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Le gallerie fotografiche dalla rete dei Comuni di Piazzasalento

GALLIPOLI – Una giornata di pulizia straordinaria del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo: questa l’iniziativa organizzata per domenica 12 novembre da Caroli hotels, Wwf e Ccr (Consiglio comunale dei ragazzi) in collaborazione, tra i vari partners, con “Gallipoli football 1909” e l’associazione “Il mio Gallipoli”. L’appuntamento con la giornata ecologica, realizzata con il patrocinio del Comune, è fissato alle ore 9 presso l’ecoresort Le Sirenè di Gallipoli; per l’occasione sono stati coinvolti anche gli Istituti scolastici comprensivi del primo e secondo polo. “Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa per dare il nostro piccolo contributo per valorizzare uno degli angoli più belli ed importanti di Gallipoli– afferma Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo alberghiero Caroli hotels – che purtroppo attualmente versa in uno stato di completo abbandono”. Ai bambini partecipanti sarà consegnato un pass valido fino al 31 dicembre per una partita al campetto de “Il mio Gallipoli”. Omaggi anche per i genitori presenti: i papà riceveranno un ingresso gratuito allo Stadio “Bianco” per la partita, mentre le mamme riceveranno un buono sconto per l’acquisto di scarpe ecologiche in canapa da “In Bamboo”

CASARANO. Il “Meucci” e il “Vanini” di Casarano primeggiano nella classifica stilata dal centro studi “Eduscopio” della Fondazione Agnelli che, per il quarto anno, certifica le scuole superiori che “meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. Il primo istituto, diretto da Concetta Amanti, è primo in provincia per l’indirizzo “tecnico- settore tecnologico” (secondo il “Mattei” di Maglie), mentre il liceo diretto da Maria Grazia Attanasi guida la classifica nell’indirizzo “linguistico” (secondo il “Capece” di Maglie”). Per l’indirizzo “tecnico – settore economico”, invece, primo è il “Cezzi de Castro” di Maglie (secondo il “De Viti De Marco” di Casarano), diretto da Anna Maria Vernaleone. Tra gli altri settori in prima fila le scuole di Lecce, dal “De Giorgi” (indirizzo scientifico), il “Pietro Siciliani” (Scienze umane) e “Palmieri” (Classico).

Per i percorsi universitari dei diplomati, “Eduscopio” valuta gli esami sostenuti, i crediti acquisiti e i voti ottenuti dagli studenti al primo anno di università, quello ritenuto “maggiormente influenzato” dal lavoro fatto durante gli anni della scuola secondaria. Per quanti, invece, non proseguono gli studi e preferiscono “tentare” l’avventura nel mondo del lavoro, il portale verifica se hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa, se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti o se invece è un lavoro qualsiasi.

TAURISANO. Grandi numeri e partecipazioni d’eccellenza per la dodicesima edizione di Agrogepaciok, il Salone nazionale della gelateria, pasticceria, cioccolateria e dell’artigianato agroalimentare svoltosi a Lecce dal 4 all’8 novembre. In migliaia ( con un +12% di presenze rispetto al 2016) hanno affollato il centro fieristico di piazza Palio per scoprire novità ed eccellenze del settore gastronomico nei 10mila metri quadri di area espositiva che ha ospitato più di 130 aziende, in rappresentanza di ben 350 marchi. «Una vetrina di eccellenza per il territorio, che da tempo scommette sul settore agroalimentare come volano di sviluppo dell’economia pugliese, ma anche un’occasione di formazione imperdibile per tanti giovani e professionisti che operano in questo settore», come affermato dai promotori.

Anche quest’anno, infatti, il Salone ha proposto oltre 200 ore di lezioni con grandi chef e maestri chiamati a confrontarsi su tecniche e trucchi del mestiere. Poi masterclass, concorsi nazionali, laboratori in diretta e tantissimi appuntamenti hanno arricchito anche questa edizione. Fra questi, il “Forum di cucina” coordinato da Gigi Perrone (presidente dell’Associazione cuochi Salentini) ha ospitato il noto chef marchigiano Moreno Cedroni (2 stelle Michelin), che ha tenuto uno showcooking sulla sua cucina di mare, rivisitando due piatti della tradizione salentina: “lu quataru” (tipica zuppa di Porto Cesareo) e la “mignulata alla gallipolina”. Il “Forum di pasticceria” coordinato da Antonio Rizzo (presidente Associazione Pasticceri Salentini) ha ospitato invece il pasticcere e cuoco di fama mondiale Rossano Boscolo. Altre dimostrazioni “sul campo” per il “Forum di panificazione” e  nel “Forum di pizzeria”, coordinato da Giuseppe Lucia, campione europeo di pizza acrobatica.

Giovani protagonisti, infine, anche quest’anno nel concorso “Dolci talenti in Puglia” riservato a studenti e pasticceri under 25, vinto dal 21enne di Taurisano Claudio Basile con una reinterpretazione del babà dal titolo “Benvenuti al Sud” (secondo Samuele Vergaro, terzo Matteo Leone). Poi le Olimpiadi del Gelato mediterraneo, vinte quest’anno da Claudio Bove (di Putignano) che ha preceduto Gianluigi De Marco e Caterina Melle. Per il contest “Birrangolo in cucina”, invece, primo posto a Omar Zuccaro (di Lizzanello) e premio per l’estetica ad Angelo Pagliara. Il concorso “Dolci tradizioni – Premio Andrea Ascalone” per il miglior pasticciotto ha premiato Antonella Biasco, di Specchia, titolare della pasticceria Dolcemente a Tricase.

