“Neroghi- Carluccio” fa il salto

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“Neroghi-T Carluccio” nasce come associazione culturale con vocazione teatrale nel 2002 e nel 2005 diventa Compagnia stabile “Città di Taviano”. Da allora le rappresentazioni teatrali non si contano accompagnate sempre da successo.

Taviano. L’associazione culturale, teatrale e musicale “Neroghi- T. Carluccio” nasce a Taviano, su iniziativa di Flavio Corina, nel 2002 con l’intenzione di prendere  iniziative culturali, teatrali e musicali a livello amatoriale.

L’iniziativa piace ad un gruppo di amici che, nel 2005, diventa Compagnia stabile “Città di Taviano”. Tra soci e attori la Compagnia annovera una ventina di persone.

La presidente è Prisca Manco. «Prima di costituirci come Compagnia stabile – dichiara Flavio Corina, l’ispiratore ma anche il regista dell’iniziativa culturale – avevamo allestito un laboratorio teatrale che si concretizzò con l’allestimento della commedia “Fochi di faloi” tratta dal libro “Storia di contadini” del tavianese Martino Abatelillo. È la storia dei contadini dell’arco jonico salentino che si scontrano ideologicamente con i proprietari terrieri al momento della costituzione dell’Italia unita». Successivamente la Compagnia “Neroghi” si dedica al teatro d’autore, lavorando intorno al repertorio teatrale di Luigi Pirandello.

Vengono rappresentate commedie come “Il berretto a sonagli”, “La Patente”, “Lumie di Sicilia”, “L’uomo dal fiore in bocca”.

«Queste commedie hanno avuto grande successo in provincia – prosegue il regista Flavio Corina – soprattutto nei teatri di Veglie, Leverano e a Santa Maria di Leuca. Anzi in quest’ultima località ricevemmo il premio regionale di teatro per la migliore attrice protagonista».

In seguito la compagnia ha preferito dare un taglio più brillante alle sue opere con le rappresentazioni “Non tutti i ladri vengono per nuocere” tratta dal repertorio di Dario Fo e soprattutto “Napoli prigioniera” dal repertorio dello scrittore contemporaneo, Domenico Panariello, uno spaccato della Campania di oggi tra delinquenza giovanile e droga che attanaglia molti giovani.

«Da quest’anno – conclude Flavio Corina – siamo tornati al teatro d’autore e stiamo allestendo per il prossimo autunno “Questi fantasmi” di Eduardo de Filippo. Stiamo poi collaborando con la Swcuola elementare di Taviano in iniziative sui 150 anni della nostra unità nazionale . Inoltre abbiamo in cantiere iniziative e attività di cabaret con un nostro giovane attore, molto bravo, Andrea Coletta, 30 anni di Racale, che , in chiave ironica, prepara spaccati su Fred  Buscaglione, cantante swing degli anni Cinquanta »ç

Rocco Pasca

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