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Le ultime notizie dal Comune di Acquarica Del Capo

Alessano – Mentre fervono i preparativi per accogliere Papa Francesco ad Alessano (dov’è atteso il 20 aprile), nell’anno dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze”, la diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca non fa mancare ai suoi fedeli gli appuntamenti per così dire “ordinari”. È iniziata lunedì 19 febbraio infatti nell’audiutorium Benedetto XVI di Alessano la 43^ settimana teologica dedicata al tema “Famiglia e giovani. Per un dialogo generazionale”. Il convegno è presieduto da vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli. Nel primo incontro (tutti si tengono dalle 18.30 alle 20.30) è intervenuto il responsabile per il servizio pastorale giovanile della Cei, monsignor Michele Falabretti, sul tema “La realtà giovanile in Italia – analisi e prospettive”. Martedì 20 è stata la volta di Ernesto Diaco, direttore dell’ufficio scuola della Cei, sul tema “Una scuola per la vita – alleanze educative a servizio dei giovani”. Mario Del Verme (della pontificia fondazione Scholas occurrentes) e Daniele Pasquini (incaricato per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Regione Lazio) sono i relatori di mercoledì 21 sul tema “Educare i giovani ai valori – mettere in gioco le passioni”. Giovedì 22 sarà presente la pedagogista Chiara Scardicchio (“A.A.A. educatori cercasi – ritratto di una figura sempre in ricerca”) mentre venerdì 23 il tema sarà “Giovani, fede e discernimento: ora tocca a noi” e verrà trattato contemporaneamente in diverse sedi: nel salone dell’oratorio ad Acquarica del Capo, nel salone parrocchiale SS. Martiri a Taurisano, nel salone della chiesa di S. Antonio a Tricase e presso il salone parrocchiale di Alessano. Sabato 24 la chiusura ad Alessano presso l’auditorium Benedetto XVI, dove alle 20, in occasione della commemorazione dei 25 anni della morte di don Tonino Bello, si potrà assistere allo spettacolo “Il Bello di don Tonino”, proposto da Stefania Bruno, l“artista della sabbia” che, muovendo le mani su un tavolo retroilluminato, crea immagini, disegna mondi, personaggi e racconta storie.

Gallipoli – Dove incontrare, ascoltare. dialogare i candidati alle prossime elezioni del nuovo Parlamento? Ecco un breve calendario per domani, venerdì 16 febbraio. La viceministro Teresa Bellanova sarà alle 18 a Presicce (sala convegni di piazza del Popolo); con lei Francesco Tomai, Ippazio Morciano, segretario provinciale pd, Andrea Monsellato, segretario pd di Acquarica del Capo. Alle 19 incontro col pubblico nell’auditorium Gino Pisanò di Casarano, con Ada Fiore, Dario Stefano, Gabriele Caputo.

Alle 18 sempre di domani, venerdì, a Galatone  avrà luogo l’inaugurazione del comitato elettorale del Movimento 5 Stelle con la partecipazione annunciata di Barbara Lezzi, senatrice uscente e candidata, Cristian Casili, consigliere regionale, Veronica Giannone, candidata alla Camera nel collegio di Lecce e Soave Alemanno, candidata alla Camera nel collegio uninominale di Nardò. Alle 19.30, presso la sala Peppino Impastato del Castello De Gualtieris di Castrignano dei Greci, il consigliere comunale Sergio Zaminga introdurrà e presenterà i candidati. Parteciperanno Barbara Lezzi, Cristian Casili, Veronica Giannone, Soave Alemanno.

Alle 18,30 per la coalizione di centrodestra il candidato al collegio uninominale Nardò-Gallipoli Luciano Cariddi di Otranto parteciperà all’apertura della campagna elettorale a Collepasso, per “Noi con l’Italia – Udc”. Sarà presente anche Andrea Caroppo di Maglie ed altri candidati dello schieramento.

Presicce – La Quadriglia presiccese ha incantato il pubblico del carnevale gallipolino nella sfilata di domenica scorsa (nella foto): per domenica 11 e martedì 13 si esibirà per le strade di Presicce e Acquarica Del Capo, assieme alla quadriglia di Acquarica, e alle majorettes di entrambi i paesi, in occasione della terza edizione del “Carnevale insieme” nato, almeno questo senza complicazioni, dalla fusione del “Carnevale acquaricese Uccio Ricchiuto” e “Mascarani e maschere”.

Le maschere sono già pronte per la sfilata, i carri sono cinque e i gruppi iscritti sono circa 14, ma si prevedono ritardatari dell’ultima ora. La prima sfilata partirà domenica 11 alle 14,30 da piazza dell’Amicizia, ad Acquarica, per arrivare a piazzale delle Regioni a Presicce. La seconda si farà il 13 partendo dal piazzale delle Regioni, Presicce, alle 14,30 per arrivare ad Acquarica, in piazza dell’Amicizia dove ci sarà la manifestazione di premiazione di carri e maschere. Durante la serata ci sarà anche l’estrazione dei biglietti della lotteria. La manifestazione è organizzata dai due Comuni in collaborazione con le Pro loco.

Gallipoli – Si vanno intensificando gli appuntanti e gli incontri pre elettorali in ogni collegio e in tutta la provincia, come testimoniano i comunicati inviati alle redazioni dei media dai vari uffici stampa.

La viceministro Teresa Bellanova domani, 10 febbraio, alle 11 sarà a Maglie per incontrare i cittadini in piazza e poi al mercato settimanale; alle 18,30 all’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca “100 cose da fare”  con Anna Maria Rosafio, segretario del circolo Pd di Castrignano del Capo; Ippazio Morciano, segretario provinciale Pd; Ada Fiore, candidata alla Camera dei Deputati del collegio uninominale Casarano-Tricase; Sen. Dario Stefàno, candidato capolista al Senato Collegio plurinominale; On. Francesco Boccia, candidato capolista alla Camera dei Deputati. Domenica 11 alle 10,30 sarà a Gallipoli per inaugurare il suo comitato elettorale; alle 11,30 prevista la tappa a Galatina, in piazza Dante con comizio insieme ai candidati pd Francesco Boccia, Paola Povero, Dario Stefano, Sandra Antonica, Sergio Blasi; introduce Andrea Coccioli, segretario pd. Alle 18 sarà a Nociglia, palazzo baronale di via Roma: “L’Italia che cambia. Gli interventi del Governo. Cosa si è fatto, cosa si intende fare” il tema dell’incontro cui parteciperanno altri candidati democratici. Quindi incontri a San Cassiano, Muro Leccese, Sanarica.

Luciano Cariddi candidato al Senato per il centrodestra nel collegio uninominale Nardò-Casarano apre la sua campagna elettorale a Otranto nelle sale dell’Hotel Vittoria insieme al sen. Francesco Bruni, candidato alla Camera, nel collegio plurinominale Puglia 2. Appuntamento per le ore 18 di domenica 11. Cariddi ha partecipato ieri alla inaugurazione ufficiale della campagna di Rocco Palese di Acquarica del Capo, avvenuta a Presicce nel comitato elettorale di piazza Pertini.

