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Video notizie e video musicali dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

GALLIPOLI. Arriva o non arriva? Si ferma o si scioglie cadendo? Annunciata da giorni dagli esperti e appassionati di meteorologia alla fine la neve è arrivata. Nel giorno dell’Epifania insieme ai doni dei Magi, al carbone e alle calze,  milioni e milioni di fiocchi sono caduti giù dal cielo imbiancando il Salento e Gallipoli. Le campagne, le strade e le spiagge. Non succedeva da decenni, dal 1991 ricordano alcuni e dal 1987. Questo almeno ricordano le generazioni anni 70 e 80.  Anche nel 1979 ci fu una grande nevicata qui nella città bella, ma non di questa portata.  Per ricordare una neve così copiosa che si posa sugli scogli gallipolini occorre andare indietro nel 1956. L’anno della grande nevicata cantata da Mia Martini.  E giù con le foto amarcord in bianco e nero. Complice la coincidenza con i giorni di festa e il fine settimana il paese si è fermato, letteralmente, dietro la finestra o lo schermo di uno smartphone, ad ammirare ed immortalare la bellezza dei fiocchi che si adagiano sul mare. Ed è proprio lì che la maggior parte son corsi a celebrare questo raro evento. Non è mancata la goliardia di chi sotto i fiocchi sospinti dal vento ha augurato buona epifania con un tuffo nel mare della costa nord, vicino a Porto Cesareo. Coraggio o incoscienza? L’impavido bagnante di certo avrà di che raccontare.  Nel pomeriggio litoranea presa d’assalto, decine di auto in coda e persone in spiaggia a sfidare il gelo per dire “io c’ero” e scattare un selfie questa volta davvero storico. Mentre dal web giungevano immagini dei paesi limitrofi completamente imbiancati Gallipoli ha dovuto attendere la mattina del sabato.

La città si è svegliata vestita di bianco, il porto, il castello, la cattedrale e le spiagge innevate e pupazzi di neve sulle auto e sulle dune, questa volta di neve vera, autentica. Centinaia di bimbi ed adulti che affollano le spiagge.  Nel centro storico qualcuno ha pensato a due olive nere al posto degli occhi per l’omino di rito. Buon auspicio, forse, perché a quanto pare la xylella teme il gelo. Un giorno di festa, insomma,  per godere della meraviglia, nonostante qualche lieve disagio e preoccupazione. Che per pensare ai problemi c’è sempre tempo. L’Amministrazione intanto ha provveduto a far spargere il sale sulle arterie e vie principali della città. Massima allerta e ordinanza di chiusura delle scuole per lunedì e martedì. Dalla pagina facebook ufficiale inoltre il Sindaco e il vicesindaco mettono a disposizione il proprio numero telefonico personale, oltre a quelli dei Vigili urbani e protezione civile,  per segnalare tempestivamente situazioni di pericolo ed emergenza.

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È disponibile su YouTube “Lu Blues te le Patate”, il video della canzone di Mino De Santis estratta dall’album appena uscito “Petipitugna”. Il videoclip è stato girato a Maglie e Morigino. Intanto, è già partito il tour del cantautore che riempie di musica le serate dei nostri amati borghi salentini. Tra le prossime date di presentazione del disco, va ricordata quella all’interno della rassegna Chiari di Luna, a Maglie presso la villa Tamborino il 13 luglio.

Scritto e Diretto da Andrea Baccassino

Con: Mino De Santis, Fabrizio Saccomanno, Antonio Calò, Emanuela Gabrieli, Marcello Zappatore, Stefania Fracasso, Ovidio Venturoso, Ornella Albano, Giovanni De Santis, Gianpiero Donno, Andrea Baccassino, Giulia Giaffreda, Luana Talò

