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Video notizie e video musicali dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

Paolo Ruffini

GALLIPOLI. Estate non solo per la rigenerazione e il ristoro del corpo, ma anche per lo spirito: è quanto propone l’Ufficio per la pastorale del turismo, direttore don Antonio Bottazzo, della diocesi di Nardò-Gallipoli a vacanzieri e non. Il prossimo appuntamento prevede  “una serata culturale di riflessione sui temi che hanno finora caratterizzato il pontificato di Papa Francesco: un Papa argentino che è arrivato dalla ‘fine del mondo’, come lui stesso aveva detto affacciandosi per la prima volta in Piazza San Pietro”, come si legge nel comunicato della diocesi. “Un pontificato caratterizzato dai richiami espliciti a riportare le periferie del mondo al centro delle attenzioni della Chiesa. Papa Francesco è il Papa della gente: per tutti la misericordia del Padre e l’abbraccio ai più dimenticati”. Protagonista della serata il direttore di Tv 2000 Paolo Ruffini che sarà intervistato dal giornalista televisivo Marcello Favale: a Porto Cesareo (piazzale parrocchia Beata vergine Maria del Perpetuo soccorso) lunedì 31 alle 19,30 e a Gallipoli in piazza Falcone-Borsellino martedì 1 agosto, sempre alle 19,30. Non mancheranno gli intermezzi musicali a cura dell’orchestra di fiati “Santa Cecilia – Città di Gallipoli”.

NARDÒ. Arriva la conferma dell’operazione scattata all’alba del 21 luglio, come anticipato da Piazzasalento. In una nota ufficiale la Questura di Lecce rende conto dell’intervento dei poliziotti di Nardò e Lecce, della polizia scientifica in località Boncuri, dove nei pressi della omonima masseria, vi è il campo di braccianti migranti. Sono state controllate 32 persone e due aziende agricole, secondo le linee contenute nel progetto “Alto impatto – Freedom contro il caporalato. “Tutti i lavoratori extracomunitari identificati sono risultati in regola ed erano titolari di contratto di lavoro per cinquanta giorni”. Dopo aver ascoltato alcuni di loro, si è appurato che sono stati assunti direttamente dai datori di lavoro presso la masseria e che sarebbero stati retribuiti con 5 euro per ogni cassone riempito di pomodori. Il persona del servizio Spesal (sicurezza sul lavoro) hanno chiesto alle ditte di fornire altri documenti sulla valutazione dei rischi, mentre gli ispettori del lavoro si sono riservati di valutare la corrispondenza tra le effettive presenze degli addetti e le giornate lavorative comunicate dalle aziende.

TAVIANO. “In Brasile ormai lo ballano tutti e anche in Italia sta diventando un successo”, assicura il suo interprete. Certo è che il tormentone gay dell’estate 2017 ha fatto ballare anche le “commari” di Taviano, protagoniste del nuovo video di Cristiano Malgioglio “Mi sono innamorato di tuo marito”, girato nei giorni scorsi. La cittadina, assieme alle spiagge della sua marina Mancaversa, sono state il set prescelto dal “ciuffo più famoso della tv”: a fare da sfondo è stato l’arco di santa Lucia, nel centro storico tavianese, dove Malgioglio incontra le signore del posto e un ragazzo – un idraulico – scelto tra più di 500 ragazzi a Gallipoli.

Il singolo, “tormentone gay dedicato a Mauro Icardi” – sottolinea l’interprete siciliano – è un adattamento del brano”O maior golpe do mundo” portato al successo negli anni 70 dal duo brasiliano Deny e Dino, e anticipa il nuovo album in cui l’artista reinterpreta pezzi storici di grandi autori sudamericani che lo hanno influenzato e brani della nuova generazione di artisti brasiliani.

GALLIPOLI. L’inferno si materializza sulla Strada provinciale Gallipoli Alezio con un incendio che dalle 12 del 4 luglio ha devastato la pineta nei pressi dell’ospedale all’altezza del nuovo impianto semaforico. Il fuoco ha interessato il secco ma anche la parte verde degli alberi presenti. Sul posto pronto l’intervento dei vigili del fuoco e della protezione civile che con i propri mezzi non sono riusciti domare le fiamme. Grande paura per gli abitanti della zona che hanno temuto l’attraversamento delle fiamme dall’altro lato della strada. Preoccupazione anche per i pazienti del vicino ospedale, raggiunto presto dal fumo nero. Un canadair giunto in soccorso ha tenatato di frenare l’incendio attraverso una sostanza ritardante.

