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Le ultime notizie dal Comune di Acquarica Del Capo

Presicce – La discussione sul Piano urbanistico generale intercomunale fa breccia nei cittadini di Presicce e Acquarica del Capo che, dopo un’intervista su questo giornale on line dall’architetto Salvatore Mininanni, si sono costituiti in comitato e hanno iniziato una  discussione sugli spazi, potenzialità e criticità riguardanti i due paesi. Questa è probabilmente la prima reazione della società civile al percorso che ormai sta procedendo verso un obiettivo del tutto nuovo da queste parti e che aveva visto finora sul palco rappresentanti istituzionali, esperti e tecnici. “Dopo una serie di incontri tra noi e grazie all’informazione fornita da Piazzasalento sull’argomento,   abbiamo deciso di creare un’occasione di confronto – ha affermato Andrea Negro, tra i promotori -. Ci preme saper quale sia lo stato delle cose e capire che direzione si vuole dare al territorio”. La sala conferenze di Presicce ieri sera perciò era piena di gente attenta, per la gioia dell’architetto Mininanni, che aveva sempre lamentato lo scarso interesse della popolazione verso i lavori, specialmente del workshop “Re-forming Salento”, svoltosi dal 18 al 23 settembre, durante il quale diversi professionisti, provenienti da varie parti del mondo, hanno studiato il territorio per ripensarlo e valorizzarlo.. “La partecipazione è strategica – ha esordito Mininanni – ogni persona che ha qualcosa da dire è per noi una proposta utile”. Poi, con l’aiuto di slide, ha esposto i lavori e le discussioni sostenute dal gruppo di lavoro finalizzate alla redazione del Pug.

“Presicce e Acquarica sono “aree interne”, ovvero a basso sviluppo – ha continuato- ma hanno grandi risorse territoriali, scarsamente utilizzate; la popolazione sta invecchiando e i giovani vanno via. Il piano deve scoprire le risorse, attrarre investimenti e cercare di far rivivere i centri”. Poi è stata la volta dei componenti del comitato che hanno iniziato ad esporre i diversi problemi sulla mobilità: le piste ciclabili e le due principali barriere che dividono i centri abitati dal resto del territorio, ovvero la linea ferroviaria a nord e la Statale 274 a sud. Oltre due ore di discussione non sono bastate per esaurire dubbi e curiosità. Ora però la voglia di affrontarli non manca; l’architetto urbanista ha dato piena disponibilità per altri incontri. Fusione o no, questa discussione sul Pug può essere comunque una buona occasione di crescita.

 

 

Acquarica Presicce – La proposta è stata lanciata dal Sindaco di Acquarica del Capo ed è stata accettata da tutti i commissari: si preparino delle slide o schede riassuntive, chiare ed esaustive da vedere dalla commissione paritetica al prossimo incontro e poi iniziare a parlare con i cittadini, spiegare per bene cosa significa la fusione dei Comuni. L’esigenza nasce dalla constatazione, riscontrata tra tutti i componenti della commissione (mancavano i consiglieri Del Sole e Tamborrini di Presicce) che bisogna iniziare quanto prima a diffondere le informazioni giuste ai cittadini, che per il momento discutono sì, tra il serio e il faceto, senza avere la possibilità di fugare i propri dubbi e senza notizie certe. “Non basta dire che dalla fusione si otterranno dei vantaggi economici – hanno verificato i commissari – sono importanti, sicuramente, ma ci sono altri aspetti pratici che andrebbero affrontati”. Su questi ultimi si è concentrato il lavoro della commissione, dal cambio della toponomastica, nel caso di strade con lo stesso nome, alle differenti tariffe fino alla creazione di un nuovo ed unico gonfalone. Il professore Luigino Sergio, redattore dello studio di fattibilità ha iniziato a dare risposte: “La fusione non avviene immediatamente dopo il voto del referendum – ha spiegato – ci sono dei tempi da rispettare, intanto, dovesse vincere il sì, si procede alla nomina di un commissario coadiuvato da un comitato consultivo nel quale partecipano i sindaci decaduti. I regolamenti che si seguiranno saranno quelli del Comune più grande, in questo caso Presicce, mentre la partecipazione a consorzi o ad aziende potrà essere regolata in tre anni”. È stato anche ricordato che sono i Sindaci a dover chiedere alla Regione di indire il referendum, e spetta all’ente regionale organizzarlo. Non si può votare dall’estero. “La fusione non esclude che altri Comuni contigui possano chiedere di aggiungersi al nuovo Ente “, ha aggiunto Sergio, al quale in molti hanno risposto con una battuta: “Pensiamo prima a fondere i nostri”.

 

GALLIPOLI – Brindisi con il “Rosatellum” in Transatlantico tra Rocco Palese ed Ettore Rosato. Il primo (di Acquarica del Capo) parlamentare di Forza Italia ha, infatti, omaggiato il collega triestino, capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei deputati, con un vino realizzato “ad hoc” dalla cantina pugliese Li Cuti, della famiglia Coppola di Gallipoli, per ringraziarlo dell’ultima legge elettorale ormai nota come “Rosatellum”, dal nome del suo promotore. Assonanza colta al volo della cantina Li Cuti e dall’onorevole Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera. «Grazie a questa legge vinceremo le elezioni. Ancora grazie mille!», ha affermato Palese nel consegnare a Rosato, davanti ai cronisti parlamentari incuriositi, sei bottiglie del rosé che sull’etichetta hanno pure la sua foto. Rosato (l’onorevole) ha accettato lo “scherzo”sorridente ringraziando per l’inedito regalo.