Direttore della Fotografia: Sergio De Lorenzis

Trucco: Roberta Stifini

Prodotto da: Abac Digital Studio

Assistente alla regia: Francesca Falangone

Scenografia: Gianmaria Stifani

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È online il videoclip di Terra, nuovo singolo estratto da Babilonia (Finisterre, 2015). Il videoclip – firmato da Gianni De Blasi con le riprese di Giuseppe Pezzulla – è stato girato tra Durazzo e Valona, in occasione del concerto per festeggiare il decennale dell’ensemble salentino. La Bandadriatica è tornata, infatti, in Albania insieme alle barche a vela della regata “Il mare che unisce” per ripercorrere le rotte che hanno dato il via alla sua ricerca musicale sulle origini della musica adriatica. L’Albania è una terra che mostra ora tutta la sua voglia di rifiorire. La regata nel canale d’Otranto, i nuovi incontri musicali, le strade di Durazzo, l’entroterra inesplorato, la costa incontaminata di Punta Linguetta e dell’isola di Saseno, il vento, il mare sono i protagonisti del videoclip della ciurma composta da Claudio Prima (organetto e voce), Emanuele Coluccia (sax contralto), Andrea Perrone (tromba), Vincenzo Grasso (clarinetto e sax tenore), Gaetano Carrozzo (trombone), Morris Pellizzari (chitarre, saz e kamalè ngonì), Giuseppe Spedicato (basso), Ovidio Venturoso (batteria). Il decennale a Valona e Durazzo è stato realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del fondo di sviluppo e di coesione 2007-2013 affidato dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale.

La BandAdriatica prosegue intanto il suo tour, questi i prossimi appuntamenti:
25 Giugno Ostuni (BR), Notte di San Giovanni
9 Luglio Pratola Serra (AV), Puozz passaà p’a Pratala
14-16 Luglio Albania, tbc
19 Luglio Budapest, Ellátó Ház (Ungheria), Babel Sound Budapest
20 Luglio Lago Balaton (Ungheria), Babel Sound Festival
25 Luglio Gallipoli (LE), Festa di S. Cristina
27 Luglio Pontedera (PI), Musicastrada Festival
28 Luglio day off
29 Luglio Trento, Itinerari folk

RACALE. È “Vivere di sole parole” il terzo singolo estratto da “Album Giallo” dei Camden e uscito mercoledì 18 maggio. Ad accompagnarlo è il video girato e montato da Emiliano Picciolo, pubblicato dalla band sul proprio canale Youtube. Dopo il singolo di presentazione “Res(a) Pubblica” e “L’equilibrio del terrore”, la band composta da Ester Ambra Giannelli (di Racale, voce e chitarra) Massimo Munitello (Ugento, basso) e Gabriele Turso (Racale, batteria), torna con un brano dalle sonorità a tratti cupe e un testo che svela una riflessione sull’importanza di salvare la propria integrità nel mare di corruzione e di falsi intenti verso i quali ogni giorno ognuno di noi va incontro.

“Album Giallo”, il secondo lavoro della band pubblicato a giugno 2015, arriva a tre anni di distanza dall’esordio con “Welcome to Camden”. Il “Giallo”, come simbolo della capacità di fare delle scelte e di assumersene le responsabilità, caratterizza le novità della band: il lavoro è il primo in italiano, e si fa portavoce di un sound nuovo e di una diversa fase creativa della band, rinnovata nello stile e nell’immagine. 

 

GALLIPOLI. Il 30 dicembre del 2014, in una notte con condizioni meteo a dir poco proibitive, salvarono dal possibile naufragio la motonave “Blue Sky M.” che aveva a bordo 796 clandestini. Questa mattina, presso la direzione marittima di Bari della Guardia costiera, i tre militari protagonisti di quella difficile operazione sono stati premiati con la consegna delle medaglie d’argento al Valor di Marina. Le decorazioni sono andate al luogotenente Marco Ancora di Soleto, al capo di prima classe Sergio Antonio Solidoro di Ruffano ed al sottocapo di prima classe Antonio Mariano di Borgagne. Quella notte di fine 2014, al largo di Santa Maria di Leuca, i tre vennero “verricellati”, con vento fino a 30 nodi e onde alte fino a due metri e mezzo, dall’elicottero della Marina militare sul cargo battente bandiera moldava che già al largo di Corfù aveva lanciato il segnale di S.O.S. perché ormai con le macchine e gli organi di governo bloccati.

