Muffx, il terzo disco tra rock e Balcani

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Galatone. Il rock cosiddetto “indipendente” è una realtà ancora poco conosciuta in Salento. Eppure proprio qui esiste una solida scena “indie” – questa l’abbreviazione anglosassone del termine – ben strutturata in diversi generi e sottogeneri.

I Muffx sono una band salentina indipendente che ha anche deciso di mettere su una propria etichetta, la “Ill Sun Records”, e di autoprodurre la propria musica, anche se in collaborazione con “Lobello Records”.

“Époque” è il titolo del loro terzo album (nei negozi dal 27 marzo) all’interno del quale si può ritrovare una sequenza di brani rock con un’infinità di strumenti, stili e arrangiamenti. I Muffx hanno il loro quartier generale a Galatone, nei sotterranei del circolo “Sbam”, da loro stessi fondato.

Sono in quattro: Luigi Bruno, per chitarra, arrangiamenti e voce, Cristiano Colopi, alla chitarra e ai cori,  Gianna Greco (di Copertino) al basso e ai cori ed Alberto Ria (di Tuglie) alla  batteria.

I testi dei brani, scritti per la prima volta in italiano dall’autore Stefano Zuccalà (Lupo Editore), anche lui di Galatone, parlano spesso dei paesi salentini con storie, umori e ambientazioni legate alla cultura e ai riti locali. Il primo singolo estratto si intitola, ad esempio, “La Processione”.

Il video clip, realizzato dal maestro dell’animazione Hermes Mangialardo, sta facendo il giro del web ed è arrivato persino sulla home page di Repubblica.it.

Fino a poco tempo fa la band era riconosciuta come esponente locale del rock chiamato “stoner”, cioè una sorta di blues psichedelico molto vicino alla musica dei Black Sabbath, mitica band dei primi anni ‘70. Ma relegarli in un sotto-genere sarebbe riduttivo vista la mole di contaminazioni presenti nel loro terzo lavoro, già apprezzato da pubblico e critica, che confermando il loro stile ripropone influenze tre le quali spiccano quelle della musica balcanica, del progressive rock e delle colonne sonore del cinema italiano.            

FV

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