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Nardò – L’Unione europea tra presente e futuro usando uno strumento poco conosciuto: il Comitato europeo delle Regioni: questo il tema e l’obiettivo della conferenza “Reflecting on Europe-Riflettere sull’Europa” in programma venerdì 20 aprile alle 9.30 al Teatro comunale e promossa dal Comitato europeo delle Regioni. L’incontro-dibattito, moderato dal giornalista Michele De Feudis, dopo i saluti del sindaco di Nardò Giuseppe Mellone, vedrà tra i relatori i deputati Elvira Savino, Matteo Luigi Bianchi e Mauro D’Attis, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone (di Tuglie), il presidente della Provincia di Rovigo Marco Trombini, il già parlamentare europeo e sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, il presidente di Confindustria Lecce Giancarlo Negro e il segretario generale di Confintesa Francesco Prudenzano.

Sensibilizzare i territori sui temi della cittadinanza attiva europea, stimolare pubblici confronti sull’Europa: questi gli scopi di un’iniziativa finalizzata a dialogare con le popolazioni locali del Vecchio continente e delle sue istituzioni. La scelta di Nardò come sede per ospitare l’evento è nata su proposta della vicepresidente della Provincia di Lecce, la neretina Paola Mita (foto). “Il Comitato delle Region, anche se da noi poco conosciuto, è un organo consultivo del Parlamento europeo – afferma Paola Mita – ed allora abbiamo pensato a questo momento (cui ne seguirà un altro a maggio) in cui ascoltare cittadini e Istituzioni circa aspettative, riflessioni, suggerimenti e preoccupazioni da consegnare agli organi dell’Ue”. Della partita saranno anche gruppi di studenti degli Istituti di istruzione superiore della città.

Galatone – Con ‘sti chiari di Luna è Primavera. Per il laboratorio rurale dell’associazione Itaca di Galatone è tempo di risveglio. Dopo un inverno all’insegna dell’intimità, domenica 22 aprile a partire dalle ore 9,30 la struttura riapre le sue porte alla comunità. E questa volta non solo per tornare a sporcarsi le mani di terra con la semina collettiva della canapa e delle piante officinali. Dopo il pranzo preparato dalle “mamme di Luna”, infatti, alle ore 16 si avvierà un percorso di riflessione sul ruolo della comunità e di tutti i suoi attori nell’educazione dei più piccoli. Ad illustrare questo percorso ci saranno i rappresentanti della Scuola Libertaria di Urupia che racconteranno la loro esperienza.
A seguire, vi sarà un laboratorio per la costruzione degli aquiloni che verranno poi liberati in cielo al tramonto quando anche l’atmosfera si scalderà con un aperitivo e la musica di dj Brasi.

Luna, in passato, era una comunità di recupero per tossicodipendenti in agro di Seclì. Dopo dieci anni di abbandono, la Parrocchia Maria Santissima Assunta di Galatone l’ha assegnata nel 2014 ad un gruppo di donne – Fabiana Fassi (foto), Arianna Tosi e Rossella Filoni galatonesi e Sara Ottaviani originaria di Livorno. La struttura si occupa oggi di agricoltura con un’attenzione particolare al recupero delle antiche varietà locali e dell’identità territoriale. Produce zafferano, di tradizione a Galatone, canapa, l’albicocca locale e piante officinali. Inoltre, sta realizzando un orto internazionale in collaborazione con i richiedenti asilo. Un laboratorio attivo, dunque, con una particolare attenzione all’innovazione sociale. Si può contattale Luna_laboratorio rurale utilizzando i social, per email all’indirizzo lunalaboratoriorurale@gmail.com o per telefono al numero 349 453 2739.

Maglie – A rispettare l’ambiente, a fare la raccolta differenziata, a non abbandonare rifiuti dappertutto si impara fin da piccoli. A condizione che ci sia qualcuno che si faccia carico di insegnare. La sollecitazione in questi giorni viene da una ricorrenza che interessa tutto il mondo, il 22 aprile “Giornata mondiale della terra”, ma tutto il mese viene dedicato all’ambiente e alla sua tutela con interventi che interessano in particolare le agenzie educative come la scuola.

Saranno proprio i piccoli della scuola primaria e della secondaria di primo grado ad accogliere venerdì 20 aprile l’invito dell’Aro 7 (Ambito raccolta ottimale) di cui Maglie è il capofila di 21 Comuni. L’appuntamento con “Ecomobile in Tour” è dalle 9 alle 13 in piazza Aldo Moro. I bambini saranno coinvolti in lezioni di ecologia e in giochi di riciclo con premi a tema ecologico. Sono stati invitati anche a portare 3 rifiuti da differenziare, così praticamente impareranno qual è il modo giusto di gestire i rifiuti.

L’Aro 7, che comprende circa 94mila abitanti ed è uno dei più numerosi nella regione, lo scorso anno risultò vincitore di un premio nazionale bandito da Anci (Comuni d’Italia) e Conai (Consorzio nazionale imballaggi) per progetti a sostegno di una educazione e cultura ambientali finalizzate alla raccolta differenziata degli scarti domestici, al riciclo e al riuso di materiali da imballaggio.

Fanno parte del’Ambito di Maglie, Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giuggianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, San Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.

Maglie – Il Lions club e il Leo club con il patrocinio del Comune di Maglie, Regione Puglia, Unisalento, Fondazione Capece e Unitre, organizzano per venerdì 20 aprile alle 18.30 nell’aula magna del liceo Capece un convegno di studio su “La sfida del Terzo millennio: la ricerca scientifica a favore della salvaguardia dell’ambiente”.
Dopo i saluti istituzionali di Gabriella Margiotta, dirigente del “Capece”, Ernesto Toma, Sindaco di Maglie, Mariaenrica Frigione, prorettore per l’area tecnico scientifica dell’Unisalento, Maria Stella Colella, dirigente del 1° circolo didattico “Principe di Piemonte”, i lavori saranno aperti dalla prof.ssa Alba Iacomella (foto, al centro), presidente Lions club Maglie. Seguiranno le relazioni che esamineranno il tema da varie angolazioni: “Ecosistemi vegetali e cambiamenti climatici” (prof. Naldo Anselmi, ordinario di patologia forestale Università Tuscia Viterbo); “Risposte ecosistemiche ai cambiamenti climatici” (prof. Alberto Basset, ordinario di ecologia Unisalento); “Cambiamenti climatici e ambiente: il punto di vista di un astronomo”( prof. Armando Blanco, ordinario di astronomia e astrofisica Unisalento), originario di Alezio; “I cambiamenti climatici nel Mediterraneo” (prof. Piero Lionello, ordinario di fisica dell’atmosfera e oceanografia Unisalento). Chiuderà i lavori l’ing. Pasquale di Ciommo, Lions primo vice governatore distretto 108 Ab.

