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Le ultime notizie dal Comune di Acquarica Del Capo

Ugento – ≪Presto faremo sentire la nostra voce attraverso nuove iniziative», dichiara il coordinamento delle associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Presicce e Taurisano, esigendo chiarezza da parte della Regione Puglia sulla destinazione della somma di un milione di euro stanziata dal Ministero e chiedendo la bonifica urgente dell’ex discarica di Burgesi per la risoluzione del problema. Lo scorso 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, infatti, aveva trasmesso il Decreto Direttoriale del 21 novembre 2017 di autorizzazione all’impegno della somma di un milione di euro in favore della Regione per l’analisi delle matrici ambientali in località Burgesi. Il trasferimento delle risorse, tuttavia, sarà valutato dalla Regione soltanto dopo la definizione del contenzioso avviato dal Comune di Ugento nei confronti della Regione Puglia. Un contenzioso scaturito da alcune decisioni della Regione, che aveva programmato di utilizzare parte dei fondi per altre emergenze con conseguente presentazione di un ricorso al Presidente della Repubblica da parte del Comune di Ugento. Le associazioni del territorio dichiarano di sentirsi deluse visto che la situazione è rimasta invariata dal 28 maggio, data in cui marciarono su Burgesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’allarme ambientale chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. Tutto questo nonostante l’estate scorsa avessero scritto al presidente della Regione Puglia sollecitando a intervenire.

Nell’ultimo incontro tenutosi ad Acquarica del Capo il 29 dicembre scorso, i Comuni interessati e i rappresentanti delle associazioni avevano incontrato l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo (successivamente dimessosi) che si era impegnato a risolvere la situazione. Da allora nulla: ≪Non possiamo accettare ritardi in una situazione che richiede da tempo un intervento urgente», ha dichiarato il portavoce del Coordinamento delle associazioni, Oronzo Ricchiuto. Nell’area procede, intanto, il monitoraggio statico sui pozzi intorno alla discarica, a cura di Arpa: l’acqua depositata è stata prelevata per essere esaminata e verificare il rispetto dei valori limite degli inquinanti nelle acque sotterranee. I valori ottenuti saranno confrontati con quelli derivati dal monitoraggio dinamico, ottenuto con delle pompe.

Casarano – “La nuova carta dei diritti della Bambina: presentazione e adozione” è il titolo del convegno organizzato venerdì 13 aprile, alle ore 9, presso la Sala consiliare del Comune di Casarano. Si tratta di una iniziativa della locale sezione Fidapa, presieduta da Anna Maria Tunno, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e sostenuta dalla Provincia di Lecce. Saranno 14 i Comuni chiamati ad adottare il documento che rappresenta  un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. Il programma prevede i saluti di Anna Maria Tunno, presidente della sezione di Casarano della Fidapa Bpw Italy, di Iolanda Palazzo, componente distrettuale del gruppo di lavoro della Carta dei diritti della Bambina, del sindaco Gianni Stefano, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, della consigliera di parità della Provincia di Lecce Filiomena D’Antini, della consigliera del Comune di Casarano con delega alle Pari opportunità Fabiola Casarano, delle dirigenti scolastiche Rita Augusta Primiceri (Polo Uno e Polo Tre) e Luisa Cascione (Polo Due) nonché della dirigente dell’Istituto superiore “Montalcini” Monia Casarano. Gli interventi saranno curati da Eufemia Ippolito e da Fiorella Annibali con le conclusioni affidate a Fiammetta Perrone, segretaria nazionale Fidapa. Modera Anna Adamo, referente di sezione del progetto “Carta dei diritti della Bambina”.

I comuni coinvolti Ad adottare la Carta dei diritti della Bambina saranno i comuni di Acquarica del Capo, Alliste, Castrignano dei Greci, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Patù, Racale, Salve, Supersano, Taviano, Taurisano e Ugento. «La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere infatti aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere. Partendo da questo primo atto, Fidapa Casarano continuerà a favorire iniziative integrate e sinergiche con le Istituzioni Pubbliche, il mondo scolastico, le famiglie, attraverso un’ incisiva campagna di sensibilizzazione».

Patù – “Il Consiglio regionale deve conoscere e prendere in seria considerazione i dati dello studio commissionato dalla Lilt sul nesso tra l’inquinamento ambientale di molte parti del Salento e la grave situazione epidemiologica della popolazione”: la richiesta è a firma di . Ernesto Abaterusso (Art.1-Mdp, foto a sinistra), che oggi ha annunciato di aver depositato una richiesta di audizione in V Commissione consiliare dei Sindaci dei Comuni interessati, dei vertici di Arpa, della Asl e della setta Lega italiana per la lotta ai tumori.

Inquinamento ambientale e malattia “Non si può essere insensibili –  prosegue Abaterusso – quando a rischio vi è la salute pubblica e l’integrità ambientale, né si si può ignorare il fatto che in un’area comprendente ben 32 Comuni il pericolo per le ricadute sulla salute dei cittadini raggiunge livelli elevati quanto preoccupanti”. Tra le aree su cui gravano i maggiori sospetti figurano da tempo la discarica di Burgesi (Ugento, con interessati i territori di Acquarica e Presicce), la zona di Casarano-Matino e zone del Capo di Leuca (per via della concentrazione di calzaturifici prima della grave crisi, e il conseguenze problema dei pellami da smaltire), Galatina e dintorni per il cementificio.  “E’ bene, dunque, – conclude Abaterusso – approfondire questo caso e fare piena luce. L’auspicio è che l’audizione serva sì ad ascoltare le parti, ma anche ad individuare, insieme alle realtà maggiormente coinvolte, le azioni necessarie per il bene del territorio e dei salentini. Noi di Art.1-Mdp saremo sempre al loro fianco per evitare le ricadute gravissime che il Salento potrebbe dover subire in caso di inerzia e fare della prevenzione, dei controlli e della tutela della salute e dell’ambiente una battaglia di civiltà”.

La Lilt e il progetto Geneo La prevenzione primaria – da sempre obiettivo principale delle attività della Lilt  provinciale che ha sede a Casarano, direttore scientifico Giuseppe Serravezza (foto sopra)-  si sostanzia ora di un progetto di ricerca voluto dai volontari dell’associazione e che interpreta il desiderio impellente, presso la collettività, di conoscenza circa lo stato di salute dei suoli salentini in correlazione con le aree a rischio per le neoplasie. E’ nato così lo studio Geneo, acronimo del più esteso titolo “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana”. In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma, l’Istituto di ricerca scientifica iIndipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli che si occuperà proprio di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi, con lo studio Geneo e con i primi risultati, si è entrati entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale. “E’ assodato infatti . si legge sul sito della Lilt Lecce – che all’aumentare della concentrazione di sostanze genotossiche nell’ambiente, aumentano pure determinate patologie correlate quali i tumori, le allergie, le sindromi autoimmuni. Le sostanze ad attività genotossica presenti nel terreno possono avere effetti avversi sulla salute umana attraverso l’inalazione delle polveri, l’ingestione di prodotti vegetali che assorbono tali composti dal suolo, l’ingestione di prodotti come il latte derivante da animali che pascolano su terreni inquinati, o il dilavamento di tali composti dal suolo fino al raggiungimento delle falde acquifere con enorme rischio per le acque potabili (Watanabe and Hirayama, 2001)”.  Tra le sostanze ad attività genotossica ci sono, ad esempio, cromo, piombo, mercurio, ciclodieni, benzene, policlorobifenili, pesticidi, diossine. “Si comprende quindi l’importanza di valutare le correlazioni esistenti tra la qualità del suolo in aree a rischio da contaminazione chimica persistente (aree industriali e aree caratterizzate da agricoltura intensiva) e aumento della casistica di tumori nella popolazione residente in tali aree, considerato che tali patologie sono strettamente legate all’inquinamento ambientale”, conclude la Lilt.

