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Le gallerie fotografiche dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

MATINO. Rappresenta un pezzo di storia della Città del Vaticano padre Antonio Stefanizzi, il gesuita originario di Matino che ieri ha spento 100 candeline. Un secolo di vita, il suo, cadenzato da tante soddisfazioni e attestati di stima, come la benedizione apostolica di Giovanni Paolo II custodita nella sua stanza della residenza San Pietro Canisio, attigua alla Curia generale della Compagnia di Gesù a Roma, o una foto, tratta da un ritaglio de L’Osservatore Romano che lo ritrae giovane e sorridente accanto al “suo” papa Eugenio Pacelli.  “Qui Radio Vaticana. Laudetur Jesus Christus”, così iniziavano i programmi di don Antonio nell’emittente della Santa Sede, di cui è stato terzo direttore dal 1953 al 1967 e poi direttore della parte tecnica fino al 1973. Nel suo percorso pastorale anche la promozione di Radio Veritas, una grande emittente situata a Manila per la diffusione di programmi in varie lingue per tutto il Continente asiatico. Nei suoi 44 anni a servizio della Santa Sede è stato anche uno dei “padri nobili” del Centro televisivo vaticano (Ctv). «La mia missione oggi è quella di pregare per la Chiesa e la Compagnia di Gesù ma anche di sentirmi pronto all’incontro ultimo e festivo con il Signore”, ha spiegato don Antonio. A festeggiarlo sono stati anche il sindaco di Matino Johnny Toma e il clero matinese.

CASARANO. Un violento, quanto veloce, temporale è stato sufficiente ad allagare le strade ed alcuni scantinati. Il forte rovescio verificatosi nell’area del basso Salento, quest’oggi intorno a mezzogiorno, ha replicato in parte la violenza dei temporali dei giorni precedenti caduti nell’entroterra (soprattutto la zona del magliese) e lungo le coste. Questa volta la pioggia è caduta copiosa anche a Casarano e dintorni (dove finora non si era vista in simile quantità). Auto in panne perché sommerse dall’acqua anche a Torre San Giovanni, Marina di Ugento. Non si registrano, tuttavia, feriti. Disagi anche presso la scuola Primaria di Acquarica del Capo dove (a quanto pare per un canale di scolo intasato dalle foglie) l’acqua è riuscita a filtrare nel primo piano dell’edificio provocando alcuni contrattempi, subito risolti, giusto nel primo giorno di lezione.

Nardò. È la Sierra Leone la squadra vincitrice della prima edizione neretina del calcio balilla umano, organizzata da Asc Lecce in collaborazione con Antonio Tondo (consigliere comunale delegato allo Sport), il giornalista Lorenzo Falangone, Tony De Paola e Tiziano De Pirro, presidente e vice dell’associazione J Nardò Bianconera. Due team neretini in finale per un torneo che ha coinvolto atleti amatoriali, circa trecento, provenienti da tutta la provincia: la squadra vincitrice (composta da Fabio Falangone, Michele De Tullio, Gianfranco e Antonio Bonuso, Francesco Gioia, Gabriele Inguscio e Antonio Loria) ha avuto la meglio sulla Thailandia (Gianfranco Casaluce, Alessandro Capoccello, Marcello Mazzeo, Pierluigi Alemanno, Luca Barone, Daniele Chetta, Lorenzo Marangi, Lorenzo Visioli) imponendosi in una finalissima al culmine di un torneo a 24 squadre. Cinque erano invece le compagini composte da ragazzi dai 10 ai 15 anni: ha festeggiato il Portogallo (Filippo Margheriti, Alessio Margagliotti, Luigi Polo, Daniele Esposito, Giuseppe e Alessandro Greco) in una tiratissima finale, terminata ai calci di rigore, con la Somalia (Matteo e Michele Filieri, Gabriele Leonardo, Alessandro Moriero, Matteo Giannuzzi, Gianluca Alberto, Andrea Dell’Anna, Gabriele Fedele). Arbitri degli incontri Stefano Andriani e Antonio Re. Le tre serate, dal 5 al 7 settembre, sono state allietate dalla selezione musicale del dj Francesco Fortunato e dall’entusiasmo dei tanti curiosi riunitisi in piazza Salandra.

MATINO. Volontari a raccolta, a Matino, per la prima edizione della “Giornata ecologica” di sabato 2 settembre. L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con il “Centro Protezione civile ambientale”, associazione “Novass” e con il supporto di alcune associazioni (con la Mtb in prima fila), ha permesso di raccogliere un’ingente quantità di rifiuti di ogni tipo (immancabili elettrodomestici e copertoni), soprattutto nelle strade periferiche. Alle 8 la partenza programmata in piazza Giorgio Primiceri, con la distribuzione dell’attrezzatura per la raccolta. Visto il successo dell’iniziativa, già si pensa ad una nuova prossima edizione.

