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Le ultime notizie dal Comune di Acquarica Del Capo

Acquarica del Capo  A ricevere il “Premio giunco 2018” nella serata dell’11 agosto è stato monsignor Salvatore Palese, vicario episcopale per la Cultura e direttore dell’Archivio Storico della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca, oltre che preside emerito della Facoltà teologica pugliese e presidente dell’Associazione archivistica ecclesiastica del Vaticano.

Premiate anche le regine dell’intreccio – L’evento, giunto alla seconda edizione, è stato curato dall’associazione “Fili di Giunco” e realizzato in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Acquarica del Capo. A condurre il galà di sabato 11 è stata la giornalista Rosanna Cancellieri, mentre il regista e coreografo Fredy Franzutti con il suo “Balletto del Sud” ha messo in scena attraverso danza, musica e interventi teatrali momenti di vita della comunità acquaricese, ripercorrendo la storia e la tradizione dell’intreccio del giunco. L’attrice e comica Cinzia Leone ha poi arricchito la serata con alcuni divertenti sketch. Inoltre, sono state premiate con una targa di riconoscimento le maestre “regine” per eccellenza dell’arte dell’intreccio, declinata fra tradizione e modernità: Francesca Luca, Francesca Fiume, Maria Verardo, Anna Siciliano e Marzia De Milito.

Tricase – Verbali e denunce a pioggia da parte dei carabinieri della Compagnia di Tricase impegnati nell’operazione “Estate sicura”. In particolare sono state elavate 48 contravvenzioni e ritirate tre patente nell’arco di una sola giornata. Per detenzione ai fini di spaccio è stato denunciato il 46enne di Miggiano V.D.P. sorpreso nel cedere ad un 49enne suo compaesano (a sua volta segnalato come assuntore) una dose con due grammi di eroina. Dal controllo di un’autovettura, invece, sono spuntati due involucri pari a 0,50 grammi di marijuana: il 21enne G.C. ed il 20enne A.Z., entrambi residenti a Albignasego (Pordenone), avevano nella loro abitazione salentina anche altri 13,40 grammi dello stesso stupefacente oltre a 5,27 grammi di hashish. Ad essere denunciato per guida in stato di ebrezza è stato il 46enne di Acquarica del Capo G.R. mentre due minori, un 17enne di Scorrano ed una 16enne di Corsano, sono stati trovati in possesso, rispettivemante, di un grammo e di 0,72 grammi di marijuana. Entrambi sono stati segnalati in Prefettura per detenzione di stupefacente per uso personale così come il 54enne trovato in possesso di 14 grammi di marijuana mentre poasseggiava.

Nella marina di Porto Vecchio di Salve, il 40enne titolare di un residence è stato denunciato per occupazione abusiva di demanio e detenzione e porto di materiale contudente in seguito ai controlli che hanno permesso ai carabinieri di scovare, lungo il litorale ionico, sette ombrelloni e 14 lettini collocati abusivamente sulle dune. La perquisizione personale ha poi permesso di trovare anche una noccoliera in ferro.

Nel complesso, i carabinieri della Compagnia di Tricase hanno identificato 121 persone e controllato 85 veicoli. Le multe per mancato uso delle cinture di sicurezza sono state 33 e 11 quelle per l’uso del telefonino alla guida.

Acquarica del Capo – Sabato 11 agosto, alle ore 21 in piazza San Carlo, appuntamento con la seconda edizione del “Premio Giunco”, promossa dall’Assessorato alla Cultura, e curata dal Balletto del Sud e dall’associazione “Fili di giunco”. Madrina e conduttrice dell’evento sarà la giornalista Rai Rosanna Cancellieri.

Nel corso della serata si esibiranno i danzatori del Balletto del Sud, sotto la direzione artistica di Fredy Franzutti, fondatore dello stesso Balletto, coreografo e regista di eventi Rai dedicati alla danza: sul palco saliranno – fra gli altri – i primi ballerini Carlos Montalvan e Nuria Solado Fuste, la cantante Domy Siciliano, il flautista Emanuele Cacciatore, il chitarrista Francesco Silvestri, l’Hungarian international Orchestra, gli attori Andrea Sirianni e Cinzia Leone.

Protagonista l’artigianato del giunco – Simbolo della tradizione acquaricese, l’arte della lavorazione del giunco si è oggi trasformata in moderno design sempre più apprezzato nelle fiere e nei mercati internazionali: è il caso, ad esempio, delle creazioni di Marzia De Milito e della linea di moda lanciata a Montecarlo della stilista Anna Siciliano. Per preservare e valorizzare questa preziosa arte, il Comune di Acquarica ha realizzato qualche anno fa la monografia “Trame di giunco e di memoria”, a cura di Francesca Ruppi e pubblicata in collaborazione con Orto Botanico dell’Università del Salento, Provincia di Lecce, G.A.L. Santa Maria di Leuca e Cooperativa Cartagine Multiservizi. In allegato al volume c’era poi il cortometraggio “Natura morta in Giallo”, del regista acquaricese Carlo Michele Schirinzi. L’assessore Giacomo Palese riassume il senso dell’evento: “Una manifestazione di cui ci sentiamo orgogliosi, e con la quale intendiamo rendere omaggio alle lavoratrici di giunco di ieri e di oggi. Una storia sociale ed economica – custodita nel Museo del Giunco, presso il Castello Medievale – che intendiamo perpetuare attraverso la promozione di un artigianato di qualità”.

Il premio – Mario Stendardo, presidente dell’associazione “Fili di Giunco”, spiega: “Il premio giunco 2018 sarà assegnato a una personalità di cultura, spettacolo o scienza che si è particolarmente distinta per il legame con il territorio salentino. Il premio è realizzato interamente in giunco e simboleggia la tradizione dell’artigianato acquaricese, purtroppo sempre più rara, nonostante sia tra le eccellenze riconosciute del Salento”.

 

Matino – Le telecamere di Rai Uno, con il programma “La vita in diretta”, per annunciare la terza edizione di “Vicoli d’arte”, la rassegna capace di mettere in mostra tutto quanto di bello c’è a Matino. Il collegamento, dalle 18 di questo pomeriggio, da piazza San Giorgio (con l’inviato Giuseppe Di Tommaso) per dare il via all’evento che sviluppato dal direttore artistico Sergio Lecci è organizzato dal Comune di Matino e diverse assoziazioni locali: “Novass” San Francesco d’Assisi, “Borghi autentici d’Italia” in collaborazione con la Protezione Civile di Matino, Pro loco “Sant’Ermete” e l’Istituto comprensivo statale, guidato dalla dirigente Giovanna Marchio.

