La tangenziale da ampliare è “strada mostro”

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La Provinciale 361 in zona Rischiazzi

Parabita. “Salviamo la collina di Parabita dalla strada- mostro”. Il grido dall’allarme sul destino di una tra le zone paesaggisticamente più pregiate dell’intero Salento si è levato nel corso di un incontro, organizzato dal Partito democratico cittadino,  svoltosi di recente a palazzo Ferrari alla presenza di un folto pubblico.

Dopo i problemi ambientali legati alle antenne, alla vasca di accumulo dell’Acquedotto e alle distese fotovoltaiche, ora è il polmone verde della città ad essere minacciato dalla maxi-opera della Provincia che collegherà Otranto a Gallipoli.

Un’arteria senz’altro nuova, ma non super veloce, visto che implementerà anche il tratto Parabita-Alezio dove continuerà a vigere il limite dei 50 km/h. «Senza informare la cittadinanza, e con una frettolosa gestione dei 20 milioni di euro dei fondi Fas stanziati per realizzarla, si sta consumando l’ennesimo scempio ambientale per puri scopi affaristici», accusa il Pd parabitano insieme al consigliere provinciale Alfonso Rampino chiedendo di “sistemare le strade già esistenti, anziché procedere a nuove colate di cemento”.

Il progetto prevede, infatti, la realizzazione di otto rotatorie e due tangenziali, una a Collepasso (sfocerà sulla Sp 361 all’altezza dell’ex Marmitalia), l’altra ad Alezio (da località Camerelle fino al caseificio Barone). Di diversa opinione l’assessore ai lavori pubblici, Biagio Coi, fautore del coinvolgimento di Parabita nel progetto. “In questo modo si alleggerirà il traffico della 361 e si incrementerà la sicurezza stradale. Siamo l’unico paese che è riuscito ad internalizzare un tratto di strada provinciale”, ha dichiarato l’assessore.

Daniela Palma

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