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Lecce – Fino a mercoledì 20 giugno, si svolgerà a Lecce, presso Torre del Parco, la prima edizione di FoodExp – Food Life Experience – progetto di valorizzazione delle esperienze di eccellenza gastronomica, con un occhio attento alla formazione delle nuove leve della cucina italiana come del mondo dell’accoglienza alberghiera. «FoodExp – spiega Luigi Pizzolante, ideatore dell’evento – vuol rappresentare il connubio della tradizione culinaria consolidata che accetta la sfida della sperimentazione ai fornelli, senza mai dimenticare le radici. In questo percorso s’inserisce il ruolo chiave dell’ospitalità attraverso gesti di condivisione e semplice accoglienza, vero fattore di distinzione e qualità».

Sostenuto dalla regione Puglia, convinta della necessità di estendere ancor più l’attrattività dell’offerta turistica esperienziale, FoodExp gode della presenza delle migliori personalità esistenti nei comparti della ristorazione e della ricettività, attraverso masterclass, laboratori, seminari, degustazioni e contest su base regionale riservati ai giovani talenti emergenti pugliesi al di sotto dei 30 anni, presieduti dal critico gastronomico Luigi Cremona e dalla giornalista Lorenza Vitali.

Due gli ambiti di concorso durante i tre giorni di FoodExp : il format Pizza Chef Puglia e  Premio Emergente Chef  che vedranno, fra gli altri, la presenza di Michel Greco della cantina gourmet 14/89 Food Pop di Gallipoli (per la sezione Pizza Chef Puglia) e Mino D’Alò del ristorante ‘Le Macàre’ di Alezio (per la sezione Premio Emergente Chef). Inoltre, per i ragazzi specializzati nel servizio in sala, FoodExp sarà l’occasione di mettere in scena il proprio mestiere sarà il Casting Emergente Sala al quale partecipare semplicemente per autocandidatura.

Matino – «Don Primaldo è stato un combattente che ha lottato fino alla fine facendo la volontà di Dio senza risparmiarsi mai»: con queste parole, il vescovo, mons. Fernando Filograna, racconta don Primaldo Gioffreda scomparso, a 71 anni, dopo una lunga malattia. Il vescovo, che ha celebrato il rito funebre, ha poi aggiunto con voce tremante: «Don Primaldo era sempre ottimista anche durante la nostra ultima telefonata. Non voleva arrendersi ed era fiducioso. Ecco com’è andato incontro alla morte. Per noi è stato un grande dono del Signore». Una folla di fedeli commossi ha gremito i banchi della Chiesa Madre per l’ultimo saluto al parroco che, per 14 anni, ha servito la comunità di Matino. Nel cuore di Don Primaldo anche le comunità di Lido Conchiglie, Collepasso e Alezio, paese  dove ha vissuto per 23 anni.

Il 28 giugno il sacerdote avrebbe celebrato 46 anni di vita sacerdotale. «In questi ultimi anni il Signore gli ha chiesto di vivere l’esperienza della sofferenza – dice Mons. Filograna – non voleva lasciare la vita della comunità, poi quando le forze hanno cominciato a venire meno ha ceduto il testimone a don Andrea mantenendo comunque sempre forte il contatto con i suoi parrocchiani sino alla scorsa domenica quando ha avuto la gioia di chiamare i ragazzi cresimandi».

Infine uno sguardo al “suo gioiello” Prima di lasciare per sempre la città di Matino, il feretro è stato accompagnato presso il Villaggio del Fanciullo, il suo piccolo gioiello (al pari di Casa Betania realizzata ad Alezio), ultimo regalo alla città. Frutto di determinazione e sacrifici, ma anche collaborazione e dedizione da parte di tanti fedeli che non si risparmiava mai di ringraziare e che, a titolo gratuito, si erano dedicati alla realizzazione di una casa per i ragazzi. La gratitudine da parte della comunità è stata espressa attraverso le parole del sindaco, Giorgio Toma, che ha annunciato l’affissione di una targa commemorativa a lui dedicata, proprio all’interno di quel villaggio tanto desiderato, ricordando le stesse parole pronunciate da Don Primaldo durante il discorso tenuto in occasione della messa di saluto, lo scorso ottobre, quando disse “Guai a chi mi distrugge il Villaggio”. “Grazie per quanto ci hai donato servendo la tua Matino” ha concluso il primo cittadino matinese.

“Per la scuola un doppio dolore” Tantissime le frasi di affetto che in questi giorni fedeli e amici hanno voluto dedicare al parroco. Affetto e dolore affidate a parole rese pubbliche tramite Facebook sono quelle di Venceslao Marsano, presidente delegato del Comitato San Giorgio «Porterò con me i tuoi insegnamenti, dirti grazie è poco». Un pensiero accorato anche da parte di Giovanna Marchio, dirigente dell’Istituto comprensivo di Matino: «È stato per anni un nostro docente, ma oltre questo era un punto di riferimento importante – ha detto – si è sempre dedicato ai ragazzi e insieme abbiamo lavorato per contrastare la dispersione scolastica. Per noi è un doppio dolore». Numerosissimi i manifesti di comitati, associazioni, gruppi e famiglie che hanno così testimoniato il loro attaccamento a don Primaldo. La tumulazione del feretro è avvenuta nel cimitero di Sannicola.

Alezio – Ventitré anni da parroco della chiesa dell’Addolorata; poi altri 14 a guidare la parrocchia di San Giorgio a Matino: si vede anche da questi numeri che don Primaldo aveva delle qualità particolari nel legare con le comunità in cui era inviato dai vari vescovi succedutisi in questi anni. E loro, i capi della diocesi di Nardò-Gallipoli ne tenevano evidentemente conto, prolungando ben oltre i nove anni canonici l’incarico del prete di Chiesanuova di Sannicola.

“Col cellulare sempre acceso, pronto a dare un aiuto” A fine giugno avrebbe compiuto 46 anni di sacerdozio da quei primi incarichi a Lido Conchiglie e al seminario di Gallipoli. Da allora e fino a ieri, giorno della sua morte a 71 anni, è stato sempre con le orecchie aperte, “col cellulare acceso fino agli ultimi minuti”, come raccontano i suoi più stretti collaboratori: “Anche se solo per un parola di conforto ed incoraggiamento, lui voleva esserci per chi lo chiamava”.  Rapporti saldi, durevoli, proficui che ciascuno ha nutrito a proprio modo ma tutti tenendoli ben cari e custoditi. Per questo, nonostante che da Alezio mancasse da ormai 14 anni, c’erano tanti aletini oggi ai funerali a Matino, con manifesti, il Gonfalone del Comune e nella rete tante sono state le tristezze, tanti i ricordi di una intera generazione in cui ha avuto anche modo di accompagnare neonati alla cresima e poi al matrimonio.

Il cammino verso la fede ritrovata Ed anche alla fede ritrovata. Questa la testimonianza affidata a piazzasalento, di Anna De Santis: “Avevo più o meno 18 anni quando decisi di andare a confessarmi al “prete nuovo” . Ispirava fiducia e simpatia. Lo incontravo quando passava a trovare i miei nonni. Mio Nonno Sebastiano lo inondava di racconti di guerra e di vita; nonna Saia invece gli teneva sempre da parte la cioccolata della quale era ghiotto… tranne durante la Quaresima, periodo in cui per fioretto vi rinunciava: se devi rinunciare a qualcosa – diceva – deve essere una cosa a cui tieni molto perché il sacrificio aiuta a temprare lo spirito. Quel giorno quindi andai a confessarmi a quel giovane prete che amava la cioccolata. Non eravamo abituati ad uno che ti ascoltava e voleva sapere di te e della tua fede. Mi chiese “ma credi davvero in Dio?” la mia risposta spontanea e sincera fu “non ne sento la necessità”. Mi disse: “vedi, la tua vita adesso è una strada in discesa, quando comincerà la salita sarai tu a cercarlo”… É stata l’ultima volta che mi sono confessata ma mi è bastata per cominciare a cercare Dio. Che possa accoglierti tra le Sue braccia, don Primaldo”.