SANTA CESAREA TERME. Ore di paura a Santa Cesarea Terme per l’incendio divampato intorno alle 13 nel bosco che sovrasta il paese. Per domare le fiamme, ed evitare il loro propagarsi tra le abitazioni, sono intervenuti anche due idrovolante ed un aereo “canadair” della Protezione civile che hanno fatto per ore la spola con il mare per rifornirsi d’acqua. Le operazioni di spegnimento sono durate sino al tardo pomeriggio e hanno attirato l’attenzione dei turisti presenti. Complice anche il vento da nord, è stato necessario evacuare due alberghi mentre un’altra struttura è rimasta a lungo irraggiungibile. Il fumo ha invaso completamente la cittadina adriatica creando non pochi disagi tra cittadini e bagnanti. In azione anche un elicottero che per ore ha sorvolato la zona. Più difficile da controllare sono state le fiamme nella parte di pineta che sovrasta il belvedere, verso le nuove terme, lì dove si crede sia scoppiato l’incendio. L’ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di un atto doloso se, come pare, i focolai sono stati più d’uno. Di certo si è trattato dell’incendio più grave dall’inizio dell’estate.

Gallipoli – Si è conclusa la XXIV edizione del premio “Fratelli del mare”, l’evento che premia anche quest’anno le personalità che si sono distinte nel loro rapporto con il mare, organizzato da Anmi Gallipoli del presidente Carmelo Scorrano. Quest’anno i premiati sono stati l’avvocato Raffaele Coppola di Bari “per la sua attività prestigiosa e senza confini in tutta Italia e per i rapporti che mantiene con la sua città d’origine, Gallipoli”; Serena Petricciuolo di Pisa ”per il modo in cui ha svolto la funzione di Ufficiale medico della Marina nell’arco di diversi anni”;  Francesco Gerbino di Gallipoli “per la sua professionalità, umanità e il suo altruismo, che rivolge a tutte quelle persone bisognose di cure, alleviando la loro sofferenza con il rapporto prima familiare e poi medico”; Luigi Giungato, direttore Anxa di Gallipoli “ che propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale con la diffusione della memoria storica della sua città”; Paolo Rastrelli di Napoli “che attraverso le sue competenze ha contribuito a diffondere la cultura marinaresca curando studi, pubblicazioni, convegni sui diversi campi di attività del mare”; il maresciallo Alessandro Sanna di Riva Trigoso “per la sua generosità, la capacità di guardare verso il mare e scorgere il pericolo”; Luca Negro di Gallipoli “addetto ai servizi di macchina impegnato i numerose operazioni di soccorso a favore dei migranti provenienti dalla Libia e distintosi per il costante impegno e ed una eccezionale resistenza”; Alessandro Gallo di San Canzian d’Isonzo “per il coraggio dimostrato salvando un uomo caduto in mare” ed il maestro gallipolino Enrico Tricarico “pianista, compositore e direttore d’orchestra, per la sua attività concertistica e pubblicistica e per il suo “Inno per il mare” dedicato a Gallipoli”.

Targhe in ricordo poi dei Cavalieri Giorgio Busti e Giorgio Caiffa, tessera e il diploma di socio benemerito invece ad Armando Scarpina. La serata è stata condotta dal prof. Gino Cuppone affiancato dalla scrittrice Nadia Marra, con Marta Piccolo e le musiche del maestro Enrico Tricarico e la soprano Lucia Conte, la voce di Antonio Ancora e la fisarmonica di Alessandro Gazza. Le coreografie sono state curate da Lia Preite di “Salento art studio ballet”. “Tutto molto bene – commenta il presidente Scorrano – anche perché ho avuto un grande aiuto dal vicepresidente, il maresciallo Rocco Campa insieme ai consiglieri nel trovare le personalità che tutelano e salvaguardano il mare, dando anche la loro vita per aiutare gli altri. Siamo qui a portare avanti questo premio ogni anno ormai da 24 anni; nato come Premio Bontà e ora conosciuto come premio Fratelli del mare: perché alla fine compiere un atto d’amore è l’essenza della vita”.

Nardò. «Sindaco, adesso dovrai darci una mano, parlare coi tuoi colleghi della Puglia e rassicurarli poiché in molti si agitano all’idea che un campo del genere possa nascere dalle loro parti». Con questo invito il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ieri pomeriggio a Nardò si è rivolto al sindaco Giuseppe Mellone. La platea in via Lecce era quella delle grandi occasioni: l’inaugurazione del villaggio d’accoglienza a Boncuri. «Non un campo ma una vera e propria foresteria per lavoratori», ha precisato Emiliano ai cronisti. Il piazzale antistante è stato intitolato a Stefano Fumarulo, giovane dirigente regionale alle politiche per le migrazioni deceduto lo scorso 12 aprile. Presenti oltre al governatore Emiliano, al suo capo di gabinetto Claudio Stefanazzi e alla famiglia di Fumarulo, anche il Procuratore antimafia Cataldo Motta, il prefetto Claudio Palomba, l’assessore regionale Loredana Capone, il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, assessori e consiglieri comunali melloniani. La foresteria è situata sulla provinciale 19, nei pressi della zona industriale, proprio accanto alla Masseria Boncuri. «La nostra vocazione all’accoglienza – ha dichiarato Emiliano – ha dato vita a un’idea che la Regione svilupperà in tutta la Puglia e non solo a Nardò, ma che qui evidentemente è cominciata grazie all’energia del sindaco Mellone nell’attesa che le aziende agricole pugliesi siano in grado di gestire la loro manodopera con maggiore autonomia, visto che per ora non ci riescono per ragioni economiche, culturali e logistiche».

