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Le ultime notizie dal Comune di Acquarica Del Capo

Patù – Serata conclusiva per la terza edizione del Bando letterario internazionale “Veretum” a Patù. La manifestazione è stata  promossa dalla locale Pro loco in collaborazione con il Circolo culturale “Mario Luzi” di Boccheggiano (Grosseto) ed il patrocinio di Regione, Provincia, Università del Salento, del Consorzio delle Pro loco del Capo di Leuca e  e dei Comuni di Patù e Montieri. La serata di premiazione, sabato 9 giugno presso Palazzo Romano, si è aperta con i saluti di Giovanni Brigante, presidente della Pro Loco di Patù, Michele Milo (consigliere direttivo della pro loco di Patù), del sindaco Gabriele Abaterusso e del professor Antonio Lucio Giannone dell’Università del Salento. Assente, per motivi di salute, Salvatore Armando Santoro, presidente della giuria e anima del “Veretum”. «Mi auguro – ha fatto sapere lo stesso Santoro – che questa iniziativa non si esaurisca con il mio abbandono. Spero che in futuro il premio conservi la qualità che fino ad oggi siamo riusciti a garantire con una giuria composta da critici letterari e giornalisti e che continui a dare lustro a questo piccolo ma immenso paese».

I premiati Folta, anche in questa edizione, la partecipazione al concorso con iscrizioni da ogni angolo d’Italia. Nella sezione poesia, infatti, il primo premio è andato a Nunzio Buono di Casorate Primo (Pavia) con “Macramè”. Tra i partecipanti locali, premi e menzioni speciali a  Vito Cassiano di Tricase, Sonia Colopi di Lecce, Enrico Ruggeri di Poggiardo, Ada Cancelli di Uggiano La Chiesa, Antonia Cotardo di Caprarica, Sebastiano De Nuccio e Maria Cosi di Patù, Antonio Damiano di Minervino, Fernando Mita di Ruffano, Giancarlo Colella di Acquarica del Capo, Aldo Simone di Lecce, Donato Nuzzaci di Santa Cesarea Terme, Daniela d’Attis di Lecce, Alessandro Colonna di Monteroni, Diletta Giaquinto e Chiara Maggio (entrambi di Patù nella sezione narrativa-studenti), Giovanni Spano di Patù, Rocco Margiotta di Tiggiano. Una segnalazione speciale “per l’impegno nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo” è andata al giornalista Giancarlo Colella così come “per l’impegno sociale nel volontariato” a Imma Melcarne (di Gagliano del Capo).

Santa Maria di Leuca (Castrignano del Capo) – Serata conclusiva a Leuca per il concorso internazionale di poesia e letteratura “De finibus terrae”. L’appuntamento è alle ore 20 di mercoledì 13 giugno presso l’Hotel terminal. L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Lecce, del Comune di Gagliano del Capo e della Biblioteca “Tommaso Fiore Gnoni” di Tuglie. I premi speciali “Maria Monteduro 2018” andranno ad Aldo D’Antico (di Parabita, per la cultura), Ausilio Bertoli (alla carriera), Antonia Occhilupo (scrittrice di Acquarica del Capo), Elio Coriano (poeta di Martignano), Roberto Gaetani (per la ricerca, tecnologia e innovazione) e Salvatore Bianchini (per le discipline artistiche). Nel corso della serata l’intrattenimento musicale è garantito dal maestro Maria Fino.

Acquarica del Capo – Il Comune di Acquarica del Capo, con un comunicato dice “No” ai rifiuti del Lazio convocando un Consiglio comunale straordinario per sabato 9 giugno alle ore 18.30, in piazza dell’Amicizia. La Regione Puglia, infatti, con apposita delibera ha accolto formalmente la richiesta della Regione Lazio di trasferimento dei rifiuti indifferenziati da Roma in Puglia presso gli impianti di Foggia, di Cavallino, di Ugento e di Poggiardo. Dalla Regione però, nei giorni scorsi, sono arrivate ulteriori rassicurazioni sul fatto che non sarà interessato l’impianto di Ugento. ”Riteniamo che il territorio e la salute dei cittadini acquaricesi e salentini, non debbano essere ancora una volta svenduti, per questioni di esclusivo interesse politico – spiega nel comunicato, il sindaco Francesco Ferraro”. All’incontro saranno invitati a presenziare il Presidente della Regione Puglia , i consiglieri regionali, il Presidente della Provincia di Lecce, i parlamentari e le associazioni del territorio. “Ci aspettiamo che il Presidente Emiliano e i suoi Assessori vengano in piazza a spiegare ai pugliesi il perché di questa scelta che ancora una volta aggraverebbe ulteriormente il carico degli impianti pugliesi e in particolare quelli salentini – sottolinea il sindaco – compromettendo ancora una volta il nostro territorio”.

Corigliano d’Otranto – Circolo Aleteia di Corigliano d’Otranto e  Arci-Biblioteca di Sarajevo di Maglie insieme oggi, mercoledì 6 giugno, per la presentazione del romanzo di Antonia Occhilupo (foto) “ Non uccidere il coraggio”. L’appuntamento  è  alle 19 presso il circolo Aleteia.  Dialogheranno  con l’autrice: Maria Antonietta Sfiligoi per Circolo Aleteia e Anna Maria Mangia per Arci-Biblioteca di Sarajevo. Alcuni brani del libro saranno letti da Daniela Tamborino ed accompagnati dagli interventi musicali di Claudia Giannotta, Rocco Giangreco, Luigi Panico, e Antonio Corsano. L’iniziativa si inserisce nel percorso “Autori,territorio” che ha già visto numerose iniziative.

Antonia Occhilupo, nata ad  Acquarica del Capo nel 1955, medico chirurgo, psichiatra e psicologa. dopo aver studiato e vissuto a Padova e Firenze,vive da molti anni a Lecce , dove ha svolto l’attività di psichiatra presso il Centro di Salute mentale e di Consulente tecnico d’Ufficio presso il Tribunale di Lecce. “Non uccidere il coraggio” è prima di tutto un viaggio nella memoria del Salento dagli anni 50 fino ad oggi; è un caleidoscopio di ricordi e aneddoti essenziali nel dipanarsi dell’intreccio narrativo, costruito su flashback che rievocano l’autenticità della vita contadina di un tempo e i momenti storici che hanno cambiato il modus vivendi del profondo Sud. Ma il libro è anche un inno alla vita e alla forza femminile.

Acquarica del Capo – “Grano in festa 2018”, uno degli eventi più importanti dell’estate salentina che si svolge nella magica atmosfera della Masseria fortificata di Celsorizzo ad Acquarica del Capo,si prepara mentre trapelano le prime anticipazioni di quella che sarà un’altra grande festa. Questa edizione avrà come novità la super ospite Giusy Ferreri che si esibirà nella serata del 29 luglio. La cantante porterà dal vivo il suo repertorio formato da una serie invidiabile di successi: da “Non ti scordar mai di me”, “La Scala”, “Il Mare Immenso”, “Ti porto a cena con me” fino alle più recenti “Roma-Bangcok” e “Volevo te”. Giusy Ferreri torna in tour a distanza di oltre un anno dal suo ultimo concerto; nonostante la pausa dovuta alla maternità, il suo successo non si è mai arrestato neppure nei mesi di inattività: il singolo “Partiti adesso” è stato infatti il brano italiano più ascoltato del 2017 dalle radio durante la scorsa estate, confermando Giusy Ferreri tra le principali hit-maker italiane.Inoltre, Il suo ultimo album in studio “Girotondo” (Sony Music), uscito a Marzo 2017 contiene, oltre a “Partiti adesso” , il brano “Fa talmente male” presentato a Sanremo 2017.