“Da Parigi grazie per quest’ultima lezione” Sulla sua pagina Facebook ed anche altrove, si sono susseguiti sentimenti di grande considerazione, di dolcezza, di amicizia profonda. Da Parigi ha scritto Isabella Cherillo: “Anche Da Parigi una piccola luce per te… la luce che il tuo sorriso portava ogni volta nel vederti… mi dispiace non averti scritto per un’ultima volta. Ogni volta rimandavo a domani… grazie per questa ultima lezione…non rimandare a domani un pensiero. Sono sicura che in questo momento mi ascolti mentre queste campane suonano e queste lucine illuminano questa chiesa… resterai nel cuore per sempre! Dai un bacio a nonna… “. Maria Grazia scrive: “Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato, senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo santo cuore. Grazie don Primaldo per la tua bontà, per la tua forza, per i tuoi sorrisi e incoraggiamenti, grazie per tutto quello che ci hai insegnato in tutti questi anni, grazie per essermi stato vicino durante la perdita di mio padre, grazie per la forza che mi hai dato per andare avanti giorno per giorno”.

“Il tuo primo funerale per un bimbo, il mio” “Caro don Primaldo, appena sei arrivato a Matino hai dovuto celebrare il funerale di un bambino che dopo due giorni dalla nascita è volato in cielo. Un triste inizio della tua vita sacerdotale nel nostro paese. Quel funerale era del mio piccolo Luca. Ti ho raccontato la mia storia e quando hai collegato che quel bambino era mio figlio, i tuoi occhi si sono riempiti di lacrime e in quel momento ho capito quanto era grande il tuo cuore”, il racconto intimo e doloroso di Sandra Biasco. Questo invece il pensiero per lui di Valentina Longo: “È difficile diventare grande perché man mano tutte le persone che rappresentano la tua fanciullezza vanno via e nel tuo cuore ti senti sempre un po’ più sola… Ci siamo visti l’ultima volta alla messa per papà e mi hai dette le solite tue parole, quelle che arrivano dritte al cuore. Non dimenticherò mai le infinite chiacchierate, gli scherzi, i giochi, le lezioni, i pizzicotti, le mani che mi scrivevo mentre ero accanto a te alla cattedra, durante le lezioni di religione… sei e sarai sempre un dolce ricordo”.

“Esempio di semplicità e maestro di vita” Daniela Russo: Grandissimo esempio di straordinaria semplicità di vero PRETE in salute e nella malattia … scandivi le tue preziosissime parole x farle rimanere indelebili nei nostri cuori”. Damiano Iannotta: Non potrò mai dimenticarmi di te…maestro di vita…di scuola…i pizzicotti ca me tivi sempre e me dicivi ca a capu era tosta… ca su forte… o sei stato anche tu fino all ultimo”. Giovanna Librando e Maurizio Casole: “Don Primaldo, non finirò mai di ringraziarti per tutto ciò che ci hai insegnato”.

Gallipoli – Con la piccola tregua di questo pomeriggio, il maltempo lascia un margine per far contare i danni a coloro che ne sono stati colpiti. Allagamenti si segnalano un po’ dappertutto, nelle zone ormai “classiche” anche se di classico il meteo in questo periodo prevede ben altro, di solito appunto. Ecco allora segnalazioni di passanti e residenti della Baia verde di Gallipoli evidenziare le aree dove si creano accumuli ad ogni precipitazione intensa, come al primo imbocco della Statale per entrare nel quartiere. Come da tradizione, sommersa tutta la zona della fine di corso Roma, parte di piazza Moro (il Canneto); paradossalmente ci si trova tra i due mari, eppure manca ancora un efficiente sistema di scarico per le emergenze.

Abitazioni allagate e senza energia elettrica tra Parabita e Alezio; senza luce sono stati i residenti in quelle case sparse per più di cinque ore ieri pomeriggio, poi il servizio emergenza Enel ha riparato i guasti. Allagamenti anche in alcune zone a valle di Casarano. Non si registrano grossi disagi e per vedere gli effetti più pesanti e i danni consistenti bisogna andare nelle campagne, soprattutto tra i vigneti di Alezio e Parabita.

Vigneti feriti, peronospera in agguato Nelle foto di Franca Bassini, una lettrice di Piazzasalento, sono evidenti i segni della grandine che ha rotto foglie e acini. “Su quelle ferite – spiega l’agronomo Saverio Gabellone di Alezio – si corre il fischio che si depositi l’infezione da peronospera. Infatti dopo grandinate del genere, sempre micidiali per il trauma che crea alle piante, sono previsti trattamenti contro quella malattia”. “Per fortuna – aggiunge Giuseppe Coppola, agricoltore e imprenditore agrituristico – la potatura verde non ancora effettuata ha fatto da protezione ai grappoli, limitando in qualche modo i danni”. Da una prima verifica, la grandine avrebbe colpito in una area ristretta di Alezio, zona di vini Doc, lasciando indenni i vigneti di Sannicola.

Sannicola – Appuntamento venerdì 15 giugno, alle ore 20, presso il frantoio ipogeo di via Roma a Sannicola per la mostra finale dei corsi d’arte tenuti dall’associazione Ionia durante l’anno con il patrocinio del Comune. L’evento è organizzato in collaborazione con Pro Loco e Axacultura. «Sempre una bella soddisfazione presentare al pubblico le opere realizzate dagli allievi dei nostri corsi d’arte. Quest’anno – affermano i promotori – ci saranno anche le opere di altre artiste selezionate dall’associazione e avremo due ospiti d’onore: i maestri Franco Ventura e Bruno Sances». La serata prevede i saluti delle autorità e l’intervento dei maestri Mauro Sances, docente del corso di argilla “Dal pensiero alla forma” e Fabio De Donno, docente del corso di pittura “A mano libera”. La serata sarà condotta da Marilena De Stasio, presidente Ionia e coordinata dalla giornalista Maria Cristina Talà. Espongono: Ivana Magnani e Graziana Manno di Matino, Patrizia Stapane di Galatone, Nadia Marra di Gallipoli, Ottavia Fedele di Alezio, Annamaria Zito di Noha, Francesco Bidetti, Annamaria Bongiovanni, Cristina Alessandrelli, Antonella Palumbo, Annamaria Pastore, , Alice De Donno, Sara Valentino, Paola Capoti, Lucia Antonazzo, Chiara Cataldo, Michela Casavecchia, Paola D’Amato, , Federico Valentino, Alessio Scorrano, Samuel Marrocco e il piccolo Carletto (tutti di Sannicola).

Alezio – Per una sera il tempo sembra essersi fermato nel quartiere “Raona” ad Alezio. A riavvolgere il nastro dei ricordi della tradizione legata al culto di sant’Antonio da Padova è stato un giovane gruppo di abitanti dello storico rione più a Sud del paese, che ha recuperato una giornata di festa un tempo molto sentita. Una consuetudine che il passare degli anni ha affievolito, senza però intaccare la devozione nei confronti del santo. I giochi di una volta con protagonisti i “piccoli” della Raona (quelli attuali e quelli di un tempo), i prodotti tipici, via Aurelio Saffi illuminata a festa e colorata di bandierine; l’impegno preso dal gruppo promotore dell’evento è comprovato anche dalle fotografie che hanno fatto da cornice alla festa, e che raccontano la “vita de la Raona” – come ogni quartiere vivo che si rispetti – fatta di momenti di convivialità, condivisione e amicizia. E poi la quadriglia, i fuochi pirotecnici e tanta musica a unire persone, storie e ricordi. Pensando e programmando già la festa del prossimo anno.

Le origini della tradizione sono da ricercare nella prima metà del ‘900, quando, nei giorni che precedevano il 13 giugno (giorno in cui si celebrava la messa), tutto il vicinato si riuniva per recitare il Santo Rosario e la Tredicina in onore del Santo da Padova. Mossa da una forte devozione, un’abitante del quartiere, la signora Cesira Fattizzo, sistemava ogni anno un altarino dove era posizionata la vecchia nicchia di Sant’Antonio. Alla sua morte nel 1965, la tradizione fu tramandata al figlio Francesco Stoppello detto “Cicci Babba”. Con gli anni quello che ormai era diventato un appuntamento fisso per gli abitanti del quartiere – e non solo – si arricchì di musica, bancarelle, luminarie e divertimento per tutti: i più giovani lanciarono dei tornei con i giochi di un tempo, coinvolgendo anche i loro coetanei provenienti da altri rioni del paese. Immancabile lo sparo dei fuochi pirotecnici da parte di Donato Sallustio detto “Uccio o Rafelucciu”.