Il programma Sabato 11 agosto dalle 21, passeggiando per le strade del centro storico ci si potrà imbattere in mostre, artisti di strada, animazione per bambini e street food. Partenza prevista dall’Arco della Pietà: da lì in poi si apre un percorso di sorprese, gusti, sapori e intrattenimento lungo un paio di chilometri sino in piazza San Giorgio. I ragazzi dell’Istituto comprensivo anche quest’anno avranno l’importante ruolo di guide turistiche alla scoperta delle chiese storiche come quelle dell’Addolorata, del Rosario, del Carmine, della Pietà e la Matrice di origine cinquecentesca dedicata a San Giorgio martire. Aperti alle visite anche il Palazzo Marchesale “Del Tufo” e i frantoi ipogei. Dalle 21.30 le esibizioni live in via Corsica, con pizzica e folk salentino a cura del gruppo musicale “Indiano Salentino e Aerotecnica” (di Acquarica del Capo). Musica dal vivo anche in via Vittorio Emanuele con “Reggae Live Set” di “Lu Mattune” di Matino. Grande chiusura in piazza San Giorgio con il “Girodibanda” e la direzione del maestro Cesare Dell’Anna: attesi anche Irene Longo, Rachele Andrioli, Pino Ingrosso e Talla

Casarano – Musica e spettacolo in città con la seconda edizione di “Voci d’estate – Premio Città di Casarano”. Giovedì 9, alle 21 nel chiostro comunale, a sfidarsi a suon di note musicali saranno 16 artisti provenienti da diversi comuni del Sud Salento. A contendersi la vittoria finale saranno Manuela Longo e Simona Verardo di Acquarica del Capo, Giorgia Chezzi di Aradeo, Giada Sabato, Matteo Fasano e Veronica Ventura di Casarano, Chiara Marrocco e Dario Marra di Collepasso, Laura Saranelli di Corsano, Maurizio Protopapa, Giuseppe Toma e Francesco Grasso di Matino, Pasquale Napoli di Melissano, Maria Pia Crusi di Parabita, Manuela Ciardo di Tricase, Maira Memmi di Ugento.

Ospiti e giuria Ospiti della serata saranno due giovani ma già affermati talenti, il 18enne foggiano Marco Lacerenza, tra i finalisti della trasmissione Rai “Ti lascio una canzone” nel 2015, ed Ester Del Popolo (foto), la 17enne di Miggiano reduce dalla finalissima di Sanremo Rock, dove si è aggiudicata il premio IT. La giuria, presieduta da Alberto Nutricati, è composta da Claudio Carbone, Tommaso Lupo, Fernando Stefanelli e Aldo Torsello. A condurre la serata sarà il “matador” Gianni Pino, affiancato da Roberta Guida.

Acquarica del Capo – Martedì 31 luglio, e poi giovedì  2 e sabato 4 agosto tre appuntamenti all’insegna della musica, della tradizione e della cultura, aspettando la II edizione del “Premio Giunco 2018”, che si terrà l’11 agosto.
Un programma ricco di eventi musicali, culturali e artistici a cura dell’associazione “Fili di giunco”, in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Acquarica del Capo.

Gli appuntamenti – Presso il Castello Medievale, in piazza San Carlo alle ore 21,00, si esibiranno: il 31 luglio i Mad Curly, in concerto con Valentina Ricchiuto (voce), Danilo Cacciatore (piano e synth), Filippo Longo (batteria) e Tonio Longo (basso); il 2 agosto l’Hungarian International Orchestra per il gran concerto d’archi; e il 4 agosto Junco Jazz con Fulvio Palese (di Racale) e Carlo Marzo. Tantissimi gli sponsor e le aziende locali che hanno aderito alla realizzazione di questo progetto.

Acquarica Città del giunco – “Una vera e propria rassegna dedicata interamente alla tradizione che caratterizza la nostra Acquarica, vale a dire la lavorazione del giunco”, spiega l’assessore alla cultura, Giacomo Palese. L’obiettivo è valorizzare questa tradizione, che il 22 dicembre del 2014 è valsa ad Acquarica la denominazione di “Città del giunco”, conferita dal presidente della Repubblica.

La continuità delle tradizioni – “Il giunco rappresenta la continuità fra passato e presente, fra tradizione e nuove forme di sperimentazione, ed è proprio con queste finalità che nasce l’associazione ‘Fili di giunco’ – spiega il presidente Mario Stendardo. – Fra i nostri progetti vi è quello di tramandare l’arte dell’intreccio alle nuove generazioni, affinché non vada perduta ma rivalutata come risorsa di sviluppo per il territorio”. E aggiunge: “Tra le iniziative avviate in questi giorni, abbiamo organizzato un corso per la lavorazione del giunco che si terrà il 6 agosto presso il Castello Medievale di Acquarica, con tre maestre d’eccellenza come le signore Francesca Luca, Francesca Fiume e Maria Verardo“.
Il giunco palustre, come riportato da diverse fonti storiche era anticamente raccolto dalle donne acquaricesi nelle paludi dell’Avetrana e in quelle di Ugento e Acaja. Veniva poi opportunamente trattato e lavorato per ottenere oggetti utili e originali, che nel 1873 meritarono un posto all’Esposizione mondiale di Vienna e alla Mostra Nazionale di Torino. “Un attività artigianale che potrebbe diventare una vera e propria occasione di lavoro e di crescita socio-economica – conclude Stendardo.- Per questo si è pensato di realizzare anche in inverno un corso avanzato per imparare la lavorazione del giunco. La soddisfazione in questi giorni è stata poter constatare che tra gli iscritti al corso ci sono tanti giovani, non solo di Acquarica”.

Morciano di Leuca – Il cerchio come unione che racchiude al suo interno e tiene unita la comunità di Morciano di Leuca, i suoi desideri, le sue aspirazioni, la terra rossa, l’onda azzurra del mare: sono i simboli di Terra de sule, la cooperativa di comunità di Morciano di Leuca, presieduta da Francesco Ottobre (foto) che questa sera alle 20,30 sul lungomare di Torre Vado presenta un evento particolare. Le allieve dell’Istituto Don Tonino Bello di Tricase, provenienti dai paesi di Miggiano, Specchia, Montesano, Alessano, Tricase, Corsano, Gagliano del Capo, Presicce, Acquarica, Salve, Morciano di Leuca, torneranno infatti a sfilare indossando i capi che le hanno viste protagoniste in prima serata in piazza Pisanelli di Tricase il 29 giugno scorso.

Questa è la terza stagione che riusciamo, con tanti sacrifici, ad organizzare. Ogni anno cerchiamo di correggere alcuni errori e di migliorare nella selezione delle serate e nell’organizzazione dei vari eventi. Diventa così ogni anno più impegnativo in quanto non si vogliono disattendere le aspettative dei nostri compaesani né tanto meno dei numerosi turisti”, afferma Nadia Stefanelli (foto), del direttivo della cooperativa e organizzatrice dell’evento. “Torre Vado può vantare un calendario ricco ed eterogeneo di eventi (per la precisione più di 50…) La nostra forza – continua Nadia Stefanelli – è sicuramente quella di avere la comunità di Morciano al nostro fianco: sono numerose le donazioni dei piccoli commercianti di Morciano e Torre Vado che ogni anno aiutano con una, piccola o grande quota di partecipazione alla spesa, la realizzazione di un programma qualitativamente sempre migliore”..

