Migranti alla deriva al largo di Leuca: arrestati i due scafisti. A Gallipoli lo sbarco

Gallipoli – Trasportava 78 migranti lo yacht intercettato nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 luglio a circa 10 miglia dalla costa di Santa Maria di Leuca. Quasi tutti uomini, e senza documenti, i trasportati (iraniani, iracheni, pakistani e afgani), insieme ad alcuni minori e una donna incinta. L’imbarcazione era partito il 7 luglio dalla Turchia e dopo quasi 10 giorni di navigazione in mare aperto rischiava il naufragio. Le pessime condizioni igienico sanitarie a bordo hanno, inoltre, messo a grave rischio la salute dei migranti che sono poi stati “scortati” verso il porto di Gallipoli, soccorsi dagli operatori del 118 e trasferiti nel centro di accoglienza Don Tonino Bello di Otranto. Alla guida dell’imbarcazione due scafisti presumibilmente di nazionalità turca, arrestati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

L’intervento dei militari Le operazioni hanno visto fianco a fianco il gruppo aeronavale di Taranto con il pattugliatore veloce  Brigadiere Greco e la tenenza della Guardia di Finanza di Leuca, con il luogotenente Leo Daniele e gli appuntati scelti di “qualifica speciale” Marzo Giuseppe, Minnella Stefano e Massimo Ferraro. Quest’ultimo è stato il primo a salire a bordo dello yacht bloccando uno degli scafisti che, seguendo l’altro, stava cercando di scappare abbandonando l’imbarcazione e l’equipaggio.

 

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