Scongiurata, in seguito, l’evacuazione dei pazienti dell’ospedale “Sacro Cuore”. Nessuna conseguenza per loro, ha rassicurato il direttore medico del presidio, Egidio Dell’Angelo Custode. Il piano avrebbe interessato i reparti più vicini al focolaio, a partire dalla torre A: cardiologia Utic, pneumologia, oncologia e rianimazione. Sul posto sono giunti il viceprefetto Guido Aprea e il direttore sanitario della Asl Lecce, Antonio Sanguedolce.

GALLIPOLI. In 183 interventi, scoperti 181 lavoratori impiegati totalmente “in nero”; venti i lavoratori la cui posizione è risultata “irregolare”; verbali di contestazione a 93 datori di lavoro; 135 invece le posizioni lavorative ancora in fase di definizione, per le quali sono necessari ulteriori accertamenti. Questo il bilancio del lavoro della Guardia di finanza nelle giornate del 28 e 29 giugno scorsi nell’ambito di un piano straordinario finalizzato a garantire legalità e la corretta gestione del mercato del lavoro. L’operazione ha riguardato tutta la Puglia, con casi macroscopici in un salottificio, in un’azienda di abbigliamento e in alcuni panifici.

CASARANO. “Ben vengano i nuovi segnali di Stop su via Solferino se servono ad evitare gli incidenti”. Questo il tenore di alcuni interventi di commento (anche sul nostro sito) alle novità sulla viabilità stradale a Casarano. Il problema, come segnalato da molti, è però relativo ad un’adeguata segnaletica, visto che le fronde degli alberi coprono alcuni pali. Se qualcuno (Marco Memmi) suggerisce di realizzare dei dossi artificiali come a Maglie ed Ugento, un residente sulla strada (Antonio Lupo) ci trasmette i video dell’incidente dello scorso 6 giugno (proprio sotto casa sua) nel quale una Fiat 500 entrando in città, a velocità sostenuta, travolge un’altra auto in sosta e si ribalta. La ragazza alla guida è stata poi ricoverata in ospedale per fortuna senza gravi conseguenze.

LEUCA. Soccorso per 78 migranti e pericoloso inseguimento per mare, questa mattina, al largo di Leuca. L’intervento della Guardia costiera è scattato in seguito alla segnalazione di un cittadino il quale ha riferito di uno sbarco in località “tre porte”, lungo il tratto di scosta compreso tra Santa Maria di Leuca e Marina di Felloniche. Dalla sala operativa della Guardia costiera di Gallipoli è stato, così, disposto l’intervento di due motovedette e di una pattuglia via terra. Dopo aver accertato che tutti i migranti (di sedicente nazionalità pakistana) fossero salvi e sulla terraferma, i militari si sono posti all’inseguimento del natante battente doppia bandiera (greca e statunitense) che ha tentato la fuga compiendo pericolose manovre “evasive”. La motovedetta della Guardia costiera non ha però desistito ed alla fine è riuscita a bloccare lo yacht dal quale, dopo aver spento i motori, è uscito con le mani sollevate in segno di resa un uomo (la cui nazionalità è in corso di accertamento).

 

LEUCAUn’imbarcazione a vela con 43 migranti è stata intercettata e soccorsa questa mattina dalle motovedette della Guardia costiera a dieci miglia nautiche al largo di Santa Maria di Leuca. Dopo aver risposto alla richiesta di soccorso lanciata al numero d’emergenza “112 europeo”, intorno alle 7.45, la sala operativa della Capitaneria di porto di Gallipoli ha disposto l’impiego di due motovedette dall’Ufficio locale marittimo di Leuca e di una motovedetta da Gallipoli specificatamente attrezzata per i soccorsi d’altura e con condizioni meteo mare proibitive. I militari della Guardia costiera, hanno intercettato ed abbordato l’imbarcazione a circa dieci miglia dal Capo di Leuca mentre navigava in precarie condizioni di stabilità dovute al cospicuo numero di persone presenti a bordo ed alle cattive condizioni meteo marine peraltro in peggioramento. Dopo aver proceduto all’ immediato trasbordo di 11 minori in evidente stato di malessere, gli altri migranti a bordo dell’imbarcazione a vela sono stati  scortati a lento moto fino a porto di Santa Maria di Leuca. Sono in atto le procedure di identificazione e segnalamento dei minori nonché le indagini di polizia giudiziaria ad opera della squadra investigativa interforze costituita dalla Procura della Repubblica di Lecce al fine di ricostruire le dinamiche del viaggio ed identificare gli eventuali responsabili della traversata.

