hanno già partecipato alle due sfilate di domenica 4 e 11 febbraio su corso Roma: dall’associazione per disabili “Nova Vita” di Casarano alla “Quadriglia Presiccese”, dal gruppo locale dell’oratorio San Lazzaro, che ha rivisitato lo Zecchino d’oro, alle Cheerleader dell’oratorio della Lizza di Alezio fino al gruppo di Alessano. E poi ancora gruppi da Galatone, Melissano (città gemellate), Taviano e Porto Cesareo. Tra i carri partecipanti a questa edizione, tutti ispirati al gossip e alla tivù, sono stati invece premiati a pari merito “Superealityshow” del team fratelli Coppola e “Disinformazione2.0” di Fideliter Excubat. In gara c’erano anche “Strisciando Ballando” di Franco Monterosso  e “Il Trono di spade” dell’omonimo carro de “I ragazzi di strada”.

Alezio – Hanno viaggiato in lungo e in largo, varcato confini territoriali e temporali, fino a indagare anche sull’animo umano i grandi e piccoli partecipanti del “Carnevale delle associazioni” targato Pro loco Alezio che ha sfilato lo scorso 8 febbraio. Doveva confermare la sua vocazione democratica e lo ha fatto con premi per tutti e grande spazio a scuola e associazioni: la manifestazione, giunta alla sua 21esima edizione e patrocinata dl Comune di Alezio, ha visto sfilare il colorato corteo da piazza Vittorio Emanuele II fino al piazzale antistante il municipio in via San Pancrazio. Cinque i gruppi mascherati: le maschere del mondo greco e romano hanno sfilato con Akra Iapygia, la società cooperativa gestore del Museo civico messapico di Alezio, a conclusione del laboratorio didattico-creativo che ha visto impegnati i ragazzi dallo scorso 13 gennaio. I ragazzi dell’oratorio Anspi “Santa Maria della Lizza” assieme al “Comitato di San Rocco e delle antiche tradizioni” hanno fatto rivivere la maschera tipica del carnevale gallipolino, quella del giovane Titoru, accompagnato dal tradizionale corteo funebre composto dalle ”cummari chiangimorti”. Vengono dalla civiltà contadina, invece, le “pietanze d’autore” celebrate dal gruppo Pro loco Alezio. Per gli organizzatori della manifestazione grande attenzione alla convivialità come strumento di trasmissione della cultura gastronomica e conoscenza di se stessi e di chi si ha accanto. Inclusione e mescolanze di culture, note e colori con Interferenze e i ragazzi ospitati dal Cas (Centro di accoglienza straordinaria) che hanno sfilato insieme per ribadire che “l’unica razza che conosciamo è quella umana”. “Siamo da appena quattro mesi qui, io e i ragazzi vi ringraziamo perché ci è stata data l’opportunità di avere un’altra vita” ha affermato Mamadou Ndao dal palco. A chiudere il colorato corteo ci ha pensato l’allegro esercito dei piccoli – circa 300 – della primaria del Comprensivo di Alezio, guidato dalla dirigente Sabrina Stifanelli. “Sù la maschera – Diamo un nome alle emozioni” è stato il tema scelto, in linea con il percorso didattico previsto nell’offerta formativa dell’istituto, che promuove da anni progetti di educazione emozionale. “Dare un volto e un nome alle emozioni per conoscere se stessi, a imparare ad ascoltarsi, facilitare l’autenticità del rapporto con gli altri”, questa la motivazione.

 

 

 

Gallipoli – Non solo centro Ilma per la ricerca (in costruzione – ancora un anno e mezzo – sulla Provinciale per Alezio); non solo le decine – 28 per la precisione – di delegazioni oncologiche di prevenzione sparse per la provincia; non solo iniziative di promozione e raccolta fondi, dalle tombolate alle escursioni in bici ed alle “stelle di Natale”: i volontari della Lilt, la Lega italiana per la lotta contro i tumori, apre le porte di luoghi che altrimenti rimarrebbero chiuse, escludendo dall’euforia generale e dall’allegria di questi giorni, per esempio. Eccoli allora a pensare ad una iniziativa per il ricoverati e per coloro che sono in cura presso il reparto di Oncologia dell’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli. “Il Carnevale è…” si chiama l’incontro organizzato per domani, 12 febbraio, alle ore 16,30: “Un pomeriggio – dicono gli organizzatori dell’iniziativa di Gallipolil, Alezio e di altre sedi – all’insegna dell’allegria, con musica, dolci tipici carnascialeschi e con la partecipazione di Anna Rita e Riccardo”, due animatori anche loro volontari. Così, coriandoli, mascherine, scherzi troveranno domani anche questa particolare e delicata strada per coinvolgere proprio tutti nel segno di Re Carnevale.