Giunti a bordo, i tre militari riuscirono a sbloccare gli organi di manovra e di propulsione della nave rendendola, seppur parzialmente, governabile sino all’ormeggio nel porto di Gallipoli, avvenuto alle 2.37 del 31 dicembre. L’abile e coraggiosa manovra consentì di scongiurare un possibile disastro umanitario ed ambientale. Gli stessi tre militari, appena 24 ore dopo il salvataggio della Blue Sky recuperarono, con le stesse modalità, oltre 400 migranti a bordo della motonave “Ezadeen” rimasta senza combustibile in balia del vento e della corrente ad oltre 100 miglia nautiche dal Capo di Santa Maria di Leuca. Parole di encomio, con riferimento a tali operazioni, sono state espresse anche da Papa Francesco che ha incontrato i militari salentini nel corso di un’udienza privata.

PARABITA. “La mafia uccide, il silenzio pure”. Bendati e imbavagliati, sono i protagonisti del video realizzato dagli studenti della scuola secondaria di 1° grado intitolata al Sottotenente Gaetano Dimo e guidata dalla dirigente Antonia Perrone. Il filmato è stato presentato lunedì 21 marzo al teatro Garibaldi di Gallipoli in occasione della XXI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Il montaggio è a cura del presidente del consiglio d’istituto Antonio Nicoletti, la referente del progetto è la professoressa Antonella Fazio di Seclì, con la collaborazione delle colleghe Loredana Giliberto e Rita Parente. Durante la serata, che ha visto l’esibizione del coro dell’Istituto comprensivo diretto da Vera Mazzone, sono intervenuti Antonio Gatto, giudice del riesame di Lecce ed ex studente dell’istituto, il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile e Aldo D’Antico, collaboratore della scuola.

MATINO. Due voci matinesi per una cover da brividi. Sara Vita Felline & Mattune, quest’ultimo nome d’arte di Maurizio Verardi, hanno presentato nei giorni scorsi una versione decisamente originale del brano di Loredana Bertè “E la luna bussò”. Per i due artisti matinesi è la prima collaborazione, chissà che in futuro non riservino altre sorprese ai propri fans. Il brano è stato registrato negli studi della “Better day records” di Salvatore Angelè Js. Alla realizzazione del video hanno collaborato, invece, Claudio Sandalo e Antonio Manco.

GALLIPOLI. Promette bene quest’anno il Carnevale gallipolino, che per il suo “Open Day” di presentazione dei carri allegorici ha fatto scendere in campo la sua regina, l’irriverente ma simpatica signora Vata. Pronta ad accogliere a suo modo i visitatori, l’inviata speciale della Fabbrica del Carnevale domenica 24 gennaio è andata a curiosare tra i capannoni in cui si costruiscono i carri che sfileranno il 31 gennaio e 7 febbraio su corso Roma in occasione della parata “Music World’s Tapestry”. Eccola nel divertente “Telecarricallipoli”.

Parabita vista da un drone” è il titolo del video realizzato tra il 2014 e il 2015 da Lorenzo Malcarne, oggi maturando dell’Istituto tecnico industriale di Casarano (indirizzo di Elettronica). La passione per i droni del neo 18enne nasce circa 8 anni fa ma Loris (così come è conosciuto dai suoi amici) inizia a maneggiare questo strumento dal 2014, da quando cioè ne rimane affascinato visitando l’Expo di Miggiano. Oggi i suoi genitori gli hanno permesso di costruire in casa un vero e proprio laboratorio artigianale, dove Lorenzo può continuare a  coltivare questa passione.

GALLIPOLI. Volontà di riscatto ed esigenza di ribellarsi alle oppressioni: queste le tematiche principali del nuovo video dei Sud Sound System dal titolo “Fumo nell’anima”, girato interamente a Gallipoli tra Castello Angioino e le vie del centro storico e online in queste ore. «Non il solito video – affermano i Sud Sound System – ma un mini film dove i protagonisti diventano la metafora della nostra società: un ragazzo che si innamora di una prostituta. In questo video si scontrano la voglia di riscatto delle nuove generazioni, private del futuro, costretti a vendersi per pochi denari ma carichi di speranze e con la voglia di rivalsa». La canzone che accompagna il video è contenuta nell’ultimo album dei Sud Sound System “Sta tornu” e parla di “Nuvole nella notte, solo fumo nell’anima” riferito all’ignoranza morale e intellettuale di chi è costretto a subire, nuvole che possono essere dissolte soltanto pensando liberamente con la propria testa e ribellandosi alle imposizioni.

