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Taurisano – Nel 25mo della morte di don Tonino Bello, con la venuta ad Alessano di Papa Francesco che si è fermato a pregare sulla sua tomba, si torna a parlare della santità non solo del vescovo di Alessano ma anche di altri che, a quanto pare, non mancano in questo lembo di terra in cui ricade la diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca guidato da mons. Vito Angiuli. Oltre alle cause di beatificazione della fondatrice dell’istituto religioso “Figlie di Santa Maria di Leuca” Madre Elisa Martinez, c’è pure quella di Mirella Solidoro, di Taurisano, morta a 34 anni in odore di santità, dopo una lunga malattia. Terza di cinque figli, Mirella nacque a Taurisano il 13 luglio 1964 e a 9 anni ebbe inizio il suo calvario, prima con forti mal di testa, sino alla scoperta di una estesa massa tumorale nel capo. Nel settembre 1979, a seguito di un intervento eseguito dall’equipe di neurochirurgia del “Vito Fazzi” di Lecce, rimase cieca, ma “nonostante le sue numerose sofferenze che la costringevano il più delle volte a letto, serbava sempre parole di conforto verso chi l’andava a trovare”, come ricordano quanti l’hanno conosciuta, particolare che è posto a base poi del suo processo di beatificazione.

“Così l’ho fatta conoscere al Papa” E’ proprio di questi giorni la notizia che il segretario di mons. Angiuli diacono don Luigi Bonalana, ha consegnato a Papa Francesco un’immagine della “serva di Dio” durante l’udienza in piazza San Pietro. “Un momento particolarmente emozionante – racconta don Bonalana – la figura di don Tonino Bello ormai ha catalizzato tutta la nostra diocesi e non solo. Affascinato da questa splendida figura di santità (il riferimento è a Mirella Solidoro, ndr) mi sto prodigando di farla conoscere e di farne apprezzare le sue virtù eroiche di santità. Il giorno della venuta di Papa Francesco mi ero prefissato di fargli conoscere anche Mirella, e l’occasione, grazie a mons. Angiuli,  che me ne ha data l’opportunità, non mi è mancata, di salutare nei giorni scorsi Papa Francesco, in piazza San Pietro. Ho portato con me un quadretto di Mirella Solidoro, l’ho messo nelle sue mani e lui con grande entusiasmo  mi ha chiesto chi fosse. Ho illustrato la figura di Mirella al Santo Padre, che si è soffermato in modo particolare quando gli ho parlato della sua cecità e del modo con cui ha accettato la sofferenza. Si è chinato sul quadretto, l’ha baciato e benedetto, per poi consegnarlo al suo segretario. Si è congedato da me con un abbraccio – conclude ancora emozionato – e l’entusiasmo è stato tanto: Mirella ha fatto certamente la sua parte. ne sono convinto. Mi auguro quanto prima, di vederla onorata sugli altari assieme a don Tonino”.

Casarano – “Il patrimonio della lingua italiana e la modernità delle lingue classiche” al centro dell’incontro organizzato dalla Scuola paritaria internazionale San Giovanni Elemosiniere, dal comitato di Casarano della Dante Alighieri e dal Liceo Docet. Interverranno Antonio Romano dell’Università di Torino, Marco Leone dell’Università del Salento e Giampiero Ruggiero docente del Liceo classico di Casarano e autore di un innovativo metodo per l’insegnamento delle lingue classiche. Coordina i lavori il giornalista Alberto Nutricati. Romano affronterà il tema dei “Riflessi dell’uso quotidiano nella storia linguistica”; Leone proporrà delle “Riflessioni sull’uso dell’Italiano letterario”; Giampiero Ruggiero parlerà del suo volume dal titolo “Pagina nova” edito da Editrice Salentina e pubblicato dalla Scuola San Giovanni all’interno della collana Dafne. L’appuntamento, in programma venerdì 22 giugno, alle 19.30 nel chiostro della scuola San Giovanni Elemosiniere, è aperto a tutti. Ai docenti partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.

Presicce – Musica, moda e tanto amore per chi sabato 23 giugno visiterà il borgo di Presicce, pronto ad ospitare la terza edizione della Notte Romantica, manifestazione ormai diventata appuntamento fisso di inizio estate e ideata dall’associazione Borghi più belli d’Italia. Il programma presiccese prevede l’inizio della serata verso le 19,45: in via Castello ci sarà la presentazione del libro “Come cuntavene li nnantisciuti – voci del dialetto presiccese” di Luigi Rizzo, Armando Siciliano Editore; verso le 21 presso i giardini pensili ci sarà la sfilata di abiti creati e realizzati dagli allievi dell’Istituto “Don Tonino Bello” di Tricase. Si continua alle 22, nell’atrio di palazzo Ducale, con il momento musicale: “D’amore e d’incanto” concerto per amore con Gialuigi Antonaci, Gabriella Monteduro, Vincenza De Rinaldis, regia di Salvatore Della Villa.

La mezzanotte, presso i giardini pensili, verrà salutata con il lancio dei palloncini e con un bacio romantico di tutte le coppie che vorranno essere presenti. L’associazione Borghi più Belli, inoltre, ha organizzato una “challenge Instagram” una gara sul social alla foto più bella: i partecipanti alla notte romantica potranno condividere su Instagram le foto a tema “Amore e bellezza” realizzate nel borgo. Le immagini pubblicate devono necessariamente contenere gli hashtag #BorgoRomantico2018 e #Presicce. Chi si aggiudicherà il titolo Borgo più romantico del 2018?

Gallipoli – Nardò – Galatone – Nomi sempre d’eccellenza nel cartellone 2018 del Salento book festival. Gino Castaldo e Serena Dandini sono i protagonisti dei prossimi due incontri della manifestazione culturale itinerante organizzata dall’associazione Festival nazionale del libro, presieduta da Gianpiero Pisanello, tra Gallipoli, Galatone, Nardò, Galatina e Corigliano d’Otranto.

