Nardò, Vaglio pensa a mettere la quarta

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Da sinistra in alto: Marcello Risi, Antonio Vaglio, Flavio Maglio, Pippi Mellone e Massimo De Marco

Nardò. Sembra ormai imminente l’ufficializzazione della candidatura a sindaco di Antonio Vaglio che, dopo sei anni di assenza, torna sulla scena politica neritina da candidato sindaco del Polo dei moderati composto da Conservatori e Riformisti di Mino Frasca, Obiettivo Comune, Libra e Popolari, anche se non sono esclusi nuovi ingressi: l’incontro preliminare che si è tenuto il 16 febbraio ha visto la partecipazione anche di altre componenti, la maggior parte delle quali nelle passate amministrative si erano riconosciute nell’Udc ma che da tempo hanno preso le distanze dal partito di Casini.
Per Vaglio si tratterebbe di un clamoroso ritorno, visto che in caso di vittoria si tratterebbe del quarto mandato da primo cittadino, avendo già amministrato la città (la prima volta con il centrodestra e le altre due con il centrosinistra) dal 1994 al 1998 (con una coalizione di liste civiche poi allargata, in corsa, al centrodestra), poi dal 2002 al 2007 e infine dal 2007 al 2010, l’ultima sua esperienza da sindaco che si chiuse, in anticipo rispetto alla scadenza naturale, l’1 ottobre 2010 in seguito alle dimissioni della maggioranza dei consiglieri comunali.
Tutto sembra ormai pronto e Vaglio potrebbe sciogliere le riserve già in questa settimana, visto che si stanno risolvendo, in un modo o nell’altro, tutti i nodi che finora hanno impedito di dare vita formalmente alla coalizione. I veti incrociati, i distinguo e le prese di posizione “controcorrente” hanno portato a limare alcune compagini che, in qualche caso, hanno dato vita a nuovi gruppi. Di queste ore anche la scelta finale del movimento Grande Nardò che mercoledì scorso ha avuto una riunione in cui si sarebbe dovuta prendere la decisione finale, che è stata tuttavia rimandata per la mancanza di una convergenza totale sul candidato sindaco Pippi Mellone, al quale guardava con interesse gran parte del gruppo. Non si escludono a questo punto possibili rotture nel movimento guidato da Paolo Arturo Maccagnano, così come avvenuto nel gruppo di Nuovocorso che inizialmente sembrava compatto sulla candidatura di Vaglio ma poi si è diviso in due formazioni dando vita alla Libra (con il consigliere comunale Oronzo Capoti) che ha causato una forte emorragia nel movimento guidato da Salvatore Donadei. Nella Libra, a quanto è dato sapere, dovrebbe confluire la gran parte degli attivisti che finora ha lavorato alla ricerca di una convergenza su Vaglio in vista delle prossime elezioni.

Antonio Vaglio, quindi, dovrà vedersela con il Sindaco uscente Marcello Risi candidato del Centrosinistra; Flavio Maglio supportato da un Centrodestra formato da Udc, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e da altre due civiche; Pippi Mellone con la sua coalizione civica “Alleanza per il Cambiamento” composta da “Andare Oltre”, “Riprendiamoci Nardò”, “Tutto per Nardò”, “Pippi Mellone Sindaco” e “L’Altra Nardò”; e infine il Movimento 5 Stelle che dovrebbe candidare l’ingegnere Massimo De Marco.

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