Home Notizie

Ugento – La bellezza dell’artigianato salentino in una collana in macramè per raccogliere fondi a sostegno delle vittime dello tsunami in Indonesia: il gioiello, realizzato da Natalia Mastria (in foto), ha vinto il primo premio nell’ambito del concorso che rientra nella campagna internazionale “Sleep for peace”.

La partecipazione della Mastria al premio nasce da un’iniziativa dell’Ostello Diffuso di Ugento, la rete di hotel, b&b e villaggi che fanno capo all’Infopoint del Comune: con la realizzazione del gioiello, l’ente – che fra le sue attività organizza anche corsi di macramè e artigianato rivolti ai turisti – aderisce alla campagna lanciata dalla Federazione internazionale degli ostelli della gioventù. La collana, cui è stato dato il nome di “Gioia”, verrà messa all’asta (con modalità da definire) per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.

(Nel video, l’artista all’opera)

 

Taurisano – Guarda agli anziani, al miglioramento delle loro condizioni di vita e all’integrazione nella società il progetto “Insieme si può fare”, lanciato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune: il servizio verrà attivato in via sperimentale a gennaio 2019 e avrà una durata di 6 mesi.

I servizi offerti – L’obiettivo è offrire un sostegno concreto agli anziani, ai disabili e alle loro famiglie, garantendo assistenza nel disbrigo di pratiche quotidiane (dal pagamento delle bollette, all’acquisto di farmaci e prodotti alimentari), o accompagnando le persone dal medico curante, all’ufficio postale o in banca. Inoltre, i volontari offriranno compagnia coinvolgendo gli anziani in eventi organizzati sul territorio, e faranno attività di informazione sulle problematiche e i diritti della terza età. 

Fabrizio Preite

Il commento dell’assessore alle Politiche sociali Fabrizio Preite: “Questo patto di solidarietà darà l’avvio ad un innovativo servizio di Welfare leggero, dove istituzioni ed associazioni di volontariato, saranno fianco a fianco per fronteggiare i bisogni del nostro territorio. L’intento è quello di dare una risposta concreta ai problemi reali di tante persone che, per situazioni diverse, purtroppo si trovano sempre più spesso in una condizione di isolamento e solitudine”. E conclude: “Si tratta di piccoli interventi destinati, però, a dare risposte immediate ai grandi problemi che quotidianamente gli anziani e i disabili sono costretti ad affrontare”.

Sono aperte fino al 12 novembre le candidature dei volontari interessati a prestare servizio – in forma spontanea e gratuita – nelle attività previste dal progetto (il modulo da compilare per è scaricabile qui). Sulla base delle domande pervenute, l’Ufficio Servizi sociali stilerà poi una banca dati cui attingere per venire incontro alle esigenze manifestate da anziani e disabili.

Ginnastica dolce – Intanto, altra iniziativa lanciata dall’assessorato alle Politiche sociali è il corso di ginnastica dolce rivolto ai cittadini dai 60 anni in su: nel pezzo qui tutte le info.

Casarano – Esperienze a confronto sul tema del bullismo grazie all’iniziativa “Stare insieme” ospitato a  Casarano nell’aula magna del liceo Vanini. Istituzioni ed enti dell’Ambito sociale di Casarano hanno incontrato (lunedì 15 ottobre) gli studenti offrendo e ricevendo stimoli sul “vivere tecnologico” che condiziona in maniera totalizzante le nuove generazioni. «Non si tratta di un nuovo progetto ma di uno scambio di esperienze fra quei soggetti che a quei progetti ci lavorano per arricchirli e fare in modo che da essi nascano proposte efficaci per contrastare il fenomeno», affermano i promotori.

I soggetti coinvolti Ad essere coinvolte sono state le scuole con sede dell’Ambito territoriale sociale di Casarano (con il comune capofila anche Collepasso, Parabita, Matino, Ruffano, Supersano e Taurisano). L’incontro è stato promosso dal laboratorio creativo per la comunicazione Gestal house di Parabita con il patrocinio della Asl Lecce e del Garante dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Puglia. Vi hanno preso parte operatori della Polizia postale, dirigenti della Prefettura e della Asl di Lecce, l’assessore comunale Francesca Pirri, la presidente della Rete polo d’Ambito scolastico n. 20 Filomena Giannelli e la consigliera di Parità della Provincia Filomena D’Antini. Numerose le scuole rappresentate, tra le quali gli Istituti Comprensivi Polo 2 di Casarano con quelli di Supersano, Collepasso, Matino, Taurisano (Polo 1),e gli istituti superiori “Giannelli” di Parabita, “Montalcini” e “Meucci” di Casarano, il Servizio civile professionale del Comune di Parabita e l’associazione di Promozione sociale di Matino.

“Gestal house” «A ispirare l’iniziativa è la constatazione che a fronte di un problema sempre più attuale, le istituzioni e le agenzie educative fanno fatica a sostenere un confronto assiduo e a sviluppare azioni in sinergia», afferma il presidente di Gestal House Luciano Provenzano. «Sono i meccanismi complessi del vivere tecnologico che determinano, oggi, una sempre più diffusa tendenza ad atteggiamenti da bulli», conclude Provenzano.

 

Nardò – In quasi due anni sono state colte sul fatto circa duecento persone che abbandonavano rifiuti in maniera irregolare e illecita. Di fronte a questi risultati diffusi dall’Amministrazione comunale neretina, ecco il “via libera” ad un altro progetto in materia dell’importo di 10mila euro per altre postazioni di “fototrappole” autoalimentate, da dislocare in più punti del territorio comunale. Il servizio, in particolare, consiste nell’installazione (di concerto con la Polizia locale) di telecamere di videosorveglianza, fornite e gestite dalla ditta aggiudicatrice del servizio, nell’estrazione e riversamento su supporto ottico o magnetico delle immagini estratte e nello smontaggio e recupero dell’attrezzatura. Con questo monitoraggio del territorio cittadino, si prevede l’esecuzione di circa cento interventi annui per un massimo di dieci siti da controllare contemporaneamente.

