Nardò, il “Carmine” rinasce con un progetto di riqualificazione urbana. LE FOTO

Nardò. È stato per secoli il cuore religioso, culturale, sociale ed anche economico della città e tornerà ad esserlo, il cinquecentesco Complesso conventuale del Carmine, compresa quella parte che fino agli anni 90 era il “mercato coperto”, l’antica “Piazza Serrata”, grazie ai lavori di restauro in corso e che dovrebbero a breve terminare.
Con un ultimo progetto da 1 milione e 50mila euro, già in fase di avanzata attuazione e che riguarda proprio la parte del “Mercato coperto” in via Pellettieri, si stanno per completare di fatto le opere di restauro: quelle già effettuate su una parte del primo piano che si affaccia sullo slargo della chiesa del Carmine, dove ha sede il Centro servizi culturali e bibliotecari comunali, e quelle da tempo in corso sul resto dell’edificio, dove, una volta ultimati i lavori, troveranno posto alcuni uffici comunali.

Il progetto, che si rifà anche al “Progetto dei lavori in fabbrico in ferro, zinco e basolato occorrenti per l’adattamento della Piazza Serrata di Nardò” del 1885, prevede, oltre al restauro di pianoterra e primo piano, la ricostituzione dell’impianto originario, con la ricostruzione dei colonnati (con tecniche e materiali attuali e senza “falsi storici”) e della cisterna centrale, di quello che era il secondo chiostro del convento (un portico perimetrale con 24 volte) che nel 1852, dopo la divisione della proprietà dell’edificio tra Ordine del Carmelitani e Comune di Nardò, fu trasformato in mercato alimentare, corrispondente allo spazio in cui fu poi realizzato, nei recenti anni Sessanta, il “Mercato coperto” in cemento armato e oggi in stato di abbandono. Previsto anche il rifacimento del basolato in via Pretura Vecchia, che costeggia il complesso, e la trasformazione di Piazza delle Erbe in uno spazio attrezzato e a verde, a misura di bambini, anziani e diversamente abili.

Il grande spazio dell’ex mercato coperto, invece, sarà utilizzabile per stand espositivi ubicati nell’ampia sala; sale per convegni,  concerti, sfilate di moda, per esposizioni di arredamenti e manufatti dell’artigianato e delle industrie locali, spazio amico per bambine e bambini, per giovani e per persone con abilità diverse. La Giunta comunale, però, ha già chiara la destinazione principale: farne la sede principale del “Politecnico del Made in Italy”, presieduto dall’imprenditore neritino Luciano Barbetta. Il progetto è stato predisposto dagli uffici tecnici del comune, sulla scorta di una serie di studi tecnici e storici prodotti dal professore Benedetto Vetere nell’ambito dell’Accordo di programma “Nardò Città Storica”, sottoscritto tra l’Università del Salento e Città di Nardò, e degli esiti dei processi conoscitivi che hanno visto la partecipazione di docenti universitari, di studenti della Aalto University (Finlandia) e di cittadini nell’ambito di un programma di Riqualificazione urbana finanziato per 2 milioni e 400mila euro.

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