La cooperativa Terra de Sule fa tutto il resto: seleziona i gruppi e cerca di assicurare la migliore riuscita possibile. Ogni serata un componente del direttivo è presente e vigila su tutto. A garanzia della comunità.

 

I.D.

Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica

Presicce Acquarica del Capo – Il nuovo Comune nato dalla fusione si chiamerà Presicce-Acquarica: lo hanno deciso i rispettivi Consigli comunali riuniti il 23 a Presicce e il 24 ad Acquarica. Tra i consiglieri, in undici hanno detto sì ad Acquarica (due gli assenti) mentre i presiccesi – pur approvando la deliberazione da inviare alla Regione con la richiesta formale – hanno registrato due voti contrari e qualche asperità nel corso dei lavori, tanto che il Sindaco Riccardo Monsellato ha invitato tutti quanti ad uscire da visioni sospettose (“svendita del paese”, calcoli elettorali…) ed a guardare alla questione, dando ai cittadini tutti gli strumenti per poi poter decidere liberamente nel referendum consultivo che si terrà su convocazione della Regione.

Il cammino verso la nascita di un unico Ente procede, dunque. Nell’atto approvato in questi ultimi giorni si richiama per sommi capi tutto il percorso compiuto ed iniziato il 4 giugno del 2015 con i Consigli comunale decisi a “avviare la progettazione e la realizzazione della fusione dei due Comuni. Erano state fissate in quella sede anche le tappe: rappresentare questa volontà ai cittadini “tempestivamente e periodicamente”; renderli consapevoli sugli esiti delle attività svolte; istituire un apposita commissione consiliare consultiva per l’esame di tutte le iniziative preparatorie del processo di aggregazione. Quindi nel dicembre 2016 vi era stato l’affidamento di un incarico per lo studio di fattibilità al prof. Luigino Sergio. La Commissione consiliare per la fusione si era poi insediata il 29 marzo dell’anno scorso. Di quello studio hanno avuto contezza i Consigli comunali dei due paesi riuniti nel giugno scorso con l’approvazione delle rispettive Giunte agli inizi di luglio. Oltre a Monsellato, l’altro protagonista principale è stato Francesco Ferraro (nella foto con Monsellato).

Ma ancorché vicini alla fine della procedura, le resistenze non mancano, come già descritto in precedenti articoli di Piazzasalento e consultabili sul sito. Gli echi si sono avuto anche in queste ore. C’è chi accusa le due Amministrazioni di non aver coinvolto fino in fondo i cittadini; chi ha da ridire sul nome proposto in cui Presicce figura prima di Acquarica e chi parla di una “presiccesità perduta”, nel senso della identità di una comunità. Fino ai dubbi di chi pensa che i finanziamenti a valle dell’operazione fusione, previsti dalle norme statali, siano in realtà poco concreti. Si va adesso verso il referendum il cui esito è però consultivo e non vincolante. Consci di ciò, alcuni hanno annunciato su Facebook la volontà do mettere in campo un comitato per il no. Di questo si può stare certi: se ne discuterà ancora.

Blasi, il padre della legge regionale: “Atto coraggioso e straordinario” ” Intanto il consigliere regionale Sergio Blasi, padre della legge regionale sul tema, saluta con favore quest’ultimo passaggio: “Un evento storico e straordinario nella storia della Puglia che non accadeva da più di 90 anni. Un plauso alle comunità e alle loro Istituzioni che si sono dimostrate mature e proiettate verso il futuro. Un traguardo reso possibile da una mia legge regionale, la n°34 del 2014”. Per Blasi “quest’atto importante e coraggioso giunge a coronamento di un percorso politico certosino, portato avanti in Consiglio regionale grazie anche al contributo tecnico del prof. Luigino Sergio”. Quindi il capitolo dei finanziamenti: “Per le comunità di Acquarica e di Presicce, oltre al miglioramento delle performance amministrative e al risparmio legato alle economie di scala, si aggiungeranno trasferimenti statali e regionali pari a 17 milioni 760.867,36 euro in dieci anni. Un’occasione di crescita economica e culturale a cui non si può rinunciare”.

 

 

 

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Acquarica del Capo – È tutto pronto per il ritorno di “Grano in festa 2018”, uno degli eventi clou e di maggior successo dell’estate salentina, che si svolgerà presso la Masseria Fortificata di Celsorizzo il 27, 28 e 29 luglio ad Acquarica del Capo. Tradizione, cultura, gastronomia e tanta musica per una manifestazione che nelle precedenti edizioni ha visto salire sul palco artisti nazionali, internazionali e salentini, superando i centomila visitatori. L’evento è organizzato dal comitato “Grano in festa” (presieduto da Sergio Ponzo), con la collaborazione di numerose associazioni e il patrocino del Comune di Acquarica del Capo.

Sapori della tradizione – Protagonista assoluto “il grano”, principe della tavola salentina con le prelibatezze dei piatti tipici, le produzioni biologiche e i prodotti senza glutine per i celiaci. Più di cento gli espositori, nella scenografia impreziosita da statue in paglia realizzate da artisti croati. A dare il via alla manifestazione sarà la santa messa di venerdì 27 luglio (ore 19), presso il piazzale della chiesa della Madonna dei Panetti.

Tutti i concerti – Il programma 2018 prevede tre serate ricche di novità e tanta musica: venerdì 27 salirà sul palco il gruppo musicale Maraglia, e a seguire si balla con il Bar Italia; sabato 28 luglio arrivano i Calanti e Matteo Cazzato, reduce dal talent show di Maria De Filippi “Amici 17”; domenica 29 Lu Rusciu Nosciu e, per il gran finale, il concerto di Giusy Ferreri con gli spettacolari fuochi pirotecnici.

Visite guidate per scoprire il territorio – Tre serate non solo di buona musica, ma anche di storia e cultura attraverso le visite guidate organizzate dalla ProLoco di Acquarica. L’itinerario si sviluppa dalle ore 19 alle 21 e prevede diverse tappe: la chiesa di San Carlo, il castello medievale, il museo del giunco, la cappella della Madonna dei Panetti, la cappella di San Nicola di Myra e la torre fortificata di Celsorizzo. Per prenotazioni chiamare il 327.3916089.

L’impegno di tutti per un evento corale – “Un particolare ringraziamento va ai volontari, alle associazioni che hanno aderito, agli sponsor, all’amministrazione comunale e a tutti coloro che hanno permesso e che ogni anno permettono con il proprio impegno e la propria disponibilità la realizzazione di questo meraviglioso evento”, afferma il presidente del comitato ”Grano in Festa” Sergio Ponzo.

