Gallipoli – «Il Samsara non chiuderà e se si crede che domani l’Amministrazione manderà qualcuno a mettere i sigilli, ci si sbaglia di grosso». Con queste parole ha preso il via questa mattina la conferenza stampa convocata (nella sala di via Pavia) dal sindaco di Gallipoli Stefano Minerva per difendere la città e il “modello Gallipoli”. Minerva ha subito affrontato in maniera netta una delle questione più “spinose” di questa tormentata stagione turistica garantendo che l’ordinanza emessa ieri dalla responsabile comunale non cambia gli accordi tra l’Amministrazione e i gestori del Samsara. «C’è stato un provvedimento fatto della dirigente, alla quale chiederemo e del quale risponderà, visto che contraddice l’iter che l’amministrazione e gli stessi uffici avevano avviato anche su richiesta del giudice del Consiglio di Stato. Noi – ha affermato Minerva – avevamo detto che il Samsara avrebbe potuto lavorare tranquillamente fino alla data della sentenza, che ancora non c’è stata. Finché non arriva questa nessuno potrà dire che il Samsara dovrà chiudere».

L’ordinanza di sgombero Con l’ordinanza in questione (la numero 160 del 7 agosto) viene, invece, intimato al noto lido gallipolino (o meglio alla società Sabbia d’oro) di sgomberare entro 20 giorni l’area occupata, e ripristinare lo stato dei luoghi, secondo quanto disposto dalla sentenza emessa dai giudici amministrativi di primo grado sulla base di un verbale della Capitaneria di Porto risalente allo scorso anno. «Spesso il Sindaco paga colpe che non ha, ma mi assumo tutta la responsabilità del caso poiché sono a capo dell’Amministrazione. Ci sono, in alcuni casi, atti dovuti che il Comune deve fare su richiamo di altri organi, altre cose che si possono fare per tutelare», ha spiegato Minerva confermando che nessuna decisione definitiva potrà essere presa prima della data dell’attesa sentenza del Consiglio di Stato (in un primo momento fissata per il 7 giugno).

“Nessuno tocchi Gallipoli” Emblematico il tema della conferenza, “Nessuno tocchi Gallipoli”, tenuta insieme al presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori, Matteo Spada, alla quale avrebbero dovuto prendervi parte anche Stefan Carlino, rappresentante della categoria Case vacanze, e Giuseppe Coppola di Confindustria- sezione turismo, che all’ultimo minuto non hanno voluto intervenire per lasciare la parola solo a Spada, come affermato dal Sindaco. «Soprattutto in questi giorni, in molti hanno provato a mettere in discussione il “modello Gallipoli”, soprattutto coloro che non conoscono gli sforzi di una classe imprenditoriale che negli ultimi 20 anni ha fatto tanto. Ritengo dunque di dover tutelare l’immagine della città dalle maldicenze e dagli articoli che la denigrano, anche ricorrendo alle vie legali. È vero che sta mancando una fetta di mercato importante, che è quella del turismo giovanile: negli anni – ha continuato Minerva – abbiamo fatto tutti noi degli errori confondendo l’abusivismo e l’illegalità con altro; ma il turismo non è un problema, è una risorsa che deve essere però regolamentata nell’interesse di tutti»

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“Gallipoli 365” Per programmare e “fare sistema”, Minerva ha anticipato l’incontro del 3 settembre con l’assessore regionale Loredana Capone “per scrivere insieme il programma di Gallipoli 365, con i punti fermi per tutelare gli imprenditori e le realtà di eccellenza”. «Gallipoli fa notizia ed il calo del turismo in un luogo che per molti anni non aveva mai conosciuto crisi, ancora di più. Quando si parla di Gallipoli – ha affermato Matteo Spada – bisogna ricordare che non si parla solo della cittadina ma si parla di un comparto ben più vasto, di un territorio che va ben oltre i confini cittadini e che porta con se una ricchezza che questo territorio mai aveva conosciuto prima. Bisogna dunque stare attenti ad una serie di risvolti che possono suscitare articoli o video vari che mettono in cattiva luce la città. Ciò di cui abbiamo bisogno oggi è l’attenzione delle istituzioni, sotto tutti i livelli: Prefettura, Questura, Regione Puglia, Stato centrale e Comune. Abbiamo bisogno di investimenti di carattere strutturale e pubblici; è bene, in questo momento, fare quadrato intorno alla città, al territorio, al comparto turistico e alle attività che ci hanno resi competitivi e ci hanno fatto preferire ad altre mete. In attesa dell’incontro di settembre, abbiamo bisogno di una spinta in più per ripartire, ed un sostegno anche da parte dell’Amministrazione comunale: noi imprenditori ci auguriamo che ascolti di più i nostri bisogni e le nostre necessità».

 

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