La manifestazione promossa dal comitato “Grano in festa” con il patrocino del Comune, nelle precedenti edizioni ha raggiunto e superato i 100mila visitatori, turisti che ogni anno sono pronti a tuffarsi nelle tradizioni salentine attraverso la musica e i prodotti tipici della gastronomia. “Stiamo lavorando da tempo e manca poco per ultimare i dettagli delle tre serate, precisamente 27-28-29 luglio – dice il presidente del comitato, Sergio Ponzo – a breve sarà pronto il programma completo con tutte le novità e i dettagli di questa edizione”. Sono molti a chiedersi se potrebbe esserci anche il cantante di Presicce Matteo Cazzato, reduce dal talent show “Amici 17” di Maria De Filippi in cui la cantante Giusy Ferreri, ha più volte dichiarato fin dalle prime puntate della trasmissione di credere nelle potenzialità del giovane considerandolo uno dei migliori talenti. Per saperne di più bisognerà attendere i prossimi giorni.

Acquarica Presicce – Gli obiettivi che il comitato pro referendum si era prefisso organizzando il primo incontro pubblico (tenutosi ieri sera in un luogo simbolo, la stazione ferroviaria al servizio dei due centri), sono stati tutti raggiunti: fare il punto della situazione ed informare i cittadini del lavoro della commissione intercomunale tra Presicce e Acquarica del Capo e soprattutto spingere i Sindaci a fare pressioni sulla Regione affinché si possa indire quanto prima il referendum, passaggio fondamentale per la fusione.

Oltre a due rappresentanti del comitato, Andrea D’Amico e Mauro Romano, sul palco i Sindaci Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro, il presidente della commissione Bruno Ricchiuto e il professore Luigino Sergio, esperto in materia e redattore dello studio di fattibilità, con la conduzione della giornalista Ilaria Lia. Un centinaio di persone ad ascoltare in presa diretta, altre collegate via Facebook sulla pagina “Presicce Acquarica. Un futuro in comune?”.

A turno, per le proprie competenze, gli ospiti hanno parlato del lavoro fin qui svolto e hanno cercato di fugare alcuni dubbi emersi soprattutto da alcune discussioni sui social network, quali ad esempio la differenza tra fusione e unione di Comuni. Il processo di fusione – è stato chiarito – è irreversibile e questo comporta che i cittadini prima di esprimersi devono essere pienamente consapevoli della scelta. Ecco perché il comitato pro referendum ha voluto ribadire che quello appena svolto sarà il primo di una serie di eventi informativi. Intanto, riguardo i prossimi step da fare, è stato annunciato che ci sarà ancora un’altra riunione della commissione, utile a definire gli ultimi dettagli, prima di procedere con gli incontri divulgativi. I primi cittadini, dopo un primo incontro preliminare con i funzionari regionali, sono in attesa di una seconda convocazione.

Il pubblico ha ascoltato con interesse e alla fine alcuni cittadini hanno anche preso la parola per esprimere un’opinione o fare delle domande, anche sul nome o sul Piano urbanistico generale da fare in comune. Altri hanno preferito rilasciare i propri pensieri e critiche sulle reti sociali.

Claudio Palomba

Acquarica del Capo – Non accenna a sbloccarsi la situazione dei dieci addetti delle ditte che gestiscono il servizio rifiuti ad Acquarica, Montesano e Palmariggi, senza stipendio da due mesi. Alla prima denuncia dei sindacati che segnalavano il fatto e prevenivano eventuali azioni di protesta, del 20 maggio scorso, nulla sembra essere cambiato. “Ancora senza salari e con due mensilità di arretrato. I lavoratori delle ditte Muccio srl (di Taurisano, ndr), Coop. Sud-Soc. Coop. arl, Icom srl – che svolgono l’attività di raccolta e “spazzamento” presso i tre Comuni hanno proclamato lo stato di agitazione. La situazione non è più sostenibile – rimarca con una nota Paolo Taurino, coordinatore provinciale del settore Igiene ambientale della Cgil – la mensilità di aprile, che ai sensi del contratto nazionale di lavoro doveva essere pagata entro il 15 maggio, non è stata ancora erogata. E non abbiamo notizie utili circa la data dell’eventuale corresponsione. Questa grave inadempienza ha messo in seria difficoltà economica le famiglie degli addetti che, in maggioranza monoreddito, non hanno più risorse per soddisfare gli impegni personali. Dalle dichiarazioni del sindaco di Acquarica del Capo, espresse con toni perentori in occasione dell’assemblea dello scorso 24 maggio, si evince che tale situazione non può essere addebitata alla sua Amministrazione, poiché sempre in linea con gli obblighi derivanti dal Contratto con le aziende affidatarie».

Il rappresentante dei lavoratori critica anche la mancanza di risposte da parte dell’azienda che “addirittura inibisce ai lavoratori la possibilità di accesso ai locali della direzione aziendale”. «Questo balletto delle responsabilità si protrae da mesi ed è per questo che abbiamo formalmente richiesto il pagamento diretto dei salari tramite i Comuni di Acquarica del Capo e Montesano. Purtroppo tale richiesta si è infranta di fronte all’opposizione delle aziende ritardatarie che provocano in tal modo una discriminazione tra i loro stessi dipendenti, visto che nel cantiere di Melissano la proposta del sindacato è stata accolta dal Comune. Non ci resta che interessare il prefetto Claudio Palomba (foto) e le autorità di governo del ciclo dei rifiuti, per lo stato di assoluta criticità sociale oramai raggiunto in questi comuni del Sud Salento”.

 

 

Fp-Cgil Lecce

Il coordinatore provinciale Igiene Ambientale

Paolo Taurino

Maglie – “Dipendenze e rischi della navigazione su internet per i minori: norme, strumenti di prevenzione e contrasto” è il tema del convegno che si terrà venerdì 1 giugno, alle ore 17, presso l‘auditorium ”G. Cezzi” di Maglie. L’evento, promosso dal Ciatdm (Coordinamento internazionale associazioni per la tutela dei minori), è patrocinato dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Comune di Maglie, dall’Ordine degli avvocati di Lecce e dall’Ordine degli psicologi di Puglia. “Il convegno è aperto a tutti i professionisti del settore, alle famiglie e ai ragazzi con l’obiettivo di promuovere forme di prevenzione, di contrasto e tutte quelle strategie finalizzate a rendere internet un luogo più sicuro per i minori, promuovendone un uso più sano e consapevole”, spiega l’avvocato Maria Elodia Di Napoli (foto), moderatrice, responsabile organizzativa del convegno e del Ciatdm, sezione di Maglie. Nel corso della serata porgeranno i saluti Roberto Tanisi (di Taviano), presidente della Corte d’Appello di Lecce; Ernesto Toma, Sindaco del Comune di Maglie; Luigi Rocco Corvarglia, consigliere Ordine avvocati.

