Santa Caterina (Nardò) – Si prospettano giorni di pura adrenalina per la prima edizione dello slalom organizzato dalla Casarano Rally Team. Sabato 29 e domenica 30 settembre saranno date importanti per gli appassionati delle gare automobilistiche su strada: la marina neretina, infatti, presenterà un suggestivo percorso di 1.550 metri (sono previste tre distinte manche) animati da diversi tornanti e nove postazioni di birilli, necessarie per limitare la velocità media in gara sotto gli 80 km/h.

Il 1° Slalom Santa Caterina nasce da un’idea del driver leccese Gabriele Greco e prevede che il tracciato sia ricavato tra via Emanuele Filiberto (lungomare) e via Torre Santa Caterina, a pochi metri dalla piazzetta principale. Il Grand Hotel Riviera sarà la base operativa e logistica della manifestazione. La gara è valida per il 29° campionato automobilistico interregionale di Puglia, Basilicata e Molise settore slalom e tappa conclusiva del calendario sportivo regionale di specialità. Le iscrizioni si sono aperte sabato 15 e chiuderanno alle ore 23 del 24 settembre (il modulo di iscrizione è scaricabile qui).

Connubio fra sport e turismo – “Il sindaco di Nardò, l’avvocato Pippi Mellone, insieme a tutta l’Amministrazione comunale con in primis gli assessori Stefania Albano e Giulia Puglia, e il consigliere con delega allo Sport Antonio Tondo – fa sapere la scuderia casaranese – hanno accolto favorevolmente e con grande entusiasmo quest’iniziativa che intende collocarsi al centro dell’interesse sportivo della zona e dare ulteriore slancio a una disciplina che in provincia di Lecce vanta molti estimatori e praticanti”. Per Santa Caterina si tratta anche di un’opportunità per richiamare l’attenzione su una zona che offre incantevoli scenari in un periodo dell’anno nel quale il flusso turistico tende a scemare: “Un eccezionale connubio tra sport e turismo – sostiene il Casarano Rally Team – un’occasione per i visitatori e per chi parteciperà all’evento di conoscere meglio questa splendida parte del territorio salentino e neretino, in particolare quella che si estende tra Santa Maria al Bagno e Torre Squillace”.

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