Galatone – Dal prossimo week-end,11-12 novembre e per i successivi, fino a quello del 23-24 dicembre, si snoderà per cinque paesi, Castrì, Cursi, Galatone, Presicce e Spongano, il “Viaggio del nachiro”alla scoperta dei frantoi (trappiti) e dei centri storici dove si trovano. Il nachiro (nocchiero)  era il personaggio chiave di tutto il lavoro che senza soste si svolgeva nei frantoi nel periodo che iniziava dopo la festa di Tutti i Santi e poteva finire anche oltre la Pasqua. Un impegno che non ammetteva interruzione: nachiro e trappitari  rimanevano sottoterra per turni massacranti.  C’è quindi un Salento sotterraneo che solo negli ultimi anni è stato riscoperto; i trappeti, restaurati e resi visitabili dopo anni di abbandono, costituiscono il ricordo di  un lavoro durissimo su cui si fondava l’economia salentina  legata alla produzione dell’olio. La maggior parte dei trappeti era  in grotta, scavati nella roccia. Fino alla metà dell’Ottocento erano tantissimi:  9 ad Acquarica del Capo, 5 ad Alliste, 12 a Calimera, 13 a Carpignano, 27 a Casarano, 15 a Copertino, 3 a Felline, 30 a Gallipoli , 25 a Galatone, 19 a Martano, 7 a Melissano, 15 a Minervino, 23 a Presicce 23, 8 a Racale, 23 a Ruffano, 18 a Salve, 25 a Tricase, 20 a Vernole. Poi c’erano quelli all’interno dei castelli e dei palazzi, come quello di Galatone che si trova all’interno del Palazzo Marchesale.

Sarà proprio Galatone  la prima tappa del percorso di questo singolare viaggio: si inizia  sabato 11 novembre dalle 16 alle 19 nel Palazzo Marchesale  con la prima lezione di cucina condotta dal food blogger Alessandro Zezza che creerà un menù autunnale con pane di farina di riso venere, pasta di grano saraceno e zucca, crepes di castagne. Domenica 12, a partire dalle ore  9.30 si visiterà il centro storico della città,  (incontro in piazza SS. Crocefisso), il frantoio del Palazzo Marchesale con l’architetto. Giuseppe Resta e l’agronomo Michele Sabato. Per finire “Crocus” racconti in giallo.(Info e prenotazioni:  Compagnia Salvatore Della Villa 327.9860420.

Il percorso, che fa parte del Programma regionale “In Puglia 365 Autunno”, continuerà nei successivi weekend sempre con il medesimo schema: il sabato sarà dedicato alla realizzazione di prodotti gastronomici autunnali (lezione di cucina con il food  blogger Alessandro Zezza), la domeniva visite guidate nei borghi e nei frantoi con architetti e agronomi che ne spiegheranno il funzionamento. Ogni incontro si concluderà con una performance teatrale/musicale che  porterà alla scoperta di storie di cibo e di cucina tra gastronomia e letteratura. Tra gli artisti e le Compagnie ospiti: Enza Curto e la compagnia Duende Teatrodanza, Gianluigi Antonaci, Francesco Scarcella, Antonio Papa, Anna Sabato, Rossella De Benedetto, Massimiliano Manieri, Dario De Leo e la compagnia ArteDanza.

 

 

ACQUARICA – PRESICCE. Oltre tre ore di lavoro, nella sala consiliare di Acquarica, per la commissione intercomunale, chiamata a spulciare e analizzare lo studio di fattibilità per la fusione dei Comuni, per poi arrivare ai pro e ai contro che si confronteranno nel referendum. Alla sua seconda seduta la commissione ha iniziato ad affrontare le questioni più spinose e allo stesso tempo importanti per la popolazione: la scelta del nome, lo smistamento degli uffici, la loro efficienza, la riduzione delle spese oltre, naturalmente, ai sostanziosi contributi alla fusione. “Devo ammettere che abbiamo lavorato davvero molto bene – afferma il presidente della Commissione, Bruno Ricchiuto – tutto ciò che abbiamo affrontato sarà da indirizzo ai cittadini che verranno chiamati a scegliere. Abbiamo escluso la possibilità di creare dei municipi, per troppa burocrazia, perché altrimenti dovremmo creare una delegazione comunale che dovrebbe discutere di ogni delibera prima di proporla in Giunta, e sarebbe tempo sprecato. Inoltre abbiamo parlato del numero dei consiglieri, che saranno 17 e del numero degli elettori che rappresenteranno ognuno, circa 600, fino al numero di dipendenti e alle entrate tributarie”.

E se i principali uffici, quelli più prossimi ai cittadini verranno lasciati nei due Comuni, si punterà molto  sull’informatizzazione. “Siamo tutti d’accordo a spingere verso i servizi telematici – continua Ricchiuto – e metteremo in collegamento tra di loro tutti gli uffici, cosa che al momento non esiste: questo per permettere anche a chi non può spostarsi di avere tutti i servizi di cui necessita tramite il sito”. Per una migliore comuncazione si valuta infine l’ipotesi di un sito specifico. “L’80% dei servizi sono già in comune – conclude il presidente – e la cosa più importante è l’organizzazione del territorio che già stiamo pensando attraverso il Piano urbanistico generale (Pug). È come una coppia che sta fidanzata da tanti anni e che adesso decide di sposarsi. E stiamo dando legalità ad un percorso che è già di fatto e che magari ci può permettere di pensare ad una gestione coordinata del territorio intorno ai due Comuni”. il riferimento è allo sbocco sul mare: i due comuni infatti non hanno una marina. I lavori della commissione proseguiranno con cadenza settimanale. Presto partiranno gli incontri con le associazioni.