Il sindaco Mellone ha ringraziato Emiliano (“omaccione che mantiene le promesse”) e dopo aver ricordato la figura di Stefano Fumarulo ha ripercorso le tappe decennali dell’“accoglienza” neretina, passando dalle panchine della “villa” di via XX Settembre usate come posti letto al dormitorio “fai da te” dell’ex Pretura, fino alle lotti bracciantili proprio a Boncuri e alla baraccopoli di contrada Arene-Serrazze. «Oggi non troviamo una soluzione per l’estate 2017 – ha dichiarato Mellone ammettendo i ritardi, soprattutto burocratici, che hanno portato all’installazione dei container mentre quasi tutti i braccianti hanno lasciato Nardò e la Puglia – ma troviamo una soluzione definitiva per gli anni a venire. Oggi non scopriamo semplicemente una targa: questo villaggio è il simbolo del riscatto di un territorio». Poi l’affondo finale contro l’opposizione che a poche ore dalla cerimonia ha polemizzato per un taglio del nastro ritenuto propagandistico e fuori tempo: «Voglio dire con grande forza – ha tuonato Mellone – che chi oggi non gioisce è amico degli schiavisti!». Va detto che i container, che sono 80 per complessivi 320 alloggi e resteranno a Nardò fino al 30 settembre salvo nuove disposizioni, rappresentano oggi la miglior soluzione abitativa per i migranti mai vista finora sul territorio neretino. Anche se in questo momento i ragazzi africani a Boncuri sono poco meno di trenta…

SANT’ISIDORO. Era uscito di casa per una battuta di pesca subacquea, da navigato pescatore, ma qualcosa doveva essere andato sorto se i familiari fino a sera tardi non lo avevano visto rincasare. L’allarme alla Capitaneria di porto è partito dai familiari dell’uomo, un anziano, e sono subito scattate le ricerche che hanno portato al ritrovamento, nel tratto di mare tra S. Isidoro e Torre Inserraglio. Di un corpo incastrato con le gambe in una fessura della scogliera.  Gli agenti delle due motovedette impegnate nell’operazione hanno subito chiamato il “118”; giunti sul posto, i sanitari intorno alle 8,45 di oggi non hanno potuto far altro che constatare la morte di A. N., originario di Nardò ma residente da tempo a Fiorano Modenese. L’uomo aveva indosso la muta, pinne e maschera e probabilmente inseguendo una preda era finito per imprigionarsi senza scampo in un passaggio rivelatosi troppo stretto.

 

GALLIPOLI. L’ondata ferragostana non c’è stata. Il sabato prima del fatidico 15 agosto, di solito c’era il caos in via Taviano e nell’area adiacente il cimitero del Terminal del bus in arrivo dal Nord, dal Centro e anche dal Sud Italia. Oggi no, oggi è sembrato un giorno estivo qualsiasi, a detta di tutti: autisti del servizio navette, addetti dei vicini bar e conducenti di pullman, abituati a vedere ben altri scenari qui a Gallipoli. Di ragazzi ce n’è tanti, in partenza e in arrivo, e ad ascoltarli un primo campanello che segnala cambiamenti in arrivo lo si percepisce. “Questo è il terzo anno consecutivo che vengo a Gallipoli – afferma Nicola, un ragazzo di Napoli mentre preleva il suo trolley dalla navetta per andare verso il  pullman che lo porterà a casa – e devo dire che ci siamo abbastanza divertiti. Ogni giorno siamo andati in spiaggia al Samsara e la sera insieme ai miei amici abbiamo fatto il giro di tutte le discoteche. Però questo è l’ultimo anno che verrò qui, alla fine ci sono sempre le stesse cose già viste, ora vogliamo  qualche cosa di nuovo. Il prossimo anno sicuramente troveremo un’altra meta. Chissà, magari torneremo tra qualche anno per vedere se ci sono novità”.

Accanto a lui altri ragazzi sono pronti a ripartire. “Noi abbiamo preferito venire a fare una vacanza i primi giorni di agosto perché volevamo vedere il concerto di J-Ax e Fedez al Parco Gondar – afferma Marco, circondato da alcuni amici tutti di Cassino – e adesso stiamo ripartendo, perché abbiamo saputo che a Ferragosto qui a Gallipoli c’è troppo caos. Abbiamo anche fatto il giro di tutte le discoteche e siamo andati anche ad una serata dello Zen a ballare in spiaggia; adesso si va contenti. Tanto abbiamo visto tutto, non c’era più niente di interessante da vedere. Noi siamo venuti solo per i locali”.

Partiti i primi pullman, ecco arrivare gli altri ragazzi, questa volta da Torino, eccitati ed emozionati di vivere una vacanza in quella città così famosa e “piena di vita giorno e notte”; ne hanno sentito parlare tanto dagli amici (che ci sono già stati) e di cui hanno letto tanto su internet. “Abbiamo saputo che questa è la nuova Ibiza, non potevamo mancare – dice Sonia – qui si dice che il divertimento è assicurato a tutte le ore. Siamo venuti per andare in discoteca e ai concerti, per ballare e non pensare a niente”.  Accanto a lei, una sua amica afferma di essere venuta anche per rilassarsi e godersi il mare; ma appena gli amici la sentono dire questo, ribattono scherzando che di sicuro se ne andrà più stanca di quando è arrivata. Perché a Gallipoli “non c’è tempo per dormire”.