 

GALLIPOLI. Arriva o non arriva? Si ferma o si scioglie cadendo? Annunciata da giorni dagli esperti e appassionati di meteorologia alla fine la neve è arrivata. Nel giorno dell’Epifania insieme ai doni dei Magi, al carbone e alle calze,  milioni e milioni di fiocchi sono caduti giù dal cielo imbiancando il Salento e Gallipoli. Le campagne, le strade e le spiagge. Non succedeva da decenni, dal 1991 ricordano alcuni e dal 1987. Questo almeno ricordano le generazioni anni 70 e 80.  Anche nel 1979 ci fu una grande nevicata qui nella città bella, ma non di questa portata.  Per ricordare una neve così copiosa che si posa sugli scogli gallipolini occorre andare indietro nel 1956. L’anno della grande nevicata cantata da Mia Martini.  E giù con le foto amarcord in bianco e nero. Complice la coincidenza con i giorni di festa e il fine settimana il paese si è fermato, letteralmente, dietro la finestra o lo schermo di uno smartphone, ad ammirare ed immortalare la bellezza dei fiocchi che si adagiano sul mare. Ed è proprio lì che la maggior parte son corsi a celebrare questo raro evento. Non è mancata la goliardia di chi sotto i fiocchi sospinti dal vento ha augurato buona epifania con un tuffo nel mare della costa nord, vicino a Porto Cesareo. Coraggio o incoscienza? L’impavido bagnante di certo avrà di che raccontare.  Nel pomeriggio litoranea presa d’assalto, decine di auto in coda e persone in spiaggia a sfidare il gelo per dire “io c’ero” e scattare un selfie questa volta davvero storico. Mentre dal web giungevano immagini dei paesi limitrofi completamente imbiancati Gallipoli ha dovuto attendere la mattina del sabato.

La città si è svegliata vestita di bianco, il porto, il castello, la cattedrale e le spiagge innevate e pupazzi di neve sulle auto e sulle dune, questa volta di neve vera, autentica. Centinaia di bimbi ed adulti che affollano le spiagge.  Nel centro storico qualcuno ha pensato a due olive nere al posto degli occhi per l’omino di rito. Buon auspicio, forse, perché a quanto pare la xylella teme il gelo. Un giorno di festa, insomma,  per godere della meraviglia, nonostante qualche lieve disagio e preoccupazione. Che per pensare ai problemi c’è sempre tempo. L’Amministrazione intanto ha provveduto a far spargere il sale sulle arterie e vie principali della città. Massima allerta e ordinanza di chiusura delle scuole per lunedì e martedì. Dalla pagina facebook ufficiale inoltre il Sindaco e il vicesindaco mettono a disposizione il proprio numero telefonico personale, oltre a quelli dei Vigili urbani e protezione civile,  per segnalare tempestivamente situazioni di pericolo ed emergenza.

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È disponibile su YouTube “Lu Blues te le Patate”, il video della canzone di Mino De Santis estratta dall’album appena uscito “Petipitugna”. Il videoclip è stato girato a Maglie e Morigino. Intanto, è già partito il tour del cantautore che riempie di musica le serate dei nostri amati borghi salentini. Tra le prossime date di presentazione del disco, va ricordata quella all’interno della rassegna Chiari di Luna, a Maglie presso la villa Tamborino il 13 luglio.