Sannicola – Appuntamento sabato 10 febbraio alle 15.30 presso il palazzetto dello sport a Sannicola per il torneo di calcetto organizzato dalla polisportiva Mauro Fedele di San Simone e dalla Scuola calcio. Si tratta del sesto memorial dedicato a Biagio Leo, indimenticato consigliere comunale tragicamente scomparso a causa di una terribile malattia. Al torneo, patrocinato dal Comune, parteciperanno le squadre dei “piccoli amici” di Alezio, Sannicola, Tuglie ed Evergreen Gallipoli.

Gallipoli – L’Unione europea ha detto la sua su abbattimenti e reimpianti; su questo versante però gli olivicoltori sono ancora in attesa del decreto ministeriale che fissi i “dettagli” (quali le specie da utilizzare? ad esempio). L’Ue ha infatti stabilito che gli Stati membri possono procedere a reimpiantare ulivi, preferibilmente di specie che si stanno rivelando resistenti al batterio Xylella fastidiosa. da Roma fanno sapere che è tutto pronto e che il decreto è alla firma del ministro Maurizio Martina, esaurite le procedute previste.

Intanto però chiede spazio la notizia che si parte con gli abbattimenti – almeno di mille piante e in deroga al piano paesaggistico regionale – nella fascia cuscinetto che dovrebbe restare indenne dall’attacco. Così non è stato: già nel settembre scorso si è individuata il primo ulivo infetto, con altri nel messe successivo, Ora si è alle ordinanze per l’abbattimenti in territorio di Cisterino, sull’asse Ostuni-Ceglie Messapica nel Brindisino, che segnano il punto più a nord in cui il flagello si è verificato, con 19 casi conclamati. Per la normativa europea, vanno buttati giù anche gli alberi che si trovano in un raggio di 100 metri dalla pianta sotto attacco. Il Comune di Cisternino ha subito chiesto alla Regione aiuti per accompagnare questa operazione senza farla gravare sulle spalle degli stessi agricoltori.

Intanto gli 11 milioni di aiuti stanziati nel 2015 sono ancora lì. Nei giorni scorsi anche la Coldiretti Lecce aveva sollevato il problema ma da un altro punto di vista. L’associazione di contadini ha scritto ad 83 Sindaci del Salento per sollecitarli nelle istruttoriea delle domande per il ristoro della calamità causata dal patogeno”. “Nei giorni scorsi – scrivono ai primi cittadini il direttore della Coldiretti provinciale, Giuseppe Brillante e il presidente Pantaleo Piccinno (originario di Alezio, foto) – il dipartimento Agricoltura della Regione Puglia ha indirizzato ai Comuni una nota circa gli adempimenti da espletare per il completamento dell’istruttoria delle domande di concessione delle provvidenze a seguito della calamità da Xylella Fastidiosa. Le attività sollecitate sono definite dalla Legge regionale 24/90, modificata dalla Legge regionale 66/17 e si riferiscono a procedimenti di immediata attivazione e definizione”. La Regione fissa il termine massimo di 60 giorni entro cui i Comuni (già messi sotto accusa per i ritardi dalla stessa Regione) dovranno emanare il provvedimento conclusivo delle istruttorie e procedere al pagamento delle provvidenze contributive alle circa 900 imprese agricole rispetto alle 1.500 inizialmente richiedenti. Si tratta di circa 11 milioni di euro, “ottenute dopo una pressante azione sindacale” e stanziati dal ministero delle Politiche agricole ad agosto 2015 e per le quali è indispensabile concludere immediatamente l’iter amministrativo. “Si rischia altrimenti – sottolineano Piccinno e Brillante – di dover assistere alla beffa della restituzione se, entro i tre anni dal decreto ministeriale di riconoscimento, non venissero definitivamente consegnate ai coltivatori che hanno subito un danno superiore al 30 per cento della produzione lorda vendibile”.

 

Gallipoli – Firmato nel dicembre scorso, è diventato adesso operativo il decreto del Ministero del’Istruzione per rendere sicure le scuole italiane e quindi anche salentine. In provincia di Lecce sono 26 gli interventi finanziati per un totale di 13 milioni 901mila euro, assegnati con la legge di bilancio 2017, come puntualizza in una nota la viceministro Teresa Bellanova. Questo l’elenco delle scuole del Centro-Sud Salento: Morciano di Leuca, 700mila euro per la primaria “Pascoli” e 602mila per la secondaria “Don Bosco”; Montesano Salentino, per una nuova scuola un milione e mezzo; per la primaria di Ortelle 698mila euro; Alezio, alla scuola di via Dante Alighieri 435mila euro; al plesso di via De Pace a Gallipoli 500mila euro; Matino, alla “Gentile” 650mila euro; alla “Mazzini” di Miggiano 150mila; Muro Leccese, alla “Maresciallo D’Amore 500mila; all'”Aldisio” di Nociglia 60mila e alla “Don Bosco” 100mila; al Comprensivo di Patù 462mila; alla primaria di via Mazzini a Racale 532mila; all’Elementare di Ruffano 550mila; a Tricase, scuola “Roberto Caputo”, 200mila euro; a Tuglie, alla Battisti” 52mila euro.

