Nardò, piano delle coste pronto per la Giunta

santa caterina costone

Un tratto di costa a Santa Caterina. In basso gli assessori Francesca De Pace e Flavio Maglio.

Nardò. Il 27 febbraio l’adozione del piano coste per un litorale che tra insenature e baiette conta 33 chilometri; già dai giorni successivi l’esame delle richieste per realizzare in una ventina di punti delle strutture balneari: la tattica dell’Amministrazione comunale, guidata da Marcello Risi, salvo imprevisti dirompenti dell’ultima ora troverà compimento tra un grosso sospiro di sollievo degli imprenditori in lista d’attesa.
Non è riuscito a scalfire la linea tracciata nè un ricorso per l’ennesima ipotesi di omissioni di atti d’ufficio, avanzata da un aspirante gestore di stabilimenti balneari, nè un caso politico: la componente Udc della maggioranza che ha preso le distanze perchè il piano coste delineato in un primo momento da un suo assessore, Flavio Maglio, dopo è stato in parte rielaborato con la riduzione da 35 a 39 posti utili per gli insediamenti dei lidi da parte degli assessori Francesca De Pace e Maurizio Leuzzi. Il tutto con contorno di sospetti e attacchi politici della minoranza per “omissioni e ritardi”, fino a paventare “interessi personali” di qualche amministratore.

«Non c’è nessuna omissione di atti d’ufficio – dice il Sindaco, che è anche avvocato – le pratiche le stiamo istruendo utilizzando tutte le energie a disposizione. Legittimamente qualche privato, tra il varo del piano regionale e quello comunale in arrivo, ha fatto presente che quello comunale non era essenziale ai fini dell’esame delle istanze, in ciò sostenuti anche da sentenze dei giudizi amministrativi, nonostante il parere diverso della Regione. Noi, dal canto nostro – prosegue Risi – abbiamo da sempre evitato il braccio di ferro: sarebbe stata la fine della nostra costa se avessimo esaminato una ad una le richieste pervenute senza un quadro d’insieme che adesso avremo col piano che arriva finalmente all’adozione».
I passi successivi saranno il voto del Consiglio comunale, la valutazione della Regione e il “via” finale della massima assise cittadina.

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