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Sannicola – Dal romanzo ambientalista “Salento fuoco e fumo” alla canzone salutista “Non fumo più”. Esce oggi, mercoledì 27 giugno, il video che rappresenta la svolta di Fernando Blasi, in arte Nandu Popu, realizzato insieme ai “Bundamove”: niente più fumo di qualunque genere nella vita dell’artista dunque, dopo il senso figurato della canzone “Fumo nell’anima”, ora nel senso vero e proprio. Con la regia di Federico Mudoni per “Springo creative studio” di Alezio, questo singolo anticipa l’uscita del primo album di inediti firmato dalla coppia Nandu Popu – Bundamove, prevista per settembre.

Nel brano, molto ironico e allegro dal ritmo tutto da ballare, Nandu Popu spiega i vantaggi derivanti dal non fumare più: tanti soldi risparmiati, riuscire a schizzare veloce “come una saetta sulla sua bicicletta”, fino ad essere più concentrato e “aver tempo per fare l’amore a testa in giù”. Questo brano consolida dunque il sodalizio tra Nandu Popu ed i Bundamove, la funk-band salentina, nato nel 2013 col remix estivo di “Filu te Jentu” e proseguito nel 2015 col video di “Ce Me Passa” (sempre studio Spingo) e vedrà l’artista impegnato come sempre nel gruppo dei Sud Sound System, ma anche calcare i palchi con quest’altro gruppo salentino, per scoprire e far scoprire nuove sonorità reggae e funk, fino al blues, al rock, all’ R’n’B.

Corigliano d’Otranto – “Innocenti. Vite segnate dall’ingiustizia” è il titolo del  libro che il giornalista Rai Alberto Matano presenta questa sera a Corigliano ‘Otranto nell’ambito del Salento book festival. L’appuntamento è alle ore 20.30 in piazza Vittime di mafia, nei pressi del castello, dove il noto volto del Tg1 sarà intervistato da Luca Bianchini, direttore artistico della rassegna culturale itinerante che, dal 7 giugno al 22 luglio, propone eventi ed incontri culturali tra Gallipoli, Nardò, Galatone e Corigliano d’Otranto. Il libro di Matano (pubblicato da Rai-Eri con la prefazione di Daria Bignardi), sul soldo del suo recente successo in tv, rappresenta un viaggio con al centro le storie di chi ha subito un errore giudiziario.

Luciana Littizzetto “sbanca” Nardò Piazza piena, risate e tanti applausi, intanto, ieri sera in piazza Salandra a Nardò per l’incontro con Luciana Littizzetto. Tante le divagazioni con l’attrice-scrittrice comica, insieme a Luca Bianchini e Gianpiero Pisanello (ideatore della rassegna) partendo dal “pretesto” della presentazione del suo libro “La bella addormentata in quel posto”. Alla Littizzetto è andato anche il premio Salento book festival 2018. Presenti numerosi amministratori locali e l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone.

Gallipoli – Disponibile in radio e in tutti gli stores digitali, “Libero”, il primo singolo del cantautore SorVè, nome d’arte di Elvezio Reho. Una storia musicale partita a 14 anni in Svizzera, ad Aarau. “Già allora con la mia band divoravo il palco – spiega Reho – e la musica era la mia guida tra tante scorribande”. Dopo Roma, il trasferimento nella Città bella: “A un certo punto il richiamo del mare si è fatto sempre più forte, ed è così che ho deciso di stabilirmi in pianta stabile a Gallipoli. È qui che ho fondato la Banda D’Elvezio, ed è qui che è iniziata la mia collaborazione con quei grandi musicisti e amici che mi hanno permesso di sperimentare nuovi e diversi generi musicali”. Tra loro Aldo Natali, che ha prodotto il primo disco del musicista salentino d’importazione, curandone anche gli arrangiamenti. E Mimì Petrucelli, il quale si è occupato dei testi dei brani, musicati da Reho. Il disco, in uscita dopo l’estate, è una raccolta di singoli che spaziano dal blues al jazz, dal pop al funk fino a toccare anche il rock. Il singolo è invece accompagnato da un videoclip targato Springo Studio (regista Federico Mudoni di Alezio).

 

Gallipoli – Grande e sentita la partecipazione di domenica sera in piazza Tellini per l’evento #ParcoGondarCommunity, nato a sostegno dell’omonimo e famoso contenitore musicale, artistico e culturale che quest’anno resterà chiuso per le note vicende giudiziarie in corso. L’iniziativa, nata per volontà di artisti e associazioni varie, è stata presentata dalla signora” Vata” (Alberto Greco) e la “Ttina” (Luana Greco), che hanno lanciato anche una divertente sfida al pubblico durante la serata per cercare i loro degni “sosia”. Oltre trenta gli artisti protagonisti della manifestazione, tra cui Io te e Puccia, Papachango, La Municipàl, Bundamove, Crifiu, Mistura Louca, Cesare dell’Anna, Luigi Bruno, Jean Michel Byron & Ivan Margari + Broken Building, Kalinka, Antonio Mastria e Caffeina Band, Resina Sonora, Gigni Five, Cafè Chinasky, Natural Mystic e Alessandro Solidoro; e poi ancora la musica di Bar Italia e i djset di Kalibandulu, Tetrixx, Luca Tarantino, Washing Rock Machine, Kooloometoo Sound Boy, Heart on Fire, Run It Sound, Andrea Fsk, Kaikko, Davide Giannelli e Maurice G. Presenti anche i banchetti delle associazioni sostenitrici tra cui Legambiente, Fidas, Avis, Arcobaleno su Tanzania, La Band di Babbo Natale, con spettacoli teatrali a cura dei Ragazzi di Via Malinconico e Improvvisart, giocolieri, artisti di strada, aree dedicate all’animazione dei bambini, flashmob e manifestazioni sportive con la musica delle due bande cittadine, “Filarmonica” e “Santa Cecilia”.

“L’evento si è svolto nel migliore dei modi – afferma Matteo Spada, presidente dell’Associazione commercianti e imprenditori che ha lanciato l’idea – con anche molti bambini e famiglie provenienti dai paesi vicini. Tra i vari contributi sul palco, c’è stato quello della “Band di Babbo Natale”, che ha dichiarato di aver raccolto oltre 10mila euro grazie ai ragazzi del Parco Gondar, da destinare all’ospedale di Lecce ed al reparto di Oncologia pediatrica. Siamo riusciti anche a ritagliarci qualche minuto per parlare della questione molto particolare del call center di Gallipoli che è stato appena chiuso. Insomma, una grande kermesse dove tutti gli artisti, a titolo gratuito, hanno voluto esibirsi per ringraziare il Parco Gondar e testimoniare cosa ha rappresentato per loro in tutti questi anni”.