L’ausilio di una ditta specializzata e la stretta collaborazione della nostra Polizia locale – spiega l’assessore all’Ambiente, Mino Natalizio – ci consentono di fare un salto di qualità nella quotidiana azione di contrasto agli incivili. Il monitoraggio diventerà più capillare, più continuo, più efficace. La nostra è una battaglia di principio, perché siamo convinti che offendere l’ambiente con comportamenti superficiali e scellerati sia un atto grave, nei confronti del quale non possiamo restare immobili”.

Le offerte, come si legge in una nota del Comune, dovranno pervenire esclusivamente mediante il portale https://nardo.tuttogare.it, a cui, com’è noto, gli operatori economici interessati devono iscriversi. Tutti i particolari sono disponibili al link https://goo.gl/YhXgtQ. L’aggiudicazione avverrà sulla base dei criteri del pregio tecnico delle apparecchiature proposte, delle modalità di svolgimento del servizio, di eventuali servizi aggiuntivi offerti, della qualificazione dell’operatore, dei procedimenti adottati per garantire il rispetto della normativa sulla privacy. Le istanze devono essere formulate esclusivamente nel limite dell’importo presunto a base di gara. Il termine per l’acquisizione delle manifestazioni di interesse è fissato alle ore 12 di venerdì 26 ottobre 2018. Il testo completo dell’avviso è disponibile al link https://goo.gl/ZLygMe. Ulteriori informazioni possono essere richieste all’Ufficio Ambiente (geom. Vanessa Felline) al numero di telefono 0833 838260 o agli indirizzi di posta elettronica ambiente@comune.nardo.le.it e protocollo@pecnardo.it.

Le fototrappole rappresentano un validissimo strumento di contrasto al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti sul territorio – si rileva dal Comune – e anche in qualche caso alla triste abitudine dell’abbandono di animali. Dal 2016 ad oggi, grazie a questi mezzi, a quasi duecento persone sono stati contestati vari illeciti (amministrativi e/o penali) relativi a violazione di norme nazionali e locali in materia ambientale. Ma l’efficacia delle fototrappole può essere misurata anche per fenomeni connessi, come gli incendi (quasi sempre nottetempo) di rifiuti o cumuli di materiale, che sprigionano fumi e cattivi odori, i cui responsabili possono essere individuati proprio dall’attento “occhio”, acceso h24, di questi ausili importantissimi”. Proprio l’altro ieri una cava in località Torre Mozza, utilizzata come discarica, che ha preso fuoco, liberando molto fumo nell’area circostante.

Parabita – Certificazione internazionale della “University of Cambridge” rilasciata a 37 studenti dell’Istituto comprensivo di Parabita. La cerimonia si è svolta venerdì 12 ottobre presso la “Sala Angelica” della scuola media di viale Stazione. L’invito era rivolto a genitori e alunni delle classi quinte della primaria e terze della secondaria. Durante l’anno scolastico 2017/2018 sono stati due i progetti “Cambridge Starters Yle” (per le quinte) e “Ket” (per la terza media) promossi per gli studenti meritevoli nella comunicazione della lingua inglese. Al termine del percorso, i ragazzi hanno dovuto sostenere un esame finale con una commissione di esperti. Nel corso della serata è stata illustrata la nuova offerta formativa per l’anno in corso. A premiare i ragazzi con la consegna degli attestati sono state la dirigente Antonia Perrone e la responsabile alla certificazione esterna della “Oxford” di Lecce, Fabiola Imbriani. Quest’ultima ha pure ribadito che il Comprensivo parabitano risulta essere “centro di eccellenza per la preparazione dell’esame Cambridge”. Grande soddisfazione è stata anche espressa dalle docenti referenti del progetto e in particolare dall’insegnante Ilenia Buffo e dalla professoressa Carla Inguscio.

Taurisano – Promuovere l’attività fisica per uno stile di vita più sano: con quest’obiettivo l’assessorato alle Politiche sociali guidato da Fabrizio Preite (in foto) organizza un corso di ginnastica dolce per adulti e anziani: le lezioni partiranno nel mese di ottobre e proseguiranno fino a maggio 2019. Sede del corso sarà il centro sociale polivalente per anziani in via Aspromonte.

Il corso ha un costo mensile di 10 euro. Possono presentare richiesta di iscrizione i cittadini residenti a Taurisano che abbiano compiuto i 60 anni. Il modulo d’iscrizione può essere ritirato presso l’Ufficio Servizi alla Persona del Comune o scaricato online dal sito, e va poi restituito al medesimo ufficio, corredato di certificato medico di idoneità per lo svolgimento di attività sportiva non agonistica. Le lezioni del corso di ginnastica dolce si svolgeranno nei pomeriggi di lunedì e giovedì, dalle ore 16 alle 17.

 

Casarano – L’ipotesi di sostituire in Giunta l’uscente Adamo Fracasso con Giampiero Marrella provoca una frattura all’interno del Cdc di Casarano. A tale proposta, avanzata nei giorni scorsi dal partito fondato in città da Claudio Casciaro, rispondono ora il vice segretario Antonio Fracasso e la consigliera Matilde Macchitella insieme a Guido Gianfreda, Antonella Fattizzo, Alessandro De Marco e Amedeo Sabato, i quali parlano di scelta “antidemocratica” frutto di “accordi personali”. Fracasso è stato esautorato lo scorso primo agosto per il “venir meno del rapporto di fiducia” come affermato dal sindaco Gianni Stefàno. Dopo due mesi e mezzo (nel corso dei quali è stato lo stesso Primo cittadino a trattenere con se le deleghe dell’ex assessore, tra le quali verde pubblico, attività produttive e cultura), il Centro democratico cristiano è ritornato a farsi avanti dapprima proponendo un rientro di Fracasso e ora con la soluzione Marrella, consigliere eletto in Direzione Italia e da poco confluito in Puglia Popolare e nel movimento cittadino Cdc.

