Nel Capo prima e dopo l’estate all’estero piace farle così

Melissa CaloIN EVIDENZA. Più stranieri e soggiorni diluiti nei mesi a cavallo dell’estate: è la fotografia del turismo nel Capo di Leuca come emerge dalle testimonianze degli addetti ai lavori. Per Marco Cavalera e Melissa Calò (foto), che con l’associazione “Archès” promuovono percorsi di conoscenza del territorio e gestiscono l’ufficio di accoglienza turistica di Palazzo Ramirez a Salve, «Rispetto al turismo giovanile di Gallipoli e a quello elitario di Otranto, nel Capo di Leuca sono gli stranieri a rappresentare la peculiarità. In controtendenza con l’insostenibile pressione antropica registrata ad agosto, i loro soggiorni sono diluiti prima e dopo l’estate. Per gli stranieri il Capo di Leuca incarna il concetto di ‘autenticità’, rappresenta l’idea di limite, il finibus terrae: un territorio vergine, quasi esotico, affascinante per le bellezze marine e costiere, per le campagne e i paesaggi di pietra».

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