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Le gallerie fotografiche dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

CASARANO. Sarà stato il periodo non proprio “normale” che vive la città, saranno state le scadenze ormai prossime tra il futuro del “Ferrari” e il rinnovo degli amministratori comunali con, sullo sfondo, gli oscuri e perciò inquietanti rapporti tra criminalità locale e Palazzo, ma anche qui il “Caffè in redazione” con i giornalisti di “Piazzasalento” ha incontrato incertezza diffusa, interrogativi non sciolti, senso di isolamento. Come a Parabita, dove l’incontro si era avuto, per puro caso, dopo una settimana dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ed anche qui i partecipanti all’incontro hanno espresso lo stesso anelito di Parabita: fare squadra, unire le forze, stare insieme associazioni con associazioni, per scopi che non possono che essere comuni. «Alla Marcia per la legalità, nella Giornata che Libera provinciale ha scelto di celebrare proprio a Casarano, dov’erano le parrocchie? E gli scout? E i partiti? Anche le Istituzioni sembrano aver perso quella doverosa accettazione delle critiche, del rispetto del ruolo importante dell’informazione. Mai come adesso – secondo l’analisi di Francesco Capezza, rappresentante del presidio locale di Libera – si vede una città accartocciata su se stessa; in tanti sono ripiegati su interessi personali, incuranti degli sfraceli intorno. Per fortuna ci sono alcune scuole che guardano oltre la siepe del proprio giardino.Tra un caffè e un pasticcino, ospiti di “La soffitta senza tetto” in via delle Industrie, sono stati numerosi gli accenti con questi toni. «Ci sono sulla carta tante associazioni ma nessuna mi pare che lavori con costanza sulla cittadinanza – ha detto Fernando Martinelli, artista e operatore culturale – e dal canto loro le aziende non capiscono l’importanza di accompagnare iniziative che animano la città, il centro storico con la cultura.

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SIMU SALENTINI. Dopo Melissano e Parabita, ecco il “Caffè in redazione” itinerante, con tappa a Galatone. Centro storico, locale storico, nei secoli tribunale, ospedale, asilo e fabbrica di bibite gasate più di recente. è la culla di “Open yuor mind”, un’associazione che predica menti aperte e pratica idee, intuizioni, attività varie. Il sodalizio di Federica Pano di Nardò, Donato Manisco e Giovanni Cuppone spazia dalle visite guidate all’organizzazione del concerto di beneficienza della festa del Crocifisso (su delega del parroco don Angelo Corvo, ultima raccolta 5.800 euro), dal turismo religioso da maggio a tutta l’estate con mete il famoso Santuario e la chiesa della madonna della Grazia alla partecipazione a fiere turistiche come quella di San Gallo (Svizzera, con titolari di b&b e produttori di vino). Senza tralasciare il proprio contributo alla Banca della solidarietà ed all’assistenza dei randagi.

CASARANO. Tanti gli argomenti sul tappeto nell’incontro di Piazzasalento con i lettori di Casarano svoltosi a Casarano: dal non facile momento che la città sta attraversando, al destino dell’ospedale ed  al ruolo delle associazioni e della società civile. Il “Caffè” è stato ospitato dalla libreria “La soffitta senza tetto”. Sul numero 7 di Piazzasalento, in edicola da giovedì 6 aprile, un ampio resoconto.