Massimo D’Alema, candidato al Senato con la lista Liberi e Uguali nel collegio uninominale e plurinominale, prosegue domani il suo tour elettorale nel Salento. Alle ore 19 parteciperà a Cavallino, presso l’Hotel Leone di Messapia (Provinciale 23), a un’iniziativa pubblica. La crisi del comparto agricolo salentino colpito dal flagello della Xylella al centro di una conferenza stampa tenutasi oggi a Lecce alla presenza di Massimo D’Alema, leader di Leu e candidato al Senato della Repubblica, Massimo Paolucci, europarlamentare ed espondente di Liberi e Uguali ed Ernesto Abaterusso, Presidente del Gruppo consiliare Art.1-Mdp in Regione Puglia. Nel corso dell’incontro sono state esposte da Paolucci le iniziative assunte a livello europeo e le importanti novità sul fronte della Xylella. Nel suo intervento Ernesto Abaterusso ha ripercorso le iniziative promesse in Regione Puglia e le urgenze del comparto agricolo salentino. D’Alema ha infine presentato la proposta di Liberi e Uguali per fronteggiare il flagello della Xylella che tanto danno sta arrecando all’economia del territorio

Ugento – A giorni dovrebbero partire i campionamenti della falda presso la ex discarica Burgesi, previsti dal “Progetto Minore” finanziato dalla Regione Puglia e della stessa Asl. Lo afferma il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce, Giovanni De Filippis: “Avremmo dovuto iniziare il 5 febbraio scorso, tuttavia il protocollo necessita della sottoscrizione del dirigente mmbientale Arpa Puglia, dott. Nicola Ungaro, momentaneamente assente; la situazione pertanto dovrebbe risolversi proprio fra pochi giorni”.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl inoltre, si sta impegnando ad individuare le connessioni tra ambiente e tumori, tema su cui giorni fa l’associazione “Salute pubblica” di Lecce ha sottolineato l’eccessiva mortalità attorno all’area di Burgesi rilevando dai dati Istat che dal 2011 al 2016 ad Ugento sono morti 373 uomini e 360 donne, a fronte di un dato atteso rispettivamente di 336 e di 318; ad Acquarica del Capo sono deceduti 150 uomini a fronte di un’attesa di 127; mentre a Taurisano sono deceduti 318 uomini e 301 donne a fronte di un dato atteso rispettivamente di 248 e di 260. Secondo l’associazione sarà importante conoscere le patologie che hanno causato questo eccesso di morti al fine di svolgere controlli mirati e individuare i fattori di rischio, tenendo conto del fatto che si è in attesa di sapere se nel sottosuolo siano stati tombati fusti contenenti Pcb.

La stessa preoccupazione è stata espressa dalle associazioni di Ugento, Acquarica, Presicce e Taurisano che da tempo si battono per la bonifica della discarica. I Sindaci di Ugento, Acquarica e Presicce, tra l’altro, nei mesi scorsi avevano presentato un piano di monitoraggio con una proposta di campionamento della discarica Burgesi per complessivi 447mila euro, elaborato con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), condiviso con Arpa Puglia e approvato dalla Regione. Per la realizzazione del piano erano stato stanziato un milione di euro dal Ministero dell’ambiente ma parte dei fondi era stata dirottata in Basilicata per il controllo dell’inquinamento dell’invaso del  Pertusillo. Il Sindaco di Ugento insieme ai colleghi, è intervenuto chiedendo la correzione della delibera in favore del caso Burgesi. Il travagliato iter, che avrebbe dovuto risolversi entro la fine di febbraio; adesso, a causa delle recenti dimissioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo, queste tematiche sono state passate all’assessore Raffaele Piemontese con un prevedibile ulteriore slittamenti che si spera siano davvero brevi.

Acquarica del Capo – I poliziotti del commissariato di Taurisano li avevano trovati, durante un servizio di repressione dello spaccio e furti, vicino ad una cava dismessa di Acquarica del Capo, con addosso hashish e marijuana; cinque grammi in tutto. Niente di che, insomma, o comunque  niente da giustificare un nervosismo crescente in quei due giovani, il cui sguardo spesso finiva per inquadrare un cumulo di pietre poco distante. Gli agenti vi si sono diretti ed hanno scorto da una fessura un involucro di carta di colore rosso. Dentro c’era il motivo dell’agitazione di un 21enne di Presicce e di un 20enne di Gagliano del Capo, entrambi incensurati: dal pacco, sigillato con nastro adesivo, sono usciti fuori una pistola modello 98 Fs calibro 9×21 col caricatore contenente sette colpi e 346 cartucce dello stesso calibro.

La loro situazione è così repentinamente cambiata: invece di una segnalazione alla Prefettura considerata la modica quantità di stupefacente, ai due ragazzi sono piovuti addosso gli arresti domiciliari per il reato di concorso in detenzione illegale di armi e munizioni e di ricettazione per l’arma risultata rubata a Frosinone. Naturalmente le indagini proseguono, anche per capire se i due arrestati fanno parte di un qualche gruppo criminoso.

 

Presicce – Presicce perde una figura di spicco insieme al panorama culturale e politico provinciale e oltre . Il professore Leonardo La Puma, 69enne docente universitario in pensione e già sindaco di Presicce per due legislature dal 1999 al 2004 e dal 2009 al 2013, è deceduto stamattina intorno alle 9,30, lasciando incredulo tutto il paese. Una notizia inaspettata, anche se era noto che soffriva da tempo di Alzheimer;  a portarlo via è stato presumibilmente un infarto preceduto da alcuni giorni da una forma piuttosto pesante di influenza. Il Comune ha decretato il lutto cittadino per la giornata di domani.

“Stamattina si era alzato, sorrideva, aveva fatto colazione, poi all’improvviso si è accasciato: chiedeva aiuto, mi ha chiamata diverse volte per nome. Non è bastato l’intervento del medico con il defribillatore”, il racconto addolorato della moglie, Anna Cesi, docente in pensione di musica presso le scuole medie, conosciuta quando lei aveva solo 14 anni e lui 18. Il loro è stato un amore assoluto; hanno trascorso una vita insieme: 52 anni e 48 di matrimonio, dal quale sono nati Irene, Silvia e Giuseppe.