Tra i relatori: Alessandro Nicola Buono, commissario capo della Polizia postale di Bari; Andrea Feltri, criminologo ed esperto in Scienze criminologiche e criminalistiche; Maria Cristina Rizzo, procuratore capo presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce; Luce Pignataro, dirigente psicologo – psicoterapeuta dell’Asl di Lecce; Anna Rita Corrado, dirigente del Liceo scientifico “Leonardo Da Vinci” di Maglie; Angela Stasi di Alezio, Comitato Pari opportunità Ordine avvocati, Aurelia Passaseo presidente del Ciatdm. A concludere il convegno sarà l’avv. Carlo Luigi Casciaro, responsabile Ciatdm – sezione di Acquarica del Capo.

La presidente del Ciatdm, proprio in questi giorni insieme all’associazione Children Protection World, ha presentato alla stampa nazionale un progetto di legge per la protezione dei minori nella rete, che già nel 2002 aveva promosso e sostenuto con la Fondazione Safety World Wide Web, il Codice di autoregolamentazione poi sottoscritto nel 2003 dagli ex ministri Gasparri, Stanca e dalle associazioni di provider. “Il progetto di legge prevede che, per contrastare la pedopornografia, il cyberbullismo e l’adescamento in rete, i provider mettano a disposizione servizi di navigazione differenziata per i minori – spiega la presidente Passaseo – infine nella proposta è previsto che i provider aderenti al Codice siano inseriti in un elenco istituito presso il Ministero per lo Sviluppo economico”.

Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Ferraro per Acquarica

Acquarica del Capo-Presicce – Un incontro–dibattito informativo sulla questione ancora aperta della fusione di Presicce e Acquarica del Capo si terrà venerdì 1 giugno, alle 19,30, in uno dei luoghi in comune tra le due municipalità: la stazione ferroviaria delle Sud Est. Il luogo simbolo è stato scelto dagli organizzatori, cioè i componenti del Comitato pro-referendum. Scopo: conoscere esattamente lo stato dell’arte, il percorso finora compiuto.  Bisogno richiesto a gran voce da molte persone ma non ancora soddisfatto dagli enti pubblici.

La Commissione costituita per discutere sulla possibilità di fondere i due Comuni e di esaminare lo studio di fattibilità si è riunita quasi due settimane fa, per l’ultima volta. A quanto pare la Regione sarebbe stata informata della conclusione dei lavori e si è in attesa di una convocazione a Bari per poi indire il referendum, che sempre secondo quanto dichiarato in modo sibillino da alcuni, si dovrebbe tenere verso ottobre. Intanto, sarebbe dovuta partire subito la campagna informativa. A tutt’oggi, però, ancora niente.

Ecco allora l’iniziativa del Comitato per colmare il gap. Venerdì interverranno i Sindaci dei due Comuni, Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro (foto); il professore Luigino Sergio, esperto e redattore dello studio di fattibilità, due esponenti del comitato, Mauro Romano e Andrea D’Amico. Modererà la giornalista di Piazzasalento Ilaria Lia.

Che la fusione delle due Istituzioni sia un argomento ancora controverso lo si è capito appena sono state pubblicate le locandine sull’incontro dell’1: sui social sono partite subito accese discussioni. Ci sono anche esponenti delle due amministrazioni comunali che pubblicamente hanno espresso le loro perplessità. “Diciamo la verità, si esprimerà una sola posizione in questo incontro”, rileva critica la delegata alla Cultura del Comune di Presicce, Paola Ponzo. E in risposta arriva da Luca Pacella, di Acquarica “Se è un comitato super partes di che ti preoccupi? Partecipa. Se non lo è e non condividi quelle posizioni dai vita ad un comitato per il no”. C’è chi promuove l’Unione e non la fusione mentre c’è chi crede che “non siamo ancora pronti”, come Giuseppe La Puma, figlio dell’ex Sindaco di Presicce, Leonardo, che provò ad introdurre l’argomento fusione partendo dalle scuole e indicendo un concorso di idee per gli alunni.

Tra speranze e perplessità, comunque per la prima volta se ne parlerà in pubblico. E questa almeno è un piccolo passo quantomeno verso una maggiore chiarezza e consapevolezza.

Acquarica del Capo – Incontro pubblico ad Acquarica del Capo per discutere di Xylella e del futuro dell’olivicoltura salentina, a distanza di pochi giorni dall’ultimo documento con cui la Regione Puglia apre la strada a piante delle varietà Leccino e FS17, selezionate dalla ricerca scientifica come resistenti al batterio da quarantena. Martedì 29 maggio alle ore 18,30 presso il castello medievale si parlerà di finanziamenti a fondo perduto per il reimpianto degli oliveti. Interverranno al convegno il Sindaco Francesco Ferraro, Nicola Ruggiero, presidente Consorzio oliveti d’Italia. L’incontro sarà moderato da Nicola Mangialardi, giornalista di Telenorba.

Lido Marini (Ugento) – Tutti in campo per “dribblare” il muro della malattia mentale: il calcio diventa occasione di socialità e inclusione nel torneo internazionale di calcio a sei “La testa nel pallone”, in programma dal 25 al 30 maggio sul campo dell’Esperia Palace Hotel di Lido Marini (Ugento). Il memorial, giunto all’undicesima edizione, è intitolato alla memoria del dottor Antonio Vetrugno, psichiatra e primo presidente della squadra di calcio del Dipartimento di Salute mentale di Lecce, scomparso prematuramente alcuni anni fa’. La manifestazione è organizzata dall’Associazione centri sportivi italiani (Acsi), in collaborazione con il dipartimento di Salute mentale della Asl di Lecce. A sfidarsi sul campo 32 squadre provenienti da 12 regioni italiane e da 4 nazioni europee (Spagna, Gran Bretagna, Ucraina e Ungheria), composte da pazienti e operatori di 17 Centri di salute mentale e 11 comunità: Casa amata (Taviano), Cento pietre (Patù), Dimora San Carlo (Acquarica del Capo), L’Adelfia (Alessano), La Sorgente (Racale), San Giovanni (Casarano), San Vincenzo (San Michele Salentino), Sol levante (Taurisano), Villa Giulia (Miggiano), Villa Felice (Racale) e Apollo Putignano.

L’inaugurazione del torneo è in programma venerdì 25 maggio alle ore 17.30 presso l’Esperia Palace Hotel. A condurre la serata (ingresso gratuito), arricchita dallo spettacolo “Circus live show”, sarà Uccio De Santis, insieme ad Angelica Gianfrate con la presentazione ufficiale di tutte le squadre del torneo.  Dal 26 al 30 si svolgeranno le gare che porteranno alla finale mentre nel corso della manifestazione si svolgeranno visite guidate ed eventi legati alla scoperta del Salento e serate musicali. Quest’anno il torneo assume un significato ancora più importante perché si lega al 40° anniversario dall’entrata in vigore della legge Basaglia, che segnò in Italia la chiusura dei manicomi e l’avvento di una rivoluzione nel modo di intendere e trattare la malattia mentale, ridando dignità e diritti alle persone con problemi di salute mentale. Testimonial della settima edizione è il ventiduenne Danilo Campilungo, calciatore del Centro di salute mentale di Campi e vincitore, tra le file della nazionale italiana, del Dream World Cup 2018, il campionato mondiale di calcio a 5 per persone con problemi di salute mentale.