ARADEO – Aradeo è alle prese con evidenti lavori di “restyling” per strade e monumenti. Su viale della Libertà è stato ripristinato (non senza qualche mugugno) il passaggio pedonale rialzato tra il Municipio ed il Teatro “Modugno”. «Il cosiddetto “dosso” – afferma il  consigliere con delega all’urbanistica Franco Papadia – è stato realizzato in conformità ai dettati normativi in materia ed assolve ad una evidente funzione di sicurezza, in particolare per i pedoni, su una strada che, soprattutto nelle ore serali, viene percorsa ad elevate velocità pur essendoci il limite di 30 km orari. Èsegnalato da entrambi i lati di percorrenza con segnaletica verticale ed orizzontale. Naturalmente, insieme agli uffici preposti, ne stiamo monitorando l’efficacia». Fra gli altri interventi di recupero attivati in questi giorni, da segnalare “l’adozione” di alcune aiuole per la riqualificazione (con cura dello spazio e piantumazione) da parte di AP Montaggi (Ingresso da via Cutrofiano e da via Neviano e zona Cimitero) e Hidrogreen Service (in piazza San Nicola). Ed ancora il restyling del Monumento dei Caduti, da parte di un gruppo di privati, e le tinteggiature dell’ingresso e della cancellata del Cimitero da parte dei ragazzi del Progetto Red. Si sta provvedendo infine a segnaletica orizzontale con fondi comunali derivanti da infrazioni al semaforo su via Cutrofiano. Per il sindaco Luigi Arcuti “l’efficienza di un’Amministrazione non si vede soltanto dalle grandi opere pubbliche, comunque, indispensabili per lo sviluppo del paese, ma anche dall’attenzione e dalla cura delle piccole cose della vita di ogni giorno”.

Nardò – Un unico abbraccio in mezzo al campo è la fotografia più significativa: i Milan Club di Gallipoli eGalatone festeggiano i quarantacinque anni di attività del Milan Club di Nardò, tra i più longevi sul panorama regionale e nazionale.

Sabato 4 novembre, presso il centro sportivo Europa Soccer Academy, la prima edizione del Triangolare Rossonero tra musica, grigliata di carne e sorrisi. Per la cronaca, proprio il club di via Cairoli si è aggiudicato il trofeo più ambito, imponendosi per 2-0 sul club di Gallipoli (al secondo posto) del presidente Andrea Natali e 4-0 sul Galatone (terzo), guidato da Antonio Ramundo. Dopo la cerimonia conclusiva la torta celebrativa per una serata tra amici rossoneri scrupolosamente messa in piedi dal responsabile organizzativo, Gregory Papadia. Il Milan Club Nardò del presidente Alessandro Rizzello ha vissuto un 2017 di forte rinnovamento col passaggio di consegne tra vecchia e nuova gestione: all’orizzonte si profilano nuovi eventi durante il periodo natalizio e un 2018 all’insegna di una presenza sempre più costante e crescente sul tessuto cittadino.

MAGLIE. Si sono tenuti questo pomeriggio, nella chiesa dell’Immacolata, i funerali di don Franco Pedio. La notizia della morte si era diffusa rapidamente nella serata di ieri, passata attraverso i social che hanno registrato commozione e dolore per la perdita di un parroco “storico” che ha attraversato da protagonista discreto l’ultimo cinquantennio della storia della città. La chiesa, che è abbastanza grande, non è riuscita a contenere la folla che è accorsa per rendere l’ultimo omaggio a don Franco. Sentimenti di gratitudine sono stati espressi nell’omelia del Vescovo, mons. Donato Negro, che ha presieduto la concelebrazione eucaristica a cui hanno partecipato i  parroci delle tre parrocchie e numerosi sacerdoti della diocesi otrantina. Il Vescovo ha sottolineato più volte le doti principali di don Franco: la speranza, l’accoglienza, la socievolezza, la sobrietà, la cura continua per i suoi parrocchiani. Il suo apostolato ha varcato i confini della città  e don Franco è diventato “un punto di riferimento per tutta la diocesi”. Il ricordo di Mauro Romano, i manifesti di cordoglio, appoggiati sulla facciata della chiesa, hanno “parlato” del suo impegno in parrocchia, associazioni, movimenti ecclesiali.

Originario di Muro Leccese, dove era stato ordinato sacerdote,  nel 1959 era arrivato a Maglie come viceparroco della chiesa Madre. Assistente dei giovani di Azione cattolica, in particolare del Movimento studenti,  si era distinto subito non solo per l’impegno apostolico, ma anche per la semplicità e l’immediatezza del linguaggio che lo faceva entrare subito in comunicazione con tutti. Nel 1973 fu nominato parroco della nuova parrocchia dell’Immacolata, quando ancora la chiesa era in costruzione e la messa e le funzioni religiose venivano celebrate in un appartamento del quartiere. Per anni si è dedicato alla cura della parrocchia “crescendo” intere generazioni. Compiuti i 75 anni, dieci anni fa, aveva lasciato la parrocchia ma ha continuato a svolgere il suo ministero presso la chiesa dell’Addolorata anche come assistente spirituale della confraternita omonima. A luglio  dello scorso anno, circondato da vecchi e nuovi amici, aveva festeggiato 60 anni di sacerdozio. Ha svolto fino alla fine, nonostante il suo fragile stato di salute,  il  ruolo di cancelliere presso la curia arcivescovile di Otranto.