La politica, gli studi universitari e le attività nell’ambito culturale sono stati i suoi principali fari del suo impegno pubblico; “Nardino” come lo conoscevano in molti era nato a Felline (Alliste). Inizia a fare politica attiva intorno agli anni ’70 (prima nel Psiup e poi nel Psi) e nel ’73 diventa consigliere di opposizione ad Alliste; di pari passo porta avanti l’impegno politico scrivendo per dei giornali locali e crea lui stesso delle piccole testate. Si trasferisce a Presicce nel 1982 e la sua passione per la comunicazione e la politica non viene meno. È stato tra i primi a pensare alla fusione dei Comuni di Presicce e Acquarica. Proprio nella sua seconda legislatura ottiene un importante riconoscimento per Presicce: l’entrata a far parte dell’associazione nazionale “Città dell’olio” e l’ingresso, nel 2013, tra i “Borghi più belli d’Italia”. S’impegna nella promozione turistica dando il via a quello che ormai è un appuntamento fisso dell’estate del paese “Presicce in mostra”. E’ stato autore di numeri saggi dedicati al pensiero politico raccolto in un volume presentato nel giugno del 2016 dal titolo “Stato – nazione – cittadinanza: studi di pensiero politico”.

Docente di storia delle dottrine politiche, è stato relatore in numerosi convegni in italia e all’estero, studioso di rango internazionale sui “socialismi francesi”. Tra gli altri riconoscimenti ci sono la nomina a presidente nel 2009  del Centro studi “Pisacane” di Sapri; la nomina a membro del direttivo scientifico del “Centro interuniversitario di Storia del Pensiero e delle istituzioni rappresentative” con sede presso l’università di Perugia. Il suo ultimo incarico presso l’ateneo salentino lo vede come direttore del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, psicologiche e didattiche.

Cordoglio è stato espresso in queste ore da parte del mondo associazionistico, accademico e politico, tra i quali emerge il saluto del “suo” vicesindaco e collaboratore per anni, il consigliere comunale Anacleto Tamborrini. Domani alle 15 i funerali.

Ruggiano – Il 4 febbraio alle ore 18.30, presso la ex scuola materna di Ruggiano, sarà presentato il libro “Non uccidere il coraggio” di Antonia Occhilupo. L’evento è organizzato dall’associazione Sant’Elia di Ruggiano in collaborazione con il Comune di Salve. Nel corso della serata interverranno la prof.ssa Celina Calzolaro, il sindaco di Salve Vincenzo Passaseo e il parroco di Ruggiano, don Rocco Zocco. Antonia Occhilupo, nata ad Acquarica del Capo, è una psichiatra e scrittrice con diverse e importanti pubblicazioni alle spalle. L’autrice è inoltre fondatrice e presidente dell’associazione “Miastenia Gravis Onlus” con sede a Lecce, che si occupa della miastenia, una malattia autoimmune che colpisce i muscoli. Nel suo romanzo racconta la storia di Nella, una donna del Salento che combatte con forza e coraggio contro la malattia fin da piccola e che nonostante le avversità realizzerà i propri sogni superando ogni difficoltà. La storia rievoca ricordi collocati nell’autenticità della vita contadina del passato, contrassegnata dai momenti storici che hanno segnato il cambiamento della società del Sud. Un mondo fatto di ristrettezze, saggezza e un sottinteso ottimismo che permette di sperare e migliorare la propria condizione di vita.

Acquarica del Capo Presicce – La popolazione invecchia anche nei due paesi che stanno lavorando ormai da tempo per farne uno solo. Seguendo l’andamento provinciale, regionale e nazionale, il numero dei deceduti aumenta notevolmente rispetto a quello di chi viene al mondo; andamento uguale da alcuni anni nei due centri, urbanisticamente attaccati, e non accenna a diminuire. Nel 2017 i nati a Presicce sono stati 36, i deceduti ben 91; ad Acquarica del Capo 28 i primi e 66 i secondi (fonte uffici Anagrafe dei rispettivi Comuni). Questo dato ha spinto le due Amministrazioni a riflettere sul da farsi e che è stato anche oggetto di discussione durante i lavori per la stesura del primo piano urbanistico intercomunale a cura dell’architetto Salvatore Mininanni. Nell’ultima riunione della commissione intercomunale per la fusione dei due Enti, si è iniziato a discutere su come utilizzare i fondi che arriverebbero (se si decidesse di creare un nuovo ente) per rivitalizzare l’economia, per trattenere i giovani e offrire nuove opportunità di lavoro in loco, tematiche ampiamente dibattuti nei documenti per il Pug.

“Uno dei nostri incontri era basato proprio su questo punto: quali sono i motivi che spingono i giovani ad allontanarsi dai paesi e cosa invece li incoraggia a restare – afferma l’architetto Mininanni – purtroppo molti vanno via ed è uno dei motivi per i quali la popolazione diminuisce. Nelle aree più marginali il fenomeno è diventato evidente per la mancanza del lavoro prima di tutto. Un piano urbanistico non è certamente uno strumento più adatto per arginare la situazione, ma sicuramente può generare le condizioni affinché un territorio possa sfruttare al meglio le proprie risorse”. Una prima risposta gli esperti e gli studiosi coinvolti nel progetto intercomunale  l’hanno trovata guardando alle potenzialità che oggi offre l’agricoltura. “È la risorsa principale. Bisogna coniugare la sapienza dei nostri nonni con le conoscenze e le tecnologie attuali – continua l’architetto – per costruire una nuova ruralità e non pensare al contadino come lo era una volta. L’agricoltura è la nuova industria”.

Realizzare prodotti di qualità ed eccellenza, che possano attrarre sempre più i turisti, che scelgono queste zone proprio perché si mangia bene vuol dire anche che si formano ed operano addetti capaci di innovare nell’ambito dell’agricoltura tradizionale. “Bisogna avere conoscenza, competenza, intelletto, finanziamenti e agevolazioni per le imprese – conclude Mininanni – realizzare spazi di coworking e mettere la tecnologia al servizio dell’artigianato. E i comuni sono chiamati ad agevolare chi vuole mettersi in gioco”.

Acquarica del Capo – Un iscritto nel registro degli indagati e tanti aspetti ancora da chiarire. E’ quanto emerge a più di due anni e mezzo dalla scomparsa di Ivan Ciullo, di Acquarica del Capo, in arte “Navi”, il deejay radiofonico trovato impiccato con un cavo di microfono ad un albero nelle campagne del paese, in località Calie. Dopo aver respinto l’iniziale richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero Carmen Ruggiero il 10 febbraio 2017, in accoglimento dell’opposizione dei familiari, il giudice per le indagini preliminari, Vincenzo Brancato, ha chiesto agli inquirenti di ricostruire i contatti telefonici del giovane intercorsi il 21 giugno del 2015, giorno della sua scomparsa, procedendo all’acquisizione delle celle telefoniche agganciate sia dal cellulare in uso a Ivan sia da smartphone, tablet e utenze in uso all’uomo con cui Ivan aveva intrattenuto contatti fino all’ultimo, disponendo altresì di acquisire eventuali dati GPS. A distanza di un anno ancora nessuna risposta.

Così come restano tanti gli interrogativi ancora aperti. Ancora da capire perché, ad esempio, gli indumenti di Ivan sarebbero andati distrutti e mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti, così come le chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto di Ivan al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avrebbe ceduto, così come è stato scritto nel verbale dei Carabinieri di Presicce e nello stesso referto del Medico Legale. Da accertare anche il perché della calligrafia rinvenuta sulla busta contenente la presunta lettera di addio non sia stata fatta una perizia calligrafica.