Scritto e Diretto da Andrea Baccassino

Con: Mino De Santis, Fabrizio Saccomanno, Antonio Calò, Emanuela Gabrieli, Marcello Zappatore, Stefania Fracasso, Ovidio Venturoso, Ornella Albano, Giovanni De Santis, Gianpiero Donno, Andrea Baccassino, Giulia Giaffreda, Luana Talò

Direttore della Fotografia: Sergio De Lorenzis

Trucco: Roberta Stifini

Prodotto da: Abac Digital Studio

Assistente alla regia: Francesca Falangone

Scenografia: Gianmaria Stifani

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È online il videoclip di Terra, nuovo singolo estratto da Babilonia (Finisterre, 2015). Il videoclip – firmato da Gianni De Blasi con le riprese di Giuseppe Pezzulla – è stato girato tra Durazzo e Valona, in occasione del concerto per festeggiare il decennale dell’ensemble salentino. La Bandadriatica è tornata, infatti, in Albania insieme alle barche a vela della regata “Il mare che unisce” per ripercorrere le rotte che hanno dato il via alla sua ricerca musicale sulle origini della musica adriatica. L’Albania è una terra che mostra ora tutta la sua voglia di rifiorire. La regata nel canale d’Otranto, i nuovi incontri musicali, le strade di Durazzo, l’entroterra inesplorato, la costa incontaminata di Punta Linguetta e dell’isola di Saseno, il vento, il mare sono i protagonisti del videoclip della ciurma composta da Claudio Prima (organetto e voce), Emanuele Coluccia (sax contralto), Andrea Perrone (tromba), Vincenzo Grasso (clarinetto e sax tenore), Gaetano Carrozzo (trombone), Morris Pellizzari (chitarre, saz e kamalè ngonì), Giuseppe Spedicato (basso), Ovidio Venturoso (batteria). Il decennale a Valona e Durazzo è stato realizzato dal Teatro Pubblico Pugliese nell’ambito del fondo di sviluppo e di coesione 2007-2013 affidato dalla Regione Puglia – Assessorato Industria Turistica e Culturale.

La BandAdriatica prosegue intanto il suo tour, questi i prossimi appuntamenti:
25 Giugno Ostuni (BR), Notte di San Giovanni
9 Luglio Pratola Serra (AV), Puozz passaà p’a Pratala
14-16 Luglio Albania, tbc
19 Luglio Budapest, Ellátó Ház (Ungheria), Babel Sound Budapest
20 Luglio Lago Balaton (Ungheria), Babel Sound Festival
25 Luglio Gallipoli (LE), Festa di S. Cristina
27 Luglio Pontedera (PI), Musicastrada Festival
28 Luglio day off
29 Luglio Trento, Itinerari folk

RACALE. È “Vivere di sole parole” il terzo singolo estratto da “Album Giallo” dei Camden e uscito mercoledì 18 maggio. Ad accompagnarlo è il video girato e montato da Emiliano Picciolo, pubblicato dalla band sul proprio canale Youtube. Dopo il singolo di presentazione “Res(a) Pubblica” e “L’equilibrio del terrore”, la band composta da Ester Ambra Giannelli (di Racale, voce e chitarra) Massimo Munitello (Ugento, basso) e Gabriele Turso (Racale, batteria), torna con un brano dalle sonorità a tratti cupe e un testo che svela una riflessione sull’importanza di salvare la propria integrità nel mare di corruzione e di falsi intenti verso i quali ogni giorno ognuno di noi va incontro.

“Album Giallo”, il secondo lavoro della band pubblicato a giugno 2015, arriva a tre anni di distanza dall’esordio con “Welcome to Camden”. Il “Giallo”, come simbolo della capacità di fare delle scelte e di assumersene le responsabilità, caratterizza le novità della band: il lavoro è il primo in italiano, e si fa portavoce di un sound nuovo e di una diversa fase creativa della band, rinnovata nello stile e nell’immagine. 