GALLIPOLI. Due settimane fa a Gallipoli, presso la Ferrovia automatica della strada vicinale San Giovanni, qualcuno uccise quattro cani: questo pomeriggio, esattamente nel posto dove sono stati ritrovati i poveri randagi, qualcun altro ha voluto ricordare, con piccoli ma semplici gesti, l’atrocità di quanto accaduto. Stando a quanto appurato, una madre e i suoi cuccioli sarebbero stati avvelenati. Sulle tracce dei responsabili ora c’è la Polizia, in seguito alle denunce da parte di associazioni animaliste e di privati. Al vaglio ci sono anche le registrazioni degli impianti di video sorveglianza della zona. A volere fortemente il ricordo di oggi è stata ideata Gabriella Oltremonte, la volontaria che si è occupata dei quattro cani per mesi e che ora chiede sia fatta giustizia. «Questo episodio gravissimo non deve cadere nel dimenticatoio – afferma la volontaria – e noi non ci fermeremo finché non otterremo giustizia. Anche il Movimento animalista con Pierre Luigi Trovatello, responsabile per la provincia di Lecce, si sta muovendo per lo stesso scopo; so che è stato chiesto un incontro con il Sindaco a breve, per discutere sulla possibilità di adottare nuove misure a livello territoriale per il randagismo». Sensibilizzare e mantenere viva l’attenzione è stato, dunque, lo scopo dei manifestanti, che non accettano che un atto così crudele passi senza alcuna conseguenza. «È importante coinvolgere sempre più persone – afferma Anna Rita Gatto – perché ancora ad oggi non abbiamo saputo chi sia stato il colpevole. Ritengo che per evitare si ripetano simili episodi, il Comune dovrebbe disporre delle aree- rifugio, dove gli animali abbandonati possano stare al sicuro».

SALVE. Ennesimo intervento della Capitaneria di porto per liberare l’arenile da stabilimenti balneari abusivi. A Salve, in località “Cabina”, i militari della Guardia costiera di Gallipoli hanno sequestrato 120 sdraio e 58 ombrelloni in un’area complessiva di circa 1.000 metri quadrati. Il titolare dell’autorizzazione al noleggio delle attrezzature balneari è stato deferito alla competente autorità giudiziaria per occupazione abusiva di area demaniale marittima. L’intero arenile è stato sgomberato e restituito alla pubblica fruizione. Tali verifiche, specifica la Capitaneria di porto, continueranno “senza soluzione di continuità” per tutta la stagione estiva.

Sbarco di migranti a Leuca

LEUCA. A volte la storia gioca con gli uomini e ieri, proprio mentre era in corso la cerimonia di apertura della “Carta di Leuca” dove convergono esperienze da tutti i paesi del “Mare nostrum”, un veliero con a bordo 87 disperati è approdato nonostante il cordone di sicurezza stretto intorno alla manifestazione. L’ennesimo sbarco avvenuto quest’anno (gli ultimi a Leuca il 5 giugno, con 78 persone, e l’8 giugno, con altre 43).
A bordo 42 uomini, 20 donne e 25 bambini che hanno viaggiato in condizioni disumane dopo essere partiti probabilmente da un porto turco. Un viaggio al limite della sopravvivenza soprattutto per i tantissimi bambini e per gli anziani del gruppo, sotto il sole cocente, con una temperatura elevatissima e con pochi viveri: sulla massicciata di cemento del molo foraneo sono state almeno tre le donne che sono svenute cadendo a terra sotto gli occhi degli operatori dell’agenzia Frontex e dell’Unhcr.
Alla festa dei giovani partecipanti al meeting ha fatto da specchio la spensieratezza dei piccoli migranti, inconsapevoli dei “grandi giochi” che governano l’ordine mondiale e verso cui la stessa “Carta di Leuca” si rivolge, sperando di arginare le sofferenze delle popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa martoriate dalle guerre. Il bilancio finale è stato di due presunti scafisti fermati per essere identificati e di due donne condotte in ambulanza nell’ospedale di Tricase per ulteriori controlli medici.
La cerimonia di apertura del meeting, “disturbata” per diversi minuti dal suono delle sirene e dal volo di un elicottero delle Fiamme gialle, è proseguita con le musiche completamente diverse di un concerto bandistico. E chissà se queste due facce della stessa società umana abbiano capito di essersi sfiorate, anche se per un solo istante.