“La sicurezza nelle Scuole, così come gli interventi di restauro, manutenzione e nuove realizzazioni – sottolinea il viceministro Bellanova – sono state in questi anni una costante del nostro Governo. Dal 2014 ad oggi abbiamo stanziato circa 10 miliardi di euro con cui siamo intervenuti su ristrutturazione, antisismica, messa in sicurezza degli edifici scolastici e realizzazione di strutture innovative. Abbiamo aperto oltre 7mila cantieri e realizzato 333 nuove scuole. Abbiamo sostenuto il Piano nazionale scuola digitale e per il Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato di istruzione e formazione da 0 a 6 anni abbiamo investito 700 milioni per potenziare nidi e scuole dell’infanzia. Investimenti e attenzione mai registrati prima in dosi così rilevanti e con una così evidente centralità”.

 

Alezio – In sella alle loro due ruote negli ultimi undici anni hanno varcato anche i confini nazionali, ora i vespisti aletini si preparano ad accogliere gli appassionati dello storico scooter di Pontedera provenienti da tutto il mondo. Un’occasione per regalare una scorrazzata tra amici, ma anche per far conoscere la bellezza salentina, sarà l’undicesimo Raduno internazionale del Salento, in programma il 28 e 29 luglio ad Alezio. Raddoppia quindi l’appuntamento annuale – e l’impegno – del Vespa Club Alezio, che lo scorso 28 gennaio ha dato il via alla campagna tesseramento e ha inaugurato il nuovo anno riconfermando il record di iscrizioni: ha raggiunto per ora la soglia dei 170 il numero di vecchi e nuovi soci del sodalizio a due ruote. “Una soddisfazione che si fa sempre più grande, di anno in anno” commenta il presidente Antonio Magagnino.

Durante la serata è stata presentata la tabella di marcia per il 2018, formata da diverse tappe in Puglia fino al mese di ottobre. Il primo appuntamento sarà l’8 aprile con il raduno nazionale a Cerignola, poi toccherà a Otranto, Crispiano, Lecce e Casarano, fino alla passeggiata dall’alba al tramonto del 2 giugno. Dal 22 al 25 giugno è previsto invece il viaggio in Vespa fino al Gargano, in occasione del raduno di Lucera. Fari accesi sul doppio appuntamento di luglio, su cui si stanno concentrando tutte le energie del club aletino, alle prese con l’organizzazione dell’evento. Quest’anno, oltre al raduno realizzato in collaborazione con il Vespa Club d’Italia e Vespa World Club, con diverse attività e ospiti internazionali, è prevista anche una giornata culturale, quella di sabato 28. In programma la visita al museo messapico e alla necropoli aletina e un tour tra le bellezze artistiche di Gallipoli. “Inoltre – precisa il presidente Magagnino – quella di Alezio è stata riconosciuta dal Club nazionale come tappa ufficiale del campionato turistico a livello internazionale. Un traguardo e un riconoscimento che ci inorgoglisce e ci gratifica. Siamo un gruppo molto attivo, sempre più numeroso e puntiamo sempre più in alto”.

Gallipoli – Hanno fatto irruzione con clamorosi botti, più o meno, sulla scena politica provinciale e, fiutando il clima generale come cani di razza, hanno cercato di dare una spallata decisiva al sistema dei partiti, ai gruppi dirigenti che si autoperpetuano, alla “vecchia politica”. E sembrava fatta.

La primavera del 2016, tinta di “amori” trasversali. Il 2016 è apparso l’anno che aveva spalancato loro le porte definitivamente: uno, nella sorpresa generale, aveva conquistato Nardò, il secondo centro della provincia, con “Andare Oltre”; l’altro aveva sfiorato l’impresa a Gallipoli, sfumata per una manciata di voti, con “Gallipoli Futura”. A urne appena richiuse, entrambi avevano lasciato intendere quali erano gli obiettivi a breve termine, annunciando obiettivi ambiziosi, a tratti visionari; l’”ultrapolitica” alla conquista del “Sistema” ormai moribondo; una rete di liste autonome nell’intera Puglia.

Alla conta di questi giorni, rinviata “buona la prima“. Ma, a liste definite e pubblicate, quel “buona la prima” scritta a pieno titolo nella primavera del ’16, è diventato “andrà meglio la prossima” per entrambi. Forse. Giuseppe Mellone, ispirato dal pensiero di Pino Rauti (Msi), ultima fase, definita appunto “Andare oltre”, ha dovuto ufficialmente ammainare bandiera e, dopo aver fatto affiggere grandi manifesti e immortalato l’impegno con foto di gruppo a sostegno della sua fedele assessora, Maria Grazia Sodero, nella lista con la Lega Nord di Salvini, ha dovuto annunciare che il movimento non sarà della partita.