A Lecce la presentazione La manifestazione è stata presentata mercoledì 23 maggio presso il Polo didattico della Asl lecce, in via Miglietta, alla presenza di Ottavio Narracci, direttore generale della Asl Lecce, Serafino De Giorgi, direttore del dipartimento salute mentale della Asl Lecce, Gianpiero Guglielmo, presidente regionale dell’Acsi, Tiziana De Donatis, coordinatrice della Riabilitazione psicosociale del dipartimento, Antonella Alemanno, del Csm Campi e di Danilo Campilungo.

Ugento – Le associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica del Capo, Presicce e Taurisano con una lettera aperta tornano a scrivere al Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano contro i ritardi della bonifica della discarica Burgesi. Interventi e provvedimenti necessari in tempi brevi, risoluzione del problema dello stanziamento del fondo di un milione di euro entro e non oltre il 31 maggio 2018 e convocazione urgente di un tavolo tecnico: questi i punti fermi della mobilitazione.

Quasi un anno fa, il 28 maggio 2017, cittadini e sindaci avevano marciato verso Burgesi chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo, ma ad oggi la situazione appare immutata. «Non possiamo accettare ritardi in una vicenda che richiede da tempo un intervento urgente, chiesto anche dalla Magistratura – scrivono nella lettera al presidente Michele Emiliano – come è noto, attendiamo di sapere se nella discarica sono presenti i 600 fusti di PCB, dei quali ha parlato il pentito Gianluigi Rosafio». A luglio dello scorso anno, infatti, con un’altra nota indirizzata alla Regione Puglia, alla Procura, alla Prefettura al Nucleo operativo ecologico dei carabinieri, Consiglio Nazionale delle Ricerche, alla Asl di Lecce e al Comune di Ugento, le stesse associazioni avevano richiesto un tavolo di “crisi ambientale” per avere chiarezza sulla situazione, senza ricevere alcuna risposta.

Nella nota odierna, indirizzata al Presidente della Regione Puglia, alcuni degli interrogativi sollevati riguardano l’annosa vicenda del milione di euro stanziata dal Ministero dell’Ambiente, in particolare l’assenza di riferimenti da parte della Regione in relazione alle attività di verifica della presenza dei fusti contenenti sostanze cancerogene nella discarica e nei pozzi esterni all’impianto, presente, invece, nel Piano di investigazione definito a luglio 2017. Il Comune di Ugento, infatti, aveva chiesto la rettifica delle due delibere regionali nella parte in cui si parlava del Pertusillo e del Locone, visto che le somme avevano una destinazione specifica per la Burgesi, mentre nella delibera regionale del 20 marzo 2018 – evidenziano le associazioni – si parla semplicemente di presa d’atto di un verbale, che non modificherebbe di fatto le delibere precedenti. Una vicenda che si protrae ormai da troppo tempo senza arrivare a una soluzione. «Se non giungeranno risposte concrete entro il 31 maggio 2018 – concludono le associazioni – saremo costrette a intraprendere iniziative di protesta che ci porteranno fino a Bari, non escludendo un presidio e blocco del conferimento dei rifiuti nell’impianto in località Burgesi durante tutto il periodo estivo».

Acquarica del Capo Montesano Palmariggi – Dieci dipendenti delle ditte appaltatrici per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sul piede di guerra: non ricevono gli stipendi con puntualità per cui nei prossimi giorni potrebbero verificarsi “spontanei blocchi della raccolta”. Lo hanno comunicato con una raccomandata i sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Fiadel e Ugl; intestatarie le società Armando Muccio, Icom srl, Coop Sud Scarl, tutte e tre di Taurisano. Ad oggi i dieci addetti non hanno ancora incassato il salario di aprile.

“Eppure i Comuni interessati hanno quasi tutti adempiuto ai loro obblighi nei pagamenti alla concessionaria – spiega Paolo Taurino della Fp  Cgil – Acquarica ad esempio è in perfetta regola, un paio di mesi di ritardo registra Montesano salentino. Per evitare questi grossi disagi abbiamo chiesto ai Comuni che corrispondano loro gli stipeni per po irivalersi sul canone contrattuale, ma in un incontro ad Acquarica, le imprese coinvolte hanno detto di no”.

E’ dunque stato di agitazione adesso: “I sindacati chiedono ai Sindaci con urgenza – è scritto in una nota delle cinque sigle – una riunione per avviare le procedure di raffreddamento della nascente vertenza , auspicando l’immediata risoluzione del problema”. I sindacati sollecitano le Amministrazioni comunali interessate ad informare i cittadini dello stato di agitazione e delle possibili conseguenze.

 

 

Acquarica del Capo – Presicce Via Castello (a Presicce) e via Quarta (ad Acquarica del Capo) abbellite con dei grandi ombrelli colorati per far rimanere tutti con il naso all’insù: questo l’allestimento scelto per il festival della lettura “In bocca al libro” organizzato dall’associazione “I genitori del momento” sorta per iniziativa di quattro mamme, Cinzia Ciullo, Andreina Marra, Iris Marzo, Annarita Schirinzi e un papà, Roberto Formoso, che hanno preso a cuore l’idea di promuovere il libro e la lettura soprattutto tra i bambini. Tanti gli appuntamenti dal 18 al 20 maggio: non mancheranno ospiti di fama nazionale, musica, laboratori e per la prima volta incontri di lettura nei frantoi ipogei. La manifestazione si svolge con il contributo e il patrocinio dei due Comuni in collaborazione con l’Istituto comprensivo Presicce – Acquarica del Capo e il patrocinio di Provincia e Regione.

Il programma dettagliato Venerdì 18 maggio dalle 19 alle 20,30 Silvia Roncaglia, scrittrice di libri per ragazzi, presenta “La luna di Luca”, presso piazzetta San Carlo ad Acquarica del Capo; dalle 20,30 alle 22 spazio alla musica della  Bedixie Jass Band, sempre nella piazzetta di Acquarica, ed in contemporanea, alle 21, la “Prima notte bianca per lettori insonni” a cura di Sergio Guastini, libraio cantastorie ligure, presso palazzo Ducale a Presicce.

Sabato 19 maggio alle 10,30  l’inaugurazione della mostra d’arte “Marinaia” a cura di Marina Mancuso presso palazzo Ducale a Presicce; dalle 16 alle 18 ci sarà il laboratorio artistico  “C’era una volta” a cura della pittrice Marina Mancuso con i bambini che realizzeranno una tela rivisitando le fiabe tradizionali. Presso palazzo Ducale a Presicce, dalle 16.30 alle 19.15 “Filastrocche sottoterra” a cura del raccontastorie Sergio Guastini  presso i frantoi ipogei di piazza del Popolo a Presicce. Per la prima volta gli ipogei si animeranno con i racconti stravaganti e le risate dei bimbi. Le visite si suddividono in tre gruppi (con ingressi alle 16.30, 17.30 e 18.30), Dalle 17.30 alle 19 ci sarà il laboratorio di geo storia “Io vado a scuola” a cura della professoressa Francesca Stendardo, attraverso immagini, suoni, filmati e letture per spiegare il tema del diritto allo studio di tutti i bambini in ogni parte mondo. Presso la Sala Consiliare di Presicce; dalle 20,30 alle 22 l’attesissimo Gek Tessaro intratterrà tutti con il suo famoso teatro disegnato e presenterà il suo “Il circo delle nuvole” presso piazza del Popolo a Presicce.