Foto di Alberto Caputo

MELISSANO. Enogastronomia, musica, arte, mostre fotografiche, tradizioni popolari ma anche ricordo e commozione per la prematura scomparsa della piccola Serena Bianco. È calato il sipario sull’undicesima edizione di “Gusti & tradizioni nel centro antico”, l’annuale evento organizzato dall’Amministrazione comunale – coordinato dalla consigliera con delega ad Eventi e Spettacoli, Caterina Carangelo – per promuovere il suo territorio dando luce alle associazioni, ai gruppi di volontariato e alle attività che con l’ente hanno collaborato. Il percorso della sagra del 3 agosto ha toccato le piazze principali del centro storico: piazza San Francesco, in cui erano presenti gli stand di gastronomia; piazza Marconi, sede degli stand espositivi delle cantine Torre Ospina di Racale, Vinoli di Casarano, dell’Azienda agricola Manco di Melissano e del Birrificio Bac di Casarano. In piazza Vecchia, poi, è stata allestita l’area dedicata ai bambini dedicata a Serena, ricordata anche dal palco di piazza Garibaldi con un minuto di silenzio, a cavallo tra i concerti degli Ionica Aranea e dei Mascarimirì. Alla sagra hanno partecipato le seguenti associazioni: Spiriti Liberi group, Dulcis in fundo di Taviano, i rioni Campo di Fiori e Stazione, il Milan Club, gli Amici dello Sport, la Consulta giovanile di Melissano, l’oratorio “Anspi – Gesù Redentore”, l’Azione cattolica, l’Associazione degli Artisti, gli Amici di Don Quintino Sicuro, la locale delegazione della Lilt e Stay’nstreet.

PESCOLUSE. Nuovi sequestri per lidi e attrezzature abusive a Pescoluse. Sempre nell’ambito dell’operazione “Mare sicuro 2017”, che ha preso il via il 17 giugno, i militari della Capitaneria di porto di Gallipoli e dell’ufficio locale marittimo di Leuca sono intervenuti all’alba di oggi nella marina di Salveper liberare alcuni tratti di spiaggia occupati senza titolo da alcuni stabilimenti. Senza i necessari permessi a costruire, i nulla osta paesaggistico ambientali e  le prescritte autorizzazioni da parte del capo del compartimento marittimo di Gallipoli, erano stati realizzati pure due pontili in legno dalla spiaggia e sino all’interno del mare. Sin dal mattino, inoltre, due noleggiatori avevano occupato abusivamente il pubblico demanio marittimo con diverse attrezzature balneari. I responsabili di tali abusi sono stati deferiti alla competente autorità giudiziaria mentre le attrezzature in questione sono state rimosse e poste sotto sequestro.  Con questi sequestri salgono a 17 le strutture balneari sequestrate nel Compartimento salentino dall’inizio dell’operazione “Mare sicuro”.

ARADEOPartecipazione ed anche un pizzico d’emozione ad Aradeo per la prima festa dei diciottenni promossa dall’Amministrazione comunale  (su idea di Salvatore Tundo). In Piazza San Nicola, domenica 6 agosto, ai 97 giovani nati nel 1999 è stata regalata una copia della Costituzione, il primo certificato elettorale ed una tessera gratuita di iscrizione alla Pro Loco. Non tutti hanno potuto parteciparvi perché molti di essi erano fuori sede. La serata è stata presentata da una docente del luogo, Maria Neve Arcuti. A fare gli auguri l’assessore regionale Sebastiano Leo (che cura proprio le deleghe di Scuola, Diritto allo studio, Università, Formazione e lavoro, Formazione professionale), il sindaco Luigi Acuti, il vicesindaco e assessore alla cultura Georgia Tramacere. Il valore della Costituzione è stato illustrato da Gino Blandini, docente dell’Università di Perugia. I ragazzi hanno dato il loro contribuito attivo alla festa. Cristian Greco ha brillantemente eseguito al pianoforte tre pezzi tratti da classici della musica. Altri hanno letto brani poetici. La serata è proseguita poi con le canzoni di Cesko degli Après La Classe.

Foto di Maddalena De Lorenzi

GALLIPOLI. Già dalla fine della primavera scorsa  l’Amministrazione comunale era corsa ai ripari per ridurre al minimo l’ingresso delle auto in città, il cui centro storico è pure isola pedonale; raccogliendo i frutti dei tavoli tecnici che si era susseguiti, era stato elaborato anche un piano. Inoltre, con una delibera immediatamente esecutiva del 4 luglio ha dotato di bus navetta i parcheggi sull’ingresso da Taviano (accanto al Cimitero) e Rossellini (sulla via per ChiesanuovaSannicola),e con ordinanza sindacale ha portato i 300 posti auto del parcheggio giù al porto a 400 per poi arrivare a 750. Qual è adesso la situazione a distanza di un mese e a pochi giorni da Ferragosto? “Sarà che prima o poi l’occhio si abitua o, forse, ci si rassegna, ma ora non vedo più le code estenuanti di auto all’ingresso e all’uscita del parcheggio”, dice un esercente giù al porto, mentre la zona della Dogana è stata recintata (fino al 12)   per ricavarne nuovi posti auto. Spostandosi alle entrate in città, l’area adibita a parcheggio sulla via per Chiesanuova continua a restare vuota e praticamente sconosciuta; dall’estate scorsa (quando fu realizzata) ad oggi, di nuovo vi è solo un parcometro che indica puntuale giorno e ora. Per il resto neanche l’ombra di un automezzo né di cartelli indicatori. Da qualche giorno, ma solo in tarda sera, l’autobus del servizio cittadino vi staziona e, dietro pagamento del biglietto, trasporta gli utenti che lasciano l’auto lì in centro. Poco distante, di fronte a quello che sarebbe dovuto essere il mercato ittico all’ingrosso, sempre sul versante dell’ingresso da Lecce, è stata realizzata da qualche giorno una spianata che dovrebbe essere destinata ad area di sosta. Decisamente migliore è la situazione del  parcheggio sulla via per Taviano (accanto al Cimitero), dove c’è presenza di auto e bus (e anhe camper che non dovrebbero sostare in quella zona). Come dalla citata delibera della Giunta comunale, vi è il bus navetta, che ogni mezz’ora fa la spola sino alla Fontana greca e ritorno, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23,30 (poi si sposta in via Rossellini). “Ciò che manca è l’informazione”, si lamenta un automobilista per l’assenza di una qualsivoglia indicazione (escluso il cartello di “Salentoinbus”); in effetti del servizio navetta lo sanno in pochissimi. “Comunque, gli automobilisti devono essere in regola col parcheggio (pagamento del ticket) per poterne usufruire”, precisa l’autista del mezzo comunale. Il parchimetro infatti rilascia due biglietti, uno da lasciare sul cruscotto dell’auto, l’altro da usare per prendere la navetta. Ma il “piano” ad oggi, nel suo complesso resta in gran parte incompleto ed inadeguato alle esigenze.