Il video, liberamente ispirato a “Taxi driver” di Martin Scorsese, è stato girato a Gallipoli tra novembre e dicembre da “Girasud film” con la regia di Francesco Corchia, l’aiuto regia di Gabriele Sebaste e la sceneggiatura di Andrea Carrozza. Direttore della fotografia Andrea Bruno, segretario di edizione Davide Pagliara, attrezzista Davide Ventura, operatore Gimbal Paolo Giuri, Costumi di Emanuela Magno, Make up di Dora Paulì e Mariella Calabrese.  Attori Gustavo D’Aversa, Giorgio Piccinonno, Salvatore Coluccia, Sergio Bianchini e Davide Pagliara.

GALATONE. Viaggio nelle Serre Salentine nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, su Rai 2, con il programma televisivo “Sereno variabile”, condotto da Osvaldo Bevilacqua. Dopo una carrellata di cartoline dei 14 paesi protagonisti, nell’ambito delle attività promozionali del Gal, presieduto da Francesco Pacella e diretto da Alessia Ferreri, la puntata si è soffermata maggiormente sui centri di GalatoneTaviano e Parabita.

istantanea_002 23.11.2015TRICASE. Sarebbe partita dall’isola greca di Fanò, a circa 80 chilometri dalla costa salentina, la traversata di una famiglia irachena sbarcata nel pomeriggio di ieri nel porto di Tricase. Alla guida della piccola imbarcazione P.D.A., 47enne di Brindisi, il quale, una volta giunto a destinazione e dopo aver fatto sbarcare rapidamente la famiglia, si è velocemente allontanato dal porto. Tutto è partito da diverse segnalazioni giunte presso la Compagnia dei carabinieri di Tricase nel primo pomeriggio, quando diverse persone hanno assistito all’intera scena. Sul posto una pattuglia dei Carabinieri di Spongano ha fermato i cinque soggetti, un intero nucleo familiare iracheno composto da padre 45enne (che aveva con sé un passaporto iracheno ed uno stato di famiglia su cui erano riportati i restanti componenti familiari), madre 43enne e tre figli minori; un ragazzo 14enne e due ragazze di 15 e 8 anni.

Contemporaneamente una pattuglia della Radiomobile di Tricase, individuata la barca, ha iniziato a seguirla lungo la litoranea in direzione sud, fornendo costantemente la posizione alla Capitaneria di porto di Gallipoli. Intanto una motovedetta partita da Santa Maria di Leuca, sempre grazie anche alle indicazioni date in diretta dai militari della Radiomobile, ha intercettato e fermato la barca. L’uomo a bordo, scortato presso il porto di Santa Maria di Leuca è stato preso in consegna dai carabinieri del Nucleo Operativo di Tricase e della Stazione di Castrignano del Capo, che l’hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Già noto alle forze dell’Ordine, poiché ritenuto responsabile di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, il 47enne, dopo le formalità di rito, è stato arrestato. La barca (di proprietà di un altro brindisino), un tablet, un cellulare e tutta l’attrezzatura utilizzata per la navigazione, sono stati sottoposti a sequestro presso porto di Santa Maria di Leuca. La famiglia irachena, dopo le procedure di identificazione, è stata trasportata presso il centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Ancora in corso, invece, le indagini per chiarire le eventuali responsabilità del proprietario della barca.