Ivan Ciullo

Acquarica del Capo – Questa mattina, dinanzi al giudice per le indagini preliminari Vincenzo Brancato si è discussa l’opposizione all’archiviazione del caso della morte di Ivan Ciullo (foto), presentata dal legale della famiglia Francesca Conte. Ora il giudice dovrà esaminare la documentazione confluita nel corposo fascicolo per poi pronunciarsi sul caso.

Sono trascorsi tre anni dalla scomparsa del giovane dj e speaker radiofonico, trovato impiccato a un albero nelle campagne tra Acquarica del Capo e Taurisano. Un caso liquidato frettolosamente, secondo i familiari, tanto che, dopo la seconda richiesta di archiviazione avanzata dalla Pm, hanno presentato una denuncia-querela al Tribunale di Potenza per omissione di atti d’ufficio.

I genitori non si sono mai arresi chiedendo verità e giustizia per il proprio figlio. In una nota dello scosso giugno la famiglia riferisce numerosi ritardi nelle indagini, perdita di elementi fondamentali per la ricerca della verità, la mancata concessione dell’autopsia e la distruzione gli indumenti del proprio figlio, mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti.

Così come resterebbe un mistero il mancato ritrovamento delle chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto del giovane al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avesse ceduto, così come scritto nel verbale dei carabinieri di Presicce e nello stesso referto del medico legale.”Tanti elementi importanti ai fini dell’ accertamento della verità sono andati perduti- dichiara l’avv. Francesca Conte- ma ne abbiamo ancora tanti altri e per questo confidiamo nella giustizia”.

Il bottino trovato dai poliziotti

Acquarica del Capo – Più di nove chilogrammi di cocaina purissima in un garage di Acquarica del Capo, da cui si rifornivano spacciatori del la zona ed anche Lecce e Brindisi. Questo il risultato di laboriose indagini concretizzatesi tra sabato e domenica appena trascorsi. Protagonisti dell’operazione la squadra mobile della Questura di Lecce e gli agenti del commissariato di Taurisano che da alcune settimane stanno mettendo sotto pressione la criminalità locale.

In un garage il “deposito” Ad insospettire i poliziotti è stato lo strano comportamento di un uomo a bordo di uno scooter che, dopo aver fatto alcuni giri intorno ad uno stabile del centro cittadino, si è poi deciso di scendere attraverso una rampa che portava ad un garage seminterrato. Dopo alcuni minuti lo scooterista ne usciva per poi proseguire e rientrare a Lecce nel pomeriggio di sabato. L’uomo, noto ai casellari giudiziari per i suoi precedenti penali per spaccio di droga, faceva alzare le antenne ai poliziotti che realizzavano un particolare servizio di appostamento. Che di lì a poco ha dato ieri pomeriggio i suoi frutti. Questa volta era una auto Lancia Musa con due persone a bordo a dare nell’occhio: anche questa vettura dapprima faceva dei giri intorno all’immobile vigilato e poi prendeva la strada che portava allo stesso garage del giorno precedente. E’ a quel punto scattata l’operazione. Dalle perquisizioni in due auto e del locale sono spuntati fuori i nove chili di cocaina, del valore commerciale notevole, pari ad alcune centinaia di migliaia di euro. La polvere bianca era stata nascosta in due nicchie ricavate nelle due auto.

Una rete operante in due province e collegata ai calabresi Con la droga sono saltati fuori anche 90mila euro in contanti. Scattate quindi le manette per Pierpaolo Pizzolante 28enne di Acquarica e per un brindisino di San Donaci di 35 anni, probabile acquirente della merce da distribuire poi nel suo territorio realizzando un grosso guadagno. Le indagini, dopo il ritrovamento dell’ingente quantità di una droga che certo non viene affidata al primo spacciatore che si presenti nell’ambito della criminalità del Sud Salento, proseguono. Nel mirino adesso è la ricostruzione della rete di spaccio tra un trafficante di medio calibro e i venditori operanti nelle due province. Molto probabile che i collegamenti portino alla criminalità organizzata calabrese, la stessa che da tempo sembra aver instaurato un rapporto piuttosto stretto con la malavita salentina.

Ugento – Tante le novità per l’annosa questione della bonifica della discarica Burgesi di Ugento dopo la manifestazione di ieri mattina da parte delle associazioni del territorio presso sede della Regione Puglia a Bari. In primo luogo è stato infatti sbloccato il fondo di un milione di euro destinato a Burgesi: nei prossimi mesi, dunque, si dovrebbe procedere con i monitoraggi della dismessa discarica alla ricerca dei fusti tossici che secondo il pentito Gianluigi Rosafio sarebbero stati illegalmente tombati. Una lunga giornata quella di giovedì 28 giugno, iniziata alle ore 10 con il raduno presso la sede della Regione Puglia di una sessantina di manifestanti con striscioni, bandiere e slogan, giunti da Ugento, Gemini e Acquarica.

Dopo ore di attesa è giunta la notizia che il Presidente della Regione, Michele Emiliano, a causa di impegni non sarebbe potuto essere presente e che a presiedere l’incontro sarebbe stata l’assessore al turismo della Regione Puglia Loredana Capone e Barbara Valenzano, dirigente regionale del dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, ecologia e paesaggio). Alla riunione hanno partecipato i rappresentanti delle associazioni del territorio, il sindaco di Ugento Massimo Lecci, il sindaco uscente e attuale consigliere di minoranza del comune di Salve, Vincenzo Passaseo, i consiglieri regionali del M5S, Antonio Trevisi e Cristian Casilli e il consigliere regionale di Fdl Saverio Congedo. L’assessore Capone ha rassicurato le associazioni sul lavoro svolto dalla Regione Puglia e che l’attenzione su Burgesi continuerà rimanere alta, illustrando il contenuto della delibera del 29 maggio con la quale la Regione ha dato mandato alla Sezione ciclo Rifiuti di avviare con Arpa Puglia, Cnr e forze dell’ordine le indagini specifiche per la ricerca dei fusti di tossici eventualmente presenti.

Il sindaco di Ugento ha dichiarato che ritirerà il ricorso contro la Regione Puglia avverso le delibere regionali che facevano riferimento alla destinazione di una parte dei fondi alle analisi del Pertusillo e del Locone, e non alla Burgesi come previsto invece dal Ministero dell’ambiente, che aveva bloccato i fondi fino a quando non si sarebbe risolto il contenzioso. “Per permettere lo sblocco del finanziamento di un milione di euro – ha dichiarato il sindaco Lecci – sono state ottenute nell’ultima delibera regionale le integrazioni richieste, cioè le indagini sulla presenza dei fusti tossici come previste dal Piano al fine di avere la garanzia che le tracce di pcb non contaminino la catena alimentare”. “La dott.ssa Valenzano – riferisce Oronzo Ricchiuto, coordinatore del comitato – ha accolto la nostra richiesta di poter seguire le fasi del monitoraggio e della bonifica attraverso la presenza dei nostri rappresentanti e anche di tecnici da noi individuati, fissando per settembre un incontro per verificare l’andamento della situazione”. Secondo il consigliere Antonio Trevisi sarebbe opportuno iniziare le indagini geofisiche e procedere con i carotaggi sul Lotto n.3 su maglie di 10×10. “Bisogna ora passare dalle parole ai fatti – dice Trevisi – ricordando come il milione di euro stava per essere dirottato per altre finalità e come solo a seguito della nostra segnalazione è stato possibile bloccarlo”.