Acquarica del Capo Presicce – Dopo la drammatica fine dell’ultimo incontro della Commissione il 27 febbraio scorso (foto), interrotta a seguito di forti tensione e scambi di accuse, sembrava che il discorso sulla fusione si stesse dirigendo verso un binario morto. Invece sembra che  qualcosa si sta muovendo, grazie anche alla spinta esterna venuta da un appena nato comitato spontaneo “pro referendum”, al quale aderiscono presiccesi e acquaricesi. Le posizioni del comitato in merito alla questione della fusione, sono state diffuse tramite un manifesto affisso nei paesi.

“La parola ai cittadini” è il titolo del manifesto, che parte da una cronistoria sull’andamento del processo unitario. “I Consigli comunali hanno deliberato all’unanimità, nel giugno 2015, gli atti d’indirizzo relativi alla fusione. Ora è arrivato il momento di dare la parola ai cittadini perché si esprimano mediante il referendum consultivo (ex art. 19 dello Statuto regionale). Occorre quindi – si sottolinea – un urgente impegno comune indirizzato ad informare le popolazioni affinché valutino, con cognizione di causa, se pronunciarsi favorevolmente o meno”. La chiosa finale: “Coraggio: il futuro non può attendere”.

“Ad un anno e mezzo dall’istituzione della commissione niente è stato fatto. La commissione ha fallito quello che doveva fare. E questo per il mero interesse personale di qualcuno (di entrambi i paesi) – affermano convinti dal comitato spontaneo – che fa ostruzionismo affinché tutto salti, in questo modo si vorrebbe chiudere il discorso fusione senza passare dal referendum”. Si chieda subito il referendum e si vada al voto entro i primi di ottobre, è l’appello del comitato: “Chi non vuole la fusione deve ottenere questo risultato dalle urne, che è lo strumento più democratico che esiste e non facendo ostruzionismo”. Si è perso tempo e non si può aspettare ulteriormente. “L’anno prossimo si vota in entrambi i paesi e se si continua così i due sindaci non avranno nessun interesse a fare la fusione rimandando a cinque anni di mandato”.

Sul versante istituzionale, il presidente della commissione, Bruno Ricchiuto, ha fatto sapere che in settimana ci sarà un incontro, presumibilmente l’ultimo prima di dare il via alla fase informativa per i cittadini. Nella riunione del 27 febbraio infatti, era presente la responsabile della comunicazione – essenziale per una partecipazione consapevole dei cittadini dei due paesi – e il ragionieri del Comune di Presicce, Enzo Marzo, per alcuni aspetti tecnici relativi a quel settore. I malumori e gli scontri accesi avevano messo in secondo piano il programma della riunione della commissione. Ad ogni modo, davanti all’iniziativa del presidente Ricchiuto, i fondatori del comitato rimarcano l’esigenza di spingere per portare avanti la fusione. Con un “avvertimento”: “Incontreremo i sindaci e ribadiremo che il referendum può essere indetto anche dai cittadini, senza passare dalla Commissione”.

Acquarica del Capo – Maltrattava i propri genitori per avere dei soldi: venerdì 6 aprile. I carabinieri della Stazione di Presicce hanno arrestato il 38enne Ivan Raone di Acquarica del Capo (ma nato a Basilea) per estorsione nei confronti dei propri genitori e maltrattamenti in famiglia. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo (già noto alle forze dell’ordine) è stato condotto presso la Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Presicce – La sala del Trono di palazzo ducale non è riuscita a contenere tutti i partecipanti alla serata di premiazione della quarta edizione del concorso “Il mio papà” organizzato dall’associazione Anziani San Giuseppe. Il concorso era aperto a tutti gli alunni di tre ordini di scuola di Presicce e Acquarica del Capo.
Il primo premio per la scuola dell’infanzia se l’è aggiudicata la sezione B di Presicce (bambini di 4 anni seguiti dai maestri Donati a Pappacogli e Laura D’Amico) e la sezione A di Acquarica (bambini dai 3 ai 5 anni seguiti dalle maestre Francesca Mauramati e Gina Brigante). Per la scuola primaria, la prima classificata è stata la seconda classe sezione A di Presicce, seguita dalla docente Claudia Fersini. Di Presicce anche la prima classificata della scuola secondaria di primo grado: classe prima sezione B seguita dalla docente Giuseppa Baviera. Per rendere omaggio a tutti i papà, a conclusione della serata è stato trasmesso un video per sensibilizzare sulle malattie rare, in collaborazione con l’associazione “Francesco Pio” per la sindrome di Prader Willi, poi si è proseguito con la musica.

Presicce-Acquarica – La musica come strumento di crescita personale e sociale. Per la prima volta l’istituto comprensivo di Presicce e Acquarica aderisce al progetto “Musicaingioco” proposto dall’omonima associazione nata in Puglia e ispirato al metodo didattico fondato e promosso in Venezuela da José Antonio Abreu, musicista ed ex ministro della cultura. Il progetto (nato per venire incontro ai bambini e ragazzi prevalentemente in area disagio socio – economico/personale o con disturbi dell’apprendimento ecc.) è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica Anna Lena Manca (di Nardò), che ha coinvolto le due amministrazioni nelle persone di Marisa Stivala per Presicce e Tatiana Turi per Acquarica Del Capo.

“L’associazione è federata con il sistema di orchestre giovanili – spiega la dirigente – guidati dal maestro Andrea Gargiulo, i ragazzi che parteciperanno riceveranno lezioni e strumenti musicali. In Puglia già quasi 1500 bambini stanno sperimentando questo modello che fa sempre più proseliti e che inizia ad essere monitorato a livello nazionale. È una didattica reticolare e lo strumento educativo diventa il mezzo di inclusione sociale”. I ragazzi suoneranno sin da subito, solo dopo impareranno a “fare musica”.