I genitori dichiarano di non avere alcuna intenzione di arrendersi: nei mesi scorsi hanno chiesto “giustizia” con una lettera al procuratore capo Leonardo Leone De Castris e dopo aver scoperto che gli abiti indossati dal figlio al momento della tragedia sarebbero stati bruciati, hanno presentato tramite i propri legali una denuncia-querela. Il 26 ottobre, gli stessi legali della famiglia Francesca Conte e Paola Scialpi, inoltre, hanno scritto un’istanza di sollecito al P.M. per avere l’intero fascicolo fotografico dei Carabinieri e del medico legale relativo al rinvenimento del giovane, il quale è stato consegnato agli stessi due mesi dopo. I genitori del giovane ora intendono procedere ad una consulenza di parte in quanto, non essendo stata autorizzata l’autopsia da loro richiesta, tale consulenza può essere svolta solo sulla base delle foto scattate al momento del ritrovamento del corpo da parte dei Carabinieri e dell’esame medico legale.

Gallipoli – Di un ritorno nel Sud Salento di Massimo D’Alema nel collegio senatoriale 2 si sapeva da tempo; dopo è arrivata una scomoda concorrente, il viceministro Teresa Bellanova, sindacalista Cgil e – a questo punto – con una ex militanza in comune nel Pd. Per “Liberi e uguali” D’Alema – oltre che nel collegio 6 uninominale in cui è in corsa anche Luciano Cariddi di Otranto – è capolista nel listino proporzionale, in cui figura anche Antonio De Donno, presidente regionale Acli di Tricase.

Un superlavoro attende Raffaele Fitto, della storica “scuola” di Maglie: è capolista (per necessità o per altro?) in tre dei quattro collegi proporzionali per la Camera in cui è suddivisa la Puglia. Sembra un derby cittadino il collegio 8 per Montecitorio: sono infatti di Nardò Marcello Risi, ex Sindaco, per i Leu; Pierpaolo Giuri, CasaPound; Maria Soave Alemanno per i 5 Stelle; sullo stesso terreno di gioco c’è Sergio Blasi (Pd) di Melpignano e Andrea Caroppo (centrodestra) di Maglie.

Nel collegio uninominale 9 si trovano nel confronto-duello altri “pezzi grossi”: c’è l’on Rocco Palese di Acquarica del Capo, uscente, centodestra dapprima col partito di Fitto ed ora con Forza Italia; Ada Fiore, già Sindaco a Corigliano d’Otranto, operatrice culturale e scrittrice, per il centrosinistra; Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano La Chiesa e già segretario provinciale dei democratici prima della scissione. Di Casarano è il concorrente di Casapound, Andrea Pizzileo.

Continuando a scorrere i nomi nei collegi che interessano il Centro-Sud Salento, al Senato nel collegio proporzionale 2 c’è un ex parlamentare, Rino Dell’Anna, ex Sindaco di Nardò, in “Civica popolare” della Lorenzin, e una new entry: si tratta di Antonio Raone, di Presicce, nell’Esecutivo comunale fino a qualche mese fa, in quota Udc;  capeggia la lista “Noi con l’Italia” del raggruppamento di centrodestra. New entry anche se ha respirato politica e Parlamento fin da bambino per via degli impegni del padre Ernesto, c’è in lista nel collegio proporzionale Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù e vicesegretario provinciale del Pd fino alla nota separazione e all’adesione a Leu.

Tra i candidati della lista “Potere al Popolo”, figurano infine Francesca Seclì di Parabita (collegio uninominale di Casarano) e Ada Donno, di Lecce ma originaria di Gallipoli, nell’uninominale al Senato.

Con la nuova e contrastata legge elettorale detta “Rosatellum”, la Puglia è suddivisa in due colleghi plurinominali e otto uninominali per il Senato; quattro plurinominali e 16 uninominali per la Camera dei deputati.

Presicce – Acquarica del Capo. Due furti fotocopia a distanza di pochissimo tempo in due bar di Presicce e Acquarica Del Capo. Il primo si è verificato nel bar “La Colonna” di Presicce, intorno all’1,30 circa. L’attività era chiusa per riposo settimanale e il proprietario si trovava nel bar di Acquarica dove poi si sarebbe avuto il secondo furto. Una volta rientrato a casa, l’uomo è stato allertato dagli agenti della sicurezza e si è subito precipitato nel bar di via del Mare, una delle strade d’ingresso del paese. Arrivato davanti al locale ha trovato la saracinesca abbassata e la serratura della porta forzata. I ladri si sono prima diretti verso la cassa, portando via 40 euro, poi sono entrati nella saletta accanto, dove sono posizionate alcune slot machine. Non hanno fatto in tempo a prendere i soldi all’interno (dalla cassa avevano preso anche le chiavi) perché è suonato l’allarme. Probabilmente non sapendo fosse installato, hanno provato a manometterlo senza esito, per poi scappare.

Intanto, il bar di Acquarica “La Stecca” aveva da poco chiuso quando, intorno alle 2,20 hanno fatto irruzione i ladri, entrando da un finestrino alle spalle del locale. Qui l’allarme non ha suonato subito e i ladri hanno avuto il tempo di prendere il denaro presente in cassa e hanno poi distrutto circa otto slot per prenderne i soldi. In entrambi i casi, così come era successo qualche settimana fa nel bar alla periferia di Presicce, si può dire che i ladri conoscevano bene le abitudini dei proprietari. Al momento non ci sono indizi rilevanti, ma proseguono le indagini dei Carabinieri di Presicce. Cresce intanto lo sconforto da parte dei cittadini che si vedono impotenti davanti alla scia di furti nei due paesi.

Acquarica Del Capo – Sosterà fino a sabato 27 gennaio presso la comunità parrocchiale di Acquarica del Capo, dove è stata accolta domenica 21, la croce della Giornata mondiale della gioventù, nota anche come “Croce Pellegrina”. L’iniziativa ha avuto inizio lo scorso 18 ottobre a Taurisano ed è promossa dal Servizio diocesano di Pastorale Giovanile. Realizzato su commissione di papa Giovanni Paolo II in occasione del Giubileo dei Giovani del 1984, il crocifisso ligneo è considerato dai giovani cattolici il simbolo che lega idealmente le città che ospitano le giornate mondiali della gioventù. «La “Croce pellegrina”- spiegano i parroci don Antonio Morciano e don Marco Annesi – è l’occasione propizia per riflettere su alcune piccole grandi croci che gravano sulle spalle di tanti nostri fratelli e sorelle le cui sofferenze non possono lasciarci indifferenti».