 

GALLIPOLI. Il 30 dicembre del 2014, in una notte con condizioni meteo a dir poco proibitive, salvarono dal possibile naufragio la motonave “Blue Sky M.” che aveva a bordo 796 clandestini. Questa mattina, presso la direzione marittima di Bari della Guardia costiera, i tre militari protagonisti di quella difficile operazione sono stati premiati con la consegna delle medaglie d’argento al Valor di Marina. Le decorazioni sono andate al luogotenente Marco Ancora di Soleto, al capo di prima classe Sergio Antonio Solidoro di Ruffano ed al sottocapo di prima classe Antonio Mariano di Borgagne. Quella notte di fine 2014, al largo di Santa Maria di Leuca, i tre vennero “verricellati”, con vento fino a 30 nodi e onde alte fino a due metri e mezzo, dall’elicottero della Marina militare sul cargo battente bandiera moldava che già al largo di Corfù aveva lanciato il segnale di S.O.S. perché ormai con le macchine e gli organi di governo bloccati.

Giunti a bordo, i tre militari riuscirono a sbloccare gli organi di manovra e di propulsione della nave rendendola, seppur parzialmente, governabile sino all’ormeggio nel porto di Gallipoli, avvenuto alle 2.37 del 31 dicembre. L’abile e coraggiosa manovra consentì di scongiurare un possibile disastro umanitario ed ambientale. Gli stessi tre militari, appena 24 ore dopo il salvataggio della Blue Sky recuperarono, con le stesse modalità, oltre 400 migranti a bordo della motonave “Ezadeen” rimasta senza combustibile in balia del vento e della corrente ad oltre 100 miglia nautiche dal Capo di Santa Maria di Leuca. Parole di encomio, con riferimento a tali operazioni, sono state espresse anche da Papa Francesco che ha incontrato i militari salentini nel corso di un’udienza privata.

PARABITA. “La mafia uccide, il silenzio pure”. Bendati e imbavagliati, sono i protagonisti del video realizzato dagli studenti della scuola secondaria di 1° grado intitolata al Sottotenente Gaetano Dimo e guidata dalla dirigente Antonia Perrone. Il filmato è stato presentato lunedì 21 marzo al teatro Garibaldi di Gallipoli in occasione della XXI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti della mafia. Il montaggio è a cura del presidente del consiglio d’istituto Antonio Nicoletti, la referente del progetto è la professoressa Antonella Fazio di Seclì, con la collaborazione delle colleghe Loredana Giliberto e Rita Parente. Durante la serata, che ha visto l’esibizione del coro dell’Istituto comprensivo diretto da Vera Mazzone, sono intervenuti Antonio Gatto, giudice del riesame di Lecce ed ex studente dell’istituto, il direttore di Piazzasalento Fernando D’Aprile e Aldo D’Antico, collaboratore della scuola.

MATINO. Due voci matinesi per una cover da brividi. Sara Vita Felline & Mattune, quest’ultimo nome d’arte di Maurizio Verardi, hanno presentato nei giorni scorsi una versione decisamente originale del brano di Loredana Bertè “E la luna bussò”. Per i due artisti matinesi è la prima collaborazione, chissà che in futuro non riservino altre sorprese ai propri fans. Il brano è stato registrato negli studi della “Better day records” di Salvatore Angelè Js. Alla realizzazione del video hanno collaborato, invece, Claudio Sandalo e Antonio Manco.

GALLIPOLI. Promette bene quest’anno il Carnevale gallipolino, che per il suo “Open Day” di presentazione dei carri allegorici ha fatto scendere in campo la sua regina, l’irriverente ma simpatica signora Vata. Pronta ad accogliere a suo modo i visitatori, l’inviata speciale della Fabbrica del Carnevale domenica 24 gennaio è andata a curiosare tra i capannoni in cui si costruiscono i carri che sfileranno il 31 gennaio e 7 febbraio su corso Roma in occasione della parata “Music World’s Tapestry”. Eccola nel divertente “Telecarricallipoli”.

Parabita vista da un drone” è il titolo del video realizzato tra il 2014 e il 2015 da Lorenzo Malcarne, oggi maturando dell’Istituto tecnico industriale di Casarano (indirizzo di Elettronica). La passione per i droni del neo 18enne nasce circa 8 anni fa ma Loris (così come è conosciuto dai suoi amici) inizia a maneggiare questo strumento dal 2014, da quando cioè ne rimane affascinato visitando l’Expo di Miggiano. Oggi i suoi genitori gli hanno permesso di costruire in casa un vero e proprio laboratorio artigianale, dove Lorenzo può continuare a  coltivare questa passione.