La nota dei dissidenti «Abbiamo appreso da giornali, e prima ancora dai social, che Fracasso, quale segretario del Cdc, ha proposto al sindaco la nomina di Marrella, persona stimata e competente, per ricoprire la carica di assessore in quota al gruppo», si legge nella nota diffusa ieri sera da Torsello, Macchitella e dagli altri quattro firmatari. Ciò che viene contestato è il fatto tale decisione “non è scaturita da un confronto democratico all’interno del movimento e neppure da una preventiva comunicazione agli iscritti”. Al contrario, la nota con la quale è stata sostenuta la candidatura di Marrella faceva riferimento “ad un ampio e sereno dibattito”. Da qui l’invito a Casciaro per l’avvio all’interno di “un dibattito leale e costruttivo”.

Matino – Nuovo incidente stradale alquanto singolare, a distanza di neppure 24 ore, a Matino. Protagonista sempre un suv (quello di ieri è praticamente volato su di una Fiat 500 in sosta) che questa volta è finito contro il palo dell’insegna pubblicitaria di una macelleria. Il guidatore dell’auto in questione procedeva da via Piave verso piazza Primiceri, in pieno centro urbano, e avrebbe perso il controllo del veicolo dopo essere stato tamponato da un’altra autovettura uscita da uno stop. Da qui l’urto violento contro il palo, praticamente sul marciapiede, a pochi centimetri dalla vetrina dell’esercizio commerciale. Per fortuna nessun pedone è stato coinvolto mentre per l’autista (a quanto pare) soltanto tanta paura.

Nell’incidente di ieri, invece, su via Vittorio Veneto (zona Sacro Cuore) una Dacia Duster ha travolto una Fiat 500 parcheggiata a bordo strada rimanendo sollevato per aria con le due ruote di destra quasi sul tetto dell’utilitaria, per fortuna senza conseguenze per il guidatore.

Lecce – Ci sarà anche la biologa nutrizionista salentina Valentina Galiazzo (in foto) fra gli ospiti della puntata del programma tv “La prova del cuoco”, condotto da Elisa Isoardi e in onda su Rai1 mercoledì 17 ottobre, alle ore 11,30.

Protagonista della puntata sarà la cicoria. A parlarne ci sarà appunto Valentina Galiazzo (di Lecce), che torna nel programma in cui è già stata più volte ospite per parlare delle proprietà benefiche di questa verdura. Accanto a lei, lo chef Augusto Tocci, da Arezzo, che spiegherà come portare in tavola la cicoria in un tortino preparato con patate, olive taggiasche e salsa di maionese. Fra le altre chicche della puntata, nello spazio dei “Piatti d’autore” lo chef Marco Parizzi presenterà il suo “Risotto Giuseppe Verdi”, ispirato al grande compositore italiano.

Carabinieri

Poggiardo – Minaccia di morte la ex con un fucile da caccia e per un 49enne di Poggiardo ricominciano i guai con la giustizia. In seguito alla denuncia della donna, infatti, l’uomo è stato deferito in stato di libertà per i reati di maltrattamenti in famiglia aggravati e atti persecutori. Domenica scorsa, in presenza delle figlie della donna (di due anni più anziana), l’uomo si è recato presso l’abitazione di famiglia reiterando analoghi comportamento avvenuti negli anni passati con episodi di aggressioni e percosse, anche in presenza delle figlie. Risultando il soggetto in questione detentore di ben sei fucili da caccia legittimamente detenuti, i carabinieri hanno ritirato in via cautelare le armi e richiesto la revoca del titolo di polizia. Di quanto accaduto è stata informata l’autorità giudiziaria ordinaria e quella minorile.

Lecce – Si è parlato di prevenzione, ambiente e molto altro durante il 12esimo corso di aggiornamento su “Esposizione ambientale e salute pubblica” tenutosi presso il centro Ecotekne dell’Università del Salento sabato scorso a Lecce13 ottobre, organizzato dalla sezione provinciale della Lilt che ha sede a Casarano ed è presieduta da Marianna Burlando.

Il Centro Ilma “Dobbiamo puntare sulla prevenzione- ha affermato la Burlando – e partendo dal dato che ad oggi il 95% delle risorse è destinato alle cure delle malattie, noi dobbiamo invece cercare di capire quali siano le cause che conducono a queste malattie. Ecco il perché del centro Ilma, che è in fase di costruzione (sulla Provinciale Alezio-Gallipoli, ndr), ma la ricerca indipendente è già iniziata”. Dopo i saluti istituzionali ha poi preso la parola il dott. Carmine Cerullo, oncologo presso l’ospedale Ferrari di Casarano, che ha parlato del progetto Geneo, il primo studio di Oncologia ambientale in Italia rivolto alla aree verdi ideato dalla Lilt in collaborazione con l’Università del Salento, l’Asl e la Provincia di Lecce.

Lo studio ha trattato i sistemi di valutazione delle correlazioni tra Genotossicità dei suoli e le neoplasie in aree in cui la salute ambientale è a rischio. “Nonostante i progressi delle terapie, a noi oncologi i conti non tornano, perché la mortalità per tumori dal 1980 ad oggi continua a crescere qui nel Salento, raggiungendo la media nazionale per incidenza di nuovi casi. Solo per fare un paragone, ad oggi abbiamo 373mila nuovi casi all’anno di malati; quindi, più di 1000 persone al giorno in Italia scoprono di avere un tumore, mentre nel 1980 i casi all’anno di nuovi malati erano 12mila, con una media di 300 malati al giorno. Quindi – ha proseguito l’oncologo – ad oggi ci si ammala di più, nonostante i tassi di guarigione siano al 50% rispetto al 20% del 1980. Bisogna però tenere presente che se le guarigioni sono aumentate, sono aumentati però anche i nuovi malati”.

Da questa esigenza di confrontare il rapporto tra ambiente e salute è nato il progetto Geneo: i recenti risultati dello studio hanno rilevato soprattutto il livello di arsenico, noto cancerogeno, molto elevato in quasi tutti i terreni dei 32 Comuni della provincia di Lecce esaminati, soprattutto tra Maglie e Galatina; per questo, a breve partirà una nuova fase di ricerca in altri 20 Comuni della Provincia di Lecce. Il convegno è stato coordinato da Tiziana Colluto con gli interventi di Tiziana Grassi dell’Università del Salento, di Roberto Fanelli, dell’istituto “Mario Negri” di Milano, e del dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore scientifico della Lilt di Lecce.