Gallipoli – Una giornata di festa, grande spirito sportivo e di squadra per i circoli velici locali; 61 i piccoli atleti presenti alla seconda tappa del campionato regionale pugliese disputata a Gallipoli lo scorso 15 aprile ed organizzata dall’IISS A. Vespucci. Accompagnati dai propri coach e provenienti da tutta la Puglia hanno messo a dura prova la loro pazienza nell’attendere Eolo che domenica si è fatto desiderare per ben quattro ore. Al termine del tempo limite, previsto per le 15.30, il direttore di gara Vito Crismale ha mandato tutte le imbarcazioni in porto non essendoci le condizioni minime di vento necessarie per compiere il percorso tra le boe. Nessun vincitore quindi per questa tappa che però ha confermato una grande operatività organizzativa da parte dell’istituto Vespucci, capofila della manifestazione, in collaborazione con il Circolo della vela Gallipoli e la Lega Navale Italiana sezione di Gallipoli che hanno messo a disposizione oltre ai loro mezzi assistenza in mare anche le loro sedi sociali all’interno dell’area portuale ospitando rispettivamente la postazione Iscrizioni e quella di accoglienza. Il club Velico Sirenè ha invece messo a disposizione il proprio mezzo assistenza in mare condotto dai giudici di gara.

Prezioso anche il supporto del Comune di Gallipoli e della Capitaneria di Porto che hanno garantito, attraverso le proprie ordinanze, un livello di sicurezza massimo per tutte le fasi della manifestazione sia a terra che in mare. “Un ringraziamento speciale – dicono gli organizzatori – va a tutti i preziosissimi supporters: AP Compositi di Antonio Preite; Tirelli Yacht di Tirelli Niccolò con tutto il suo staff che ha messo a disposizione l’imbarcazione ospitante i giudici di gara; Locals Salento Kite Surf ed il suo team di Kiters, disciplina sempre più in voga nel Salento; Costa del Sud Diving di Andrea Costantini con il suo super gommone assistenza; e non da ultimi i docenti e gli studenti del Vespucci in campo di gara come assistenti a terra e in mare, gli istruttori, i giudici di gara e tutti gli appassionati di questa disciplina sportiva che va oltre il vento, anche quando non c’è”. Prossimo appuntamento sportivo della scuola il 4° Trofeo Vespucci il 30 luglio prossimo.

Maglie – Fino al 29 aprile andar per shopping a Maglie significherà anche incontrare l’arte: le opere di 18 artisti saranno esposte in altrettanti esercizi commerciali del centro storico. Si tratta di artisti affermati in campo nazionale e internazionale, protagonisti di numerosi eventi, che hanno deciso di incontrare le persone nei luoghi della quotidianità. Ben si adatta, quindi, il titolo della manifestazione “L’arte in vetrina” come se la città fosse diventata una “galleria diffusa”. Si realizza praticamente quello che affermava Marcel Duchamp: “È l’interazione con il pubblico che fa l’opera d’arte. Senza quella l’artista non conta… L’opera d’arte è sempre basata su due poli, il pubblico e l’artista… L’artista non è tale perché produce l’opera d’arte, ma lo è se chi guarda lo riconosce come tale. Chi guarda ha l’ultima parola”.

La manifestazione, organizzata dall’associazione NextArt Cultura (presidente Mirella Coricciati) con il patrocinio della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Città di Maglie, Confesercenti Lecce, Unicef e Accademia di Belle Arti di Lecce, ha il suo centro operativo nella Galleria Capece dove sono esposte 30 opere di giovani artisti, allievi dell’Accademia. Non solo “galleria diffusa”, ma anche iniziative che mirano ad avvicinare l’arte ai giovani stimolando la loro creatività. Rivolto agli studenti delle scuole magliesi è un concorso che mette alla prova anche la capacità di esprimere le emozioni che l’arte procura. I ragazzi, infatti, sono invitati a a realizzare una Cartolina scegliendo un’opera esposta in uno dei negozi aggiungendo una didascalia originale, e a inviare il loro prodotto entro le ore 24 del 20 aprile all’indirizzo concorso@nextartcultura.it. Poi interverrà la giuria tecnica (composta da Fernando De Filippi, presidente Accademia delle belle Arti di Lecce e Brera; Giovanna Perrella, presidente regionale Unicef; Deborah Fusetti, assessore alla Cultura del Comune di Maglie; Valeria Leone, assessore Attività Produttive del medesimo Comune; Mirella Coricciati, presidente NextArt) a selezionare i lavori migliori e successivamente sarà la giuria popolare con una votazione online a decretare il ragazzo vincitore che sarà premiato il 28 aprile alle 20.30 in occasione della chiusura della rassegna (info dettagliate su www.larteinvetrina.it).Un altro concorso interessa tutto il pubblico: in palio la litografia di Ercole Pignatelli “IV Dimensione”, presentata dall’artista durante la sua ultima mostra leccese, ospitata un anno fa dalla Galleria Germinazioni IV.0 a lui dedicata. Per prendere parte all’estrazione, che avverrà il prossimo 28 aprile, sarà sufficiente richiedere l’apposita cartolina presso uno dei negozi aderenti all’iniziativa. Altri appuntamenti: sabato 21 per tutto il giorno presso le attività commerciali espositrici la modella Konjo Mesi poserà accanto alle opere d’arte e ai visitatori; il 26, alle 18.30 presso la Galleria Capece sarà presentato “L’amore che basta” di Giulietta Bandiera, a cura dell’Accademia dei volenterosi.

Non manca l’aspetto solidale: nella Galleria Capece è presente un presidio Unicef per ricordare che nel mondo tanti bambini sono impediti nei loro diritti fondamentali. L’arte serve anche a questo.

 

 

 

Taurisano – Il Toro di mister Andrea Manco ha preso a incornate il Girone C del campionato di Prima Categoria, facendolo suo con determinazione. Dopo la vittoria ottenuta per 1-0 contro il Leverano, il Taurisano proverà a stappare lo champagne del salto di categoria domenica prossima in casa del Cutrofiano, fanalino di coda della competizione. Ai granata basterà un pareggio per conquistare la matematica e salire ufficialmente sul treno della Promozione.

La squadra presieduta da Alberto Tornesello (foto accanto) vanta il miglior attacco del torneo in virtù delle reti siglate da Gianni Pedone (15) e Luigi Zilli (11), oltre alla difesa meno perforata del Girone. La coppia del pacchetto arretrato composta da Salvatore Febbraro e Luigi Preite ha fornito ampie garanzie per tutto l’arco della stagione, insieme ad un centrocampo che ha potuto beneficiare dell’esperienza di capitan Ivan Galati (a sinistra).