GALLIPOLI. Volontà di riscatto ed esigenza di ribellarsi alle oppressioni: queste le tematiche principali del nuovo video dei Sud Sound System dal titolo “Fumo nell’anima”, girato interamente a Gallipoli tra Castello Angioino e le vie del centro storico e online in queste ore. «Non il solito video – affermano i Sud Sound System – ma un mini film dove i protagonisti diventano la metafora della nostra società: un ragazzo che si innamora di una prostituta. In questo video si scontrano la voglia di riscatto delle nuove generazioni, private del futuro, costretti a vendersi per pochi denari ma carichi di speranze e con la voglia di rivalsa». La canzone che accompagna il video è contenuta nell’ultimo album dei Sud Sound System “Sta tornu” e parla di “Nuvole nella notte, solo fumo nell’anima” riferito all’ignoranza morale e intellettuale di chi è costretto a subire, nuvole che possono essere dissolte soltanto pensando liberamente con la propria testa e ribellandosi alle imposizioni.

Il video, liberamente ispirato a “Taxi driver” di Martin Scorsese, è stato girato a Gallipoli tra novembre e dicembre da “Girasud film” con la regia di Francesco Corchia, l’aiuto regia di Gabriele Sebaste e la sceneggiatura di Andrea Carrozza. Direttore della fotografia Andrea Bruno, segretario di edizione Davide Pagliara, attrezzista Davide Ventura, operatore Gimbal Paolo Giuri, Costumi di Emanuela Magno, Make up di Dora Paulì e Mariella Calabrese.  Attori Gustavo D’Aversa, Giorgio Piccinonno, Salvatore Coluccia, Sergio Bianchini e Davide Pagliara.

GALATONE. Viaggio nelle Serre Salentine nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, su Rai 2, con il programma televisivo “Sereno variabile”, condotto da Osvaldo Bevilacqua. Dopo una carrellata di cartoline dei 14 paesi protagonisti, nell’ambito delle attività promozionali del Gal, presieduto da Francesco Pacella e diretto da Alessia Ferreri, la puntata si è soffermata maggiormente sui centri di GalatoneTaviano e Parabita.

istantanea_002 23.11.2015TRICASE. Sarebbe partita dall’isola greca di Fanò, a circa 80 chilometri dalla costa salentina, la traversata di una famiglia irachena sbarcata nel pomeriggio di ieri nel porto di Tricase. Alla guida della piccola imbarcazione P.D.A., 47enne di Brindisi, il quale, una volta giunto a destinazione e dopo aver fatto sbarcare rapidamente la famiglia, si è velocemente allontanato dal porto. Tutto è partito da diverse segnalazioni giunte presso la Compagnia dei carabinieri di Tricase nel primo pomeriggio, quando diverse persone hanno assistito all’intera scena. Sul posto una pattuglia dei Carabinieri di Spongano ha fermato i cinque soggetti, un intero nucleo familiare iracheno composto da padre 45enne (che aveva con sé un passaporto iracheno ed uno stato di famiglia su cui erano riportati i restanti componenti familiari), madre 43enne e tre figli minori; un ragazzo 14enne e due ragazze di 15 e 8 anni.

Contemporaneamente una pattuglia della Radiomobile di Tricase, individuata la barca, ha iniziato a seguirla lungo la litoranea in direzione sud, fornendo costantemente la posizione alla Capitaneria di porto di Gallipoli. Intanto una motovedetta partita da Santa Maria di Leuca, sempre grazie anche alle indicazioni date in diretta dai militari della Radiomobile, ha intercettato e fermato la barca. L’uomo a bordo, scortato presso il porto di Santa Maria di Leuca è stato preso in consegna dai carabinieri del Nucleo Operativo di Tricase e della Stazione di Castrignano del Capo, che l’hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria. Già noto alle forze dell’Ordine, poiché ritenuto responsabile di “favoreggiamento dell’immigrazione clandestina”, il 47enne, dopo le formalità di rito, è stato arrestato. La barca (di proprietà di un altro brindisino), un tablet, un cellulare e tutta l’attrezzatura utilizzata per la navigazione, sono stati sottoposti a sequestro presso porto di Santa Maria di Leuca. La famiglia irachena, dopo le procedure di identificazione, è stata trasportata presso il centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Ancora in corso, invece, le indagini per chiarire le eventuali responsabilità del proprietario della barca.