GALLIPOLI. “Essenza perfetta” è l’album d’esordio del duo salentino “Mutante”, formato nel 2011 da Valentina Grande, voce, e del gallipolino Aldo Natali, produttore e chitarrista, (foto) noti tra l’altro per essere arrivati in finale a Musicultura nel 2013 con il singolo “In dono”. «La presentazione del disco -spiega Valentina Grande – è prevista per il 6 novembre. “Essenza Perfetta” è la natura di questo disco, che risiede tutta nel concetto di costante trasformazione e di rinascita. Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine». E continua: «L’album è alimentato da un sound nuovo ed eclettico, che poggia le sue basi sull’elettronica, arricchita dall’eleganza di una vocalità versatile, che affonda le sue radici nel jazz costruendo arabeschi di un suono particolare, spinto agli estremi, sia dal punto di vista degli arrangiamenti che della struttura, che si accompagna a un’attenta cura per i testi, scritti in italiano, incentrati sull’uomo e le sue piccole e grandi difficoltà, sui dilemmi dell’essere e la positività di una forza motrice che tutto risolve». Il disco è prodotto da Paolo Del Vitto per la Rivolta Records con il sostegno di Puglia Sounds Records. Da qualche giorno è invece online il nuovo singolo “Nel Blu”, scritto dal cantautore Carmine Tundo.

Il capocannoniere della serie A nel 2002 con la sua maglia tra i componenti della Springo film e Matteo Tornesello, dei Toro (il secondo da destra)

Il capocannoniere della serie A nel 2002 con la sua maglia tra i componenti della Springo film e Matteo Tornesello, dei Toro (il secondo da destra)

ALEZIO. “Di quell’estate magica” nei ricordi sarà rimasto ben poco, eppure è sulla bocca di tutti. Operazione nostalgia riuscita quella dei Toromeccanica con “L’estate di Hubner”, secondo singolo estratto dall’album “L’innocenza dei 30 anni”. Ci sono gli esami di maturità, un amore ancora acerbo, tanti cambiamenti nell’aria e quel calciatore, il “Bisonte” Dario Hubner, che con i suoi 35 anni conquista nella stagione 2001-2002 il titolo di capocannoniere del campionato di serie A con la maglia del Piacenza, mettendo a segno ben 24 reti. «Erano anni che volevo scrivere una canzone su di lui – spiega il cantante Gianpiero Della Torre – l’ultima grande leggenda di un calcio romantico, non un supereroe ma uomo normale che, seppur tardi, ce la fa. Alla storia del mio mito ho accostato la mia, così è venuto fuori un piccolo grande film».

Ma tutto da rivivere, perché no, assieme al proprio mito: «Dopo mesi di tentativi siamo riusciti ad agganciare Hubner e a realizzare quello che alla vigilia sembrava una missione impossibile». Il video, prodotto dalla Springo Film, è rimbalzato sulle principali testate giornalistiche nazionali, prima fra tutte la Gazzetta dello Sport: «La stampa è impazzita, probabilmente perché si tratta di una storia che tutti avevano accantonato in un angolo del cuore». Un goal ben piazzato, con grande soddisfazione, e un pizzico di nostalgia, anche da parte del diretto interessato.

Sergio Lecci, al centro, accanto ad un bambino e a Cosimo Stefanelli nell'ultimo video di Max Pezzali

Sergio Lecci, al centro, accanto ad un bambino e a Cosimo Stefanelli nell’ultimo video di Max Pezzali. Sotto, da sinistra, Ivan Maruccio e Roberto Treglia protagonisti, insieme a Lecci, del video di Giusy Ferreri

ivan-maruccio-700x558 copiaMATINO. Colleziona comparse “d’autore” e questa volta è in buona compagnia. Sergio Lecci, che già in passato ha avuto piccole parti in film e videoclip musicali, è nuovamente “in scena” con due diverse partecipazioni e non è solo: insieme a lui, infatti, altri attori occasionali o aspiranti hanno ottenuto dei ruoli. Il tormentone dell’estate “Roma-Bangkok” lo ha coinvolto nella parte del benzinaio che rimane vittima delle due  “Bonnie e Clyde”, le cantanti Giusy Ferreri e Baby K. Nello stesso video, girato in Salento, c’è anche Ivan Maruccio di Matino e Roberto Treglia di Taurisano. È stato presentato lo scorso 6 ottobre, invece, il video di “Niente di grave” ultimo singolo di Max Pezzali nel quale lo stesso Lecci compare seduto su una panchina insieme a Cosimo Stefanelli, anche lui di  Matino.