Acquarica del Capo in festa il 4 e 5 novembre per il patrono S. Carlo Borromeo, considerato uno dei grandi Vescovi della Chiesa. Quest’anno i festeggiamenti dedicati al Santo patrono si apriranno sabato 4 novembre alle ore 17 con la Santa Messa seguita dalla solenne processione che partirà dalla chiesa di San Carlo percorrendo le vie del paese, accompagnata dal complesso bandistico “Città di Gagliano”. In serata presso piazza San Carlo, alle ore 20, lo” Spettacolo dei “Malfattori”.
Domenica 5 novembre si apre con la rinomata fiera di fine anno e la sfilata del gruppo bandistico “Città di Lecce”, che si esibirà per le vie del paese. Nel pomeriggio, alle ore 17.30 presso la Chiesa di San Carlo, la celebrazione della Santa Messa, e a seguire gli spettacolari fuochi pirotecnici. La festa si concluderà con il gran concerto bandistico della “Città di Lecce”. Il legame degli acquaricesi a San Carlo si tramanda dal Seicento, quando il vescovo divenne protettore del paese a seguito di una guarigione miracolosa dalla peste ottenuta dal barone Fabrizio Guarino per intercessione del Santo, il quale fece erigere in suo onore una chiesa.

Acquarica Presicce – Appena istituita e già riunita la commissione intercomunale che analizzerà lo studio di fattibilità sulla fusione dei Comuni di Acquarica del Capo e Presicce. Composta dai Sindaci, dai capigruppo e da alcuni alcuni consiglieri dei due Enti, ne è presidente Bruno Ricchiuto, suo vice Andrea Orlando, rispettivamente di Acquarica e Presicce.  Il primo incontro è avvenuto nella sala consiliare del Comune di Presicce lo scorso 31 ottobre in presenza del professore Luigino Sergio, esperto del settore e redattore dello studio. In oltre cento pagine si fa riferimento ai casi europei, nazionali prima di analizzare nello specifico la situazione regionale, per poi entrare nel vivo dell’osservazione sui due paesi. Non è stato tralasciato nessun elemento, tutto è stato passato al vaglio dell’esperto che alla fine ha delineato i punti di forza e di debolezza della fusione. Dire che si è già a buon punto per la realizzazione è però un eufemismo. Diversi sono gli scettici anche all’interno della commissione, il che rende ancora più delicato il passaggio.

Martedì prossimo la commissione dovrebbe riunirsi di nuovo per decidere il cronoprogramma delle azioni da intraprendere; i commissari chiederanno per la divulgazione dello studio di fattibilità un gruppo di lavoro che la affianchi. Alla fine saranno sempre i cittadini a decidere con una crocetta sulla scheda del referendum, che non ha quorum. E se dovesse vincere il no, anche solo in uno dei due paesi, un eventuale nuovo tentativo potrebbe essere fatto solo dopo altri cinque anni. Nel referendum sarà data anche la possibilità di scegliere un nome tra varie proposte, o magari di lasciarli invariati. Nell’incontro durato più di due ore il professore Sergio ha risposto alle tante domande dei consiglieri mentre illustrava il suo studio. “La consulta elettorale non stabilisce la fusione di fatto, perché l’ultima parola spetta alla Regione (il referendum è regionale) che potrebbe anche non tenerne conto – ha spiegato Sergio – e per una materia così complessa, comunque la disinformazione è un danno tanto per i fautori quanto per gli oppositori”. Circa un presunto ostacolo, Sergio ha così risposto:

“La differenza politica dei due paesi non costituisce un ostacolo nel caso di Presicce e Acquarica, visto che entrambi i Sindaci hanno deliberato per l’avvio del percorso di fusione, e non c’è nemmeno un divario economico tra i due come riscontrato invece in altre realtà. Tra i benefici che la fusione porterebbe ci sono i finanziamenti messi a disposizione:  un milione 170mila euro per dieci anni”. L’onorevole Rocco Palese, di Acquarica,  ha proposto che il contributo straordinario venga prolungato a 15 anni.

Acquarica del Capo – Nella notte alcuni ignoti hanno tentato di introdursi nella Scuola media “Giuseppe Giannuzzi” di Acquarica. Una volta dentro, non riuscendo a trovare nulla di appetibile, si sono accaniti sulla struttura compiendo atti vandalici, aprendo tutti gli estintori e danneggiando i distributori di alimenti e vivande. Al momento l’esatta entità del danno non è stata ancora quantificata risulta sconosciuta; la scuola oggi non ha potuto riaprire le normali lezioni programmate. Il sindaco, Francesco Ferraro,  emetterà un’ordinanza di chiusura per due giorni al fine di consentire un’adeguata pulizia e il ripristino dello stato dei luoghi. Si resta in attesa del risultato delle indagini in corso.

 

PRESICCE – “Insieme è meglio” è il titolo del convegno sulla fusione dei comuni di Presicce e Acquarica del Capo, che si terrà lunedì 23 ottobre, alle 17, presso la sala del Trono di palazzo Ducale di Presicce. I sindaci dei due paesi, rispettivamente Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro, apriranno l’incontro e daranno il benvenuto agli ospiti della serata invitati a dare un proprio contributo sulla discussione che, tra favorevoli e contrari, tiene banco da anni. Interverranno: l’onorevole Rocco Palese, vicepresidente della commissione Bilancio della Camera; Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci nazionale; Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia e Luigino Sergio, redattore dello studio di fattibilità. La proposta di fondere i due Comuni in un unico ente risale a decine d’anni fa ma, da argomento propagandato durante le campagne elettorali, nel tempo è diventato un progetto sempre più fattibile. E negli ultimi anni le due amministrazioni locali stanno seguendo tutta la procedura per poterlo realizzare.

Un primo studio di fattibilità già c’è; un mese fa urbanisti e architetti hanno studiato il territorio per poter avanzare una proposta di Pug condiviso e l’incontro di lunedì continua nel solco dell’informazione sui vantaggi che se ne potrebbero ricavare. Espletate tutte le procedure, saranno poi i cittadini a decidere con un referendum. Intanto proprio l’onorevole Palese ha depositato una proposta di legge per chiedere di prolungare da dieci a quindici anni l’erogazione del contributo straordinario per la fusione e per introdurre un nuovo comma che garantisca “modalità, misura e tempi di erogazione del contributo”, proposta che a quanto pare ha consenso bipartisan. Se andrà in porto la fusione tra Presicce e Acquarica sarà la prima esperienza tra due comuni in Puglia.