“Siamo ad un passo dalla Promozione e resteremo concentrati sino alla fine per regalare una grande gioia alla società e ai nostri tifosi – spiega Galati -. L’ottimo lavoro svolto da Manco e il suo staff ha permesso al Taurisano di fare il vuoto in classifica con il supporto di una tifoseria calda e sempre presente”. “Ci sarà tempo e modo per programmare la prossima stagione per confrontarci in un campionato molto più difficile – commenta il presidente Tornesello -. Abbiamo composto un organico di taurisanesi e lo spirito d’appartenenza ha fatto al differenza”. A dieci punti dal Taurisano staziona il Racale di mister Botrugno. Inseguono il Seclì (40), il Soleto (40), il Poggiardo (34) e il Capo di Leuca (25).

Parabita – Continua il botta e risposta tra le forze politiche di Parabita. Giovedì 19 aprile, alle 19 in piazza Umberto I, a parlare  saranno i consiglieri di opposizione Alberto Cacciatore, Antonio Prete e Adriano Merico, gruppo consiliare Cambiamo Insieme, pronti a fare il punto sugli ultimi travagliati avvenimenti seguiti al reinsediamento della Giunta e culminati con le pre-annunciate dimissioni del sindaco. A nemmeno un mese dall’esito positivo del ricorso proposto dinanzi al Tar del Lazio dal sindaco Alfredo Cacciapaglia e dalla sua maggioranza, dunque, il calderone politico torna a bollire, in un clima oggi più polemico che mai. Al centro del dibattito, e certamente anche al centro della scaletta del comizio delle minoranze, c’è l’ultimo intervento tenuto dal sindaco, anche lui in piazza la scorsa settimana con un’”invettiva” che non ha risparmiato critiche ai rivali, in Consiglio comunale e fuori, e che ha tenuto banco nei giorni successivi con diversi strascichi polemici.

Aradeo – In comune hanno l’amore per un’elettronica dalle sonorità scure e avvolgenti, e un pizzico di romanticismo. Giudi, artista boema ma trapiantata nel Salento e Inude, trio elettronico proveniente da Nardò, nei prossimi giorni saranno insieme per un mini tour in Repubblica Ceca. Tre le date che li vedranno suonare sullo stesso palco: giovedì 19 aprile saranno al Fléda Club di Brno, venerdì 20 li attende il live al Vlkova 26 di Praga e sabato 21 al Cafè Papìrna di Plzeň. Lunedì 23 gli Inude saranno impegnati invece in un djset al Coming soon bar di Praga. Un ritorno in terra ceca per entrambi i progetti musicali: il percorso musicale di Jitka Moulisová, in arte Giudi, è partito da Rokycany fino a raggiungere Aradeo, dove l’artista si è stabilita. Nel Salento è ambientato il video di ‘Seaside’, il singolo con cui Giudi ha lanciato il suo progetto solista e l’ep “Reborn To Be” a giugno scorso, al quale ha collaborato il produttore americano Brent Kolatalo, che ha collaborato con artisti come Lana Del Rey, Kanye West o Kendrick Lamar. Con all’attivo anni di live assieme alla sua band ISUA e anche la tv – la finale di X-Factor assieme al trio Joy$ – Giudi nel 2017 è stata nominata “scoperta dell’anno” in Repubblica Ceca, secondo il magazine iReport. Gli Inude, progetto elettronico composto da Giacomo Greco (programming, voce, chitarra, synth), Flavio Paglialunga (voce, percussioni, piano, synth) e Francesco Bove (dubmaster), tornano in Repubblica Ceca dopo meno di due anni: con il loro ep d’esordio “Love is in the eyes of the Animals”, traghettato dal singolo “Man down”, dopo oltre 50 date in tutto lo stivale, hanno portato il loro tour in Slovacchia, Ungheria e, appunto, Repubblica Ceca.

 

 

Alessano – È conto alla rovescia, ad Alessano, per l’arrivo di Papa Francesco. Dieci anni dopo Ratzinger a Leuca e 24 dopo Wojtyla a Lecce, un pontefice torna, dunque, nel Salento: questa volta seguendo la scia di don Tonino Bello, l’indiscusso “costruttore di speranza e profeta di pace” del quale proprio venerdì 20 aprile ricorre il 25° anniversario della morte. Alessano (suo paese d’origine) e il Salento intero sono da tempo in fermento per preparare al meglio l’evento, al quale sono attese oltre 20.000 persone: il rigoroso protocollo vaticano prevede l’arrivo del Santo Padre in elicottero alle 8.30 nelle adiacenze del cimitero, dopo essere atterrato all’aeroporto militare di Galatina alle 8.20 proveniente in aereo da Ciampino. Il pellegrinaggio alla tomba di don Tonino porterà Bergoglio a calcare il suolo tanto caro all’ex presidente di Pax Christi soltanto per un’ora visto che già alle 9.30 lo attende il volo verso Molfetta per un’altra serie di appuntamenti, sempre nel segno del vescovo scomparso nel 1993, con la celebrazione della messa alle 10.30 al porto ed il decollo alla volta del Vaticano previsto per le 12.

Le misure di sicurezza Imponenti, ma non “soffocanti”, saranno le misure adottate per garantire che tutto possa svolgersi nella massima sicurezza (vietate, ad esempio, le sedie pieghevoli così come i bastoni per i selfie) ma garantendo  quel “contatto” con la gente che Bergoglio ha sempre dimostrato di cercare. Ad accogliere il Papa saranno il vescovo della diocesi di Ugento Santa Maria di Leuca Vito Angiuli e il sindaco di Alessano Francesca Torsello. Personale e riservato sarà il momento di preghiera sulla tomba di don Tonino, con il saluto ai familiari (saranno 16) tra i quali i fratelli Trifone e Marcello Bello. A seguire l’incontro con il pubblico radunato sul piazzale antistante ricavato su di un’area di 18mila metri quadrati (5mila le sedie disponibili): da qui, grazie a due maxi-schermi, sarà possibile assistere alla preghiera davanti alla tomba e, successivamente, pure alla messa da Molfetta. Salvo eccezioni, il Papa dovrebbe salutare una delegazione composta da venti ammalati (le richieste sono state oltre 500), oltre ad una famiglia di rifugiati siriani e ad alcuni immigrati ospiti del locale Sprar.

Gli orari consigliati Gli organizzatori invitano a raggiungere Alessano sin dalle 4.45 e al più tardi fino alle 7.15: per le auto, gli autobus e le moto (ma pure le biciclette) ci saranno percorsi “dedicati” che conducono alle varie arie parcheggio previste. In molti, però, raggiungeranno Alessano prima di venerdì: il tutto esaurito si registra, infatti, nelle strutture ricettive della zona mentre sono state prese d’assalto anche le abitazioni private per l’affitto di qualche giorno. Dai centri limitrofi, inoltre, si prevedono colonne di pellegrini impegnati a percorrere a piedi la distanza verso l’area dell’evento.