Nardò. Il punto di partenza di quella che vuole diventare la carovana popolare contro il caporalato è ormai archiviato. “Schiavitù, schiavo io” è andato in porto, pur con qualche problema legato al maltempo, che non ha fermato gli artisti riunitisi ieri sera nell’area mercatale per un fermo no alle logiche di sfruttamento. Di tutti i tipi di sfruttamento: l’incontro del pomeriggio presso il chiostro dei Domenicani ha visto la partecipazione di molti cittadini, e anche di braccianti immigrati. Hanno aperto il convegno (moderato dalla giornalista Lara Napoli) Enrico Pugliese, docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, e Leo Palmisano, sociologo freelance, che si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia: da parte dei due esperti una analisi sullo sviluppo del fenomeno, nel corso della storia e nelle varie realtà italiane, insieme alle cause più remote, a partire dalle responsabilità del mercato e della grande distribuzione.  Da qui numerose riflessioni sulle dinamiche interne ai campi (in cui si lavora anche 13 ore, sotto qualsiasi tempo) e ai ghetti a cura dei vari attori che in questi anni, a Nardò se ne sono occupati: associazioni laiche e religiose, cooperative, sindacati, operatori sociali.  Al termine la lista delle richieste all’Asl per  presidi medici fissi da maggio a settembre; alla politica perché prenda concretamente in mano la situazione e agisca tempestivamente.

Tante le consapevolezze: tra queste il fatto della condizione di sfruttamento non solo a danno degli immigrati, ma anche degli stessi italiani e delle donne (tra le vittime di questa estate ci sono pugliesi oltre a un sudanese e un tunisino in Piemonte), con la situazione di queste ultime aggravata dal ricatto sessuale. Vanno curati i servizi da fornire ai lavoratori, che per legge dovrebbero erogare le aziende, ma che coprono il volontariato o le istituzioni; il che vorrebbe dire togliere terreno ai caporali da cui passano i trasporti, la fornitura di pasti, persino i medicinali.

Se la pioggia non ha minimamente scalfito la folta partecipazione al dibattito, l’affluenza al concerto della sera ne ha sicuramente risentito. Ma non i contenuti. Mino De Santis, che con un post su facebook aveva lanciato l’idea, ha aperto la serata, che ha visto l’alternanza di decine di artisti e musicisti locali, con qualche arrivo direttamente dal nord, dove pure il caporalato è una prassi diffusa. Molti gli inviti alla presa di coscienza sull’argomento e sul consumo etico, e tanta la voglia – percepibile – di partecipare all’azione. C’è chi cerca analisi dettagliate sulla situazione neretina, chi vuole sapere cosa può fare – nel concreto – per dare il proprio contributo. La salsa “sfruttazero”, dal produttore al confezionamento e vendita senza intermediazione, va a ruba; le stampe delle opere di Massimo Pasca, Giuseppe Apollonio e “Coraggio il Topo” suscitano interesse. Piace a tutti, tra le tante esibizioni, “Caporale”, il remake di “Generale” di De Gregori firmato dall’asse Nardò – TuglieGalatone (Baccassino – De Santis – Mariano).
Ma questo era solo il punto di partenza di un movimento che vuole ottenere qualcosa e in tempo utile, soprattutto, da istituzioni e organi preposti al controllo. Intanto c’è questo tentativo itinerante della spinta popolare. È un inizio.

Schermata 2015-09-15 alle 12.23.23ALEZIO. È “Kelime”, l’opera prima del regista aletino Federico Mudoni (foto), ad aggiudicarsi il premio come Miglior Cortometraggio Italiano in gara al Salento International Film Festival a Tricase. La rassegna, conclusa la scorsa domenica, per il dodicesimo anno ha porttoa nel cuore del Salento le migliori opere cinematografiche indipendenti. Il lavoro del giovane regista aletino,  tra 52 le opere selezionate, 33 delle quali cortometraggi provenienti da 18 Paesi, è stato girato tra Italia e Turchia, sceneggiato da Andrea Barba e da Mudoni, ed è prodotto dalla Springo Film e dal Liceo Scientifico “L. Da Vinci” di Maglie del dirigente scolastico Annarita Corrado.