Notizie incoraggianti sul fronte del nuovo piano del ciclo dei rifiuti, come riferisce la dott.ssa Valenzano: “il piano prevede che in Puglia non sorgeranno più nuove discariche ma solo impianti per il recupero dei materiali della differenziata”. Le associazione per ora restano in attesa dei futuri sviluppi e si dicono soddisfatte per dialogo diretto che si è aperto con la Regione, visto anche la presenza di un confronto aperto tra diversi soggetti istituzionali e diverse forze politiche, segno che il problema necessita un’attenzione condivisa.

Ugento – Il 28 giugno 2018 alle ore 10 i cittadini e le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Taurisano e del Capo di Leuca (Pro loco Beach di Gemini, Pro loco di Acquarica e Consorzio Pro loco del Capo di Leuca, Ciatdm sezione di Acquarica del Capo, Pro loco di Taurisano, AttivaMente di Ugento, Associazione culturale Gemini, Associazione Pro loco Ugento e Marine, Comitato per Torre San Giovanni e la Lilt sezione di Ugento) manifesteranno presso la sede della Regione Puglia per chiedere la bonifica di Burgesi. La partenza del pullman è prevista per le ore 6.30 da Ugento in piazza Italia, da Gemini alle ore 6.45 nell’area fitness (vicino la scuola media) e da Acquarica alle ore 7 in piazza dell’Amicizia. Alle ore 10 il corteo manifesterà in via Capruzzi dirigendosi verso la sede della Regione Puglia. Una delegazione dei rappresentanti delle associazioni incontrerà il Presidente Michele Emiliano e tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione, nonché i parlamentari pugliesi che vorranno partecipare alla discussione. Le associazioni affronteranno la questione del milione di euro destinato al monitoraggio della discarica Burgesi, il problema della bonifica e di tutte quelle situazioni d’inquinamento che interessano il territorio, oltre alla questione della chiusura del ciclo dei rifiuti in Puglia.

“La nostra amarezza dipende dal fatto di aver scritto più volte al Presidente Michele Emiliano – affermano i rappresentati delle associazioni – di aver chiesto dei tavoli tecnici con la presenza dei rappresentanti delle associazione e di non aver ricevuto mai delle risposte, nonostante la manifestazione del 28 maggio 2017″. Le preoccupazioni dei cittadini riguardano le dichiarazioni del pentito Gianluigi Rosafio, il quale ha affermato di aver tombato nella discarica 600 fusti di policlorobifenili (PCB) . Le analisi dei periti del CNR di Bari, infatti, come loro stessi scrivono dimostrano che nella discarica sono stati stoccati fusti contenenti PCB, rinvenuto nel percolato ma fortunatamente non ancora nell’acqua: una bomba ecologica che potrebbe esplodere da un momento all’altro nelle viscere della terra inquinando la falda. “Ancor più che il milione di euro – sottolineano – chiediamo la bonifica della discarica che non può aspettare; al di là che ci sia o meno la risoluzione del contenzioso con il Comune di Ugento, la Regione avrebbe comunque il dovere di provvedere e trovare soluzioni anche diverse con gli enti interessati al problema, anche perché servirà molto più di un milione di euro per monitorare e bonificare la Burgesi” .

Le associazioni si aspettano che il 28 giugno possa esserci un incontro costruttivo e soprattutto risolutivo. “Il Salento da tempo si attesta ai primi posti per gli indici di mortalità per cancro – concludono le associazioni – per questo l’impegno deve convergere ora più che mai verso la tutela dell’ambiente e della salute di tutti i cittadini per scongiurare catastrofi ambientali”.

Presicce – Duemilaottocento termini dialettali presiccesi, con traduzione ed esempi di utilizzo. Un libro unico, impreziosito da oltre cento fotografie di gente del paese, ritratte in bianco e nero, dove a spiccare sono i volti e le espressioni così austere e lontanissime dai giorni nostri. Un testo per tramandare ai posteri parte della storia di Presicce. L’autore del libro è Luigi Rizzo, presiccese trasferito da anni a Civitavecchia, mentre chi l’ha confezionato e arricchito con le foto è l’editore Armando Siciliano (foto),  di Messina, che da anni porta avanti il suo progetto “Recupero della memoria”. Il testo in questione “Come cuntavene li nnantisciuti – Voci del dialetto presiccese” verrà presentato in occasione della terza edizione della notte romantica (sabato 23 giugno alle 19,45) con la presenza dell’autore, dell’editore e di Daniela Casciaro, che ha scritto la prefazione.

La genesi della pubblicazione e l’incontro con l’autore «Ci tenevo tantissimo a questo lavoro su Presicce, paese che ho conosciuto diversi anni fa, quando sono venuto in vacanza a Lido Marini. Mi occupo principalmente del recupero della memoria e questo libro, il primo del genere nel Salento, entra appieno nel tema. Editarlo mi ha gratificato molto”, fa sapere l’editore. E come spesso succede, in questo caso l’incontro con l’autore, è avvenuto per caso. «Nel mio girovagare ero a San Pietro Vernotico e lì una mia amica mi ha confidato che voleva andare in un paese del leccese per salutare degli amici e quando mi ha detto Acquarica del Capo non ho esitato ad accompagnarla. Lì sono venuto a conoscenza di questo testo, molto ben fatto e mi sono proposto di editarlo, con stupore dello stesso autore che aveva avuto difficoltà a presentarlo nelle case editrici».

L’idea di un libro su Franco Simone L’aggiunta delle foto è la chicca del testo. «In tutti i miei libri della memoria inserisco foto vecchie che arrivano massimo al 1960. A me – continua Siciliano – interessano i volti della gente, che lasciano trapelare la sofferenza dei tempi, le foto di famiglia che spesso vengono buttate via con molta facilità quando gli anziani non ci sono più. Io le recupero prima che vadano perse». E per recuperarle l’editore è pure rimasto due giorni a Presicce, con il suo scanner a ricevere i contributi di chi aveva del materiale. «Con la raccolta delle foto cerco di coinvolgere la gente a partecipare al libro: una volta pubblicato sentirà di aver preso parte alla creazione lo sentirà come proprio. I presiccesi – spiega l’editore – hanno capito e partecipato, ho raccolto davvero belle foto. Mi auguro che in altri comuni ci sia la voglia di conservare la memoria degli anni passati». E tra gli altri lavori che vorrebbe fare spunta un libro su Franco Simone, il cantautore di Acquarica del Capo: «Avrei voluto pubblicare un libro su di lui, l’ho sempre apprezzato e, inoltre, riproporrei l’ascolto anche nelle scuole della sua canzone “Cara droga”, testo che ha ancora un suo valore, ma che è stato sottovalutato all’epoca».