CASARANOSole e tanta partecipazione, questa mattina a Casarano, per la marcia per la legalità svoltasi in occasione della  “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. La marcia di Libera, con le scuole in prima fila, è ritornata a Casarano, a livello provinciale, dopo il raduno nazionale del 2000, allora alla presenza di don Luigi Ciotti, cittadino onorario di Casarano. La manifestazione ha avuto una particolare valenza alla luce degli episodi di sangue degli ultimi mesi e delle roventi polemiche che, nei giorni scorsi, hanno portato alle dimissioni del consigliere comunale Gigi Stefàno “scatenatosi” su Facebook contro l’inchiesta della giornalista Marilù Mastrogiovanni sulla commistione tra gestione dei rifiuti e malavita locale. La stessa direttrice della testata on line “Il Tacco d’Italia” ha incontrato in mattinata gli studenti del liceo scientifico “Vanini” nell’auditorium comunale insieme alla collega Luciana Esposito. La marcia, partita da piazzetta Renata Fonte (accanto all’ex tribunale) ha poi raggiunto piazza Petracca dove, per l’occasione, è stato aperto l’ex bar confiscato alla criminalità organizzata. Tra i presenti Libera Francioso e Francesco Capezza,  del locale presidio di Libera, ed il sindaco Gianni Stefàno che ha affermato: « Abbiamo dato subito piena disponibilità come Amministrazione comunaleper dare un contributo a questa giornata per la legalità. Dobbiamo prendere atto di questo ritorno della criminalità anche se Casarano ha in sé tutti gli anticorpi per reagire, così come ha fatto anni  fa in occasione di un altro apice di violenza». Nell’ambito del progetto “Il veliero parlante”, domani mattina, alle 9, presso l’Istituto comprensivo Polo Due di via Amalfi, l’ex procuratore della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia Cataldo Motta incontrerà gli alunni di terza media mentre alla ore 16, per il laboratorio “Rap e legalità” sarà presente il gruppo musicale catanese “Dinastia”. Alle 18 festa finale e chiusura della mostra itinerante dei “100 passi” realizzati dalle scuole della rete del Veliero parlante, aperta al pubblico nel plesso di via Amalfi dal 20 al 22 marzo dalle ore 9 alle 18.  

 

NARDÒ. Un fiume in piena di emozioni, di fervente passione, di uomini, donne e bambini pronti a darsi appuntamento sugli stessi gradoni, domenica dopo domenica. Una vera e propria “Onda Granata”, perché è questa la denominazione ufficiale del nuovo gruppo di tifoseria organizzata che animerà il “Pala Pasca”. Gli albori ufficiali lo scorso 7 marzo: il gruppo nasce dall’idea di Alessandro Fracella e Fabio Falangone, accomunati dalla medesima fede granata e con l’ardente desiderio di creare nel palazzetto di via Giannone un’atmosfera di goliardia e partecipazione. «Nelle recenti gare interne – affermano i promotori del gruppo organizzato – notavamo come il “Pala Pasca” fosse divenuto più un salotto, un cinema, che un vero e proprio scenario di una partita di basket. Da qui, la nostra ferma volontà di metter su un movimento organizzato, “maschio”, festante e presente, senza mai trascurare quei sani principi che sono fondamento di ogni sport». Come ogni onda che si rispetti, quella granata sommerge tutti: uomini, donne e bambini, “ed anche alcune intere famiglie – rimarcano Falangone e Fracella – hanno manifestato in toto piena approvazione nella nascita del gruppo”. «E noi più grandi – aggiungono – dovremo ispirarci ai piccolo tifosi granata, che con impeto, orgoglio e passione hanno fin qui sostenuto la squadra. Un team che ora merita un supporto ancor più voluminoso: il nostro sogno è vedere tutto il palazzetto in piedi, pronto ad incoraggiare i propri beniamini».

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SIMU SALENTINI. Dopo l’esordio a Melissano e la successiva tappa a Parabita (nella foto), il “Caffè in redazione”, versione itinerante, sarà a Galatone venerdì 10 marzo, alle ore 15, nella sede dell’associazione “Open your mind” di piazza San Demetrio e successivamente a Casarano, venerdi 24 marzo, per l’incontro organizzato da “La soffitta senza tetto” (in via delle Industrie 52) e dal comitato “Casarano Libera”

GALLIPOLI. Una partecipazione da protagonista per Gallipoli alla terza edizione di BTM – Business Tourism Management che si è tenuta nei giorni scorsi a Lecce. Presso il Castello Carlo V il Comune era presente, nelle giornate del 16, 17 e 18, con un desk espositivo con l’offerta del sistema museale, mentre nella giornata di sabato si è tenuto un panel specifico sul brand territoriale, organizzato anche con Coworkers Lab; presenti anche alcune aziende locali con propri spazi. «Una fiera molto riuscita ed efficace – ha commentato un operatore dell’emittente Sky presente con uno spazio espositivo – la maggior parte dei visitatori sono persone del settore, non semplici curiosi per cui è più facile rispetto anche a fiere più blasonate riuscire a chiudere delle trattative e portare a casa risultati».

