Negozianti, riecco l’associazione

PARABITA. Stesso nome ma volti e idee diverse. La “Nuova associazione commercianti” rinasce con un direttivo tutto nuovo e con una rinnovata vitalità. Le battaglie da portare avanti, invece, sempre le stesse: la tutela della categoria, iniziative per incentivare i consumi, la difesa da un’elevata pressione fiscale (ultime, solo il ordine di tempo, le sollevazioni contro la Tares), la lotta all’abusivismo commerciale. “Regole giuste ma che siano uguali per tutti”, quelle invocate dai promotori.

Molte saracinesche sono state chiuse, e i negozi rimasti aperti sono quotidianamente alle prese con scontrini dagli importi sempre più bassi e tasse di volta in volta più alte. Una situazione difficile, come in molti altri Comuni, che se non viene fronteggiata facendo squadra rischia di isolare ancora di più i commercianti stessi. Con queste premesse, in modo spontaneo, un po’ a mo’ di sfida, un po’ per indignazione, è stato rifondato il direttivo dell’associazione. Tra i pionieri della nuova squadra Sandro De Salve (foto), Lorenzo Xompero, Giorgio Fiorenza, Biagio Romano, Sergio De Donatis, tutti esponenti di una categoria che, a detta degli stessi, “è quasi diffidente e restia a collaborare”.

«I commercianti parabitani sono 171 ma ad una riunione convocata per fare il punto della situazione e decidere cosa fare eravamo solo in 12. Vogliamo far sapere a tutti che noi ci siamo e vogliamo lavorare per il paese. Siamo disponibili ad accogliere suggerimenti e proposte», affermano gli associati. La scaletta delle cose da fare è lunga ed articolata, ma il passo più importante è adesso far sentire la propria voce. Tra i problemi da affrontare, anche la concorrenza sleale di chi, in nero e senza pagare le tasse, improvvisa bancarelle abusive. «Riceviamo quasi ogni giorno la visita dei finanzieri ed è giusto che ci siano i controlli, ma è giusto anche che questi siano per tutti», concludono.

Quando era piccola, suo papà le ha insegnato a guardare al cielo senza vederci solo l’azzurro. Da grande ha capito, poi, che quelle immagini si potevano tradurre in parole. Un foglio bianco come un pentagramma senza righe né spazi per fare musica con le lettere. Laureata in Filosofia a Pavia, giornalista pubblicista, collabora costantemente con Piazzasalento da Giugno 2011.

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