Nardò – Prosegue ancora in città la polemica tra Ac Nardò e Us Lecce dopo il mancato svolgimento dell’amichevole dello scorso 18 agosto. Il test si sarebbe dovuto giocare alle ore 20 ma, appena un’ora prima del calcio di inizio, il club giallorosso aveva comunicato sulla propria pagina Facebook l’annullamento della gara, a causa delle condizioni del manto erboso neretino e specificando che la squadra avrebbe sostenuto un allenamento a Martignano.

A far discutere – al di là delle condizioni del manto erboso del “Giovanni Paolo II” di Nardò, certamente non eccellenti – sono le tempistiche del rinvio: il pubblico infatti, tra cui molti bambini, proprio in previsione dell’incontro di rango, aveva assiepato già le tribune dell’impianto neretino. Per il club granata anche un danno economico: quasi tremila tagliandi venduti al costo di € 5 con grande rappresentanza locale ma anche di sostenitori giallorossi.

La squadra ospite, guidata dal tecnico Fabio Liverani, ha effettuato un sopralluogo sul terreno di gioco intorno alle 19 ed è stato lo stesso allenatore romano a propendere per l’annullamento dell’amichevole a poco più di una settimana dall’inizio ufficiale del campionato di Serie B (Benevento-Lecce in programma lunedì 27 agosto alle ore 21). Alla delusione dei tifosi neretini, che rimproverano il Lecce di non aver effettuato il dovuto sopralluogo in anticipo onde evitare un rinvio da ultimo minuto, il club giallorosso ha precisato con una nota di aver ricevuto nei giorni precedenti “ampie rassicurazioni sulle buone condizioni del manto erboso dalla dirigenza dell’Ac Nardò. Tali rassicurazioni – prosegue la nota – erano inoltre corredate da alcune foto dalle quali appariva un prato idoneo allo svolgimento dell’incontro. Alla luce di tali garanzie e confidando nella correttezza delle stesse, l’Us Lecce si è astenuta da ogni ulteriore controllo, evidentemente inopportuno e poco elegante”.

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Una figuraccia da parte dell’Us Lecce, un atto irrispettoso ed arrogante”, aveva tuonato subito il neo direttore generale granata Antonio Vincenti. “Valutazioni fuorvianti, inopportune – ha risposto la società giallorossa – prive di fondamento e incompatibili con le rituali condotte del club improntate su lealtà e correttezza”. Il club del capoluogo ha anche inviato una foto a riprova dell’esistenza di alcune zone del campo malmesse. Infine, il Lecce ha ringraziato il Nardò auspicando di potere disputare al più presto un incontro amichevole presso l’impianto neretino. Insomma, un incontro riparatore potrebbe alla fine esserci.

Pace fatta, dunque. E mentre si pensa al primo turno di Coppa Italia in casa del Taranto dopo il turno sospeso per la tragedia di Genova, in ambienti calcistici continuano a circolare voci secondo cui il rinvio sarebbe dovuto non tanto o non solo alle condizioni del manto erboso, quanto ad una probabile contestazione dei tifosi giallorossi che pare avessero esposto alcuni striscioni nei pressi di Pianeta Cinema, lungo il percorso che avrebbe effettuato dal pullman del Lecce per raggiungere il “Giovanni Paolo II”.

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