Il progetto partirà per i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria. Se si raggiungono gli effetti sperati allora si potrà pensare di coinvolgere anche la secondaria di primo grado. “Questo è il sogno nel cassetto. Intanto ci affidiamo al maestro e psicopedagogista Andrea Gargiulo, che ha già all’attivo tante collaborazioni con diverse scuole della Puglia – aggiunge la dirigente – tra l’altro il progetto fa parte del piano strategico per la promozione della salute nella scuola siglato tra Regione Puglia, Assessorato alla Salute e Ministero dell’istruzione, nella persona di Anna Camalleri dell’Ufficio scolastico regionale. Attraverso la musica si prova a risolvere del disagio sociale e personale di alcuni ragazzi contaminandosi tutti quanti”. La dirigente ha già sperimentato il metodo negli altri istituti che dirige, il Don Tonino Bello di Tricase e di Alessano sperimentando che “là dove si fa musica l’aria cambia” – e conclude – adesso sono i ragazzi a chiedermi di stare il pomeriggio a scuola, e tenerli qui significa non averli altrove. E questa è già una piccola vittoria”.

Acquarica Del Capo – Vincitrice del primo premio nella sezione “Libri editi” del concorso letterario “Speciale Donna 2018” è l’acquaricese Antonia Occhilupo, psichiatra e scrittrice con diverse e importanti pubblicazioni alle spalle. Il concorso è stato indetto dall’associazione Marel (Movimento attività riabilitative ludiche) di Roma, fondata nel 2005 da Luisa, Andreina e Laura in ricordo della sorella Mariella Di Maso scomparsa giovanissima a causa di osteosarcoma e per promuovere attività volte alla diffusione della cultura, con particolare riguardo all’infanzia e alle donne. Il premio è stato consegnato lo scorso 8 marzo, giornata dedicata alla festa della donna, a Roma, presso la Biblioteca Rugantino. Il libro premiato dalla giuria, dal titolo “Non uccidere il coraggio”, edito da Youcanprint, racconta la storia di Nella, una donna del Salento che combatte con forza e coraggio contro la malattia fin da piccola e che nonostante le avversità realizzerà i propri sogni superando ogni difficoltà. «Dedico questo premio a tutte le donne – afferma l’autrice – con un ringraziamento particolare alla presidente del concorso letterario, Livia De Pietro e alla giuria» e, come scrive nel suo libro, «non uccidere il coraggio, Nella….ci vuole coraggio per avere coraggio e lo devi coltivare con amore e serenità, attesa e speranza, anche se il dolore ti dilania dentro, si impossessa di te, ti fa latrare».

Corigliano d’Otranto – Una deflagrazione causata con la tecnica detta della “marmotta” ed il bancomat è bell’e aperto.  Questa volta è toccato allo sportello della Bancapulia di via Cutrofiano a Corigliano d’Otranto. Il colpo è stato portato a compimento la notte scorsa da quattro individui che le telecamere della zona hanno immortalato ma non si sa ancora se in maniera determinante per la loro identificazione. I carabinieri della caserma del posto sono giunti in via Cutrofiano intorno alle 2,30. Hanno però solo potuto constatare l’apparecchio divelto dal suo sito normale ed abbandonato a terra, naturalmente dopo essere stato ripulito da tutte le banconote contenute. Sul luogo del furto anche i carabinieri del nucleo radiomobile di Maglie. Altro elemento in mano agli inquirenti: i quattro ladri sono andati via a bordo di un’Audi A6 grigia.

Dai rilevamenti dei militi si deduce che la tecnica per scassinare il bancomat – come nel recente caso di Acquarica del Capo, lo scorso settembre – è stata quella della “marmotta”, cioè l’introduzione in una apertura dell’apparecchio per i prelievi di un oggetto metallico con le stesse precise dimensioni. Una volta dentro, la “marmotta” piena di polvere pirica viene fatta esplodere: basta anche una semplice pila. Non è stato ancora quantificato l’ammontare del denaro portato via, ma molto probabilmente – essendo il bancomat stato caricato per soddisfare le richieste del fine settimana – si tratterà di diverse migliaia di euro.

Parabita – Si issa anche sul Comune di Parabita la bandiera pentastellata. Il Movimento 5 Stelle spopola e fa piazza  pulita degli avversari con il 37,30 alla Camera e il 36,05 al Senato. Ben 1.700 voti che doppiano il risultato ottenuto dal secondo partito, Forza Italia, che si ferma a 875 voti (16.62%) e dal terzo, il Partito democratico a quota 614 (11.86%). Un “cappotto” prevedibile nell’unico Comune della Provincia di Lecce senza Consiglio comunale, sciolto lo scorso anno per infiltrazioni mafiose, con un voto in linea con le tendenze regionali e nazionali con, in più a Parabita, la delusione per le traumatiche vicende locali. Buona però l’affluenza alle urne. E’ andato a votare il 70.30% degli aventi diritto (5.266 cittadini), un risultato praticamente simile a quello delle elezioni politiche del 2013 (solo un +0.44%). Non brilla Matteo Salvini, a Parabita fuori dal podio delle forze politiche premiate dal voto dei cittadini e ancora dietro rispetto al partito di Silvio Berlusconi (per la coalizione di centrodestra correvano Rocco Palese di Acquarica del Capo alla Camera e Luciano Cariddi di Otranto al Senato). La sua Lega ha ottenuto 323 voti alla Camera e 279 al Senato, un incremento enorme, però, se rapportato al 2013 quando la Lega era stata scelta da 6 persone per la Camera e 2 per il Senato.

Il dato del Carroccio non è l’unico in controtendenza nazionale. Basti pensare al lusinghiero risultato di Liberi e Uguali che a Parabita, con Salvatore Piconese alla Camera (444 voti) e Massimo d’Alema al Senato (439 voti) tiene botta con un 7.52% che vale il quarto posto delle liste più suffragate in paese. Tra i partiti estremi, poi, Parabita premia quelli a sinistra: mentre Casapound (candidato Andrea Pizzileo di Casarano) ottiene 35 voti e Forza Nuova ( Desiré Longo) 19, l’estrema sinistra di Potere al Popolo  porta a casa 107 voti con la candidata parabitana Francesca Seclì (che ottiene 35 voti in più della lista di riferimento, per un totale di 142). I risultati migliori li ottengono ovunque i candidati rispetto alle liste collegate. Significativo il caso di Nadia Aprile di Taviano, candidata alla Camera per il M5S che migliora anche il podio ottenuto dal Movimento, ottenendo 324 voti in più della lista fino a sfondare il tetto dei 2000 (2024 preferenze e il 39,93%). Ed è il caso di Barbara Lezzi, nome di punta dei grillini per il Senato, scelta da 1.803 persone (39,01%, 296 voti solo al candidato uninominale).