Chiara Galiazzo ed il “viaggio” di Gino Castaldo Venerdì 22 giugno a Galatina, alle 20.30 in piazzetta Orsini (nei pressi della basilica di Santa Caterina), il direttore artistico del festival Luca Bianchini incontra il critico che nel suo ultimo “Il romanzo della canzone italiana” (Einaudi) passa in rassegna l’evoluzione, i personaggi e le tendenze musicali dagli anni ’50 ad oggi: dal “Volare” di Modugno sino ai cantatori come De Andrè, Guccini e Battisti. A trasformare in note il viaggio raccontato da Castaldo, nel corso della serata ci sarà la partecipazione straordinaria della cantante Chiara Galiazzo accompagnata dal musicista Gianluca Longo. L’incontro è preceduto dal laboratorio di lettura e teatro “Tuttaunaltrastoria”, per i piccoli dai 5 agli 11 anni, a  cura di Zeromeccanico teatro con Francesco Cortese e Ottavia Perrone (partecipazione gratuita, prenotazioni al numero 348/3819266).

Serena Dandini al Marchesale di Galatone Sabato 23 giugno il festival itinerante si sposta a Galatone per la serata con Serena Dandini, alle 20.30 nell’atrio di Palazzo Marchesale. “Il catalogo delle donne valorose” (Mondadori) è il volume che vede per protagoniste le vite di 34 donne “intraprendenti, controcorrente, spesso perseguitate,a  volte incomprese ma forti e generose”. Tra le pagine scorrono le storie della giornalista Ilaria Alpi, di Kathrine Switzer, la prima donna a correre la maratona di Boston, fino a Betty Boop, donnina di carta “che ha dovuto subire una censura per via della propria esuberanza. Ad ognuna di loro, la Dandini (intervistata sempre da Luca Bianchini) affianca altrettante rose create per loro da “lungimiranti vivaisti”.

Il Salento book festival a Gallipoli La tappa La manifestazione organizzata dall’associazione culturale  torna a Gallipoli domenica 24 per l’incontro con Giacomo Mazzariol ed il suo “Mio fratello rincorre i dinosauri” (Einaudi), romanzo di formazione con il quale il giovanissimo autore racconta, con un’intensità “disinvolta”, la storia del fratello affetto dalla Sindrome di Down: l’appuntamento è alle 20.30 nell’atrio della cattedrale.

Albano Carrisi a Nardò Lunedì 25 giugno tappa a Nardò con un intenso programma in piazza Salandra: alle 18.30  il laboratorio creativo per ragazzi “L’invenzione che ho inventato” con Alice Montagnini e Rebecca Serchi. Alle 20 l’incontro (moderato da Azzurra De Razza) sul tema “La lettura accessibile a tutti, il modello InBook” con Luisa Carretti, Patrizia Frassanito, elvisa Zaccagnino, Luca Errani e Gianna Rosato. Alle 21.30 sarà Marino Bartoletti a presentare “Bartoletti così ha sfidato facebook”. Il giorno seguente, alle 20.30, l’atteso protagonista in piazza Salandra sarà Albano Carrisi insieme al suo libro “madre mia. L’origine del mio mondo”.

Nardò – Ancora tre giorni di tempo per proporre osservazioni e suggerimenti al Comune per migliorare il regolamento per la zona a traffico limitato (ztl) nel centro storico. L’annuncio è stato dato il 13 giugno scorso dall’assessore comunale alla Mobilità, Ettore Tollemeto, il quale in un partecipato incontro ha illustrato alla città il nuovo regolamento per l’accesso alle zone a traffico limitato e alle aree pedonali del centro storico che a breve entrerà in vigore. Il nuovo piano, redatto dall’Amministrazione comunale col supporto del consulente Cosimo Chiffi, dovrebbe “alleggerire” il flusso di circolazione nel cuore antico della città. «Vogliamo condividere il regolamento con gli interessati e con tutta la città – ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore Tollemeto – per il tempo che servirà ad accogliere il punto di vista di chi vive nel centro storico, ci lavora o lo frequenta. Il regolamento – ha però precisato l’esponente della Giunta Mellone – ha un

impianto già definito e non cambierà nei princìpi di fondo». (nelle foto il dissuasore di via Sambiasi e l’assessore Tollemeto)

La ztl sarà in vigore 24 ore e in qualsiasi giorno Vediamoli questi princìpi. Anzitutto la validità, che forse rappresenta la novità più importante: la zona a traffico limitato sarà valida 24 ore su 24 e sette giorni su sette. Niente più dunque differenze tra giorni feriali e giorni festivi, come accade finora nel centro storico “lontano” da piazza Salandra. Il libero accesso sarà consentito a velocipedi (biciclette), veicoli al servizio di persone invalide, mezzi di polizia, antincendio, ambulanze, automediche in servizio di pronto intervento, postali, pulizia strade e raccolta rifiuti. La sosta su strada sarà consentita prioritariamente nelle aree riservate e regolarmente segnalate. Le autorizzazioni saranno distinte in permanenti (oltre 90 gg), temporanee (entro 90 gg) e giornaliere. Sarà sempre vietato il transito di attraversamento della ztl, con circolazione limitata alle sole vie indicate nell’autorizzazione.

Nelle aree pedonali sono per carico/scarico La circolazione sulle cosiddette “aree pedonali” (zone cioè interdette alla circolazione dei veicoli che però possono contenere deroghe) si effettuerà solo per carico/scarico. Altro elemento, i varchi elettronici: in tutto saranno cinque, con controllo degli accessi regolato dal preventivo inserimento di ogni targa autorizzata all’accesso collegata ad una sorta di “lista bianca”. Dulcis in fundo, non è previsto il rilascio di autorizzazioni o licenze per autorimesse o parcheggi a uso pubblico. L’indirizzo di posta elettronica da utilizzare per eventuali suggerimenti a tale bozza è polizialocale@comune.nardo.le.it e nell’oggetto basta indicare “osservazioni regolamento Ztl”. Così, dopo incontri, tavoli, consultazioni e missive, si dovrebbe finalmente partire. Senza auto.

Porto Cesareo – Un viaggio tra dune e ginepri, penisole e isolotti circondati da un mare “Verdeazzurro”, come il titolo del film documentario dedicato alla riserva regionale “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo”, che sarà proiettato 22 giugno, alle ore 20, nel piazzale antistante la torre di Santo Stefano (Torre Chianca) a Porto Cesareo. La pellicola è realizzata da Mino Buccolieri, presidente del Centro di Educazione Ambientale della località jonica, ed è frutto del progetto multimediale denominato “Valorizzazione di percorsi storico naturalistici nell’area costiera di Porto Cesareo”, grazie al bando CUIS contributi 2011. L’opera è inoltre il risultata del lavoro di squadra tra il Comune di Porto Cesareo, l’Orto Botanico dell’Università del Salento, l’Ufficio del Parco “Palude del Conte e Duna Costiera”, la Regione Puglia, il Consorzio Universitario Interprovinciale Salentino ( CUIS) e il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste di Porto Cesareo ( Legambiente e ItaliaNostra Salento Ovest).