Non è bastato il radiamento a tappe forzate per AO. Eppure gli animatori di AO ce l’hanno messa tutta per arrivare all’appuntamento che conta, quello col Parlamento, con le carte in regola: apertura di sedi o individuazione di “referenti locali” in “circa venti realtà”, da Lecce a Maglie, a Neviano, a Roma Sud persino; esponenti nelle Amministrazioni comunale di Lecce (vicesindaco). Galatina (Sindaco), Alezio (consigliere di minoranza), Squinzano (vicesindaco), un consigliere provinciale; addirittura un “Manifesto dell’Idea” e “sottoscritto da 60 amministratori locali” dicono in una delle tante note con cui fanno sentire – giorno dopo giorno quasi – la propria presenza.  Ma i “soliti politici” non se la sono bevuta, anche se AO aveva strizzato l’occhio al M5S (“L’apertura di Luigi Di Maio alle forze civiche non può che farci piacere”, parole di Giancarlo Erroi, coordinatore provinciale) agli inizi di gennaio; quell’ammiccamento evidentemente era rimasto lì, non colto come desiderato dai proponenti. Che, col passare del tempo e senza stringere nulla in mano, si sono pure pubblicamente rammaricati, tanto da scrivere a fine gennaio: “Sono passati due mesi dalla lettera aperta rivolta dai principali movimenti civici del territorio ai partiti e ai movimenti nazionali in vista delle Politiche del 2018, per chiedere un coinvolgimento dei territori nella scelta dei candidati di collegio, ma ad oggi questa richiesta non è stata presa nella dovuta considerazione”. I referenti dei partiti “non ascoltano le istanze di cambiamento che soffiano ormai in tutta la Nazione”. Compreso il Pd di Michele Emiliano, che da presidente della Regione aveva raccolto un gruppo consiliare di due elementi e pubblici apprezzamenti da Mellone, giustificati da quest’ultimo ai melloniani più recalcitranti come “armoniose convergenze” su fatti e progetti utili per la città.

Come voterà adesso AO? Poi, a pochi giorni dalla presentazione delle candidature, ecco la svolta con Salvini, che poi svolta non era. Si dice che Salvini e i suoi abbiano subdorato un tasso di strumentalità (fare da taxi) evidentemente non sopportabile. Cosa farà ora la “comunità militante” di AO? Di certo i corteggiatori in queste settimane non mancheranno, allettati dal loro consistente patrimonio di voti e, considerata la voglia di protagonismo di AO, non è da escludere qualche sorpresa con annessa indicazione di voto più o meno esplicita (ma correndo il rischio di scontentare qualche alleato). Del resto, senza accordo con i tanto vituperati partiti nelle comunali 2016, la conquista di Palazzo Personé non si sarebbe realizzata.

Una parabola analoga a Gallipoli. Sempre in riva allo Jonio, un po’ più a sud, sia pure con meno enfasi e comunicazione assillante si è manifestata e definita un’altra parabola, sempre a partire dalle votazioni comunale di metà 2016. Qui “Gallipoli Futura” trae il nome da un libro scritto da Flavio Fasano alla fine degli anni in cui era stato Sindaco con maggioranze di centrosinistra. E in piena campagna elettorale lancia l’idea di una rete autonomistica che abbracci l’intera Puglia”. Poiché “le associazioni civiche nascono con peculiarità localistiche ma possono essere riunite in un movimento sostenuto in un progetto politico di cui chiedere l’attuazione con la forza delle idee che maturano dal basso”.

“La Puglia come laboratorio di una rete civica”. A stretto giro di posta gli aveva risposto l’ex parlamentare di An ed assessore regionale Rosario Polizzi, in qualità di cattedratico dell’Università di Bari, anche lui a capo di un movimento civico barese e convinto dalla prospettiva unitaria regionale. “Per restituire alla Puglia – aveva detto in occasione di una manifestazione cultural-gastronomica – il ruolo di laboratorio politico declinato in passato in varie forme”. Entrambi, Fasano e Polizzi, aveva annunciato in tempi ragionevoli una “grande convention di forze civiche”. Il tema aveva fatto capolino in qualche comunicato da allora ad oggi ma senza novità rilevanti. Che sono giunte in questi giorni con un ordine del giorno sull’atteggiamento da tenere davanti alla scheda elettorale. Che farà GF? Voterà? E se sì, per chi?