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CASARANO. A scuola con il piedibus e lezioni di educazione stradale in aula per gli alunni del Polo Tre di piazza San Domenico. Per l’Istituto comprensivo diretto da Rita Augusta Primiceri, l’anno scolastico in corso è caratterizzato dall’impegno civico dei piccoli alunni che hanno apprezzato il vantaggio, anche in termini di tempo e di mobilità, nel raggiungere a piedi l’edificio di piazza San Domenico attraverso il serpentone del Piedibus attivato quest’anno, in tutta sicurezza, nell’ambito di un progetto dell’Ambito sociale. Gli studenti hanno raggiunto le “fermate” previste su via Solferino seguendo il tracciato realizzato per loro sino a scuola accompagnati da alcuni genitori e dai volontari della Protezione civile “Primo intervento” presieduta da Gabriele Scappaldi. In classe, invece, si sono svolte alcune lezioni di educazione stradale nell’ambito del progetto “Le mongolfiere della legalità” rivolto agli alunni delle classi quinte della Primaria.

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GALLIPOLI. Arriva o non arriva? Si ferma o si scioglie cadendo? Annunciata da giorni dagli esperti e appassionati di meteorologia alla fine la neve è arrivata. Nel giorno dell’Epifania insieme ai doni dei Magi, al carbone e alle calze,  milioni e milioni di fiocchi sono caduti giù dal cielo imbiancando il Salento e Gallipoli. Le campagne, le strade e le spiagge. Non succedeva da decenni, dal 1991 ricordano alcuni e dal 1987. Questo almeno ricordano le generazioni anni 70 e 80.  Anche nel 1979 ci fu una grande nevicata qui nella città bella, ma non di questa portata.  Per ricordare una neve così copiosa che si posa sugli scogli gallipolini occorre andare indietro nel 1956. L’anno della grande nevicata cantata da Mia Martini.  E giù con le foto amarcord in bianco e nero. Complice la coincidenza con i giorni di festa e il fine settimana il paese si è fermato, letteralmente, dietro la finestra o lo schermo di uno smartphone, ad ammirare ed immortalare la bellezza dei fiocchi che si adagiano sul mare. Ed è proprio lì che la maggior parte son corsi a celebrare questo raro evento. Non è mancata la goliardia di chi sotto i fiocchi sospinti dal vento ha augurato buona epifania con un tuffo nel mare della costa nord, vicino a Porto Cesareo. Coraggio o incoscienza? L’impavido bagnante di certo avrà di che raccontare.  Nel pomeriggio litoranea presa d’assalto, decine di auto in coda e persone in spiaggia a sfidare il gelo per dire “io c’ero” e scattare un selfie questa volta davvero storico. Mentre dal web giungevano immagini dei paesi limitrofi completamente imbiancati Gallipoli ha dovuto attendere la mattina del sabato.

La città si è svegliata vestita di bianco, il porto, il castello, la cattedrale e le spiagge innevate e pupazzi di neve sulle auto e sulle dune, questa volta di neve vera, autentica. Centinaia di bimbi ed adulti che affollano le spiagge.  Nel centro storico qualcuno ha pensato a due olive nere al posto degli occhi per l’omino di rito. Buon auspicio, forse, perché a quanto pare la xylella teme il gelo. Un giorno di festa, insomma,  per godere della meraviglia, nonostante qualche lieve disagio e preoccupazione. Che per pensare ai problemi c’è sempre tempo. L’Amministrazione intanto ha provveduto a far spargere il sale sulle arterie e vie principali della città. Massima allerta e ordinanza di chiusura delle scuole per lunedì e martedì. Dalla pagina facebook ufficiale inoltre il Sindaco e il vicesindaco mettono a disposizione il proprio numero telefonico personale, oltre a quelli dei Vigili urbani e protezione civile,  per segnalare tempestivamente situazioni di pericolo ed emergenza.

GALLIPOLI. Chi è? Offerta “pe lu pupu”. Il programma dello scoppiettante capodanno gallipolino è ultimato. I pupi, tranne qualche dettaglio da mettere a punto, sono pronti a far sorridere e ad essere bruciati per brindare al nuovo anno. Un assaggio della bravura e della fantasia dei gruppi rionali si è avuta gli scorsi giorni su corso Roma con l’esposizione dei fantocci di cartapesta. Dai più semplici e tradizionali a quelli più stravaganti fino alle grandi allegorie che scimmiottano la società moderna. Come quella di chi ha immaginato il vecchio anno tradizionale relegato in un angolo, l’uomo moderno che muore intrappolato e schiacciato dalle catene quotidiane dei social network, degli smartphone e della tecnologia ed il nuovo che arriva collegato dal cordone ombelicale ad un tablet.

