Ministro, ti scrivo. Diocesi e Comuni intervengono sulle trivellazioni in mare

proteste contro trivellazioniUGENTO. «Non di solo petrolio vive l’uomo». I Sindaci del Capo di Leuca e la Consulta delle aggregazioni laicali della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, rappresentata da don Flavio Ferraro e Enea Scarlino, scrivono al ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti nel tentativo di allontanare dal Salento lo spettro delle trivellazioni in mare per rilevare la presenza di idrocarburi. L’istruttoria per l’ottenimento dei permessi è stata avviata lo scorso 30 ottobre e il ministro ha chiesto a cittadini e istituzioni di presentare osservazioni in merito.

Il Capo di Leuca, scrivono don Flavio e Scarlino citando il vescovo Vito Angiuli, è “terra di una bellezza incontaminata”, “terra dell’incontro e dello scambio, del reciproco riconoscimento e del comune destino”. Proprio in questa prospettiva, continuano, le iniziative del Ministero dovrebbero essere “attentamente valutate per evitare di snaturare un territorio che ha un altro destino e un’altra vocazione in tutto il Mediterraneo. Il Capo di Leuca non è una terra da sfruttare, ma da valorizzare a partire dalla sua stessa conformazione geografica”.

Se da un lato i firmatari della lettera si dicono “coscienti che per promuovere una politica di crescita economica l’Italia debba affrancarsi dalla dipendenza da altri paesi per l’approvvigionamento energetico”, dall’altra sostengono che queste “non sono buone ragioni per turbare l’ecosistema del nostro territorio e del nostro mare”. E sottolineano come i danni economici causati dalle trivellazioni sarebbero maggiori degli eventuali guadagni. Viene anche citato Papa Francesco, che recentemente, durante un’udienza generale, si è chiesto se “stiamo veramente coltivando e custodendo il creato” oppure se “lo stiamo sfruttando e trascurando”.

«La politica e l’economia sono a servizio della promozione integrale della persona umana?», continua la lettera. «Alla base di ogni disastro umano e ambientale non agisce forse la sete di guadagno che considera il mondo e l’uomo non come entità da servire e amare ma solamente da sfruttare?». Al Ministro si chiede non solo di fornire risposte, ma anche di raggiungere il Capo di Leuca per un incontro e un dibattito, affinché alla cittadinanza venga illustrata la politica ambientale che il Ministero vuole attuare per la tutela del territorio.

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