GALLIPOLI. “Essenza perfetta” è l’album d’esordio del duo salentino “Mutante”, formato nel 2011 da Valentina Grande, voce, e del gallipolino Aldo Natali, produttore e chitarrista, (foto) noti tra l’altro per essere arrivati in finale a Musicultura nel 2013 con il singolo “In dono”. «La presentazione del disco -spiega Valentina Grande – è prevista per il 6 novembre. “Essenza Perfetta” è la natura di questo disco, che risiede tutta nel concetto di costante trasformazione e di rinascita. Esistere è cambiare, cambiare è maturare, maturare è continuare a creare se stessi senza fine». E continua: «L’album è alimentato da un sound nuovo ed eclettico, che poggia le sue basi sull’elettronica, arricchita dall’eleganza di una vocalità versatile, che affonda le sue radici nel jazz costruendo arabeschi di un suono particolare, spinto agli estremi, sia dal punto di vista degli arrangiamenti che della struttura, che si accompagna a un’attenta cura per i testi, scritti in italiano, incentrati sull’uomo e le sue piccole e grandi difficoltà, sui dilemmi dell’essere e la positività di una forza motrice che tutto risolve». Il disco è prodotto da Paolo Del Vitto per la Rivolta Records con il sostegno di Puglia Sounds Records. Da qualche giorno è invece online il nuovo singolo “Nel Blu”, scritto dal cantautore Carmine Tundo.

Il capocannoniere della serie A nel 2002 con la sua maglia tra i componenti della Springo film e Matteo Tornesello, dei Toro (il secondo da destra)

Il capocannoniere della serie A nel 2002 con la sua maglia tra i componenti della Springo film e Matteo Tornesello, dei Toro (il secondo da destra)

ALEZIO. “Di quell’estate magica” nei ricordi sarà rimasto ben poco, eppure è sulla bocca di tutti. Operazione nostalgia riuscita quella dei Toromeccanica con “L’estate di Hubner”, secondo singolo estratto dall’album “L’innocenza dei 30 anni”. Ci sono gli esami di maturità, un amore ancora acerbo, tanti cambiamenti nell’aria e quel calciatore, il “Bisonte” Dario Hubner, che con i suoi 35 anni conquista nella stagione 2001-2002 il titolo di capocannoniere del campionato di serie A con la maglia del Piacenza, mettendo a segno ben 24 reti. «Erano anni che volevo scrivere una canzone su di lui – spiega il cantante Gianpiero Della Torre – l’ultima grande leggenda di un calcio romantico, non un supereroe ma uomo normale che, seppur tardi, ce la fa. Alla storia del mio mito ho accostato la mia, così è venuto fuori un piccolo grande film».

Ma tutto da rivivere, perché no, assieme al proprio mito: «Dopo mesi di tentativi siamo riusciti ad agganciare Hubner e a realizzare quello che alla vigilia sembrava una missione impossibile». Il video, prodotto dalla Springo Film, è rimbalzato sulle principali testate giornalistiche nazionali, prima fra tutte la Gazzetta dello Sport: «La stampa è impazzita, probabilmente perché si tratta di una storia che tutti avevano accantonato in un angolo del cuore». Un goal ben piazzato, con grande soddisfazione, e un pizzico di nostalgia, anche da parte del diretto interessato.

Sergio Lecci, al centro, accanto ad un bambino e a Cosimo Stefanelli nell'ultimo video di Max Pezzali

Sergio Lecci, al centro, accanto ad un bambino e a Cosimo Stefanelli nell’ultimo video di Max Pezzali. Sotto, da sinistra, Ivan Maruccio e Roberto Treglia protagonisti, insieme a Lecci, del video di Giusy Ferreri

ivan-maruccio-700x558 copiaMATINO. Colleziona comparse “d’autore” e questa volta è in buona compagnia. Sergio Lecci, che già in passato ha avuto piccole parti in film e videoclip musicali, è nuovamente “in scena” con due diverse partecipazioni e non è solo: insieme a lui, infatti, altri attori occasionali o aspiranti hanno ottenuto dei ruoli. Il tormentone dell’estate “Roma-Bangkok” lo ha coinvolto nella parte del benzinaio che rimane vittima delle due  “Bonnie e Clyde”, le cantanti Giusy Ferreri e Baby K. Nello stesso video, girato in Salento, c’è anche Ivan Maruccio di Matino e Roberto Treglia di Taurisano. È stato presentato lo scorso 6 ottobre, invece, il video di “Niente di grave” ultimo singolo di Max Pezzali nel quale lo stesso Lecci compare seduto su una panchina insieme a Cosimo Stefanelli, anche lui di  Matino.