“Io non posso dimenticare le varie volte in cui il Parco Gondar ci ha ospitato – afferma Francesco Ripa, presidente dei donatori di sangue Avis di Gallipoli – ed un momento particolare fu quando, durante un’edizione di Salento Sport Convention, avvisarono il pubblico che, anche chi non stava prendendo parte alle gare, poteva fare una donazione di sangue; così ci raggiunsero i genitori, parenti e amici degli atleti. Questa fu un’iniziativa che mi emozionò ed io oggi mi sento in dovere di ricambiare quello che il Parco Gondar ha fatto per noi; perché c’è imprenditoria, ci sono giovani che lavorano e che lo fanno con altruismo e solidarietà e che promuovono il nostro territorio”.

Tutti gli artisti hanno lanciato dal palco il messaggio che il Parco Gondar è una realtà che non deve chiudere, superando le attuali difficoltà. C’è anche chi è venuto dalle Canarie per dimostrare la sua solidarietà, come Tiziano “Paparina”: “E’ il minimo, dopo tutto quello che il Parco Gondar ha fatto per me e per la gente. Mi sentivo in dovere di essere presente a questa manifestazione; è come restituire una parte di quello che la grande famiglia del Gondar ha dato in questi 10 anni; ed è bello rivivere, anche se solo per una sera, quell’atmosfera di sorrisi e di festa e di altro ancora”.  “Io sono qui – dice Jerry “Rifle” Bramato – perché il Parco Gondar è ormai una istituzione; i Resina Sonora sono stati accolti tante volte e per noi è sempre stato un posto che ha fatto la differenza in un mare di differenziata; quindi Parco Gondar sempre e per sempre”. Aggiunge Antonio Mastria, dei Caffeina Band: “Il Gondar è una grande realtà, che ha dato la possibilità di esprimerci in qualsiasi modo a livello musicale, artistico ed anche culturale. Si è stati bene insieme e l’auspicio è che si continui ancora su quella strada”. “Chiunque fa musica nel Salento ha avuto a che fare con il Parco Gondar – ha concluso Andrea Pasca dei Crifiu – quindi, tener chiusa una struttura del genere è un po’ come tener chiuso una parte dello spirito, una parte dell’anima musicale del Salento, e noi crediamo che non sia una cosa da poco. Speriamo che tutto si sistemi per il meglio e che il Parco Gondar continui a vivere”.

 

Presicce – Ancora una volta Presicce protagonista di uno spot. Dopo il successo dell’operazione invernale di Ferrero, nel centro storico di uno dei borghi più belli d’Italia è stato girato, la scorsa settimana, uno spot commissionato da un’organizzazione governativa di un Paese europeo per promuovere la prevenzione del cancro alla pelle. Lo spot segue quello realizzato l’anno scorso, per la stessa campagna di comunicazione, che ha avuto un successo internazionale enorme, raggiungendo oltre due milioni di visualizzazioni, oltre che a vincere diversi premi e partecipazioni in altrettanti festival. L’obiettivo è quello di coinvolgere anche questa volta le nazioni in cui i connazionali trascorrono le vacanze e si scottano al sole: Italia, Spagna, Grecia, Francia e Thailandia. Nello spot viene, “bonariamente” preso in giro il classico turista nord-europeo in vacanza, giocando con gli stereotipi dello straniero in Italia. Le riprese sono state realizzate davanti al cinema Villani e in tutto il centro storico, con alcune scene anche a Ruggiano, Tricase porto e Lido Marini. Il video andrà sul web e in tutti gli aeroporti e i luoghi di transito per le vacanze. Maggiori dettagli e informazioni verranno resi noti dalla produzione il 15 giugno quando verrà ufficialmente lanciata la campagna di prevenzione.

Gallipoli – Hanno fatto tappa anche a Gallipoli quest’anno le “Olimpiadi dell’amicizia”, promosse per il settimo anno dalla Provincia di Lecce e dall’Unicef – Comitato Provinciale di Lecce – insieme ai Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze. Sabato 14 aprile si sono cimentati nell’attività dell’orienteering tantissimi studenti tra i 6 e i 13 anni dei comprensivi di Alezio, Sannicola, e del 2 e 3 Polo di Gallipoli, coordinati da una classe del liceo di Scienze umane del “Quinto Ennio” di Gallipoli. “E’ stata una giornata molto importante per la città – afferma il sindaco del CCRR di Gallipoli, Flavio Perrone – dove a vincere sono state la cordialità e la condivisione”. “I ragazzi – afferma Lucilla Vaglio, dirigente del Comprensivo del 2 Polo – attraverso questa gara non agonistica, sono riusciti a rendere significativi i valori dello stare bene insieme, del benessere e dell’armonia e della condivisione, in cui è emerso lo spirito sportivo e della solidarietà. Ringraziamo anche per la collaborazione l’amministrazione comunale di Gallipoli e l’Unicef, con la presidente Perrella che vi ha preso parte, creando così una grande sinergia”.

Nessun vincitore dunque per la gara sportiva non agonistica di orientamento, dove i ragazzi hanno percorso le strade del centro storico raggiungendo diverse tappe e raccogliendo le lanterne trovate per formare alla fine un puzzle. “Per la prima volta in assoluto anche Gallipoli è stata una delle tappe delle Olimpiadi dell’Amicizia – conclude Martinella Biondo, dirigente del 3 Polo – una tappa che tra l’altro ho voluto fortemente, perché avevo già avuto un’esperienza per due anni a Scorrano (con “scrittura creativa” e “musica”) e per questo abbiamo selezionato l’attività di orienteering. Non c’è stato nessun vincitore, perché sono tutti vincitori: i ragazzi, i docenti, i genitori e chi ha preso parte a questa grande giornata di condivisione”.

Alessano – Ancora prima delle prime luci del’alba s’intravede il seguito o i resto della veglia di giovedì sera in piazza don Tonino Bello ad Alessano: alcuni gruppi di quelle migliaia di ragazzi che hanno ascoltato don Luigi Ciotti e gridato con lui il nome del festeggiato – perché di volti tristi se ne sono visti davvero pochi in giro – sono rimasti a dormire nel piazzale del cimitero, sferzato da un vento freddo.