GALATINA – Azione congiunta di Polizia e Carabinieri per sgominare la banda capace di seminare il terrore, tra maggio e giugno, a Galatina, Soleto e Muro Leccese. Determinati, violenti ma anche ingenui  gli uomini che agivano a volto coperto e armati di fucile a canne mozze e pistola. Sei le rapite attribuite alla banda, tutte compiute tra il 31 maggio ed il 25 giugno.  Ad aiutare gli inquirenti sono state le immagini degli impianti di videosorveglianza (confrontate dagli inquirenti con le foto postate dei sospetti sui social network) ed il fatto che, spesso, i rapinatori entravano in azione con gli stessi abiti dei colpi precedenti. È stato pure appurato che gli stessi, oltre a farsi vedere “in borghese” negli esercizi da rapinare prima di entrare in azione, tornavano pure ad “incassare” le vincite dei biglietti gratta e vinci rubati.

Personale della Squadra mobile, agenti del Commissariato di Galatina e militari della Compagnia carabinieri di Maglie questa mattina hanno arrestato, in esecuzione delle ordinanze emesse dal Gip di Lecce, il 23enne di Galatina Alessio Viti ed il 31enne di Cutrofiano Luigi Antonio Arena. Con loro altre due indagati in stato di libertà, il 28enne senegalese Mamadou Sakho e l’albanese Josel Aliu.

La scia di violenza ha inizio con la rapina della notte del 31 maggio scorso alla stazione di servizio Q8 sulla Sp 362 Galatina – Lecce quando ad agire sono i due arrestati, uno armato di pistola, con il volto coperto. Portano via l’incasso pari ad 880 euro e numerosi tagliandi “gratta e vinci”, in larga parte persi nel corso della fuga. Quindici minuti prima della rapina, i due fanno pure un sopralluogo insieme a due complici (D.P. e M. F., entrambi del tarantino). Il 3 giugno sono, invece, in tre ad agire nel supermercato “Dok” di Galatina, con fucile a canne mozze e pistola, colpendo uno dei dipendenti per farsi consegnare l’incasso pari a 1300 euro. Il 19 giugno altro colpo al supermercato “Golosito”, sempre a Galatina, con il coinvolgimento del senegalese Sakho, dell’albanese Aliu e di Viti, quest’ultimo individuato a bordo della sua autovettura intorno al supermercato. Il 5 giugno la banda ritorna alla stazione “Q8” di Galatina per un colpo da 550 euro e vari biglietti di lotterie da circa 1500 euro. In tale circostanza è stato possibile attribuire agli autori del colpi alcuni degli abitati indossati nelle rapine del 3 giugno e del 31 maggio. È in questo caso, tra l’altro, che i rapinatori tornano per “incassare” pure la vincita di alcuni biglietti.

Ultimi due episodi criminosi attribuiti alla banda sono quelli del 21 giugno al bar “Link & Cofee” di Soleto, dove una ragazza riesce a sfilare il passamontagna di Arena, e del 25 giugno alla stazione Eni di Muro Leccese, dove vengono pure esplosi due colpi di fucile in aria (2700 euro l’incasso asportato insieme a gratta e vinci da 2000 euro) prima della fuga a bordo di una Citroen C3 Pluriel verde, con le targhe parzialmente coperte, risultata presa a noleggio dalla compagna di Alessio Viti.

 

Gallipoli – Ecco le condizioni in cui versa uno dei canali che dovrebbero essere gestiti dal consorzio di bonifica “Arneo – Ugento Li Foggi”. Il canale è in alcuni tratti ostruito da materiali vari e dalla vegetazione. Tra canne, rifiuti edili e piccoli crolli, sono facilmente prevedibili in caso di piogge allagamenti nelle campagne adiacenti e pericoli più grossi nel tratto terminale del Canale dei Samari, a sud di Gallipoli, anche per la viabilità sovrastante, considerando il trascinamento verso il mare di materiali vegetali anche molto ingombranti.

ALLISTE. Ultimo mese fittissimo di incontri per il presidente Giorgio Adamo e il direttivo de “La band di Babbo Natale” in vista delle “sfilate della solidarietà 2017”. Dopo il viaggio a Roma di fine settembre, il tour natalizio può contare sul supporto di nuovi testimonial: il campione olimpico di nuoto Massimiliano Rosolino e le attrici Isabella Merafino e Francesca Antonelli. Al ritorno a casa è seguita una serie di incontri di programmazione e presentazione con le amministrazioni e le associazioni dei paesi in cui avrà tappa la sfilata: Galatone, Monteroni di Lecce, Specchia, Felline e Nociglia. Nel frattempo anche il celebre gruppo dei “Babbi” è impegnato nella creazione delle coreografie che animeranno il corteo. L’edizione 2017 de “La sfilata della solidarietà” presenterà diverse novità. Non si terrà il consueto corteo della vigilia di Natale ad Alliste, paese fondatore nonché sede associativa, ma il 17 dicembre la sinergia tra le associazioni locali allistine e fellinesi farà vivere, nel centro storico, un inedito e atteso momento di condivisione natalizia, in cui non mancherà l’apporto della Band: anche questo evento, infatti, devolverà l’intero ricavato al reparto di Onco-Ematologia Pediatrica dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce. Da Alliste a Felline il 14 dicembre, l’altra grande sorpresa del tour natalizio 2017 – fortemente voluta dal presidente e dal direttivo, in collaborazione sinergica con le associazioni locali – sarà la tappa esclusiva nel suggestivo borgo.