 

 

Casarano – L’onda a 5 Stelle che ha invaso l’Italia ha, letteralmente travolto Casarano. Come e più di altri centri, visto che la differenza tra i grillini (oltre il 45%) e il secondo partito (Forza Italia) è pari al 27% alla Camera ed al 26 % al Senato: sia Nadia Aprile (di Taviano) che Barbara Lezzi hanno ottenuto circa 45% delle preferenze (ben oltre la media del collegio pari, rispettivamente, al 41,8% e al 39,8%), stracciando gli avversari. Dati e competizioni diverse, si dirà, ma il Movimento 5 Stelle cresce, e tanto, sia rispetto alla Politiche del 2013 (dove raggiunse il 27%) sia rispetto alle Comunali dello scorso anno quando raggiunse appena il 10,64% di lista riuscendo ad eleggere il solo Enrico Giuranno (capace, di suo, del 14%). «Uno sbalorditivo 45,52% fa del Movimento la prima forza politica di Casarano, una delle città più “stellate” del Salento e d’Italia. Con circa 30 punti sopra i secondi. Il voto svincolato da parentele e amicizie tipico delle comunali ci ha dato ragione», hanno scritto sulla pagina fecebook gli attivisti di Casarano.

La maggioranza di Stefàno “sbiadisce” Dati e competizioni diverse, ma di certo l’attuale maggioranza di centro-destra che sostiene il sindaco Gianni Stefàno non ritrova nelle urne appena chiuse il gran risultato del giugno 2017 (46,38% di coalizione): in particolare “Noi con l’Italia” (partito di riferimento di molti amministratori e con importanti supporti “esterni”) si attesta intorno al 7%, appena poco sopra la sorprendente Lega (che in città ha pure aperto un comitato). Da segnalare come Forza Italia (assente alle comunali) torna e si piazza al secondo posto tra le liste con il 18% mentre Fratelli d’Italia porta a casa un 3,6%, contro il 5,4% delle comunali. Il dato casaranese dice, in sostanza, che l’onda lunga della protesta, ovvero Lega e 5 Stelle insieme rappresenta addirittura il 51,5% dei voti.

Pd e Sinistra: Bellanova e D’Alema sconfitti e pure “sotto media” Se, da un lato, conferma il dato delle comunali (intorno al 12,5%), il Partito democratico scende rispetto alle politiche 2013 (era al 18%). Ma la conferma della crisi per la sinistra arriva anche dalla considerazione che al Senato un “big” come il viceministro Teresa Bellanova abbia ottenuto appena 1.410 voti, pari al 14,2%, addirittura al di sotto della media del collegio che è del 17,35%. Si rompe anche il “legame storico” tra la città e l’ex premier Massimo D’Alema: il già di per se deprimente 3,90% ottenuto nell’intero collegio, a Casarano diventa addirittura un 2,3% per il rappresentante di “Liberi e uguali”. Alla Camera sono, invece, appena 43 i voti di preferenza tra Salvatore Piconese (Leu) e il candidato di casa Andrea Pizzileo (Casa pound), l’unico casaranese in lizza in questa tornata elettorale.

Le preferenze Alla Camera stravince, come detto, stravince Nadia Aprile con il 45,5% seguita da Rocco Palese (di Acquarica del Capo) con il 34,15% e Ada Fiore (14%). Molto più indietro Piconese (2,1%), Pizzileo (1,7%) e gli altri. Al Senato stessa musica con Barbara Lezzi al 44,6%, Luciano Cariddi al 35,3% e Teresa Bellanova al 14,2%. Staccatissimi gli altri con D’Alema capace di ottenere appena 231 preferenze. Da segnalare come rispetto alle ultime comunali sia aumentata l’affluenza, dal 64% al 68,46%.

Taviano – La “Città dei Fiori” si sveglia “pentastellata”  e manda alla Camera Nadia Aprile (foto sopra), commercialista tavianese di 55 anni. Nulla da fare per l’altra competitor, anche lei capolista per il Pd, Ada Fiore (sotto), 51 anni, tavianese acquisita in quanto coniugata con l’on. Lorenzo Ria, professoressa di Storia e Filosofia a Maglie e già Sindaco di Corigliano d’Otranto. Il distacco, tra le due, è notevole, dettato soprattutto dal vento che spira per i rispettivi partiti. A Taviano Nadia Aprile prende il 41,92% dei voti con ben 2.728 preferenze. Ada Fiore si ferma al 15,15% con 986 preferenze. Va detto che tutti i capilista dei M5S in Puglia l’hanno spuntata alla grande anche al Senato, oltre che alla Camera.

Un successo oltre misura per la professionista di Taviano, fino a ieri sconosciuta ai più anche perchè poco avvezza ai salotti della politica. La consistenza dei voti guadagnati dice tutto, nel senso che a lei deve arrendersi anche – nel Collegio uninominale 9 Casarano – un “fuoriclasse” come Rocco Palese (Fi, di Acquarica del Capo) giunto secondo. Ma chi è Nadia Aprile? Dal suo entourage filtrano poche e scarne notizie. Per sua esplicita ammissione, la neoletta afferma che non può rilasciare alcuna dichiarazione su indicazione venuta da Roma. Si sa, comunque, che è figlia unica, che è nata a Torino da genitori tavianesi (il padre era avvocato) e a Torino ha frequentato gli studi universitari di Economia e Commercio culminati con la laurea. A Taviano si è trasferita da almeno 20 anni; è vicina da tempo al gruppo locale del M5S. Alle ultime Amministrative, appena due anni fa, aveva ottenuto una manciata di voti. Noto il suo programma di lavoro: primo impegno fra tutti la lotta alla burocrazia “che rende complicata la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese”: via dunque agli studi di settore, al redditometro e allo spesometro. Un occhio particolare l’on. Aprile dedicherà al settore del  comparto turistico salentino, per migliorare le infrastrutture e favorire i flussi turistici.

Acquarica Del Capo – Giunge al suo ultimo appuntamento la XII edizione di “Partenze D’Aeroplani”, la rassegna itinerante di teatro per ragazzi e famiglie promossa dalla Compagnia TerramMare Teatro. A chiudere il sipario sul ciclo di eventi la stessa compagnia di Presicce, con la sua ultima produzione “L’Arca”, domenica 4 marzo alle 17,30 presso il Castello Medievale in via Galileo Galilei ad Acquarica del Capo. L’evento è realizzato grazie al contributo e l’impegno dell’Amministrazione comunale di Acquarica del Capo, in collaborazione con la Regione Puglia. Lo spettacolo scritto e diretto da Silvia Civilla e Marco Alemanno porta in scena la storia di due fratelli che si ritrovano coinvolti in un’avventura straordinaria: una farfalla, entrata nella loro stanza, gli chiede di salvare quanti più animali è possibile dal grande temporale che sta per riempire d’acqua la Terra, trasformando per una notte la loro cameretta in un’Arca. Sul palco gli attori Silvia Civilla e Agostino Aresu; aiuto alla drammaturgia e alla regia: Pietro Pizzuti; luci: Antonio Apollonio. (Costo del biglietto 5 euro. Per info: 348 6722242 – 348 8733426)