“Un appuntamento atteso da 25 anni…” L’alba cresce e cominciano ad arrivare altri gruppi di giovani e non: sembra la vigilia di uno di quei concerti che non ti puoi assolutamente perdere, inseguito e desiderato da tanto tempo: le torri metalliche sorreggono potenti altoparlanti, recinti delimitano le varie aree riservate alla gente, sul palco e su altri due schermi scorrono immagini di interviste, canti, informazioni di sicurezza.  “E’ un appuntamento atteso da tantissimo – dice un maturo alessanese – certamente da 25 anni” ed ammicca. Sì, la conosciamo, è la profezia – una delle tante – che il parroco di Tricase e poi vescovo di Molfetta aveva fatto durante uno dei suoi ultimi viaggi da Alessano all’episcopio barese, accompagnato da un fratello: “Fra 25 anni farò qualcosa per Alessano”.

“Volevamo essere qua” Alle 6 quattro ragazzine giunte in auto, si dirigono verso il grande spiazzo dell’incontro. Sono allegre e al cronista che chiede loro le ragioni di questa presenza risponde con un filo di imbarazzo Ilaria di Galatone: “Non c’è un motivo vero e proprio, ma volevamo essere qua”. L’area comincia a popolarsi sempre di più. Sugli schermo don Tonino parla dei giovani (“più che servirli, pare che ci si voglia servire di loro”); con la tenerezza solita richiama passi del Vangelo “in cui vi è un chiaro affettuoso sbilanciamento nei loro confronti; in sottofondo va un brano di Sting. Si anuncia che alle 18 nel cimitero ci sarà una messa celebrata dal vescovo di Ugento – S. Maria di Leuca, Vito Angiuli; poi il 4 maggio marcia da Alessano a Leuca, sempre in nome di don Tonino, naturalmente. Pure la “Carta di Leuca”, che verrà ricordata da mons. Angiuli, s’inserisce nel solco del profeta di pace: raduno internazionale di giovani di varie nazioni e religioni che sta facendo da esempio in altre parti d’Italia.

Gli anni amari, la festa di oggi “In quella scuola (l’istituto superiore Salvemini, ndr) – racconta un insegnante di Galatina – ho lavorato per sei anni. I primi tempi mi sorprendevo quando alcuni miei colleghi, nell’ora di buca, se ne andavano nel cimitero. Poi ci sono andato anche io ed ho capito chi andavano a trovare”. Il viaggio del Papa è iniziato da poco: sono le 7,11. Sul palco comincia a condurre i preparativi don Stefano Ancora, parroco di Ugento. Saluta, prova emozionati e corali “Buongiorno Francesco” come risposta alla prima parola detta da Bergoglio non appena eletto alla gente radunata in piazza San Pietro; recita preghiere. Alessandro di Gallipoli è ancora ferito dalle dure critiche (fino alla richiesta di destituzione da vescovo) a don Tonino, vescovo troppo vicino ai poveri e lontano dai potenti per poter piacere alla Chiesa: “Li vedi? Oggi tutti sono qui, ma nessuno dice che cosa ha dovuto passare…”. Sarà smentito da monsignor Angiuli e da don Luigi Ciotti, che quegli anni amari hanno vissuto accanto ad un prelato di cui oggi si celebra la coerenza assai faticosa, dato il contesto pre Bergoglio – col Vangelo. Va il canto “Ala di riserva”; il coro diretto da Filippo Sergio farà da straordinaria colonna sonora per tutta la durata dell’evento.

Manca un altro suo amico, Sergio Torsello L’attesa ha la voce e i ricordi e i pensieri di don Luigi Ciotti (si vede che nella veglia della sera prima non si è risparmiato) e di don Salvatore Leopizzi, Pax Christi, di Gallipoli e amico fraterno di don Tonino. E tutti si è rapiti dalla “meraviglia” per un Papa che viene a pregare sulla tomba di uno che aveva la straordinaria capacità di “seminare speranza”. Arriva una coppia di Alessano; lui è stato amministratori pubblico e amico di uno “che oggi manca”. Ricorda Sergio Torsello, anch’egli amico di don Tonino, di cui aveva scritto sul “Quotidiano di Lecce”, è scomparso nel 2915. Un intellettuale vivace, studioso della cultura popolare e della musica, amata anche dal “maestro” don Tonino; sua la recensione tra l’altro del libro “Militante della pace”. Uno degli addetti alla sicurezza chiede stupito: “Siete di qua? Ma che cosa ha fatto questo don Tonino per avere tutta questa gente…”. Semplicemente, un uomo normale che sarà fatto santo perché è stato come di norma, dovrebbe essere ogni uomo”, per dirla con le parole di don Salvatore Leopizzi.

Nessuno fiata: il Papa è sulla tomba dell’uomo che da grande voleva fare il santo Adesso si è davvero in tanti. Sono passate le 8. Il silenzio cala quando Francesco giunge alla tomba di don Tonino. Nel suo raccoglimento ci sono tutti, ciascuno con i propri sentimenti e le proprie aspirazioni che qui non possono che essere collettive. Sarà una raffica di “Buongiorno, Francesco” gridato tanto forte “da farsi sentire fino a Leuca” ad aprire gli interventi ufficiali, mentre da qualche parte sembra debba spuntare da un momento all’altro quel sorriso disarmante che nessuno riesce a dimenticare di quel giovane che da grande voleva fare il santo.

 

 

Otranto – Moria di spigole nei pressi della spiaggetta di San Nicola, località le Orte, ieri pomeriggio. A segnalarla a Piazzasalento e all’Ufficio locale della Capitaneria di porto di Gallipoli, un lettore che ha inviato anche un breve video. Gli uomini della Guardia costiera si sono subito allertati ed hanno riscontrato in quel tratto di mare una consistente presenza di pesci ormai morti. Sono quindi partiti gli accertamenti per comprendere le cause della moria che, al momento, sono ancora in corso. Occorrerà aspettare domani e gli esiti degli esami sanitari da parte dell’Asl per saperne di più.