Ma quello che si è potuto ammirare non è tutto, alcuni dei gruppi non hanno fatto in tempo ad esporre il proprio lavoro, altri per quest’anno hanno scelto di non partecipare a causa, forse, degli strascichi di una vecchia polemica che si spera svanisca insieme al fumo e al fuoco della notte del 31. Se è vero infatti che le associazioni sono animate dallo spirito di competizione e si contendono la gloria del pupo più bello, è anche vero che tutte hanno l’intento comune di valorizzare e salvaguardare la caratteristica tradizione gallipolina dei pupi di quartiere che deve avere un’anima corale e non individualista. Attualmente l’associazione che Cantieri del Capodanno raccoglie solo una parte dei sodalizi ma all’orizzonte si affaccia l’idea di un nuovo organo che riunisca sotto un unico nome proprio tutti “i ragazzi dei pupi”. Tutti i pupi saranno visibili per le vie della città già dalla mattina dell’ultimo dell’anno.

PARABITA. «Abbiamo vissuto 10 minuti di paura e di panico». Commentano così i cittadini che questa mattina intorno alle 10,30 hanno assistito all’abbattersi della violenta tromba d’aria che ha interessato il centro, la periferia e la parte est dei Parabita. In via Brescia un albero si è abbattuto su una Renault Kangoo che si trovava proprio parcheggiata  di fronte la costruzione della nuova chiesa dedicata a Sant’Antonio. Fortunatamente il conducente  in quei minuti si trovava  fuori dall’abitacolo, mentre l’auto non ha riportato grossi danni. I residenti di via San Pasquale si son visti volare invece alcuni residui di eternit che si presume si trovassero depositati sul terrazzo del cinema moderno di via Vinci. La forza del vento è riuscita anche a frantumare un muretto di cinta all’altezza di via Nizza e ad abbattere un albero  che si trovava piantato nel rondò sito sulla provinciale 361 che conduce ad Alezio. Il vento ha anche abbatutto un albero di via Gorizia e uno presente all’interno del cimitero. Frantumata anche una parte del tabellone pubblicitario 6×3 metri, sito nell’area parcheggio di fronte al campo comunale.
Disagi anche nei comuni vicini e a Lecce, dove è crollato il soffitto di un corridoio del “Vito Fazzi”, mentre un imponente grandinata ha riguardato Copertino. Anche qui, nessun danno a persone.

IN EVIDENZA. Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese, buona la prima. Si è conclusa, infatti, positivamente la recente cicloesplorazione con la quale venti ciclisti hanno “testato” i 500 chilometri che presto uniranno l’Irpinia al Salento in un percorso ciclabile che seguirà le condotte idriche meridionali da Caposele (in provincia di Avellino) a Santa Maria di Leuca, passando per Basilicata e Valle d’Itria. La realizzazione di tale percorso è stata avviata nel 2007 dalla Regione Puglia e in seguito approvata dal Governo. Nel Salento questo itinerario abbraccia Salice Salentino, Nardò, Galatone, Seclì, passando per Parabita e Leuca. Così nei giorni scorsi il “Coordinamento dal Basso” composto da una ventina di ciclisti, ha pedalato “in anteprima” lungo il percorso cicloturistico. Il primo settembre la tappa ha toccato i territori di Manduria, Avetrana, Nardò, Galatone e Sannicola (60 km in tutto). Il giorno dopo da Sannicola si è ripartiti per Tuglie, Parabita, Casarano, Ruffano, Barbarano del Capo, Patù, Castrignano del Capo e Santa Maria di Leuca (altri 65 km).