Domenica 20 maggio, infine, dalle 10 alle 12 sarà la volta di “Alberinfiniti – d’un tratto nel folto del bosco” a cura di Massimiliano Stefano con l’emozione della lettura itinerante all’interno di un bosco di querce presso  “Masseria Pescu”a Presicce (per questo laboratorio è previsto il servizio pulmino per tutti i bambini che vi parteciperanno); dalle 10 alle 11 “laboratori della carta” a cura del Museo Leonardo da Vinci di Galatone presso il castello Sforzesco ad Acquarica del Capo; dalle 13,30 alle 12,30 il secondo laboratorio artistico  “C’era una volta” a cura della pittrice Marina Mancuso; dalle 16,30 alle 18 verrà rappresentato lo spettacolo teatrale “Rodari road” a cura di Specimen Teatro con Salvatore Gervasi, Mariella Salierno, Massimiliano Stefano e Daniela De Pascalis presso palazzo Ducale a Presicce. Dalle 18 alle 19,30 gli appuntamenti saranno per i genitori: alle 18 si terrà la presentazione del libro “Silente nel cuore il dolore” di Graziano Raone (modera la professoressa Francesca Stendardo), alle 18.30 segue la presentazione del libro “La croce è la nostra patria. Simone Weil e l’enigma della croce” di don Mino Schena. Modera don Pierluigi Nicolardi. Verrà, inoltre, proiettato un video offerto dall’associazione “Ema pesciolino rosso” sul tema della genitorialità, presso la sala consiliare di Presicce. Alle 21 si chiude la manifestazione con la “Seconda notte bianca per lettori insonni” a cura di Sergio Guastini, libraio cantastorie ligure, presso il castello Sforzesco di Acquarica del Capo.

 

Presicce – Appena entrato nella sala del Trono di Palazzo Ducale, dove era atteso per l’incontro con il Consiglio comunale, il pubblico ha lanciato grida di gioia ed è subito scoppiato un forte applauso. Matteo Cazzato, il cantante presiccese reduce dal programma Amici di Maria De Filippi, è stato accolto con immenso calore da tutti. Tantissimi anche i fan (molti giunti dai paesi vicini) radunati in piazza del Popolo per il successivo incontro pubblico. Per Matteo (smagrito, vestito di nero con uno stile che ricorda Bono Vox) è stato un vero tripudio. A fare gli onori di casa, nella sala del trono, il sindaco Riccardo Monsellato che ha confessato di aver seguito il programma solo perché c’era il suo concittadino e di aver avuto pure lui un po’ di stizza per il comportamento poco simpatico di uno dei prof, quello avrebbe determinato l’uscita di Matteo dal talent, ovvero Rudy Zerbi.

Il saluto del Sindaco e della dirigente scolastica «Matteo si è difeso in modo egregio e ha rappresentato al meglio il Salento», ha affermato il Primo cittadino, circondato da tutti gli altri componenti del Consiglio comunale, dalla dirigente scolastica Anna Lena Manca e da alcuni esponenti del Consiglio comunale dei ragazzi di Presicce e Acquarica del Capo. «La voce di Matteo era oggettivamente la migliore, grazie per averci rappresentati, per noi sei motivo di orgoglio», ha continuato il Sindaco che poi ha fatto riferimento ai genitori di Matteo, mamma Anna e papà Luigi, seduti in prima fila: «Chissà se canta allo stesso modo», si è chiesto, scherzando Monsellato ricevendo la pronta risposta del diretto interessato che ha garantito, suscitando la risata generale: «Meglio!». Anche la dirigente scolastica ha voluto salutare Matteo, ricordano il messaggio che gli aveva dedicato: «Non amo i programmi televisivi che di pedagogia ne devono imparare, ma anche io ho fatto un’eccezione solo per Matteo, il “Leone di Sallentia”. La tua voce – ha affermato la Manca rivolta al protagonista – da emozioni importanti, hai rappresentato i valori di questo territorio dando la mano proprio a chi ti ha buttato fuori, grande attestazione di educazione. Ti auguro grandi cose e di non perdere le radici, che sono la differenza».

La promessa di Matteo Alla fine Cazzato è intervenuto per salutare e ringraziare tutti (“siete stati veramente fortissimi”), dare gli auguri alle mamme e, soprattutto, dire quello che tutti i fan volevano sentire: «Adesso viene il bello, a breve usciranno delle news». Inevitabile, a seguire, il coro da stadio. «Al di là di come è andata, il programma mi ha fatto capire alcune cose. Sono orgoglioso dei genitori che ho. Bisogna essere umili – ha continuato Matteo – e lavorare sodo; bisogna credere sempre nei propri sogni e non fermarsi mai davanti alle critiche, che sono proprio quelle che possono farti crescere e andare avanti». Il Consiglio comunale ha donato una targhetta, nell’atrio del palazzo non sono mancati torta e spumante. Unico rammarico della serata, per molti, è stata la vana attesa di una sua esibizione (ma per accordi contrattuali sottoscritti con il programma ancora non può farlo) e ci si è dovuti accontentare di vedere alcuni spezzoni delle sue interpretazioni. Per lui sul palco il “Premio Emozioni”, consegnatogli da Totò Sponsiello, con la certezza che a breve Matteo di emozioni saprà regalarne di nuove. 

 

Acquarica del Capo – Presicce – Una fiera dove a farla da padroni saranno i semi antichi assieme alle specie floreali e arboree rare e alle colture che non si usano quasi più. Si tratta della versione primaverile della manifestazione “Frutti antichi”, arrivata alla quarta edizione (rispetto alla 23^ autunnale), in programma sabato 12 e domenica 13 maggio nel Castello di Paderna a Pontenure (in provincia di Piacenza), che avrà tra i 130 espositori anche l’azienda olivicola “Izzo Giuseppe” di Presicce, la storica produzione del giunco intrecciato di “Arte e artigianato” di Patrizio Antonio Siciliano di Acquarica del Capo insieme all’azienda “Zio Pasquale” di Ceglie Messapica. Lo spirito che accomuna tutti gli espositori è il loro impegno nel recuperare, mantenere in vita le tecniche di produzione in disuso e soprattutto piante e fiori che rischiano l’estinzione. Alla fiera possono, infatti, accedere, soltanto “agricoltori appassionati che lavorano per preservare e valorizzare la ricchezza dell’ecosistema”, in linea, poi, con gli obiettivi che vuole raggiungere la manifestazione: “Proporre un approccio al verde più razionale e consapevole; stimolare nelle nuove generazioni l’interesse per uno stile di vita più contatto con la natura; oppure valorizzare le produzioni da agricoltura biologica e favorire un rapporto diretto fra produttore e consumatore”.