In chiusura è stato poi assegnato al professor Silvio Garattini, presidente dell’istituto “Mario Negri” di Milano, il sigillo d’argento dell’Università del Salento insieme ad un pubblico riconoscimento da parte del Comune di Lecce.

Il messaggio di Serravezza “Il messaggio che volevamo dare è di una necessità di sviluppare lo studio delle cause ambientali – ha concluso Serravezza – cioè l’unico strumento attraverso cui si può abbattere l’incidenza di quella malattia che è diventata oggi una vera emergenza. Noi continuiamo a sviluppare la ricerca nell’ambito del nascente centro Ilma e siamo fieri anche della collaborazione dell’Istituto Mario Negri di Milano che rappresenta nel mondo l’emblema della ricerca scientifica libera e indipendente. Ecco, noi abbiamo un grande sogno: quello di poter rappresentare presto anche noi una sorta di “Mario Negri Sud”, all’insegna dell’autonomia e dell’indipendenza della ricerca. Ma tutto questo sarà possibile solo se i salentini continueranno a darci una mano e fiducia”.

I sindaci Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro

Presicce – A distanza di mesi, si ritorna a parlare di Pug, il Piano urbanistico generale intercomunale per Presicce e Acquarica del Capo. L’ultima volta a discuterne venne chiamato l’architetto Salvatore Mininanni, il curatore del progetto. L’incontro di mercoledì 17 ottobre, alle 18 nella sala convegni di piazza del Popolo, è invece organizzato dai sindaci dei due paesi, rispettivamente Riccardo Monsellato e Francesco Ferraro. L’argomento è di stretta attualità, visto il periodo di campagna referendaria, che porterà i cittadini ad esprimersi sulla prevista fusione tra i due paesi il prossimo 16 dicembre. “Documento programmatico preliminare del Pug 1” è il tema dell’incontro che, fanno sapere i promotori, “mira a incoraggiare una riflessione sui materiali che costituiscono il documento programmatico preliminare del Pug intercomunale: analisi conoscitive, studi, rilievi sul campo ed esplorazioni progettuali utili e necessari per sollecitare suggerimenti e aggiornamenti da parte della comunità e degli attori territoriali”. Le proposte avanzate dai cittadini andranno, poi, ad arricchire il documento programmatico preliminare che sarà discusso nella prima conferenza di co-pianificazione fissata per il 23 ottobre prossimo presso l’assessorato all’Urbanistica della Regione Puglia.

 

Gallipoli – Nuovo arresto per un nome noto della malavita brindisina legato al clan Padovano di Gallipoli. Sentitosi ormai braccato dai carabinieri, il 49enne Danilo Pugliese, detto Babbalusciu, si è consegnato alla Digos di Brindisi che da tempo era sulle tracce insieme ai carabinieri della Compagnia di Gallipoli. L’uomo è ritenuto il principale fornitore di droga del 45enne Marco Barba, alias Tannatu, elemento di spicco della Sacra corona unita nella sua articolazione gallipolina (clan Padovano). L’operazione svolta sotto l’egida della Direzione distrettuale antimafia di Lecce ha permesso di notificare una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Pugliese e ad altri due individui indagati a piede libero. Secondo gli inquirenti, il brindisino (fratello di Marco, noto pentito degli anni ’90 noto con il nome di Puma) sin dal 2016 riforniva l’ex collaboratore di giustizia Barba di stupefacente (soprattutto cocaina) nel periodo in cui quest’ultimo è rimasto agli arresti domiciliari.

Le prime due operazioni Barbapapà Si tratta dell’ultima fase, fanno sapere gli investigatori, delle precedenti operazioni denominate Barbapapà I e II: la prima si concluse il 3 dicembre del 2016 con la cattura di Marco Barba per tutta una serie di reati quali attentati incendiari e dinamitardi a danno di commercianti e privati cittadini, porto e  detenzione di armi e munizioni, tentata estorsione e atti persecutori.

L’esecuzione dell’ambulante marocchino Barbapapà II portò, invece, ad una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere sempre per il gallipolino per omicidio volontario e soppressione di cadavere dopo il rinvenimento del corpo senza vita del 41enne ambulante marocchino Kalid Lagraidi, in contrada del Carmine alla periferia di Gallipoli. L’esecuzione (30 anni la condanna inflitta a Barba) avvenne il 23 giugno del 2016 anche se il cadavere venne ritrovato soltanto i 31 gennaio del 2017 grazie alle indicazioni della figlia dell’ex collaboratore di giustizia. Dopo averlo finito a colpi di pietra, Barba fece nascondere il corpo del marocchino in un bidone utilizzando decine di bottiglie di acido muriatico e pure la calce per cercare di renderlo irriconoscibile. Dalle intercettazioni la verità sul motivo della spietata escuzione legata al mancato pagamento di una partita di stupefacente.

 

Gallipoli – Si svolgerà a Gallipoli quest’anno l’assemblea territoriale di Gallipoli, Galatina, Lecce e Maglie di Cittadinanzattiva: il segretario per la Puglia, Matteo Valentino ha convocato la riunione dei responsabili e degli aderenti dei Tribunali dei diritti del malato – Cittadinanzattiva per procedere alla “Ri-costituzione dell’Assemblea territoriale di Lecce”. (nella foto la referente di Gallipoli, Agata Coppola). L’appuntamento per i convocati è per mercoledì 17 ottobre, domani, alle ore 16 nella sala convegni (2° piano Torre A) dell’ospedale Sacro Cuore.

La riunione di questa associazione di volontariato si aprirà con un’analisi dell’azione di Cittadinanzattiva sul territorio di competenza; quindi si passerà all’elezione del coordinatore dell’Assemblea territoriale ed alla nomina dei responsabili di Rete ( Tdm, Consumatori, Giustizia, Scuola e Europa). Infine verrà eletto il segretario amministrativo. L’Assemblea sarà presieduta dal segretario regionale Valentino e da altri componenti della segreteria regionale pugliese.