 

Gallipoli – Il progetto delle bollicine inizia nel 2013 da un’idea da sempre coltivata da Carlo Coppola. La preparazione della vigna è del 2014 e del 2015, in agosto, la prima vendemmia, una quindicina di giorni prima della maturazione del vitigno negroamaro. Nel 2016  la prima prova, a febbraio: il tiraggio e l’imbottigliamento. Quindi il delicato processo della fermentazione con la rotazione a scadenze stabilite delle bottiglie, l’affinamento e infine il 19 aprile scorso la sboccatura, cioè la separazione dai lieviti.

Il sogno di don Carlo Ci può essere tanto lavoro in un bicchiere di vino? Pardon, di spumante salentino, quel “vino con le bollicine per i turisti” che sognava don Carlo? Senza aggiungere al corposo travaglio che fra 48 mesi l’azienda produttrice metterà sul mercato mille bottiglie del primo spumante autoctono prodotto col metodo classico champenoise su una base di negroamaro bianco. Significativamente, si sono radunate due generazioni dei Coppola per presentarlo ad una ristretta cerchia di esperti, presenti i tecnici e i curatori materiali del prezioso vino: l’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi, l’agronoma Gabriella Puzzovio di Maglie, i cantinieri Eliseo Marra e Cosimo Scozzi di Melissano, l’agricoltore Giovanni Bramato di Alezio.

Dall’idea alla svolta storica “Una data storica per la nostra Cantina. Sono fiero di questa nuova produzione – ha detto Giuseppe Coppola – e del lavoro svolto dall’enologo Giuseppe Pizzolante Leuzzi. Oggi abbiamo presentato un prodotto che sono certo ci darà grandi soddisfazioni. Avere in carta uno spumante di propria produzione valorizza e completa la nostra offerta; è un passaggio significativo che si inserisce nel progetto di sviluppo aziendale e a cui non a caso giungiamo a pochi giorni dall’apertura della nuova cantina, un complesso volto all’ulteriore sviluppo dell’enoturismo con annesso ristorante gourmet diretto dall’executive chef Franco Tornese. Sono particolarmente orgoglioso – ha aggiunto, ma già si vedeva chiaramente la soddisfazione sua e dei partecipanti all’impresa – della vinificazione Dosaggio Zero (senza aggiunta di zuccheri, ndr) che esalta il vitigno e ne mette in risalto la sua massima espressione e con sè quella della nostra terra madre”. Letto firmato e sottoscritto anche da Lucio e Nanni Coppola, con congiunti e figli.

“Te lu niurumaru nu se mena nienti” L’antico detto popolare, richiamato da Antonio Muci (Nardò) di Slow food, ha riconfermato la sua preziosa versatilità, le enormi potenzialità di quel vitigno altrimenti detto “paesano” o “nostrale”.  Muci ha rivolto un plauso per i 48 mesi di ulteriore “riposo” e per l’obiettivo di produrre uno spumante al di fuori della tradizione salentina “ma fatto bene e di qualità”. Nei precedenti infatti si trovano le esperienze di Rosa del Golfo roseé di Alezio e il De Castris di Salice. “Ho ritrovato questo territorio, coerente con l’impostazione aziendale, nel dosaggio zero, una nota fortemente iodata e le note balsamiche eccezionali che porta con sè il negroamaro, come ad esempio il timo”, ha rilevato Gaia Muci (Nardò), esperta di Slow Wine.

Dalla cura della terra ai fenomeni meteo Della cura della terra e del metodo di sposare la tecnica  più adatta “per fare al meglio le cose” ha parlato Gabriella Puzzovio, passando dall’analisi del terreno fino agli eventi biologici e quindi meteo. Primo esame superato per i rappresentanti dell’Ais (sommeliers) di Lecce per bocca di Fabrizio Miccoli, davanti a questo negroamaro vinificato in bianco ed ai tocchi varietali interessati. L’esperto Pizzolante Leuzzi che ha guidato la degustazione tecnica, ha ammesso con una forse eccessiva dose di umiltà che “ci si è trovati davanti ad una pagina bianca”, a qualcosa di mai scritto da altri insomma, ma con indirizzi precisi per un pubblico esperto (il Dosaggio zero) ed un pubblico di genere femminile (il Brut). “Lavoriamo da sei anni per una produzione innovativa nel Salento. Un progetto che da subito si è rivelato stimolante, a partire dalla prima sfida: la scelta della base. Senza esitazioni abbiamo optato per quella da negroamaro bianco”, ha detto l’enologo della Cantina.

In arrivo adesso due grandi anniversari Tutti insieme, ognuno per la propria parte, hanno fatto il massimo per arrivare nel bicchiere nel migliore dei modi, puntando a segnare un punto di distinzione. Anche per festeggiare di questa storica Cantina la 40ma vendemmia (la prossima) e i 50 anni di attività agrituristica. Rimandando con ciò al nonno di Giuseppe e familiari, Niccolò Coppola, ed alla sia intuizione di un felice matrimonio in quel di Torre Sabea tra un turismo a venire ed una agricoltura reale. Era la metà degli anni Sessanta.

 

Alezio – Cambia volto il Consiglio comunale aletino all’indomani della vittoria di Andrea Barone e della sua lista “Grande Alezio”. L’esperimento civico di orientamento di centrodestra ha convinto gli elettori aletini collezionando 1304 voti. Barone, commercialista e consigliere di minoranza uscente, con i suoi 42 anni è il Sindaco più giovane della storia politica aletina. La parabola centrosinistra targata Vincenzo Romano, partita nel 2008, si conclude invece con 1190 voti e il 35,18%. Dieci anni fa i suffragi erano stati 1888 a fronte di una scelta fra tre schieramenti (Pdl con Cosimo Caroppo e la civica di Sandro Buccarella), mentre nel 2013, quando gli sfidanti erano in quattro, si arrivò a 1865 voti.

Gli eletti in Consiglio Notevole l’affermazione di Roy De Santis, candidato più suffragato con 456 voti e prossimo vicesindaco. Il giovane avvocato è alla sua seconda prova con le urne: già nel 2013 era nella squadra di Rocco Luchina, assieme a Eleonora Romano (182), Fabiola Margari (161), risultate stavolta elette in Consiglio assieme a Gianpaolo Sansò (307), il quale dall’opposizione negli ultimi cinque anni di amministrazione Romano, passa ora tra i banchi della maggioranza. Tra i nuovi volti entrati a far parte dell’assise cittadina ci sono anche Gabriele Bottazzo (127), Fabiana Longo (121), Roberta Toscano (113). Seconda elezione per Teresina Perrone (110), ex consigliere delegato alle Politiche turistiche, ma al comune di Gallipoli, durante l’amministrazione Francesco Errico. La posizione di primo dei non eletti con 100 preferenze è occupata da Massimiliano Gianfreda, tra i fondatori di “Grande Alezio”. Lo seguono Rosario Borra (68), Elena D’aprile (80), Marcello Silletta (50).

L’opposizione di ex e aspiranti sindaci Nuovi ingressi tra i banchi dell’opposizione, ma si tratta di volti noti: riconfermata in Consiglio la presenza di Paola De Mitri, candidata alla poltrona di Primo cittadino ed ex vice di Vincenzo Romano, per dieci anni alla guida del governo cittadino e ora secondo fra i candidati più suffragati con 371 preferenze. I restanti due scranni sono occupati dagli altri aspiranti sindaci non eletti: Rocco Luchina di “Andare Oltre”, al suo secondo tentativo dopo la sconfitta con “Il Popolo delle Libertà” nel 2013 ed ex capogruppo di minoranza nell’assise comunale, e Guido Sansò della civica “Noi per Alezio”, ex segretario della sezione cittadina del PD, da cui il sindacalista ha preso le distanze a gennaio scorso, dimettendosi anche dalla carica di assessore allo sport.