Presicce Acquarica del Capo – Discussione degenerata in toni molto accesi e la commissione per la fusione dei Comuni di Acquarica e Presicce scioglie la riunione per evitare il peggio. Ma dopo quanto accaduto, per alcuni è a rischio l’intero progetto. Partito già con il piede sbagliato tra malumori evidenti, finito ancora peggio l’appuntamento di martedì 27 febbraio della commissione intercomunale, nata per discutere sugli aspetti tecnici e pratici relativi alla creazione di un unico Comune. Alcuni dei componenti hanno storto il naso per l’assenza del Sindaco e di un rappresentante della Giunta acquaricese, impegnati in un incontro politico di un concittadino candidato: “Hanno preferito l’impegno politico a quello istituzionale – è stata la critica – proprio nella serata in cui erano stati invitati la responsabile della comunicazione per il processo di fusione (la sua figura era nel “pacchetto” proposto all’interno dello studio di fattibilità condotto dal prof. Luigino Sergio, ndr) e il ragioniere del Comune di Presicce, Enzo Marzo”, quest’ultimo chiamato per iniziare ad affrontare in concreto alcuni problemi che si potrebbero riscontrare nel suo settore d’interesse.
Altri consiglieri non hanno nascosto la loro insofferenza nel dover constatare che la commissione è da mesi ferma su determinati argomenti, e non ci sia ancora un piano concreto per superare questa impasse, che lascia intendere l’esistenza di resistenze non completamente emerse ed esplicitate. In questa atmosfera, tra incomprensioni, vizi di forma e richieste di chiarimenti, dopo un’ora di lavori è risultato evidente lo stallo. A far degenerare la discussione è stata poi la lettera spedita a tutte le associazioni dei due paesi dal presidente Bruno Ricchiuto a firma di tutti i componenti del comitato. Mossa non digerita da alcuni che avrebbero voluto parlarne prima di far partire la missiva nella quale si annuncia l’avvio degli incontri per informare tutti i cittadini sul processo di fusione avviato. Gli animi si sono accesi, hanno iniziato a volare parole pesanti, fino a quando c’è voluto l’intervento dei partecipanti per evitare il peggio tra due componenti in particolare. La riunione è finita lì. Bisogna ora vedere chi e quando sarà in grado di riprendere le fila del discorso, evitando calcoli politici (magari legati a scadenze comunali), accuse di scarsa informazione ai cittadini e gli oppositori più o meno dichiarati della fusione che, frenando tutto, allontanano il momento del referendum, decisivo per il risultato finale. Intanto lo stallo continua. (nelle foto due momenti della riunione prima della traumatica interruzione)

Alessano – Mentre fervono i preparativi per accogliere Papa Francesco ad Alessano (dov’è atteso il 20 aprile), nell’anno dedicato a don Tonino Bello, il vescovo della “convivialità delle differenze”, la diocesi di UgentoSanta Maria di Leuca non fa mancare ai suoi fedeli gli appuntamenti per così dire “ordinari”. È iniziata lunedì 19 febbraio infatti nell’audiutorium Benedetto XVI di Alessano la 43^ settimana teologica dedicata al tema “Famiglia e giovani. Per un dialogo generazionale”. Il convegno è presieduto da vescovo della diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca monsignor Vito Angiuli. Nel primo incontro (tutti si tengono dalle 18.30 alle 20.30) è intervenuto il responsabile per il servizio pastorale giovanile della Cei, monsignor Michele Falabretti, sul tema “La realtà giovanile in Italia – analisi e prospettive”. Martedì 20 è stata la volta di Ernesto Diaco, direttore dell’ufficio scuola della Cei, sul tema “Una scuola per la vita – alleanze educative a servizio dei giovani”. Mario Del Verme (della pontificia fondazione Scholas occurrentes) e Daniele Pasquini (incaricato per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Regione Lazio) sono i relatori di mercoledì 21 sul tema “Educare i giovani ai valori – mettere in gioco le passioni”. Giovedì 22 sarà presente la pedagogista Chiara Scardicchio (“A.A.A. educatori cercasi – ritratto di una figura sempre in ricerca”) mentre venerdì 23 il tema sarà “Giovani, fede e discernimento: ora tocca a noi” e verrà trattato contemporaneamente in diverse sedi: nel salone dell’oratorio ad Acquarica del Capo, nel salone parrocchiale SS. Martiri a Taurisano, nel salone della chiesa di S. Antonio a Tricase e presso il salone parrocchiale di Alessano. Sabato 24 la chiusura ad Alessano presso l’auditorium Benedetto XVI, dove alle 20, in occasione della commemorazione dei 25 anni della morte di don Tonino Bello, si potrà assistere allo spettacolo “Il Bello di don Tonino”, proposto da Stefania Bruno, l“artista della sabbia” che, muovendo le mani su un tavolo retroilluminato, crea immagini, disegna mondi, personaggi e racconta storie.

Gallipoli – Dove incontrare, ascoltare. dialogare i candidati alle prossime elezioni del nuovo Parlamento? Ecco un breve calendario per domani, venerdì 16 febbraio. La viceministro Teresa Bellanova sarà alle 18 a Presicce (sala convegni di piazza del Popolo); con lei Francesco Tomai, Ippazio Morciano, segretario provinciale pd, Andrea Monsellato, segretario pd di Acquarica del Capo. Alle 19 incontro col pubblico nell’auditorium Gino Pisanò di Casarano, con Ada Fiore, Dario Stefano, Gabriele Caputo.

Alle 18 sempre di domani, venerdì, a Galatone  avrà luogo l’inaugurazione del comitato elettorale del Movimento 5 Stelle con la partecipazione annunciata di Barbara Lezzi, senatrice uscente e candidata, Cristian Casili, consigliere regionale, Veronica Giannone, candidata alla Camera nel collegio di Lecce e Soave Alemanno, candidata alla Camera nel collegio uninominale di Nardò. Alle 19.30, presso la sala Peppino Impastato del Castello De Gualtieris di Castrignano dei Greci, il consigliere comunale Sergio Zaminga introdurrà e presenterà i candidati. Parteciperanno Barbara Lezzi, Cristian Casili, Veronica Giannone, Soave Alemanno.

Alle 18,30 per la coalizione di centrodestra il candidato al collegio uninominale Nardò-Gallipoli Luciano Cariddi di Otranto parteciperà all’apertura della campagna elettorale a Collepasso, per “Noi con l’Italia – Udc”. Sarà presente anche Andrea Caroppo di Maglie ed altri candidati dello schieramento.

Presicce – La Quadriglia presiccese ha incantato il pubblico del carnevale gallipolino nella sfilata di domenica scorsa (nella foto): per domenica 11 e martedì 13 si esibirà per le strade di Presicce e Acquarica Del Capo, assieme alla quadriglia di Acquarica, e alle majorettes di entrambi i paesi, in occasione della terza edizione del “Carnevale insieme” nato, almeno questo senza complicazioni, dalla fusione del “Carnevale acquaricese Uccio Ricchiuto” e “Mascarani e maschere”.