L’insegnante Graziella Licchelli, responsabile del progetto

PRESICCE. Il piacere della lettura in classe: anche quest’anno per gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria dell’istituto comprensivo Presicce – Acquarica Del Capo si rinnova l’appuntamento con “Libriamoci – le giornate di lettura nelle scuole”. Il progetto è partito lo scorso 17 ottobre con le letture animate dalla scrittrice Erina Pedaci. Ecco il calendario dei prossimi appuntamenti: lunedì 23 ottobre letture animate dall’artista Francesco Ferramosca del teatro “Le Giravolte”. Si inizia alle 10 nella scuola primaria di Acquarica; alle 11,30 nella scuola primaria di Presicce. L’evento è rivolto agli alunni delle classi seconda e terza. Mercoledì 25 ottobre, la scrittrice Erina Pedaci incontra le classi prima e seconda della primaria: alle 11,30 ad Acquarica, alle 12,30 a Presicce. Giovedì 26 ottobre letture animate dello scrittore Giuseppe Semeraro: l’evento coinvolge le classi quarta e quinta e si svolgerà alle 10 nella scuola primaria di Acquarica, alle 11,30 a Presicce. Sempre giovedì ci saranno le letture animate dai lettori volontari guidati dalla docente di recitazione dell’Accademia Damus di Lecce, la professoressa Marzia Quartini. Si inizia alle 10 presso la scuola secondaria di primo grado di Presicce (evento rivolto a tutti gli alunni, a turno per classi parallele). Dalle 11 nella scuola secondaria di primo grado di Acquarica (evento rivolto a tutti gli alunni, a turno per classi parallele).

Acquarica del Capo – Colpo nella notte alla filiale del “Monte Paschi di Siena” in via Dante 5. Intorno all’1 di questa notte i carabinieri della stazione di Presicce sono stati chiamati per intervenire nel vicino paese, dove si erano sentiti rumori sospetti ed uno scoppio proprio nei pressi della banca. Arrivati sul posto i militi dell’Arma non hanno potuto far altro che ricostruire l’accaduto, essendo gli autori già uccel di bosco. Si è così appurato alcuni uomini avevano dapprima oscurato le telecamere in funzione vicino all’istituto di credito con vernice grigia e poi avevano forzato l’ingresso nella parte riservata ai portatori di handicap. Penetrati nella banca, avevano fatto scoppiare una bomba posta vicino allo sportello automatico per i prelievi via bancomat. Arraffato tutto il denaro – in via di quantificazione ma consistente trattandosi di un finesettimana – i ladri sono fuggiti a bordo di una Audi A6. Indagini ovviamente sono in corso.

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Acquarica del Capo–Presicce – Qualificazione del percorso delle Serre, della via Sallentina; qualificazione urbana con giacimenti storici; partire dall’agricoltura diffusa e arrivare ad un nuovo concetto di paese: queste le prime proposte per un Pug intercomunale di Presicce e Acquarica del Capo, i due paesi che viaggiano verso la fusione, elaborate durante i lavori del workshop “Re-forming Salento” (sull’omonimo blog i dettagli) svoltosi nella settimana dal 18 al 23 settembre scorsi. I due Comuni hanno ospitato architetti, urbanisti e progettisti per ripensare il proprio territorio come un’unica realtà.

“Vorremmo che il territorio divenisse di nuovo luogo  di produzione agricola, però con tecnologie e innovazioni contemporanee, ovviamente tenendo insieme i giacimenti culturali e storici che servono ad alimentare il turismo  – afferma l’architetto Salvatore Mininanni, tra i responsabili del progetto assieme alla professoressa Paola Viganò – dal momento che i due Comuni puntano a questo, nonostante non possano usufruire direttamente del mare”.

Una passeggiata in bicicletta tra i centri storici e le campagne dei due paesi; le interviste scrupolose agli abitanti, una riflessione sulla popolazione, la sua economia e le prospettive future: in questo modo il gruppo di lavoro ha esaminato ogni singolo dettaglio di un territorio complessivo di 43,06 chilometri quadrati da ripensare in funzione delle necessità e aspettative della popolazione (un totale di poco più di 10mila abitanti), da valorizzare nelle sue bellezze e da potenziare nelle sue risorse. “Le Amministrazioni pensano ad un Pug unico e hanno dato la possibilità agli esperti, bandendo un concorso, di realizzare uno studio di fattibilità per poi avanzare proposte d’interventi per migliorare le condizioni di vita, utilizzando le risorse disponibili – prosegue Mininanni –. Per noi e per i giovani studiosi provenienti da tutto il mondo è stata un’esperienza interessante, una delle poche in Puglia riguardante l’unione di comuni. Abbiamo lavorato tanto e abbiamo goduto delle bellezze del territorio e delle sue produzioni. Anche questo è un modo per promuovere il territorio”.

I sopralluoghi e le riflessioni finali hanno ruotato intorno ad un nucleo di domande: come ripensare il paesaggio se si dovesse rinunciare agli uliveti colpiti da Xylella o come pensare ad una riqualificazione urbana che valorizzi i centri storici. “Dalle analisi fatte è stato rilevato che i due centri stanno invecchiando, i giovani sono pochi o pensano di andare via – spiega l’architetto – il dato è naturalmente un punto fondamentale per le riflessioni su come ridisegnare i paesi. Uno dei temi trattati insisteva proprio sulla domanda “Andare o restare?” e abbiamo indagato sulle ragioni che spingono a restare o al contrario ad andare. Cosa fare? Senza l’energia dei giovani è difficile fare passi in avanti”.