Le due aziende La famiglia Siciliano, che da anni porta avanti la tradizione dell’intreccio del giunco (pianta spontanea palustre), parteciperà per la prima volta esponendo i suoi cesti e le nuove creazioni per l’interior design, a dimostrazione di come l’antico possa essere rinnovato. La manifestazione è promossa dal Fai, il Fondo ambiente italiano, e proprio i contributi raccolti nelle due edizioni del 2017 sono stati destinati al restauro dell’Abbazia di Santa Maria di Cerrate di Lecce.

 

Presicce – Amici (quelli veri, però) in festa per il ritorno a casa del loro beniamino. Sono stati in centinaia, a Presicce, ad accogliere Matteo Cazzato “reduce” dall’eliminazione dal programma televisivo “Amici di Maria De Filippi” avvenuta sabato 5 maggio. Per lui solo un grande abbraccio fatto d’applausi, cartelloni, palloncini e magliette con il suo volto stampato. A riabbracciarlo, dopo tanto tempo, anche mamma Anna e papà Luigi. Arrivato stamattina a Lecce con il treno da Roma e portato a casa dagli amici, Matteo ha ritrovato l’affetto di una marea di fan che (anche grazie ai social) si erano già messi d’accordo per preparargli la sorpresa ed accoglierlo da vero vincitore e lui, sorpreso ed emozionato, ha ringraziato commosso e si è messo a disposizione di tutti per autografi e selfie. In un attimo, insomma, Presicce ha dimenticato l’amarezza di sabato sera quando in centinaia si erano in piazza del Popolo per assistere alla diretta del programma sperando che il loro idolo potesse farcela ancora una volta e superare un’altra settimana difficile, tra commenti “al vetriolo” dei suoi prof e la notizia che tra tutti i partecipanti al talent solo lui non sarebbe stato segnalato dalle case discografiche. Malgrado tutto, la serata in piazza ha registrato un grande entusiasmo iniziale tramutatosi poi in amarezza con l’eliminazione, giunta pure senza tener conto del televoto. Alla fine Matteo ha dovuto abbandonare il programma,  ma lo ha fatto a testa alta andando pure a salutare il suo più “acerrimo nemico” Rudy Zerbi.  Una doccia gelata cha fatto reagire i fan con impeto: come minacciato alla vigilia, non solo tutti hanno cambiato canale ma poi lo sfogo ha trovato seguito sui social e qualcuno ha pure iniziato a scrivere alle redazioni dei programmi Mediaset (da Striscia la notizia le Iene) per denunciare ciò è stato vissuto come un furto e un’ingiustizia, anche per via di un regolamento “poco chiaro” che ha ignorato la voce del pubblico pronto, in ogni puntata, a sceglierlo come il più votato in assoluto.

Domenica altro “bagno di folla” Matteo al momento non può rilasciare interviste, perché ancora legato contrattualmente al programma, ma domenica 13 maggio, alle 19, sarà senz’altro l’atteso protagonista dell’incontro organizzato dal Consiglio comunale presso la sala del trono di Palazzo ducale per poi salutare il suo pubblico in piazza del Popolo. “Tutti pazzi per Matteo” resta, dunque, sempre lo slogan che meglio esprime il sentimento di affetto e di vicinanza con il quale tutta Presicce (e non solo) ha seguito il suo beniamino sin dall’inizio di questa avventura televisiva. Al suo fianco anche il cantante acquaricese Franco Simone che dice: «È troppo poco affermare che l’eliminazione di Matteo sia stata scandalosa!».

Acquarica del Capo – All’ennesimo malfunzionamento del passaggio a livello ad Acquarica del Capo, e dopo una segnalazione da parte del Pd locale, è stato il senatore Dario Stefano ad annunciare un’interrogazione al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, per cercare di risolvere il problema. «Ad Acquarica del Capo sono stati registrati guasti e malfunzionamenti dei passaggi a livello cittadini che, oltre ad essere reiterati e disagevoli, sono molto pericolosi per l’incolumità dei cittadini. In attesa degli interventi di superamento delle barriere, già annunciati da Rete Ferroviaria Italiana nel programma “Ilcad”, si provveda a mettere in sicurezza quelli ancora attivi», è quanto scritto dal senatore dei Democratici. In passato era già successo diverse volte che le barre non si abbassassero prima del passaggio del treno, tanto da spingere alcune mamme a fare un sit in di protesta per sensibilizzare le Ferrovie Sud-Est. Lo scorso 29 marzo, invece, al passaggio a livello in via Cattaneo, le barre non si sono più alzate e hanno bloccato per quasi un’ora la normale circolazione dei veicoli, paralizzando il traffico. Alle proteste dei cittadini, registrate anche sui social, si affiancano quelle del gruppo consiliare di minoranza. «Purtroppo è dal 2015 che segnaliamo disfunzioni  – commentano dal gruppo – e dopo il nostro appello è intervenuto il senatore Stefàno, al quale abbiamo consegnato tutti i nostri solleciti, fatti sia da parte del comandante dei vigili che del sindaco di Acquarica, e ha espresso l’intenzione dell’interrogazione parlamentare». «Rfi, la Rete ferroviaria italiana che gestisce l’infrastruttura, è già impegnata nel piano di eliminazione totale dei passaggi a livello, attraverso il programma “Iternational level crossing awareness day”, con la previsione di opere di viabilità alternative. Ma, in attesa dell’eliminazione definitiva dei restanti 4500 passaggi a livello della rete, dobbiamo occuparci della sicurezza e dell’incolumità di automobilisti e cittadini. Purtroppo – conclude Stefàno – i lavori di revisione e ristrutturazione delle centraline elettriche di smistamento, riferiti da Fse, non sembrano essere sufficienti».

Gallipoli – Quasi trent’anni di attività e migliaia di ragazzi visti correre e formarsi sui suoi campi. L’Asd Montefiore è ormai una istituzione del calcio giovanile salentino. “Abbiamo cominciato nell’87 – racconta Maurizio Marzo, di Gallipoli, presidente dell’associazione – organizzavamo tornei sul campo senza recinzione. Poi nel ’90 c’è stata l’apertura ufficiale del centro sportivo e l’inizio dei corsi di scuola calcio”. Sei categorie di squadre, dai piccoli amici agli allievi: “Attualmente, siamo poco sotto i duecento tesserati – continua Marzo – vengono ad allenarsi da Gallipoli, Alezio, Sannicola, Nardò, ma anche da Acquarica del Capo, Ugento, Melissano, Neviano e Aradeo. Cerchiamo di mettere ognuno nelle condizioni di giocare al proprio livello”.

Un’esperienza così prolungata nel tempo, da costringere l’associazione a confrontarsi anche coi cambiamenti della società: “I ragazzi di oggi – dice sempre Marzo – sono meno smaliziati, più oberati dalla scuola ed interessati al pc. Lo abbiamo capito già da sei, sette anni che l’approccio doveva cambiare. Non cerchiamo più solo allenatori, ma istruttori che abbiano capacità di dialogo e facciano innamorare il bambino del gioco. È un compito delicato”. Sicuramente complicato da genitori insistenti: “I genitori sono la piaga delle scuole calcio – afferma il presidente – ma qui è stata sempre di lieve entità, perché all’atto di iscrizione parliamo chiaro con i genitori: il protagonista è tuo figlio. Negli ultimi anni, qualcuno non ha capito e ha portato via i ragazzi. Gli abbiamo chiesto di fare un gesto di coraggio: dire al figlio che la colpa dell’addio è del genitore. Non sappiamo se l’abbiano fatto”.
Un’attività quella della “Montefiore” che non si fermerà neanche in estate. A metà giugno partirà un torneo per i ragazzi dal 2001 al 2006 che durerà fino a fine luglio. (Nella foto il presidente Marzo tra gli istruttori Gaballo e novembre)

M.C.