Durante l’incontro si comunicheranno anche le attività e le iniziative svolte e da svolgere da ogni singolo Tdm.

Cittadinanzattiva in particolare è una associazione nazionale che si occupa di sanità, con il Tribunale per i diritti del malato, ed il Coordinamento nazionale delle Associazioni dei malati cronici; di politiche dei consumatori, con i Procuratori dei cittadini; di giustizia, con Giustizia per i diritti; di scuola, con la Scuola di cittadinanza attiva; di cittadinanza europea, con Active citizenship network; di attivismo civico in Italia e nel mondo.

Casarano – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di seguito riportata, a firma del signor Luigi Liotta (di Taviano):

Per dovere di cronaca e di verità, in merito all’articolo apparso l’11 agosto scorso su un quotidiano della provincia e riguardante l’intervento di endoscopia digestiva pediatrica operativa praticato su un bambino di 4 anni che aveva avuto la ritenzione di un chicco d’uva in esofago ed è stato salvato in extremis dai medici del servizio di endoscopia operativa del “V. Fazzi”, occorre fare alcune precisazioni ai fini di un’informazione corretta e veritiera, riguardante la storia di tale tipologia di interventi nella nostra Asl.

L’endoscopia digestiva pediatrica è branca giovane. Solo negli ultimi dieci-quindici anni ha raggiunto un reale sviluppo grazie alla possibilità di apparecchiature miniaturizzate e alla diffusione della conoscenza della tecnica endoscopica anche in ambito pediatrico. Nella pratica clinica gli endoscopisti dell’adulto sono stati chiamati da sempre e per quanto consentito dalla strumentazione ad eseguire indagini endoscopiche nel bambino, diagnostiche e terapeutiche.

La diffusione della pratica endoscopica, in ambito pediatrico, richiede la definizione di percorsi specifici di formazione professionale e di organizzazione orientati alla gestione di tutte le fasi che accompagnano l’esame (indicazioni, preparazione, sedazione, esecuzione, valutazione diagnostica dei reperti endoscopici e loro correlazione con i dati clinici, osservazione post-procedura e criteri di dismissibilità). Richiede inoltre la presenza di personale paramedico con esperienza per il supporto e l’ausilio all’operatore e con adeguata capacità di approccio al bambino e alla sua famiglia.

Il servizio di endoscopia digestiva del “V. Fazzi” di Lecce è annesso alla  U.O.C. (Unità operativa complessa) di Chirurgia generale. Attualmente tale U.O. è diretta dal nuovo primario dott. Marcello Spampinato, che ho avuto il piacere di conoscere e che sta portando, con la sua notevole esperienza e qualità di risultati, la chirurgia salentina verso punte di vera eccellenza. Direttore del servizio di endoscopia digestiva è il dott. Armando Dell’Anna, un amico, oltre che endoscopista di chiara fama per competenza, tecnica, preparazione e professionalità, che si è occupato da sempre di urgenze endoscopiche pediatriche, per quanto consentito dalla strumentazione in dotazione. Le urgenze che non potevano essere gestite a Lecce venivano  trasportate a Bari, in attesa dell’istituzione di un servizio di endoscopia digestiva pediatrica operativa.

A partire dal 2008, per iniziativa personale, ho iniziato a praticare l’endoscopia pediatrica operativa  presso l’U.O.C. di Chirurgia pediatrica dell’ospedale “F. Ferrari” di Casarano, dopo aver terminato, negli anni precedenti, un percorso di acquisizione dei titoli accademici e dell’esperienza necessaria, attraverso master, frequenza di servizi di endoscopia digestiva dell’adulto e pediatrici, universitari e ospedalieri, e grazie all’acquisto della strumentazione necessaria e alla fiducia accordatami dal dott. Narracci, all’epoca direttore sanitario generale, che ringrazio per questo.

A partire dal 2010, come dirigente medico facente funzioni (ruolo che ho ricoperto fino al 2015), mi sono reso disponibile, oltre i normali turni di reperibilità e h/24, con la collaborazione e il sostegno di tutti i miei colleghi della U.O. – che ringrazio anche per la loro amicizia – ad effettuare endoscopie digestive pediatriche in urgenza per ritenzione di corpi estranei in esofago.  Quest’iniziativa, di fatto, ha reso operativo anche nel nostro Salento un servizio per le urgenze endoscopiche pediatriche all’interno della chirurgia pediatrica di Casarano strutturato secondo i criteri e le linee guida accreditate dalle società scientifiche nazionali del settore e già dotato di uno staff infermieristico di sicura esperienza nella gestione e ottimizzazione del percorso assistenziale, e, a quanto ci risulta, con soddisfazione dell’utenza, nell’attesa della definizione istituzionale e amministrativa di tale servizio (non era previsto compenso per la reperibilità endoscopica).

Da allora le urgenze endoscopiche pediatriche sono affluite dagli ospedali del Salento (“V. Fazzi” compreso) e da quelli delle provincie di Brindisi e Taranto, presso la Chirurgia pediatrica di Casarano, dove, grazie alla collaborazione di tutti i colleghi della U.O., del personale di sala operatoria e soprattutto degli anestesisti, vere eccellenze in capo pediatrico e non, sono stati possibili interventi endoscopici in urgenza e di una certa complessità (come l’estrazione di una spilla da balia aperta nell’esofago di una bimba di otto mesi; di una stellina di metallo in una bimba di sei mesi, l’impianto di una Peg in un neonato, oltre alle tante monete ritenute in esofago e alle pericolose disk battery, ai boli alimentari o alle biglie di vetro di grosse dimensioni, per giungere alla dilatazione esofagea endoscopicamente assistita su una bimba di soli trenta giorni di vita, operata alla nascita dal primario della Chirurgia pediatrica dott. Carlo Rossi).

A Lecce e con il mio pensionamento, l’ U.O.C. di Chirurgia pediatrica non dispone di un servizio di endoscopia pediatrica autonomo, almeno per il momento. Dispone però di un servizio di eccellenza di endoscopia digestiva, attrezzato per qualunque evenienza e arricchito dalla professionalità e disponibilità del dott. Dell’Anna e dei suoi colleghi.