Tra le note dolenti rilevate c’è stata la poca partecipazione della popolazione, una disattenzione anche nel momento in cui sono state riportate le sintesi dei lavori svolti. “Le ragioni sono molteplici e anche su questo bisogna riflettere. Il prossimo passo sarà redigere e consegnare il documento preliminare”, conclude il tecnico. Si spera che almeno in quell’occasione i cittadini ritrovino stimoli e attenzione.

ACQUARICA. Sabato 16 settembre, alle  ore 16.30, nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” di Acquarica del Capo,  sarà presentato il libro “Capitano Donato Cazzato, partigiano acquaricese”  di Tommaso Coletta. Il volume ricostruisce gli eventi della Resistenza ferrarese che ebbe tra i protagonisti la figura del capitano Cazzato, avvalendosi delle testimonianze dei familiari, come  il fratello Giuseppe e il nipote Antonio Cazzato. La pubblicazione è dedicata al partigiano che, insieme all’amico e compagno d’armi Paolo Cofano originario di Salice Salentino, combatte’ a Ferrara contro il regime fascista. Giovanissimo, Donato Cazzato  viene chiamato alle armi per la campagna di Grecia; ritornato in patria, dopo varie destinazioni, viene inviato a Ferrara. Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, l’ufficiale e il suo amico decisero di combattere per la libertà dell’Italia e si arruolarono tra i partigiani. Il 20 agosto del 1944, all’età di 22 anni, fu torturato e fucilato dai fascisti insieme a otto patrioti all’interno della Certosa di Ferrara. «Così si conclude la vita di un figlio del sud, morto per la libertà dell’amata patria – scrive il nipote  Antonio Cazzato – che sempre ha servito con onore, sia quando indossava la divisa dell’esercito Italiano e sia quella dei partigiani». L’idea di realizzare l’opera ha radici nell’infanzia dell’autore che all’epoca provava ammirazione per il fatto che l’amico Antonio Cazzato abitasse in una via che portasse il suo cognome, dedicata appunto allo zio partigiano. “Quei frammenti di ricordi  sono riemersi durante la stesura del mio precedente lavoro dedicato ai soldati acquaricesi caduti nella Prima guerra mondiale».

Ad introdurre l’incontro sarà il sindaco di Acquarica del Capo, Francesco Ferraro, l’on. Rocco Palese e il sindaco di Salice Salentino, Tonino Rosafio. Interverranno inoltre Maurizio Nocera dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia (Anpi) di Lecce, Marco Ascanelli dell’Anpi  di Ferrara; Attanasio Cofano, fratello di Paolo Cofano, Antonio Cazzato, nipote del protagonista del libro; Vito Antonio Leuzzi, dell’Istituto pugliese di Storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea di Bari e Antonella Guarnieri, responsabile del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara.

ACQUARICA DEL CAPO – Successo a Parigi per Anna Siciliano ed i suoi capi presentati al “Who’s next”, uno degli appuntamenti del settore moda più importanti dell’autunno europeo, svoltosi dall’’8 all’11 settembre. La stilista di Acquarica del Capo, confermando il suo ruolo tra i designer emergenti, in un piccolo stand ha saputo esaltare i colori del Salento portando la tradizione dell’intreccio del giunco”. I suoi capi d’abbigliamento, alcuni impreziositi da intagli e passaggi all’uncinetto, abbinati alle sporte e ai panari di giunco rigorosamente lavorati a mano, hanno interessato visitatori, compratori e  compagnie internazionali.

«Non mi aspettavo un successo del genere. Le mie creazioni – commenta la stilista –  sono state apprezzate moltissimo dai buyers giapponesi che, incantati dal lino, dai colori e dall’uncinetto, hanno voluto sapere di più della lavorazione e della tradizione del giunco. Ciò che voglio è portare il Salento delle mie creazioni in tutto il mondo». E i ringraziamenti vanno a quanti collaborano: «mia madre, Francesca Luca; mio fratello Patrizio, e la mia prima sarta Antonella Calabrese, che ha curato tutta la collezione e che con la sua maestria e professionalità è riuscita a rendere unico ogni capo».

ACQUARICA DEL CAPO. Gli acquaricesi si preparano a festeggiare i prossimi 9 e 10 settembre la Madonna del Ponte. Un culto religioso a cui la cittadinanza è particolarmente legata: una vecchia leggenda, infatti, narra di una violenta alluvione che si abbatté sul paese nella seconda metà del XVIII secolo, dal quale si salvò, rimanendo intatta, la statua di legno dedicata a Maria Bambina. Da allora nacque la credenza popolare che le campane della cappella allontanino i temporali. Ed è proprio nella piccola cappella che ogni anno i fedeli si riuniscono in preghiera davanti alla suggestiva statua della Madonna del Ponte avvolta da un manto azzurro costellato di stelle cosi particolare da farlo sembrare sospinto da una leggera brezza, a ricordo del nubifragio.

Ad aprire i festeggiamenti di sabato 9 settembre saranno gli sbandieratori di Ostuni che dalle ore 17 percorreranno le vie del paese. A seguire, alle ore 19 la Santa Messa con la Solenne Processione. Alle ore 21  lo spettacolo di Piero Ciakky Show che, con la sua comicità, regalerà momenti divertenti con la complicità della performer e presentatrice Federica Dell’Anna, con tantissimi artisti sul palco come il mago Joker, il cantante Gabriele Nahi, Kekka Nicolì da “Amici”, Gmr Dj e il corpo di ballo Ciakky ‘s Girl. Nella mattinata di domenica 10 settembre appuntamento con la rinomata fiera di fine estate, con  i suoi prodotti tipici locali. Alle ore 18,30 si terrà la celebrazione della Messa Solenne nell’atrio della Chiesa madre. La serata si concluderà con gli spettacolari fuochi pirotecnici alle ore 21 e  il concerto bandistico della Città di Squinzano in due sessioni, alle ore 20 e alle 22.

