«Noi ci sentiamo taurisanesi»

via-per-ugento-abitazioni-taurisano-(3)Taurisano. Ci sono voluti trent’anni, ma alla fine il caso della ridefinizione dei confini tra Taurisano e Ugento è esploso, con tutto il suo carico di novità e di inevitabili disagi. Su ordine del prefetto Giuliana Perrotta, le 91 famiglie – circa 350 persone – che abitano nelle contrade e nelle strade a cavallo tra i due comuni dovranno fare le valigie, seppur simbolicamente, e diventare ugentine. In buona sostanza, dovranno regolarizzare la loro posizione, considerato che abitano in territorio di Ugento ma attualmente hanno la residenza a Taurisano.

Tutto è iniziato intorno al 1981, quando nella zona sono sorte le prime abitazioni. Nonostante il territorio fosse di Ugento, gli uffici comunali di Taurisano hanno permesso l’iscrizione delle famiglie nei loro registri. Iscrizioni erronee, alle quali oggi bisogna rimediare per poter poi procedere alla ridefinizione dei confini. Sui passaggi da effettuare Perrotta è stata chiara: entro il 30 novembre i due Comuni sono stati invitati a predisporre la cancellazione delle famiglie dalle liste d’anagrafe e di stato civile di Taurisano e il loro inserimento in quelle di Ugento. Gli stessi cittadini interessati saranno chiamati a presentarsi negli uffici comunali di Ugento per confermare la loro residenza. E se non lo faranno, la conferma avverrà d’ufficio. Successivamente si procederà alla revisione delle liste elettorali.

Il sindaco di Ugento è stato sollecitato a portare in Consiglio comunale la questione della ridefinizione dei confini, tenendo conto dei disagi della popolazione interessata, che si troverà ad essere residente a Ugento ma incardinata da sempre nel tessuto sociale di Taurisano. Successivamente, ci sarà il referendum consultivo. I cittadini potranno così scegliere da che parte stare.

Non appena venute a conoscenza delle decisioni del prefetto, le famiglie si sono riunite nel comitato “Noi taurisanesi”, per dimostrarsi fortemente contrarie al trasferimento di residenza e per chiedere garanzie su tempi e modi in cui si procederà alla definitiva soluzione del problema. «Siamo taurisanesi – affermano alcuni cittadini interessati – e non vogliamo diventare cittadini di un altro Comune. Specie se quel Comune in tutti questi anni non ci ha fornito nessun servizio».

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