“Il film è stato realizzato interamente nel territorio di Porto Cesareo – spiega Buccolieri -, ed ha visto impegnata la troupe per 24 mesi, al fine di documentare tutta la ricca e variegata biodiversità presente nelle diverse stagioni dell’anno”. Le riprese sono state realizzate, oltre che da Buccolieri, da Carlo Mazzotta e da Emiliano Peluso Importante anche la collaborazione dei videomakers Giuseppe Colonna e Gianluca Romano e dello storico fotografo di Porto Cesareo Alfredo Vantaggiato. Le immagini raccontano la flora e la fauna (anche rara) dei circa 900 ettari della Riserva Naturale Orientata Regionale che quattro aree relativamente omogenee che caratterizzano la riserva: gli isolotti e la penisola La Strea; le dune di Torre Lapillo-Palude del Conte; le “spunnulate” di Torre Castiglione; la Palude del Conte – Bosco dell’ Arneo. Il tutto illustrato da un testo chiaro e scorrevole redatto dagli esperti dell’Orto Botanico dell’Università del Salento, speakerato da Massimo Colazzo e dal fonico di Radio “BBC London” , Tim Bick. La serata sarà introdotta e seguita dal giornalista Rai Enzo Del Vecchio.

 

 

Nardò – Dopo i festeggiamenti in onore del 60° anniversario, l’Ac Nardò rende noto il nuovo assetto societario in vista della stagione 2018-19, che vedrà protagonista il club granata in Serie D per il quarto anno consecutivo. L’uscita di scena dell’imprenditore di Copertino Maurizio Fanuli ha lasciato un vuoto in seno al club che si cercherà di colmare con i nuovi arrivati, a cominciare da Manuel Mazzotta, imprenditore salentino, primo tifoso del Melendugno, nuovo presidente onorario del Toro. Alessio Antico ricoprirà l’incarico di team manager mentre la novità è rappresentata dagli ingressi del campiota Antonio Vincenti (fino allo scorso anno nei ranghi societari della Memory Campi, club militante in Prima Categoria) in qualità di dirigente e del neretino Tony De Paola (presidente della consulta dello Sport del Comune di Nardò) come direttore marketing. Confermati nei ruoli di direttore sportivo, segretario generale e responsabile del settore giovanile, rispettivamente, Andrea Corallo, Fernando Venneri e Daniele Orlando.
Questo l’organigramma completo che la società granata si riserva di integrare nei ruoli scoperti ed eventualmente implementare negli organi degli uffici già composti: presidente onorario Manuel Mazzotta; general manager Alessio Antico; dirigente Antonio Vincenti; direttore sportivo Andrea Corallo; segretario generale Fernando Venneri; responsabile settore giovanile Daniele Orlando; direttore marketing: Tony De Paola; responsabile comunicazione Fernando Pero; addetto stampa Adriano Tedesco; grafico Andrea De Simone; responsabile biglietteria  Luca Rizzello; addetti alla biglietteria Ettore Musca, Maurizio Dell’Anna, Antonio Dell’Anna, Francesco Giannuzzi; responsabile sede sociale  Enzo Primativo; sicurezza stadio partite interne Antonio De Marco, Giuseppe Gala; fotografi ufficiali: Walter Macorano, Giampiero Cardone; magazziniere Giancarlo Fedele.

Nardò – Visite guidate a Museo diocesano, a chiese e luoghi di culto: l’appuntamento diventa settimanale. Fino a settembre infatti ogni sabato si potrà “viaggiare” nell’arte sacra custodita a Nardò grazie a un’iniziativa promossa dal Museo diocesano e organizzata dalla società  “Sia Servizi museali”. La notizia arriva pochi giorni dopo il successo di “Corti Aperte”, manifestazione tenutasi a Nardò il 10 giugno scorso che ha permesso a migliaia di visitatori, locali e non, di ammirare corti e immobili privati della città vecchia solitamente inaccessibili. E tra i gioielli aperti e fruibili gratuitamente quel giorno c’era anche il Museo diocesano retto da monsignor Giuliano Santantonio, direttore dell’Ufficio Beni culturali. Proprio in questi giorni il Museo ha festeggiato il suo primo anno di attività essendo stato inaugurato nel giugno 2017 alla presenza tra gli altri di monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Questo il programma delle visite “del sabato”, patrocinate dal Comune di Nardò: ritrovo in piazza Pio XI alle 16.30 e visita al Museo diocesano, per poi passare alla Cattedrale Maria Santissima Assunta e alle opere di arte sacra provenienti dai 18 Comuni della diocesi Nardò-Gallipoli. Non mancherà poi la visita al Monastero di Santa Chiara per conoscere la figura di suor Chiara D’Amato, la “grande mistica del Mezzogiorno” nata a Seclì nel 1618 ed entrata diciottenne nel monastero delle Clarisse di Nardò. A lei sono state dedicate due stanze dell’edificio. Alle 18.30, infine, ritorno al Museo con all’interno della “Sala Roma” una degustazione di vini e prodotti locali. Per partecipare è obbligatorio prenotarsi scrivendo all’indirizzo email info@museodiocesanonardo.it oppure telefonando al numero 0833 571514.

Santa Maria di Leuca – Il Trofeo Isotta sbarca a Santa Maria di Leuca il 22 e 23 giugno per la sua sesta edizione. È un esordio sui nostri lidi per la competizione itinerante di fotografia subacquea promossa da Isotecnic, azienda veneta specializzata nel settore. “Promuovere il trofeo – afferma Elisa Isotta, dirigente dell’azienda – significa promuovere la cultura fotografica subacquea, rendendo omaggio al mare e offrendo ai fotografi lo scenario suggestivo del Salento da raccontare attraverso i propri scatti.” Due le categorie previste: “Master” per i più esperti, “Esordienti” per chi non abbia mai partecipato a concorsi o gare.

La manifestazione è organizzata in collaborazione con Caroli Hotels, Gnu Diving, Porto turistico Marina di Leuca, Divertiamoci negli Abissi (Dna) e con il patrocinio della Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee (Fipsas) e del Comune di Castrignano del Capo. “Siamo felici di questa collaborazione – dicono i responsabili di Gnu Diving, diving club che fornirà supporto logistico all’evento – il marchio Isotta di Isotecnic è un’istituzione per noi subacquei. Conoscere il fondatore Egidio Isotta è una grande occasione. Essere stati scelti come partner nell’organizzazione è motivo di grande orgoglio.”