ALEZIO. Ha entusiasmato i suoi ospiti provenienti da tutta Italia il racconto gastronomico e culturale promosso dalla Confraternita del Pampascione salentino, scelto dalla “Federazione italiana circoli enogastronomici” per il suo 36° raduno. All’iniziativa (dal 2 all’8 ottobre) hanno attivamente preso parte 25 confraternite  per un totale di 170 presenze, a cui si somma il movimento di appassionati ed esperti del settore enogastronomico. Un successo annunciato dal ricco programma, a partire dalle giornate preliminari di carattere turistico, fino agli appuntamenti dedicati a olio, vino e altri prodotti del territorio, come lezioni conoscitive e laboratori realizzati in collaborazione con varie associazioni di categoria (Aprol, Coldiretti, Ais). Accompagnati da paludamenti e stendardi, le confraternite, dopo aver sfilato sul ponte seicentesco di Gallipoli, hanno dato il via all’evento con un momento istituzionale all’interno della sala ennagonale del Castello angioino, dove gli ospiti hanno ricevuto i saluti del presidente della Provincia Antonio Gabellone e dall’assessore regionale  Loredana Capone. Assenti, invece, il Sindaco di Gallipoli Stefano Minerva e i suoi rappresentanti. Entusiastica la risposta dei partecipanti: «A premiarci è stato lo spirito conviviale dell’iniziativa, la scelta dei luoghi e i menù selezionati. Riteniamo – afferma il priore Vinicio Malorgio – di aver centrato l’obiettivo di far conoscere il territorio raccontando le sue tipicità, con un’appendice relativa alle tradizioni di Acaya e Galugnano, che venerano la “Madonna de li pampasciuni”, tradizione che rivive nell’attività della nostra confraternita». Ciliegina sulla torta per la nomina a socio onorario di Renzo Arbore, il quale ha salutato i suoi nuovi confratelli con un video.

«Non potevamo aspettarci di meglio dal raduno in terra salentina: location bellissime, tanta cultura, menù ricercati e mai ripetitivi. Ma ciò che ci ha colpito maggiormente è stata l’accoglienza strepitosa. Ringrazio a nome di tutti gli ospiti la Confraternita del pampascione nelle persone del priore Vinicio Malorgio, Fredy Pedaci, Roberta Casto, Giuseppe Abbatepaolo e tutti i confratelli, per averci fatto sentire davvero a casa», afferma il presidente “Fice” Marco Porzio, della Confraternita del Gorgonzola di Cameri (Novara). A conclusione del tour culturale-enogastronomico, tappa ad Alezio, con messa e foto di rito sotto il “cappallone” della Lizza: gli ospiti sono stati accolti dal sindaco Vincenzo Romano e dall’assessore alla Cultura Walter De Santis, il quale ha coordinato le visite guidate nel santuario, accanto a quelle nel museo messapico (a cura di Akra Iapygia) e nelle catacombe (con Valerio Giorgino). Il prossimo anno l’organizzazione del raduno passerà nelle mani della Confraternita del Tortél Dóls a Colorno, in provincia di Parma, poi toccherà a Moncalieri e Modena.

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GALLIPOLI  – Fiocchi, nastri e scatoloni. L’ospedale “Sacro Cuore” di Gallipoli si adegua alle disposizioni del Piano di riordino per far fronte alla chiusura del Punto nascita del “Ferrari” di Casarano, ormai completamente operativa da domenica scorsa (a febbraio è, comunque, atteso l’esito del ricorso al Tar presentato dal Comune di Casarano). Proseguono, dunque, i lavori di adeguamento del reparto di Ostetricia e ginecologia. Primo obiettivo portare i posti letto da 20 a 32, come previsto dal Piano regionale, e portare a termine il “blocco operatorio” già da tempo in programma. Nell’area che in precedenza era l’ingresso del reparto, dunque, ora è stata approntata la sala operatoria annunciata dall’insegna “blocco parto” di cui faranno parte anche i locali prima adibiti a nursery. Il nido sarà trasferito in un’altra ala; l’attuale medicheria lascerà il posto ad una nuova stanza di degenza mentre la sala infermiere è stata ricavata da un soggiorno poco utilizzato. Il lato adiacente agli ambulatori è quello che ancora risulta totalmente invaso da scatoloni e vecchi arredi.

Si respira aria di rinnovamento (e di vittoria), dopo le lotte degli ultimi anni per scongiurare la chiusura, sebbene lo stesso personale paramedico non sappia bene ancora cosa accadrà. «Noi siamo qui per lavorare – dicono- i posti letto aumenteranno e probabilmente arriverà qualche rinforzo ma non sappiamo ancora quando tutto entrerà a regime». Gli utenti, in un primo momento disorientati, stanno già iniziando a muoversi in questa direzione e si registra già qualche parto previsto inizialmente a Casarano. «Di certo in questi giorni i pre-ricoveri sono aumentati», dice un’infermiera mostrando un grosso faldone dove sono registrate le mamme prossime al parto. Nei corridoi, intanto, protagonista è il rosa. Ottobre sembra aver portato in questi primi giorni un carico di femminucce. «Qualche disagio iniziale c’è stato –ammette un papà- dovuto soprattutto all’incertezza, certo spiace non potersi recare nell’ospedale dove si è svolto un percorso di mesi ma alla fine ciò che conta è offrire ai piccoli e alle mamme efficienza e sicurezza».