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UGENTO. Un paese in delirio ha accolto i vice campioni olimpici Massimo Colaci e Mirko Corsano, arrivati a Brindisi nel primo pomeriggio di ieri e letteralmente sbarcati in paese accompagnati da clacson, trombe e applausi. Bagno di folla per i due atleti reduci da una cavalcata trionfale: arrivati a Rio con poche speranze (una nazionale giovane, con alcuni debuttanti e un ct, Chicco Blengini, da poco alla guida del collettivo), la squadra è riuscita a imporsi a suon di punti e bel gioco, fino ad arrivare ad un’inaspettata finale. Tra l’Italvolley e l’oro, un Brasile in stato di grazia e qualche svista arbitrale di troppo, che ha squilibrato una gara in cui gli Azzurri hanno messo testa e cuore fin da subito. Tutto questo non ha mai impensierito i tifosi di casa che hanno gioito per l’argento come se fosse stato oro: dal tam tam social al maxischermo in piazza, il sostegno è stato continuo e totale. Fino al benvenuto in grande stile, con Colaci e Corsano presi d’assalto per abbracci, baci e selfie. L’Amministrazione Comunale dà appuntamento a tutti i tifosi e i cittadini a venerdì 26 agosto, in piazza San Vincenzo alle 19 per una cerimonia di ringraziamento che culminerà nel conferimento della Benemerenza Cittadina ai due concittadini del momento.

GALLIPOLI. Si è tenuta ieri, 21 agosto, a Gallipoli la prima edizione del “Salento Pride”, l’evento di chiusura dell’”Onda Pride”  dedicato alla storia della comunità arcobaleno salentina, alle vittime di Orlando (in un locale notturno entrò un individuo e cominciò a sparare) e alla vocazione turistica e “Lgbti friendly” di Gallipoli, capitale estiva Lgbti italiana. Si è riaffermata la volontà di avere pari diritti e pari dignità, la fine di tutte le discriminazioni in una Italia che riconosca la comunità arcobaleno. La parata, seguita da alcune centinaia di persone, si è svolta all’insegna dell’allegria, con carri e musica da corso Capo di Leuca fino al Lido “Por do Sol”. Baia verde.

L’unica nota stonata si è avuta alla prima entrata della Baia verde: c’è chi ha ritenuto opportuno manifestare contro la parata lanciando pigne e uova, salvo  poi scappare oltre le dune all’intervento dei vigili urbani, facendo perdere così le proprie tracce.

“ Questa che si è tenuta a Gallipoli è stata l’ultima delle 21 manifestazioni di quest’anno del Gay Pride, iniziate a Napoli a fine Maggio – afferma Flavio Romani, presidente nazionale dell’ArciGay – e posso dire che abbiamo concluso l’Onda Pride in bellezza. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato ed ho apprezzato molto anche il sostegno del Sindaco Stefano Minerva, presente alla parata. Miravamo ad arrivare anche a Gallipoli, capitale del turismo estivo, e quest’anno finalmente ci siamo riusciti. Contiamo di tornarci anche i prossimi anni”.

ALEZIO. “La vita è una giostra, sulla quale bisogna imparare a danzare insieme agli altri”. E ieri erano in tanti a stringersi accanto a Samuele e ad accompagnarlo dalla casa dei nonni in via Raggi fino all’ultimo abbraccio nel santuario della Lizza. Su quel sagrato, meno di una settimana fa, il ragazzo si preparava a vivere la festa in onore della patrona degli aletini. Insieme a loro si era messo in cammino, con in mano lo stendardo dell’Ordine dei Domenicani, per le strade del paese. Lo stesso che ieri ha raccolto il dramma di una famiglia colpita dal dolore. Tanta tristezza in volto e una maglietta di colore bianco, così come la rosa tenuta stretta in mano: così gli amici hanno salutato il loro “Pataffiò″, ricordando sempre che il loro abbraccio non sarà “mai un addio”. Sono loro a scortare la bara bianca fino alla chiesa, aprendo il corteo funebre. Tra di loro anche i suoi compagni di scuola, gli insegnanti guidati dalla dirigente Maria Rosaria Però e il professore di religione di Samuele, don Tommaso Semola, in rappresentanza della grande famiglia del “Moccia” di Nardò. “Oltre quella giostra – ha ricordato il parroco don Antonio Minerba durante l’omelia – c’è qualcos’altro. Innamoratevi della vita – ha detto rivolgendosi ai tanti ragazzi presenti – non lasciatevi rubare l’eternità. Abbiate la forza di raccontare storie, non di scrivere semplici messaggi” .