“Kelime”, in turco significa “parola”, quale parola, profetica o umana può avere un potere persuasivo tale da innescare un terribile meccanismo di morte di innocenti? La domanda di fondo che il cortometraggio si pone è proprio questa. In “Kelime” non si potrà trovare una spiegazione del fenomeno terroristico, né tantomeno una chiara presa di posizione. Lungi dalle menti degli autori è quindi l’intenzione di spiegare o persuadere, salvare o condannare. La prova che è stata fatta dagli stessi per cominciare a far muovere i personaggi nella storia è stata quella di immaginare quali potessero essere le reazioni di una cellula terroristica dormiente in un altro Paese alla suddetta parola. Si può davvero fare in modo che gli anni passati immersi in un altro contesto culturale non influiscano sugli ideali e il credo che spinsero, al loro tempo, all’azione? Quali implicazioni psicologiche ci possono essere in questo miscuglio di emozioni contrastanti? I personaggi in scena mostrano, a loro volta, la complessità dell’argomento fornendo un ventaglio eterogeneo di possibili sensazioni, azioni, reazioni ed emozioni.

Al termine del Festival, come ogni anno, inizieranno le edizioni internazionali, dove saranno selezionate le opere migliori dell’edizione 2015. Le città interessate sono: Londra, Zurigo, Mosca, San Pietroburgo, Hong Kong, Shanghai, Pechino, Santiago del Cile, New York, Dubai e Yerevan.

Roberto TregliaTAURISANO. Ha convinto tutti nella fase di selezione e così Roberto Treglia, giovane attore taurisanese, è diventato il protagonista del videoclip di lancio dell’ultimo singolo dal titolo Roma-Bangkok del duo formato da Giusy Ferreri e Baby K, nel quale le due cantanti cantano e scappano via dalla ruotine a bordo di una Cadillac guidata dal bravo Roberto. Il video è veloce e ben articolato, sembra una scena del fi lm “Thelma & Louise”, film cult del ’91 per la regia di Ridley Scott, interpretato da Susan Sarandon e Geena Davis. Nel video clip Roberto Treglia veste i panni di Brad Pitt, se la spassa con le due fuggitive che lo hanno “rimorchiato” in autostop. Per l’attore di Taurisano è l’ennesimo lavoro svolto a livelli importanti dopo aver già collaborato in passato con artisti del calibro di Lino Banfi , Michele Placido e Riccardo Scamarcio. La partecipazione al video della Ferreri rappresenta un ulteriore passo in avanti per la sua crescita artistica ma non intende trascurare il teatro impegnato che rimane la sua grande passione.

GALLIPOLI. 5 minuti mozzafiato per riscoprire la Città Bella da un’altra prospettiva. Si tratta di “Summer Drone 2015, GALLIPOLIbydrone”, il video realizzato esclusivamente con le riprese aeree effettuate da un drone. Dall’isola di sant’Andrea al seno della Purità, dalle spiagge affollate fino a seguire le rotte di velieri e yacht, le immagini regalano degli scenari sorprendenti e una splendida cartolina in movimento sulla “perla dello Jonio”. Il video, condiviso e apprezzato sui social network, è stato ideato, progettato e montato da Lucio Fedele. Le riprese video sono a cura di Alessandro Magni, mentre la logistica è stata curata invece da Andrea Bianco.

RACALE. Ritorna per l’estate con il brano “La spina dell’orata” il “Collettivo Salentino”, il gruppo composto da Carlo “Carletto” Nicoletti e Fernando Proce (di Racale), speakers e deejays di RTL 102.5, e dai fratelli Carlo e Nicco Verrienti, noti autori e produttori di Casarano. Il nuovo singolo, edito da Bollettino Edizioni Musicali e distribuito da Universal Music, è già in rotazione radiofonica e disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming, mentre il video, diretto da Carletto, vanta la collaborazione di alcuni noti personaggi del mondo radio-televisivo, tra cui Cristiano Militello (Striscia La Notizia), Enrica Guidi (I Delitti del Barlume), Angelo Baiguini, Sara Ventura, Jennifer Pressman, Tony Maiello e Paolo Cavallone. Dopo il successo del primo singolo “Cchiappa Lu Zinzale” (2013), la band è tornata a dicembre 2014 con il brano “Natale In Salento”, diventato sin da subito il tormentone delle feste natalizie.