In molti sono già con la mente ai test universitari, che li porteranno in città e facoltà che il proprio percorso alle superiori li ha portati a scegliere. Fino a un mese fa, per la classe della maturità 2016-2017, era ancora tempo di esami: tra preparazione, ansie e qualche contestazione, alla fine quasi tutti i coinvolti hanno portato a termine il loro percorso. Qualcuno con in tasca un bel 100 o addirittura una lode.
A Nardò sono tanti quelli sfornati dal “Galileo Galilei”: nella quinta A dell’indirizzo scientifico lo conquistano il neretino Vincenzo Filograna e la galatinese Greta Papadia, mentre per la sezione B Ludovica Livieri e Anna Maceri, sempre di Nardò, si sono portate a casa anche la lode. Al 100 arriva anche Chiara Calignano, l’unica dell’indirizzo scienze  umane (quinta A), mentre per il classico esultano Matteo Nuzzo e Martina Vaglio (100) e Andrea Rucco (100 e lode), tutti neretini della quinta A. Sbanca la sezione B: oltre alla lode di Mariafrancesca Rizzelli, conquistano il 100 Antonella Fracella, Paola Alligri, Giada Calignano, Angela Calò, Martina Durante, Caterina Falangone, Giulia Mercuri (tutti di Nardò) e Lucia Francesca Zenobini (di Galatone).
Entrambi dall’indirizzo commerciale i due 100 venuti fuori dal “Vanoni”, quelli delle neretine Valentina Cuppone (quinta A) e Aurora Casili (quinta C); commissioni di manica stretta invece al “Moccia”, dove nessun candidato ha raggiunto la valutazione massima.
Il “Medi” di Galatone premia due ragazzi dell’indirizzo industriale (i neretini Alberto Castrignanò e Daiana Negro, della quinta B) e sei del liceo scientifico: nella sezione A i 100 di Erika Epifani di Galatone, quelli di Matteo Tarantino e Paola Cordella di Nardò, la lode di Rossana Casaluci (anche lei di Galatone). Per la sezione B doppia lode: se la portano a casa Stefania Villani di Galatone e Martina Rita Pano di Nardò.

MELISSANOLe voci talentuose di Francesca Spennato, di Melissano, e di Laura Saranelli, di Corsano, hanno conquistato i giurati del prestigioso concorso canoro nazionale “Note d’estate”, giunto domenica scorsa alla sua 10^ edizione a Matino. La giovane melissanese si è imposta nella categoria “Editi” con il brano “Stone cold”, stregando la giuria presieduta dal vocal coach di “Amici” e direttore dell’orchestra al “Festival di Sanremo”, Enzo Campagnoli, e composta dai produttori discografici Antonio Licchetta e Matteo Tateo, dal maestro Sergio Barone, dai fratelli autori e produttori musicali Nicco e Paolo Verrienti, di Casarano. Il decennale della manifestazione si è svolto in modo differente rispetto ai precedenti: dagli oltre 100 concorrenti presentatisi alle audizioni, ne sono giunti in finale 10 per la categoria “Editi” e otto per gli “Inediti”. Presentatori di serata, Paolo Ruffini e Antonio Cavalli. Le esibizioni canore sono state accompagnate dalla band de “I Bambini latini”. «È stata per me una grande soddisfazione vincere questo concorso – spiega Francesca – perché le audizioni vengono fatte in tutta Italia. Il livello qualitativo dei concorrenti era altissimo, mi gratifica tanto questo primo premio».

Sempre tra gli “interpreti” secondo posto ad Alessia Calabrese di Presicce con il brano “Che sia benedetta” e terzo a Giulia Margiotta di Galatone con “Guardastelle”. Nella categoria “cantautori”, alle spalle di Laura Saranelli, impostasi con il brano “Per dirmi ciao”, secondo posto a Desideria Carroccia di Alezio con “Noi” e terzo per Maurizio Protopapa di Matino con “Come away with me”. Il premio della critica è andato ad Antonio De Icco di Melissano con il brano “Il sole e la luna”, mentre il premio radio Skylab a Frank Meta di Frosinone con “Si va”.    