Acquarica del Capo – Sono trascorsi tre anni dal 21 giugno del 2015 quando il corpo di Ivan Ciullo, in arte “Navi”, noto deejay radiofonico, cantautore, produttore musicale e fonico, fu trovato senza vita impiccato con un cavo di microfono ad un albero in località Calie. Dopo tre anni la situazione continua ad apparire un vero proprio giallo, in cui interrogativi e dubbi si moltiplicano, specie tra coloro che Ivan  conoscevano bene: amici e parenti e il dolore implacabile di una madre che cerca con tutte le sue forze verità e giustizia per suo figlio. Ed ora arriva anche la denuncia querela nei confronti del magistrato inquirente sul caso.

Il 12 luglio il Gip decide se chiudere qui la vicenda oppure no Era il 27 febbraio 2017 quando il giudice per le indagini preliminari, Vincenzo Brancato, dopo aver respinto la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero, aveva chiesto agli inquirenti di ricostruire i contatti telefonici del giovane, procedendo all’acquisizione delle celle telefoniche agganciate sia dal cellulare in uso a Ivan sia da smartphone, tablet e utenze in uso all’uomo con cui Ivan aveva intrattenuto contatti fino all’ultimo, disponendo altresì di acquisire eventuali dati Gps. Il 5 febbraio 2018 era arrivata la notizia della seconda richiesta di archiviazione da parte del Pubblico ministero. Intanto, il 12 luglio è fissata l’ udienza di udienza di discussione con il giudice per le indagini preliminari (Gip). Di fronte alla seconda richiesta di archiviazione, i genitori del giovane hanno presentato una formale denuncia-querela al Tribunale di Potenza nei confronti del Pubblico ministero della Procura di Lecce per l’ipotesi del reato di omissione atti di Ufficio. La famiglia non intende arrendersi e vuole la verità circa l’accaduto (omicidio o suicidio?), così come nutre perplessità circa la conduzione delle indagini.

Dubbi e perplessità della famiglia in una lettera con l’avvocato I genitori riferiscono, in una nota a firma della famiglia e dell’avvocato Francesca Conte di Lecce, che il ritardo nelle indagini ha comportato la perdita di elementi fondamentali per la ricerca della verità e di non essere riusciti a comprendere la ragione per cui non è stata concessa l’autopsia e perché gli indumenti di Ivan siano andati distrutti e mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti. Così come resta – a loro dire – un mistero il mancato ritrovamento delle chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto del giovane al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avesse ceduto, così come scritto nel verbale dei carabinieri di Presicce e nello stesso referto del medico legale.

 

Chiesti altri approfondimenti, tra cui la riesumazione della salma Un altro elemento di dubbio scaturirebbe poi dal fatto che i piedi dello sgabello ritrovato accanto al corpo sarebbero solo appoggiati sul terreno e non affonderebbero nella terra; da accertare infine anche il dato relativo ad una perizia calligrafica mai fatta sulla busta contenente la presunta lettera di addio. L’avvocato della famiglia, che nei mesi scorsi ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, ritiene che i genitori di Ivan abbiano diritto a ottenere una risposta definitiva in merito alla morte del proprio congiunto. “Troppo tempo è trascorso da quando il ragazzo fu trovato impiccato in campagna e tanti accertamenti potevano essere svolti per svelare i retroscena di questa morte assurda – sostiene l’ avv. Conte – la famiglia vuole “Giustizia” ed è ciò che ci attendiamo dal Gip il 12 luglio”. Il legale ha presentato una memoria integrativa in cui si chiede che siano eseguiti altri approfondimenti investigativi utili a fare luce sulla morte di Ivan; tra questi la riesumazione della salma per eseguire l’autopsia.

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Serata conclusiva a Leuca per il concorso internazionale di poesia e letteratura “De finibus terrae”. L’appuntamento è alle ore 20 di mercoledì 13 giugno presso l’Hotel terminal. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Gagliano del Capo e della Biblioteca “Tommaso Fiore Gnoni” di Tuglie. I premi speciali “Maria Monteduro 2018” andranno ad Aldo D’Antico (di Parabita, per la cultura), Ausilio Bertoli (alla carriera), Antonia Occhilupo (scrittrice di Acquarica del Capo), Elio Coriano (poeta di Martignano), Roberto Gaetani (per la ricerca, tecnologia e innovazione) e Salvatore Bianchini (per le discipline artistiche). Nel corso della serata l’intrattenimento musicale è garantito dal maestro Maria Fino.

Acquarica del Capo – Il Comune di Acquarica del Capo, con un comunicato dice “No” ai rifiuti del Lazio convocando un Consiglio comunale straordinario per sabato 9 giugno alle ore 18.30, in piazza dell’Amicizia. La Regione Puglia, infatti, con apposita delibera ha accolto formalmente la richiesta della Regione Lazio di trasferimento dei rifiuti indifferenziati da Roma in Puglia presso gli impianti di Foggia, di Cavallino, di Ugento e di Poggiardo. Dalla Regione però, nei giorni scorsi, sono arrivate ulteriori rassicurazioni sul fatto che non sarà interessato l’impianto di Ugento. ”Riteniamo che il territorio e la salute dei cittadini acquaricesi e salentini, non debbano essere ancora una volta svenduti, per questioni di esclusivo interesse politico – spiega nel comunicato, il sindaco Francesco Ferraro”. All’incontro saranno invitati a presenziare il Presidente della Regione Puglia , i consiglieri regionali, il Presidente della Provincia di Lecce, i parlamentari e le associazioni del territorio. “Ci aspettiamo che il Presidente Emiliano e i suoi Assessori vengano in piazza a spiegare ai pugliesi il perché di questa scelta che ancora una volta aggraverebbe ulteriormente il carico degli impianti pugliesi e in particolare quelli salentini – sottolinea il sindaco – compromettendo ancora una volta il nostro territorio”.

Corigliano d’Otranto – Circolo Aleteia di Corigliano d’Otranto e  Arci-Biblioteca di Sarajevo di Maglie insieme oggi, mercoledì 6 giugno, per la presentazione del romanzo di Antonia Occhilupo (foto) “ Non uccidere il coraggio”. L’appuntamento  è  alle 19 presso il circolo Aleteia.  Dialogheranno  con l’autrice: Maria Antonietta Sfiligoi per Circolo Aleteia e Anna Maria Mangia per Arci-Biblioteca di Sarajevo. Alcuni brani del libro saranno letti da Daniela Tamborino ed accompagnati dagli interventi musicali di Claudia Giannotta, Rocco Giangreco, Luigi Panico, e Antonio Corsano. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Autori,territorio” che ha già visto numerose iniziative.