Taurisano – Nel pomeriggio di mercoledì 25 aprile il corpo senza vita di un 47enne di Taurisano, G. R., sposato e padre di due figli. L’uomo  è stato ritrovato in una cava lungo la strada provinciale fra Taurisano e Acquarica del Capo, probabilmente caduto da un costone alto una ventina di metri. Il morto, che lavorava come trattorista, mancava da casa dalla sera prima, martedì 24. Erano stati i familiari ad allertare il giorno dopo il commissariato di polizia; poco dopo era stata ritrovata la sua auto parcheggiata nei pressi delle cave. L’ipotesi al vaglio al momento è quella di un suicidio, ma non si escludono altre piste. Il pubblico ministero di turno ha deciso di far effettuare sul corpo dell’uomo una autopsia che dovrebbe svolgersi nella giornata odierna.

La cava in cui è stato rinvenuto il cadavere appartiene ad una ditta locale ed è in funzione, dotata di recinzione metallica che è stata ritrovata tagliata in un punto, probabilmente per mano della stessa vittima che si sarebbe così aperta un varco d’ingresso. S’ignorano i motivi per cui l’uomo abbia scelto questo posto e non le tante cave disattive ed abbandonate della zona. Poco chiaro anche il movente del gesto. Il 47enne – noto in paese per la sua passione per la caccia – pare avesse problemi economici. Proprio nei giorni precedenti l’accaduto, gli era stata ritirata la licenza di caccia.

 

Ugento – ≪Presto faremo sentire la nostra voce attraverso nuove iniziative», dichiara il coordinamento delle associazioni di Ugento, Gemini, Acquarica, Presicce e Taurisano, esigendo chiarezza da parte della Regione Puglia sulla destinazione della somma di un milione di euro stanziata dal Ministero e chiedendo la bonifica urgente dell’ex discarica di Burgesi per la risoluzione del problema. Lo scorso 26 gennaio il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare, infatti, aveva trasmesso il Decreto Direttoriale del 21 novembre 2017 di autorizzazione all’impegno della somma di un milione di euro in favore della Regione per l’analisi delle matrici ambientali in località Burgesi. Il trasferimento delle risorse, tuttavia, sarà valutato dalla Regione soltanto dopo la definizione del contenzioso avviato dal Comune di Ugento nei confronti della Regione Puglia. Un contenzioso scaturito da alcune decisioni della Regione, che aveva programmato di utilizzare parte dei fondi per altre emergenze con conseguente presentazione di un ricorso al Presidente della Repubblica da parte del Comune di Ugento. Le associazioni del territorio dichiarano di sentirsi deluse visto che la situazione è rimasta invariata dal 28 maggio, data in cui marciarono su Burgesi per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’allarme ambientale chiedendo alla Regione la bonifica urgente del luogo. Tutto questo nonostante l’estate scorsa avessero scritto al presidente della Regione Puglia sollecitando a intervenire.

Nell’ultimo incontro tenutosi ad Acquarica del Capo il 29 dicembre scorso, i Comuni interessati e i rappresentanti delle associazioni avevano incontrato l’assessore regionale all’ambiente, Filippo Caracciolo (successivamente dimessosi) che si era impegnato a risolvere la situazione. Da allora nulla: ≪Non possiamo accettare ritardi in una situazione che richiede da tempo un intervento urgente», ha dichiarato il portavoce del Coordinamento delle associazioni, Oronzo Ricchiuto. Nell’area procede, intanto, il monitoraggio statico sui pozzi intorno alla discarica, a cura di Arpa: l’acqua depositata è stata prelevata per essere esaminata e verificare il rispetto dei valori limite degli inquinanti nelle acque sotterranee. I valori ottenuti saranno confrontati con quelli derivati dal monitoraggio dinamico, ottenuto con delle pompe.

Casarano – “La nuova carta dei diritti della Bambina: presentazione e adozione” è il titolo del convegno organizzato venerdì 13 aprile, alle ore 9, presso la Sala consiliare del Comune di Casarano. Si tratta di una iniziativa della locale sezione Fidapa, presieduta da Anna Maria Tunno, ispirata alla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia del 1989 e sostenuta dalla Provincia di Lecce. Saranno 14 i Comuni chiamati ad adottare il documento che rappresenta  un’enunciazione di principi di valore morale e civile finalizzati a promuovere la parità sostanziale fra i sessi, la valorizzazione delle differenze tra bambine e bambini e il superamento degli stereotipi che limitano la libertà di pensiero e di azione in età adulta. Il programma prevede i saluti di Anna Maria Tunno, presidente della sezione di Casarano della Fidapa Bpw Italy, di Iolanda Palazzo, componente distrettuale del gruppo di lavoro della Carta dei diritti della Bambina, del sindaco Gianni Stefano, del presidente della Provincia Antonio Gabellone, della consigliera di parità della Provincia di Lecce Filiomena D’Antini, della consigliera del Comune di Casarano con delega alle Pari opportunità Fabiola Casarano, delle dirigenti scolastiche Rita Augusta Primiceri (Polo Uno e Polo Tre) e Luisa Cascione (Polo Due) nonché della dirigente dell’Istituto superiore “Montalcini” Monia Casarano. Gli interventi saranno curati da Eufemia Ippolito e da Fiorella Annibali con le conclusioni affidate a Fiammetta Perrone, segretaria nazionale Fidapa. Modera Anna Adamo, referente di sezione del progetto “Carta dei diritti della Bambina”.

I comuni coinvolti Ad adottare la Carta dei diritti della Bambina saranno i comuni di Acquarica del Capo, Alliste, Castrignano dei Greci, Collepasso, Matino, Melissano, Parabita, Patù, Racale, Salve, Supersano, Taviano, Taurisano e Ugento. «La Carta deve essere letta come una premessa fondamentale per l’affermazione e la tutela dei diritti delle donne fin dalla nascita. La bambina deve essere infatti aiutata, protetta ed educata fin da subito in modo da crescere come cittadina attiva, nella piena consapevolezza dei suoi diritti e dei suoi doveri. Obiettivo della Carta è dunque quello di formare culturalmente bambine e bambini al fine di garantire il rispetto dei diritti umani e l’eliminazione di ogni forma di violenza e di discriminazione di genere. Partendo da questo primo atto, Fidapa Casarano continuerà a favorire iniziative integrate e sinergiche con le Istituzioni Pubbliche, il mondo scolastico, le famiglie, attraverso un’ incisiva campagna di sensibilizzazione».

Patù – “Il Consiglio regionale deve conoscere e prendere in seria considerazione i dati dello studio commissionato dalla Lilt sul nesso tra l’inquinamento ambientale di molte parti del Salento e la grave situazione epidemiologica della popolazione”: la richiesta è a firma di . Ernesto Abaterusso (Art.1-Mdp, foto a sinistra), che oggi ha annunciato di aver depositato una richiesta di audizione in V Commissione consiliare dei Sindaci dei Comuni interessati, dei vertici di Arpa, della Asl e della setta Lega italiana per la lotta ai tumori.