 

 

 

ARADEO. Con una grossa bilancia presa in prestito da un fruttivendolo del paese, sabato 7 ottobre il sindaco Luigi Arcuti  ed il Consiglio comunale di Aradeo (quasi al completo) hanno accolto e pesato i pacchi di differenziata portati nell’isola ecologica organizzata nello spazio prospiciente il Cimitero dagli studenti del paese, nell’ambito del progetto Ecogame.  L’iniziativa è stata promossa dall’assessore all’Ambiente Giovanni Mauro e dai consiglieri di minoranza Emanuela Stifani (“Siamo Aradeo”) e Stefano Colizzi (“Movimento 5 Stelle), d’accordo con la dirigente scolastica Carmela Cezza. A vincere la sfida sarà la classe che in questo mese avrà consegnato la maggiore quantità di plastica, alluminio, carta e vetro.  Sabato scorso sono stati pesati ed etichettati, con i nomi degli studenti, circa 5.000 chilogrammi di differenziata varia. La consegna si ripeterà il 21 ottobre. I ragazzi del Comprensivo del paese hanno risposto in massa all’invito fatto dall’intera Amministrazione comunale a contribuire al rispetto dell’ambiente, impegnandosi a sensibilizzare le loro famiglie ad evitare di gettare nel cassonetto rifiuti che possono essere facilmente riciclati, dando in questo modo anche una mano per togliere il paese dagli ultimi posti della classifica regionale nel campo di raccolta differenziata, rendendolo più vivibile e civile ed aiutandolo a non incappare nell’Ecotasse regionale. «Partiamo da loro – commenta l’assessore Mauro – perché i ragazzi possono essere il vero motore del cambiamento. Siamo convinti che la loro sensibilità ed attenzione alle problematiche ambientali saranno il punto di svolta per cambiare eventuali cattive abitudini delle loro famiglie».

ALEZIO. Ha messo a segno il colpo perfetto Ambra Giannachi, la giovane atleta in forza nella sezione aletina di Tiro a segno nazionale, laureatasi campionessa regionale di pistola nella categoria giovanissimi, domenica 1 ottobre ad Altamura (Ba). L’atleta di Corigliano d’Otranto ricalca le orme della sorella maggiore Giada, campionessa italiana nel 2014, e va ad arricchire il palmares della sezione aletina, presieduta da Claudio Stanca, presente al torneo riservato ai ragazzi dell’età di 10 e 11 anni, con ben sei tiratori nella carabina in appoggio e una tiratrice nella pistola in appoggio. Sul podio, alle spalle di Ambra, Giuseppe Rutigliano di Foggia e Rosanna Matera di Altamura. Grandi risultati anche nella carabina, dove il secondo posto è stato conquistato da Matteo Beccarisi di Sannicola, tra Davide Carra di Bari ed Elisabetta Silba di Candela.

Soddisfatto il presidente Claudio Stanca: “i risultati conseguiti dai nostri ragazzi ci ripagano del complesso lavoro formativo svolto senza soluzione di continuità. Inoltre, la loro determinazione, i costanti allenamenti a cui si sono sottoposti e la partecipazione ad altre gare in ambito regionale hanno fornito valore aggiunto alla loro formazione atletica”. Ora i primi tre classificati per specialità di tiro parteciperanno di diritto al campionato italiano giovanissimi, che si disputerà a Napoli l’11 e 12 novembre. Tempo di campionati nazionali anche per Giada Giannachi (a Roma lo scorso 10 settembre nella categoria ragazzi) e Michael Antonaci (a Milano il prossimo 8 ottobre tra gli allievi), i quali comporranno la squadra della Regione Puglia al prossimo Trofeo delle Regioni a squadre (organizzato dall’U.I.T.S. di Roma) che si disputerà a Napoli.

Continuano, inatnto, gli appuntamenti presso il poligono di via San Pancrazio 41 ad Alezio, aperto nei giorni di martedì, giovedì e sabato, dalle 17 alle 19,30, per quanti vogliano provare gratuitamente a cimentarsi nella disciplina.

ALEZIO. Per viaggiare basta una strada, una piazza, ma anche fantasia e le pagine di un libro: sono molteplici i mondi degli “Sconfina..menti” promossi dall’Istituto Comprensivo di Alezio, associazione culturale Interferenze, Gruppo Trekking, lo scorso 29 settembre. L’iniziativa “Itinerari di… lettura” si è svolta nell’ambito della XIII “Festa dei lettori” organizzata dai Presìdi del libro, dal 23 settembre al 2 ottobre. Per un giorno hanno lasciato i banchi e si sono messi marcia per ri-scoprire i luoghi più significativi del paese – e anche un po’ se stessi – i ragazzi di IV e V elementare e I, II e III media, suddivisi in cinque gruppi. Ognuno con una meta differente (parco don Tonino Bello, piazza Antonio Maglio, largo Fiera, largo Vittime delle mafie, piazza Vittime del lavoro) e una speciale “guida” alla scoperta di nuovi mondi (Ottavia Perrone e Francesco Cortese di Zeromeccanico, Manuela Marrella, Salvatore Magno, Luca Morciano di Vesepia). A fare da sfondo tante storie, tra cui “L’uomo che aveva paura del genere umano” di Andrea Camilleri, “Favole al telefono” di Gianni Rodari, “Il paese degli uccelli di carta” di Maria Cristina Strati, “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

MATINO. Applausi, abbracci e tante lacrime. Così, martedì 26 settembre, i fedeli e gli amici di don Maurizio Pasanisi hanno salutato il parroco che ha celebrato 25 anni di sacerdozio. Per 23 anni ha prestato servizio a Matino, prima presso la parrocchia dell’Addolorata e successivamente presso la Santa Famiglia, in zona 167.  L’affetto della platea si è manifestato più volte in calorosi applausi che hanno accompagnato i messaggi di saluto rivolti a lui al termine della messa celebrata dal vescovo Fernando Filograna. Tante le parole di stima e d’augurio, dai ringraziamenti di Franco Casalini a nome del Consiglio pastorale, al commosso intervento del sindaco Giorgio Toma, che da anni accompagna il lavoro di don Maurizio. «Non ti sei mai risparmiato costituendo un grande esempio per tutti i tuoi parrocchiani. Oggi che ho anche il privilegio di essere Sindaco di questa città – ha proseguito Toma –  ai miei personali ringraziamenti aggiungo quelli di un’intera comunità».