Sorprese e mancate riconferme per “Uniti per Alezio” Votata al cambiamento e al “ricambio generazionale” anche, al suo interno, la lista numero 2 “Uniti per Alezio”, che fa segnalare i risultati positivi di alcune new entry, rispetto alle “performance” di diversi volti noti. Seconda per numero di preferenze nella squadra di centrosinistra è Valentina Longo, con 264 preferenze, seguita a tre punti di distacco da Armenia Cotardo. Entrambe le “sorprese” del voto 2018 sono alla prima candidatura. Sempre tra i più giovani, presente anche alla sfida elettorale del 2013, c’è Dario Urso che porta a casa 135 suffragi. Perdono il loro posto in Consiglio Walter De Santis, assessore alla cultura della legislatura appena conclusa, con 98 voti, e Vittorio Grazioli, presidente del Consiglio comunale, che ne porta a casa 166. Chiudono la lista dei non eletti Cristian De Marco (38), Pamela Ienna (77), Laura Minerva (85), Rosa Sciugliuzzo (48), Assunta Solida (87), Emiliano Tarantino (128).

I non eletti di “Andare Oltre” e “Noi per Alezio” Più votata della lista numero 1 “Noi per Alezio” risulta essere Alessandra Sansò, figlia del candidato sindaco, con 122 preferenze. Il cambio squadra non giova a Ivan Ferrari e Luigi Gaetani, entrambi protagonisti anche della tornata elettorale precedente all’interno, però, di “Uniti per Alezio”. I due candidati raccolgono rispettivamente 73 e 36 voti. Gli altri non eletti: Luigi Alemanno (13), Chiara Blanco (31), Gabriele De Vittorio (53), Giovanni Fuso (18), Marco Martello (25), Alfredo Nigrisoli (6), Serenella Ortis (22), Nicoletta Ingrosso (7). Spicca, nella lista numero tre “Andare Oltre” il risultato dell’agente di polizia Roberto Bramato, che porta a casa 94 voti. Le preferenze espresse dai votanti si suddividono tra i tanti volti nuovi della politica cittadina: Orsola Albano (15), Sara Aquila (47), Anna Rosa Bolognese (45), Simonetta Caporale (19), Fabio Cherillo (31), Veronica Crusi (29), Roberta della Torre (37), Federica Parata (17), Marta Porcino (43), Federico Talà (35), Diego Tarantino (63).

 

Alessano – Ha preso il via lo scorso 8 giugno e proseguirà fino a giovedì 28 il ciclo di appuntamenti promosso dal GUS – Gruppo Umana Solidarietà, per favorire il dialogo tra la città e i beneficiari dei suoi progetti di accoglienza SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), in occasione della Giornata mondiale del rifugiato che si celebra il 20 giugno. Gli eventi pensati dall’organizzazione, che vede tra i suoi principali obiettivi quello di assicurare accoglienza e protezione internazionale e umanitaria a richiedenti asilo, mirano a portare avanti un racconto diverso delle migrazioni, attraverso teatro, letteratura, piatti tipici, musica, sport, che parli di inclusione, curiosità, contaminazione.  Dopo i primi appuntamenti a Lizzanello e Villa Castelli e Alessano il programma toccherà Tiggiano (14), Andrano (15), Lecce (17), Melendugno (18), Castrì (19), Alezio (21), Uggiano La Chiesa (28).

Tre gli appuntamenti della giornata di lunedì 11 giugno ad Alessano, che ha visto presso lo stadio comunale “Antonio Mele”, inaugurazione del murales dedicato a Don Tonino Bello, realizzato da beneficiari e studenti delle scuole di Alessano al termine di un laboratorio corale diretto dallo street artist Chekos’art. Dalle 21, infine, in Piazza Don Tonino Bello concerto di Ionica Aranea e Uccio Aloisi Gruppu con la partecipazione del ghanese Justice. Giovedì 14 giugno a Tiggiano alle 16.30 alla Biblioteca comunale laboratorio di aquiloni. Dalle 20 in piazza Castello concerto del gruppo di musica popolare Skarkanizzi e banchetti con dolci tipici e dolci tradizionali delle regioni di provenienza dei beneficiari in accoglienza. Venerdì 15 giugno nel Castello Spinola Caracciolo di Andrano serata dedicata alla narrazione con l’inagurazione della casetta-libreria civica nel Parco Sandro Pertini e laboratorio ludico-ricreativo per bambini dai 6 ai 10 anni a cura della libreria “La Soffitta senza Tetto” di Casarano. Dalle 19.30 “Iftar in Andrano”, rottura del digiuno del Ramadan con distribuzione di datteri secchi e tè per tutta la comunità. Subito dopo “Quante storie per una magia!”, jam session di improvvisazione teatrale con Leleste e il mago e giocoliere Lillo Birillo, accompagnati da Andrea Cataldo, conoscitore dell’antica tradizione degli stornelli leccesi e del folk. Dalle 21 buffet preparato dai beneficiari dei progetti SPRAR, in collaborazione con l’Associazione Casa delle Agriculture e l’Auser di Andrano, musica dei “Cantori della Giurdana” e racconti del cantastorie siciliano Nonò Salamone.

Domenica 17 giugno dalle 19 nel Chiostro del Monastero dei Teatini di Lecce “Mettiti nei miei panni”, storie dei Richiedenti Asilo e Rifugiati a cura della Fondazione Emmanuel; “La strada dell’artigianato”, con esposizioni, dimostrazioni creative e vendita di prodotti artigianali a cura dei beneficiari del progetto Sprar; proiezione sulle attività dei progetti Gus del territorio e degustazione di dolci dal mondo. Dalle 21, infine, la musica dell’Orchestra Popolare di via Leuca. Lunedì 18 giugno in Piazza Sandro Pertini a Melendugno, serata dal titolo “Tandem – arricchirsi insieme” dalle 19: laboratorio ludico ricreativo, in collaborazione con l’associazione Peter Pan di Melendugno, spettacoli  a cura di “Artisti di strada – Puglia” e musica con i Bundamove. In piazza banchetti per lo scambio multiculturale di informazioni e conoscenze tra beneficiari del progetto, operatori e concittadini. Martedì 19 giugno in piazza Falcone e Borsellino di Castrì, dalle 17 spazio a Castreet – Sport per l’integrazione con tornei di calcetto, ping pong, basket in carrozzina. In serata dj set di Don Skal e Sandro Sax e degustazione di piatti locali e internazionali. Giovedì 21 giugno alle 20 a El Barrio Verde nel parco Don Tonino Bello di Alezio cena sociale multietnica e concerto del progetto Tukrè con musiche originali tra Salento e Africa.

Ultimo appuntamento giovedì 28 giugno dalle 17 alle 23 in piazza Umberto I a Uggiano La Chiesa con mercatino dell’artigianato, aperitivo con degustazione di piatti della tradizione africana e prodotti tipici locali, laboratorio di arti circensi per bambini dai 6 anni su a cura di Stradivari Circo, laboratorio di Movimento Arcaico con Milena Merletti, spettacolo della compagnia Principio Attivo Teatro, “Storia di un Uomo e della sua Ombra (Mannaggia ‘a Mort)” di e con Dario Cadei, Giuseppe Semeraro e Leone Marco Bartolo. A seguire un dibattito sul tema “Superare la paura del Rifugiato”, riflessione sui concetti mistici di Nero e Ombra nelle diverse tradizioni spirituali monoteistiche con Niccolò Matyas Bonifati, filosofo e scrittore. In chiusura la musica del progetto Afreeka.

Gallipoli – Può capitare: le elezioni di qualsiasi tipo hanno procedure complesse, articolate e lunghe. Per quadrare i conti tra elettori, votanti, schede consegnate e schede utilizzate; schede contestate, verbali, conclusioni, fino alla proclamazione degli eletti la strada non è proprio facile. Ci vuole un po’ d’esperienza, tanta pazienza e savoir faire, soprattutto in capo al presidente della prima sezione, per concludere al più presto il percorso tracciato. Possono però anche capitare incongruenze e imprecisioni che alla fine fanno ammattire, perdere tempo e saltare i nervi. negli undici Comuni andati all’esame degli elettori, in due in questa tornata si sono fatte le ore piccole. In entrambi i casi, peraltro, per una scheda che mancava all’appello ed in Comuni sotto i 15mila abitanti.