Previste gare costituite da immersioni della durata di tre ore. I partecipanti dovranno sviluppare temi stabiliti dalla giuria composta dal Presidente Giuseppe Pignataro e dai giudici Franco Banfi, Enrico Amati e Filippo Massari. “Le sedi del trofeo sono luoghi con fondali di indiscutibile interesse naturalistico – spiega Leonardo Magrini di Gnu Diving -. La scelta di Santa Maria di Leuca deve essere un vanto per il Salento. Ci aspettavamo maggiore partecipazione di concorrenti locali, attualmente solo uno viene da Lecce.”

M.C.

Racale – L’era dei social network ha portato con sé il paradosso di un progressivo isolamento dalle persone che si hanno attorno a favore di realtà lontane raggiungibili tramite la rete. A chi non è mai capitato di ritrovarsi in comitive o a cene dove tutti sono impegnati a consultare il proprio smartphone, essendo di fatto sconnessi da tutti gli altri? Se il fenomeno si verifica tra conoscenti, figurarsi con sconosciuti. Ecco perché appare coraggiosamente in contrasto con i tempi la scelta di alcuni ristoratori di proporre ai loro avventori menù degustazione da consumare su di un grande tavolo comune, fianco a fianco con perfetti sconosciuti. La tendenza, di origine americana, del “communal dining”, da noi traducibile con “pasto in comune”, ha cominciato a farsi strada pure in Italia, soprattutto a Roma e in Toscana. Pioniere di questa idea nel Salento è Giorgio Trovato, executive chef di origine calabrese che ha avviato la nuova gestione de “Il giardino dei Tolomei” a Racale.

In un palazzo del 1400, Trovato ha portato la modernità della cucina internazionale e l’ha superata adibendo il piano inferiore a sala conviviale dal nome esplicativo: “Incontriamoci e conosciamoci”. “Il concept culinario proposto – spiega lo chef – riflette la mia visione di cucina e di convivialità anche se ovviamente influenzate dalle mie esperienze in giro per il mondo. Penso che nutrirsi sia non un’attività meccanica ma un modo per alimentare l’anima. Il convivio, i dettagli, l’atmosfera ci portano al confronto e all’esaltazione di certi stati d’animo. Per questo proponiamo uno spazio dedicato al convivio, mentre al piano superiore portiamo il nostro concept gastronomico. Spazi differenti per emozioni differenti.”

Nonostante le caratteristiche della sala vengano spiegate all’ingresso, la positiva risposta del pubblico sembra dimostrare che la voglia di conoscenza – nonostante un mondo iper tecnologico – superi l’immaginario immateriale dell’era digitale.

M.C. 

 

Papa Francesco e monsignor Vito Angiuli

Ugento – “Carissimi, è con profonda amicizia che la Chiesa di Ugento-Santa Maria di Leuca vi dà il benvenuto in questa “terra finestra”, dove lo stupore ha posto la sua dimora e si fa proposta per la vostra vacanza”: inizia così il gesto di accoglienza ai turisti e villeggianti che stanno per attivare o, in parte, sono già qui da parte del vescovo della diocesi Ugento – Santa Maria di Leuca, mons. Vito Angiuli. Il presule cita l’espressione “terra finestra” fatta propria da Papa Francesco nell’anniversario della morte di don Tonino Bello ad Alessano lo scorso aprile, simbolo di sguardi lunghi e larghi.

“Stupitevi della bellezza del Creato. I mari con la loro brezza, il sole con il suo calore e il verde con i suoi profumi diventano respiro di vita quotidiana. Stupitevi della bellezza dell’Arte è l’invito di monsignor Angiuli – . Le forme eleganti del barocco, i colori vivi delle tele e il suono gioioso degli organi divengono gioia di vita bella. Stupitevi della bellezza del nostro popolo. Il sorriso cordiale, l’accoglienza laboriosa e la battura sempre pronta si fanno esperienza di fraternità. Vivete la nostra terra! Vivete le sue feste che raccontano il desiderio di incontro. Vivete i suoi luoghi sinbolo: Leuca con il suo Santuario della Madonna e Alessano con la profezia di don Tonino Bello. Vivete le numerose iniziative culturali e religiose che vogliamo condividere con voi, offrendole come un dono. Vi auguro – conclude il vescovo – che in queste vacanze nel Capo di Leuca nasca in ciascuno di voi il desiderio per una forma di vita meravigliosa!”.

 

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Casarano – Scade alle ore 12 di lunedì 25 giugno il termine ultimo per l’affidamento del servizio di gestione del parco lineare lungo la ferrovia a Casarano. Ad oltre un anno dalla sua inaugurazione, l’Amministrazione comunale ha deciso di affidare, per i prossimi tre anni, la gestione dello spazio pubblico di contrada Botte ad un soggetto da individuare, sulla base delle domande che giungeranno, tra associazioni, enti di promozione e cooperative sociali che abbiano una sede operativa in città o che si impegnino ad aprirla nei 15 giorni dall’affidamento. Per lo svolgimento dei vari servizi previsti dal bando (apertura e chiusura, manutenzione ordinaria, cura e pulizia dei servizi igienici e vigilanza) il Comune ha previsto un canone annuo pari a 12mila euro con i costi per le utente a carico dell’Ente e la previsione di alcune penali in caso di inosservanza delle disposizioni del bando. Il parco, costato un milione e 300 mila euro, è stato oggetto di ripetuti atti vandalici anche per l’assenza di sorveglianza. Lo stesso impianto di videocamere è stato ben presto messo fuori uso e quindi, i vandali hanno sempre avuto buon gioco. Nei mesi scorsi fece notizia (soprattutto sui social) la foto con un gregge di pecore che, indisturbate, pascolavano all’interno del Parco e spesso della struttura si è tornati a discutere anche in Consiglio comunale. Anche dopo l’affidamento del servizio, in ogni caso, l’Amministrazione potrà avere libero accesso nel parco per lo svolgimento di iniziative e manifestazioni.

