Nardò – Nella scuola di via Crispi a Nardò si lavora per garantire il ritorno degli studenti nella aule già da lunedì 8 ottobre: tecnici ed operai sono intervenuti sin da subito per verificare le cause del cedimento di parte del solaio interno (ovvero la parte inferiore delle pignatte) nell’atrio del primo piano. L’ordinanza con la quale il sindaco Mellone ha disposto la chiusura della scuola prevede pure che, se necessario, le operazioni di accertamento e riparazione potranno prolungarsi sino a tutta la giornata di domenica 7″. Il fatto è accaduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi e, fortunatamente, non ha provocati feriti. Nel corso della stessa mattinata di mercoledì 3, subito dopo l’allarme lanciato dal personale scolastico, era pronta l’impalcatura con gli operai all’opera mentre i tecnici hanno effettuato i necessari accertamenti.

L’impegno dell’Amministrazione comunale «Ribadiamo a chi adombra dubbi che i controlli su questo e altri immobili scolastici sono stati effettuati al fine di verificare i requisiti strutturali, impiantistici e ambientali. La scuola di via Crispi è idonea, agibile e conforme alle prescrizioni di legge», si legge in un post sulla pagina facebook del Comune. La fonte istituzionale aggiunge, tuttavia, che “ciò non toglie che possano comunque verificarsi episodi come quello della notte scorsa”. A garanzia dei controlli effettuati, Palazzo Personè garantisce che “tutti i soggetti coinvolti hanno fatto quanto nelle proprie competenze e responsabilità”, da ultimo la ditta Bianco Igiene Ambientale, che cura la manutenzione degli immobili comunali, “che ha effettuato le regolari verifiche alla vigilia di questo anno scolastico non rilevando alcun profilo di pericolo”. Già ieri, inoltre, il sindaco Pippi Mellone aveva garantito l’immediato ripristino della parte danneggiata ed un controllo “ancora più capillare” dell’intero immobile (con uno stanziamento da 40mila euro).

Le critiche del Pd Su quanto accaduto resta, però, la polemica politica sui controlli negli edifici scolastici della città. Salvatore Falconieri, segretario della locale sezione del Pd invita all’attenzione su “sicurezza e prevenzione”. «Non è un problema da affrontare con superficialità o addirittura con semplicistiche soluzioni. La sicurezza dei locali scolastici – afferma Falconieri – deve essere garantita con professionalità; la sicurezza dei locali scolastici deve essere certificata dalle autorità competenti; la sicurezza dei locali scolastici deve essere monitorata e documentata periodicamente attraverso le attività di controllo di tecnici ed esperti del settore». Il Pd, in ogni caso, si augura che “l’impegno manifestato dal governo cittadino nelle prime ore non si perda per strada”, invitando l’Amministrazione a “lasciare da parte tutti quei progetti, assolutamente non necessari e non indispensabili per la vita della città, e che si traducono solo in uno spreco di denaro pubblico, ed indirizzare le risorse economiche verso un progetto complessivo di verifica e di controllo di tutte le strutture scolastiche cittadine per garantire sicurezza ai nostri ragazzi”.

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Sul tema dei controlli ritornano anche gli attivisti del Movimento 5 stelle: «Pare non ci siano infiltrazioni d’acqua nel solaio e che tale distacco di calcinacci sia un caso isolato. Da genitori attendiamo fiduciosi il responso dei controlli per conoscere l’integrità statica dello stabile». Gli attivisti hanno pure rimarcato come “qualche blog giornalistico” abbia parlato di “presunte segnalazioni effettuate in passato, smentite pare prontamente dalla dirigente Cassese”.

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