ACQUARICA DEL CAPO. Domenica 27 agosto, ore  21, presso il Castello medievale di Acquarica del Capo, la cantautrice  salentina Cristiana Verardo, accompagnata al pianoforte da Daniele Vitali, presenterà il  disco d’esordio “La mia voce”  pubblicato da Workin’Label e realizzato insieme ad un nutrito gruppo di musicisti salentini. L’uscita del disco è stata anticipata a  maggio con un videoclip del singolo “Liberi tutti”, regia di Giuseppe Pezzulla, che  racconta un  viaggio in treno, un percorso a ritroso verso le origini di  un legame indissolubile con la  propria terra. Lo stile è influenzato da cantautori italiani come Dalla, De Andrè e Testa. L’album contiene otto canzoni originali, frutto di una tenace ricerca compositiva. I testi narrano frammenti di vita quotidiana, alcuni brani sono dedicati a figure femminili dalle vite complesse, donne comuni e al tempo stesso uniche. Cristiana si è laureata al Conservatorio N. Rota di Monopoli nel 2014 in Canto Jazz e nel 2017 ha conseguito la laurea magistrale in Musica Jazz con il massimo dei voti. Nonostante la giovane età ha già un curriculum di tutto rispetto: nel 2014 firma il singolo “Canta!”, interpretato da Claudia Casciaro  semifinalista di Amici 12, vincendo successivamente il concorso del dipartimento di musicologia di Cremona ”La città della canzone”; nel 2015 è vincitrice del  “Festival della canzone d’autore Ugo Calise”; nel 2016 è tra i finalisti del “Biella Festival” vincendo il premio Guido Gozzano per il miglior testo e aggiudicandosi il  secondo posto e nello stesso anno vince il premio assoluto nel contest nazionale “Premio Mauro Carratta”.

MORCIANO. Il campus estivo intercomunale organizzato dalle amministrazioni di Morciano, Acquarica e Presicce giunge alla sua conclusione: questa sera, venerdì 28 luglio, si chiude con una festa in programma alle ore 20 presso la sede dell’associazione anziani di Presicce, che ha curato il progetto.

Come racconta Walter Colella, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Morciano, “Il bilancio del campus è stato molto positivo. Un’esperienza entusiasmante, che ha visto la partecipazione di quaranta bambini morcianesi di età compresa fra i 6 e gli 11 anni. A partire da metà giugno, i piccoli hanno trascorso sei settimane intense fra giochi e sport: il programma ha previsto due giorni a settimana presso la piscina del campeggio di Santa Maria di Leuca, due giorni allo stabilimento balneare Maldive del Salento, a Pescoluse, e un giorno agli impianti sportivi “Li Diavulicchi” di Morciano, con attività motorie, tennis e giochi di squadra”.

Un risultato che apre a nuove prospettive per il futuro: “L’intenzione – spiega Colella – è di continuare il campus nei prossimi anni. Inoltre, c’è l’idea di riproporre l’iniziativa anche nel periodo invernale, durante le vacanze di Natale: l’abbiamo già fatto lo scorso anno, con risultati però non buoni per via dell’organizzazione tardiva. Quest’anno, muovendosi per tempo, le cose potrebbero andare diversamente, ma è un progetto ancora tutto da definire”.

ACQUARICA DEL CAPO. Non solo festa ad Acquarica, ma anche formazione e didattica, in occasione della 17° edizione di “Grano in festa”. Si parte così giovedì 27 dalle 19 presso Masseria Celsorizzo con la tavola rotonda “Sementi, tradizioni agricole, economia e benessere – L’importanza delle scelte nella vita quotidiana”, a cura di Quarta Agency di Lecce. L’incontro, moderato da Gianluigi Cesari, agroecologo e direttore scientifico di Nepir s.r.l., sarà aperto da Francesco Ferraro, Sindaco di Acquarica del Capo e Rosanna Quarta, promotrice dell’incontro. Interverranno Roberto Polo, presidente dell’associazione Salento Sostenibile – Rete Km0, Anna Maria Giudetti, docente di Scienze dell’Alimentazione presso l’Università del Salento, Giuseppe Bernardi, custode di sementi antiche ed esperto di biodiversità – Museo Civiltà Contadina del Salento. Durante l’evento si discuterà di benessere, intolleranze, sementi antiche, con un focus su come rilanciare le colture agricole tradizionali e sulle piante spontanee, principi e caratteristiche. 

Parallelamente al festival quest’anno si sviluppa un percorso di laboratori culinari, con tour culturali e turistici. In programma da venerdì 28 fino a domenica 30 i corsi ad ingresso gratuito a cura di Quarta Agency di pasticceria, panificazione e prodotti tipici (Per info tel. 333.6493694 – 327.9361636): il corso di pasticceria sarà tenuto dal noto pasticcere acquaricese Francesco Manico, il quale illustrerà la preparazione del pasticciotto leccese, durante il primo giorno di lezione; la preparazione dei mustaccioli sabato 29; la preparazione di pasta di mandorle e i suoi dolci domenica 30. Il laboratorio di panificazione e prodotto tipici è a cura delle esperte gastronome Loredana Stasi e Cosima Schiavano. Venerdì 28 in programma la preparazione della pasta fresca tipica con sagne, trie, orecchiette e maritati; sabato 29 si passerà a frise e taralli, mentre domenica 30 a pittule, pizzi e puccette. Sempre dal 28 al 30 luglio, la Pro loco di Acquarica porta alla scoperta dell’entroterra e dei siti storici del Comune di Acquarica del Capo con uno speciale percorso turistico e culturale (Info: 327.3916089).

La tre-giorni di festa segna il clou dell’estate acquaricese, dettata da antichi sapori e tanta musica. ad aprire l’evento nell’area di Masseria Celsorizzo ci penseranno venerdì 29 gli Indiano Salentino e i Sud Sound System. A seguire sabato 29 luglio in scena andrà “La Notte Della Taranta” e Carlo Marzo e I Tamburi del Sole. In chiusura di manifestazione domenica 30 luglio Lu Rusciu Nosciu e i Boomdabash.