La veglia con don Luigi Ciotti e don Salvatore Leopizzi Significativa sarà la veglia della notte precedente animata, nella piazza intitolata proprio all’ex vescovo di Mofetta, dai giovani e dagli scout (in totale almeno 800) e da quanti vorranno unirsi. All’iniziativa, organizzata dall’Ufficio di pastorale diocesana giovanile di Ugento-Santa Maria di Leuca, sarà presente anche don Luigi Ciotti, fondatore di Libera e don Salvatore Leopizzi di Gallipoli, di Pax Christi ed amico fraterno di don Tonino. Verranno letti brani del presule nato ad Alessano il 18 marzo del 1935 ed il suo messaggio “universale” verrà replicato anche dai tanti filmati che lo ritraggono nei momenti più significati della sua vita pastorale. Gli stessi giovani (per loro è prevista la possibilità di dormine nella scuola elementare) animeranno anche l’attesa delle prime ore del mattino.

La diretta televisiva Per quanti non potranno vivere dal vivo la visita del Papa, Tv2000 garantirà una programmazione speciale nell’arco dell’intera giornata, con le dirette da Alessano e Molfetta, ospiti in studio e testimonianze. Nel corso della giornata, l’emittente Cei manderà in onda documentari e film a tema: alle 12.20 e alle 19 “Sui passi di don Tonino” documentario a cura di Cristiana Caricato e Nicola Ferrante con le testimonianze dei fratelli Trifone e Marcello e dei più stretti collaboratori che hanno condiviso con don Tonino i momenti più intensi della sua vita ed in seconda serata il documentario “La croce e la fisarmonica” di Giovanni Panozzo attraverso gli occhi e le parole di chi ha incontrato e conosciuto profondamente don Tonino (tra cui don Salvatore Leopizzi e Giancarlo Piccinni, di Gallipoli).

I doni e la cornice L’addobbo florale che abbellirà il palco durante la celebrazione è stato donato dal Comune di Taviano e dalle aziende florovivaistiche della città. Sul palco verà pure portata la settecentesca icona originale della Madonna di Leuca, proveniente dalla basilica di De Finibus Terrae, sulla quale il Pontefice poserà il suo dono: un rosario d’oro e onice. La diocesi offrirà il denaro raccolto nelle varie parrocchie nel corso della Quaresima (da destinarsi secondo le intenzioni benefiche di Bergoglio) e un quadro d’argento raffigurante la Madonna di Leuca. Altri doni da parte della Fondazione Don Tonino Bello (un pastorale in legno d’ulivo) e una serie di prodotti artigianali, mentre il Comune di Alessano donerà un quadro.  Per l’occasione, infine,  Poste Italiane ha previsto anche uno speciale annullo filatelico.

 

Gallipoli – Sarà stata una situazione definita “di stallo” o l’inconsistenza dei risultati del famoso Tavolo tecnico (l’ultima riunione sarebbe stata annullata per troppe assenze) o ancora il tempo che stringe, certo è che commercianti, operatori turistici, balneatori, imprenditori, hanno deciso di prendere l’iniziativa tutti insieme. Due le mosse per attirare l’attenzione ed avere risposte “che dal tavolo tecnico, che ormai viene riunito sempre di meno dal’assessore Emanuele Piccinno (foto), non sono mai state ufficializzate e concretizzate”. La prima iniziativa riguarda la richiesta di istituire una commissione temporanea speciale, come previsto dal Regolamento comunale, sulla falsariga di quella che si occupata di recente del traffico e della Ztl nel centro storico.

Una “commissione temporanea speciale” come quella per il traffico nel centro storico L’istanza è stata elaborata a fine marzo scorso, protocollata il 3 aprile ed inviata al presidente del Consiglio comunale, al Sindaco, all’assessore al Turismo, ai presidenti delle commissioni consiliari Urbanistica, Lavori Pubblici, Traffico urbano; Sviluppo economico; Ambiente, Tutela del territorio e Servizi pubblici; una copia per conoscenza – ma non solo, visto che si fa riferimento al famoso Patto per la sicurezza e lo sviluppo di due anni fa e alla lotta all’abusivismo commerciale e ricettivo – anche al Prefetto di Lecce. Firmataria della missiva la neonata associazione temporanea di scopo “Consulta Gallipoli Turismo Cgt”, che raggruppa praticamente tutte le associazione che hanno a che fare con questo settore manca all’appello solo quella dei B&b del centro storico). Matteo Spada (foto accanto), presidente dell’associazione commercianti e imprenditori, è anche il portavoce dei sodalizi Silb – Fipe (locali da ballo), Federbalneari Salento, Cna Puglia e Cna Balneatori, operatori turistici, imprenditori turistici della Città bella, Case vacanza Puglia.

I temi urgenti: litoranea e cantiere, parcheggi stagionali e permanenti, autorizzazioni balneari, i Distretti, l’abusivismo “Una o più commissioni consiliari , anche mediante il coinvolgimento di tecnici specializzati, sui temi urgenti della collettività e d’interesse generale” sollecitano dal raggruppamento, a cominciare dal cantiere sulla Litoranea Sud: tempi di ultimazione dei lavori, messa in sicurezza delle aree, eventuale incarico a tecnici per la revisione del progetto iniziale circa l’accesso agli stabilimenti e strutture ricettive e al demanio pubblico. Altra spina nel fianco, le Norme tecniche di attuazione del’attuale Piano regolatore generale circa le aree in cui insistono gli stabilimenti balneari (oggetto di recente di una serie di ordinanze di smantellamento con revoca della concessione) chiarendo il punto dolens sulle attività ricreative e d’intrattenimento (si propone lo strumento della conferenza dei servizi) e trovando il modo per riconfermare urbanisticamente quelle autorizzazioni. Segue, perché in parte intrecciato al precedente tema. il nodo dei parcheggi stagionali per il litorale Sud e Nord; i parcheggi permanente, compreso quello nell’area portuale, aree di prima accoglienza turistica e potenziamento della segnaletica; info point collocati in punti strategici. Torna poi la spinta per accelerare procedure e tempi per l’istituzione del Distretto turistico e Distretto urbano del commercio entrambi strumenti per perseguire adeguatamente gli obiettivi indicati” e magari anche una Ats (associazione temporanea di scopo) con dentro il Comune “per affrontare insieme alle associazioni i temi urgenti sul tappeto”.