Anche Don Maurizio non ha saputo nascondere l’emozione, ma ha saputo stemperare la malinconia del momento con una semplice battuta: «Adesso sì che viene il bello – ha detto – “trinchia trinchia” poi scoppi». La chiesa, gremita, ha apprezzato con una fragorosa risata. Presente anche Massimo Stamerra, il sindaco di Tuglie, il paese che ora accoglierà don Maurizio. Di tutti questi anni resta la consapevolezza che quell’assemblea, felice, mai si sarebbe ritrovata in quel luogo se non grazie alla determinazione di un parroco giunto giovanissimo e che ha speso 23 anni della sua vita per riqualificare la zona 167, donandole innanzitutto un luogo di preghiera e aggregazione, una casa nella quale condividere iniziative e celebrare ricorrenze riunendo giovani e famiglie. La parrocchia della Santa Famiglia, inaugurata il 31 maggio del 2004, resterà nella memoria di molti una dei “doni” più graditi di don Maurizio, “simbolo tangibile della sua presenza e della sua dedizione alla comunità matinese”.

GALATONE – “Sporcaccioni” in trappola grazie alle videocamere nascoste anche a Galatone. L’assessorato all’Ambiente e la Polizia municipale tirano le somme della stretta di questi mesi sugli incivili che abbandonano i rifiuti, soprattutto ingombranti. «Da giugno alla fine di agosto – riferisce il maggiore Agostino Terragno, comandante dei Vigili urbani – abbiamo avviato 117 accertamenti, ed elevato un centinaio di sanzioni». In soli tre mesi, dunque, tanti i “pizzicati” e il Comune pubblica alcune foto con targhe e volti oscurati. La maggior parte di loro (arrivando a bordo dei mezzi più disparati) getta i propri rifiuti nelle aree di campagna, sui cigli delle strade meno trafficate, nei pressi dei punti di raccolta degli indumenti usati. E – a quanto pare – continua anche la battaglia dei gestori dell’Ecocentro comunale contro gli “sporcaccioni seriali”: nonostante l’imponente divieto di non depositare i rifiuti davanti al cancello sbarrato negli orari di chiusura del centro, dalle fotografie diffuse pare proprio che tanti tra i multati abbiano pagato la non considerazione nei confronti del 6×3 apposito. “Gli incivili si ostinano a considerare una terra bellissima come la nostra solo come la propria pattumiera”, tuonano da Palazzo dei Domenicani.
Intanto continua imperterrita l’azione del “Gruppo operativo” per la salvaguardia del territorio: l’ultimo blitz lo scorso fine-settimana, con il cavalcavia di contrada Abbazia sgombrato del vetro gettato sconsideratamente. Con tanto di inconfondibile monito, scritto a caratteri cubitali verdi: “Pulito è più bello”.

GALLIPOLI. Quattro ore di pulizia intensa dell’Isola di S. Andrea ieri prima della pioggia: protagonisti i volontari, di ogni età e sesso, che hanno partecipato all’edizione annuale di “Puliamo il mondo” di Legambiente. Il “bottino” è stato di trenta bustoni di plastica pieni di rifiuti, boe, bombole di gas, cassette per il pesce.

MATINO. Rappresenta un pezzo di storia della Città del Vaticano padre Antonio Stefanizzi, il gesuita originario di Matino che ieri ha spento 100 candeline. Un secolo di vita, il suo, cadenzato da tante soddisfazioni e attestati di stima, come la benedizione apostolica di Giovanni Paolo II custodita nella sua stanza della residenza San Pietro Canisio, attigua alla Curia generale della Compagnia di Gesù a Roma, o una foto, tratta da un ritaglio de L’Osservatore Romano che lo ritrae giovane e sorridente accanto al “suo” papa Eugenio Pacelli.  “Qui Radio Vaticana. Laudetur Jesus Christus”, così iniziavano i programmi di don Antonio nell’emittente della Santa Sede, di cui è stato terzo direttore dal 1953 al 1967 e poi direttore della parte tecnica fino al 1973. Nel suo percorso pastorale anche la promozione di Radio Veritas, una grande emittente situata a Manila per la diffusione di programmi in varie lingue per tutto il Continente asiatico. Nei suoi 44 anni a servizio della Santa Sede è stato anche uno dei “padri nobili” del Centro televisivo vaticano (Ctv). «La mia missione oggi è quella di pregare per la Chiesa e la Compagnia di Gesù ma anche di sentirmi pronto all’incontro ultimo e festivo con il Signore”, ha spiegato don Antonio. A festeggiarlo sono stati anche il sindaco di Matino Johnny Toma e il clero matinese.

CASARANO. Un violento, quanto veloce, temporale è stato sufficiente ad allagare le strade ed alcuni scantinati. Il forte rovescio verificatosi nell’area del basso Salento, quest’oggi intorno a mezzogiorno, ha replicato in parte la violenza dei temporali dei giorni precedenti caduti nell’entroterra (soprattutto la zona del magliese) e lungo le coste. Questa volta la pioggia è caduta copiosa anche a Casarano e dintorni (dove finora non si era vista in simile quantità). Auto in panne perché sommerse dall’acqua anche a Torre San Giovanni, Marina di Ugento. Non si registrano, tuttavia, feriti. Disagi anche presso la scuola Primaria di Acquarica del Capo dove (a quanto pare per un canale di scolo intasato dalle foglie) l’acqua è riuscita a filtrare nel primo piano dell’edificio provocando alcuni contrattempi, subito risolti, giusto nel primo giorno di lezione.