Casarano – Nuova serata di disinfestazione a Casarano. Nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 giugno è in programma l’intervento contro mosche, zanzare e blatte, sull’intero territorio comunale e sulle aree verdi. Il consiglio degli operatori è sempre quello di chiudere porte e finestre della abitazioni e di ritirare i panni stesi già dalla tarda serata. Il calendario messo in atto dalla Igeco costruzioni spa, la società che svolge il servizio di igiene urbana in città, prevede la prossima disinfestazione adulticida nella notte tra il 19 e il 20 luglio.

Parabita – “#IncludiamolaDisabilità…nello sport” è l’iniziativa promossa venerdì 22 giugno, alle ore 19, presso il centro sportivo Heffort Sport Village di Parabita. Protagonisti della partita di calcetto a squadre miste saranno i ragazzi ​dell’Academy Insuperabili dell’asd Soccer Dream scuola calcio 2000. L’iniziativa è promossa dalla sezione di Casarano della Fidapa presieduta da Anna Maria Tunno, presente all’incontro insieme a Davide Leonardi, presidente degli “insuperabili”, e a Tommaso Sabato, presidente della Soccer Dream. Interverranno  Fiammetta Perrone, della segreteria nazionale Fidapa Bpw-Italy e Maria Nuccio, segretaria per il distretto sud-est dell’organizzazione non governativa che, solo in Italia conta 300 sezioni. Testimonial della manifestazione, introdotta dalla giornalista Valeria Coi, saranno i calciatori Javier Chevanton e Pasquale Bruno.  «Fidapa Casarano ha condiviso pienamente lo spirito del progetto “Insuperabili” che è quello di far vivere ai dilettanti esperienze da professionisti», afferma la presidente Tunno ricordando l’impegno della locale sezione Fidapa nell’inclusione del disabile nel mondo sociale e lavorativo sia con il  corso sperimentale “Coro mani bianche” svoltosi nel biennio 2013/2015 sia con il meeting che nel biennio 2015-17 ha coinvolto sul tema importanti istituzioni e realtà associative del territorio salentino.

Ugento – “Un ostello diffuso, un progetto innovativo che vede la collaborazione anche del Comune: ci lavoriamo da un paio di anni ed ora siamo pronti”: lo dice Salvatore Di Nola, uno dei protagonisti che crede in questo “sorpasso dell’estate”, con un format giovanile ma non solo. Andare oltre i  villaggi e le strutture tradizionali per far respirare l’aria del paese, delle piazze, delle corti, dei manufatti artigianali (alimentari compresi): “Il villlaggio è il paese stesso, Ugento e le sue marine – dicono i promotori – vogliamo provare a non crogiolarsi più sugli allori estivi, reinvestendo il proprio patrimonio artistico e culturale anche nel periodo che va da ottobre a maggio”. Queste le basi dell’Ostello diffuso Ugento (Odu) , una “scommessa” presa a cuore dall’assessore alle Politiche giovanili, Graziano Greco (foto), e sostenuta da subito da Filippo Capellupo, presidente nazionale dell’Associazione italiana alberghi per la gioventù. I primi passi con un protocollo d’intesa poi una collaborazione piena tramite una joint venture, entrambe col disco verde della Giunta comunale presieduta da Massimo Lecci.

L’assessore Greco: “Non cadiamo in letargo dopo settembre” Alla creazione dell’Ostello diffuso di Ugento hanno dato la propria disponibilità in termini di case vacanza e b&b 14 operatori, tra privati e associazioni come la Pro loco di Ugento e Gemini. Ma la porta della partecipazione resta aperta fino a settembre: la presentazione ufficiale è stata fissata per il 14 di quel mese in piazza S. Vincenzo. «Dimostrare che le ricchezze e gli eventi del nostro territorio non cadono in un letargo autunnale – dice l’ assessore Greco – è un compito doveroso e irrinunciabile. La nostra splendida cittadina non ha alcuna intenzione di snaturarsi nella bassa stagione, essendo, meritatamente, una delle dieci località più visitate nell’intero panorama nazionale». Ne sono prova, del resto, i dati pubblicati ieri da Piazzasalento.it relativi agli ultimi tre anni e tutti in costante salita (articolo su incontro operatori turistici e l’assessore regionale Capone).

“Tornare a casa arricchiti” “Aig promuove un turismo dal format giovanile che abbraccia comunque tutte le fasce di età – sottolinea il presidente Filippo Capellupo – il nostro obiettivo è far tornare a casa il turista arricchito di un bagaglio di esperienze vissute da protagonista, e non subite. Far godere l’ospite proveniente da ogni parte d’Italia e del mondo delle unicità del luogo, che vanno dalla partecipazione a workshop di lavorazione della pasta e altre manifatture , alla degustazione dei prodotti tipici, fino alla riscoperta di un’immensa tradizione che non vogliamo vada perduta, non può non far sentire il turista ancor di più cittadino del mondo».

 

San Gregorio (Patù) – È corsa contro il tempo per la riapertura della litoranea tra San Gregorio e Torre Vado (marina di Morciano di Leuca). Nei prossimi giorni è attesa l’apertura del cantiere per la sistemazione della strada chiusa da alcuni mesi. L’imput determinante è arrivato dalla Giunta comunale di Patù che ha chiesto di poter acquisire l’incarico per la progettazione e l’esecuzione dei lavori malgrado l’arteria in questione sia Provinciale. Dello scorso 18 giugno è la delibera di Giunta con la quale è stato approvato il progetto definitivo per i lavori di consolidamento del tratto della litoranea. La speranza di tutti, residenti, turisti e operatori commerciali, è che la strada possa essere riaperta quanto prima, garantendo i collegamenti turistici della zona, fondamentali soprattutto d’estate. Di 60 mila euro è lo stanziamento della Regione Puglia per l’opera. «Dopo aver ottenuto il benestare tecnico della Provincia, il parere favorevole della Soprintendenza, il nulla osta per il vincolo idrogeologico e quello dell’Autorità di bacino della Puglia per il vincolo “Pai”, abbiamo firmato la convenzione con la Provincia che ci ha delegato ufficialmente l’esecuzione dei lavori, il cantiere sarà operativo a partire dai prossimi giorni e per l’estate la litoranea verrà riaperta al traffico», afferma Gabriele Abaterusso, sindaco di Patù.