Il pesce è di incerta provenienza e scattano i sigilli in due ristoranti di Sant’Isidoro. Con l’aumento del flusso turistico aumentano anche i controlli lungo la filiera della pesca da parte della Guardia costiera. In questo caso, il Nucleo ispettivo di Gallipoli ha constatato la mancanza della corretta documentazione su otto vasetti di polpa di riccio, due chilogrammi di cozze, 250 ricci di mare oltre ad un kg di tonno in tranci, 2,5 kg di tranci di pesce spada e due kg di filetto di salmone. Per tali irregolarità sono stati elevati verbali per complessivi 3.000 euro. Altre operazioni hanno permesso alle motovedette della Polizia marittima di elevare un verbale da 3.098 euro a carico di un soggetto sorpreso “indebitamente” al comando di un motopeschereccio dove sono state riscontrate “gravi deficienze” sia nella composizione dell’equipaggio sia nella sicurezza a causa di un motore privo dei dovuti controlli. Una tartaruga della specie “caretta caretta” recuperata dopo essere stata ferita da un amo da pesca è stata, infine, consegnata all’osservatorio faunistico di Calimera per le cure necessarie.

SANNICOLA. Sarà Eugenio Finardi il protagonista del “Tramonto a San Mauro” in programma giovedì 17 agosto, alle 17, sulla collina tra Padula Bianca e Lido Conchiglie. L’ufficialità è arrivata da parte dell’associazione “Metoxè” che da alcuni anni organizza dell’evento divenuto ormai un appuntamento fisso dell’estate salentina, sempre allo scopo di “promuovere la pace tra i popoli partendo proprio dalla collina di San Mauro che con la sua storia millenaria racconta di incontri tra oriente e occidente e di viaggi al di là del mare” commenta la presidente Simona Mosco. Intanto nei giorni scorsi la chiesetta di San Mauro è ritornata ad essere centro di riflessione e di meditazione con l’iniziativa “Respiro a San Mauro” organizzata da Pro Loco e gestita da Maruska Ciricugno e Andrea Vaglio. «È stato un pomeriggio sorprendente – commenta Vaglio – dopo aver fatto la passeggiata tra i sentieri abbiamo visitato l’abbazia di San Mauro con i suoi  affreschi di inizio XIII secolo. Dopodiché c’è stato un momento di meditazione e rilassamento al tramonto a diretto contatto con la natura e ascoltando se stessi». L’evento si ripeterà il 26 agosto e per partecipare è necessario prenotare presso la sede Pro loco.

Serana Bianco, il giorno della prima comunione

MELISSANO. “Da qualche parte sopra l’arcobaleno volano gli uccelli blu, e i sogni che hai fatto diverranno davvero realtà”. Le note di “Somewhere over the rainbow” hanno accompagnato l’anima della piccola Serena Bianco verso il Cielo, assieme ai suoi sogni e ai palloncini bianchi lasciati volare in aria, per l’ultimo saluto, dagli amici, dai compagni di scuola e dell’intero Comprensivo di Melissano. La comunità tutta si è stretta in un grande silenzio solidale, interrotto solo dagli applausi commossi che all’ingresso e all’uscita dalla chiesa Madre hanno salutato, nel corso dei funerali di questo pomeriggio, la piccola “figlia di Melissano” scomparsa per una drammatica fatalità ieri mattina. Proprio quel silenzio è l’“atteggiamento migliore nell’attesa della salvezza del Signore”, ha spiegato il parroco don Antonio Perrone durante la sua omelia, cercando parole di conforto per i familiari e gli amici della ragazzina morta soffocata per aver ingoiato male un pezzetto di carne, proprio prima del pranzo della domenica nella sua abitazione.

«Serena ci ha insegnato con gioia e felicità ad impegnarci al massimo in ciò in cui crediamo e desideriamo. Il rispettoso silenzio – ha affermato don Antonio – è la nostra preghiera che la piccola possa rallegrare il paradiso con la sua vivacità e la sua freschezza, là dove il Signore condivide la gioia di essere famiglia». Il cordoglio e la vicinanza del paese verso i genitori Giuseppe e Josè, i fratelli Mario e Valentino e la sorella Anna Maria, hanno trovato concretezza nella gara di solidarietà avviata sui social e nella gigantografia della piccola con i numerosi messaggi e disegni a lei dedicati.