Nardò. È la Sierra Leone la squadra vincitrice della prima edizione neretina del calcio balilla umano, organizzata da Asc Lecce in collaborazione con Antonio Tondo (consigliere comunale delegato allo Sport), il giornalista Lorenzo Falangone, Tony De Paola e Tiziano De Pirro, presidente e vice dell’associazione J Nardò Bianconera. Due team neretini in finale per un torneo che ha coinvolto atleti amatoriali, circa trecento, provenienti da tutta la provincia: la squadra vincitrice (composta da Fabio Falangone, Michele De Tullio, Gianfranco e Antonio Bonuso, Francesco Gioia, Gabriele Inguscio e Antonio Loria) ha avuto la meglio sulla Thailandia (Gianfranco Casaluce, Alessandro Capoccello, Marcello Mazzeo, Pierluigi Alemanno, Luca Barone, Daniele Chetta, Lorenzo Marangi, Lorenzo Visioli) imponendosi in una finalissima al culmine di un torneo a 24 squadre. Cinque erano invece le compagini composte da ragazzi dai 10 ai 15 anni: ha festeggiato il Portogallo (Filippo Margheriti, Alessio Margagliotti, Luigi Polo, Daniele Esposito, Giuseppe e Alessandro Greco) in una tiratissima finale, terminata ai calci di rigore, con la Somalia (Matteo e Michele Filieri, Gabriele Leonardo, Alessandro Moriero, Matteo Giannuzzi, Gianluca Alberto, Andrea Dell’Anna, Gabriele Fedele). Arbitri degli incontri Stefano Andriani e Antonio Re. Le tre serate, dal 5 al 7 settembre, sono state allietate dalla selezione musicale del dj Francesco Fortunato e dall’entusiasmo dei tanti curiosi riunitisi in piazza Salandra.

MATINO. Volontari a raccolta, a Matino, per la prima edizione della “Giornata ecologica” di sabato 2 settembre. L’iniziativa, organizzata dal Comune in collaborazione con il “Centro Protezione civile ambientale”, associazione “Novass” e con il supporto di alcune associazioni (con la Mtb in prima fila), ha permesso di raccogliere un’ingente quantità di rifiuti di ogni tipo (immancabili elettrodomestici e copertoni), soprattutto nelle strade periferiche. Alle 8 la partenza programmata in piazza Giorgio Primiceri, con la distribuzione dell’attrezzatura per la raccolta. Visto il successo dell’iniziativa, già si pensa ad una nuova prossima edizione.

SANTA CESAREA TERME. Ore di paura a Santa Cesarea Terme per l’incendio divampato intorno alle 13 nel bosco che sovrasta il paese. Per domare le fiamme, ed evitare il loro propagarsi tra le abitazioni, sono intervenuti anche due idrovolante ed un aereo “canadair” della Protezione civile che hanno fatto per ore la spola con il mare per rifornirsi d’acqua. Le operazioni di spegnimento sono durate sino al tardo pomeriggio e hanno attirato l’attenzione dei turisti presenti. Complice anche il vento da nord, è stato necessario evacuare due alberghi mentre un’altra struttura è rimasta a lungo irraggiungibile. Il fumo ha invaso completamente la cittadina adriatica creando non pochi disagi tra cittadini e bagnanti. In azione anche un elicottero che per ore ha sorvolato la zona. Più difficile da controllare sono state le fiamme nella parte di pineta che sovrasta il belvedere, verso le nuove terme, lì dove si crede sia scoppiato l’incendio. L’ipotesi più accreditata è che possa essersi trattato di un atto doloso se, come pare, i focolai sono stati più d’uno. Di certo si è trattato dell’incendio più grave dall’inizio dell’estate.

Gallipoli – Si è conclusa la XXIV edizione del premio “Fratelli del mare”, l’evento che premia anche quest’anno le personalità che si sono distinte nel loro rapporto con il mare, organizzato da Anmi Gallipoli del presidente Carmelo Scorrano. Quest’anno i premiati sono stati l’avvocato Raffaele Coppola di Bari “per la sua attività prestigiosa e senza confini in tutta Italia e per i rapporti che mantiene con la sua città d’origine, Gallipoli”; Serena Petricciuolo di Pisa ”per il modo in cui ha svolto la funzione di Ufficiale medico della Marina nell’arco di diversi anni”;  Francesco Gerbino di Gallipoli “per la sua professionalità, umanità e il suo altruismo, che rivolge a tutte quelle persone bisognose di cure, alleviando la loro sofferenza con il rapporto prima familiare e poi medico”; Luigi Giungato, direttore Anxa di Gallipoli “ che propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale con la diffusione della memoria storica della sua città”; Paolo Rastrelli di Napoli “che attraverso le sue competenze ha contribuito a diffondere la cultura marinaresca curando studi, pubblicazioni, convegni sui diversi campi di attività del mare”; il maresciallo Alessandro Sanna di Riva Trigoso “per la sua generosità, la capacità di guardare verso il mare e scorgere il pericolo”; Luca Negro di Gallipoli “addetto ai servizi di macchina impegnato i numerose operazioni di soccorso a favore dei migranti provenienti dalla Libia e distintosi per il costante impegno e ed una eccezionale resistenza”; Alessandro Gallo di San Canzian d’Isonzo “per il coraggio dimostrato salvando un uomo caduto in mare” ed il maestro gallipolino Enrico Tricarico “pianista, compositore e direttore d’orchestra, per la sua attività concertistica e pubblicistica e per il suo “Inno per il mare” dedicato a Gallipoli”.

