Nardò: dopo la separazione ecco il divorzio tra Comune e Premio Battisti nel suo ventennale. Ne godrà Galatone

Premio Battisti 2014 con Mogol

Nardò – Quella del ventennale doveva essere l’edizione della pace tra Comune e organizzatori dopo i noti screzi di un anno fa. Invece la ventesima del “Premio Battisti”, storica kermesse musicale dedicata all’intramontabile Lucio ed ai suoi legami con le marine di Nardò, fa i bagagli e trasloca nella vicina Galatone: Palazzo Marchesale, venerdì 24 agosto alle 21 l’appuntamnto. Alla base della decisione i continui dissapori tra gli organizzatori e gli amministratori di Palazzo Personè in carica dal 2016.

Notizia in circolazione da qualche tempo La notizia del trasloco galatonese girava da tempo in città ma ieri è arrivata l’ufficialità con una nota del neretino Maurizio Leuzzi, ideatore e patron del premio (omonimo dell’ex assessore al Turismo e Spettacolo della giunta Risi, ndr). «Con grande rammarico – ha dichiarato Leuzzi – devo prendere atto che, per il Premio Battisti, non ci sono risorse comunali per svolgere a Nardò la XX edizione. Mi chiedo come mai per il secondo anno consecutivo per la manifestazione più importante dell’ultimo ventennio non ci siano risorse. L’assessore Tollemeto mi ha invitato a formulare pubbliche scuse per non aver svolto lo scorso anno a Sant’Isidoro la manifestazione. Ma, con i 5mila euro proposti era veramente impossibile realizzare qualcosa di dignitoso». Qui il riferimento di Leuzzi è all’edizione 2017 della rassegna, quando gli organizzatori non hanno gradito né la location per lo spettacolo “imposta” dal Comune (la marina di Sant’Isidoro) né il contributo di 5mila euro ritenuto troppo esiguo. Risultato: gli organizzatori tennero il concerto in una struttura privata di via Copertino con accesso su invito (serata tra l’altro con pioggia).

“La mia richiesta è del 14 aprile” Ad un anno di distanza i problemi non sono superati. «L’assessore Puglia – prosegue Leuzzi – mi ha informato che le risorse comunali erano già state tutte impegnate per organizzare l’estate neretina 2018, quindi l’Associazione “Lucio Battisti” aveva protocollato in ritardo la richiesta, 14 aprile 2018. Mea culpa? Il sindaco di Galatone Flavio Filoni – conclude – alla richiesta di svolgere lì l’evento ha risposto positivamente e di questo sono grato a lui e alla sua Amministrazione. Accolgo a braccia aperte chiunque volesse il bene di questa storica manifestazione. Nessuno si permetta di fraintendere un evento dedicato a Lucio Battisti con sfondi politici perché l’arte, lo spettacolo, la musica, esulano da qualsiasi appartenenza».

“Avevamo chiesto alcuni giorni per vedere che fare, invece…” La replica a Leuzzi è affidata a due fedelissimi del sindaco Mellone: gli assessori comunali Tollemeto (Cultura) e Puglia (Turismo). «Siamo stufi dei capricci e soprattutto dei tentativi di presa per i fondelli all’Amministrazione comunale e ai cittadini – scrivono – da parte degli organizzatori del Premio Battisti, che non si è fatto l’anno scorso e non si farà quest’anno nella nostra città per colpe solo ed esclusivamente dell’organizzazione. L’anno scorso – continuano gli assessori – abbiamo proposto di tenere il Premio a Sant’Isidoro compartecipando ai costi con 5mila euro ma ci dissero che Sant’Isidoro era troppo difficile da raggiungere per gli amanti della manifestazione, rinunciando a ogni supporto del Comune. Salvo organizzarlo in una struttura privata sulla strada per Copertino, non esattamente a due passi per gli affezionati del Premio. Quest’anno – si aggiunge passando al’aspetto economico – come per tanti altri eventi della stagione estiva, abbiamo chiesto agli organizzatori di aspettare qualche giorno per capire quante risorse avremmo avuto a disposizione (comunque più o meno la cifra proposta un anno fa), manifestando comunque la nostra intenzione di avere il Premio a Nardò. Abbiamo scoperto da un comunicato stampa che l’evento si terrà a Galatone. Quindi a Nardò non si può fare un evento “dignitoso” con 5mila euro di compartecipazione del Comune, ma si può fare senza problemi a Galatone senza alcun contributo pubblico!».

Il finale è di fuoco: «Premesso che bisognerebbe anche intendersi sul concetto di “dignitoso” – concludono Tollemeto e Puglia – visto che con meno di 5mila euro si realizzano cose molto belle, interessanti e partecipatissime”. Logiche, per i due amministratori, le conclusioni: “È evidente che è una ripicca politica e la politica, quando si parla di musica, arte e cultura, è davvero una piega avvilente».

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