Nardò, il Politecnico Made in Italy va avanti

I locali dell’ex Cisi

Nardò. Altro passo del Politecnico del Made in Italy di recente rilanciato ad opera di due imprenditori del settore abbigliamento e calzature. Dell’obiettivo evidenziato dalla società costituita da Luciano Barbetta di Nardò e della ”Iris Sud” di Giuseppe Baiardo di Casarano nel febbraio scorso, si è parlato nel governo cittadino di Nardò guidato dal Sindaco Marcello Risi. È stato lo stesso presidente del Politecnico, Luciano Barbetta, a illustrare alla Giunta comunale, nella riunione di questo pomeriggio, gli obiettivi della neonata piattaforma per la formazione e le buone pratiche. “La nostra città intende svolgere un ruolo centrale nell’ambizioso progetto” hanno spiegato al termine della riunione il sindaco Marcello Risi e l’assessore alle Attività produttive Flavio Maglio. La Giunta proporrà al Consiglio comunale una convenzione con il Politecnico Made in Italy; scopo di Risi e dei suoi assessori è quello di collocare la sede principale del Politecnico nel centro storico di Nardò, nell’ex mercato coperto di via Pellettieri, da sottoporre ad un  intervento di ristrutturazione.

La “scuola d’eccellenza” potrà disporre anche della sede dell’ex Cisi, ubicato nella zona industriale di Casarano, secondo un accordo già stretto con la Regione. “Il Politecnico del Made in Italy – ha dichiarato il dottor Barbetta – si integra con il processo di riqualificazione e riposizionamento verso la fascia alta della produzione del sistema moda salentino. Il futuro è della produzione di qualità, e il nostro sogno, che tutti dobbiamo coltivare, è assegnare al nostro territorio una funzione strategica nella industria dello stile e del lusso”. Da qui la necessità di disporre di personale di livello alto sia sul versante professionale e della creatività, sia sul versante delle competenze manageriali. Il Politecnico del Made in Italy, il cui vicepresidente è il casaranese Michele Zonno, ex dirigente “Filanto”, pur partendo dal filone moda e manifattura, avrà un’impostazione multisettoriale, interessando tutti i comparti riconducibili al made in Italy che insistono sul territorio (moda e manifattura, arte e patrimonio, turismo, agroalimentare, meccanotronica).

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