Targhe in ricordo poi dei Cavalieri Giorgio Busti e Giorgio Caiffa, tessera e il diploma di socio benemerito invece ad Armando Scarpina. La serata è stata condotta dal prof. Gino Cuppone affiancato dalla scrittrice Nadia Marra, con Marta Piccolo e le musiche del maestro Enrico Tricarico e la soprano Lucia Conte, la voce di Antonio Ancora e la fisarmonica di Alessandro Gazza. Le coreografie sono state curate da Lia Preite di “Salento art studio ballet”. “Tutto molto bene – commenta il presidente Scorrano – anche perché ho avuto un grande aiuto dal vicepresidente, il maresciallo Rocco Campa insieme ai consiglieri nel trovare le personalità che tutelano e salvaguardano il mare, dando anche la loro vita per aiutare gli altri. Siamo qui a portare avanti questo premio ogni anno ormai da 24 anni; nato come Premio Bontà e ora conosciuto come premio Fratelli del mare: perché alla fine compiere un atto d’amore è l’essenza della vita”.

Nardò. «Sindaco, adesso dovrai darci una mano, parlare coi tuoi colleghi della Puglia e rassicurarli poiché in molti si agitano all’idea che un campo del genere possa nascere dalle loro parti». Con questo invito il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ieri pomeriggio a Nardò si è rivolto al sindaco Giuseppe Mellone. La platea in via Lecce era quella delle grandi occasioni: l’inaugurazione del villaggio d’accoglienza a Boncuri. «Non un campo ma una vera e propria foresteria per lavoratori», ha precisato Emiliano ai cronisti. Il piazzale antistante è stato intitolato a Stefano Fumarulo, giovane dirigente regionale alle politiche per le migrazioni deceduto lo scorso 12 aprile. Presenti oltre al governatore Emiliano, al suo capo di gabinetto Claudio Stefanazzi e alla famiglia di Fumarulo, anche il Procuratore antimafia Cataldo Motta, il prefetto Claudio Palomba, l’assessore regionale Loredana Capone, il sindaco di Gallipoli Stefano Minerva, assessori e consiglieri comunali melloniani. La foresteria è situata sulla provinciale 19, nei pressi della zona industriale, proprio accanto alla Masseria Boncuri. «La nostra vocazione all’accoglienza – ha dichiarato Emiliano – ha dato vita a un’idea che la Regione svilupperà in tutta la Puglia e non solo a Nardò, ma che qui evidentemente è cominciata grazie all’energia del sindaco Mellone nell’attesa che le aziende agricole pugliesi siano in grado di gestire la loro manodopera con maggiore autonomia, visto che per ora non ci riescono per ragioni economiche, culturali e logistiche».

Il sindaco Mellone ha ringraziato Emiliano (“omaccione che mantiene le promesse”) e dopo aver ricordato la figura di Stefano Fumarulo ha ripercorso le tappe decennali dell’“accoglienza” neretina, passando dalle panchine della “villa” di via XX Settembre usate come posti letto al dormitorio “fai da te” dell’ex Pretura, fino alle lotti bracciantili proprio a Boncuri e alla baraccopoli di contrada Arene-Serrazze. «Oggi non troviamo una soluzione per l’estate 2017 – ha dichiarato Mellone ammettendo i ritardi, soprattutto burocratici, che hanno portato all’installazione dei container mentre quasi tutti i braccianti hanno lasciato Nardò e la Puglia – ma troviamo una soluzione definitiva per gli anni a venire. Oggi non scopriamo semplicemente una targa: questo villaggio è il simbolo del riscatto di un territorio». Poi l’affondo finale contro l’opposizione che a poche ore dalla cerimonia ha polemizzato per un taglio del nastro ritenuto propagandistico e fuori tempo: «Voglio dire con grande forza – ha tuonato Mellone – che chi oggi non gioisce è amico degli schiavisti!». Va detto che i container, che sono 80 per complessivi 320 alloggi e resteranno a Nardò fino al 30 settembre salvo nuove disposizioni, rappresentano oggi la miglior soluzione abitativa per i migranti mai vista finora sul territorio neretino. Anche se in questo momento i ragazzi africani a Boncuri sono poco meno di trenta…

SANT’ISIDORO. Era uscito di casa per una battuta di pesca subacquea, da navigato pescatore, ma qualcosa doveva essere andato sorto se i familiari fino a sera tardi non lo avevano visto rincasare. L’allarme alla Capitaneria di porto è partito dai familiari dell’uomo, un anziano, e sono subito scattate le ricerche che hanno portato al ritrovamento, nel tratto di mare tra S. Isidoro e Torre Inserraglio. Di un corpo incastrato con le gambe in una fessura della scogliera.  Gli agenti delle due motovedette impegnate nell’operazione hanno subito chiamato il “118”; giunti sul posto, i sanitari intorno alle 8,45 di oggi non hanno potuto far altro che constatare la morte di A. N., originario di Nardò ma residente da tempo a Fiorano Modenese. L’uomo aveva indosso la muta, pinne e maschera e probabilmente inseguendo una preda era finito per imprigionarsi senza scampo in un passaggio rivelatosi troppo stretto.

 

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Ora che è passata la festa – giusta: logistica adeguata a compiti delicati e decisivi per il grado di vivibilità – possiamo tentare...