Muro Leccese, una serata tutta al femminile: dal libro di Ada Fiore ad Aristofane

Ada Fiore

Un invito alla riflessione viene dall’iniziativa in programma oggi, domenica 1 luglio alle ore 20.30, nel Palazzo del Principe, promossa dal Comune di Muro Leccese, in collaborazione con l’associazione culturale La Bussola e la Compagnia teatrale Calandra. Due i momenti ben distinti collegati però dal comune impegno dei protagonisti.

“Sonoliberadentro”, il libro di Ada Fiore Alle 20.30 ci sarà la presentazione del libro “Sonoliberadentro, eserciziario per le stagioni della vita”, di Ada Fiore (foto). Modererà Federico Della Ducata. Le detenute della casa circondariale di Borgo San Nicola di Lecce sono le protagoniste: “per cinque mesi, hanno accettato di mettersi in gioco partecipando ad un laboratorio filosofico attraverso cui sconfiggere “la periferia umana”, condizione di fatto, e a volte cliché, attribuito alla generalità degli istituti penitenziari”. Ada Fiore, docente di Storia e Filosofia al liceo Capece di Maglie, ha proposto loro letture tratte da Aristotele, Platone, Sant’Agostino. Da qui “un traffico di pensieri stupefacenti attraverso i quali sentirsi per la prima volta libere dentro”. Il materiale raccolto in questi incontri è stato suddiviso in quattro sezioni: amore, amicizia,tempo e libertà, che corrispondono alle quattro stagioni della vita (rispettivamente primavera, estate, autunno ed inverno). L’eserciziario è naturalmente rivolto a tutte le donne, soprattutto a quelle apparentemente libere, ma prigioniere inconsapevoli della loro esistenza.

Spettacolo teatrale tratto da Aristofane Alle 21.30 lo spettacolo “Donne a Parlamento. Allegro, ma non troppo” tratto da Aristofane diretto dal regista e attore Luigi Giungato e interpretato dai ragazzi del Liceo F. Capece (co-produzione della Compagnia Calandra e del Liceo Classico F. Capece) di Maglie. Gli attori sono: Stefano Congedo, Carmela De Donno, Luisa Giagnotti, Silvia Greco, Maria Francesca Greco, Giorgia Mangia, Chiara Montefusco, Pietro Pede, Donatella Tarantino ( partecipazione di Patrizia Miggiano). Lo spettacolo prende le mosse dal testo originale di Aristofane per poi “dipanarsi in una contaminazione di generi, canti e drammaturgie scaturite dal lavoro di studio e improvvisazione delle giovani attrici e attori in scena. Il risultato è, nello spirito stesso del commediografo greco del 450 a.C, una commedia più contemporanea e libera di quanto potremmo essere disposti ad accettare”. Al centro la lotta senza fine e senza soluzione tra uomini e donne.

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