Grande commozione con un santuario gremito di gente, e ragazzi pronti, all’esterno, a far volare in cielo tanti palloncini bianchi all’uscita del feretro. Non prima, però, di aver ricordato Samuele con le parole del sindaco Vincenzo Romano, secondo il desiderio del padre Fabio. Tre gli aspetti che racchiudono il senso delle ultime ore vissute dalla comunità aletina: “la semplicità, un valore che in questo paese ha un grande spessore e fortemente presente nella piccola casa di via Raggi. Quello di chi vive in maniera modesta ma con la dignità delle persone per bene. La rabbia di una famiglia e una comunità che non possono perdere un ragazzo di 15 anni in questo modo. E poi il dolore, il sentimento che ha colto tutti quando la notizia è giunta nelle nostre case, proprio nel momento in cui eravamo pronti a prepararci a vivere “la” festa. Papà Fabio, mamma Gianna, Francesco e Davide, sappiate – ha concluso il sindaco Romano rivolgendosi alla famiglia di Samuele – che in questa chiesa e in tutti gli angoli del nostro paese ci sono tanti papà, mamme che stanno piangendo il vostro Samuele insieme a voi”.

Nardò. Un fiume di persone accanto ad un’emozionante cavalcata. Per la decima volta, la “Cavalcata storica e Fiera dell’Incoronata” ha regalato un tuffo nei tempi che furono a neretini e turisti che si sono riversati in massa per le vie interessate. L’associazione culturale “Amici museo di Porta Falsa” è riuscita a superare i successi delle precedenti edizioni con una rievocazione storica-spettacolare che ha bagnato l’esordio il 4 agosto, con la disputa del palio dei pittagi: in piazza Battisti al “Castello” il primo posto. Il 6 costumi e vessilli d’epoca con il sottofondo dei tamburi e il fascino dei calessi guidati da cavalieri e dame: a suscitare grande interesse la chiesa dell’Incoronata, “vestita” elegantemente di blu, con animazione storica, mercatini e punti di ristoro. Tutti in piazza Salandra, infine, la sera del 7 con spettacoli d’ogni tipo per grandi e bambini fino all’arrivo dell’atteso corteo. Missione riuscita per gli organizzatori: Nardò riscopre e rilancia orgogliosa la propria ricchezza storica, culturale e artistica.

GALLIPOLI. Un lungo drappo rosso per dire “stop al femminicidio”. Protagoniste del “flash mob” ai piedi del grattacielo di Gallipoli le 50 ragazze finaliste del concorso Miss Mondo Italia. Per dar forza al messaggio, le miss hanno poi voluto “infiocchettare” simbolicamente la storica Fontana Greca sita nel Seno del Canneto, di fronte al porto vecchio: «Questo il nostro semplice e sofferto pensiero che dedichiamo a Sara ed alle tante, tantissime donne, e sono purtroppo ogni giorno di più, ben 55 solo nell’ultimo anno, vittime di violenze anche mortali. Una società civile non può far finta di non vedere e sentire». La serata finale del concorso è in programma sabato 11 giugno alle 21,30 al Teatro Italia (ingresso libero sino alle ore 20 e sino ad esaurimento dei posti). Tra le finaliste anche quattro ragazze pugliesi: Sara Cretì, 23 anni di Matino, Martina Dell’Anna, 22 di Nardò, Selenia Spronato, 18 anni di Taranto, e Marialuigia Cericola, 24 anni di Cerignola.

 

GALLIPOLI. Giochi, sport, arte, teatro e i colori della pace. Così il 19 e il 20 maggio scorsi l’Istituto comprensivo Polo 2, guidato da Antonio Maglio, ha celebrato la giornata Unesco. La manifestazione in collaborazione con il Comune di Gallipoli, il Q.Ennio, la Lega navale e alcune associazioni teatrali e scuole di ballo locali, rientra nelle finalità perseguite dal progetto “scuole associate Unesco”. Il programma è partito con i “Giochi senza frontiere… il viaggio di Ulisse” presso il parco Gondar. Una mattinata di divertimento e buon umore per gli alunni del ciclo elementare che divisi in squadre contraddistinte dai colori dell’arcobaleno hanno assaporato il gusto della sana competizione. Spazio alle riflessioni con il convegno pomeridiano “La cultura rende liberi” a cui hanno preso parte il dirigente del liceo Antonio Errico, la giornalista Milly Barba, la referente nazionale Unesco Antonella Cassisi, il professor Salvatore Colazzo dell’UniSalentotà e Attilio Caputo, coordinati dal giornalista Giuseppe Albahari.