Le indicazioni di voto di GF per il Parlamento. In un documento approvato dal direttivo guidato da Luigi De Tommasi, dal gruppo consiliare, digli attivisti riuniti in assemblea si stabiliscono quattro punti di fondo. Nel primo si richiama la genesi di GF “costruita col coinvolgimento diretto dal basso”, in nome del “popolo sovrano” e “rifuggendo da logiche di interesse e di potere”. Nel secondo punto si stigmatizza la legge elettorale definita “obbrobriosa”, senza “diritto di scelta” da parte dell’elettore; la perdurante centralità degli “apparati di partito vecchi e nuovi” per privilegiare “l’autoconservazione dei vecchi gruppi dirigenti” che fa venir meno “ogni principio di democrazia partecipata”. Ad uno scenario che “non lascia presagire nessuna prospettiva di rilancio e di sviluppo economico e sociale per questo nostro  Salento“, GF aggiunge il necessario superamento di un partito o di una coalizione del 40%, limite che “fa già aprire scenari di inciuci e trasformismi”, per poi concludere: “Si delibera di proporre ad iscritti ed attivisti di andare comunque ad esercitare il più importante diritto democratico, il voto, lasciando però libertà di scelta, non ultima la scheda bianca, come palese protesta democratica contro questa partitocrazia”. Naturalmente, anche a Gallipoli adesso c’è da aspettarsi tentativi di abboccamenti con gruppi di elettori “in libertà” da qui al 4 marzo. Con esiti tutti da valutare. Dopo.

 

 

Gallipoli – Un altro anno di lavori; entrata in funzione tra un anno e mezzo: il centro Ilma, sulla Provinciale Gallipoli-Alezio, comincia ad avere i giorni contati. Pur con la prudenza suggerita da un intervento edificatorio non facile né comune (in parte si edifica in una cava e a pochi metri sopra la falda acquifera), la Lilt provinciale ed il suo direttore scientifico nonché principale animatore, Giuseppe Serravezza, si mantengono prudenti.

Ma la struttura cresce e si nota ad occhio nudo da parte di quanti transitano sulla strada, all’altezza delle cave di “Mater Gratiae”. Se non bastasse c’è un recente video gfirato da un iscritto alla Lilt di Alezio, Cristian Amico. “Sono cominciati i lavori per gli impianti – dice il dottor Serravezza – ma le difficoltà sono enormi: l’intervento rguiuarda anche la zona delle cave, la sfida è anche tecnica”. Tutti  volontari i tecnici coinvolti, geologi compresi. Come volontari sono gli specialisti disseminati in 28 delegazioni oncologiche di prevenzione sparse per la provincia, da Casarano a Gallipoli, da Maglie al Capo di Leuca e Lecce, Nardò, Aradeo, Cutrofiano, Uggiano La Chiesa, Montesano salentino, Scorrano, Corigliano d’Otranto, Specchia ed altre sedi.

Proprio nel piano seminterrato troverà casa la struttura che poi incarna il primo obiettivo del centro: la prevenzione primaria, con la ricerca indirizzata a trovare le cause della malattia nell’aria, nell’acqua, nel terreno paese per paese. Il piano superiore è dedicato invece, secondo il progetto, alla prevenzione clinica, con laboratori ad hoc e con personale a tempio pieno. Dice il dottor Serravezza: “la ricerca primaria cercheremo di autofinanziarla. Per la prevenzione su tutte le forme di tumore puntiamo ad una convenzione con la Regione, al pari di quelle che hanno in vigore altri laboratori clinici”. Al primo piano piscina, palestra e attività di recupero psicologico e fisico, una riabilitazione “che ha pochi riscontri in Italia e sarà la prima nel Centro-Sud”.

“In altre parole, cerchiamo di occuparci di quei fronti lasciati scoperti dalla sanità pubblica finora”, conclude il direttivo scientifico della Lega italiana contro i tumori, sede provinciale. I soldi messi insieme moneta dopo moneta in migliaia di iniziative e raccolte, dovrebbero bastare: il contratto con l’impresa Nicolì prevede quasi il “chiavi in mano” per un totale di 2 milioni di euro.