Nardò. Il punto di partenza di quella che vuole diventare la carovana popolare contro il caporalato è ormai archiviato. “Schiavitù, schiavo io” è andato in porto, pur con qualche problema legato al maltempo, che non ha fermato gli artisti riunitisi ieri sera nell’area mercatale per un fermo no alle logiche di sfruttamento. Di tutti i tipi di sfruttamento: l’incontro del pomeriggio presso il chiostro dei Domenicani ha visto la partecipazione di molti cittadini, e anche di braccianti immigrati. Hanno aperto il convegno (moderato dalla giornalista Lara Napoli) Enrico Pugliese, docente di Sociologia del lavoro presso l’Università La Sapienza di Roma, e Leo Palmisano, sociologo freelance, che si è occupato dei rapporti tra immigrazione e lavoro in Puglia: da parte dei due esperti una analisi sullo sviluppo del fenomeno, nel corso della storia e nelle varie realtà italiane, insieme alle cause più remote, a partire dalle responsabilità del mercato e della grande distribuzione.  Da qui numerose riflessioni sulle dinamiche interne ai campi (in cui si lavora anche 13 ore, sotto qualsiasi tempo) e ai ghetti a cura dei vari attori che in questi anni, a Nardò se ne sono occupati: associazioni laiche e religiose, cooperative, sindacati, operatori sociali.  Al termine la lista delle richieste all’Asl per  presidi medici fissi da maggio a settembre; alla politica perché prenda concretamente in mano la situazione e agisca tempestivamente.

Tante le consapevolezze: tra queste il fatto della condizione di sfruttamento non solo a danno degli immigrati, ma anche degli stessi italiani e delle donne (tra le vittime di questa estate ci sono pugliesi oltre a un sudanese e un tunisino in Piemonte), con la situazione di queste ultime aggravata dal ricatto sessuale. Vanno curati i servizi da fornire ai lavoratori, che per legge dovrebbero erogare le aziende, ma che coprono il volontariato o le istituzioni; il che vorrebbe dire togliere terreno ai caporali da cui passano i trasporti, la fornitura di pasti, persino i medicinali.

Se la pioggia non ha minimamente scalfito la folta partecipazione al dibattito, l’affluenza al concerto della sera ne ha sicuramente risentito. Ma non i contenuti. Mino De Santis, che con un post su facebook aveva lanciato l’idea, ha aperto la serata, che ha visto l’alternanza di decine di artisti e musicisti locali, con qualche arrivo direttamente dal nord, dove pure il caporalato è una prassi diffusa. Molti gli inviti alla presa di coscienza sull’argomento e sul consumo etico, e tanta la voglia – percepibile – di partecipare all’azione. C’è chi cerca analisi dettagliate sulla situazione neretina, chi vuole sapere cosa può fare – nel concreto – per dare il proprio contributo. La salsa “sfruttazero”, dal produttore al confezionamento e vendita senza intermediazione, va a ruba; le stampe delle opere di Massimo Pasca, Giuseppe Apollonio e “Coraggio il Topo” suscitano interesse. Piace a tutti, tra le tante esibizioni, “Caporale”, il remake di “Generale” di De Gregori firmato dall’asse Nardò – TuglieGalatone (Baccassino – De Santis – Mariano).
Ma questo era solo il punto di partenza di un movimento che vuole ottenere qualcosa e in tempo utile, soprattutto, da istituzioni e organi preposti al controllo. Intanto c’è questo tentativo itinerante della spinta popolare. È un inizio.

Voce al Direttore

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Da luglio il vostro giornale andrà più in là, per diventare una “piazza” grande - in prospettiva - quanto il Sud Salento. Abbandoniamo perciò...