Il rischio idrogeologico Il problema è sorto in seguito all’esecuzione di un elettrodotto dell’Enel, dalla ex Filanto a Torre Vado, su richiesta dell’Autorità di bacino della Puglia. Gli esami diagnostici svolti, in un’area classificata ad “alta pericolosità geomorfologica” dal Piano di assetto idrogeologico, hanno infatti evidenziato la presenza di una cavità di “rilevanti dimensioni” posta proprio al di sotto della strada, a circa 50 centimetri dal piano di campagna e sino a 2,80 metri di profondità e per l’intera sede stradale. Ciò ha comportato, nel febbraio scorso, l’immediata chiusura con gli inevitabili disagi nella circolazione stradale.

Acquarica del Capo – Sono trascorsi tre anni dal 21 giugno del 2015 quando il corpo di Ivan Ciullo, in arte “Navi”, noto deejay radiofonico, cantautore, produttore musicale e fonico, fu trovato senza vita impiccato con un cavo di microfono ad un albero in località Calie. Dopo tre anni la situazione continua ad apparire un vero proprio giallo, in cui interrogativi e dubbi si moltiplicano, specie tra coloro che Ivan  conoscevano bene: amici e parenti e il dolore implacabile di una madre che cerca con tutte le sue forze verità e giustizia per suo figlio. Ed ora arriva anche la denuncia querela nei confronti del magistrato inquirente sul caso.

Il 12 luglio il Gip decide se chiudere qui la vicenda oppure no Era il 27 febbraio 2017 quando il giudice per le indagini preliminari, Vincenzo Brancato, dopo aver respinto la richiesta di archiviazione da parte del pubblico ministero, aveva chiesto agli inquirenti di ricostruire i contatti telefonici del giovane, procedendo all’acquisizione delle celle telefoniche agganciate sia dal cellulare in uso a Ivan sia da smartphone, tablet e utenze in uso all’uomo con cui Ivan aveva intrattenuto contatti fino all’ultimo, disponendo altresì di acquisire eventuali dati Gps. Il 5 febbraio 2018 era arrivata la notizia della seconda richiesta di archiviazione da parte del Pubblico ministero. Intanto, il 12 luglio è fissata l’ udienza di udienza di discussione con il giudice per le indagini preliminari (Gip). Di fronte alla seconda richiesta di archiviazione, i genitori del giovane hanno presentato una formale denuncia-querela al Tribunale di Potenza nei confronti del Pubblico ministero della Procura di Lecce per l’ipotesi del reato di omissione atti di Ufficio. La famiglia non intende arrendersi e vuole la verità circa l’accaduto (omicidio o suicidio?), così come nutre perplessità circa la conduzione delle indagini.

Dubbi e perplessità della famiglia in una lettera con l’avvocato I genitori riferiscono, in una nota a firma della famiglia e dell’avvocato Francesca Conte di Lecce, che il ritardo nelle indagini ha comportato la perdita di elementi fondamentali per la ricerca della verità e di non essere riusciti a comprendere la ragione per cui non è stata concessa l’autopsia e perché gli indumenti di Ivan siano andati distrutti e mai riconsegnati ai familiari o agli inquirenti. Così come resta – a loro dire – un mistero il mancato ritrovamento delle chiavi e delle videocamere, presenti nell’auto del giovane al momento della scomparsa. Il corpo del giovane, inoltre, sarebbe stato rinvenuto con le gambe genuflesse e non penzolanti, sebbene il cavo del microfono non avesse ceduto, così come scritto nel verbale dei carabinieri di Presicce e nello stesso referto del medico legale.

 

Chiesti altri approfondimenti, tra cui la riesumazione della salma Un altro elemento di dubbio scaturirebbe poi dal fatto che i piedi dello sgabello ritrovato accanto al corpo sarebbero solo appoggiati sul terreno e non affonderebbero nella terra; da accertare infine anche il dato relativo ad una perizia calligrafica mai fatta sulla busta contenente la presunta lettera di addio. L’avvocato della famiglia, che nei mesi scorsi ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione, ritiene che i genitori di Ivan abbiano diritto a ottenere una risposta definitiva in merito alla morte del proprio congiunto. “Troppo tempo è trascorso da quando il ragazzo fu trovato impiccato in campagna e tanti accertamenti potevano essere svolti per svelare i retroscena di questa morte assurda – sostiene l’ avv. Conte – la famiglia vuole “Giustizia” ed è ciò che ci attendiamo dal Gip il 12 luglio”. Il legale ha presentato una memoria integrativa in cui si chiede che siano eseguiti altri approfondimenti investigativi utili a fare luce sulla morte di Ivan; tra questi la riesumazione della salma per eseguire l’autopsia.

Casarano – Festa in parrocchia, a Casarano, in onore di San Luigi Gonzaga. Ad organizzare il tradizionale appuntamento è la parrocchia di San Domenico. Al termine del triduo di preparazione svoltosi dal 18 al 20 giugno, con la messa delle 19 e la preghiera dedicata al Santo, giovedì 21 giugno dopo la messa delle 8, sono previsti i vespri alle 19 e la messa delle 19.30. A seguire la processione dalla chiesa verso le vie Solferino, Calatafimi, Magenta, Milano, San Martino, corso XX Settembre e ritorno in piazza San Domenico. Ad allietare la serata sarà il cabaret dei Malfattori (foto).

Gallipoli – Ieri Papa Francesco ha riconfermato a tempo indeterminato a Procuratore generale della Corte d’Appello dello Stato della Città del Vaticano il prof. Raffaele Coppola (foto, la prima nomina risaliva al 4 giugno 2013); la carica gli assegna delicate funzioni inquirenti.  Si tratta per il docente universitario di un incarico particolarmente significativo che, sebbene più esteso, può essere assimilabile a quello del Procuratore generale delle Corti d’Appello italiane. La competenza territoriale del Procuratore generale del Vaticano è infatti internazionale.

Riconoscimenti e impegni del professore gallipolino-aletino L’incarico riattribuito dopo cinque anni di attività al prof. Coppola va ad aggiungersi ad altri importanti riconoscimenti. Ma questo è solo solo uno dei prestigiosi riconoscimenti di cui è costellato il percorso del professore Coppola “gallipolino e aletino per antica estrazione familiare dal XV sec.” come lui stesso sottolinea. Insigne professore prima e, attualmente,  direttore del Centro di ricerca “Renato Baccari” del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Bari “Aldo Moro” ; socio promotore dell’Isprom, Istituto di studi e programmi per il Mediterraneo;  grande accademico Imperiali e accademico principe dell’Accademia Olubrense; membro del Consiglio di amministrazione dell’Association “Méditerranées” – Faculté de Droit de l’Université de La Rochelle e relatore in numerosi congressi in Italia e in varie parti del mondo.