Alezio – Conferma la sua vocazione democratica il “Carnevale delle associazioni” targato Pro loco Alezio. Giovedì 8 febbraio a partire dalle 14 torna la grande festa per i più piccoli, ma anche per “grandi” che vogliono sentirsi bambini fra i bambini. L’evento, giunto alla sua 21esima edizione, è patrocinato dal Comune di Alezio e può contare, come di consueto, sull’attiva collaborazione delle associazioni locali. Quelle che “ci metteranno la faccia” – in più mascherata – saranno Akra Iapygia, la società cooperativa gestore del Museo civico messapico di Alezio, l’associazione culturale Interferenze, il Comitato Festa di San Rocco assieme ai ragazzi dell’oratorio Anspi Santa Maria della Lizza, e il gruppo Pro loco Alezio. Parteciperanno a vario titolo anche altre realtà aletine: Medilux, Tiro a segno nazionale – Sezione di Alezio, Cmyk Tipografia, Protezione civile “Nuova Fenice” e associazione AttivaMenteAlezio, che si occuperà della conduzione della manifestazione, con Daniela Sansò e Max Battaglia. Non mancheranno le maschere singole, “sempre tantissime – sottolinea la presidente Pro loco Tina Levantaci – e coloratissime. Lo scorso anno siamo arrivati a contarne 70”. A rendere imponente il corteo carnascialesco sarà il gioioso esercito formato dai piccoli dell’Istituto Comprensivo aletino (nelle foto la sfilata dello scorso anno). Circa 300 le mascherine che sfileranno da piazza Vittorio Emanuele II fino a via San Pancrazio, nei pressi del Municipio: “Una presenza numerosa e sempre allegra, per questo ringraziamo l’impegno dell’Istituto nelle persone dei docenti e della dirigente Sabrina Stifanelli, con il supporto prezioso del comitato mamme” ricorda la presidente Levantaci. Il tema, come da tradizione, sarà una sorpresa di Carnevale. “Non vogliamo limitazioni alla fantasia e alla creatività, e ai partecipanti non abbiamo imposto alcun soggetto a cui attenersi. Siamo sicuri che sapranno stupirci”.

 

Gallipoli – Si chiama “La poesia del tutto” il primo concorso di poesia che Antonio Scorrano, 33enne gallipolino, lancia dalla sua pagina “Poesiarte Caddripulina”. Il concorso è virtuale, sarà suddiviso in una sezione in lingua italiana e una in vernacolo, avrà scadenza il prossimo 30 giugno ed è gratuito. Potranno partecipare tutti i poeti maggiorenni di tutta Italia e la premiazione avverrà attraverso social network ed email. Le poesie inviate dovranno essere postate sulla pagina facebook “La poesia del tutto”, ed i “like” ricevuti dai visitatori faranno da punteggio nella valutazione finale, insieme al voto della giuria che sarà resa nota solo pochi giorni prima del verdetto finale, che sarà il 30 settembre sulla stessa pagina. Tutte le poesie saranno poi raccolte in un’antologia. Info: lapoesiadeltutto@libero.it. “La poesia è tutto per me – afferma l’organizzatore – per questo ho voluto un concorso per la poesia stessa, non per i poeti, che spesso trovo siano in competizione”. Intanto lunedì 5 febbraio alle 18 ad Alezio presso “Plaza Cafè” in piazza Vittorio Emanuele II, Antonio Scorrano presenterà la sua prima raccolta di poesie “‘Nziddi te poesia”, con moderatore Vincenzo Nitto, le letture di Barbara Muscetra e le musiche di Antonio Ivagnes.

Gallipoli – Droga in auto e in casa e nuovi guai con la giustizia per Marcello Padovano, il 57enne cugino del boss della malavita locale Pompeo Rosario Padovano, attualmente in carcere. Intorno alla mezzanotte scorsa, l’uomo è stato intercettato dai carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia di Gallipoli nei pressi della zona industriale di Alezio a bordo di una Cadillac Bls intestata ad un 32enne di Casarano. Con lui anche il pregiudicato 32enne Emanuele Boellis e l’incensurato 25enne Gabriele Portaluri, entrambi di Gallipoli. Nell’auto sono stati trovati 22 grammi di cocaina mentre la successiva perquisizione domiciliare nell’abitazione di Padovano hanno permesso di rinvenire un ulteriore grammo di cocaina nonché materiale vario per il confezionamento delle dosi ed un bilancino di precisione insieme a 700 euro in contanti quale verosimile provento dell’attività di spaccio. I tre soggetti, dopo le formalità di rito in caserma, sono stati tradotti presso le rispettive abitazioni in regime di arresti domiciliari in attesa dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

L’omicidio Greco – Quello di Marcello Padovano (alias “brioscia”) è un nome importante della malavita locale. “Motivi di salute” hanno reso incompatibile la sua carcerazione anche se lo scorso settembre la Corte d’assise d’appello di Lecce ha confermato nei suoi confronti la pena all’ergastolo quale mandante dell’omicidio di Carmine Greco avvenuto, sempre nell’ambito del traffico di stupefacenti, il 13 agosto del 1990 a Gallipoli, nei pressi di un uliveto di contrada Scalelle, alla periferia della città. Sulla sentenza l’avvocato difensore di Marcello Padovano  ha già preannunciato il ricorso in Cassazione per il suo cliente ritenendo “inattendibili” le dichiarazioni fornite da Giuseppe Barba e da Rosario Padovano nel corso delle indagini.  Per lo stesso omicidio, definitiva è diventata la condanna a 23 anni per il 45enne Nicola Greco, omicida reo confesso.