Numerosi gli appuntamenti religiosi ma anche educativi, con spazi di riflessione mirata alla prevenzione di tutti quei disagi che affliggono i giovani, gli adulti e le famiglie. Il 23 gennaio alle 17.30 la Santa Messa sarà presieduta da don Mimmo Ozza, con la presenza dei ragazzi della Comunità Terapeutica “San Francesco” di Ugento e a seguire nel salone dell’oratorio si terrà l’incontro-testimonianza guidato da don Mimmo e dai ragazzi della comunità sul tema della tossicodipendenza. Il 24 gennaio alle ore 19, invece, presso il salone dell’oratorio, convegno sul tema della ludopatia e gioco d’ azzardo con don Luca De Santis, parroco di Corsano e docente di dottrine politiche e sociali all’Istituto superiore di Scienze religiose di Lecce e Luce Pignataro, dirigente psicologo e psicoterapeuta presso la Asl di Lecce. Il 26 gennaio alle 17.30 dopo la Santa Messa, via Crucis animata dai bambini, dai giovani e dai loro genitori. Infine, sabato 27 gennaio nel pomeriggio i giovani della parrocchia si recheranno a Ugento per consegnare la “Croce pellegrina” alle parrocchie ugentine. Il pellegrinaggio proseguirà fino alla domenica delle Palme, giorno in cui la chiesa celebra la Giornata mondiale della gioventù.

Presicce – Terza edizione del “Carnevale insieme” per i comuni di Presicce e Acquarica Del Capo, coadiuvati dalle rispettive Pro loco. Anche per il 2018 il “Carnevale acquaricese Uccio Ricchiuto” e “Mascarani e maschere” si uniscono per dar vita alle sfilate. Il termine ultimo per iscriversi è martedì 30 gennaio. Poi le sfilate saranno l’11 febbraio partendo da piazza dell’Amicizia, Acquarica, alle 14,30, per arrivare a piazzale delle Regioni a Presicce. La seconda si farà il 13 partendo dal piazzale delle Regioni, Presicce, alle 14,30 per arrivare ad Acquarica, in piazza dell’Amicizia dove ci sarà la manifestazione di premiazione di carri e maschere. Per informazioni e iscrizioni chiamare Vito Romano al numero 349/0527362.

Acquarica del Capo – Un punto certo raggiunto nella seconda riunione 2018 della Commissione per la fusione dei Comuni: il nome “Presicce-Acquarica”, avanzato dallo stesso sindaco Francesco Ferraro (anche se nel referendum ne verranno proposti altri) e una nuova tabella di marcia che porti, entro fine febbraio, all’inizio della campagna informativa all’interno delle comunità. Martedì 16 gennaio, nella sede del Comune di Acquarica, in commissione sembra siano state superate le incomprensioni e le turbolenze della seduta dell’8 gennaio. Il professore Luigino Sergio ha avuto modo di chiarire ancora dei dubbi tecnici avanzati dal consigliere Anacleto Tamborrini (Presicce) riguardo le differenze tra incorporazione (strada che nessuno ha voluto intraprendere, soprattutto i rappresentanti di Acquarica) e fusione. Poi la discussione ha preso un’altra piega, in linea con la domanda del presidente della commissione, Bruno Ricchiuto: «Fusione non è solo ricevere dei fondi. La sfida è far diventare il nuovo Comune efficiente ed efficace, e quindi, bisognerebbe riflettere su quali servizi incrementare, ragionare su come incidere sul tessuto economico e rendere attrattivo il territorio per le imprese, creare lavoro ed evitare che i giovani vadano via». Intanto nei due paesi c’è sempre chi fa della fusione solo una questione politica. Ad un anno dalle elezioni amministrative (previste in entrambi i paesi nel 2019) c’è già chi iniziata a fare valutazioni strettamente politiche (e personali) “contando” il peso del proprio elettorato e sperando (in cuor suo) che nulla cambi.

Patù – Molte le personalità e i giovani del Capo di Leuca premiati per il terzo Bando letterario internazionale “Veretum”. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco Patù (presieduta da Giovanni Brigante) in collaborazione con il circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Patù e Comune di Montieri (Grosseto). Il Bando si propone l’importante obiettivo di animare e tener vivo l’interesse per la letteratura e la poesia “come elementi necessari alla crescita culturale ed emotiva dell’individuo e del tessuto sociale all’interno del quale vive”. Per la sezione Poesia il “Premio studenti” è andato a Sebastiano De Nuccio (di Patù) con “A te,” mentre il “Premio presidenza Pro Loco” è andato a  Maria Cosi ( di Patù) con “Al Mare”. Per la sezione Poesia in vernacolo, invece, diploma al merito a Fernando Mita (di Ruffano) con “A Caruseddha” e Giancarlo Colella (di Acquarica del Capo) con la poesia “Lu rispettu de li morti”. Per la sezione Narrativa primi due posti, rispettivamente, per Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambe di Patù) con “La principessa stonata di una fiaba diversa”(la prima) e “Dàirine” (la seconda). Per la Saggistica vincono Giovanni Spano (Patù) con “Liborio Romano, padre dell’unità d’Italia” e Rocco Margiotta (di Tiggiano) con il saggio “Liborio Romano”. Su indicazione della giuria e del presidente del circolo “Mario Luzi” Salvatore Armando Santoro, saranno inoltre premiati con onorificenze per l’impegno artistico e sociale Giancarlo Colella (di Acquarica del Capo) e Imma Melcarne (di Gagliano del Capo). La classifica completa è disponibile sul sito della Pro loco di Patù www.prolocopatu.it.

(di Luana Prontera)

Acquarica del Capo – L’Amministrazione comunale di Acquarica del Capo ha premiato nei giorni scorsi gli studenti che si sono distinti nel proprio percorso di studi. Una tradizione che si rinnova di anno in anno mediante il conferimento di una borsa di studio dedicata alla memoria di Dalila Tempesta, studentessa modello scomparsa prematuramente all’età di dodici anni. L’obiettivo dei promotori è quello di “valorizzare e promuovere la cultura come simbolo di crescita e sviluppo del territorio”. I premiati sono stati i ragazzi che nel 2017 hanno conseguito la licenza media, il diploma e la laurea con il massimo dei voti: Giuseppe De Medici, Giulia Iacobelli, Sofia Imperio, Luigi Legio, Denise Milo, Maria Gabriella Rovito, Cesare Palese, Alessandra Panzera, Mirko Stasi, Giuseppe Luca, Paolo Rizzo, Domenico Occhilupo, Biagina Scrimieri, Ilenia Graco, Lucia Rizzo, Marta Manco, Ivan Bladi Orbetello, Giovanni D’Alessandris, Francesca Cassiano, Federica Luca, Alessia Corlianò, Luca Occhilupo. La cerimonia si è svolta alla presenza del sindaco Francesco Ferraro, dell’assessore alla Pubblica istruzione Tatiana Turi, della dirigente dell’istituto comprensivo Annalena Manca, dell’onorevole Rocco Palese, dell’assessore regionale alla formazione e al lavoro Sebastiano Leo e del presidente della Provincia Antonio Gabellone. Uno spazio particolare è stato riservato alla premiazione delle giovani eccellenze della comunità acquaricese. «L’intento – ha affermato nel corso della serata l’assessore Turi- è quello di investire nella cultura e nell’istruzione al fine di sensibilizzare e prevenire il fenomeno della fuga dei nostri cervelli». Tra i premiati: Carlo Leone, Raffaele Scorrano e Alberto Alfarano, tre studenti universitari che si sono distinti in Italia e all’estero nei settori dell’economia, dell’ingegneria aerospaziale e della matematica.