“Tavolo tecnico morto per assenze e mancanza di atti ufficiali concreti” Va da sé che il tavolo tecnico viene ritenuto superato: “Non si riunisce da qualche mese, – dicono dalla Cgt – e l’ultima riunione è saltata per le assenze. Un esito scontato – rimarcano – considerato che ad ogni conclusione condivisa raggiunta e concordata con gli Amministratori, non ha mai fatto seguito una delibera o un atto del Comune che la realizzasse e la rendesse concreta”. Seguendo invece il percorso e l’esempio della commissione speciale sul traffico limitato del Centro storico, con i consiglieri componenti che hanno coinvolto ed ascoltato gruppi associazioni e operatori vari, si potrebbe giungere ad una conclusione “istituzionale” da portare poi all’esame del Consiglio comunale per le conseguenti decisioni. “Cambiamo il metodo, visto che il precedente non ha portato frutti – concludono i promotori del neonato raggruppamento – e tentiamo di recuperare il grave ritardo già accumulato in questa delicata fase della programmazione stagionale”. Lo hanno scritto infine anche al prefetto: da parte loro, sono disponibili a metterci consulenze, esperti e contributi concreti mirati per raggiungere gli obiettivi indicati.

Gallipoli – Un ponte tra Francia e Italia: la formazione passa attraverso gli scambi culturali europei al liceo di Gallipoli. Con i diversi progetti realizzati il liceo “Quinto Ennio”, diretto da Antonio Errico, si pone come porta d’accesso per l’Europa per gli studenti locali e approdo per i liceali stranieri nella nostra terra. Proprio oggi parte l’ennesimo abbraccio culturale che coinvolgerà l’istituto gallipolino fino al 25 aprile col soggiorno in loco di 25 studenti del Lycée “La Mennais” di Guérande, in Francia, dove lo scorso febbraio erano stati ospiti a loro volta un gruppo di alunni dell’indirizzo linguistico grazie al progetto di E-twinning, coordinato dalla professoressa Giulietta Capone, con la collaborazione delle colleghe Cristina Cataldi e Patricia Flament, supportato da alunni e docenti degli indirizzi liceali linguistico e scienze umane. Si tratta di un gemellaggio scolastico che, sfruttando le nuove piattaforme didattiche online, inizia con uno scambio virtuale e culmina nell’incontro.

Gli studenti del “Quinto Ennio” accoglieranno gli ospiti francesi conducendoli in un’esplorazione guidata degli scenari più incantevoli del nostro territorio: dai campanili barocchi di Lecce ai trulli della Valle d’Itria, dai colori del mosaico otrantino agli scorci del mare gallipolino. “Sarà una settimana tra profumi, sapori e colori che ammantano questo nostro lembo d’Europa – commentano le docenti- tra i frammenti di bellezza che la natura, la storia e l’umanità della gente del Sud hanno saputo edificare e che nelle aule di un lontano liceo francese qualcuno custodirà certamente a lungo tra i ricordi più cari”.

Gallipoli – Operai e tecnici al lavoro questa mattina sul seicentesco  ponte che collega Gallipoli vecchia alla terraferma. Scopo degli interventi è ripristinare i lampioni caduti o rimossi perché pericolanti dopo la burrasca di vento di sabato 31 marzo. In quella giornata, che precedeva Pasqua, uno dei lampioni installati appena nel’agosto scorso era stato divelto dalla furia del vento per poi finire sopra un’automobile parcheggiata nella strada che corre parallela verso il mercato del pesce. Dalle verifiche dei vigili del fuoco subito accorsi sul posto, era scaturito il bisogni di rimuovere altri due corpi illuminanti che non risultavano perfetto agganciati al loro sito-

Ne erano scaturite polemiche politiche e critiche sulle reti sociali, soprattutto per il fatto che i lampioni erano stati messi a dimora da appena sette mesi. Il progetto definitivo aveva aumentato a 14 i corpi illuminanti sui due lati del ponte, portando da 80mila a 108mila la spesa finale per conto del Comune.

Specchia – Vari episodi di violenza in famiglia portano in carcere un uomo 44enne di Specchia. Le indagini dei carabinieri della locale Stazione sono state avviate in seguito alla denuncia con la quale la moglie ha segnalato “gravi e reiterati maltrattamenti” nei confronti suoi e dei figli minori. Tale episodi di violenza si sarebbero verificati a partire dal 2009 e sino a pochi giorni fa. Al termine di una tempestiva attività di indagine, l’uomo (G.P. le sue iniziali) è stato arrestato dai carabinieri e condotto presso la casa circondariale di Lecce: nei suoi confronti le accuse sono di maltrattamenti contro familiari e conviventi, lesioni personali aggravate e violazione degli obblighi di assistenza familiare.

Gallipoli – Una serata all’insegna della solidarità, tutta da ridere: ben 9645,50 euro sono stati devoluti al “Centro Ilma” di Gallipoli, grazie allo spettacolo dello scorso 12 aprile presso il Teatro Italia, inziativa promossa da “Lilt – delegazione di Gallipoli” (Lega italiana per la lotta contro i tumori) con presidente Preziosa Portoghese. “La famija tifettusa”, questo il nome dello spettacolo, è stato presentato dall’associazione culturale e teatrale “La Comunità del Canneto”, riunitasi dopo molti anni per l’occasione, con la regia di Maurizio Rizzello e con attori Ninì Rizzello, Melina Greco, Vincenzo Casole, Cristina De Vittorio, Alberto Romano, Emanuele Casole, Angelo Cortese e Giovanni Tricarico. “Volevamo ringraziare tutti i componenti della Lilt, i partecipanti della serata, il bravissimo regista Maurizio Rizzello e i membri della Comunità del Canneto per questa iniziativa che ha riscosso così successo e ha trovato tanta sensibilità – afferma Cristina De Vittorio, una delle partecipanti alla commedia e volontaria del centro Lilt locale -. Abbiamo scelto di riproporre questa commedia perché dopo la sua ultima rappresentazione di molti anni fa, la protagonista principale, Ada Rita Rizzello, è venuta a mancare dopo avere lottato contro un tumore. Questa serata è stata dedicata a lei e a tutte le persone care che lottano o che hanno lottato ma non ce l’hanno fatta, che resteranno per sempre nel nostro cuore”. Alla fine della serata è stato premiato anche il piccolo Simone Busti, il volontario più giovane della Lilt locale, che ha anche preso parte alla commedia. “La serata è stata realizzata in memoria di Ada Rita Rizzello – conclude la presidente Lilt di Gallipoli, Preziosa Portoghese – ma è stata anche un invito a combattere contro questo male e a guardare il futuro con speranza; e la gioia più grande è stata vedere sorridere nel teatro molte donne che lottano quotidianamente”.