A loro il compito di completare il percorso che, a fatica e con sacrificio di tutti, abbiamo timidamente iniziato a Casarano. Sembra questa una buona occasione per ringraziare di cuore tutte le persone del “Ferrari”, il personale di sala operatoria, gli anestesisti e i rianimatori del “Ferrari”:  senza il loro contributo non avremmo mai ottenuto i traguardi che abbiamo raggiunto. Per rinverdire il ricordo.

Il dott. Dell’Anna, ora dotato delle migliori attrezzature, sta già rendendo eccellente l’organizzazione per le endoscopie pediatriche in urgenza.

Mi avrebbe fatto piacere far parte di quello staff nella gestione delle emergenze pediatriche. Mi avrebbe fatto piacere continuare quello che abbiamo cominciato a Casarano, in silenzio e senza clamore. Ma si sa, arriva il momento di lasciare spazio ai giovani. Spero di aver dato il meglio.

Il dovere di cronaca è anche questo, sapendo che la storia non si cancella, almeno dai nostri cuori…

 

Luigi Liotta

Galatone – È sorto nei giorni scorsi il Movimento giovani imprenditori di Confartigianato Imprese Lecce. «Si tratta di un gruppo che si propone lo studio dei problemi e la progettazione di nuovi scenari economici, tecnici, sindacali assistenziali e sociali attinenti i giovani imprenditori artigiani», fanno sapere i promotori. Il benvenuto del nuovo organismo all’interno della “famiglia” di Confartigianato è arrivato dal presidente provinciale Luigi Derniolo e dal segretario regionale Dario Longo.

Il comitato di presidenza Accanto al presidente Antonio Benvenga (di Galatone) del comitato fanno parte la sua vice Teresa Stifani (Taurisano) e i componenti Libera Francioso (Melissano), Alessia De Matteis (Parabita), Beniamino Indino (Specchia), Elisa Cazzato (Tricase), Emilio Colaci (Alessano), Giuseppe Zippo (Specchia) e Serena Primiceri (Casarano). All’incontro svoltosi nei giorni scorsi a Lecce nella sede di piazzetta Montale ha pure preso parte Domenico Petruzzella, vicepresidente nazionale del Movimento giovani imprenditori di Confartigianato. In particolare, il nuovo gruppo si propone lo studio dei problemi e delle tematiche “anche attraverso la creazione di condizioni ottimali per il passaggio generazionale, la formazione e l’acquisizione di competenze manageriali per la gestione dell’impresa e lo sviluppo del rapporto tra istituzioni scolastiche e mondo del lavoro”.

I dati in provincia In provincia di Lecce, al 30 giugno 2018, le imprese giovanili sono 8.567 (di cui 7.431 attive), pari al 13% del totale: in larga parte (6.314) si tratta di ditte individuali. Le attività più avviate e gestite dagli under 35 sono il commercio al dettaglio, i servizi di ristorazione, i lavori di costruzione specializzati, le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali.

Antonio Minerva

Alezio. La “festa noscia” tutta aletina torna a radunare tutti in piazza. La devozione per il compatrono San Rocco segna in rosso sul calendario la terza domenica di ottobre, l’appuntamento con la storia, la cultura locale e i sapori autunnali. “Non solo rievocazione della tradizione che si perpetua nel tempo – sottolinea il presidente del comitato di San Rocco e delle vecchie tradizioni Antonio Minerva (foto) – ma anche vera espressione di attaccamento alle radici religiose, storiche e culturali del nostro paese”

I riti religiosi in onore di San Rocco saranno anticipati, come sempre, dal triduo Solenne nei giorni 17, 18 e 19 ottobre, culminando nella santa messa alle 17,30 del 20 ottobre e la processione con la statua del santo per le principali vie del paese, seguite dalle celebrazioni Eucaristiche di domenica 21. Il programma civile quest’anno gioca d’anticipo, regalando tre serate di musica e divertimento. La vigilia sarà preceduta, venerdì 19 a partire dalle ore 19,30 da una serata all’insegna delle note e dei sapori: in scena in piazza Vittorio Emanuele II i piatti della cucina tipica veronese e la musica degli Italian Shock Revival. Sabato 20 ottobre, al rientro della processione, spettacolo pirotecnico a cura della ditta Pirotecnica Napoletana di Dario Angelo e alle ore 21 musica con l’orchestra italiana da ballo più famosa, guidata da Mirko Casadei. Domenica 21 la tradizionale fiera mercato animerà piazza Vittorio Emanuele II e le strade limitrofe. Sport e divertimento nel pomeriggio: alle 17 spazio a magia, giocoleria e cabaret con Robertino MagicSciò in via Matteotti, alle ore 18 in piazza Fiorito appuntamento con la sezione aletina di Tiro a segno e prove gratuite per tutti, grazie alla presenza di simulatori elettrici di tiro. Musica lirica e classica dalle 19,30 in piazza Vittorio Emanuele II con la Giovane Orchestra Jonica diretta dal Maestro Fabio Orlando, seguita dalla corpo bandistico “Città di Racale” diretto dal maestro Grazia Donadeo.

Torna anche la tradizionale “infiorata”, che colorerà l’altare di san Rocco grazie alla maestria di “L’Angolo del fiore”, Federico De Pascali, e la collaborazione artistica di Valerio Giorgino. Come di consueto, in programma durante la due-giorni di festa la donazione del sangue promossa dalla Fidas Alezio con autoemoteca (21 ottobre – ore 8,15 – 11,30).

Tricase – Curiosità, interesse ed entusiasmo per il mini corso dal titolo “Impariamo a divertirci con l’Html (HyperText Markup Language)” che si è svolto mercoledì 10 ottobre presso l’ospedale “G. Panico” di Tricase. Il corso, totalmente gratuito, era rivolto ai giovanissimi ospiti dell’ospedale ricoverati in Pediatria, Oncologia ed Ematologia; l’incontro durato circa tre ore, è tato curato dal giovane sviluppatore web Michael Candido, co-founder della startup “Smart Siti” e diplomato presso l’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce.