Ugento – Tornano a Cavallino i rifiuti del Bacino Lecce 1. Per gli impianti di Ugento e Poggiardo può, dunque, dirsi terminata l’emergenza scattata all’alba dello scorso 22 dicembre quando i camion dei 31 comuni del nord leccese vennero dirottati a sud. Lo ha disposto, con una nota di martedì 9 gennaio, il Commissario dell’Agenzia regionale per i rifiuti (Ager), Gianfranco Grandaliano. L’emergenza era scattata nella mattinata del 22 dicembre quando i sindaci di Ugento, Acquarica del Capo e Presicce, insieme a numerosi cittadini e associazioni, avevano bloccato l’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione di Ugento per impedire il conferimento dei rifiuti provenienti dai 31 comuni salentini che fanno riferimento alla discarica di Cavallino, come stabilito dallo stesso commissario Grandaliano in seguito alla mancata presentazione, da parte della società “Ambiente & Sviluppo Scarl” che gestisce l’impianto di Cavallino, di adeguate garanzie finanziarie per le attività di trattamento dei rifiuti volta a coprire gli oneri di gestione. Gli stesso sindaci, per far rispettare impegni e scadenze, nella serata del 29 dicembre incontrarono, insieme ai rappresentanti delle associazioni dei tre paesi, incontrarono nell’Aula consigliare di Acquarica del Capo l’assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo, e Grandaliano. “Improrogabile” era stata definita dai tre Primi cittadini  la scadenza del 9 gennaio per l’utilizzo dell’impianto di Ugento-Burgesi. Lo stesso Grandaliano aveva confermato che sarebbero stati rispettati gli accordi. Resta ora da affrontare la gravosa problematica della bonifica della vecchia discarica di Ugento. L’appuntamento è previsto per il prossimo mese di febbraio.

Acquarica del Capo – È stata la ragazza della vittima predestinata a chiamare i soccorsi e i carabinieri e denunciare quanto accaduto. Un confronto duro intorno ad una donna desiderata ma legata ad un altro, finito con un accoltellamento avvenuto nella tarda serata del 5 gennaio in contrada Calie, all’entrata di Acquarica del Capo (foto) per chi proviene da Taurisano, il paese d’origine dei tre protagonisti. Il ferito, un 28enne di Taurisano, è stato subito trasportato presso l’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase; fortunatamente le ferite riportate, al braccio e all’addome, si sono rivelate di lieve entità per cui è stata diagnostica la guarigione nel giro di una  quindicina di giorni. L’aggressore, che era alla guida di una Fiat 600, dopo una repentina fuga, è stato rintracciato dai carabinieri e denunciato per lesioni.
A quanto accertato finora dai carabinieri della Compagnia di Tricase e della stazione di Taurisano, l’aggressore si era proposto più volte alla donna al centro delle sue attenzioni piuttosto insistenti, senza però risposte positive. Parrebbe anche che sia stato l’attuale compagno della giovane a chiedere un “chiarimento” all’aggressore. L’incontro ravvicinato è poi sfociato, ben presto, in uno scontro fisico. Non si conoscono ancora altri aspetti della vicenda; se, per esempio, si sono trovati in quel luogo dopo un appuntamento o se ci sia stato un inizio di alterco terminato in quella contrada dopo un breve inseguimento. Certo è che a quell’ora non c’era molto traffico e l’unico testimone è la donna che ha chiamato i carabinieri e il servizio 118. Intanto ad Acquarica la notizia si è diffusa rapidamente; la mancanza di dettagli ha spaventato più d’uno, quando si è sentito parlare di uno scontro al coltello in pieno paese. C’è chi ha interpellato il Sindaco ed altri amministratori che hanno comunque tranquillizzato gli allarmati. “Siamo stati subito avvisati dal maresciallo di Presicce – racconta l’assessore Marco Duca – che ci ha tranquillizzati. Ora siamo anche noi in attesa di conoscere i dettagli di questa storia”.

 

Casarano – Nella notte tra il 2 e il 3 gennaio scorsi i genitori di una bimba di 2 anni sono arrivati trafelati in ospedale: la piccola era in preda ad un a crisi respiratoria, urgeva un intervento per evitare il peggio.

“Non siamo operativi”, la risposta da Lecce. Dopo un primo comprensibile momento di confusione (essendo il reparto di Pediatria chiuso), i medici del Pronto soccorso si sono dati da fare intanto per chiedere lumi al “Fazzi” di Lecce dove sono finiti apparecchi e strumenti proprio un giorno prima, secondo il piano che accorpa a Lecce la Pediatria in un unico Polo per il Sud della Puglia. Anestesisti e infermieri si sono sentiti rispondere che il reparto del capoluogo non era ancora operativo e che quindi se la dovevano cavare da soli. Così è stato e alla fine la bimba è tornata a respirare regolarmente, un po’ come tutti i presenti alla rischiosa situazione.

Una grave situazione che riaccende la contesa. La pesante contraddizione, che rientra nel piano regionale di riordino ospedaliero, non poteva sfuggire a quanti sono in trincea non tanto sul destino di Pediatria (con annessi Chirurgia pediatrica e punto nascite), quanto sulla classificazione del nosocomio casaranese, al momento presidio di base (mentre il “Sacro Cuore” di Gallipoli è ospedale di primo livello). “Questa mattina – scrive il Sindaco Gianni Stefàno – ho scritto ai Nas (nucleo anti sofisticazioni) dei carabinieri, ndr) di Lecce per sollecitare, ancora una volta, il loro intervento. Ho inviato la nota per conoscenza anche a Sua eccellenza il Prefetto di Lecce. Nella nota di oggi ho segnalato il gravissimo episodio verificatosi presso l’Ospedale di Casarano nella notte tra il due e il 3 gennaio scorso. È inconcepibile quanto si è verificato. Non si può rischiare la vita di una bambina di due anni in conseguenza di un intempestivo trasferimento di reparti”. Dopo aver richiamato la tappa del ricorso presentato al Tar e che sarà discusso nel merito a fine febbraio, il primo cittadino afferma che “qualcuno si dovrà assumere le responsabilità della anticipata attuazione di quel Piano, anche in assenza delle autorizzazioni e certificazioni previste dalla legge”.