Gallipoli – Rocambolesca caduta, per fortuna senza gravi conseguenze, quella della sera di Giovedì santo a Gallipoli. Nel corso della tradizionale visita ai “sepolcri”, intorno alle 21, ad inciampare sui gradini della chiesa di San Francesco Di Paola, nella città vecchia, è stato Lucio Zacà, priore della confraternita Santa Maria della Neve. Forse per il “cappello del pellegrino” mal posizionato sul capo o forse per altro, sta di fatto che il priore ha perso l’equilibrio e solo per caso non è finito a terra, salvandosi con uno sforzo d’equilibrio e grazie all’aiuto di chi gli era vicino. Peggio è andata, invece, per il confratello Salvatore Caggiula il quale, mentre era già per strada, nel tentativo di soccorrere il priore non si è avveduto del “panettone” dissuasore di sosta presente davanti alla scalinata per delimitare il passaggio pedonale ed è, invece, finito davvero per terra. Anche in questo caso, tuttavia, nessuna conseguenza di rilievo tranne la paura dei diretti interessati e di quanti hanno assistito alla scena.

Nardò – Dopo le atmosfere intime e calde del primo singolo “In un albergo di Milano”, ritornano con una canzone fresca e dal sound vintage i “Blumosso”, la band formata da Simone Perrone (Carmiano – voce), Matteo Bemolle De Benedittis (tastiere, synth – Nardò), RafQu (chitarre – Cellino San Marco) e Roberto Fedele (batteria – Botrugno). Online dal 28 marzo il singolo “Diverso”, accompagnato da un video altrettanto “diverso”, prodotto da Simone Perrone e Matteo De Benedittis: in tre minuti la band esprime attraverso una serie di sequenze di disegni sulle mani una delle infinite storie possibili. “Abbiamo cercato di staccarci totalmente da quello che è il suono così moderno della nostra epoca” – racconta Simone Perrone, autore assieme a RafQu del brano in uscita – per riscoprire quello che è il sound di una volta, nello specifico quello degli anni ’70, e fare un tipo di musica che davvero rispecchiasse quello che abbiamo dentro, la sensazione di calore e il conforto che vogliamo trasmettere a chi ci ascolta”. La band ha debuttato sul palco come spalla durante il concerto dei TheGiornalisti al Parco Gondar di Gallipoli ad agosto 2017 ed è al momento impegnata nella registrazione del suo primo disco al quale seguirà un tour nei live club di tutta Italia.

 

Gallipoli – Per fortuna ieri ed oggi di pioggia non se n’è vista ma della copiosa e prolungata precipitazione del fine settimana ed oltre ci sono ancora tracce pesanti a Gallipoli, in località Baia verde. Tanto pesanti che questo pomeriggio in redazione è giunta un’altra protesta. A farla è una dei residenti che abitano tutto l’anno. “Quando sono arrivata vicino alla Baia verde provenendo da Lecce, ho trovato un’amara sorpresa – racconta Maria Pia Romano, scrittrice e giornalista – che mi ha impedito praticamente di raggiungere la mia abitazione”. Con l’auto la residente non ha potuto procedere né dalla litoranea sud, bloccata anche con transenne per i lavori in corso, né dalla Statale 274, con l’accesso a Baia verde interrotto da transenne ancora oggi (foto). Ma la cosa che ha fatto infuriare alcuni componenti delle circa 50 famiglie che risiedono per davvero a Baia verde è stato il fatto che fino ad oggi nessun avviso sulla inacessibilità della zona è stato loro inviato in qualche forma: da un annuncio sul sito ufficiale del Comune ad un sms o un tweet. Romano ha infatti pubblicato su facebook: “Fino ad ora #BaiaVerde #Gallipoli è chiusa per allagamento. I residenti non possono raggiungere le abitazioni. Sul sito del Comune di Gallipoli nessun avviso. Possibile? Non sapete usare gli #hashtag?”.

La situazione comunque, al di là del black out informativo, resta seria, come hanno potuto constatare ancora una volta questa mattina gli amministratori comunali (il vicesindaco Cosimo Alemanno), i carabinieri della Forestale, i tecnici del consorzio di bonifica Ugento Li Foggi, con i vigili del fuoco di Gallipoli e Maglie impegnati al massimo delle loro possibilità. La piccola rete bianca esistente non è sufficiente davanti a precipitazioni così copiose come quelle dei giorni scorsi. Inoltre, entrambe le pompe che smaltiscono l’acqua riversandola in mare, nei pressi della rotonda principale, si sono bruciate per il continuo uso.

Consorzio di bonifica e canale (ormai insufficiente”) sotto accusa. “Il problema è che il canale (dei Samari, ndr) non è più sufficiente rispetto al carico umano che lo interessa, che è aumentato rispetto a quando fu realizzato”, è stato ribadito dagli addetti del consorzio di bonifica; la sua portata andrebbe ampliata, operazione non semplice sia per i costi che per gli impedimenti rivenienti dal fatto che ci si trova in pieno parco naturale. Intanto però il consorzio, anche in questo caso, sarà probabilmente chiamato nelle aule giudiziarie per rispondere delle presunte carenze di manutenzione con relativi danni.

In via delle Acacie questo pomeriggio ancora 40 cm d’acqua. “Ancora in questo momento e sono le 18 – racconta un altro residente, Cosimo Solida, originario di Alezio – in via delle Acacie ci sono 40 centimetri d’acqua. Tutti i pianoterra di un’ampia zona sono stati allagati; a casa mia ce n’erano almeno 15 centimetri e solo adesso, in qualche modo, siamo riusciti a far tornare l’asciutto”.  Con altri componenti dell’associazione Baia verde, Solida ha seguito le operazioni in corso: “Devo dire che l’interessamento e gli sforzi ci sono stati, lo abbiamo visto da parte del Comune, dei vigili del fuoco, dei carabinieri – racconta – ma devo anche aggiungere che abbiamo riscontrato, ad ogni cambio di turno dei pompieri strategie nuove, spostamenti di idrovore, poi di nuovo rimesse al posto di prima… ci è sembrato che non ci fosse un piano d’azione coordinato”. Oltre al fatto che “a quella piccola fognatura bianca che c’è ancora non si fa una manutenzione periodica e, soprattutto, prima della stagione in cui sono previste piogge”. “Lo abbiamo detto al Sindaco in uno dei nostri incontri – conclude Solida – e speriamo che si provveda”.