Casarano – Ammontano a 392 le richieste di accesso al Reddito di inclusione (Rei) pervenute all’Ambito territoriale sociale di Casarano, composto dai Comuni di Casarano, Collepasso, Matino, Parabita, Ruffano, Supersano e Taurisano. Di queste, quelle già istruite e per le quali i richiedenti hanno già ricevuto o stanno per ricevere il sussidio sono 299; altre 93 sono in fase di verifica. Il Rei è una misura del governo nazionale di contrasto alla povertà che prevede, per gli aventi diritto, una cifra mensile che va da poco meno di 200 a 540 euro, a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare.

Per quel che concerne il Reddito di dignità (Red) relativo al 2016-2017, le domande ammesse e istruite sono state 379. Di queste, 273 erano finalizzate all’accesso tanto al Sostegno all’inclusione sociale (Sia) quanto al Red. Le restanti 106, invece, riguardavano solo il Red. Il Red è una misura regionale di integrazione del reddito corrisposta a fronte della sottoscrizione di un «patto di inclusione sociale attiva» che vincola il beneficiario alla partecipazione ad un tirocinio o a un diverso progetto di sussidiarietà. Il Sia, sostituito dal Rei a partire dal primo gennaio scorso, era rivolto alle famiglie in condizioni di povertà con un minorenne, un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza.

Non fa mistero delle difficoltà incontrate dagli uffici dell’Ambito l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Casarano Daniele Gatto. «Stiamo sopperendo – commenta l’assessore – alle criticità legate alla carenza di personale, alla lunghezza dei tempi per l’istruttoria e alla poca comunicazione tra gli enti coinvolti che rende farraginosa e poco lineare la procedura. Nonostante questo, si tratta certamente di interventi molto importanti per dare un minimo di sollievo ai beneficiari. Sarebbe auspicabile l’allargamento della platea di coloro che in futuro potranno usufruire di simili misure. I parametri d’accesso, infatti, sono così rigidi che molte persone, in evidente stato di difficoltà, sono escluse, pur non disponendo di grandi entrate, magari perché hanno una casa di proprietà lasciata loro in eredità».

 

Galatone – Un esercizio pubblico da tempo “sotto osservazione” viene chiuso dai carabinieri a Galatone. Il provvedimento emesso dal Questore di Lecce, su proposta avanzata dai carabinieri della locale Stazione, è stato eseguito questa mattina. A seguito dei ripetuti controlli eseguiti dai militari, infatti, il Bar degli amici di piazza Costadura (in pieno centro) è risultato “assiduamente frequentato da pregiudicati”. per questo, applicando l’articolo 100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, il Questore ne ha disposto la temporanea sospensione per dieci giorni. In questi casi la normative prevede che qualora i fatti che hanno determinato la sospensione vengano a ripetersi, la licenza possa essere revocata.

Gallipoli – Scoppio di una bombola di gas intorno alle 23 di ieri sera in via Ariosto, nei pressi di Torre San Giovanni. Allarme tra i residenti nella zona, molto più affollata durante il periodo estivo, ma nessun danno a persone. Notevoli invece quelli alla struttura: la deflagrazione ha buttato giù un muro divisorio a pianoterra del già albergo “Porta d’Oriente”. Il cantiere di una impresa edile di Martano, era ormai in fase di ultimazione dei lavori di ristrutturazione che avrebbe portato l’albergo a riaprire i battenti dopo un lungo periodo di inattività: il “Porta d’Oriente” era di proprietà della società Cis Tour; poi un fallimento lo aveva fatto finire nelle aste giudiziarie. Lì lo aveva acquistato una società a responsabilità limitata con sede a Lecce, che ne aveva avviato la rinascita tramite importanti interventi comprendenti anche due appartamenti collegati all’attività alberghiera. L’obiettivo era aprire i battenti con la prossima stagione estiva; anche per questo i lavori erano proseguiti a ritmi piuttosto intensi e serrati. Gran parte dell’impalcatura esterna era stata da poco smontata.

Ora il cantiere è sotto sequestro, sia per le indagini in corso per stabilire la causa dello scoppio, sia per verificare staticamente le condizioni dell’edificio, nel cui interno erano in corso lavori di canalizzazione con l’impiego di materiali anche in rame. La bombola esplosa potrebbe essere stata usata per questi lavori? Questa comunque sembra essere l’ipotesi, al momento, più probabile mentre sono al lavoro vigili del fuoco di Gallipoli, poliziotti del commissariato e vigili del fuoco di Gallipoli; intervenuti anche i vigili urbani. Subito dopo lo scoppio, si era diffusa la voce di un attentato probabilmente a scopo estorsivo. Ma l’orario in cui è accaduto tutto quanto (un’oretta prima di mezzanotte) fa propendere verso lo scoppio casuale del recipiente contenente gas. L’immobile aveva un custode per il periodo in cui non erano impegnate le maestranze.

Nardò – Si terrà, come annunciato, il 20 aprile il primo degli incontri con i direttori generale delle sei Asl pugliesi, cui seguirà – secondo il cronoprogramma della Giunta regionale – la conferenza dei Sindaci di Puglia (in più sessioni) per poi concludere il dossier Punti di primo intervento da “riordinare” e sostituire col servizio 118, con una riunione finale della Giunta. Alle 15 del 20 aprile presso il Dipartimento regionale delle Politiche per la salute (via Gentile 52, Bari) comincia dunque l’esame della deliberazione del governo pugliese datata 10 aprile, con cui si è avviato il procedimento di chiusura dei Ppi. Intanto continuano le critiche e le proposte alternative, come quelle venute da Nardò ad opera di esponenti di Leu e del Pd sull’operato del presidente ed assessore alla Sanità. Michele Emiliano.

Adesso a prendere la parola, sempre con riferimenti al Pta di Nardò, è il consigliere regionale Ernesto Abaterusso (foto), di Patù. “È preoccupante la politica di smantellamento che si sta portando avanti nel campo della sanità, senza che a questa sia dato uno benché minimo straccio di prospettiva. Un grave errore – afferma Abaterusso (Leu) – oltre che una sconfitta del buon senso. Bene ha fatto dunque il direttore generale della Asl di Lecce Narracci, all’indomani della delibera di Giunta regionale del 10 aprile con il quale si è dato il via libera alla chiusura di 39 punti di primo intervento, a dichiarare che per Nardò occorre un “trattamento particolare”. Ne prendiamo atto. Al contempo però chiediamo a Narracci di spiegare meglio cosa intende con “trattamento particolare”. Dal consigliere regionale parte quindi l’invito a relazionare “in Consiglio regionale sui programmi che ha per la città seconda città più grande della provincia di Lecce. Sarebbe certamente una buona occasione per intavolare un confronto e una discussione seria che tengano conto tanto delle reali esigenze del territorio quanto delle risposte da offrire”. “Faccia altrettanto Mellone”, è il secondo invito di Abaterusso – dica il Sindaco di Nardò come intende, al di là degli annunci roboanti e dei progetti fantomatici, far fare alla sanità neretina quel balzo in avanti tanto atteso”. Abaterusso conclude richiamando e rilanciando una sua proposta: “Oggi torno a riproporre la costruzione del nuovo ospedale del Salento (quello di cui si parla da anni, da realizzare nell’area Melpignano-Maglie, ndr) nell’area compresa tra Nardò, Copertino e Galatina. Su questo Mellone farebbe bene a uscire dal silenzio assordante in cui si è trincerato – conclude il consigliere regionale – e a dire cosa pensa. Sono convinto che sia questa la vera sfida per dare alle domande di cura e di assistenza dei cittadini le giuste risposte e garantire al Salento quel rispetto e quelle attenzioni che merita. Il resto è solo un gettare fumo negli occhi dei cittadini”.