“Mancano autirizzazioni e certificazioni” la tesi del Sindaco. Stefàno ricorda i vari interventi effettuati in materia nelle ultime settimane: il 22 dicembre “ho scritto al Direttore generale dell’Asl di Lecce e a tutti gli altri soggetti interessati, per chiedere l’annullamento in autotutela di tutti gli atti che comportano il trasferimento di reparti dall’Ospedale di Casarano verso gli Ospedali di Lecce e di Gallipoli, in assenza delle autorizzazioni e certificazioni necessarie. Circostanza, quest’ultima, attestata dalla stessa Asl di Lecce”. Nel successivo 28 “avevo segnalato l’assenza delle autorizzazioni e certificazioni e chiesto l’intervento dei Nas di Lecce, col fine di tutelare la salute dei pazienti e degli operatori sanitari”. Mentre l’Asl procedeva sul cammino prefissato, “l 2 gennaio scorso le apparecchiature e tutte le attrezzature del reparto di Casarano sono state smontate alla presenza di Polizia, Guardia di finanza e Carabinieri presenti materialmente sul posto per garantire lo spostamento”.

Stoccata al Sindaco Minerva, critico per l’intervento dei Nas al “Sacro Cuore” chiesto da Stefàno. Infine, Stefàno lancia un nuovo attacco al Sindaco di Gallipoli. “l Sindaco di Gallipoli, che ha scritto oggi un post sulla sua pagina Facebook (e nei giorni precedenti su Piazzasalento, ndr) a seguito di un controllo dei Nas presso l’Ospedale di Gallipoli, voglio fare notare che davanti a fatti gravissimi come quello della bambina dell’altra notte non è proprio il caso di fare politica. Che avevo chiesto l’intervento dei Nas era un fatto già reso noto, non vedo dove sia la sorpresa”, rimarca il Sindaco casaranese. Che conclude sostenendo che “qui non si tratta né di alimentare, come dice lui, una guerra tra paesi, che non c’è, né di trincerarsi dietro la difesa di un ospedale di primo livello solo perché si è amici del Presidente di turno”.

L’iniziativa politica del Pd pro Ospedali riuniti Gallipoli-Casarano. Non demorde neanche il partito democratico. Nell’ambito di un incontro formativo proprio sulle politiche sanitarie che si terrà domenica 7 gennaio in via Padova, dove si trova la sede del Pd, si lancerà una raccoltà di forme a cui tutto il territorio è chiamato a rispondere. L’obiettivo è resuscitare l’intesa che era stata stilata nel giugno scorso e poi ripresa in ottobre con l’obiettivo di creazione un unico polo ospedaliero su due plessi, in grado di rispondere al meglio alle richieste della popolazione dell’arco jonico. A questo documento sono  poi arrivate le convergenze di numerosi circoli pd: Acquarica del Capo, Collepasso, Ruffano, Suupersano, Taurisano, Racale, Taviano, Alliste, Matino, Melissano, Ugento. Il segretario dei dem, Gabriele Caputo, invita tutte le associazioni della città a rispondere in massa sottoscrivendo la petizione.

Presicce – L’ultimo furto in una residenza socio assistenziale ancora non attiva ad Acquarica del Capo, ha fornito ai carabinieri il tassello mancante: individuato e denunciato un pregiudicato, D. C. di 31 anni di Tricase. Nella mattinata di ieri la “scoperta” presso il domicilio del giovane di cavi elettrici cui erano stati tolti i fili di rame, collettori di metallo di impianti termici ed idraulici.

Era stato il Sindaco Francesco Ferraro a chiedere l’intervento dei carabinieri di Presicce per una perlustrazione nella casa di riposo prima citata e denominata “Coletta”. Dopo aver forzato il lucchetto di un ingresso secondario, ignoti avevano fatto man bassa di cavi elettrici, pannelli termici, rubinetteria e tubature in rame. Il tempo di confrontare gli elenchi dei materiali rubati con quelli rilevati negli ultimi giorni  e con le indagini in corso da tempo da parte dei carabinieri, ed il cerchio si è chiuso. Grazie anche agli appostamenti ed al monitoraggio dei movimenti del 31enne tricasino e del’esame dei probabili canali attraverso cui si commerciavano poi i materiali trafugati. Tra i quali anche quelli appena “prelevati” dalla struttura socio assistenziale di Acquarica del Capo.

Acquarica del Capo – Sindaci “vigili” per far rispettare impegni e scadenze. Nella serata del 29 dicembre presso l’aula consigliare del Comune di Acquarica, il Sindaco di casa Francesco Ferraro insieme ai colleghi di Ugento e Presicce, Massimo Lecci e Salvatore Monsellato, e insieme pure ai rappresentanti delle associazioni dei tre paesi, hanno incontrato l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo, e il responsabile dell’agenzia regionale per i rifiuti, Gianfranco Grandaliano. Tra i punti all’ordine del giorno: il provvedimento relativo al conferimento, presso l’impianto di biostabilizzazione di Ugento, dei rifiuti provenienti dalla discarica di Cavallino e lo spinoso problema della bonifica della vecchia discarica Burgesi. “Improrogabile” è stata definita dai tre sindaci la scadenza del 9 gennaio prossimo oltre la quale Burgesi non è più disposta ad accogliere altri rifiuti. L’emergenza si è venuta a creare lo scorso 23 dicembre a seguito del provvedimento dell’Agenzia regionale dei rifiuti per far conferire nell’impianto di biostabilizzazione di Ugento i rifiuti provenienti dai 31 comuni che fanno riferimento alla discarica di Cavallino, a causa della mancata presentazione delle garanzie finanziarie da parte della società che gestisce tale impianto. Al termine di un vero e proprio presidio, e dopo ore di trattative, si era giunti alla decisione che i rifiuti sarebbero stati solo lavorati a Ugento per poi essere trasferiti nell’impianto di Statte, nel tarantino, ma ciò soltanto sino al prossimo 9 gennaio. Ora è lo stesso Grandaliano a sottolineare che già il 2 gennaio si terrà un incontro per verificare se la società a cui è affidata la gestione della discarica di Cavallino avrà regolarizzato la polizza assicurativa , “altrimenti bisognerà provvedere in altro modo per risolvere la questione”.

I fondi per la bonifica – Il secondo punto trattato ha riguardato la bonifica della ex discarica Burgesi, in cui secondo le dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosario sarebbero stati tombati 600 fusti di pcb; nella serata è stata discussa in particolare la questione del dirottamento in favore del Pertusillo del fondo di un milione di euro, destinato alle analisi delle matrici ambientali della ex discarica Burgesi che il Comune di Ugento, attraverso un ricorso legale, è riuscito a stoppare. Ora spetterebbe alla Regione sbloccare la situazione. Il sindaco Ferraro ha sottolineato che bisogna accelerare i tempi e che ad oggi è stato fatto ben poco. Le associazioni, sempre sul piede di guerra, hanno dichiarato di essere stanche di aspettare, visto che in un anno non è stato preso alcun provvedimento. In prospettiva c’è una nuova manifestazione a Bari, presso la Regione, nell’ipotesi in cui le promesse non saranno rispettate. L’assessore regionale ha dichiarato che la bonifica va fatta e che si impegnerà a risolvere la questione quanto prima. Su sollecitazione del sindaco Ferraro, e in accordo con le associazioni, si è deciso di fissare il prossimo incontro per il 28 febbraio al fine di fare il punto della situazione.