“E’ stata la mia prima lezione – confessa Candido – ero un po’ timido e temevo di non riuscire a comunicare nel modo giusto. Invece, dopo le iniziali titubanze, i ragazzi mi hanno fatto sentire a mio agio, si sono divertiti ed hanno imparato i concetti base del linguaggio informatico”.

Il progetto è stato voluto e messo in atto da Alr, associazione di volontariato con sede a Trepuzzi intitolata a Lorenzo Risolo. “Se puoi sognarlo puoi farlo!, questo è il nostro motto – afferma il presidente dell’associazione Sonia Chetta – Quando abbiamo saputo di aver vinto un bando nazionale Techsoup Italia siamo stati felicissimi! Con il progetto “we love coding” abbiamo realizzato un sogno: portare l’informatica nell’ospedale donando un po’ di spensieratezza ai 25 ragazzi dagli 8 ai 24 anni che hanno preso parte al progetto”.

La testimonianza Ad esprimere entusiasmo per l’iniziativa è stata anche Daniela, giovane mamma di Lorenzo, 8 anni, in ospedale a causa di un linfoma intestinale che ha cambiato la sua vita: “Mio figlio non voleva partecipare al corso, pensava fosse un compito o un’interrogazione scolastica, poi ho cercato di tranquillizzarlo ed ha deciso di provarci. Alla fine della lezione era felice ed entusiasta – continua Daniela – teneva stretto a sé l’attestato di partecipazione come fosse un regalo prezioso. E’ stato emozionante”. La speranza è che simili progetti possano ripetersi ad esclusivo vantaggio dei piccoli pazienti.

by -
0 190

Tricase – Donazione di midollo osseo, cellule staminali e nuove prospettive nel campo dei trapianti: di tutto questo si parlerà martedì 16 ottobre nella tavola rotonda in programma alle 18,30 a Palazzo Gallone (in Sala del trono).

L’evento rientra nella campagna “Match it now!”, organizzata dal Centro Nazionale Trapianti per informare e sensibilizzare sulla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche. Obiettivi, questi, che martedì 16 si cercherà di perseguire mettendo a confronto le diverse posizioni sull’argomento e partendo da un approccio multidisciplinare. Inoltre, durante l’incontro si ripercorrerà la storia dei 500 trapianti effettuati presso l’unità di Ematologia e Trapianti dell’ospedale “Panico” di Tricase, diretta dal prof. Vincenzo Pavone (in foto).

Tanti gli studiosi che prenderanno parte alla tavola rotonda: Margherita Bramato, direttore generale dell’ospedale “Panico”; Luciano Abbruzzese, direttore del Simt (Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale) dello stesso nosocomio; Silvio S. Colonna, direttore di “Salento Medico”; Nicola Di Renzo, direttore dell’unità di Ematologia al “Vito Fazzi” di Lecce; Angelo Ostuni, direttore della struttura regionale di coordinamento della Medicina trasfusionale della Puglia; Domenico Pastore, direttore dell’unità di Ematologia all’ospedale “A. Perrino” di Brindisi; Vincenzo Pavone; Cristina Petrelli dell’Ail (Associazione italiana Leucemie, Linfomi, Mieloma) Salento; Maria Stea, presidente regionale di Admo (Associazione Donatori Midollo osseo) Puglia. Modera il giornalista del “Corriere della sera” Antonio Larocca. Chiude la serata il concerto della Salento Brass “Comunità Creativa”, con la direzione artistica di Martino Pezzolla e la voce di Alessia Leo.

Capo di Leuca – È quella del Gibò la migliore “location” italiana per gli Awards 2018 di Food and Travel Italia. La splendida terrazza sull’Adriatico ha sbaragliato la concorrenza della Terrazza Martini di Milano e de La Capannina di Forte dei Marmi, gli altri due  finalisti. Si tratta dell’ennesimo prestigioso riconoscimento per il locale a picco sull’insenatura  del Ciolo (a pochi chilometri da Leuca) creato dall’imprenditore Gigi Costa (di Casarano), premiato insieme all’amministratrice Marta Costa.

La premiazione è avvenuta il 12 ottobre scorso nel lussuoso scenario del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula (Cagliari). “Food and Travel Italia” rappresenta l’edizione italiana del primo magazine a livello internazionale che si occupa di enogastronomia e turismo di alto profilo (la stessa cerimonia ha premiato anche Martinucci come “pasticceria dell’anno”). A scegliere i finalisti sono stati i voti pervenuti dai lettori sul sito web della rivista internazionale pubblicata in 14 Paesi. Nel corso della premiazione, il Gibò è stato considerato “un luogo da sogno assolutamente unici, sospeso in una dimensione che va oltre i confini dello spazio e del tempo”. Il locale ideato da Gigi Costa  ha prevalso non solo per “l’assoluta bellezza ed unicità della location” ma anche per “la capacità di presidiare alti standard di eccellenza nei servizi offerti e per le forti politiche di internazionalizzazione orientate alla promozione del brand wordwide”.

La storia Quella che in origine fu scelta (siamo nel 1967) quale dimora privata della baronessa Serafini Sauli (originaria di Morciano di Leuca) venne rilevata nel 1988 da Gigi Costa riuscendo a trasformarla valorizzandone l’identità del luogo insieme all’architetto Ippazio Fersini (di Gagliano del Capo) finendo per diventare oggetto del saggio  “L’architettura di Pietra” di Alfonzo Acocella pubblicato nel 2005. Già nel 2015 il Gibò era stato insignito del riconoscimento quale migliore discoteca d’Italia dal Mics (“Montecarlo international Clubbing show) e lo scorso anno dell’“Awards Estate 2017 sempre da parte di “Food and Travel”.