Alezio – Centrodestra aletino al lavoro in vista della prossima tornata elettorale. Ma a scaldare gli animi, più che l’appuntamento con le urne di domenica 4 marzo, sono le amministrative di primavera. Questo l’obiettivo del comitato elettorale di centrodestra sorto al civico 5 della centrale piazza Vittorio Emanuele II, dove verranno promosse iniziative ed incontri aperti ai cittadini. «I prossimi mesi saranno decisivi», afferma Gianpaolo Sansò (foto), capogruppo della minoranza del Consiglio comunale di Alezio e promotore del neonato comitato assieme alla coordinatrice locale di Direzione Italia, Eleonora Romano, il portavoce di Fratelli d’Italia, Sara Durante e il coordinatore cittadino di Forza Italia, Gianpiero De Benedetto. «Attiveremo dei processi partecipativi e di trasparenza – continua Sansò – per coinvolgere pienamente tutti coloro che vorranno essere cittadini attivi, nel dare vita a decisioni condivise e costruire in modo trasparente e democratico una lista per le prossime elezioni amministrative. Con le nostre idee e con la nostra determinazione, sicuramente costruiremo qualcosa di positivo per il governo della nostra comunità». Del gruppo nascente farebbe parte anche un volto noto della politica cittadina, l’ex assessore ed ex presidente del Consiglio comunale di Alleanza Nazionale Sandro Buccarella, secondo molti in corsa per la poltrona di Sindaco.

 

Alezio – Violenza sessuale tra le mura domestiche nei confronti di una minore e scattano gli arresti per un uomo di Alezio. Mercoledì 31 gennaio sono stati i carabinieri della locale Stazione ad eseguire il provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Lecce. I fatti risalgono allo scorso dicembre quando l’uomo ha tentato di palpeggiare la figlia, minore di 14 anni, della compagna che in quel momento era assente. La ragazzina è riuscita a divincolarsi dal brusco approccio e ad avvertire telefonicamente la madre, giunta subito dopo sul posto. È stata poi la donna a sporgere denuncia ai carabinieri. Le indagini, avviate sotto la direzione della Procura della Repubblica, con la dottoressa Maria Micucci, hanno poi fornito al pubblico ministero gli elementi necessari per la richiesta di arresto eseguita dai carabinieri. L’accusa è quella di violenza sessuale aggravata dalla circostanza di essere stata commessa nei confronti di minore di 14 anni. L’uomo, dopo le formalità di rito in caserma, è stato condotto, agli arresti, presso un domicilio diverso da quello di residenza della donna che lo ha denunciato.

Parabita – Forse pensavano ancora di essere in una zona franca, senza leggi né limiti,  ben protetti dallo schermo di un computer, quando nel novembre 2013 si lasciarono andare a commenti, offese, insulti ed anche semplici “mi piace” in coda a queste espressioni rabbiose. Ad accenderle era stato – anche lui ignaro o indifferente verso norme e divieti – Marco Antonio Giannelli, 34 anni e figlio dell’ergastolano Luigi Giannelli, capo della criminalità organizzata della zona. Giannelli junior si era visto sequestrare la moto perchè sprovvista di assicurazione, da un brigadiere della Compagnia di Casarano durante controlli di routine. Tornato a casa, il giovane si era lasciato andare su facebook proprio contro il milite, con foto dello stesso corredate anche da minacce.

Si era aperta così la strada a quanti avevano ritenuto di manifestare non solo “solidarietà” alla “vittima” del sequestro del mezzo da parte del tutore dell’ordine  definito “piaga sociale”, ma anche affermazioni pesanti ed auspici di “morte tra atroci sofferenze”. Alla gogna pubblica avevano partecipato – almeno secondo le individuazioni che hanno concluso le indagini – in 22 oltre al Giannelli, tutti identificati con nomi e cognomi e paesi di residenza: Parabita, Matino, Alliste, Racale, Casarano, Alezio. Diffamazione aggravata a mezzo internet l’accusa di cui dovranno rispondere nel processo fissato per novembre prossimo. L’ipotesi di reato trae spunto dalle legge che equipara internet (e quindi i vari social) ai media tradizionali e quindi sottoposto alle stesse leggi, reati a mezzo stampa compresi.

Taviano – Con una citazione dell’etica dello sguardo, come specchio non ingannevole, tratto da don Tonino Bello, ieri sera nell’auditorium della Media di Taviano si è svolto il rendiconto ufficiale della campagna di raccolta fondi 2017 da parte della band di Babbo Natale a favore del reparto di Oncoematologia pediatrica del “Vito Fazzi” di Lecce. Locale gremito da persone che hanno potuto fare il pieno di soddisfazione – per un altro record raggiunto – ed anche di emozioni peri pensieri rivolti a piccoli e ragazzi che lottano contro i tumori.