 

Casarano – Sarà presentato giovedì 19 aprile a Casarano “Lo specchio di Elsa”, l’ultimo romanzo di Lillino Casto (foto), edito per i tipi di Giorgiani editore. Casto, già vicesindaco della città, è autore di altri tre romanzi, di una silloge poetica e di un quaderno sulla storia politica cittadina. Nel suo ultimo lavoro, l’autore continua a scandagliare l’animo umano con lo stile piano e profondo al quale sono ormai abituati i suoi lettori. Nelle trame narrative del romanzo trova posto una riflessione disincantata su questioni di natura squisitamente filosofica ed esistenziale, come la natura del tempo, il peso dei ricordi, la vacuità della bellezza, la dicotomia tra essere ed apparire. Le vicende biografiche della protagonista Elsa diventano, ancora una volta, il pretesto per affrontare e mettere a nudo le debolezze umane. In questo gioco di rimandi, assume un ruolo di primaria importanza, per la sua forte valenza simbolica e metaforica, lo specchio, compagno di viaggio fedele e silenzioso, ma anche testimone schietto e impietoso della parabola esistenziale di Elsa. L’appuntamento è alle ore 19 nella sala convegni della Scuola paritaria internazionale “San Giovanni Elemosiniere” di via Cavour. Dopo i saluti del sindaco Gianni Stefàno e della direttrice della scuola Lucia Saracino, a dialogare con l’autore sarà l’avvocato Gianni Bellisario. All’evento parteciperanno il giornalista Antonio Imperiale, autore della prefazione del volume di Casto, e Leda Schirinzi, ex presidente della commissione comunale pari opportunità, che relazionerà sul tema “La donna del sud”.

Pronto soccorso ospedale Casarano

Casarano – Quattro ragazzi sono stati denunciati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Casarano per un’aggressione ad un 17enne. L’agguato è stato teso dai quattro giunti in piazza Umberto I, nei pressi dei giardini comunali, a bordo di un’Alfa Romeo Giulietta. La vittima, uno studente del posto, è stato intercettato mentre camminava a piedi ed è stato aggredito con calci e pugni sotto la minaccia di un coltello. Pur allontanandosi subito dopo a bordo della stessa autovettura in direzione Taurisano, i componenti della “spedizione punitiva” sono stati bloccati dai carabinieri sulla strada del ritorno. nell’auto i militari hanno ritrovato, nascosto sotto il sedile anteriore del passeggero, un coltello a serramanico lungo 20 centimetri, poi sottoposto a sequestro quale oggetto del reato. Il minore è, invece, finito al pronto soccorso dell’ospedale “Ferrari” per le cure del caso con una prognosi di pochi giorni. Le denunce hanno, invece, riguardato il 20enne G.A.P. di Ugento, il 21enne I.L.D., il 22enne E.L.C. ed il 20enne M.T.R.H.A., questi ultimi tutti di Taurisano: sono accusati per i reati di “concorso in percosse e lesioni personali” e “porto ingiustificato di oggetto atto ad offendere”. A quanto pare l’aggressione sarebbe avvenuta per motivi di gelosia: il “confronto” è ben presto degenerato in lite con gli aggressori pronti a far comprendere, con calci e pugni che (forse) sarebbe stato meglio lasciar perdere la “tresca” con la ragazza di Taurisano e dedicarsi ad altro.

Sull’episodio i familiari dell’aggredito riferiscono che quest’ultimo è stato “scambiato” per il soggetto realmente coinvolto nella vicenda per motivi di “somiglianza fisica” e che, dunque, nulla ha a che vedere con l’intera vicenda.

Gallipoli – C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, finora parco di sorprese per pochi. Ma con l’aiuto di alcuni esperti e con la colalborazione di associazioni di sub si può cominciare a scoprire qualche meraviglia, una dopo l’altra. Immergendovi in località Punta Pizzo, a 15 metri di profondità, ci si può imbattere nella “Lira”, nave cisterna jugoslava sprofondata nel ‘97. Si può notare anche l’elica rivolta verso l’alto, essendosi lo scafo capovolto mentre si adagiava su una prateria di posidonia oceanica. All’esterno del porto commerciale sempre meno frequentato, a 12 metri di profondità, ecco individuato il “Frangi”, peschereccio affondato dopo lo scontro con uno yacht nel 2008. Tra i resti metallici, l’imbarcazione vede aggirarsi più pesce di quanto non ne mai abbia visto quando era in attività.

A un miglio dall’isola di Sant’Andrea, intorno al Rafo (oggi una secca ma ai tempi scoglio e attracco delle navi per entrare in città) se ne possono contare sette di bastimenti ottocenteschi, mandati a picco contemporaneamente da un forte vento di libeccio. Le loro merci (anfore, macine di frantoi) sono ora tutt’uno con la roccia. Quelli più intraprendenti che arriveranno a 6 miglia dalla città (un miglio da Santa Caterina di Nardò), scopriranno uno scenario testimone della seconda guerra mondiale. Lo prova la svastica nazista dello Junker Ju 88, aereo tedesco a 34 metri di profondità. Allo stesso livello, ma a 7,5 miglia (Torre Inserraglio, sempre marina di Nardò), si può ammirare il “Neuralia”, nave ospedaliera britannica utilizzata nello sbarco in Normandia, spezzato in due da una mina.

Dieci miglia a maestrale, c’è da rimanere a bocca aperta davanti al “Caterina Madre”, nave da guerra lunga 110 metri e inabissata a 70 metri di profondità da una esplosione che le provocò una falla a babordo. Oggi, racconta chi l’ha vista da vicino, spugne gialle lo ricoprono da prua fino al cannone di poppa. In questa straordinaria avventura si raccomanda di farsi guidare da subacquei tecnici, perché i siti elencati non sono pedagnati (messi in sicurezza) dalle istituzioni. C’è una Gallipoli sommersa custodita dal mare, ma che è pronta a “riemergere”.

