Melissano – Innovazione e inclusione sono i due concetti chiave che hanno fatto da filo conduttore al progetto Pon dell’Istituto comprensivo guidato da Filomena Giannelli. La dirigente scolastica e i docenti hanno costruito un percorso d’integrazione dal titolo “Una scuola per tutti!”: l’obiettivo prefissato e raggiunto attraverso i 7 moduli formativi realizzati tra maggio e luglio è stato potenziare, nei 180 allievi coinvolti fra Scuola Primaria e Secondaria di primo grado, le autonomie personali e sociali, l’autostima, la fiducia in se stessi e l’acquisizione di competenze specifiche a livello teorico e pratico.

La nuova didattica fra nuove tecnologie e natura – “Il progetto ha risposto al forte bisogno dei ‘digital natives’ di coniugare le didattica tradizionale con le nuove tecnologie, favorendo così inclusione e integrazione – spiega la dirigente Giannelli. – Ma non solo: abbiamo sfruttato il connubio vincente fra sport e natura per alimentare nei ragazzi il coraggio e la fiducia in se stessi, accrescendo inoltre la conoscenza del proprio territorio”. Sport e natura hanno caratterizzato, infatti, due moduli formativi curati dal prof. Roberto D’Alessandro, che ha guidato i bambini della Primaria e i ragazzi della Secondaria in attività sportive all’aperto, giochi di squadra e di orientamento in alcuni punti precisi del territorio melissanese, come il Parco Santaloja, la Polisportiva “Cesare Pindinelli” e il Campo Sportivo.

Scuola digitale – “Tecnoschool” è il modulo di innovazione didattica e digitale tenuto dal prof. Ettore Reho, che ha visto impegnati 28 alunni della Scuola Secondaria di primo grado nella creazione di ambienti virtuali 3D e in attività di coding. Sempre nel contesto digitale rientrano i laboratori “E-book della fantasia”, rivolto alle classi seconde e terze della Primaria; e “Crescere in un click” con gli alunni della Secondaria: sotto la guida della docente Alessandra Serio e della prof.ssa Odilia De Cataldis, gli allievi hanno potenziato le competenze necessarie per la comunicazione in lingua madre. Metodologie didattiche alternative con i due moduli di “InnovaMat” tenuti rispettivamente dai docenti Rossella Scozzi ed Ettore Reho. “Il progetto ha previsto la costruzione di ambienti di apprendimento che prevedano l’integrazione delle tecnologie nell’elaborazione di attività didattiche accurate – specifica la dirigente. – Ambienti in cui sono possibili interazioni dinamiche e comunicative tra docente e studente e tra studente e studente, che superino i vincoli spazio-temporali propri dell’insegnamento tradizionale”. Il tutto è stato curato dalla docente Paola Legittimo, valutatrice del progetto.

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