Le maschere sono già pronte per la sfilata, i carri sono cinque e i gruppi iscritti sono circa 14, ma si prevedono ritardatari dell’ultima ora. La prima sfilata partirà domenica 11 alle 14,30 da piazza dell’Amicizia, ad Acquarica, per arrivare a piazzale delle Regioni a Presicce. La seconda si farà il 13 partendo dal piazzale delle Regioni, Presicce, alle 14,30 per arrivare ad Acquarica, in piazza dell’Amicizia dove ci sarà la manifestazione di premiazione di carri e maschere. Durante la serata ci sarà anche l’estrazione dei biglietti della lotteria. La manifestazione è organizzata dai due Comuni in collaborazione con le Pro loco.

Gallipoli – Si vanno intensificando gli appuntanti e gli incontri pre elettorali in ogni collegio e in tutta la provincia, come testimoniano i comunicati inviati alle redazioni dei media dai vari uffici stampa.

La viceministro Teresa Bellanova domani, 10 febbraio, alle 11 sarà a Maglie per incontrare i cittadini in piazza e poi al mercato settimanale; alle 18,30 all’Hotel Terminal di Santa Maria di Leuca “100 cose da fare”  con Anna Maria Rosafio, segretario del circolo Pd di Castrignano del Capo; Ippazio Morciano, segretario provinciale Pd; Ada Fiore, candidata alla Camera dei Deputati del collegio uninominale Casarano-Tricase; Sen. Dario Stefàno, candidato capolista al Senato Collegio plurinominale; On. Francesco Boccia, candidato capolista alla Camera dei Deputati. Domenica 11 alle 10,30 sarà a Gallipoli per inaugurare il suo comitato elettorale; alle 11,30 prevista la tappa a Galatina, in piazza Dante con comizio insieme ai candidati pd Francesco Boccia, Paola Povero, Dario Stefano, Sandra Antonica, Sergio Blasi; introduce Andrea Coccioli, segretario pd. Alle 18 sarà a Nociglia, palazzo baronale di via Roma: “L’Italia che cambia. Gli interventi del Governo. Cosa si è fatto, cosa si intende fare” il tema dell’incontro cui parteciperanno altri candidati democratici. Quindi incontri a San Cassiano, Muro Leccese, Sanarica.

Luciano Cariddi candidato al Senato per il centrodestra nel collegio uninominale Nardò-Casarano apre la sua campagna elettorale a Otranto nelle sale dell’Hotel Vittoria insieme al sen. Francesco Bruni, candidato alla Camera, nel collegio plurinominale Puglia 2. Appuntamento per le ore 18 di domenica 11. Cariddi ha partecipato ieri alla inaugurazione ufficiale della campagna di Rocco Palese di Acquarica del Capo, avvenuta a Presicce nel comitato elettorale di piazza Pertini.

Massimo D’Alema, candidato al Senato con la lista Liberi e Uguali nel collegio uninominale e plurinominale, prosegue domani il suo tour elettorale nel Salento. Alle ore 19 parteciperà a Cavallino, presso l’Hotel Leone di Messapia (Provinciale 23), a un’iniziativa pubblica. La crisi del comparto agricolo salentino colpito dal flagello della Xylella al centro di una conferenza stampa tenutasi oggi a Lecce alla presenza di Massimo D’Alema, leader di Leu e candidato al Senato della Repubblica, Massimo Paolucci, europarlamentare ed espondente di Liberi e Uguali ed Ernesto Abaterusso, Presidente del Gruppo consiliare Art.1-Mdp in Regione Puglia. Nel corso dell’incontro sono state esposte da Paolucci le iniziative assunte a livello europeo e le importanti novità sul fronte della Xylella. Nel suo intervento Ernesto Abaterusso ha ripercorso le iniziative promesse in Regione Puglia e le urgenze del comparto agricolo salentino. D’Alema ha infine presentato la proposta di Liberi e Uguali per fronteggiare il flagello della Xylella che tanto danno sta arrecando all’economia del territorio

Ugento – A giorni dovrebbero partire i campionamenti della falda presso la ex discarica Burgesi, previsti dal “Progetto Minore” finanziato dalla Regione Puglia e della stessa Asl. Lo afferma il direttore del Dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce, Giovanni De Filippis: “Avremmo dovuto iniziare il 5 febbraio scorso, tuttavia il protocollo necessita della sottoscrizione del dirigente mmbientale Arpa Puglia, dott. Nicola Ungaro, momentaneamente assente; la situazione pertanto dovrebbe risolversi proprio fra pochi giorni”.

Il Dipartimento di prevenzione della Asl inoltre, si sta impegnando ad individuare le connessioni tra ambiente e tumori, tema su cui giorni fa l’associazione “Salute pubblica” di Lecce ha sottolineato l’eccessiva mortalità attorno all’area di Burgesi rilevando dai dati Istat che dal 2011 al 2016 ad Ugento sono morti 373 uomini e 360 donne, a fronte di un dato atteso rispettivamente di 336 e di 318; ad Acquarica del Capo sono deceduti 150 uomini a fronte di un’attesa di 127; mentre a Taurisano sono deceduti 318 uomini e 301 donne a fronte di un dato atteso rispettivamente di 248 e di 260. Secondo l’associazione sarà importante conoscere le patologie che hanno causato questo eccesso di morti al fine di svolgere controlli mirati e individuare i fattori di rischio, tenendo conto del fatto che si è in attesa di sapere se nel sottosuolo siano stati tombati fusti contenenti Pcb.

La stessa preoccupazione è stata espressa dalle associazioni di Ugento, Acquarica, Presicce e Taurisano che da tempo si battono per la bonifica della discarica. I Sindaci di Ugento, Acquarica e Presicce, tra l’altro, nei mesi scorsi avevano presentato un piano di monitoraggio con una proposta di campionamento della discarica Burgesi per complessivi 447mila euro, elaborato con il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), condiviso con Arpa Puglia e approvato dalla Regione. Per la realizzazione del piano erano stato stanziato un milione di euro dal Ministero dell’ambiente ma parte dei fondi era stata dirottata in Basilicata per il controllo dell’inquinamento dell’invaso del  Pertusillo. Il Sindaco di Ugento insieme ai colleghi, è intervenuto chiedendo la correzione della delibera in favore del caso Burgesi. Il travagliato iter, che avrebbe dovuto risolversi entro la fine di febbraio; adesso, a causa delle recenti dimissioni dell’assessore regionale all’Ambiente, Filippo Caracciolo, queste tematiche sono state passate all’assessore Raffaele Piemontese con un prevedibile ulteriore slittamenti che si spera siano davvero brevi.