Coordinata dal direttore di “Piazzasalento” e presidente onorario dell’associazione, Fernando D’Aprile, hanno preso la parola il Sindaco di Taviano, Giuseppe Tanisi, anche per conto degli altri amministratori dei Comuni coinvolti in questa campagna, cioè Monteroni, Sternatia, Maglie, Galatone, Specchia, Alliste, Felline, Melissano, Racale, Ugento, Nociglia; Michael Stamerra, il tesoriere che ha presentato i conti davvero importanti: sono stati messi insieme ben 38.700 euro; l’anno scorso erano stati 26mila euro. Dal 2011, anno della prima esperienza. la Band ha consegnato alla consorella “Per un sorriso in più”, l’associazione animata da genitori dei bambini malati, ben 169mila euro, con iniziativa tra Natale e Pasqua. Sono state ringraziate le Amministrazioni comunali e le tantissime associazioni (un centinaio) e scuole coinvolte e collaboranti sia per organizzare logisticamente le sfilate della Band, che per incentivare le donazioni e la vendita dei biglietti della lotteria (6.500), fino a sommette venute da un matrimonio e da un battesimo.

Insomma, un ben collaudato meccanismo lodato dal presidente di “Per un sorriso in più” Antonio Giammarruto, che dalla primaria del reparto Assunta Titti Tornesello (di Alezio), i quali hanno indicato la destinazione di questa somma: telemedicina (consulti a distanza senza faticosi spostamenti dei pazienti e dei loro familiari), l’impiego di uno psicologo e di un assistente sociale, aiuti alle famiglie che ne hanno bisogno. “Ci sono altri progetti in arrivo – ha detto la dottoressa Tornesello – e grazie a voi li potremo realizzare: bello farlo con voi”. In platea anche il dottor Alessandro Cocciolo, suo collega, e le volontarie del reparto Prisca e Maria Assunta.

Poi è toccato ai responsabili delle sedi originarie della band presentare relazioni su quanto fatto: Rosa Ricchiello (Alliste), Marilena Caroli (Melissano), Rosanna Manni (Racale), Alessandra Ricchiuti (vicepresidente, di Ugento), Maria Chiara Olimpio (Taviano). A nome dei numerosi testimonial coinvolti quest’anno (da Massimiliano Rosolino ai Litfiba, da Selvaggia Lucarelli ai Sud Sound System) ha seguito, con grande emozione la serata l’attrice Francesca Antonelli, che ha predisposto i suoi impegni di lavoro e familiari pur di esserci: a lei una targa consegnatale da Alessandra Ruicchiuti e dal vicepresidente vicario Antonio Cimino.

Di particolare impatto emotivo è stato arrivo del piccolo Rocco, protetto da una mascherina e la breve parentesi teatrale di Marco Cosentino (Compagnia degli ultimi) e Soave Napoli (Alitzai, entrambe associazioni di Alliste) che hanno introdotto il video riepilogativo del gran lavoro messo in campo, nonostante la pioggia che ha intralciato non poco il programma, comunque portato a conclusione.

Infine è toccato A Giorgio Adamo, definito da molti il “motore” di questa realtà che ogni anno si segnala per efficienza e trasparenza, come ha sottolineato egli stesso indicando le copie dei versamento e tutti gli altri documenti che attestano le comunicazioni ufficiali ai Comuni dei risultati raggiunti. “Abbiamo iniziato a lavorare in settembre. Ed ora sotto con le uova di Pasqua”, ha esortato i volontari, Che non si tireranno indietro neanche questa volta. C’è da scommetterci.

Presicce – Prosegue il tour salentino di presentazione di “Dove tutto è a metà”, il libro di Federico Zampaglione (leader dei Tiromancino) e Giacomo Gensini, scrittore e sceneggiatore, edito da Mondadori. Dopo l’appuntamento di lunedì 29 gennaio a Poggiardo con la rassegna “PoggiardoIncontra”, i due autori saranno ad Alezio, Lecce e Presicce. Promosso dall’ente di formazione professionale Medeur, in collaborazione con la Libreria Idrusa di Alessano, l’evento di martedì 30 gennaio alle ore 19 presso l’Agriturismo Santa Chiara ad Alezio. Dopo l’introduzione a cura di Antonio Cataldi, imprenditore turistico e proprietario della struttura che ospita l’incontro, e di Andrea Barone, direttore di Medeur, Zampaglione e Genisi dialogheranno con Tommaso Barone, speaker radiofonico di RadioRama. Incontro con gli studenti mercoledì 31 gennaio alle ore 9.10 nell’aula magna del liceo scientifico Banzi a Lecce per i due autori, per il quarto appuntamento con “Ex libris”, il progetto di lettura e incontro con gli scrittori. Nel pomeriggio, alle 18 presso la sala del Trono del palazzo Ducale di Presicce nuovo incontro promosso dal Comune di Presicce, in collaborazione con Libreria Idrusa e associazione culturale NarrAzioni. Dopo i saluti del Sindaco Riccardo Monsellato, Gensini e Zampaglione dialogheranno con Paola Ponzo.

 

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