Museo del mare di Nardò: è la volta buona

Nardò. La Regione Puglia finanzia con 800 mila euro il completamento del Laboratorio e del Museo del Mare di Nardò e il Comune completa la gara per aggiudicare i lavori. Il corposo intervento sarà effettuato dalla ditta Pantaleo De Pascali di Nardò, che l’ha spuntata sulla Muci srl di Nardò, sulla Edilia restauri di Magliano (Carmiano) e Gravili srl di Galatone. I lavori sono stati definitivamente aggiudicati alla ditta De Pascali per l’importo netto di € 205.382,43 compresi oneri di sicurezza, oltre l’iva al 22%.
Si va concretizzando quindi l’idea del Museo del Mare nata oltre vent’anni fa, che concorrerà adesso a delineare i contorni di un vero Polo Museale d’eccellenza che punta sulla conoscenza, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio archeologico del territorio, della fascia costiera e delle acque di Nardò, attraverso un sistema didattico, interattivo e dialettico con le evidenze archeologiche conservate “in situ”.

Il progetto del Museo del Mare a Nardò nacque a seguito della scoperta, nel 1982, a Santa Caterina, del relitto di una nave oneraria romana datata al II sec. a.C., affondata contro la scogliera di Punta dell’Aspide, a 300 metri dalla costa (foto).
Il rinvenimento suscitò all’epoca grande clamore e si susseguirono varie vicende che portarono al recupero di alcune anfore e alla realizzazione del Laboratorio di restauro necessario al recupero del relitto.

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