Nel caso verificatosi a Salve, un errore non di poco conto era stato commesso proprio all’atto della consegna delle schede ai seggi elettorali. In uno, il numero quattro, ufficialmente ne erano state affidate 1.770, nella pratica erano però 1.669. Per individuare lo sbaglio le schede sono state ricontate ben cinque volte. Avviate le operazioni di scrutinio, sempre nella sezione della scuola di via Carducci, è emersa qualche lacuna relativo all’alto numero di votanti (“oltre gli 800 – rileva una scrutinatrice – mentre le altre sezioni ne avevano più o meno 500”) provenienti dalle “case sparse”: in buona parte di residenti che abitano in altre parti d’Italia. Non ci sono state code, ma le operazioni hanno proceduto a rilento, a volte interrotte perchè – data la presenza di gente affluita qui dagli altri seggi ormai chiusi – non si poteva nemmeno ascoltare ciò che gli operatori del seggio dicevano. Le verbalizzazioni, in conclusione, hanno richiesto l’aiuto di altre sezioni. La proclamazione del nuovo Sindaco, Francesco Villanova, è avvenuta alle 6 suonate da un bel pezzo.

Ad Alezio, invece, l’inghippo ovviamente non desiderato, si è avuto alla sezione due ed è emerso a valle, cioè alla conclusione dello scrutinio ed alla definizione dei totali finali in base alle varie caselle da riempire. Anche qui però mancava all’appello una scheda. Il primo riconteggio – non unico – delle schede messe l’una sull’altra per liste e candidati sindaci (quattro in corsa) – verso l’1,30. Si è andati avanti in questa situazione per un bel pezzo di notte tanto che il nuovo Sindaco, Andrea Barone, è stato proclamato verso le 8. Un’attesa piuttosto lunga e faticosa, insomma, anche se con il dolce in fondo (per chi ha vinto).

 

Alezio – Sfida tesissima ad Alezio, dove l’assalto tentato dalla lista “Grande Alezio” pone fine a dieci anni di amministrazione di centrosinistra. A decidere le sorti del paese sono stati sei aletini su dieci, con ancora un calo nell’affluenza: dal 63,95% del 2013, sugli aventi diritto di voto (4663) la percentuale di elettori è stata del 60,55, di dieci punti inferiore alle votazioni di dieci anni fa, quando si recò alle urne il 70,4% degli aletini.

Vittoria dunque dell’ex assessore al Bilancio di qualche anno fa, Andrea Barone, candidato sindaco della civica “Grande Alezio” con il 38,55% su Paola De Mitri, ex vicensindaco alla guida di “Uniti per Alezio” che ha raccolto il 35,18%. A fare la differenza sono 114 voti, a chiusura di un testa a testa serrato in corso di scrutinio: accanto a uno scarto di 20-30 schede inizialmente in due sezioni, la forbice si era ristretta sino a toccare la parità nella prima delle cinque sezioni scrutinate, con 216 voti a ciascuna delle due liste in testa. Lievissimo margine tra i restanti due contendenti alla poltrona di sindaco:  “Noi per Alezio” e Guido Sansò, ex assessore e outsider della lista di De Mitri raccoglie il 13,18% con 446 voti; fanalino di coda per soli quattro voti all’esperimento aletino di “Andare oltre” e il suo candidato Rocco Luchina. Alla squadra del poliziotto aletino va il 13,06%.

“E’ stata una lunga notte, siamo un po’ storditi ma felici – commenta il neoeletto Andrea Barone -. E’ il coronamento di una competizione partita nove mesi fa. Abbiamo raccolto un buon consenso da parte dei cittadini, ma sapevamo sarebbe stato un testa a testa. Non era facile mettere in campo una proposta di cambiamento dopo i dieci anni di governo dell’amministrazione uscente e gia questo è per noi un motivo d’orgoglio. Ringrazio quanti hanno fatto parte di questa squadra, anche chi non entrerà in Consiglio comunale. Ci mettiamo subito in moto per lavorare al bene del paese. Spero in una fattiva collaborazione da parte di tutti”.

Il nuovo Consiglio L’assise cittadina è ora così composta: della lista risultata vincente che si aggiudica i 2/3 dei seggi i nuovi consiglieri saranno Roy De Santis (il candidato che ha raccolto il maggior numero di preferenze in assoluto, con 456 voti), Gianpaolo Sansò (307), Eleonora Romano (182), Fabiola Margari (161), Gabriele Bottazzo (127), Fabiana Longo (121), Roberta Toscano (113), Teresina Perrone (110). Tra i banchi dell’opposizione i candidati sindaci sconfitti Paola De Mitri, Guido Sansò e Rocco Luchina, ai quali si aggiunge l’ex sindaco Vincenzo Romano della lista “Uniti per Alezio”, a cui spettano due seggi. L’ex primo cittadino chiude la sua campagna elettorale da consigliere raccogliendo 371 preferenze.

 

Alezio – Campagna elettorale al capolinea ad Alezio, dove il prossimo 10 giugno il voto alle urne rinnoverà Primo cittadino e consiglio comunale. Quattro gli schieramenti che si contenderanno la vittoria tra “Noi per Alezio” con Guido Sansò, “Uniti per Alezio” e Paola De Mitri, “Andare Oltre” con Rocco Luchina e “Grande Alezio” e Andrea Barone. Tutti impegnati, dallo scorso 12 maggio – a chiusura liste – in un tour de force su più fronti: la campagna di promozione dell’esercito dei candidati consiglieri – con i rispettivi aspiranti sindaci – è stata costellata da grandi e piccoli incontri con la gente (da piazza Vittorio Emanuele II ai comizi rionali), attivismo lontano dai riflettori, e una costante e sempre maggiore presenza sui social, la “piazza” virtuale pronta a registrare qualsiasi intervento e a raccogliere reazioni. Partito con ostilità già avviate – come quella legata alla fuoriuscita dell’ex assessore Guido Sansò dal partito della candidata di “Uniti per Alezio” Paola De Mitri, confluita poi in una candidatura a Primo cittadino – il clima elettorale si inasprisce facendo registrare anche un atto vandalico: la notte scorsa i muri della scuola di via Anaclerio sono stati, infatti, imbrattati da scritte offensive esplicitamente rivolte contro Rocco Luchina, candidato di “Andare oltre”, e Guido Sansò, di “Noi per Alezio”. Ma ad essere coinvolti sono stati anche i rispettivi familiari. Si tratta di frasi lunghe e articolate nelle quali compaiono, accanto alle ingiurie e alle offese, anche termini come “lottizzazione” e “avvicinamento”, come se l’ignoto autore delle scritte avesse, a suo modo, tentato di analizzare il momento politico cittadino.

Al voto per il post Romano Il paese è chiamato a scegliere dopo 10 anni di amministrazione Vincenzo Romano: alle elezioni del 2008 gli elettori premiarono la lista di centrosinistra “Uniti per Alezio” con 1888 voti, pari al 51,9%, riconfermando la fiducia nel sindaco uscente anche nel 2013, con 1865 voti e il 53,3%. Anche nell’ultima tornata elettorale, come quella attuale, la scelta era tra quattro schieramenti. L’affluenza fu del 63,4, diminuita rispetto al 70,4 del 2008.

Stabilità finanziaria e nuove risorse – Priorità alla stabilità finanziaria e progetti nel segno della continuità nel programma della lista “Uniti per Alezio” capeggiata da Paola De Mitri, attuale vicesindaco. E’ il mandato amministrativo appena trascorso a tracciare la strada futura per ripristinare le condizioni ottimali di gestione del comune e contenere la spesa pubblica, in relazione anche alle restrittive misure economiche imposte dal Governo nazionale. Particolare attenzione è riservata alle opportunità di finanziamento provenienti da bandi regionali/europei, punto condiviso da tutti gli schieramenti in campo.

Lavori pubblici e focus sul centro storico – Altro caposaldo dell’azione di governo della lista di appartenenza del sindaco uscente sono lo sviluppo urbanistico e la realizzazione di opere pubbliche di utilità sociale, sulla scia di quanto già compiuto o avviato durante il mandato appena trascorso. Bitumazione strade comunali, completamento dell’ampliamento del cimitero, riqualificazione campo sportivo, recupero della vecchia palestra della scuola media e dell’ex mattatoio comunale tra gli interventi proposti. Attenzione al centro storico è riservata da “Andare oltre”, con un piano di recupero e interventi mirati quali il rifacimento della pavimentazione e l’istituzionale della zona a traffico limitato.