Acquarica del Capo – I poliziotti del commissariato di Taurisano li avevano trovati, durante un servizio di repressione dello spaccio e furti, vicino ad una cava dismessa di Acquarica del Capo, con addosso hashish e marijuana; cinque grammi in tutto. Niente di che, insomma, o comunque  niente da giustificare un nervosismo crescente in quei due giovani, il cui sguardo spesso finiva per inquadrare un cumulo di pietre poco distante. Gli agenti vi si sono diretti ed hanno scorto da una fessura un involucro di carta di colore rosso. Dentro c’era il motivo dell’agitazione di un 21enne di Presicce e di un 20enne di Gagliano del Capo, entrambi incensurati: dal pacco, sigillato con nastro adesivo, sono usciti fuori una pistola modello 98 Fs calibro 9×21 col caricatore contenente sette colpi e 346 cartucce dello stesso calibro.

La loro situazione è così repentinamente cambiata: invece di una segnalazione alla Prefettura considerata la modica quantità di stupefacente, ai due ragazzi sono piovuti addosso gli arresti domiciliari per il reato di concorso in detenzione illegale di armi e munizioni e di ricettazione per l’arma risultata rubata a Frosinone. Naturalmente le indagini proseguono, anche per capire se i due arrestati fanno parte di un qualche gruppo criminoso.

 

Presicce – Presicce perde una figura di spicco insieme al panorama culturale e politico provinciale e oltre . Il professore Leonardo La Puma, 69enne docente universitario in pensione e già sindaco di Presicce per due legislature dal 1999 al 2004 e dal 2009 al 2013, è deceduto stamattina intorno alle 9,30, lasciando incredulo tutto il paese. Una notizia inaspettata, anche se era noto che soffriva da tempo di Alzheimer;  a portarlo via è stato presumibilmente un infarto preceduto da alcuni giorni da una forma piuttosto pesante di influenza. Il Comune ha decretato il lutto cittadino per la giornata di domani.

“Stamattina si era alzato, sorrideva, aveva fatto colazione, poi all’improvviso si è accasciato: chiedeva aiuto, mi ha chiamata diverse volte per nome. Non è bastato l’intervento del medico con il defribillatore”, il racconto addolorato della moglie, Anna Cesi, docente in pensione di musica presso le scuole medie, conosciuta quando lei aveva solo 14 anni e lui 18. Il loro è stato un amore assoluto; hanno trascorso una vita insieme: 52 anni e 48 di matrimonio, dal quale sono nati Irene, Silvia e Giuseppe.

La politica, gli studi universitari e le attività nell’ambito culturale sono stati i suoi principali fari del suo impegno pubblico; “Nardino” come lo conoscevano in molti era nato a Felline (Alliste). Inizia a fare politica attiva intorno agli anni ’70 (prima nel Psiup e poi nel Psi) e nel ’73 diventa consigliere di opposizione ad Alliste; di pari passo porta avanti l’impegno politico scrivendo per dei giornali locali e crea lui stesso delle piccole testate. Si trasferisce a Presicce nel 1982 e la sua passione per la comunicazione e la politica non viene meno. È stato tra i primi a pensare alla fusione dei Comuni di Presicce e Acquarica. Proprio nella sua seconda legislatura ottiene un importante riconoscimento per Presicce: l’entrata a far parte dell’associazione nazionale “Città dell’olio” e l’ingresso, nel 2013, tra i “Borghi più belli d’Italia”. S’impegna nella promozione turistica dando il via a quello che ormai è un appuntamento fisso dell’estate del paese “Presicce in mostra”. E’ stato autore di numeri saggi dedicati al pensiero politico raccolto in un volume presentato nel giugno del 2016 dal titolo “Stato – nazione – cittadinanza: studi di pensiero politico”.

Docente di storia delle dottrine politiche, è stato relatore in numerosi convegni in italia e all’estero, studioso di rango internazionale sui “socialismi francesi”. Tra gli altri riconoscimenti ci sono la nomina a presidente nel 2009  del Centro studi “Pisacane” di Sapri; la nomina a membro del direttivo scientifico del “Centro interuniversitario di Storia del Pensiero e delle istituzioni rappresentative” con sede presso l’università di Perugia. Il suo ultimo incarico presso l’ateneo salentino lo vede come direttore del Dipartimento di Scienze Pedagogiche, psicologiche e didattiche.

Cordoglio è stato espresso in queste ore da parte del mondo associazionistico, accademico e politico, tra i quali emerge il saluto del “suo” vicesindaco e collaboratore per anni, il consigliere comunale Anacleto Tamborrini. Domani alle 15 i funerali.

Ruggiano – Il 4 febbraio alle ore 18.30, presso la ex scuola materna di Ruggiano, sarà presentato il libro “Non uccidere il coraggio” di Antonia Occhilupo. L’evento è organizzato dall’associazione Sant’Elia di Ruggiano in collaborazione con il Comune di Salve. Nel corso della serata interverranno la prof.ssa Celina Calzolaro, il sindaco di Salve Vincenzo Passaseo e il parroco di Ruggiano, don Rocco Zocco. Antonia Occhilupo, nata ad Acquarica del Capo, è una psichiatra e scrittrice con diverse e importanti pubblicazioni alle spalle. L’autrice è inoltre fondatrice e presidente dell’associazione “Miastenia Gravis Onlus” con sede a Lecce, che si occupa della miastenia, una malattia autoimmune che colpisce i muscoli. Nel suo romanzo racconta la storia di Nella, una donna del Salento che combatte con forza e coraggio contro la malattia fin da piccola e che nonostante le avversità realizzerà i propri sogni superando ogni difficoltà. La storia rievoca ricordi collocati nell’autenticità della vita contadina del passato, contrassegnata dai momenti storici che hanno segnato il cambiamento della società del Sud. Un mondo fatto di ristrettezze, saggezza e un sottinteso ottimismo che permette di sperare e migliorare la propria condizione di vita.

Acquarica del Capo Presicce – La popolazione invecchia anche nei due paesi che stanno lavorando ormai da tempo per farne uno solo. Seguendo l’andamento provinciale, regionale e nazionale, il numero dei deceduti aumenta notevolmente rispetto a quello di chi viene al mondo; andamento uguale da alcuni anni nei due centri, urbanisticamente attaccati, e non accenna a diminuire. Nel 2017 i nati a Presicce sono stati 36, i deceduti ben 91; ad Acquarica del Capo 28 i primi e 66 i secondi (fonte uffici Anagrafe dei rispettivi Comuni). Questo dato ha spinto le due Amministrazioni a riflettere sul da farsi e che è stato anche oggetto di discussione durante i lavori per la stesura del primo piano urbanistico intercomunale a cura dell’architetto Salvatore Mininanni. Nell’ultima riunione della commissione intercomunale per la fusione dei due Enti, si è iniziato a discutere su come utilizzare i fondi che arriverebbero (se si decidesse di creare un nuovo ente) per rivitalizzare l’economia, per trattenere i giovani e offrire nuove opportunità di lavoro in loco, tematiche ampiamente dibattuti nei documenti per il Pug.

