Nardò, “Daspo” di gruppo applicato ai tifosi granata

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daspo ultras NOR Francavilla FontanaNARDÒ. Scontri, lancio di oggetti contundenti e petardi fuori e dentro lo stadio “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana: fu così che  per sette ultrà scattò il Daspo di gruppo, il divieto cioè di partecipare a manifestazioni sportive. è la prima volta in Puglia che si applica questa misura restrittiva ad un intero gruppo di tifosi, come previsto dalle nuove norme introdotte in ottobre. I fatti risalgono al 13 novembre scorso. Prima del derby di Coppa Italia dilettanti Francavilla Fontana-Nardò, alcuni tifosi granata in trasferta danno vita a intemperanze e disordini di cui si sono occupate le cronache giornalistiche. Due giorni dopo viene individuato e arrestato un 28enne neretino, presunto “vivace” protagonista di quegli episodi.

Le indagini proseguono e, grazie anche alle immagini delle telecamere interne allo stadio, a dicembre i carabinieri di Francavilla Fontana, in collaborazione con le questure di Brindisi, Lecce e il commissariato di Nardò, identificano gli altri partecipanti alla “guerriglia” inscenata in novembre. A uno di loro è comminato il divieto di accedere a manifestazioni sportive per cinque anni, più obbligo di firma. Per altri due il divieto è di quattro anni; tre anni a testa invece agli altri tre. È la nuova norma a definire tali sanzioni: il Daspo di gruppo (introdotto appunto nell’ottobre 2014) prevede infatti pene anche per chi “sulla base di elementi di fatto, risulta avere tenuto una condotta, sia singola che di gruppo, finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione”. Per la tifoseria granata un tutt’altro che lusinghiero primato.

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