Partecipazione popolare e nuovi strumenti di comunicazione – Pubblica amministrazione come “casa del cittadino” per “Andare oltre” del candidato Rocco Luchina. Poter ridiscutere decisioni e progetti strategici e sperimentare il “Bilancio partecipato”, sono alcuni degli obiettivi del programma sulla partecipazione attiva, che prevede anche l’attivazione della Consulta delle associazioni, l’introduzione del Consigliere di rione, la creazione di uno “sportello dei diritti”. “Noi per Alezio” parla inoltre dell’istituzione di un registro di cittadini volontari che intendono offrire la propria opera di collaborazione senza fini di lucro, e di un centro di raccolta di segnalazioni dal basso. Informazione e comunicazione garantite grazie alle indagini sulla “Citizen satisfaction”, per rilevare il grado di soddisfazione del cittadino rispetto ai servizi offerti.
“Open data”, multicanalità e app nel futuro prossimo: costante in tutti i programmi è la vicinanza al cittadino per mezzo di nuovi canali di comunicazione. Portale web aggiornato, newsletter, social network e app sono i capisaldi dell’informazione targata “Grande Alezio”. Accessibilità e trasparenza tra gli obiettivi di “Andare oltre”, che sposa la scelta di implementare l’utilizzo di Open data per avere libero accesso alle banche dati della pubblica amministrazione. 

Turismo ed attenzione alle “eccellenze” del territorio – Investire sulla posizione strategica del paese e intercettare il flusso turistico con nuovi servizi di collegamento e percorsi esperienziali. Questi gli obiettivi in comune per la rinascita del settore secondo i quattro schieramenti, con una particolare attenzione per le eccellenze del territorio: coordinare le realtà ricettive all’interno di un circuito che valorizzi, ad esempio, i prodotti e le realtà enogastronomiche. Passa da qui, di fatto, lo sviluppo del territorio secondo “Grande Alezio”: con la tutela e il sostegno di un’economia di vicinato e il “mercato contadino diffuso” per promuovere la vendita diretta di prodotti a km 0.

Sicurezza del territorio e inclusione sociale – Sistemi di videosorveglianza, maggiori controlli e integrazione e collaborazione da parte dei cittadini per la tutela del territorio sono le esigenze chieste a più voci dai candidati alla poltrona di sindaco. A sostegno dei cittadini in difficoltà economiche si propone l’istituzione del “baratto amministrativo” per consentire loro di pagare i tributi comunali con lavori socialmente utili, e la realizzazione di un fondo di solidarietà. Da “Noi per Alezio” riflettori puntati anche su anziani e bambini, con attività di natura culturale, ludica e motoria, utili anche per mettere in risalto e arricchire una realtà sociale sempre più caratterizzata dalla multiculturalità. Politiche sociali in primo piano anche per la lista capeggiata dall’attuale assessore al ramo De Mitri: partecipazione al Piano di Zona a sostegno della fasce più deboli, assistenza domiciliare e incremento politiche giovanili tra gli obiettivi di governo.

Alezio – La stagione d’oro della volley aletina va in archivio nel segno di una doppia promozione. Dopo l’impresa portata a termine dai “fratelli” di mister Fabio Giorgino con la conquista della serie D, ci pensano le ragazze della Volley Alezio-Matino a centrare il doppio obiettivo tanto atteso dalla società presieduta da Biagio Primiceri. Il sestetto rosa allenato da Marcello Inguscio, con l’ultimo match di sabato 2 giugno ha conquistato il salto di categoria, approdando in Prima divisione. La determinazione delle ragazze ha avuto la meglio sulle atlete della Eos Volley Lecce, sconfitte prima per 3 a 0 durante la partita di andata al PalaFederico, lo scorso 27 maggio, e poi presso la palestra della scuola media “S. Ammirato” a Lecce, sabato 2 giugno al golden set.

“Emozione fortissima e gioia indescrivibile – commenta mister Inguscio – grazie a tutti, il lavoro costante ha ripagato”. “Credetemi, è un’emozione sentire il calore di tanti amici intorno alla volley Alezio. E voi vostro e nostro malgrado ne siete le e gli artefici – è il commento di Fabio Giorgino, allenatore della squadra maschile e dirigente della società assieme a Primiceri, Sandra D’Aprile e Roberta Casto -. Da parte mia un immenso grazie a queste ragazze che hanno lottato su ogni punto senza mai lasciare nulla al caso. Da tecnico, un complimento a tutte e allo staff che vi ha seguite, da dirigente, un “godetevi questa vittoria, e… a presto per ricominciare”.
La società e i suoi atleti ora si godono l’estate, ma senza abbandonare il rettangolo di gioco. E’ partito il 3 giugno e proseguirà per tutto il mese la 10° edizione del Torneo di Alezio, riservato ad amatori e tesserati. E’ finita con un 2 a 1 per gli ospiti, invece, l’amichevole Volley Alezio – Perle di Puglia Casarano, promossa per festeggiare la doppia promozione ottenuta dalle due compagini in campo.

Alezio – La bella stagione chiama, la scuola risponde con nuove attività lontano dai banchi per i piccoli studenti. Non poteva che essere celebrata all’aria aperta la “Giornata del trekking”, nell’ambito del progetto “La Salute vien… Camminando”, promosso dal Comprensivo di Alezio e in programma con due giornate a fine maggio. Gli alunni delle prime tre classi della scuola Primaria, con insegnanti e genitori coadiuvati dal Gruppo Trekking di Alezio, hanno percorso a piedi il tragitto che collega la scuola al parco “don Tonino Bello”, mettendo in pratica le regole della strada e dei corretti stili di vita. Nel verde della natura i bambini hanno consumato la salutare merenda a base di “pane e pomodoro” appositamente preparata dai genitori, per poi dare libero sfogo all’entusiasmo con divertenti giochi della tradizione. Protagonisti della seconda giornata di attività sono state le classi quarta e quinta della Primaria, sempre guidate dal Gta. Stavolta il percorso ha portato i ragazzi a Chiesanuova, percorrendo la vecchia strada che conduce al “parco del Sergente”, dove gli studenti hanno incontrato i loro amici della Primaria di Sannicola. Anche per loro tanti giochi insieme e pane e pomodoro per tutti.

Alezio – Onorificenza al Merito della Repubblica Italiana e titolo di Cavaliere per Mauro Bello, appuntato scelto dell’Arma dei carabinieri addetto al Norm di Gallipoli. Il riconoscimento è stato conferito dal comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Giampaolo Zanchi, alla presenza del Sindaco di Alezio Vincenzo Romano, nell’ambito della cerimonia della 72° festa della Repubblica presso il teatro Apollo di Lecce. Durante la mattinata sono state conferite le Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana a 20 cittadini salentini che con il loro operato hanno dato lustro al nostro Paese e le Medaglie d’onore, quale segno di gratitudine, a 11 cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. “Dedico questo premio a mia moglie e mia figlia, perché certi traguardi sono raggiungibili solo se hai la fortuna di avere al tuo fianco una famiglia cosi bella”, ha dichiarato Bello.

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Alezio – Con l’estate arrivano, puntuali come sempre, il terrore per la fatidica prova costume e la corsa a modellare il proprio corpo in palestra. A smascherarne i frequentatori assidui in ansia da prestazione ci pensano i Toromeccanica con il nuovo singolo “La palestra” (edito da Rusty Records): tra Zumba, crossfit e spinning non è difficile capire quale sia il vero motivo che spinge le persone ad andare “alla palestra”. Il brano sembra avere i numeri per diventare un tormentone estivo. Scritto da Gianpiero Della Torre e Matteo Tornesello (nella band assieme a Giorgio Maruccia), il singolo strizza l’occhio al reggaeton tanto da poter essere utilizzato, non a caso, come colonna sonora per una lezione di Zumba, con tanto di video tutorial della coreografia del balletto: chi voglia ballare il brano può anche imparare i passi del balletto realizzato da Paride Caricato e visibile nel video.

Ma il singolo nasce anche sotto una buona stella: scelti da Rosario Fiorello per il suo programma “Il Rosario della sera” con la canzone del 2011 “L’amore ai tempi della crisi”, i Tori ritornano su Radio Deejay. Anche il nuovo brano “La palestra” dal prossimo 4 giugno sarà in rotazione dagli studi di via Massena, a Milano.

