Mense buone ma lavoratori in “nero”

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Galatone. Centinaia di lavoratori in nero per la gestione del servizio mensa in numerose scuole della provincia. Le indagini della Guardia di finanza e del Nucleo dell’ispettorato del lavoro dei carabinieri avrebbero smascherato ben 400 dipendenti (assunti nel corso di più anni) nel libro paga della Cooperativa “Risveglio” di Galatone ma mai dichiarati e dunque in “nero”.

La conclusione delle indagini è stata notificata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio di amministrazione della società (C.G, 50 anni di Galatone) che gestisce le mense scolastiche in vari comuni tra i quali anche Taviano, Sannicola, Taurisano e Gallipoli (Ipsia).

Le presunte inadempienze sono venute fuori con la chiusura del centro di cottura di una scuola di Maglie. Ai sopralluoghi degli ispettori della Asl hanno fatto seguito gli approfondimenti di carattere fiscale, occupazionale e previdenziale. In ogni caso è stato appurato che i valori dietetici, nutrizionali e calorici previsti dai menù eleborati per le varie fasce di utenti rispettavano i parametri previsti. La cooperativa opera non solo nei settori della ristorazione collettiva e del catering, con i servizi di pulizia dei locali e la gestione dell’igiene ambientale, ma anche della manutenzione e gestione del verde pubblico e dell’assistenza domiciliare agli anziani.

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