Gallipoli – Ultimi incontri al Bellavista Club di Gallipoli con l’informazione locale raccontata nell’ambito di Figilo, il Festival organizzato da Caroli Hotels e Piazzasalento. Questo pomeriggio sono stati consegnati i Premi Figilo 2018 a Simona Rolandi, conduttrice di Rai Sport, Adelmo Gaetani, Oronzo Russo e Silvio Malvolti. Ad animare gli incontri formativi promossi dall’Ordine dei giornalisti, tenuti rispettivamente da Elio Donno e  Luigi Spedicato, sono stati anche gli studenti del liceo “Quinto Ennio” di Gallipoli. Quest’oggi presenti anche il presidente dell’Ordine dei giornalisti di Puglia, Piero Ricci, il direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà, l’ideatore del progetto editoriale “Buone notizie” Silvio Malvolti e la criminologa Roberta Bruzzone. Tra gli incontri di sabato 27 quello con Patrizio Smiraglia e Vittorio Lattanzi, gli autori di Lercio.it, ed il dibattito sul dialetto con Valentina Murrieri e Fernando D’Aprile.

“Penne al dente” – Nel corso della prima giornata si è consumata anche la quinta edizione del concorso enogastronomico “Penne al dente, giornalisti chef per un giorno” ideato da Pierpaolo Lala e organizzato da Coldiretti Lecce. Ha trionfato il “Tagliolino al limone e rosmarino con sgombro e olive” di Barbara Politi e Maurizio Colucci. Secondo posto per i “Torchetti al limone e pepe” di Antonio Gnoni e Lorenzo Madaro e terzo posto per i “Pizzarieddhi schiattarisciati” di Valeria Blanco e Antonella Margarito. Tutti i partecipanti sono stati coordinati dallo chef Andrea Serravezza e la serata, condotta dallo stesso Lala insieme a Fabiano Viva, si è tenuta presso il Bellavista Club.

Gallipoli – Sono due giovanissimi, Martina Polo e Micheal Rizzo, i nuovi regnanti del Carnevale di Gallipoli 2018, pronti a prendere il posto della regina uscente Lidia Caiffa di Gallipoli e del re Massimo Martalò di Galatone. La nuova regina “Mendula riccia” ed il nuovo “Re Candallinu”, entrambi diciottenni e gallipolini, sono stati eletti durante la festa del fuoco o “focareddhra” di sabato 20 gennaio (posticipata di tre giorni, a causa del maltempo di mercoledì 17), durante la gara presentata da Luigi Mba Pì Tricarico e dalla giornalista Anna De Matteis. Durante la serata è stato presentato il programma del Carnevale di quest’anno, po spazio all’accensione della “focareddhra”, all’esibizione della mangiatrice di fuoco Fatima Licignano, della band “Kiss and the gang” e al’animazione di Animagique. 

Il tema scelto per questa 77esima edizione della rassegna, organizzata dalla Fabbrica del Carnevale di Gallipoli del presidente Stefano Coppola e in collaborazione con il Comune, è il gossip e la tivù: il titolo è infatti “Tivù tivà? Il Carnevale è il nostro gioco”. Il primo passo è dunque stato fatto: adesso non resta che aspettare domenica 4 e 11 febbraio alle ore 10, quando i carri di cartapesta si muoveranno dai capannoni per posizionarsi su corso Roma, mentre l’inizio vero e proprio della sfilata si terrà intorno alle ore 15,30, per concludersi poi con la musica di “Balla Italia” e de “El taxi” in piazza Giovanni XXIII. L’ultimo appuntamento con il Carnevale sarà invece per il 13 febbraio alle ore 16, di Martedì Grasso, con la sfilata dei soli gruppi mascherati che muoveranno da piazza Aldo Moro nel centro storico; alle ore 18,30 invece, si terrà la “Cerimonia del campanone” e la “Chiusura del Carnevale”, sul sagrato di San Francesco d’Assisi, con uno spettacolo offerto dall’IISS Giannelli di Parabita che si occuperà anche degli abiti dei nuovi regnanti. A conclusione il concerto di “Bar Italia” offerto dall’amministrazione comunale in piazza Giovanni XXIII.

Racale – Due minuti per raccontare “Alétheia”, il recente lavoro discografico del saxofonista Fulvio Palese. E’ online il video realizzato da Maurizio D’Anna (Cameralight), che riprende il lavoro in studio durante la registrazione dell’album e alcuni live della band Fulvio Palese special quartet, formata anche dai musicisti Piero Vincenti, Francesco Pennetta e Paolo Romano. Le immagini “rubate” sono legate a cinque tracce mixate (delle nove presenti nel disco): Ttattellu, Acqua, Mandelina, Cuba blues, Wind on five. “Alétheia” (etichetta AlfaMusic, distribuito Egea/Believe), pubblicato lo scorso novembre, è stabilmente ai vertici delle classifiche iTunes e nelle Top 10 di preferenza di diverse trasmissioni radiofoniche specializzate, come Jazzespresso, Jazz in Family.

Tricase – La Squadra del Sorriso con la sua delegazione di clown e befane ha colorato le corsie dell’ospedale Panico di Tricase distribuendo allegria e sorrisi ai bambini e agli ammalati. “Abbiamo pensato che l’Epifania dovesse essere anche per loro un giorno importante, soprattutto per i piccoli pazienti che hanno avuto la sfortuna di trascorrere in ospedale questi giorni di festa” afferma Marina Longino, clown befana promotrice dell’iniziativa e portavoce dell’associazione. “Per l’occasione abbiamo realizzato e distribuito delle mini calze create a mano e contenenti piccoli giochi, un pensiero semplice ma significativo. Quando i bambini ci hanno visto – continua Marina – sono impazziti dalla gioia. All’inizio alcuni erano un po’ timidi ma poi, nel vedere i regali che avevamo portato per loro, si sono aperti e hanno giocato insieme a noi. E’ impossibile spiegare l’emozione e la felicità che si prova nel suscitare un sorriso in chi soffre”.

L’operazione “Befane in corsia” ha avuto inizio dal reparto di pediatria del Panico per poi continuare in tutti gli altri reparti ospitati dalla struttura. Successivamente, clown e befane si sono diretti verso l’Hospice Casa di Betania. “La reazione degli anziani è stata molto positiva e speriamo che la nostra vivacità possa aver fatto dimenticare, seppur per qualche ora, il dramma di chi sta male – e  conclude – l’impegno di tutti i clown e il prezioso impulso del nostro presidente Nunzio Calabrese sono il motore di questa associazione. Il termine “Squadra” definisce bene quello che siamo: un gruppo di amici che si divertono e cercano di far divertire chi attraversa periodi difficili”.