Artefice del gemellaggio con Betlemme Il professore mantiene contatti stretti con la sua città d’origine: tra l’altro è stato il fautore del gemellaggio tra Gallipoli e Betlemme; la città jonica è divenuta membro del  direttivo della Conferenza permanente delle città storiche del Mediterraneo.  Su impulso dello stesso nel settembre 2017 Gallipoli, che attualmente detiene la presidenza della Commissione del predetto organismo,  è stata la sede del XII Seminario internazionale dal titolo “Programmare la pace nel Mediterraneo” con la partecipazione di una ventina di rappresentanti di città estere.  iniziative per la pace e per lo sviluppo delle relazioni tra i popoli del Mediterraneo.

Il Barocco sotto l’ala dell’Unesco Il docente universitario è anche autore e promotore del progetto ” “Paesaggi del Salento e centri del Barocco leccese”  in sede Unesco  – progetto già inserito sin dal 2006 nella  “Tentative List” dell’Ente Internazionale. Con riferimento a tale progetto, il prof. Coppola ha rinnovato la sua disponibilità di coordinatore, coadiuvato dalla prof.ssa Tatiana Kirova e dall’avv. Anna Toma (di Racale), delle procedure giuridico-organizzative per ottenere il riconoscimento del  territorio quale patrimonio Unesco (senza onorari). Ad oggi il progetto ha già ricevuto l’adesione formale, non vincolante, del Comune di Gallipoli, di Galatina, di OtrantoNardò, Galatone, di Ostuni, dalla Provincia di Lecce ma non ancora quella del Comune di Lecce.

Il prof. Coppola ricopre, infine, il ruolo di  Segretario scientifico del Comitato per l’attuazione della Carta di Sant’ Agata de’ Goti; tale documento, di cui il prof. Coppola è stato promotore e redattore, rappresenta un importante “Dichiarazione su usura e debito internazionale”, che ha fatto praticamente il giro del mondo, ivi compresi il Parlamento latino-americano e lo Stato della Città del Vaticano ed è approdata nel Parlamento italiano nel 2000 restando poi inattuata.

 

 

Parabita – Tre giorni di appuntamenti per ricordare l’eccidio di Parabita, a 98 anni da quel nero 23 giugno 1920, con quattro  contadini uccisi in piazza Regina del Cielo mentre protestavano per i propri diritti. Un dovere civico non solo nei riguardi della memoria collettiva ma anche per i problemi attuali che, in fatto di diritti dei lavoratori e rispetto alle battaglie del secolo scorso, ha cambiato solo forma ma non sostanza. «Ancora oggi assistiamo ad un fenomeno dilagante e che non fa sconti a nessuno, per razza e genere, come quello del caporalato, che prende di mira ancora una volta migliaia di braccianti, come i nostri avi parabitani», fanno sapere le associazioni “La Scatina” e “Il Comitato Primo Maggio Tugliese” che organizzano le tre date.

Il programma della “tre giorni” Dal 22 al 24 giugno, così, presso l’atrio di Palazzo Ravenna, in piazza Umberto I, si terranno una serie di incontri sul tema “Lotta, territorio, poesia”. Venerdì 22 giugno alle 20 si discuterà di diritti e caporalato con Yvan Sagnet (presidente associazione NoCap e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana), Paolo Paticchio (presidente e fondatore dell’associazione Tdf Mediterranea) e Giuseppe Pezzulla (regista) che presenterà la proiezione del documentario “Santi caporali”. Il giorno successivo verrà ricordato Ernesto Russo, storico sindacalista parabitano e agitatore sociale vicino ai braccianti e alle loro lotte. A ricordarlo saranno lo storico Aldo D’Antico e Salvatore Imperiale del “Centro diritti Tuglie”. A seguire Giancarlo Paglialunga, cantore e tamburellista, e Massimiliano De Marco, chitarrista. Domenica 24, invece, si ricorderà il poeta parabitano Rocco Cataldi; importante è il suo insegnamento, portatore di un messaggio di speranza nella società che verrà, con Aldo D’Antico accompagnato dalla lettura di alcuni brani composti dal poeta. Seguirà l’intervento musicale del cantautore Dario Muci.

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Casarano – “Se paghiamo tutti, pagheremo di meno” è lo slogan che accompagna l’attività di accertamento dell’evasione della tassa sui rifiuti. Giovedì 21 giugno, alle 18.30 nella Sala consiliare del Comune si terrà un incontro aperto a cittadini, operatori economici, associazioni di categoria, gruppi ed enti  nel corso del quale sarà il sindaco Gianni Stefàno (foto) ad illustrare le iniziative che stanno per essere avviate. «Questa Amministrazione sta avviando una capillare attività di controllo, affidata alla Andreani Tributi, nei confronti delle utenze assoggettate e assoggettabili al pagamento della Tassa dei rifiuti per contrastare l’evasione parziale o totale e e recuperare le relative somme perseguendo l’equità fiscale”, si  legge nella  lettera aperta indirizzata (tramite un manifesto) dal sindaco ai cittadini. L’incontro (trasmesso in diretta streaming sul profilo facebook del Comune) informerà circa le modalità operative che verranno seguite in tale attività di accertamento, alla  presenza dei funzionari della società di riscossione e del responsabile comunale del settore. Lo scorso marzo, nel corso dell’approvazione in consiglio del Piano economico finanziario, emerse il dato che circa un terzo dei cittadini evade la tassa sui rifiuti. Malgrado una raccolta differenziata pari al 25%, per il 2018 la Tari è aumentata sino all’1% per le utenze domestiche e sino al 4,5% per uffici, negozi e attività commerciali.

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Gallipoli – Seguendo la linea dell’attacco per far emergere “l’assoluta mancanza di programmazione” più volte messa in risalto, Gallipoli Futura ha inviato al Sindaco una interrogazione con risposta scritta e discussione in Consiglio comunale su tre scadenze. Nella nota a firma dei consiglieri Flavio Fasano e Giuseppe Cataldi inviata a Stefano Minerva dettano l’agenda di questo fine mese, in cui si giocano – a detta degli esponenti dell’opposizione consiliare – tre questioni di un certo rilievo, in cui eventuali proroghe sarebbero del tutto illegittime ed aprirebbero la strada a danni erariali a carico degli amministratori comunali (nella foto Fasano, De Tommasi, Cataldi)

Nuovo servizio rifiuti ed “esuberi” La prima questione – decisamente la più delicata – riguarda la scadenza della quarta proroga del servizio rifiuti il 30 giugno ed il passaggio al nuovo capitolato d’appalto dell’Aro 11. Qui a pendere sula testa di Comune e cittadini è anche la sorte di 28 addetti non contemplati dal nuovo contratto firmato nel novembre scorso (ne prevede 48) e che dovrebbero confluire in una società a latere con oneri a carico del Comune. “A che punto è questo passaggio di cui sembra non esista alcun tipo di adempimento preparatorio?”, chiedono i due consiglieri per i quali una quarta proroga “alla sola Gial Plast” risulterebbe ancora una volta “onerosissima” per le tasche dei gallipolini.

