Nell’ex convento si fa cultura

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Ex Convento Sant'Antonio - Secli

SECLI. Obiettivo dell’Amministrazione comunale è ottenere in tempi brevissimi l’approvazione del progetto definitivo relativo al consolidamento e al restauro dell’ex Convento di Sant’Antonio da Padova. «Il mio più grande rammarico è che la proposta di restauro non sia stata fatta sei-sette anni fa. Ad oggi saremmo sicuramente riusciti a farla passare e ad iniziare i lavori», afferma il sindaco Luigi Negro.

La ristrutturazione dell’edificio è stata inserita nella programmazione triennale (programma lotto 2013) da parte del Ministero dei beni e attività culturali. Il costo previsto dell’intervento è di 2 milioni 685mila euro. Nei piani del Comune, il Convento seicentesco, fatto erigere insieme al Castello dai duchi D’Amato, dopo le necessarie opere di consolidamento, restauro ed adeguamento antisismico, verrà destinato a contenitore culturale e struttura ricettiva per interscambi culturali e integrazione sociale. L’intenzione è di stipulare convenzioni con l’Università del Salento per inserire l’ex convento nel circuito di quelle strutture che offrono i propri servizi a sostegno del progetto Leonardo e dei vari progetti Erasmus organizzati dalle università.

Le celle al primo piano diventeranno undici camere mentre la cappella restaurata manterrà la sua funzione originaria. Al pianoterra, un ristorante nell’area sud-est ed un  bar nell’ala nord. Il chiostro, aperto al pubblico giorno e notte,  tornerà ad essere il luogo comunitario per eccellenza.

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