UGENTO. Il 22 luglio scorso le associazioni e i comitati di Ugento, Gemini, Acquarica, Taurisano (ProLoco Beach di Gemini, ProLoco di Acquarica, C.I.A.T.D.M. sezione di Acquarica del Capo, ProLoco di Taurisano, AttivaMente di Ugento, Comitato Burgesi 2017, Associazione culturale Gemini, Associazione ProLoco Ugento e Marine e Comitato per Torre San Giovanni, hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Puglia chiedendo attenzione per la vicenda della discarica Burgesi. Nello specifico è stato chiesto di poter partecipare ai prossimi tavoli tecnici sulla questione Burgesi. Le scorse settimane, infatti, con una nota indirizzata alla Regione e ad altri enti preposti, era stata chiesta la convocazione di un tavolo di “crisi ambientale”, per il quale non sono pervenute risposte.

«Quello che ci fa più paura è il modo eccessivamente pacato con cui le istituzioni stanno affrontando il problema, sapendo che qualcuno asserisce che nella discarica potrebbero esserci 600 bidoni di materiale altamente tossico- scrivono – ma a distanza di anni si continua ancora con le altalene dei monitoraggi, tra dichiarazioni e smentite sui risultati delle analisi: un giorno preoccupanti e l’altro rassicuranti». In questi giorni, sottolineano le associazioni, sono stati avvertiti i fastidiosi miasmi della discarica, un fatto già riscontrato anche dalle analisi dell’aria richieste dal Comune di Acquarica del Capo tra il 16.06.2015 e il 14.01.2016, in cui Arpa Puglia ha evidenziato, per quanto riguarda l’acido solfidrico (Relazione tecnica n.3/2015) 189 valori orari e 5 valori medi giornalieri superiori al valore di soglia olfattiva di 7 ug/m3.

Nel messaggio si chiede attenzione non solo per la Burgesi ma per qualsiasi situazione che comprometta il patrimonio naturale, anche con riferimento alla zona di S. Foca, dove si stanno vivendo tensioni profonde relative alla vicenda No Tap. «Sappiamo bene le difficoltà esistenti nel dover bonificare la Burgesi o altri siti inquinati, ma non possiamo risolvere i problemi fino a quando cittadini e politica operano in modo separato». Le rivelazioni di pentiti come Carmine Schiavone e Gianluigi Rosafio, hanno messo in rilievo come i il business dei rifiuti è avvenuto anche attraverso coperture politiche per questo motivo i cittadini chiedono trasparenza e confronto con le istituzioni. «Se entro dieci giorni non avremo una risposta o non avremo in seguito atti concreti per la risoluzione del problema- concludono le associazioni – saremo costretti ad attuare, nel rispetto delle leggi, iniziative più incisive di protesta».

Presentato questa sera l’ultimo lavoro di Giancarlo Colella “Sunetti senza frenu”

ACQUARICA DEL CAPO. Sarà presentato lunedì 24 luglio alle ore 21 nel cortile del castello medievale l’ultimo lavoro di Giancarlo Colella “Sunetti senza frenu” (Kurumuny editore). Dopo i saluti del sindaco Francesco Ferraro, previsti gli interventi di Fernando D’Aprile, direttore di Piazzasalento, Maria Rosaria De Lumé, curatrice del libro, Aldo D’Antico, promotore culturale.  Sarà presente  Enzo Ferramosca, autore delle illustrazioni. La presentazione del libro, coordinata da Ciccillo Pedaci, è a cura della Pro loco con il patrocinio del Comune di Acquarica.

Il testo si compone di 58 sonetti in dialetto illustrati dal tratto graffiante di Enzo Ferramosca. Dalla presentazione di Maria Rosaria De Lumé: “Non c’è dubbio che l’ispirazione popolaresca sia dominante nei sonetti di Giancarlo Colella  e che essa viene percepita da lui e dal lettore senza filtri, in modo immediato, priva di qualsiasi mediazione culturale pur possedendo gli strumenti per farlo. Nessuna volontà  razionale di fissare i suoi pensieri in versi: la sua poesia è qualcosa di spontaneo che obbedisce a una sorta di istinto naturale che traduce in versi i pensieri, le insofferenze, la condanna di un mondo che non condivide e  la nostalgia, invece, per uno migliore. Solo a tratti, e alla fine di questa raccolta, si coglie la vena lirica dettata dagli affetti familiari, dall’amore per la sua terra e per la musica, la pizzica, che ne costituisce la colonna sonora…Se l’ispirazione è prevalentemente popolaresca, la cifra connotativa della maggior parte della raccolta è l’irriverenza. Si tratta  di sonetti  che guardano ad un mondo che dovrebbe avere come componente indispensabile  la perfezione, (almeno come obiettivo) e che invece alla resa di fatti si dimostra corrotto e deprecabile. E’ il mondo cattolico, dei suoi ministri non propriamente “degni”, dei credenti superficiali, delle contraddizioni tra la purezza di un messaggio e la realtà quotidiana dei comportamenti…Se la prima parte della raccolta è dedicata al mondo ecclesiastico e alle cose che non vanno bene, la seconda vede in primo piano i problemi contemporanei, (no alle trivelle nel mare Adriatico, il flagello della Xylella, la crisi dei vecchi mestieri come quello del sarto) e perle di saggezza popolare… Gli ultimi sonetti mostrano il volto che Colella aveva celato dietro la battuta tagliente e la palese indignazione verso le cose che non vanno bene: ed ecco spunti di lirismo che nascono da ricordi familiari, dall’amore per la sua terra, dalla riflessione sul passaggio del tempo. Avviene così che questi ultimi sonetti aprono nuovi territori già in parte esplorati nella produzione in italiano. L’abbandono dei temi”forti” rende il dialetto più dolce, affiorano toni intimistici di cui Colella sembra aver pudore”.