Muro Leccese – Pota gli alberi e rompe parzialmente un cavo elettrico rimasto penzolante sulla sede stradale. Intorno alle 12 di ieri, domenica 14 ottobre, i tecnici dell’Enel sono intervenuti lungo la strada statale MaglieLeuca perchè in agro di Muro Leccese dei lavori di potatura effettuati su di un terreno agricolo adiacente alla carreggiata avevano provocato la parziale rottura di una cavo elettrico. L’attraversamento aereo della sede stradale da parte del cavo ha messo in pericolo la sede stradale che, infatti, è rimasta chiusa al traffico fino alle 18. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile di Maglie,

Carabinieri Racale

Racale – Frantumano la porta finestra d’ingresso, minacciano l’anziana proprietaria di casa e fuggono via con due televisori. La rapina dell’altra notte a Racale termina con l’individuazione dei due autori denunciati in stato di libertà. Si tratta del 37enne G.M. e del 28enne M.G., entrambi residenti nello stesso paese, che intorno alle due di domenica 14 ottobre hanno fatto irruzione nell’abitazione della pensionata portando via due televisori lcd per un valore di circa 400 euro: per assicurarsi la fuga a bordo di un’auto, i due ladri hanno poi intimato alla donna di restare immobile. Uno dei due ha però perso un caricatore di munizioni per pistola tipo soft. Nelle indagini condotte, i carabinieri hanno visionato le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti in zona. I militari hanno rinvenuto e restituito alla donna derubata soltanto uno dei televisori rubati.

Gallipoli – “Ci oi cu faci nu bonu Natale, te santa Teresa hai cuminciare”: recita così un vecchio adagio che si perde nella notte dei tempi, per ricordare ai gallipolini che la lunga vigilia del Natale inizia il 15 ottobre, giorno in cui si venera Santa Teresa. Fra i riti per festeggiare la ricorrenza, c’è il bagno d’autunno sulla spiaggia della Purità: una tradizione che si è rinnovata anche nella giornata di oggi, fra sapori ed entusiasmo.

Nel giorno di santa Teresa, fin dal ‘700 i pescatori suonavano per le suore del monastero di clausura una nenia melodiosa e struggente, che sarebbe poi diventata la pastorale gallipolina: le suore, per disobbligarsi, offrivano delle frittelle ricoperte di zucchero (antesignane delle più variamente farcite “pittule”). Ed è così che si è arrivati ai giorni nostri facendo salve le tradizioni, che vogliono appunto la lunga vigilia del Natale aprirsi con il suono della pastorale gallipolina, e a tavola con le prime pittule (farcite per lo più a base di pesce), oltre a una porzione di baccalà con le patate, il tutto annaffiato da buon vino.

Ma le tradizioni, si sa, per mantenersi vive vanno di tanto in tanto aggiornate. Così, da qualche anno a questa parte – condizioni meteo permettendo – lo storico gruppo capeggiato da Vincenzo Vincenti saluta il lungo periodo che conduce al Natale con un un bagno rigenerante nel mare della “Purità”. Prima di gustare le pittule calde, ovviamente con il sottofondo della pastorale gallipolina.

 

Tuglie – Bagno di folla quello di ieri presso la libreria Feltrinelli di Lecce per la presentazione del nuovo disco di Alessandra Amoroso “10”. Ad accoglierla, insieme a non meno di duemila fan in delirio, anche parenti e amici e, direttamente da una pasticceria di Tuglie, una torta a due piani, a base di crema chantilly con gocce di cioccolato bianco e nocciola, portata in dono da Gianpiero Pisanello, ideatore e organizzatore del Salento Book Festival, con in primo piano il cd “10” rigorosamente in glassa di zucchero. Un momento immortalato da decine di fotografi che il giornalista tugliese ha voluto dedicare all’amica e artista, “orgoglio salentino”.

Riccardo Monsellato

Acquarica Presicce – Tavolo tecnico in Provincia giovedì 18 ottobre con gli amministratori di Presicce, Acquarica del Capo, Salve, assillati da alcune settimane da presenze nell’aria non gradite: da dove provengono le ondate nauseabonde che piombano in paese? A rispondere a questa sempre più pressante quesito, con relativo allarme sociale, sono stati chiamati nei giorni scorsi Arpa Puglia, Regione e Provincia di Lecce, prefetto di Lecce ,carabinieri del Noe (nucleo ecologico), a cui Riccardo Monsellato per Presicce e Francesco Villanova per Salve hanno indirizzato istanze ufficiali. Il Sindaco Villanova ha chiamato in causa anche la Procura della Repubblica di Lecce.

La Provincia, nel giro di una settimana, ha fissato l’incontro richiesto, in cui probabilmente presenterà i primi risultati di una indagine preliminare svolta in questi giorni a cura della Polizia provinciale. Così almeno sperano gli amministratori locali, terminali di una serie di disagi e proteste per i cattivi odori con corredo di sintomi fastidiosi come mal di gola, irritaziomi agli occhi, emicranie. Non si riesce a capire bene ed in modo inequivocabile quali possano essere le sorgenti di queste emissioni odorigene; tra i possibili imputati un depuratore di un Comune della zona, un impianto per il trattamento di rifiuti o altro, come alcune cave abbandonate in zona Acquarica-Taurisano, in cui sarebbero intervenuti i Noe per una ispezione.

Questo dilemma sono chiamate a sciogliere le Autorità a cui i Sindaci si sono rivolti, anche per verificare cattivi funzionamenti degli impianti e rispetto rigoroso delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate. “Non lascerò nulla di intentato – promette il Sindaco Monsellato – pur di addivenire ad una conclusione risolutiva di questa vicenda”. Monsellato racconta che da qualche tempo appunto, personalmente si reca nei luoghi circostanti il suo paese in cui più sembra avvertirsi il fenomeno. “Certe sere non si avverte nessun odore, devo ammettere – dice- ma in tante altre l’aria è irrespirabile”. In attesa di risposte si vanno formando nei paesi coinvolti comitati di persone che vogliono vederci chiaro e non intendono vivere con la preoccupazione che l’aria respirata sia oltre che fastidiosa, pure dannosa.

 

Voce al Direttore

by -
L'ecotassa, per quelle comunità che non avessero raggiunto le soglie minime indicate nella raccolta differenziata dei rifiuti prodotti in casa, era fissata a partire...