LP

Alezio – Alezio celebra “la più bella del mondo” con l’intitolazione del largo antistante il municipio di via San Pancrazio alla Costituzione italiana, nella ricorrenza del 70° della sua promulgazione. Durante la cerimonia di mercoledì 27 dicembre, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, e con la collaborazione dell’Istituto comprensivo, è stato inaugurato un monumento donato al Comune dalla ditta Edilgeos Srl. L’epigrafe posta sull’opera scultorea riprende l’articolo 54, per ricalcare l’obbligo di tutti i cittadini a rispettare le leggi, mentre il libro posto nella parte superiore raffigura simbolicamente la Costituzione. La cerimonia si è conclusa con la lettura dei primi 12 articoli del testo costituzionale da parte degli studenti del Comprensivo aletino e l’intervento del senatore Giorgio De Giuseppe.

Prosegue l’impegno dell’Amministrazione nel consolidamento della memoria attraverso i luoghi. L’evento odierno fa seguito a diversi cambi nella toponomastica aletina nell’ultimo anno: l’ex “Parco a mezza costa” è diventato “Parco vittime delle mafie”, il largo antistante il Museo Civico messapico “largo Antonio Maglio”, mentre lo scorso 28 novembre si è svolta la cerimonia di intitolazione del ramo principale della Pip (zona artigianale) aletina a Rocco Marzo, l’operaio originario di Alezio vittima del rogo all’interno dello stabilimento torinese dell’acciaieria Thyssenkrup nel 2007.

Presicce – Presicce, il paese della provincia di Lecce più visitato delle ultime settimane. Dopo l’inaugurazione delle luminarie offerte dalla celebre azienda dolciaria italiana, sono davvero tante le persone che sono passate di sera per scattare una foto davanti alla maestosa chiesa in piazzetta Villani e al vicolo illuminato. Ormai non si parla d’altro e visitarlo è diventato il must del Natale 2017. C’è chi l’ha scelta come sfondo per la foto di gruppo dell’associazione, come il gruppo “Elfi di Gemini”, chi per le foto del proprio matrimonio, chi per darsi un bacio romantico e per passeggiare mano nella mano. C’è anche chi l’ha scelta per lavoro: l’agenzia produzioni televisive Smile Vision di Roma qui sta girando un documentario sulle tradizioni salentine, mentre l’associazione “Un sorriso per Mimì” dei video promozionali; il gruppo amatoriale Photosintesi invece ha usato lo splendido scenario per esercitarsi a fare fotografie. Non mancano poi i poeti che alla vista di tanta bellezza non hanno potuto che scrivere dei versi. Il Comune intanto ringrazia tutti attraverso la sua pagina Facebook, dove vengono pubblicati gli scatti rubati ai visitatori e le poesie inviate, invitando chi ancora non c’è stato a venire a Presicce.

Salve – Morciano – Alessano – Hanno ultimato il tour promozionale tra Salve, Morciano di Leuca ed Alessano ed martedì 5 dicembre sono venute al “Caffé in redazione” in via Sigismondo Castromediano a Gallipoli. A raccontare come per alcune di questo gruppo di donne – motore principale della storia con al centro un calendario particolare – la disperazione più cupa davanti ad un’aggressione feroce della malattia sia diventata per motivi misteriosi voglia di reagire per amore verso il prossimo.

Quel senso lancinante di impotenza. “E’ l’impotenza la cosa più insopportabile in certi momenti, pur di sfuggire ti aggrapperesti a qualsiasi cosa, non importa se non ufficiale, non sperimentata per bene”, racconta Irene Dongiovanni, il pensiero rivolto alla madre con un tumore al seno che sembrava sconfitto ed invece si è ripresentato fatalmente dieci anni dopo. Ha messo e rimosso le bende quattro ore ogni giorno, con la massima delicatezza per non potar via lembi di pelle, fra tante domande che turbinavano in testa. E’ tornato perché doveva tornare o per colpa della chemio? E se provassi con quello che hanno detto in tv? Tanto cosa c’è più da perdere? E se succede uno di quei miracoli che i medici non sanno spiegare? La madre se n’è andata a 72 anni e lei ha riversato la sua energia sulla ricerca, ha individuato la Lilt e il Centro Ilma in costruzione sulla Gallipoli-Alezio come obiettivo per cui lavorare, per cercare le cause ambientali di questi mali. E’ il progetto “Geneo”.

La disperazione che ti fa tentare qualsiasi cosa. Davanti ad un tumore ciascuno è solo con se stesso. La vicenda di Rosanna Conte, altra coordinatrice del progetto insieme a Paola Orlando, è simile – nelle angosce – a quella di Irene. Qui nel dramma è finito il padre 59enne. “Non c’è niente da fare, gli restano due mesi di vita, non ci sono farmaci o cure”, sentenziano i medici. E a te figlia viene da gridare: “Ma chi sei tu! Ma come ti permetti! Scatta una molla incontrollabile, vuoi fare qualcosa, anche solo per allungargli la vita di un mese”, rivela Rosanna. Sono i tempi della “cura Di Bella”, molto costosa tra l’altro. Si devono fare giri incredibili per ottenere la somatostatina, in alcuni passaggi servono persino gli avvocati. “Mio padre è vissuto nove mesi”. La vita ha voluto che il giorno in cui veniva seppellito il 31 dicembre nascesse la sua prima nipotina, Alessia, che lui aveva intravisto nella pancia della figlia. “Il dolore, che ha una forza terribile – sottolinea – mi ha spinta verso il volontariato, a stare con la gente, a dare una mano”. E a fare alcune foto del calendario con Aldo Isocento di Lecce.

Dodici scatti preparati con cura artigianale. Hanno curato ambientazioni, trovato scorci, creato vestiti  ed ecco 12 scene ispirate ad alcuni celebri film. Unico attore professionista Gabriele Greco (“Centovetrine”, “Squadra antimafia” tra le altre serie tv cui ha partecipato), siciliano e sposa di Gagliano del Capo. Come mai? “Un giorno è entrato a Leuca Piccola di Morciano, dove io facevo volontariato – ricorda Rosanna – ma io non l’ho riconociuto, vedo poca tv. Mi ha chiedo del luogo, gli interessava per certe riprese, chiedeva di avere dei contatti. L’ho aiutato e lui è poi tornato per fare il suo lavoro. Finito, mi ha ringraziato ed ha chiesto come poteva ricambiare: Mi sono consultata con Irene ed ecco l’idea del testimonial che lui ha molto volentieri accettato”.