foto scene commedie della  compagnia teatrale parrocchiale1_nACQUARICA DEL CAPO. Sabato 15 luglio, presso il Castello Medievale di Acquarica del Capo, alle ore 20.30, andranno in scena cinque commedie brillanti: “Le mutuate”, “Le invitate”, “Ninni meu”, “Pizza margherita”, “O la borsa o la vita”. L’evento è organizzato dal Laboratorio Teatrale Parrocchiale Ragazzi, con il patrocinio della parrocchia San Carlo Borromeo e del Comune di Acquarica del Capo. La compagnia teatrale è nata come gruppo parrocchiale ed è guidata da diversi anni dal presidente Paolo Calò. La passione per il teatro popolare è da sempre presente ad Acquarica, con il repertorio di Raffaele Protopapa, uno tra i più importanti autori di teatro in vernacolo salentino, come lui stesso dichiarò : «Esso è ispirato a scene di vita popolare e trova la sua naturale collocazione in quello tradizionale o, se si vuole, di evasione, che per me resta teatro senza bisogno di aggettivi».

Sono sedici gli attori in scena: Aida Rizzo, Giada Cazzato, Chiara Milo, Giovanni Pepe, Fabiana Verardo, Desirèe Bortone, Elisa Anastasia, Chiara Bortone, Francesca Ferraro, Chiara Sbarro, Stefania Antelmi, Antonio Solida, Riccardo Solida, Paolo Bortone, Aurora Calò e Cristiano Ricchiuto. La Regia è guidata da Paolo Calò e da Fausto Anastasia (aiuto regia) con la collaborazione di Amanda Palese ed Esposito Luana. Le scenografie sono realizzate da Fausto Anastasia e Davide Verardo. Il mixer è curato da Sergio Ricchiuto e Carlo Corsano. Tra umorismo e rappresentazioni sempre originali il divertimento è assicurato.

castello medievale acquaricaACQUARICA DEL CAPO. L’associazione teatrale Diversamente stabili in collaborazione con l’associazione Micaela Greco e l’amministrazione di Acquarica del Capo presenta lo spettacolo “Le avventure di Robin Hood”, messa in scena dai bambini del laboratorio teatrale condotto da Antonio D’Aprile, che ha curato l’adattamento e la regia dello spettacolo, mentre le musiche sono a cura di Alberto Tuma, Andrea Sequestro, Davide Calò, Noemi Puricella.
Lo spettacolo si terrà presso il Castello Medievale di Acquarica del Capo, lunedì 10 luglio alle ore 21,00. Ingresso libero.

La struttura conosciuta come casa di riposo "Epifanio Coletta" , costruita negli anni '60 grazie ad un cospicuo lascito in denaro da parte del benefattore, dal quale prese il nome

La struttura conosciuta come casa di riposo “Epifanio Coletta” , costruita negli anni ’60 grazie ad un cospicuo lascito in denaro da parte del benefattore, dal quale prese il nome

ACQUARICA. Sarà una commissione composta da tre esperti a valutare le offerte per l’aggiudicazione della concessione per la gestione della “residenza sociosanitaria assistenziale per anziani” conosciuta come Casa di Riposo “Epifanio Coletta”. La suddetta commissione sarà composta da Antonio Saracino (responsabile settore Servizi sociali del Comune Acquarica del Capo) in qualità di presidente, Rocco Schiavano (responsabile settore Servizi alla persona del Comune Taurisano) e Stefania Giuri (Istruttore direttivo presso l’Ufficio tecnico del Comune Acquarica del Capo.

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sport presiccePRESICCE. Ci sono ancora posti disponibili per partecipare al Campus estivo 2017 organizzato dall’associazione Anziani San Giuseppe con il patrocinio dei comuni di Presicce, Acquarica del Capo e Morciano. Per il secondo anno consecutivo l’associazione ha voluto pensare ai più piccoli organizzando il campus (parte il 19 giugno e termina il 28 luglio, periodo diviso in turni di due settimane) che si svolgerà presso tre strutture diverse: le Maldive del Salento, gli impianti sportivi di Morciano e in piscina a Santa Maria di Leuca. Potranno partecipare i ragazzi/e dai 6 agli 11 anni.

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Marta Colella

Marta Colella

ACQUARICA DEL CAPO. “Dimagrire con la testa”: questo il tema di un convegno che si terrà ad Acquarica sabato 17 giugno alle ore 19,30, presso la sede dell’associazione “Micaela Greco”, organizzatrice dell’evento. Relatori del convegno saranno Mariangela Stasi (biologa, nutrizionista e ricercatrice), Marta Colella (psicologa-psicoterapeuta, terapeuta Emdr), Francesco Cazzato (medico chirurgo, specialista in Chirurgia generale). “In Italia più di un terzo della popolazione adulta (il 34,2%) risulta essere in sovrappeso e quasi un individuo su dieci (il 9,8%) è obeso, ha dichiarato la dottoressa Marta Colella. Le persone in sovrappeso o obese rappresentano una categoria sociale che spesso diviene oggetto di pregiudizi, discriminazioni e stereotipi. Erroneamente, infatti, si ritiene che il comportamento alimentare e il peso di una persona dipendano esclusivamente dalla propria volontà, non tenendo conto, invece, della concomitanza di fattori genetici, sociali e psicologici, ha aggiunto la dottoressa Colella. Da queste premesse nasce, dunque, la necessità di un intervento integrato e multidisciplinare, che coinvolga diverse figure professionali (medico, dietologo, nutrizionista, psicologo), al fine di assicurare un più rapido miglioramento delle condizioni del paziente e garantire risultati duraturi nel tempo”. Moderatrice della serata Erina Pedaci (vice-presidente della “Micaela Greco”. Appuntamento di sabato 17 è presso la sede dell’associazione in via Pedaci 43.

Voce al Direttore

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...