Inquinamento ambientale e malattia “Non si può essere insensibili –  prosegue Abaterusso – quando a rischio vi è la salute pubblica e l’integrità ambientale, né si si può ignorare il fatto che in un’area comprendente ben 32 Comuni il pericolo per le ricadute sulla salute dei cittadini raggiunge livelli elevati quanto preoccupanti”. Tra le aree su cui gravano i maggiori sospetti figurano da tempo la discarica di Burgesi (Ugento, con interessati i territori di Acquarica e Presicce), la zona di Casarano-Matino e zone del Capo di Leuca (per via della concentrazione di calzaturifici prima della grave crisi, e il conseguenze problema dei pellami da smaltire), Galatina e dintorni per il cementificio.  “E’ bene, dunque, – conclude Abaterusso – approfondire questo caso e fare piena luce. L’auspicio è che l’audizione serva sì ad ascoltare le parti, ma anche ad individuare, insieme alle realtà maggiormente coinvolte, le azioni necessarie per il bene del territorio e dei salentini. Noi di Art.1-Mdp saremo sempre al loro fianco per evitare le ricadute gravissime che il Salento potrebbe dover subire in caso di inerzia e fare della prevenzione, dei controlli e della tutela della salute e dell’ambiente una battaglia di civiltà”.

La Lilt e il progetto Geneo La prevenzione primaria – da sempre obiettivo principale delle attività della Lilt  provinciale che ha sede a Casarano, direttore scientifico Giuseppe Serravezza (foto sopra)-  si sostanzia ora di un progetto di ricerca voluto dai volontari dell’associazione e che interpreta il desiderio impellente, presso la collettività, di conoscenza circa lo stato di salute dei suoli salentini in correlazione con le aree a rischio per le neoplasie. E’ nato così lo studio Geneo, acronimo del più esteso titolo “Sistemi di valutazione delle correlazioni tra GEnotossicità dei suoli e NEOplasie in aree a rischio per la salute umana”. In anticipo sui tempi di effettiva attività del Centro Ilma, l’Istituto di ricerca scientifica iIndipendente in via di ultimazione in agro di Gallipoli che si occuperà proprio di monitorare e di aggiornare le mappe del territorio secondo i parametri di sostenibilità e di sicurezza per la salute degli organismi viventi, con lo studio Geneo e con i primi risultati, si è entrati entra nel vivo della ricerca oncologica ambientale. “E’ assodato infatti . si legge sul sito della Lilt Lecce – che all’aumentare della concentrazione di sostanze genotossiche nell’ambiente, aumentano pure determinate patologie correlate quali i tumori, le allergie, le sindromi autoimmuni. Le sostanze ad attività genotossica presenti nel terreno possono avere effetti avversi sulla salute umana attraverso l’inalazione delle polveri, l’ingestione di prodotti vegetali che assorbono tali composti dal suolo, l’ingestione di prodotti come il latte derivante da animali che pascolano su terreni inquinati, o il dilavamento di tali composti dal suolo fino al raggiungimento delle falde acquifere con enorme rischio per le acque potabili (Watanabe and Hirayama, 2001)”.  Tra le sostanze ad attività genotossica ci sono, ad esempio, cromo, piombo, mercurio, ciclodieni, benzene, policlorobifenili, pesticidi, diossine. “Si comprende quindi l’importanza di valutare le correlazioni esistenti tra la qualità del suolo in aree a rischio da contaminazione chimica persistente (aree industriali e aree caratterizzate da agricoltura intensiva) e aumento della casistica di tumori nella popolazione residente in tali aree, considerato che tali patologie sono strettamente legate all’inquinamento ambientale”, conclude la Lilt.

Acquarica del Capo Presicce – Dopo la drammatica fine dell’ultimo incontro della Commissione il 27 febbraio scorso (foto), interrotta a seguito di forti tensione e scambi di accuse, sembrava che il discorso sulla fusione si stesse dirigendo verso un binario morto. Invece sembra che  qualcosa si sta muovendo, grazie anche alla spinta esterna venuta da un appena nato comitato spontaneo “pro referendum”, al quale aderiscono presiccesi e acquaricesi. Le posizioni del comitato in merito alla questione della fusione, sono state diffuse tramite un manifesto affisso nei paesi.

“La parola ai cittadini” è il titolo del manifesto, che parte da una cronistoria sull’andamento del processo unitario. “I Consigli comunali hanno deliberato all’unanimità, nel giugno 2015, gli atti d’indirizzo relativi alla fusione. Ora è arrivato il momento di dare la parola ai cittadini perché si esprimano mediante il referendum consultivo (ex art. 19 dello Statuto regionale). Occorre quindi – si sottolinea – un urgente impegno comune indirizzato ad informare le popolazioni affinché valutino, con cognizione di causa, se pronunciarsi favorevolmente o meno”. La chiosa finale: “Coraggio: il futuro non può attendere”.

“Ad un anno e mezzo dall’istituzione della commissione niente è stato fatto. La commissione ha fallito quello che doveva fare. E questo per il mero interesse personale di qualcuno (di entrambi i paesi) – affermano convinti dal comitato spontaneo – che fa ostruzionismo affinché tutto salti, in questo modo si vorrebbe chiudere il discorso fusione senza passare dal referendum”. Si chieda subito il referendum e si vada al voto entro i primi di ottobre, è l’appello del comitato: “Chi non vuole la fusione deve ottenere questo risultato dalle urne, che è lo strumento più democratico che esiste e non facendo ostruzionismo”. Si è perso tempo e non si può aspettare ulteriormente. “L’anno prossimo si vota in entrambi i paesi e se si continua così i due sindaci non avranno nessun interesse a fare la fusione rimandando a cinque anni di mandato”.

Sul versante istituzionale, il presidente della commissione, Bruno Ricchiuto, ha fatto sapere che in settimana ci sarà un incontro, presumibilmente l’ultimo prima di dare il via alla fase informativa per i cittadini. Nella riunione del 27 febbraio infatti, era presente la responsabile della comunicazione – essenziale per una partecipazione consapevole dei cittadini dei due paesi – e il ragionieri del Comune di Presicce, Enzo Marzo, per alcuni aspetti tecnici relativi a quel settore. I malumori e gli scontri accesi avevano messo in secondo piano il programma della riunione della commissione. Ad ogni modo, davanti all’iniziativa del presidente Ricchiuto, i fondatori del comitato rimarcano l’esigenza di spingere per portare avanti la fusione. Con un “avvertimento”: “Incontreremo i sindaci e ribadiremo che il referendum può essere indetto anche dai cittadini, senza passare dalla Commissione”.

Acquarica del Capo – Maltrattava i propri genitori per avere dei soldi: venerdì 6 aprile. I carabinieri della Stazione di Presicce hanno arrestato il 38enne Ivan Raone di Acquarica del Capo (ma nato a Basilea) per estorsione nei confronti dei propri genitori e maltrattamenti in famiglia. Dopo le formalità di prassi in caserma, l’uomo (già noto alle forze dell’ordine) è stato condotto presso la Casa circondariale di Borgo San Nicola, a Lecce a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...