«Il nostro scopo principale è quello di divertirci – racconta Carletto Nicoletti – facendo musica spiritosa, ma soprattutto ballabile, magari con una birra in mano, a piedi nudi e su una spiaggia. Alla base di tutto c’è il grande amore per le nostre origini salentine. Io sono nato e cresciuto a Firenze, ma da genitori salentini che mi hanno trasmesso l’amore per questa terra. Infatti, mi diverte cantare e parlare in dialetto, così come mi piace tantissimo ascoltare i miei parenti quando lo fanno».

ALEZIO. È da alcuni in giorni in Rete il videoclip del nuovo singolo dei Toromeccanica. “Extremo” è il brano che anticipa l’uscita dell’album “L’innocenza dei 30 anni”. Il video (etichetta “Rusty records”) è prodotto dalla “Springo film” con la regia di Federico Mudoni. Nel cast Giada Capraro, Marika Costa, Marta Ivagnes, Isaura Scorrano, Alessandro Bardoscia, Matteo De Benedittis “Bemolle” e Maggie.


RACALE. Nuovo video e remix per “Palpal Blues”, il singolo del sassofonista Fulvio Palese, reduce da un fortunato tour in Germania. Edito da Lobello records, il brano, una sorta di “radio edit” dal sapore funk e R&B, vede la partecipazione di Snowboy (Mark Cotgrove) alle percussioni e Vito Di Modugno all’organo hammond. Snowboy, dj e producer inglese, vanta collaborazioni importanti con Amy Winehouse, Mark Ronson, Lisa Stanfield e molti altri ed è conosciuto nel Salento grazie al suo legame artistico con Lobello Records e Tobia Lamare, che nel brano ha inciso la linea della chitarra fuzz.
Il singolo “Palpal Blues” è contenuto nell’ultimo cd di Fulvio Palese “The Comics Tune”, primo nelle classifiche iTunes per diverse settimane dalla sua uscita e tutt’ora nelle primissime posizioni ed è stato registrato assieme a Francesco Pennetta alla batteria, Viz Maurogiovanni al basso, Alessandro Dell’Anna alla tromba, Salvatore Casaluce alla chitarra clean.
Il video è stato realizzato dal regista brindisino Marco Nocera e girato tra Lecce e Brindisi.


UGENTO. E’ online il video del nuovo singolo dei Camden, tratto dal secondo lavoro della band, “Album Giallo”. “L’equilibrio del terrore” è un brano provocatorio, “uno schiaffo morale alla società contemporanea e all’informazione deformata dai media”. A evocare la voglia di evadere dalla quotidianità è la distruzione di oggetti di uso comune nelle immagini in slow motion del video. Esplosioni di colori, schiaffi in faccia, testa tra le nuvole, sono un invito a una riflessione e quindi a una reazione. Il videoclip è stato realizzato da morkvideo (Concept di Pierfrancesco Marinelli e montaggio di Francesca Mele) grazie all’utilizzo delle immagini del londinese Tom La Motte.

Il nuovo disco della band salentina, composta da Ester Ambra Giannelli alla voce e chitarra, Massimo Munitello (Ugento) al basso e Gabriele Turso (di Racale come Ester) alla batteria, verrà presentato il 25 giugno al Palazzo della Cultura di Galatina e il 28 nella sala S. Sebastiano a Racale.

TUGLIE. E’ stato presentato ufficialmente ieri, al Barroccio di Lecce, “Verde Lumia”, il nuovo singolo dei Criamu. Il videoclip del gruppo che da oltre dieci anni ripropone  con i suoi live le melodie della musica tradizionale salentina, è ambientato nel Museo della Civiltà contadina di Tuglie ed è prodotto dalla Springo Film di Alezio. Del progetto “Criamu” fanno parte Mino Giannotti (in arte Cavallino), Valentina Mazzotta, Katia Giagnotti, Valeria Giagnotti, Luigi e Federico De Pascali (di Alezio).

Voce al Direttore

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Sono trascorsi quattro anni da quando si sono avuti i primi sentori che qualcosa non andava per il verso giusto: gli ulivi erano malati,...