Il video che accompagna il nuovo singolo, uscito a pochi mesi da “Felice e contento”, è girato da Federico Mudoni di Springo Creative Studio e prodotto da Francesco Musacco e dai Toromeccanica. La clip è stata registrata presso la Victory Dance di Parabita.

Taurisano – Un parcheggio in zona “off limits” diventa pietra della discordia in paese. La segnalazione arriva da “Insieme per Taurisano”, movimento politico che ha sostenuto la lista vincente alle elezioni comunali e che adesso, per bocca del suo coordinatore, Antonio Montonato (foto), contesta – con tanto di documentazione fotografica – il fatto che il Sindaco Raffaele Stasi (centrodestra) avrebbe “l’abitudine di parcheggiare la propria autovettura in una zona su cui vigono divieti di transito e sosta”. La segnalazione, corredata di foto, è diventata in questi giorni ufficiale perché protocollata ed  indirizzata al comandante della Polizia di Taurisano, Bruno Manco (di Alezio), al segretario comunale Matilde Cazzato e al capogruppo consiliare della maggioranza, Sonia Santoro.

Come si legge nella lettera di Montonato, l’auto del primo cittadino risulterebbe parcheggiata “da diverso tempo e per più volte nella zona di piazza Castello sita in Taurisano e, più precisamente, nell’atrio di accesso all’ufficio di Polizia locale”. Su tutta quell’area (che comprende le piazze Castello e del Palazzo Vecchio) è vietata la sosta, mentre il transito è consentito solo a soggetti autorizzati, forze di polizia, mezzi di soccorso ed emergenza o veicoli adibiti al trasporto di persone con deficit motori. Da qui la richiesta di chiarimenti di Montonato: il sindaco – è la domanda – ha una particolare autorizzazione per parcheggiare dove invece agli altri cittadini è vietato? Nel caso quest’autorizzazione non ci fosse, Montonato chiede che siano adottati “tutti gli opportuni e necessari provvedimenti previsti dalla legge, onde evitare il cattivo costume del non rispetto delle regole soprattutto da parte di un soggetto che, per la carica rivestita, dovrebbe essere di buon esempio per tutta la cittadinanza che amministra”.

Interpellato sull’argomento, che sta suscitando interesse in paese, il Sindaco Stasi ha preferito non rispondere.

Parabita – Nuovi dirigenti per Coldiretti Giovani Impresa di Lecce, vicepresidente è Francesco Caggiula di Parabita: sono stati eletti mercoledì sera da un’assemblea di iscritti all’organizzazione dei coltivatori diretti diretta da Leo Piccinno (originario di Alezio). Per il quadriennio 2018–2022 i Giovani Coldiretti saranno guidati da Arrigo Salvatore Guerrieri di Novoli. Del rinnovato comitato provinciale fanno parte Francesco Caggiula vice di Guerrieri;  Federica Cannoletta di Vanze (Vernole), Rocco D’amato di Gemini (Ugento), Luigia Della Monaca di Lecce, Alberto Francesco Lia di Specchia, Martina Maiorano di Copertino, Marco Fernando Manco di Melissano e Lorenzo Presicce di Scorrano. Il nuovo Comitato continuerà ad essere supportato da Fabio Saracino, in qualità di segretario provinciale.
Arrigo Guerrieri, di Novoli, classe 1991, ha conseguito la laurea in Scienze e tecnologie agrarie presso l’Università di Bari; dal 2012 è imprenditore agricolo professionale e segue direttamente un’azienda, prevalentemente vigneti ed oliveti, nel territorio di Novoli. Negli ultimi anni ha intrapreso la coltivazione di diverse specie di legumi tra i quali cece e lenticchia in rotazione con i cereali, ed anche alcune varietà antiche di vitigni, oramai quasi assenti negli areali di coltivazione del territorio. “Sono un conservatore ma nel contempo un innovatore – dice il delegato provinciale neoeletto – sempre alla ricerca del giusto equilibrio tra questi due poli nella gestione della mia azienda. Amo lavorare in squadra, credo che le cose migliori nascano dalla collaborazione di gruppo”.

All’assemblea provinciale hanno partecipato il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno ed il direttore Giuseppe Brillante. “I giovani coltivatori sono il nostro futuro e la forza del Salento – hanno commentato i due dirigenti – con il loro entusiasmo e le loro idee innovative sono la base per la rigenerazione della nostra agricoltura. L’assemblea numerosa e partecipata è la dimostrazione del vero cambio culturale operato in Italia dalla nostra agricoltura, non visto più come settore residuale ed emarginato ma comparto economico socialmente apprezzato che rientra nelle aspettative lavoristiche dei giovani, anche di quelli con scolarità elevata.”

Pianta colpita da Xylella

Gallipoli – Come individuare il batterio da quarantena Xylella fastidiosa, che vive e si riproduce nei vasi xilematici degli ulivi e di altre piante? A trovare un sistema diagnostico nuovo ci hanno pensato i ricercatori dell’Università del Salento e del Consiglio nazionale delle ricerche Nanotec di Lecce che hanno visto il loro studio pubblicato in questi giorni su “Scientific Reports, rivista del gruppo “Nature”. Il sistema ideato dal gruppo di ricerca si basa su microsensori ad elevata sensibilità e riesce ad individuare la presenza del patogeno che affligge gli alberi del territorio salentino, comparso circa cinque anni fa proprio nelle campagne tra Gallipoli, Taviano, Racale,  con tempi rapidi di analisi. “Si tratta di un primo importante passo avanti verso la diagnostica in-situ, come valido strumento nelle mani degli esperti del settore per le analisi su campo”, si fa notare in una nota di Unisalento. Ed a costi contenuti.

“Il rilevamento di Xylella fastidiosa, viene solitamente eseguito con tecniche di laboratorio (Elisa e Pcr). In questo lavoro, invece – afferma Serena Chiriacò, ricercatrice del Cnr – i due metodi tradizionali sono stati confrontati con il nuovo test elaborato su biochip elettrochimici, ottenendo risultati sovrapponibili a quelli dei test tradizionali, ma con vantaggi significativi in termini di costi e tempo impiegato per l’analisi”. “Lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche – commenta Andrea Luvisi, ricercatore dell’Università del Salento – rappresenta un’utile risorsa per le azioni di monitoraggio, attività imprescindibile per il contenimento dell’epidemia”.

Questo è solo uno degli ultimi frutti di una solida collaborazione tra l’Università del Salento ed il Cnr Nanotec, che ha permesso la creazione di un team fortemente interdisciplinare con la presenza di patologi e fisiologi vegetali, biologi, biotecnologi e fisici, che hanno lavorato insieme alla realizzazione di un biosensore innovativo in grado di rilevare la presenza del fitopatogeno. “Il lab-on-chip realizzato – concludono i ricercatori – comprende anche un modulo microfluidico che consente di effettuare l’analisi su piccoli volumi di campione, e le sue prestazioni sono competitive rispetto ai metodi diagnostici convenzionali, ma con gli ulteriori vantaggi di portabilità (l’intero dispositivo misura pochi centimetri quadrati), costi contenuti e facilità d’uso. Una volta industrializzata, la tecnologia proposta potrà fornire un metodo di analisi made in Salento, utile per attuare uno screening su larga scala”.

Maglie – “Dipendenze e rischi della navigazione su internet per i minori: norme, strumenti di prevenzione e contrasto” è il tema del convegno che si terrà venerdì 1 giugno, alle ore 17, presso l‘auditorium ”G. Cezzi” di Maglie. L’evento, promosso dal Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei minori), è patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Maglie, dall’Ordine degli avvocati di Lecce e dall’Ordine degli psicologi di Puglia. “Il convegno è aperto a tutti i professionisti del settore, alle famiglie e ai ragazzi con l’obiettivo di promuovere forme di prevenzione, di contrasto e tutte quelle strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per i minori, promuovendone un uso più sano e consapevole”, spiega l’avvocato Maria Elodia Di Napoli (foto), moderatrice, responsabile organizzativa del convegno e del Ciatdm, sezione di Maglie. Nel corso della serata porgeranno i saluti Roberto Tanisi (di Taviano), presidente della Corte d’Appello di Lecce; Ernesto Toma, Sindaco del Comune di Maglie; Luigi Rocco Corvarglia, consigliere Ordine avvocati.