“Uno dei nostri incontri era basato proprio su questo punto: quali sono i motivi che spingono i giovani ad allontanarsi dai paesi e cosa invece li incoraggia a restare – afferma l’architetto Mininanni – purtroppo molti vanno via ed è uno dei motivi per i quali la popolazione diminuisce. Nelle aree più marginali il fenomeno è diventato evidente per la mancanza del lavoro prima di tutto. Un piano urbanistico non è certamente uno strumento più adatto per arginare la situazione, ma sicuramente può generare le condizioni affinché un territorio possa sfruttare al meglio le proprie risorse”. Una prima risposta gli esperti e gli studiosi coinvolti nel progetto intercomunale  l’hanno trovata guardando alle potenzialità che oggi offre l’agricoltura. “È la risorsa principale. Bisogna coniugare la sapienza dei nostri nonni con le conoscenze e le tecnologie attuali – continua l’architetto – per costruire una nuova ruralità e non pensare al contadino come lo era una volta. L’agricoltura è la nuova industria”.

Realizzare prodotti di qualità ed eccellenza, che possano attrarre sempre più i turisti, che scelgono queste zone proprio perché si mangia bene vuol dire anche che si formano ed operano addetti capaci di innovare nell’ambito dell’agricoltura tradizionale. “Bisogna avere conoscenza, competenza, intelletto, finanziamenti e agevolazioni per le imprese – conclude Mininanni – realizzare spazi di coworking e mettere la tecnologia al servizio dell’artigianato. E i comuni sono chiamati ad agevolare chi vuole mettersi in gioco”.

Acquarica del Capo – Un iscritto nel registro degli indagati e tanti aspetti ancora da chiarire. E’ quanto emerge a più di due anni e mezzo dalla scomparsa di Ivan Ciullo, di Acquarica del Capo, in arte “Navi”, il deejay radiofonico trovato impiccato con un cavo di microfono ad un albero nelle campagne del paese, in località Calie. Dopo aver respinto l’iniziale richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero Carmen Ruggiero il 10 febbraio 2017, in accoglimento dell’opposizione dei familiari, il giudice per le indagini preliminari, Vincenzo Brancato, ha chiesto agli inquirenti di ricostruire i contatti telefonici del giovane intercorsi il 21 giugno del 2015, giorno della sua scomparsa, procedendo all’acquisizione delle celle telefoniche agganciate sia dal cellulare in uso a Ivan sia da smartphone, tablet e utenze in uso all’uomo con cui Ivan aveva intrattenuto contatti fino all’ultimo, disponendo altresì di acquisire eventuali dati GPS. A distanza di un anno ancora nessuna risposta.

Così come restano tanti gli interrogativi ancora aperti. Ancora da capire perché, ad esempio, gli indumenti di Ivan sarebbero andati distrutti e mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti, così come le chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto di Ivan al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avrebbe ceduto, così come è stato scritto nel verbale dei Carabinieri di Presicce e nello stesso referto del Medico Legale. Da accertare anche il perché della calligrafia rinvenuta sulla busta contenente la presunta lettera di addio non sia stata fatta una perizia calligrafica.

I genitori dichiarano di non avere alcuna intenzione di arrendersi: nei mesi scorsi hanno chiesto “giustizia” con una lettera al procuratore capo Leonardo Leone De Castris e dopo aver scoperto che gli abiti indossati dal figlio al momento della tragedia sarebbero stati bruciati, hanno presentato tramite i propri legali una denuncia-querela. Il 26 ottobre, gli stessi legali della famiglia Francesca Conte e Paola Scialpi, inoltre, hanno scritto un’istanza di sollecito al P.M. per avere l’intero fascicolo fotografico dei Carabinieri e del medico legale relativo al rinvenimento del giovane, il quale è stato consegnato agli stessi due mesi dopo. I genitori del giovane ora intendono procedere ad una consulenza di parte in quanto, non essendo stata autorizzata l’autopsia da loro richiesta, tale consulenza può essere svolta solo sulla base delle foto scattate al momento del ritrovamento del corpo da parte dei Carabinieri e dell’esame medico legale.

Gallipoli – Di un ritorno nel Sud Salento di Massimo D’Alema nel collegio senatoriale 2 si sapeva da tempo; dopo è arrivata una scomoda concorrente, il viceministro Teresa Bellanova, sindacalista Cgil e – a questo punto – con una ex militanza in comune nel Pd. Per “Liberi e uguali” D’Alema – oltre che nel collegio 6 uninominale in cui è in corsa anche Luciano Cariddi di Otranto – è capolista nel listino proporzionale, in cui figura anche Antonio De Donno, presidente regionale Acli di Tricase.

Un superlavoro attende Raffaele Fitto, della storica “scuola” di Maglie: è capolista (per necessità o per altro?) in tre dei quattro collegi proporzionali per la Camera in cui è suddivisa la Puglia. Sembra un derby cittadino il collegio 8 per Montecitorio: sono infatti di Nardò Marcello Risi, ex Sindaco, per i Leu; Pierpaolo Giuri, CasaPound; Maria Soave Alemanno per i 5 Stelle; sullo stesso terreno di gioco c’è Sergio Blasi (Pd) di Melpignano e Andrea Caroppo (centrodestra) di Maglie.

Nel collegio uninominale 9 si trovano nel confronto-duello altri “pezzi grossi”: c’è l’on Rocco Palese di Acquarica del Capo, uscente, centodestra dapprima col partito di Fitto ed ora con Forza Italia; Ada Fiore, già Sindaco a Corigliano d’Otranto, operatrice culturale e scrittrice, per il centrosinistra; Salvatore Piconese, Sindaco di Uggiano La Chiesa e già segretario provinciale dei democratici prima della scissione. Di Casarano è il concorrente di Casapound, Andrea Pizzileo.

Continuando a scorrere i nomi nei collegi che interessano il Centro-Sud Salento, al Senato nel collegio proporzionale 2 c’è un ex parlamentare, Rino Dell’Anna, ex Sindaco di Nardò, in “Civica popolare” della Lorenzin, e una new entry: si tratta di Antonio Raone, di Presicce, nell’Esecutivo comunale fino a qualche mese fa, in quota Udc;  capeggia la lista “Noi con l’Italia” del raggruppamento di centrodestra. New entry anche se ha respirato politica e Parlamento fin da bambino per via degli impegni del padre Ernesto, c’è in lista nel collegio proporzionale Gabriele Abaterusso, Sindaco di Patù e vicesegretario provinciale del Pd fino alla nota separazione e all’adesione a Leu.

Tra i candidati della lista “Potere al Popolo”, figurano infine Francesca Seclì di Parabita (collegio uninominale di Casarano) e Ada Donno, di Lecce ma originaria di Gallipoli, nell’uninominale al Senato.

Con la nuova e contrastata legge elettorale detta “Rosatellum”, la Puglia è suddivisa in due colleghi plurinominali e otto uninominali per il Senato; quattro plurinominali e 16 uninominali per la Camera dei deputati.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...