Acquarica Del Capo – Ancora eventi per tutti i gusti ad Acquarica del Capo sotto l’albero. Nella serata del 29 dicembre presso la sede Dopolavoro Civico Sedici si esibirà la Live band “A casaccio”. Il 4 gennaio 2018, alle ore 17.30, presso il Castello Medievale, presentazione del libro “Sono nato cantando.. tra i due mari” di Carlo Stasi (radici e canto nella poetica di Franco Simone, cantautore acquaricese), modererà il filosofo Mario Carparelli con la presenza di Franco Simone. Proseguono durante le feste, inoltre, le megatombolate di beneficenza per le famiglie: il 29 dicembre (ore 20.30 presso la sede eventi Dream Dance), il 3 gennaio (ore 19.00 Dopolavoro Civico Sedici) e a conclusione delle feste natalizie ore 19.00 in parrocchia presso l’oratorio don Tito.

Presicce – La fantasia dei bambini può diventare trama di tanti racconti e storie avventurose con il laboratorio di scrittura attivo-creativa “Favolando al museo”, organizzata dalla Pro Loco di Presicce. Possono partecipare i piccoli dai 7 agli 11 anni; le ambientazioni scelte per le loro favole saranno i luoghi e gli oggetti del Museo della Civiltà Contadina e delle Tradizioni Popolari “Gino Orlando”. Il corso inizia sabato 13 gennaio 2018 dalle 9,30 alle 12,30 sarà gratuito e rivolto a massimo 20 partecipanti. L’iscrizione è obbligatoria e si terrà nei giorni venerdì, sabato e domenica presso l’infopoint Presicce, sita in piazzetta Villani, oppure contattando il numero 340/650642.

La Pro loco di Lido Marini in collaborazione con quella di Presicce e l’Associazione commercianti artigiani e professionisti organizza il primo corso base di inglese per commercianti e operatori turistici operanti nei territori di Lido Marini, Presicce e Acquarica del Capo. Il corso inizierà il 16 gennaio 2018 e avrà la durata di 60 ore, le lezioni a cura dell’insegnante Rosy Sabato, si terranno di martedì e giovedì. Il numero dei partecipanti è limitato; alla fine delle lezioni verrà rilasciato un attestato di frequenza. Per informazioni e iscrizioni, da fare entro il 30 dicembre 2017, recarsi nella sede della Pro loco di Lido Marini, presso lo studio tecnico del geometra Gino Ratano, in via Roma 139, Presicce. Oppure contattare i numeri: 328/3583166 – 329/6455249 – 328/8642446 – 389/0909942 o via mail: prolocougentosalve@gmail.com- www.prolocolidomarini.it

Ugento – Emergenza rifiuti a Burgesi, dopo ore di trattative c’è l’accordo: i rifiuti destinati a Cavallino verranno solo lavorati a Ugento per poi essere trasferiti nell’impianto di Statte, nel tarantino, ma ciò soltanto sino al prossimo 9 gennaio. Tale scadenza viene considerata “improrogabile” dai Sindaci di Ugento, Acquarica del Capo e Presicce che questa mattina hanno bloccato fisicamente l’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione di Burgesi ai camion giunti dai 31 comuni che fanno riferiemento alla discarica di Cavallino. Il presidio è stato sciolto in seguito alla nota giunta alle ore 13,35 da parte dell’Agenzia regionale per i rifiuti, quando il sindaco Ferraro ha comunicato ai presenti che le istanze delle tre comunità erano state accolte e che i rifiuti avrebbero stazionato per pochi giorni nell’impianto di Ugento. L’emergenza era scattata in mattinata sin dalle 7 quando i sindaci dei Comuni di Ugento, Acquarica del Capo e Presicce, rispettivamente Massimo Lecci, Francesco Ferraro e Salvatore Monsellato, insieme a numerosi cittadini e associazioni, hanno bloccato l’ingresso dell’impianto di biostabilizzazione di Ugento ai camion che invece di conferire nella discarica di Cavallino erano stati dirottati a Burgesi dall’Agenzia regionale dei rifiuti. Sul posto carabinieri, polizia e vigili urbani. La protesta era montata già nella serata di venerdì 21 dicembre quando dal commissario dell’Agenzia regionale per i rifiuti, Gianfranco Grandaliano, è giunta la decisione di far arrivare negli impianti di Ugento e Poggiardo i rifiuti provenienti dai 31 comuni salentini che fanno riferimento alla discarica di Cavallino a causa dalla mancata presentazione, da parte della società “Ambiente & Sviluppo Scarl”, che gestisce tale impianto, di adeguate garanzie finanziarie per le attività di trattamento dei rifiuti volta a coprire gli oneri di gestione. A causa di tali intoppi burocratici i rifiuti sarebbero dovuti essere conferiti ad Ugento con aggravio di costi. Tutto questo a ridosso delle festività natalizie, con la conseguenza che un intero servizio sarebbe stato trasferito a Poggiardo e Ugento con orari poco compatibili con il sistema di smaltimento dei comuni del nord Salento. Nella mattinata numerosi autocompattatori provenienti da Lecce, e altri comuni del nord Salento sono rimasti fuori dall’impianto e non hanno potuto conferire in discarica a causa del presidio.

Le reazioni dei Sindaci – «Il provvedimento non è condivisibile –  ha subito affermato il sindaco di Ugento , Massimo Lecci- non si possono chiudere degli impianti per mancanza di garanzie finanziare, ed è necessario che gli enti preposti trovino la soluzione». Il sindaco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro, ha poi aggiunto:«Il territorio di Acquarica, Presicce e Ugento ha dato tanto in tal senso. L’impianto di biostabilizzazione, inoltre, è stato programmato per gestire i rifiuti di un certo numero di utenze e non si può stravolgere questo bacino per emergenze continue e carenze di programmazione». Dello stesso tenore il primo cittadino di Presicce, Salvatore Monsellato: «I cittadini sono stanchi. La protesta, infatti, ha unito le nostre tre comunità che confidano nel buon senso e nella soluzione del problema».

Oronzo Ricchiuto , presidente della Pro Loco Beach di Gemini, in rappresentanza di alcune associazioni presenti, ha sottolineato che il territorio dei tre comuni in questione “non può sopperire alle continue emergenze”, ribadendo anche il problema della bonifica della discarica e del dirottamento del milione di euro destinato a Burgesi, per il quale si aspettano ancora le risposte da mesi. «Confidiamo nel buon senso e nella collaborazione, in caso contrario ci vedremo costretti ad adottare iniziative più incisive», ha affermato Ricchiuto.

Malgrado la tregua raggiunta, i protagonisti della mattinata di protesta si sono già dati appuntamento al 10 gennaio, “per verificare che le garanzie ricevute oggi vengano confermate”.

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