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barrio

PARABITA. Una festa all’interno della festa quella proposta a Parabita dai giovani del Barrio in occasione della Patronale dedicata alla Madonna della Coltura. Due giorni di arte, teatro, danza e spettacoli, sabato 21 e domenica 22 maggio, “con una creatività dal basso e a costo zero”, per parlare di cultura, sostenibilità ambientale, artigianato, riciclo e temi sociali. Protagonisti saranno reporter, musicisti, fotografi, ballerini, artisti di strada, cantastorie, pittori, performers e allestimenti realizzati con materiali di recupero. Il tutto nel centro storico di Parabita che, per l’occasione, “diventerà una giungla urbana eclettica, tropical ed eco-friendly”. Sette categorie artistiche, tre piazze, tanti vicoli ed un solo motto: “accendi il cambiamento”. Meno sfarzo e più cultura, dunque, la sfida lanciata da Barrio e Comitato festa. La musica sarà affidata ai live del napoletano Raffaele Giglio, l’ex leader dei Gentleman’s Agreement che presenterà il progetto “Mamma Quartieri”, alle esibizioni dei salentini “Cantine Garibaldi”, ai dj set di Max Nocco e Pieffe Beatz e, lunedì 23, il live electro-swing di Luigi Bruno con La Nuit de Bohemiens. Tra le performance, spazio ai ballerini hip hop e free style della scuola di danza Victory Dance, al teatro di strada dei Gigamondo Contrabbanda Zanguni, allo street artist Simone Melissano, a giocolieri ed equilibristi della Compagnia Farandula di Bari.

Tutta nuova anche la collaborazione con la Csa Real Barber School e i maestri acconciatori salentini per un’estemporanea sulla realizzazione della barba più bella, aperta gratuitamente anche ai visitatori. Capitolo importante, quello dell’arte. Le mostre fotografiche, tra street photography e reportage dal mondo, saranno a cura di Ernesto Nuzzo, Daniele Coricciati, Mimmo Villani, Adriano Nicoletti, Raffaella Calso, Angelo Mangione, collettivo Lab 62, Tiziana Miccoli, Laura Scalcione e Cosimo Primiceri. Nel centro storico anche i ritratti dal vivo di Barbara D’Ippolito, le installazioni di Gianni Chiriatti, la pittura di Gloria De Salve, i live painting di Massimo Pasca, l’eco riciclo cafè racer di Carlo Palma per Officine 985. In piazza Immacolata troverà posto, poi, l’area market targata Barrio con artigiani salentini e creazioni che spazieranno dall’oggettistica all’arredamento. Edizione sempre più “social” anche per il progetto “Another tweet in the wall”, storytelling in 140 caratteri sui palazzi storici del borgo, e “#clickbarrio”, concorso fotografico che premierà lo scatto più bello del centro storico, pubblicato sui social attraverso l’hashtag ufficiale #clickbarrio, con la stampa di mille cartoline distribuite in tutto il Salento.

 

capossela

Legame consolidato quello tra Vinicio Capossela ed il Capo di Leuca (“terra di dove finisce la terra”) con l’incontro di questo pomeriggio tra il cantautore di origini irpine ed i suoi tanti appassionati a Vereto, nei pressi di Patù. L’occasione per un ritorno nel basso Salento (a lungo frequentato anche nei primi anni della sua carriera artistica) è stata quella della presentazione del suo ultimo album “Canzoni della Cupa” dove non mancano motivi di ispirazione alle tradizioni salentine (“Femmine”, brano liberamente ispirato, apre il suo lavoro). Capossela, giunto a dorso di un cavallo, ha presentato alcune delle nuove canzoni a ridosso della Cupa Patuscia (in località Vientaluro).