Dove trovare i calendari e dare una mano al Centro Ilma. Ora i calendari sono in giro, tra rivendite e negozi dei tre paesi di riferimento e grazie al sostegno di Vito Vergine, noto gestore del lido “Maldive del Salento”. Ma un aiuto l’hanno dato anche persone di Tricase, Acquarica del Capo, Montesano di Alessano.  Chi vuol saperne di più – e dare qualche denaro al Centro Ilma – può consulare la pagina facebook delle “Calendive” o telefonare a Irene (339 4854036). “E’ una iniziativa nobile nei suoi fini – dice il Sindaco di Salve Vncenzo Passaseo, presente al “Caffè in redazione” col gruppo – il territorio salentino è duramente colpito, le popolazioni sono scottate per i limiti della ricerca e per le liste d’attesa. Anche il Comune di Salve ha aderito al progetto Geneo. Bisogna individuare e bonificare i siti inquinati”. Hanno partecipato all’incontro anche Tiziana Seracca, Elisa Pisignani, Paolo Sperti, Fabio Orlando, Beppe Elia, Daniela Casciaro.

 

 

PRESICCE – Serata sul filo delle emozioni quella di domenica scorsa a Presicce. Da quelle vissute nelle strade e piazze del centro dalle tantissime persone accorse per lo spot natalizio della Ferrero, a quelle che hanno ispirato la trama della pubblicità della nota azienda dolciaria. E pensare che Presicce era partita in svantaggio tra le possibili location dove girare lo spot natalizio dei Ferrero Rocher: l’azienda, infatti, aveva scartato Presicce perché località già abbastanza conosciuta nei circuiti turistici (anche esteri), anche grazie alle foto di piazzetta Villani nella campagna pubblicitaria di Pugliapromozione, mentre la Ferrero voleva valorizzare un centro poco noto. A far cambiare le carta in tavola è stato il fondamentale supporto dato dall’Amministrazione comunale, che ha facilitato non poco il lavoro della troupe, e una storia in particolare, quella di Lucia Piccinni, la 93nne proprietaria di una ferramenta del centro. Nonostante non abbia più la clientela di prima, la signora è sempre presente nel suo negozio e dispensa sorrisi a tutti, e ogni giorno scrive una lettera a suo marito, morto da tempo. È stata questa la storia che ha commosso i vertici dell’azienda e che ha determinato la scelta di Presicce, a conferma che sono sempre le emozioni a fare la differenza.

Domenica sera, tra piazzetta Villani e via Michele Arditi, un coro di stupore e un forte applauso ha accompagnato l’accensione delle 20mila luci che hanno donato al centro di Presicce un’atmosfera a dir poco suggestiva. Spontanea ed emozionante la reazione del folto pubblico che ha atteso a lungo (sfidando anche la pioggia) per gli ultimi “ciak” dello spot che si potrà ammirare in televisione a partire dall’8 dicembre. Uno spettacolo unico che ha chiamato a raccolta tutti i presiccesi e non solo. Dopo che dall’alto dei giardini pensili la troupe ha dato l’indicazione di spegnere tutte le luci della strada e accendere le luminarie, l’effetto è stato bellissimo e tutti quanti in piazza hanno iniziato a scattare foto e a diffonderle, orgogliosi, sui social. Le riprese sono continuate per un paio d’ore circa e poi pittole e Nutella per tutti, mentre nei giorni precedenti i bar del paese hanno regalato un Ferrero Rocher ai clienti che prendevano un caffè. A margine dell’iniziativa, da segnalare come i barattoli di Nutella avanzati nel corso della serata siano stati distribuiti alle famiglie più bisognose del paese.

TRICASE – I vigili del fuoco del distaccamento di Tricase onorano Santa Barbara, la patrona del Corpo. Nella mattinata del 4 dicembre, nella sede del distaccamento si è svolta una cerimonia alla presenza dei bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, accompagnati da insegnanti e genitori, e di numerosi cittadini. Presenti anche il sindaco Carlo Chiuri con le autorità locali (amministratori dei paesi vicini, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale). La manifestazione si è svolta sotto il coordinamento del caposquadra esperto Cosimo Monsellato, in collaborazione con il funzionario Raffaele De Iaco, che ha rappresentato il comando provinciale. La mattinata è iniziata con la messa, celebrata da don Flavio Ferraro. Alcuni vigili del fuoco, poi, hanno ricevuto le onorificenze: i vigili coordinatori Alessandro Manco e Fernando De Francesco per aver svolto interventi di particolare difficoltà; il caporeparto esperto Odorico Martella per aver raggiunto il pensionamento; il vigile esperto Giuseppe Garofalo per i suoi 15 anni di servizio. Sotto gli occhi pieni di meraviglia dei bambini, poi, i pompieri hanno simulato la ricerca di una persona scomparsa con un cane addestrato per il nucleo cinofili, il salvataggio di una persona incastrata in un’auto dopo un incidente, lo spegnimento di una vettura e di una bombola di gas. Dopo la preghiera del vigile del fuoco, recitata dalla piccola Martina, gli uomini del nucleo “speleo-alpino-fluviale” hanno dispiegato la bandiera italiana sulle note dell’Inno nazionale. Padrona di casa “speciale” la cagnolina Fiamma, mascotte del distaccamento.

CASARANO – Spazio alla creatività al “Liceo economico sociale” di Casarano che martedì 21 novembre ha aderito all’iniziativa di valorizzazione della musica e dell’arte promossa dal Ministero dell’Istruzione dal titolo “Nessun parli…: musica ed arte oltre la parola”. Nel corso di un’apposita assemblea d’istituto, gli allievi hanno dato ampio sfogo alla loro creatività. Nella sede del liceo Classico di via Ruffano, indiscussa protagonista è stata la musica dal vivo, con una “super band” formata da alcuni alunni degli Istituto comprensivi di Matino e di Gagliano del Capo, del Polo 2 di Casarano e dagli allievi dell’Istituto superiore diretto da Monia Casarano. Nella sede di viale Stazione si sono svolte molteplici attività, dalla pittura al canto, dalla “paint art” alla danza. Accanto ai suoni e ai balli della pizzica salentina, gli studenti hanno realizzato dei pannelli ispirandosi all’Action painting, palesando fantasia, entusiasmo e capacità organizzative.