Antonia Occhilupo, nata ad  Acquarica del Capo nel 1955, medico chirurgo, psichiatra e psicologa. dopo aver studiato e vissuto a Padova e Firenze,vive da molti anni a Lecce , dove ha svolto l’attività di psichiatra presso il Centro di Salute mentale e di Consulente tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Lecce. “Non uccidere il coraggio” è prima di tutto un viaggio nella memoria del Salento dagli anni 50 fino ad oggi; è un caleidoscopio di ricordi e aneddoti essenziali nel dipanarsi dell’intreccio narrativo, costruito su flashback che rievocano l’autenticità della vita contadina di un tempo e i momenti storici che hanno cambiato il modus vivendi del profondo Sud. Ma il libro è anche un inno alla vita e alla forza femminile.

Acquarica del Capo – “Grano in festa 2018”, uno degli eventi più importanti dell’estate salentina che si svolge nella magica atmosfera della Masseria fortificata di Celsorizzo ad Acquarica del Capo,si prepara mentre trapelano le prime anticipazioni di quella che sarà un’altra grande festa. Questa edizione avrà come novità la super ospite Giusy Ferreri che si esibirà nella serata del 29 luglio. La cantante porterà dal vivo il suo repertorio formato da una serie invidiabile di successi: da “Non ti scordar mai di me”, “La Scala”, “Il Mare Immenso”, “Ti porto a cena con me” fino alle più recenti “Roma-Bangcok” e “Volevo te”. Giusy Ferreri torna in tour a distanza di oltre un anno dal suo ultimo concerto; nonostante la pausa dovuta alla maternità, il suo successo non si è mai arrestato neppure nei mesi di inattività: il singolo “Partiti adesso” è stato infatti il brano italiano più ascoltato del 2017 dalle radio durante la scorsa estate, confermando Giusy Ferreri tra le principali hit-maker italiane.Inoltre, Il suo ultimo album in studio “Girotondo” (Sony Music), uscito a Marzo 2017 contiene, oltre a “Partiti adesso” , il brano “Fa talmente male” presentato a Sanremo 2017.

La manifestazione promossa dal comitato “Grano in festa” con il patrocino del Comune, nelle precedenti edizioni ha raggiunto e superato i 100mila visitatori, turisti che ogni anno sono pronti a tuffarsi nelle tradizioni salentine attraverso la musica e i prodotti tipici della gastronomia. “Stiamo lavorando da tempo e manca poco per ultimare i dettagli delle tre serate, precisamente 27-28-29 luglio – dice il presidente del comitato, Sergio Ponzo – a breve sarà pronto il programma completo con tutte le novità e i dettagli di questa edizione”. Sono molti a chiedersi se potrebbe esserci anche il cantante di Presicce Matteo Cazzato, reduce dal talent show “Amici 17” di Maria De Filippi in cui la cantante Giusy Ferreri, ha più volte dichiarato fin dalle prime puntate della trasmissione di credere nelle potenzialità del giovane considerandolo uno dei migliori talenti. Per saperne di più bisognerà attendere i prossimi giorni.

Acquarica Presicce – Gli obiettivi che il comitato pro referendum si era prefisso organizzando il primo incontro pubblico (tenutosi ieri sera in un luogo simbolo, la stazione ferroviaria al servizio dei due centri), sono stati tutti raggiunti: fare il punto della situazione ed informare i cittadini del lavoro della commissione intercomunale tra Presicce e Acquarica del Capo e soprattutto spingere i Sindaci a fare pressioni sulla Regione affinché si possa indire quanto prima il referendum, passaggio fondamentale per la fusione.

Oltre a due rappresentanti del comitato, Andrea D’Amico e Mauro Romano, sul palco i Sindaci Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro, il presidente della commissione Bruno Ricchiuto e il professore Luigino Sergio, esperto in materia e redattore dello studio di fattibilità, con la conduzione della giornalista Ilaria Lia. Un centinaio di persone ad ascoltare in presa diretta, altre collegate via Facebook sulla pagina “Presicce Acquarica. Un futuro in comune?”.

A turno, per le proprie competenze, gli ospiti hanno parlato del lavoro fin qui svolto e hanno cercato di fugare alcuni dubbi emersi soprattutto da alcune discussioni sui social network, quali ad esempio la differenza tra fusione e unione di Comuni. Il processo di fusione – è stato chiarito – è irreversibile e questo comporta che i cittadini prima di esprimersi devono essere pienamente consapevoli della scelta. Ecco perché il comitato pro referendum ha voluto ribadire che quello appena svolto sarà il primo di una serie di eventi informativi. Intanto, riguardo i prossimi step da fare, è stato annunciato che ci sarà ancora un’altra riunione della commissione, utile a definire gli ultimi dettagli, prima di procedere con gli incontri divulgativi. I primi cittadini, dopo un primo incontro preliminare con i funzionari regionali, sono in attesa di una seconda convocazione.

Il pubblico ha ascoltato con interesse e alla fine alcuni cittadini hanno anche preso la parola per esprimere un’opinione o fare delle domande, anche sul nome o sul Piano urbanistico generale da fare in comune. Altri hanno preferito rilasciare i propri pensieri e critiche sulle reti sociali.

Claudio Palomba

Acquarica del Capo – Non accenna a sbloccarsi la situazione dei dieci addetti delle ditte che gestiscono il servizio rifiuti ad Acquarica, Montesano e Palmariggi, senza stipendio da due mesi. Alla prima denuncia dei sindacati che segnalavano il fatto e prevenivano eventuali azioni di protesta, del 20 maggio scorso, nulla sembra essere cambiato. “Ancora senza salari e con due mensilità di arretrato. I lavoratori delle ditte Muccio srl (di Taurisano, ndr), Coop. Sud-Soc. Coop. arl, Icom srl – che svolgono l’attività di raccolta e “spazzamento” presso i tre Comuni hanno proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è più sostenibile – rimarca con una nota Paolo Taurino, coordinatore provinciale del settore Igiene ambientale della Cgil – la mensilità di aprile, che ai sensi del contratto nazionale di lavoro doveva essere pagata entro il 15 maggio, non è stata ancora erogata. E non abbiamo notizie utili circa la data dell’eventuale corresponsione. Questa grave inadempienza ha messo in seria difficoltà economica le famiglie degli addetti che, in maggioranza monoreddito, non hanno più risorse per soddisfare gli impegni personali. Dalle dichiarazioni del sindaco di Acquarica del Capo, espresse con toni perentori in occasione dell’assemblea dello scorso 24 maggio, si evince che tale situazione non può essere addebitata alla sua Amministrazione, poiché sempre in linea con gli obblighi derivanti dal Contratto con le aziende affidatarie».