Parcometri Scade il 30 giugno anche il servizio dei parcometri a pagamento che risale al 2013 con la Sis srl  di Perugia ed anche qui “nulla ancora è dato sapere”, scrivono gli interroganti, i quali infine sollevano il problema trasporto pubblico cittadino gestito dalla ditta Chiffi di Nardò ed anche questo in scadenza col 30 giugno. “Anche qui nulla è dato sapere si quanto si intende fare”, rimarcano Fasano e Cataldi.

Bus urbano Dal Comune si sa per ora che si sta lavorando, non solo per rispondere all’interrogazione consiliare che accenna a risvolti poco tranquillizzanti (il danno erariale, ad esempio) ed ogni risposta è rimandata di qualche giorno. Dei tre argomenti, su di uno però, la risposta c’è: il pacchetto dei trasporti urbani è di competenza della Regione, ribattono da via Pavia.

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Ugento – Un memorial per tenere sempre vivo il ricordo di Gabriele De Giorgi (foto). Giovedì 21 giugno, alle ore 19, gli amici della pallavolo rinnovano l’affetto per il loro “piccolo Falco” (data la sua passione per la volley) con incontro esibizione al palaOzan “Tiziano Manni” di Ugento. Prima della partita, alle 18, il ritrovo in cimitero per la visita alla tomba dello sfortunato studente. De Giorgi scomparve il 12 giugno del 2011, ad appena 17 anni, in un incidente stradale sulla strada che collega Felline a Torre San Giovanni: guidava il suo scooter ed indossava il casco ma un’auto dalla corsia opposta lo travolse, forse per un sorpasso azzardato: chi guidava aveva assunto cocaina e venne arrestato. Per l’incontro-esibizione tra alcuni suoi ex compagni di squadra ed una rappresentativa locale, in panchina ci sarà anche mister pasquale Cerfeda, che ha avuto modo di conoscere e allenare De Giorgi. Amici, simpatizzanti e tutti gli appassionati  sono invitati a partecipare alla serata organizzata da Falchi Ugento beach 2012 e Asd Falchi Ugento con il patrocinio del Comune.
 

Alezio – Dopo Lizzanello, Alessano, Tiggiano, Andrano, Lecce, Melengugno e Castrì tocca anche Alezio il programma di GUS – Gruppo Umana Solidarietà in occasione della Giornata mondiale del rifugiato. Inclusione, curiosità e dialogo tra città e beneficiari dei progetti di accoglienza SPRAR (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) nel racconto realizzato dall’organizzazione con il lungo ciclo di eventi, attraverso i linguaggi del teatro, della letteratura, con piatti tipici, musica e sport. Giovedì 21 giugno dalle 20 a El Barrio Verde, nel parco Don Tonino Bello di Alezio appuntamento con la Cena sociale multietnica. A seguire live painting con l’illustratrice Paola Rollo, con la partecipazione dei beneficiari del progetto di accoglienza, e il concerto di Tukrè, un progetto di ricerca e di dialogo musicale fra Salento e Centro Africa che porta sulla stessa scena due musicisti africani Meissa Ndiaje dal Senegal (Djembè) e Somie Murigu dal Kenia (percussioni), da tempo residenti nel Salento, e i tre musicisti salentini Claudio Prima (organetto e voce), Morris Pellizzari (Chitarra, kamalengoni e voce) e Giuseppe Spedicato (basso).

L’ultimo appuntamento in programma è giovedì 28 giugno dalle 17 alle 23 in piazza Umberto I a Uggiano La Chiesa con mercatino dell’artigianato, aperitivo con degustazione di piatti della tradizione africana e prodotti tipici locali, laboratorio di arti circensi e di Movimento Arcaico; lo spettacolo della compagnia Principio Attivo Teatro, “Storia di un Uomo e della sua Ombra (Mannaggia ‘a Mort)”, dibattito sul tema “Superare la paura del Rifugiato” e la musica del progetto Afreeka.

 

Maglie – Si conclude con lo spettacolo finale “Donne al Parlamento, allegro ma non troppo”, il laboratorio teatrale 2017-18 del liceo  F. Capece di Maglie, a cura della Compagnia teatrale Calandra di Tuglie. Venerdì 22 giugno alle ore 21 nell’atrio dell’istituto in piazza Aldo Moro andrà in scena l’opera tratta dalla commedia di Aristofane “Ecclesiazuse”, con riadattamento e regia di Luigi Giungato e il coordinamento di Federico Della Ducata. Finalmente sotto i riflettori a chiusura del progetto, fortemente voluto e sostenuto dalla preside del Capece, la prof.ssa Gabriella Margiotta, saranno i protagonisti Stefano Congedo, Martina D’Andrea, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino.

Quello che prende le premesse iniziali del testo del commediografo greco del 450 a.C. è tutt’altro che una commedia dal sapore antico, grazie ad una contaminazione di generi e all’improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. In un luogo indefinito di un non tempo qualunque un gruppo di donne decide di ribellarsi al governo degli uomini instaurando una dittatura femminile. La prima riforma imposta è quella dell’abolizione della proprietà privata dei corpi, non senza conseguenze nefaste. Lo spettacolo vuole riprendere e analizzare il discorso sui generi attraverso una lettura dissacrante. Due mondi, quello femminile e quello maschile, che si incontrano e generano sfide, affronti, confronti, seduzione, rivalità. Ma non ci sono né vincitori né vinti: le soluzioni definitive sembrano riduttive e insufficienti, perché complesso è il discorso sull’umano e ancor più sul maschile e sul femminile.

 

Voce al Direttore

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Abbiamo scritto ieri pomeriggio un articolo con una tempestività – confessiamo - non voluta considerato quanto si sarebbe sprigionato da lì a poche ore...