LECCE – Tradizionale appuntamento questa mattina, a Lecce, con il nono Raduno provinciale dei Consigli comunali dei ragazzi e delle ragazze. Il tradizionale appuntamento, promosso da Provincia e Unicef, si è tenuto nella gremitissima sala consiliare di Palazzo dei Celestini, in occasione del 28° anniversario della firma della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. Vi hanno preso parte i sindaci dei ragazzi di oltre 50 Comuni salentini (in totale sono 79 quelli che vi aderiscono), accompagnati dagli amministratori senior. Presenti la vicepresidente della Provincia Paola Mita, il viceprefetto Valeria Pastorelli, il dirigente del Servizio Ambiente della Provincia Rocco Merico, il responsabile del progetto per la Provincia Gianni Podo, il direttore del gruppo “Caroli Hotels” Attilio Caputo e, per l’Unicef, la presidente del Comitato regionale  Giovanna Perrella, la presidente del Comitato provinciale Maria Antonietta Rucco ed il suo predecessore Reno Sacquegna.

Gallipoli era rappresentata dal sindaco baby Flavio Perrone, dall’assessore Silvia Coronese e dalla dirigente del Polo 3 martinella Biondo. Nel corso dell’incontro, numerosi primi cittadini junior hanno ricevuto dalle autorità presenti un riconoscimento per le attività svolte in campo ambientale, creativo e sportivo (Olimpiadi dell’amicizia, M’illumino di meno, Giornata Mondiale della terra, Trofeo Caroli Hotels). I sindaci di alcuni Comuni hanno, inoltre, ricevuto dal presidente dell’Unicef l’ambito riconoscimento di “Città Amica dei Bambini”, conquistato al termine di un lungo percorso di attività sociali e solidali. La manifestazione si è conclusa con un giuramento da parte dei sindaci dei ragazzi che prevede, tra gli altri, l’impegno “a portare avanti la voce delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi che vivono nel nostro territorio affinché vengano rispettati i loro diritti”.

 

GALLIPOLI. Grande partecipazione sabato 18 novembre per l’inaugurazione della nuova sede sociale Fidas, l’associazione dei donatori di sangue, a Gallipoli. Dopo la celebrazione della messa alla chiesa di san Lazzaro alle ore 18, il folto corteo, composto da oltre 22 delle 27 delegazioni della Fidas leccese, con la presenza anche di volontari e dei rappresentanti delle autorità, si è spostato poi verso la nuova sede, in via Galatone angolo via Nardò, per il taglio del nastro e la benedizione della nuova sede. “Ringraziamo tutti per essere intervenuti in un momento per noi fondamentale – ha affermato il commissario della sede gallipolina Antonio Mariano di Noha (Galatina) – con questa nuova sede cercheremo di organizzarci al meglio e ritornare alle donazioni di sangue che la città faceva qualche anno fa e che si erano dimezzate negli ultimi tempi. La Fidas ha bisogno in questo momento di un aiuto morale e concreto da parte di tutti per continuare ad aiutare gli ammalati, perché il sangue non basta mai; a noi basta avere la consapevolezza e la gioia di essere riusciti ad aiutare il prossimo”. Intanto sono partiti già i lavori della nuova organizzazione, con i nuovi traguardi da raggiungere e il monitoraggio dei donatori già attivi. “Dobbiamo elaborare una nuova banca dati dei donatori – conclude il commissario – con dati per precisi; per questo, in questi giorni, lanceremo un appello con manifesti e volantini ai donatori Fidas di Gallipoli di recarsi nella nuova sede e lasciare nuovamente i propri dati personali”.

 

GALLIPOLI – Una giornata di pulizia straordinaria del Parco naturale regionale Isola di Sant’Andrea e litorale di Punta Pizzo: questa l’iniziativa organizzata per domenica 12 novembre da Caroli hotels, Wwf e Ccr (Consiglio comunale dei ragazzi) in collaborazione, tra i vari partners, con “Gallipoli football 1909” e l’associazione “Il mio Gallipoli”. L’appuntamento con la giornata ecologica, realizzata con il patrocinio del Comune, è fissato alle ore 9 presso l’ecoresort Le Sirenè di Gallipoli; per l’occasione sono stati coinvolti anche gli Istituti scolastici comprensivi del primo e secondo polo. “Abbiamo voluto organizzare questa iniziativa per dare il nostro piccolo contributo per valorizzare uno degli angoli più belli ed importanti di Gallipoli– afferma Attilio Caroli Caputo, direttore del gruppo alberghiero Caroli hotels – che purtroppo attualmente versa in uno stato di completo abbandono”. Ai bambini partecipanti sarà consegnato un pass valido fino al 31 dicembre per una partita al campetto de “Il mio Gallipoli”. Omaggi anche per i genitori presenti: i papà riceveranno un ingresso gratuito allo Stadio “Bianco” per la partita, mentre le mamme riceveranno un buono sconto per l’acquisto di scarpe ecologiche in canapa da “In Bamboo”

CASARANO. Il “Meucci” e il “Vanini” di Casarano primeggiano nella classifica stilata dal centro studi “Eduscopio” della Fondazione Agnelli che, per il quarto anno, certifica le scuole superiori che “meglio preparano agli studi universitari o al lavoro dopo il diploma. Il primo istituto, diretto da Concetta Amanti, è primo in provincia per l’indirizzo “tecnico- settore tecnologico” (secondo il “Mattei” di Maglie), mentre il liceo diretto da Maria Grazia Attanasi guida la classifica nell’indirizzo “linguistico” (secondo il “Capece” di Maglie”). Per l’indirizzo “tecnico – settore economico”, invece, primo è il “Cezzi de Castro” di Maglie (secondo il “De Viti De Marco” di Casarano), diretto da Anna Maria Vernaleone. Tra gli altri settori in prima fila le scuole di Lecce, dal “De Giorgi” (indirizzo scientifico), il “Pietro Siciliani” (Scienze umane) e “Palmieri” (Classico).

Per i percorsi universitari dei diplomati, “Eduscopio” valuta gli esami sostenuti, i crediti acquisiti e i voti ottenuti dagli studenti al primo anno di università, quello ritenuto “maggiormente influenzato” dal lavoro fatto durante gli anni della scuola secondaria. Per quanti, invece, non proseguono gli studi e preferiscono “tentare” l’avventura nel mondo del lavoro, il portale verifica se hanno trovato un’occupazione, quanto rapidamente hanno ottenuto un contratto di durata significativa, se il lavoro ottenuto è coerente con gli studi compiuti o se invece è un lavoro qualsiasi.

Voce al Direttore

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