Motori già accesi, “Pentapolis” e “5 Campanili” pensano alla fusione dei Comuni

12 - Lorenzo Ria - opposizioneDue associazioni “5 campanili” e “Pentapolis” condividono con nomi diversi il medesimo percorso: la fusione di cinque paesi Taviano, Racale, Alliste, Felline, Melissano in una città che sarebbe per numero di abitanti (circa 40mila) la seconda in provincia di Lecce. Si tratta di una fusione che trova solide basi sia nella vicinanza geografica dei cinque paesi sia nella sostanziale comunanza di cultura e di tradizioni. È stato creato un comitato intercomunale “Pentapolis” e numerose sono le iniziative che tendono a coinvolgere in questo progetto i più giovani, a iniziare
dai bambini della scuola primaria. Nell’ultimo periodo l’associazione ha portato a termine un concorso che ha coinvolto con successo tutti i bambini della scuola dei cinque paesi.

Medesimo obiettivo anche per l’associazione “5 Campanili” e delle iniziative ad ampio coinvolgimento che intraprende, come la “Mezzamaratonina dello Ionio”. Obiettivo chiaro da diversi anni, solo che non si capisce come prima di arrivare alla fusione dei cinque paesi non si arrivi a quella, che in teoria dovrebbe essere più semplice, delle associazioni che perseguono lo stesso fine. Da ricordare che nelle ultime Amministrative di Racale Lorenzo Ria (foto) guidava una lista “X la città nuova”.

Intanto lavori in corso anche per la “Città del Capo” con municipio a Leuca che dovrebbe riguardare una popolazione di 40mila abitanti aggregando otto comuni vicini. Si partirà dal nucleo di base Gagliano, Castrignano e Patù, aggregati già nell’Unione Terra di Leuca, per poi allargarsi ai centri confinanti. Le intenzioni di accorpare i servizi anche in questo caso partono da lontano e le ultime vicende stanno accelerando un percorso che sembra obbligatorio.

La fusione dei Comuni segna la fine e il fallimento delle varie Unioni che erano nate con la 267 del 2000 e che non hanno portato grandi risparmi nella gestione dei servizi comuni. In qualche caso la macchina burocratica invece di diventare più leggera, ha pesato molto senza produrre i vantaggi sperati. Ora l’obiettivo di risparmiare risorse sembra più vicino e urgente con le fusioni.

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