Il rappresentante dei lavoratori critica anche la mancanza di risposte da parte dell’azienda che “addirittura inibisce ai lavoratori la possibilità di accesso ai locali della direzione aziendale”. «Questo balletto delle responsabilità si protrae da mesi ed è per questo che abbiamo formalmente richiesto il pagamento diretto dei salari tramite i Comuni di Acquarica del Capo e Montesano. Purtroppo tale richiesta si è infranta di fronte all’opposizione delle aziende ritardatarie che provocano in tal modo una discriminazione tra i loro stessi dipendenti, visto che nel cantiere di Melissano la proposta del sindacato è stata accolta dal Comune. Non ci resta che interessare il prefetto Claudio Palomba (foto) e le autorità di governo del ciclo dei rifiuti, per lo stato di assoluta criticità sociale oramai raggiunto in questi comuni del Sud Salento”.

 

 

Fp-Cgil Lecce

Il coordinatore provinciale Igiene Ambientale

Paolo Taurino

Maglie – “Dipendenze e rischi della navigazione su internet per i minori: norme, strumenti di prevenzione e contrasto” è il tema del convegno che si terrà venerdì 1 giugno, alle ore 17, presso l‘auditorium ”G. Cezzi” di Maglie. L’evento, promosso dal Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei minori), è patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Maglie, dall’Ordine degli avvocati di Lecce e dall’Ordine degli psicologi di Puglia. “Il convegno è aperto a tutti i professionisti del settore, alle famiglie e ai ragazzi con l’obiettivo di promuovere forme di prevenzione, di contrasto e tutte quelle strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per i minori, promuovendone un uso più sano e consapevole”, spiega l’avvocato Maria Elodia Di Napoli (foto), moderatrice, responsabile organizzativa del convegno e del Ciatdm, sezione di Maglie. Nel corso della serata porgeranno i saluti Roberto Tanisi (di Taviano), presidente della Corte d’Appello di Lecce; Ernesto Toma, Sindaco del Comune di Maglie; Luigi Rocco Corvarglia, consigliere Ordine avvocati.

Tra i relatori: Alessandro Nicola Buono, commissario capo della Polizia postale di Bari; Andrea Feltri, criminologo ed esperto in Scienze criminologiche e criminalistiche; Maria Cristina Rizzo, procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce; Luce Pignataro, dirigente psicologo – psicoterapeuta dell’Asl di Lecce; Anna Rita Corrado, dirigente del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie; Angela Stasi di Alezio, Comitato Pari opportunità Ordine avvocati, Aurelia Passaseo presidente del Ciatdm. A concludere il convegno sarà l’avv. Carlo Luigi Casciaro, responsabile Ciatdm – sezione di Acquarica del Capo.

La presidente del Ciatdm, proprio in questi giorni insieme all’associazione Children Protection World, ha presentato alla stampa nazionale un progetto di legge per la protezione dei minori nella rete, che già nel 2002 aveva promosso e sostenuto con la Fondazione Safety World Wide Web, il Codice di autoregolamentazione poi sottoscritto nel 2003 dagli ex ministri Gasparri, Stanca e dalle associazioni di provider. “Il progetto di legge prevede che, per contrastare la pedopornografia, il cyberbullismo e l’adescamento in rete, i provider mettano a disposizione servizi di navigazione differenziata per i minori – spiega la presidente Passaseo – infine nella proposta è previsto che i provider aderenti al Codice siano inseriti in un elenco istituito presso il Ministero per lo Sviluppo economico”.

Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica

Acquarica del Capo-Presicce – Un incontro–dibattito informativo sulla questione ancora aperta della fusione di Presicce e Acquarica del Capo si terrà venerdì 1 giugno, alle 19,30, in uno dei luoghi in comune tra le due municipalità: la stazione ferroviaria delle Sud Est. Il luogo simbolo è stato scelto dagli organizzatori, cioè i componenti del Comitato pro-referendum. Scopo: conoscere esattamente lo stato dell’arte, il percorso finora compiuto.  Bisogno richiesto a gran voce da molte persone ma non ancora soddisfatto dagli enti pubblici.

La Commissione costituita per discutere sulla possibilità di fondere i due Comuni e di esaminare lo studio di fattibilità si è riunita quasi due settimane fa, per l’ultima volta. A quanto pare la Regione sarebbe stata informata della conclusione dei lavori e si è in attesa di una convocazione a Bari per poi indire il referendum, che sempre secondo quanto dichiarato in modo sibillino da alcuni, si dovrebbe tenere verso ottobre. Intanto, sarebbe dovuta partire subito la campagna informativa. A tutt’oggi, però, ancora niente.

Ecco allora l’iniziativa del Comitato per colmare il gap. Venerdì interverranno i Sindaci dei due Comuni, Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro (foto); il professore Luigino Sergio, esperto e redattore dello studio di fattibilità, due esponenti del comitato, Mauro Romano e Andrea D’Amico. Modererà la giornalista di Piazzasalento Ilaria Lia.

Che la fusione delle due Istituzioni sia un argomento ancora controverso lo si è capito appena sono state pubblicate le locandine sull’incontro dell’1: sui social sono partite subito accese discussioni. Ci sono anche esponenti delle due amministrazioni comunali che pubblicamente hanno espresso le loro perplessità. “Diciamo la verità, si esprimerà una sola posizione in questo incontro”, rileva critica la delegata alla Cultura del Comune di Presicce, Paola Ponzo. E in risposta arriva da Luca Pacella, di Acquarica “Se è un comitato super partes di che ti preoccupi? Partecipa. Se non lo è e non condividi quelle posizioni dai vita ad un comitato per il no”. C’è chi promuove l’Unione e non la fusione mentre c’è chi crede che “non siamo ancora pronti”, come Giuseppe La Puma, figlio dell’ex Sindaco di Presicce, Leonardo, che provò ad introdurre l’argomento fusione partendo dalle scuole e indicendo un concorso di idee per gli alunni.

Tra speranze e perplessità, comunque per la prima volta se ne parlerà in pubblico. E questa almeno è un piccolo passo quantomeno verso una maggiore chiarezza e consapevolezza.

Acquarica del Capo – Incontro pubblico ad Acquarica del Capo per discutere di Xylella e del futuro dell’olivicoltura salentina, a distanza di pochi giorni dall’ultimo documento con cui la Regione Puglia apre la strada a piante delle varietà Leccino e FS17, selezionate dalla ricerca scientifica come resistenti al batterio da quarantena. Martedì 29 maggio alle ore 18,30 presso il castello medievale si parlerà di finanziamenti a fondo perduto per il reimpianto degli oliveti. Interverranno al convegno il Sindaco Francesco Ferraro, Nicola Ruggiero, presidente Consorzio oliveti d’Italia. L’incontro sarà moderato da Nicola Mangialardi, giornalista di Telenorba.

Voce al Direttore

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