MONTAGNA SPACCATA. Montagna Spaccata e parcheggi sulla scogliera: il problema resta. Quanti, in questi giorni di afa, cercano ristoro nella acque cristalline in località “La Reggia” (tratto di competenza del Comune di Galatone) sono soliti lasciare la propria auto proprio sulla scogliera, a due passi dal mare. La tendenza aveva già acceso le polemiche durante gli anni passati, portando la precedente Amministrazione comunale a chiudere ad auto e moto tutti i varchi di accesso alle falesie, e oggi ancora una volta desta l’attenzione del gruppo “Galatone Bene Comune”, che nei giorni scorsi ha sollecitato l’intervento dell’attuale Amministrazione Filoni. «Ci dicano qual è la loro posizione sui parcheggi a “La Reggia”. Più che un problema di controlli è questione di rispetto delle regole», scrive il rappresentante Sebastiano Zenobini, con due note protocollate, a stretto giro, il 25 e il 29 luglio, nelle quali ricorda l’ordinanza della Regione del 12 maggio con la quale si impedisce il transito dei veicoli su aree demaniali marittime. Interpellato, il neo-assessore all’Ambiente Roberto Bove replica: «Preso atto che la situazione in località “La Reggia” risultava ereditariamente insostenibile, in quanto i frequentatori del “Kilometrozero”, anche famiglie con passeggini e bambini, non avevano in nessun modo una sicurezza nell’accesso – spiega Bove – l’Amministrazione ha quindi ritenuto assolutamente opportuno consentire il transito dei veicoli di Pronto Soccorso e degli automezzi della Protezione Civile, oltre che permettere un deflusso pedonale adeguato all’affluenza». Il provvedimento – varato il 28 luglio – prevederebbe anche che il Kilometrozero – il chioschietto attivo sull’area in periodo estivo da quasi dieci anni – si occupi di chiudere i varchi del marciapiede, permettendo l’accesso solo dall’interno. «Possiamo comunque assicurare – sottolinea Bove – che saranno presi provvedimenti verso eventuali trasgressori, fermo restando che questa situazione, a partire dal prossimo anno, non sarà più consentita».

RACALEGrande festa venerdì sera in piazza San Sebastiano per la chiusura dell’EcoCampus estivo “SalviAmo la Terra”, organizzato dall’Associazione degli Artisti di Melissano col patrocinio del Comune di Racale e la collaborazione dell’Istituto comprensivo. Sono stati circa 200 i bambini che hanno frequentato le sei settimane di EcoCampus, provenienti da Racale, Melissano, Alliste, Taviano, Casarano ma anche da Roma, dal Belgio e dal Pakistan. Hanno collaborato alla realizzazione dell’evento il Doposcuola Valeria Marra, la ludoteca Happy Day di Racale, Legambiente, l’Istituto superiore “Vespucci” di Gallipoli, il Ctg di Melissano, Pallavolo Azzurra Alessano, l’oratorio “Anspi – Gesù Redentore” di Melissano, l’associazione “Musica e…” di Taviano, il Centro danza Sylphide di Melissano, la Misericordia di Racale, i Vigili del fuoco unità cinofile di Lecce e Silvia Scarcella, cake designer. Per porgere i saluti delle rispettive Amministrazioni, sono intervenuti i sindaci di Racale, Donato Metallo, di Melissano, Alessandro Conte, di Alliste, Renato Rizzo, la consigliera comunale di Taviano, Paola Cornacchia e i rispettivi sindaci del Consiglio dei Ragazzi. Ha presentato la serata il giornalista Attilio Palma. Soddisfattissimi gli organizzatori dell’EcoCampus Elisa Legittimo (presidente Associazione degli Artisti), Valeria Marra (titolare dell’omonimo doposcuola) e Luigi De Micheli (Happy Days), che a breve si metteranno al lavoro per preparare la prossima edizione. La serata è stata animata dalla compagnia di artisti da strada “I girovaghi”. Parte dei proventi (400 euro) è stata donata all’Unicef, rappresentata sul palco dalla presidente regionale Giovanna Perrella

Le foto sono di Alberto Caputo

SANTA MARIA AL BAGNO (NARDÒ). Il corpo di un uomo che galleggiava nei pressi della spiaggetta di Santa Maria al Bagno ha fatto scattare l’allarme in una mattinata altrimenti di relax e mare. Sarebbe stata una giovane a vedere per prima il cadavere; subito dopo sono stati informati i carabinieri della stazione di Nardò e coinvolta la Capitaneria di porto di Gallipoli. Una volta recuperato il corpo, con addosso i vestiti, sono emersi dei particolari – come alcune grosse pietre legate all’uomo dell’apparente età di 60-65 anni – che potrebbero far pensare ad un suicidio ed avrebbe deciso di farla finita nella tarda serata di ieri. Indagini sono in corso per accertare l’accaduto.

LIDO MARINI. In fiamme una friggitoria a Lido Marini. La notte scorsa un incendio ha distrutto la “Pescheria friggitoria da Claudio”, di proprietà di Claudio Tamborrini. Il locale sorge su via Kennedy, parallela della strada principale della marina. L’incendio è scoppiato intorno alle 2 e ha distrutto la parte anteriore del locale e tutto ciò che conteneva: tavoli, sedie, espositori. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Ugento, che hanno spento l’incendio e messo in sicurezza la struttura. È stato necessario evacuare due abitazioni: una al primo piano dello stabile che ospita la friggitoria, l’altra nell’edificio accanto. Fortunatamente non c’è stata nessuna conseguenza per gli occupanti, che sono stati comunque visitati dagli operatori del 118. Il luogo dell’incendio è stato raggiunto dai carabinieri della stazione di Ugento e della Compagnia di Casarano, che insieme ai vigili del fuoco hanno avviato tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause del rogo. Si presume che le fiamme abbiano avuto origine dolosa. Solo pochi giorni fa, sempre a Lido Marini, qualcuno aveva incendiato la vecchia Fiat Panda che i proprietari del locale utilizzavano per pubblicizzare l’attività.

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Le immagini che scorrono e scorreranno sugli schermi fino a sera tardi ed in parte anche domani, sono le ultime che hanno il sapore...