Tra i relatori: Alessandro Nicola Buono, commissario capo della Polizia postale di Bari; Andrea Feltri, criminologo ed esperto in Scienze criminologiche e criminalistiche; Maria Cristina Rizzo, procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce; Luce Pignataro, dirigente psicologo – psicoterapeuta dell’Asl di Lecce; Anna Rita Corrado, dirigente del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie; Angela Stasi di Alezio, Comitato Pari opportunità Ordine avvocati, Aurelia Passaseo presidente del Ciatdm. A concludere il convegno sarà l’avv. Carlo Luigi Casciaro, responsabile Ciatdm – sezione di Acquarica del Capo.

La presidente del Ciatdm, proprio in questi giorni insieme all’associazione Children Protection World, ha presentato alla stampa nazionale un progetto di legge per la protezione dei minori nella rete, che già nel 2002 aveva promosso e sostenuto con la Fondazione Safety World Wide Web, il Codice di autoregolamentazione poi sottoscritto nel 2003 dagli ex ministri Gasparri, Stanca e dalle associazioni di provider. “Il progetto di legge prevede che, per contrastare la pedopornografia, il cyberbullismo e l’adescamento in rete, i provider mettano a disposizione servizi di navigazione differenziata per i minori – spiega la presidente Passaseo – infine nella proposta è previsto che i provider aderenti al Codice siano inseriti in un elenco istituito presso il Ministero per lo Sviluppo economico”.

Alezio – Una (brutta) storia, tutt’altro che chiusa, quella che ha inflitto una condanna a otto anni di carcere per un 38enne di Alezio accusato di violenza sessuale nei confronti di una bambina. L’uomo (L.G. le sue iniziali), secondo l’accusa, avrebbe costretto una piccola di appena sei anni a subire le sue attenzioni, di natura sessuale, nel corso di alcune lezioni (individuali) di musica svoltesi (da ottobre 2013 a gennaio 2014) presso la sede di un’associazione culturale a Nardò. La sentenza di primo grado, appena pronunciata dal tribunale di Lecce, ha accolto in pieno la richiesta formulata dal pubblico ministero, con annessa interdizione dai pubblici uffici e dall’insegnamento. Sarà, poi, un altro processo da svolgersi in sede civile a quantificare la somma da corrispondere alla famiglia della vittima costituitasi parte civile.

Gli sviluppi Facile prevedere come la difesa dell’uomo punterà ora a ribaltare in appello il pronunciamento dei giudici di primo grado. Ma si indaga pure per verificare se altri casi del genere possano essere attribuiti allo stesso responsabile.

Alezio – Nell’era delle tecnologie, dei satelliti e della rintracciabilità di qualsiasi spostamento umano, è mai possibile che scompaiano dieci capre? Sì. E’ successo nelle campagne tra Alezio e la zona “Li Foggi” di Gallipoli. Vittima una azienda dedita alla pastorizia da diverse generazioni. Ad accorgersene il capo storico dell’azienda, Bruno Pastore, quando ha visto tornare alla stalla il gregge. Gli è bastato un colpo d’occhio per capire che qualcosa e qualcuno mancava all’appello, davanti ad oltre trecento pecore e capre. A mancare all’appello dieci capre di razza jonica, compreso un “becco”, cioè il maschio che ha un valore commerciale piuttosto elevato. I due addetti che avevano condotto gli animali al pascolo non hanno saputo fornire spiegazioni ed è così partita la “caccia” alle capre smarrite.

“Abbiamo smarrito dieci capre tra Alezio e la strada che porta al mare. Condividete per favore”: l’allarme è stato postato su Facebook da una delle figlie. Ma è subito partito anche un prezioso “passaparola” che ben presto ha risolto il mistero. Le nove capre e il loro “becco” erano rimaste a riposare sotto un albero. E si erano talmente rilassate che non si erano accorte che il resto del gregge si era incamminato per tornare a casa. Lì le hanno trovate, all’ombra di una folta chioma. Del tutto tranquille, come tranquilli alla fine sono tornati ad essere i titolari dell’azienda. A partire da patron Bruno, pastore di antica stoffa, che con i suoi animali (quasi mille) ha un rapporto speciale, fatto di rispetto e di affetto.

Collepasso – Primo “Percorso culturale-naturalistico” sui gelsi domenica 27 maggio con l’associazione “Custodi del Salento”, in collaborazione con il Gruppo Trekking Collepasso e il Museo della Civiltà contadina di Tuglie, col patrocinio dei Comuni di Collepasso e Tuglie. L’escursione avrà inizio dal Palazzo Baronale di Collepasso alle ore 9,30, con messa a dimora di un “gelso moro” in ricordo di Roberto Malerba, fondatore di “Custodi del Salento”, nonché dell’associazione Salento-Gelsi, dedicando la sua vita alla valorizzazione e conoscenza di questa antica pianta. Il percorso proseguirà nel centro di Collepasso con la guida storiografica di Raimondo Rodia e quella botanica di Salvatore Colazzo, fino alla scoperta del gelso bianco e del bosco. Alle ore 12 è previsto il ritorno al Palazzo Baronale e partenza per Tuglie, dove ci si incontrerà al Museo della civiltà contadina in piazza Garibaldi. Visita del museo e della mostra presente su gelsi, bachi e coltura dedicata a Malerba. Qui si terrà il pranzo sociale, con di piatti tipici e pietanze speciali a base di gelsi (Info e prenotazione al numero: 3334155849 – Francesca). Alle ore 14.30/15.00 inizierà l’escursione storico-naturalistica del centro di Tuglie, con visita al secondo albero più grande del Salento. La passeggiata terminerà nel pomeriggio con la raccolta e degustazione dei frutti in un gelseto ad Alezio, a meno di tre km dal centro di Tuglie, fino alle ore 17.30. Alcuni spostamenti potranno essere completati in auto a seconda del tempo disponibile.

Alezio – Riflettori accesi sul futuro dell’agricoltura salentina nel convegno organizzato dagli attivisti del Movimento 5 Stelle di Alezio, in programma questa sera, alle 19,30 presso l’Area Lab di via Toti. L’incontro sarà moderato da Rocco Merenda e Pierpaolo Ronzino. Agli interrogativi posti da “Le agricolture nel Salento: quale futuro? Declino o rinascita?” proveranno a dare delle risposte gli ospiti presenti: Cristian Casili (foto), consigliere regionale M5S e agronomo, parlerà di Banca terreni di Puglia, Piani di sviluppo rurale, Xylella; Cristina Monti, esperta di politiche di sviluppo agricolo; Giuseppe Brillante, direttore di Coldiretti Lecce, parlerà di contratto per la rigenerazione dell’agricoltura salentina; Carlo Ferrari di Natura Bio Salento, di agricoltura biologica e il caso cava in località Arpa. Il meeting sarà seguito da un dibattito pubblico.

Alezio – Tornano in campo per un’amichevole di prestigio i ragazzi della Volley Alezio, freschi di promozione in serie D. Il sestetto allenato da mister Fabio Giorgino si lascia alle spalle un campionato intenso e pieno di sorprese e, dopo essersi concesso una serata di festeggiamenti con tifosi e amici lo scorso 19 maggio, è pronto ad affrontare la sfida di giovedì 24 maggio contro i ragazzi del Perle di Puglia Casarano, reduci della promozione in serie B. Ma la stessa grinta che ha contraddistinto le due squadre negli ultimi mesi, stavolta sarà accompagnata in campo dal sorriso per aver raggiunto il comune obiettivo. La gara è prevista alle 21 presso il PalaFederico di via Tuglie.
La società è impegnata anche nella realizzazione di nuove iniziative in programma per l’estate. Il prossimo 28 maggio scadranno le iscrizioni alla 10° edizione del Torneo di Alezio, riservato ad amatori e tesserati e in partenza a giugno. Prevista per la bella stagione anche una giornata della pallavolo dedicata ai più piccoli.

La palla passa intanto alle ragazze mister Marcello Inguscio, impegnate nel campionato di Seconda Divisione. Per loro le sfide continuano: dopo la brillante vittoria per 3 a 0 contro l’Alessano, anche la Volley Alezio-Matino prova ad avvicinarsi al sogno promozione. Prossimo avversario sarà la Eos Volley Lecce, il 27 maggio alle 11 presso il palazzetto aletino.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...