foto di Rocco Antonio Cossa

sara grasso scalata veneri

PARABITA“Podistica Parabita” sugli scudi nella gara di casa. Tra gli oltre 700 iscritti alla Scalata delle Veneri di domenica 15 maggio Sara Grasso ha vinto tra le donne (bissando il successo del 2011) mentre Luca Vitali è finito terzo tra gli uomini. La gara organizzata dalla Podistica del presidente Antonio Leopizzi, terza tappa del circuito “Salento Tour”, è stata vinta da Santino Zaminga, della Gymnasium San Pancrazio in 36’ e 48’’. Nella classifica maschile al secondo posto Francesco Marino (Tre Casali San Cesario), al quarto  Antonio Vitali e al quinto (entrambi dell’Atletica Capo di Leuca), al settimo Vincenzo Di Toma (Polisportiva Bpp), all’ottavo Luca Cavalli (Saracenatletica), al nono Rocco Pezzuto (Polisportiva Amici), al decimo Redouane Marsali (Podistica Tuglie). Tra le donne secondo posto per Francesca mele (Club correre Galatina), terzo per Maria Grazia Rizzo (Action running), quarto per Barbara Legittimo (Club correre), quinto per Barbara De Luca (Podistica Parabita), sesto per Emanuela Gemma (Tre Casali), settimo per Daniela Hajnal (casaranese della Saracenatletica), ottavo per Viviana Verri (Atletica amatori Corigliano d’Otranto), nono per Sandra Scatigna (Salento is running), decimo per Maria Gargiulo (Cus Lecce).

Successo anche per la passeggiata non competitiva che aveva per obiettivo quello di sostenere l’acquisto di un defibrillatore da devolvere al Gruppo Emergenza Salento, la onlus che opera nel campo dell’assistenza sanitaria. «Il nostro obiettivo era garantire una sana competizione sportiva e, insieme, aiutare le associazioni come il Ges che si impegnano per il territorio e siamo felici di essere riusciti a dare loro un aiuto economico”, afferma soddisfatto il presidente Leopizzi.

foto di Aut Fotografia

 

Nardò. Studiare, viaggiare, crescere umanamente, quindi raccontare: tutto questo è il progetto “Casa Famiglia Rural” di Açailândia (in Brasile, una delle porte d’ingresso dell’Amazzonia). Il meeting del 30 aprile, organizzato dal Lions club Nardò all’Oasi Tabor, ha fatto emergere il progetto e l’impegno senza confini della missione comboniana “in una terra in cui la produzione di carbone – ha sottolineato l’architetto Alessandra Pagliula, lì per lungo tempo – comporta sfruttamento minorile, inquinamento, deforestazione, migrazione dei giovani in cerca di lavoro e dignità, nonché molti casi di cancro, specie per i più piccoli”. Tutte criticità che vanno sovvertite. Dopo i saluti del sindaco Marcello Risi, il presidente Lions Claudio Martano ha posto l’accento sul concetto di crescita inclusiva a favore dei poveri al fine di assicurare la sostenibilità sociale e ha annunciato una raccolta di fondi. Padre Giovanni Capaccioni, poi, ha ricordato il suo contributo nel continente nero, che vive situazioni simili al Sud America, a favore di “una rigenerazione dell’Africa grazie agli africani”. Infine l’intervento dell’arch. Pagliula che ha ringraziato “Piazzasalento” per aver diffuso quella realtà e i progetti di riscatto da lei stessa illustrati.

GALLIPOLI. Grande successo e migliaia di presenze a Gallipoli sabato 7 maggio per la “Giornata dell’Arte” al Parco Gondar, organizzata dal Provveditorato agli Studi di Lecce e dalla Consulta provinciale studentesca, coordinata da Luigi Leo, Giorgio Carcagni e Paolo Massaro insieme al Parco Gondar.
Complice la bellissima giornata di sole, fin dalle 9.30 migliaia di ragazzi, arrivati con 80 pullman, si sono riversati all’interno della struttura, ma anche sulle spiagge vicine come se fosse piena estate. «Un anticipo di Ferragosto», commenta Ferruccio Errico, titolare della struttura insieme a Christian Scorrano, che si dichiara soddisfatto della riuscita di questa terza edizione, la migliore in assoluto. «Grande soddisfazione anche da parte degli esercenti commerciali – afferma Errico – che in un giorno di primavera hanno avuto tante presenze».

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Voce al Direttore

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Sono trascorsi quattro anni da quando si sono avuti i primi sentori che qualcosa non andava per il verso giusto: gli ulivi erano malati,...