Si ringraziano per le foto Drumia sub diving, Fabio Palumbo, Sergio Zollino, Salento da mare)

M.C.

Melissano – Ricorre quest’anno il 50° anniversario della morte di don Quintino Sicuro, servo di Dio, avvenuta il 26 dicembre 1968 sul Monte Fumaiolo, a Balze di Verghereto, dove ha operato. La sua storia è indelebilmente segnata dalla scelta di abbandonare l’onorabile divisa di vice-brigadiere della Guardia di Finanza per rinunciare a tutto e dedicarsi completamente alla fede e alla meditazione silenziosa con Cristo, indossando i poveri panni del prete eremita. L’associazione melissanese “Amici di don Quintino Sicuro”, presieduta da Nicola Scarpa, ha previsto una serie di appuntamenti che celebreranno, con la forza della preghiera e della partecipazione, un accadimento degno di memoria ed importanza per la comunità compaesana e non solo. Già in questi giorni, infatti, è in visita a Melissano l’eremita Giambattista Ferro, custode dell’eremo di Sant’Alberico, che fu ristrutturato proprio da don Quintino. L’eremita ha incontrato i soci in sede, la comunità di fedeli presso la Chiesa Madre e i Giovanissimi di Azione Cattolica e Anspi nella Chiesa di Gesù Redentore. Quest’evento è stato preceduto, l’11 aprile, dalla presentazione del logo dell’anniversario realizzato dal prof. Franco Ventura, nella sede associativa di via Paolo Veronese, 13.

Il 29 maggio prossimo, in occasione della commemorazione della nascita di don Quintino, sarà disposta una celebrazione eucaristica presieduta da Monsignor Elio Di Nunno, cappellano militare regionale della Guardia di Finanza. Il 5 giugno, ricorrenza del Battesimo di don Quintino, la liturgia sarà celebrata da Sua Eccellenza Monsignor Douglas Regattieri, vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina. In estate, il 29 agosto, è fissato un pellegrinaggio all’eremo per la “Festa di Sant’Alberico”. La serie di appuntamenti culminerà il 26 dicembre 2018, giornata del 50° anniversario della morte del sacerdote-eremita, quando il vescovo della diocesi di Nardò-Gallipoli Fernando Filograna presiederà la celebrazione eucaristica in onore del servo di Dio melissanese.

Nardò – Sono partite oggi e proseguiranno fino a domenica 22 aprile a Nardò le riprese di “U Muschittìeri”, il cortometraggio del regista Vito Palumbo sull’infanzia di Giovanni Falcone. Il centro storico è stato scelto come set per tracciare la genesi di una delle figure più importanti della storia del nostro Paese, a cui si intrecciano le paure e i pensieri del bambino raccontato per primo dallo scrittore palermitano Angelo Di Liberto nel suo libro “Il bambino Giovanni Falcone. Un ricordo d’infanzia”. Ad interpretare il piccolo Giovanni Falcone sarà Gabriele Provenzano, già presente nella Mafia uccide solo d’estate 2, accanto a lui, nei panni di Maria Falcone, la piccola Daria Civilleri. Nei ruoli dei genitori di Giovanni, Arturo e Luisa, David Coco (L’uomo di vetro, Il cacciatore) e Simona Cavallari (Il capo dei Capi, Squadra antimafia – Palermo oggi).

In questi giorni saranno chiuse al traffico via De Pandi, location scelta per le riprese, via Immacolatella e via San Lorenzo (sarà consentito l’accesso ai residenti). Oltre a Nardò la troupe sarà anche a Lecce e Martano. “Non è una novità che Nardò piaccia al cinema – dice l’assessore alla Cultura Ettore Tollemeto – e ovviamente siamo molto contenti di questo vista l’enorme forza che ha la settima arte. In questo caso siamo contenti un po’ di più per il valore simbolico di questo cortometraggio che racconta per la prima volta sul grande schermo un profilo poco conosciuto della vita di un grande italiano come Giovanni Falcone”. “Siamo una meta importante del cineturismo regionale – ricorda l’assessore al Turismo Giulia Puglia – e questo lavoro di Vito Palumbo rinforzerà il legame tra la nostra città e il cinema, tra Nardò e chi viaggia seguendo le rotte e i luoghi visti sul grande e sul piccolo schermo”.

“Non si deve essere necessariamente eroi per combattere il male – spiega Vito Palumbo, Premio speciale della giuria ai Nastri d’Argento 2015 con il suo corto Child K sull’olocausto dei disabili per mano nazista – anzi il mio intento è quello di smitizzare la figura di Giovanni Falcone. Potrebbe sembrare un obiettivo negativo, ma non lo è. Voglio raccontare una bellissima storia di umanità e coraggio, di un bambino normalissimo, come tutti gli altri, che lo riavvicini a noi e ci faccia credere che il “miracolo” può ripetersi”. Il corto è prodotto da Recplay di Roberta Putignano, Intergea di Donatella Altieri e Beagle Media di Vincenzo De Marco, in coproduzione con Raicinema e con il patrocinio morale della Fondazione Falcone e del Comune di Palermo. Hanno firmato la sceneggiatura il regista Palumbo, Angelo Di Liberto, Giuseppe Triarico, Giuseppe Isoni e Andrea Brusa. La fotografia è affidata al maestro Daniele Ciprì.

Casarano – “La soffitta senza tetto” di Casarano propone una nuova iniziativa rivolta alle mamme in attesa. Sono quattro gli incontri proposti a partire da mercoledì 18 aprile, dalle 10 alle 12, “per diffondere la lettura fin dai primissimi giorni di vita e già in gravidanza”, come fanno sapere le promotrici della libreria “attiva”. “Falilà” è l’evento pensato per le future mamme Si ispira alla fondazione “Nati per leggere” con un programma nazionale promosso dall’associazione culturale pediatri, dall’associazione italiana biblioteche e dal centro per la salute del bambino onlus. Ad ogni appuntamento (presso la nuova sede di via Piave) si leggeranno libri e albi illustrati indicati per il periodo dell’attesa e si darà risalto alla musica, alle filastrocche e alle ninna – nanne “come strumento di comunicazione mamma- bimbo fin dalla vita pre-natale”. Ogni incontro include il confronto con un esperto, ginecologa, pediatra, pedagogista e libraie, e per affrontare le tematiche più ricorrenti legale all’arrivo di un bebè.  Il primo appuntamento di mercoledì 18 sarà con la ginecologa Lucia Cazzato. Il 2, 9 e 16 maggio le altre date (per informazioni e prenotazioni si può telefonare al numero 0833/513423). Per lasciare alle mamme un ricordo dell’esperienza vissuta la libreria donerà il materiale informativo prodotto per ogni incontro insieme a un libro speciale.

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...